Pagina 379 – Calcio News 24

Infortunio Neres, allarme totale in casa Napoli: c’è anche lo spettro operazione! I possibili tempi di recupero

Infortunio Neres, allarme totale in casa Napoli: c’è anche lo spettro operazione! La sua stagione sarebbe praticamente già finita

L’atmosfera a Castel Volturno è pesante, dominata da una preoccupazione che va ben oltre la semplice ansia sportiva. Il Napoli si trova a dover gestire una vera e propria emergenza medica che rischia di compromettere il prosieguo della stagione. Al centro dei pensieri dello staff sanitario e di Antonio Conte c’è David Neres: per l’elettrico esterno brasiliano, arrivato in estate per spaccare le partite, l’annata potrebbe essere già arrivata a un punto di non ritorno. La situazione, analizzata nel dettaglio dalla Gazzetta dello Sport, descrive un quadro clinico allarmante, con una “bolla tossica” di infortuni muscolari a cui si aggiunge ora il caso più spinoso.

Il problema risiede nella caviglia sinistra, quella che ha tradito il giocatore nel blitz dell’Olimpico contro la Lazio lo scorso 4 gennaio e che ha riacutizzato il dolore dopo il tentativo di rientro contro il Parma (32 minuti in campo nel disperato assalto finale). Non si tratta di una semplice distorsione: gli esami e le sensazioni del campo, confermate anche dal responsabile sanitario Raffaele Canonico, parlano di un coinvolgimento tendineo. Il giocatore è ora a un bivio drammatico: procedere con una terapia conservativa o finire sotto i ferri. L’opzione dell’intervento chirurgico è concreta e porterebbe a uno stop stimato tra i 45 e i 90 giorni. Una variabile temporale enorme, che priverebbe gli Azzurri di una pedina fondamentale proprio nel momento clou.

L’assenza dell’ex Benfica pesa come un macigno sulla lavagna tattica del tecnico salentino. Il Napoli sta per affrontare un doppio snodo cruciale: la sfida scudetto contro la Juventus e il dentro-fuori in Champions League contro il Chelsea. Senza la fantasia di Neres, capace di accendere la luce sulla trequarti nel 3-4-2-1, Rasmus Hojlund rischia di rimanere isolato. Quello spicchio di campo alle spalle del possente centravanti danese diventa “terra di nessuno”. La decisione finale spetta al giocatore, ma la sensazione è che Conte dovrà fare a meno del suo fantasista per le settimane decisive in cui si orienterà il destino del club.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Allegri Milan, Max leader totale: il patto con Cardinale e la sua influenza sul mercato

Allegri Milan, il tecnico al centro del progetto: stima della proprietà e futuro blindato. Il retroscena sulla sua influenza nelle scelte del club

Un leader totale, capace di estendere la sua influenza ben oltre il rettangolo verde. Massimiliano Allegri è diventato il fulcro assoluto del mondo rossonero, un punto di riferimento imprescindibile che unisce spogliatoio, dirigenza e proprietà. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il blitz milanese di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, seppur breve, ha sancito definitivamente la centralità del tecnico livornese nel progetto. Lontani i fantasmi della passata stagione, caratterizzata dalla gestione fallimentare del duo Paulo FonsecaSergio Conceição e conclusa con un anonimo ottavo posto, il Milan è tornato a essere una macchina competitiva e ambiziosa.

La rinascita del Diavolo poggia su pilastri solidi costruiti proprio dall’allenatore toscano: una difesa blindata, la valorizzazione dei giovani talenti come il terzino Davide Bartesaghi e la reinvenzione tattica di Rafael Leao, convinto a sposare un nuovo ruolo. Ma il peso specifico di Max si sente soprattutto nelle strategie di mercato, dove la sua parola è diventata legge anche per l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare. L’esempio lampante è il rinnovo di Mike Maignan: in un modello aziendale attento all’età media, prolungare a cifre quasi raddoppiate il contratto di un portiere ultra-trentenne è un’eccezione che solo l’autorevolezza di Allegri ha potuto garantire, convinto che i trionfi passino dai guantoni dei fuoriclasse. Lo stesso vale per l’ingaggio di Adrien Rabiot, richiesto espressamente dopo il passo falso all’esordio contro la Cremonese.

Questa stabilità sportiva si riflette anche sui piani societari. RedBird si appresta a rifinanziare il debito con Elliott attraverso l’ingresso di Manulife Comvest, un’operazione che sposta l’orizzonte della restituzione al 2031 e abbassa i tassi di interesse, garantendo continuità alla programmazione. Con il futuro blindato, l’attenzione torna al campo: domenica sera i Rossoneri affronteranno all’Olimpico la Roma di Gian Piero Gasperini. Una sfida d’alta quota per una squadra che, statistiche alla mano (una sola sconfitta in 21 gare), viaggia su ritmi da Scudetto, replicando i cammini trionfali delle stagioni 1995-96 e 2003-04.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Napoli, azzurri scatenati: via Lang e Lucca, dentro Giovane, ma non finisce qui! I prossimi obiettivi

Calciomercato Napoli, azzurri scatenati: via Lang e Lucca, dentro Giovane, ma non finisce qui! Ecco i prossimi obiettivi per gennaio

Un giovedì di autentici fuochi d’artificio ha acceso il mercato del Napoli. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club di Aurelio De Laurentiis ha rotto gli indugi, sbloccando le trattative in entrata grazie a due cessioni pesanti e regalando ad Antonio Conte un rinforzo di prospettiva assoluta. È fatta per Giovane Santana do Nascimento: l’attaccante brasiliano, vera rivelazione della prima parte di stagione con l’Hellas Verona, veste l’azzurro. L’operazione è stata chiusa sulla base di 20 milioni di euro complessivi (bonus inclusi), con il giocatore che ha siglato un contratto fino al 2031 da 1,2 milioni netti a stagione.

Il colpo Giovane: cifre e impatto tattico

Per il tecnico salentino si tratta di un innesto strategico: Giovane è una punta moderna, tecnica e scattante, capace di agire sia in coppia con Rasmus Hojlund sia come suo vice, permettendo di gestire le energie del danese in attesa del pieno recupero di Romelu Lukaku. Essendo un classe 2003, il brasiliano non occuperà posti nella lista Serie A, lasciando margini di manovra al DS Giovanni Manna.

Le uscite: Lucca vola in Premier, Lang al Galatasaray

L’acquisto è stato reso possibile dal contestuale addio degli esuberi. Ieri è stata la giornata dei saluti per Lorenzo Lucca e Noa Lang: svuotati gli armadietti a Castel Volturno, sono partiti con voli privati. Il gigante italiano è volato al Nottingham Forest (prestito oneroso a 1 milione e riscatto fissato a 40), mentre l’olandese è atterrato a Istanbul per firmare con il Galatasaray (prestito a 2 milioni, diritto di riscatto a 30). Operazioni che portano liquidità immediata e risparmio sugli ingaggi.

Obiettivo esterno: le opzioni per la trequarti

Il mercato dei partenopei, però, non è chiuso. Con due slot liberi in lista (uno destinato al reinserimento del fuoriclasse Kevin De Bruyne post-infortunio), il Napoli cerca ora un esterno offensivo per completare la trequarti. Sfumato lo svizzero Dan Ndoye, bloccato in Inghilterra fino a giugno, il casting è aperto. Sul taccuino di Manna ci sono Daniel Maldini e la suggestione Raheem Sterling, con il Chelsea disposto a coprire il 70% dello stipendio. Attenzione anche a Marcos Leonardo dell’Al Hilal, ma la pista più calda porta in Spagna: Abde Ezzalzouli del Betis è il preferito. Il club andaluso fa muro, ma il marocchino spinge per il trasferimento.

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Zanetti racconta: «Moratti e Simoni come due padri per me, la telefonata di Mourinho e quando vidi piangere Baggio»

Zanetti: «Moratti e Simoni come due padri per me, la telefonata di Mourinho e quando vidi piangere Baggio». L’intervista al Corriere dello Sport

Intervistato dal Corriere dello Sport, il vicepresidente e storica bandiera dell’Inter, Javier Zanetti, si è raccontato così.

LA MIA STORIA D’AMORE CON MIA MOGLIE PAULA – «Con Paula è stato amore via fax. I primi tempi non avevamo altre possibilità. L’ho conosciuta nel ’92, ci siamo messi insieme subito. Aveva 14 anni, andava a scuola, io diciannove. Quando nel ’95 presi l’aereo per venire all’Inter non fu per niente facile. Mi presentai dai suoi genitori, era necessario, chiesi il permesso di portarla con me, firmai una carta. Spiegai anche che mi avrebbero accompagnato i miei che, tra parentesi, su un aereo non erano mai saliti. All’inizio non è che avessi tanti soldi. Per chiamare c’era la scheda telefonica, ma durava tre minuti. Dovevo anche risparmiare. “Pau” acquistò un telefono collegato al fax, le scrissi centinaia di lettere. Solo durante le ferie estive argentine mi raggiunse in Italia».

ALL’INTER HO AVUTO 4 PRESIDENTI E UNA TRENTINA DI ALLENATORI – «Ho saputo sfruttare un’opportunità. Dal Banfield all’Inter, il top, capirai, mi sono impegnato e curato. All’arrivo a Milano i giornalisti non mi considerarono affatto, trasparente, per loro ero l’accompagnatore di Rambert».

SU MORATTI – «Moratti è famiglia. Un rapporto, il nostro, che va molto oltre quello tra presidente e giocatore o dirigente. E quando dico Moratti intendo i Moratti, a partire da Massimo».

IO IL PREFERITO DI MASSIMO? – «Dimentichi il Chino (Recoba, nda), eravamo in due. Hai detto una trentina di allenatori? Mi fido, in una sola stagione ne ho avuti quattro».

IL LEGAME PIU’ FORTE? – «Mourinho, senz’altro, è sempre con me, abbiamo fatto qualcosa di indimenticabile e forse irripetibile. E poi Gigi, che purtroppo non c’è più. Simoni un padre, rendeva tutto semplice. José invece è un leader, molto convincente, persuasivo. Ricordo la prima telefonata».

LA TELEFONATA DI MOURINHO – «Giugno, sto rientrando in Argentina e faccio scalo a Fiumicino. A un certo punto ricevo una chiamata da un numero portoghese. “Sono José Mourinho. Ho appena firmato per l’Inter, sarai il mio capitano, mi scuso se non parlo bene l’italiano”. Lo parlava benissimo. Diretto, leale, un allenatore straordinario».

SIMONI IL PIU’ SEMPLICE, E IL PIU’ COMPLICATO? – «Zaccheroni ci faceva fare tanta tattica. Anche un’ora di seguito. Il problema per noi giocatori era riuscire a mantenere la concentrazione per tutto quel tempo».

RONALDO IL FENOMENO – «Il periodo migliore. In allenamento ci mostrava sempre qualcosa di diverso, voleva sorprendere. Punizioni all’incrocio, uno contro uno come solo lui sapeva fare. Era potente e tecnico».

ANCHE IL PERSONAGGIO NON ERA AFFATTO MALE – «In quegli anni c’era ancora la sosta natalizia. Giochiamo il 20 dicembre a San Siro contro la Roma, l’ultimo volo della Varig è alle 22 e 30. Roni fa: “Chi deve partire con me, finita la partita doccia in due minuti e via”. Anche il Cholo e Zamorano dovevano rientrare. E noi: Roni, come facciamo? A quell’ora siamo ancora in campo. “Fate come vi ho detto”. Vinciamo 4-1, Baggio, Zamorano, Cauet ed io, l’ordine non lo ricordo, il Cholo sbaglia un gol di testa incredibile su un mio passaggio».

POI SIAMO RIMASTI A TERRA? – «Arriviamo all’aeroporto a mezzanotte, l’aereo ci aveva aspettato perché Roni l’aveva fermato con una telefonata. Immagina la reazione dei passeggeri quando ci hanno visto salire a bordo… Durante il viaggio il Cholo mi ha parlato solo del gol mancato. “Ma come cazzo ho fatto?”. Così per ore. Calcio calcio calcio, lui è sempre stato questo».

COME HO RESISTITO TUTTI QUESTI ANNI? – «Sincero, a me lo status interessa pochissimo. Io per l’Inter sono una risorsa. Non mi sono fermato alla condizione di ex, ho studiato, mi sono applicato e aggiornato, ancora oggi frequento corsi alla Bocconi. Marketing, finanza, economia, iniziative sociali. Ai giovani calciatori suggerisco di iniziare prima, quando sono in attività e il tempo per prepararsi un futuro non manca».

RAPPORTO CON I TIFOSI – «Solo rapporti assolutamente normali, i video, i selfi e, gli autografi, totale rispetto dei ruoli, esiste una linea di confine che non si deve oltrepassare mai e io sono sempre rimasto dalla parte giusta».

CON CHIVU ANCHE DA COMPAGNI DI SQUADRA – «Cristian è un uomo di rara intelligenza, preparatissimo, un grande motivatore, lo ascolto quando parla alla squadra, arriva subito ai ragazzi. Cerca sempre la prestazione, che l’Inter ha sempre fatto, perfino con l’Arsenal che è la più forte d’Europa. Avremmo meritato di più con Atletico e Liverpool, ci mancano quei due punti»

MARADONA – «E mi ha tenuto fuori dal Mondiale, ma con lui non riuscivi ad arrabbiarti. Con Leo ho giocato cinque, sei anni in nazionale. Quando arrivò era giovanissimo e timido. Ma solo fuori dal campo. Gli ho visto fare cose pazzesche, lui è l’essenza del calcio. Diego… beh, Diego…».

LA CENA CON MARADONA – «All’Inter c’era Mourinho, 2009. Diego arriva a Milano e mi dice che vorrebbe venire a cena al Gaucho, il mio ristorante. “Ci vediamo alle nove, nove e mezza”. Grandi preparativi, due tavoli lunghi, mogli e fidanzate, ricordo che era dei nostri anche Kily Gonzalez. Le dieci meno un quarto, le dieci. Telefonata. Diego è incazzato con l’autista che non trovava la strada. È a un chilometro dal ristorante, gli dico di non muoversi che passiamo a prenderlo noi. Quando arriviamo, era inverno, sotto zero, come ora, lo troviamo in piedi, vicino al semaforo, l’autista a pochi metri da lui non s’azzardava ad avvicinarsi. Diego è in bermuda, cappottone lungo fino ai piedi. Siamo andati a letto alle quattro».

SU BAGGIO – «Un campione assoluto, un compagno positivo, giocoso, generoso. Robi però mi sta sorprendendo. Ora è sempre in giro per il mondo, per vent’anni non s’era fatto vedere. Ha spiegato che la rapina in casa è stato uno shock terribile, ha lasciato dei segni. Quando ci siamo visti a Salerno per Operazione Nostalgia era ancora molto scosso, era successo da poco, l’ho visto piangere. L’ho incontrato anche al sorteggio dei Mondiali: “Pupi, mi mandano di qua, di là”, mi ha detto sorridendo».

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 23 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

MasterChef Italia 15 sbarca all’Allianz Stadium: una prova da Champions e un momento esilarante tra Chiellini e Cannavacciuolo

MasterChef Italia 15, puntata-evento all’Allianz Stadium: sfida mozzafiato in campo e battute irresistibili tra Chiellini e Cannavacciuolo

Nel pieno delle voci di mercato che infiammano l’ambiente bianconero — con il nome di En‑Nesyri sempre più caldo dopo il viaggio in Turchia del ds Ottolini — una parte del tifo juventino ha vissuto una serata particolare: vedere l’Allianz Stadium trasformato in un set televisivo. La quindicesima edizione di MasterChef Italia ha infatti scelto la casa della Juventus come teatro della prova in esterna, elevando immediatamente lo spettacolo non appena i concorrenti hanno varcato i cancelli dello stadio. Non è la prima volta che il cooking show abbraccia il mondo dello sport, ma tornare in un impianto di Serie A ha rappresentato un salto di qualità, con una sfida ad alta tensione disputata nel cuore di uno dei luoghi più iconici del calcio italiano.

La puntata si è aperta con un omaggio ai 130 anni di storia bianconera e al ruolo centrale dell’Allianz Stadium dal 2011, anno della sua inaugurazione. Negli spogliatoi, Antonino Cannavacciuolo — tifoso del Napoli e protagonista di siparietti ironici con i concorrenti juventini — ha gestito la formazione delle brigate, decidendo chi avrebbe indossato i colori della squadra rossa e chi quelli della blu, oltre a chi sarebbe rimasto in “panchina”, pronto a subentrare o a finire direttamente al Pressure Test. Poi, come in una vera notte europea, le due squadre sono entrate in campo dal tunnel, trovandosi davanti un prato trasformato in una cucina a cielo aperto, con il logo di MasterChef Italia proiettato come quello della Champions League.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Ad accogliere i concorrenti c’erano i tre giudici, Cannavacciuolo, Barbieri e Locatelli, che hanno subito richiamato la storia del club citando leggende come Del Piero, Ronaldo e la celebre BBC difensiva. Il momento più emozionante è arrivato con l’ingresso a sorpresa di Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy della Juventus. L’ex capitano ha portato un messaggio di identità e appartenenza, ricordando i valori della Juve — famiglia, sacrificio, visione — e spronando i concorrenti con un discorso motivazionale degno degli spogliatoi: seguire i propri sogni, migliorarsi ogni giorno e affrontare ogni sfida con la consapevolezza che, in casa bianconera, vincere non è importante: è l’unica cosa che conta.

LEGGI IL RESCONTO COMPLETO DELLA PUNTATA SU JUVENTUSNEWS24

Roma, Gasperini nel post gara: «Pisilli? Assomiglia un po’ a Tardelli. Ecco dove può arrivare la Roma»

Roma, le dichiarazioni di Gasperini nel post partita della sfida di Europa League contro lo Stoccarda. Le dichiarazioni

Gian Piero Gasperini , tecnico della Roma, è intervenuto nel post partita della sfida valida per la settima giornata di Europa League 2025/2026 contro lo Stoccarda. Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport.

PISILLI – «Ha già dimostrato l’anno scorso il suo valore e credo che sia cresciuto molto. Ha raggiunto maturità in mezzo al campo nonostante la giovane età, è tra quelli che possono ampliare la rosa della Roma. Assomiglia un po’ a Tardelli, fisicamente era simile, ha una capacità di inserirsi buonissima, calcia benissimo… è un bel valore per noi».

TURNOVER – «Diverse riflessioni, ho la fortuna di vedere la crescita non solo di Pisilli ma anche di Ghilardi e Ziolkowski, ci sono giocatori in evoluzione anche fisica. Bisogna testare la condizione di chi magari non aveva giocato l’ultima partita, compresi Soulé e Pellegrini: è venuta fuori una partita perfetta, siamo riusciti a tenere tutti in considerazione, era una partita difficile».

AMBIZIONI – «Dove può arrivare la Roma? Questa vittoria ci dà fiducia, è un risultato che cerchiamo in ogni partita indipendentemente dall’avversario. In campionato e in coppa abbiamo fatto indubbiamente bene, ci sono mancati risultati con le primissime ma ci siamo andati vicino, non tutte le sconfitte sono state così nette: ora secondo ci stiamo avvicinando».

INFORTUNI E MERCATO – «Abbiamo spesso fuori El Shaarawy, Dovbyk. Davanti abbiamo due nuovi giocatori, uno di grande prospettiva e uno che ha dimostrato subito di essere forte. Se riuscissimo a fare ancora qualcosa, ma non è facile nel mercato di gennaio. Le squadre con cui competiamo sono tutte attrezzate e qualitative».

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Napoli, svolta per Giovane: raggiunto l’accordo totale con il Verona per il trasferimento

Calciomercato Napoli, accordo trovato con il Verona per Giovane: superata la concorrenza della Lazio, ora si lavora ai dettagli

Il Napoli ha compiuto un passo decisivo sul mercato trovando l’accordo economico con l’Hellas Verona per il trasferimento di Giovane. La trattativa, accelerata nelle ultime ore, è stata favorita dal rapporto solido tra i due club, che ha permesso di superare rapidamente gli ultimi ostacoli. Per gli azzurri si tratta di un’operazione strategica, pensata per rinforzare le corsie esterne con un profilo giovane e già pronto per il salto di qualità. Lo riporta Di Marzio.

La società partenopea ha spinto con decisione per l’esterno brasiliano, superando la concorrenza della Lazio e portandosi in netto vantaggio. Domani è previsto un incontro tra l’agente del giocatore, Giuseppe Riso, e il direttore sportivo Giovanni Manna per definire i dettagli del contratto personale. Con l’intesa tra i club ormai raggiunta, resta solo da formalizzare l’accordo con il calciatore per completare l’operazione.

Il Napoli e il Verona hanno trovato la quadra sulla formula del trasferimento: titolo definitivo con un indennizzo iniziale contenuto e una serie di bonus che porteranno il valore complessivo dell’affare a circa 20 milioni di euro. Un investimento sostenibile, che permette al club azzurro di restare nei limiti economici fissati dopo i prestiti onerosi di Lucca e Lang e il risparmio sui rispettivi ingaggi. Giovane, ora, è pronto a vestire la maglia del Napoli e a diventare un nuovo tassello del progetto tecnico.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Pagelle Roma Stoccarda, ecco i TOP e FLOP della sfida di Europa League

Pagelle Roma Stoccarda: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per la 7a giornata di Europa League 2025/2026. I voti

I voti ai protagonisti della sfida tra lo Stoccarda e la Roma di Gasperini allo stadio Olimpico. Ecco le valutazioni per la partita valida per la settima giornata di Europa League:

I VOTI

ROMA – Svilar 7; Celik 6.5, Ziolkowski 6 (59′ N’Dicka 6.5), Ghilardi 6; Rensch 6.5, Koné 6 (60′ Cristante 6), Pisilli 7, Tsimikas 6 (72′ Wesley 6); Soulé 7 (84′ Mancini sv), Pellegrini 6 (72′ Dybala 6.5); Ferguson 5.5.

STOCCARDA – Nubel 6; Assignon 6 (82′ Vagnoman sv), Chabot 5.5, Jeltsch 5.5, Hendriks 6; Andres 6 (82′ Spalt sv), Karazor 6; Leweling 5.5, Fuhricj 6 (70′ Demirovic 5.5), Mittelstadt 5.5 (70′ Bouanani 6); Undav 5.

LEGGI ANCHE – Europa League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

Moviola Roma Stoccarda, l’episodio chiave della partita di Europa League: il racconto

Moviola Roma Stoccarda, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la settima giornata di Europa League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Roma Stoccarda, valido per la settima giornata di Europa League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro John Brooks.

MOVIOLA

La sfida di Europa League tra Roma e Stoccarda ha offerto diversi episodi da moviola, soprattutto nella gestione dei cartellini e nelle decisioni dell’arbitro John Brooks. Il primo tempo è stato piuttosto lineare: al 18’ è arrivato il primo giallo del match, sanzionato a Mittelstadt per un intervento in ritardo. Lo Stoccarda ha provato a rendersi pericoloso con Leweling al 34’, ma Svilar ha risposto presente. Poco dopo, al 40’, è arrivato l’episodio che ha sbloccato la gara: Pisilli ha finalizzato un’azione ben costruita, controllando il passaggio di Soulé e infilando il pallone sotto la traversa. Prima dell’intervallo, Pellegrini ha sfiorato il raddoppio con un tiro potente dal limite, respinto da un grande intervento di Nübel.

La ripresa si è aperta senza episodi controversi, ma con due interventi decisivi di Svilar: prima su Undav al 47’, poi su Demirovic al 79’, entrambi pericolosi con conclusioni basse e insidiose. La gestione dei cambi è stata intensa da entrambe le parti, con Gasperini e Hoeness che hanno rivoluzionato le rispettive squadre tra il 60’ e il 72’. Sul fronte disciplinare, Brooks ha mantenuto una linea coerente: giallo corretto a Chabot all’85’ per un intervento duro e ammonizione inevitabile anche per Çelik all’87’, entrata giudicata imprudente dal direttore di gara.

Il finale ha regalato gli episodi più discussi. Al 90+2’ Brooks ha espulso l’allenatore dello Stoccarda, Sebastian Hoeness, lasciando tutti nell’incertezza sulle motivazioni immediate del provvedimento. Un minuto più tardi, la Roma ha chiuso la partita con il 2-0 firmato ancora da Pisilli, bravo a sfruttare l’assist di Dybala e a piazzare il pallone nel sette. Nei sei minuti di recupero non sono emerse ulteriori situazioni dubbie, e il match si è concluso senza proteste significative, con una direzione arbitrale generalmente solida e coerente nelle valutazioni.

LEGGI ANCHE –Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Diretta gol Europa League: Roma Stoccarda 2-0, decide la doppietta di Pisilli!

Diretta gol Europa League: Bologna Celtic alle 18:45, Roma Stoccarda alle 21:00. Segui sintesi, cronaca e live di tutti i match della settima giornata

Scendono in campo per la settima giornata della League Phase di Europa League Roma e Bologna, impegnate contro Celtic e Celta Vigo per proseguire la marcia verso gli ottavi della competizione.

Segui con Calcionews24 la Diretta gol delle italiane in Europa League, con i match Bologna Celtic e Roma Stoccarda.

LIVE ROMA STOCCARDA

93′ ANCORA PISILLI! – Niccolo Pisilli si muove bene per raggiungere il passaggio di Paulo Dybala in area e calcia il pallone dritto nel sette di destra.

40′ GOL ROMA – Niccolo Pisilli controlla l’ottimo passaggio rasoterra di Matias Soule. Si prepara per il tiro e lo fa bene, il pallone si insacca sotto la traversa dopo un tocco contro il legno. 1:0!

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Koné, Pisilli, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

A disposizione: De Marzi, Gollini, Cristante, Ndicka, Dybala, Mancini, Wesley, Lulli, Morucci.

STOCCARDA (4-2-3-1): Nubel; Assignon, Jeltsch, Chabot, Hendriks; Karazor, Andrés; Leweling, Führich, Mittelstädt; Undav. Allenatore: Sebastian Hoeneß.

A disposizione: Bredlow, Hellstern, Vagnoman, Demirović, Bouanani, Olivier, Catovic, Herwerth, Penna, Spalt.


LIVE BOLOGNA CELTIC

Finisce qui

72′ PAREGGIO DEL BOLOGNA! Jonathan Rowe )i mette alle spalle gli avversari e dal limite calcia meravigliosamente sotto la traversa. Kasper Schmeichel non ci sarebbe mai potuto arrivare.

58′ GOL BOLOGNA – Marchio di fabbrica. Thijs Dallinga aggancia il cross e incorna nel sette di sinistra.

46′ INIZIA IL SECONDO TEMPO – Si ricomincia.

45′ FINE PRIMO TEMPO – Duplice fischio dell’arbitro.

41′ GOL DEL BOLOGNA – Dagli sviluppi di un corner sbuca Trusrty che mette in porta col piede. Scozzesi avanti di due reti nonostante l’inferiorità numerica

34′ CELTIC IN 10 UOMINI! – Espulso l’autore del gol, Hatate, per somma di ammonizioni.

19′ BOLOGNA VICINO AL GOL – Murata la conclusione a botta sicura di Dallinga.

6′ GOL DEL CELTIC – Che pasticcio di Skorupski! Il portiere rossoblù sbaglia il passaggio con i piedi, servendo Maeda, il quale serve a sua volta Hatate che appoggia in rete a porta libera-

1′ INIZIA IL MATCH – Fischio d’inizio.

Formazioni ufficiali

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Moro, Pobega; Rowe, Ferguson, Dominguez; Dallinga. Allenatore: Vincenzo Italiano.

A disposizione: Ravaglia, Pessina, Holm, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Cambiaghi, Vitik, Baroncioni, Lai, Castaldo, Negri.

CELTIC (4-3-3): Schmeichel; Donovan, Trusty, Scales, Tierney; McGregor, Hatate, Engels; Yang, Maeda, Tounekti. Allenatore: Martin O’Neil.

A disposizione: Sinisalo, Doohan, Nygren, Balikwisha, McCowan, Kenny, Paulo Bernardo, Murray, Forrest, McArdle, Ralston, Isiguzo.


I RISULTATI DELLA 7^ GIORNATA

Malmo – Stella Rossa 0-1
Friburgo – Maccabi Tel Aviv 1-0
PAOk Salonnico – Real Betis 2-0
Feyenoord – Sturm Graz 3-0
Fenerbahce – Aston Villa 0-1
Viktoria Plzen – Porto 1-1
Young Boys – Olympique Lione 0-1
Brann – Midtjylland 3-3
Sporting Braga – Nottingham Forest
Utrecht – Genk
Salisburgo – Basilea
Ferencvaros – Panathinaikos
Dinamo Zagabria – FCSB
Nizza – G.A. Eagles
Glasgow Rangers – Ludogorets
Celta Vigo – Lille

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Calciomercato Como, affare Cuenca a un passo: il Barcellona apre, trattativa in chiusura

Calciomercato Como, passi avanti per Cuenca: il giovane del Barcellona pronto a vestire il biancoblù. Tutti i dettagli

Il Como continua a muoversi con decisione sul mercato dei giovani talenti e ha messo nel mirino Andrés Cuenca, promettente difensore classe 2007 di proprietà del Barcellona. Il giocatore è in scadenza di contratto e rappresenta un’occasione particolarmente interessante per il club lariano, che sta cercando di anticipare la concorrenza e assicurarsi uno dei prospetti più apprezzati della cantera blaugrana.

L’idea della società guidata da Cesc Fabregas è chiara: chiudere l’operazione già in questa finestra di mercato, per poi lasciare Cuenca in prestito fino a giugno, consentendogli di completare la stagione in corso prima di aggregarsi alla squadra. Una strategia che permetterebbe al Como di programmare con anticipo il futuro, senza forzare i tempi di inserimento del giovane difensore.

Cuenca, cresciuto inizialmente nelle giovanili del Siviglia, è approdato al Barcellona dove ha proseguito il suo percorso fino al Barcellona Atlètic, la seconda squadra dei catalani. Il suo profilo piace molto allo staff tecnico e alla dirigenza, che vedono in lui un investimento ideale per il progetto a lungo termine. A riportarlo è Gianluca Di Marzio.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Juventus, scelto il profilo del vice Kalulu? Ecco l’ultima idea dei bianconeri per rinforzare le corsie

Juventus, individuato il nuovo vice Kalulu: la dirigenza valuta l’ultima idea per rinforzare la fascia destra, i dettagli

La Juventus, rinvigorita dal successo europeo contro il Benfica che ha spalancato le porte ai playoff di Champions League, non limita le proprie manovre di mercato al solo reparto offensivo. Mentre la trattativa per il nuovo centravanti procede spedita, la dirigenza ha rivolto l’attenzione anche alla linea difensiva, individuando un’esigenza precisa per completare l’organico a disposizione di Luciano Spalletti. Come riportato da Sky Sport, tra i profili monitorati con maggiore interesse c’è quello di Juanlu Sanchez, giovane terzino destro del Siviglia.

La necessità nasce dal bisogno di affiancare a Pierre Kalulu un vice affidabile, in grado di garantire rotazioni di qualità in vista del fitto calendario della seconda parte di stagione. La Juventus, però, intende muoversi nel solco della sostenibilità economica: l’operazione verrà presa in considerazione solo se il Siviglia aprirà alla formula del prestito con diritto di riscatto. Nessun investimento immediato a titolo definitivo, né obblighi futuri che possano appesantire il budget senza adeguate certezze tecniche.

Juanlu Sanchez, classe 2003, rappresenta un profilo che intriga per caratteristiche e prospettiva: rapido, duttile e capace di coprire entrambe le fasi con intensità. La riuscita dell’affare dipende interamente dalla disponibilità del club andaluso ad accettare la formula proposta dai bianconeri. In caso di apertura, la trattativa potrebbe accelerare rapidamente, permettendo alla Juventus di consegnare a Spalletti un’alternativa credibile sulla fascia destra e mantenere alto il livello competitivo in vista delle sfide europee che attendono la squadra.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Rinnovo Maignan, incontro decisivo in agenda: intesa sulle commissioni, resta un solo dettaglio da definire

Rinnovo Maignan, tutto pronto per il faccia a faccia: ok alle commissioni, si lavora sull’ultimo punto. Le ultimissime

Il conto alla rovescia per il rinnovo più atteso del mercato rossonero sta per terminare. Dopo mesi di trattative sotto traccia e continue indiscrezioni, il Milan è pronto a blindare ufficialmente il futuro di Mike Maignan. Gerry Cardinale e Giorgio Furlani si preparano a formalizzare la permanenza di quello che, per molti, è il portiere più forte al mondo, un tassello imprescindibile del progetto RedBird.

Come riportato da Gianluca Di Marzio, il club ha programmato nei prossimi giorni l’incontro decisivo con l’entourage del francese per definire gli ultimi dettagli prima delle firme. L’operazione “Magic Mike” è ormai ai dettagli finali: sul tavolo ci sono due ipotesi di durata — contratto fino al 2030 con opzione per un ulteriore anno, oppure scadenza diretta al 2031 — entrambe pensate per rendere Maignan un punto fermo del Milan per almeno un lustro. Risolto anche il nodo più delicato, quello delle commissioni agli agenti, che aveva rallentato la trattativa nelle ultime settimane. L’ingaggio, stimato tra i 6,5 e i 7 milioni, lo collocherà tra i giocatori più pagati della rosa, al livello di Leao, confermando quanto Allegri lo consideri centrale per leadership e qualità.

La tempistica non è casuale. Blindare Maignan proprio alla vigilia della trasferta di Roma e nel pieno della corsa all’Inter rappresenta un segnale di grande solidità da parte della proprietà. Con questo rinnovo, il Milan non si assicura soltanto un portiere straordinario, ma anche un vero “regista aggiunto” nella costruzione dal basso e un volto ideale per il nuovo stadio e per il progetto tecnico che guarda al 2026. Un messaggio forte, dentro e fuori dal campo.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Bologna, Italiano nel post partita: «Stiamo un vivendo un periodo in cui andiamo sotto e concediamo troppe opportunità»

Bologna, le dichiarazioni di Italiano nel post partita della sfida di Europa League contro il Celtic. Le dichiarazioni

Vincenzo Italiano , tecnico del Bologna, è intervenuto nel post partita della sfida valida per la settima giornata di Europa League 2025/2026 contro il Celtic. Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport.

PAROLE – «Sul calcio d’angolo siamo stati disattenti. Da quel momento abbiamo preso in mano la partita, avremmo potuto segnare di più. Stiamo un vivendo un periodo in cui andiamo sotto e concediamo troppe opportunità agli avversari. Moro mi è piaciuto, ha riconquistato tanti palloni e ci ha aiutato a ripartire. Dopo l’inizio complicato tutti i ragazzi sono cresciuti».

«I risultati ci dicono che possiamo fare bene in questa competizione. L’Aston Villa è una squadra da Champions League. In questo girone abbiamo dimostrato di poter massimizzare le nostre qualità. Allo stesso tempo dobbiamo applicarci un po’ di più e migliorare certe situazioni, come le marcature preventive. Tanti cross? La soluzione più semplice per entrare in area di rigore, sopratutto contro una squadra che si chiude».

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Napoli, caccia aperta agli esterni: Maldini resta il primo nome, ma nel mirino ci sono due nomi clamorosi

Calciomercato non solo Maldini per il dopo Neres: Boga e Sancho entrano nella lista dei possibili rinforzi

Il Napoli si muove con decisione sul mercato degli esterni dopo il grave infortunio di David Neres, che ha costretto la dirigenza ad accelerare le valutazioni in vista delle prossime settimane. La priorità è rinforzare entrambe le corsie offensive, motivo per cui il club sta scandagliando più profili in grado di garantire qualità immediata e profondità alla rosa.

Tra i nomi più concreti resta quello di Daniel Maldini, già seguito da tempo e considerato un’opzione ideale per la fascia sinistra. Accanto a lui continua a circolare con insistenza anche il profilo di Jeremie Boga, che per caratteristiche tecniche e capacità di saltare l’uomo rappresenterebbe un innesto perfettamente compatibile con il gioco degli azzurri.

Secondo quanto riportato da Di Marzio, il Napoli starebbe inoltre valutando un tentativo per Jadon Sancho. Un’operazione complessa, ma non impossibile, che testimonia l’ambizione del club di trovare almeno due rinforzi di livello per sopperire all’assenza di Neres e mantenere alta la competitività del reparto offensivo.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Roma, Massara sicuro: «Mercato? Stiamo valutando se ci saranno altre opportunità. Ecco la nostra priorità»

Roma, Massara non ha dubbi: «Mercato? Stiamo valutando se ci saranno altre opportunità. Ecco la nostra priorità». Le parole

La settima giornata della League Phase di Europa League prosegue con il match delle 21 all’Olimpico, dove la Roma ospita lo Stoccarda in una sfida già decisiva per la classifica del girone.

Nel prepartita, il direttore sportivo giallorosso Frederic Massara ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, facendo il punto sul momento della squadra e sulle aspettative per la serata.

MERCATO «Stiamo valutando se ci saranno altre opportunità, dando priorità al reparto offensivo»

ANGELINO «È stato a lungo fuori, sta recuperando e siamo fiduciosi che recuperi al meglio la sua condizione»

«Interpretazione di questi 7 cambi? L’interpretazione è quella di avere molte partite e quindi bisogno di attingere a tutte le risorse, ci sono molti cambi ma molti giovani hanno già giocato quindi siamo fiduciosi. Pisilli? Contiamo molto sui giovani, ha già 50 presenze nonostante l’età. Puntiamo moltissimo su di lui».

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pagelle Bologna Celtic, ecco i TOP e FLOP della sfida di Europa League

Pagelle Bologna Celtic: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per la 7a giornata di Europa League 2025/2026. I voti

I voti ai protagonisti della sfida tra il Celtic e il Bologna di Italiano allo stadio Dall’Ara. Ecco le valutazioni per la partita valida per la settima giornata di Europa League:

I VOTI

BOLOGNA – Skorupski 5; Zortea 6, Casale 5.5 (85′ Lykogiannis sv), Heggem 5.5, Miranda 6.5; Moro 6, Ferguson 5.5 (73′ Cambiaghi 6); Rowe 6.5, Pobega 6 (56′ Odgaard 6.5), Dominguez 6 (73′ Orsolini 6), Dallinga 7.5.

CELTIC – Schmeichel 6.5; Donovan 6 (77′ Ralston sv), Trusty 7, Scales 5.5, Tierney 6.5; Engels 6 (88′ Bernardo sv), McGregor 6, Hatate 5.5; Yang 6 (77′ Kenny sv), Maeda 6.5, Tounekti 6 (46′ Nygren 6)

LEGGI ANCHE – Europa League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

Moviola Bologna Celtic, l’episodio chiave della sfida di Europa League: ecco cosa è successo

Moviola Bologna Celtic, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la settima giornata di Europa League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Celtic, valido per la settima giornata di Europa League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Vassilis Fotias.

MOVIOLA

La sfida di Europa League tra Bologna e Celtic del 22 gennaio 2026 è stata un concentrato di episodi arbitrali, ritmo e tensione. L’arbitro Vassilis Fotias ha dovuto gestire una gara subito accesa, con il Celtic avanti già al 6’ grazie alla combinazione Maeda–Hatate, poi protagonista anche in negativo: prima ammonito al 31’, poi espulso al 34’ per doppio giallo. La superiorità numerica non ha però impedito agli scozzesi di trovare il raddoppio al 40’, quando Trusty ha colpito di testa su corner di Engels. Nel finale di primo tempo, altri due cartellini: uno a Miranda per un intervento in ritardo e uno allo stesso O’Neill, troppo veemente nelle proteste.

La ripresa si è aperta con un cambio immediato del Celtic, ma è stato il Bologna a prendere in mano il gioco. Al 56’ Dominguez ha sfiorato il gol con un tiro deviato sulla traversa, preludio alla rete del 58’, quando Dallinga ha accorciato le distanze con un colpo di testa perfetto. La gara è diventata un susseguirsi di sostituzioni e ribaltamenti di fronte, fino al 72’, quando Rowe ha trovato il 2-2 con un destro magnifico sotto la traversa, imparabile per Schmeichel. Fotias ha mantenuto una direzione coerente, punendo falli evidenti e gestendo con fermezza i momenti più accesi.

Nel finale, tra cambi tattici e stanchezza crescente, il ritmo si è abbassato. Lykogiannis ha sostituito Casale, mentre O’Neill ha provato a inserire forze fresche con Bernardo e Kenny. Nonostante i sei minuti di recupero, non sono emersi altri episodi degni di moviola: nessuna situazione dubbia in area, nessun intervento al limite. La partita si è chiusa sul 2-2, con una direzione arbitrale complessivamente solida, segnata da decisioni chiave – in primis il rosso a Hatate – che hanno inciso sull’andamento ma senza generare polemiche eccessive.

LEGGI ANCHE –Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Calciomercato Inter, accelerata decisiva: Vicario primo nome per la porta. Il dossier Martinez si chiude qui?

Calciomercato Inter, Inter, via libera per il nuovo portiere: Vicario in cima alla lista. Martinez resta sullo sfondo

Il nome di Emiliano “Dibu” Martinez aveva acceso la fantasia dei media argentini, ma la Gazzetta dello Sport riporta tutti con i piedi per terra, riflettendo la posizione reale della dirigenza di Viale della Liberazione. Nonostante il contratto di Yann Sommer sia in scadenza nel 2026, il portiere dell’Aston Villa non rientra nei piani dell’Inter: né per ragioni tecniche né, soprattutto, per questioni economiche.

Inter, porte chiuse a Dibu Martinez

Secondo la Rosea, non c’è alcuna trattativa in corso per l’estremo difensore argentino.

  • Parametri Oaktree: A 33 anni e con costi molto elevati, Martinez non rispecchia la linea della proprietà, orientata su profili più giovani e con prospettive di crescita.
  • Proposta senza seguito: Il giocatore sarebbe stato offerto ai nerazzurri – come ad altri club – ma da Appiano Gentile non è mai arrivato un segnale di reale interesse.

L’obiettivo vero: Guglielmo Vicario

Il nome cerchiato in rosso per il post-Sommer è quello di Guglielmo Vicario. Seguito da mesi, l’attuale portiere del Tottenham è considerato il candidato ideale per diversi motivi.

  • Età e motivazioni: A 29 anni è nel pieno della maturità calcistica. Inoltre, c’è un retrogusto di incompiuto: nel 2023 era vicinissimo all’Inter, ma gli Spurs chiusero l’operazione mentre i nerazzurri finalizzavano la cessione di Onana.
  • Richiamo dell’Italia: Pur apprezzando la Premier League, Vicario tornerebbe volentieri in Serie A per difendere la porta dell’Inter di Cristian Chivu.
  • Piano strategico: I prossimi mesi saranno cruciali, ma la direzione è chiara: riportare il “Venom” italiano a San Siro e costruire su di lui la porta del futuro.

Intanto Chivu, forte dell’affidabilità di Sommer che gli permette di mantenere la vetta a 49 punti, osserva con attenzione. Un portiere reattivo, moderno e abile nella costruzione come Vicario sarebbe perfetto per il suo calcio dominante e aggressivo.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Formazioni ufficiali Roma Stoccarda, le scelte di Gasperini e Hoeness per il match di Europa League

Formazioni ufficiali Roma Stoccarda: le scelte di Gasperini e Hoeness per la sfida del 7° turno di Europa League 2025/26

Le formazioni ufficiali Roma Stoccarda, match delle 21:00 e valido per la settima giornata di Europa League 2025/2026. Ecco le scelte di Gasperini e Hoeness.

FORMAZIONI UFFICIALI ROMA STOCCARDA

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Koné, Pisilli, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

A disposizione: De Marzi, Gollini, Cristante, Ndicka, Dybala, Mancini, Wesley, Lulli, Morucci.

STOCCARDA (4-2-3-1): Nubel; Assignon, Jeltsch, Chabot, Hendriks; Karazor, Andrés; Leweling, Führich, Mittelstädt; Undav. Allenatore: Sebastian Hoeneß.

A disposizione: Bredlow, Hellstern, Vagnoman, Demirović, Bouanani, Olivier, Catovic, Herwerth, Penna, Spalt.

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Torino, Cairo promette: «Con Petrachi pensiamo a migliorare il Toro. Baroni? Ci siamo detti questa cosa»

Torino, il patron Urbano Cairo fa il punto sulle trame del calciomercato con il ds Gianluca Petrachi, poi svela cosa si è detto con mister Marco Baroni

«Io e il ds Gianluca Petrachi siamo al lavoro giorno e notte per migliorare il Torino». Parola di Urbano Cairo, patron del club piemontese, intervenuto ai margini della presentazione della 24a edizione della Wizz Air Milano Marathon. Come riporta Il Corriere l’imprenditore – oltre concentrarsi proprio sulla Milano Marathon organizzata da Rcs Sport & Events – ha avuto modo di fare il punto anche sul calciomercato del Torino. Dopo aver ufficializzato Rafa Obrador (ultimo e fin qui unico colpo messo a segno per la prima squadra) l’imprenditore promette nuovi innesti. 

Un regalo per i tifosi del Torino dal presidente Cairo?
«Ma io il regalo voglio farlo prima di tutto a me stesso, migliorare il Toro è una cosa a cui tengo molto. Quello di gennaio è un mercato non facile ma stiamo lavorando: è arrivato Obrador dal Benfica, è un quinto di sinistra di qualità cresciuto nella cantera del Real Madrid, è un 2004 con belle prospettive. E poi abbiamo preso Rivas, colombiano del 2008 che rafforzerà la Primavera, ha fatto un bel Mondiale Under-17 mettendosi in evidenza. Ora l’obiettivo è fare ancora qualcosa di buono».

Sul campo il presidente del Torino Urbano Cairo spiega:
«Lo dicevo ieri sera al mister Marco Baroni: abbiamo dato prova di essere un’ottima squadra, andando a vincere due volte a Roma, battendo il Napoli in casa, vincendo partite che mi hanno dato grande soddisfazione come a Verona o in casa del Sassuolo. Otto clean sheets non sono pochi. Ma poi abbiamo preso troppi gol, quindi abbiamo fatto un po’ di altalena: io e Baroni ci siamo detti che dobbiamo trovare più continuità»

GUARDA QUI IL VIDEO – Torino, Obrador è in città: l’arrivo per le visite mediche

Infortunati Napoli, azzurri in ansia per Neres! Le novità dopo l’amichevole di oggi

Infortunati Napoli, azzurri in ansia per Neres! Le novità dopo l’amichevole di oggi sull’infermeria: da Lukaku a Meret, passando per Beukema

Il conto alla rovescia per il big match contro la Juventus è iniziato, ma l’avvicinamento del Napoli è tutt’altro che sereno. Antonio Conte, tecnico noto per la sua meticolosità tattica, si trova a gestire una vera e propria emergenza infermeria che rischia di condizionare pesantemente le scelte di formazione per la delicata trasferta di Torino.

Le notizie che filtrano dal centro sportivo di Castel Volturno, riportate da Sky Sport, dipingono un quadro clinico complesso. C’è un cauto spiraglio per Alex Meret: l’estremo difensore friulano ha disputato uno spezzone di amichevole in famiglia e potrebbe strappare la convocazione in extremis. Segnali simili per Romelu Lukaku: anche il possente centravanti belga si è rivisto in campo per qualche minuto, ma la sua condizione fisica è ancora lontana dal top e dovrà essere valutata giorno per giorno. La vera preoccupazione riguarda David Neres: la caviglia dell’esterno offensivo brasiliano non dà tregua e lo staff medico dei Partenopei monitora la situazione con grande ansia.

I guai non finiscono qui. Resta da verificare lo stato di salute di Leonardo Spinazzola, rientrato malconcio dalla trasferta europea di Copenaghen dopo aver subito una forte botta, mentre la presenza del pilastro del centrocampo André-Frank Zambo Anguissa è in forte dubbio. Con anche il centrale Sam Beukema e l’esterno Pasquale Mazzocchi in bilico per trovare posto in lista, le rotazioni per gli Azzurri saranno ridotte all’osso. Contro i Bianconeri, Conte sarà costretto a scelte quasi obbligate.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Julian Alvarez diventa un caso all’Atletico Madrid? Ci pensa il Barcellona! Clamorosa indiscrezione

Julian Alvarez diventa un caso all’Atletico Madrid? Ci pensa il Barcellona! Clamorosa indiscrezione dalla Spagna sul futuro dell’argentino

L’occasione era ghiotta, ma l’Atletico Madrid l’ha lasciata scivolare via. Nella serata di Istanbul, i Colchoneros avevano il destino nelle proprie mani: una vittoria contro il Galatasaray avrebbe spianato la strada verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale di Champions League, evitando le insidie dei playoff. Invece, in Turchia è arrivato solo un pareggio che complica maledettamente i calcoli aritmetici per la squadra di Diego Simeone. Ora, per rientrare tra le prime otto d’Europa, ai madrileni non basterà battere il Bodo/Glimt al “Metropolitano” la prossima settimana: servirà una vera e propria goleada per sistemare la differenza reti, una missione tutt’altro che scontata in un momento così delicato della stagione.

Ma oltre ai numeri, a preoccupare l’ambiente Rojiblanco è il rendimento dei singoli, con un nome su tutti finito sul banco degli imputati: Julian Alvarez. La partita in terra turca era cerchiata in rosso come il palcoscenico ideale per i leader, eppure la “Araña” ha tradito le attese. Mentre il gigante norvegese Alexander Sorloth ha fatto a sportellate creando grattacapi alla difesa avversaria e il fuoriclasse francese Antoine Griezmann ha sfiorato il gol con le sue giocate di classe, l’ex attaccante del Manchester City è apparso un corpo estraneo, quasi impercettibile nelle trame offensive.

Nonostante il “Cholo” continui a schierarlo titolare, considerandolo un intoccabile del suo scacchiere tattico, il rendimento dell’argentino è in calo evidente. La tifoseria lo sostiene, ma il divario tra le aspettative e le prestazioni inizia a pesare. In questo scenario di incertezza tecnica si inseriscono le sirene di mercato: secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo As, il Barcellona resta alla finestra, molto interessato alla situazione. Le dichiarazioni dell’entourage del giocatore non hanno spento le voci e, con la Coppa del Mondo 2026 all’orizzonte, il futuro del campione del mondo potrebbe riservare sorprese se non ci sarà una rapida inversione di rotta a Madrid.

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Giovane Napoli, con l’addio di Lucca e Lang ora gli azzurri spingono: dialoghi costanti col Verona! Cosa sta succedendo

Giovane Napoli, con l’addio di Lucca e Lang ora gli azzurri spingono: dialoghi costanti col Verona! Il punto sulla trattativa

Il calciomercato di gennaio entra nella sua fase più rovente e regala un colpo di scena che rischia di cambiare gli equilibri della Serie A. Un obiettivo seguito a lungo e con grande attenzione dal Milan, dall’Inter e da altri top club del nostro campionato sembra ormai destinato a vestire l’azzurro. Giovane Santana do Nascimento, il cristallino talento brasiliano classe 2003 che ha incantato il pubblico del “Bentegodi” nella prima parte di stagione, è finito prepotentemente nel mirino del Napoli, che ha deciso di sferrare l’attacco decisivo per anticipare la concorrenza.

Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate dall’esperto Fabrizio Romano, le trattative dirette tra la dirigenza campana e quella dell’Hellas Verona sono entrate nel vivo proprio nelle ultime ore. Il club del presidente Aurelio De Laurentiis è determinato a chiudere l’operazione in tempi brevissimi per regalare ad Antonio Conte un rinforzo di qualità e prospettiva per il reparto avanzato. L’accelerata dei Partenopei non è casuale, ma è il frutto di un perfetto incastro internazionale che ha liberato risorse economiche fresche e slot in lista.

Il Direttore Sportivo Giovanni Manna ha infatti capitalizzato al massimo le operazioni in uscita: il passaggio dell’olandese Noa Lang al Galatasaray e, soprattutto, la cessione del centravanti Lorenzo Lucca al Nottingham Forest (un affare complessivo da circa 36 milioni tra prestito oneroso e riscatto) hanno fornito la liquidità necessaria per l’assalto finale. Forte di questo “tesoretto”, il Napoli ha già discusso i termini personali con l’entourage del ragazzo. La valutazione del cartellino fissata dagli Scaligeri oscilla tra i 18 e i 20 milioni di euro: una cifra importante, ma giustificata dall’impatto devastante che l’ex Corinthians ha avuto sul campionato italiano, dove ha già collezionato 3 gol e 4 assist, dimostrandosi pronto per il grande salto in una big.

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Bologna, Di Vaio spiega: «Mercato di gennaio? Dovevamo per forza prendere un difensore, ecco com’è nato lo scamio tra Fabbian e Sohm»

Bologna, Di Vaio spiega le mosse portate a termine in queste prime settimane di mercato invernale: le sue parole prima del match col Celtic

Nel prepartita della sfida contro il Celtic, il direttore sportivo del Bologna, Marco Di Vaio, ha fatto il punto su mercato e campo. Il dirigente dei Felsinei ha confermato la necessità di intervenire in difesa e ha elogiato l’acquisto del mediano Simon Sohm, arrivato nello scambio con Giovanni Fabbian. Di Vaio ha poi analizzato il momento difficile, chiedendo maggiore compattezza, e ha spronato l’attaccante Thijs Dallinga: dal centravanti olandese, importante investimento estivo, la società si aspetta ora una reazione concreta in zona gol dopo le recenti prestazioni opache.

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

SUL MOMENTO NO – «I fattori sono sempre diversi per la nostra squadra e per la nostra preparazione. Ci vuole il supporto di tutti: gli attaccanti che inventano e coprono, i centrocampisti e i difensori che fanno il proprio ruolo. Ci sono vari fattori, c’è da ritrovare compattezza e intensità nella fase di pressione. Recuperiamo palla più alti e così i nostri attaccanti possono fare bene».

MERCATO? – «Dovevamo per forza prendere un difensore, poi è nata la possibilità di intavolare una trattativa con Fabbian e abbiamo chiesto Sohm che rispecchia un profilo adatto per noi. Non poteva essere schierato stasera, ma faccio affidamento all’importanza del gruppo, nonostante la stanchezza».

SU DALLINGA – «Abbiamo parlato molto sia noi, sia l’allenatore. Lui stesso si aspetta di più, in fase di finalizzazione ha determinate caratteristiche e può lavorare molto bene all’interno dell’area di rigore. Devo dire la verità: dopo le partite ravvicinate, da Bergamo a Milano, aveva fatto bene poi ci sono stati dei passaggi a vuoto. Ora ci aspettiamo una reazione, è un ragazzo su cui abbiamo investito tanto e vuole dimostrare qui da noi quanto vale. Lui è cresciuto molto nell’interpretazione della gara e mi aspetto sicuramente una risposta».

Manchester United, ufficiale l’addio di Casemiro a fine stagione: niente rinnovo! L’annuncio del club e del centrocampista

Manchester United, ufficiale l’addio di Casemiro a fine stagione: niente rinnovo! L’annuncio del club e le parole centrocampista brasiliano

Il Manchester United ha sciolto definitivamente le riserve sul futuro della propria mediana: Casemiro lascerà i Red Devils al termine dell’attuale stagione sportiva. Attraverso un comunicato ufficiale diramato nelle scorse ore, il club inglese ha confermato che il contratto del centrocampista brasiliano, in scadenza naturale il prossimo giugno, non verrà rinnovato. Si avvia così alla conclusione, dopo quattro anni intensi, l’avventura in Premier League del classe 1992, approdato a Manchester nell’estate del 2022 dopo aver scritto pagine indelebili di storia con la maglia del Real Madrid.

La società di Old Trafford ha già pianificato il doveroso tributo per onorare la carriera del cinque volte vincitore della Champions League. L’omaggio solenne andrà in scena in occasione dell’ultima gara casalinga della stagione, prevista contro il Nottingham Forest, momento in cui il “Teatro dei Sogni” potrà salutare per l’ultima volta il suo numero 18.

Nel frattempo, Casemiro ha voluto inviare un messaggio d’amore all’ambiente mancuniano attraverso i canali ufficiali della squadra. L’esperto incontrista ha sottolineato come porterà i colori dello United nel cuore per tutta la vita, ricordando l’emozione provata fin dal primo giorno e il legame speciale instaurato con la tifoseria. Tuttavia, il giocatore ha precisato che non è ancora il tempo dei saluti definitivi: mancano ancora quattro mesi al termine delle ostilità e l’attenzione resta massima. Casemiro ha garantito dedizione totale per aiutare il club a raggiungere gli obiettivi prefissati prima di chiudere la valigia.

LE PAROLE DI CASEMIRO – «Porterò il Manchester United con me per tutta la vita. Fin dal primo giorno in cui ho messo piede in questo splendido stadio, ho sentito la passione dell’Old Trafford e l’amore che ora condivido con i nostri tifosi per questo club speciale. Non è il momento di dire addio; ci sono molti altri ricordi da creare nei prossimi quattro mesi. Abbiamo ancora molto per cui lottare insieme; la mia completa attenzione, come sempre, resterà rivolta a dare il massimo per aiutare il nostro club ad avere successo».

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Calciomercato Roma, si sblocca l’affare Venturino: trovata l’intesa finale col Genoa!

Calciomercato Roma, si sblocca l’affare Venturino: trovata l’intesa finale col Genoa! Formula e cifre dell’operazione legata a Baldanzi

Si infiamma l’asse di mercato tra Roma e Genoa. Secondo quanto riportato dall’esperto Gianluca Di Marzio, i due club hanno trovato l’intesa definitiva per il trasferimento di Lorenzo Venturino nella Capitale. L’operazione per il giovane talento del Grifone è stata definita con la formula del prestito corredato da un diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro.

L’affare è strettamente legato a quello che porta Tommaso Baldanzi in Liguria: il fantasista dei Giallorossi compie il percorso inverso con modalità di trasferimento speculari. In queste ore le dirigenze stanno limando gli ultimi dettagli contrattuali per completare burocraticamente questo doppio scambio che ridisegna gli attacchi delle due squadre.

< >

PAROLE – «@OfficialASRoma, fatta per Venturino: operazione in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro».

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Popa, ufficiale l’addio al Torino: il portiere romeno torna in patria!

Popa, ufficiale l’addio al Torino: il portiere romeno torna in patria! Ecco quale sarà la sua prossima squadra: il comunicato dei granata

Mihai Popa saluta il Torino. È ufficiale il trasferimento a titolo definitivo del portiere rumeno al Cluj. Il club Granata ha comunicato la chiusura dell’operazione, augurando all’estremo difensore le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera in patria.

IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club comunica di aver ceduto al Fotbal Club CFR 1907 Cluj, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mihai Popa.
Il Torino saluta Popa con un “in bocca al lupo” per il proseguimento della sua carriera
».

LEGGI ANCHE: Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Formazioni ufficiali Bologna Celtic: le scelte di Italiano e O’Neil

Formazioni ufficiali Bologna Celtic: le scelte di Vincenzo Italiano e Martin O’Neil per la sfida del 7° turno di Europa League 2025/26

Al “Dall’Ara” va in scena una sfida cruciale per il destino europeo. Il Bologna di Vincenzo Italiano ospita il Celtic per la settima giornata di Europa League. I Rossoblù, attualmente tredicesimi, puntano al bottino pieno per insidiare la zona ottavi diretti, distante solo due lunghezze. Di fronte troveranno gli scozzesi guidati dal veterano Martin O’Neill, imbattuto dal suo ritorno in panchina e aggrappati al 24° posto, l’ultimo utile per gli spareggi. Fischio d’inizio alle 21:00. Di seguito le scelte dei due tecnici.

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Moro, Pobega; Rowe, Ferguson, Dominguez; Dallinga. Allenatore: Vincenzo Italiano.

A disposizione: Ravaglia, Pessina, Holm, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Cambiaghi, Vitik, Baroncioni, Lai, Castaldo, Negri.

CELTIC (4-3-3): Schmeichel; Donovan, Trusty, Scales, Tierney; McGregor, Hatate, Engels; Yang, Maeda, Tounekti. Allenatore: Martin O’Neil.

A disposizione: Sinisalo, Doohan, Nygren, Balikwisha, McCowan, Kenny, Paulo Bernardo, Murray, Forrest, McArdle, Ralston, Isiguzo.

×