Pagina 465 – Calcio News 24

Sarri dopo Parma Lazio: «Prossima partita? Siamo abituati, se siamo 11… bene. Ecco cosa ci può dare questa vittoria, questa partita mi ricorda…»

Sarri dopo Parma Lazio: il tecnico dei biancocelesti ha parlato così del match vinto al Tardini nella 15a giornata di Serie A

Dopo l’intervento di Carlos Cuesta, è stato il turno di Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, che ai microfoni di DAZN ha commentato il successo ottenuto al Tardini contro il Parma. Una vittoria di grande peso specifico, arrivata in una gara estremamente complessa, con i biancocelesti capaci di resistere e colpire nonostante la doppia inferiorità numerica.

A decidere il match è stato il gol di Noslin, attaccante olandese classe 1999, all’82’. Nella sua analisi, Sarri ha messo l’accento soprattutto sulla crescita mentale della squadra e sulla capacità di affrontare anche le situazioni più estreme.

CRESCITA E MOMENTO DELLA SQUADRA«Snodo fondamentale per la stagione? Ci può dare entusiasmo, però credo che i ragazzi abbiano trovato la convinzione già da fine settembre. Sono tre mesi che la squadra sta facendo bene. Abbiamo vinto in doppia inferiorità numerica, ma se guardiamo la partita nel complesso, la vittoria ci sta tutta. La squadra è in crescita per come si esprime in campo ma anche a livello di mentalità».

RICORDI E PARALLELI«Io che con questo gruppo mi divertivo e che ero contento l’ho detto in tempi non sospetti. Vincere 9 contro 11? Sì, mi sembra un Entella-Figline, si vinse in 8 contro 10».

GESTIONE DELL’INFERIORITÀ NUMERICA«Già contro il Bologna, in inferiorità numerica, non avevamo perso ordine. Anche oggi stessa cosa, anche se poi la doppia inferiorità è senz’altro più complessa da gestire. Dalla panchina sono entrati ragazzi adatti a questo tipo di situazioni. Provstgaard, ad esempio, ci ha dato una grossa mano».

IRONIA SUL FUTURO«Prossima partita? Siamo purtroppo abituati a questo tipo di situazioni. Se siamo 11 bene, altrimenti partiamo direttamente in 10 (ride ndr)».

ESPULSIONE DI ZACCAGNI«Mi sembra non lo prenda neanche, lo vede con la caviglia e non con la pianta del piede. Mi sembra un po’ troppo, forse il gesto non rivisto può dare l’impressione. Ma il rosso mi sembra troppo».

Angelozzi prima di Atalanta Cagliari a Dazn: «Palestra è il laterale più forte d’Europa. Lo volevamo già l’anno scorso! Rodriguez ha grandi prospettive»

Angelozzi prima di Atalanta Cagliari a Dazn. Il direttore sportivo rossoblù prima del match si sofferma sui suoi talenti Palestra e Rodriguez

Guido Angelozzi, direttore sportivo del Cagliari, ha parlato nel pre partita del match valido per la 15esima giornata di Serie A 20252026 contro l’Atalanta di Palladino. Le sue parole per DAZN:

PALESTRA – «Tutta la società ha voluto Palestra. Io lo volevo, poi mister ed il presidente mi hanno appoggiato. Volevo portarlo a Frosinone, perché già sapevo quanto fosse forte. Poi non venne più nell’ultimo giorno di mercato. Quest’anno ci siamo riusciti e siamo molto felici. Palestra, secondo me, è il laterale più forte che c’è  in Europa».

RODRIGUEZ – «E’ un profilo come quello di Palestra. E’ venuto, ha fatto due partite con noi: a Napoli ed in casa con la Roma è stato uno dei migliori in campo. E’ un 2005, secondo me, è nel giro della Nazionale dell’Uruguay, anche se non è detto che andrà a fare il Mondiale. E’ un ragazzo che ha grandi prospettive».

Conferenza stampa Cuesta post Parma Lazio: «Non abbiamo sfruttato la superiorità, ma reagiremo. Volevamo fare di più, siamo stati nella metà campo avversaria»

Conferenza stampa Cuesta post Parma Lazio. Il tecnico dei crociati analizza la sconfitta del Tardini maturata nonostante la superiorità numerica

Al termine della sfida del Tardini, che ha visto il Parma uscire sconfitto per 0-1 contro la Lazio nonostante la doppia superiorità numerica, Carlos Cuesta si è presentato in conferenza stampa per commentare una gara amara. Il tecnico crociato ha espresso tutta la delusione per il risultato, sottolineando però la volontà di guardare avanti e di trasformare questa battuta d’arresto in un’occasione di crescita.

RESPONSABILITÀ E RIMPIANTI«Siamo veramente dispiaciuti, non era il risultato che volevamo. Non siamo riusciti a sfruttare la superiorità numerica. Con un evento sporadico hanno trovato il gol e non abbiamo reagito».

SI POTEVA FARE DI PIÙ?«Volevamo fare di più, siamo stati nella metà campo avversaria, creare giocate per avere più spazio, forzare le palle inattive. Non siamo abituati a trovare queste situazioni ma dobbiamo fare meglio e analizzare per migliorare. Ci dispiace per i tifosi e per noi».

UNA SCONFITTA CHE LASCIA STRASCICHI?«No, non ho questo timore. Abbiamo avuto tantissime difficoltà e la reazione della squadra è sempre stata la stessa: guardare avanti, ma anche guardare indietro per capire cosa fare meglio. Sono sicuro che reagiremo».

GLI ESTERNI OFFENSIVI«Giocavano in posizione più interna e sono riusciti a darci progressione e situazioni da gol. Con la Lazio più compatta è stato difficile creare. Non so se il problema siano state le corsie esterne, so che abbiamo avuto difficoltà nella zona centrale».

IL TEMA DEI CROSS«L’intenzione era girare palla e trovare spazi dentro, con giocate individuali o filtranti. Quando non riesci a farlo, il gioco ti porta ad andare fuori. Non era la nostra priorità, ma è successo perché i giocatori sentivano fosse la soluzione. Lo abbiamo fatto in modo preciso? No, dobbiamo migliorare».

ANALISI DELLA GARA«Nel primo tempo è stata una partita equilibrata, loro hanno creato soprattutto su palle inattive. Nel secondo tempo non siamo riusciti a creare: non è un problema individuale ma di lucidità collettiva. L’atteggiamento non è mancato, ma oggi è stata una giornata pesante».

IL PROBLEMA DEL GOL«All’inizio stagione avevamo qualcosa in più. Stiamo migliorando, è un punto su cui dobbiamo lavorare. Sappiamo dove intervenire e dobbiamo velocizzare il processo di crescita».

Percassi nel prepartita di Atalanta Cagliari su Sky: «Col Cagliari servirà massima attenzione, in campionato non si può sbagliare»

Percassi nel prepartita di Atalanta Cagliari su Sky. Il direttore sportivo nerazzurro presenta la sfida di Serie A valida per la 15a giornata

Alla vigilia della gara casalinga contro il Cagliari, valida per la 15ª giornata di Serie A, il direttore sportivo dell’Atalanta, Luca Percassi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare il punto sul momento della squadra. Un intervento improntato alla cautela, con l’obiettivo di mantenere alta la concentrazione dopo gli impegni europei e ribadire le priorità stagionali del club.

TORNARE A CORRERE IN CAMPIONATO«Ci aspetta una partita molto difficile, contro una squadra che settimana scorsa ha dimostrato quanto è pericolosa. Dovremo essere molto attenti».

LA SERATA EUROPEA E IL CHELSEA«Sono d’accordissimo con voi, è stata una serata magica».

LE PRIORITÀ DELL’ATALANTA«Sarebbe un gravissimo errore pensare alle faccende domestiche. Il nostro obiettivo è raggiungere la salvezza il prima possibile. L’Atalanta non si può permettere di non avere un approccio al 100% in campionato, è necessario far punti».

Parma Lazio 0-1: Noslin! In nove contro undici vincono i biancocelesti

Parma Lazio: segui sintesi, tabellino e cronaca live del match del Tardini, valido per la 15a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18

Alle 18 in campo Parma Lazio allo stadio Tardini, match valido per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026.

I padroni di casa, allenati da Cuesta, cercano punti salvezza importanti per rispondere al successo del Lecce, nel tentativo di allungare sulla zona retrocessione occupata dal Pisa con 10 punti, quattro in meno dei crociati, inseriti nel quartetto con Genoa, Torino e Cagliari.

Priva di Isaksen, la Lazio di Maurizio Sarri, invece, cerca la svolta per ripartire in campionato dopo la sconfitta a Milano contro il Milan e il pareggio interno contro il Bologna, anche per superare un evidente “mal di trasferta” che ha colpito i biancocelesti, mai vittoriosi lontano dall’Olimpico dal 29 settembre. Segui LIVE il match con Lazionews24.


SEGUI LIVE PARMA LAZIO SU LAZIONEWS24

FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (3-5-2): Corvi; Valeri, Valenti, Delprato; Britschgi, Bernabè, Keita, Estevez, Oristanio; Benedyczak, Pellegrino. All.: Cuesta.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All.: Sarri.


Pagelle Parma Lazio, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A valida per la 15a giornata

Pagelle Parma Lazio, ecco i TOP e FLOP della sfida del Tardini, valida per la 15a giornata del campionato di Serie A, in campo alle 18

La Lazio espugna il Tardini con una prova da grande squadra, riuscendo a battere il Parma nella 15ª giornata di Serie A pur giocando per lunghi tratti in doppia inferiorità numerica.

Un successo che pesa tantissimo per classifica e morale, maturato grazie alla rete di Tijjani Noslin, attaccante olandese capace di cambiare la partita con un ingresso determinante. I biancocelesti, guidati da Maurizio Sarri, hanno stretto i denti e difeso il risultato fino all’ultimo secondo, portando a casa tre punti che sanno di impresa.

La gara si è mossa su binari di grande equilibrio, anche dopo le espulsioni di Mattia Zaccagni e Toma Basic, episodi che hanno complicato ulteriormente il piano partita. Nonostante l’inferiorità numerica, la Lazio non si è limitata ad abbassarsi: ha continuato a pressare, a rimanere corta e a credere nella possibilità di trovare l’episodio giusto, mantenendo lucidità e spirito di sacrificio in ogni reparto. Le pagelle del match.

PAGELLE PARMA LAZIO

PARMA (4-2-3-1): Corvi 6; Britschgi 5.5, Delprato 5 (45′ Troilo 5.5), Valenti 4.5, Valeri 6.5; Bernabé 5.5, Estevez 5.5, Keita 5 (86′ Djuric sv); Benedyczak 5, Oristanio 5 (69′ Ondrejka 5); Pellegrino 6.

LAZIO (4-3-3)LEGGILE SU LAZIONEWS24

Formazioni ufficiali Atalanta Cagliari, le scelte dei due tecnici per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Atalanta Cagliari, le scelte dei tecnici Palladino e Pisacane per la sfida della quindicesima giornata di Serie A delle 20.45 alla New Balance Arena

Il sabato di Serie A si conclude con Atalanta Cagliari, quarta sfida in programma nella 15ª giornata del campionato 2025/2026. Al New Balance Arena si affrontano due squadre in fiducia: i bergamaschi sono reduci dalla prestigiosa vittoria per 2-1 sul Chelsea in Champions League, mentre i rossoblù arrivano dal successo casalingo per 1-0 contro la Roma.

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, conferma quasi in blocco l’undici che ha brillato in Europa. L’unica novità è sulla corsia destra, dove Davide Zappacosta prende il posto di Raoul Bellanova. In attacco spazio a Gianluca Scamacca, centravanti di riferimento, supportato alle spalle da Charles De Ketelaere e Ademola Lookman, coppia di trequartisti chiamata a fare la differenza tra le linee.

Dall’altra parte Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, sceglie la via della continuità e ripropone gli stessi undici che hanno iniziato la gara vinta contro la Roma. Partita speciale per Marco Palestra, esterno classe 2005 cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, oggi chiamato a sfidare il suo passato con la maglia rossoblù.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Lookman; Scamacca.
Allenatore: Raffaele Palladino.

Cagliari (3-5-2): Caprile; Zappa, Luperto, Rodriguez; Palestra, Adopo, Deiola, Folorunsho, Obert; Esposito, Borrelli.
Allenatore: Fabio Pisacane.

Deschamps annuncia l’addio alla Francia! Il ct dei Bleus spiega: «Non ho nessuna ambizione presidenziale, non fa parte dei miei piani futuri. Dopo il Mondiale 2026 chiuderò»

Deschamps annuncia l’addio alla Francia! Il ct dei Bleus spiega che il Mondiale 2026 sarà il suo ultimo alla guida della nazionale francese

Nel corso dell’Assemblea federale della Federcalcio francese, Didier Deschamps, commissario tecnico della Francia dal 2012, ha tracciato un bilancio della sua lunga esperienza alla guida dei Bleus e ha ufficializzato una decisione attesa: lascerà la panchina al termine della Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada.

Un annuncio arrivato con il consueto stile diretto e misurato, accompagnato da ironia e da un richiamo forte ai valori fondanti del calcio francese.

FUTURO E IPOTESI PRESIDENZA FFF«Non ho nessuna ambizione presidenziale, non fa parte dei miei piani futuri. Mi sento sempre giovane e guardo al presente e al domani».

OBIETTIVO MONDIALE 2026«L’obiettivo è sempre il massimo. Non vinciamo sempre, ma ci impegniamo a fondo. Potete contare su di me».

IL RUOLO DEL CALCIO DILETTANTISTICO«Il calcio professionistico attraversa momenti delicati, soprattutto economicamente. La nostra base solida resta il calcio amatoriale. Il calcio francese ha bisogno di voi».

LEGGI ANCHE – Ultime notizie calcio estero

Cairo dopo Torino Cremonese: «Vittoria fondamentale! Mercato? Ecco come agiremo» – VIDEO

Urbano Cairo intervista dopo Torino Cremonese, ecco il commento del patron del club ai margini del match di Serie A, le sue parole

Il Torino torna a sorridere e – di conseguenza – anche Urbano Cairo. Il patron granata ha parlato ai margini del match di Serie A vinto per 1-0 contro la Cremonese. Ecco alcuni estratti del suo intervento nella video intervista di CalcioNews24.

LEGGI ANCHE – Torino Cremonese 1-0: Vlasic (versione bomber) torna a far sorridere Baroni! Superata la prova dell’ex Nicola

Moviola Parma Lazio, Zaccagni entra duro su Estevez: Marelli spiega il motivo dell’espulsione dell’attaccante e capitano dei biancocelesti! Ecco il suo giudizio

Moviola Parma Lazio, Zaccagni entra duro su Estevez: Marelli spiega il motivo dell’espulsione dell’attaccante e capitano dei biancocelesti!

La partita tra Parma e Lazio, valida per la 15ª giornata di Serie A 2025/2026, ha cambiato volto al 42’ del primo tempo, quando sullo 0-0 l’arbitro Matteo Marchetti ha estratto il cartellino rosso diretto nei confronti di Mattia Zaccagni, capitano dei biancocelesti. Una decisione che ha immediatamente acceso il dibattito.

L’episodio nasce sulla trequarti offensiva dei padroni di casa: Zaccagni interviene in scivolata su Estevez, centrocampista del Parma, colpendolo in un contrasto che il direttore di gara ha ritenuto pericoloso per l’incolumità dell’avversario. Da qui la scelta drastica dell’espulsione immediata, senza ricorrere alla revisione al VAR.

Già in diretta su DAZN, la decisione è apparsa severa. Le immagini hanno mostrato come l’intervento di Zaccagni, pur con il piede alto, non abbia colpito frontalmente le gambe di Estevez. Il contatto è risultato laterale, più di striscio, e non tale da provocare una vera e propria entrata “a forbice” o un impatto diretto sullo stinco.

Nonostante ciò, il VAR non è intervenuto per suggerire una on field review, lasciando invariata la decisione presa sul campo da Marchetti. Un dettaglio che ha alimentato ulteriormente le discussioni tra addetti ai lavori e tifosi.

A chiarire la lettura arbitrale dell’azione è intervenuto Andrea Marelli, ex arbitro internazionale e oggi opinionista per DAZN, che ha condiviso i dubbi di molti osservatori, pur riconoscendo la pericolosità potenziale del gesto.

PAROLE MARELLI«Bel rischio. Il piede è molto alto, è un cross. Vista l’ultima immagine non c’è un contatto diretto che avrebbe potuto portare all’espulsione. A mio parere più corretto un giallo per imprudenza. È stato un colpo non diretto che ha spostato il parastinchi. Cartellino rosso eccessivo».

Conferenza stampa Nicola dopo Torino Cremonese: «Mani di Simeone? L’ho vista, dico la mia idea e accetto. Vanno migliorate queste due cose. Cresciamo anche così»

Conferenza stampa Nicola dopo Torino Cremonese: le parole del tecnico della Cremonese dopo la sconfitta per 1-0 della 15a giornata

Al termine della sfida contro il Torino, valida per la quindicesima giornata di Serie A, l’allenatore della Cremonese, Davide Nicola, ha commentato la gara in conferenza stampa dallo stadio Olimpico Grande Torino.

Un’analisi lucida, tra rammarico per il risultato e soddisfazione per l’atteggiamento mostrato dalla squadra, chiamata a crescere rapidamente in termini di esperienza e mentalità.

L’EPISODIO DI SIMEONE«L’ho vista, ma come sempre dico la mia idea e accetto. Da regolamento, per me doveva essere sanzionato e ha aumentato l’ingombro. Per me era da sanzionare, ma non è stato fatto e lo accettiamo».

COSA È MANCATO«Dobbiamo aumentare esperienza e mentalità, giocare qui contro il Toro non è facile e loro hanno qualità importanti, altrimenti non avrebbero fatto cinque clean-sheet. Sono soddisfatto del nostro spirito e della voglia di giocare, serve fare velocemente esperienza e sentire che possiamo essere competitivi contro tutti. Peccato non aver pareggiato, lo accettiamo».

PRODUZIONE OFFENSIVA«Nemmeno il Toro ha prodotto molto. Hanno fatto qualche ripartenza quando avevamo diversi attaccanti puri, ma a me va bene: possiamo scoprire risorse e nuove soluzioni. Ci aspettavamo una gara fisica e con scontri, loro hanno chiuso bene le linee di passaggio. Facciamo autocritica, così puoi migliorare. Se saremo più veloci e qualitativi, potremo creare maggiori presupposti».

CECCHERINI E LA FORZA DEL GRUPPO«Sono soddisfatto della prestazione, i ragazzi in spogliatoio erano infastiditi: è motivo d’orgoglio perché capisci che sanno di poter fare di più. Abbiamo avuto la defezione di Bianchetti, sono contento per Ceccherini: non mi lamento se manca qualcuno, c’è sempre un altro e tutti devono sentirsi importanti. Avevamo tre assenze, ma fa parte del calcio. Mi è piaciuto lo spirito e abbiamo dimostrato di essere competitivi».

BRILLANTEZZA NEL PRIMO TEMPO«Non è una questione di stanchezza, ma di avversario. L’idea è quella di acquisire un’identità: oggi avremmo potuto portare via un punto e analizzeremo come migliorare. Gli episodi fanno parte del gioco, a me interessa la prestazione».

ASSENZE O MERITI DEL TORINO«Siamo usciti anche bene, loro non pressavano tantissimo. Dovevamo capire che bisognava giocare con un tempo in meno, ma ogni gara ti mette di fronte a situazioni da risolvere. Cresciamo anche con questo: fino a centrocampo salivamo bene, poi serviva maggiore efficacia e attacco alla profondità».

LA RABBIA DOPO PISA«In campo si è vista fisicità, noi stiamo imparando a giocare con forme diverse. La partita è stata giocata, con umiltà e voglia, anche se con meno precisione. Il Toro non merita la classifica che ha. I ragazzi avevano la sensazione di poter pareggiare e mi piace questa insoddisfazione».

Conferenza stampa Baroni dopo Torino Cremonese: «Atteggiamento da Toro, questa squadra sta crescendo. Abbiamo recuperato diversi giocatori. Ecco perché Paleari!»

Conferenza stampa Baroni dopo Torino Cremonese. Il tecnico granata analizza la vittoria contro la Cremonese: queste le sue parole

Al termine della sfida contro la Cremonese, valida per la quindicesima giornata di Serie A, l’allenatore del Torino, Marco Baroni, ha incontrato i giornalisti allo stadio Olimpico Grande Torino. Una conferenza improntata alla soddisfazione per la prestazione e per l’atteggiamento mostrato dalla squadra, oltre ai tre punti che danno continuità al percorso granata.

COSA L’HA SODDISFATTA DI PIÙ«L’atteggiamento da Toro, da squadra. Si parte da qui, dal lavoro. Abbiamo recuperato Ismajli e Simeone, Zapata sta crescendo… È tutto importante, oltre ai tre punti. Non era una gara scontata, l’abbiamo affrontata come dovevamo».

LA RICHIESTA DI PETRACHI«Ha ragione, darò ancora di più insieme alla squadra. Venivamo da risultati positivi, poi abbiamo perso giocatori importanti ma oggi ho rivisto cose molto positive».

NGONGE E CASADEI FUORI«C’è un mix, lo devo risolvere io. Casadei deve stare sereno, siamo tutti con lui. Anche per Ngonge è così: ha la mia stima e deve lavorare con professionalità e serietà, pensando al quotidiano».

IL CENTROCAMPO NEL PRIMO TEMPO«Siamo partiti contratti, c’era un po’ d’ansia, poi ci siamo sciolti portando pressione. Ci sono state situazioni per raddoppiare, non ricordo grandi pericoli. È merito della squadra: l’abbiamo gestita bene a livello emotivo, ed è un segnale di crescita».

VLASIC TRASCINATORE«È importante, come tanti altri, e sta trovando il suo ruolo. Si sta centrando dal punto di vista psico-fisico: nella difficoltà, quando sei squadra, diventa tutto più facile».

GINEITIS«Molto bene. Ho grande fiducia, gliel’ho detto in settimana. In Nazionale gioca più sereno. Deve portare gioia, ha qualità e gamba. Ha messo ritmo e personalità, deve migliorare nella gestione del pallone ma sono soddisfatto».

PALEARI TITOLARE«In questo momento sì. Israel lavora ma deve trovare serenità. Paleari è una certezza: uomo squadra, uomo spogliatoio, con senso di appartenenza. Era giusto che giocasse lui».

L’EPISODIO DI SIMEONE«Non l’ho rivisto. Serviva la prestazione di squadra e l’abbiamo centrata. Ci prendiamo i tre punti e facciamo una bella settimana».

IL PESO DI PALEARI NEL GRUPPO«C’è armonia con Israel e Popa. Non era al cento per cento, ma ci servivano voglia e personalità. Ha aggiunto ancora più valore umano al gruppo».

ESTERNI E SCELTE FUTURE«Nkounkou deve togliere amnesie e fragilità, ha vissuto un momento particolare. Mi serve la sua presenza mentale. Sono contento di Pedersen e Lazaro, e Biraghi è entrato bene».

Risultati Serie A Women, pomeriggio di rimonte nella nona giornata: colpo Fiorentina in casa del Como, derby in goleada all’Inter, la Juve batte il Napoli nel finale!

Risultati Serie A Women, pomeriggio di rimonte nella nona giornata: 12 gol in 3 partite! Vincono Fiorentina, Juve e Inter contro Como, Napoli e Milan

Tanto spettacolo nei primi tre match della 9ª giornata di Serie A Women, che si è aperta con 12 gol in tre gare, promettendo sin da subito grande spettacolo.

Alle 12.30, infatti, Fiorentina e Juventus si sono imposte in rimonta su Como e Napoli, mentre poco più tardi è stata l’Inter a imitare le dirette concorrenti al titolo, ribaltando il punteggio in casa del Milan nel derby.

Vero e proprio colpo in ottica campionato per la Fiorentina, che sotto 1-0 dopo 28 minuti per il gol di Chidiac contro le comasche, pareggia in chiusura di tempo con Tryggvadottir e ribalta nella ripresa il match con la doppietta di Catena, subentrata all’infortunata Hurtig al 12’. Le Viola, andate a segno due volte tra 67’ e 76’, sigillano così il 3-1, con la squadra di Pinones-Arce che supera proprio il Como in classifica e si prende il 2° posto con 17 punti, a -2 dalla Roma, in campo alle 18.

A Biella, dove è scesa in campo la Juventus Women, allo stesso orario di Como–Fiorentina, le ragazze di Canzi ribaltano il Napoli di Iennaco per 2-1. Le partenopee, andate in vantaggio al 39’ con Kozak, non riescono a mantenere il punteggio nella ripresa, con Beccari che in avvio sigla subito l’1-1 e Cambiaghi che al 86’ inventa il 2-1 decisivo, permettendo alle bianconere di agganciare la stessa Fiorentina al 2° posto.

Avanti 1-0 dopo 9 minuti con Dooren, anche il Milan non riesce a mantenere il punteggio e contro l’Inter di Piovani crolla 1-5 in rimonta. Le nerazzurre portano a casa il derby dopo un primo tempo equilibrato, pareggiato con Andres al 19’, grazie alla goleada della ripresa, aperta dal gol di Csiszar al 49’ e proseguita dalla tripletta di Bugeja, che si sblocca in campionato, dove non segnava dallo scorso 4 ottobre, con tre reti ai minuti 58, 63 e 82.

Con questo successo l’Inter scavalca il Milan e si prende il 4° posto alle spalle di Fiorentina e Juventus, con 15 punti, gli stessi del Como sconfitto dalle Viola.

Fabiani prima di Parma Lazio: «Squadra in crescita, mercato con idee. Nuno Tavares resta centrale. Chiaro che le riflessioni ci siano»

Fabiani prima di Parma Lazio. Il direttore sportivo biancoceleste fa il punto nel prepartita del Tardini ai microfoni di Dazn

Prima del calcio d’inizio della sfida tra Parma e Lazio, in programma allo stadio Ennio Tardini, il direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare il momento della squadra allenata da Maurizio Sarri, toccando anche i temi legati al mercato invernale e alla situazione di Nuno Tavares. Un intervento all’insegna dell’equilibrio, tra prudenza e fiducia nel percorso intrapreso.

SULLA PARTITA E SUL MOMENTO DELLA SQUADRA«C’è una partita importante da giocare, poi si penserà alle altre. La squadra è in crescita, speriamo di dare continuità».

SUL MERCATO DI GENNAIO«Chiaro che le riflessioni siano ai massimi livelli. Il calcio si può fare in tanti modi, anche con le idee, non per forza chi spende di più ha ragione. Per quanto ne so, visto il confronto con allenatore e presidente, siamo concentrati su qualche operazione da fare, le teniamo per noi».

SU NUNO TAVARES«È un giocatore della Lazio, ha fatto cose importanti ma non è che ogni volta che qualcuno va in calo di prestazione bisogna crocifiggerlo. L’obbligo nostro è saper gestire questi momenti, credo rimarrà un giocatore della Lazio».

Cherubini a Dazn prima di Parma Lazio: «Oggi con una maglia particolare. Sarri? Mi ha fatto piacere salutarlo, alla Juve anno importante e ultimo Scudetto»

Cherubini a Dazn prima di Parma Lazio: l’amministratore delegato dei crociati ha parlato così prima del match della 15a giornata di Serie A

Nel prepartita di Parma Lazio, match di campionato in programma al Tardini, Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma, è intervenuto ai microfoni di DAZN per presentare la gara. Dalle iniziative del club fuori dal campo alla necessità di ritrovare risultati davanti al proprio pubblico, fino all’incrocio speciale con Maurizio Sarri, le parole del dirigente raccontano una vigilia carica di significati.

L’INIZIATIVA PER IL COMPLEANNO«Nei compleanni si riceve, oggi saremo in campo con una maglia particolare. Speriamo di poter aiutare con queste maglie chi ne ha veramente bisogno».

IL DIGIUNO AL TARDINI«La vittoria qui al Tardini manca da fine settembre contro il Torino. Spero in una bella prestazione e di riscattarci».

L’INCROCIO CON SARRI«Mi ha fatto piacere salutarlo. È stato un anno importante segnato dal Covid e dall’ultimo scudetto della Juve. È un incrocio particolare, so quanto Carlos stima Sarri e sono curioso di vederli da avversari».

SARRI AD ALTI LIVELLI«Che Sarri continuasse ad allenare ad alti livelli sì, me lo sarei aspettato».

Elkann chiude alla cessione della Juventus: «La nostra storia e i nostri valori non sono in vendita. Guardiamo al futuro per costruire una squadra vincente»

Elkann chiude alla cessione della Juventus: le parole del proprietario della Vecchia Signora sul sito ufficiale del club per ribadire la riposta a Tether

Dopo il comunicato ufficiale con cui Exor ha annunciato il rifiuto unanime del Consiglio di Amministrazione alla proposta di Tether per l’acquisizione della Juventus, è arrivato anche l intervento diretto di John Elkann.

L’azionista di maggioranza di Exor ha parlato al sito ufficiale del club, ribadendo in prima persona la volontà della famiglia di non cedere la società, con un messaggio fortemente identitario e simbolico.

IL LEGAME TRA LA FAMIGLIA E LA JUVE«La Juve fa parte della mia famiglia da 102 anni, fa parte nel vero senso della parola perché nel corso di un secolo quattro generazioni l’hanno ingrandita, resa forte, accudita nei momenti difficili e festeggiata nei tanti momenti felici».

LA FAMIGLIA BIANCONERA«Ma non solo. La Juve fa parte di una famiglia molto, molto più grande. La famiglia bianconera. Fatta di milioni di tifosi in Italia e nel mondo, che amano la Juve come si amano le persone care».

IL FUTURO DEL CLUB«Proprio pensando a questa passione, a questa storia di amore che ci unisce da oltre un secolo, come famiglia continuiamo a sostenere la nostra squadra e guardare al futuro per costruire una Juve vincente».

MESSAGGIO FINALE«La Juventus, la nostra storia, i nostri valori, non sono in vendita».

Pagelle Torino Cremonese: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Cremonese

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il Torino torna a graffiare. Dopo tre frenate consecutive, la squadra di Marco Baroni ritrova il sapore della vittoria, superando 1-0 la Cremonese. Non è stata la partita dell’anno, ma la concretezza messa in campo dai granata vale tre punti d’oro, fondamentali per rialzare la testa. Baroni non ha esitato a mescolare le carte: Paleari tra i pali, Ismajli in difesa e la scommessa Gineitis in mediana. Una mossa che paga, perché proprio il giovane lituano si rivelerà decisivo. Dopo un avvio in salita, in cui la Cremonese di Nicola (con Vardy e Bonazzoli in prima linea) sembrava più centrata, il Torino ha cambiato marcia. Adams ha scaldato i guanti di Audero, poi, al 27° minuto, è arrivato il lampo: cross di Gineitis, tocco magistrale di Zapata a smarcare la palla per Nikola Vlasic, che non perdona e timbra il suo secondo gol consecutivo.

Nella ripresa, i ritmi sono calati, trasformando la gara in una battaglia di nervi e tattica. I cambi (Simeone e Casadei per i sabaudi, Zerbin e Moumbagna per la Cremo) hanno provato a ravvivare l’incontro, ma i padroni di casa sono riusciti a gestire il vantaggio con determinazione. Il vero brivido, però, lo regala la Cremonese a dieci minuti dalla fine: Vardy apparecchia per Moumbagna a porta spalancata, ma l’attaccante spedisce (incredibilmente) il pallone in curva. Scampato il pericolo, il Toro serra le fila e porta a casa la vittoria. Tre punti di sostanza: il cinismo di Vlasic è bastato. Non ci resta che vedere i voti, i top e i flop del match valido per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Cremonese.

TOP TORINO CREMONESE: Barbieri
FLOP TORINO CREMONESE: Vlasic

PAGELLE TORINO CREMONESE:

Torino (3-4-1-2): Paleari 6.5; Ismajli 6.5, Maripan 6, Coco 6; Pedersen 5.5, Asllani 6 (dal 90′ Ilkhan SV), Gineitis 5.5 (dal 64’ Casadei 5.5), Lazaro 5.5 (dal 90′ Biraghi SV); Vlasic 7; Zapata 6 (dal 64’ Simeone 5.5), Adams 6 (dall’83 Ngonge SV).
Allenatore: Baroni 6.5.

Cremonese (3-5-2): Audero 6; Terracciano 6, Baschirotto 5.5, Ceccherini 6; Barbieri 5 (dal 63’ Floriani Mussolini 6), Payero 5.5, Bondo 5.5 (dal 51’ Zerbin 5.5), Vandeputte 6 (dal 77’ Vazquez SV), Pezzella 6 (dal 63’ Sanabria 5.5); Bonazzoli 6 (dal 77’ Moumbagna SV), Vardy 5.5.
Allenatore: Nicola 5.

LEGGI ANCHE – Torino, Cairo presenta Petrachi: «Vi svelo perché ho scelto lui! Ora pensiamo alle cose migliorabili»

Formazioni ufficiali Parma Lazio, le scelte dei due allenatori per la quindicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Parma Lazio, le scelte dei due tecnici per la quindicesima giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18 al Tardini

Le formazioni ufficiali di Parma Lazio, match delle 18:00 e valido per la quindicesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Cuesta e Sarri:

FORMAZIONI UFFICIALI PARMA LAZIO

PARMA (3-5-2): Corvi; Trabucchi, Valenti, Delprato; Britschgi, Bernabè, Keita, Sorensen, Lovik; Cutrone, Pellegrino. All.: Cuesta.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All.: Sarri.

Moviola Torino Cremonese, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Cremonese, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la quindicesima giornata di Serie A 2025/2026

Moviola Torino Cremonese, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la quindicesima giornata di Serie A 2025/2026. Dirige la gara il Signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli. Assistenti i signori Mastrodonato e Pistarelli. Quarto ufficiale il signor Turrini, mentre V.A.R. sarà il signor Meraviglia e A.V.A.R. il signor Di Bello.


MOVIOLA TORINO CREMONESE:

🔴90′ + 8 Finisce qui Torino Cremonese. Vlasic (versione bomber) torna a far sorridere Baroni! Superata la prova dell’ex Nicola

90′ + 7 – Proteste Cremonese: colpo di mano in area di Simeone! Il Cholito arriva in maniera scomposta sul pallone e la accarezza col braccio durante il movimento di torsione del braccio stesso. Per Var e arbitro non c’è nulla. Il tocco pare involontario e fortunio, però sembra evidente. Tifosi ospiti che lamentano la decisione ad alta voce

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Cremonese


🔴45 + 2′ – Fine primo tempo di Torino Cremonese

45′ – Assegnati due minuti di recupero

27’ – GOL DEL TORINO: Vlasic porta avanti Baroni! Traversone dalla sinistra, col pallone che rimbalza tra le gambe dei giocatori di ambo le squadre (Zapata prima, Baschirotto poi). Palla che termina sui piedi di Vlasic che da ottima posizione non deve far altro che infilare. Il var conferma la rete

🔴1′ – Il match è iniziato

Torino Cremonese 1-0: Vlasic (versione bomber) torna a far sorridere Baroni! Superata la prova dell’ex Nicola

Torino Cremonese, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match per la giornata numero 15 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Torino Cremonese, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match per la giornata numero 15 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE:


TORINO CREMONESE LIVE:

🔴90′ + 8 Finisce qui Torino Cremonese. Vlasic (versione bomber) torna a far sorridere Baroni! Superata la prova dell’ex Nicola

90′ + 7 – Proteste Cremonese: colpo di mano in area di Simeone! Il Cholito arriva in maniera scomposta sul pallone e la accarezza col braccio durante il movimento di torsione del braccio stesso. Per Var e arbitro non c’è nulla. Il tocco pare involontario e fortunio, però sembra evidente. Tifosi ospiti che lamentano la decisione ad alta voce

90′ – Doppio cambio Toro: Ilkhan e Biraghi per Asllani e Biraghi

90′ – Assegnati sei minuti di recupero

85′ – Super occasione Cremonese: Moumbagna ad un passo dal pareggio. Vardy scalpita e serve al centro, il neo entrato arriva malissimo sul pallone e non c’entra il bersaglio

85′ – Ultimi giri di orologio

83′ – Cambio Torino: fuori Ché Adams, al suo posto Cyril Ngonge

82′ – Occasionissima Toro: Adams ben servito si invola verso la porta. Poi sterza e fa partire la conclusione. Il suo tiro però termina a lato

77′ – Cambi Cremonese: dentro Moumbagna, fuori Bonazzoli. E Vazquez per Vandeputte

65′ – Tiepidi applausi per l’ex Sanabria al suo ingresso in campo

64′ – Doppio cambio Cremonese: dentro Floriani Mussolini per Barbieri. Entra Sanabria per Pezzella.

64′ – Doppio cambio Torino, entra Casadei per Gineitis. Esce anche Simeone prende il posto di Zapata

57′ – La Cremonese alza il baricentro

55′ – Cambi in arrivo anche per il Torino

51′ – Cambio Cremonese: entra Zerbin, esce Bondo.

50′ – Occassione per Adams: Baschirotto svirgola il pallone ma lo scozzese non ne approfitta. Lo scozzese parte in contropiede ma viene raggiunto prima del tiro. Pallone in corner

47′ – Vlasic non palesa alcun problema fisico. Il numero 10 granata sembra aver smaltito la botta accusata sul finire di primo tempo

46′ – Nessun cambio per le due squadre

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Cremonese


🔴45 + 2′ – Fine primo tempo di Torino Cremonese

45′ – Assegnati due minuti di recupero

43′ – Vlasic chiede l’intervento dei sanitari. Il croato sembra in grado di proseguire

41′ – Reazione Cremonese: traversone filtrante in area, nessuno arriva all’appuntamento col pallone

39’ – Ancora possesso Toro: la squadra di Nicola difende con ordine e ipnotizza le ripartenze degli avversari

33’ – Buon momento del Torino ora

27’ – GOL DEL TORINO: Vlasic porta avanti Baroni! Traversone dalla sinistra, col pallone che rimbalza tra le gambe dei giocatori di ambo le squadre (Zapata prima, Baschirotto poi). Palla che termina sui piedi di Vlasic che da ottima posizione non deve far altro che infilare

18′ – Ancora errori in fase di impostazione. In modo particolare la squadra di Baroni fatica a superare la metà campo palla al piede

17’ – Terracciano salva tutto: buon contropiede di Adams, bloccato sul più bello

13’ – Occasione Cremonese: Bonazzoli stacca bene e impatta di testa, la sua conclusione – deviata – termina in angolo

8’ – Ritmi bassi e (tanti) errori di gioco in fase di impostazione per ambo le squadre

5’ – Possesso Toro: i granata mantengono il pallino del gioco

2’ – Presente la Curva Maratona: dopo l’incontro avvenuto fuori dallo stadio i tifosi sono entrati per occupare il loro spicchio

🔴1′ – Il match è iniziato


TORINO CREMONESE LIVE:

Torino (3–4-1-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Asllani, Gineitis, Lazaro; Vlasic; Zapata, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Simeone, Dembele, Casadei, Nkounkou, Ngonge, Biraghi, Tameze, Njie. Allenatore: Baroni.

Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Ceccherini; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Valoti, Johnsen, Moumbagna, Vazquez, Floriani Mussolini, Lordkipanidze, Sanabria. Allenatore: Nicola.

LEGGI ANCHE – Torino, Cairo presenta Petrachi: «Vi svelo perché ho scelto lui! Ora pensiamo alle cose migliorabili»

Conferenza stampa Spalletti pre Bologna Juve: «Fa piacere sentire la forza e la passione di John Elkann. Cambio modulo? Mi stupisco quando sento parlare di schemi in campo»

Conferenza stampa Spalletti pre Bologna Juve: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Serie A

Domani torna la Serie A della Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro il Bologna allo Stadio Dall’Ara.

Nel giorno di vigilia, sabato 13 divembre, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


ELKANN – «Anche se sono arrivato da poco tempo coinvolgo tutta la squadra in questo discorso. Fa piacere sentire la forza e la passione di John Elkann e della famiglia per questo club. Sta a noi dare sostanza e concretezza a questa passione, onorando il passato e costruendo un futuro dello stesso livello o migliore come ci ha detto John Elkann quando è venuto a trovarci».

BREMER, RUGANI E CAMBIO MODULO – «Rugani è già usabile in maniera ridotta, per Bremer per la delicatezza dell’infortunio avuto è uno di quelli che ha questa disponibilità ma si vede che ha ancora bisogno di tempo, bisogna andarci più cauti per non metterlo in difficoltà. Il cambio modulo? Mi stupisco quando sento parlare di schemi in campo, di caselle in campo. Il calcio attuale è un po’ cambiato, non vinci occupando posizioni ma occupando spazi e andando a decidere dove vuoi portare la partita. Questi spazi non sono più tra reparti, si va nel calcio verso la condizione dell’1 contro 1, dell’uomo contro uomo. Bisogna adattarsi a questo calcio qui. Vero che ho idea di mettere la squadra con questo 4-3-3 o 4-2-3-1 e provare a fare qualcosa di diverso ma è solo un discorso di partenza, poi la partita ti condiziona a dover attuare altri moduli dentro al campo nello scorrimento della partita. Non è più come una volta 11 contro 11 e un discorso di squadra, ora è più individuale che metti a disposizione per la squadra».

CONCEICAO PIU’ DECISIVO IN ZONA GOL – «Questa è un po’ la sua evoluzione. Lui deve andare a cercare di rendere più possibili questi risultati qui, quello di fare gol, essere più determinato in fase offensiva. Ha questo spunto micidiale che ti mette poi in condizione di essere in imbarazzo davanti al suo scatto. Dovendo aumentare delle cose, mettiamoci anche un po’ di contrasto, duello, la partita va riempita. Gli abbiamo visto la disponibilità nel fare rincorse e quindi siamo sulla buona strada».

SI RIVEDE IN ITALIANO – «Mi garberebbe, ho 40 anni di più (ride ndr). Tornare indietro non si può. Da Italiano si può imparare delle cose, è uno dei giovani più forti che abbiamo. L’ho detto a tutti di prendere Italiano quando mi è stato chiesto, non solo al presidente De Laurentiis».

SI ASPETTAVA QUESTE DIFFICOLTA’ – «Non mi convincerete a non aspettarmi grandi cose dai ragazzi, non mi convincerete a farmi pensare che questi limiti non riusciremo a superarli. Ho accettato di venire credendo questo, nel mio lavoro è sempre stata complicata. Ho creduto qualche volta di non farcela nel mio lavoro ma è corretto ragionare così, un allenatore deve essere condizionato in questa ossessione di poter migliorare questa squadra. Lo faccio con un gruppo che ritengo sia corretto usare il dialogo, li vedo interessati e disponibili. Se ci fosse bisogno poi si dialoga anche meno ma va per forza fatto qualcosa in più e van provate anche strade nuove».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA SPALLETTI COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Juventus, ecco la risposta di Exor a Tether: decisione ufficiale! Ecco quale sarà il futuro dei bianconeri

Juventus, Exor chiude la porta definitivamente a Tether: nessuna cessione in vista dopo le tante voci delle ultime ore

Il futuro societario della Juventus è stato chiarito in modo definitivo da Exor NV, la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Con un comunicato ufficiale, il Consiglio di Amministrazione ha respinto all’unanimità l’offerta avanzata da Tether Investments SA de CV, che mirava ad acquisire l’intera quota di Exor nel club bianconero.

La decisione mette fine alle voci di mercato che ipotizzavano un possibile cambio di proprietà. Exor ha ribadito con fermezza la propria posizione: non c’è alcuna intenzione di vendere le azioni della Juventus, né a Tether né ad altri soggetti.

Il gruppo ha sottolineato come la Juventus rappresenti un patrimonio storico e di successo, e ha ricordato che la famiglia Agnelli è azionista stabile e orgogliosa da oltre un secolo.

Infine, Exor ha confermato il pieno sostegno al nuovo management, impegnato nella realizzazione di una strategia volta a garantire risultati significativi sia sul piano sportivo che su quello economico.

COMUNICATO – «Exor NV (” Exor ” o la ” Società “) annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha respinto all’unanimità una proposta spontanea presentata da Tether Investments, SA de CV (” Tether “) per l’acquisizione di tutte le azioni di Juventus Football Club SpA (” Juventus ” o il ” Club “) di proprietà di Exor. Exor ribadisce le sue precedenti e coerenti dichiarazioni secondo cui non ha intenzione di vendere alcuna delle sue azioni Juventus a terzi, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, Tether, con sede a El Salvador. La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo e restano pienamente impegnati nel Club, supportando il suo nuovo team dirigenziale nell’esecuzione di una strategia chiara per ottenere risultati importanti sia dentro che fuori dal campo».

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Icardi pronto a “tradire” il suo passato interista per il Milan? Ecco cosa si dice sulla punta

Milan, cresce l’ipotesi Icardi per rinforzare l’attacco. Il club rossonero valuta il ritorno dell’ex Inter per completare la rosa di Allegri

Il Milan capolista non intende fermarsi. Pur guidando la classifica e mostrando grande continuità, la dirigenza di via Aldo Rossi è consapevole che per consolidare il primato e puntare allo Scudetto serve un ultimo tassello: un centravanti di peso ed esperienza. Se il sogno rimane Joshua Zirkzee, nelle ultime ore è emersa una suggestione clamorosa per i tifosi rossoneri: il possibile ritorno di Icardi a Milano.

Secondo quanto riportato da Monica Colombo sul Corriere della Sera, l’ex capitano dell’Inter si sarebbe offerto al Milan. Attualmente al Galatasaray, Icardi sente forte il richiamo dell’Italia e sarebbe pronto a tornare a Milano, pur vestendo la maglia della rivale cittadina. La motivazione dell’argentino è tale da spingerlo a un sacrificio economico importante: sarebbe disposto a ridursi drasticamente l’ingaggio da 11 milioni di euro, mentre il club turco potrebbe lasciarlo partire praticamente a costo zero, rendendo l’operazione potenzialmente low cost.

Dal punto di vista tecnico, Icardi rispecchia perfettamente il profilo richiesto da Massimiliano Allegri: un vero numero 9, predatore d’area e finalizzatore naturale, in grado di concretizzare ogni occasione. Tuttavia, la dirigenza rossonera resta prudente: a 32 anni e con alcuni acciacchi recenti, ci sono dubbi sulla sua tenuta fisica, soprattutto considerando l’intensità del campionato italiano e la seconda parte di stagione ad altissimo ritmo.

Il Milan riflette: l’istinto del gol di Icardi può compensare il rischio clinico? Allegri resta in attesa, consapevole che il mercato di gennaio potrebbe riservare colpi di scena decisivi per completare una rosa già competitiva e pronta a lottare fino alla fine per lo Scudetto.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Verona, Giovane nel mirino di diverse big. Addio a gennaio? Le indiscrezioni in casa gialloblu

Calciomercato Verona, l’Inter punta Giovane Santana do Nascimento. I nerazzurri valutano un accordo

Il Calciomercato Verona entra nel mirino dell’Inter, che osserva con grande attenzione uno dei profili più interessanti della Serie A emersi in questa prima parte di stagione: Giovane Santana do Nascimento, giovane attaccante brasiliano classe 2003 dell’Hellas Verona. Secondo quanto riportato da TMW, i nerazzurri stanno lavorando sottotraccia per assicurarsi il talento gialloblù, considerato perfetto per il progetto a lungo termine di Cristian Chivu.

Giovane è alla sua prima esperienza in Europa e si è subito imposto come una delle rivelazioni del campionato. Con la maglia dell’Hellas Verona ha già collezionato 3 gol e 4 assist, dimostrando rapidità, tecnica e capacità di giocare sia come punta centrale sia da esterno offensivo. Le sue qualità di attaccare la profondità, la visione di gioco e il dribbling lo rendono un elemento particolarmente apprezzato dallo staff tecnico nerazzurro.

Il Calciomercato Verona potrebbe vedere un’operazione già a gennaio: l’Inter avrebbe in mente di proporre un accordo per un trasferimento da 20-25 milioni di euro, bloccando il cartellino del giocatore ma lasciandolo in prestito in Veneto fino a giugno. Una soluzione vantaggiosa per entrambe le società: il Verona incasserebbe una cifra importante senza perdere immediatamente uno dei suoi protagonisti, mentre l’Inter pianificherebbe il futuro rinforzando l’attacco con un talento emergente.

L’interesse dei nerazzurri conferma la strategia di programmazione della squadra, attenta a costruire una rosa competitiva non solo per l’attuale stagione, ma anche per le successive. Il dossier Giovane Santana do Nascimento resterà quindi caldo nelle prossime settimane e il Calciomercato Verona sarà sotto i riflettori, con i tifosi gialloblù pronti a seguire con attenzione l’evoluzione della trattativa.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Inter, stravolgimento di fronte in vista di gennaio. Marotta ha deciso di puntare su quel giocatore

Calciomercato Inter, Noah Atubolu il portiere del futuro. Vicario allontanato dalle scelte della proprietà. La situazione

Il Calciomercato Inter entra in una fase cruciale per quanto riguarda la scelta del portiere del futuro. Con Yann Sommer che si avvicina alla parte finale della sua esperienza in nerazzurro, la dirigenza di Viale della Liberazione ha avviato un’attenta riflessione per individuare un profilo in grado di raccoglierne l’eredità e garantire stabilità tra i pali per le prossime stagioni. La volontà è chiara: puntare su un estremo difensore giovane, affidabile e con ampi margini di crescita.

Negli ultimi mesi il nome di Guglielmo Vicario è stato spesso accostato all’Inter, ma secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport questa pista si sarebbe progressivamente raffreddata. Il portiere del Tottenham rappresenta infatti una sorta di rimpianto per il Calciomercato Inter: nell’estate del 2023 era stato molto vicino ai nerazzurri, prima che il mancato incastro con la cessione di Onana spianasse la strada agli Spurs. Oggi, però, le condizioni sono cambiate.

A frenare l’operazione Vicario sarebbero soprattutto i parametri imposti dalla proprietà Oaktree. A 29 anni e con una valutazione compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro, l’investimento non risponde ai criteri di sostenibilità e valorizzazione su cui il fondo americano vuole costruire il nuovo ciclo dell’Inter. Il Calciomercato Inter guarda quindi altrove.

In pole position c’è Noah Atubolu, portiere classe 2002 del Friburgo. Il tedesco di origini nigeriane incarna perfettamente l’identikit tracciato dalla proprietà: giovane, già protagonista in Bundesliga e con esperienza nel giro della nazionale maggiore. Atubolu è considerato un profilo di livello superiore rispetto ad altre opzioni seguite, come Caprile o Suzuki.

A rendere l’operazione particolarmente interessante è la clausola rescissoria presente nel suo contratto, fissata tra i 15 e i 16 milioni di euro. Un’occasione che il Calciomercato Inter valuta con grande attenzione, anche se la concorrenza non manca: sulle tracce del portiere ci sarebbero diversi club europei, Milan compreso. Per questo motivo, Marotta potrebbe decidere di accelerare i tempi.

Calciomercato Juve, Frattesi opzione possibile? Il punto considerando anche il mercato di gennaio

Calciomercato Juve, Frattesi resta un obiettivo concreto. L’Inter apre alla cessione: gennaio può essere il mese decisivo

Il Calciomercato Juve osserva con grande attenzione uno dei dossier più delicati che stanno emergendo in vista della sessione invernale. Davide Frattesi torna infatti al centro delle voci di mercato e il mese di gennaio potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il futuro del centrocampista romano. Ad Appiano Gentile la situazione è tutt’altro che definita e il giocatore si trova davanti a un vero bivio professionale.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la posizione dell’Inter è chiara: nessun giocatore è considerato incedibile a priori. La dirigenza nerazzurra, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, mantiene un approccio pragmatico e valuta eventuali offerte senza preclusioni. Frattesi non è fuori dal progetto per motivi tecnici, ma davanti a una proposta ritenuta adeguata — attorno ai 35 milioni di euro — anche una sua cessione diventerebbe un’opzione concreta. Una valutazione che rende particolarmente vigile il Calciomercato Juve, da tempo alla ricerca di un centrocampista dinamico e con inserimenti offensivi.

A spingere verso una possibile separazione c’è anche il fattore legato alla Nazionale. Con i playoff Mondiali in programma nei prossimi mesi, Frattesi ha bisogno di continuità e minuti per non rischiare di perdere spazio nelle gerarchie azzurre. Cristian Chivu, pur apprezzandone le qualità da incursore, è consapevole delle difficoltà avute dal giocatore sul piano fisico e non si opporrebbe a una sua eventuale richiesta di maggiore centralità altrove.

In caso di cessione, l’Inter potrebbe sorprendere anche sul fronte delle entrate. Forte di una mediana già ricca di alternative come Barella, Calhanoglu, Zielinski e Sučić, il club nerazzurro potrebbe decidere di reinvestire il ricavato non su un centrocampista, ma su altri reparti, in particolare difesa e fascia destra.

Uno scenario che rende il Calciomercato Juve sempre più attento: Frattesi resta un profilo gradito e gennaio potrebbe davvero diventare il mese della svolta.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Convocati Bologna, ecco la lista completa di Italiano in vista della gara contro la Juve. La situazione attuale

Convocati Bologna: la lista ufficiale per la sfida contro la Juventus. Il punto in casa rossoblu

Vincenzo Italiano ha diramato la lista dei convocati Bologna in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani. La squadra rossoblù si prepara ad affrontare un avversario di grande livello, e l’allenatore ha scelto con attenzione i giocatori a disposizione.

Per quanto riguarda i portieri, i convocati Bologna includono Franceschelli (82), Pessina e Ravaglia, pronti a difendere i pali in caso di necessità. In difesa, la lista dei convocati Bologna comprende De Silvestri, Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Markovic (75), Miranda e Zortea, offrendo a Italiano diverse soluzioni sia centrali sia sulle fasce.

A centrocampo, tra i convocati Bologna figurano Fabbian, Ferguson, Moro, Pobega e Sulemana, giocatori in grado di garantire equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva. La presenza di questi centrocampisti dà al tecnico la possibilità di variare modulo e strategia a seconda delle esigenze della partita.

In attacco, i convocati Bologna includono nomi di grande esperienza e qualità come Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Immobile, Odgaard, Orsolini e Rowe. La varietà di soluzioni offensive permette a Italiano di scegliere tra velocità, tecnica e finalizzazione, aumentando le possibilità di sorprendere la Juventus.

La lista completa dei convocati Bologna evidenzia l’intenzione di Italiano di contare su un gruppo equilibrato, che possa affrontare la sfida con determinazione e compattezza. I tifosi rossoblù attendono con entusiasmo la partita, pronti a sostenere la squadra in uno dei match più attesi della stagione.

Con questa scelta, Vincenzo Italiano dimostra attenzione nella gestione della rosa, privilegiando l’esperienza e la versatilità, elementi fondamentali per cercare punti preziosi contro un avversario come la Juventus. La partita di domani rappresenta quindi un test importante per i convocati Bologna, chiamati a dare il massimo sul campo.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Tifosi granata ironizzano sull’addio di Vagnati: «L’unica cosa buona è aver detto testa di c***o a Cairo»

Vagnati lascia il Toro. Arriva la risposta dei tifosi granata con uno striscione abbastanza chiaro

I tifosi del Torino non hanno perso l’occasione di esprimere il loro pensiero su Vagnati, dopo il suo recente addio al club granata. Prima dell’inizio della partita contro la Cremonese, allo Stadio Olimpico Grande Torino è apparso uno striscione rivolto proprio all’ex direttore sportivo: “L’unica cosa buona che hai fatto: chiamar Cairo testa di ca**o”. Un messaggio forte, che sintetizza l’umore di una parte della tifoseria nei confronti sia di Vagnati sia della gestione complessiva del club.

La vicenda ha radici profonde: nello scorso luglio, infatti, Vagnati fu protagonista di una discussione molto accesa con l’allora allenatore Ivan Juric, episodio ricordato dai tifosi e richiamato proprio nello striscione esposto dai sostenitori del Torino.

Il cambio di direzione societaria ha portato alla sostituzione di Vagnati con Gianluca Petrachi, che è stato richiamato al ruolo di direttore sportivo dopo diversi anni lontano dal club. La scelta di Urbano Cairo, presidente del Torino, arriva nel mezzo di una stagione difficile per i granata, ancora invischiati nei bassifondi della classifica di Serie A con risultati al di sotto delle attese.

Nonostante il clima di contestazione, il rapporto di Vagnati con il Torino è stato lungo e ricco di momenti importanti: arrivato nel 2020, ha guidato diverse campagne di mercato e condiviso stagioni intense con i tifosi granata, seppure non sempre al livello sperato.

Il saluto dei tifosi, tuttavia, riflette la frustrazione e la critica verso la gestione sportiva recente, in cui Vagnati è spesso percepito come figura simbolica delle scelte non pienamente condivise dalla curva granata.

Max Allegri sul Milan: «Ordine per vincere ancora. Leao? Voglio soltanto dire questa cosa»

Milan, Allegri alla vigilia di Sassuolo: “Serve ordine e mentalità vincente”. Le parole del tecnico

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha parlato alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo, sottolineando l’importanza di affrontare la partita con ordine e concentrazione. “Domani cerchiamo di invertire la rotta – ha spiegato Allegri –. Il Sassuolo è una squadra forte, le partite non finiscono mai sia se sei in vantaggio sia se sei sotto. Dobbiamo approcciare la gara con grande attenzione”.

Il tecnico ha fatto il punto sul bollettino medico: “Leao non ci sarà domani ma tornerà per la Supercoppa. Fofana è recuperato, ma domani resterà a casa. Athekame è pronto, mentre Gimenez continua a lavorare per rientrare”.

Su giocatori come Pulisic e Nkunku, Allegri ha aggiunto: “Pulisic ha margini di crescita e davanti alla porta diventa diabolico. Nkunku ha mostrato grande qualità a Torino, ma deve essere più sereno e sorridere di più. È un giocatore importante per il Milan”.

Sul piano tattico, Allegri ha evidenziato l’importanza della fase difensiva: “Bisogna avere approcci positivi sia all’inizio del primo che del secondo tempo, sono i momenti più delicati. Il Sassuolo può segnare in qualsiasi momento, quindi domani serve grande ordine”.

Riguardo alla corsa scudetto, Allegri ha commentato: “Inter e Napoli sono le favorite perché hanno giocato il campionato fino all’ultima giornata. Il Milan ha cambiato molti giocatori, ma il nostro obiettivo resta la Champions. Siamo primi con 31 punti, ma manca ancora molta strada”.

Infine, Allegri ha parlato della mentalità del gruppo: “Ho trovato ragazzi con voglia di arrivare. Bisogna affrontare ogni partita con orgoglio, passione e professionalità. Il calcio è illogico, ma dobbiamo alzare sempre l’asticella, migliorare l’attenzione e consolidare la nostra identità”.

Il tecnico del Milan ha ribadito che, oltre al mercato, la priorità resta il campo: “Se abbiamo una punta giocheremo con una, se ne abbiamo due con due. Noi pensiamo a far bene domani, poi valuteremo il resto. Questo è un gruppo che vuole lasciare il segno nel Milan”.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Chivu sicuro: «Inter, dobbiamo mantenere la mentalità vincente! Contro il Genoa mi aspetto una cosa»

Chivu alla vigilia di Genoa-Inter: “Servirà attenzione e mentalità vincente”. Le parole del tecnico nerazzurro alla conferenza

Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Genoa, valida per la quindicesima giornata di Serie A 2025/26. La conferenza stampa si è aperta con il focus sulla gara: “Domani sarà una partita perfetta anche per il nostro atteggiamento e il nostro approccio – ha detto Chivu –. Affrontiamo un Genoa che sta bene e ha ritrovato entusiasmo con il nuovo allenatore. Sappiamo che andare a Genova non è mai semplice per l’Inter”.

Riguardo al periodo post-Liverpool, il tecnico ha sottolineato la serenità della squadra: “Siamo consapevoli del nostro lavoro. La realtà del campo è diversa da ciò che si racconta. Dobbiamo mettere il meglio di noi, aggiungendo attenzione e responsabilità. Stiamo facendo una grande stagione con alti e bassi, e i risultati si vedono nelle prestazioni, non solo nei punti”.

Chivu ha anche parlato delle emozioni legate agli allenatori più esperti, citando Daniele De Rossi: “Ho avuto 4 anni meravigliosi a Roma con lui. Un capitano anche prima della fascia, intelligente e leale, che sa fare la differenza dentro e fuori dal campo”.

Sul lavoro mentale con i giocatori, il tecnico ha aggiunto: “Dobbiamo continuare con fiducia e determinazione, migliorando i piccoli errori. Su 21 partite sotto la mia gestione, abbiamo sbagliato solo due tempi, mai intere partite. Questo mi dà fiducia. Il gruppo vuole essere dominante e continuare il percorso verso i nostri obiettivi”.

Infine, Chivu ha chiarito le richieste per fare l’ultimo passo verso una mentalità vincente: “Chiedo tanto, ma ciò che conta è la loro voglia. Siamo partiti sotto la lente d’ingrandimento, con qualcuno che ci dava già per finiti. Oggi siamo ancora lì, con determinazione e identità. Abbiamo margini di miglioramento, ma non abbiamo mai voluto perdere la fame di essere dominanti in Serie A e in Europa. Siamo sulla strada giusta”.

La conferenza di Cristian Chivu conferma come l’Inter punti su equilibrio, determinazione e consapevolezza per affrontare la seconda parte di stagione e consolidare la propria identità sia in campionato sia in Europa.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

×