Pagina 514 – Calcio News 24

Locatelli pre Fiorentina Juve: «Siamo determinati per stasera. Su Spalletti dico questo»

Locatelli, ai microfoni di DAZN, ha parlato il centrocampista della Juve in vista del match contro la Fiorentina


Nel prepartita di Fiorentina–Juventus, Locatelli è stato il protagonista principale ai microfoni di Dazn. Il centrocampista bianconero, ormai figura centrale nel progetto tecnico di Spalletti, ha analizzato con lucidità la sfida del Franchi, una delle trasferte più delicate e sentite della stagione. Le parole di Locatelli nel prepartita hanno trasmesso determinazione, consapevolezza e un forte senso di responsabilità, riflettendo il ruolo di leader che ha assunto dentro e fuori dal campo.

Fin dalle prime dichiarazioni, Locatelli ha riconosciuto la difficoltà della gara. Il Franchi, ha spiegato, rappresenta uno degli ambienti più caldi della Serie A, dove la Fiorentina riesce spesso ad alzare il livello delle sue prestazioni. Pur trovandosi in una posizione di classifica deludente, la squadra viola – secondo Locatelli – possiede una rosa di alto valore, non adeguatamente rispecchiata dall’attuale rendimento. Questo, ha aggiunto, impone alla Juventus di mantenere la massima attenzione per evitare cali di concentrazione.

Nel prepartita, Locatelli ha ribadito un concetto chiave: la Juventus sa esattamente cosa deve fare. L’obiettivo è chiaro, ovvero conquistare tre punti fondamentali per consolidare la propria posizione in campionato. Ha rimarcato che, nonostante le difficoltà e la pressione, la Juve arriva alla sfida con un’identità precisa e con la voglia di mostrare una prestazione solida e determinata. Le sue parole hanno evidenziato quanto sia cresciuta la sua leadership, diventata ormai un punto di riferimento nello spogliatoio bianconero.

Mentre Locatelli richiamava l’attenzione sulla concentrazione e sulla qualità della squadra, fuori dal campo proseguono le discussioni sul nuovo aumento di capitale e sulle critiche rivolte alla gestione societaria. Tra i più critici, Fabio Ravezzani, che ha evidenziato come gli ingenti investimenti degli ultimi anni non abbiano portato ai risultati sportivi sperati. Un contesto complesso in cui la squadra è chiamata a fare da contraltare con prestazioni convincenti.

In questo scenario, Locatelli rappresenta uno dei simboli della Juventus attuale: un giocatore che incarna sacrificio, equilibrio e spirito bianconero. Le sue dichiarazioni prepartita non sono state semplici frasi di circostanza, ma un messaggio chiaro sulla mentalità che la Juve vuole mettere in campo. Locatelli, con la sua maturità, continua a guidare il gruppo verso un percorso di crescita che mira a riportare il club ai livelli più alti del calcio italiano.


Diretta goal Serie A: Cagliari-Genoa 3-3; Udinese Bologna 0-3

Diretta gol Serie A: domenica vuol dire calcio, quindi segui con noi i LIVE di tutte le partite dell’12a giornata

Segui con Calcionews24 la diretta gol dei match della domenica di questo weekend valido per la 12esima giornata di Serie A.

CAGLIARI-GENOA

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UDINESE-BOLOGNA

80′ Dominguez avrebbe la palla del terzo goal, ma controlla male e l’occasione sfuma.

70′ Fabbian sfiora lo 0-3

59′ RADDOPPIO BOLOGNA. Neanche il tempo di esultare e subito Pobega riesce a firmare la sua personale doppietta

54′ VANTAGGIO DEL BOLOGNA. Grande botta da parte di Pobega ed è vantaggio per i rossoblu

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

24′ Si fa vedere Orsolini con una bella azione, ma l’arbitro fischia il fuorigioco

17′ Ekkelenkamp approfitta di un buon cross di Atta, ma Ravaglia è bravo a deviare

4′ Occasione di Kamara: palla fuori di poco

1′ Comincia il match

Davide Calabria sul derby Inter Milan: «Il derby di Milano è unico. Voglio ricordare questi match»

Davide Calabria ricorda i suoi derby contro l’Inter: «Il derby di Milano è unico»

L’ex difensore e capitano del Milan, Davide Calabria, oggi in forza al Panathinaikos, ha rievocato i ricordi più belli legati al Derby della Madonnina. Intervistato da Milanisti Channel, Calabria ha raccontato le emozioni vissute negli anni in cui ha affrontato l’Inter, partendo già dai livelli giovanili fino ad arrivare alle sfide da protagonista in prima squadra.

L’ex rossonero ha sottolineato quanto intensi fossero quei confronti: «Erano derby tosti, sentiti», ha detto Calabria, ricordando in particolare due avversari che lo hanno messo alla prova già da giovane: Federico Dimarco e Federico Bonazzoli. Dimarco, secondo Calabria, era un talento già quotatissimo nelle giovanili, e ogni duello con lui si trasformava in una vera battaglia sportiva. Bonazzoli, invece, mostrava già allora il vizio di segnare contro il Milan, abitudine che, secondo Calabria, non ha ancora perso.

Parlando del fascino del derby, Calabria non ha avuto dubbi nel definirlo la partita più bella di tutte: «Perché c’è rispetto, non ci si ammazza calcisticamente parlando; ma c’è tanta rivalità, la sentiamo da matti. Nessuna città ha il nostro derby, non c’è, con tutto il rispetto per tutti, un derby vero, di tradizione e di prestigio come quello di Milano. È il miglior derby di tutti».

Il terzino ha anche ricordato come la partita non sia solo una sfida sportiva, ma un vero e proprio evento che unisce e divide allo stesso tempo: «Il derby ti fa vivere emozioni uniche. Anche quando ero ragazzo nel vivaio, ogni partita contro l’Inter era speciale. L’adrenalina, la pressione, il confronto diretto con avversari forti: tutto questo ti formava come calciatore».

Nonostante ora Calabria segua il derby da tifoso, lontano dal rettangolo verde di San Siro, il suo legame con il Milan resta intatto. L’ex capitano rossonero ha ammesso che guardare le sfide dall’esterno non è facile: «Seguo sempre il Milan, soprattutto il derby. Anche se ora non ci gioco più, l’emozione resta la stessa, perché il derby è speciale, non ha eguali».

Concludendo, Calabria ha ribadito il ruolo unico della stracittadina meneghina nel panorama calcistico: una rivalità storica che combina rispetto e competizione, tradizione e prestigio. Per lui, e per tutti i tifosi milanesi, il derby di Milano rimane un appuntamento sacro, un evento capace di fermare la città e accendere passioni ogni volta che Inter e Milan si affrontano.

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Formazioni Fiorentina Juve, ecco le scelte di Vanoli e Spalletti per il match

Formazioni ufficiali Fiorentina Juve, ecco le scelte di Paolo Vanoli e Luciano Spalletti

Sono state diramate le formazioni ufficiali del match tra Fiorentina e Juve valido per la dodicesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte

FORMAZIONI FIORENTINA JUVE

Fiorentina: de Gea; Pongracic, Mari, Ranieri (C); Dodo, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi; Kean, Piccoli. Allenatore: Vanoli.

Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Koopmeiners, Kelly; Cambiaso, Locatelli (C), Thuram, Kostic; McKennie, Yildiz; Vlahovic. Allenatore: Spalletti.

Derby di Milano, continuano le polemiche: sentite cosa è successo alla Curva del Milan in vista di domani

Derby di Milano, decisione a sorpresa: la Procura blocca lo striscione “Sodalizio Rossonero” della Curva Sud

Un colpo di scena inatteso ha scosso l’avvicinamento al Derby di Milano. Nelle ultime ore, il direttivo della Curva Sud Milan ha ricevuto una comunicazione ufficiale che vieta l’ingresso dello striscione storico “Sodalizio Rossonero” allo stadio di San Siro. La decisione è stata motivata da “nuovi accertamenti”, senza fornire ulteriori spiegazioni, lasciando tifosi e organizzazione completamente spiazzati.

Il provvedimento è stato preso dalla Procura di Milano, ed è facilmente collegabile all’inchiesta “Doppia Curva”, condotta dai PM Paolo Storari e Sara Ombra, che da mesi segue le attività delle tifoserie cittadine. Questa inchiesta ha già portato davanti alla giustizia i vertici delle curve milanesi e ha creato un clima di forte attenzione sulle modalità di tifo organizzato.

Per il mondo ultras rossonero si tratta di un duro colpo. Negli ultimi mesi, diversi striscioni storici come Curva Sud Milano e Vecchia Maniera erano già stati accantonati. Lo striscione Sodalizio Rossonero, approvato in precedenza dalla Questura e dalla società Milan, era diventato il simbolo del tifo milanista nei momenti di grande affluenza, esposto regolarmente senza problemi.

La nuova decisione è stata comunicata via email, citando motivazioni generiche e non condivise. I tifosi contestano la scelta, sottolineando come la parola Sodalizio, utilizzata anche da altre tifoserie italiane come quella della Lazio, non abbia mai rappresentato un richiamo alla violenza o a episodi del passato. Lo striscione è approvato in molte altre città, ma a Milano viene improvvisamente vietato, alimentando il senso di ingiustizia tra gli ultras.

Questa misura conferma come l’inchiesta abbia innescato una fase di repressione senza precedenti nei confronti delle curve milanesi, anche più intensa rispetto ai momenti storicamente più difficili per il movimento ultras.

Con il Derby di Milano alle porte, resta da capire come reagirà la Curva Sud. Il direttivo sta valutando le possibili mosse, consapevole che la squadra non ha alcuna responsabilità, ma che il grande palcoscenico della partita in mondovisione potrebbe diventare l’occasione per manifestare il proprio dissenso. Per molti tifosi, la decisione della Procura rappresenta un colpo diretto al cuore della passione milanista, alimentando il timore che la libertà di espressione delle curve sia sempre più limitata.

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Fiorentina Juve, protesta di fuoco della Curva Fiesole in vista del match! Ecco perché di questa azione

Fiorentina Juve, tifosi viola in protesta: negata la coreografia della Curva Fiesole. La situazione attuale

In vista del match tra Fiorentina Juve, previsto oggi pomeriggio alle 18:00 allo Stadio Artemio Franchi per la 12ª giornata di Serie A, si registra una forte tensione tra i tifosi viola e le autorità cittadine. La Curva Fiesole aveva organizzato un grande raduno in Piazza della Libertà a Firenze, con l’intento di esporre una coreografia che celebrasse la squadra, ma la questura ha negato il permesso per motivi di ordine pubblico.

La decisione ha scatenato la protesta dei sostenitori della Fiorentina, che si sentono puniti per aver semplicemente voluto esprimere il loro attaccamento alla squadra in occasione di un match tanto importante quanto sentito. I tifosi della Fiorentina hanno denunciato la rigidità delle autorità, sostenendo che la coreografia sarebbe stata un momento di festa e di identità collettiva, non di provocazione o tensione.

Secondo i viola, la negazione rappresenta una limitazione della libertà di espressione tifosa e un’occasione sprecata per dare colore e calore allo stadio. In molti erano pronti a partecipare al raduno in piazza, con striscioni, bandiere e simboli della città e della squadra, ma ora dovranno rivedere i loro piani. La protesta è diventata virale sui social, con molti fan che chiedono un dialogo più aperto tra istituzioni e supporters.

L’assenza della coreografia nella partita di Fiorentina Juve non riguarda soltanto un aspetto estetico: per molti tifosi rappresente un modo per rafforzare l’identità e la passione viola. Con le tensioni ancora vive, la giornata di oggi si carica quindi di significato, non solo sul campo ma anche fuori, in piazza, dove i tifosi speravano di dare il loro messaggio prima del fischio d’inizio.

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Mbappé-PSG, continua la polemica tra il club e il fuoriclasse del Real Madrid. Cosa è successo di nuovo?

La guerra legale tra Mbappé e il PSG continua: udienza decisiva a Parigi. Continua la polemica sul calciatore

Il caso che vede protagonista Mbappé contro il Paris Saint-Germain sta entrando nella sua fase più delicata. Lunedì, gli avvocati dell’attaccante francese e quelli del suo ex club si sono confrontati davanti al tribunale del lavoro di Parigi in un’udienza considerata cruciale per il futuro della controversia. Secondo quanto riportato dal The Guardian, il procedimento ha al centro questioni economiche enormi e temi giuridici che potrebbero creare un precedente importante nel mondo del calcio.

La disputa nasce dal trasferimento di Mbappé al Real Madrid nell’estate 2024. Il giocatore sostiene che il PSG gli debba una somma molto elevata — circa 55 milioni di euro — tra premi e stipendi arretrati. Il suo team legale ha richiesto inoltre che il precedente contratto venga riconosciuto come rapporto a tempo indeterminato, una scelta che comporterebbe il diritto a una liquidazione molto più consistente in caso di separazione. Sempre secondo quanto riportato dal The Guardian, i legali del calciatore ritengono che gli obblighi contrattuali del club siano stati violati e che l’attaccante abbia subito danni economici rilevanti.

Alla questione puramente economica si aggiunge un altro elemento: Mbappé ha accusato il PSG di averlo sottoposto a un trattamento ingiusto, definito come “molestie morali”. Il riferimento è all’isolamento sportivo e gestionale subito nella stagione precedente, quando era stato separato dal gruppo e limitato negli allenamenti, un comportamento che — secondo la sua difesa — avrebbe minato la dignità professionale del giocatore.

La risposta del PSG è stata durissima. Il club ha infatti presentato una contro-richiesta gigantesca, superiore ai 400 milioni di euro, sostenendo che Mbappé avrebbe agito in malafede. Secondo i parigini, l’attaccante avrebbe rifiutato un trasferimento estremamente remunerativo, preferendo poi andare via a parametro zero, provocando al club un danno economico e d’immagine considerevole. C’è inoltre il riferimento a un presunto accordo verbale che, sempre secondo il PSG, Mbappé non avrebbe rispettato.

L’udienza di lunedì era dunque centrale per chiarire le posizioni di entrambe le parti. Gli esperti legali sostengono che la sentenza finale potrebbe influenzare profondamente il modo in cui vengono gestiti i contratti dei grandi calciatori e il rapporto tra le società e i loro tesserati. Per dichiarazioni e cifre così rilevanti, il caso Mbappé-PSG potrebbe diventare un precedente destinato a cambiare il panorama calcistico europeo.

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Rocchi ancora sugli arbitri: «Basta polemiche! Ora serve maggior collaborazione per arrivare ad un grande obiettivo»

Rocchi analizza l’avvio di stagione arbitrale: “Serve collaborazione. VAR? Strumento straordinario, ma va usato bene”. Il punto

Ospite negli studi di Sky Sport, Gianluca Rocchi ha tracciato un primo bilancio sull’operato arbitrale nelle prime giornate di Serie A, affrontando diversi temi centrali: dal tempo effettivo alle differenze con le competizioni europee, fino alla crescita delle nuove leve e al ruolo del VAR.

Sul tema del tempo effettivo, Rocchi ha riconosciuto che negli ultimi anni il calcio è cambiato molto: «Sono state introdotte tante novità e inevitabilmente qualcosa si perde per strada. Rispetto al passato si gioca di più, ci sono più partite e l’impegno fisico richiesto è superiore. Il dato di quest’anno è in calo rispetto alle stagioni precedenti: è un tema che riguarda più le squadre che noi arbitri». Il designatore ha sottolineato infatti che ritmo e intensità dipendono dalla volontà delle formazioni in campo.

Altro punto toccato è stato il confronto con la Champions League: «Lì la qualità del gioco è oggettivamente superiore. Ci sono molte più partite belle, che scorrono veloci e rendono il lavoro dell’arbitro più semplice. Se il gioco è pulito, anche la direzione di gara appare migliore». Rocchi ha voluto rimarcare che sono i calciatori, e non gli arbitri, a determinare i ritmi: «Non vogliamo inventare falli, ma la differenza tra Champions e Serie A esiste».

Sulle frequenti interruzioni che spezzettano le gare, Rocchi ha precisato che la correlazione fra numero di falli e tempo effettivo «non è così diretta come si pensa». Il designatore ha poi aggiunto che il team arbitrale sta lavorando sull’utilizzo dei recuperi, ma «aumentarne la durata non garantisce automaticamente più gioco. Dipende sempre dall’atteggiamento delle squadre».

Passando ai giovani arbitri, Rocchi ha fatto l’esempio di Zufferli, impegnato nel recente match di Torino: «È un ragazzo molto giovane, poteva soffrire una partita del genere, invece ha gestito bene. Questo conferma che spesso è l’approccio delle squadre a determinare il tipo di gara». Rocchi ha poi chiesto ai giocatori maggiore correttezza soprattutto nei contatti al volto, nati come tutela ma sempre più sfruttati per forzare cartellini: «Chi simula non danneggia solo l’arbitro o l’avversario: danneggia il gioco».

Sull’utilizzo del VAR, il designatore non ha nascosto alcuni errori: «Ne abbiamo commessi troppi e l’ho detto apertamente ai ragazzi. Il VAR serve a correggere, non a sostituire l’arbitro. È uno strumento eccezionale, ma va gestito nel modo giusto». La nota positiva, però, è la crescita di un gruppo giovane e promettente: «Stanno facendo ottime cose in Serie A e questo mi motiva molto».

Infine, su Sozza scelto per il derby di Milano, Rocchi è stato chiaro: «È un arbitro affidabile e in grande crescita. La sua provenienza non è più un problema: i club vogliono qualità, non guardano alla città di origine».

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Calciomercato Genoa, Frendrup rimane? Intanto una big lo boccia nonostante il potenziale a centrocampo

Calciomercato Genoa, Inter: bocciato Frendrup. Chivu vuole un solo rinforzo a gennaio: ecco il nome

Nel mondo del Calciomercato Genoa, uno dei nomi più discussi nelle ultime settimane è quello di Morten Frendrup, centrocampista danese che ha attirato l’attenzione di diversi club di Serie A grazie alle sue prestazioni solide e alla sua crescita costante. Tuttavia, secondo quanto emerso nelle ultime ore, il suo percorso non incrocerà quello dell’Inter. La società nerazzurra, infatti, ha deciso di non affondare il colpo, scartando il profilo del mediano rossoblù nonostante il suo valore sia stato riconosciuto nell’ambiente del Calciomercato Genoa.

A rivelare questa svolta è stato il giornalista Pasquale Guarro, che ha spiegato come gli uomini mercato dell’Inter abbiano valutato Frendrup, arrivando però rapidamente alla conclusione che le sue caratteristiche non rispondono alle esigenze tecniche di Cristian Chivu. Nel contesto del Calciomercato Genoa, questa bocciatura sorprende solo in parte, perché l’Inter sta puntando un profilo completamente diverso per rinforzare la mediana già a gennaio.

Il vero obiettivo, infatti, rimane Manu Koné, oggi colonna del centrocampo della Roma. Nonostante il giocatore non sia legato al Calciomercato Genoa, il suo nome domina i piani dell’Inter da mesi, tanto che la dirigenza nerazzurra non ha mai abbandonato il sogno di portarlo a Milano. Le difficoltà sono evidenti: la Roma è una diretta concorrente per lo scudetto, e per questo trattare con i giallorossi a metà stagione è tutt’altro che semplice. Ma la determinazione dell’Inter è alimentata soprattutto da Chivu, che considera Koné il profilo perfetto per dare un salto di qualità alla sua squadra.

Secondo quanto riportato, il tecnico nerazzurro vede nel francese di origini ivoriane l’unico giocatore per cui sarebbe disposto a spingere la società a un sacrificio economico importante. In quest’ottica, la scelta di accantonare Frendrup non rappresenta soltanto una decisione tecnica, ma anche una strategia chiara: concentrare tutte le forze su un singolo obiettivo, senza disperdere risorse. Una linea che influenza indirettamente anche le dinamiche del Calciomercato Genoa, che vede così allontanarsi un potenziale acquirente di prestigio per il suo giovane centrocampista.

La dirigenza nerazzurra sta ora valutando ogni possibile apertura per un nuovo assalto a Koné, sperando che le condizioni di mercato possano cambiare nelle prossime settimane. Per il momento, una cosa è certa: il Calciomercato Genoa continuerà a monitorare la situazione di Frendrup, mentre l’Inter guarda altrove con un obiettivo chiaro e ambizioso.

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Okoye nel pregara: «L’Udinese deve tenere duro contro il Bologna. Per me è una gara particolare perché…»

Udinese, Okoye: “Ricordo il mio esordio in Serie A: proprio qui contro il Bologna. Ora voglio dimostrare chi sono davvero”

Maduka Okoye, portiere dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Dazn nel pre-partita della sfida contro il Bologna, offrendo un punto di vista personale e sentito sul suo percorso e sulle sensazioni vissute alla vigilia di una gara per lui tutt’altro che comune. L’estremo difensore bianconero ha infatti ricordato come proprio contro il Bologna, nel medesimo stadio, abbia vissuto il suo primo momento ufficiale in Serie A, una tappa che considera ancora oggi fondamentale nella sua crescita.

«Ricordo bene il mio esordio in Serie A, era proprio qua contro il Bologna» ha dichiarato Okoye, sorridendo mentre ripensava a quel debutto. «Fu una giornata speciale, emozionante. Avevo tanta adrenalina addosso e sapevo di dover dimostrare di poter stare a questo livello. Rientrare in questo stadio mi riporta a quelle sensazioni, ma oggi sono un giocatore diverso, più maturo, più consapevole».

Il portiere ha spiegato come il suo percorso a Udine non sia stato immediato, ma costruito passo dopo passo, tra sacrifici e la volontà costante di migliorarsi: «All’inizio non è stato semplice. Ho dovuto adattarmi, lavorare tanto, ritrovare continuità e fiducia. Ma ho sempre creduto nel mio potenziale. Lo staff, i compagni e la società mi hanno aiutato enormemente. Oggi sento di essere nella condizione giusta per dare il massimo».

Okoye ha poi parlato dell’importanza della partita contro il Bologna, un avversario in grande crescita negli ultimi mesi: «Il Bologna è una squadra organizzata, con giocatori forti e con un’idea di calcio molto chiara. Non ti concedono nulla. Per noi sarà fondamentale mantenere concentrazione e solidità, soprattutto nei momenti difficili della gara. Le partite si vincono anche con i dettagli, e da portiere so quanto conti ogni intervento».

Alla domanda su quali siano gli obiettivi personali per la stagione, il nigeriano ha espresso un pensiero diretto: «Voglio diventare un punto fermo dell’Udinese. Voglio aiutare la squadra, essere decisivo quando serve e dimostrare ogni giorno perché sono qui. Il mio obiettivo è progredire costantemente e dare il massimo per questi colori».

Il portiere ha concluso sottolineando il legame con i tifosi friulani: «Mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Sentire il loro affetto è una spinta enorme. Voglio ripagarli con prestazioni sempre migliori».

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Deiola sul Cagliari: «Vogliamo riconquistare la vittoria dopo tanto tempo. Sul match dico che…»

Cagliari, Deiola: “La vittoria ci manca. Essere candidato al Puskás è un orgoglio enorme”

Nel pre-partita di Cagliari-Genoa, il centrocampista rossoblù Alessandro Deiola è intervenuto ai microfoni di Dazn per presentare la sfida e condividere le sensazioni della squadra in un momento delicato della stagione. Per Deiola, protagonista di un buon avvio di campionato, questa gara rappresenta un punto di svolta, soprattutto alla luce dei risultati mancati nelle ultime settimane.

Il centrocampista del Cagliari ha iniziato parlando della sua candidatura al premio Puskás, un riconoscimento internazionale assegnato al miglior gol dell’anno. «Essere in lizza per il Puskás è un orgoglio enorme» ha dichiarato Deiola con il sorriso. «Per un giocatore cresciuto in Sardegna e legato a questa maglia fin da bambino, avere una nomination del genere significa molto. È una soddisfazione personale, ma anche un premio per il lavoro di tutta la squadra».

Il discorso di Deiola si è poi spostato sull’obiettivo più urgente: tornare alla vittoria. «Ci manca tanto» ha ammesso senza esitazioni. «Abbiamo lasciato qualche punto per strada e ne siamo consapevoli. Oggi vogliamo riprenderci quello che abbiamo perso. Il Genoa è un’avversaria tosta, preparata, che non concede nulla. Ma il Cagliari deve pensare a sé stesso, alla prestazione e alla continuità».

Secondo il numero 14 rossoblù, la squadra ha mostrato segnali importanti nelle ultime uscite, pur senza raccogliere quanto meritato: «La crescita c’è, lo vediamo ogni giorno in allenamento e lo percepiamo in campo. Ma serve trasformare il lavoro in risultati. Per questo la partita di oggi è fondamentale: dobbiamo essere aggressivi, equilibrati e cinici».

Deiola ha concluso parlando dello spirito del gruppo: «Il Cagliari è una famiglia. Siamo uniti e vogliamo uscire insieme da questo momento. Con l’aiuto dei tifosi possiamo ritrovare fiducia e tornare a fare ciò che sappiamo fare: lottare su ogni pallone e giocare con cuore».

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Gasperini esalta la Roma: «Vogliamo continuare così! Quel giocatore dovrà stringere i denti!»

Gasperini esalta la sua Roma: “Ferguson stringerà i denti. Sul possibile stop del campionato per i playoff…”

Alla vigilia della sfida tra Roma e Cremonese, valida per la dodicesima giornata di Serie A, Gasperini si è presentato in conferenza stampa per fare il punto sul momento della squadra giallorossa. L’allenatore, che in queste prime settimane sta modellando una Roma intensa e organizzata, ha iniziato parlando di Ferguson, giovane centrocampista sul quale il tecnico ha mostrato grande fiducia nonostante l’avvio complesso.

Gasperini ha spiegato come l’ex Bologna stia ancora vivendo una fase di adattamento: «È un ragazzo molto giovane, arrivato in una nuova realtà e immerso in un contesto completamente diverso. L’adattamento non riguarda solo il gioco, ma anche la vita quotidiana. Sta lavorando bene, ma non ha ancora recuperato al 100% dal problema alla caviglia: quando calcia o colpisce il pallone sente ancora dolore». Nonostante ciò, il tecnico della Roma ha sottolineato la determinazione del giocatore: «Ha grande volontà e durante la partita supera questi limiti. Sono cose che col tempo svaniranno».

Parlando invece della crescita collettiva, Gasperini si è detto soddisfatto dell’atteggiamento della sua Roma: «La squadra sta dando moltissimo, soprattutto dal punto di vista mentale e motivazionale. Non parlerei di impresa, dopo 11 partite è presto, ma la strada che stiamo percorrendo è buona». Il tecnico ha poi usato una metafora suggestiva: «Bisogna sognare. I sogni belli restano dentro per un po’, anche se quelli che si avverano sono davvero pochi. Noi siamo solo all’inizio, ma coltivare un sogno permette di vivere meglio il percorso».

C’è stato spazio anche per un aggiornamento sull’infermeria della Roma. Gasperini ha confermato progressi importanti per alcuni giocatori chiave: «Angelino ha ripreso a lavorare, anche se individualmente. Sta facendo bene ma dipenderà dai medici. Dybala e Bailey sono avanti nel recupero, ma aspettiamo l’ok definitivo». Più preoccupante invece la situazione di Hermoso: «Si è fermato ieri per un fastidio, verrà valutato ma domani non ci sarà». Il tecnico ha poi spiegato la gestione di Rensch dopo il derby, elogiando Wesley e Celik per il loro rendimento.

In chiusura, Gasperini ha affrontato il tema del possibile stop della Serie A per favorire l’Italia in vista dei playoff Mondiali: «È un problema globale, non solo nostro. Le partite sono aumentate e gli infortuni con esse. Personalmente non amo l’idea di fermare il campionato a metà stagione, ma trovare un periodo dedicato alle nazionali potrebbe essere una soluzione più logica».

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Chivu pre Inter Milan: «Siamo molto carichi in vista del derby! Viverlo da calciatore si prova una cosa in particolare»

Conferenza stampa di Cristian Chivu prima di Inter–Milan: le dichiarazioni del tecnico nerazzurro alla vigilia del suo primo derby da allenatore

Alla vigilia del suo primo derby di Milano da allenatore della prima squadra, Cristian Chivu si è presentato in conferenza stampa per introdurre il match Inter–Milan, valido per la dodicesima giornata della Serie A 2025/26. L’allenatore nerazzurro, emozionato ma lucido, ha analizzato la sfida, il peso della rivalità cittadina e l’importanza dei tre punti in palio. La conferenza, programmata per le 14:00, è stata seguita in diretta dalla redazione di InterNews24.

SULL’ASPETTO SU CUI VUOLE VEDERE L’INTER PIÙ CONCENTRATA
Chivu ha iniziato soffermandosi sulla natura speciale del derby: «Il derby è una partita diversa, affascinante, perché è seguita in tutto il mondo e perché porta con sé una rivalità che nasce da storia e tradizione. Alla fine, però, resta una gara di campionato e va preparata come tale: ci sono tre punti in palio e non possiamo perderne di vista il valore». Il tecnico ha poi sottolineato il peso emotivo della sfida per i tifosi: «Sappiamo quanto significhi regalare un lunedì sereno ai nostri sostenitori, evitare loro gli sfottò degli amici milanisti. È proprio questo che rende il derby così speciale, e noi conosciamo bene la responsabilità che abbiamo».

SULLA POSSIBILITÀ DI DARE UNA SPINTA DECISIVA IN OTTICA SCUDETTO
Nonostante l’importanza del match, Chivu mantiene i piedi per terra: «La classifica oggi è corta ed è ancora molto presto per parlare di fughe. L’obiettivo è sempre quello di portare a casa i tre punti, indipendentemente da chi si affronta. Ovviamente il derby sfugge a ogni pronostico: può accadere qualsiasi cosa e non esistono favorite». Ha poi ribadito la necessità di mantenere sempre alta la concentrazione: «Serve l’attenzione giusta in ogni partita, non solo in quelle che vengono definite da cinque stelle».

SU COME STA VIVENDO IL SUO PRIMO DERBY DA TECNICO E SULLE SCELTE IN ATTACCO
Con un sorriso, Chivu ha affrontato la domanda forse più attesa: «Me l’aspettavo come prima domanda. Essendo un debuttante sulla panchina della prima squadra, per me ogni esperienza è una prima volta». Ricordando la sua carriera da giocatore, ha spiegato di conoscere bene le emozioni che accompagnano una sfida così sentita: «So cosa rappresenta una settimana di derby, so quanto l’attesa possa pesare il giorno prima e il giorno della partita. È fondamentale capire come i nostri campioni gestiscono queste sensazioni».
Quanto alle scelte offensive, ha preferito scherzarci su: «Thuram e Lautaro insieme? Io non faccio il fantacalcio», ha detto ridendo, senza sbilanciarsi sulle decisioni finali.

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Formazioni ufficiali Udinese Bologna: le scelte dei due allenatori per l’anticipo di Serie A

Formazioni ufficiali Udinese Bologna, le scelte dei due allenatori per il match della Dacia Arena delle 15: i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Udinese Bologna. Il match dell’Unipol Domus in campo alle 15 è valido per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

UDINESE (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. Allenatore: Runjaic.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Casale, Heggem, Miranda; Moro, Pobega; Orsolini, Fabbian, Dominguez; Castro. Allenatore: Italiano.

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Napoli, caos totale: dimissioni, richiesta ufficiale

La richiesta ufficiale di dimissioni ha completamente gelato tutti i tifosi del Napoli: nessuno pensava si potesse arrivare a tanto, ora è davvero il caos.

Il Napoli di Antonio Conte è pronto a ripartire. La brutta sconfitta di Bologna aveva provocato uno scossone in casa partenopea, specialmente in seguito alle parole pronunciate dal tecnico salentino ai microfoni dopo il ko.

Conte aveva fatto presente che non percepiva più quell’energia positiva che aveva caratterizzato la sua squadra lo scorso anno: “Non voglio accompagnare un morto“, la frase dell’allenatore azzurro che ha fatto di più il giro del web e che aveva portato a sospettare dimissioni imminenti.

L’intervento di De Laurentiis, che su X ha rassicurato i tifosi confermando pienamente Conte, è servito a riportare un po’ di calma, anche se in molti ritengono che il clima nello spogliatoio del Napoli non sia dei più sereni: già il match di stasera al Maradona contro l’Atalanta dirà molto in ottica futura.

Caos totale al Napoli: chieste le dimissioni, cosa succede

Nel frattempo, però, il Napoli deve fare i conti anche con quello che sta succedendo fuori dal campo. Due giorni fa è infatti arrivata la notizia del rinvio a giudizio per ADL: il GUP di Roma contesta infatti al patron dei partenopei il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021.

Aurelio De Laurentiis in primo piano
Rinvio a giudizio per De Laurentiis – Calcionews24.com (Screen YouTube)

Il procedimento riguarda presunte plusvalenze fittizie sia nell’acquisto di Kostas Manolas dalla Roma che nell’affare che ha portato Victor Osimhen a Napoli. Gli avvocati che difendono De Laurentiis, ovvero Gaetano Scalise, Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, hanno espresso tutto il proprio stupore per la decisione del giudice.

Per i legali “c’erano tutti i presupposti per prosciogliere gli imputati perché la procura, anzi la Guardia di Finanza ha sbagliato anche nell’applicazione dei principi contabili“. Tuttavia la notizia del rinvio a giudizio di ADL ha scatenato i tifosi delle altre squadre, in particolare i sostenitori della Juventus.

Molti fan bianconeri non si capacitano del fatto che la Juventus sia stata punita per la questione plusvalenze (penalizzazione di 10 punti nella stagione 2022/2023) mentre a livello sportivo il Napoli non è stato toccato.

Plusvalenze, il comunicato del Napoli: “Sconcertati”

Un aspetto sollevato anche dal giornalista Giovanni Capuano, che su X si è rivolto direttamente al Procuratore Federale della FIGC, Giuseppe Chiné. “Credo che Chiné dovrebbe spiegare in maniera chiara e trasparente come è possibile che per la giustizia sportiva non ci sia bisogno di un processo per la vicenda Osimhen – scrive Capuano – Oppure dimettersi. La disparità di approccio rispetto al caso Juventus è insopportabile“.

Giuseppe Chiné ai microfoni
Chieste le dimissioni di Chiné – Calcionews24.com (Screen YouTube)

“Non parlatemi delle differenze, sono chiare – ha poi aggiunto il giornalista sportivo – Il problema è passare da un processo sommario al nulla nemmeno a fronte di documenti che un giudice decide sufficienti per un rinvio a giudizio“.

Il Napoli ha poi diramato un comunicato per esprimere “stupore e sconcerto” per la decisione del giudice: “La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate. La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario“.

Formazioni ufficiali Cagliari Genoa: le scelte dei due allenatori per la sfida delle 15 di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Genoa, le scelte dei due allenatori per il match dell’Unipol Domus delle 15: tutti i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Cagliari Genoa. Il match dell’Unipol Domus in campo alle 15 è valido per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa,Luperto, Mina; Palestra, Prati, Deiola, Folorunsho, Felici; Esposito, Borrelli. Allenatore: Pisacane.

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Thorsby, Malinovskyi, Martin; Vitinha, Colombo. Allenatore: De Rossi.

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Fiorentina Juve, ecco la lista dei convocati viola! Pronto l’esordio al Franchi per Vanoli, le scelte del tecnico

Fiorentina Juve, la lista dei convocati viola! Tutto pronto per l’esordio al Franchi per il neo tecnico Vanoli, le scelte

Il grande classico del calcio italiano torna protagonista: Fiorentina e Juventus si affrontano al Franchi in una gara che promette intensità e spettacolo. Rivalità storica, punti pesanti in palio e la cornice di un pubblico caldo rendono l’appuntamento di domenica sera uno dei più attesi della stagione. Ecco i convocati di Vanoli:

La lista dei convocati viola per la partita contro la Juventus: 

1) COMUZZO Pietro

2) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson

3) DE GEA QUINTANA David (P)

4) DZEKO Edin

5) FAGIOLI Nicolò

6) FAZZINI Jacopo

7) FORTINI Niccolò

8) GUDMUNDSSON Albert

9) KEAN Moise Bioty

10) KOUADIO Eddy Nda Konan

11) LEZZERINI Luca (P)

12) MANDRAGORA Rolando

13) MARÍ VILLAR Pablo

14) MARTINELLI Tommaso (P)

15) NICOLUSSI CAVIGLIA Hans

16) NDOUR Cher

17) PARISI Fabiano

18) PICCOLI Roberto

19) PONGRAČIĆ Marin

20) RANIERI Luca

21) RICHARDSON Michael Amir Junior

22) SOHM Simon Salomon Junior

23) VITI Mattia

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Fiorentina-Juventus streaming gratis su DAZN: come vedere la diretta senza pagare

La 12° giornata di Serie A si apre con un match subito per cuori forti: stiamo parlando di Fiorentina-Juventus. Oggi, sabato 22 novembre 2025, alle ore 18 va in scena una partita che non è come le altre. Gigliati e bianconeri portano avanti da sempre una rivalità accesa, per una sfida che non può essere catalogata come “ordinaria”. Dunque, allo stadio Artemio Franchi scenderanno in campo due formazioni che non si risparmieranno.

Per certi versi, entrambe arrivano all’appuntamento in condizioni simili: hanno cambiato allenatore e stanno deludendo le aspettative. Certo, la Juventus è in lizza potenzialmente ancora per tutti gli obiettivi stagionali, mentre la Fiorentina – ultima in classifica – ha letteralmente sprecato la prima parte di campionato e ora è costretta a rincorrere.

Fatta questa panoramica, diamo di seguito tutte le informazioni per vedere Fiorentina-Juventus in streaming. Anche perché c’è una buona notizia per i tifosi di entrambe le compagini.

Fiorentina-Juventus streaming: è gratis su DAZN!

Il calendario della Serie A 2025-2026 mette di fronte due squadre vogliose di riscatto, dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative. Il match delle 18 sarà trasmesso in esclusiva su DAZN, che per l’occasione ha deciso di offrire la visione gratuita dell’incontro a un numero limitato di utenti registrati, fino a un massimo di due milioni di accessi. La diretta gratis è disponibile sul sito di DAZN, con telecronaca affidata a Pierluigi Pardo.

Sono quindi solo gli utenti che si iscriveranno per tempo ad avere accesso alla diretta in chiaro su DAZN, mentre per tutti gli altri Fiorentina-Juventus rimane un’esclusiva assoluta della piattaforma. A tal proposito, ecco i costi dell’abbonamento:

PacchettoContenuti principaliPrezziCondizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno)
– Serie BKT completa
– LaLiga spagnola e Liga portoghese
– Serie A femminile
– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese)
– Annuale rate: 34,99 €/mese
– Mensile flessibile: 44,99 €/mese
– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Non condivisibile con persone fuori casa
DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
– Visione su due reti internet differenti
– Annuale unico: 599 € (49,92 €/mese)
– Annuale rate: 59,99 €/mese
– Mensile flessibile: 69,99 €/mese
– 2 dispositivi su reti diverse
– Ideale per famiglie o chi guarda DAZN fuori casa
DAZN GOAL (ex Goal Pass)– Tutta la Serie BKT
– 3 partite per turno di Serie A TIM
– Serie A femminile eBay
– LaLiga spagnola e Liga portoghese
– Annuale unico: 129 € (10,75 €/mese)
– Annuale rate: 13,99 €/mese
– Mensile flessibile: 19,99 €/mese
– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Condivisione solo in ambito domestico
DAZN MYCLUB PASS– Tutte le partite della propria squadra in Serie A
– Show pre e post-partita
– Highlights, approfondimenti e contenuti on demand
– 29,99 €/mese con pagamento in 12 rate– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Segui solo la tua squadra del cuore

Tra l’altro per il Black Friday di DAZN la piattaforma ha lanciato alcune offerte imperdibili per alcuni clienti selezionati. DAZN ha avviato una nuova campagna rivolta ad alcuni ex utenti e nuovi clienti , proponendo una tariffa fortemente scontata per il piano Family. L’abbonamento può infatti essere attivato a 29,99 euro al mese per i primi 12 mesi, invece del prezzo standard di 69,99 euro: un taglio che equivale a 480€ di risparmio annuale. Si tratta di un’offerta notevole, soprattutto considerando che il piano Family permette la visione contemporanea dei contenuti da due connessioni Internet differenti.

Per verificare se la promozione è disponibile basta accedere al sito di DAZN CLICCANDO QUI, effettuare il login e controllare se il prezzo agevolato compare nel proprio account.

La promozione per DAZN Family a prezzo ridotto può essere attivata fino al 26 novembre 2025, salvo eventuali proroghe decise dalla piattaforma. Il canone sarà di 29,99 euro al mese per un anno, dopodiché l’abbonamento si rinnoverà automaticamente al costo previsto in quel momento, a meno che l’utente non proceda con la disdetta.

Le probabili formazioni di Fiorentina-Juventus

La situazione della Fiorentina è particolarmente complicata: ancora senza vittorie in campionato, con sei sconfitte accumulate e soli cinque punti. La Juventus, al contrario, pur frenata da numerosi pareggi, resta nelle prime posizioni: cinque lunghezze la separano dal duo di testa (Inter e Roma), mentre la zona Champions dista solo tre punti.

Vanoli ha potuto lavorare sul gruppo durante la pausa, tranne con i giocatori impegnati in nazionale, cercando di imprimere una nuova identità alla squadra per uscire dalla crisi. Spalletti, dal canto suo, ha già diretto tre partite da tecnico juventino e non ha ancora conosciuto la sconfitta. Per la gara di Firenze potrebbe adottare il 4-3-3, con un dubbio fino all’ultimo: Vlahovic sarà titolare? Sicuro del posto da titolare Yildiz, che per il tecnico toscano è il leader della squadra, lo spacca moduli e schemi. Tra l’altro tra i convocati di Spalletti ci sono anche Cabal e Kelly.

Spalletti sembra intenzionato a confermare la difesa a tre, con Koopmeiners accanto a Kalulu e Gatti. In attacco dovrebbe esserci Openda. Vanoli manterrà il suo sistema abituale, potendo nuovamente contare su Kean – assente in Nazionale per un problema fisico – insieme a Gudmundsson.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Sohm, Fortini; Kean, Gudmundsson. All. Vanoli.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Koopmeiners; Cambiaso, Thuram, Locatelli, McKennie; Conceicao, Yildiz; Openda. All. Spalletti.

Inter Milan, parla Ganz: «Via dall’Inter per il Milan? È stata la società a mandarmi via. Derby? Lo vivo come quando giocavo, intensamente»

Ganz e il derby di mercato: il ricordo del passaggio dall’Inter al Milan, una scelta che divise i tifosi nella stracittadina

Maurizio Ganz, storico doppio ex di Inter e Milan e protagonista di un trasferimento che fece molto discutere, ha concesso un’intervista a SportWeek alla vigilia del derby.

L’ex attaccante ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera, soffermandosi sul passaggio dai nerazzurri ai rossoneri e condividendo riflessioni in vista della stracittadina di domani.

IL MOTIVO DEL MIO TRASFERIMENTO DALL’INTER AL MILAN – «È stata la società a mandarmi via. Nell’Inter c’erano Ronaldo, Zamorano, Recoba più Moriero e Djorkaeff. Io sarei rimasto, non è stato possibile. Mi volevano il Milan e il Lecce. Sono andato al Milan ed è scoppiato un casino. I tifosi mi consideravano un traditore».

NEL MIO LIBRO SCRISSI CHE MI HANNO INSULTATO ANCHE GLI AMICI VERI – «Sì, purtroppo. Amici, non tifosi, gente con cui fino alla sera prima andavo fuori a cena. Persone che credevo vicine e che invece mi hanno pesantemente offeso, solo per aver cambiato maglia. Giorni molto tristi. Mi chiamavano al telefono, mi insultavano e riattaccavano. Nonostante questo, non ho mai pensato “chi me l’ha fatto fare?”. In nerazzurro avevo un sogno e quel sogno mi era stato rubato. Il Milan mi ha dato l’opportunità di tornare a inseguirlo. Io ho solo accettato».

POI ARRIVA IL DERBY DI COPPA ITALIA E… – «Dopo 23 giorni, una delle serate più difficili della mia vita. Gioco titolare, vinciamo 5-0 e faccio gol, il secondo. Savicevic semina il panico, io metto dentro di piatto, in diagonale. I tifosi del Milan si mettono a cantare: risegna semper lü».

COME VIVRÒ IL DERBY? – «In tv o a San Siro, abito lì vicino. E sarà, come sempre, emozionante. Io lo vivo come quando giocavo, intensamente. E seguirò con ansia e attenzione i miei colleghi attaccanti».

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE DI GANZ SU INTERNEWS24

Conferenza stampa Allegri: «Inter-Milan è una partita meravigliosa per la città. Rabiot? Gioca. Il derby è una partita a sé»

Conferenza stampa Allegri: da Milanello il tecnico livornese introduce la sfida di domani sera a San Siro contro l’Inter

In conferenza stampa da Milanello, Massimiliano Allegri introduce la sfida di domani sera a San Siro contro l’Inter. Ecco un estratto delle sue parole:

SFIDA TRA ALLENATORI NEL DERBY – «Stiamo lì, osserviamo la partita. Inter-Milan è una partita meravigliosa per la città. Ero partito bene nel 2010 poi ne ho persi quattro. Affrontiamo una squadra che è molto forte e che col Napoli è la favorita per lo scudetto. Squadra esperta, con giocatori sia tecnici che fisici. Il derby però è una partita a sé, dovremo fare una partita tecnicamente molto valida e stare più attenti di quanto siamo stati a Parma».

CALENDARIO – «Domani inizia il periodo che ci porterà a marzo, speriamo nelle migliori condizioni di classifica: dopo marzo ci sono i due mesi finali decisivi. In mezzo a questi mesi abbiamo le partite di Coppa Italia e di Supercoppa. Al momento le partite sicure da qui a marzo sono 20, se saremo bravi possono diventare 22: se passiamo in Coppa Italia con la Lazio e la Supercoppa a Riyahd. Dobbiamo lavorare bene come questa settimana, i giocatori sono tornati bene dalle nazionali e abbiamo fatto una buona settimana di lavoro».

VICINI ALL’INTER IN PASSATO E RAPPORTO CON MAROTTA – «Lo sanno tutti, c’è stato l’anno in cui sono tornato alla Juventus che in una notte ho dovuto prendere una decisione: andare alla Juve, andare all’Inter o andare al Real. Con il presidente Marotta ci siamo tolti grandi soddisfazioni, sta facendo un gran lavoro all’Inter. Per vincere le partite bisogna essere pragmatici e concreti».

RABIOT – «Gioca».

PER I BOOKMAKERS E’ FAVORITA L’INTER – «Intanto si parte da 0-0. L’Inter è una squadra forte ma lo siamo anche noi. Le partite vanno tutte giocate, loro hanno tiratori e molto forte dentro l’area ed è quella che concede meno tiri in porta. Quando giochi le grandi partite devi fare attenzione perchè i dettagli fanno la differenza».

MILAN IN DIFFICOLTA’ NELE FASI DI CAOS DELLE GARE – «Nei primi minuti con la Roma abbiamo sbagliato tecnicamente. A Parma è vero, però col Napoli in 10 abbiamo battagliato e non abbiamo perso attenzione. Dobbiamo migliorare le situazioni all’interno della partita nei 95 minuti. Che l’Inter domani voglia vincere è normale, vogliamo farlo anche noi. L’Inter è 5 anni che lotta tutti gli anni per lo scudetto, è la favorita per lo scudetto».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE SU MILANNEWS24

Mercato Inter, spunta una CLAMOROSA idea per i nerazzurri! E’ lui la scelta per il post Sommer: dall’Argentina non hanno dubbi

Mercato Inter, ipotesi sorprendente per il dopo Sommer: dall’Argentina indicano già il nuovo numero uno nerazzurro

Il calciomercato internazionale potrebbe presto scuotere la Serie A con un nome di grande prestigio tra i pali. Emiliano “Dibu” Martinez, portiere argentino campione del mondo e leader dell’Aston Villa, sembra pronto a valutare la fine della sua avventura in Premier League.

Dopo l’approdo dall’Arsenal nel 2020 e la consacrazione a Birmingham come top player, il suo futuro potrebbe tingersi di nuove sfide. In passato accostato al Manchester United, trattativa poi sfumata, oggi le sirene di mercato arrivano direttamente dall’Italia.

Secondo quanto riportato da TyC Sports, l’Inter avrebbe messo nel mirino il numero uno dell’Albiceleste. La dirigenza nerazzurra, guidata da Beppe Marotta, considera Martinez il profilo ideale per carisma e qualità tecnica, soprattutto in vista di un futuro senza Yann Sommer.

L’Aston Villa, pur riconoscendone il ruolo centrale, non sembra intenzionato a blindarlo a tutti i costi: Unai Emery e la società inglese sarebbero pronti ad ascoltare offerte congrue, aprendo così la possibilità di un clamoroso approdo del “Dibu” nel campionato italiano.

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Spezia Sampdoria, misure speciali dell’Osservatorio Nazionale per i tifosi blucerchiati: il comunicato

Spezia Sampdoria, l’Osservatorio Nazionale detta le regole per i tifosi blucerchiati: ecco il comunicato ufficiale

Nella 14ª giornata di Serie B la Sampdoria affronterà lo Spezia, con la sfida fissata per il 30 novembre allo stadio “Picco”.

In preparazione al match, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha comunicato nuove disposizioni riguardanti la vendita dei biglietti destinati ai sostenitori blucerchiati, introducendo misure specifiche per garantire ordine e sicurezza.

NOTA – «Per l’incontro di calcio di Serie B Spezia-Sampdoria, in programma il 30 novembre, caratterizzato da profili di rischio, si suggerisce l’adozione, in sede di GOS, delle seguenti misure organizzative, come indicato dalla medesima Questura: vendita dei tagliandi per il settore ospiti esclusivamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva “U.C. Sampdoria”, ovunque residenti;

implementazione del servizio di stewarding;

rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, come previsto da specifiche disposizioni di settore».

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Mercato Lazio, Guendouzi vicino all’addio? Individuato il possibile sostituto per il centrocampo, tutti gli aggiornamenti

Mercato Lazio, Guendouzi in uscita: pronto il nome del nuovo centrocampista. Ecco gli ultimi sviluppi e le ultimissime

La Lazio è chiamata a prestare la massima attenzione ai bilanci, soprattutto in vista delle scadenze di marzo. Con il consiglio federale fissato per lunedì 24, la società biancoceleste ha l’urgenza di generare plusvalenze per rientrare nella soglia del 70% relativa al parametro sul costo del lavoro allargato.

In questo contesto, la cessione di Matteo Guendouzi appare la soluzione più concreta. Il Sunderland ha già manifestato interesse per il centrocampista francese e, sebbene Maurizio Sarri non si opponga alla sua partenza, il tecnico chiede un sostituto di pari livello. L’operazione potrebbe garantire circa 30 milioni di euro di incasso, una parte dei quali verrebbe reinvestita per assicurare un innesto di qualità.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il nome individuato è quello di Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna seguito dai biancocelesti da oltre un anno. Non considerato incedibile dai felsinei, il giocatore rappresenta un’opportunità interessante per la Lazio, anche se il suo cartellino non sarà disponibile a prezzo di saldo.

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Como, Fabregas sicuro: «Morata come Henry. Il gol arriverà presto»

Il tecnico Fabregas analizza Da Cunha, l’attaccante spagnolo e la gestione della pressione

Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha affrontato diversi temi chiave nella conferenza stampa odierna, concentrandosi soprattutto su alcuni giocatori cardine della rosa. Il primo nome citato è stato quello di Matheus Da Cunha, elemento che il tecnico catalano considera prezioso per atteggiamento e professionalità.

Fàbregas ha sottolineato come, pur avendo trovato meno spazio nelle ultime due gare, il brasiliano rappresenti un esempio di dedizione: in due anni ha saltato soltanto tre allenamenti, un dato che per l’allenatore racconta molto più delle presenze in campo. La qualità complessiva della squadra aumenta la competizione interna, motivo per cui — ha spiegato — ci saranno momenti in cui giocherà di più e altri in cui resterà fuori, ma la fiducia nei suoi confronti resta totale.

La parte più attesa della conferenza ha riguardato Álvaro Morata. Fàbregas ha evidenziato come l’attaccante, nonostante il periodo senza reti, continui a costruirsi opportunità nitide praticamente ogni volta che scende in campo. Secondo il tecnico, la capacità di creare occasioni è il segnale più chiaro del fatto che il gol è vicino: una questione di tempo e continuità, non di mancanza di qualità. Per rafforzare il concetto, Fàbregas ha ricordato esempi illustri, citando Thierry Henry, che nei suoi primi mesi all’Arsenal faticò a segnare pur diventando poi uno dei migliori attaccanti della storia.

Il tecnico ha infine affrontato il tema della pressione, soprattutto in vista dei playoff. Per Fàbregas, sentirla non è un problema ma un privilegio: significa essere competitivi e lottare per obiettivi importanti. Chi non sa conviverci, ha aggiunto, dovrebbe orientarsi verso squadre con meno ambizioni.

Queste dichiarazioni tracciano una linea chiara: fiducia nei propri uomini, convinzione nei processi di crescita e volontà di trasformare la pressione in energia positiva per il finale di stagione.

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Fiorentina Juve, rivalità infinita: dal campo al mercato oltre 200 milioni in dieci anni. Tutti gli affari tra i due club

Fiorentina Juve, rivalità e affari: in dieci anni 200 milioni di operazioni di mercato. Dentro tutte le trattative tra i club

La sfida tra Juventus e Fiorentina non si consuma soltanto sugli spalti o sul terreno di gioco. Dietro al big match del Franchi si nasconde un retroscena economico sorprendente: negli ultimi dieci anni l’asse Torino-Firenze ha generato oltre 200 milioni di euro di transazioni di mercato. Un flusso continuo di denaro che ha visto passare campioni, promesse e meteore, ridisegnando più volte le rose delle due squadre.

Il tesoro viola ceduto alla Juve

La parte più consistente di questa cifra arriva dalle maxi-cessioni della Fiorentina verso la Juventus. L’operazione simbolo resta quella di Dusan Vlahovic, acquistato per 70 milioni e oggi punto fermo della Nazionale di Spalletti. Prima di lui, altri gioielli viola hanno preso la strada di Torino: Federico Chiesa (50 milioni) e Federico Bernardeschi (40 milioni). L’ultimo colpo oneroso è stato Nico Gonzalez, per cui la Juve ha versato 33 milioni nelle casse di Rocco Commisso.

Il percorso inverso verso Firenze

Il mercato, però, è stato anche a doppio senso. La Fiorentina ha spesso attinto dalla Juventus per rinforzarsi, reinvestendo parte del tesoretto incassato. L’operazione più recente è l’acquisto di Moise Kean per 13 milioni, simbolo della voglia di rilancio sotto la guida di Paolo Vanoli. A Firenze sono arrivati anche Nicolò Fagioli (16 milioni) e Rolando Mandragora (8 milioni), oltre a prestiti strategici come quello di Arthur Melo, protagonista di una stagione di rinascita. Attualmente in viola milita anche Hans Nicolussi Caviglia, acquistato però dal Venezia e non direttamente dai bianconeri.

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DAZN Black Friday 2025: tutta la Serie A in sconto di 480€ fino al 26 novembre

DAZN per il Black Friday ha avviato una nuova iniziativa rivolta a una parte dei suoi ex utenti e nuovi clienti, offrendo la possibilità di attivare il piano Family a un prezzo fortemente ribassato: 29,99 euro al mese per i primi dodici mesi, invece del costo pieno di 69,99 euro.

Il risparmio complessivo per l’intero periodo raggiunge così i 480 euro. Il piano Family, ricordiamo, consente di utilizzare l’abbonamento contemporaneamente da due connessioni Internet differenti, caratteristica che rende la promozione particolarmente vantaggiosa. Andiamo a scoprire nel dettaglio come ottenere la promozione in questione.

DAZN Black Friday 2025: come avere l’offerta

DAZN Family offre accesso a:

  • Tutta la Serie A Enilive;
  • Serie BKT;
  • Eurosport;
  • LaLiga EASports;
  • CEV Volleyball Champions League;
  • Liga Portugal Betclic;
  • Jupiler Pro League;
  • FIFA+,;
  • Serie A Women;
  • NFL;
  • Roland Garros;
  • Australian Open;
  • Il meglio del ciclismo;
  • UFC;
  • Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e i principali sport invernali;
  • PGA Tour;
  • LIV Golf;
  • SuperLega;
  • Serie A1 Tigotà.

Per verificare la propria idoneità basta accedere sul sito ufficiale di DAZN, effettuare il login e controllare se compare questa finestra pop up:

L’offerta è valida fino alle ore 23:59 del 26 novembre 2025 (salvo ulteriori proroghe o altre promozioni) sul piano di abbonamento DAZN Family mensile. Prezzo promozionale pari a 29,99€ al mese 12 mesi. Al termine dei 12 mesi a prezzo promozionale, il tuo abbonamento mensile si rinnoverà automaticamente alle condizioni economiche vigenti (dazn.com) in quel momento, salvo disdetta. Termini e condizioni completi dell’offerta disponibili in fase di registrazione.

Nei Termini e Condizioni – art. 21.1 Piano DAZN Family (già Plus) si legge:

L’utente, fatto salvo quanto diversamente previsto da eventuali ulteriori specifiche offerte, ha diritto di utilizzare contemporaneamente fino a un massimo di due dispositivi associati al suo account anche se non connessi alla stessa rete internet domestica (cavo o wi-fi: fibra, xDSL; FWA) per fruire dei Servizi DAZN.

Inter Milan è anche il derby dei fondi USA: RedBird e Oaktree a confronto tra bilanci, investimenti e visioni sportive

Inter Milan, derby dei fondi americani: RedBird contro Oaktree, sfida tra strategie finanziarie e sportive. L’approfondimento

Il Derby di Milano della 12ª giornata di Serie A 2025/2026 non è soltanto una partita: rappresenta il simbolo di una nuova era di proprietà “Made in USA”, accomunate dalla natura di fondi di investimento ma distinte nei metodi. Alla guida ci sono Oaktree per l’Inter (subentrata 18 mesi fa) e RedBird per il Milan (al timone da oltre tre anni).

Origini diverse, stesso obiettivo

  • Inter – Oaktree: acquisizione del club il 22 maggio 2024 tramite escussione del pegno sul prestito non restituito dalla famiglia Zhang (275 milioni di euro).
  • Milan – RedBird: acquisizione da Elliott nell’agosto 2022 per 1,2 miliardi, finanziata in parte con un vendor loan da 560 milioni, rifinanziato nel 2024 e ridotto a 489 milioni.

Investimenti e bilanci in attivo

Negli ultimi 18 mesi i fondi hanno investito cifre quasi identiche ma con destinazioni opposte: Oaktree ha messo 54 milioni nella gestione sportiva, RedBird 55 milioni nel progetto stadio alternativo a San Donato.

  • Milan (RedBird): tre bilanci consecutivi in utile (+3 milioni al 30 giugno 2025).
  • Inter (Oaktree): primo utile dopo 15 anni (+35,4 milioni), frutto dell’exploit sportivo con finale di Champions e Mondiale per Club.

Strategie sportive divergenti

  • Inter (Marotta-Ausilio): conferma della rosa, basso player trading, puntando sulla continuità e sui ricavi da risultati.
  • Milan (gestione algoritmica): forte player trading e riduzione del costo rosa, con plusvalenze (Reijnders) ma perdita di competitività, corretta poi con l’arrivo di Tare e Allegri.

Il vero asset: lo stadio da 2 miliardi

La visione comune si concretizza nel nuovo stadio di proprietà condiviso a San Siro. Il rogito firmato con il Comune di Milano segna l’inizio di un progetto destinato a far schizzare il valore di Inter e Milan oltre i 2 miliardi di euro, con ricavi annui maggiorati di almeno 200 milioni dal 2032. Non gli investimenti né le strategie sportive, ma lo stadio rappresenta il vero successo degli ultimi 18 mesi.

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Caso Plusvalenze Napoli, Vaciago attacca: «Perché la Juve sì e il Napoli no?». Ecco la dura critica

Caso Plusvalenze Napoli: Vaciago critica il diverso trattamento tra Juventus e Napoli. Tutti i dettagli

Il rinvio a giudizio di Aurelio De Laurentiis per falso in bilancio, legato alle presunte plusvalenze fittizie nell’affare Osimhen, ha riacceso un dibattito mai sopito sulla giustizia sportiva italiana. La notizia ha spinto il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, a firmare un editoriale duro e diretto, centrato su una domanda scomoda: perché due pesi e due misure?

Il paradosso giuridico

Vaciago sottolinea come i tribunali ordinari, di fronte all’impossibilità di stabilire oggettivamente il valore di un calciatore, abbiano quasi sempre rinunciato a intervenire. L’unica eccezione clamorosa resta quella della Juventus, colpita da un’inchiesta che portò alla “decapitazione della dirigenza” con le dimissioni del CdA guidato da Andrea Agnelli, un danno economico superiore ai cento milioni di euro e la necessità di ricostruire dalle macerie una società che aveva dominato per un decennio.

Non vendetta, ma equità

Il direttore chiarisce che non si tratta di invocare la condanna del Napoli, bensì di denunciare una disparità di trattamento di fronte a fattispecie identiche.

L’ombra di Calciopoli

Il fondo si chiude con un richiamo doloroso al 2006: la retrocessione della Juventus in Serie B per Calciopoli, mentre anni dopo l’allora procuratore federale Stefano Palazzi riconobbe violazioni simili anche a carico dell’Inter, che però ricevette lo Scudetto a tavolino. Per Vaciago, la storia rischia di ripetersi, alimentando la percezione di una giustizia sportiva a due velocità.

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Addio a Ornella Vanoni, voce immortale della musica italiana. Il mondo della musica in lutto

Addio a Ornella Vanoni: a 91 anni si spegne l’icona della canzone d’autore, protagonista di una carriera leggendaria

Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Ornella Vanoni, venuta a mancare all’età di 91 anni nella sua casa di Milano, la città dove era nata il 22 settembre 1934. Con lei se ne va una delle interpreti più longeve e rappresentative della canzone d’autore, capace di attraversare oltre sei decenni di storia musicale lasciando un patrimonio artistico immenso.

Una carriera da record

Dal debutto nel 1956, Vanoni ha costruito un percorso leggendario: più di cento lavori tra album, EP e raccolte, e oltre 55 milioni di copie vendute. La sua voce inconfondibile ha dato vita a brani entrati nella memoria collettiva, come l’indimenticabile Senza fine, frutto del sodalizio artistico e sentimentale con Gino Paoli.

La versatilità di un’artista completa

Dalle prime “Canzoni della Mala” agli esperimenti con la bossa nova e il jazz, Ornella Vanoni ha saputo reinventarsi con naturalezza, mantenendo sempre intatta la sua autenticità. La sua capacità di muoversi tra generi diversi le ha permesso di restare centrale nel panorama musicale italiano e internazionale.

Collaborazioni prestigiose

La sua carriera è costellata di incontri con grandi nomi: da Toquinho a George Benson, da Herbie Hancock a Dario Fo, passando per Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Mogol, Renato Zero e Riccardo Cocciante. Negli ultimi anni ha saputo dialogare anche con artisti delle nuove generazioni, come Pacifico e Francesco Gabbani, dimostrando una curiosità e un’apertura rare.

Un’icona senza tempo

Otto partecipazioni al Festival di Sanremo hanno consolidato il suo ruolo di icona pop e d’autore, amata da più generazioni di italiani. Con la sua voce calda e il suo stile elegante, Ornella Vanoni ha saputo trasformare ogni palco in un luogo di emozione e poesia.

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Calciomercato Parma, adesso è ufficiale! I ducali annunciano il nuovo portiere Vicente Guaita: il comunicato ufficiale

Calciomercato Parma: Vicente Guaita è il nuovo portiere dopo l’infortunio di Suzuki, l’annuncio del club

Il Parma ha ufficializzato l’arrivo di Vicente Guaita. Il portiere spagnolo è stato scelto per rinforzare la rosa di Carlos Cuesta dopo l’infortunio di Zion Suzuki, che ha ridotto le opzioni tra i pali. Suzuki, infatti, ha riportato una frattura scomposta al terzo dito della mano sinistra e allo scafoide durante la gara dell’8 novembre contro il Milan. Operato nei giorni successivi, dovrà restare fermo per almeno tre o quattro mesi.

Per colmare il vuoto, il Parma ha puntato su Guaita, svincolato dopo l’ultima stagione al Celta Vigo. Classe 1987, il portiere vanta una carriera di grande esperienza con 149 presenze in Premier League al Crystal Palace e 237 in Liga spagnola.

COMUNICATO – Parma Calcio annuncia che Vicente Guaita Panadero, svincolato dal 1° luglio del 2025, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026. Il numero di maglia scelto è il 13.

Nato nel 1987 a Torrent, comune della provincia di Valencia, cresce nelle giovanili del Valencia, con cui debutta il 2 ottobre del 2008 in Coppa UEFA. Nel club di Liga resta fino al 2014 prima di passare al Getafe (2014-2018).

Nel 2018 lascia il campionato di massima divisione spagnola per giocare in Premier League con il Crystal Palace, dove rimane cinque stagioni collezionando 154 presenze. Nel 2023 torna in Spagna, firmando per il Celta Vigo.

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