Pagina 378 – Calcio News 24

Marsiglia, blitz a sorpresa: dall’Arsenal arriva il gioiello Nwaneri. Un jolly per De Zerbi

Marsiglia, ecco Nwaneri! Benatia chiude il prestito secco del 18enne inglese. Arteta benedice l’affare: le parole del tecnico dei Gunners

L’Olympique Marsiglia scuote il mercato invernale con un’operazione tanto inattesa quanto affascinante. Il club francese si assicura le prestazioni di Ethan Nwaneri, prodigio diciottenne in arrivo dall’Arsenal. L’accordo è stato definito sulla base di un prestito secco, senza diritto di riscatto, fino al termine del campionato: una mossa che testimonia la volontà condivisa di valorizzare il ragazzo senza recidere il legame con Londra.

A tessere la tela di questo affare lampo è stata la dirigenza dell’OM: il consigliere sportivo Medhi Benatia e il presidente Pablo Longoria hanno lavorato nell’ombra, bruciando la concorrenza con un blitz decisivo. Fino a martedì l’affare era un segreto, mercoledì il giocatore era già in Provenza, pronto per la nuova avventura. La necessità del trasferimento è stata spiegata con franchezza da Mikel Arteta: il tecnico dei Gunners ha ammesso che, dopo il mercato faraonico estivo che ha rinforzato ogni reparto, gli spazi per il talento inglese si erano ridotti drasticamente (appena 12 presenze quest’anno contro le 26 della passata stagione). “Dobbiamo prenderci cura di questo talento immenso”, ha sottolineato l’allenatore basco, avallando la cessione temporanea per garantirgli il minutaggio necessario alla sua crescita.

Per Roberto De Zerbi, allenatore bresciano profeta del gioco offensivo al Vélodrome, Nwaneri rappresenta un rinforzo tattico cruciale per affrontare gli impegni su tre fronti. La grande dote del classe 2007 è la duttilità: nasce centrocampista o trequartista di qualità, ma può agire con efficacia anche sulla fascia destra. Proprio in quel settore, il nuovo arrivato potrà garantire rotazioni di alto livello, permettendo di far rifiatare Mason Greenwood, l’ex Manchester United finora imprescindibile nello scacchiere tattico. I Phocéens hanno ora cinque mesi per sfruttare l’estro di un potenziale “crack”, in un’operazione “win-win” che promette scintille nel rush finale di stagione.

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Karlsson Bologna, ufficiale l’addio in prestito: l’attaccante va all’Utrecht! Il comunicato

Karlsson Bologna, ufficiale l’addio in prestito: l’attaccante va all’Utrecht! Il comunicato dei due club con tutti i dettagli. L’annuncio

Il Bologna sfoltisce la rosa: è ufficiale la cessione di Jesper Karlsson all’FC Utrecht. L’attaccante svedese si trasferisce con la formula del prestito fino al 30 giugno 2026. I Rossoblù salutano temporaneamente il classe ’98, che torna in Eredivisie per rilanciarsi dopo le parentesi con Lecce e Aberdeen. Il club olandese ha puntato forte sull’esterno scandinavo, ex stella dell’AZ, per rimpiazzare l’infortunato Victor Jensen e garantire nuove soluzioni offensive sulle fasce.

IL COMUNICATO DEL BOLOGNA – «Il Bologna FC 1909 comunica di avere ceduto all’ FC Utrecht il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Jesper Karlsson a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026».

IL COMUNICATO DELL’UTRECHT – «Jesper Karlsson concluderà la stagione all’FC Utrecht. Il 27enne attaccante svedese è in prestito dal Bologna FC per il resto della stagione. La scorsa settimana si sono verificati numerosi cambi di personale all’FC Utrecht. Miliano Jonathans è stato ceduto in prestito all’Excelsior, Noah Ohio al Real Valladolid e Victor Jensen si è infortunato gravemente. Di conseguenza, il centrocampista danese rimarrà fuori per mesi. Per questo motivo, l’FC Utrecht ha cercato un rinforzo diretto e offensivo. Un giocatore versatile che avesse già dimostrato il suo valore. Lo ha trovato nel nazionale svedese, con quattordici presenze. Jesper Karlsson, ovviamente, non è uno sconosciuto nei Paesi Bassi. Tra il 2020 e il 2023, l’ala ha giocato 89 partite di campionato con l’AZ, segnando 35 gol e fornendo 26 assist. Questo gli è valso un importante trasferimento al Bologna FC. Successivamente, gli italiani hanno ceduto lo svedese in prestito all’US Lecce e alla squadra scozzese dell’Aberdeen FC. Ora Karlsson torna alla VriendenLoterij Eredivisie, un giocatore che offre all’FC Utrecht ulteriori opzioni sulle fasce e a centrocampo. Lo svedese non vede l’ora di iniziare la sua avventura allo stadio Galgenwaard».

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Conferenza stampa Di Francesco pre Lecce Lazio: «Ecco come ho trovato Cheddira, sul rientro di Berisha posso dirvi questo»

Conferenza stampa Di Francesco pre Lecce Lazio: le parole del tecnico dei salentini alla vigilia della sfida di camipionato contro i biancocelesti

La conferenza stampa di Eusebio Di Francesco alla vigilia di Lecce Lazio, match del 22° turno di Serie A 2025/26.

BERISHA – «Non so quando rientrerà precisamente Berisha, è un infortunio che può anticipare o ritardare e noi dobbiamo recuperarlo con equilibrio, può metterci due o tre settimane, non lo so. Per il resto i ragazzi si sentono bene, non ho nulla da rimproverargli sotto il profilo dell’impegno e dobbiamo certamente migliorare, altrimenti non staremmo a parlare dell’ultimo attacco del campionato».

CHEDDIRA – «L’ho trovato volitivo, voglioso di affrontare quest’avventura al meglio. Ci darà una grossa mano, lo conosce bene. Mi premeva soprattutto constatare la sua voglia e quando ci siamo sentiti mi ha detto subito “che bello”. Ci aiuterà perché non avevamo ora alternative a Stulic rispetto al quale ha caratteristiche differenti. Ha fatto solo un allenamento, ma può sia giocare dall’inizio che a gara in corso».

SULLA FASE OFFENSIVA – «Quando hai squadre davanti come Inter e Milan devi sfruttare le poche occasioni che hai. Non ne abbiamo avute tante ma dovevamo essere più bravi nell’ultimo passaggio. Col Parma fu diverso, abbiamo creato tanto e dobbiamo ripartire da lì. A questa squadra gli si può rimproverare l’errore ma non certo l’impegno e l’atteggiamento c’è sempre stato, ce l’ha nel dna e dobbiamo mostrarlo ai tifosi. Poi quando difendi troppo rischi e dobbiamo migliorare».

SULLA LAZIO – «Credo che l’errore più grande che possiamo fare è guardare gli altri. Io devo preparare al meglio i miei, siamo nella lotta salvezza e dobbiamo preoccuparci dei nostri problemi per migliorare le nostre carenze. Ci sono state carenze, il calcio è basato sui risultati ma partiamo da basi e prestazioni, in particolare i 60 minuti con il Parma. La Lazio, al di là del mercato, ha una rosa costruita per arrivare tra le prime sei».

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Juventus Napoli, c’è il verdetto su McKennie: il centrocampista ci sarà contro i partenopei? La gestione di Spalletti

Juventus Napoli, c’è il verdetto su McKennie: il centrocampista ci sarà contro gli azzurri? La gestione di Spalletti per recuperarlo

Archiviata la notte europea contro il Benfica, la Juventus ha immediatamente spostato il mirino sul campionato. Alla Continassa è iniziata la marcia di avvicinamento al big match di domenica contro il Napoli, una sfida che per il tecnico Luciano Spalletti ha un sapore particolare, trovandosi di fronte il suo passato. La priorità dello staff tecnico bianconero, in queste ore, è la gestione delle energie: l’obiettivo è evitare sovraccarichi per gli elementi più utilizzati, scongiurando il rischio di infortuni muscolari in una fase cruciale della stagione.

Tra i sorvegliati speciali c’è Weston McKennie. Secondo quanto riportato da Sky Sport, nella sessione odierna di venerdì 23 gennaio, il centrocampista statunitense ha svolto un allenamento di recupero. Nessun allarme, però, per i tifosi della Vecchia Signora: le condizioni del texano non preoccupano e il lavoro differenziato rientra in una normale tabella di gestione post-gara. McKennie si conferma una pedina imprescindibile nello scacchiere tattico di Spalletti: con ben 2116 minuti giocati in stagione, è uno dei “fedelissimi” dell’allenatore toscano, grazie a un mix unico di inserimenti e sostanza.

I numeri, d’altronde, certificano la sua crescita esponenziale, specialmente in zona gol: in 28 presenze totali, l’ex Schalke 04 ha già messo a referto 5 reti e 2 assist, dimostrandosi letale negli spazi. La sua presenza domenica sera all’Allianz Stadium (calcio d’inizio alle 18:00) contro i Partenopei di Antonio Conte è fondamentale, anche perché il calendario non concede tregua.

La 22ª giornata di Serie A, infatti, anticipa l’ultimo decisivo turno della League Phase di Champions League, che vedrà i Bianconeri impegnati nella difficile trasferta contro il Monaco. Febbraio, poi, inizierà senza sosta: domenica 1 la sfida al Tardini contro il Parma, seguita quattro giorni dopo dai quarti di finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, dove il talento turco Kenan Yildiz e compagni cercheranno il pass per la semifinale.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Allenamento Bologna, luci e ombre verso il Genoa: Bernardeschi riassaggia il campo, ma Lucumi…

Allenamento Bologna, luci e ombre verso il Genoa: Bernardeschi riassaggia il campo, ma Lucumi… Le novità in vista del match di domenica

A due giorni dalla delicata sfida di Marassi contro il Genoa, il Bologna fa la conta dei disponibili tra buone notizie e qualche intoppo. Smaltita l’euforia per il pareggio in rimonta ottenuto in Europa League contro il Celtic, la squadra guidata da Vincenzo Italiano è tornata subito al lavoro al centro tecnico di Casteldebole con aggiornamenti contrastanti dall’infermeria.

La nota più lieta, riportata da Sky Sport, riguarda Federico Bernardeschi. L’esperto fantasista mancino, fermo ai box da un mese esatto a causa della frattura alla clavicola rimediata durante la Supercoppa Italiana, ha ripreso a lavorare parzialmente con la squadra. Per l’ex Juventus sono arrivate le prime esercitazioni tecnico-tattiche svolte insieme ai compagni che non sono scesi in campo nell’ultimo turno di coppa. Un segnale incoraggiante che avvicina il suo reintegro nelle rotazioni offensive dei Felsinei.

Discorso diverso, invece, per John Lucumí. Il roccioso difensore centrale colombiano ha proseguito anche oggi con un programma di allenamento differenziato. La sua gestione resta prudente e la presenza contro il Grifone appare in forte dubbio, costringendo lo staff tecnico dei Rossoblù a valutare soluzioni alternative per blindare la retroguardia nella trasferta ligure.

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Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Bologna: «Baldanzi? Ragazzo a cui tengo ma non è ancora nostro, su Norton Cuffy vi dico…»

Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Bologna: le parole del tecnico del Grifone a due giorni dalla sfida in campionato contro i rossoblù

Alla vigilia del match contro il Bologna, Daniele De Rossi ha analizzato il momento del suo Genoa, evidenziando l’entusiasmo di un gruppo che lavora con la giusta mentalità. L’allenatore romano si è soffermato anche sulle dinamiche di mercato, predicando calma su Tommaso Baldanzi: pur stimando molto il talento azzurro, il tecnico ha ricordato che il trequartista è ancora alle prese con un infortunio e l’affare non è ancora ufficiale.

Parole di elogio, invece, per il nuovo acquisto Justin Bijlow. L’estremo difensore olandese, forte di un passato importante, si è subito integrato con i compagni, rendendo il reparto portieri completo e competitivo. Buone notizie dal campo per Brooke Norton-Cuffy: l’esterno inglese è tornato ad allenarsi a pieno regime. Sulla fascia, De Rossi valuta le opzioni: nonostante l’ottima risposta di Stefano Sabelli, restano valide le alternative rappresentate da Mikael Ellertsson e Maxwel Cornet.

COME ARRIVIAMO ALLA GARA – «I punti danno sicurezza. Abbiamo lavorato nella maniera corretta, c’è l’umore giusto e l’entusiasmo. Dobbiamo stimolarlo ma c’è anche grande attenzione contro un avversario forte»

BALDANZI – «A questo punto Baldanzi può darci poco perché è ancora infortunato. Non lo abbiamo ancora ufficializzato. E’ un ragazzo a cui tengo, vedo tantissimo in lui ma ad oggi non è ancora un giocatore del Genoa».

IL NUOVO PORTIERE – «Bijlow è arrivato motivato, ho visto che è stato accolto benissimo dai compagni, dai portieri e dallo staff. E’ un portiere dal passato importante. Ora deve capire la nostra richiesta e poi vediamo cosa succederà domenica. Oggi più che mai siamo consapevoli di essere più che al completo nel ruolo del portiere».

COME STA NORTON-CUFFY – «Norton-Cuffy da due giorni si allena con noi, spinge e mi ha detto di poterlo fare al 100%. È importante averlo al massimo».

SABELLI AL SUO POSTO? – «Non era facile fare la partita che ha fatto giocando meno, lì possono giocare Ellertsson e Cornet. Detto che siamo contenti di quanto stia facendo Norton».

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Convocati Pisa per l’Inter, le scelte di Gilardino: quante assenze per i toscani! La lista completa

Convocati Pisa per l’Inter, le scelte di Gilardino: quante assenze per i toscani! La lista completa dei calciatori a disposizione per stasera

Cresce l’attesa per l’anticipo della 22ª giornata di Serie A tra Inter e Pisa, in programma questa sera alle 20:45 nella splendida cornice di San Siro. I padroni di casa attendono gli ospiti in un match che si preannuncia in salita per Alberto Gilardino. Il tecnico dei toscani, ex bomber e oggi guida della compagine pisana, ha diramato la lista dei 24 convocati dovendo fare i conti con una vera e propria emergenza.

Spicca l’assenza dell’ultima ora del portiere titolare Adrian Semper, fermato da un’infiammazione al ginocchio. Un forfait pesante che si aggiunge a una lista indisponibili lunghissima: mancheranno infatti i veterani Raul Albiol e Juan Cuadrado, oltre alle pedine offensive M’Bala Nzola e Calvin Stengs, riducendo drasticamente le opzioni per la trasferta contro la corazzata meneghina.

Questa la lista dei convocati:
Portieri: Guizzo, Nicolas, Scuffet.
Difensori: Angori, Bozhinov, Calabresi, Canestrelli, Caracciolo, Esteves, Coppola.
Centrocampisti: Aebischer, Akinsanmiro, Hojholt, Leris, Lorran, Loyola, Marin, Piccinini, Touré.
Attaccanti: Buffon, Durosinmi, Meister, Moreo, Tramoni.

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Inter, attenta: due top club europei sono pronti a piombare su Bastoni! C’è già una preferenza

Inter, attenta: due top club europei sono pronti a piombare su Bastoni! C’è già una preferenza. Suona l’allarme sul futuro del difensore

Le sirene del mercato internazionale tornano a suonare con insistenza dalle parti di Viale della Liberazione. Alessandro Bastoni, colonna portante della retroguardia dell’Inter e della Nazionale italiana, è diventato l’oggetto del desiderio di due colossi del calcio europeo: Barcellona e Liverpool. Nonostante un contratto solido in scadenza nel 2028 che permette alla dirigenza del Biscione di non avere fretta, la società si prepara a un’estate torrida, consapevole che per il suo gioiello potrebbero arrivare proposte indecenti.

La Premier chiama: i Reds hanno la liquidità

Da una parte c’è la potenza economica della Premier League. Il Liverpool, ancora alla ricerca di un centrale di livello assoluto dopo aver perso il duello per Marc Guéhi (finito al Manchester City), ha individuato nel classe ’99 il profilo ideale per blindare la difesa. I Reds dispongono delle risorse necessarie per soddisfare le richieste economiche dei Nerazzurri e sono pronti all’affondo.

La tentazione Blaugrana e il fattore Deco

Dall’altra parte della barricata c’è il Barcellona, che sta cercando di cambiare strategia dopo anni di acquisti a parametro zero e soluzioni low-cost. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, il direttore sportivo Deco è a conoscenza di un dettaglio fondamentale: Bastoni, pur trovandosi benissimo a Milano, sarebbe affascinato dall’idea di vestire la maglia Blaugrana e misurarsi nella Liga. Tuttavia, tra il dire e il fare c’è di mezzo il bilancio. L’Inter valuta il suo braccetto mancino, considerato uno dei migliori al mondo nel ruolo per tecnica e affidabilità, non meno di 70 milioni di euro.

Una cifra che, allo stato attuale, le casse dei catalani faticano a sostenere senza sacrifici dolorosi. Se Hansi Flick, tecnico dei tedeschi ora sulla panchina del Barça, vuole il suo rinforzo top, la società dovrà muoversi rapidamente per trovare le risorse. Altrimenti, nonostante la preferenza del giocatore, il potere d’acquisto inglese rischia di avere la meglio, lasciando il sogno spagnolo di Bastoni nel cassetto.

QUI: le novità di oggi sul calciomercato.

Cagliari, Pisacane alla vigilia della Fiorentina: «Ecco la verità sulla cessione di Prati. Su Gaetano posso dirvi questo»

Cagliari, Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della Fiorentina. Queste le dichiarazioni del tecnico

Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa per presentare il match della 22a giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro la Fiorentina. Le dichiarazioni.

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POST JUVENTUS E NUOVI ARRIVATI – «Quando vinci significa che le cose hanno funzionato, l’idea è non cambiare niente ma ogni partita ha una storia a se. Sulemana e Dossena hanno portato entusiasmo, sono tornati a casa e non hanno bisogno di tempo per inserirsi. Hanno alzato il livello degli allenamenti, sono giocatori importanti. Siamo in fiducia, questa è una partita importante che abbiamo preparato come sempre».

COSA TI DA’ LA VITTORIA E FIORENTINA – «Come dopo Genova penso al collettivo e non al singolo, l’umore della squadra era conscio della battuta d’arresto ma penso sempre all’equilibrio. Non dovevamo deprimerci dopo Genova e oggi non dobbiamo esaltarci, non succederà, sappiamo qual è il nostro obiettivo. Le statistiche della gara sono contro di noi ma i numeri non raccontano del percorso che dobbiamo fare, e noi sappiamo qual è! La Fiorentina per noi ora è uno scontro diretto, ma non è una squadra costruita per fare questo campionato. Sono forti ed hanno un organico importante come disse Pioli, hanno rimpiazzato alcuni con giocatori forti. Hanno uno stato emotivo particolare, sono in fiducia ma l’umore è segnato dalla morte del presidente. Dobbiamo fare una gara impeccabile!».

SFIDE CON DIRETTE CONCORRENTI – «La squadra ha sempre cercato di mettere in campo il piano gara, oggi siamo consapevoli del fatto che dobbiamo portare a casa punti e non complimenti. Al netto delle assenze con la Juve abbiamo fatto cose diverse, ci voleva molto sacrificio. Scontri diretti? Ne abbiamo perso solo uno, ognuno ha la sua visione poi, certe cose non le condivido. Nell’ultima settimana il campionato ci ha mostrato che alcuni scontri diretti c’era paura di perderli più che voglia di vincerli. Il Sassuolo è una neopromossa, ma per il mercato che ha fatto non la vedo tra quelle che devono salvarsi. Speriamo di mettere qualità nella partita».

CALCIOMERCATO FINITO? SFIDA CON VANOLI – «Orgoglioso di sfidare Vanoli, ha più esperienza di me e negli ultimi anni ha fatto belle cose, poi ha lavorato con un maestro come Conte. Sono soddisfatto di poterlo sfidare perché capisco dove sono arrivato e quali sono le difficoltà. I nuovi acquisti son tasselli nuovi, mi confronto con la società costantemente: non vogliamo stravolgere la rosa ma mettere qualcosa in più nella rosa».

GAETANO – «Ci offre una soluzione da play, Gianluca è un ragazzo con quelle caratteristiche: ha il calcio dentro e personalità. Lui si vede in quel ruolo, qualche allenatore mi suggeriva che lo vedeva in quella posizione anni fa. Dico quello che penso e non voglio che passi il messaggio che lo metto in quella posizione perché sono un genio io. Bisogna dare diverse partite ad un giocatore in un ruolo per capire se può giocarci, altri prima di me lo vedevano in mezzo al campo».

CESSIONE PRATI E SOLUZIONI IN ATTACCO – «Parto dalla fine, ci sono state delle chiacchierate come avete detto, questi però sono temi che riguardano Angelozzi. Magari riceve una chiamata e si parla di un nuovo attaccante, il mercato è dinamico ma prendere un attaccante è una possibilità. Ringrazio la società che mi ha accontentato prendendo Dossena e Sulemana, volevo giocatori pronti per giocare nel Cagliari, loro sapevano già come arrivare al centro sportivo (n.d.r.). Siamo vigili peer prendere rinforzi! Prati parte per Firenze ed è dentro al progetto, poi domani può succedere di tutto».

LA CONFERENZA STAMPA DI PISACANE COMPLETA

Tottenham, clamoroso affare in entrata: si lavora al colpo Robertson dal Liverpool! Cosa sta succedendo in Inghilterra

Tottenham al lavoro con il Liverpool per portare Andrew Robertson agli Spurs. Tutti i dettagli su quanto sta succedendo in Premier League

Un fulmine a ciel sereno scuote il mercato della Premier League a pochi giorni dal gong finale della sessione invernale. Quello che sembrava un gennaio tranquillo per le big inglesi si accende con un intreccio di mercato che coinvolge due storiche rivali: Tottenham e Liverpool. Secondo quanto riportato dall’autorevole testata The Athletic, gli Spurs hanno avviato una trattativa concreta per portare a Londra Andy Robertson, storico terzino sinistro dei Reds e capitano della nazionale scozzese. I due club sono in contatto diretto e i colloqui, definiti “intensi”, stanno proseguendo anche nella giornata di oggi per cercare di trovare una quadra economica e tecnica.

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Emergenza difesa: l’infortunio di Davies cambia tutto

A scatenare l’assalto del club londinese è stata un’emergenza improvvisa. Il Tottenham deve infatti fare i conti con il grave infortunio occorso a Ben Davies. Il difensore gallese sarà costretto a un lungo stop, lasciando scoperta la corsia mancina nello scacchiere tattico.

Robertson, l’usato sicuro per il salto di qualità

Il profilo individuato risponde al nome di Andy Robertson. Veterano di mille battaglie, campione d’Europa e d’Inghilterra con il Liverpool di Klopp, lo scozzese rappresenterebbe un innesto di clamoroso spessore per gli Spurs. Nonostante l’età non più verdissima, Robertson garantisce ancora quella corsa inesauribile e quella qualità nel cross che lo hanno reso per anni uno dei migliori laterali al mondo. La sua situazione ad Anfield, dove le gerarchie potrebbero essere cambiate con il nuovo corso tecnico di Slot, ha aperto uno spiraglio. Le parti sono al lavoro: se l’affare andasse in porto, sarebbe uno dei movimenti più sorprendenti dell’inverno inglese, spostando gli equilibri nella lotta per la zona Champions.

Abraham Aston Villa: è fatta per il ritorno in Premier League dell’attaccante. Le cifre e i dettagli dell’affare per l’ex Roma e Milan

Abraham Aston Villa: trovato l’accordo per il ritorno in Premier League dell’attaccante. Le cifre e i dettagli dell’operazione col Besiktas

Il “sì” tanto atteso è arrivato. Tammy Abraham è pronto a fare le valigie e lasciare il Bosforo per tornare nel campionato che lo ha lanciato. L’Aston Villa ha chiuso il colpo in attacco, bruciando le tappe e definendo un’operazione complessa che riporterà il centravanti inglese in Premier League. Secondo quanto rivelato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, la trattativa è giunta al traguardo finale: c’è l’accordo verbale di principio tra i Villans e il Beşiktaş. Una mossa che segue l’intesa sui termini personali raggiunta già nei giorni scorsi direttamente con il giocatore, desideroso di rilanciarsi nel calcio d’élite britannico.

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I dettagli economici e la carta Özcan

L’operazione è imponente e testimonia la volontà del club di Birmingham di non badare a spese per accontentare le richieste del tecnico Unai Emery. L’allenatore basco avrà il suo rinforzo. L’accordo si è chiuso sulla base di 21 milioni di euro di parte fissa, a cui andranno aggiunti diversi bonus legati alle prestazioni. Ma la vera sorpresa della trattativa riguarda l’inserimento di una contropartita tecnica: nell’accordo, infatti, sarà incluso anche Yasin Özcan.

Blitz a Istanbul per le firme

Non c’è tempo da perdere. Dopo aver stretto la mano virtualmente, l’Aston Villa è passato ai fatti concreti. I direttori sportivi del club inglese sono volati in queste ore a Istanbul. La missione in Turchia ha un solo obiettivo: siglare formalmente l’accordo e depositare i contratti. Abraham, che in Italia abbiamo apprezzato con la maglia della Roma e del Milan, si prepara dunque a una nuova sfida. Per lui si tratta di un ritorno a casa: aveva già vestito la maglia del Villa in prestito anni fa, lasciando un ottimo ricordo. Ora torna dalla porta principale, pronto a infiammare il Villa Park.

Trezeguet River Plate: ufficiale l’ingresso dell’ex Juventus nella dirigenza argentina. Quale ruolo avrà e di cosa si occuperà

Trezeguet River Plate: è stato ufficializzato l’ingresso dell’ex Juventus nella dirigenza del club argentino. Ecco quale ruolo avrà e di cosa si occuperà

Da Torino a Buenos Aires, il filo rosso che lega le leggende della Juventus al grande calcio internazionale non si spezza mai. La notizia era nell’aria, ma ora c’è l’ufficialità: David Trezeguet inizia una nuova, prestigiosa tappa della sua carriera post-agonistica. L’ex numero 17 bianconero torna a casa, in quel River Plate che lo ha visto protagonista nel finale della sua carriera da giocatore. Questa volta, però, il suo contributo non arriverà dall’area di rigore, ma dalla scrivania. Il club argentino ha annunciato l’ingresso del francese nei quadri dirigenziali con un ruolo strategico e istituzionale.

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Il nuovo ruolo: ambasciatore e stratega

La firma è arrivata alla presenza di Stefano Di Carlo, presidente del River Plate. Il compito affidato a Trezeguet è di altissimo profilo: l’ex campione del mondo si occuperà dello sviluppo di alleanze strategiche, della cura delle relazioni internazionali e della rappresentanza ufficiale del club nel mondo. Come specificato nel comunicato diramato dalla società di Nuñez, “Re David” non sarà una semplice figura di facciata. Lavorerà infatti in stretta sinergia con i dipartimenti Istituzionale, Marketing e Commerciale, mettendo la sua esperienza e la sua rete di contatti globali al servizio della crescita aziendale.

L’obiettivo dei “Millonarios”: un brand globale

La mossa del River Plate è chiara: sfruttare l’immagine iconica di Trezeguet per rafforzare il posizionamento del marchio “River” fuori dai confini sudamericani. In un calcio moderno dove il brand è fondamentale quanto i risultati sul campo, avere un dirigente con il carisma e il riconoscimento internazionale dell’ex juventino è un asset prezioso. Per la Juventus e i suoi tifosi, vedere una delle proprie bandiere assumere un incarico di tale responsabilità è motivo di orgoglio. Trezeguet conferma di essere un protagonista assoluto del panorama calcistico anche senza gli scarpini ai piedi, pronto a portare la sua visione vincente in un contesto sempre più competitivo e globalizzato.

Torino, Baroni alla vigilia del Como: «Col presidente trattiamo tanti temi. Ecco come stanno Simeone e Zapata, su Obrador invece…»

Torino, Marco Baroni ha parlato alla vigilia del Como, con il match valido per la 22ª giornata di Serie A 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia del match contro il Como, il tecnico Marco Baroni ha presentato così la sfida del suo Torino. Ecco cosa ha detto.

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COMO «Esame importante. Abbiamo ancora il dolore di quella sconfitta all’andata. Loro stanno bene e sono in fiducia sotto tutti gli aspetti. Hanno grande palleggio, verticali molto organizzati ed è quello che dovremo togliergli. Dalla nostra parte, occorre una gara di spessore mentale, personalità e aggressività».

FABREGAS «È un allenatore che farà una carriera importante, un illuminato che ha dato una strada alla società. Sono cresciuti insieme, stanno facendo qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Può diventare tra i top in Europa».

OBRADOR «È probabile che faccia uno spezzone a Como. Il ragazzo ha una condizione fisica accettabile, dovrà lavorare per integrarsi al gruppo. Ha qualità tecnica e gamba, lavoreremo sulla parte difensiva. È giovane e interessante, potrà dare il suo contributo».

GIOVANI IN PRIMA SQUADRA «È in linea con il nostro progetto futuro. Perciun ha fatto tutto il ritiro con noi, Pellini e Acquah si allenano da tempo con noi: vanno completati dal punto di vista fisico, ma possono trovare anche spazio. E non è detto che non avvenga».

SIMEONE – «Faremo valutazioni, ma è molto difficile. Il rischio di ricaduta è alto e non possiamo permetterci di correrli. È probabile che si riveda dalla prossima settimana».

NGONGE «Sono contento della sua ultima prestazione. Questa è una partita in cui le soluzioni non saranno individuali, ma di squadra. Sia lui sia Njie hanno un ruolo più esterno, stanno lavorando e con la loro disponibilità si stanno centrando per dare un contributo».

BILANCIO «Si fanno alla fine. La cosa positiva è la disponibilità che ho avuto dalla squadra, la dedizione dei giocatori e la capacità di sacrificio e attenzione. L’aspetto negativo è che vogliamo invertire l’andamento in casa, è una cosa che ci dà fastidio e mi dispiace. E poi trovare una continuità».

TAMEZE «Giocherà in difesa».

MARIPAN «È un altro giocatore importante, che ha sempre giocato. Darà il suo contributo o dall’inizio o a gara in corso».

ZAPATA «Sarà della partita, ma devo ancora fare delle valutazioni. Viene a Como, deve dare un contributo se non da titolare ma a gara in corso».

CASADEI «I giocatori si completano nel giocare. Non aveva mai avuto così tanta continuità di partite, ora magari lo paghiamo con Aboukhlal e Gineitis che hanno problemi muscolari. I giocatori, nella crescita, devono affrontare anche il minutaggio. Lo deve affrontare anche Ilkhan, ma sono processi di crescita per cui un giovane che trova continuità per la prima volta poi deve gestire. Casadei ha avuto un momento di flessione, ora sta molto bene ed è più determinato»

MERCATO «Con il presidente trattiamo tanti temi, ma il mercato è uno degli aspetti non che non mi compete. Convoglio tutte le energie sui giocatori che ho».

Mercato Roma: cambia il futuro di questo giallorosso! Dirigenza soddisfatta, ha respinto tante offerte per farlo rimanere

Mercato Roma: novità sul futuro di questo giallorosso! La dirigenza è soddisfatta, respinte le offerte per farlo rimanere

La soluzione ai problemi difensivi la Roma ce l’aveva in casa. Niente spese folli, nessun casting internazionale: il rinforzo per la retroguardia giallorossa ha un nome e un cognome già noti a Trigoria, quelli di Daniele Ghilardi. Quella che sembrava una semplice soluzione d’emergenza si è trasformata in una certezza tecnica che ha radicalmente modificato le strategie del club in questa finestra invernale di calciomercato. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, la dirigenza capitolina ha preso una decisione definitiva: il mercato in entrata per i difensori centrali è chiuso.

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La scommessa vinta: Ghilardi scala le gerarchie

Alla base di questa scelta c’è la totale soddisfazione dello staff tecnico per le recenti prestazioni di Ghilardi. Il difensore classe 2003 ha dimostrato di poter reggere la pressione dell’Olimpico. Chiamato in causa per sopperire alle assenze, il giovane centrale ha risposto con personalità, pulizia negli interventi e una maturità tattica che ha convinto l’allenatore a puntare stabilmente su di lui come alternativa di lusso o addirittura titolare aggiunto nelle rotazioni difensive.

“No” secco ai prestiti: mezza Serie A lo voleva

La nuova centralità di Ghilardi nel progetto Roma ha avuto un effetto domino immediato sul mercato in uscita. Nelle ultime settimane, i telefoni di Trigoria sono stati roventi: numerosi club di Serie A si erano fatti avanti con insistenza per prelevare il ragazzo in prestito secco per 6 mesi, garantendogli quel minutaggio che inizialmente a Roma sembrava chiuso. La risposta della società è stata categorica: Ghilardi non si muove. Il giocatore è stato tolto dal mercato proprio perché considerato ormai un elemento fondamentale della rosa.

Risparmio e identità

Questa mossa ha una doppia valenza strategica. Da un lato permette alla Roma di risparmiare budget prezioso, evitando di investire su un nuovo difensore centrale “tappabuchi” che avrebbe richiesto tempo di ambientamento. Dall’altro, conferma la volontà del club di valorizzare il proprio patrimonio giovanile. La difesa giallorossa per il girone di ritorno è fatta: la “nuova” colonna si chiama Daniele Ghilardi.

Calciomercato Cagliari: Albaraccin si avvicina ai rossoblù. A che punto è la trattativa e cosa manca per la chiusura definitiva. Ultimissime

Calciomercato Cagliari: Albaraccin verso i rossoblù. Cosa manca per la chiusura definitiva, svelati tutti i dettagli della trattativa

Il fil rouge che lega la Sardegna a Montevideo si tinge di un nuovo, vibrante capitolo. La storia d’amore tra il Cagliari e i talenti uruguaiani – una tradizione gloriosa passata per i piedi di Francescoli, O’Neill e Nandez – è pronta ad accogliere il prossimo protagonista. La società rossoblù è a un passo dalla definizione dell’acquisto di Agustín Albarracín. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio attraverso il suo profilo ufficiale su X, l’affare è entrato nella sua fase conclusiva: la distanza tra il club sardo e il Boston River si è drasticamente ridotta nelle ultime ore, trasformando una suggestione in una trattativa in dirittura d’arrivo.

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Blitz decisivo: anticipata la concorrenza europea

Il presidente Tommaso Giulini ha deciso di rompere gli indugi per evitare pericolose aste estive. Albarracín, fantasista classe 2005, è considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione. Mancino, tecnico e dotato di quella “garra” agonistica tipica della scuola charrúa, il ragazzo possiede un dettaglio non trascurabile in ottica liste: il passaporto italiano. Il blitz del Cagliari serve proprio a bruciare sul tempo diverse squadre europee che avevano messo gli occhi sul trequartista, garantendosi un rinforzo di qualità e prospettiva a cifre ancora contenute.

Corsa contro il tempo: Pisacane lo aspetta

Il fattore tempo è ora la chiave di volta. Sempre secondo le indiscrezioni di Di Marzio, l’obiettivo del Cagliari è formalizzare il trasferimento e lo scambio dei documenti entro le prossime 24 o 48 ore. Non c’è intenzione di aspettare giugno: la volontà è portare subito il giocatore in Italia. Albarracín sarà messo immediatamente a disposizione di Fabio Pisacane. L’allenatore dei rossoblù avrà il compito di gestire l’inserimento graduale del giovane nel calcio italiano. L’idea è quella di farlo ambientare velocemente per permettergli, magari, di diventare un’arma tattica a sorpresa già nel finale di questa stagione, regalando imprevedibilità alla manovra offensiva sarda.

Liverpool, annuncio di Slot che non lascia dubbi! Cosa succederà sul mercato a gennaio, indizio anche su Chiesa…

Liverpool, il tecnico Arne Slot ha fatto questo annuncio in chiave calciomercato su Federico Chiesa. Le sue parole

Le speranze della Juventus di riportare a Torino una vecchia fiamma potrebbero essersi infrante contro il muro eretto da Anfield. In una sessione di mercato invernale dove ogni parola viene pesata come oro, le ultime dichiarazioni di Arne Slot risuonano come una sentenza quasi definitiva. L’allenatore del Liverpool ha voluto chiarire la strategia del club inglese per questo gennaio 2026, lanciando un messaggio che sa di chiusura verso grandi manovre in uscita.

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Le parole di Slot: “Nessuno si muove” (o quasi)

Il successore di Jürgen Klopp è stato diretto: “Mi aspetto che non ci siano movimenti“. Una frase lapidaria, pronunciata in conferenza stampa, che sembra voler blindare l’attuale gruppo squadra per affrontare la seconda parte di stagione in Premier League e Champions. Tuttavia, nel calciomercato il “mai dire mai” è d’obbligo. Slot ha infatti lasciato socchiusa una piccola porta, appellandosi all’opportunismo tipico dei grandi club: Ma se c’è un’opportunità sul mercato e pensiamo di poter rafforzare la squadra, questo club cercherà sempre di farlo“. Una precisazione doverosa, subito però raffreddata dalla chiosa finale: “Ma in questo momento, no“.

Chiesa-Juve: strada in salita

Queste parole vengono registrate con massima attenzione alla Continassa. Il riferimento indiretto, nemmeno troppo velato, tocca il futuro di Federico Chiesa. L’esterno offensivo della Nazionale, trasferitosi in Inghilterra ma finora incapace di trovare la continuità sperata Oltremanica, è da settimane il sogno proibito della dirigenza bianconera per rinforzare le fasce. La Juventus sperava in un’apertura al prestito per rilanciare il classe ’97, ma la rigidità di Slot suggerisce che il Liverpool non ha intenzione di privarsi di pedine, nemmeno di quelle considerate “di lusso” o meno utilizzate, a meno di offerte irrinunciabili che al momento non sono sul tavolo. Se la porta non è sbarrata a doppia mandata, è certamente socchiusa con il catenaccio inserito: per rivedere Chiesa in bianconero servirà un lavoro diplomatico enorme o un colpo di scena negli ultimi giorni di mercato.

Maignan Milan, pace fatta e rinnovo ad un passo! Le cifre dell’accordo e la mossa di Allegri: i retroscena sulla trattativa dei rossoneri

Maignan Milan, pace fatta e rinnovo ad un passo! Le cifre dell’accordo e la mossa di Allegri: i retroscena sulla trattativa dei rossoneri

Il gelo è ormai un lontano ricordo, il futuro si tinge nuovamente di rossonero. Mike Maignan e il Milan sono pronti a legarsi ancora a lungo, mettendo fine a una telenovela di mercato che ha tenuto col fiato sospeso la tifoseria per mesi. Secondo gli aggiornamenti riportati dalla Gazzetta dello Sport, le parti si stanno avvicinando a grandi passi verso la fumata bianca definitiva: le incomprensioni del passato sono state archiviate e la volontà comune è quella di proseguire insieme.

L’ultimo ostacolo e il vertice decisivo

Cosa manca per l’ufficialità? Si tratta ormai di limare gli ultimi dettagli, in particolare il nodo relativo alle commissioni per l’agente Jonathan Kebe. Un ostacolo che nelle scorse settimane sembrava insormontabile, ma che ora appare molto meno spaventoso. Dopo un primo contatto positivo avvenuto a Milano in seguito alla vittoria contro il Como, è previsto un incontro risolutivo subito dopo la delicata trasferta di Roma. L’ottimismo filtra con insistenza dagli uffici di via Aldo Rossi: la penna è pronta per la firma.

La strategia di Tare e la rinascita con Allegri

Lo scenario attuale rappresenta un ribaltamento totale rispetto all’inizio della stagione. In estate, l’estremo difensore francese aveva sostanzialmente accettato la corte del Chelsea, prima che il club milanese rispedisse al mittente l’offerta dei Blues. Fondamentale nell’opera di ricucitura è stato il ruolo del Direttore Sportivo Igli Tare, spalleggiato dall’Amministratore Delegato Giorgio Furlani. La dirigenza, in perfetta sintonia con Massimiliano Allegri, ha lavorato ai fianchi del giocatore per convincerlo della centralità del progetto. Decisivo anche il feeling ritrovato con lo staff tecnico, in particolare con il vice Marco Landucci e il nuovo preparatore dei portieri Claudio Filippi, figure chiave nel rilancio delle prestazioni di “Magic Mike”.

Le cifre: ingaggio da top player

L’offerta sul tavolo è imponente e certifica lo status di leader del classe ’95. Il nuovo accordo prevede una scadenza fissata al 30 giugno 2031 (l’attuale scade quest’anno) e un ingaggio base da 5 milioni di euro netti. A questi si aggiungeranno bonus facilmente raggiungibili che porteranno lo stipendio ai livelli di quello percepito da Rafael Leao, il talento portoghese attualmente più pagato della rosa. Un dettaglio cruciale: nel contratto non sarà presente alcuna clausola rescissoria, a dimostrazione della totale fiducia reciproca.

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Nani ci ripensa? Dopo il ritiro, il portoghese può ripartire dal Kazakistan! Trattativa in corso

Nani ci ripensa? Dopo il ritiro, il portoghese può ripartire dal Kazakistan! Trattativa in corso con quel club per l’ex Manchester United

Il calcio regala storie infinite e quella di Luis Nani potrebbe arricchirsi di un nuovo, inaspettato capitolo. L’8 dicembre 2024, il fuoriclasse lusitano aveva ufficialmente appeso gli scarpini al chiodo, annunciando il ritiro contestualmente alla risoluzione del contratto con l’Estrela da Amadora. Una decisione che sembrava irrevocabile per uno dei simboli della “Generazione d’Oro” portoghese, campione d’Europa nel 2016 e colonna portante del Manchester United di Sir Alex Ferguson. Eppure, a poco più di un anno da quell’addio, lo scenario è mutato radicalmente: oggi, alla soglia dei 39 anni, l’esterno offensivo è pronto a rimettersi in gioco in una destinazione esotica: il Kazakistan.

La missione in Asia: sopralluogo e ruolo strategico

Secondo le ultime indiscrezioni, confermate anche dal quotidiano A Bola, Nani è atteso nelle prossime ore in terra kazaka per un incontro decisivo con i vertici dell’Aktobe FC. Non si tratta ancora di una firma, ma di una visita conoscitiva fondamentale: il giocatore vuole valutare di persona le strutture, la città e la serietà del progetto prima di accettare. L’offerta del club biancorosso non si limita al campo: l’ex Lazio e Valencia è stato individuato come figura chiave per la crescita dell’intero movimento calcistico locale, un vero e proprio ambasciatore capace di accendere i riflettori internazionali su un campionato che prenderà il via il prossimo marzo.

Il contesto: Aktobe cerca il rilancio

La destinazione ha un suo fascino storico. L’Aktobe, squadra della quarta città del Paese, vanta cinque titoli nazionali (l’ultimo nel 2013) e gioca in uno stadio da oltre 13.000 posti. Dopo aver vinto la Coppa nazionale nel 2024 e aver chiuso al quinto posto l’ultimo campionato, la società cerca il salto di qualità definitivo affidandosi all’esperienza infinita del portoghese.

Per Nani sarebbe il ritorno all’agonismo dopo l’ultima apparizione ufficiale datata primo novembre 2024, in una sfida emotivamente carica contro lo Sporting Lisbona, il club che lo ha lanciato. Dopo aver vestito maglie prestigiose in Inghilterra, Spagna, Italia, Turchia, Stati Uniti e Australia, questa nuova avventura asiatica dimostra che per certi campioni la passione per il pallone non ha confini né età.

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Torino in ansia per le condizioni di Simeone: infermeria piena ed emergenza totale per Baroni!

Torino in ansia per le condizioni di Simeone: infermeria piena ed emergenza totale per Baroni! Il punto sugli infortunati dei granata

Vigilia di passione in casa Torino. La marcia di avvicinamento alla sfida contro il Como è ostacolata da una situazione clinica sempre più complessa che tiene col fiato sospeso tutto l’ambiente granata. L’attenzione principale è rivolta a Giovanni Simeone: il centravanti argentino, leader tecnico ed emotivo della squadra, è in forte dubbio. Come rivelato da Tuttosport, il “Cholito” continua ad allenarsi a parte a causa della contusione al polpaccio rimediata in Coppa Italia. Nonostante la gioia per la recente paternità (è nato il figlio Tullio Pablo), il dolore persiste e non gli permette di forzare i ritmi.

Il peso dell’assenza e il precedente preoccupante

Per Marco Baroni, tecnico dei piemontesi, l’eventuale forfait del numero 18 sarebbe una tegola pesantissima. I precedenti non sorridono: nell’unica finestra stagionale in cui l’ex Napoli è rimasto ai box, il Toro è scivolato in una crisi di risultati con tre sconfitte consecutive. Lo staff medico tenterà il miracolo fino all’ultimo, ma la prudenza è d’obbligo per evitare ricadute.

Bollettino di guerra: Gineitis, Aboukhlal e il caso Masina

Se l’attacco piange, il resto della rosa non ride. L’infermeria al “Filadelfia” è affollata: sono certi assenti a Como Gvidas Gineitis, giovane mediano lituano, e Zakaria Aboukhlal, esterno marocchino adattatosi con successo al 3-5-2. Per entrambi la diagnosi parla di interessamento distrattivo ai flessori: uno stop che rischia di prolungarsi oltre il weekend.

Piove sul bagnato anche in difesa. Il rientro di Adam Masina dalla Coppa d’Africa non ha portato sorrisi: il difensore, reduce dalla finale persa col Marocco, ha riportato una contusione al bacino che lo mette a rischio anche per la successiva gara contro il Lecce. Con Ivan Ilic (problemi alla schiena) e Ali Dembélé (sovraccarico al polpaccio) ancora a mezzo servizio, Baroni si ritrova con gli uomini contati: dietro restano a disposizione solo Maripan, Ismajli, Coco e il jolly Tameze.

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Mutti a MilanNews24: «Milan? L’obiettivo è la Champions ma è giusto sognare! Spalletti ha ribaltato la Juve, Chivu sta dimostrando una cosa»

L’ex allenatore Bortolo Mutti ha voluto dire la sua sul momento e sulle ambizioni scudetto del Milan e delle altre big della Serie A

Intervistato in esclusiva da MilanNews24, l’ex allenatore Bortolo Mutti, ha detto la sua sui rossoneri e sulle altre big della Serie A.

CON LA ROMA UNO SCONTRO DIRETTO SCUDETTO PER IL MILAN – «Devo dire che il Milan è una bella sorpresa, non me l’aspettavo a questi livelli onestamente. Vederlo secondo in classifica, con autorità e con la consapevolezza di poter ancora migliorare. Va dato merito al lavoro di Allegri. Il percorso che sta facendo è un percorso di grande stabilità. La vittoria che ha fatto con il Lecce è stata una vittoria meritata anche se sofferta per il risultato e non tanto per il gioco. Però è chiaro che ora il Milan ha grandi chance di essere nel novero delle pretendenti allo scudetto. Inter e Napoli sono superiori dal punto di vista tecnico al Milan. Però quando c’è questa autostima data dai risultati e questa consapevolezza che alcuni calciatori possano dare anche di più, come Leao, c’è da fare un pensiero per lo scudetto. Chiaramente la gara di Roma è uno spartiacque perchè aiuterebbe il Milan sia a rimanere nelle prime tre sia a mettere in difficoltà i giallorossi. Gara molto importante per tutto».

ALLEGRI DOVREBBE COMINCIARE A SBOTTONARSI NELLE DICHIARAZIONI SULLO SCUDETTO? – «Le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano, a parlare alla fine è sempre il campo. Puoi dire quello che vuoi ma poi bisogna attenersi alla realtà. La realtà dice che il Milan è partito per tornare in Europa facendo uno step importante e questo lo sta facendo con grande autorità. Allo stesso tempo questo percorso lo ha portato vicino ad un altro obiettivo. Io credo che ancora oggi la priorità sia la Champions League e il consolidamento dell’obiettivo che la società e il tecnico hanno fissato ad inizio stagione. Ma strada facendo le cose crescono e cambiano. Non bisogna tralasciare niente di quello di buono che ti può arrivare, come anche di peggio. Io credo che in questo momento nello spogliatoio ci sia la consapevolezza di poter dare fastidio all’Inter, poi andrà visto di partita in partita. Ma occhio alle sorprese».

ANCHE LA JUVE PUO’ RIENTRARE IN LOTTA? – «I 10 punti di svantaggio che hanno rispetto all’Inter rappresentano una forbice molto ampia e non so se i bianconeri siano in grado di fare un percorso in grado di limare tutti questi punti. Però è chiaro che da quando è arrivato Spalletti la Juve ha preso tutta un’altra strada, è una squadra molto più organizzata e più consapevole. L’ha ribaltata sotto tutti gli aspetti. Adesso è diventata una squadra molto competitiva come ha dimostrato anche con il Benfica ma credo che possa ambire al massimo al quarto posto. La ritengo inferiore a Milan, Inter e Napoli».

SULL’INTER DI CHIVU – «Chivu sta lavorando bene e con grande equilibrio. Lui in nerazzurro veniva anche dall’esperienza nel settore giovanile e conosceva l’ambiente Inter e loro conoscevano lui. Passare dal Parma all’Inter poteva rappresentare una sorpresa perchè spesso ci si aspetta un percorso di maggiore formazione ma di certo se è stata fatta una scelta di questo tipo evidentemente c’era piena consapevolezza da parte di tutte le componenti. A prescindere dalla rosa che è di alto livello Chivu sta dimostrando una grande maturità a livello di gestione e di gioco».

L’INTERVISTA COMPLETA A MUTTI SU MILANNEWS24.COM

Calcio femminile, alla scoperta di Trinity Rodman: la calciatrice più pagata al mondo!

Calcio femminile, alla scoperta di Trinity Rodman: la calciatrice più pagata al mondo! Contratto con le Washington Spirit per la stella statunitense

A soli 23 anni, Trinity Rodman riscrive le gerarchie economiche del calcio globale. L’attaccante della nazionale statunitense ha siglato uno storico rinnovo contrattuale con le Washington Spirit, franchigia di punta della NWSL (il massimo campionato professionistico americano), diventando ufficialmente la giocatrice con l’ingaggio più alto del pianeta. L’accordo, un triennale da oltre 2 milioni di dollari a stagione bonus inclusi, le permette di operare il sorpasso sulla fuoriclasse spagnola Aitana Bonmatí, vincitrice degli ultimi tre Palloni d’Oro e faro del Barcellona. A raccontare chi è la stella del calcio statunitense è NSS Sports.

La firma, arrivata sotto lo sguardo della proprietaria Michele Kang (già patron del Lione femminile), certifica lo status di superstar assoluta della classe 2002. Già nel 2021 Rodman aveva bruciato le tappe diventando la più giovane scelta al Draft, per poi coronare l’ascesa con l’oro ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Un percorso costruito rivendicando la propria indipendenza dall’ingombrante cognome: figlia della leggenda NBA Dennis Rodman, Trinity ha più volte ribadito la distanza dal padre, descrivendo il rapporto come inesistente e rifiutando categoricamente qualsiasi accusa di nepotismo per affermarsi esclusivamente grazie al proprio talento cristallino.

Oltre al rettangolo verde, Rodman incarna il prototipo della moderna atleta-influencer. Il suo profilo Instagram è un mix curato di sport e lifestyle, dove alterna campagne per colossi come Adidas e Red Bull a scatti di vita privata insieme al fidanzato Ben Shelton, talentuoso tennista americano con cui forma una delle “power couple” più seguite d’Oltreoceano. Icona di stile capace di passare dallo sportswear ai look ricercati sugli spalti di Wimbledon, l’esterna offensiva si candida a essere il volto copertina del calcio a stelle e strisce verso i Mondiali 2026, in un momento di espansione economica senza precedenti per il movimento femminile statunitense.

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Pisacane svela: «Per allenare meglio ho studiato 3 lingue, Giulini ha creduto in me!»

Pisacane svela: «Per allenare meglio ho studiato 3 lingue, Giulini ha creduto in me!». L’allenatore del Cagliari si racconta alla Gazzetta

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, si è raccontato così.

FIDUCIA DI GIULINI – «Ha creduto in un percorso e non in una scelta improvvisata. Sento un grande senso di responsabilità e di riconoscenza e vorrei restituire questa fiducia con il lavoro e i comportamenti».

BILANCIO SUL PERCORSO – «Siamo in linea con gli obiettivi, il lavoro quotidiano sta andando nella direzione giusta. Abbiamo avuto una serie di fatalità, non mi piace parlare di infortuni: la nostra forza è proprio quella di non deprimerci e di non esaltarci».

VITTORIE CONTRO GASPERINI E SPALLETTI – «Con la Roma è stata di gioco e aggressione, conla Juve è stata diversa. Battere due maestri che hanno sempre dato un’identità forte alle loro squadre non mi fa sentire arrivato, ma mi aiuta a dire che il lavoro quotidiano sta andando nella direzione giusta».

LA SCELTA DI ALLENATORE E LA TIPOLOGIA DI TECNICO – «Ho iniziato a seguire il corso per
il patentino Uefa B mentre giocavo, 3-4 anni prima di smettere. È una vocazione, non ci si improvvisa, deve partire dal profondo. Come si descriverebbe? Non integralista, maniacale per la quantità di partite che vedo di tutti i livelli. La scuola italiana è la migliore nel mondo»
.

RISULTATISTA O GIOCHISTA? – «Mi piace stare nel mezzo: se fossi risultatista, tradirei il gioco; se fossi giochista, tradirei la squadra, allenerei me stesso. È difficile vincere partite come
quelle contro la Juve: ci sono ordine, spirito e sacrificio, ma poco contenuto qualitativo. Però una squadra come la nostra può raggiungere l’impossibile»

IL GIOCO DEL CAGLIARI E GLI ERRORI DA NON FARE A FIRENZE – «Prediligo un calcio posizionale che abbraccia il relazionale: le due cose possono coesistere. E dobbiamo portare a casa punti, non complimenti. L’errore da non commettere? Perdere l’attenzione. Dobbiamo
fare una gara impeccabile»
.

CHE DIFESORE ERO – «Ho costruito una carriera da giocatore sulle letture. L’ideale sarebbe
stato aggiungerci i piedi di Luperto e Mina»
.

UN CAGLIARI EQUILIBRATO – «Restare equilibrati ci permette di avere la possibilità di salvarci. Nella mia vita ho attraversato spesso le tempeste».

ESPLOSIONE DI PALESTRA – «Ha potenzialità ancora inespresse. Ha fatto tanto di istinto, se alza la qualità, diventerà incredibile».

AUTROCRITICA – «Sì, non sono troppo orgogliosoenon sono rancoroso. Parto dal principio di poter imparare, non di poter insegnare».

COSA RAPPRESENTANO NAPOLI E CAGLIARI – «Napoli le radici. Cagliari mi ha accolto, questa terra ti dà rispetto e verità e ti chiede coerenza. E non voglio tradirla».

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Guido Rodriguez Valencia, idee chiare per il centrocampista: è pronto a quel sacrificio pur di realizzare il suo sogno!

Guido Rodriguez Valencia, idee chiare per il centrocampista: è pronto a quel sacrificio pur di realizzare il suo sogno! West Ham avvisato

Guido Rodriguez ha le idee chiare: il futuro è al Valencia. Il mediano del West Ham, come svelato da Matteo Moretto su X, spinge per il ritorno in Spagna ed è pronto a un importante sacrificio economico pur di vestire la maglia dei Pipistrelli. Il club londinese è ormai a conoscenza della ferma volontà del campione del mondo argentino.

PAROLE – «Guido Rodríguez ha le idee chiare: vuole tornare in Spagna e firmare per il Valencia. Il centrocampista è disposto a fare un sacrificio economico importante per iniziare questa nuova sfida. Il West Ham è a conoscenza del desiderio di Guido».

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Calciomercato Roma, assalto a Carrasco, sogno Zirkzee! I colpi di gennaio non sono ancora finiti

Calciomercato Roma, assalto a Carrasco, sogno Zirkzee! I colpi di gennaio non sono ancora finiti: occhio alle prossime mosse dei giallorossi

Le manovre invernali della Roma entrano nella fase decisiva. Come spiega il Corriere dello Sport, dopo le uscite pesanti di Leon Bailey e Tommaso Baldanzi, il Direttore Sportivo Frederic Massara è al lavoro per consegnare a Gian Piero Gasperini un rinforzo offensivo capace di alzare immediatamente il livello tecnico della squadra. Il nome in cima alla lista è quello di Yannick Carrasco: l’esperto esterno belga, 32 anni e attualmente capitano dell’Al Shabab, spinge per un ritorno nel calcio europeo con l’obiettivo di conquistare un posto al prossimo Mondiale.

Il piano per l’attacco: tra esperienza e sogni

I Giallorossi hanno già formulato una proposta verbale basata sul prestito con diritto di riscatto. Se l’ingaggio da 13 milioni non spaventa (il giocatore è pronto a ridurselo drasticamente), resta da vincere la resistenza del club saudita. Le alternative sul tavolo dei Capitolini guardano al futuro: piacciono il giovane Mathys Tel e il prospetto Leo Sauer, mentre Joshua Zirkzee resta il grande sogno, difficile ma non impossibile, per gli ultimi giorni di mercato.

Venturino è giallorosso: le cifre

Intanto, a Trigoria sbarca la linea verde. È arrivato Lorenzo Venturino, attaccante classe 2006 proveniente dal Genoa, inserito nell’affare Baldanzi. L’operazione si è chiusa in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni. Un talento cristallino che ha già lasciato il segno in Serie A: esordio proprio all’Olimpico nel 2025 e una doppietta indimenticabile contro il Bologna lo scorso maggio.

Nodo difesa: Dragusin e Fortini lontani

Resta il nodo retroguardia. La trattativa con il Tottenham per il roccioso centrale Radu Dragusin è ferma sulla formula, così come quella con la Fiorentina per l’esterno Niccolò Fortini (ballano 8 milioni tra domanda e offerta). Massara valuta le alternative estere: sondati Wolfe del Wolverhampton e Joaquin Seys del Club Brugge.

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Pancaro a LazioNews24: «Biancocelesti in crisi profonda, la sensazione è che manchi sintonia tra allenatore e società! Sul Milan…»

L’ex difensore di Lazio e Milan, Giuseppe Pancaro, si è espresso così in merito al momento buio dei biancocelesti di Sarri

Intervistato in esclusiva da LazioNews24, l’ex difensore Giuseppe Pancaro ha commentato così alcuni temi legati ai biancocelesti e alla Serie A.

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SUL MOMENTO DELLA LAZIO«La Lazio purtroppo in questo momento è in una crisi profonda, questo è sicuramente il momento più basso della gestione Lotito. Allo stato attuale sembra impossibile immaginarsi una Lazio che possa tornare ai livelli di quella del 2000. Per quanto riguarda il posizionamento in classifica quest’anno sembra difficile poter migliorare la posizione attuale alla luce anche delle cessioni, sicuramente non è una classifica che può rendere felici i tifosi biancocelesti e la squadra di Sarri dovrebbe ambire ad una posizione migliore».

RAPPORTO INCRINATO CON SARRI?«La sensazione dall’esterno è che non ci sia sintonia tra allenatore e società e questo non fa altro che peggiorare il momento negativo che sta attraversando la squadra».

ANCHE IL MILAN PER LO SCUDETTO?«Il Milan sta facendo sicuramente un ottimo campionato, Allegri sta svolgendo un ottimo lavoro ed i risultati sono sicuramente dalla sua parte. Allo stato attuale penso che possa provare a competere anche per vincere lo scudetto. Sicuramente una delle favorite per un piazzamento in Champions».

L’INTERVISTA INTEGRALE A PANCARO SU LAZIONEWS24.COM

Mercato Udinese, gennaio parla brasiliano: occhi su Pimenta per la difesa, Brenner saluta

Mercato Udinese, gennaio parla brasiliano: occhi su Pimenta per la difesa, Brenner saluta. Le mosse dei friulani in questa finestra invernale

Il calciomercato dell’Udinese si accende con una manovra a sorpresa che guarda al futuro, confermando la storica abilità del club nello scouting internazionale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i Friulani hanno messo nel mirino Thiago Pimenta, roccioso difensore centrale classe 2006 di proprietà del Palmeiras. La trattativa è molto più di una semplice suggestione: a confermare la serietà dell’affare è la presenza in città di Luciano Ramalho, storico agente di fiducia della famiglia Pozzo per il mercato sudamericano.

Investimento pesante per il “muro” del Verdão

La dirigenza bianconera è pronta a un investimento massiccio: si parla di un’offerta vicina ai 6 milioni di euro per l’acquisto a titolo definitivo immediato. Una cifra importante per un ragazzo che non ha ancora esordito in prima squadra, ma le cui doti fisiche (è alto 1 metro e 94) e tecniche hanno stregato gli osservatori. Pimenta è stato il dominatore assoluto della recente Copa São Paulo, il torneo giovanile più importante del Brasile, attirando le attenzioni di mezza Europa. Il club di San Paolo, fedele alla sua politica di valorizzazione dei talenti del vivaio, è propenso alla cessione per fare cassa subito.

Brenner saluta: ritorno al Vasco da Gama

Mentre si lavora in entrata, si sblocca anche il mercato in uscita. È ormai ai titoli di coda l’avventura italiana di Brenner. L’attaccante brasiliano, arrivato nel 2023 dal Cincinnati, non ha mai convinto in Serie A, collezionando appena 19 presenze e 2 reti totali tra campionato e coppe. Il suo futuro è il ritorno in patria: l’accordo con il Vasco da Gama è in dirittura d’arrivo per una cifra che oscilla tra i 5 e i 6 milioni più bonus.

Infine, un sospiro di sollievo dall’infermeria per Jakub Piotrowski. Il centrocampista polacco, uscito malconcio dalla sfida contro l’Inter, ha riportato una distorsione al ginocchio meno grave del previsto. I tempi di recupero sono stimati in circa un mese, evitando così uno stop lunghissimo che avrebbe complicato i piani di mister Kosta Runjaić.

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Perisic Inter, il croato spinge forte verso il ritorno: il piano per la “Last Dance”. Bayern Monaco alleato dei nerazzurri?

Perisic Inter, il croato spinge forte verso il ritorno: il piano per la “Last Dance”. Bayern Monaco alleato dei nerazzurri? Ecco perché

Le vie del mercato sono infinite e potrebbero riportare Ivan Perisic a vestire la maglia dell’Inter. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’esterno croato, prossimo a compiere 37 anni, sogna un ultimo, romantico ballo a San Siro. Attualmente in forza al PSV Eindhoven, Perisic sarebbe disposto a rinunciare al contratto che lo lega agli olandesi fino al 2027 pur di tornare nel club che ha più amato. Tuttavia, l’operazione si scontra con la rigidità della società di Eindhoven: dominatori in Eredivisie, i biancorossi considerano il giocatore incedibile, ritenendolo un’arma fondamentale per centrare l’obiettivo dei playoff di Champions League.

Il destino dell’affare sembra paradossalmente nelle mani del Bayern Monaco, ex squadra del croato e prossimo avversario del PSV in Europa. Se i bavaresi dovessero imporsi nello scontro diretto, compromettendo la classifica degli olandesi (attualmente al 22° posto), la dirigenza dei “Boeren” potrebbe ammorbidire la propria posizione e accontentare la volontà del calciatore di rientrare in Italia. Fino a quel momento, Perisic garantirà massimo impegno, ma in caso di eliminazione virtuale dalla corsa europea, il pressing per la cessione diventerebbe insistente.

Sponda milanese, l’apertura al ritorno è totale. Lo staff tecnico guidato da Cristian Chivu si trova a gestire un’emergenza sulla fascia destra: con l’olandese Denzel Dumfries ai box fino a marzo e il brasiliano Luis Henrique che fatica ad adattarsi tatticamente, serve un profilo “cotto e mangiato”. La dirigenza del Biscione ha scartato opzioni più conservative come Nahuel Molina dell’Atletico Madrid, cercando invece un giocatore capace di alzare il baricentro e creare superiorità numerica, caratteristiche simili al sogno sfumato Joao Cancelo.

Perisic, nonostante l’età e il grave infortunio al crociato superato due stagioni fa, si sente integro e pronto per una maglia da titolare. Il suo ritorno sanerebbe la frattura dell’addio a parametro zero del 2022, avvenuto sotto la gestione Suning per questioni di bilancio. Ora, con un indennizzo da concordare e il favore del giocatore, l’Inter spera di regalarsi un rinforzo di lusso proprio sul gong del mercato invernale.

Capello convinto: «Anche il Milan per lo scudetto! Fullkrug un nove vero, sulle critiche al gioco di Allegri rispondo così»

L’ex allenatore di Milan, Roma e Juve, Fabio Capello, ha fatto una sua analisi sul momento stagionale dei rossoneri di Massimiliano Allegri

Sognare si può. Il Milan è a tre punti dall’Inter e ha un discreto vantaggio sulla Juventus quinta in classifica (+7). Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport ne ha parlato Fabio Capello, che al Milan ha vinto 4 scudetti negli anni ’90.

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OBIETTIVO CHAMPIONS – «Ma è normale che Max giochi a nascondino: è troppo esperto per non conoscere i rischi di pronunciare la parola scudetto in pubblico. Quando sali molto in alto, se smetti di volare e cadi puoi farti pure più male. E allora sta bello accucciato e parla di tabelle, fa i calcoli».

LA STRISCIA DI RISULTATI – «Un grande risultato, frutto proprio del lavoro psicologico dell’allenatore sul gruppo. Il Milan oggi ha uno spirito, per questo riesce a recuperare anche quelle partite in cui non fa benissimo dal punto di vista del gioco o va sotto nel punteggio. Penso che Max abbia lavorato parecchio su questo aspetto e la sola sconfitta con la Cremonese alla prima in 21 giornate ne è la prova».

LE CRITICHE SUL GIOCO – «Ma no, figuriamoci se Allegri si preoccupa di ciò che dicono all’esterno. Sa anche lui che la squadra può e deve migliorare dal punto di vista del gioco. Nel primo tempo, per esempio, non ho visto un grande Milan. La circolazione della palla era lenta, i centrocampisti faticavano ad accompagnare l’azione e in area spesso c’era un solo giocatore rossonero contro tre difensori del Lecce. Così fare gol diventa complicato».

PULISIC E LEAO NON SONO PUNTE – «Esatto. Sono attaccanti a cui piace svariare, arretrare o allargarsi per ricevere palla e creare. Pulisic sa muoversi un po’ meglio in area, mentre Leao sta imparando adesso. Nessuno dei due è però Lautaro e si vede…».

LEAO NON STAVA BENE – «Si capiva. Non riusciva a cambiare ritmo. Quando ha avuto la possibilità di andare in profondità, come piace a lui, andava alla stessa velocità degli avversari. Inusuale per Leao».

L’IMPATTO DI FÜLLKRUG – «Un nove vero, che sa approfittare della minima disattenzione della difesa, come è stato sul gol. La scossa, però, l’ha data ancora una volta Rabiot, che nel secondo tempo è salito di livello».

IL TRIDENTE É POSSIBILE – «Dipende sempre dalla forma e dalla disponibilità data dai calciatori. Ma al giorno d’oggi, con le cinque sostituzioni, puoi cambiare il vestito tattico della squadra anche e soprattutto a gara in corso. Se poi in panchina c’è un allenatore sveglio come Max, è pure più facile accada».

LA DIFESA A TRE CONTRO IL LECCE – «Allegri ha spiegato che i due braccetti gli servivano per le marcature preventive e aumentare la pressione. Allora io dico, era ora! Perché troppo spesso il Milan ha la tendenza a rinculare e portarsi gli avversari in area, soprattutto contro le piccole. Invece, ogni tanto devi andare in pressing, difendere in avanti e non all’indietro».

JASHARI STA CRESCENDO – «Sì, ha fatto meglio che nelle ultime uscite. Però, lasciatemelo dire, quando è entrato Modric la differenza si è vista. Vogliamo parlare del lancio che manda in porta Nkunku? Roba da fenomeni».

GLI ESAMI ROMA E BOLOGNA – «Le trasferte all’Olimpico e poi a Bologna ci diranno davvero dove può arrivare il Milan, anche perché arrivano mentre l’Inter affronterà Pisa e Cremonese. Il rischio di perdere terreno c’è. Per questo credo siano decisive: il Milan deve restare lì, a una partita di distanza. Contro Gasperini sarà una bella sfida da Champions, la Roma con Malen ha aggiunto pericolosità al suo attacco. Se però i rossoneri dovessero vincere anche nella Capitale, allora sarebbe difficile poi nascondersi per lo scudetto».

IL VANTAGGIO DELLE COPPE – «Potersi concentrare sul campionato è un vantaggio per Allegri, indubbiamente. Ma l’Inter dovrà frenare con qualche piccola, sennò la rimonta è difficile. Chivu ha già messo da parte un bel po’ di frumento per fare il pane».

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En-Nesyri Juve, blitz decisivo per l’attaccante: l’affare è in chiusura! Svelate le cifre

En-Nesyri Juve, blitz decisivo per l’attaccante: l’affare è in chiusura! Svelate le cifre dell’operazione per accontentare Spalletti

La Juventus ha deciso di non attendere oltre: è il momento dell’affondo decisivo per regalare il nuovo centravanti a Luciano Spalletti. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la dirigenza della Vecchia Signora ha rotto gli indugi organizzando un vero e proprio blitz a Istanbul. L’obiettivo è chiaro: chiudere la trattativa con il Fenerbahce e portare immediatamente il rinforzo a Torino.

Il protagonista della missione diplomatica è Claudio Ottolini: il Direttore Sportivo dei piemontesi è volato direttamente in Turchia con il mandato di tornare in Italia con l’accordo firmato in tasca. La strategia del club è delineata e non prevede perdite di tempo: la società vuole evitare lungaggini burocratiche che potrebbero complicare i piani, mettendo subito il giocatore a disposizione dello staff tecnico in vista di un calendario sempre più fitto. L’oggetto del desiderio è Youssef En-Nesyri, il possente centravanti marocchino, ex Siviglia, noto per la sua straripante fisicità e per essere letale nel gioco aereo.

L’intesa economica tra le parti è ormai ai dettagli, grazie a una proposta articolata che ha convinto il club di appartenenza. L’operazione è strutturata su un prestito oneroso immediato di 5 milioni di euro: una cifra molto alta per un titolo temporaneo, che testimonia la volontà ferrea dei Bianconeri di chiudere l’affare. A questa somma si aggiungerà un diritto di riscatto fissato a 19 milioni, da esercitare al termine della stagione per l’acquisizione definitiva. La struttura finanziaria include anche una parte variabile legata ai bonus per obiettivi di squadra e personali. Luciano Spalletti, tecnico toscano che ha bisogno di un’alternativa tattica di peso per scardinare le difese chiuse, attende fiducioso: l’arrivo della “torre” marocchina è la priorità assoluta per completare il reparto avanzato.

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Infortunio Neres, allarme totale in casa Napoli: c’è anche lo spettro operazione! I possibili tempi di recupero

Infortunio Neres, allarme totale in casa Napoli: c’è anche lo spettro operazione! La sua stagione sarebbe praticamente già finita

L’atmosfera a Castel Volturno è pesante, dominata da una preoccupazione che va ben oltre la semplice ansia sportiva. Il Napoli si trova a dover gestire una vera e propria emergenza medica che rischia di compromettere il prosieguo della stagione. Al centro dei pensieri dello staff sanitario e di Antonio Conte c’è David Neres: per l’elettrico esterno brasiliano, arrivato in estate per spaccare le partite, l’annata potrebbe essere già arrivata a un punto di non ritorno. La situazione, analizzata nel dettaglio dalla Gazzetta dello Sport, descrive un quadro clinico allarmante, con una “bolla tossica” di infortuni muscolari a cui si aggiunge ora il caso più spinoso.

Il problema risiede nella caviglia sinistra, quella che ha tradito il giocatore nel blitz dell’Olimpico contro la Lazio lo scorso 4 gennaio e che ha riacutizzato il dolore dopo il tentativo di rientro contro il Parma (32 minuti in campo nel disperato assalto finale). Non si tratta di una semplice distorsione: gli esami e le sensazioni del campo, confermate anche dal responsabile sanitario Raffaele Canonico, parlano di un coinvolgimento tendineo. Il giocatore è ora a un bivio drammatico: procedere con una terapia conservativa o finire sotto i ferri. L’opzione dell’intervento chirurgico è concreta e porterebbe a uno stop stimato tra i 45 e i 90 giorni. Una variabile temporale enorme, che priverebbe gli Azzurri di una pedina fondamentale proprio nel momento clou.

L’assenza dell’ex Benfica pesa come un macigno sulla lavagna tattica del tecnico salentino. Il Napoli sta per affrontare un doppio snodo cruciale: la sfida scudetto contro la Juventus e il dentro-fuori in Champions League contro il Chelsea. Senza la fantasia di Neres, capace di accendere la luce sulla trequarti nel 3-4-2-1, Rasmus Hojlund rischia di rimanere isolato. Quello spicchio di campo alle spalle del possente centravanti danese diventa “terra di nessuno”. La decisione finale spetta al giocatore, ma la sensazione è che Conte dovrà fare a meno del suo fantasista per le settimane decisive in cui si orienterà il destino del club.

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