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Martinelli Sampdoria, non solo i doriani sul portiere della Fiorentina: duello con quella squadra per gennaio. Le ultime

Martinelli Sampdoria, i doriani sono interessati al portiere della Fiorentina. Su di lui c’è anche il Mantova. Possibile duello a gennaio

La Sampdoria si avvicina alla sessione invernale di calciomercato con una strategia ben definita e obiettivi chiari. Tra i reparti che la dirigenza blucerchiata intende rinforzare c’è anche quello dei portieri, un settore considerato fondamentale per dare maggiore solidità alla squadra nella seconda parte di stagione. In questo contesto prende quota la pista Martinelli , che nelle ultime ore ha attirato l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.

Il mercato di gennaio rappresenta un momento chiave per la Sampdoria, chiamata a intervenire in modo mirato e sostenibile. L’idea è quella di inserire in rosa un estremo difensore giovane, ma allo stesso tempo affidabile, capace di adattarsi rapidamente ai meccanismi della squadra e di offrire valide alternative tra i pali. La filosofia del club resta orientata alla valorizzazione dei talenti emergenti, senza rinunciare a un minimo di esperienza e personalità.

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Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira sul proprio profilo X, la dirigenza blucerchiata avrebbe chiesto informazioni alla Fiorentina per Tommaso Martinelli. Il nome Martinelli è quindi entrato con forza nei radar del club ligure. Classe 2006, Martinelli è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano nel ruolo di portiere, tanto da essere seguito con attenzione da diversi club.

Il profilo di Martinelli risponde perfettamente ai criteri fissati dalla società. Dotato di una buona struttura fisica, riflessi pronti e qualità tecniche già ben sviluppate per la sua età, il giovane estremo difensore potrebbe arrivare con la formula del prestito secco di sei mesi. Una soluzione che permetterebbe alla Samp di rafforzare il reparto senza legarsi a lungo termine, offrendo al contempo al giocatore l’opportunità di accumulare minuti ed esperienza in un campionato competitivo come la Serie B.

L’eventuale operazione Martinelli sarebbe vantaggiosa anche per la Fiorentina, che potrebbe così valorizzare il proprio talento facendolo crescere in un contesto stimolante e con maggiori possibilità di scendere in campo. La mentalità e i margini di crescita del giovane portiere rappresentano aspetti particolarmente apprezzati dalla dirigenza blucerchiata, sempre attenta a costruire un progetto sostenibile nel tempo.

Nelle ultime ore, però, è emersa anche una possibile insidia. Alla corsa per Martinelli si sarebbe infatti aggiunto il Mantova, pronto a valutare seriamente l’opportunità di portare il portiere in Lombardia. Una concorrenza che potrebbe complicare i piani della Sampdoria, chiamata ora a decidere se affondare il colpo o virare su profili alternativi.

Il mercato invernale è ormai alle porte e la sensazione è che la Samp voglia muoversi con rapidità e decisione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la pista Martinelli potrà trasformarsi in qualcosa di concreto o se il club sceglierà altre soluzioni per rinforzare il reparto dei portieri.

Lucumì Bologna, il difensore rinnova con i felsinei? La volontà del club è chiara. Resta da capire quella del difensore

Lucumì Bologna, il rinnovo resta un tema d’attualità. I felsinei spingono per il prolungamento. Da capire cosa vorrà fare il difensore. Le ultime

Il Bologna continua a muoversi con decisione sul fronte rinnovi e uno dei dossier più importanti riguarda Lucumì, tema centrale nella pianificazione futura del club rossoblù. La dirigenza è al lavoro da settimane per trovare un accordo con Jhon Lucumí, difensore colombiano diventato una colonna della retroguardia emiliana. Il suo contratto è attualmente in scadenza a giugno 2027, ma l’obiettivo del Bologna è quello di anticipare i tempi e blindare il giocatore con un nuovo accordo.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, l’ultima proposta avanzata dal club prevede un prolungamento fino al 2029, accompagnato però da una modifica sostanziale della clausola rescissoria. L’idea del Bologna è abbassare l’importo della clausola per rendere più gestibile un’eventuale cessione futura, evitando allo stesso tempo il rischio di perdere Lucumí a parametro ridotto negli anni successivi. Una strategia che testimonia come il tema Lucumì sia affrontato con realismo e visione a lungo termine.

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La scorsa estate il nome di Lucumì era già stato accostato a diversi club stranieri. In particolare, il Sunderland si era spinto a mettere sul tavolo circa 28 milioni di euro per assicurarsi il centrale colombiano. Il Bologna, però, aveva deciso di respingere l’offerta, soprattutto dopo la cessione di Sam Beukema, ritenendo troppo rischioso smantellare ulteriormente il reparto difensivo. Una scelta che ha permesso a Vincenzo Italiano di mantenere una certa continuità, ma che potrebbe essere più difficile da replicare nella prossima finestra estiva.

Guardando al futuro, trattenere Lucumì anche nella prossima stagione non sarà semplice. L’eventuale abbassamento della clausola rescissoria potrebbe infatti attirare nuovi pretendenti, soprattutto dall’estero, rendendo più probabile una sua partenza. Il Bologna spera comunque che il rinnovo possa garantire maggiore forza contrattuale e, allo stesso tempo, una valorizzazione economica adeguata.

Dal punto di vista sportivo, la stagione di Lucumí è stata finora positiva. Il difensore ha collezionato 20 presenze complessive tra campionato e coppe, trovando anche la sua prima rete in Serie A nella prestigiosa sfida contro il Napoli. Con 129 presenze totali in maglia rossoblù, Lucumí è ormai uno dei veterani dello spogliatoio e un punto di riferimento per i più giovani.

Dopo un avvio di stagione caratterizzato da qualche incertezza, Lucumì ha ritrovato continuità e sicurezza, tornando a guidare la difesa insieme a Torbjorn Heggem. Qualche errore non è mancato, ma il livello delle prestazioni è cresciuto sensibilmente negli ultimi mesi. Il Bologna resta fiducioso sul rinnovo, anche se il colombiano non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro, lasciando aperti diversi scenari in vista dell’estate.

Gatti Juventus, contatti con quell’allenatore per il trasferimento a gennaio. La posizione dei bianconeri e dello stesso giocatore

Gatti Juventus, il Milan resta sul difensore e ci sarebbe stato un contatto anche con Allegri. La posizione dei bianconeri e cosa succederà in futuro

Il tema dei rinforzi difensivi continua ad animare il dibattito di mercato, ma quando si parla di Gatti è necessario mantenere i piedi ben saldi a terra. Nelle ultime ore si sono rincorse indiscrezioni su un possibile interesse del Milan per il centrale bianconero, ma a fare chiarezza è stato Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Il quadro che emerge è quello di una situazione complessa, lontana dall’essere definita o vicina a una conclusione.

Il nome di Gatti è tornato d’attualità soprattutto per un retroscena che ha acceso la fantasia dei tifosi. Secondo quanto rivelato da Moretto, c’è stato effettivamente un contatto diretto tra Massimiliano Allegri e il difensore. L’allenatore rossonero conosce bene Gatti per averlo già allenato a Torino e ne apprezza le qualità, in particolare la grinta, l’intensità e la cattiveria agonistica che potrebbe portare alla retroguardia del Milan. Da qui nasce l’idea di un possibile trasferimento, più legato alla stima personale del tecnico che a una strategia condivisa a livello societario.

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Ed è proprio questo il punto centrale della vicenda Gatti. All’interno della dirigenza rossonera, infatti, non ci sarebbe unanimità sul profilo del difensore. Se da un lato Allegri spinge e vede in Gatti l’uomo giusto per rinforzare il reparto arretrato, dall’altro emergono dubbi tecnici ed economici che frenano qualsiasi accelerazione. Questa mancanza di pieno consenso rende difficile immaginare, almeno nel breve periodo, un affondo deciso da parte del Milan.

Dal punto di vista delle trattative, la situazione è ancora ferma. Non esiste al momento un tavolo di negoziazione aperto tra Milan e Juventus. I due club non hanno discusso né cifre né formule, segnale evidente di come il dossier Gatti sia ancora in una fase embrionale. Il semplice contatto tra allenatore e giocatore, per quanto significativo, non basta ad avviare una vera trattativa.

In questo contesto si inseriscono anche le voci su un possibile scambio con Samuele Ricci, prontamente smentite. Moretto è stato chiaro: l’ipotesi di uno scambio non ha “forma né corpo”. Il Milan continua a cercare un difensore, possibilmente con la formula del prestito, mentre la Juventus non ha aperto a soluzioni di questo tipo per Gatti.

In conclusione, la pista Gatti resta suggestiva ma complicata. L’interesse esiste, la stima pure, ma tra volontà tecnica, strategie societarie e assenza di dialogo tra i club, la strada appare in salita e lontana da una svolta immediata.

Nkunku Milan, riflessioni in corso in casa rossonera: il club di via Aldo Rossi sembra avere preso una decisione importante sul francese. I dettagli

Nkunku Milan, il francese non sembra essere inserito sulla lista dei cedibili. Ma davanti ad una offerta importante potrebbe partire

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno scuote l’ambiente rossonero durante le festività natalizie. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il futuro di Nkunku Milan sarebbe improvvisamente diventato un tema caldo all’interno della dirigenza. Nonostante l’importante investimento effettuato in estate, il rendimento dell’attaccante francese non avrebbe convinto pienamente il club, aprendo scenari di possibile separazione già nella sessione di gennaio o, in alternativa, nella prossima estate.

L’operazione Nkunku Milan era stata accolta con grande entusiasmo dai tifosi, che vedevano nell’ex Chelsea uno dei colpi simbolo del nuovo corso rossonero. Tuttavia, a distanza di mesi, le aspettative non sono state rispettate fino in fondo, soprattutto a causa di prestazioni discontinue e di una condizione fisica non sempre ottimale.

Dal punto di vista economico, l’affare Nkunku Milan rappresenta uno degli investimenti più pesanti delle ultime stagioni. Il Milan ha infatti versato 37 milioni di euro al Chelsea come parte fissa, ai quali si aggiungono 5 milioni di bonus legati a obiettivi individuali e di squadra. Una cifra importante, che testimonia la fiducia iniziale del club nelle qualità del giocatore.

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A incidere ulteriormente è anche l’ingaggio: Nkunku percepisce uno stipendio netto da circa 5 milioni di euro a stagione, collocandosi tra i calciatori più pagati della rosa guidata da Massimiliano Allegri. Un costo significativo, che rende inevitabile una riflessione approfondita sul rapporto tra investimento e rendimento. In campo, infatti, il contributo del francese è stato altalenante: qualche spunto di qualità, ma anche lunghi periodi in cui è finito ai margini delle rotazioni, penalizzato da problemi fisici e dalla scelta dell’allenatore di puntare su un attacco più fisico e continuo.

La strategia del club sul dossier Nkunku Milan appare chiara. Il giocatore non è stato ufficialmente inserito nella lista dei cedibili, ma la società è pronta ad ascoltare eventuali offerte a titolo definitivo. L’obiettivo è evitare una minusvalenza a bilancio, condizione imprescindibile per dare il via libera a una cessione. In caso di proposta ritenuta congrua, il Milan potrebbe decidere di separarsi dall’attaccante già nei prossimi mesi.

Liberare lo slot occupato da Nkunku e il suo pesante ingaggio consentirebbe al direttore sportivo Igli Tare di avere maggiore flessibilità sul mercato, sia per rinforzare la rosa nel breve periodo sia per pianificare il futuro. Sullo sfondo resta vivo il grande sogno per il 2026: la suggestione Dusan Vlahovic a parametro zero, un obiettivo che potrebbe diventare concreto proprio grazie a una possibile uscita anticipata di Nkunku Milan.

Chivu svela: «Sarei rimasto al Parma rinnovando il contratto. Poi la chiamata dell’Inter ha cambiato tutto. Perché ho accettato i nerazzurri»

Chivu ripercorre la sua esperienza al Parma e svela anche il motivo per cui ha accettato la proposta avanzata dall’Inter. I dettagli

Chivu in un’intervista al portale romeno Gazeta Sporturilor ripercorre la sua avventura in nerazzurro e svela alcuni dettagli.

IL PARMA – «Non stavo cercando, stavo aspettando! Aspettavo l’occasione giusta per quello che volevo fare. È stata un’attesa piuttosto lunga, e a febbraio si è presentata l’opportunità di andare al Parma, in Serie A, dove non molti pensavano che avrei avuto successo. Ma ho avuto l’opportunità di vivere 13 partite in tre mesi, con un percorso che ha portato al raggiungimento dell’obiettivo. Questo nonostante molti fossero scettici a causa del calendario complicato. Sembrava impossibile per il Parma salvarsi».

IL MIO ARRIVO SULLA PANCHINA DELL’INTER – «Ci siamo dati da fare, abbiamo lavorato, ci abbiamo creduto, siamo stati ottimisti. Alla fine, è questo che conta: credere con tutto il cuore che ci si riuscirà. E ci sono riuscito! Sarei rimasto al Parma, avrei dovuto prolungare il contratto, ero in un periodo di rinegoziazione. Ma l’Inter è intervenuta, perché Simone Inzaghi se n’era andato e io ho avuto la fortuna di essere nominato allenatore qui». LEGGI ANCHE INTERNEWS24.COM

Calciomercato Roma, due le priorità dei giallorossi a gennaio: attaccante e difensore. I nomi e attenzione alla sorpresa di un secondo colpo nel reparto offensivo

Calciomercato Roma, Massara insiste per uno fra Raspadori e Zirkzee. In difesa il nome in pole position è quello di Disasi. Le ultime sui giallorossi

La vigilia di Natale si trasforma in una giornata di grande fermento a Trigoria, dove il calciomercato della Roma tiene banco tra dirigenti, tifosi e addetti ai lavori. Con l’apertura ufficiale della sessione invernale fissata per il 2 gennaio, il club giallorosso sta accelerando le operazioni per consegnare all’allenatore una rosa più competitiva e profonda, soprattutto nel reparto offensivo.

Il calciomercato della Roma in entrata, infatti, ruota principalmente attorno alla necessità di rinforzare l’attacco. Il direttore sportivo Massara continua a monitorare con attenzione i profili di Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee, due nomi che rispondono perfettamente all’identikit tracciato dalla società: giocatori giovani, di qualità e in grado di fare la differenza sia nel presente che in prospettiva futura.

Per quanto riguarda Raspadori, la trattativa si presenta tutt’altro che semplice. Come riportato da Il Tempo, l’Atletico Madrid continua a fare muro, rendendo il calciomercato della Roma particolarmente complesso su questo fronte. Il nodo principale resta la formula dell’operazione: i Colchoneros non sono disposti ad accettare un prestito secco e insistono per l’inserimento di un obbligo di riscatto, condizione che la Roma sta valutando con grande cautela per non compromettere il bilancio.

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Parallelamente, proseguono i contatti con il Manchester United per Joshua Zirkzee. In questo caso, il calciomercato della Roma sembra offrire spiragli più incoraggianti. L’attaccante olandese ha già manifestato il proprio gradimento per la destinazione giallorossa, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nella buona riuscita dell’operazione. Resta ora da trovare l’intesa economica tra i club, con la Roma che spinge per una formula sostenibile, possibilmente un prestito con diritto di riscatto.

Non solo attacco: il calciomercato della Roma si muove anche in difesa. Il nome più caldo è quello di Axel Disasi, profilo ritenuto ideale per rinforzare il reparto arretrato. Gasperini, grande estimatore del giocatore, ha dato il suo via libera all’eventuale operazione, convinto che Disasi possa garantire solidità, esperienza e duttilità tattica.

In definitiva, il calciomercato della Roma si preannuncia intenso e ricco di colpi di scena. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la dirigenza riuscirà a trasformare le idee in operazioni concrete, regalando ai tifosi un gennaio da protagonisti.

Calciomercato Napoli, possibile scambio con il Genoa: quel giocatore interessa molto a Conte per gennaio. Le ultimissime

Calciomercato Napoli, i partenopei sarebbero disposti a ragionare su uno scambio Norton Cuffy Mazzocchi. Si attende l’ok del Grifone

Napoli e Genoa potrebbero tornare a dialogare in vista della sessione invernale, con il calciomercato del Napoli che si preannuncia particolarmente creativo nonostante i limiti economici. Il club azzurro, infatti, dovrà muoversi con grande cautela a gennaio a causa delle nuove regole legate al costo del lavoro allargato, che impediscono investimenti onerosi sul mercato. Tuttavia, la dirigenza partenopea avrà comunque margine per operare attraverso prestiti, scambi o formule ibride che non vadano a incidere sul monte ingaggi.

In questo contesto, l’asse Napoli-Genoa potrebbe tornare caldo. La società guidata da Aurelio De Laurentiis sta valutando la possibilità di intervenire sulla fascia destra, reparto che necessita di un rinforzo capace di garantire corsa, intensità e duttilità tattica. Tra i nomi monitorati dal calciomercato del Napoli c’è anche quello di Brooke Norton-Cuffy, esterno inglese classe 2004 attualmente in forza al Genoa e considerato uno dei profili più interessanti del campionato per prospettiva e margini di crescita.

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L’idea che prende forma è quella di uno scambio di prestiti tra i due club. Norton-Cuffy potrebbe approdare in azzurro, mentre Pasquale Mazzocchi farebbe il percorso inverso, vestendo la maglia del Grifone per il resto della stagione. L’operazione verrebbe strutturata con un prestito reciproco, ma con l’inserimento di un’opzione di riscatto a favore del Napoli per il cartellino del giovane inglese, da esercitare a fine stagione. Una soluzione che permetterebbe al club partenopeo di restare nei parametri imposti e, allo stesso tempo, di pianificare il futuro.

Dal punto di vista del Genoa, l’operazione non è priva di interrogativi. Privarsi subito di Norton-Cuffy non è una scelta semplice, ma la possibilità di incassare una cifra importante a giugno potrebbe far riflettere la dirigenza rossoblù. Si parla, infatti, di una valutazione elevata, con un riscatto che potrebbe avvicinarsi più ai 20 milioni che ai 15, segnale della grande considerazione nei confronti del giocatore.

Un ruolo decisivo, però, lo avrà l’allenatore Daniele De Rossi. Il tecnico apprezza Norton-Cuffy e non vorrebbe rinunciarvi a metà stagione, ma allo stesso tempo conosce bene Mazzocchi, avendolo già apprezzato in passato ai tempi della Nazionale, quando collaborava con Roberto Mancini. Il calciomercato del Napoli, dunque, resta in attesa: molto dipenderà dalle valutazioni tecniche e strategiche delle prossime settimane.

Calciomercato Juve: la partita Hojbjerg è ancora aperta: bianconeri pronti a rilanciare, Marsiglia sotto pressione

Calciomercato Juve, Højbjerg resta un obiettivo: pressing su Comolli e spiragli dal Marsiglia. Gli ultimi aggiornamenti

Il mercato di gennaio si preannuncia particolarmente caldo in casa Juventus, dove la dirigenza è determinata a intervenire con decisione per colmare le lacune emerse nella prima parte di stagione. Il nome cerchiato in rosso sui taccuini della Continassa è quello di Pierre-Emile Højbjerg, considerato il rinforzo ideale per dare solidità e personalità alla mediana bianconera. Come riportato dal Corriere dello Sport, la Juve non ha alcuna intenzione di arrendersi alle prime difficoltà: nonostante il primo stop dell’Olympique Marsiglia, il club torinese è pronto a tornare alla carica.

Damien Comolli e lo staff tecnico hanno individuato nel danese il profilo perfetto per completare il mosaico tattico di Luciano Spalletti. In società c’è totale convergenza: Højbjerg rappresenta quel leader tecnico e caratteriale che oggi manca nel cuore del campo. Non solo un recuperatore di palloni o un equilibratore, ma un giocatore capace di guidare la squadra nei momenti più complessi, qualità che l’ex Tottenham ha dimostrato in più contesti.

La strategia bianconera è chiara: logorare la resistenza del Marsiglia con un pressing costante, diplomatico e mirato. Il club francese, che inizialmente ha blindato il giocatore, potrebbe essere costretto a riconsiderare la propria posizione di fronte a un’offerta migliorata o alla volontà del centrocampista di misurarsi con la Serie A. Il braccio di ferro è solo all’inizio, ma alla Juventus sono convinti che Højbjerg sia l’innesto decisivo per dare una svolta alla stagione.

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Inter, gli auguri di Marotta alla festa di Natale nerazzurra: «Viva l’Inter e auguri a tutti! Siamo un gruppo che vuole regalare soddisfazioni!»

Inter, gli auguri di Natale di Marotta: «Viva l’Inter e auguri a tutti! Siamo un gruppo che vuole regalare soddisfazioni!». Le parole

Nella suggestiva cornice milanese dell’Inter Christmas Party si è svolto il consueto scambio di auguri che riunisce tutto il mondo nerazzurro. A catalizzare l’attenzione è stato Beppe Marotta, presidente del club, che dal palco ha voluto rivolgere un messaggio deciso e carico di significato all’intera famiglia interista.

In un estratto video diffuso sui canali ufficiali, Marotta ha elogiato la squadra, definendola un gruppo compatto, coraggioso e perfettamente armonizzato. Il presidente ha ribadito la determinazione del collettivo nel voler continuare a regalare soddisfazioni ai tifosi, sottolineando come la coesione interna rappresenti la vera forza di questa Inter. Il suo intervento si è chiuso con un caloroso augurio rivolto a presenti e sostenitori, accompagnato da un richiamo all’orgoglio nerazzurro che ha infiammato la platea.

IL MESSAGGIO D’AUGURI DEL PRESIDENTE NERAZZURRO – «Siamo un gruppo molto amalgamato, molto coraggioso, che vuole regalare soddisfazioni. Viva l’Inter e auguri a tutti».

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Calciomercato Sampdoria, la priorità del ds Mancini per gennaio: cosa sta emergendo, le ultime

Calciomercato Sampdoria, piani chiari per gennaio: la scelta numero uno del ds Mancini. Tutti gli aggiornamenti

Con l’avvicinarsi dell’apertura del mercato invernale, la Sampdoria ha già iniziato a muoversi per rinforzare la rosa. La priorità è chiara: mettere a disposizione di Angelo Gregucci nuovi innesti offensivi per affrontare al meglio la seconda parte della stagione in Serie B, dove la lotta per la salvezza richiede maggiore peso e soluzioni in attacco.

Massimo Coda, il faro dell’attacco: numeri e responsabilità

Finora il reparto avanzato ha poggiato quasi interamente sulle spalle di Massimo Coda. Il bomber campano ha guidato la squadra con continuità e leadership: 17 presenze complessive, 13 da titolare, arricchite da 8 gol e un assist. Un rendimento importante, ma che evidenzia anche la necessità di affiancargli alternative credibili. L’unico sostituto naturale è Marvin Cuni, giocatore rapido e generoso ma più adatto a muoversi da seconda punta che da riferimento centrale. Una mancanza di opzioni che, alla lunga, potrebbe diventare un limite pesante.

Le strategie del DS Andrea Mancini

Per questo il direttore sportivo Andrea Mancini è al lavoro per individuare uno o più profili in grado di ricoprire il ruolo di “vice-Coda”. L’obiettivo è trovare un centravanti vero, capace di far rifiatare il titolare senza abbassare il livello di pericolosità offensiva della squadra.

Rafforzare il reparto avanzato non è solo una questione numerica, ma una scelta strategica: serve maggiore lucidità sotto porta per trasformare in punti le occasioni create e dare alla squadra la solidità necessaria per risalire la classifica. Le prossime settimane diranno quali nuovi volti arriveranno al “Mugnaini” per provare a cambiare il corso di una stagione finora complicata.

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Cagliari, come sta Borrelli? Segnali positivi: possibile ritorno già contro il Torino! Gli aggiornamenti

Cagliari, ecco come procede il recupero di Borrelli: indicazioni incoraggianti verso il Torino, le ultimissime

La Serie A entra nel vivo anche durante il periodo natalizio, con uno dei turni più intensi della stagione ormai alle porte. Il Cagliari continua a lavorare senza pause in vista della delicata trasferta contro il Torino, valida per la 17ª giornata del campionato. La sfida, in programma sabato 27 dicembre alle 15:00 allo stadio “Grande Olimpico Torino”, rappresenta un passaggio cruciale per le ambizioni dei rossoblù.

Seduta mattutina al CRAI Sport Center Ad Assemini, la squadra di Fabio Pisacane ha sostenuto un allenamento mattutino incentrato su tattica e rapidità. L’obiettivo è arrivare alla gara con i granata nella miglior condizione possibile, dando continuità ai segnali positivi delle ultime settimane. La sessione ha previsto esercitazioni mirate sulla fase difensiva e sulla costruzione del gioco, aspetti fondamentali per provare a mettere in difficoltà una delle retroguardie più solide del campionato.

Buone notizie dall’infermeria: Borrelli in recupero Il sorriso di giornata arriva dal reparto offensivo. Gennaro Borrelli continua a migliorare e anche oggi ha svolto parte del lavoro con il gruppo, confermando i progressi degli ultimi due giorni. La sua convocazione per la gara di sabato appare sempre più probabile: un rientro importante per Pisacane, che potrebbe così contare su una soluzione in più per dare peso e alternative negli ultimi metri.

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Milan, parla Rabiot: «Qui mi sono trovato bene subito. Leao? È forte, l’ha dimostrato. Impossibile pensare al primo posto? No, non è impossibile»

Milan, Rabiot non ha dubbi: «Qui mi sono trovato bene subito. Leao? È forte, l’ha dimostrato. Sullo Scudetto…»

In una lunga intervista esclusiva concessa a Sky Sport, Adrien Rabiot ha fatto il punto sulla sua prima metà di stagione in rossonero, affrontando temi che vanno dal rapporto con Massimiliano Allegri alle ambizioni scudetto, passando per alcuni retroscena di mercato. Ecco un estratto:

Sulla prima parte di stagione del Milan, il francese si è detto soddisfatto ma critico: «Qui mi sono trovato bene subito: abbiamo fatto finora un bel percorso in campionato e spero di continuare così a livello personale e di squadra. Oggi vedo la squadra lavorare bene, abbiamo seguìto da sùbito il lavoro che chiedeva il mister. Secondo me avremmo potuto fare qualche punto in più, ne abbiamo lasciati un po’ per strada…».

Il problema, secondo Rabiot, risiede spesso nella testa: «Sbagliamo a livello mentale l’approccio delle partite, magari ci rilassiamo un po’ troppo pensando anche di aver fatto già qualcosa di grande. Dobbiamo cercare di ritrovare questa solidità. Come si fa? Magari dobbiamo anche noi giocatori più esperti dare un po’ più di voce ai giocatori più giovani. Su questo dobbiamo anche aiutare gli altri a pensare diversamente e avere l’approccio giusto».

Parole importanti anche per Rafa Leão: «È forte, l’ha dimostrato. Ma da quello che ho visto quando sono arrivato adesso, è già cambiato. A livello dell’atteggiamento in campo già c’è qualcosa di diverso. Poi dipende da lui, a livello proprio mentale, capire dove vuole arrivare».

Rabiot non si nasconde nella corsa al titolo: «Finire tra i primi quattro è l’obiettivo generale del club. Personalmente, punto a qualcosa di più grande. Se è impossibile pensare al primo posto? No, non è impossibile. Dobbiamo far capire quanto è bello vincere ai nostri compagni meno esperti. Se dovessimo vincere, potrei farmi il mio primo tatuaggio».

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Juve, futuro in bilico per McKennie? Contratto in scadenza e segnali chiari dalla Continassa. Le ultime

Juve, McKennie verso un futuro incerto: contratto in scadenza e segnali eloquenti dalla Continassa

Il futuro di Weston McKennie alla Juventus si fa sempre più incerto proprio mentre il club si avvicina alla chiusura del 2025. Pur essendosi rivelato un elemento estremamente utile per duttilità e capacità di adattarsi a diversi ruoli, la sua permanenza a Torino oltre l’estate appare oggi in forte dubbio. Le ultime indiscrezioni di mercato riportate da Sky Sport parlano di una situazione contrattuale diventata un vero nodo per la dirigenza bianconera, che non sembra considerare il dossier McKennie una priorità.

Il punto critico è la scadenza del contratto: l’accordo del centrocampista statunitense termina a giugno, e con l’ingresso nella fase in cui i giocatori possono trattare liberamente con altri club, il rischio di perderlo a parametro zero è concreto. A sorprendere è soprattutto l’assenza totale di movimenti sul fronte rinnovo. Secondo l’emittente, non è stato programmato alcun incontro, non esiste una bozza di proposta e non è arrivato alcun segnale di apertura da parte dell’amministratore delegato Damien Comolli. Un silenzio che sembra preludere a una separazione ormai probabile.

Nel frattempo McKennie sta seguendo un programma personalizzato per recuperare da alcuni fastidi fisici in vista della gara contro il Pisa, ma potrebbe trovarsi a vivere gli ultimi mesi in bianconero con la valigia idealmente pronta. Se la società non cambierà rotta a breve, l’addio a zero diventerà più di un’ipotesi, con un danno economico evidente per il club. Resta da capire come Luciano Spalletti gestirà la situazione: continuerà a puntare su un giocatore dal futuro incerto o sceglierà di dare spazio a chi ha già garanzie di restare?

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Venezia, arriva il comunicato: il club garantisce massima solidità economica in vista della sessione di mercato

Venezia, nota ufficiale del club: rassicurati i tifosi sulla piena solidità finanziaria in vista del mercato. Tutti i dettagli

Il Venezia ha pubblicato una nota ufficiale sul proprio sito per fare chiarezza sulla situazione finanziaria del club. Il comunicato arriva in risposta alla valutazione della nuova commissione indipendente incaricata di monitorare i conti delle società, che per il mercato di gennaio ha imposto una sessione “a saldo zero” a quattro club di Serie B: Cesena, Frosinone, Padova e lo stesso Venezia.

COMUNICATO “Riguardo a quanto apparso su alcuni organi di stampa, il Venezia FC ci tiene a precisare di trovarsi in una situazione patrimoniale e finanziaria di assoluta solidità, e il Socio Unico ha già versato le risorse finanziarie che le permetteranno, dopo aver fornito evidenza alla FIGC ed alla Commissione di Controllo, di operare liberamente, se necessario, nel mercato di gennaio“.

La società lagunare ha voluto rassicurare i tifosi, precisando che, qualora si rendesse necessario intervenire sul mercato, il club sarà comunque in grado di operare liberamente nella finestra invernale, senza limitazioni tali da compromettere la programmazione sportiva.

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Luis Alberto: «Inzaghi capiva il calciatore. Quando tutti giocano felici, si rende di più. Con lui all’Inter…»

Luis Alberto in una intervista a Fanpage si è soffermato su Simone Inzaghi e sul suo passaggio all’Inter proprio con il piacentino in panchina

In una lunga intervista ai microfoni di Fanpage, Luis Alberto ha affrontato anche il tema Inzaghi e il suo possibile passaggio all’Inter.

INZAGHI – «Sembrava nervoso sia in allenamento che in partita ma in realtà non era così. Capiva il calciatore perché aveva smesso da poco di esserlo. A volte devi essere un sergente di ferro, ma devi anche lasciare i giocatori sereni. Quando tutti giocano felici, si rende di più».

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INTER – «No, mai. E non credo sarebbe stato giusto».

Dragusin, il suo futuro è in Serie A: molti club interessati al difensore del Tottenham per gennaio. Il punto della situazione!

Dragusin, il suo futuro è sempre più verso la Serie A. Molti club sono interessati al calciatore e il Tottenham non ha alcuna intenzione di tenerlo

Il futuro di Dragusin potrebbe presto tornare a intrecciarsi con la Serie A. Radu Dragusin, difensore rumeno di 23 anni, è infatti alla ricerca di una nuova sistemazione in vista del mercato di gennaio, con l’obiettivo di lasciare il Tottenham e rilanciarsi dopo un periodo complicato. L’Italia resta in cima ai suoi pensieri, un campionato che conosce bene e dove ha già dimostrato tutto il suo valore.

Dopo mesi difficili, Dragusin è tornato recentemente tra i convocati degli Spurs nella sfida contro il Liverpool, un segnale importante nel suo percorso di recupero. Il centrale manca però dai campi di gioco da gennaio 2025, quando un grave infortunio – la rottura del legamento crociato del ginocchio destro – ha interrotto bruscamente il suo momento migliore. Ora, superata la fase più delicata, il difensore rumeno sente di essere pronto a ripartire e guarda con interesse a un ritorno in Serie A.

Dragusin e il richiamo della Serie A

In Italia, gli estimatori di Dragusin non mancano. La Roma lo ha messo nel mirino già da tempo, considerandolo un profilo ideale per rinforzare il reparto difensivo. Anche il Napoli segue con attenzione la situazione, così come la Fiorentina, dove Dragusin ritroverebbe Paratici.

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Neppure Inter e Juventus hanno mai smesso di monitorare Dragusin. Proprio in bianconero il difensore è cresciuto calcisticamente, prima di esplodere definitivamente al Genoa dopo la cessione a titolo definitivo. Un’operazione seguita da Ottolini, dirigente che potrebbe presto tornare alla Juventus come nuovo direttore sportivo. Sullo sfondo resta anche il Milan, alla ricerca di un centrale affidabile e fisicamente strutturato.

L’esperienza al Tottenham e il desiderio di riscatto

Il Tottenham ha investito forte su Dragusin nel gennaio 2024, acquistandolo dal Genoa per circa 25 milioni di euro. L’impatto iniziale in Premier League non è stato immediato: Dragusin ha esordito da titolare solo un paio di mesi dopo il suo arrivo. Con il tempo, però, era riuscito a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella squadra di Postecoglou, fino a diventare una pedina fondamentale della difesa.

Proprio quando Dragusin sembrava pronto a consacrarsi definitivamente, è arrivato il grave infortunio che lo ha costretto a un lungo stop. Nel frattempo, gli Spurs hanno continuato il loro percorso europeo, culminato con la vittoria dell’Europa League, mentre il rumeno lavorava lontano dai riflettori per tornare al meglio.

Ora i momenti peggiori sembrano alle spalle. Dragusin è pronto a rimettersi in gioco e, come riportato da TMW, nella sua testa c’è soprattutto la Serie A: un ritorno che potrebbe rappresentare la scelta ideale per rilanciarsi e ritrovare continuità ad alti livelli.

Fiorentina, i tifosi al fianco della squadra: a Parma previsto un vero e proprio esodo viola. Ecco i numeri

Fiorentina, i tifosi hanno deciso di restare al fianco della squadra nonostante il momento difficile. Previsto un esodo per la trasferta di Parma

La Fiorentina può contare ancora una volta sull’amore incondizionato dei propri tifosi, che non hanno alcuna intenzione di abbandonare la squadra nonostante un momento estremamente delicato della stagione. L’ultimo posto in classifica non ha spento la passione del popolo viola, che continua a dimostrare attaccamento e fedeltà con i fatti, anche lontano da Firenze.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sono già stati venduti circa 2.800 biglietti per il settore ospiti dello stadio Tardini in vista della prossima trasferta di campionato. Un numero significativo, soprattutto considerando che mancano ancora diversi giorni al fischio d’inizio della partita. Una cifra destinata con ogni probabilità ad aumentare, confermando come la Fiorentina possa sempre contare su un seguito importante anche nei momenti più complicati.

Fiorentina, tifosi presenti nonostante la contestazione

Nelle ultime settimane non sono mancati segnali di tensione tra squadra e ambiente. La contestazione esplosa dopo la gara contro l’Udinese ha evidenziato tutto il malcontento di una tifoseria delusa dai risultati e dalla posizione in classifica. Tuttavia, la Curva Fiesole e il resto dei sostenitori viola hanno dimostrato di saper distinguere tra critica e abbandono: la protesta non si è mai trasformata in disinteresse o distacco.

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Anche a Parma, il settore ospiti sarà colorato di viola, con migliaia di tifosi pronti a sostenere la Fiorentina dal primo all’ultimo minuto. Un segnale chiaro alla squadra e alla società: la salvezza è un obiettivo da conquistare insieme, dentro e fuori dal campo.

Un sostegno fondamentale per la lotta salvezza

In un campionato così equilibrato e combattuto, il supporto del pubblico può fare la differenza. La Fiorentina sa di attraversare una fase critica, ma sa anche di non essere sola. La presenza massiccia dei tifosi in trasferta rappresenta una spinta emotiva importante per un gruppo chiamato a reagire con orgoglio e determinazione.

Il match del Tardini assume quindi un valore che va oltre i tre punti. È una partita simbolo, in cui la Fiorentina dovrà dimostrare di meritare la fiducia di un popolo che, pur deluso, continua a credere nella possibilità di invertire la rotta. I tifosi faranno la loro parte, cantando e sostenendo senza sosta; ora tocca alla squadra rispondere sul campo.

La Fiorentina riparte dal suo pubblico, dalla passione di una tifoseria che non conosce resa e che, anche nei momenti più bui, sceglie di restare al fianco dei colori viola per guidare la squadra verso una salvezza che resta possibile.

Bologna, allenamenti ripresi a Casteldebole: c’è una buona notizia per Italiano. Questo giocatore è rientrato in gruppo

Bologna, ripresi gli allenamenti in vista del prossimo match contro il Sassuolo. Il rientro di Freuler è la buona notizia per Italiano. Le ultime

Il Bologna è tornato in campo nella giornata di oggi per riprendere la preparazione dopo la finale di Supercoppa italiana persa contro il Napoli. Archiviata la delusione per il risultato, i rossoblù hanno subito rimesso la testa sul campionato, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili alla sfida di domenica contro il Sassuolo, un appuntamento importante anche in ottica classifica.

Bologna, ripresa sotto la pioggia: le condizioni dei giocatori

La ripresa degli allenamenti del Bologna è avvenuta questa mattina sotto una pioggia battente, che non ha però frenato il lavoro programmato dallo staff tecnico. Per i giocatori maggiormente impiegati nella finale di lunedì è stato previsto un lavoro di scarico in palestra, utile per recuperare energie e smaltire le fatiche accumulate. Il resto del gruppo, invece, ha svolto una seduta sul campo con esercizi di attivazione seguiti da una partitella a ranghi ridotti.

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Le notizie più incoraggianti arrivano da Remo Freuler: il centrocampista del Bologna si è allenato parzialmente con il gruppo, mostrando segnali positivi in vista della convocazione per la gara contro il Sassuolo. Restano invece su un programma differenziato Lukasz Skorupski e Nicolò Casale, le cui condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni.

Bernardeschi operato: sei settimane di stop

Nella giornata di ieri, Federico Bernardeschi è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla clavicola sinistra presso l’ospedale di Sassuolo. L’operazione, eseguita dall’équipe del professor Porcellini, è riuscita perfettamente. Per l’esterno del Bologna si prevede uno stop di circa sei settimane, con un percorso di recupero che inizierà già nei prossimi giorni.

Natale senza allenamento, poi focus sul Sassuolo

Il Bologna osserverà domani un giorno di riposo in occasione delle festività natalizie. La squadra tornerà ad allenarsi venerdì alle ore 15 presso il centro tecnico, a due giorni dalla sfida contro il Sassuolo. In vista del match, Martin Vitik si candida seriamente a una maglia da titolare, mentre Lukasz Skorupski dovrebbe restare fuori.

Saranno sicuramente indisponibili Nicolò Casale e Federico Bernardeschi, mentre cresce l’ottimismo per un possibile rientro di Remo Freuler tra i convocati. Il Bologna lavora dunque con concentrazione e determinazione per farsi trovare pronto a un derby emiliano che può rappresentare un passaggio chiave della stagione.

Carboni Inter, il futuro dell’argentino è lontano dai colori nerazzurri: una big di Serie A è pronto a chiedere il prestito del giocatore

Carboni Inter, la Lazio ragiona sulla possibilità di prendere il classe 2005 visto che è in uscita dal Genoa. I dettagli della possibile trattativa

Il futuro di Carboni sembra destinato a cambiare rapidamente nelle prossime settimane. L’esperienza in prestito al Genoa si è rivelata complicata per il giovane talento argentino, che non è riuscito a trovare la continuità sperata nel club ligure. Per questo motivo, già con l’apertura della finestra di mercato invernale, il classe 2005 tornerà a disposizione della società nerazzurra. L’obiettivo principale dell’Inter è chiaro: individuare una nuova destinazione dove Carboni possa finalmente esprimere tutto il suo potenziale tecnico, accumulando minuti e fiducia in campo.

Il rendimento altalenante al Genoa ha convinto la dirigenza nerazzurra a non forzare ulteriormente il suo inserimento nel gruppo ligure. L’idea è quella di trovare un contesto più adatto alle caratteristiche del fantasista sudamericano, capace di garantire continuità e spazio. Nelle ultime ore, le opzioni per il futuro di Carboni nter si sono moltiplicate, con diversi club italiani e stranieri che hanno manifestato interesse per il ragazzo. In particolare, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio avrebbe accelerato per assicurarsi il giovane talento.

Il club capitolino, pronto a rinforzare il reparto offensivo, vede in Carboni un elemento prezioso per le strategie di Maurizio Sarri. L’allenatore toscano apprezza le sue qualità tecniche, in particolare la capacità di gestire il pallone e creare superiorità numerica in mezzo al campo, elementi che potrebbero risultare decisivi nella seconda parte della stagione. La Lazio potrebbe quindi rappresentare l’ambiente ideale per rilanciare la carriera del giovane argentino, offrendo quella continuità finora mancata e un ruolo da protagonista nella rosa biancoceleste.

Per l’Inter, il ritorno di Carboni non rappresenta un problema: il club nerazzurro ha sempre considerato il ragazzo un patrimonio da valorizzare, e il prestito in una squadra con prospettive chiare di minutaggio potrebbe rivelarsi la scelta più strategica. La società continua a monitorare attentamente tutte le opportunità, valutando con calma la soluzione migliore per tutelare il percorso di crescita del giovane.

In attesa di novità ufficiali, il nome di Carboni resta al centro dei dibattiti di mercato. La seconda parte della stagione potrebbe rappresentare per il classe 2005 un momento di rilancio, con la possibilità di mettere in mostra tutte le sue qualità e consolidarsi come uno dei talenti più interessanti dell’Inter e del panorama calcistico italiano.

Pisilli Roma, non solo il Genoa sul centrocampista giallorosso: un altro club si è inserito nella corsa al talento azzurro. I dettagli

Pisilli Roma, sfida fra Genoa e Torino per il centrocampista giallorosso. Il club capitolino potrebbe aprire alla cessione in prestito. Le ultime

Il futuro di Pisilli sembra sempre più avvolto dall’incertezza, con il giovane centrocampista giallorosso che continua a suscitare l’interesse di diversi club di Serie A. Negli ultimi giorni, infatti, numerosi top club hanno messo gli occhi sul talento cresciuto nel settore giovanile della Roma, consapevoli delle sue doti tecniche e della capacità di adattarsi a diversi schemi di gioco. Tra le squadre più attive sul mercato figura il Torino, che secondo quanto riportato da La Stampa avrebbe inserito Pisilli nella lista dei rinforzi prioritari per il centrocampo. I granata vedono nel giocatore un elemento in grado di portare qualità e freschezza in mezzo al campo, con un potenziale importante per la prossima stagione.

Nonostante l’interesse di Torino e di altri club, la pista più concreta per il futuro di Pisilli resta quella del prestito. In questo scenario, il Genoa si è già mosso concretamente, avviando i primi contatti con la dirigenza della Roma. I rossoblù sembrano leggermente avvantaggiati rispetto agli altri club interessati, proprio grazie alla volontà di costruire un progetto che dia a Pisilli spazio e minuti importanti in campo. La soluzione del prestito, infatti, potrebbe essere ideale sia per il giocatore, che potrebbe crescere sotto la guida di un club con ambizioni solide, sia per la Roma, che continuerebbe a monitorarne da vicino lo sviluppo senza privarsene definitivamente.

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Il percorso di crescita di Pisilli è seguito con attenzione da tifosi e addetti ai lavori. La sua capacità di leggere il gioco, unita a una tecnica sopra la media per la sua età, lo rende un talento molto ambito nel panorama calcistico italiano. La stagione che verrà potrebbe essere decisiva per il suo futuro, determinando se rimarrà un elemento centrale nel progetto della Roma o se dovrà affrontare una nuova sfida altrove.

Per il momento, la trattativa resta aperta e nessuna decisione definitiva è stata ancora presa. Le prossime settimane potrebbero portare novità importanti sul destino di Pisilli , con la possibilità che il prestito al Genoa diventi realtà o che emergano altre opportunità interessanti. Qualunque sia l’esito, il nome di Pisilli continuerà a occupare un posto di rilievo nelle discussioni di mercato, confermando come il giovane centrocampista sia ormai un giocatore da tenere d’occhio nel panorama calcistico italiano.

Perin Genoa, il portiere ha trovato l’accordo con il ‘Grifone’: le ultime sulla trattativa e la durata del contratto

Perin Genoa, il portiere si avvicina sempre più al ritorno in rossoblù. Secondo Schira, sarebbe stato trovato un accordo triennale fra le parti

Il futuro di Mattia Perin potrebbe essere nuovamente legato al Grifone. Il binomio Perin Genoa torna infatti al centro delle voci di mercato, con sviluppi importanti in vista della sessione invernale. Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira, il club rossoblù e il portiere avrebbero già raggiunto un accordo di massima per un contratto della durata di tre anni. Un’intesa che conferma la volontà reciproca di riabbracciarsi e riprendere un percorso già condiviso in passato.

Alla base di questa possibile operazione ci sarebbe anche la forte spinta di Daniele De Rossi, che considera Perin il profilo ideale per ricoprire il ruolo di portiere titolare. L’esperienza, la conoscenza dell’ambiente e la leadership dell’estremo difensore rappresentano caratteristiche fondamentali per il progetto tecnico del Genoa, che punta a consolidarsi e crescere ulteriormente. Il ritorno di Perin garantirebbe affidabilità e sicurezza a un reparto chiave come quello difensivo.

Tuttavia, la trattativa Perin Genoa non è ancora chiusa. La Juventus, club proprietario del cartellino del portiere, non sarebbe disposta a concedere il via libera a titolo definitivo senza ricevere un indennizzo economico. I bianconeri, pur non considerando Perin centrale nel progetto attuale, intendono comunque monetizzare dalla sua cessione. Questo aspetto rappresenta il principale nodo da sciogliere nelle prossime settimane, con i dirigenti del Genoa chiamati a trovare la formula giusta per accontentare tutte le parti in causa.

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Il dialogo tra i club prosegue, anche perché la volontà del giocatore sembra chiara: Perin gradirebbe un ritorno a Genova, piazza che conosce bene e dove ha già vissuto stagioni da protagonista. L’operazione potrebbe quindi entrare nel vivo già nei primi giorni di gennaio, rendendo il tema Perin uno dei più caldi del mercato rossoblù.

Parallelamente, sempre secondo Nicolò Schira, il Genoa starebbe valutando anche altre situazioni in uscita. In particolare, Albert Grønbæk non rientrerebbe più nei piani tecnici del club. Il trequartista, arrivato la scorsa estate in prestito dallo Stade Rennais, potrebbe fare ritorno in Francia già durante il mercato di gennaio. Le sue prestazioni non avrebbero convinto pienamente lo staff tecnico, spingendo la dirigenza a rivedere le strategie a centrocampo.

Il mercato del Genoa si preannuncia quindi movimentato, tra possibili ritorni illustri e cambiamenti nella rosa. Ma è soprattutto la pista Perin a catalizzare l’attenzione dei tifosi, pronti ad accogliere nuovamente un giocatore simbolo per affidargli le chiavi della porta rossoblù.

Calciomercato Sassuolo, possibile cessione in Serie B: trattativa con un club per l’affare. Le ultimissime sull’operazione

Calciomercato Sassuolo, possibile cessione nel campionato cadetto. Lo Spezia è pronto a chiedere il prestito di Pierini per la sessione invernale

Nicholas Pierini è sempre più vicino a lasciare il Sassuolo nel corso della sessione invernale di trattative. Il calciomercato del Sassuolo entra nel vivo e uno dei nomi destinati a muoversi è proprio quello dell’esterno offensivo neroverde, che in questa prima parte di stagione ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni della squadra emiliana. Nonostante le buone aspettative di inizio anno, il classe 1998 non è riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nel progetto tecnico e il suo futuro sembra ormai lontano dall’Emilia.

Nel corso delle ultime settimane, diverse società di Serie B hanno manifestato interesse per Pierini. Sampdoria e Palermo hanno effettuato sondaggi concreti, ma al momento non è ancora arrivata un’offerta ufficiale capace di sbloccare la situazione. Il giocatore, che indossa la maglia numero 77, è comunque sceso in campo nell’ultima gara di campionato del Sassuolo, entrando nei minuti finali del match perso al Mapei Stadium contro il Torino. Una presenza che, però, non sembra destinata a cambiare il suo destino, sempre più indirizzato verso un ritorno nel campionato cadetto.

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Il calciomercato del Sassuolo ruota quindi anche attorno alla necessità di trovare una sistemazione adeguata a Pierini, che ha bisogno di continuità e fiducia per esprimere al meglio le proprie qualità. In quest’ottica, nelle ultime ore si è inserita una nuova pista.

Secondo quanto riportato da La Nazione, il Sassuolo avrebbe offerto Nicholas Pierini allo Spezia. Il club ligure sta valutando il profilo dell’attaccante, ma non ha ancora fornito una risposta definitiva. Per Pierini si tratterebbe di un ritorno in un ambiente già conosciuto: con la maglia dello Spezia, infatti, ha collezionato 27 presenze e 6 reti nella stagione 2018/19, lasciando un buon ricordo tra i tifosi aquilotti.

I numeri stagionali con il Sassuolo parlano chiaro: appena 131 minuti complessivi tra tutte le competizioni sono troppo pochi per un giocatore che nella scorsa stagione aveva dimostrato il proprio valore, raggiungendo la doppia cifra in termini realizzativi. Proprio per questo motivo, un trasferimento in Serie B appare la soluzione più logica per rilanciare la sua carriera.

Lo Spezia, attualmente in difficoltà e alla ricerca di rinforzi offensivi, potrebbe trarre grande beneficio dalle qualità tecniche e dalla duttilità di Pierini. Il calciomercato del Sassuolo resta dunque osservato speciale, con la situazione dell’esterno offensivo che potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni, regalando al giocatore una nuova opportunità da protagonista.

Chiesa ritorna in Serie A? Avviati i contatti con un club italiano. Il giocatore spinge per questa soluzione

Chiesa potrebbe decidere di ritornare in Serie A già a gennaio e ci sono contatti con l’Inter. Le ultimissime su questa trattativa

Il nome di Chiesa torna a essere uno dei più caldi nel panorama del calciomercato italiano, con l’Inter pronta a monitorare da vicino ogni evoluzione in vista della finestra invernale. Secondo quanto riportato dal giornalista Alfio Musmarra sul suo canale YouTube, il club nerazzurro sta valutando l’ipotesi di un ritorno in Serie A dell’esterno offensivo della Nazionale, attualmente ai margini del progetto tecnico in Premier League. La strategia della dirigenza di Viale della Liberazione è chiara: non si tratterà di acquisti casuali, ma di colpi mirati che possano offrire un reale valore aggiunto alla squadra.

Il periodo inglese di Chiesa non sta rispecchiando le attese. Il giocatore classe ’97, dopo l’esperienza oltremanica, si sente ormai fuori dal contesto tecnico e ambientale della sua squadra, aumentando la possibilità di un trasferimento già nella sessione di gennaio. Per l’Inter, l’arrivo di Chiesa rappresenterebbe la soluzione ideale per rafforzare la fascia destra, area di campo dove l’emergenza è diventata una priorità assoluta per l’allenatore Cristian Chivu. La qualità, la velocità e la capacità di attaccare gli spazi rendono Chiesa un profilo perfettamente in linea con le necessità tattiche della Beneamata.

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La fattibilità dell’affare è strettamente legata alla formula economica: l’operazione dovrebbe concretizzarsi tramite un prestito con diritto di riscatto, modalità che permetterebbe all’Inter di tutelare le casse senza compromettere la solidità finanziaria del club. Secondo le informazioni raccolte, tra le parti ci sarebbero già stati contatti esplorativi e una manifestazione d’interesse formale da parte del club nerazzurro, a conferma che non si tratta di una semplice suggestione di mercato.

Musmarra ha spiegato chiaramente: «L’idea dell’Inter a gennaio è quella dell’opportunità: non si prende per prendere. Il nome di Chiesa non è campato in aria: vuole tornare in Italia e in Premier è fuori dagli schemi e dall’ambiente. A determinate condizioni potrebbe essere un’opportunità per tamponare il problema a destra. Potrebbe arrivare solo in prestito con diritto di riscatto e qualche chiacchierata è già stata fatta. L’Inter ha già fatto una manifestazione d’interesse e stiamo attenti su di lui, potrebbe esserci un’accelerata».

In sintesi, la pista Chiesa resta concreta e monitorata con attenzione dai dirigenti dell’Inter. L’eventuale arrivo del giocatore potrebbe risolvere un problema tattico importante, fornendo esperienza, dinamismo e qualità sulla fascia destra. Resta da capire se le condizioni economiche e tecniche permetteranno di chiudere l’operazione già a gennaio, ma l’attenzione del club nerazzurro sul talento della Nazionale è massima e potrebbe accelerare nei prossimi giorni se si presenteranno le giuste opportunità.

Radunovic Sampdoria, i doriani sono in pressing per il portiere del Cagliari. A che punto è la trattativa

Radunovic Sampdoria, la dirigenza doriana spinge per assicurarsi il portiere serbo. L’obiettivo è quello di chiudere in davvero poco tempo

Con l’apertura della finestra invernale di calciomercato, anche la porta del Cagliari diventa un tema caldo. Tra le varie situazioni in evoluzione, il nome di Radunovic è tra quelli che sta attirando maggiore attenzione. Il club ligure, alla ricerca di un portiere affidabile e con esperienza nel calcio italiano, sta monitorando con decisione il profilo del portiere serbo classe 1996, attualmente in forza ai rossoblù isolani.

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, la Sampdoria avrebbe avviato un pressing costante per assicurarsi Radunovic. L’estremo difensore serbo, alto e dotato di buona struttura fisica, ha maturato esperienza tra Serie A e Serie B, risultando un profilo ideale per un club come la Sampdoria, che punta a rinforzare il reparto arretrato con giocatori di solidità comprovata. Il club blucerchiato osserva attentamente l’evolversi della situazione, pronto a cogliere ogni spiraglio utile per intavolare la trattativa.

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Un elemento che potrebbe facilitare il trasferimento riguarda il momento personale del portiere. Radunovic ha infatti recentemente interrotto il rapporto con il suo agente storico, Mario Giuffredi, un segnale che lascia intravedere la possibilità di un cambio di prospettiva nella sua carriera. Questo passaggio spesso anticipa una fase di rinnovamento e apertura verso nuove opportunità professionali, rendendo più concreta l’ipotesi di un approdo a Bogliasco.

L’arrivo di Radunovic non sarebbe solo un rinforzo tecnico, ma anche un investimento sulla continuità e sull’esperienza nella gestione della porta. Il portiere serbo potrebbe rappresentare la soluzione ideale per un club che ha bisogno di affidabilità tra i pali, oltre a fungere da punto di riferimento per il reparto difensivo, contribuendo a stabilizzare la retroguardia della squadra ligure.

Dal canto suo, il Cagliari resta vigile e valuta ogni scenario con attenzione. La dirigenza sarda considera il ruolo del portiere fondamentale per gli equilibri della squadra e si muoverà in base alle opportunità che si presenteranno sul mercato. Eventuali sviluppi dipenderanno dalle trattative in corso e dalle condizioni economiche che la Sampdoria sarà pronta a offrire per assicurarsi Radunovic.

Il dossier Radunovic resta dunque aperto e potrebbe animare le settimane di calciomercato invernale, ridisegnando gli assetti tra i pali per entrambe le squadre. La situazione rimane in continua evoluzione, con la possibilità concreta che l’esperto portiere serbo possa trasferirsi a Genova, trovando nuova collocazione e rilanciando la propria carriera.

Palestra Inter, i nerazzurri sono sulle tracce dell’esterno del Cagliari: la sfida a quella big di Serie A e la posizione della Dea. L’indiscrezione

Palestra Inter, i nerazzurri si sono mossi in prima persona per l’esterno dei sardi. Ma l’Atalanta non pensa di privarsi del calciatore a gennaio

Il futuro della fascia destra in Serie A si lega anche alle dinamiche di mercato, con Palestra al centro di voci e interessi incrociati. Marco Palestra, giovane esterno classe 2005 di proprietà dell’Atalanta, sta vivendo la sua stagione in prestito al Cagliari per accumulare esperienza e minutaggio. Il talento azzurro, già seguito con attenzione da diversi club italiani, ha attirato l’interesse dell’Inter, che sta valutando con attenzione le opportunità legate al suo profilo.

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà in un video sul suo canale YouTube, la concorrenza per Palestra è intensa, con la Juventus che si sarebbe mossa con largo anticipo. Tuttavia, la società nerazzurra non vuole farsi trovare impreparata e ha manifestato l’intenzione di seguire da vicino l’evolversi della situazione. Palestra è quindi diventato un tema caldo nelle strategie di mercato, anche se l’effettiva possibilità di concretizzare un’operazione nel gennaio prossimo sembra limitata. I dirigenti dell’Inter preferiscono osservare e raccogliere informazioni, in modo da poter intervenire nei tempi e nei modi più favorevoli nei mesi successivi.

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Il giovane esterno, abile sia nell’uno contro uno che nella capacità di leggere le situazioni offensive, rappresenta un profilo interessante per il futuro dell’Inter. La sua esperienza al Cagliari sta permettendo di crescere, affinare tecnica e tattica e prepararsi a un possibile salto in un club di livello superiore. Per l’Inter, Palestra potrebbe diventare una pedina di prospettiva, capace di rafforzare la fascia destra e garantire alternative di qualità in un reparto dove la profondità e la velocità sono determinanti.

Pedullà sintetizza così la situazione: «Palestra piace all’Inter e alla Juventus: la Juve si è mossa prima, ma l’Inter ha manifestato la voglia di capire e di approfondire. Sarà molto complicato approfondire a gennaio, ma la seguiremo». La frase sottolinea come la Beneamata stia monitorando attentamente il giocatore, pronta a intervenire quando le condizioni di mercato e la disponibilità del club proprietario lo consentiranno.

In prospettiva, Palestra resta dunque un’opzione concreta per il futuro, anche se l’operazione appare più verosimilmente legata ai prossimi mesi piuttosto che alla finestra di gennaio. L’Inter continua a valutare, osservare e pianificare, consapevole del valore del talento e delle possibilità di rafforzare ulteriormente la rosa con giovani di prospettiva, capaci di integrarsi gradualmente e diventare protagonisti nel medio termine.

Frattesi Juventus, il centrocampista ha preso una decisione molto importante sul suo futuro: sarà bianconero? Le ultime sul giocatore nerazzurro

Frattesi Juventus, il centrocampista romano resta un obiettivo dei bianconeri. E il diretto interessato è disposto ad ascoltare le offerte

Con l’avvicinarsi della finestra di calciomercato invernale, il futuro di Frattesi è diventato uno dei temi più caldi in Serie A. Il centrocampista romano, ormai consapevole di avere poche chance da titolare nell’Inter, sta valutando seriamente un trasferimento già a gennaio per trovare maggiore continuità e minuti nelle gambe. Dopo la stagione al Sassuolo e il salto in nerazzurro, Frattesi cerca un progetto che gli permetta di esprimere pienamente le sue qualità offensive e di inserimento, diventando un punto di riferimento in mediana.

La Juventus è pronta ad approfittare di questo scenario. Luciano Spalletti, tecnico dei bianconeri, è da tempo un estimatore delle caratteristiche del centrocampista e lo considera l’elemento mancante per garantire dinamismo e inserimenti tra le linee del centrocampo juventino. L’arrivo di Frattesi rappresenterebbe una mossa strategica per rinforzare la rosa in vista della seconda parte della stagione, permettendo al club torinese di aumentare qualità e profondità nel reparto centrale. Tuttavia, la trattativa non sarà semplice: la storica rivalità tra Inter e Juventus rende ogni negoziazione complessa e destinata a richiedere pazienza e inventiva da parte dei dirigenti bianconeri.

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Uno dei principali ostacoli riguardava l’ipotesi di inserire Khephren Thuram nello scambio. Il centrocampista francese era considerato una contropartita tecnica possibile, ma la Juventus ha ribadito la propria ferma volontà di trattenerlo, considerandolo incedibile e un pilastro del futuro. Con la pista dello scambio tramontata, la dirigenza bianconera sta valutando altre formule, come un prestito con diritto di riscatto o l’inserimento di contropartite minori. L’Inter, dal canto suo, preferirebbe una cessione definitiva o con obbligo di riscatto garantito, per monetizzare subito uno dei suoi gioielli tecnici.

Nonostante l’interesse internazionale, la priorità di Frattesi resta chiara: la Serie A. Il giocatore vuole continuare a competere nel campionato italiano, dove conosce perfettamente avversari e dinamiche, e mantenere così la propria posizione in Nazionale. Questa scelta riduce le opzioni per l’Inter e favorisce la Juventus, che si trova in prima fila nella corsa al centrocampista.

Il gennaio di Frattesi si prospetta quindi infuocato. Tra richieste economiche elevate, rivalità storiche e la volontà del giocatore di rimanere in Italia, le due società dovranno trovare un equilibrio per portare a termine un’operazione delicata. Il centrocampista, nel frattempo, osserva attentamente le mosse delle parti, pronto a decidere la prossima tappa della sua carriera.

Calciomercato Atalanta, possibile scambio con un club di Serie A: le ultimissime sulla trattativa

Calciomercato Atalanta, possibile scambio con la Lazio. Samardzic piace ai biancocelesti, che potrebbero mettere sul piatto Dele-Bashiru

Nel panorama del calciomercato dell’Atalanta, Lazar Samardžić si sta confermando come uno dei nomi più discussi per la sessione invernale. Il giovane centrocampista serbo, cresciuto calcisticamente in Germania, è attualmente un obiettivo di mercato per alcune squadre della Serie A, tra cui la Lazio, che guarda con interesse al suo profilo tecnico. Tuttavia, al momento lasciare Bergamo appare complicato. La presenza di Lookman in Coppa d’Africa e la probabile qualificazione della Nigeria al turno successivo rendono la disponibilità immediata del giocatore incerta.

Dal punto di vista economico, il cartellino di Samardžić non è esattamente abbordabile: l’Atalanta lo ha riscattato dall’Udinese dopo un prestito di cinque milioni, con l’operazione finale fissata intorno ai 14,8 milioni. Considerando le ottime stagioni disputate a Udine e l’interesse manifestato anche dall’Inter in estate, il prezzo è considerato congruo rispetto al valore del giocatore. In ottica calciomercato dell’Atalanta, la società bergamasca ha quindi tutte le carte in regola per valutare eventuali offerte senza fretta, consapevole delle potenzialità di Samardžić e della possibilità di monetizzare il proprio investimento se dovesse arrivare una proposta adeguata.

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Un possibile inserimento di contropartite tecniche, come Dele-Bashiru, potrebbe rendere più agevole un’operazione con squadre come la Lazio. L’ex Udinese potrebbe trovare spazio come pedina di scambio, magari collegata a una cessione di Brescianini, altro profilo seguito dai biancocelesti. Al momento, però, il tutto resta in fase di valutazione, con il club bergamasco pronto a studiare le mosse migliori sia in termini tecnici sia economici.

Samardžić ha già dimostrato la propria capacità di incidere in Serie A: il gol segnato al Dall’Ara contro il Bologna lo scorso settembre, un bellissimo tiro arcuato, ha rappresentato il primo sigillo con la maglia dell’Atalanta e conferma la sua abilità nel rendersi decisivo anche in partite di alto livello. Questo fattore, insieme alla sua tecnica e alla versatilità in campo, lo rende un obiettivo concreto nel calciomercato dell’Atalanta, pronto a giocare un ruolo chiave sia in caso di permanenza sia in caso di possibile trasferimento.

Per la Lazio e per altri club interessati, seguire l’evoluzione della situazione di Samardžić significa monitorare attentamente il bilancio delle possibilità e l’impatto economico dell’operazione. L’Atalanta, dal canto suo, mantiene il pieno controllo della situazione, valutando ogni proposta con prudenza e attenzione, consapevole di detenere tra le mani un giocatore di qualità, che può incidere sia sul campo sia sul mercato.

Pio Esposito Napoli, cosa c’è di vero? Il suo agente esce allo scoperto. Le parole di Giuffredi sul classe 2005

Pio Esposito Napoli, Giuffredi conferma l’interesse dei partenopei per il classe 2005. Ma conferma la volontà dell’Inter di puntare su di lui

Un retroscena di mercato riguardante Pio Esposito è stato rivelato dal procuratore Mario Giuffredi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. L’agente ha confermato l’interesse concreto del patron partenopeo Aurelio De Laurentiis nei confronti del giovane attaccante classe 2005, già stabilmente nel giro della prima squadra dell’Inter. La notizia ha subito catturato l’attenzione dei tifosi partenopei, desiderosi di scoprire se il talento nerazzurro potesse approdare sotto il Vesuvio.

Nonostante l’interesse del Napoli, l’operazione non ha mai preso forma. Secondo quanto spiegato da Giuffredi, la dirigenza dell’Inter ha sempre considerato Pio Esposito un giocatore incedibile. La società di Viale della Liberazione ha creduto fermamente nel potenziale dell’attaccante, rifiutando ogni ipotesi di cessione. La volontà dell’Inter di trattenere il classe 2005 si è dimostrata decisiva, facendo naufragare qualsiasi possibilità di trasferimento.

A pesare sulla permanenza di Pio Esposito non è stata solo la scelta del club, ma anche l’affetto del giocatore per i colori nerazzurri. Giuffredi ha sottolineato come Esposito sia profondamente legato all’Inter, tanto da non considerare mai seriamente l’idea di lasciare la squadra che lo ha formato e nel quale si sente a casa. Questa combinazione di fattori ha reso impossibile la trattativa con il Napoli, nonostante l’ammirazione mostrata da De Laurentiis.

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Nel corso dell’intervista, Giuffredi ha dichiarato chiaramente: «Pio Esposito poteva venire al Napoli? No, perché l’Inter non lo ha mai voluto cedere e lui è innamorato dei nerazzurri. A De Laurentiis piaceva e non è un mistero, però l’Inter ha dimostrato di credere in lui e non ha mai pensato di privarsene». Queste parole chiariscono come il progetto di crescita del giovane sia sempre stato al centro dei piani dell’Inter, che punta a far maturare Esposito in prima squadra senza fretta di cederlo.

Il nome di Pio Esposito rimarrà comunque un argomento caldo nel dibattito sul mercato giovanile, mostrando come il Napoli sia attento ai talenti emergenti in Serie A e come l’Inter sia determinata a valorizzare i propri giovani. Per il momento, però, il classe 2005 continuerà a crescere tra le fila nerazzurre, pronto a ritagliarsi uno spazio da protagonista e confermando la fiducia del club nella sua crescita futura.

Gatti Milan, non solo Ricci: i rossoneri pensano ad un altro giocatore da inserire nella trattativa. Le ultime

Gatti Milan, i rossoneri potrebbero inserire nella trattativa de Winter per il centrale della Juventus. In corso tutte le valutazioni del caso

L’asse di mercato tra Milano e Torino si prepara a infiammarsi nella prossima sessione invernale, con Gatti al centro dei piani rossoneri. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il Milan starebbe valutando uno scambio con la Juventus, con nomi di spicco pronti a cambiare maglia. L’obiettivo del club meneghino è chiaro: rinforzare la difesa con un elemento di personalità e affidabilità, capace di garantire solidità e temperamento nei momenti chiave della stagione.

Al centro dei desideri del Milan c’è Federico Gatti. Il difensore centrale classe 1998 della Juventus è un calciatore che incarna perfettamente le caratteristiche ricercate dai rossoneri: forza fisica, aggressività nei duelli e capacità di leggere il gioco in anticipo. Non a caso, il tecnico del Milan ha individuato in Gatti il profilo ideale per blindare il reparto arretrato. La sua presenza in campo garantirebbe sicurezza nelle chiusure difensive e sarebbe un pericolo anche sui calci piazzati, grazie al suo ottimo gioco aereo. Allegri, da sempre attento a difensori con coraggio e personalità, vede in Gatti un punto fermo per la retroguardia rossonera.

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Per convincere la Juventus, il Milan starebbe valutando alcune contropartite. La prima opzione è Samuele Ricci, centrocampista classe 2001 dotato di grande visione di gioco e qualità tecnica. Ricci rappresenterebbe un rinforzo importante per il centrocampo bianconero, capace di dettare i tempi e costruire gioco in modo preciso e pulito.

In alternativa, i rossoneri potrebbero proporre Koni De Winter. Difensore belga cresciuto nel vivaio juventino, De Winter è estremamente versatile, capace di giocare sia da centrale che da terzino destro. La sua struttura fisica unita a buona velocità ne fa un profilo moderno e funzionale, adatto a più ruoli nella difesa della Juventus.

Oltre agli aspetti tecnici, lo scambio GattiDe Winter potrebbe avere rilevanza anche per la gestione delle liste UEFA e dei giocatori formati nel vivaio. L’inserimento di calciatori già cresciuti nel campionato italiano consentirebbe ad entrambe le società di ottimizzare gli slot disponibili senza perdere qualità.

Le trattative proseguono e il Milan è determinato a regalare ad Allegri un difensore affidabile e di personalità. L’arrivo di Gatti rappresenterebbe un segnale chiaro: il club punta a consolidare la propria retroguardia e a mettere a disposizione dell’allenatore tutte le risorse necessarie per affrontare con serenità la seconda parte della stagione, tra campionato e competizioni europee.

Calciomercato Roma, possibile scambio in Serie A: Massara sta ragionando sulla possibilità di fare un regalo a Gasperini. Le ultime

Calciomercato Roma, possibile scambio in Serie A. I giallorossi pensano a Frendrup con Pisilli pronto ad andare al Genoa. Le ultime

Il calciomercato della Roma entra nella sua fase più calda e a Trigoria si lavora su più tavoli per consegnare a Gian Piero Gasperini una squadra più completa e competitiva. Le indicazioni che arrivano anche dal mondo delle scommesse confermano come l’operazione legata a Joshua Zirkzee sia sempre più vicina: la quota sul suo trasferimento in giallorosso è crollata e rappresenta un segnale chiaro di una trattativa ben avviata. L’attaccante olandese non sarà il primo rinforzo ufficiale, ma è considerato il colpo principale del mercato invernale.

Gasperini avrebbe preferito avere il nuovo centravanti già a inizio gennaio, ma i tempi dell’operazione fanno pensare a un arrivo non prima della metà del mese. Nonostante questo, la Roma considera l’investimento su Zirkzee fondamentale: i numeri offensivi attuali non sono ritenuti sufficienti e il confronto con la passata stagione di Retegui evidenzia una lacuna evidente in zona gol. Proprio per questo, il calciomercato della Roma non si limita a un solo nome.

Resta infatti molto viva anche la pista che porta a Giacomo Raspadori. Nonostante le dichiarazioni prudenti dell’Atletico Madrid, la dirigenza giallorossa sta cercando di accelerare. L’operazione è impostata da tempo e Massara lavora a un prestito con diritto di riscatto che potrebbe diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni, come la qualificazione in Champions League, il numero di presenze e i gol segnati. L’obiettivo è chiaro: rinviare l’impatto economico al prossimo bilancio. Dopo Natale è previsto un incontro che potrebbe rivelarsi decisivo.

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Il calciomercato della Roma non riguarda però soltanto l’attacco. Gasperini ha chiesto anche un rinforzo in difesa, in particolare un centrale. Il profilo di Amenda non convince del tutto lo staff tecnico, mentre piace di più Disasi, seguito con attenzione anche dal Milan. La Roma monitora la situazione senza fretta, consapevole che le opportunità migliori potrebbero presentarsi più avanti.

A centrocampo resta vivo l’interesse per Frendrup del Genoa. L’idea sarebbe quella di imbastire uno scambio di prestiti che coinvolga Pisilli, giocatore molto stimato ma che il club non intende perdere a titolo definitivo. Anche in questo caso i contatti con il Genoa proseguono.

Per finanziare il mercato serviranno inevitabilmente delle uscite. Bailey, Ferguson e Dovbyk sono tra i principali candidati a lasciare Trigoria, mentre Baldanzi sembra già orientato all’addio, con il Verona pronto ad approfittarne. Gasperini, inoltre, non considera Tsimikas adatto al progetto. A Trigoria si prepara dunque un gennaio intenso, con il calciomercato della Roma destinato a regalare movimenti importanti e decisioni cruciali per il futuro immediato della squadra.

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