Pagina 421 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Inter Bologna, le scelte dei due allenatori per la gara della 18a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Inter Bologna, le scelte dei due tecnici per la 18a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 20:45 a San Siro

Le formazioni ufficiali di Inter Bologna, match delle 20:45 e valido per la diciottesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Chivu e Italiano:

FORMAZIONI UFFICIALI INTER BOLOGNA

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 60 Taho, 6 De Vrij, 8 Sucic, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano, 53 Lavelli, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

BOLOGNA (4-2-3-1): 13 Ravaglia; 2 Holm, 14 Heggem, 26 Lucumí, 33 Miranda; 4 Pobega, 19 Ferguson; 7 Orsolini, 21 Odgaard, 28 Cambiaghi; 9 Castro. A disposizione: 25 Pessina, 82 Franceschelli, 4 Pobega, 7 Orsolini, 8 Freuler, 16 Casale, 17 Immobile, 20 Zortea, 24 Dallinga, 29 De Silvestri, 30 Dominguez, 33 Miranda, 41 Vitik, 77 Sulemana, 80 Fabbian. Allenatore: Vincenzo Italiano.

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Verona Torino 0-3: Casadei, l’ex Simeone e (super) Njie! Baroni torna a vincere, troppo poco per Zanetti

Verona Torino, allo Stadio Bentegodi il match per la giornata numero 18 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

Il countdown sta finalmente per esaurirsi. Alle 18:00, i riflettori dello Stadio Marcantonio Bentegodi si accenderanno per una sfida che mette in palio punti pesantissimi per il prosieguo della stagione. I padroni di casa dell’Hellas Verona, guidati in panchina da mister Paolo Zanetti, scenderanno in campo con l’imperativo categorico di muovere una classifica (che si è fatta pericolosa). Gli scaligeri occupano attualmente la diciottesima posizione – a pari merito con il Pisa – a quota 12 punti e hanno un estremo bisogno di un successo per tirarsi fuori dalla “zona rossa” della graduatoria.

Dall’altra parte del rettangolo verde ci sarà il Torino di Marco Baroni, una squadra ferita e in cerca di un’immediata inversione di rotta. I granata navigano nel limbo della metà classifica. Attualmente sono fermi al tredicesimo posto con 20 punti e arrivano in Veneto con il chiaro obiettivo di cancellare il recente passo falso interno subito contro il Cagliari; una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca e (manco a dirlo) alimentato nuovamente il malcontento della piazza. Ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE.


VERONA TORINO LIVE:

🔴90′ + 5′ – Finisce 0-3 Verona Torino. Casadei, l’ex Simeone e (super) Njie! Baroni torna a vincere, troppo poco per Zanetti

90 + 3′ – ⚽GOL DEL TORINO: La chiude Njie! Secondo gol nato da contropiede su errore di Sarr che sbaglia la sponda. Njie lanciato a rete non si fa ipnotizzare e lascia partire un destro potente

90′ + 1′ – Verona tutta a trazione offensiva

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

88′ – ⚽GOL DEL TORINO: Palla recuperata da Lazaro , Casadei segue l’azione e riceve palla da Njie al limite dell’area. Colpo da biliardo dell’ex Inter che infila in rete nell’angolino basso alla sinistra del portiere

87′ – Ultimi minuti di gioco di questo Verona Torino. Il pubblico del Bentegodi spinge per il pareggio

83′ – Cambi Torino: Ché Adams per Njie e Aboukhlal per Dembélé

75′ – Cambi per il Verona. Ultime carte di Zanetti: esce Bernede, entra Kastanos e esce Mosquera per Sarr

65′- Ci prova Giovane: nulla da far sul suo tiro, l’attaccante scaligero sembra però il più attivo tra i suoi

67′ – Cambio Torino: esce uno spento lkhan, entra Tamèze

62′ – Superata l’ora di gioco di questo Verona Torino. Squadre ora particolarmente allungate e sfilacciate, ne beneficia lo spettacolo

60′ – Salva tutto Maripan: pallone pericolosissimo perso da Ilkhan, interviene dunque il cileno che non si fa pregare e si rifugia in angolo

56′ – Contropiede Vlasic, che serve Simeone. Il tiro dell’argentino viene murato. Palla dunque che carambola sui piedi di Adams, la cui conclusione viene deviata in angolo

51′ – In particolar modo gli uomini di Zanetti sembrano privilegiare le corsie esterne per penetrare nella metà campo avversaria

51′ – Verona entrata in campo con un piglio diverso. Ora sono i padroni di casa a godere dell’inerzia della partita

46′ – Doppio cambio Verona: fuori Al Musrati, entra Orban. Esce anche Oyegoke per Gagliardini

🔴45′ Inizia il secondo tempo di Verona Torino


🔴45′ + 4 – Fine primo tempo di Verona Torino

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero

41′ – Ci prova Simeone dal limite, il tiro è debole e non impensierisce Montipò

38′ – Sta crescendo il Verona

32′ – Si fa vedere Gineitis! Traversone basso, nessuno dei suoi arriva sull’ottimo pallone messo in centro

25′ – Gioco fermo per poco più di un minuto. Necessario l’intervento dei sanitari di ambo le squadre dopo lo scontro tra Aboukhal e Montipò

20′ – Buona azione corale dei granata. L’arbitro fischia fuorigioco prima della conclusione in rovesciata del Toro

17′ – Progressione super di Vlasic, dopo aver percorso 30 metri palla al piede il 10 spara però alto

15′ – Zanetti scatenato in panchina. L’arbitro Rapuano lo richiama dopo le lamentele su un fallo (a suo avviso) non assegnato

14′ – Da segnalare la non esultanza del Cholito (ex della partita)

14′ – Giovane cerca ancora Frese. Chiude Coco in angolo, sembra comunque questo lo schema dei padroni di casa per scardinare la difesa avversaria. Bernede serve Nelsson con un pallone difficile, a sua volta quest’ultimo scivola e lascia Simeone davanti a Montipò

10′ – GOL SIMEONE: “regalo” al limite del clamoroso della difesa scaligera.

9′ – Ci prova ancora Giovane: il cross filtrante per Frese è però fuori misura

5′ – Ci prova Giovane col mancini, palla centrale facile preda di Paleari

4′ – Partenza aggressiva dei granata: possesso ospite in questo avvio

2′ – Ci prova da lontano Aboukhal: palla lontana dallo specchio

🔴1′ – Il match è iniziato


Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nunez, Nelsson; Oyegoke, Serdar, Bernede, Ali-Musrati, Frese; Mosquera, Giovane. A disposizione: Perilli, Toniolo, Perez, Valentini, Sarr, Bradaric, Orban, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Niasse, Gagliardini, Cham. Allenatore: Zanetti. 

Torino (3–4-1-2): Paleari; Coco, Maripan, Ismajli; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Simeone, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Anjorin, Sazonov, Dembele, Casadei, Asllani, Biraghi, Tameze, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

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Fiorentina Cremonese, Vanoli a Dazn: «Le vittorie aiutano, ma la strada è ancora molto lunga. Su Solomon dico che…»

Fiorentina Cremonese, Vanoli nel post partita commenta la vittoria contro i grigiorossi e anche l’arrivo dal mercato di Solomon. Le sue parole

Nel post partita ai microfoni di Dazn Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha analizzato la vittoria contro la Cremonese.

PAROLE KEAN – «Sono contento che ha detto che io trasmetto fuoco. Stiamo lavorando da tempo insieme e ai ragazzi ho detto di continuare così».

VITTORIA – «Importante anche non prendere gol. Stiamo migliorando, ma la strada è ancora molto lunga. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare e stare con i piedi per terra».

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SOLOMON – «Ci può dare tanto. Mi serviva un calciatore con determinate caratteristiche. Bisogna avere pazienza, ma sicuramente sarà molto utile».

Napoli, il 2026 inizia con il botto per Conte. Ora non c’è tempo di rifiatare visto un mese di gennaio intenso

Napoli, il 2026 del club partenopeo inizia nel migliore dei modi vista la vittoria contro la Lazio. Ma il mese di gennaio è molto fitto

Il 2026 del Napoli parte col botto: vittoria autoritaria all’Olimpico contro la Lazio e vetta della classifica mantenuta. Antonio Conte non nasconde la sua soddisfazione per la prestazione dei suoi, definendola di un «livello qualitativo molto alto». Il tecnico salentino elogia la squadra per la pulizia tecnica, la forza fisica e la capacità di concedere poco o nulla agli avversari in una trasferta così insidiosa.

L’unica nota stonata è l’infortunio di David Neres, la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. Conte incrocia le dita, sperando di non perdere un altro elemento chiave in una stagione già falcidiata dalle assenze. Nonostante le defezioni, però, il Napoli continua a stupire per solidità e concretezza. L’allenatore sottolinea l’importanza di avere tempo per preparare le partite, esaltando le caratteristiche dei singoli e trovando i punti deboli degli avversari, come avvenuto contro la Lazio. L’unico appunto riguarda la fase offensiva, dove si potrebbe concretizzare di più la mole di gioco creata.

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Ma il tempo per rifiatare è poco: il calendario si infittisce e le rotazioni, complici gli infortuni, sono limitate. Conte è consapevole delle difficoltà che attendono la squadra, chiamata a giocare ogni tre giorni, e spera che lo sforzo non presenti il conto.

Sul fronte mercato, il tecnico preferisce glissare. Memore dell’esperienza passata («L’anno scorso ho detto ‘Non facciamo danni’ e abbiamo venduto Kvaratskhelia»), Conte rimanda ogni discorso alla dirigenza, che conosce bene le sue esigenze e la situazione della rosa. Il suo compito, ribadisce, è quello di tirare fuori il massimo dalle risorse a disposizione, consapevole delle alte aspettative che gravano su di lui e sulla squadra. Il Napoli, comunque, è pronto a dare battaglia su tutti i fronti.

Leeds, il club inglese sta cambiando passo ed ora la salvezza non è più un miraggio: il trend delle ultime settimane

Leeds, il club inglese è riuscito a cambiare passo portando a casa dei punti fondamentali per l’obiettivo della salvezza. Il punto

Il ritorno del Leeds United in Premier League sta assumendo contorni quasi storici, superando le più rosee aspettative di inizio stagione. La compagine neopromossa sta attraversando un momento di forma eccezionale, inanellando una serie di risultati utili consecutivi che ha lasciato a bocca aperta tifosi e addetti ai lavori. I “Whites” non conoscono sconfitta da ben sette turni di campionato: un ruolino di marcia impressionante per una squadra appena salita dalla Championship. Per trovare un filotto analogo nella massima serie bisogna riavvolgere il nastro della memoria fino al 2001, un’era calcistica fa per molti dei sostenitori del club.

L’ultima tappa di questo percorso sorprendente è stata la sfida contro il gigante Manchester United, terminata con un pareggio per 1-1 che, paradossalmente, ha lasciato un retrogusto amaro. Nonostante l’euforia per la striscia positiva, l’allenatore Daniel Farke predica calma e pragmatismo, attento a non far volare la squadra “troppo vicina al sole”, rischiando di bruciarsi. Commentando la gara contro i Red Devils alla BBC, il tecnico tedesco ha mantenuto un approccio equilibrato: «Per una neopromossa, che parte sempre da sfavorita, un punto contro il Manchester United è sempre un punto guadagnato». Tuttavia, l’onestà intellettuale lo ha portato ad ammettere una punta di rammarico: «Siamo un po’ delusi, perché vincere era una possibilità concreta».

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Analizzando le ragioni del mancato successo pieno, Farke ha puntato il dito sulla stanchezza accumulata e sulle numerose assenze di giocatori chiave. «Forse non è stata la nostra miglior partita dal punto di vista del gioco, sembravamo un po’ affaticati e ci mancavano molti elementi fondamentali, ma abbiamo trovato il modo di difendere molto bene». Proprio questo è il punto cruciale sottolineato dall’allenatore: il fatto che una squadra neopromossa possa sentirsi delusa per un pareggio contro una corazzata come lo United la dice lunga sulla mentalità acquisita e sulla crescita del gruppo.

Questa striscia di sette risultati utili consecutivi è un toccasana per l’autostima, ma Farke avverte in conclusione: «È fondamentale restare affamati. Dobbiamo ancora fare punti per raggiungere i nostri obiettivi finali». In questo momento il Leeds è 8 punti sopra la zona salvezza, in una posizione di relativa tranquillità che intende consolidare.

Fiorentina Cremonese, Nicola nel post partita: «Abbiamo sbagliato molto. Sul cambio di Bondo…»

Fiorentina Cremonese, Nicola nel post partita commenta la sconfitta in casa della Viola e anche il cambio di Bondo durante il match

Nel post partita ai microfoni di Dazn Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha analizzato la sconfitta contro la Fiorentina.

PRESTAZIONE – «Purtroppo dobbiamo essere sempre al 100% per vincere alcune partite. Oggi abbiamo sbagliato molto, soprattutto in uscita. Non siamo riusciti a fare la gara che volevamo pur sperando di portare a casa il pareggio».

CAMBI – «Sono stati fatti nella prospettiva che per loro la vittoria contava tanto e speravo di avere qualche spazio in più. Nella ripresa non siamo stati presciti in uscita mentre nel primo mancata l’aggressività».

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BONDO – «Eravamo in un momento di sofferenza e con l’ammonizione si rischiava di giocare in 10. Si scende in campo ogni 4 giorni e mi è sembrata la scelta giusta».

Infortunio Neres, il giocatore del Napoli lascia l’Olimpico con le stampelle: la caviglia preoccupa. I dettagli sulle sue condizioni

Infortunio Neres, preoccupazione in casa Napoli dopo il problema alla caviglia. Il giocatore ha lasciato l’Olimpico con le stampelle. Le ultime

La splendida vittoria del Napoli contro la Lazio ha regalato entusiasmo e fiducia all’ambiente azzurro, ma il clima di festa è stato in parte offuscato dalla notizia dell’infortunio di Neres. Al minuto settanta della gara dello Stadio Olimpico, infatti, David Neres è stato costretto ad abbandonare il campo dopo essersi accasciato a terra in seguito a uno scontro di gioco con un calciatore della squadra allenata da Maurizio Sarri. Un’uscita che ha immediatamente fatto scattare l’allarme in panchina e sugli spalti.

L’infortunio di Neres rappresenta un motivo di forte preoccupazione per il Napoli, considerando l’importanza del brasiliano nello scacchiere tattico di Antonio Conte. L’esterno offensivo stava offrendo una prestazione di grande qualità, confermando il suo ottimo momento di forma e la sua centralità nel progetto tecnico azzurro. Proprio per questo, il suo stop improvviso ha generato apprensione non solo tra i tifosi, ma anche all’interno dello staff medico e dirigenziale del club.

Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla SSC Napoli, il primo responso parla di una distorsione alla caviglia. Una diagnosi iniziale che lascia aperti diversi scenari, in attesa di ulteriori approfondimenti. Gli esami strumentali, infatti, verranno effettuati nella giornata di domani, quando il gonfiore alla caviglia sarà diminuito e sarà possibile avere un quadro clinico più chiaro sull’infortunio di Neres. Solo allora si potrà stabilire con precisione l’entità del problema e i tempi di recupero.

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Nel frattempo, dallo Stadio Olimpico è arrivata un’immagine che non ha rassicurato l’ambiente partenopeo: Neres è stato visto lasciare il campo con evidenti difficoltà, un dettaglio che alimenta i timori in vista dei prossimi impegni. L’attenzione è già rivolta alla super sfida di domenica prossima contro l’Inter, in programma a San Siro, un appuntamento cruciale per le ambizioni del Napoli.

L’infortunio di Neres potrebbe costringere Antonio Conte a rivedere le proprie scelte offensive, almeno nel breve periodo. Il tecnico spera in un recupero rapido del brasiliano, ma allo stesso tempo sa che sarà fondamentale non forzare i tempi per evitare ricadute. La gestione dell’emergenza fisica diventa così un aspetto chiave, soprattutto in una fase della stagione ricca di partite decisive.

In attesa degli esami, il Napoli incrocia le dita. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’infortunio di Neres si rivelerà solo un grande spavento o se rischia di diventare un ostacolo serio nel momento più delicato della stagione azzurra.

Infortuni Juventus, Conceicao e Kelly alla Continassa per gli esami strumentali: ci saranno contro il Sassuolo? Le ultimissime

Infortuni Juventus, gli esami non hanno evidenziato lesioni per Conceicao e Kelly. La loro presenza contro il Sassuolo, però, è in forte dubbio

All’indomani del pareggio interno contro il Lecce, il tema infortuni della Juventus torna al centro dell’attenzione in casa bianconera. La squadra può tirare un sospiro di sollievo solo parziale dopo una mattinata intensa alla Continassa, dove Francisco Conceicao e Lloyd Kelly si sono sottoposti a controlli approfonditi presso il J Medical. L’ansia era comprensibile, considerando l’emergenza fisica che ha già colpito la rosa nelle ultime settimane e l’imminente turno infrasettimanale di campionato contro il Sassuolo.

Gli esami strumentali hanno però escluso lesioni muscolari per entrambi i giocatori, una notizia positiva che ridimensiona l’allarme legato agli infortuni della Juventus. Per lo staff tecnico e medico si tratta di un segnale incoraggiante, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni defezione può incidere pesantemente sul rendimento della squadra. Evitare stop prolungati era la priorità, e sotto questo aspetto l’esito degli accertamenti ha scongiurato lo scenario peggiore.

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Questo, però, non significa che l’emergenza sia del tutto rientrata. Conceicao e Kelly continuano ad avvertire dolore e fastidio, fattori che impongono prudenza nelle valutazioni. Lloyd Kelly, in particolare, lamenta un dolore persistente alla coscia destra, mentre Conceicao non ha ancora smaltito completamente l’affaticamento muscolare che lo aveva già costretto a saltare la precedente gara. Situazioni diverse, ma accomunate dalla necessità di una gestione attenta per evitare ricadute.

Il capitolo infortuni della Juventus resta quindi aperto. Con meno di 48 ore che separano la squadra dalla sfida del Mapei Stadium, il tempo a disposizione è davvero ridotto. La rifinitura della vigilia sarà decisiva per capire se i due calciatori potranno essere convocati o se verrà scelto un approccio più conservativo, rimandando il loro rientro ai prossimi impegni.

In un calendario fitto e senza pause, la Juventus deve fare i conti non solo con gli avversari, ma anche con la tenuta fisica della rosa. La gestione degli infortuni diventa così un elemento chiave della stagione: recuperare giocatori importanti senza correre rischi inutili è fondamentale per mantenere continuità di risultati. Le prossime ore diranno se Conceicao e Kelly riusciranno a mettersi alle spalle questo piccolo stop o se andranno ad allungare, seppur temporaneamente, la lista degli infortuni della Juventus.

Carboni al Racing, accordo chiuso per il nuovo prestito dall’Inter: il trequartista è già in Argentina

Carboni torna in Argentina: prestito al Racing definito con l’Inter, operazione chiusa grazie a questo fattore

Valentin Carboni saluta l’Europa e riparte da casa. Il talentuoso classe 2005, reduce da un’esperienza poco brillante al Genoa, ha scelto di tornare in Argentina per ritrovare continuità e serenità. Ad accoglierlo sarà il Racing Avellaneda, club storico oggi guidato da una figura iconica per il mondo nerazzurro: Diego Milito.

L’intesa con l’Inter è stata definita in ogni dettaglio. Come riportato da TyC Sports, il trasferimento avverrà con la formula del prestito gratuito senza diritto di riscatto, con scadenza fissata al 31 dicembre 2026. Una scelta maturata soprattutto dalla volontà del giocatore, che pur avendo ricevuto altre offerte in Europa ha insistito per un ritorno in patria, convinto che sia il contesto ideale per rilanciarsi.

Carboni è atteso già oggi in Sudamerica per completare le pratiche necessarie e dovrebbe unirsi ai nuovi compagni all’inizio della prossima settimana. L’Inter, dal canto suo, seguirà da vicino il suo percorso, nella speranza che questa parentesi possa rappresentare il vero punto di svolta della sua crescita.

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Nuova Maglia Milan: la prima divisa del 2026 sarà ispirata allo storico kit della stagione 1998-99

Nuova maglia del Milan, si guarda al passato e si ispira al 1998-99: tutti i dettagli sul ritorno alle strisce larghe

La stagione 2025-2026 è ancora nel pieno, ma nel mondo del collezionismo e tra i tifosi rossoneri l’attenzione è già proiettata al futuro. In rete, infatti, sono emerse le prime indiscrezioni su quella che potrebbe essere la nuova prima maglia del Milan per il prossimo anno. Secondo le anticipazioni diffuse dal portale specializzato Footy Headlines, il club sarebbe pronto a un ritorno alla tradizione più autentica, con un design capace di risvegliare ricordi indelebili nel cuore dei milanisti.

Il dettaglio più significativo riguarda la struttura del kit: la maglia dovrebbe presentare strisce rosse e nere più larghe, abbandonando le sperimentazioni grafiche delle ultime stagioni per riabbracciare un’estetica classica e immediatamente riconoscibile. Ma l’elemento che più stuzzica la nostalgia è l’ispirazione dichiarata: il modello richiamerebbe la divisa della stagione 1998-1999, quella dello storico Scudetto conquistato con Alberto Zaccheroni in panchina.

Un vero e proprio tuffo nel passato, dunque, che sembra guidare l’intera filosofia della prossima collezione tecnica. Quel design equilibrato, simbolo dell’impresa del centenario, è rimasto impresso nella memoria dei tifosi e riproporlo oggi significa rinsaldare il legame con la storia del club, coniugando tradizione e innovazione nei materiali.

Sebbene l’annuncio ufficiale sia ancora lontano, queste anticipazioni si rivelano spesso affidabili. Ora i tifosi attendono solo di conoscere i dettagli definitivi — dal colletto ai loghi — ma la direzione appare chiara: un Milan che guarda avanti indossando uno dei capitoli più iconici della propria identità.

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Juve Lecce: Cambiaso e David nel mirino, è ora di fare sul serio | Video di Upload – Andrea Bargione

Juve Lecce, Andrea Bargione senza sconti: nel nuovo episodio focus sugli errori di Cambiaso e David

L’aria tagliente dell’inverno torinese non è l’unico brivido che accompagna i tifosi fuori dall’Allianz Stadium. Nel suo appuntamento post‑partita per la rubrica “Upload”, Andrea Bargione coglie alla perfezione il malessere di un ambiente che si sente tradito proprio da chi dovrebbe trascinarlo. Il titolo del suo ultimo video, registrato davanti a uno stadio ancora illuminato, è un’accusa diretta e inequivocabile: “Cambiaso e David, quando iniziamo a fare sul serio?”. Una domanda che, lanciata nel silenzio di una domenica amara, suona come una sentenza sulle ambizioni scudetto della squadra di Luciano Spalletti.

L’analisi di Bargione si concentra inevitabilmente sui due episodi che hanno segnato il pareggio per 1‑1 contro il Lecce. Il primo bersaglio è Andrea Cambiaso, autore di un retropassaggio definito “suicida”, che ha regalato agli avversari il gol del vantaggio: un errore di concentrazione giudicato imperdonabile per chi indossa questa maglia. Ma il giudizio si fa ancora più duro quando entra in scena Jonathan David. Il rigore sbagliato dal canadese non viene interpretato solo come un inciampo tecnico, bensì come il sintomo di una leggerezza mentale e di una presunzione che la Juventus, oggi, non può permettersi.

La provocazione “quando iniziamo a fare sul serio?” diventa così il simbolo di una maturità ancora incompiuta. Nonostante il dominio territoriale e una manovra spesso convincente, la squadra continua a specchiarsi nelle proprie fragilità, commettendo ingenuità che pesano come macigni sul risultato. Bargione lo ribadisce con chiarezza: non si può pensare di lottare per il vertice se si continuano a regalare opportunità a squadre nettamente alla portata. Questo pareggio ha il sapore della sconfitta proprio perché nasce da superficialità, non da limiti tecnici.

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Calciomercato Inter, quel giocatore deve lasciare i nerazzurri? La situazione non lascia alcun dubbio

Calciomercato Inter, Frattesi potrebbe lasciare la squadra nerazzurra. La situazione attuale

Il futuro di Davide Frattesi, centrocampista dinamico e abile negli inserimenti offensivi, sembra sempre più lontano da Milano, aprendo scenari interessanti nel Calciomercato Inter. Dopo che la pista Juventus si è raffreddata senza offerte concrete, l’attenzione si è spostata improvvisamente verso Istanbul, dove il Galatasaray ha manifestato un forte interesse per il giocatore, trovando una disponibilità da parte dello stesso Frattesi.

Secondo l’esperto di mercato Matteo Moretto, l’operazione tra la Beneamata e il club turco potrebbe concretizzarsi sotto forma di prestito oneroso con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, rendendo l’affare più agevole per entrambe le parti. L’ammontare complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 35 milioni di euro, una cifra significativa che testimonia il valore del centrocampista.

Moretto ha commentato: “Inter e Galatasaray sono in trattativa per Davide Frattesi. I due club discutono un prestito oneroso con diritto di riscatto che può diventare obbligatorio a certe condizioni. Operazione da circa 35 milioni di euro. L’Inter punta ad un obbligo ‘facilmente’ raggiungibile. Le parti ne discuteranno nuovamente a partire dalla prossima settimana. Il Galatasaray offre un contratto importante al calciatore, che apre alla destinazione”.

Nel contesto del Calciomercato Inter, la cessione di Frattesi rappresenterebbe una mossa strategica: libererebbe spazio in rosa e permetterebbe al club di reperire risorse da reinvestire in altri reparti. Al tempo stesso, il giocatore avrebbe la possibilità di giocare con continuità in un campionato competitivo, in un progetto che lo valorizzi e gli consenta di crescere ulteriormente.

La prossima settimana potrebbe essere decisiva per il futuro di Frattesi, con l’Inter pronta a definire i dettagli finali di un affare che, se confermato, segnerà un’importante tappa del mercato estivo dei nerazzurri.

Formazioni ufficiali Verona Torino: i titolari di Zanetti e Baroni per il match

Formazioni ufficiali Verona Torino, ecco le scelte e i titolari di mister Paolo Zanetti e Marco Baroni in vista del match di Serie A

Il conto alla rovescia sta per terminare. Alle 18 in punto sul terreno di gioco dello Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona la formazione locale – allenata da mister Paolo Zanetti – ospiterà il Torino di Marco Baroni. I padroni di casa per uscire dalla zona calda della classifica (sono attualmente diciottesimi a quota 12 punti), i granata per dimenticare al più presto l’ultimo ko maturato contro il Cagliari (i piemontesi sono tredicesimi con 20 punti conquistati). Non ci resta che attendere il calcio d’inizio, diamo prima un’occhiata alle scelte dei due tecnici in occasione del match valido per la diciottesima giornata di Serie A. I titolari dell’incontro:

Formazioni ufficiali Verona Torino:

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke, Serdar, Al Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera
A disposizione: Perilli, Toniolo, Yellu, Valentini, Sarr, Bradaric, Orban, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Niasse, Gagliardini, Fallou
Allenatore: Paolo Zanetti

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Aboukhlal, IIkhan, Gineitis, Vlasic, Lazaro; Simeone, Adams
A disposizione: Popa, Israel, Anjorin, Sazonov, Dembelè, Casadei, Asllani, Biraghi, Tameze, Zapata, Nije
Allenatore: Marco Baroni

TORINO – Torino, Cairo programma il mercato: ecco le mosse e (un) retroscena post Cagliari

Zaccagni rompe il silenzio: «Arbitri e classifica? Ora basta, adesso parlo io»

Zaccagni, capitano della Lazio, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione dopo la sconfitta

Dalla sala stampa dello stadio Olimpico, Zaccagni ha messo la faccia dopo la sconfitta della Lazio contro il Napoli, analizzando con lucidità e senso di responsabilità una serata complicata per i biancocelesti. Il capitano ha risposto alle domande dei cronisti nel post-partita, toccando diversi temi chiave, dall’arbitraggio alle difficoltà tattiche, senza nascondere l’amarezza per il risultato.

Interrogato sugli episodi arbitrali, Zaccagni ha preferito mantenere una linea prudente: “Mi ero promesso di non parlare di arbitri perché è inutile. È difficile gestire certe situazioni”. Tuttavia, il numero 20 della Lazio ha lasciato trasparire tutta la sua frustrazione: “Ho una striscia di sangue dalla tibia alla caviglia, non so cosa devo fare per far ammonire l’avversario”. Un riferimento chiaro a decisioni che, a suo giudizio, hanno inciso sull’andamento della gara.

Alla richiesta di spiegazioni sull’arbitraggio, Zaccagni è stato altrettanto diretto: “Spiegazioni non me le do. A volte le chiediamo agli arbitri e spesso non arrivano”. Il capitano ha citato anche l’azione che ha portato al secondo gol del Napoli, sottolineando una presunta spinta precedente al fallo di mano di Noslin: “È tutto diventato molto soggettivo, faccio fatica a capire come vengano applicate certe regole”.

Sul piano tecnico, Zaccagni ha individuato nel baricentro il principale problema della Lazio: “Non siamo riusciti a trovare le giuste distanze per la pressione. Così gli avversari si giravano e puntavano la porta”. Un aspetto che ha favorito il Napoli, bravo a sfruttare gli spazi concessi.

Infine, uno sguardo alla classifica e al futuro: “In questo momento la nostra posizione è anonima e non vogliamo restarci”, ha concluso Zaccagni, già proiettato alla prossima sfida: “Da domani penseremo alla partita di mercoledì, che sarà fondamentale”. Parole da capitano, in un momento delicato della stagione.

Conte sicuro: «Vittoria di squadra. Mercato? Io penso soltanto ad una cosa per gennaio»

Napoli, le dichiarazioni di Antonio Conte nel post gara non lasciano alcun dubbio. La situazione

Il Napoli inaugura il 2026 con una vittoria di grande spessore sul campo della Lazio, imponendosi per 2-0 all’Olimpico e confermando il momento positivo della squadra guidata da Conte. Un successo pesante, arrivato nonostante le numerose assenze, che rafforza l’identità e la fiducia del gruppo azzurro.

Al termine della gara, Conte ha commentato la prestazione del suo Napoli ai microfoni di DAZN, partendo dall’analisi della partita: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché giocare all’Olimpico contro la Lazio in questa maniera non è semplice. Abbiamo mostrato facilità di gioco, pulizia tecnica ed anche forza fisica”. L’allenatore ha poi sottolineato la capacità della squadra di controllare il match: “Non abbiamo fatto giocare la Lazio e quando prendevamo palla eravamo sempre preparati”.

Inevitabile un riferimento alle difficoltà legate all’organico: “Siamo realmente contati, ma stanno arrivando vittorie importanti contro squadre di qualità”, ha spiegato Conte, evidenziando il valore del lavoro svolto in settimana. Secondo il tecnico, il Napoli avrebbe meritato anche un gol in più: “Creiamo tanto, ci sta mancando un po’ di cinismo in fase offensiva”.

Spazio anche al tema infortuni, con particolare attenzione alla situazione di Neres: “Non ci sono aggiornamenti, bisognerà aspettare gli accertamenti. Speriamo non sia nulla di grave, perché da tempo facciamo fronte a grandi defezioni”. Uno scenario che preoccupa in vista dei prossimi impegni ravvicinati: “Giocheremo ogni tre giorni e non avremo tante rotazioni, speriamo di non pagare questa situazione”.

Infine, Conte ha chiuso evitando il tema mercato: “Io devo fare l’allenatore e ottimizzare le risorse che mi vengono date. Le richieste nei miei confronti sono sempre altissime”. Con questa mentalità, il Napoli continua a mandare segnali forti al campionato.

Sarri discute: «Purtroppo siamo questi. Mercato? Ci tengo a dire una cosa»

Sarri e la volontà di spiegare la situazione dopo quella che è stata la gara contro il Napoli

Dopo la sconfitta contro il Napoli, in casa Lazio il clima è di riflessione e autocritica. In conferenza stampa, Sarri ha analizzato senza giri di parole la prestazione della sua squadra, riconoscendo i limiti emersi all’Olimpico e il divario tecnico con l’avversario. “Il gap con il Napoli è palese. Probabilmente la partita l’avremmo persa lo stesso, ma ci abbiamo messo anche qualcosa del nostro”, ha esordito l’allenatore biancoceleste.

Sarri ha poi approfondito l’analisi tattica, soffermandosi su un primo tempo giudicato insufficiente: “In fase difensiva è stato un ‘vorrei ma non posso’. Eravamo spaventati nel pressing e troppo passivi”. Unica nota positiva, secondo il tecnico della Lazio, l’inizio della ripresa: “Nel secondo tempo, all’inizio, abbiamo dato la sensazione di poter fare qualcosa in più”.

Inevitabile il riferimento al mercato e alle difficoltà strutturali della rosa. “Ho fatto delle riunioni con la società, ho indicato i ruoli scoperti e fatto dei nomi per chiarire le caratteristiche che servono. Poi il resto dipende da loro”, ha spiegato Sarri, rimandando le responsabilità operative alla dirigenza della Lazio.

Spazio anche alle polemiche arbitrali, dopo le espulsioni nel finale: “Siamo tra le squadre con meno falli subiti ma con più cartellini rossi. O facciamo sempre falli enormi o questi numeri non tornano”. Tuttavia, l’allenatore ha voluto chiarire: “Gli arbitri non devono essere un alibi”.

Sul piano tattico, Sarri ha parlato anche dei singoli, spiegando che Rovella e Cataldi “possono giocare insieme solo in emergenza” e chiarendo la posizione su Cancellieri: “Non l’ho mai voluto centravanti”. Infine, sul mercato ha chiuso con realismo: “È un periodo complicato per tutti. Per questo gli allenatori chiedono finestre più brevi”.

Una conferenza schietta, che fotografa il momento difficile della Lazio e la linea diretta di Sarri.

Pagelle Lazio Napoli, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Lazio Napoli: i voti dei protagonisti della sfida. La squadra di Sarri ha affrontato quella di Conte

Lazio Napoli match valido per la 18ª giornata di Serie A 2025/26, è terminato 0-2. Ecco i Top e Flop della Sfida di Serie A.

Il Napoli espugna l’Olimpico con un netto 2-0, dominando una Lazio nervosa e poco incisiva. La squadra di Conte ipoteca la vittoria già nel primo tempo, grazie alle reti di Spinazzola e Rrahmani, e gestisce il vantaggio nella ripresa, sfiorando anche il tris. I biancocelesti, sostenuti fino alla fine dal proprio pubblico, chiudono in nove uomini per le espulsioni di Noslin e Marusic, mentre nel Bapoli è Mazzocchi a ricevere un rosso nel finale incandescente. Un successo che conferma l’ottimo momento di forma dei partenopei, solidi in difesa e cinici in attacco, mentre la Lazio di Sarri sprofonda in una crisi di risultati e di nervi.

I TOP

  • Spinazzola (Napoli): È l’uomo che spacca la partita. Al 13′ sblocca il risultato con un inserimento perfetto sul secondo palo, sfruttando al meglio il cross di Politano. Una spina costante nel fianco della difesa laziale, crea scompiglio con le sue discese e si rende pericoloso anche di testa nella ripresa. Prestazione sontuosa che conferma il suo pieno recupero.
  • Rrahmani (Napoli): Monumentale in difesa e decisivo in attacco. Chiude ogni varco agli attaccanti della Lazio, annullando Noslin con una marcatura asfissiante. Al 32′ trova il gol del raddoppio con un colpo di testa imperioso su punizione di Lobotka. Un leader carismatico che guida la retroguardia con autorità e personalità.
  • Lobotka (Napoli): Il metronomo del centrocampo azzurro. Detta i tempi di gioco con sapienza, smistando palloni con precisione chirurgica e recuperando una quantità industriale di palloni. Una prestazione di sostanza e qualità che lo conferma come uno dei migliori registi del campionato.
  • Politano (Napoli). Perfetto nel confezionare i due assist decisivi, viene giustamente nominato MVP dell’incontro. Anche perché macina chilometri, manda in tilt Pellegrini e si intende a meraviglia nei movimenti con Neres.

I FLOP

  • Noslin (Lazio): La sua partita è un incubo. Spreca due occasioni da gol nel primo tempo: all’8′ di testa sceglie di fare una sponda invece di tirare sul cross di Cancellieri: al 34′ a tu per tu con Milinkovic-Savic si gira e decide di passare indietro, non provando una soluzione più ardita. Nervoso e impreciso, si fa espellere all’81’ per somma di ammonizioni, lasciando la squadra in inferiorità numerica nel momento cruciale. Simbolo della giornata storta della Lazio.
  • Marusic (Lazio): Protagonista in negativo nel finale incandescente. All’87’ fa una rissa con Mazzocchi, rimediando un rosso diretto che macchia una prestazione già di per sé insufficiente. Un gesto di nervosismo che costa caro alla squadra e che evidenzia la mancanza di lucidità nei momenti di difficoltà.
  • Sarri (Lazio): La sua Lazio è irriconoscibile. Lenta, prevedibile e senza idee, subisce il dominio del Napoli senza mai riuscire a reagire. I cambi non sortiscono l’effetto sperato e la squadra chiude la partita in nove uomini, segno di un nervosismo diffuso. Una sconfitta pesante che apre interrogativi sul futuro del tecnico biancoceleste, anche perché per adesso il mercato è solo in uscita, vedasi la partenza di Castellanos in direzione Premier League. Il che offre al tecnico osannato dal suo pubblico ben più di una giustificazione legittima.

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Lazio Napoli: le tre cose che non hai notato del match di Serie A

Le tre curiosità sulla partita delle 12:30 Lazio Napoli: partita valida per la diciottesima giornata di Serie A

E’ andata in scena a Roma la partita fra Lazio e Napoli, sfida valida per la diciottesima giornata di Serie A. Ecco le tre cose che non sono state notate durante la partita.

Il Napoli espugna l’Olimpico con una prova di forza impressionante, dominando la Lazio sotto il diluvio e chiudendo la pratica già nel primo tempo con Spinazzola e Rrahmani. Al di là del risultato rotondo e del finale nervoso con tre espulsioni, la partita ha mostrato una superiorità tattica e psicologica della squadra di Conte che merita di essere approfondita.

  1. La costruzione serena e la “connessione” Hojlund-Spinazzola. Fin dai primi minuti, la facilità con cui il Napoli ha eluso la pressione della Lazio è stata disarmante. I tre difensori larghi hanno trovato linee di passaggio pulite, senza mai forzare la giocata. Emblematica la prima verticalizzazione per Hojlund, bravissimo a girarsi e ad aprire il campo per la profondità di Spinazzola. Una connessione che si è rivelata letale in occasione del gol del vantaggio, nato da una costruzione paziente e da una capacità di trovare l’uomo libero con una naturalezza che ha mandato in tilt i meccanismi difensivi di Sarri. Il Napoli sembrava giocare sul velluto, trovando soluzioni offensive con una serenità che ha tolto ogni certezza alla Lazio.
  2. Il dominio sulle fasce e i “braccetti” offensivi. La chiave del match è stata la netta superiorità del Napoli sulle corsie esterne, dove la Lazio non ha mai trovato le contromisure. Le sovrapposizioni costanti di Di Lorenzo, che da “braccetto” si trasformava in attaccante aggiunto con tagli interni, hanno creato una superiorità numerica costante. La vicinanza e l’intesa tra Politano e Neres hanno fatto il resto, mandando in crisi Pellegrini e Zaccagni. Non è un caso che il gol del vantaggio sia nato da un’aggressione alta di Di Lorenzo e da un cross di Politano per Spinazzola sul secondo palo. Una supremazia territoriale che ha soffocato la Lazio, incapace di prendere campo e di reagire. Il dato del 68% di possesso palla nel primo tempo, nonostante il vantaggio, fa capire che questa è l’identità forte dei campioni d’Italia, dopo essere andati avanti continuano a macinare gioco.
  3. Il centrocampo dominante e la gestione dei ritmi. Nella ripresa, con il risultato in cassaforte, il Napoli ha gestito la gara con autorità, addormentando il gioco e accelerando improvvisamente quando si presentava l’occasione. Il centrocampo azzurro, guidato da un Lobotka sontuoso e da un McTominay prezioso nel lavoro di cucitura, ha dominato in lungo e in largo. La forza della squadra di Conte è stata la capacità di cambiare velocità alla giocata sulla trequarti, con scambi rapidi e imprevedibili tra Politano, Hojlund e lo stesso McTominay. Non giocate a memoria, ma letture intelligenti delle situazioni, che hanno permesso al Napoli di controllare il match senza mai rischiare e di sfiorare il tris con Elmas, prima del finale nervoso che non ha scalfito la sensazione di una superiorità netta e indiscutibile. Unica occasione dei padroni di casa il colpo di testa di Guendouzi sulla traversa, arrivato ormai ai titoli di coda del match.

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Infortunio Neres, problemi per l’esterno del Napoli. La situazione attuale

Infortunio Neres, problemi per l’esterno del Napoli. La situazione non lascia dubbi

Al termine della partita, conclusa con una vittoria convincente, l’attenzione in casa Napoli si è divisa tra la soddisfazione per il risultato e la preoccupazione per l’Infortunio Neres. Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, come di consueto, ha voluto complimentarsi pubblicamente con la squadra e con l’allenatore per il momento positivo che il gruppo sta attraversando. “Bella vittoria! Continua la striscia positiva di Conte e della squadra. Bravi tutti!”, ha dichiarato il patron, sottolineando l’atteggiamento e la mentalità mostrati in campo.

Tuttavia, nel post-partita, a tenere banco è stato anche l’Infortunio Neres, che ha costretto l’esterno offensivo a lasciare il campo anzitempo. Lo staff medico valuterà nelle prossime ore le condizioni del giocatore, fondamentale nello scacchiere tattico del Napoli per qualità, velocità e imprevedibilità. L’Infortunio Neres rappresenta un tema delicato in vista dei prossimi impegni, considerando il calendario fitto e l’importanza di avere la rosa al completo.

Nonostante l’ombra dell’Infortunio Neres, l’ambiente resta fiducioso. La squadra ha dimostrato solidità, spirito di sacrificio e continuità di risultati. La speranza è che l’infortunio non sia grave e che Neres possa tornare presto a disposizione, per continuare a essere protagonista di una stagione che, finora, sta regalando grandi soddisfazioni ai tifosi azzurri.

Moviola Lazio Napoli, l’episodio chiave del match di Serie A

Moviola Lazio Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 18ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Napoli, valido per la 18ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Davide Massa della sezione di Imperia.

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LA MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

Prima timida protesta al 3′ quando Cancellieri riparte e viene stretto in una forbice da due giocatori del Napoli, il laziale sperava in un giallo che non arriva. Gesto di stizza di Pellegrini verso l’arbitro dopo un blocco di Di Lorenzo nei suoi confronti. Punizione per il Napoli per fallo di Guendouzi su Elmas, il francese non approva ma non tocca la palla, peraltro la battuta non sortisce alcun effetto. La Lazio si lamenta per un contatto Spinazzola-Cancellieri che Massa non vede. Mani di Noslin vicino alla sua area, l’arbitro la vede: secondo Marelli su DAZN non era un fallo da accordare. Da lì nasce lo 0-2 di Rrahmani, ci sono proteste dei giocatori della Lazio per blocchi in area di rigore, il check Var non ravvisa irregolarità. Il primo cartellino della gara lo riceve Zaccagni che perde il controllo della sfera e interviene duramente su McTominay: il capitano biancoceleste protesta vivacemente, lo scozzese rimane a terra a lungo. Sono 3 i minuti di recupero. Si va all’intervallo con 4 falli commessi dalla Lazio e 2 in più da parte del Napoli.

SECONDO TEMPO

Primo fischio della ripresa su Pellegrini, reo di uno sgambetto su Politano. Intervento puntuale di Zaccagni in difesa, Di Lorenzo in netto ritardo lo colpisce alla tibia, il laziale resta a terra e ha bisogno delle cure mediche: il capitano voleva un giallo, con Massa non va molto d’accordo dall’inizio della gara… Gila contesta molto un corner assegnato al Napoli, l’arbitro gli spiega la decisione sorridendo. Ammonito Cataldi che si vede superato dall’ennesima accelerazione di Politano, decisione ineccepibile. Principio di rissa a metà ripresa perchè Noslin va in pressione su Milinkovic su una palla restituita dalla Lazio: gialli per l’olandese e Rrahmani. All’81’ secondo giallo per Noslin e conseguente espulsione: l’attaccante colpisce Buongiorno da dietro, per Marelli è un cartellino severo, anche se il contatto c’è. Altra rissa nel finale, nonostante Conte cerchi di separare i contendenti Marusic e Mazzocchi insistono con le spinte e si prendono due rossi. Per la Lazio con i due di oggi sono già 7 gli espulsi in questo campionato. 5 i minuti extra-time. Nonostante i 3 rossi, la gara non è stata cattiva, con 23 falli complessivi, 10 della Lazio e 13 del Napoli.


Formazioni ufficiali Fiorentina Cremonese, ecco le scelte dei due mister

Formazioni ufficiali Fiorentina Cremonese, le scelte dei due allenatori per il match di oggi: tutti i dettagli

Sono state annunciate leformazioni ufficiali di Fiorentina Cremonese. Il match in campo oggi è valido per la giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodò, Mandragora, Fagioli, Ndour, Parisi; Gudmundsson, Piccoli. Allenatore: Vanoli.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Folino; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Vardy, Bonazzoli. Allenatore: Nicola.

Calciomercato Bologna, valutazioni in corso per quanto riguarda gennaio. Quel giocatore potrebbe lasciare

Calciomercato Bologna, valutazioni in corso per questi giocatori in vista del mercato di gennaio

Il Calciomercato Bologna entra nel cuore dell’inverno, ma a Casteldebole la linea guida resta chiara: equilibrio prima di tutto. Nessuna rivoluzione, nessuna corsa affrettata alle trattative, bensì un’attenta valutazione di ciò che il campo saprà dire nelle prossime settimane. Gennaio, per il club rossoblù, non è soltanto il mese delle opportunità, ma soprattutto quello dei giudizi definitivi.

In questo contesto, il Calciomercato Bologna diventa inevitabilmente legato alle risposte di alcuni singoli. Benjamin Dominguez e Nicolò Casale sono tra i principali osservati speciali: entrambi vivono una fase delicata, sospesi tra il desiderio di ritagliarsi un ruolo stabile e le voci che li vorrebbero protagonisti di movimenti in uscita. Per loro, ogni minuto in campo può fare la differenza.

Attenzione anche alla situazione di Giovanni Fabbian, altro nome caldo del Calciomercato Bologna. Il centrocampista classe 2003 continua ad attirare l’interesse di diversi club, ma la società ha finora respinto ogni tentativo di avvicinamento. Il gol segnato contro il Sassuolo, nell’ultima partita del 2025 al Dall’Ara, ha rafforzato la sua candidatura come pedina centrale per la seconda parte di stagione. Nonostante ciò, le riflessioni restano aperte e le decisioni definitive arriveranno solo dopo ulteriori valutazioni.

La sfida di San Siro contro l’Inter rappresenta uno spartiacque importante, anche per chi partirà dalla panchina. Dominguez, in particolare, è chiamato a ritrovare continuità e incisività. In difesa, invece, l’eventuale arrivo di Juan Pablo Freytes potrebbe ridisegnare le gerarchie, incidendo direttamente sul futuro di Casale.

Per ora il Calciomercato Bologna resta in fase di osservazione. Le strategie sono pronte, ma prima servono risposte concrete. Perché, come spesso accade, nel mercato e nel calcio alla fine parlano solo i fatti.

Chiesa-Juve, pressing ulteriore per riportare l’attaccante alla corte bianconera. La situazione attuale

Chiesa-Juve, arriva l’ulteriore pressing per provare a riportare l’attaccante in casa bianconera

Il tema Chiesa-Juve torna con forza al centro del dibattito, mentre la Juventus entra nel vivo del calciomercato invernale con un obiettivo chiaro: rinforzare l’attacco con un profilo di alto livello. La dirigenza bianconera vuole offrire a Luciano Spalletti un’arma in più per affrontare la seconda parte di stagione e consolidare la corsa alla qualificazione in Champions League. In questo scenario, la pista Chiesa-Juve resta una delle più affascinanti, ma non l’unica sul tavolo.

L’area sportiva guidata da Damien Comolli sta valutando diverse opzioni, soprattutto all’estero, con un’attenzione particolare alla Premier League. Giovani come Kevin Schade, Mikkel Damsgaard e Simon Adingra rappresentano profili interessanti per prospettiva e talento, ma anche scommesse che richiederebbero tempo di ambientamento nel contesto tattico della Serie A. Proprio per questo, il dossier Chiesa-Juve continua a essere considerato prioritario.

Federico Chiesa, infatti, garantirebbe un impatto immediato. Conosce l’ambiente, la pressione dello Stadium e le dinamiche della Continassa, elementi che riducono al minimo i rischi legati all’inserimento. La Juventus sta studiando una formula precisa per rendere possibile l’operazione Chiesa-Juve: l’idea è un prestito secco di sei mesi, sul modello di operazioni già viste in passato, così da rinviare ogni valutazione definitiva all’estate.

Il nodo principale resta però la posizione del Liverpool, poco incline ad aprire a soluzioni temporanee. Per questo motivo, la Juve non intende aspettare all’infinito. Nelle prossime settimane potrebbe arrivare un vero e proprio ultimatum: o si sbloccano le condizioni per il ritorno di Chiesa, oppure il club virerà con decisione su alternative già monitorate.

Il futuro dell’attacco bianconero passa quindi da scelte rapide e ponderate. Il sogno Chiesa-Juve resta vivo, ma la Juventus è pronta a cambiare strada se necessario. Nel mercato di gennaio, come spesso accade, il tempo è un fattore decisivo.

Napoli, Manna sicuro: «Mercato? Questi giocatori non verranno ceduti, mentre invece…»

Lazio Napoli, Manna ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul calciomercato degli azzurri

Intervenuto ai microfoni di Dazn nel prepartita di Lazio-Napoli, il direttore sportivo del club partenopeo Giovanni Manna ha fatto il punto sulla situazione del Napoli, soffermandosi su mercato, scelte tecniche e condizioni di alcuni giocatori chiave. Le sue dichiarazioni delineano un momento di transizione, in cui la società è chiamata a trovare equilibrio e continuità dopo una fase complicata.

Parlando dell’assetto della squadra, Manna ha sottolineato come il Napoli abbia dovuto adattarsi a una situazione di emergenza, trovando soluzioni alternative per restare competitivo. L’obiettivo principale, ora, è dare continuità alle prestazioni: secondo il direttore sportivo, solo attraverso la stabilità del rendimento arriveranno anche i risultati sul campo.

Un passaggio importante è stato dedicato alle condizioni di Romelu Lukaku. Manna ha chiarito che i tempi di recupero dell’attaccante non si sono allungati rispetto alle previsioni iniziali e che la linea del club è sempre stata quella della prudenza. Con un giocatore come Lukaku, ha spiegato, la pazienza è fondamentale per evitare ricadute e complicazioni fisiche.

Spazio poi alle considerazioni su Lorenzo Lucca, giocatore fortemente voluto dalla dirigenza. Attualmente influenzato, il suo impiego resta da valutare, ma Manna ha aperto a diverse soluzioni di mercato, senza escludere alcuna ipotesi. Il Napoli è consapevole delle difficoltà del contesto attuale e, come ribadito dal ds, dovrà “fare di necessità virtù”.

Nel discorso rientrano anche i rientri attesi di Anguissa, elemento considerato fondamentale, e la crescita di McTominay, che sta dimostrando di poter essere determinante nel suo ruolo. Le scelte finali, però, spetteranno all’allenatore.

Infine, Manna ha parlato del futuro di Lang, chiarendo che non è in uscita. Il club si aspetta molto da lui e interverrà sul mercato solo se le operazioni serviranno davvero a migliorare la squadra.

Noslin pre Lazio Napoli: «Dobbiamo dare tutto per una gara come questa. Sul lavoro di Sarri…»

Noslin si è voluto appuntare questa cosa nel pregara di Lazio Napoli. La situazione attuale

Tijjani Noslin si prepara a vivere una giornata speciale, guidando l’attacco della Lazio nella sfida contro il Napoli. L’attaccante olandese partirà titolare, una scelta quasi obbligata per Maurizio Sarri considerando la cessione di Valentin Castellanos e l’assenza di Boulaye Dia, impegnato in Coppa d’Africa. In questo scenario, Noslin diventa il principale riferimento offensivo dei biancocelesti, chiamato a sfruttare una grande opportunità.

Nelle ultime settimane Noslin ha dimostrato di meritare sempre più spazio, convincendo lo staff tecnico grazie a prestazioni in crescita e a un atteggiamento positivo in allenamento. La fiducia ricevuta dall’allenatore rappresenta un passaggio chiave nel suo percorso alla Lazio, dove sta cercando continuità e un ruolo da protagonista. Contro il Napoli avrà il compito di attaccare la profondità, tenere impegnata la difesa avversaria e dare concretezza alle occasioni create dalla squadra.

Ai microfoni di Dazn, nel pre-partita, Noslin ha raccontato le sue sensazioni, mostrando entusiasmo e concentrazione. L’olandese è consapevole delle responsabilità che lo attendono, ma allo stesso tempo appare motivato a dare il massimo per aiutare la Lazio a conquistare un risultato importante davanti al proprio pubblico.

Nel corso dell’intervista è tornato anche il ricordo della tripletta realizzata contro il Napoli nella passata stagione, una prestazione che ha segnato uno dei momenti più alti della carriera di Noslin. Un precedente che alimenta speranze e ambizioni, ma che l’attaccante vuole trasformare in energia positiva per il presente. Oggi Noslin ha l’occasione di confermarsi e dimostrare di poter essere una risorsa fondamentale per la Lazio.

Formazioni ufficiali Lazio Napoli, le scelte dei due tecnici per il match delle 12:30

Formazioni ufficiali Lazio Napoli, Sarri e Conte hanno reso note le proprie scelte per il match dell’Olimpico. Ecco le ultimissime sul match

Lazio e Napoli aprono la domenica di Serie A. Sarri incontra il suo passato e proverà a vincere per rientrare in zona Europa. I partenopei, però, devono assolutamente ottenere i tre punti visto il successo del Milan. Queste le formazioni ufficiali:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

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NAPOLI (3-4-3): Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Spinazzola, McTominay, Lobotka, Politano; Elmas, Højlund, Neres; Allenatore: Antonio Conte

Radunovic Spezia, è ufficiale il trasferimento in Liguria del portiere: il comunicato del club bianconero

Radunovic Spezia, il portiere difenderà la difesa dei liguri nella seconda parte di stagione. Il comunicato ufficiale del club bianconero

Il calciomercato invernale entra sempre più nel vivo e iniziano a prendere forma le prime operazioni ufficiali, tra affari già conclusi e trattative pronte a decollare. In questo scenario si inserisce una mossa in uscita del Cagliari, che ha definito il futuro immediato di uno dei suoi elementi. Il club rossoblù ha infatti raggiunto l’accordo per il trasferimento di Boris Radunovic allo Spezia, operazione che consentirà al portiere serbo di iniziare una nuova avventura in Serie B.

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L’operazione Radunovic Spezia si è concretizzata con la formula del prestito, scelta che permette al giocatore di trovare maggiore continuità e allo Spezia di rinforzare un reparto chiave in vista della seconda parte di stagione. Di seguito il comunicato ufficiale:

«Il Cagliari Calcio comunica la cessione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Boris Radunović che si trasferisce in prestito allo Spezia sino al termine della stagione sportiva 2025/26.

Classe 1996, arrivato in Sardegna nel 2021, il portiere serbo è stato tra i protagonisti della promozione in Serie A nella stagione 2022/23. In rossoblù ha totalizzato sinora 59 gare tra campionato e Coppa Italia.

Per lui ora una nuova tappa della carriera per trovare più spazio e continuare a dimostrare tutto il suo valore.

Buon proseguimento di stagione, Boris!».

Negrisolo: «Liedholm consultava uno stregone. Con Ranieri siamo amici, su Di Bartolomei…»

Negrisolo in una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha ripercorso la sua carriera raccontando diversi aneddoti su compagni e non solo

Piergiorgio Negrisolo è un ex calciatore di 75 anni con l’entusiasmo di un ragazzino. Su La Gazzetta dello Sport ha ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e volti illustri.

L’ARRIVO ALLA ROMA GRAZIE A SCOPIGNO «Facevo il libero e sapevo giocare con i piedi, gli piacevo per quello. Poi sì, Scopigno fu cacciato e presero Liedholm. E devo dire che è stata una fortuna per me. Il Barone apprezzava la mia attenzione tattica. “Sai muoverti senza palla, sei importante”, mi diceva. E infatti mi faceva giocare ovunque. Penso di aver fatto tutti i ruoli con lui allenatore. Mi ha sempre dato fiducia: segnai un gol in un derby e glielo dedicai».

LIEDHOLM SI CONSULTAVA CON UNO STREGONE «Sì, ne sono stato anche testimone diretto. Una volta andammo a Milano io, Prati e Marini. Liedholm ci disse che portava bene e di andare in rappresentanza del gruppo. Questo sciamano ci chiuse in una stanza, ci tagliò una ciocca di capelli e li bruciò. Il tutto mentre pronunciava frasi strane. Fu un’esperienza mistica. Un’altra stranezza era che il mister gettava il sale agli angoli dello spogliatoio: su alcune cose era davvero fissato».

DI BARTOLOMEI «Agostino era un ragazzo serio, schivo, ma un grande professionista. Liedholm stravedeva per lui, erano simili. Entrambi amavano l’arte. Quello che gli successe poi mi lasciò senza parole. Fu uno shock senza precedenti».

BRUNO CONTI «Il mio preferito tra i ragazzi, mi chiamava “Fisicchio”. Alla fine del ’73 lo consigliai al direttore sportivo del Genoa che voleva prenderlo. “Se ve lo danno, andate sul sicuro. Diventerà un campione”. Infatti lo presero. Certo, era impossibile pensare che la Roma si facesse scappare un talento del genere. Lui e Ago erano due giocatori fantastici».

RANIERI «No, è diverso. Io e Claudio siamo proprio amici. È un signore del calcio, lo era anche da calciatore e lo è stato poi da allenatore. A Roma, per un periodo, giocavamo sulla stessa fascia: lui terzino, io tornante di fascia davanti a lui. Poi siamo rimasti in contatto nel tempo. Ricordo che al Catanzaro portava tutti i compagni in giro in barca».

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MARCARE PELÉ «Lo marcai due volte a dire il vero. Una, sì, in amichevole contro il Santos. Appena entrato in campo mi feci subito la foto con lui. Era imprendibile. Fece due gol, uno con una rovesciata da cartolina. L’altra volta, invece, fu con la Roma all’Olimpico. Pelé era a fine carriera e giocava con i Cosmos. Vincemmo noi, segnai addirittura io. Un peccato non avergli chiesto la maglia».

IL PIU’ DIFFICILE DA MARCARE «Senza dubbio Rivera, un genio. Lo marcai per la prima volta a San Siro in un Milan-Samp. Mi fece letteralmente impazzire».

SUAREZ «Un altro campione. Io l’ho incrociato alla Sampdoria e, mi creda, era una grande persona oltre che un fuoriclasse. Aveva preso in simpatia me e Marcello Lippi, i due giovani del gruppo. Restava con noi a fine allenamento e ci faceva vedere come calciare. L’ho visto fare anche a De Sisti a Roma».

IL RIMPIANTO «Ho fatto una bella carriera e sono felice. Un rimpianto, però, ce l’ho: non essere andato al Milan nel ‘77. Liedholm mi voleva e io avrei coronato il sogno di una vita. Saltò perché Valcareggi scelse di non vendermi. Avrei giocato con Rivera e nella squadra del mio cuore».

Napoli, ripartire come si è finito l’anno: questo è il diktat di Conte. Le ultimissime sui partenopei

Napoli, Conte vuole dare continuità ai risultati ottenuti nella parte finale del 2025. Ma la Lazio resta una squadra molto ostica. I dettagli

Ripartire esattamente dalla fine. È questo il diktat in casa Napoli per l’inizio del 2026. Il 2025 si è chiuso in un crescendo rossiniano per la squadra di Antonio Conte: tre vittorie consecutive, una Supercoppa Italiana messa in bacheca, sei gol fatti e nessuno subito. Un ruolino di marcia che i campioni d’Italia in carica vogliono trasformare nell’incipit di un nuovo anno da protagonisti, per restare agganciati al treno di testa.

Il primo banco di prova, oggi alle 12.30, è però dei più complessi: la trasferta contro la Lazio dell’ex Maurizio Sarri. Tuttosport scrive che è una sfida ricca di significati: Sarri è l’unico allenatore riuscito a “scippare” uno scudetto italiano a Conte, e il tecnico salentino ha perso gli ultimi due scontri diretti con il collega toscano. I precedenti recenti non sorridono agli azzurri, che non battono la Lazio dal settembre 2022 e hanno perso quattro delle ultime sei sfide contro i biancocelesti. L’obiettivo odierno è sfatare questo tabù e centrare la quarta vittoria di fila, mai riuscita finora in stagione.

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La settimana di lavoro a Castelvolturno ha regalato sorrisi e qualche preoccupazione. La buona notizia è il ritorno tra i convocati di Alex Meret, fuori da fine ottobre per la frattura del metatarso. Recuperati pienamente anche Spinazzola (smaltito l’affaticamento post-Cremonese) e Olivera. L’infermeria, però, resta affollata di big: Anguissa e Gilmour rientreranno a fine mese, per Lukaku si attende metà febbraio, mentre De Bruyne (operato al bicipite femorale) tornerà a Napoli in settimana per la riatletizzazione, con l’obiettivo di rientrare a marzo.

Pochi dubbi di formazione per Conte, che si affida al blocco vincente di dicembre nel classico scontro di filosofie tra “Sarrismo” e “Contismo”. Davanti a Milinkovic-Savic, difesa con Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus (favorito su Buongiorno). A centrocampo Politano e il recuperato Spinazzola sulle fasce, con Lobotka e McTominay in mediana. Sulla trequarti Neres ed Elmas agiranno a supporto di Rasmus Hojlund, a caccia del decimo gol stagionale. Inizia oggi un tour de force di 8 gare in 24 giorni: Conte vuole partire col piede giusto.

Esposito Sampdoria, ora è ufficiale: il comunicato del club doriano sul centrocampista

Esposito Sampdoria, il centrocampista è diventato ormai un giocatore dei doriani. Il comunicato ufficiale pubblicato dal club ligure

Il calciomercato invernale entra nel vivo e si conferma particolarmente intenso in casa blucerchiata. La Sampdoria continua a muoversi con decisione per rinforzare la rosa e regalare nuove soluzioni allo staff tecnico. Nelle ultime ore è arrivata anche l’ufficialità di un’operazione molto attesa: Esposito Sampdoria è ora realtà.

La società genovese ha infatti comunicato l’ingaggio di Salvatore Esposito, nuovo centrocampista pronto a mettersi subito a disposizione della squadra. Un innesto importante, pensato per aumentare qualità, dinamismo ed equilibrio nella zona centrale del campo. Esposito arriva con grande motivazione e con la voglia di dimostrare tutto il proprio valore in un ambiente caldo e ambizioso come quello doriano.

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L’operazione Esposito Sampdoria si inserisce in una strategia chiara della dirigenza, orientata a rinforzare i reparti chiave in vista della seconda parte di stagione. Il centrocampista potrà garantire intensità in fase di recupero palla, ma anche ordine e personalità nella costruzione del gioco. Di seguito il comunicato ufficiale:

«L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con obbligo di riscatto dallo Spezia Calcio i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Salvatore Esposito (nato a Castellammare di Stabia, Napoli, il 7 ottobre 2000). Il centrocampista si è legato al club blucerchiato fino al 30 giugno 2030 (con opzione a favore dello stesso club per rinnovo condizionato fino al 30 giugno 2031)».

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