Pagina 381 – Calcio News 24

Verona, il ds Sogliano: «Vi racconto il mio no al Milan. Giovane un grande talento, ma mi ha sorpreso Belghali! Vi svelo il mio colpo migliore»

Verona, il direttore sportivo Sean Sogliano si sofferma su alcune tappe della propria carriera e risponde su alcuni temi di calciomercato

Sean Sogliano, direttore sportivo del Verona, si racconta a La Gazzetta dello Sport. Dagli inizi a Varese all’eredità del padre Riccardo, dal coraggioso rifiuto al Milan di Galliani alle sfide e ai colpi di mercato: ecco le sue parole.

LA DEFINIZIONE DI SÉ – «Mi definisco un direttore sportivo naif, forse per il nome che porto. Ho avuto come modelli i ds di una volta: decidevano, incidevano, soffrivano. Il sistema è cambiato: giusto adeguarsi, ma senza esagerare. Questo ho fatto, non ho mai voluto riempire solo una casella: ho sempre scelto pensando non al “dove”, ma al “come”».

L’EREDITÀ DI PAPÀ RICKY – «Fra quei modelli c’è anche mio padre. Sono nato in uno spogliatoio di calcio e cresciuto chiedendomi perché, quando tornava a casa, Ricky avesse sempre la testa altrove: poi l’ho capito. Rapporto anche ruvido, fra due caratteri forti, ma è stato un bene che fosse il contrario del padre che vuole un figlio calciatore. Mi diceva “Studia, è meglio” e così ho sempre avuto più fame di un bambino di una favela: per dimostrare che potevo essere un giocatore da Serie A e poi un ds».

IL CALCIATORE – «Da difensore ero il contrario del giocatore naif. Ideale per un allenatore: alzavo il livello dell’allenamento e se non mi faceva giocare sapeva che ero incazzato, ma anche che la volta dopo avrei corso come un assatanato, che fosse per 90’ o 5’. Che si sarebbe giocato dieci contro dieci: quello che dovevo marcare, lo dovevo annullare. Alla Gentile, se devo parlare di un’ispirazione».

IL COMPAGNO PIU’ FORTE – «Forse Rapajc, ma era troppo buono di carattere. E poi si vedeva che Materazzi e Grosso sarebbero arrivati in alto e uno fortissimo era anche Rizzitelli».

L’AVVERSARIO PIU’ FORTE – «La mia era una Serie A di fenomeni: Zidane, Del Piero… Ma diventai matto a marcare Weah: menare lui era come picchiare su un albero».

L’INIZIO DELLA CARRIERA DA DIRIGENTE – «Sono a fine carriera, chiedo al Varese di allenarmi con loro ma il club fallisce. Proposta del consorzio locale che subentra: “Vuoi fare il giocatore-dirigente?”. “No, se volete faccio il ds giovane”. Sette stagioni, torniamo in B dopo 25 anni, annusiamo la A. Il mestiere che volevo fare, e a casa mia: ho dato l’anima».

L’ESPERIENZA A PALERMO – «Sfioro la A, ma vado al Palermo, dove Zamparini mi annuncia così: “Sogliano starà con noi 4-5 anni”. E invece dopo cinque mesi mi dimetto, eccolo il Sogliano naif. Zamparini mi aveva tempestato di telefonate per convincermi, ma si sentiva allenatore, voleva fare la formazione: io avevo accettato per mettermi in discussione, non per fare il tramite fra lui e il tecnico».

IL PRIMO VERONA E IL NO AL MILAN – «Tre anni top a Verona: subito promozione in A, dopo undici anni, e poi due salvezze. Ma nel 2015, con la squadra già tranquilla, mi cerca il Milan: mi vogliono Barbara Berlusconi, anzitutto, e Galliani. Che però è onestissimo: “Io ormai mi occupo molto di mercato”. Molto orgoglioso per la stima, ma anche molto testone come sono, rispondo: “Se devo essere più un problema che un ds, preferisco non venire”. Bel coraggio… Non le dico quanti “Ma che c… fai, sei scemo?” mi presi. Ma le dico anche quello che mi ha confessato Galliani anni dopo: “Che errore non prenderti come ds al Milan”. Danno e beffa: nel frattempo Setti si era guardato intorno e disse che non restavo a Verona perché ero troppo ambizioso».

LE ALTRE ESPERIENZE – «Dopo il Milan il mio percorso prende altre quattro strade. La firma con il Carpi, forse l’unico grande errore della mia carriera. Il sì alla chiamata di Preziosi al Genoa, anche un fatto di cuore: mio padre aveva fatto il ds lì e amava il Genoa, dove capii che Gasperini è un genio, mai viste settimane di lavoro così strepitose per ritmo, intensità. Due anni a Bari dove “scopro” un tecnico, Grosso, che non allena i giornalisti o i tifosi, ma solo la squadra: infatti è decollato. Infine il Padova, parentesi dimenticabile. E siamo al Verona atto secondo. I grandi amori fanno giri immensi e poi ritornano, no? E Verona per me è questo: ho sempre sentito un’empatia unica. Con Setti non ci eravamo sentiti per anni prima di ritrovarci, ma in un mondo che dimentica in fretta, non aveva dimenticato cosa aveva fatto un ds atipico come me».

IL COLPO MIGLIORE – «Iturbe era già una bottiglia di champagne, andava tolto solo il tappo. Forse Ngonge e Noslin, capolavori economici e tecnici: hanno salvato il Verona per due anni. Certo, anche Toni che arriva qui e diventa capocannoniere…».

IL PROSSIMO – «Giovane è un grande talento, ma chi mi ha sorpreso è Belghali: forte, e con personalità».

LE NOTIZIE DEL GIORNO IN SERIE A

Mercato Napoli, il Nottingham Forest vuole Olivera: muro azzurro sul prezzo. Le cifre

Mercato Napoli, il Nottingham Forest vuole Olivera: muro azzurro sul prezzo. Ecco la valutazione chiesta da Manna per l’addio

Sirene dalla Premier League per Mathias Olivera. Il terzino sinistro del Napoli, punto fermo della nazionale uruguaiana ma spesso alternato nelle rotazioni del club, è finito prepotentemente nel mirino del Nottingham Forest. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, l’interesse della società inglese è concreto e intercetta un’esigenza tecnica del giocatore: l’esterno classe ’97 ha infatti chiesto maggiori garanzie di impiego e non chiuderebbe la porta a una cessione immediata pur di giocare con continuità.

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Tuttavia, strappare il difensore ai partenopei non sarà un’operazione economica semplice. La dirigenza azzurra ha alzato un muro ben preciso: l’offerta iniziale presentata dai Tricky Trees si ferma a 15 milioni di euro, una cifra rispedita immediatamente al mittente. Per lasciar partire l’ex Getafe, il club campano pretende un rilancio significativo: la valutazione del cartellino è infatti superiore di almeno 7-8 milioni rispetto alla proposta attuale. La forbice è ampia e solo se gli inglesi arriveranno a toccare quota 22-23 milioni la trattativa potrà decollare, altrimenti Olivera resterà a disposizione per il prosieguo della stagione.

Dzeko Schalke 04, è fatta: firma e numero di maglia. Battuto il Paris FC

Dzeko Schalke 04, è fatta: firma e numero di maglia. Battuto il Paris FC. L’attaccante bosniaco saluta la Serie A e la Fiorentina

L’addio di Edin Dzeko alla Fiorentina è ormai ufficiale. Dopo una brevissima parentesi in maglia viola, l’esperto centravanti bosniaco, già protagonista in Serie A con Roma e Inter, saluta nuovamente l’Italia. La sua prossima tappa è la Germania: lo Schalke 04 ha vinto il duello di mercato con il Paris FC, convincendo l’ex Citizen grazie al pressing decisivo del duo dirigenziale Baumann-Muslic.

Secondo quanto riportato dall’esperto Matteo Moretto, l’operazione è conclusa in ogni dettaglio. Il “Cigno di Sarajevo” ha già firmato il contratto che lo legherà al club di Gelsenkirchen, pronto a rimettersi in gioco in un ambiente caldo come quello della Ruhr. Per questa nuova avventura, Dzeko ha scelto una responsabilità importante: scenderà in campo indossando la prestigiosa maglia numero 10.

PAROLE – «Schalke 04, Edin Džeko ha firmato il contratto. Indosserà la maglia numero 10».

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Posch Mainz, ufficiale l’addio al Como: il comunicato dei due club, svelata la formula

Posch Mainz, ufficiale l’addio al Como: il comunicato dei due club, svelata la formula per il trasferimento in Germania del difensore

Le strade del Como e di Stefan Posch si dividono. Dopo un’esperienza in riva al lago, il difensore austriaco saluta la Serie A per fare ritorno in un campionato che conosce alla perfezione: la Bundesliga tedesca. L’operazione è stata ufficializzata nelle scorse ore con un doppio passaggio burocratico che ha coinvolto anche il Bologna. Il club lariano, infatti, ha prima confermato l’attivazione dell’obbligo di riscatto che ha reso definitivo l’acquisto del cartellino dai rossoblù emiliani, per poi girare immediatamente il giocatore in prestito all’FSV Mainz 05 fino al termine della stagione corrente.

Per il centrale classe 1997 si tratta di un “ritorno al futuro”. Dopo tre anni e mezzo trascorsi nel massimo campionato italiano, vestendo le maglie di Bologna, Atalanta e infine Como, il gigante di 190 centimetri ha scelto di ripartire dalla Germania. A Magonza, Posch porterà in dote un bagaglio di esperienza internazionale notevole: nel suo curriculum figurano infatti ben 126 partite ufficiali disputate con il TSG Hoffenheim, oltre alle 94 presenze collezionate in Italia. Una mossa di mercato che garantisce al club tedesco un rinforzo pronto all’uso e di sicura affidabilità fisica e tattica.

Il Mainz ha accolto con entusiasmo il nuovo acquisto, assegnandogli la maglia numero 4. L’obiettivo dei tedeschi è sfruttare la solidità del ventottenne per blindare la difesa. Ad accoglierlo nello spogliatoio ci sarà un volto amico: Phillipp Mwene, suo compagno nella nazionale austriaca. Proprio con la selezione del suo Paese, Posch ha recentemente festeggiato un traguardo prestigioso, ottenendo la qualificazione per la Coppa del Mondo 2026. Il Como, nel comunicato che sancisce l’addio temporaneo, ha voluto augurare le migliori fortune al calciatore per il prosieguo dell’annata sportiva, chiudendo – almeno per ora – un capitolo importante della propria difesa.

IL COMUNICATO DEL MAINZ – «1. L’FSV Mainz 05 ha ingaggiato Stefan Posch dal Como 1907 fino al termine della stagione. I due club e il 28enne hanno concordato un prestito. Dopo tre anni e mezzo nella massima serie italiana, il difensore alto 1,90 metri torna in Bundesliga. Indosserà la maglia numero 4 del Mainz.

Posch porta a Magonza l’esperienza di 49 presenze in nazionale con l’Austria, 126 partite ufficiali con il TSG Hoffenheim e 94 presenze in Serie A con FC Bologna, Atalanta Bergamo e Como 1907. Di recente si è anche qualificato per la Coppa del Mondo 2026 con la nazionale austriaca, insieme al suo nuovo compagno di squadra del Magonza Phillipp Mwene».

IL COMUNICATO DEL COMO – «Como 1907 conferma che, a seguito dell’adempimento dell’obbligo di riscatto, il trasferimento di Stefan Posch dal Bologna è ora definitivo.
Contestualmente Posch si unirà al Mainz in prestito fino alla fine della stagione.
Il club augura a Stefan ogni successo per il prosieguo di stagione
».

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Loftus Cheek via dal Milan? Rossoneri avvisati: sirene dalla Premier League!

Loftus Cheek via dal Milan? Rossoneri avvisati: sirene dalla Premier League! Ecco chi vuole il centrocampista, Tare intanto si muove per i rinnovi

Il mercato di gennaio del Milan si accende improvvisamente intorno al nome di Ruben Loftus-Cheek. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’Aston Villa ha messo prepotentemente nel mirino il centrocampista inglese. Il club di Birmingham, costretto a tornare sul mercato a causa del grave infortunio occorso a Boubacar Kamara (stagione finita per il mediano francese), ha individuato nell’ex Chelsea il rinforzo ideale per la propria mediana. Loftus-Cheek, in questa stagione, si è rivelato un jolly tattico imprescindibile per Massimiliano Allegri: il tecnico livornese lo ha schierato con successo come mezzala di inserimento, esterno a tutta fascia e persino come centravanti d’emergenza, sfruttando il suo strapotere fisico.

Tuttavia, strappare il gigante londinese ai Rossoneri appare un’impresa ardua. Nonostante l’ambizione del giocatore di riconquistare la maglia della Nazionale in ottica Mondiale, il suo feeling con l’ambiente milanese e con l’allenatore è ai massimi storici. Anzi, l’entourage del calciatore ha già avviato i primi colloqui con la dirigenza di Via Aldo Rossi per discutere un eventuale rinnovo. Una cessione verrebbe valutata solo di fronte a un’offerta “irrinunciabile”, anche perché rimpiazzare un elemento così duttile a gennaio sarebbe un rebus complesso.

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Il fronte rinnovi è caldissimo anche per altri pilastri della rosa. Il Direttore Sportivo Igli Tare ha avviato i contatti per blindare Fikayo Tomori, leader difensivo inglese, mentre per la firma di Mike Maignan si attende solo il via libera definitivo, legato a dettagli sulle commissioni per il portiere francese. In entrata, sebbene la difesa sembri completa, i radar del Diavolo restano accesi per le occasioni last minute: non è mai tramontata del tutto la suggestione Federico Gatti, centrale della Juventus, anche se la pista resta difficile.

Intanto, la squadra prepara la delicata trasferta di Roma sotto lo sguardo di Gerry Cardinale, ieri in visita a Milanello. L’attenzione dello staff medico è rivolta ad Alexis Saelemaekers: l’esterno belga ha lavorato a parte per un fastidio all’adduttore. Se non dovesse recuperare, Allegri è pronto a lanciare sulla destra del 3-5-2 il giovane Zachary Athekame o adattare lo stesso Loftus-Cheek. Certe, invece, le maglie da titolare in mezzo al campo per il veterano Luka Modric e il mediano Youssouf Fofana.

Roma Stoccarda ad alta tensione: allerta massima nella Capitale. Tifosi tedeschi e rischio UEFA, l’Olimpico è blindato

Roma Stoccarda, timori per i 4.500 tedeschi e il legame col Feyenoord. Sequestrate mazze ai caselli. Giallorossi osservati speciali dalla Uefa

È una vigilia di allarme rosso quella che avvolge l’avvicinamento alla sfida di Europa League tra Roma e Stoccarda. La tensione nella Capitale è palpabile su due fronti distinti e ha costretto Questura, Viminale e Uefa a predisporre un piano di sicurezza imponente per monitorare la situazione prima, durante e dopo la gara. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la preoccupazione principale delle autorità riguarda l’invasione dei sostenitori tedeschi. Ai 3.500 che hanno polverizzato i biglietti del settore ospiti in pochi minuti, si aggiungerà l’arrivo previsto di circa un migliaio di ultras sprovvisti di tagliando, replicando un copione pericoloso già visto nella trasferta di Basilea. A innalzare drasticamente il livello di guardia è il gemellaggio tra la curva dello Stoccarda e quella del Feyenoord, tifoseria olandese tristemente nota a Roma per i danni alla Barcaccia nel 2015 e per i violenti scontri di Tirana nel 2022.

Le forze dell’ordine hanno già iniziato a blindare la città eterna. Ieri, presso la barriera autostradale di Roma Nord, sono stati intercettati sette pullman di tifosi teutonici considerati “a rischio”: le perquisizioni hanno portato al rinvenimento e al sequestro di mazze metalliche, aste e decine di bottiglie di vetro vuote, pronte per essere usate come armi. I controlli serrati proseguiranno per tutta la giornata odierna nel centro storico, con un monitoraggio capillare di pub, monumenti e snodi di trasporto, mentre un massiccio dispiegamento di agenti circonderà lo Stadio Olimpico fin dal primo pomeriggio.

C’è però un secondo fronte di tensione che riguarda direttamente la tifoseria di casa. La recente stangata del Viminale, che ha vietato le restanti 8 trasferte di campionato ai supporter dei Giallorossi dopo i violenti scontri sull’A1 con i fiorentini, ha acceso un faro anche in campo internazionale. Sebbene i Lupi possano ancora viaggiare per le coppe, la Uefa è in stato di massima allerta. Sulla testa del club capitolino pende infatti una “spada di Damocle”: una pena sospesa con periodo di prova di due anni per i precedenti disordini di Bilbao e Nizza. Qualsiasi intemperanza stasera non sarà tollerata e potrebbe portare alla revoca immediata della condizionale, con il rischio concreto di una squalifica del campo o sanzioni ancora più dure per la società.

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Calciomercato Torino, virata su Jappert per la difesa! A centrocampo l’obiettivo è Prati, ma…

Calciomercato Torino, virata su Jappert per la difesa dopo lo stop per Ricardo: trattativa anche col Cagliari per Prati a centrocampo

Il mercato del Torino vive una fase di profonda trasformazione tra occasioni da cogliere al volo e una filosofia sempre più incentrata sui giovani. Secondo quanto riportato da Tuttosport, dopo aver perso definitivamente la corsa per il brasiliano Ricardo, finito alla Dinamo Mosca per dubbi sulle sue condizioni fisiche e per un’offerta russa superiore (7 milioni), i Granata hanno virato con decisione su Kevin Jappert. Il difensore italo-argentino del Barracas Central, attualmente in prestito all’Atletico Rafaela, è il nuovo obiettivo concreto per la retroguardia: il costo del cartellino si aggira sui 3-4 milioni. L’alternativa rimane il serbo Nikola Simic del Partizan Belgrado, mentre la pista che portava a Diego Coppola si raffredda a causa della concorrenza di Milan e Fiorentina.

Sempre secondo il quotidiano torinese, a centrocampo la situazione è complicata dall’infortunio di Ivan Ilic, ma si lavora per un regista: il nome caldo è Matteo Prati del Cagliari. Per il talento ex SPAL, valutato 7 milioni, il Toro ha offerto il cartellino di Faustino Anjorin, trequartista appena riscattato dall’Empoli. C’è ancora distanza tra domanda e offerta, ma i piemontesi sono in pole. Sul fronte uscite minori, il portiere Mihai Popa torna al Cluj e il Maiorca pressa per l’esterno Cyril Ngonge.

Parallelamente, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, avanza la “linea verde” voluta dal presidente Urbano Cairo. Il DS Gianluca Petrachi ha portato a casa Rafel Obrador, terzino sinistro classe 2004 scuola Real Madrid, pronto a sostituire subito l’infortunato Zakaria Aboukhlal. Ma la rivoluzione è anche interna: con Emirhan Ilkhan promosso titolare in regia e i vari Cesare Casadei, Gvidas Gineitis e Alieu Njie sempre più centrali, il tecnico Marco Baroni attinge a piene mani dalla Primavera, aggregando giovanissimi come Perciun, Pellini e Acquah.

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Salvini spiega: «San Siro? C’è una cosa che mi dispiace da milanista. Domenica sarò all’Olimpico»

Salvini spiega: «San Siro? C’è una cosa che mi dispiace da milanista. Domenica sarò all’Olimpico». Le parole del Ministro dei trasporti

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il Ministro Matteo Salvini ha parlato di tanti temi: dalle Olimpiadi invernali in Italia fino al futuro di San Siro e al rendimento del suo Milan.

LE INNOVAZIONI GRAZIE ALLE OLIMPIADI – «Per alcuni è un’accusa, per me è un merito. Le dieci stazioni ferroviarie rimarranno per i pendolari e tanti fuorisede dopo i Giochi avranno un loro studentato a Milano con tariffe agevolate. Poi ci sono la pista di bob a Cortina, lo spazio concerti in Fiera a Milano, le varianti in Cadore, il ponte a Lecco… non sono soldi solo per gli eventi sportivi, ma investimenti per l’Italia dei prossimi 50 anni. E le stime parlano di un indotto di 5,3 miliardi di euro a fronte di 3,5 miliardi spesi».

COME SONO I GIOCHI DA MINISTRO? – «Un po’ meno rilassanti… Un conto è guardarli alla tele, un altro essere non dico protagonista, ma operaio insieme ad altri dell’evento. Ora sono dietro le quinte, so come nasce lo stadio del curling, come sono state disegnate le piste del fondo – che tra l’altro preferisco allo sci alpino – o cosa sia stato fatto a Bormio, dove vado da quando sono ragazzino, e che ora avrà sempre la neve».

IL SOGNO REALIZZATO CHE MI DA MAGGIOR SODDISFAZIONE? – «Ho 52 anni e la mia Milano un’Olimpiade non l’aveva mai vista. Io al massimo quando ero bambino e nevicava andavo sulla montagnetta di San Siro con il bob, parlare di Olimpiadi invernali era assolutamente impensabile e invece abbiamo portato i Giochi sotto la Madonnina e sui Navigli, per me è davvero una cosa eccezionale».

QUELLO CHE HO TEMUTO POTESSE DIVENTARE UN INCUBO? – «La pista di bob. Quando sono entrato al ministero nel 2022 non c’era sostanzialmente nulla, mi si diceva di fare le gare in Svizzera, in Austria, a un certo punto negli Stati Uniti… Non aveva senso. Ringrazio l’impresa Pizzarotti e l’architetto Saldini come ad di Simico, messo da me in corsa, per aver accettato il rischio. E ringrazio gli operai, eccezionali. Quando ho sentito dire dagli atleti che non si aspettavano una pista di questo livello è stata una bella soddisfazione».

L’EREDITÀ PIÙ IMPORTANTE CHE LASCERANNO QUESTI GIOCHI? – «Lo studentato di Milano ha un valore, ma da ministro delle Infrastrutture mi viene da pensare alla Lecco-Bergamo di cui sentivo parlare da 30-40 anni e che di sicuro aiuterà i pendolari per gli anni a venire. E poi gli impianti sportivi: io vorrei che dopo i Giochi l’hockey su ghiaccio tornasse ad avere in Italia tutta la dignità che merita»

L’ITALIA TORNERÀ PROTAGONISTA NEL 2032 CON L’EUROPEO DI CALCIO. COM’È LA SITUAZIONE? – «Nel decreto infrastrutture che porterò in consiglio dei ministri probabilmente la settimana prossima c’è anche l’ufficializzazione del commissario per gli stadi di Euro 2032: dobbiamo arrivare con cinque impianti a ottobre, io ci tengo. In pratica finisco con i Giochi e comincio con l’Europeo. Ma da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace».

COSA? – «Che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti, anche perché – al di là dell’Europeo – sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei “distinti” si stava in piedi, però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista».

SULLO STOP ALLE TRASFERTE DI ROMA E FIORENTINA – «Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuol dire aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori e prefetti, se ci sono 5-10-15-150 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione».

UN PENSIERO SUL MILAN – «I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaloni e Furlani, sono importanti, però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco».

GIÀ DALLA PROSSIMA CON LA ROMA? – «Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto…».

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McTominay Napoli, De Laurentiis ora alza il muro: iniziate le prime manovre per blindarlo col rinnovo!

McTominay Napoli, De Laurentiis ora alza il muro: iniziate le prime manovre per blindarlo col rinnovo! La strategia dei partenopei

A Napoli lo chiamano ormai “l’Intoccabile”. Scott McTominay non è più solo un centrocampista di rottura, ma l’anima pulsante e il trascinatore tecnico della formazione che porta orgogliosamente cucito sul petto lo Scudetto. La dirigenza dei Partenopei ha deciso di blindare il suo gioiello più prezioso, avviando concretamente le manovre per un rinnovo contrattuale che ha il sapore di un legame a vita. L’intesa tra il club azzurro e il centrocampista scozzese è solida: l’obiettivo è estendere l’attuale accordo, in scadenza nel 2028, fino al 2031, riconoscendo un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio per premiare un rendimento divenuto imprescindibile.

LEGGI ANCHE: Napoli, la rabbia di De Laurentiis: le altre big della Serie A dicono no e il mercato resta bloccato!

I numeri della stagione 2025/26 sono impressionanti e certificano lo status di top player internazionale del classe ’96. Sotto la sapiente guida di Antonio Conte, l’allenatore salentino che ne ha esaltato le doti di incursore box-to-box, l’ex Manchester United viaggia spedito verso la doppia cifra: ai 5 sigilli messi a segno in Serie A si sommano le 4 reti realizzate in Champions League. Un dato statistico rilevante: nessun altro calciatore militante in un club italiano ha fatto meglio nella massima competizione europea quest’anno. Prestazioni di questo calibro hanno inevitabilmente riacceso i riflettori del mercato: dalla Premier League due top club hanno inviato segnali di forte interesse, senza dimenticare le sirene dell’Arabia Saudita, pronta a ricoprirlo di petrodollari.

Tuttavia, il presidente Aurelio De Laurentiis ha eretto un muro invalicabile. Per il patron, il numero 8 non ha prezzo e ogni offerta viene rispedita al mittente. A facilitare la trattativa c’è la volontà ferrea del giocatore: McTominay si è detto entusiasta della scelta fatta un anno e mezzo fa e vive una simbiosi perfetta con la città e la tifoseria del “Maradona”. Il direttore sportivo Giovanni Manna sta limando i dettagli: la firma sarà il tassello decisivo per continuare a difendere il titolo di Campioni d’Italia.

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Calciomercato Roma, tentazione Carrasco: avviati i contatti con l’Al Shabab ma c’è un ostacolo!

Calciomercato Roma, i giallorossi muovono i primi passi verso Carrasco dall’Al Shabab: l’esterno belga ha voglia di tornare in Europa

La Roma rompe gli indugi e si lancia alla ricerca del colpo ad effetto per rinforzare le corsie laterali. L’obiettivo numero uno delle ultime ore è Yannick Ferreira Carrasco, esperto esterno offensivo belga, ex Atletico Madrid, che ha lasciato il calcio europeo per sposare la causa dell’Al Shabab. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano su X, la dirigenza del club giallorosso ha effettuato un primo approccio concreto, presentando una richiesta di prestito per l’ex bandiera dell’Atletico Madrid, noto per la sua tecnica e capacità di saltare l’uomo.

L’operazione, tuttavia, si preannuncia in salita. Il club saudita, finora, non ha mostrato segnali di apertura verso una cessione a titolo temporaneo del classe ’93 nella finestra invernale. A Trigoria si vive dunque una fase di attesa impaziente: la volontà del giocatore potrebbe risultare decisiva per ammorbidire la posizione degli arabi. Sullo sfondo resta anche l’ombra della concorrenza interna: anche il Napoli aveva chiesto informazioni sul giocatore settimane fa, senza però affondare il colpo. La palla è ora nel campo dell’Al Shabab. Quale sarà il futuro di Carrasco?

PAROLE – «🚨🟡🔴ESCLUSIVA: La Roma avvia un primo approccio per il prestito di Yannick Ferreira Carrasco. L’accordo dipende da Al Shabaab, che non ha ancora aperto le porte a un’uscita a gennaio per l’esterno belga. La Roma è impaziente e in attesa. Anche il Napoli ha chiamato per essere informato settimane fa».

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Napoli, la rabbia di De Laurentiis: le altre big della Serie A dicono no e il mercato resta bloccato!

Napoli, fumata nera in FIGC: mercato bloccato e regole confermate. Ecco da dove nasce la rabbia di De Laurentiis: la spiegazione

Il blitz istituzionale non è riuscito. Il tentativo del Napoli di modificare in corsa le regole finanziarie per sbloccare il proprio mercato invernale si è infranto contro un muro burocratico e politico. Il Consiglio Federale straordinario, convocato d’urgenza dal presidente Gabriele Gravina, non ha portato alla svolta sperata da Aurelio De Laurentiis: l’indicatore economico che impone al club di operare a “saldo zero” (entrate possibili solo a fronte di pari uscite) resta in vigore.

Lo sfogo e la spaccatura in Lega

Come spiega la Gazzetta dello Sport, tutto nasce dalla furia del patron dei partenopei durante l’ultima assemblea di Lega Serie A. De Laurentiis ha rivendicato la solidità delle proprie casse (“piene di liquidità”), ritenendo iniquo il blocco imposto dall’attuale rapporto costi-ricavi. Sebbene 16 club abbiano votato a favore della sua proposta di modifica, la frattura con le altre “grandi” è stata decisiva. Il Milan ha espresso un “no” categorico per tutelare la regolarità della competizione a stagione in corso, mentre Inter, Juventus e Roma si sono astenute. Un’astensione che pesa, dato che Nerazzurri e Bianconeri sono rappresentati in Consiglio Federale rispettivamente da Beppe Marotta e Giorgio Chiellini.

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Il vincolo della FIGC e lo stallo tecnico

La FIGC, pur aprendo alla discussione, ha posto una condizione insormontabile: per modificare le NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) serve la rinuncia formale a qualsiasi azione legale futura da parte dei club contrari o astenuti. Una garanzia di unanimità che, visto il veto rossonero, è impossibile da ottenere. Si torna dunque alla casella di partenza, come nel Gioco dell’Oca: la norma non si tocca.

Una doccia fredda per il Direttore Sportivo Giovanni Manna. Con l’infermeria piena – ai box ci sono titolarissimi come l’ala Matteo Politano, il fantasista David Neres e il bomber Romelu Lukaku – la squadra ha bisogno urgente di innesti. Nel mirino c’erano profili come Giovane (attaccante del Verona) o Daniel Maldini (trequartista di qualità dell’Atalanta), ma senza cessioni preventive, il mercato in entrata resta congelato.

Mercato Genoa, è fatta per Zatterstrom! Accordo totale con lo Sheffield: le cifre dell’affare

Mercato Genoa, è fatta per Zatterstrom! Accordo totale con lo Sheffield: le cifre dell’affare. Il giovanissimo difensore centrale approda in Liguria

Rinforzo in arrivo per la retroguardia del Genoa. La società ligure ha definito l’acquisto di Nils Zätterström, promettente difensore centrale svedese proveniente dallo Sheffield United. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, l’operazione è ormai conclusa: il classe 2005 approderà alla corte del tecnico Daniele De Rossi con la formula del prestito corredato da un diritto di riscatto fissato a 5,5 milioni di euro. Un innesto fisico e di prospettiva per puntellare la difesa del Grifone in vista della seconda metà di campionato.

PAROLE – «🚨🔴🔵ESCLUSIVA: Il Genoa raggiunge un accordo per ingaggiare Nils Zätterström come nuovo difensore centrale dallo Sheffield United. Eccoci qui! Contratto di prestito iniziale con clausola di riscatto da 5,5 milioni di euro non obbligatorio.🇸🇪».

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Marsiglia Liverpool 0-3: che lezione per De Zerbi! I Reds di Slot dominano con esperienza

Marsiglia Liverpool 0-3: che lezione per De Zerbi! I Reds di Slot dominano con esperienza: l’analisi della Gazzetta dello Sport

Roberto De Zerbi voleva una notte da protagonista per misurare le reali ambizioni del suo progetto europeo, ma il risveglio al Vélodrome è stato brusco. Nel settimo turno della League Phase di Champions League, il Marsiglia crolla in casa per 0-3 contro un Liverpool magari non scintillante, ma decisamente più maturo e abituato a gestire le pressioni dei grandi palcoscenici. La Gazzetta dello Sport analizza la disfatta dei Focesi, evidenziando i “limiti adolescenziali” di una squadra che si è illusa per un tempo prima di sciogliersi di fronte al cinismo dei Campioni d’Inghilterra. Una vittoria che rappresenta una boccata d’ossigeno vitale per Arne Slot: il tecnico olandese, la cui panchina traballava pericolosamente, scaccia i fantasmi dell’esonero grazie alla qualità superiore dei suoi singoli.

La prima frazione è una partita a scacchi, con il centrocampo intasato e le stelle Mohamed Salah e Mason Greenwood ingabbiate dalle rispettive difese e costrette a giocare lontano dalla porta. L’equilibrio si spezza solo nel recupero, grazie a un’astuzia balistica di Dominik Szoboszlai: il talentuoso centrocampista ungherese calcia una punizione rasoterra approfittando dell’assenza del “coccodrillo” dietro la barriera, beffando il portiere Geronimo Rulli. Una doccia fredda per l’OM, che fino a quel momento aveva tenuto il campo con ordine e personalità.

Nella ripresa, l’orgoglio dei transalpini produce una reazione rabbiosa affidata al sinistro di Greenwood, ma Alisson Becker blinda la porta con la consueta sicurezza. La differenza di spessore emerge alla distanza: mentre i padroni di casa sbattono contro l’incrocio dei pali colpito dal giovane attaccante Hugo Ekitiké, i Reds chiudono la pratica con spietatezza. Il raddoppio arriva in modo rocambolesco, con una sfortunata autorete di Rulli su cross dell’esterno Jeremie Frimpong, subentrato per dare spinta sulla fascia. Nel finale, con il Marsiglia sbilanciato in avanti, ci pensa Cody Gakpo a calare il tris in contropiede al 93′. De Zerbi incassa una lezione severa: per competere ai massimi livelli serve più della filosofia di gioco, serve la malizia dei grandi.

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 22 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Atalanta, Palladino nel post partita: «Dobbiamo tutti metterci qualcosa in più. Poca concretezza? Ecco cosa penso»

Atalanta, le dichiarazioni di Raffaele Palladino nel post gara della sfida di Champions League contro il Athletic Bilbao. Le parole

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, è intervenuto nel post gara della sfida valida per la settima giornata di Champions League 2025/2026 contro l’Athletic Bilbao. Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport.

PAROLE «Loro da due mezze occasioni sono andati in vantaggio, questa è la Champions. Poca concretezza? Abbiamo anche noi le nostre colpe ma quando perdi una partita del genere forse è mancanza di lucidità e di attenzione. Nel primo tempo siamo stati in controllo e poi siamo calati, non riuscivamo più a trovare le nostre giocate»

ANALISI «Difficile da spiegare una partita del genere. Abbiamo sbloccato la gara, potevamo andare sul 2-0 e all’intervallo ci siamo detti di restare in partita. Siamo entrati bene e poi inspiegabilmente questo gol ci ha dato una mazzata. Abbiamo preso gol che non prendiamo noi, è stato un blackout. Non so perché accade, parlo con i ragazzi e non ci dormo la notte su questo. Dobbiamo capire certi momenti e starci dentro. In Champions certi errori li paghi, c’è rammarico. Dobbiamo tutti metterci qualcosa in più»

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Juve, Spalletti nel post gara: «David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia»

Juve, le dichiarazioni di Luciano Spalletti nel post partita della sfida di Champions League contro il Benfica. Le dichiarazioni

Luciano Spalletti, tecnico della Juve, è intervenuto nel post partita della sfida valida per la settima giornata di Champions League 2025/2026 contro il Benfica. Queste le dichiarazioni rilasciate a Prime.

SE E’ SERENO – «Lei è serena?  Se è serena lei che deve intrattenere stasera gli ospiti… Io più di lei, sono tranquillissimo».

QUALIFICAZIONE AI PLAYOFF – «Lo so, lo so, so tutto io, io a volte ho timore di non farcela anche quando ce l’ho fatta. Mi dicono, guarda ce l’hai fatta e non ci credo, perchè sono fatto un po’ così. Però poi è chiaro che si vive un po’ l’emozione della partita perchè la partita è importante. Poi ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi, per cui ci si arriva un po’ carichi, con un po’ di tensione e via dicendo, ma è una cosa normalissima. Hanno fatto una buona gara, ci avevano abituato bene, ci si aspettava che rifacessero l’80% di fase di possesso, non ci siamo riusciti, perché, siamo partiti molto bene, poi dopo un quarto d’ora, nelle pressioni ci hanno scavato dei vuoti sulla trequarti e ci hanno costretto a fare delle ricomposizioni affannose e da lì la partita è stata in equilibrio con un po’ più di possesso… O con baricentro un po’ più basso della nostra squadra. Però, al di là di due palloni persi, dove abbiamo fatto venire la tosse anche al pallone… sì perché sono delle palle facili da giocare, gliela abbiamo ridata per 4-5 volte e allora… Lo stadio un po’ rumoreggia, non è che si abbia quell’esperienza e quella forza mentale, siamo una squadra che sta mettendo dentro delle cose, per cui questo perdere alcuni palloni così banali ci hanno costretto a subire un po’ di pressione. Secondo tempo, quando siamo entrati dentro, anche lì in difficoltà, poi dopo una decina di minuti abbiamo ripresa a fare le cose. Nel primo tempo loro hanno avuto sì un’occasione da gol, anche noi una o due, perchè quella di Miretti è un’occasione piena da gol, il colpo di testa di David che è solo è un’occasione da gol, una volta sulla respinta del portiere Mckennie non c’è andato, perchè se avesse avuto l’atteggiamento suo (indica Fernando Llorente, ndr) faceva gol, perchè quando parte un tiro si va dal portiere, non si guarda se la para o se non la para, ci si rende conto se l’ha parata se è andata dentro o no, e si fa gol. Per cui partita in equilibrio, però qualcosa bisogna andare a migliorare, noi due gol li abbiamo fatti, ma se la riaprivano su rigore sarebbero  stati dieci minuti difficili. Un calcio di rigore che secondo me si può evitare, però… ho finito».

RIGORE – «Sì può evitare perché non è una situazione dove bisogna intervenire per forza, o la va o la spacca, è una situazione dove si può ancora leggere quello che può venire fuori».

PROSSIMO STEP DA FARE – «Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, quando recuperi palla, la riaggressione ormai fa parte del calcio che va più veloce. Se tu recuperi palla, non hai fatto la foto precedentemente e non fai quei due-tre passaggi che la mettono in sicurezza e la puliscono bene per poterla giocare, ce l’hai addosso. Quando si controlla palla e si tenta di rendersi conto…. Cioè, il calcio va più veloce oggi, bisogna andare a prendere delle notizie avendo questo radar sempre acceso, essere sempre online, perché bisogna sapere quello che hai intorno, invece abbiamo perso 4-5  palloni che sono diventati una frenesia, una pressione per noi. Loro hanno cercato di azzannarci, sono tutte cose che dobbiamo andare a prendere velocemente se vogliamo fare un certo livello di calcio, anche se la squadra la vedo molto migliorata perché sono tutti coinvolti».

DAVID – «Sì, perché David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po’ più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto bisogna che migliori. A parte il gol la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. Yildiz è l’alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda».

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Pagelle Atalanta Athletic Bilbao, i voti ai protagonisti della sfida di Champions League

Pagelle Atalanta Athletic Bilbao, i TOP e FLOP e i voti ai protagonisti del match per la settima giornata di Champions League

Il San Mamés  ha vissuto Atalanta Athletic Bilbao, match valido per la settima giornata della fase campionato della Champions League 2025/26. La squadra di Ernesto Valverde ha affrontato quella di Palladino, tra le protagoniste in Serie A. Ecco i Top e Flop della Sfida:

VOTI

Atalanta – Carnesecchi 6; Kossounou 5, Djimsiti 4,5, Kolasinac 5 (76′ Ahanor sv); Zappacosta 6 (76′ Samardzic 6), De Roon 5,5, Ederson 5,5, Bernasconi 5,5 (82′ Sulemana sv); De Ketelaere 7, Zalewski 7 (66′ Lookman 6,5); Scamacca 6,5 (66′ Krstovic 6).

Athletic Bilbao – Unai Simon 6; Inigo Lekue 6, Vivian 6,5, Paredes 5,5, Adama Boiro 5 (46′ Sancet 7); Jauregizar 5,5 (59′ Vesga 6), Rego 6 (59′ Ruiz de Galarreta 6); Gorosabel 6 (81′ Areso sv), Unai Gomez 5,5, Navarro 8; Guruzeta 7,5.

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Pagelle Juve Benfica, i voti della sfida valida per la settima giornata Champions League:

Pagelle Juve Benfica, i TOP e FLOP e i voti ai protagonisti del match per la settima giornata di Champions League

L’Allianz Stadium ha vissuto Juventus Benfica match valido per la settima giornata della fase campionato della Champions League 2025/26. La squadra di Mourinho ha affrontato quella di Spalletti, tra le protagoniste in Serie A. Ecco i Top e Flop della Sfida:

JUVE – Di Gregorio 6.5, Kalulu 5.5, Bremer 6, Kelly 6.5, Cambiaso 5.5, Cabal 6, Thuram 7, Locatelli 6.5, Koopmeiners SV, McKennie 7, Miretti 5, Conceicao 6.5, Yildiz 6.5, Kostic SV, David 6, Openda 5.5

BENFICA – Trubin 6.5; Dedic 5.5, Araujo 5, Otamendi 5.5, Dahl 5.5; Barreiro 5.5, Aursnes 5.5; Prestianni 6 (77′ Joao Rego 6), Sudakov 6 (69′ Barrenechea 6), Schjelderup 5 (69′ Ivanovic 6); Pavlidis 4.5.

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Moviola Juve Benfica, l’episodio chiave della sfida di Champions: ecco cosa è successo

Moviola Juve Benfica, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la settima giornata di Champions League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juve Benfica, valido per la settima giornata di Champions League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Gözübüyük .

MOVIOLA

La sfida tra Juventus e Benfica è stata accompagnata da diversi episodi da moviola che hanno inciso sul ritmo e sull’andamento del match. Il primo caso rilevante arriva al 40’, quando Trubin rallenta ripetutamente le riprese di gioco senza ricevere alcun provvedimento: una gestione troppo permissiva da parte dell’arbitro. Poco prima dell’intervallo, Miretti reclama un tocco di mano che, rivisto al replay, appare evidente e commesso da ultimo uomo. Nonostante ciò, il direttore di gara lascia correre, generando le prime proteste bianconere. Nella ripresa, al 49’, arriva il primo giallo del match per Locatelli, punito per un intervento in ritardo su Sudakov.

Il momento più discusso si verifica tra il 58’ e il 79’. Prima McKennie viene atterrato al limite dell’area in un’azione che sembrava fallosa, ma l’arbitro lascia proseguire commettendo un errore evidente. Poco dopo, la Juventus trova il vantaggio con Thuram e successivamente il raddoppio con McKennie: entrambe le reti risultano regolari, con David protagonista in entrambe le azioni. Al 79’ il Benfica protesta per un contatto tra Bremer e Barreiro: il VAR richiama l’arbitro, che dopo un rapido controllo concede il rigore agli ospiti.

Dal dischetto, però, Pavlidis spreca tutto all’80’, scivolando e calciando fuori. La Juventus si salva e mantiene il doppio vantaggio. Nel finale, al minuto 88, arriva un altro giallo per i bianconeri: Kelly viene ammonito per un intervento in ritardo. Nel complesso, la direzione arbitrale alterna decisioni corrette a valutazioni discutibili, con alcuni episodi che avrebbero potuto cambiare il volto della partita.

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Moviola Atalanta Athletic Bilbao, l’episodio chiave della sfida di Champions League

Moviola Atalanta Athletic Bilbao, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la settima giornata di Champions League

L’episodio chiave della moviola del match Atalanta Athletic Bilbao, valido per la settima giornata di Champions League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Makkelie.

MOVIOLA

La sfida tra Atalanta e Athletic Bilbao è stata ricca di episodi da moviola, soprattutto nella prima parte di gara. Il primo momento chiave arriva al 22’, quando Dani Vivian viene ammonito per un intervento duro: decisione corretta di Makkelie, che gestisce con fermezza un avvio molto fisico. Al 41’ l’arbitro annulla il gol di Scamacca per fuorigioco: la posizione irregolare è netta e la scelta non lascia spazio a proteste. Poco dopo, al 44’, De Ketelaere sfiora il raddoppio colpendo il palo di testa su punizione, ma senza irregolarità da segnalare.

Nella ripresa, il match si accende e aumentano gli episodi da valutare. Al 54’ Jauregizar viene ammonito per un fallo evidente, mentre pochi minuti dopo arriva il gol dell’1‑1 firmato Guruzeta, nato da un’azione personale pulita e senza falli nella costruzione. Anche le reti del 2‑1 e del 3‑1 dell’Athletic, firmate da Serrano e Navarro, non presentano irregolarità: entrambe le azioni sono lineari, con passaggi filtranti perfetti e posizioni regolari al momento dell’assist.

Nel finale, l’Atalanta prova a riaprire la partita e trova il 2‑3 con Krstovic all’88’, rete anch’essa regolare. Da segnalare solo un possibile errore tecnico di Unai Simon, che non trattiene un tiro non irresistibile. Nessun episodio da VAR negli ultimi minuti, nonostante la pressione nerazzurra. Nel complesso, la direzione di Makkelie risulta coerente: pochi dubbi, scelte chiare e nessuna decisione realmente contestabile.

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Diretta gol Champions League: Juventus Benfica 2-0, Atalanta Athletic Bilbao 2-3

Diretta gol Champions League LIVE: sintesi, cronaca e tabellino di tutti i match della settima giornata

Segui LIVE la diretta gol di Champions League con Calcionews24. In campo i playoff della massima competizione europea. In campo le italiane nelle sfide Galatasaray Juve e Borussia Dortmund Atalanta.


GALATASARAY JUVE

SEGUI JUVE BENFICA QUI

Formazioni ufficiali

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; McKennie, Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti. A disp. Perin, Pinsoglio, Gatti, Conceicao, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Joao Mario, Cabal, Rouhi

Benfica (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Tomas Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis. All. Mourinho. A disp. Diogo Ferreira, Antonio Silva, Barrenechea, Bruma, Ivanovic, Manu Silva, Daniel Banjaqui, José Neto, Goncalo Oliveira, Rodrigo Rego, Joao Rego, Diogo Proste.


ATALANTA ATHLETIC BILBAO LIVE

Formazioni ufficiali

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.

ATHLETIC BILBAO (4-2-3-1): Unai Simon; Lekue, Vivian, Paredes, Adama; Rego, Jauregizar; Gorosabel, Gomez, Navarro; Guruzeta. Allenatore: Valverde.


INTER ARSENAL

SEGUI LA CRONACA LIVE DI INTER ARSENAL QUI

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu 

ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Mosquera, Lewis-Skelly; Eze, Zubimendi, Merino; Saka, Gabriel Jesus, Trossard. All. Arteta


COPENAGHEN NAPOLI

CRONACA COPENAGHEN NAPOLI

72′ GOL COPENAGHEN – Jordan Larsson era nel posto giusto al momento giusto, il rimbalzo termina proprio sui suoi piedi all’interno dell’area e da li riesce a segnare rasoterra al centro.

39′ GOL NAPOLI – Corner battuto in mezzo e Scott McTominay si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, colpisce di testa e segna sulla destra.


Copenaghen (4-4-2): Kotarski; Meling, Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez; Elyounoussi, Madsen, Delaney, Achouri; Dadason, Cornelius. Allenatore: Jacob Neestrup
A disposizione: Runarsson, Buur, Garananga, Claesson, Moukoko, Larsson, Robert, Sarapata, Clem, Hojer, Ankamafio, Neestrup.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola, McTominay, Lobotka, Gutierrez; Vergara, Elmas; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte
A disposizione: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Lucca, Beukema, De Chiara, Prisco, Ambrosino, Lang.


RISULTATI DELLA 7a GIORNATA

KAIRAT – CLUB BRUGGE 1-4

BODO GLIMT – MANCHESTER CITY 3-1

VILLARREAL – AJAX 1-2

TOTTENHAM – BORUSSIA DORTMUND 2-0

OLYMPIACOS – BAYER LEVERKUSEN 2-0

SPORTING LISBONA – PSG 2-1

REAL MADRID MONACO 6-1

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Mourinho di nuovo allo Stadium: fischi, cori e l’accoglienza infuocata dei tifosi bianconeri

Mourinho ritorna allo Stadium: atmosfera rovente, fischi e cori dalla Curva per lo Special One. Le ultimissime

L’accoglienza dello Juventus Stadium per José Mourinho, nel match di Champions League contro il Benfica, è stata esattamente quella riservata al “nemico pubblico numero uno” del tifo bianconero. Al di là delle parole di rispetto scambiate alla vigilia con Luciano Spalletti, il clima respirato allo stadio è tornato quello delle grandi rivalità: ostilità sportiva allo stato puro, figlia di anni di sfide, tensioni e provocazioni.

Fischi assordanti già dal riscaldamento

Fin dai primi minuti del pre‑partita, ogni apparizione del tecnico portoghese dal tunnel ha scatenato una pioggia di fischi. Il momento più acceso è arrivato alla lettura delle formazioni: lo speaker ha appena pronunciato “José Mourinho” e lo stadio è esploso in un boato di disapprovazione. Per i tifosi juventini, Mourinho resta il volto dell’Inter del Triplete, un ricordo che continua a bruciare e che nessuna tappa successiva della sua carriera — nemmeno quella alla Roma — è riuscita ad attenuare.

Cori, rivalità e la risposta dello Special One

Durante la gara, la Curva Sud ha ribadito il proprio sentimento con cori continui, tra cui il classico «Chi non salta interista è!», un richiamo diretto alle radici della rivalità e un messaggio chiaro: per Torino, Mourinho rimane l’allenatore che ha guidato i nerazzurri nelle loro notti più gloriose.

Lo Special One ha reagito come sa fare: prima impassibile, poi con qualche sguardo ironico verso la tribuna, quasi a voler ricordare che quell’ostilità, in fondo, è parte del suo habitat naturale. Un’energia che, nel bene e nel male, ha sempre alimentato la sua carriera.

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Mercato Napoli, occhi su Giovane del Verona! C’è concorrenza in Serie A, ma attenzione alla Premier

Mercato Napoli, si osserva Giovane del Verona: gli azzurri provano l’affondo tra la concorrenza in Serie A e le insidie della Premier

Il Napoli ha messo nel mirino Giovane del Verona e sta cercando di anticipare la concorrenza. Il club partenopeo ha avviato i primi contatti per l’attaccante gialloblù, un profilo che piace per qualità tecniche e margini di crescita, e che figura anche tra gli obiettivi della Lazio. La dirigenza azzurra sta lavorando per trovare un accordo sia con il Verona sia con il giocatore. Lo riporta Di Marzio.

Il vero nodo, però, resta il mercato in uscita. Prima di poter affondare colpi in entrata, il Napoli deve liberare spazio in rosa e a bilancio, condizione indispensabile per procedere nelle trattative. In quest’ottica, il principale indiziato a lasciare il club è Noa Lang.

Per l’esterno offensivo sono in corso valutazioni concrete: si discute di una possibile cessione a titolo definitivo, con il Galatasaray particolarmente attivo sul dossier. Non manca, tuttavia, l’interesse dalla Premier League, dove il Fulham ha già manifestato apprezzamento per il giocatore.

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Calciomercato Inter, prende quota l’ipotesi Dibu Martinez: summit con gli agenti, le ultime

Calciomercato Inter, cresce la pista Dibu Martinez: incontro con gli agenti e novità in arrivo. Tutti i dettagli

Il futuro della porta dell’Inter potrebbe tingersi di albiceleste. Con il contratto di Sommer ormai verso la naturale scadenza, la dirigenza nerazzurra ha deciso di accelerare i contatti per quello che viene considerato il candidato ideale a raccoglierne l’eredità: Emiliano “Dibu” Martinez. Nella giornata di ieri, i vertici di viale Liberazione hanno incontrato il fratello e agente del portiere, campione del mondo nel 2022, per sondare la disponibilità e ribadire il forte interesse del club.

L’Inter di Cristian Chivu è alla ricerca di un leader capace di guidare la retroguardia con personalità, e Martinez — classe ’92 — incarna perfettamente questo profilo. La trattativa, però, si muove entro paletti economici chiari: la società non intende superare un ingaggio da 4 milioni di euro più bonus a stagione, cifra comunque significativa e proporzionata al valore internazionale dell’attuale numero uno dell’Aston Villa.

Mercato Inter, il “Dibu” valuta il ritorno in Europa continentale

Per l’ex Arsenal si prospetterebbe un rientro nel calcio europeo al di fuori del Regno Unito, dopo quasi un decennio trascorso in Inghilterra. In questa stagione Martinez ha collezionato 21 presenze con i Villans, mantenendo la porta inviolata in 6 occasioni e confermandosi tra i migliori interpreti del ruolo in Premier League.

Dagli ambienti nerazzurri trapela ottimismo: «Il calciatore è un’idea concreta qualora si decidesse di puntare su un profilo d’esperienza», fanno sapere, sottolineando come l’argentino rappresenti una garanzia per restare competitivi in Italia e in Europa. Qualora l’operazione andasse in porto, Martinez saluterebbe l’Inghilterra per la prima volta dal 2017/18, stagione della sua parentesi al Getafe.

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Calciomercato Milan, interesse dalla Premier per Loftus-Cheek: spunta il club sulle tracce del centrocampista

Calciomercato Milan, la Premier mette gli occhi su Loftus-Cheek: un club inglese segue il centrocampista

Il mercato del Milan si infiamma attorno al nome di Ruben Loftus-Cheek. Come riportato da Fabrizio Romano, l’Aston Villa avrebbe manifestato un forte interesse per il centrocampista inglese, individuato come possibile rinforzo dopo il grave infortunio di Kamara, elemento chiave nello scacchiere di Unai Emery. L’emergenza a centrocampo ha spinto il club britannico a esplorare nuove soluzioni, e l’ex Chelsea è finito in cima alla lista.

La trattativa, però, è ancora in una fase iniziale. Nonostante i primi contatti, il Milan — con Massimiliano Allegri alla guida — non ha ricevuto alcuna proposta ufficiale. Romano ha chiarito: «L’Aston Villa ha avviato i contatti con il gruppo Stellar, che cura gli interessi del giocatore. Il dialogo tra il club inglese e Loftus-Cheek è aperto, ma non c’è ancora un’offerta al Milan né si è discusso della formula: titolo definitivo, prestito con diritto o obbligo. Siamo lontani da quel punto».

Parallelamente, in casa rossonera si lavora anche in un’altra direzione: il rinnovo. Nonostante l’attenzione proveniente dalla Premier League, Loftus-Cheek starebbe portando avanti colloqui per prolungare il suo rapporto con il club di Via Aldo Rossi. Le sensazioni interne confermano che il giocatore si considera parte integrante del progetto tecnico.

Romano aggiunge un dettaglio significativo: «Loftus-Cheek ha già avviato, in modo piuttosto discreto, i primi dialoghi per il rinnovo con il Milan». La volontà del centrocampista potrebbe dunque rivelarsi decisiva. Resta da capire se l’interesse dell’Aston Villa si tradurrà in un’offerta concreta in grado di mettere alla prova le strategie del club rossonero.

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Calciomercato Cagliari, adesso è ufficiale: Ibrahim Sulemana è rossoblù! La nota del club

Calciomercato Cagliari, ora è ufficiale: Ibrahim Sulemana approda in rossoblù. L’annuncio del club isolano

Ibrahim Kakari Sulemana è ufficialmente un nuovo giocatore del Cagliari, dopo i contatti intensificati negli ultimi giorni. Il direttore sportivo Guido Angelozzi ha portato a termine un acquisto considerato strategico per rinforzare la mediana a disposizione di Fabio Pisacane. La nota del club:

COMUNICATO “Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare l’acquisizione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ibrahim Sulemana che si trasferisce dall’Atalanta BC con la formula del prestito – sino al termine della stagione sportiva 2025/26 – con diritto di riscatto. Classe 2003, il giovane centrocampista ghanese ha fatto il suo esordio tra i professionisti in A con l’Hellas Verona a soli 19 anni. Dopo aver totalizzato con la maglia degli scaligeri 17 gare, nell’estate 2023 viene acquistato dal Cagliari. Nell’Isola prosegue il suo percorso di crescita: fa il suo debutto in rossoblù nella gara di Coppa Italia del 12 agosto contro il Palermo, vinta per 2-1; è titolare anche pochi giorni dopo nella prima partita di campionato in trasferta contro il Torino. In tutto collezionerà 24 presenze con due reti, dando il suo sostanziale contributo alla conquista dell’obiettivo salvezza.

Nel luglio 2024 si trasferisce all’Atalanta con cui gioca 10 gare e segna 2 gol nelle vittorie contro Roma e Genoa. La scorsa estate passa in prestito tra le fila del Bologna, dove ha giocato questa prima parte di stagione.

Centrocampista duttile – può essere schierato sia da mediano che come mezz’ala – porta in dote forza fisica, corsa, dinamicità. Buon tiro dalla distanza, particolarmente prezioso in fase di interdizione con la sua innata capacità di recuperare palla e far ripartire subito l’azione. Bentornato, Sule!”

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Atalanta, parla Percassi: «Maldini sarà il prossimo a uscire? Ecco la situazione»

Atalanta, le dichiarazioni di Percassi nel pre partita della sfida di Champions League contro il Athletic Bilbao. Le parole

Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, è intervenuto nel prepartita della sfida valida per la settima giornata di Champions League 2025/2026 contro l’Athletic Bilbao. Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport.

PAROLE «Maldini sarà il prossimo a uscire? Diciamo che il nostro obiettivo era di cogliere opportunità in questo mercato. Eventuali uscite verranno valutate qualora ci fosse qualcosa di concreto»

MERCATO «Il nostro obiettivo era mettere a disposizione del mister un giocatore sempre piaciuto (parlando di Raspadori, ndr). Vediamo cosa può succedere negli ultimi giorni di mercato»

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Juve, Spalletti nel pre gara: «Parlano di contratti ogni tanto… Io lo pagherei un contratto per vivere una serata del genere»

Juve, le dichiarazioni di Luciano Spalletti nel pre partita della sfida di Champions League contro il Benfica. Le dichiarazioni

Luciano Spalletti, tecnico dellaJuve, è intervenuto nel prepartita della sfida valida per la settima giornata di Champions League 2025/2026 contro il Benfica. Queste le dichiarazioni rilasciate a Prime.

CHE PARTITA SARA’ – «È difficile immaginare una partita quando ci sono due squadre che hanno questa qualità e possibilità di giocare nello stretto. Il ritmo sarà molto alto, non dobbiamo assolutamente lasciare il pallino in mano a loro perché faremmo il loro gioco. Loro con questa ragnatela di passaggi sono maestri e hanno un attaccante che attacca bene la profondità. Noi dobbiamo cercare di avere il controllo per un bel pezzo della partita e vedere se saremo bravi a inserirci negli spazi che lasciano o dietro la loro linea, cosa che ci permetterebbe di conquistare un pezzo di campo». 

ATMOSFERA – «Abbiamo personalità, non ci manca niente per giocare questo livello di partite. I giocatori devono essere liberi nella sicurezza. Non dobbiamo andare a prendere qualcosa in più, ce l’abbiamo e dobbiamo avere il coraggio di esibirlo. Parlano di contratti ogni tanto… Io lo pagherei un contratto per vivere una serata del genere».

POST CAGLIARI – «Più aspetto tattico o psicologico? Si fa un po’ entrambe. Si fanno queste breve riunioni non essendoci tempo di stare in campo. Vediamo i video organizzati da Riccardo Scirea che danno un po’ la sintesi di quello che succede in campo. Abbiamo fatto tutti il nostro dovere in quella partita, poi bisogna essere più determinati in area che non è uno spazio ma è una terra di conquista. Lì gli spazi non si trovano».

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Formazioni ufficiali Atalanta Athletic Bilbao, le scelte in vista della partita di Champions League

Formazioni ufficiali Atalanta Athletic Bilbao, gli schieramenti scelti da Palladino e Valverde per la partita valida per la settima giornata di Champions

Le formazioni ufficiali Atalanta Athletic Bilbao, match delle 21:00 e valido per la settima giornata di Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Palladino e Valverde:

FORMAZIONI UFFICIALI ATALANTA ATHLETIC BILBAO

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.

ATHLETIC BILBAO (4-2-3-1): Unai Simon; Lekue, Vivian, Paredes, Adama; Rego, Jauregizar; Gorosabel, Gomez, Navarro; Guruzeta. Allenatore: Valverde.

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Formazioni ufficiali Juve Benfica, le scelte di Spalletti e Mourinho in vista della sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Juve Benfica, gli schieramenti scelti da Spalletti e Mourinho per la partita valida per la settima giornata di Champions

Le formazioni ufficiali Juve Benfica, match delle 21:00 e valido per la settima giornata di Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Spalletti e Mourinho:

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE BENFICA

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; McKennie, Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti.

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis. Allenatore: Josè Mourinho

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