Calciomercato Juve, idea Bernardo Silva: pista percorribile solo a condizioni sostenibili. Il contratto col City…
La Juventus continua a guardare oltre il presente e a pianificare il futuro con ambizione. Come riportato da Tuttosport, nei radar della dirigenza bianconera è comparso un nome capace di accendere l’immaginazione dei tifosi: Bernardo Silva. Il fuoriclasse portoghese, da anni protagonista assoluto del calcio europeo, è in scadenza di contratto con il Manchester City al termine della stagione, una condizione che lo rende uno dei profili più appetiti del mercato internazionale.
L’idea di portarlo a Torino a parametro zero rappresenta una tentazione fortissima. Ottolini e Comolli stanno monitorando la situazione con grande attenzione, consapevoli che un giocatore con la qualità tecnica, l’esperienza e la visione di Silva garantirebbe un salto di livello immediato al centrocampo di Spalletti in vista della prossima annata. La Juventus ha fiutato l’opportunità e valuta con interesse ogni possibile spiraglio.
Tuttavia, l’entusiasmo deve fare i conti con la sostenibilità economica dell’operazione. Le nuove linee guida societarie impongono rigore e prudenza, e Tuttosport sottolinea come l’affare possa concretizzarsi solo a cifre contenute. La suggestione resta viva, ma il matrimonio tra la Juve e Bernardo Silva potrà diventare realtà soltanto se l’impatto finanziario sarà compatibile con i parametri fissati dal club
Conte deve convivere con l’ennesimo fallimento europeo della sua carriera da allenatore: è giusto considerarlo un tecnico top a 360 gradi?
La notte del “Diego Armando Maradona”, quella tra Napoli e Chelsea squarciata dai colpi di João Pedro e dal gelo del triplice fischio che ha sancito il 30° posto del Napoli, non è solo la cronaca di un’eliminazione. È l’atto finale di un dramma sportivo che ha un protagonista ricorrente, un regista che sembra incapace di adattare il proprio copione al palcoscenico più prestigioso: Antonio Conte. Inutile girarci intorno o cercare rifugio nel vittimismo: il Napoli fuori dalla Champions League con soli 8 punti in 8 partite è un fallimento senza appello.
Conte e la maledizione dei Campioni d’Italia: un filo rosso lungo 13 anni
Per comprendere l’entità del disastro azzurro, basta guardare ai libri di storia. Negli ultimi 25 anni, una sola volta la squadra campione d’Italia in carica era stata eliminata nella prima fase della Champions League: la Juventus del 2013/2014. L’allenatore di quella Juventus? Antonio Conte.
Il parallelismo è inquietante. Quella Juve, dominante in Serie A, si schiantò contro il Galatasaray nella neve di Istanbul; questo Napoli, altrettanto ambizioso, è affondato in un girone dove non è stato capace di gestire i momenti chiave. I numeri del cammino europeo di Conte sono una sentenza: sei gol presi dal PSV, uno scialbo 0-0 con il Francoforte e, soprattutto, l’imperdonabile 1-1 con il Copenaghen giocato per oltre un’ora in superiorità numerica 11 contro 10. Infortuni e alibi non servono: la verità è che, se in campionato Conte è tra i migliori di sempre, nelle coppe europee si trasforma in uno dei peggiori profili d’alto borgo.
La tattica del “binario” che sbatte contro il muro europeo
Perché questo sdoppiamento di personalità? In Italia, il calcio di Conte è un rullo compressore. Chiede cose specifiche, movimenti meccanizzati, una ferocia agonistica che logora le squadre della Serie A, spesso meno attrezzate tecnicamente. Ma l’Europa è un’altra creatura. La Champions League richiede imprevedibilità, flessibilità tattica e capacità di leggere i momenti. Il calcio di Conte, al contrario, è un calcio di “binari”: se il binario si interrompe, la locomotiva deraglia.
Le squadre europee, dotate di maggiore ritmo e qualità individuale, hanno imparato a disinnescare i suoi schemi prefissati. Mentre gli avversari cambiano pelle durante il match, Conte resta ancorato alle sue certezze, aspettando che i calciatori eseguano ordini che, semplicemente, in campo internazionale non hanno alcun effetto. È un limite strutturale, non episodico. E no, non vale citare la finale di Europa League raggiunta con l’Inter nel 2020: quella fu un’edizione anomala, segnata dal Covid, giocata in piena estate e con turni in gara secca che somigliavano più a un torneo rionale di lusso che alla complessità di una vera competizione continentale.
Riflessione finale: top Coach o specialista limitato?
A questo punto, sorge spontanea una domanda quasi eretica: è giusto continuare a considerare Antonio Conte un “Top Allenatore” a 360 gradi? O forse dovremmo iniziare a vederlo come un eccellente specialista dei confini nazionali, un tecnico dai paraocchi dorati?
Un vero fuoriclasse della panchina è colui che sa vincere in ogni contesto, che sa adattare la propria filosofia all’avversario e alla competizione. Conte, invece, sembra un cuoco stellato capace di cucinare un solo piatto straordinario: se gli cambiate gli ingredienti o la cucina, il risultato è spesso indigesto. Forse, più che un “Top Player” della panchina, siamo di fronte a un allenatore estremamente limitato, che chiede ai suoi soldati una disciplina spartana che produce titoli in patria ma che, appena varcato il confine, si scioglie come neve al sole di fronte alla complessità del calcio moderno.
Morte Astori, Careggi condannato: un milione di euro alla famiglia del capitano viola. Tutti gli aggiornamenti
L’Azienda ospedaliera di Careggi dovrà versare un risarcimento di un milione e centomila euro alla famiglia di Davide Astori: la compagna Francesca Fioretti, la figlia Vittoria, i genitori e i fratelli. La decisione arriva dopo la sentenza della Cassazione sul caso della morte del capitano della Fiorentina, trovato senza vita il 4 marzo 2018 nella sua camera d’albergo a Udine, dove la squadra era in ritiro prima della partita contro l’Udinese. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.
Il risarcimento è stato disposto perché il professor Giorgio Galanti, condannato a un anno con pena sospesa per omicidio colposo, all’epoca dei fatti era dipendente della struttura pubblica e operava nell’ambito della Medicina dello Sport dell’ospedale fiorentino. La Cassazione ha confermato la responsabilità del medico per non aver impedito, con adeguati controlli, il verificarsi dell’evento fatale.
Lo stesso Galanti, nel giugno scorso, è stato condannato nuovamente — sempre a un anno con sospensione della pena — per falso ideologico in un procedimento parallelo legato alla morte di Astori. In questo secondo filone sono stati riconosciuti responsabili anche altri due medici, accusati di aver contribuito alla falsificazione di un certificato relativo a un esame diagnostico che il giocatore non avrebbe mai effettuato.
Calciomercato Roma: Celik dice no al rinnovo, Juve sullo sfondo! Sulemana intanto è sempre più vicino…Cosa succede
Ore di fuoco a Trigoria. A ridosso del gong finale del calciomercato invernale, la Roma si trova a gestire una situazione spinosa in difesa e a tentare l’affondo decisivo per l’attacco. Il direttore sportivo Frederic Massara è al lavoro su due fronti caldissimi che potrebbero ridisegnare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini.
La notizia che agita l’ambiente riguarda Zeki Celik. Il terzino destro turco è in scadenza a giugno e il rinnovo sembra un miraggio. Secondo Tuttosport, il giocatore avrebbe rifiutato l’offerta della Roma (triennale da 2,8 milioni), ritenendola insoddisfacente. In questo stallo si è inserita prepotentemente la Juventus. I bianconeri, fiutando l’affare a parametro zero, avrebbero già presentato una proposta allettante: 3 milioni più bonus fino al 2029, con opzione per il 2030. Una tentazione forte per Celik, titolare nello scacchiere di Gasperini, che ora è libero di firmare con chiunque per la prossima stagione.
Obiettivo Sulemana: l’intreccio con l’Atalanta
Mentre blinda la difesa, la Roma cerca velocità davanti. L’obiettivo numero uno è Sulemana dell’Atalanta. Esterno ghanese esploso nel Rennes e passato per la Premier League col Southampton, Sulemana è un giocatore di pura esplosività e dribbling, ideale per il calcio verticale del tecnico giallorosso. Come riportato da Gianluca Di Marzio, la Roma ha accelerato offrendo un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Tuttavia, l’operazione è complessa per due motivi: la concorrenza del Napoli (che offre di più ma con diritto di riscatto) e, soprattutto, il “nodo” Lookman. L’Atalanta, infatti, ha ricevuto offerte dal Fenerbahce per il nigeriano e non intende cedere entrambi gli attaccanti nella stessa sessione, per di più rinforzando una diretta concorrente come la Roma. Tutto resta appeso al filo, anche in attesa degli esami strumentali di Paulo Dybala, il cui esito potrebbe spingere la Roma a un ulteriore sforzo economico.
Calciomercato Milan: scatto dei rossoneri per Alphadjo Cissè! Il piano di Tare per il classe 2006 del Verona, in prestito al Catanzaro
Quando il destino di un giocatore sembrava ormai scritto, il calciomercato regala l’ennesimo ribaltone. Alphadjo Cissè, la grande rivelazione del campionato di Serie B, è al centro di un intrigo internazionale che si sta consumando proprio in queste ore. Se fino a ieri la strada verso l’Olanda sembrava spianata, l’inserimento prepotente del Milan ha rimescolato tutte le carte in tavola. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il club rossonero si è inserito con decisione nella trattativa tra l’Hellas Verona (proprietario del cartellino) e il PSV Eindhoven, tentando un sorpasso al fotofinish per assicurarsi uno dei migliori prospetti.
La situazione di partenza vedeva il Verona e il PSV già d’accordo su tutto: un trasferimento a titolo definitivo sulla base di una cifra importante, circa 8 milioni di euro. Tuttavia, il Milan ha presentato una controproposta strategica che potrebbe far saltare il banco. La dirigenza di via Aldo Rossi ha proposto ai gialloblù di acquistare subito il cartellino del giocatore, lasciandolo però in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione. Questa mossa è studiata per accontentare tutte le parti: il Verona incassa, il Milan si assicura il talento per il futuro, e il Catanzaro (che aveva fatto muro sulla risoluzione anticipata del prestito necessaria per mandarlo al PSV) può trattenere il suo gioiello per il resto del campionato.
Chi è Cissè: i numeri dell’esplosione
L’oggetto del desiderio è un trequartista classe 2006 che ha bruciato le tappe. Alla sua prima vera stagione tra i professionisti, Cissè ha dimostrato una personalità e una qualità tecnica impressionanti. Con la maglia dei calabresi ha già messo a referto 6 gol e 1 assist in questa prima parte di stagione, attirando gli occhi di mezza Europa. Dotato di dribbling, visione di gioco e freddezza sotto porta, è considerato un investimento sicuro. Ora la palla passa al Verona: rispettare la parola data agli olandesi o accettare la soluzione “interna” del Milan che eviterebbe frizioni con il Catanzaro? Le prossime ore saranno decisive.
Con largo anticipo rispetto al passato, venerdì 6 giugno sono state sorteggiate le giornate del nuovo campionato: Calendario Serie A 2025/2026
La Serie A 2025/2026 ha preso forma, con largo anticipo rispetto al passato, venerdì 6 giugno, a partire dalle 18.30, nella cornice del Teatro regio di Parma. Calendario Serie A 2025/2026: il massimo campionato è iniziato nel weekend del 24 agosto 2025 (con gli anticipi disputati sabato 23) e si concluderà domenica 24 maggio 2026. Diciannove squadre, fra cui Juventus, Inter e Milan, proveranno a contendere il tricolore al Napoli di Antonio Conte, vincitore dell’ultimo Scudetto.
Il sorteggio delle 38 giornate si è svolto nell’ambito della 2ª edizione del Festival della Serie A. L`evento è prodotto interamente da Lega Serie Aed è stato trasmesso in diretta sui canali ufficiali.
A condurre la trasmissione televisiva Lorenzo Dallari e Chiara Giuffrida, con la partecipazione del Presidente della Lega Serie A,Ezio Simonelli, dell’amministratore delegato, Luigi De Siervo, dell’Head of CompetitionsAndrea Butti e di Stefano Ballista, a.d. di Enilive, Title sponsor della manifestazione.
LE SQUADRE
Anche l’edizione 2025/2026 della Serie A sarà a 20 squadre: ad Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Napoli, Roma, Torino, Udinese e Verona, si aggiungono le tre neopromosse dalla Serie B: Sassuolo, Pisa e Cremonese.
LE DATE
Il Calendario Serie A 2024/2025 è stato sorteggiato venerdì 6 giugno 2025 a Parma partire dalle ore 18.30. Precedentemente sono state rese note le date della nuova stagione italiana:
Quando inizia la Serie A 2025/2026?
La Serie A 2025/2026 inizierà nel weekend del 18 agosto 2024, ed esattamente con gli anticipi di sabato 23 agosto.
Turni infrasettimanali Serie A 2025/2026
Nella Serie A 2025/2026 ci saranno due turni infrasettimanali, uno in più rispetto allo scorso campionato:
Mercoledì 29 ottobre 2025;
Martedì 6 gennaio 2026.
Soste Serie A 2025/2026
La Serie A 2025/2026 avrà 4 soste, legate agli impegni delle Nazionali:
Domenica 7 settembre 2025;
Domenica 12 ottobre 2025;
Domenica 16 novembre 2025;
Domenica 29 marzo 2026.
Non è prevista la sosta invernale: nel periodo natalizio la Serie A giocherà il weekend del 21 dicembre, del 28 dicembre e del 3 gennaio, oltre al turno infrasettimanale del 6 gennaio.
Quando finisce la Serie A 2025/2026?
Il calendario Serie A 2025/2026 finirà domenica 24 maggio 2026, con le partite dell’ultima giornata.
GLI ORARI
Gli orari delle partite della Serie A 2025/2026 saranno gli stessi della precedente stagione, ovvero:
venerdì ore 20.45 (1 anticipo)
sabato ore 15.00 (1 anticipo)
sabato ore 18.00 (1 anticipo)
sabato ore 20.45 (1 anticipo)
domenica ore 12.30 (1 anticipo)
domenica ore 15.00 (2 gare)
domenica ore 18.00 (1 posticipo)
domenica ore 20.45 (1 posticipo)
lunedì ore 20.45 (1 posticipo)
Nella 2ª giornata, nella 6ª giornata, nella 11ª giornata e nella 30ª giornata che precedono settimane in cui si disputano gare delle squadre nazionali collocate in date FIFA con rilascio obbligatorio dei calciatori nonché nella 8ª e 18ª giornata, che precedono turni infrasettimanali, non è previsto il posticipo del lunedì.
I due turni infrasettimanali (rispettivamente alla 9ª e 19ª giornata) verranno programmati sulla base delle esigenze sportive e televisive, rispettando l’obbligo di trasmettere almeno una gara in prime time in ciascuno dei giorni di gara. La 1ª giornata si disputa domenica 24 agosto 2025 con inizio alle ore 20.45 (due gare), con quattro anticipi al sabato rispettivamente due alle ore 18.30 e due alle ore 20.45, due anticipi domenica alle ore 18.30 e due posticipi al lunedì, uno alle ore 18.30 e uno alle ore 20.45.
La 2ª giornata si disputa domenica 31 agosto 2025 con inizio alle ore 20.45 (due gare), con due anticipi al venerdì, uno alle ore 18.30 e uno alle ore 20.45, quattro anticipi al sabato rispettivamente due alle ore 18.30 e due alle ore 20.45, due anticipi domenica alle ore 18.30.
La 16ª giornata si disputa domenica 21 dicembre 2025 con anticipi al sabato ed un eventuale posticipo al lunedì, disposti in slot orari compatibilmente col numero di gare residue in conseguenza a quelle rinviate per la partecipazione alla Supercoppa Italiana delle relative Associate, laddove quest’ultima competizione venisse calendarizzata in questa data.
Le suddette gare rinviate verranno recuperate nei giorni 13-14-15 gennaio 2026. La 17ª e la 18ª giornata si disputano rispettivamente nei giorni 27-28 dicembre 2025 e 3-4 gennaio 2026 (solo sabato e domenica). La 31ª giornata non è calendarizzata secondo gli orari standard, tenendo in considerazione i giorni festivi.
La 37ª e la 38ª giornata si disputano rispettivamente domenica 17 maggio 2026 e domenica 24 maggio 2026, con inizio alle ore 15.00 (10 gare in contemporanea). Tuttavia, le 10 gare di ciascuna giornata potranno essere disputate in più blocchi rispettando la contemporaneità delle gare tra squadre con il medesimo interesse di classifica e assecondando eventuali richieste di anticipo in funzione dell’eventuale partecipazione alle Finali delle competizioni Europee.
COMUNICAZIONI ANTICIPI E POSTICIPI
Il programma delle gare in anticipo e posticipo sarà oggetto di comunicazioni periodiche da parte della Lega, qui di seguito specificate:
GIORNATE DA 1 A 3: entro il 30 giugno 2025 GIORNATE DA 4 A 12: entro il 5 settembre 2025 GIORNATE DA 13 A 22: entro il 10 ottobre 2025 GIORNATE DA 23 A 24: entro il 19 dicembre 2025 GIORNATE DA 25 A 27: entro il 30 gennaio 2026 GIORNATE DA 28 A 30: entro il 27 febbraio 2026 GIORNATE DA 31 A 33: entro il 20 marzo 2026 GIORNATE DA 34 A 36: entro il 17 aprile 2026 GIORNATA 37: 11 maggio 2026 GIORNATA 38: 18 maggio 2026
SORTEGGIO CALENDARIO SERIE A 2025/2026
Il Calendario Serie A 2025/2026 è stato presentato venerdì 6 giugno, a partire dalle 18.30, nella cornice del Teatro regio di Parma nell’ambito della 2ª edizione del Festival della Serie A. L’evento, prodotto interamente da Lega Serie A, sarà trasmesso in diretta sui canali ufficiali di Lega Serie A(YouTube e sito internet) e su “Radio Tv Serie Acon RDS”.
La trasmissione televisiva è stata condotta da Lorenzo Dallari e Chiara Giuffrida, con la partecipazione del Presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, dell’amministratore delegato Luigi De Siervo, dell’Head of Competition Andrea Butti e di Stefano Ballista, Amministratore Delegato di Enilive, nuovo title sponsor della competizione.
La presentazione delle giornate di Campionato è stata arricchita dalla presenza degli Ambassador di Lega Serie A Christian Vieri e Ciro Ferrara, in studio per commentare gli accoppiamenti del calendario della prossima stagione.
CRITERI SORTEGGIO CALENDARIO SERIE A 2025/2026
Nella compilazione del Calendario Serie A 2025/2026 si è tenuto conto di una serie di criteri:
ASIMMETRIA: anche nella stagione 2025/2026 la sequenza delle gare nel girone di andata è diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria. Questo per rispettare un sempre crescente numero di concomitanze legate a ragioni di ordine pubblico, al numero di gare crescente delle competizioni europee, agli eventi locali e alle esigenze dei club, e per l’obiettivo di massimizzare l’audience televisiva e l’affluenza negli stadi;
DERBY: le sfide stracittadine INTER-MILAN, JUVENTUS-TORINO, LAZIO-ROMA e il derby regionale FIORENTINA-PISA saranno calendarizzati in giornate diverse e non si giocheranno né alla 1ª giornata, né alla 9ª (turno infrasettimanale feriale) ;
GARE TRA SQUADRE PARTECIPANTI ALLE COMPETIZIONI EUROPEE: le società partecipanti alla Champions League non si incontrano con le società partecipanti all’Europa League ed alla Conference League nelle giornate 5ª, 22ª, 26ª, 29ª, 32ª, 35ª comprese tra due turni di Competizioni UEFA “back to back”;
ALTERNANZA: è prevista alternanza degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di Società: INTER-MILAN, LAZIO-ROMA, JUVENTUS-TORINO, FIORENTINA-PISA, con alcune eccezioni dovute ad eventi concomitanti o impedenti che non lo consentiranno: nello specifico a inizio stagione per Fiorentina e Pisa al fine di consentire l’ultimazione dei lavori previsti nei due impianti e per Milan e Inter nel periodo di non disponibilità dello stadio Giuseppe Meazza di Milano, che sarà palcoscenico della Cerimonia Inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina il 6 febbraio 2026;
NIENTE SOSTA INVERNALE: come detto, la Serie A 2025/2026 non osserverà turni di sosta nel periodo natalizio e scenderà in campo nei weekend del weekend del 21 dicembre, del 28 dicembre e del 3 gennaio.
I BIG MATCH DEL CALENDARIO SERIE A 2025/2026
Fra tutte le gare presenti nel calendario Serie A 2025/2026, l’attenzione dei tifosi è focalizzata in particolare sui big match, i confronti fra le grandi squadre che possono pesare in chiave Scudetto o per le prime posizioni della classifica.
Ecco tutti i big match del Calendario Serie A 2025/2026 (derby esclusi):
3ª GIORNATA: Juventus-Inter
5ª GIORNATA: Juventus-Atalanta e Milan-Napoli
6ª GIORNATA: Juventus-Milan
7ª GIORNATA: Roma-Inter
8ª GIORNATA: Napoli-Inter e Lazio-Juventus
9ª GIORNATA: Atalanta-Milan
10ª GIORNATA: Milan-Roma
11ª GIORNATA: Inter-Lazio
12ª GIORNATA: Napoli-Atalanta
13ª GIORNATA: Milan-Lazio e Roma-Napoli
14ª GIORNATA: Napoli-Juventus
16ª GIORNATA: Juventus-Roma
17ª GIORNATA: Atalanta-Inter
18ª GIORNATA: Lazio-Napoli
20ª GIORNATA: Inter-Napoli
22ª GIORNATA: Juventus-Napoli e Roma-Napoli
24ª GIORNATA: Juventus-Lazio
25ª GIORNATA: Inter-Juventus e Napoli-Roma
26ª GIORNATA: Atalanta-Napoli
27ª GIORNATA: Roma-Juventus
29ª GIORNATA: Inter-Atalanta e Lazio-Milan
31ª GIORNATA: Inter-Roma
32ª GIORNATA: Atalanta-Juventus
34ª GIORNATA: Milan-Juventus
36ª GIORNATA: Milan-Atalanta e Lazio-Inter
I DERBY DEL CALENDARIO SERIE A 2025/2026
Il calendario Serie A 2025/2026 vivrà tre derby stracittadini, oltre a diversi derby regionali: quello di Milano, fra Inter e Milan, quello di Torino, fra Juventus e Torino, e quello di Roma, fra Roma e Lazio. Ecco quando sono in programma i tre derby:
4ª GIORNATA: Lazio-Roma
11ª GIORNATA: Juventus-Torino
12ª GIORNATA: Inter-Milan
28ª GIORNATA: Milan-Inter
37ª GIORNATA: Roma-Lazio
38ª GIORNATA: Torino-Juventus
CALENDARIO SERIE A 2025/2026
Queste le 38 giornate del prossimo campionato così come disegnate dal sorteggio del Calendario Serie A 2025/2026:
**Calendario Serie A 2025/2026: anticipo disposto al venerdì per la modifica da parte del CIO delle date di richiesta di messa a disposizione dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano in vista della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
23ª GIORNATA (1 febbraio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
BOLOGNA-MILAN
–
–
CAGLIARI-VERONA
–
–
COMO-ATALANTA
–
–
CREMONESE-INTER
–
–
LAZIO-GENOA
–
–
NAPOLI-FIORENTINA
–
–
PARMA-JUVENTUS
–
–
PISA-SASSUOLO
–
–
TORINO-LECCE
–
–
UDINESE-ROMA
24ª GIORNATA (8 febbraio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-CREMONESE
–
–
BOLOGNA-PARMA
–
–
FIORENTINA-TORINO
–
–
GENOA-NAPOLI
–
–
JUVENTUS-LAZIO
–
–
LECCE-UDINESE
–
–
MILAN-COMO
–
–
ROMA-CAGLIARI
–
–
SASSUOLO-INTER
–
–
VERONA-PISA
25ª GIORNATA (15 febbraio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
CAGLIARI-LECCE
–
–
COMO-FIORENTINA
–
–
CREMONESE-GENOA
–
–
INTER-JUVENTUS
–
–
LAZIO-ATALANTA
–
–
NAPOLI-ROMA
–
–
PARMA-VERONA
–
–
PISA-MILAN
–
–
TORINO-BOLOGNA
–
–
UDINESE-SASSUOLO
26ª GIORNATA (22 febbraio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-NAPOLI
–
–
BOLOGNA-UDINESE
–
–
CAGLIARI-LAZIO
–
–
FIORENTINA-PISA
–
–
GENOA-TORINO
–
–
JUVENTUS-COMO
–
–
LECCE-INTER
–
–
MILAN-PARMA
–
–
ROMA-CREMONESE
–
–
SASSUOLO-VERONA
27ª GIORNATA (1 marzo)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
COMO-LECCE
–
–
CREMONESE-MILAN
–
–
INTER-GENOA
–
–
PARMA-CAGLIARI
–
–
PISA-BOLOGNA
–
–
ROMA-JUVENTUS
–
–
SASSUOLO-ATALANTA
–
–
TORINO-LAZIO
–
–
UDINESE-FIORENTINA
–
–
VERONA-NAPOLI
28ª GIORNATA (8 marzo)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-UDINESE
–
–
BOLOGNA-VERONA
–
–
CAGLIARI-COMO
–
–
FIORENTINA-PARMA
–
–
GENOA-ROMA
–
–
JUVENTUS-PISA
–
–
LAZIO-SASSUOLO
–
–
LECCE-CREMONESE
–
–
MILAN-INTER
–
–
NAPOLI-TORINO
29ª GIORNATA (15 marzo)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
COMO-ROMA
–
–
CREMONESE-FIORENTINA
–
–
INTER-ATALANTA
–
–
LAZIO-MILAN
–
–
NAPOLI-LECCE
–
–
PISA-CAGLIARI
–
–
SASSUOLO-BOLOGNA
–
–
TORINO-PARMA
–
–
UDINESE-JUVENTUS
–
–
VERONA-GENOA
30ª GIORNATA (22 marzo)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-VERONA
–
–
BOLOGNA-LAZIO
–
–
CAGLIARI-NAPOLI
–
–
COMO-PISA
–
–
FIORENTINA-INTER
–
–
GENOA-UDINESE
–
–
JUVENTUS-SASSUOLO
–
–
MILAN-TORINO
–
–
PARMA-CREMONESE
–
–
ROMA-LECCE
31ª GIORNATA (4 aprile)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
CREMONESE-BOLOGNA
–
–
INTER-ROMA
–
–
JUVENTUS-GENOA
–
–
LAZIO-PARMA
–
–
LECCE-ATALANTA
–
–
NAPOLI-MILAN
–
–
PISA-TORINO
–
–
SASSUOLO-CAGLIARI
–
–
UDINESE-COMO
–
–
VERONA-FIORENTINA
32ª GIORNATA (12 aprile)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-JUVENTUS
–
–
BOLOGNA-LECCE
–
–
CAGLIARI-CREMONESE
–
–
COMO-INTER
–
–
FIORENTINA-LAZIO
–
–
GENOA-SASSUOLO
–
–
MILAN-UDINESE
–
–
PARMA-NAPOLI
–
–
ROMA-PISA
–
–
TORINO-VERONA
33ª GIORNATA (19 aprile)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
CREMONESE-TORINO
–
–
INTER-CAGLIARI
–
–
JUVENTUS-BOLOGNA
–
–
LECCE-FIORENTINA
–
–
NAPOLI-LAZIO
–
–
PISA-GENOA
–
–
ROMA-ATALANTA
–
–
SASSUOLO-COMO
–
–
UDINESE-PARMA
–
–
VERONA-MILAN
34ª GIORNATA (26 aprile)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
BOLOGNA-ROMA
–
–
CAGLIARI-ATALANTA
–
–
FIORENTINA-SASSUOLO
–
–
GENOA-COMO
–
–
LAZIO-UDINESE
–
–
MILAN-JUVENTUS
–
–
NAPOLI-CREMONESE
–
–
PARMA-PISA
–
–
TORINO-INTER
–
–
VERONA-LECCE
35ª GIORNATA (3 maggio 2026)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-GENOA
–
–
BOLOGNA-CAGLIARI
–
–
COMO-NAPOLI
–
–
CREMONESE-LAZIO
–
–
INTER-PARMA
–
–
JUVENTUS-VERONA
–
–
PISA-LECCE
–
–
ROMA-FIORENTINA
–
–
SASSUOLO-MILAN
–
–
UDINESE-TORINO
36ª GIORNATA (10 maggio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
CAGLIARI-UDINESE
–
–
CREMONESE-PISA
–
–
FIORENTINA-GENOA
–
–
LAZIO-INTER
–
–
LECCE-JUVENTUS
–
–
MILAN-ATALANTA
–
–
NAPOLI-BOLOGNA
–
–
PARMA-ROMA
–
–
TORINO-SASSUOLO
–
–
VERONA-COMO
37ª GIORNATA (17 maggio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
ATALANTA-BOLOGNA
–
–
CAGLIARI-TORINO
–
–
COMO-PARMA
–
–
GENOA-MILAN
–
–
INTER-VERONA
–
–
JUVENTUS-FIORENTINA
–
–
PISA-NAPOLI
–
–
ROMA-LAZIO
–
–
SASSUOLO-LECCE
–
–
UDINESE-CREMONESE
38ª GIORNATA (24 maggio)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
–
–
BOLOGNA-INTER
–
–
CREMONESE-COMO
–
–
FIORENTINA-ATALANTA
–
–
LAZIO-PISA
–
–
LECCE-GENOA
–
–
MILAN-CAGLIARI
–
–
NAPOLI-UDINESE
–
–
PARMA-SASSUOLO
–
–
TORINO-JUVENTUS
–
–
VERONA-ROMA
CLASSIFICA SERIE A 2025/2026
POS.
SQUADRA
G
V
N
P
GF
GS
DR
PUNTI
1.
Inter
16
12
0
4
35
14
+21
36
2.
Milan
16
10
5
1
27
13
+14
35
3.
Napoli
16
11
1
4
24
13
+11
34
4.
Roma
17
11
0
6
20
11
+9
33
5.
Juventus
17
9
5
3
23
15
+8
32
6.
Como
16
7
6
3
22
12
+10
27
7.
Bologna
16
7
5
4
24
14
+10
26
8.
Lazio
17
6
6
5
18
12
+6
24
9.
Sassuolo
17
6
4
7
22
21
+1
22
10.
Atalanta
17
5
7
5
20
19
+1
22
11.
Udinese
17
6
4
7
18
28
-10
22
12.
Cremonese
17
5
6
6
18
20
-2
21
13.
Torino
17
5
5
7
17
28
-11
20
14.
Cagliari
17
4
6
7
19
24
-5
18
15.
Parma
16
4
5
7
11
18
-7
17
16.
Lecce
16
4
4
8
11
22
-11
16
17.
Genoa
17
3
5
9
17
27
-10
14
18.
Verona
16
2
6
8
13
25
-12
12
19.
Pisa
17
1
8
8
12
24
-12
11
20.
Fiorentina
17
1
6
10
17
28
-11
9
LEGENDA
VERDE SCURO = Campione d’Italia e qualificata in Champions League
Goretzka dirà addio in estate al Bayern Monaco a parametro zero! Parla il ds Freund, quale sarà il futuro del centrocampista
La notizia era nell’aria, ma ora c’è anche l’ufficialità a spazzare via ogni dubbio: l’era di Leon Goretzka al Bayern Monaco è giunta al capolinea. Nessuna cessione lampo nelle ultime ore del mercato invernale, ma un addio programmato e definitivo al termine della stagione. Il centrocampista tedesco non rinnoverà il contratto e lascerà la Baviera da free agent a partire dal prossimo luglio. A confermare la separazione è stato Christoph Freund, il direttore sportivo del club tedesco, che ha voluto fare chiarezza sulla situazione del giocatore per evitare speculazioni in questi ultimi giorni di trattative.
Le parole del dirigente sono state inequivocabili e hanno il sapore del tributo anticipato. «Il periodo di Leon al Bayern si concluderà in estate. Dopo 8 anni di successi, intraprenderà un’altra strada», ha dichiarato Freund ai media tedeschi. Tuttavia, il focus resta sul campo. Il Bayern, sempre in corsa per tutti gli obiettivi, non vuole distrazioni: «Nei prossimi mesi lotteremo insieme per raggiungere grandi traguardi». Un patto d’onore tra società e giocatore per chiudere la storia con nuovi trofei in bacheca.
Otto anni di dominio e il profilo del giocatore
Si chiude così un capitolo fondamentale della storia recente del club. Arrivato nel 2018 dallo Schalke 04, Goretzka è stato il motore del centrocampo bavarese per quasi un decennio. Centrocampista “box-to-box” dotato di una struttura fisica imponente e di un dinamismo eccezionale, il classe 1995 ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, inclusa la storica Champions League del 2020. La sua capacità di abbinare interdizione e inserimenti offensivi lo ha reso uno dei migliori interpreti del ruolo in Europa.
Occasione di lusso a parametro zero
L’annuncio odierno accende inevitabilmente i riflettori del calciomercato internazionale in vista dell’estate. Goretzka che si libera a parametro zero rappresenta un’occasione ghiottissima per le big europee. In Italia, club come Juventus e Inter potrebbero drizzare le antenne. Ma la concorrenza sarà spietata, con la Premier League pronta a offrire ingaggi faraonici a un giocatore di 30 anni (il 6 febbraio ne compirà 31) ancora nel pieno della maturità calcistica. Il Bayern perde una colonna, l’Europa guadagna un pezzo pregiato sul mercato.
Calciomercato Atalanta: cosa sta succedendo per Lookman! Ma un altro big della Dea potrebbe dire addio negli ultimi giorni
L’Atalanta è l’assoluta protagonista di queste ultime, frenetiche ore di calciomercato. A Bergamo i telefoni sono roventi non per le entrate, ma per difendere o monetizzare i propri gioielli di fronte agli assalti internazionali. Due i nomi sul tavolo della famiglia Percassi: Ademola Lookman e Nicola Zalewski. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il futuro dell’attaccante nigeriano è il tema principale. Il Fenerbahce ha deciso di rompere gli indugi e sta spingendo con forza per portare l’ex Leicester City a Istanbul.
Il club turco si è spinto fino a ipotizzare un’offerta di 35 milioni di euro. Una cifra importante, che fa vacillare la dirigenza orobica, ma che non basta ancora per il “sì” definitivo. L’Atalanta ha fissato il prezzo: servono 40 milioni (bonus compresi) per dare il via libera all’operazione. Sullo sfondo resta vigile l’Atletico Madrid. I Colchoneros hanno effettuato un sondaggio esplorativo, ma al momento il Fenerbahce è in netto vantaggio, forte di una disponibilità economica immediata.
West Ham: S.O.S. Zalewski
Se per Lookman si parla di cifre, per Nicola Zalewski siamo alla fase del corteggiamento. Il West Ham naviga in acque tempestose: il club londinese è diciottesimo in Premier League e rischia la retrocessione. Per questo Nuno Espirito Santo ha chiesto rinforzi urgenti. Gli Hammers hanno chiesto informazioni all’Atalanta per l’esterno polacco classe 2002. Zalewski, cresciuto nel vivaio della Roma e arrivato a Bergamo la scorsa estate proveniente dall’Inter, sta disputando una stagione solida: 18 presenze, 1 gol e 3 assist in Serie A.
Al momento a Zingonia non è arrivata un’offerta ufficiale. Tuttavia, la posizione della Dea è chiara: considerando l’investimento fatto in estate per strapparlo ai nerazzurri di Milano e il rendimento positivo, servirà una proposta “irrinunciabile” per privarsi del giocatore a metà stagione.
Calciomercato Torino: Ngonge va all’Espanyol! È fatta, ecco le cifre e la formula della trattativa per il calciatore che vola in Liga
La fumata bianca è arrivata, puntuale, nella mattinata di un venerdì di mercato incandescente. L’avventura italiana di Cyril Ngonge subisce una pausa, forse definitiva. Il Torino ha sciolto le riserve e ha dato il via libera formale alla cessione dell’esterno offensivo, chiudendo una trattativa con la Spagna. La destinazione è la Liga, precisamente Barcellona, sponda Espanyol. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, i due club hanno raggiunto l’intesa totale sui dettagli dell’operazione, permettendo al giocatore di preparare le valigie immediatamente.
La formula concordata è quella del prestito con diritto di riscatto. Non c’è dunque l’obbligo di acquisto, ma l’Espanyol si è riservato la possibilità di rilevare il cartellino a titolo definitivo al termine della stagione. La cifra pattuita per l’eventuale riscatto è importante: 15 milioni di euro. Una soluzione che soddisfa il Toro, che libera uno slot in attacco e alleggerisce il monte ingaggi, mantenendo la possibilità di incassare un tesoretto in estate se il giocatore dovesse convincere in terra iberica. Per l’Espanyol, si tratta di un rinforzo di qualità per la lotta in campionato.
Chi è Ngonge: talento e dribbling per la Liga
Cyril Ngonge, classe 2000, è un esterno d’attacco mancino che ama partire da destra per rientrare e calciare. Dotato di un dribbling secco e di una buona tecnica di base, il belga cerca in Spagna quella continuità di rendimento e di impiego che in Italia ha trovato solo a sprazzi. Giocatore capace di colpi di genio improvvisi ma talvolta discontinuo, troverà in Liga un calcio forse più adatto alle sue caratteristiche tecniche e meno tattico rispetto alla Serie A.
Viaggio in programma: visite imminenti
Non c’è tempo da perdere. Con il “semaforo verde” arrivato pochi minuti fa, l’agenda è già fissata. Ngonge lascerà l’Italia già nel primo pomeriggio di oggi, 30 gennaio. Il volo per la Spagna lo attende: una volta atterrato, si sottoporrà alle visite mediche di rito prima di apporre la firma sul contratto che lo legherà ai “Periquitos”. Il Torino sfoltisce la rosa, Ngonge riparte dall’Espanyol.
Mercato Inter, Davide Frattesi ha attirato su di sé l’attenzione di diversi club. Ecco dove potrebbe trasferirsi il centrocampista
Il nome di Davide Frattesi infiamma le ultime, frenetiche ore del calciomercato invernale. Quella che sembrava una posizione solida all’interno dello scacchiere dell’Inter sta vacillando di fronte a un vero e proprio assalto combinato che arriva sia dall’Italia che dall’estero. Il centrocampista nerazzurro è diventato improvvisamente l’oggetto del desiderio di diversi club, pronti a garantire quel minutaggio che a Milano spesso si è dovuto dividere con altri top player.
La bomba dalla Capitale: la Lazio mette 25 milioni
La notizia più sorprendente arriva da Roma. Secondo quanto rivelato dal giornalista di DAZNOrazio Accomando, la Lazio ha deciso di rompere gli indugi per regalare un colpo da novanta al proprio allenatore. La dirigenza biancoceleste avrebbe effettuato un sondaggio concreto, preparando un’offerta ufficiale di 25 milioni di euro. Per il club di Lotito si tratterebbe di un investimento pesante, volto ad assicurarsi un giocatore di qualità e prospettiva, capace di alzare immediatamente il livello della mediana. La palla ora passa all’Inter: la cifra è importante, ma bisognerà capire se Marotta riterrà congrua la valutazione per un nazionale italiano.
Le sirene estere: Simeone e la Premier
Se la Lazio punta all’acquisto definitivo, dall’estero arrivano sirene diverse. Come riportato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, su Frattesi è piombato con decisione l’Atletico Madrid. I Colchoneros, guidati da Diego Pablo Simeone vedono in Frattesi l’interprete ideale per il loro calcio. Tuttavia, la formula proposta dagli spagnoli differisce da quella laziale: l’Atletico sta valutando una proposta di prestito con opzione di acquisto. Una soluzione che permetterebbe a Madrid di valutare il giocatore, ma che potrebbe non soddisfare le casse nerazzurre nell’immediato. Sullo sfondo resta vigile anche il Nottingham Forest. Il club inglese ha mostrato interesse, anche se al momento le piste più calde sembrano portare a Roma o a Madrid.
Ore decisive
La situazione è in totale evoluzione. Tra la proposta cash della Lazio e il fascino della Liga, il futuro di Frattesi è un rebus che si risolverà solo sul gong finale. L’Inter deve decidere: incassare subito o trattenere il suo incursore?
Calciomercato Juventus: la situazione relativa all’arrivo di un nuovo attaccante in casa bianconera. Cosa sta succedendo e i nomi in ballo
Il cronometro corre inesorabile e in casa Juventus l’atmosfera si fa elettrica. Mancano esattamente quattro giorni al gong finale della sessione invernale e la dirigenza bianconera si trova avvolta in un complicato stallo di mercato. Luciano Spalletti non ha ancora ricevuto il tanto atteso regalo. La missione è complessa: la rosa dei nomi si è ristretta e il margine di errore è zero. Si lavora senza tregua per il colpo al fotofinish, ma le difficoltà non mancano.
Kolo Muani: il muro del Tottenham e il fattore Frank
La pista principale, quella che porta al ritorno di Randal Kolo Muani, ha subito una brusca frenata. Nonostante l’ottimismo dei giorni scorsi, il Tottenham ha alzato nuovamente il muro. Il tecnico degli Spurs, Thomas Frank, considera il proprio parco attaccanti troppo corto e non ha intenzione di liberare il francese senza avere in mano un sostituto all’altezza. La titolarità di Kolo Muani nella sfida decisiva di Champions League contro l’Eintracht non è stata casuale. Tuttavia, la Juve non molla la presa: l’obiettivo è fare leva sulla volontà del calciatore, che tornerebbe volentieri a Torino, per forzare la mano in questo sprint finale.
Zirkzee: l’assist dagli agenti e il precedente Douglas Luiz
Se la via per Londra è in salita, quella per Manchester resta apertissima. Il “Piano B” di lusso è Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese, ex gioiello del Bologna, sta vivendo un 2026 da incubo: appena 71 minuti giocati. Neanche l’arrivo in panchina di Michael Carrick (subentrato dopo l’esonero di Amorim) ha migliorato la sua situazione ai Red Devils. La Juve lavora a un prestito con opzione di riscatto, forte di un asso nella manica: gli ottimi rapporti con l’entourage del giocatore, lo stesso che ha curato recentemente il passaggio di Douglas Luiz all’Aston Villa.
Le alternative: Duran e il sogno Benzema
Sullo sfondo, il DS Marco Ottolini tiene vive due piste alternative. La prima porta in Turchia, a Jhon Duran: attaccante 22enne del Fenerbahce (ex Aston Villa), sondato durante il blitz a Istanbul per En-Nesyri. La seconda, rilanciata da Tuttosport, è una suggestione clamorosa: Karim Benzema. Il fuoriclasse francese ha rotto con l’Al-Ittihad, autoescludendosi dalla rosa. Se dovesse liberarsi a zero, diventerebbe l’occasione last-minute più affascinante per chiudere il cerchio.
Mateta Milan, accelerata nella notte della dirigenza rossonera e trattativa in chiusura, le cifre e i dettagli dell’operazione
Il Milan ha deciso di rompere gli indugi. A pochissime ore dalla chiusura della sessione invernale di calciomercato, la dirigenza rossonera è pronta a un investimento pesante per regalare a Massimiliano Allegri il centravanti tanto richiesto. Il nome cerchiato in rosso sul taccuino di via Aldo Rossi è quello di Jean-Philippe Mateta. La proprietà ha dato il via libera a un’operazione economicamente importante, testimoniando la volontà ferrea di rinforzare il reparto offensivo per affrontare una seconda parte di stagione da protagonisti. Mateta, attaccante francese classe 1997, è stato individuato come il profilo perfetto per le esigenze del tecnico livornese: forte fisicamente, abile nel gioco aereo e dotato di un senso della posizione che lo rende letale in area di rigore.
L’arrivo di Mateta non è solo una questione numerica, ma una precisa scelta tattica. Allegri vede nel francese la boa ideale per il suo scacchiere. L’obiettivo è duplice: avere un finalizzatore capace di convertire il lavoro corale della squadra e, soprattutto, creare spazi per Rafael Leao. Con un “nove” fisico come Mateta a occupare i centrali avversari e a difendere palla spalle alla porta, il talento portoghese avrebbe maggiore libertà di svariare e puntare l’uomo, senza l’obbligo di reggere tutto il peso dell’attacco. Un mix di muscoli e fantasia per tornare a sollevare trofei.
Il nodo internazionale: l’incastro con i Wolves
Tuttavia, tra il dire e il fare c’è di mezzo la Premier League. Nonostante l’intesa tra Milan e Crystal Palace sia solida sulle cifre, la fumata bianca è legata a un delicato “domino” di attaccanti. Il club londinese, infatti, ha posto una condizione inderogabile: Mateta non partirà finché non sarà stato bloccato il suo sostituto. L’obiettivo numero uno delle Eagles è Jørgen Strand Larsen. Il gigante norvegese del Wolverhampton è la chiave di volta dell’affare. Se il Palace riuscirà a chiudere per lo scandinavo in queste ore frenetiche, il via libera per Mateta al Milan diventerà una pura formalità. I telefoni tra Milano e Londra sono roventi: si attende solo l’ultimo tassello del puzzle.
Torino, il calciomercato riparte: sfuma Tchoca, assalto al nuovo difensore con offerta già sul tavolo. Le ultime
Il Torino torna con decisione su Kevin Jappert dopo lo stop improvviso nella trattativa per Tchoca del Corinthians. La società granata ha infatti riaperto la pista già emersa la scorsa settimana, individuando nel giovane difensore argentino l’alternativa più credibile per rinforzare il reparto arretrato. Lo riferisci Di Marzio.
I contatti sono stati riallacciati sia con Atletico Rafaela, proprietario del cartellino, sia con il Barracas Central, club in cui Jappert sta giocando in prestito. Proprio questa doppia appartenenza rende l’operazione più complessa: servirà un accordo tra entrambe le società argentine per autorizzare la partenza del classe 2004 verso Torino.
La formula proposta dal club granata ricalca quella già impostata per Tchoca: prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Anche le cifre restano simili, attorno ai 5 milioni di euro. Il Torino ha già presentato un’offerta ufficiale, ma resta da capire se i tempi tecnici permetteranno di chiudere l’affare, considerando la natura intercontinentale del trasferimento e la necessità di trovare un’intesa tra tre club.
Calciomercato Inter, Fabrizio Romano aggiorna il quadro nerazzurro: le novità su Perisić, Norton-Cuffy e Diaby
Il calciomercato dell’Inter entra in una fase frenetica, con la dirigenza impegnata su più fronti. Come spiegato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, i nerazzurri hanno scelto di tutelarsi dopo le difficoltà incontrate nella trattativa per Ivan Perisić. Nonostante il forte desiderio del croato di tornare a Milano, il PSV Eindhoven ha eretto una barriera quasi invalicabile. Perisić si è persino offerto di contribuire economicamente alla propria uscita, ma il club olandese è stato irremovibile, respingendo la proposta e ribadendo la volontà di trattenerlo.
Con la pista Perisić congelata e il dossier Diaby ancora bloccato nelle interlocuzioni con il fondo PIF, l’Inter ha deciso di accelerare su un nuovo nome della Serie A: Brooke Norton-Cuffy. L’esterno del Genoa è diventato rapidamente un obiettivo concreto per la squadra di Cristian Chivu, che avrebbe già avviato i primi contatti per un acquisto a titolo definitivo. Sul giocatore, però, non c’è solo l’Inter: anche Everton e soprattutto Juventus sono in corsa.
Inter-Juve, derby di mercato per Norton-Cuffy
Il possibile sorpasso sui bianconeri potrebbe arrivare grazie alla formula dell’operazione. La Juventus si è limitata a un sondaggio per un prestito con diritto di riscatto, mentre il Genoa chiede condizioni ben più rigide: obbligo di riscatto o cessione immediata. L’Inter, come sottolineato da Romano, si è mossa con maggiore decisione, impostando una trattativa più vicina alle richieste rossoblù.
Le prossime ore saranno decisive per capire quale delle tre piste — Norton-Cuffy, Perisić o Diaby — riuscirà a sbloccarsi per prima, permettendo ai nerazzurri di consegnare a Chivu il rinforzo richiesto sulle fasce.
Milan Como, si avvicina la decisione sulla data: la più probabile è già emersa, manca solo l’ufficialità
L’ipotesi di vedere il Milan volare in Australia per affrontare il Como è ormai definitivamente sfumata. La trasferta a Perth, inizialmente prevista nei piani organizzativi, è stata infatti accantonata dopo che le richieste dell’AFC sono state giudicate “irricevibili” dalla Lega Serie A. La gara torna così nella sua cornice naturale, lo stadio di San Siro, chiudendo settimane di voci e incertezze e permettendo ai tifosi rossoneri di sostenere da vicino la squadra di Massimiliano Allegri in un momento chiave della stagione, con il Diavolo impegnato nella rincorsa all’Inter capolista.
Il via libera definitivo alla data è arrivato grazie agli incastri europei dei nerazzurri: l’Inter di Cristian Chivu, qualificata come testa di serie in Champions League, disputerà il ritorno dei playoff al Meazza a fine febbraio. Questo ha liberato lo spazio ideale per il recupero di campionato nella settimana precedente. Le ultime indiscrezioni confermano che Milan–Como si giocherà mercoledì 18 febbraio alle 20:45.
Milan–Como, una sfida di idee prima ancora che di classifica
L’incontro tra Allegri e Fàbregas non è soltanto un appuntamento di calendario, ma un vero scontro di filosofie calcistiche che ha acceso il dibattito sui social. Da un lato il pragmatismo del tecnico livornese, dall’altro il calcio propositivo e verticale dello spagnolo: un duello che riporta in auge il vecchio confronto tra “risultatisti” e “giochisti”.
Con il Milan a cinque punti dalla vetta, la partita assume un peso enorme nella corsa scudetto: vincere significherebbe restare agganciati all’Inter e confermare il ruolo di principale antagonista dei nerazzurri in questo campionato.
Mercato Lazio, fari puntati su Schjelderup: il gioiello del Benfica entra nel mirino biancoceleste, rivelazioni e retroscena
La Lazio accelera sul mercato e mette nel mirino uno dei talenti più promettenti del calcio europeo. Il club biancoceleste, da sempre attento ai giovani da valorizzare, avrebbe individuato in Andreas Schjelderup il profilo ideale per rinforzare l’attacco. L’ala norvegese del Benfica è finita al centro di un’indiscrezione che sta già scaldando l’ambiente capitolino in queste ultime, frenetiche ore di mercato.
Lazio-Schjelderup, l’indiscrezione di Pedullà
A rilanciare la notizia è stato Alfredo Pedullà, che sui social ha parlato di una Lazio “forte su Schjelderup”. Non un semplice sondaggio, ma un interesse concreto: secondo il giornalista, la società biancoceleste ha intensificato i contatti tra martedì e mercoledì, proseguendo i dialoghi anche nelle ultime ore. Il Benfica, però, non resta a guardare e avrebbe già proposto al classe 2004 un rinnovo per blindarlo.
Chi è Schjelderup, il gioiello norvegese
Nato nel 2004, Schjelderup è considerato uno dei talenti più brillanti della nuova generazione norvegese, accostato ai connazionali Haaland e Ødegaard. Esterno rapido, tecnico e dotato di grande qualità nell’uno contro uno, si è messo in mostra in Portogallo con prestazioni di livello, tra cui una clamorosa doppietta al Real Madrid in Champions League. La sua capacità di giocare su entrambe le fasce lo renderebbe perfetto per il sistema offensivo della Lazio.
Tra rinnovo e tentazione Serie A
La trattativa, però, non è semplice. Le recenti prestazioni del giocatore hanno convinto il Benfica a valutare seriamente la sua permanenza, tanto da considerare un rinnovo per allontanare le pretendenti. La Lazio, dal canto suo, spera di sfruttare il desiderio del giovane norvegese di trovare più spazio e misurarsi con un campionato competitivo come la Serie A.
Le prossime ore saranno decisive per capire se Lotito riuscirà a strappare il via libera dei lusitani e portare a Roma uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo.
E’ stato seguito a lungo da Marotta e Ausilio, ma a poche ore dalla chiusura del mercato Allegri è piombato sull’obiettivo di Chivu.
Il mese di gennaio a Milano racconta una storia ben precisa. L’Inter di Cristian Chivu rientra dalla spedizione tedesca con il petto gonfio d’orgoglio: il successo per 0-2 ottenuto al Signal Iduna Park contro il Borussia Dortmund ha certificato la caratura internazionale dei nerazzurri. Una perla su punizione di Federico Dimarco all’80’ e il sigillo finale del giovane Andy Diouf al 94′ hanno messo in ginocchio il “Muro Giallo”, regalando una notte magica ai tifosi interisti. Nonostante i tre punti pesantissimi, la classifica della League Phase condanna i campioni d’Italia ai play-off, un verdetto agrodolce che però non scalfisce la consapevolezza di un gruppo solido e maturo. Marotta e Ausilio sanno bene che per affrontare il doppio impegno europeo e la rincorsa scudetto serve un ultimo sforzo: la difesa, pur impeccabile a Dortmund, necessita di una rotazione supplementare di alto livello per evitare cali di tensione nel finale di stagione.
Sull’altra sponda del Naviglio, il Milan respira un’aria di concentrazione assoluta. Senza l’impegno delle coppe infrasettimanali, Massimiliano Allegri ha potuto lavorare a ranghi compatti a Milanello per preparare la delicatissima trasferta di Bologna, in programma martedì prossimo. La sfida del Dall’Ara, che vedrà Manganiello come fischietto designato e Mazzoleni al VAR, rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni rossonere. Allegri sta curando ogni minimo dettaglio tattico, consapevole che la freschezza fisica guadagnata in questa settimana “lunga” dovrà essere l’arma in più contro i rossoblù di Italiano. Tuttavia, anche a Casa Milan il telefono scotta: Igli Tare è al lavoro h24 per colmare quel vuoto nel reparto arretrato che sta togliendo il sonno allo staff tecnico. Entro pochi giorni, le due compagini meneghine dovranno necessariamente accelerare per chiudere il cerchio degli innesti invernali, puntando su profili che possano garantire affidabilità immediata in un reparto, quello difensivo, che deciderà le sorti dell’annata.
Effetto Aké: il Milan sonda il colpo, ma c’è l’ombra dell’Inter
Il nome che sta infiammando le ultime ore del mercato rossonero è quello di Nathan Aké. Secondo quanto riferito dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto durante un intervento sul canale YouTube di Fabrizio Romano, il Milan ha avviato i primi sondaggi concreti per capire la fattibilità dell’operazione con il Manchester City. Aké, difensore estremamente duttile e dotato di una tecnica sopraffina, rappresenta il classico colpo “opportunità” che potrebbe cambiare il volto della difesa di Allegri. Il profilo piace moltissimo per la sua capacità di agire sia da centrale che da esterno, ma la trattativa si presenta tutt’altro che in discesa. I nodi principali sono due: l’ingaggio faraonico che l’olandese percepisce alla corte di Guardiola e la situazione dell’infermeria dei Citizens, che attualmente conta diversi pezzi pregiati out, rendendo il club inglese restio a privarsi di un jolly così prezioso a metà stagione.
Effetto Aké: il Milan sonda il colpo, ma c’è l’ombra dell’Inter – calcionews24.com (foto: profilo X Man City)
Tuttavia, filtra un cauto ottimismo legato alla volontà del giocatore: Aké, desideroso di accumulare minuti in vista dei prossimi Mondiali, sarebbe disposto a un considerevole sacrificio economico pur di trovare un progetto che gli garantisca la titolarità fissa. Su di lui, però, non c’è solo il Milan. Anche l’Inter ha mostrato interesse nelle settimane passate, inserendo il nome dell’olandese nella propria shortlist come rinforzo d’esperienza per il reparto arretrato. Il duello di mercato tra le due milanesi è servito, anche se i nerazzurri sembrano al momento più defilati, concentrati su altre priorità. Mentre si raffredda definitivamente la pista che portava a Leon Goretzka – con il centrocampista tedesco sempre più vicino all’Atletico Madrid di Simeone per sostituire Gallagher – il Milan prova a stringere i tempi per Aké, cercando di superare gli ostacoli economici e la concorrenza cittadina per regalare ad Allegri il muro necessario per blindare la corsa al titolo.
Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli
Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.
Bologna, le dichiarazioni del tecnico Vincenzo Italiano nel post partita della sfida contro il il Maccabi Tel Aviv
Nel prepartita della sfida con il Maccabi Tel Aviv, il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Le parole:
PAROLE – «Abbiamo fatto una partita seria. Volevamo sfruttare le poche chance che avevamo per arrivare ottavi, ma ci abbiamo provato. Arriviamo decimi in un trofeo dove nulla è scontato e dove nessuno specula sul risultato. Tutte le squadre cercano di vincere e giocano a viso aperto. Abbiamo fatto grandi cose: 14 punti in 6 partite dimostrando di poterci stare. Da tempo non facevamo una partita completa. Tutti bene, sia davanti sia dietro, anche Ferguson in quella posizione. Abbiamo dato minuti a Bernardeschi e anche Dallinga ha fatto bene»
«Secondo me nelle ultime cinque abbiamo aggiunto tanto rispetto a quel mese dove non giravamo. Oggi abbiamo dimostrato crescita, e mi auguro che anche in campionato si possa tornare a ottenere dei risultati, perché in un mese abbiamo buttato via tutto quello che avevamo costruito»
ROWE – «Bene sia a destra sia a sinistra. Rispetto all’inizio è un giocatore diverso, e penso che abbia nelle corde la possibilità di diventare un trascinatore con gol e assist”»
Roma, parla il tecnico giallorosso Gasperini : «Le risposte non sono mai mancate, ci potete dire tante cose ma questo gruppo è straordinario»
A ridosso della fine di Panathinaikos‑Roma, ultimo appuntamento della League Phase di UEFA Europa League, Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico giallorosso ha fatto il punto sulla sfida terminata 1-1, le sue parole:
PAROLE – «Le risposte non sono mai mancate, ci potete dire tante cose ma questo gruppo è straordinario, perché chiunque venga mandato in campo non manca mai. Dopo il gol preso, la situazione migliore per pareggiare poteva essere una palla inattiva, Ziolkowski è stato bravissimo e ha fatto un bel gol»
«Io lo faccio da una vita, non ho difficoltà. Ho sempre avuto la fortuna di avere un nucleo molto responsabile, a Bergamo e qui a Roma, che è straordinario. Danno sempre fiducia ai ragazzi e trasmettono quasi un DNA loro. Al di là di quello che posso fare io, loro sono davvero di sostegno per i ragazzi»
TORNEO – «Non se se siamo tra le favorite e non era così un dispiacere se avessimo dovuto giocare i playoff, perché noi siamo migliorati attraverso le tante partite. Non sarebbe stato un problema, a volte sento delle cose esagerate, come se fosse una sconfitta giocare ai playoff. Sarebbe stata anche un’occasione per allargare la rosa, l’unico aspetto negativo sono gli infortuni che capitano quando si gioca tanto. Fosse per me giocherei molto di più, anche se allenerei molto meno. Anche i giocatori preferiscono giocare che allenarsi, io ormai non alleno più, giochiamo ogni tre giorni. Molto spesso le partite sono i migliori allenamenti, sono il modo migliore per crescere. Il rovescio della medaglia sono gli infortuni»
ROSSO MANCINI –«Avevamo già rimontato due volte il Torino in Coppa Italia, è già un periodo in cui realizziamo non delle goleade ma due gol di media a partita, creando anche molto di più. Questa sera era difficile, perché ormai tutte e squadre sfruttano l’inferiorità numerica e diventa più difficile»
Pagelle Maccabi Tel Aviv Bologna: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per l’ 8a giornata di Europa League 2025/2026. I voti
I voti ai protagonisti della sfida Maccabi Tel Aviv Bologna. Ecco le valutazioni per la partita valida per l’ ottava e ultima giornata di Europa League:
I VOTI
MACCABI – Melika 5; Ben Hemo 5,5 (dal 78′ Shahar 6); Heitor 6; Shlomo 4,5 (dal 51′ Asante 6); Ben Harosh 5,5; Andrade 5 (dal 51′ Varela 6); Lederman 5; Sissokho 6,5; Revivo 5,5; Dor Peretz 5,5 (dal 78′ Davida 6); Madmon 5 (dal 67′ Ben Simon 6). All. Dan Romann 5,5.
La strategia della Juve è tracciata. Spalletti ha fatto un nome preciso e Ottolini lo porterà alla Cortinassa. Arriva a giugno.
La Juventus di Luciano Spalletti sta attraversando un momento di forma smagliante, caratterizzato da un’identità tattica sempre più definita e da una risalita in classifica che ha riacceso l’entusiasmo della tifoseria bianconera. Il tecnico toscano è riuscito a costruire un ecosistema fluido, dove il talento dei singoli è al servizio di un collettivo dinamico e aggressivo. Tuttavia, nonostante i risultati premino il nuovo corso, Spalletti non ha mai smesso di indicare alla dirigenza l’ultimo tassello mancante per completare il suo mosaico: un riferimento offensivo dotato di una fisicità debordante. Nelle sue analisi post-partita, l’allenatore ha spesso evocato il “fattore Hojlund” come l’archetipo ideale del centravanti moderno. Spalletti cerca un giocatore capace di pulire i palloni sporchi, di fare a sportellate con i difensori centrali e di garantire quella profondità fisica che permetta a fuoriclasse come Kenan Yildiz di trovare spazi vitali tra le linee.
Questa necessità è talmente sentita che, in diverse occasioni, il tecnico ha dovuto adattare elementi come Weston McKennie nel ruolo di riferimento aereo, definendolo paradossalmente uno dei migliori colpitori di testa a disposizione. Sebbene Jonathan David stia garantendo un rendimento realizzativo di altissimo livello (finalmente), la mancanza di un “battering ram” puro limita a tratti la capacità della squadra di risalire il campo sotto pressione. L’obiettivo del DS Marco Ottolini è dunque chiaro: assecondare le richieste del proprio allenatore portando a Torino un attaccante che unisca la potenza atletica alla qualità tecnica, trasformando la Juventus in una macchina da guerra totale capace di dominare ogni fase del gioco. E il profilo in questione ha già vestito la maglia bianconera.
Riescco Kolo Muani: la telefonata di Ottolini prepara il colpo estivo
In questo scenario di ricerca spasmodica della fisicità, il mercato bianconero si è improvvisamente infiammato nelle ultime ore. Secondo le ultime indiscrezioni circolate negli ambienti vicini alla Continassa, la Juventus ha effettuato un sondaggio concreto contattando gli agenti di Randal Kolo Muani. La prima chiamata esplorativa, stando a quanto dichiarato da DeBlasis sul suo profilo X, è servita a tastare il terreno per un profilo che Spalletti stima profondamente, considerandolo l’interprete perfetto per la sua idea di calcio verticale e potente. Tuttavia, la realtà dei fatti impone una doverosa cautela per l’immediato: l’operazione appare estremamente complicata per la finestra di gennaio, poiché trattare nuovamente con il Paris Saint-Germain non sarebbe affatto semplice, specialmente considerando gli attuali equilibri economici della sessione invernale. Il nome del francese è però destinato a rimanere in cima alla lista dei desideri e potrebbe tornare prepotentemente di moda la prossima estate, confermandosi come il vero profilo richiesto da Spalletti per il futuro.
Riescco Kolo Muani: la telefonata di Ottolini prepara il colpo estivo – calcionews24.com (foto: profilo IG Kolo Muani)
Kolo Muani, pur non essendo un pivot statico tradizionale, garantisce un’esplosività atletica che farebbe fare un salto di qualità enorme all’attacco juventino. I dati della sua stagione 2025/2026 raccontano di un giocatore in piena maturità, seppur con poche gioie in Premier, capace di collezionare già 31 presenze e 9 reti con la maglia della Nazionale francese, numeri che ne certificano lo status internazionale. Nel corso di quest’anno, tra campionato e coppe, ha mostrato una duttilità rara, mettendo a referto gol e assist pesanti pur non essendo sempre impiegato come titolare fisso. La sua capacità di attaccare la profondità e di vincere i duelli fisici è proprio ciò che Spalletti desidera per completare il reparto. Sebbene il muro del PSG sembri invalicabile in queste ultime ore di gennaio, la Juventus ha gettato il seme per un’operazione che potrebbe sbocciare definitivamente a giugno, quando l’ormai certa uscita di Vlahovic aprirebbe lo spazio necessario per accogliere a Torino il nuovo padrone dell’area di rigore.
Sorteggi playoff Champions League, copertura completa da Nyon: diretta su Sky e Amazon, streaming su NOW e piattaforme UEFA
L’attesa sta per finire: il grande spettacolo del calcio europeo si sposta dai campi alle urne di Nyon, dove venerdì 30 gennaio alle 12:00 prenderà forma il destino di Inter, Atalanta e Juventus e delle altre squadre in corsa. Il sorteggio dei playoff di Champions League rappresenta un passaggio decisivo, segnato in rosso sul calendario di ogni tifoso, perché definirà il tabellone della fase a eliminazione diretta e l’avversaria che proverà a ostacolare il cammino dei bianconeri verso la finale.
Sorteggi playoff Champions League: dove seguirli in diretta La copertura televisiva sarà, come sempre, garantita dai principali broadcaster che detengono i diritti della competizione. Sky trasmetterà l’evento sui propri canali dedicati, accompagnandolo con analisi, approfondimenti e reazioni a caldo subito dopo l’estrazione. Anche Amazon Prime Video offrirà la diretta del sorteggio, accessibile tramite l’app su Smart TV per tutti gli abbonati. Per chi preferisce lo streaming in mobilità, resta disponibile NOW, la piattaforma online di Sky.
L’evento sarà comunque accessibile a tutti, anche senza abbonamenti. La UEFA ha infatti confermato la trasmissione gratuita in diretta streaming sul sito ufficiale UEFA.com e sull’app della Champions League, permettendo a chiunque di seguire in tempo reale l’emozione dell’accoppiamento decisivo.
Esonero De Zerbi: l’eliminazione in Champions League pesa, le indiscrezioni dalla Francia non lasciano nessun dubbio
L’atmosfera attorno alla panchina dell’Olympique Marsiglia si è fatta incandescente, trasformando quello che doveva essere un progetto di rilancio in un caso mediatico di primo piano. L’eliminazione dalla Champions League ha aperto una frattura profonda nel club francese, spingendo sempre più verso l’ipotesi dell’esonero di Roberto De Zerbi, scenario che fino a poche settimane fa sembrava lontanissimo.
Secondo quanto riportato da Fabrice Hawkins di RMC Sport, la dirigenza sta valutando con grande attenzione il cambio in panchina, considerandolo ormai una possibilità concreta.
La situazione resta in continua evoluzione e il clima è tesissimo. Le ultime indiscrezioni parlano di un annuncio imminente: sono in corso colloqui tra società e allenatore per trovare una soluzione che salvaguardi sia le ambizioni dell’OM sia la posizione contrattuale del tecnico italiano.
Un eventuale esonero rappresenterebbe un duro colpo per De Zerbi, arrivato in Francia per confermarsi come uno degli allenatori più innovativi del panorama europeo. Ma il calcio, si sa, non fa sconti: la pressione della piazza e la delusione dei vertici societari sembrano aver compromesso definitivamente il rapporto.
Le prossime ore saranno decisive per capire se ci sarà spazio per una mediazione o se si andrà verso la rottura totale. In caso di addio, il Marsiglia dovrà agire rapidamente per individuare un sostituto capace di ricompattare un gruppo scosso e rispondere alle richieste di una tifoseria ferita dal flop europeo.
Calciomercato Juve, arriva l’apertura al prestito: la dirigenza bianconera valuta la strategia per riportarlo in Serie A
La Juventus continua la sua corsa contro il tempo per consegnare a Spalletti un nuovo riferimento offensivo, ma il dossier Kolo Muani si è trasformato in un rompicapo che sta logorando la pazienza della dirigenza bianconera. Come riportato da Di Marzio a Calciomercato – L’Originale, il percorso verso il ritorno del francese si è improvvisamente complicato: il Tottenham, club in cui l’attaccante è attualmente in prestito, ha alzato un muro che per ora appare invalicabile. Nessuna apertura ufficiale, nessuna disponibilità a interrompere anticipatamente il prestito. Risultato: il rientro a Torino è bloccato.
Eppure, nonostante la chiusura arrivata da Londra, la partita resta apertissima. La volontà delle parti è un fattore decisivo in questo braccio di ferro: Kolo Muani spinge con forza per tornare a vestire il bianconero, mentre la Juve continua a insistere sul suo obiettivo prioritario. Nel frattempo, il DS Ottolini non resta a guardare e mantiene viva l’alternativa che porta a Joshua Zirkzee.
Zirkzee, infatti, rappresenta uno scenario diametralmente opposto: per l’ex Bologna esiste un’apertura concreta al prestito, che renderebbe l’operazione molto più semplice da formalizzare. La Juventus, però, non ha ancora affondato il colpo, perché ogni energia è concentrata sul tentativo di sbloccare Kolo Muani.
La linea dell’AD Comolli è chiara: tutto ruota attorno al duello con il Tottenham. Solo se il muro inglese non dovesse cedere nelle prossime ore, la società virerà con decisione sul piano B. Una partita a scacchi ad altissima tensione, a ridosso del gong finale, ma indispensabile per consegnare a Spalletti il profilo offensivo ideale
Moviola Panathinaikos Roma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’ultima giornata di Europa League 2025/26
L’episodio chiave della moviola del match Panathinaikos Roma, valido per l‘ultima giornata di Europa League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitroMunuera .
MOVIOLA
PRIMO TEMPO – Primo tempo movimentato ad Atene, con l’arbitro Juan Martinez spesso chiamato in causa. L’episodio chiave arriva al 16’: Gianluca Mancini viene espulso dopo revisione al VAR, trasformando il match in salita per la Roma.
Nei primi minuti la gara è intensa ma corretta: al 10’ arriva il primo giallo per Siopis, mentre la Roma sfiora il gol con Tsimikas ed El Aynaoui. Al 14’ Martinez ammonisce Mancini per un intervento duro, ma due minuti dopo il VAR lo richiama: il fallo viene rivalutato e il difensore giallorosso riceve il rosso diretto.
Il Panathinaikos aumenta la pressione e colpisce una traversa con Katris al 38’. La Roma fatica in inferiorità numerica e incassa un altro giallo al 41’ per Ghilardi. Nel recupero El Aynaoui trattiene vistosamente un avversario: fallo evidente.
Il bilancio del primo tempo vede una direzione di gara coerente, con il VAR decisivo nell’episodio più pesante: l’espulsione di Mancini, corretta alla luce delle immagini.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza episodi controversi, ma con il Panathinaikos più intraprendente. Al 58’ Taborda firma l’1-0 su un pallone vagante in area: rete regolare. La Roma reagisce e al 80’ trova il pareggio con Ziolkowski, perfetto nel colpo di testa su cross dalla sinistra, anche questo senza irregolarità.
Sul fronte arbitrale, Juan Martinez gestisce una serie di falli evidenti: El Aynaoui (49’), Pellegrini (52’), Ghilardi (62’) e Della Rocca (78’) vengono sanzionati correttamente. Giusto anche il giallo a Pisilli al 70’ per un intervento in ritardo. Nessun episodio da VAR, né situazioni da rigore.
Nel finale il Panathinaikos prova a spingere, ma la Roma si difende con ordine. L’ultima occasione è di Ghilardi all’85’, fermato da un ottimo intervento di Lafont. Nei minuti di recupero non emergono episodi dubbi.
Direzione di gara complessivamente lineare: tanti falli, ma nessuna decisione contestabile e nessun intervento tecnologico necessario.
Moviola Maccabi Tel Aviv Bologna, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’ultima giornata di Europa League 2025/26
L’episodio chiave della moviola del match Maccabi Tel Aviv Bologna, valido per l‘ultima giornata di Europa League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitroKikacheishvili .
MOVIOLA
PRIMO TEMPO – Primo tempo vivace a Tel Aviv, con il Bologna più pericoloso e l’arbitro Kikacheishvili impegnato in diversi episodi. Il momento chiave arriva al 19’: Orsolini segna di testa, ma il VAR annulla per fuorigioco nella costruzione.
Il Maccabi risponde con qualche fiammata, come il tiro di Ben Harush al 30’ e l’occasione di Andrade al 43’, entrambe senza irregolarità. Giusto il giallo a Raz Shlomo al 15’.
Il Bologna trova comunque il vantaggio al 35’ con Rowe, rete regolare. Nel finale Castro sfiora il raddoppio, ma Melika salva.
Direzione di gara ordinata, con il VAR decisivo nell’unico episodio davvero delicato.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza episodi controversi, ma con il Bologna subito pericoloso: al 47’ Orsolini firma il raddoppio con un tiro preciso all’angolino, rete senza irregolarità. Poco dopo, Bernardeschi protesta per un contatto in area (53’), ma l’arbitro Kikacheishvili lascia correre, decisione corretta.
Il momento più delicato arriva al 77’: Zortea cade in area dopo un contrasto e il Bologna reclama il rigore. L’arbitro inizialmente lascia proseguire, poi viene richiamato al VAR. Dopo la revisione, conferma la scelta iniziale: niente penalty, intervento giudicato non falloso.
Nel finale non mancano falli e interventi ruvidi, come quello di Vitik all’81’, sanzionato correttamente. Il Bologna continua a spingere e trova anche il terzo gol al 90+4 con Pobega, tutto regolare.
La direzione di gara nel complesso è lineare: il VAR interviene solo nell’unico episodio davvero dubbio, confermando la decisione del campo. Nessuna svista rilevante nel secondo tempo.
Asllani Besiktas, il centrocampista dell’Inter saluta il Torino, nonostante un guasto tecnico sul volo in programma il giovane talento iniziarà la sua nuova avventura in Turchia
«Abbiamo raggiunto un accordo con Inter, Torino e Asllani». Ad annunciarlo è stato direttamente il presidente del Besiktas Serdal Adalı, che ha posto così fine alla girandola di rumors e indiscrezioni che si susseguivano da tempo sul futuro del giocatore, confermando definitivamente la chiusura della trattativa. È durata appena sei mesi l’esperienza di Kristjan Asllani con la maglia del Torino. Il centrocampista albanese – dopo aver posto il veto su una serie di destinazioni – è in procinto di partire con un volo di linea diretto in Turchia per inaugurare una nuova pagina della sua carriera. Nonostante un inconveniente riguardante proprio la tratta aerea dell’ultimo minuto.
Ma andiamo con ordine. In mattinata l’Inter (proprietaria del cartellino) aveva infatti imbastito una serie di nuovi contatti con il Besiktas, limando poi nell’arco della giornata tutti i dettagli del caso su formula e cifre. Asllani si trasferisce sulle rive del Bosforo in prestito con diritto di riscatto (ancora da capire i particolari), con la speranza di potersi rilanciare dopo la fallimentare esperienza in Piemonte.
Arrivato al Torino negli ultimi giorni di agosto 2025 con la ferma intenzione di ritagliarsi quello spazio che l’Inter non poteva garantirgli, il classe 2002 non ha tenuto fede alle aspettative. Tra i (pochi) alti e i (numerosi) bassi il giocatore non è riuscito a guadagnarsi un posto nelle rotazioni di Baroni, scivolando fuori dal progetto tecnico. A prendere il suo posto (in attesa che il Toro ufficializzi il colpo Prati), era stato Emirhan İlkhan: un giovane turco, nato – ironia del destino – proprio a Istanbul, la città dove Asllani spera ora di far sbocciare una volta per tutte le sue indubbie qualità.
E sul volo? Come anticipato da ToroZone il giocatore sarebbe stato costretto a ritardare la propria partenza causa alcuni problemi tecnici riscontrati sul viaggio originariamente in programma. Nulla di eccessivamente grave o che possa far temere per un dietrofront nella trattativa. Asllani – coadiuvato dall’entourage della sua futura squadra – prenderà dunque un nuovo aereo (se non già questa sera al più tardi domani mattina). Insomma, l’avventura al Besiktas sta per iniziare.