Pagina 380 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Bologna Celtic: le scelte di Italiano e O’Neil

Formazioni ufficiali Bologna Celtic: le scelte di Vincenzo Italiano e Martin O’Neil per la sfida del 7° turno di Europa League 2025/26

Al “Dall’Ara” va in scena una sfida cruciale per il destino europeo. Il Bologna di Vincenzo Italiano ospita il Celtic per la settima giornata di Europa League. I Rossoblù, attualmente tredicesimi, puntano al bottino pieno per insidiare la zona ottavi diretti, distante solo due lunghezze. Di fronte troveranno gli scozzesi guidati dal veterano Martin O’Neill, imbattuto dal suo ritorno in panchina e aggrappati al 24° posto, l’ultimo utile per gli spareggi. Fischio d’inizio alle 21:00. Di seguito le scelte dei due tecnici.

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Moro, Pobega; Rowe, Ferguson, Dominguez; Dallinga. Allenatore: Vincenzo Italiano.

A disposizione: Ravaglia, Pessina, Holm, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Cambiaghi, Vitik, Baroncioni, Lai, Castaldo, Negri.

CELTIC (4-3-3): Schmeichel; Donovan, Trusty, Scales, Tierney; McGregor, Hatate, Engels; Yang, Maeda, Tounekti. Allenatore: Martin O’Neil.

A disposizione: Sinisalo, Doohan, Nygren, Balikwisha, McCowan, Kenny, Paulo Bernardo, Murray, Forrest, McArdle, Ralston, Isiguzo.

Diego Costa, attacco shock a Conte: «È l’allenatore peggiore che puoi avere, ha sempre il muso lungo! Forse è così perché…»

Diego Costa, attacco shock a Conte: l’ex attaccante del Chelsea non le manda a dire al suo ex allenatore, andando anche sul personale

La vecchia ruggine tra Diego Costa e Antonio Conte torna a infiammarsi. Ospite del podcast dell’ex compagno John Obi Mikel, l’attaccante ispanico-brasiliano, oggi svincolato, ha lanciato accuse pesantissime verso l’attuale allenatore del Napoli. Pur riconoscendone le doti tattiche, Costa ha demolito il lato umano del tecnico salentino, definendolo la peggior persona mai incontrata in panchina. Secondo l’ex centravanti, il clima nello spogliatoio del Chelsea era irrespirabile: i giocatori, pur volendo la permanenza della punta, mal sopportavano i modi sospettosi e sempre cupi dell’allenatore.

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Costa è tornato anche sul celebre episodio dell’addio nel 2017. Dopo aver chiesto chiarimenti sul futuro, ricevette un semplice messaggio in cui Conte lo scaricava definitivamente, nonostante il titolo appena vinto da capocannoniere. Una mancanza di rispetto che il giocatore segnalò invano alla dirigenza dei Blues, lamentando di non meritare un trattamento simile dopo i successi ottenuti, prima di rompere definitivamente con l’ambiente londinese.

SU CONTE – «Come persona è l’allenatore peggiore che puoi avere. È sospettoso, pensa di sapere tutto lui. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo. Forse è una persona così amara perché non fa sesso a casa. Non è piacevole allenarsi con lui. I giocatori volevano che io tornassi, ma nessuno apprezzava il tecnico ed è per questo che non è durato a lungo».

IL MIO ADDIO AL CHELSEA – «Avevo una chance per rinnovare, andai in vacanza e così mandai un messaggio al mister, scrivendogli che volevo sapere se avrebbe contato su di me la stagione successiva. Lui mi ringraziò, ma mi disse che non avrebbe fatto affidamento su di me. Aveva qualcosa dentro, non è normale non contare sul capocannoniere della squadra. Scrissi a Marina Abramovich e lei mi disse subito che non poteva dire certe cose perché non era il proprietario del club. Io ero in Brasile con la famiglia, le dissi che non meritavo di essere trattato così».

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Douglas Luiz, nuova avventura in prestito per il centrocampista della Juve? Ci pensa una big della Premier League!

Douglas Luiz, nuova avventura in prestito per il centrocampista della Juve? Ci pensa una big della Premier League! Ecco di chi si tratta

Il calciomercato inglese potrebbe regalare un colpo di scena con protagonista Douglas Luiz. Il centrocampista brasiliano, attualmente in forza al Nottingham Forest ma il cui cartellino è di proprietà della Juventus, è finito prepotentemente nel mirino del Chelsea. Secondo quanto riportato dall’autorevole testata The Athletic, il club londinese sta valutando concretamente l’ipotesi di prelevare il giocatore in prestito per la seconda parte di stagione, cercando di inserirsi nell’attuale accordo.

I Blues avrebbero già allacciato i primi contatti esplorativi, sciogliendo positivamente le riserve dal punto di vista tecnico e tattico: il profilo dell’ex Aston Villa, noto per le sue doti di impostazione e interdizione, è considerato idoneo per rinforzare la mediana di Stamford Bridge. La situazione è un intrigo a tre: per concretizzare l’affare, sarebbe necessario rivedere l’accordo temporaneo in essere con i Tricky Trees. La Vecchia Signora osserva interessata l’evolversi della vicenda, spettatrice di un movimento che potrebbe rivalutare un asset importante della propria rosa.

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Kazakistan, l’ironia costa cara: tifosi del Brugge in carcere per il “Mankini” di Borat

Kazakistan, l’ironia costa cara: tifosi del Brugge in carcere per il “Mankini” di Borat. L’episodio sugli spalti nel match del Kairat Almaty

Una goliardata decisamente malcalcolata si è trasformata in un incubo giudiziario per tre tifosi del Club Brugge. La trasferta in Kazakistan, valida per la settima e penultima giornata della fase a gironi di Champions League, non sarà ricordata dai supporter belgi per la brillante vittoria della loro squadra, ma per un episodio di cronaca che mescola satira cinematografica e severità legale. Tre sostenitori dei Neroblu sono stati infatti arrestati e condannati dalle autorità locali per aver “osato” sfidare un tabù nazionale: presentarsi allo stadio vestiti come Borat, il celebre e controverso personaggio interpretato dall’attore comico Sacha Baron Cohen.

L’episodio si è verificato all’interno dell’Astana Arena durante la sfida contro il Kairat Almaty. Secondo quanto riportato dalle cronache locali e ripreso da Calciomercato.com, i tre uomini, identificati con le iniziali S., D. e N., in evidente stato di ebbrezza, hanno deciso di spogliarsi sugli spalti, rimanendo solamente con addosso il famigerato “mankini” verde fluorescente, il costume da bagno reso iconico dal film che nel 2006 ironizzava ferocemente sulla cultura kazaka. Un gesto che ha scatenato l’ilarità sui social network, dove video e foto sono diventati virali in pochi minuti, ma che non ha divertito affatto le forze dell’ordine.

La reazione della giustizia di Astana è stata immediata e inflessibile. Il tribunale locale ha emesso una sentenza rapida: cinque giorni di detenzione amministrativa per disordini pubblici. I giudici hanno stabilito che il comportamento dei tre, che urlavano slogan seminudi disturbando la quiete dell’evento sportivo, violava le norme di decoro. Mentre la squadra belga festeggiava in campo un rotondo 4-1 che la avvicina alla qualificazione, i suoi tre “eccentrici” sostenitori venivano scortati in cella. Una lezione dura: in Kazakistan, con il fantasma di Borat è meglio non scherzare.

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Roma Milan, allarme per Allegri sulle condizioni di Saelemaekers: si allena a parte! Cosa filtra sul rientro

Roma Milan, allarme per Allegri sulle condizioni di Saelemaekers: si allena a parte! Cosa filtra sul possibile rientro dell’esterno belga

C’è apprensione a Milanello in vista del big match di domenica sera. Le notizie che filtrano dal centro sportivo di Carnago tengono con il fiato sospeso Massimiliano Allegri e l’intero ambiente del Milan. Secondo quanto riportato da Peppe Di Stefano per Sky Sport, l’esterno destro Alexis Saelemaekers ha svolto anche nella giornata odierna un lavoro personalizzato, proseguendo un percorso di recupero estremamente cauto.

Il calciatore belga, diventato un perno insostituibile nello scacchiere tattico del Diavolo, sta combattendo contro un fastidioso risentimento all’adduttore sinistro. Un problema emerso durante l’ultima sfida contro il Lecce, dove l’ex Anderlecht era stato protagonista assoluto servendo l’assist decisivo per il gol di Niclas Füllkrug, il possente centravanti tedesco che sta iniziando a dominare l’area di rigore. Sebbene gli esami strumentali abbiano escluso lesioni gravi, le tempistiche per il recupero in vista della trasferta allo Stadio Olimpico contro la Roma restano strettissime.

La gestione del laterale è delicatissima: lo staff medico punta a reintegrarlo in gruppo tra domani e sabato per la rifinitura, ma il “titolare indiscusso” della fascia destra nel 3-5-2 allegriano resta in forte dubbio. Con 2 gol e 5 assist all’attivo in stagione, Saelemaekers è l’uomo che garantisce l’equilibrio perfetto tra le due fasi e la sua assenza priverebbe i Rossoneri di un crossatore prezioso.

Allegri, tecnico noto per la sua prudenza, non vuole rischiare ricadute che potrebbero compromettere il giocatore per il duro ciclo di trasferte imminenti. La decisione verrà presa solo all’ultimo minuto. Nel frattempo, si scaldano le alternative: in pole position c’è il giovane talento svizzero Zachary Athekame, pronto a sfruttare la chance dal primo minuto. L’opzione d’emergenza, invece, prevede l’adattamento di Ruben Loftus-Cheek sulla corsia esterna, una mossa che garantirebbe più fisicità ma meno spinta naturale, con la conferma di Davide Bartesaghi sul versante opposto.

QUI: le novità di oggi sulla Serie A.

Matthaus si è operato, la leggenda del calcio tedesca ringrazia i fan per il sostegno: il messaggio social – FOTO

Matthaus si è operato, la leggenda del calcio tedesca ringrazia i fan per il sostegno: «Tornerò presto in piedi». Il messaggio social

Paura passata e morale alto per Lothar Matthäus. L’iconica leggenda del calcio tedesco, ex faro del centrocampo dell’Inter dei record e del Bayern Monaco, si è sottoposta nelle scorse ore a un intervento chirurgico alla spalla. A tranquillizzare l’ambiente sulle proprie condizioni è stato lo stesso Pallone d’Oro 1990, che ha affidato ai social network un aggiornamento immediato.

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, corredato da una foto post-operatoria, l’ex capitano della Germania ha voluto ringraziare calorosamente i tifosi per i numerosi messaggi di affetto e gli auguri di pronta guarigione ricevuti. Matthäus ha promesso di rimettersi in piedi in tempi brevi, confermando indirettamente il buon esito dell’operazione e la volontà di tornare presto ai suoi impegni professionali.

IL MESSAGGIO – «Grazie mille per i vostri gentili auguri di pronta guarigione. Tornerò presto in piedi! ❤️🙏🏻
Grazie mille ragazzi. Tornerò presto in piedi! 😘
».

Lucca Nottingham Forest, ci siamo: fumata bianca per l’addio al Napoli!

Lucca Nottingham Forest, ci siamo: fumata bianca per l’addio al Napoli! Accordo chiuso tra le parti: ecco le cifre e la formula dell’operazione

Fumata bianca per la cessione di Lorenzo Lucca. Il possente centravanti del Napoli saluta la Serie A dopo pochi mesi per approdare al Nottingham Forest. Secondo le ultime indiscrezioni, l’affare è concluso: il giocatore si trasferisce in Inghilterra con la formula del prestito oneroso corredato da un’opzione di riscatto che, bonus inclusi, può raggiungere i 40 milioni di euro. L’ex Ajax è atteso oltremanica già oggi per le visite mediche di rito.

PAROLE – «🚨🌳 Lorenzo Lucca al Nottingham Forest, eccoci qui! Prestito dal Napoli per una commissione iniziale di € 1 milione.
Clausola di opzione di acquisto non obbligatoria per un valore massimo di € 40m di pacchetto.
Lucca, oggi partirà per l’Inghilterra per unirsi #NFFC
».

QUI: le novità di oggi sul calciomercato.

Conferenza stampa Gilardino pre Inter Pisa: «Incontriamo la prima della classe, dobbiamo essere perfetti! Ecco cosa chiederò alla squadra». Poi l’annuncio su Akinsanmiro

Conferenza stampa Gilardino pre Inter Pisa: le parole del tecnico dei toscani alla vigilia della trasferta in campionato contro i nerazzurri

La conferenza stampa di Alberto Gilardino alla vigilia di Inter Pisa: queste le dichiarazioni del tecnico dei toscani in vista della sfida di domani, valevole per la 22^ giornata di Serie A 2025/26.

SUL MATCH – «Domani incontriamo la prima della classe e da parte nostra dobbiamo portarci dietro lo spirito che abbiamo mantenuto nella gara casalinga contro l’Atalanta, servirà sacrificio e coraggio. Dovremmo essere bravi, lucidi e equilibrati all’interno della partita con un grande spirito di sacrificio perché incontriamo una squadra con grandissime qualità tecniche, una squadra fisica. Ma dalla nostra parte dobbiamo essere consapevoli di andare a San Siro per cercare di sfruttare tutte le occasioni che avremo e che ci concederanno»

SUI TIFOSI – «Sappiamo che ci saranno più di 5.000 tifosi pisani a San Siro e quindi noi tutti dovremmo entrare in campo con quel tipo di pensiero. Oltre per quanto riguarda noi come squadra, per il gioco, per l’attenzione, per la determinazione, ma un pensiero anche ai tanti nostri tifosi che saranno in tribuna a San Siro e tanti altri che rimarranno a casa e che ci inciteranno da casa. Quindi un pensiero sicuramente anche a loro. La nostra volontà è questa, quindi di andare a San Siro contro l’Inter per gareggiare in una partita difficile»

SULL’INTER – «Sappiamo le insidie che comportano questa partita. Sarà l’ultima partita a San Siro prima dell’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali, quindi una partita anche speciale in uno stadio speciale con tantissimi tifosi nostri, saranno più di 5.000. Sarà un bello spettacolo e noi dovremmo essere molto bravi sul campo per rendere felici i nostri tifosi e soprattutto anche per cercare di portare a casa punti, perché necessitiamo di quello. Una partita da Pisa come abbiamo saputo fare in tante partite precedenti».

COSA CHIEDERÒ ALLA SQUADRA – «Incoscienza e spregiudicatezza devono essere e deve essere in vista della partita di San Siro la nostra forza anche in questo girone di ritorno per andarci a prendere dei punti sia fuori casa sia in casa che non siamo riusciti a prendere nel girone di andata. Vuoi per qualche demerito nostro ma vuoi anche per tanti meriti delle squadre avversarie, però la squadra la vedo in fiducia, consapevole, ha grande stimolo mentale in questo momento, ha grande entusiasmo e quindi siamo coscienti di quello che dovremo andare a fare. Akinsamiro è di ritorno dalla Coppa d’Africa, l’ho visto motivato, con grande voglia, con grande entusiasmo, quindi sarà compito mio nel fare delle valutazioni per la gara di venerdì sera».

ANCORA SULL’INTER – «L’Inter pur avendo perso l’altra sera con l’Arsenal in Champions è una squadra di altissimo livello, una squadra forte in tutte le zone del campo, sia chi giocherà dal primo sia chi entrerà, hanno giocatori che possono cambiare la partita in ogni momento, in ogni istante. Da parte nostra dovremmo essere perfetti in fase difensiva come gruppo squadra e dovremmo essere altrettanto bravi quando avremo il pallone, quindi giocare con coraggio, con personalità, desiderosi di sfruttare tutte le opportunità e tutte le occasioni che ci concederanno».

QUI: le notizie del giorno in Serie A.

Sohm Bologna, ufficiale il trasferimento del centrocampista: il comunicato del club

Sohm Bologna, ufficiale il trasferimento del centrocampista: il comunicato del club rossoblù. Operazione congiunta con l’affare Fabbian

Il centrocampo del Bologna si rinforza con l’arrivo di Simon Sohm. Il club felsineo ha comunicato ufficialmente l’acquisizione del mediano svizzero dalla Fiorentina, che approda sotto le Due Torri con la formula del prestito temporaneo fino al 30 giugno 2026, corredato da un diritto di riscatto fissato tra i 12 e i 13 milioni di euro.

Si tratta del secondo innesto invernale per i Rossoblù dopo l’arrivo del giovane difensore norvegese Eivind Helland. L’operazione rientra in uno scambio di mercato più ampio che vede il talentuoso incursore Giovanni Fabbian compiere il percorso inverso, trasferendosi alla corte dei Viola a titolo definitivo.

IL COMUNICATO – «Il Bologna FC 1909 comunica di aver acquisito dall’ACF Fiorentina il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Simon Sohm a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026 con opzione per l’acquisizione definitiva».

Milinkovic Savic svela: «Voglia di vincere a Napoli? Certo, siamo tutti qua per vincere. Mio fratello? Un po’ gli manca l’Italia…»

Milinkovic Savic si racconta: «Voglia di vincere a Napoli? Siamo tutti qua per vincere. Mio fratello? Un po’ gli manca l’Italia…». Le parole

«Non sono nato per parare, ma per segnare»: con questa battuta Vanja Milinkovic-Savic si racconta a MySkills su Dazn, presentando con ironia e personalità l’avvicinarsi di Juventus-Napoli

PAROLE «Ero un attaccante, un bomber che non vi immaginate, col tiro che ho! Mi giravo e calciavo, non la passavo mai, ero un egoista, devo dirlo. Vedevo solo la porta, volevo essere io a fare gol. Quando poi ho visto quello che dovevano fare le punte nel calcio di oggi, tanti scatti, tante corse….Allora meglio andare in porta, si correva di meno»

NAPOLI «Voglia di vincere a Napoli? Certo, siamo tutti qua per vincere. Non gioco se non voglio vincere, qualsiasi cosa faccia nella vita io voglio vincere. Anche quando avrò dei figli, non lascerò mai vincere nemmeno loro. Io devo vincere, a tutti i costi»

FRATELLO «Un po’ gli manca l’Italia, si vede perché torna spesso. Come dice lui, sono le abitudini: quando ti abitui all’Italia è difficile cambiare. Contro di me non ha mai segnato, e non lo farà mai: è una sfida tra noi, tra fratelli, da quando siamo piccoli».

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Roma, il mercato non si ferma per i giallorossi! Altro colpo in arrivo, questa volta dalla Serie A

Roma, il mercato dei giallorossi continua senza sosta: nuovo colpo per Gasperini, stavolta in arrivo dalla Serie A. Ultime

La Roma, dopo aver chiuso l’operazione Baldanzi, prosegue il dialogo con il Genoa per Lorenzo Venturino. Il giovane 2006 rossoblù è diventato il nuovo obiettivo dei giallorossi in questa fase di mercato.

In queste ore le due società stanno lavorando per definire nel dettaglio la formula del trasferimento, che dovrebbe concretizzarsi attraverso un prestito con diritto di riscatto. Una modalità identica a quella utilizzata per Baldanzi e che consentirebbe alla Roma di valutare il giocatore prima di un eventuale investimento definitivo.

Restano da sistemare gli aspetti contrattuali e le condizioni legate al possibile riscatto, con i club impegnati a trovare l’intesa finale. Secondo quanto riportato da Di Marzio, la trattativa procede e si avvicina ai passaggi decisivi.

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Lazio, dura presa di posizione della tifoseria: attesa protesta nella sfida contro il Genoa

Lazio, presa di posizione della tifoseria biancoceleste! Ecco cosa potrebbe succedere nella sfida contro il Genoa

I tifosi della Lazio non intendono più accettare passivamente le continue cessioni dei giocatori più rappresentativi della squadra. Il mancato rinnovo di Alessio Romagnoli e l’offerta dell’Al Sadd per il capitano hanno ulteriormente aggravato un clima già teso. A questo si aggiungono il mercato estivo praticamente fermo e le difficoltà di questa sessione, elementi che hanno alimentato un malcontento crescente.

Oggi la Curva Nord ha diffuso un comunicato invitando i sostenitori biancocelesti a disertare l’Olimpico in occasione della partita contro il Genoa. Una presa di posizione forte, che anticipa proteste significative in vista della sfida valida per la 23ª giornata di Serie A.

Di seguito il comunicato diffuso dalla Curva Nord:

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Inter, Emiliano Martinez è un’idea per la porta: ma non è l’unico nome sul tavolo della dirigenza

Il ‘Dibu’ Martinez tra i profili seguiti dall’Inter: non è l’unico nome sul taccuino dei dirigenti nerazzurri! I dettagli

Le prime indiscrezioni confermano che l’Inter ha già avviato i contatti con l’entourage di Emiliano Martinez, portiere campione del mondo e profilo molto apprezzato in Viale della Liberazione. Il “Dibu” gode di grande stima all’interno dell’ambiente nerazzurro, in particolare da parte di Cristian Chivu, che ne ammira personalità, leadership e capacità di incidere nei momenti decisivi.

Il confronto con l’agente del giocatore, però, non si sarebbe limitato al solo Martinez. Il suo entourage gestisce infatti diversi profili internazionali e l’Inter avrebbe colto l’occasione per raccogliere informazioni su più opzioni, segnale di una strategia ampia e non vincolata a un unico nome. Con Sommer ancora affidabile ma non eterno, la dirigenza nerazzurra ha iniziato a pianificare il futuro della porta, e secondo Sport Mediaset il nome più caldo delle ultime ore è proprio quello dell’istrionico numero uno dell’Aston Villa.

Resta però il nodo anagrafico: Martinez, classe 1992, garantirebbe rendimento immediato ma richiederebbe un investimento importante per un giocatore di 33 anni. Marotta e i suoi collaboratori stanno quindi valutando con attenzione il bilanciamento tra esperienza e prospettiva, considerando anche profili più giovani e rivendibili. La shortlist resta in evoluzione: i prossimi mesi diranno se il “Dibu” potrà davvero diventare il successore di Sommer o se l’Inter sceglierà una soluzione più futuribile.

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Mercato Napoli, Lucca vicino al sì al Nottingham Forest: Conte punta ad averlo in panchina contro la Juve

Mercato Napoli, accordo vicino per Lucca al Nottingham Forest: Conte vuole portarlo in panchina con la Juve

La cessione di Noa Lang al Galatasaray è ormai definita e, con le firme attese a breve, in casa Napoli si sta sbloccando anche il dossier legato a Lorenzo Lucca. Nonostante l’accordo già raggiunto da tempo tra il Nottingham Forest e il club di Aurelio De Laurentiis, finora era stato l’attaccante italiano a frenare l’operazione, mantenendo il suo no. Nel frattempo, diversi club hanno provato a inserirsi, dal Pisa fino al Siviglia, senza però riuscire a cambiare gli equilibri.

Nelle ultime ore la situazione è mutata: Lucca ha aperto alla possibilità di trasferirsi al Nottingham Forest, rendendo la trattativa più vicina alla fumata bianca. Secondo Sky Sport, il clima è diventato ottimistico, anche se manca ancora il via libera definitivo dell’ex Udinese. La base dell’accordo tra i club è già definita da tempo: prestito oneroso tra 1 e 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 30 milioni.

Resta ora da trovare l’intesa contrattuale tra Lucca e il Nottingham Forest, soprattutto in vista dell’eventuale riscatto. Anche qualora l’affare si chiudesse, il Napoli vorrebbe trattenere l’attaccante — così come Lang — almeno fino a domenica, per averlo a disposizione tra i convocati nella sfida contro la Juventus allo Stadium, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

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Pedri Barcellona, infortunio per il giovane blaugrana: ecco le condizioni e i tempi di recupero

Pedri Barcellona, infortunio per il giovane blaugrana: le condizioni e i tempi di recupero, tutti gli aggiornamenti sullo stop

Non arrivano ottime notizie in casa Barcellona, di ferma infatti Pedri. Ecco la nota del club spagnolo con i tempi di recupero:

COMUNICATO Gli esami effettuati questa mattina hanno confermato che il giocatore della prima squadra Pedro González “ Pedri ” ha un infortunio al bicipite femorale destro , rimediato ieri durante la partita contro lo Slavia Praga.

Si prevede che il tempo di recupero sarà di un mese.

Il giocatore delle Canarie ha lasciato il campo della Fortuna Arena al 61° minuto, mentre Barcellona e Slavia erano in parità per 2-2. La partita di Praga si è conclusa con una vittoria in rimonta per 2-4 per i blaugranes , che hanno portato a 29 le vittorie nella stagione 2025/26. Ha giocato 24 di queste partite da titolare, segnando quattro gol. Il numero otto è senza dubbio un elemento chiave del centrocampo del Barcellona e lo sta dimostrando ancora una volta in questa stagione, essendo fortemente coinvolto in gran parte del gioco dei blaugranes

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Fiorentina, il saluto di Dzeko: «Affetto e riconoscenza verso la Fiorentina, Firenze e i tifosi viola»

Fiorentina, l’addio di Dzeko ai viola sui social: «Affetto e riconoscenza verso la Fiorentina, Firenze e i tifosi viola». Le parole

L’attaccante bosniaco Edin Dzeko ha affidato ai social un messaggio di saluto alla Fiorentina, dedicando parole di gratitudine al club viola e ai suoi tifosi. Ecco le sue dichiarazioni:

PAROLE  «E’ vero, le cose non sono andate come tutti avremmo voluto, nel calcio succede: ma questo non intacca l’affetto e la riconoscenza che ho e avrò verso la Fiorentina, Firenze e i tifosi viola. In questi mesi ho avuto l’opportunità di condividere la quotidianità con ragazzi splendidi, ai quali auguro il meglio: sono sicuro che sapranno proseguire al meglio questa stagione come stanno già dimostrando».

IL RICORDO DI COMMISSO – «In bocca al lupo a tutto il club, grazie a tutti coloro che lavorano dietro le quinte e un pensiero particolare alla famiglia Commisso».

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Calciomercato Juve, accelerata per En-Nesyri: Ottolini vola a Istanbul per chiudere con il Fenerbahce

Calciomercato Juventus, occhi su En-Nesyri, trattativa calda: Ottolini in Turchia per l’intesa finale. Le ultimissime

Il mercato invernale entra nel vivo e la Juventus accelera su un obiettivo che potrebbe ridisegnare il reparto offensivo: Youssef En-Nesyri è diventato il nome più caldo delle ultime ore. Alla Continassa lo considerano il profilo ideale per potenziare l’attacco di Spalletti, dando vita a un asse sempre più intenso tra Torino e Istanbul.

Secondo le ultime indiscrezioni, la trattativa con il Fenerbahçe è ormai in fase avanzata. I bianconeri hanno già ottenuto il gradimento del giocatore, che vede nel ritorno in Serie A un’occasione preziosa per rilanciarsi ai massimi livelli dopo l’esperienza al Siviglia.

Resta però da sciogliere il nodo della formula. La Juventus spinge per un prestito con diritto di riscatto, mentre il club turco chiede garanzie più solide, puntando a un obbligo legato a obiettivi sportivi come presenze o qualificazione in Champions League. A testimoniare la concretezza dell’operazione c’è il viaggio a Istanbul del direttore sportivo Marco Ottolini, segnale di una chiusura sempre più vicina.

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Calciomercato Genoa, via libera per Baldanzi: coinvolto anche un altro giocatore in direzione Roma

Calciomercato Genoa, affare Baldanzi ai dettagli: un altro giovane può finire alla Roma, le ultimissime notizie

La cessione di Tommaso Baldanzi al Genoa è ormai in fase di definizione. Il classe 2003, che in mattinata ha salutato i compagni, si prepara a cambiare maglia dopo gli ultimi sviluppi della trattativa.

L’operazione è legata a un secondo affare con la Roma, che potrebbe includere a sorpresa anche Lorenzo Venturino, talento del 2006. Restano da definire le formule precise, ma l’accordo complessivo è vicino alla chiusura.

Giuseppe Riso, agente di entrambi i giocatori, si è recato a Trigoria per incontrare la dirigenza giallorossa e sistemare gli ultimi dettagli. Con questo incastro, la Roma ha dato il via libera al trasferimento di Baldanzi al Genoa, che attendeva solo l’ok finale per consegnarlo a Daniele De Rossi. Lo riporta Di Marzio.

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Mercato Inter, idea Nico Paz ma non solo: in estate si sogna un parametro zero di lusso

Mercato Inter, non solo Nico Paz: per l’estate si punta anche a un colpo a zero. Tutti gli aggiornamenti in casa nerazzurra

Le grandi manovre per il futuro dell’Inter sono ufficialmente partite. Come riportato dal Quotidiano Sportivo, la dirigenza nerazzurra sta già lavorando alla programmazione della prossima sessione estiva con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello della rosa. Per concretizzare eventuali colpi di primissima fascia sarà però necessario un confronto diretto con i vertici di Oaktree, il fondo statunitense proprietario del club, chiamato a dare il via libera agli investimenti più pesanti nel rispetto dei parametri economici dei campioni d’Italia.

Tra i sogni di mercato spiccano due profili di caratura internazionale. Il primo è Nico Paz, talentuoso trequartista argentino destinato a rientrare al Real Madrid a giugno e considerato uno dei giovani più promettenti del panorama europeo. La sua qualità tecnica e la capacità di creare superiorità lo rendono un obiettivo ideale per ringiovanire e arricchire la rosa. L’altro nome è quello di Bernardo Silva, fuoriclasse portoghese del Manchester City: un giocatore esperto, vincente e in scadenza di contratto, che rappresenterebbe un salto di qualità immediato in termini di leadership e personalità.

In questo scenario si inserisce il lavoro di Cristian Chivu, tecnico nerazzurro e figura centrale nella costruzione del progetto. L’allenatore è in costante dialogo con la società per valutare l’inserimento dei nuovi profili nel suo sistema di gioco. La proprietà Oaktree, pur disponibile a investire, intende farlo seguendo criteri rigorosi: la trattativa per Paz potrebbe complicarsi per la posizione del Real Madrid, mentre per Bernardo Silva il nodo principale resta l’ingaggio. Una cosa, però, è chiara: l’Inter vuole restare al vertice e si prepara a un’estate di mercato particolarmente intensa.

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Gimenez si racconta: «Milan sogno che si realizza! La mia caviglia è sistemata, preparatevi! Su Modric..»

Milan, Gimenez si racconta: «I rossoneri sono un sogno che si realizza! La mia caviglia è sistemata, preparatevi! Su Modric..»

Il calciomercato del Milan continua ad accendere l’entusiasmo dei tifosi, sia per le manovre concrete portate avanti da Igli Tare — nuovo direttore sportivo rossonero, noto per l’occhio clinico sui talenti internazionali — sia per le dichiarazioni dei protagonisti. Tra questi c’è Santiago Gimenez, attaccante messicano dal grande istinto realizzativo, che in un’intervista a ESPN Mexico ha raccontato il suo profondo legame con i colori rossoneri.

Reduce dall’operazione alla caviglia del 18 dicembre, Gimenez ha rassicurato tutti sul suo ritorno in campo, spiegando di sentirsi pronto a rientrare. Ha poi ringraziato il club per la fiducia dimostrata nei momenti più complicati, sottolineando come sotto la guida di Massimiliano Allegri — tecnico noto per valorizzare gli attaccanti strutturati — si senta nelle condizioni ideali per esplodere definitivamente. Il messicano ha evidenziato quanto abbia apprezzato la protezione ricevuta dal Milan anche nei periodi in cui le sue prestazioni non erano all’altezza delle aspettative.

Per Gimenez, indossare la maglia del Diavolo è il compimento di un sogno coltivato fin da bambino. Ha ricordato con emozione i campioni che lo hanno ispirato, da Kaká a Ronaldinho, passando per Dida, Crespo e Pirlo. La nuova struttura sportiva rossonera, guidata da Tare, crede molto nella sua crescita e nel lavoro che Allegri potrà fare su di lui. L’intervista si è chiusa con un aneddoto curioso su Luka Modric, suo vicino di casa: il croato, racconta Gimenez, si sarebbe presentato da lui per chiedere in prestito un lettino da massaggi, confermandosi una figura di grande umanità e leadership.

PAROLE – “La mia caviglia è sistemata, preparatevi! Il Milan ha visto qualcosa in me, mi hanno difeso dalle critiche anche quando le mie prestazioni non erano al top. Guardare campioni come Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho o Pirlo (metronomo leggendario del centrocampo azzurro) mi fa venire la pelle d’oca. Modric? È un grande leader e una persona splendida. Mi ha aiutato molto con la sua esperienza

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Kessie Juventus: occasione a zero per giugno, ma il procuratore può cambiare tutto

Kessie Juventus, pista calda per giugno: le mosse dell’agente restano l’incognita principale. I dettagli

La Juventus guarda già alla prossima stagione e ha iniziato a muoversi con decisione per rinforzare il centrocampo con un profilo di livello internazionale. Il nome in cima alla lista è quello di Franck Kessié, ormai considerato l’obiettivo prioritario per l’estate. Come riportato da Alfredo Pedullà, la dirigenza bianconera ha intensificato le operazioni e l’incontro avvenuto ieri con l’entourage del giocatore conferma la volontà del club di anticipare la concorrenza in vista di giugno.

La situazione contrattuale dell’ivoriano apre a un’opportunità interessante, ma non mancano gli ostacoli economici. Kessié è in scadenza con l’Al‑Ahli, società che non sembra intenzionata a lasciarlo partire facilmente e che sarebbe pronta a mettere sul tavolo un rinnovo a cifre altissime per trattenerlo. Nonostante ciò, l’ex Milan potrebbe essere tentato dal ritorno in Italia, attratto dalla possibilità di ritrovare un ruolo centrale in un contesto tattico che valorizzerebbe al massimo le sue qualità fisiche e dinamiche.

Molto dipenderà dalle prossime mosse del suo agente, George Atangana, che ha appena iniziato una serie di colloqui e valuterà con attenzione tutte le proposte disponibili. Pur essendo già nel periodo in cui è possibile accordarsi liberamente con altri club, non esistono ancora impegni formali. La Juventus, però, si è mossa con tempismo e decisione, posizionandosi in pole position per l’estate. I prossimi sviluppi chiariranno se l’affondo bianconero potrà trasformarsi in un vero colpo di mercato

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Giovane Lazio, Pedullà svela: «I biancocelesti su di lui hanno la possibilità di anticipare, ma le cessioni…»

Giovane Lazio, il giornalista Alfredo Pedullà su X: «I biancocelesti su di lui hanno la possibilità di anticipare, ma le cessioni…»

Il mercato della Lazio continua a muoversi con grande vivacità e uno dei nomi più discussi resta quello di Giovane, seguito ormai da diverse settimane. La domanda che circola tra i tifosi è sempre la stessa: la trattativa arriverà finalmente a una svolta concreta oppure resterà solo un’ipotesi?

A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto Alfredo Pedullà, che attraverso un aggiornamento pubblicato su X ha fornito nuovi dettagli sull’evoluzione della pista. Il giornalista ha spiegato come stanno realmente le cose, delineando lo stato attuale dei contatti e le prospettive dell’operazione.

«La Lazio su Giovane ha (aveva, avrebbe avuto) la possibilità di anticipare, ma è alle prese con la terza e la quarta cessione. Romagnoli chiede il via libera immediato, Mandas la cessione al Bournemouth».

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Mercato Cagliari, accelerata per lo scambio Luvumbo Cutrone: ecco cosa sta succedendo

Mercato Cagliari, trattativa Luvumbo Cutrone in continua evoluzione: emergono nuovi dettagli, le ultimissime

Il Cagliari continua a muoversi con decisione sul mercato e torna d’attualità il possibile scambio tra Zito Luvumbo e Patrick Cutrone, una delle trattative più chiacchierate degli ultimi giorni. A fare chiarezza è stato Alfredo Pedullà, che ha confermato come i contatti tra le parti proseguano in maniera costante dopo la sorpresa emersa venerdì. La definizione non è ancora arrivata, ma il dialogo resta vivo e concreto, con la sensazione che l’operazione possa entrare presto nella sua fase decisiva, anche grazie alla disponibilità mostrata dai due giocatori.

Luvumbo dice sì al Parma

Luvumbo avrebbe manifestato un gradimento totale per il trasferimento al Parma. L’esterno angolano vede nella destinazione emiliana un’occasione importante per rilanciarsi, soprattutto dopo mesi complicati tra Coppa d’Africa e una stagione finora poco brillante in Sardegna. Il Parma, dal canto suo, considera Luvumbo un profilo perfetto per aggiungere velocità, imprevedibilità e profondità al reparto offensivo, qualità che il giocatore ha già dimostrato di possedere in Serie A.

Cutrone apre al Cagliari

Sul fronte opposto, anche Patrick Cutrone guarda con interesse al Cagliari. L’attaccante, tramite il proprio entourage, è in contatto diretto con il club rossoblù per definire i dettagli del possibile trasferimento. La sua esperienza, la capacità di attaccare l’area e il suo spirito di sacrificio lo rendono un profilo particolarmente apprezzato dallo staff tecnico, che cerca un rinforzo affidabile per ampliare le soluzioni offensive.

Cosa manca per chiudere

La trattativa non è ancora arrivata al punto di svolta definitivo: restano da sistemare alcuni aspetti economici e la formula complessiva dello scambio. Tuttavia, la volontà dei due calciatori e il confronto continuo tra i club alimentano un cauto ottimismo sulla buona riuscita dell’operazione.

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Calciomercato Roma, Fortini si allontana: la Fiorentina non apre sul prezzo, le ultimissime

Calciomercato Roma, Fortini sempre più lontano dai giallorossi: muro della Fiorentina sulla valutazione

La Roma è alla ricerca di un nuovo esterno sinistro che possa alternarsi con Wesley, considerando l’indisponibilità prolungata di Angelino e le perplessità legate a Tsimikas. Tra i nomi valutati con maggiore attenzione spicca quello di Niccolò Fortini, indicato come uno dei profili più interessanti per rinforzare la fascia mancina. Il giovane della Fiorentina è stato individuato come una possibile soluzione per dare freschezza e profondità alla rosa giallorossa.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, però, la trattativa ha subito una frenata. La Fiorentina continua a chiedere 15 milioni di euro, cifra distante dai 7 messi sul tavolo dalla Roma, che ha anche scartato l’ipotesi di inserire El Shaarawy come contropartita. A complicare ulteriormente il dossier ci sarebbero alcune perplessità interne sul profilo del giocatore, motivo per cui Massara sta valutando alternative, tra cui Seys del Club Brugge.

Fortini, cresciuto nel settore giovanile viola, ha un contratto in scadenza nel 2027 e le trattative per il rinnovo risultano attualmente bloccate. Il terzino sinistro ha completato tutta la trafila nelle nazionali giovanili italiane fino all’Under 21, dove conta due presenze. Si tratta di un prospetto moderno, dotato di buona tecnica, grande corsa e attenzione difensiva, capace di unire personalità e maturità nonostante la giovane età. Le prime esperienze tra i professionisti ne hanno accelerato la crescita, rendendolo un profilo interessante e con ampi margini di miglioramento.

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PSG, esplode il caso Lucas Hernandez: denuncia per tratta di esseri umani e lavoro nero

Francia, bufera sul PSG: Lucas Hernandez accusato di tratta di esseri umani e lavoro irregolare. Gli aggiornamenti

Dalla Francia emergono accuse pesantissime che coinvolgono il difensore del PSG Lucas Hernandez e sua moglie, Victoria Triay. Secondo quanto riportato da Paris-Match, la coppia sarebbe finita al centro di un’inchiesta per presunto traffico di esseri umani e lavoro illegale. A denunciarli è una famiglia colombiana composta da cinque persone – padre, madre e tre figli – che avrebbe lavorato per la coppia tra settembre 2024 e novembre 2025 senza alcun documento regolare.

La famiglia sostiene di essere stata costretta a svolgere un numero eccessivo di ore di lavoro, come riportato nella denuncia presentata all’ufficio del procuratore di Versailles. Secondo Paris‑Match, i membri della famiglia avrebbero ricoperto diversi ruoli all’interno della proprietà: custodi, addetti alla sicurezza, addette alle pulizie, cuoche e tate. Un quadro che, se confermato, delineerebbe una situazione di sfruttamento particolarmente grave.

Nella denuncia emergono anche testimonianze dirette, tra cui quella della figlia, riportata da TMW: «Sono arrivata in situazione irregolare. I documenti non erano ancora stati preparati. Diceva che stavano parlando con i loro avvocati per aiutarmi, ma non è mai stato fatto nulla. Psicologicamente non sto bene. Fisicamente nemmeno. Mi sento usata, frustrata e maltrattata». Parole che aggiungono ulteriore peso a una vicenda che rischia di avere importanti sviluppi giudiziari.

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Torino, emergenza totale verso Como: Masina ko dopo la Coppa d’Africa e ansia Simeone!

Torino, emergenza totale verso Como: Masina ko dopo la Coppa d’Africa e ansia Simeone! Il punto sull’infermeria dei granata

Non c’è pace per il Torino e per il suo allenatore Marco Baroni. La ripresa degli allenamenti al Filadelfia ha portato in dote notizie tutt’altro che rassicuranti dall’infermeria, complicando notevolmente i piani in vista della prossima trasferta contro il Como di Cesc Fabregas. La novità più amara riguarda Adam Masina: il difensore marocchino, rientrato dopo oltre un mese di assenza per la Coppa d’Africa (conclusa con la sconfitta in finale contro il Senegal), è tornato alla base in condizioni precarie. Una forte contusione al bacino, rimediata proprio nell’ultimo atto del torneo continentale, lo costringerà a saltare non solo la sfida contro i lariani, ma probabilmente anche il successivo impegno casalingo contro il Lecce.

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L’emergenza difensiva costringerà il tecnico dei Granata a scelte obbligate, affidandosi nuovamente al terzetto composto da Adrien Tameze, Saul Coco e Ardian Ismajli, con il cileno Guillermo Maripán come prima alternativa. Ma i guai non finiscono qui. In un momento cruciale della stagione, che vedrà i piemontesi affrontare tra meno di due settimane anche l’Inter in Coppa Italia, si fermano altri due pedine fondamentali. Gli esami strumentali hanno confermato lesioni ai flessori della coscia sinistra sia per il centrocampista lituano Gvidas Gineitis che per l’esterno Zakaria Aboukhlal.

Per entrambi si prospetta uno stop di 3-4 partite: una perdita pesante, considerando che l’ex Tolosa era stato titolare in tutte le cinque gare del 2026 adattandosi perfettamente al 3-5-2, mentre il giovane regista baltico aveva scalzato Cesare Casadei nelle gerarchie. L’unica speranza di sorriso arriva dall’attacco: Giovanni Simeone sta provando a stringere i denti. Il “Cholito”, fermo per una contusione al polpaccio, ha svolto lavoro personalizzato per evitare rischi. L’obiettivo dell’attaccante argentino è strappare almeno una convocazione per la panchina, pronto a dare il suo contributo a gara in corso se il dolore dovesse dare tregua.

Le notizie del giorno sulla Serie A.

Boi a CagliariNews24: «Mercato? Si cerca di accontentare Pisacane. Sulla Nazionale e sulla lotta scudetto ho questo pensiero»

Il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, ha fornito la propria analisi sul momento del Cagliari di Pisacane e su altri temi sulla Serie A

Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, ha fatto il punto sulla squadra di Pisacane e sulla Serie A.

SUL MOMENTO DEL CAGLIARI DOPO LA VITTORIA CONTRO LA JUVE«Sì, il Cagliari è in un ottimo stato di forma. Guardando solo le ultime tre partite, la squadra è in crescita e stanno emergendo giocatori come Kilicsoy, Mazzitelli, Rodriguez, abbiamo visto anche un Zé Pedro in crescita. Però purtroppo non è, utilizzando questa metafora, come una pallina che corre sul piano inclinato e va aumentando la velocità verso l’obiettivo, ovverosia una salvezza tranquilla, ma sembra che stia facendo come le montagne russe: ad esempio vai a Cremona, giochi un primo tempo pessimo, con interpretazioni sbagliate da parte dell’undici, tatticamente confuso e a tratti senza senso, prendi due gol; secondo tempo, rimetti le cose al loro posto da un punto di vista tattico, gli interpreti si mettono finalmente a giocare e pareggi sul 2-2. Vai a Genova, giochi una partita a tratti dominante però poi gli interpreti iniziano a sbagliare determinate cose e vai a perdere. Vai a giocare contro la Juventus, giochi una partita importante, sicuramente non bella e difensivista, ma vinci. Cioè c’è un’alternanza di prestazioni del gruppo e individuale e di risultati che molto difficilmente permette di capire quale percorso stia seguendo la squadra».

SUI COLPI DI MERCATO«Si cerca di accontentare Pisacane per mettergli a disposizione uomini adattabili al suo modulo tattico, ossia il 5-3-2, con cui ha vinto la Coppa Italia Primavera. Adesso il Cagliari si ritrova con cinque giocatori centrali, due braccetti di destra come Ze Pedro e Dossena, e non l’adattato Zappa, un centrale che è Mina, due braccetti di sinistra che sono Luperto e Rodriguez, ma anche Obert che pera altro nasce come difensore centrale. Idem a centrocampo, con Sulemana aggiungi un uomo di fisicità e gamba perfetto per un centrocampo a tre e funzionale per quello schieramento. Prima c’era il solo Deiola e in parte Adopo. Poi sì sa, il mercato di gennaio è sempre complesso, non soltanto per le limitate risorse economiche ma perché si intersecano ben altre dinamiche, quali su tutti i prestiti con obbligo di riscatto, i quali condizionano il trasferimento in corso dei giocatori nella sessione invernale. Parlando dei giocatori seguiti, Anjorin ad esempio rientra in quell’idea di cui parlavamo prima, è un giocatore di fisicità, di gamba, secondo me è da un punto di vista tecnico superiore a Sulemana ma resta un centrocampista in un centrocampo a tre in un 5-3-2».

UN PRONOSTICO SULLA PROSSIMA SFIDA CONTRO LA FIORENTINA? «È difficile pronosticare perché il Cagliari ha un andamento altalenante: vince con le grandi, ma perde contro le dirette concorrenti come il Genoa. Detto ciò, c’è da considerare il fattore ambientale perché se, fino al 27 dicembre, la Fiorentina perdeva con il Parma e il Franchi era una vera e propria polveriera, Nelle ultime quattro partite però fanno otto punti ottenendo pareggi importanti contro Lazio e Milan, trovando una vittoria fondamentale con la Cremonese, e andando a Bologna a vincere, e il pubblico si è ricompattato. In più sabato il Franchi commemorerà la scomparsa del presidente Commisso. Quindi ci sono fattori ambientali a favore della Fiorentina, ma anche caratteriali della squadra, ritrovatasi».

SULLA LOTTA SCUDETTO«I valori sono delineati, nel senso che l’Inter è superiore a tutte le altre. Il Napoli, in potenza, è forte quanto i nerazzurri, forse ha qualcosina in più a livello di qualità ma meno dal punto di vista della solidità, però non dimentichiamo che è falcidiato da infortuni clamorosi che pesano, soprattutto se devi giocare contemporaneamente su due fronti. Una competizione come la Champions League che anche tra l’altro dà sempre un po’ di fastidio ai i piani di Antonio Conte, che ha un po’ di difficoltà a gestire il doppio impegno settimanale. C’è tuttavia il terzo incomodo, che magari riesce a replicare quanto fatto dal Napoli l’anno scorso, ossia sfruttare il fatto di non avere impegni europei per trovare il giusto guizzo in campionato, parlo del Milan. I rossoneri sono allenati da Max Allegri, uno dei migliori tecnici sul palcoscenico italiano ed europeo, capace di far rendere al meglio il materiale umano a disposizione che è importante. Può replicare quanto accaduto nella passata stagione: l’Inter è stata in testa fino alla fine in campionato, poi sono arrivate le semifinali di Coppa Campioni e il Napoli è stato abile a rosicchiare quei punti fondamentali per la vittoria finale dello scudetto. Vediamo nel rush finale, molto dipenderà dal proseguimento europeo di Inter e Napoli nelle Coppe. Se succede il Milan ha una grande chance per approfittarne».

SULLA NAZIONALE«Anche con questa Italia “scadente”, ci sono le possibilità per qualificarsi ai Mondiali 2026 perché se l’Italia è in questa situazione, con tutto il rispetto per l’Irlanda del Nord, non è che sia meglio. Il fatto però di trovarci ad essere ancora in bilico e per la terza volta consecutiva a rischio, delinea un quadro disarmante riconducibile a un aspetto: la mancata valorizzazione del settore giovanile e delle scuole calcio. In tal senso si perde tanto in qualità dei giovani, possibilità di lanciarli e lasciarli crescere come succede in altri stati come Germania e Spagna».

L’INTERVISTA COMPLETA A BOI SU CAGLIARINEWS24.COM

Sponsorizzazioni dei club in Italia – Panoramica sugli sponsor di Maglia Serie A

Nel calcio italiano lo sponsor di maglia non è un semplice logo applicato alla divisa. Rappresenta un pilastro fondamentale nel modello economico dei club di Serie A. Garantisce alle società un importante introito economico ed è una fonte stabile di ricavi che, in tante occasioni, consente la reale sostenibilità dei club. In questo articolo approfondiremo l’argomento, dando anche uno sguardo ai brand presenti sulle maglie dei Top Club.

Per essere precisi, però, bisogna chiarire un punto importante. Ogni club ha più sponsor, anche sulla maglia stessa, seppur in posizioni meno centrali della divisa. Abbiamo deciso, però, di soffermarci sul main sponsor perché rappresenta uno degli asset commerciali più importanti per i club italiani.

Il Ruolo delle Sponsorizzazioni nel Calcio Italiano

Come detto, lo sponsor di maglia principale garantisce un’entrata rilevante per le casse dei club. Naturalmente, questo perché parliamo del brand che gode della maggior visibilità. È presente in ogni partita, sia a livello nazionale che internazionale. Quando la foto o il video di un calciatore fa il giro del mondo, magari per uno splendido gol realizzato o una parata incredibile, anche il brand gode della stessa diffusione. Ciò, di conseguenza, rende quella posizione sulla maglia, in particolare dei club più importanti, molto ambita.

Impatto Economico degli Sponsor di Maglia

Secondo lo “Sporteconomy Jersey Sponsor Index”, la Serie A di calcio italiana sta incrementando i suoi introiti anche grazie a contratti più ricchi con gli sponsor. Secondo le stime della stagione precedente, il valore complessivo degli investimenti da parte dei vari brand ha superato i 218 milioni di euro. C’è da segnalare, però, una forte discrepanza tra i club top e quelli di fascia medio-piccola. I primi quattro, cioè Milan, Inter, Juventus e Napoli, hanno incassato il 75% delle sponsorizzazioni. Le altre 16 squadre, perciò, si sono suddivise il restante 25%.

Le restrizioni pubblicitarie nei confronti di bookmaker e casinò, che in molti Paesi europei figurano tra i principali sponsor calcistici, incidono in modo rilevante sul mercato italiano. Secondo Stefano Spada di igamingnuts.com/it/, un’eventuale apertura regolamentata verso operatori del gambling favorirebbe un riequilibrio delle entrate, con benefici soprattutto per i club di fascia medio-piccola e per le società dei campionati inferiori.

Da segnalare, comunque, un iniziale ritorno sulle maglie dei calciatori delle società di betting e casinò online, anche se in versione “infotainment”. Parliamo di una modalità con cui le aziende legate alle scommesse sportive mantengono la loro visibilità sulle maglie. Ci riescono non promuovendo direttamente le puntate e i giochi, ma forme di intrattenimento e statistiche.

Principali Sponsor di Maglia dei Top Club di Serie A

Il rapporto sponsor di maglia-grandi club italiani (ma vale lo stesso per le squadre internazionali) è molto particolare. Da una parte il brand gode della grande visibilità della squadra, dall’altra il club lega il suo nome a un marchio spesso di livello mondiale e che porta nelle sue casse milioni di euro.

Il Napoli campione d’Italia nel 2025, ad esempio, ha rinnovato il suo rapporto con MSC, un’azienda legata al territorio campano, ma che opera in tutto il mondo nel campo dei trasporti e delle crociere.

L’Inter ha scelto Paramount+, brand mondiale dell’intrattenimento. Il Milan, invece, ha legato il suo nome all’Emirates, tra le compagnie aeree più famose e quella che garantisce viaggi di lusso senza eguali.

Strategie di Club di Fascia Media

Se per le squadre di alta classifica e con milioni di fan alle spalle, la sponsorizzazione di maglia rappresenta anche uno strumento di espansione globale, la situazione è diversa per i club di fascia medio-bassa della Serie A. In questi casi, infatti, il main sponsor è prima di tutto utile per avere un equilibrio economico, fondamentale in questi anni per non incappare in sanzioni da parte delle federazioni.

Inoltre, in molti casi si cercano partnership con brand del territorio, così da creare un legame più forte con la città e i tifosi. Il Lecce, ad esempio, collabora con Deghi, società leccese con store fisico nella città pugliese, ma che spedisce in tutta Italia, e non solo, grazie al suo incredibile lavoro online.

Ancora più identitaria è la scelta dell’Udinese che collabora con la Regione Friuli Venezia Giulia.

Stesso discorso per il Cagliari che ha come sponsor principlai sulla maglia Ichnusa, birrificio legato al territorio, e la Regione Sardegna.

Champions League, italiane verso i playoff: la top 8 è un miraggio! Le proiezioni dopo il 7° turno

Champions League, italiane verso i playoff: la top 8 è un miraggio! Le proiezioni dopo il 7° turno della League Phase 2025/26

La penultima giornata della fase a gironi (League Phase) della Champions League ha restituito un verdetto agrodolce per il calcio italiano. Se da un lato Atalanta, Inter e Juventus hanno staccato il pass aritmetico per i playoff, il sogno di accedere direttamente agli ottavi di finale (riservato alle prime otto) si è trasformato in un’impresa quasi impossibile. Il quadro più allarmante, però, riguarda il Napoli, appeso a un filo e costretto a vincere per non salutare l’Europa.

Il passo falso casalingo contro l’Athletic Bilbao complica i piani dell’Atalanta. La formazione guidata da Gian Piero Gasperini, scivolata al tredicesimo posto con 13 punti, non è più padrona del proprio destino. Per sperare ancora nella top 8, la Dea dovrà compiere un miracolo nell’ultimo turno: vincere con ampio scarto sul campo dell’Union Saint Gilloise e sperare in una serie di incastri favorevoli dagli altri campi, data una differenza reti attualmente penalizzante.

Ancora più complessa la situazione per le big storiche. L’Inter, reduce da tre sconfitte consecutive – un record negativo storico in una singola edizione per i Nerazzurri – è ferma al quattordicesimo posto con 12 punti. La matematica offre speranze flebili: l’obiettivo realistico per la squadra di Simone Inzaghi è difendere un piazzamento tra le teste di serie per i playoff. Discorso analogo per la Juventus: la vittoria sul Benfica ha rilanciato i Bianconeri a quota 12. Vincere l’ultima gara a Monaco permetterebbe alla Vecchia Signora di assicurarsi il fattore campo nel ritorno degli spareggi, un vantaggio tattico cruciale.

Drammatico, infine, lo scenario per il Napoli. Il pareggio di Copenaghen ha relegato gli Azzurri al 25° posto, virtualmente eliminati. L’ultima sfida al “Maradona” contro il Chelsea sarà una finale: la squadra di Antonio Conte, tecnico noto per la sua grinta, ha un solo risultato a disposizione. Vincere significa playoff, qualsiasi altro esito sancirebbe il disastro sportivo.

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

Verona, il ds Sogliano: «Vi racconto il mio no al Milan. Giovane un grande talento, ma mi ha sorpreso Belghali! Vi svelo il mio colpo migliore»

Verona, il direttore sportivo Sean Sogliano si sofferma su alcune tappe della propria carriera e risponde su alcuni temi di calciomercato

Sean Sogliano, direttore sportivo del Verona, si racconta a La Gazzetta dello Sport. Dagli inizi a Varese all’eredità del padre Riccardo, dal coraggioso rifiuto al Milan di Galliani alle sfide e ai colpi di mercato: ecco le sue parole.

LA DEFINIZIONE DI SÉ – «Mi definisco un direttore sportivo naif, forse per il nome che porto. Ho avuto come modelli i ds di una volta: decidevano, incidevano, soffrivano. Il sistema è cambiato: giusto adeguarsi, ma senza esagerare. Questo ho fatto, non ho mai voluto riempire solo una casella: ho sempre scelto pensando non al “dove”, ma al “come”».

L’EREDITÀ DI PAPÀ RICKY – «Fra quei modelli c’è anche mio padre. Sono nato in uno spogliatoio di calcio e cresciuto chiedendomi perché, quando tornava a casa, Ricky avesse sempre la testa altrove: poi l’ho capito. Rapporto anche ruvido, fra due caratteri forti, ma è stato un bene che fosse il contrario del padre che vuole un figlio calciatore. Mi diceva “Studia, è meglio” e così ho sempre avuto più fame di un bambino di una favela: per dimostrare che potevo essere un giocatore da Serie A e poi un ds».

IL CALCIATORE – «Da difensore ero il contrario del giocatore naif. Ideale per un allenatore: alzavo il livello dell’allenamento e se non mi faceva giocare sapeva che ero incazzato, ma anche che la volta dopo avrei corso come un assatanato, che fosse per 90’ o 5’. Che si sarebbe giocato dieci contro dieci: quello che dovevo marcare, lo dovevo annullare. Alla Gentile, se devo parlare di un’ispirazione».

IL COMPAGNO PIU’ FORTE – «Forse Rapajc, ma era troppo buono di carattere. E poi si vedeva che Materazzi e Grosso sarebbero arrivati in alto e uno fortissimo era anche Rizzitelli».

L’AVVERSARIO PIU’ FORTE – «La mia era una Serie A di fenomeni: Zidane, Del Piero… Ma diventai matto a marcare Weah: menare lui era come picchiare su un albero».

L’INIZIO DELLA CARRIERA DA DIRIGENTE – «Sono a fine carriera, chiedo al Varese di allenarmi con loro ma il club fallisce. Proposta del consorzio locale che subentra: “Vuoi fare il giocatore-dirigente?”. “No, se volete faccio il ds giovane”. Sette stagioni, torniamo in B dopo 25 anni, annusiamo la A. Il mestiere che volevo fare, e a casa mia: ho dato l’anima».

L’ESPERIENZA A PALERMO – «Sfioro la A, ma vado al Palermo, dove Zamparini mi annuncia così: “Sogliano starà con noi 4-5 anni”. E invece dopo cinque mesi mi dimetto, eccolo il Sogliano naif. Zamparini mi aveva tempestato di telefonate per convincermi, ma si sentiva allenatore, voleva fare la formazione: io avevo accettato per mettermi in discussione, non per fare il tramite fra lui e il tecnico».

IL PRIMO VERONA E IL NO AL MILAN – «Tre anni top a Verona: subito promozione in A, dopo undici anni, e poi due salvezze. Ma nel 2015, con la squadra già tranquilla, mi cerca il Milan: mi vogliono Barbara Berlusconi, anzitutto, e Galliani. Che però è onestissimo: “Io ormai mi occupo molto di mercato”. Molto orgoglioso per la stima, ma anche molto testone come sono, rispondo: “Se devo essere più un problema che un ds, preferisco non venire”. Bel coraggio… Non le dico quanti “Ma che c… fai, sei scemo?” mi presi. Ma le dico anche quello che mi ha confessato Galliani anni dopo: “Che errore non prenderti come ds al Milan”. Danno e beffa: nel frattempo Setti si era guardato intorno e disse che non restavo a Verona perché ero troppo ambizioso».

LE ALTRE ESPERIENZE – «Dopo il Milan il mio percorso prende altre quattro strade. La firma con il Carpi, forse l’unico grande errore della mia carriera. Il sì alla chiamata di Preziosi al Genoa, anche un fatto di cuore: mio padre aveva fatto il ds lì e amava il Genoa, dove capii che Gasperini è un genio, mai viste settimane di lavoro così strepitose per ritmo, intensità. Due anni a Bari dove “scopro” un tecnico, Grosso, che non allena i giornalisti o i tifosi, ma solo la squadra: infatti è decollato. Infine il Padova, parentesi dimenticabile. E siamo al Verona atto secondo. I grandi amori fanno giri immensi e poi ritornano, no? E Verona per me è questo: ho sempre sentito un’empatia unica. Con Setti non ci eravamo sentiti per anni prima di ritrovarci, ma in un mondo che dimentica in fretta, non aveva dimenticato cosa aveva fatto un ds atipico come me».

IL COLPO MIGLIORE – «Iturbe era già una bottiglia di champagne, andava tolto solo il tappo. Forse Ngonge e Noslin, capolavori economici e tecnici: hanno salvato il Verona per due anni. Certo, anche Toni che arriva qui e diventa capocannoniere…».

IL PROSSIMO – «Giovane è un grande talento, ma chi mi ha sorpreso è Belghali: forte, e con personalità».

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