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Calciomercato Juve, Frattesi opzione possibile? Il punto considerando anche il mercato di gennaio

Calciomercato Juve, Frattesi resta un obiettivo concreto. L’Inter apre alla cessione: gennaio può essere il mese decisivo

Il Calciomercato Juve osserva con grande attenzione uno dei dossier più delicati che stanno emergendo in vista della sessione invernale. Davide Frattesi torna infatti al centro delle voci di mercato e il mese di gennaio potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il futuro del centrocampista romano. Ad Appiano Gentile la situazione è tutt’altro che definita e il giocatore si trova davanti a un vero bivio professionale.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la posizione dell’Inter è chiara: nessun giocatore è considerato incedibile a priori. La dirigenza nerazzurra, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, mantiene un approccio pragmatico e valuta eventuali offerte senza preclusioni. Frattesi non è fuori dal progetto per motivi tecnici, ma davanti a una proposta ritenuta adeguata — attorno ai 35 milioni di euro — anche una sua cessione diventerebbe un’opzione concreta. Una valutazione che rende particolarmente vigile il Calciomercato Juve, da tempo alla ricerca di un centrocampista dinamico e con inserimenti offensivi.

A spingere verso una possibile separazione c’è anche il fattore legato alla Nazionale. Con i playoff Mondiali in programma nei prossimi mesi, Frattesi ha bisogno di continuità e minuti per non rischiare di perdere spazio nelle gerarchie azzurre. Cristian Chivu, pur apprezzandone le qualità da incursore, è consapevole delle difficoltà avute dal giocatore sul piano fisico e non si opporrebbe a una sua eventuale richiesta di maggiore centralità altrove.

In caso di cessione, l’Inter potrebbe sorprendere anche sul fronte delle entrate. Forte di una mediana già ricca di alternative come Barella, Calhanoglu, Zielinski e Sučić, il club nerazzurro potrebbe decidere di reinvestire il ricavato non su un centrocampista, ma su altri reparti, in particolare difesa e fascia destra.

Uno scenario che rende il Calciomercato Juve sempre più attento: Frattesi resta un profilo gradito e gennaio potrebbe davvero diventare il mese della svolta.

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Convocati Bologna, ecco la lista completa di Italiano in vista della gara contro la Juve. La situazione attuale

Convocati Bologna: la lista ufficiale per la sfida contro la Juventus. Il punto in casa rossoblu

Vincenzo Italiano ha diramato la lista dei convocati Bologna in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani. La squadra rossoblù si prepara ad affrontare un avversario di grande livello, e l’allenatore ha scelto con attenzione i giocatori a disposizione.

Per quanto riguarda i portieri, i convocati Bologna includono Franceschelli (82), Pessina e Ravaglia, pronti a difendere i pali in caso di necessità. In difesa, la lista dei convocati Bologna comprende De Silvestri, Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Markovic (75), Miranda e Zortea, offrendo a Italiano diverse soluzioni sia centrali sia sulle fasce.

A centrocampo, tra i convocati Bologna figurano Fabbian, Ferguson, Moro, Pobega e Sulemana, giocatori in grado di garantire equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva. La presenza di questi centrocampisti dà al tecnico la possibilità di variare modulo e strategia a seconda delle esigenze della partita.

In attacco, i convocati Bologna includono nomi di grande esperienza e qualità come Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Immobile, Odgaard, Orsolini e Rowe. La varietà di soluzioni offensive permette a Italiano di scegliere tra velocità, tecnica e finalizzazione, aumentando le possibilità di sorprendere la Juventus.

La lista completa dei convocati Bologna evidenzia l’intenzione di Italiano di contare su un gruppo equilibrato, che possa affrontare la sfida con determinazione e compattezza. I tifosi rossoblù attendono con entusiasmo la partita, pronti a sostenere la squadra in uno dei match più attesi della stagione.

Con questa scelta, Vincenzo Italiano dimostra attenzione nella gestione della rosa, privilegiando l’esperienza e la versatilità, elementi fondamentali per cercare punti preziosi contro un avversario come la Juventus. La partita di domani rappresenta quindi un test importante per i convocati Bologna, chiamati a dare il massimo sul campo.

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Tifosi granata ironizzano sull’addio di Vagnati: «L’unica cosa buona è aver detto testa di c***o a Cairo»

Vagnati lascia il Toro. Arriva la risposta dei tifosi granata con uno striscione abbastanza chiaro

I tifosi del Torino non hanno perso l’occasione di esprimere il loro pensiero su Vagnati, dopo il suo recente addio al club granata. Prima dell’inizio della partita contro la Cremonese, allo Stadio Olimpico Grande Torino è apparso uno striscione rivolto proprio all’ex direttore sportivo: “L’unica cosa buona che hai fatto: chiamar Cairo testa di ca**o”. Un messaggio forte, che sintetizza l’umore di una parte della tifoseria nei confronti sia di Vagnati sia della gestione complessiva del club.

La vicenda ha radici profonde: nello scorso luglio, infatti, Vagnati fu protagonista di una discussione molto accesa con l’allora allenatore Ivan Juric, episodio ricordato dai tifosi e richiamato proprio nello striscione esposto dai sostenitori del Torino.

Il cambio di direzione societaria ha portato alla sostituzione di Vagnati con Gianluca Petrachi, che è stato richiamato al ruolo di direttore sportivo dopo diversi anni lontano dal club. La scelta di Urbano Cairo, presidente del Torino, arriva nel mezzo di una stagione difficile per i granata, ancora invischiati nei bassifondi della classifica di Serie A con risultati al di sotto delle attese.

Nonostante il clima di contestazione, il rapporto di Vagnati con il Torino è stato lungo e ricco di momenti importanti: arrivato nel 2020, ha guidato diverse campagne di mercato e condiviso stagioni intense con i tifosi granata, seppure non sempre al livello sperato.

Il saluto dei tifosi, tuttavia, riflette la frustrazione e la critica verso la gestione sportiva recente, in cui Vagnati è spesso percepito come figura simbolica delle scelte non pienamente condivise dalla curva granata.

Max Allegri sul Milan: «Ordine per vincere ancora. Leao? Voglio soltanto dire questa cosa»

Milan, Allegri alla vigilia di Sassuolo: “Serve ordine e mentalità vincente”. Le parole del tecnico

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha parlato alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo, sottolineando l’importanza di affrontare la partita con ordine e concentrazione. “Domani cerchiamo di invertire la rotta – ha spiegato Allegri –. Il Sassuolo è una squadra forte, le partite non finiscono mai sia se sei in vantaggio sia se sei sotto. Dobbiamo approcciare la gara con grande attenzione”.

Il tecnico ha fatto il punto sul bollettino medico: “Leao non ci sarà domani ma tornerà per la Supercoppa. Fofana è recuperato, ma domani resterà a casa. Athekame è pronto, mentre Gimenez continua a lavorare per rientrare”.

Su giocatori come Pulisic e Nkunku, Allegri ha aggiunto: “Pulisic ha margini di crescita e davanti alla porta diventa diabolico. Nkunku ha mostrato grande qualità a Torino, ma deve essere più sereno e sorridere di più. È un giocatore importante per il Milan”.

Sul piano tattico, Allegri ha evidenziato l’importanza della fase difensiva: “Bisogna avere approcci positivi sia all’inizio del primo che del secondo tempo, sono i momenti più delicati. Il Sassuolo può segnare in qualsiasi momento, quindi domani serve grande ordine”.

Riguardo alla corsa scudetto, Allegri ha commentato: “Inter e Napoli sono le favorite perché hanno giocato il campionato fino all’ultima giornata. Il Milan ha cambiato molti giocatori, ma il nostro obiettivo resta la Champions. Siamo primi con 31 punti, ma manca ancora molta strada”.

Infine, Allegri ha parlato della mentalità del gruppo: “Ho trovato ragazzi con voglia di arrivare. Bisogna affrontare ogni partita con orgoglio, passione e professionalità. Il calcio è illogico, ma dobbiamo alzare sempre l’asticella, migliorare l’attenzione e consolidare la nostra identità”.

Il tecnico del Milan ha ribadito che, oltre al mercato, la priorità resta il campo: “Se abbiamo una punta giocheremo con una, se ne abbiamo due con due. Noi pensiamo a far bene domani, poi valuteremo il resto. Questo è un gruppo che vuole lasciare il segno nel Milan”.

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Chivu sicuro: «Inter, dobbiamo mantenere la mentalità vincente! Contro il Genoa mi aspetto una cosa»

Chivu alla vigilia di Genoa-Inter: “Servirà attenzione e mentalità vincente”. Le parole del tecnico nerazzurro alla conferenza

Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Genoa, valida per la quindicesima giornata di Serie A 2025/26. La conferenza stampa si è aperta con il focus sulla gara: “Domani sarà una partita perfetta anche per il nostro atteggiamento e il nostro approccio – ha detto Chivu –. Affrontiamo un Genoa che sta bene e ha ritrovato entusiasmo con il nuovo allenatore. Sappiamo che andare a Genova non è mai semplice per l’Inter”.

Riguardo al periodo post-Liverpool, il tecnico ha sottolineato la serenità della squadra: “Siamo consapevoli del nostro lavoro. La realtà del campo è diversa da ciò che si racconta. Dobbiamo mettere il meglio di noi, aggiungendo attenzione e responsabilità. Stiamo facendo una grande stagione con alti e bassi, e i risultati si vedono nelle prestazioni, non solo nei punti”.

Chivu ha anche parlato delle emozioni legate agli allenatori più esperti, citando Daniele De Rossi: “Ho avuto 4 anni meravigliosi a Roma con lui. Un capitano anche prima della fascia, intelligente e leale, che sa fare la differenza dentro e fuori dal campo”.

Sul lavoro mentale con i giocatori, il tecnico ha aggiunto: “Dobbiamo continuare con fiducia e determinazione, migliorando i piccoli errori. Su 21 partite sotto la mia gestione, abbiamo sbagliato solo due tempi, mai intere partite. Questo mi dà fiducia. Il gruppo vuole essere dominante e continuare il percorso verso i nostri obiettivi”.

Infine, Chivu ha chiarito le richieste per fare l’ultimo passo verso una mentalità vincente: “Chiedo tanto, ma ciò che conta è la loro voglia. Siamo partiti sotto la lente d’ingrandimento, con qualcuno che ci dava già per finiti. Oggi siamo ancora lì, con determinazione e identità. Abbiamo margini di miglioramento, ma non abbiamo mai voluto perdere la fame di essere dominanti in Serie A e in Europa. Siamo sulla strada giusta”.

La conferenza di Cristian Chivu conferma come l’Inter punti su equilibrio, determinazione e consapevolezza per affrontare la seconda parte di stagione e consolidare la propria identità sia in campionato sia in Europa.

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Juventus, quel giocatore è inamovibile! Al suo fianco c’è ballottaggio: ecco chi potrebbe giocare contro il Bologna

Juventus, un calciatore ora è inamovibile! Al fianco del bianconero invece c’è ballottaggio: ecco chi potrebbe giocare

La trasferta del Dall’Ara rappresenta un passaggio chiave per la Juventus di Luciano Spalletti, chiamata a dare continuità dopo settimane altalenanti. In difesa sembra ormai definita la scelta di arretrare Koopmeiners, ma è il centrocampo il vero punto nevralgico della vigilia. Come riportato dal Corriere dello Sport, c’è un elemento su cui il tecnico non intende fare alcun tipo di rotazione: Manuel Locatelli. Il numero 5 resta il perno assoluto della squadra, l’uomo incaricato di dare equilibrio e identità a un gruppo che sta ancora cercando la propria forma definitiva.

La titolarità di Locatelli non è mai stata in discussione. Spalletti lo considera indispensabile per collegare i reparti e gestire i tempi della manovra, soprattutto in una gara complessa come quella contro il Bologna, pronto a imporre ritmo e aggressività. Attorno a lui, però, resta aperto il nodo del compagno di reparto: il ballottaggio tra Khephren Thuram e Fabio Miretti accompagnerà il tecnico fino a ridosso del match. Thuram offre fisicità, recuperi e intensità, qualità preziose in una sfida che si preannuncia molto fisica; Miretti, invece, garantisce pulizia tecnica, letture tra le linee e una maggiore fluidità nel palleggio.

Le ultime indicazioni parlano di un leggero vantaggio per Thuram, ma Miretti sta recuperando terreno grazie alla sua capacità di dare ordine e supportare gli inserimenti offensivi, soprattutto in un sistema in cui Koopmeiners potrebbe avanzare dalla difesa. La scelta finale dirà molto sull’atteggiamento che Spalletti vuole imprimere alla sua Juve: più muscolare e verticale con Thuram, più ragionata e di controllo con Miretti. In ogni caso, tutto ruoterà attorno a Locatelli, il fulcro di un meccanismo che non può permettersi passi falsi.

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Icardi Milan, l’ultima idea infiamma i tifosi rossoneri: il club ha le idee chiare! Le ultimissime sull’argentino

Icardi Milan, l’ultima idea di mercato accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri: il Diavolo ha le idee chiare! Le ultimissime

Il nome di Mauro Icardi torna a circolare con forza nel mercato italiano, riaccendendo suggestioni e dibattiti. L’attaccante argentino, ex bandiera dell’Inter e oggi al Galatasaray, sarebbe stato proposto anche al Milan in vista della prossima sessione di mercato. Un profilo che inevitabilmente attira l’attenzione: cinico sotto porta, letale in area e capace di trasformare in gol ogni pallone utile, Icardi resta un centravanti che non passa mai inosservato.

La notizia, riportata da La Gazzetta dello Sport, ha subito acceso l’immaginazione di una parte della tifoseria rossonera, da tempo alla ricerca di un “numero nove” di razza. Tuttavia, l’entusiasmo dei tifosi non trova riscontro nei piani della dirigenza, molto più prudente di fronte a questa ipotesi. I dubbi principali riguardano due aspetti: l’ingaggio elevato dell’argentino, che rischierebbe di infrangere il rigido tetto salariale del club, e le sue condizioni fisiche, giudicate non del tutto rassicuranti per un campionato esigente come la Serie A. Allegri, alla guida del Milan, ha bisogno di certezze immediate e non di scommesse dal rendimento incerto.

Sul fronte contrattuale, Icardi sembra destinato a lasciare il Galatasaray, con un rinnovo che non dovrebbe concretizzarsi. Nonostante ciò, portarlo a San Siro appare oggi un’operazione complessa. Il Milan dovrà valutare con attenzione se il talento realizzativo dell’argentino giustifichi l’investimento economico e i rischi legati alla sua continuità fisica, soprattutto in un mercato in cui la priorità resta trovare un attaccante pronto a incidere fin da subito.

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Formazioni ufficiali Torino Cremonese: le scelte di Baroni e Nicola per il match

Formazioni ufficiali Torino Cremonese, ecco le scelte e i titolari di mister Marco Baroni e Davide Nicola in vista del match di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Cremonese, diamo un’occhiata alle scelte e i titolari di mister Marco Baroni e il grande ex della partita Davide Nicola in vista del match di Serie A

Torino (3–4-1-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Asllani, Gineitis, Lazaro; Vlasic; Zapata, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Simeone, Dembele, Casadei, Nkounkou, Ngonge, Biraghi, Tameze, Njie. Allenatore: Baroni.

Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Ceccherini; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Valoti, Johnsen, Moumbagna, Vazquez, Floriani Mussolini, Lordkipanidze, Sanabria. Allenatore: Nicola.

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Parma, i convocati di Cuesta per la sfida contro la Lazio: ecco la lista completa dei ducali

Parma, i convocati del tecnico dei ducali Cuesta per la partita contro la Lazio: la lista completa, i dettagli

Parma e Lazio si avvicinano al calcio d’inizio e, a poche ore dal match, Carlos Cuesta ha reso nota la lista dei convocati. Il tecnico crociato ha ufficializzato l’elenco completo dei giocatori a disposizione

L’allenatore Carlos Cuesta ha convocato 25 calciatori per il match Parma-Lazio, in programma sabato 13 dicembre alle ore 18:00 allo Stadio Ennio Tardini e valido per la quindicesima giornata di Serie A Enilive.

Portieri: 40 Corvi, 13 Guaita, 66 Rinaldi.

Difensori: 27 Britschgi, 15 Delprato, 18 Løvik, 63 Trabucchi, 37 Troilo, 5 Valenti, 14 Valeri.

Centrocampisti: 19 Begić, 10 Bernabé, 25 Cremaschi, 8 Estevez, 23 Hernani Jr, 16 Keita, 24 Ordoñez, 22 Sørensen.

Attaccanti: 11 Almqvist, 7 Benedyczak, 32 Cutrone, 30 Djurić, 17 Ondrejka, 21 Oristanio, 9 Pellegrino.

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Calciomercato: Zirkzee pronto a tornare in Italia? Un club ora fa sul serio: ecco la posizione del Manchester United

Calciomercato Serie A: Zirkzee torna in Italia? Una squadra adesso fa sul serio: spunta la posizione del Manchester United

Il mercato di gennaio si preannuncia particolarmente movimentato, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo, e uno dei nomi più discussi è quello di Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese, apprezzato per tecnica, visione di gioco e capacità di muoversi su tutto il fronte d’attacco, è finito nel mirino di diversi top club italiani ed europei.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Milan ha individuato in Zirkzee un possibile rinforzo ideale per elevare la qualità del reparto avanzato. I rossoneri, guidati da Massimiliano Allegri, valutano con attenzione l’operazione, convinti che il talento dell’olandese possa integrarsi perfettamente nel loro sistema di gioco. Tuttavia, la concorrenza più concreta sembra arrivare dalla Roma, che appare il club italiano più deciso a trasformare l’interesse in una trattativa reale, considerandolo una pedina chiave per potenziare l’attacco.

A complicare i piani delle italiane c’è però il Manchester United, attuale proprietario del cartellino. I Red Devils non sembrano intenzionati a cedere Zirkzee, né in prestito né a titolo definitivo, almeno per il momento. La ragione è legata alla Coppa d’Africa: lo United perderà diversi giocatori impegnati nella competizione, ritrovandosi con una rosa ridotta. Per questo il club inglese considera fondamentale trattenere l’olandese, anche come alternativa dalla panchina. Per Milan e Roma, dunque, gennaio si prospetta come una corsa contro il tempo: solo convincendo lo United a rinunciare al suo jolly offensivo si potrà aprire uno spiraglio per portare Zirkzee in Serie A.

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Parma Lazio, i convocati biancocelesti per la sfida di Serie A: ecco le scelte del tecnico Sarri

Parma Lazio, ecco i convocati biancocelesti per la partita di Serie A: spuntano le scelte dell’allenatore Maurizio Sarri

Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per la sfida delle 18.00 contro il Parma al Tardini, un appuntamento importante per la corsa della Lazio. Il tecnico biancoceleste dovrà fare i conti con alcune assenze pesanti.

Fuori Nicolò Rovella, ancora alle prese con il lungo recupero, oltre allo squalificato Mario Gila. Assente anche Gustav Isaksen, fermato dall’infortunio muscolare rimediato nella gara contro il Bologna.

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro il Parma (ore 18:00).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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Calciomercato Inter, i nerazzurri hanno scelto il difensore? Il primo nome è lui, tutti i dettagli

Calciomercato Inter, i nerazzurri hanno finalmente scelto il prossimo difensore? Il primo nome è lui, gli aggiornamenti

La dirigenza dell’Inter è già al lavoro in vista delle prossime sessioni di mercato. Se per giugno la priorità resta l’arrivo di un nuovo portiere, l’imminente finestra di gennaio impone valutazioni immediate, complice l’infortunio di Francesco Acerbi e l’incertezza legata al futuro di Denzel Dumfries. La necessità di rinforzare la difesa è diventata un’urgenza che il club non può più rimandare.

All’estero, il nome che sta guadagnando sempre più terreno è quello di Ordonez, giovane centrale classe 2004 del Club Brugge. Secondo quanto riportato da Niccolò Ceccarini su TuttoMercatoWeb, l’Inter segue con grande attenzione il difensore ecuadoriano, considerato un profilo di prospettiva ma già pronto per il salto in un campionato più competitivo. I rapporti eccellenti con il club belga — consolidati anche dall’operazione Stankovic, su cui i nerazzurri mantengono un diritto di recompra da 25 milioni — potrebbero agevolare la trattativa.

Parallelamente, l’Inter continua a monitorare diverse piste italiane. Resta viva l’opzione Mario Gila della Lazio, anche se la valutazione del club biancoceleste rende l’operazione complessa. Nel mirino ci sono anche Žan Solet dell’Udinese, già seguito in estate, e Muharemovic del Sassuolo, protagonista di una stagione molto positiva. Tuttavia, il club neroverde non sembra intenzionato a cederlo a gennaio, alzando un muro attorno al giocatore. La strategia nerazzurra è chiara: esplorare con decisione sia il mercato estero sia quello nazionale per individuare il rinforzo ideale da mettere a disposizione di Cristian Chivu in un momento cruciale della stagione.

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Mercato Juve, pronto un clamoroso doppio colpo a gennaio? Ecco l’ambizioso piano dei bianconera: le ultime

Mercato Juve, tutto pronto per un incredibile doppio affare nella finestra di gennaio? Spunta il piano dei bianconeri

Il mercato invernale è tradizionalmente considerato un periodo di “riparazione”, utile per correggere la rosa senza stravolgerla. Ma in casa Juventus l’atmosfera sembra ben diversa. Secondo quanto riportato da Tuttosport, alla Continassa si starebbe lavorando in silenzio a un progetto molto più ambizioso di un semplice aggiustamento: un doppio colpo a centrocampo che cambierebbe radicalmente il volto della squadra in vista della seconda parte di stagione.

La vera novità riguarda la compatibilità delle operazioni. Fino a poco tempo fa si riteneva che l’arrivo di un centrocampista escludesse automaticamente l’altro, per motivi economici e di equilibrio della rosa. Ora lo scenario è cambiato. L’eventuale assalto a Davide Frattesi, considerato il profilo ideale per dare profondità e inserimenti, non escluderebbe l’arrivo di un regista puro. La Juventus sembra aver compreso che per compiere un salto di qualità serve intervenire su due fronti complementari: dinamismo e geometrie. Un colpo non annulla l’altro, anzi: la volontà è quella di costruire un reparto finalmente completo.

Dal punto di vista tattico, la strategia appare perfettamente logica. Il centrocampo bianconero ha mostrato la necessità di un giocatore capace di rompere le linee e di un regista in grado di dare ordine e tempi di gioco. Frattesi garantirebbe gol e inserimenti, mentre un playmaker classico offrirebbe pulizia tecnica e visione, liberando gli altri interpreti da compiti che ne limitano la pericolosità offensiva. Una mediana con entrambi i rinforzi proietterebbe la Juventus verso una dimensione molto più versatile, ideale per un 4-2-3-1 o per un centrocampo a tre. Giuntoli sta valutando la fattibilità economica del doppio affare, consapevole che gennaio potrebbe diventare il mese della svolta per le ambizioni della Vecchia Signora.

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Serafini in esclusiva a Milannews24: «Vedo che il gap tecnico, presunto, tra Inter e Napoli da una parte, che hanno una rosa più profonda e più qualitativa…»

Serafini, intervenuto in esclusiva, ha analizzato il momento del Milan, la corsa Scudetto e le esigenze di mercato dei rossoneri

In un’intervista esclusiva concessa a Milannews24, Luca Serafini ha analizzato il Milan di Massimiliano Allegri, le esigenze di mercato dei rossoneri e la lotta Scudetto con Inter e Napoli. Il giornalista si è poi soffermato anche sull’Italia di Gattuso, in vista dei delicati Playoff Mondiali. Ecco un estratto:

Si preannuncia una lotta Scudetto a “tre corsie” tra Milan, Napoli e Inter. Come la vedi e quali sono le tue previsioni?

«Vedo che il gap tecnico, presunto, tra Inter e Napoli da una parte, che hanno una rosa più profonda e più qualitativa, e il Milan può essere colmato da due fattori: l’integrità dei giocatori chiave e più importanti di Allegri e il giocare una volta alla settimana che, ovviamente, per i milanisti è una mortificazione. Però è indiscutibile che Inter e Napoli, col passare delle settimane, arrivando in primavera, avranno un dispendio di energie psicofisiche notevoli. Quindi questi due fattori sono decisivi per far sì che il Milan possa rimanere agganciato al gruppetto delle prime tre».

Che sensazioni ti dà questo Milan di Allegri? Può cadere alle prime vere difficoltà?

«Il Milan in campionato, fino ad adesso, ha perso una sola partita, alla prima, ha pareggiato due partite di fila e poi si è ripreso. Ha perso in Coppa Italia contro la Lazio ma ha vinto bene quella dopo con il Torino. Ci sono dei momenti negativi per tutti: ce l’avrà l’Inter e ce l’avrà il Napoli. Il fattore principale è il lavoro straordinario che ha fatto Allegri: ha iniziato a lavorare quest’estate con un gruppo profondamente disomogeneo, ricco in certi ruoli e scevro in altri. Ha dovuto inventarsi un sistema di gioco a seconda delle caratteristiche di quelli che aveva a disposizione, adattando qualcuno, in primis Leao, a posizioni nuove e diverse da quelle canoniche. Poi ha ricompattato lo spirito di squadra, che era stata la grande arma di Pioli, riportando a ciascuno le proprie responsabilità. In questa direzione sicuramente l’apporto di Modric, e poi di Rabiot, è stato fondamentale come lo sono stati Giroud e Kjaer, per non parlare di Ibrahimovic, che costituiscono un modello più che un esempio. Infine ha ridato una compattezza tattica che non vedevamo dall’epoca dello Scudetto di Pioli e dei due secondi posti. Organizzazione di gioco: vuol dire che ciascuno aiuta il prossimo, che la fase difensiva è realmente partecipata da tutti. E guarda caso con gli stessi tre difensori con cui l’anno scorso avevan preso 70 gol, fra campionato e coppe, quest’anno è tra le difese meno battute. Poi dal punto di vista mentale il problema non è come reagire dopo due sconfitte o due pareggi, ma cercare di non iniziare le partite con le squadre di seconda fascia con l’illusione che tutto sia facile».

Concludiamo con un parere sull’Italia di Gattuso in vista dei PlayOff Mondiali:

«Quando parlo di Rino non sono mai troppo obiettivo perché il rapporto personale con lui è talmente forte, e talmente lontano nel tempo, che mi fa essere poco oggettivo. Conto molto sul fatto che lui, avendo a che fare con una federazione e non un club, abbia un equilibrio nella gestione dei rapporti diverso da quello che ha avuto fino ad oggi. Perché non è possibile lavorare continuando a sbattere le porte e andarsene via arrabbiato. Adesso le federazioni sono strutturate in maniera diversa e mi sembra che con i giocatori abbia instaurato un bel rapporto. Anche perché lui, dal punto di vista umano, è sicuramente una persona eccezionale. Ha delle idee da allenatore, come quella di giocare con due centravanti, che sono soluzioni percorribili. I Playoff sono assolutamente alla portata della Nazionale. Ci vorrà abnegazione, impegno, attenzione, ma dal punto di vista tecnico non possiamo pensare di andare fuori con gli avversari che ci sono capitati. In più avremo anche l’ipotesi di capitare in un girone alla portata dell’Italia. Potrebbe essere un cammino sorprendente, non penso a una Nazionale fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva».

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Sampdoria, le ultime sull’infortunio di quel calciatore: ha una partita nel mirino: le ultimissime

Sampdoria, ecco le notizie sull’infortunio di quel blucerchiato: ha una partita come prossimo obiettivo: tutti i dettagli

La Sampdoria guarda con rinnovato ottimismo alle prossime settimane, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Dopo un periodo complicato, segnato dall’assenza di alternative nel ruolo di centravanti, a Bogliasco si intravede finalmente un segnale positivo: il rientro di Marvin Cuni è sempre più vicino e potrebbe rappresentare una risorsa fondamentale per lo staff tecnico blucerchiato.

Nelle ultime partite Massimo Coda ha dovuto reggere praticamente da solo il peso dell’attacco. Il bomber classe 1988, punto di riferimento per esperienza e capacità realizzativa, ha giocato senza un vero ricambio, costringendo l’allenatore a gestire con attenzione energie e minutaggio. L’assenza di Cuni ha infatti limitato le soluzioni offensive del Doria, riducendo le possibilità di rotazione e incidendo sulla freschezza della squadra nei momenti chiave.

Da Bogliasco, però, arrivano segnali incoraggianti: Cuni sta completando il recupero dal problema muscolare che lo ha tenuto fuori per diverse settimane e la sua condizione è in netto miglioramento. L’obiettivo è riportarlo almeno tra i convocati per la sfida contro la Reggiana, primo passo per reinserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. Il suo ritorno potrebbe cambiare gli equilibri offensivi della Samp, offrendo nuove soluzioni tattiche e maggiore profondità alla rosa. L’ottimismo cresce: la Doria spera presto di ritrovare un attacco più completo e competitivo.

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Palestra Cagliari, una big di Serie A piomba sul rossoblù! Fabrizio Romano svela: «Due club hanno già fatto delle chiamate…»

Palestra Cagliari, una big piomba sul calciatore! Fabrizio Romano: «Due club hanno già fatto delle chiamate…». I dettagli

Marco Palestra sta vivendo un momento di forma straordinario, tanto da attirare l’attenzione di diversi top club italiani, tra cui Juventus e Roma. L’esterno di proprietà dell’Atalanta sta trovando continuità e minuti preziosi nel Cagliari di Fabio Pisacane, un contesto che gli sta permettendo di crescere e mettere in mostra qualità che a Bergamo non aveva avuto modo di esprimere.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, ora anche l’Inter avrebbe messo gli occhi su di lui. Il club nerazzurro segue con grande interesse l’evoluzione del classe 2004, considerandolo un profilo ideale per il futuro.

Il nome di Palestra, dunque, è destinato a diventare uno dei più caldi del prossimo mercato, con una corsa a più squadre pronte a contenderselo. Le sue parole:

PALESTRA INTER – «Sicuramente l’Inter e la Juve hanno già fatto delle chiamate per essere informate, hanno preso informazioni e lo stanno seguendo: è un giocatore sulla lista. Ma prenderlo oggi non significa chiudere un’operazione rapida e facile: si fanno tante cifre, ma l’Atalanta non ha particolare voglia di fissare un prezzo.

Crede di avere tra le mani un assoluto diamante e non vuole fare sconti: quando sentite 35 milioni forse siamo più vicini ai 40, ma non c’è un prezzo scritto su un foglio per il quale si può andare a trattare. L’Atalanta alzerà un muro importante e chi lo vorrà dovrà fare un investimento importante. Posso confermare l’interesse dell’Inter, che sta seguendo esterni destri per il 2026: il club ha in mente di investire per quel ruolo, che sia a gennaio o a giugno».

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Fiorentina, spunta l’idea Maldini per risollevarsi! C’è concorrenza di una big di Serie A, le ultime

Fiorentina, spunta l’idea Maldini per la finestra di mercato! C’è già una big di Serie A sull’ex Milan, le ultimissime

La Fiorentina si trova in una situazione estremamente critica: ultima in classifica con soli 6 punti, la squadra di Vanoli — subentrato a Pioli — non ha ancora centrato una vittoria in campionato. Il rendimento in Serie A è allarmante e costringe il club a intervenire pesantemente nel mercato di gennaio per evitare il tracollo. L’unica nota positiva arriva dalla Conference League, dove i Viola hanno ritrovato un minimo di fiducia grazie al successo contro la Dinamo Kiev, ma non basta a mascherare le difficoltà strutturali della squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la rivoluzione riguarderà più reparti. In difesa serve un centrale con urgenza: i nomi monitorati sono Diego Coppola del Brighton, Axel Disasi del Chelsea — attualmente fuori rosa e quindi potenzialmente disponibile in prestito — oltre a Joshua Kofi Acheampong e Diogo Leite, in scadenza con l’Union Berlino nel 2026. Anche il centrocampo necessita di rinforzi: piacciono Sandi Lovric dell’Udinese ed Eric Martel del Colonia, mentre Amir Richardson è destinato a partire, con il Siviglia pronto a farsi avanti.

Vanoli ha inoltre richiesto un innesto sugli esterni. Il profilo più caldo è quello di Daniel Maldini, vecchia idea della Fiorentina e recentemente accostato anche alla Lazio. All’Atalanta il trequartista sta trovando pochissimo spazio — appena 51 minuti in campionato da settembre — nonostante un avvio promettente. In alternativa, resta viva la pista che porta al possibile ritorno in Italia di Jeremie Boga, un nome che garantirebbe esperienza e imprevedibilità sulle fasce.

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Milan, Gimenez resta un mistero a Milanello: l’attaccante è guarito ma rischia la Supercoppa… Gli aggiornamenti

Milan, il vero protagonista è il caso Gimenez: il messicano adesso è guarito ma rischia la Supercoppa… I dettagli

Il “caso Gimenez” continua a tenere banco a Milanello, avvolto da un alone di incertezza che mette in discussione sia il futuro dell’attaccante sia la sua disponibilità per i prossimi impegni del Milan.

Secondo Gazzetta.it, Santiago Gimenez si è allenato nuovamente a parte nella seduta di ieri, nonostante lo staff medico lo consideri ormai quasi del tutto recuperato dal punto di vista clinico. Una situazione che alimenta interrogativi e malumori.

Un’assenza che fa rumore

Il messicano è fermo da circa un mese e mezzo e il suo prolungato stop, a fronte di valutazioni mediche rassicuranti, sta generando crescente perplessità. Il fatto che continui a lavorare in solitaria, senza unirsi al gruppo, solleva dubbi sulla sua reale condizione e persino sulla sua determinazione a rientrare.

Ripercussioni immediate

La vicenda ha effetti concreti sul presente e sul futuro del club:

  • Supercoppa Italiana: Gimenez rischia seriamente di non essere convocato per la trasferta in Arabia Saudita, appuntamento cruciale per il Milan che punta al primo trofeo stagionale.
  • Mercato di gennaio: L’inattività, unita a un rendimento finora deludente rispetto ai 30 milioni investiti, rafforza l’ipotesi di una sua cessione già nella finestra invernale.

Il Milan guarda avanti

La dirigenza, con Igli Tare e Massimiliano Allegri in prima linea, ha già avviato la ricerca di un nuovo centravanti. Tra i nomi monitorati figurano Lorenzo Lucca, Joshua Zirkzee e Niclas Füllkrug. L’eventuale uscita di Gimenez — ormai un vero e proprio enigma — potrebbe diventare la leva economica necessaria per finanziare l’arrivo di un “numero nove” pronto a guidare l’assalto allo Scudetto.

Il mistero resta fitto, e a Milanello cresce l’urgenza di una svolta.

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Dumfries Inter, cresce l’ansia in casa nerazzurra: ecco come sta la caviglia dell’olandese! Il possibile scenario

Dumfries Inter, in casa nerazzurra c’è apprensione: ecco le condizioni della caviglia dell’olandese! Le ultimissime

Un velo di mistero e crescente preoccupazione aleggia su Appiano Gentile. Al centro dell’attenzione c’è Denzel Dumfries, la cui assenza dai campi si sta protraendo ben oltre le previsioni iniziali. L’esterno olandese, pedina fondamentale nello scacchiere di Cristian Chivu, è fermo da settimane e, cosa ancor più inquietante, senza una diagnosi chiara che spieghi l’origine del problema.

L’infortunio e il giallo della caviglia

Tutto ha avuto inizio il 9 novembre, nella sfida contro la Lazio: Dumfries fu costretto a uscire al 56’, lamentando un fastidio alla caviglia sinistra simile a una distorsione. Sembrava un infortunio di ordinaria amministrazione, ma il dolore non è mai scomparso. Nonostante terapie e tentativi di aumentare i carichi di lavoro, la situazione non è migliorata. Anche Ronald Koeman, CT dell’Olanda, ha dovuto rinunciare a lui durante la sosta per le nazionali. Il vero enigma sta negli esami: le risonanze non evidenziano danni strutturali, eppure il giocatore continua ad avvertire dolore. Una patologia nascosta che lo staff medico nerazzurro non è ancora riuscito a individuare.

Stagione finita e consulti all’estero

Secondo La Gazzetta dello Sport, il 2025 agonistico di Dumfries può considerarsi concluso. L’olandese salterà la Supercoppa Italiana a Riyad e la prossima settimana volerà all’estero per consulti specialistici decisivi. Diversa la situazione di Francesco Acerbi, alle prese con una lesione di primo grado: il suo rientro è previsto per inizio gennaio contro il Bologna. Per Dumfries, invece, i tempi restano un’incognita totale.

Le mosse di mercato

La prospettiva di uno stop superiore ai due mesi preoccupa la dirigenza. Marotta e Ausilio potrebbero essere costretti a intervenire sul mercato di gennaio. Esclusi colpi onerosi come Marco Palestra, talento del Cagliari di proprietà dell’Atalanta, l’Inter si orienterebbe verso una soluzione-tampone a basso costo per non restare scoperta sulla fascia destra.

Il caso Dumfries resta dunque un rebus aperto, con la squadra e i tifosi in attesa di risposte certe e di un percorso di recupero che, al momento, appare ancora lontano.

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Yildiz Juve, focus sul rinnovo: la famiglia del turco è a Torino. Ecco quando ci sarà il nuovo incontro e le proposte sul tavolo

Yildiz Juve, il tema più forte è quello del rinnovo: la famiglia del numero 10 si trova a Torino. Fissato il nuovo incontro e la proposta

Mentre le questioni societarie legate al caso Tether continuano a occupare le prime pagine, sul piano sportivo la Juventus non rallenta e prosegue con decisione nella missione di blindare i propri talenti. In cima alla lista di Comolli c’è un nome evidenziato in rosso: Kenan Yildiz. Il gioiello turco, protagonista di prestazioni brillanti in Champions League, è considerato il patrimonio tecnico più prezioso del club, il punto di partenza su cui costruire la Juventus del futuro. E secondo Tuttosport, il rinnovo è ormai a un passo.

La famiglia Yildiz a Torino: il segnale che mancava

L’indizio più concreto dell’imminente fumata bianca arriva dalla presenza in città della famiglia del giocatore. A Torino c’è papà Engin, figura centrale nella gestione della carriera del figlio. La sua visita non è casuale né di cortesia: è il preludio all’incontro decisivo con la dirigenza bianconera, previsto entro Natale. L’obiettivo comune è chiaro: chiudere tutto prima delle festività e regalare all’ambiente un rinnovo che sa di consacrazione definitiva.

L’offerta della Juventus: 6 milioni per un leader

Per arrivare all’accordo, la società ha scelto di compiere un passo importante dal punto di vista economico, riconoscendo a Yildiz lo status di top player. La distanza che separava le parti nelle scorse settimane si è progressivamente assottigliata, grazie alla volontà del club di soddisfare le richieste dell’entourage. La Juventus è pronta a spingersi fino alla cifra simbolica di 6 milioni di euro a stagione, un ingaggio da leader che inserisce il classe 2005 nell’élite salariale della rosa.

La strategia della Continassa

Il piano studiato è chiaro: aumentare in modo significativo la parte fissa dello stipendio, riducendo la quota legata a bonus più complessi da raggiungere. A completare il pacchetto, verranno inseriti premi facilmente ottenibili, legati a presenze e obiettivi minimi, così da permettere al giocatore di raggiungere la cifra complessiva senza ostacoli eccessivi. Una mossa che sembra aver convinto definitivamente il suo entourage.

La maglia numero 10 è già sulle sue spalle. Ora anche il contratto sarà all’altezza del suo peso simbolico. Entro Natale, Kenan Yildiz potrebbe legarsi ancora più saldamente alla Vecchia Signora, diventando il volto intoccabile del nuovo corso bianconero.

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Lazio, arrivano buone notizie per Sarri! Quel biancoceleste torna a disposizione, tutti i dettagli

Lazio, bella notizia per Sarri! Quel giocatore adesso torna a disposizione, ecco tutti i dettagli e le ultimissime

Danilo Cataldi è pronto a riprendersi il centro del palcoscenico. Anche oggi, contro il Parma, sarà lui a guidare il centrocampo della Lazio. Dopo il recupero in extremis che gli ha permesso di essere disponibile contro il Bologna, il regista biancoceleste è tornato pienamente operativo, lasciandosi alle spalle l’infortunio che lo aveva costretto a saltare soltanto il doppio confronto con il Milan di Allegri.

Nel suo ruolo, Vecino ha fatto il possibile, ma Cataldi offre un passo diverso, una qualità nella gestione del gioco che Sarri considera fondamentale. Il tecnico lo ha ritrovato come nel suo primo ciclo alla Lazio: un punto di riferimento, un equilibratore, un uomo chiave. E, paradossalmente, può ringraziare la Fiorentina per non aver esercitato il riscatto estivo, permettendo al centrocampista di tornare a Roma e riprendersi la scena.

In attesa del rientro di Rovella, sarà ancora Cataldi a dettare i tempi, a dare ordine e ritmo alla manovra. Un ruolo che sta consolidando non solo sul campo, ma anche nella storia del club.

Come ricordato dal Corriere dello Sport, nella sfida dell’Olimpico contro il Bologna ha raggiunto un traguardo importante: 200 presenze in Serie A con la maglia della Lazio, 258 considerando tutte le competizioni. Numeri che raccontano la sua crescita, la sua continuità e il suo legame sempre più profondo con i colori biancocelesti.

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Sampdoria, c’è un segnale positivo dalla serata del Barbera! Ecco di chi stiamo parlando, le ultime

Sampdoria, arriva un segnale positivo dalla sfida in trasferta contro il Palermo! Ecco di chi stiamo parlando, i dettagli

La Sampdoria, nel tentativo di rialzarsi da un periodo complicato, può trovare conforto anche nelle risposte individuali. Tra queste spicca quella di Estanislau Pedrola, esterno offensivo classe 2003, che sembra finalmente intravedere la fine di un percorso tormentato, segnato da continui stop e ripartenze mai definitive.

Un calvario lungo e frustrante

L’avventura di Pedrola a Genova è stata finora condizionata da una serie di infortuni muscolari che ne hanno frenato crescita e continuità. Ricadute ripetute lo hanno costretto a lunghi periodi lontano dal campo, impedendogli di trovare ritmo e fiducia. Una situazione pesante sia per il giovane spagnolo sia per la Samp, che vedeva in lui un elemento capace di portare imprevedibilità e qualità al reparto offensivo. Negli ultimi mesi, però, il lavoro svolto sembra iniziare a dare risultati: la condizione atletica è in miglioramento e, soprattutto, il giocatore appare più sereno mentalmente, un aspetto decisivo dopo una lunga serie di intoppi.

Palermo come segnale di rinascita

Nonostante la sconfitta al “Renzo Barbera” contro il Palermo, Pedrola è stato una delle poche note positive della serata blucerchiata. In un contesto difficile, il trequartista ha mostrato segnali incoraggianti: buona tenuta fisica, partecipazione attiva alla manovra e alcune giocate che hanno dato vivacità all’attacco.

I suoi movimenti senza palla, le accelerazioni sulla fascia e la capacità di puntare l’uomo hanno ricordato, a tratti, il Pedrola brillante dei primi mesi a Genova. Un dettaglio importante, perché conferma che il talento non è svanito: ha solo bisogno di continuità per tornare a emergere.

Una risorsa preziosa per il prosieguo della stagione

Se il percorso di crescita dovesse proseguire, Pedrola potrebbe diventare una pedina fondamentale nella seconda parte di stagione. Un giocatore con le sue caratteristiche — capace di creare superiorità numerica e dare profondità — rappresenterebbe un valore aggiunto per un attacco che spesso fatica a trovare alternative.

La strada resta lunga e servirà cautela nella gestione, ma quanto visto a Palermo permette un cauto ottimismo. Ritrovare il miglior Pedrola significherebbe per la Sampdoria recuperare un’arma importante, in grado di incidere e di restituire entusiasmo a un ambiente che ha bisogno di nuove certezze.

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Maignan Milan, rossoneri pronti a blindare il portiere francese! Offerta incredibile sul tavolo e cresce la fiducia: i dettagli

Maignan Milan, rossoneri vogliono rinnovare il portiere! Grande offerta presentata e cresce la fiducia: le ultimissime

Il Milan ha scelto Mike Maignan come pilastro del proprio progetto tecnico e ha avviato una strategia chiara per blindarlo, mettendo fine allo stallo che aveva rallentato le trattative per il rinnovo del contratto.

Come riportato da Gazzetta.it, la dirigenza rossonera è pronta a «fare di tutto per convincerlo a rinnovare», consapevole del valore assoluto del portiere, considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.

La proposta del Milan per il rinnovo di Maignan

Per andare incontro alle richieste economiche del giocatore e garantirsi la sua permanenza a lungo termine, il club ha fatto recapitare al suo entourage un’offerta strutturata su basi molto solide:

  • Base salariale: contratto pluriennale da 5 milioni di euro netti a stagione.
  • Bonus: un pacchetto ricco di premi legati a obiettivi personali e di squadra, in grado di far lievitare sensibilmente l’ingaggio complessivo.

Si tratta di un adeguamento importante rispetto allo stipendio attuale, segnale evidente della volontà del Milan di puntare forte su Maignan come uomo simbolo del futuro.

La proposta arriva in un momento delicato: il portiere è in fase di riflessione e l’ipotesi di un addio a giugno non è del tutto tramontata. In caso di rottura, il club sarebbe costretto a guardarsi intorno, con Hugo Souza del Palmeiras tra i profili monitorati.

Per Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare, trattenere Maignan è una priorità assoluta. Non solo per le sue qualità tra i pali, ma per il ruolo di leader che ricopre nello spogliatoio e per l’impatto determinante nella corsa ai grandi obiettivi. L’offerta da 5 milioni più bonus rappresenta la dimostrazione concreta di quanto il Milan sia disposto a investire pur di non perdere il suo numero uno.

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Cagliari, Gaetano svela: «Gol contro la Roma? E’ stata un’emozione fortissima. Pisacane un grande, maniacale sul campo e aperto al dialogo»

Cagliari, Gaetano si racconta alla Gazzetta: «Gol contro la Roma? Un’emozione fortissima. Pisacane un grande, maniacale sul campo»

Gianluca Gaetano, protagonista del successo contro la Roma grazie al suo primo gol stagionale, ha rilasciato un’intervista nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Il classe 2000 del Cagliari, ancora sulle ali dell’entusiasmo per la rete decisiva, ha ripercorso diversi temi: dal rapporto con Fabio Pisacane al difficile periodo seguito all’operazione estiva, fino al ruolo in cui si sente maggiormente valorizzato. Un confronto a tutto tondo che offre uno sguardo più profondo sul suo momento personale e professionale.

GOL CONTRO LA ROMA – «E’ stata un’emozione fortissima, una scarica di sentimenti. Specie perché quella giocata ha portato la vittoria. Avevamo già fatto prestazioni di livello in campionato e solo per qualche distrazione e un po’ di sfortuna ci mancava un successo così. E poi ho pensato ai mesi in cui sono rimasto fermo per il problema al ginocchio, l’operazione, la riabilitazione, qualche acciacco postumo. Insomma, era da tanto tempo che non stavo così bene e per questo sento di meritarmi il gol alla Roma».

COSA INSEGNA QUESTA VITTORIA? – «Ci deve far capire che serve continuità di rendimento, di attenzione, di focalizzazione. Sappiamo che servirà concentrazione per tutta la stagione».

ATALANTA ALTALENANTE – «La realtà è che è una squadra forte ,con giocatori di qualità. Non dobbiamo farci distrarre dalla loro partita di Verona, semmai dobbiamo guardare cos’hanno fatto in Champions. E noi dobbiamo fare anche meglio di quanto mostrato contro la Roma. Tra l’altro ci sono delle similitudini tra il gioco di Gasperini e quello di Palladino, a partire dagli uno contro uno a tutto campo».

PISACANE – «Il mister è un grande, maniacale sul campo e aperto al dialogo. Dentro e fuori dal terreno».

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Juventus in vendita? Elkann ha deciso! Rifiuterà la proposta di Tether, ecco il motivo di questa scelta

Juventus prossima alla vendita? John Elkann ha preso una decisione! Dirà di no alla proposta di Tether, ecco la motivazione

La proposta clamorosa di Tether, piombata sulla scrivania di John Elkann come un fulmine a ciel sereno, ha scosso l’intero panorama della finanza sportiva. Eppure, nonostante l’offerta monstre da 1,1 miliardi di euro per il controllo della Juventus e la promessa di un ulteriore miliardo da investire immediatamente sul mercato, la risposta di Exor sembra destinata a essere un secco “no”. A rivelarlo è Tuttosport, secondo cui la decisione del numero uno della holding sarebbe stata presa con largo anticipo rispetto alla scadenza dell’ultimatum fissato per il 22 dicembre.

Dalle stanze vicine alla proprietà filtra un messaggio inequivocabile, che sorprende chi guarda al calcio solo attraverso la lente dei bilanci: la Juventus non è un semplice asset da monetizzare al miglior offerente, neppure davanti a cifre capaci di generare una plusvalenza epocale. Per la famiglia Agnelli-Elkann, il legame con la Vecchia Signora va oltre ogni logica economica. È una questione di storia, identità e appartenenza. Vendere il club significherebbe, per Elkann, recidere un legame che attraversa un secolo di dinastia familiare. Nonostante le difficoltà finanziarie degli ultimi anni e le ricapitalizzazioni pesanti, la volontà di mantenere il controllo resta incrollabile. In Exor la Juventus non è percepita come un fardello, ma come un patrimonio affettivo da custodire e rilanciare, non certo da cedere al primo gigante delle criptovalute disposto a pagare.

Il rifiuto, atteso a breve, si configura come un gesto di amore e responsabilità verso il popolo bianconero, ma apre inevitabilmente nuovi interrogativi. Dire no a un afflusso di capitali così imponente – incluso il miliardo promesso da Ardoino per il mercato – significa che la proprietà dovrà ora assumersi in prima persona l’onere degli investimenti necessari per riportare la squadra ai vertici europei. Se la Juventus è davvero una “questione di cuore”, i tifosi si aspettano che questo sentimento si traduca in impegni concreti, capaci di competere con club che trattano il calcio come un business puro e spietato.

La partita con Tether sembra chiusa. Quella per il futuro, la sostenibilità e il ritorno alla vittoria, invece, è appena cominciata.

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Calciomercato Inter, Vicario è il prescelto per la porta nerazzurra. La trattativa

Calciomercato Inter: Vicario scelto per il dopo Sommer, la sua volontà può fare la differenza

Il Calciomercato Inter entra già nel vivo in vista della prossima estate e una delle priorità assolute della dirigenza nerazzurra riguarda il futuro della porta. Yann Sommer, protagonista affidabile delle ultime stagioni, si avvia verso la conclusione del suo contratto e in casa Inter è iniziata una riflessione approfondita sull’erede ideale. Durante gli ultimi summit dirigenziali, Marotta e Ausilio hanno tracciato una linea chiara: serve un portiere pronto, esperto e in grado di garantire continuità immediata ad altissimi livelli.

In cima alla lista del Calciomercato Inter spicca con forza il nome di Guglielmo Vicario. L’attuale estremo difensore del Tottenham rappresenta il profilo perfetto per età, esperienza internazionale e ambizioni. Reduce da una stagione di grande spessore culminata con il successo in Europa League, il portiere classe 1996 ha ormai raggiunto la piena maturità calcistica e vede nell’Inter la possibile consacrazione definitiva della sua carriera. Un aspetto non secondario è il suo legame emotivo con i colori nerazzurri, alimentato dall’ammirazione per Samir Handanovic.

Dal punto di vista economico, il Calciomercato Inter si muove con prudenza. L’obiettivo della società è quello di non superare i 20 milioni di euro per il cartellino, una cifra considerata sostenibile e coerente con la strategia finanziaria del club. Il contratto di Vicario con il Tottenham fino al 2028 rende l’operazione complessa, ma la dirigenza confida nella volontà del giocatore di tornare in Serie A.

Un fattore decisivo potrebbe essere lo spogliatoio azzurro: Vicario ha costruito rapporti solidi in Nazionale con diversi pilastri dell’Inter come Barella, Bastoni e Dimarco. Se il portiere dovesse spingere per il trasferimento, il Calciomercato Inter potrebbe regalare ai tifosi il nuovo numero 1

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Calciomercato Milan, Gabriel Jesus obiettivo concreto? I rossoneri ci provano a


Il Milan guarda a un attaccante di livello internazionale per rinforzare il reparto offensivo

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Calciomercato Milan potrebbe presto entrare in una fase particolarmente interessante, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. La dirigenza rossonera, infatti, starebbe valutando con attenzione il profilo di Gabriel Jesus, attaccante brasiliano di grande esperienza internazionale e con un passato importante nei top club europei.

Il nome di Gabriel Jesus non è nuovo agli addetti ai lavori, ma il suo possibile approdo a Milano rappresenterebbe un segnale chiaro delle ambizioni del club. Nel panorama del Calciomercato Milan, l’obiettivo principale resta quello di alzare il livello qualitativo della rosa, puntando su giocatori capaci di fare la differenza sia in Serie A sia in Europa. L’attaccante brasiliano, grazie alla sua velocità, alla capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo e al fiuto del gol, risponde perfettamente a queste esigenze.

Dal punto di vista tattico, Gabriel Jesus offrirebbe a Stefano Pioli (o al futuro allenatore rossonero) diverse soluzioni. Può agire come prima punta, ma anche come esterno offensivo o seconda punta, garantendo così grande duttilità. Un aspetto che nel Calciomercato Milan viene sempre più considerato fondamentale per affrontare una stagione lunga e ricca di impegni.

Naturalmente, l’operazione non si preannuncia semplice. L’ingaggio del giocatore e la concorrenza di altri club europei rappresentano ostacoli importanti. Tuttavia, la volontà del Milan di tornare stabilmente ai vertici potrebbe giocare un ruolo decisivo. La società sta lavorando con attenzione per individuare le giuste opportunità, senza compromettere l’equilibrio economico.

In conclusione, il possibile interesse per Gabriel Jesus conferma come il Calciomercato Milan sia orientato verso profili di alto livello, capaci di portare esperienza, qualità e mentalità vincente. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa suggestione potrà trasformarsi in una vera trattati

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Sergio Ramos spinge per giocare in Serie A? Quel club potrebbe invertire la rotta nonostante le intenzioni

Sergio Ramos e la Serie A: il Milan valuta ma non affonda il colpo. Il difensore spagnolo è stato proposto ai rossoneri

Il Milan continua a monitorare il mercato alla ricerca di un difensore centrale capace di offrire esperienza internazionale e leadership, elementi ritenuti fondamentali per rafforzare la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri. In questo contesto è emerso anche il nome di Sergio Ramos, una suggestione affascinante per molti tifosi e addetti ai lavori della Serie A, ma che al momento sembra destinata a rimanere tale.

Come riportato da Fabrizio Romano, Sergio Ramos è stato effettivamente «proposto al Milan», ma le condizioni necessarie per concretizzare il suo arrivo in Serie A non sembrano esserci. L’ex capitano del Real Madrid, reduce dalle parentesi al PSG e in Messico, è libero e desideroso di una nuova avventura europea, e non ha mai nascosto l’interesse verso un campionato prestigioso come la Serie A. Tuttavia, questo scenario si scontra con diversi ostacoli.

Il principale problema riguarda l’ingaggio: nonostante Ramos sia svincolato, il suo stipendio resterebbe comunque elevato. Romano ha spiegato che manca ancora «la proposta giusta», sia dal punto di vista tecnico sia economico. Il Milan, pur apprezzando l’esperienza di Sergio Ramos, non ha ancora presentato un’offerta che possa soddisfare le richieste del giocatore e del suo entourage.

La dirigenza rossonera, che ha valutato anche altri profili d’esperienza come Thiago Silva, sta procedendo con grande prudenza. Inserire un giocatore del calibro di Sergio Ramos nelle gerarchie difensive comporterebbe una riorganizzazione importante, oltre a un impatto significativo sul monte ingaggi. Il club ha una strategia precisa per la sessione invernale e non sembra intenzionato, almeno per ora, a stravolgerla.

Sebbene Sergio Ramos sia «disponibile a venire a giocare in Italia», i segnali provenienti da Milano indicano che il suo approdo in Serie A non è, al momento, una priorità per rinforzare la difesa rossonera a gennaio.

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Le prime pagine sportive nazionali – 13 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Frattesi-Napoli, trattativa possibile in vista di gennaio? I partenopei spingono, ma i nerazzurri…

Frattesi-Napoli, tra ipotesi di mercato e nuovi scenari tattici: il futuro del centrocampista torna un rebus

Il nome di Davide Frattesi continua a essere al centro del dibattito calcistico italiano, e negli ultimi giorni il tema “Frattesi-Napoli” ha iniziato a circolare con insistenza crescente. Il centrocampista classe 1999, arrivato all’Inter con ambizioni da protagonista, sta vivendo una stagione caratterizzata da luci e ombre: qualche problema fisico, minutaggio altalenante e un ruolo tattico che sembra non cucirsi del tutto alle sue peculiarità. L’arrivo in panchina di Cristian Chivu non ha consolidato le gerarchie come previsto e il dossier sul rinnovo è, di fatto, fermo.

Il nodo principale rimane tattico. Frattesi è un centrocampista di pura rottura e inserimento, devastante quando può attaccare l’area senza palla, meno brillante se costretto a fare il regista aggiunto o a giocare troppo “piatto” da mezzala posizionale. Nel 3-5-2 nerazzurro, l’equilibrio necessario per esaltarne le qualità non si è visto con continuità: per rendere al massimo ha bisogno di campo davanti, libertà d’attacco e una copertura strutturata alle sue spalle.

Da qui nascono nuovi scenari di mercato. Secondo Tuttosport, le riflessioni sul suo futuro non riguardano più soltanto l’Inter: oltre alla Juventus, dove Luciano Spalletti potrebbe impiegarlo da trequartista dinamico nel suo 4-2-3-1, sta emergendo anche l’ipotesi Frattesi-Napoli. Gli azzurri, alla ricerca di un centrocampista capace di garantire gol, intensità e inserimenti verticali, vedono nel giocatore un profilo ideale per modernizzare la mediana e aggiungere fisicità alla trequarti. Nel sistema partenopeo, Frattesi potrebbe muoversi tra mezzala offensiva e incursore, un ruolo molto vicino alle sue corde naturali.

Allo stesso tempo, la strada che porta alla permanenza all’Inter resta aperta. Molto dipenderà dalla capacità di Chivu di adattare il sistema alle caratteristiche dei suoi centrocampisti e costruire una struttura che valorizzi gli strappi e la profondità dell’ex Sassuolo. O si sceglierà un ruolo realmente cucito su di lui, oppure l’opzione Frattesi-Napoli — insieme ad altre piste — potrebbe diventare una soluzione concreta per rilanciarne definitivamente la carriera.

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