Pagina 513 – Calcio News 24

Napoli Atalanta, Palladino: «La partita va analizzata e ci sono dei demeriti nostri. Mi è piaciuta una cosa»

Napoli Atalanta, Palladino ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita della sfida persa contro i partenopei. Le sue dichiarazioni

L’Atalanta esce sconfitta in casa del Napoli con il risultato 3-1. Nel post partita Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

PRESTAZIONE – «Noi nel primo tempo non abbiamo reso nel migliore dei modi. Sono contento della ripresa e proprio da lì dobbiamo ripartire».

IMPRESSIONI – «Sono assolutamente dei soldati e vogliono uscire da un momento molto difficile. Gli spunti ci sono e ora dobbiamo rafforzare le cose che funzionano e aggiustare quelle che non vanno».

DEBUTTO IN CHAMPIONS LEAGUE – «Non sono emozionato. Fa piacere, ma ero concentrato sulla partita di oggi. Ora prepareremo al meglio la prossima».

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Napoli Atalanta, Conte nel post partita: «Sono molto contento della vittoria. Ecco cosa si poteva fare meglio»

Napoli Atalanta, le dichiarazioni di Antonio Conte nel post partita del match ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro la Dea

Il Napoli ritrova il sorriso battendo 3-1 l’Atalanta. Nel post partita Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

PRESTAZIONE – «Soddisfatto della vittoria, ma si poteva gestire meglio la palla nel secondo tempo, ma ci sta».

PROSSIMI IMPEGNI – «Abbiamo un calendario ricco. Adesso martedì c’è il Qarabag e dobbiamo pensare a questa sfida».

ANGUISSA – «Una tegola importante perché siamo rimasti in pochi. I centrocampisti di ruolo sono solo Lobotka e McTominay più un ragazzo come Vergara».

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Guardiola una furia: litiga prima con Guimaraes e poi con un cameramen. Ecco cosa è successo durante Manchester City Newcastle

Guardiola sorprende tutti con una reazione davvero molto dura nei confronti di Bruno Guimaraes e di un cameramen. Ecco cosa è successo

Un finale infuocato ha caratterizzato Newcastle–Manchester City, incontro terminato con la sconfitta per 2-1 dei campioni d’Inghilterra e segnato da un episodio che ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali. Protagonista, suo malgrado, Pep Guardiola, apparso particolarmente nervoso al termine della partita. Il tecnico catalano, già visibilmente irritato dalla prestazione dei suoi, si è reso protagonista di un battibecco con Bruno Guimaraes, centrocampista del Newcastle, al quale si sono poi aggiunte tensioni con un cameraman accorso a riprendere la scena.

Al fischio finale, Guardiola ha raggiunto Guimaraes per un confronto diretto, probabilmente scaturito da alcune frizioni avvenute durante i minuti conclusivi della gara. I toni si sono rapidamente alzati e l’atmosfera è diventata molto tesa. In quel momento un operatore televisivo si è avvicinato per documentare il dialogo concitato, attirando però l’irritazione dello stesso Guardiola. Le immagini catturate dai fotografi presenti a St James’ Park mostrano il tecnico del City avvicinarsi in modo deciso al cameraman, parlando con tono acceso e, nel trambusto, arrivando persino a sollevargli la cuffia dall’orecchio. Non è stato possibile capire cosa abbia detto, ma il gesto e l’espressione del manager non hanno lasciato dubbi sul suo stato d’animo.

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L’episodio ha immediatamente alimentato polemiche e discussioni, considerando quanto Guardiola sia generalmente noto per il suo autocontrollo anche nei momenti più complessi. La frustrazione per la prestazione della sua squadra, tuttavia, sembra aver avuto la meglio questa volta. Il City, infatti, ha faticato per lunghi tratti del match e ha mostrato alcune fragilità non comuni nella gestione del gioco e nella fase difensiva, cosa che ha probabilmente contribuito all’esplosione emotiva del tecnico.

In conferenza stampa, Guardiola ha scelto però di raffreddare i toni, minimizzando l’accaduto e offrendo una versione molto più distesa dei fatti. Alla domanda dei giornalisti sul diverbio, il manager ha risposto: «Ho chiesto cosa fosse successo tra lui e Donnarumma e va bene così. Non è successo niente». Una spiegazione che non chiarisce del tutto la dinamica, ma che evidentemente vuole evitare ulteriori polemiche.

Nonostante il tentativo di smorzare la vicenda, l’episodio resta significativo, evidenziando la pressione che anche un allenatore esperto come Guardiola può avvertire in momenti decisivi della stagione. Resta da vedere se quanto accaduto avrà ripercussioni, ma di certo questo post-partita entrerà nella lunga lista di momenti caldi della Premier League.

Sampdoria, prosegue la preparazione per la sfida contro la Juve Stabia: le ultimissime da Bogliasco sui doriani

Sampdoria, contro la Juve Stabia non sono assolutamente ammessi errori. Come stanno i doriani in vista del big match di lunedì sera

Si avvicina un appuntamento fondamentale per la Sampdoria, attesa lunedì 24 novembre al “Ferraris” per affrontare la Juve Stabia nella gara valida per la 13ª giornata della Serie BKT 2025/2026. Una sfida che arriva in un momento cruciale della stagione blucerchiata e che potrebbe rappresentare un passaggio determinante per ritrovare continuità nei risultati e consolidare il percorso intrapreso sotto la guida di Angelo Gregucci. L’allenatore, subentrato per dare ordine, identità e solidità alla squadra, ha condotto una settimana di lavoro particolarmente intensa, alternando valutazioni fisiche e approfondite analisi tattiche.

Nella mattinata odierna, la Sampdoria è scesa in campo per una seduta di allenamento strutturata e mirata, pensata per affrontare al meglio una Juve Stabia che, sotto la guida di Ignazio Abate, si distingue per dinamismo e compattezza. L’allenamento è iniziato con un lungo blocco dedicato all’attivazione atletica: esercizi di rapidità, cambi di direzione e reattività, componenti essenziali per una squadra che vuole imporre ritmo e aggressività davanti al proprio pubblico.

Successivamente, Gregucci ha posto grande attenzione alle prove tattiche. La Sampdoria ha lavorato sulle uscite dal basso, un meccanismo che il tecnico considera fondamentale per mantenere controllo e fluidità nella costruzione del gioco. Ampio spazio anche alla gestione del pressing avversario e alla rifinitura negli ultimi trenta metri, un aspetto su cui i blucerchiati stanno cercando maggiore precisione e incisività. Non sono mancate le esercitazioni sulle palle inattive, spesso decisive in incontri equilibrati come si preannuncia quello contro le Vespe.

La giornata ha portato però anche un’importante ventata di ottimismo: Estanis Pedrola è tornato ad allenarsi in gruppo. L’esterno offensivo spagnolo, classe 2003, ha concluso il percorso di lavoro personalizzato e sembra pronto a rientrare pienamente nelle rotazioni. La Sampdoria riabbraccia così un giocatore in grado di cambiare volto alle partite grazie alla sua velocità, al dribbling e alla capacità di creare superiorità numerica. Il suo recupero offre a Gregucci una soluzione offensiva preziosa, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni dettaglio può incidere.

In vista della sfida di lunedì, la Sampdoria si presenta dunque con maggiore consapevolezza e con una ritrovata opzione d’attacco. Il pubblico del “Ferraris”, da sempre elemento trainante, potrà dare ulteriore spinta a una squadra determinata a cogliere un risultato importante e a rilanciare la propria rincorsa in campionato.

Pagelle Napoli Atalanta, ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A

Pagelle Napoli Atalanta: ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A della dodicesima giornata, andata in scena al Maradona dalle 20:45

Il Napoli ritrova il successo dopo tre giornate. I partenopei, grazie ad un primo tempo scintillante, è riuscito a superare l’Atalanta con il risultato di 3-1 lanciando un chiaro messaggio alle dirette avversarie. Queste le pagelle del match:

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6, Rrahmani 6.5 (64′ Juan Jesus 6.5), Buongiorno 6.5; Di Lorenzo 6, Lobotka 6, McTominay 6.5, Gutierrez 6.5 (69′ Mazzocchi 6); Lang 7 (69′ Elmas 6), Højlund 6 (74′ Lucca s.v.), Neres 8 (69′ Politano 5).

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5; Djimsiti 6, Hien 6, Ahanor 4 (46′ Koussounou 6); Bellanova 6, Ederson 6, de Roon 6, Zappacosta 6 (62′ Zalewski 6); Pasalic 6 (46′ Scamacca 6.5), Lookman 6 (82′ Maldini D.); De Ketelaere 5.5 (77′ Samardzic s.v.).

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Napoli Atalanta 3-1: i partenopei ritrovano il successo

Napoli Atalanta: segui sintesi, tabellino, cronaca e live del match del Maradona, che avrà inizio alle 20.45 e valido per la dodicesima giornata di Serie A

In campo allo stadio Maradona di Napoli, Napoli Atalanta, match valido per la dodicesima giornata di Serie A 2025/2026.

Calcio d’inizio alle 20.45 per la sfida che mette di fronte due squadre accomunate dalla voglia di vittoria. Da una parte il Napoli di Conte, fermato 2-0 in casa dal Bologna, e reduce da 3 gare consecutive senza vittoria tra tutte le competizioni, con l’ultima gioia azzurra che risale all’1-0 in casa del Lecce, dello scorso 28 ottobre.

Dall’altra parte l’Atalanta, che oggi per la prima volta in stagione sarà guidata da Raffaele Palladino, subentrato a Juric dopo la sconfitta per 3-0 in casa contro il Sassuolo e costata il 13° posto in classifica alla Dea dopo undici giornate, anche a causa di una vittoria in campionato assente ormai dal 21 settembre, quando a Torino i nerazzurri superavano 3-0 la formazione granata. Segui LIVE il match su Calcionews24.com


SEGUI LIVE NAPOLI ATALANTA

90’+5 – Termina il match.

90′ – Cinque minuti di recupero.

82′ – Altro cambio: fuori Lookman, dentro Maldini.

77′ – Fuori de Ketelaere, dentro Samardzic.

75′ – Ammonito Juan Jesus.

74′ – Esce Hojlund, entra Lucca.

69′ – Tripla sostituzione nel Napoli: fuori Neres, Gutierrez e Lang, dentro Mazzocchi, Politano ed Elmas.

64′ – Cambio anche in casa Napoli. Fuori Rrahmani, dentro Juan Jesus.

62 – Giallo anche per Zappacosta. L’esterno esce per Zalewski.

59′ – Ammonito de Roon.

52′ – GOL ATALANTA! La rete di Scamacca che riapre l’incontro. Cross da destra di Bellanova e sforbicata dell’attaccante della Dea che fa 3-1.

48′ – Centrale la punizione di McTominay.

47′ – Occasione subito per il Napoli. McTominay con il diagonale impegna Carnesecchi all’intervento. Si resta 3-0.

46′ – Inizia la ripresa

Entrano Scamacca e Kossounou per Pasalic e Ahanor nell’Atalanta.

Fine primo tempo

45’+1′ – LANG! TERZA RETE DEL NAPOLI! Anche Lang si aggiunge alla festa del Napoli. 3 a 0 azzurro con il colpo di testa dell’attaccante olandese su assist di Di Lorenzo da destra. Impreciso Carnesecchi che non riesce ad allontanare il portiere.

38′ – ANCORA NERES! RADDOPPIO DEL NAPOLI! Fondamentale nel recupero a metà campo del Napoli con il tocco per McTominay che di prima verticalizza per Neres che da sinistra, in diagonale con il mancino, supera Carnesecchi e raddoppia.

32′ – Reazione dell’Atalanta. De Ketelaere da fuori con il mancino, stesso esito della conclusione di McTominay: alta.

30′ – CI PROVA MCTOMINAY! Palla alta sopra la traversa sulla conclusione dalla distanza dello scozzese.

18′ – GOL DEL NAPOLI! Azione verticale dei partenopei con Di Lorenzo che di esterno trova Hojlund che con lo stesso tocco imbuca verso destra per Neres che prende il tempo a Ahanor e punta l’area di rigore prima di superare con il mancino a giro Carnesecchi e realizzare il gol che sblocca la partita. 1-0 Napoli.

1′ – Inizia il match della dodicesima giornata!

In attesa del calcio d’inizio.


FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Lang, Højlund, Neres. A disposizione: Contini, Ferrante, Jesus, Olivera, Elmas, Politano, Vergara, Lucca, Mazzocchi, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Antonio Conte.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, de Roon, Zappacosta; Pasalic, Lookman; De Ketelaere. Allenatore: Raffaele Palladino. A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossounou, Musah, Sulemana, Scamacca, Samardzic, Kolasinac, Brescianini, Bernasconi, Zalewski, Maldini, Krstovic.

Napoli, Conte ansia per due giocatori: preoccupano Hojlund e Rrahmani. Come stanno gli azzurri dopo aver lasciato il campo per infortunio

Napoli, le condizioni di Hojlund e Rrahmani sono da valutare dopo l’uscita contro l’Atalanta. Le condizioni dei due giocatori dei partenopei

Il Napoli di Antonio Conte continua a fare i conti con una serie di problemi che complicano il percorso della squadra in questa fase di stagione. La partita contro l’Atalanta, giocata al Maradona, ha infatti portato nuove preoccupazioni al tecnico azzurro, costretto a fronteggiare due infortuni significativi nel corso del secondo tempo. Durante Napoli-Atalanta, sia Amir Rrahmani sia Rasmus Hojlund hanno dovuto abbandonare il campo, lasciando spazio a sostituzioni non programmate che hanno inevitabilmente inciso sull’assetto tattico della squadra.

Il primo a fermarsi è stato Rrahmani, colpito duramente in uno scontro di gioco. Pur non trattandosi, almeno dalle prime impressioni, di un problema grave, Antonio Conte ha preferito non rischiare ulteriormente. Il difensore del Napoli avrebbe infatti avvertito fastidi immediati ed è stato lui stesso a chiedere la sostituzione, come riferito dagli inviati di DAZN presenti a bordo campo. A sostituirlo è stato Juan Jesus, chiamato a gestire una fase delicata della gara e a dare stabilità alla retroguardia.

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Decisamente più preoccupante, invece, è la situazione relativa a Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, arrivato al Napoli per diventare uno dei punti di riferimento del progetto Conte, ha riportato un problema muscolare che rischia di tenerlo fuori per diverse partite. Nel corso del secondo tempo di Napoli-Atalanta, Hojlund ha accusato dolore alla coscia destra, in particolare al bicipite femorale, costringendo lo staff tecnico a intervenire immediatamente. Il giocatore ha subito mostrato difficoltà a proseguire e la decisione del cambio è stata inevitabile. Al suo posto è entrato Lorenzo Lucca, chiamato a gestire il peso dell’attacco in un momento delicato.

Per il Napoli, questa notizia arriva in un periodo in cui Conte sta cercando di dare continuità ai risultati e di costruire un’identità sempre più solida. L’infortunio di Hojlund rischia di togliere al Napoli una pedina fondamentale, soprattutto per la profondità e la capacità di attaccare gli spazi che il danese garantisce. Ora bisognerà valutare l’entità del problema attraverso gli esami strumentali, ma la sensazione è che il Napoli dovrà fare i conti con un’assenza non breve.

In un momento già complesso sotto il profilo fisico e mentale, il Napoli si trova dunque a dover reagire ancora una volta. Conte dovrà ridisegnare la squadra e trovare nuove soluzioni offensive per mantenere alto il livello competitivo e non perdere terreno in campionato.

Verona, i convocati per la sfida contro il Parma: Zanetti deve rinunciare ancora ad una pedina fondamentale. Le ultime

Verona, i convocati per la sfida contro il Parma di domani. Zanetti deve fare i conti con l’assenza di Serdar per infortunio. Ecco la lista completa

Sono stati resi noti i convocati del Verona per la sfida contro il Parma. Assente ancora una volta Serdar per infortunio. La lista completa.

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Portieri: 1. Montipò, 34. Berardi, 94 Toniolo

Difensori: 2. Oyegoke, 3. Frese, 4. 5. Nunez, 6. Valentini, 7. Belghali, 12. Bradaric, 15. Nelsson, 19. Slotsager, 23. Ebosse, 37. Bella-Kotchap, 70. Fallou

Centrocampisti: 4. Yellu, 11. Akpa Akpro, 21. Harroui, 24. Bernede, 36. Niasse, 63. Gagliardini, 73. Al-Musrati

Attaccanti: 9. Sarr, 16. Orban, 17. Giovane, 25. Mosquera 72. Ajayi, 

Convocati Parma, Cuesta annuncia i 23 giocatori per la sfida contro il Verona: due importanti rientri per il crociati e la prima volta di Guaita

Convocati Parma, Cuesta ha annuncia la lista per il match di domani contro il Verona: due importanti rientri e la prima volta di Guaita

Il Parma di Carlos Cuesta è pronto per affrontare il Verona nella sfida di domani alle 12.30 al Bentegodi valida per la dodicesima giornata di campionato. Per la partita, il tecnico ha convocato 23 giocatori, tra cui l’ultimo arrivato, il portiere Guaita, che si prepara alla sua prima apparizione con i gialloblù. Tornano anche Ondrejka e Oristanio, entrambi rientrati dopo il periodo di assenza.

Nessuna sorpresas tra gli assenti, dunque, per la formazione emiliana che domani affronterà una gara fondamentale per la lotta salvezza con l’obiettivo di allungare sulla zona retrocessione e più in particolare sull’ultimo posto, occupato al momento proprio dal Verona, agganciato a 6 punti dalla Fiorentina dopo il pareggio dei viola sul campo della Juventus.

Ecco l’elenco completo dei convocati per il Parma:

Portieri: Corvi, Guaita, Rinaldi
Difensori: Britschgi, Conde, Delprato, Løvik, Trabucchi, Troilo, Valenti, Valeri
Centrocampisti: Begić, Bernabé, Cremaschi, Estevez, Hernani Jr, Keita, Ordoñez, Sørensen
Attaccanti: Almqvist, Benedyczak, Cutrone, Djurić, Ondrejka, Oristanio, Pellegrino

Conferenza stampa Spalletti, le parole del tecnico della Juventus al termine del match contro la Fiorentina: «Inutile aggrapparsi agli episodi. Openda e David? Entrati tardi»

Conferenza stampa Spalletti, le parole del tecnico della Juventus al termine del match contro la Fiorentina pareggiato 1-1 nella 12a giornata

Luciano Spalletti, allenatore del Juventus, ha parlato in conferenza stampa al termine del pareggio contro la Fiorentina, analizzando la prestazione della sua squadra e le difficoltà che stanno affrontando.

PRESTAZIONE – «Siamo sotto al livello di calcio che dobbiamo esibire ed è inutile aggrapparci agli episodi. Stiamo continuando a fare gli stessi errori e di conseguenza raccogliamo gli stessi risultati. O si cambia qualcosa o non si migliora. La cosa che mi fa ben sperare è aver visto la squadra abbattuta».

YILDIZ – «Yildiz giocava come seconda punta ma noi non siamo mai riusciti a trovarlo dietro la linea dei centrocampisti, rimanendo troppo accentrati. Nel secondo tempo c’è stato più movimento e più sbattimento verso al ritmo della partita. Si sono creati qualche spazio in più e siamo riusciti a servirlo meglio».

INVERTIRE IL TREND – «Io per arrivare in fondo devo trovare 18-20 titolari ed è chiaro che dovrò cambiare qualcosa a partire dalla Champions. Io devo farli sentire importanti». 

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24.COM

Convocati Lazio Lecce, le scelte di Maurizio Sarri per la sfida della dodicesima giornata! Tra conferme e ritorni importanti ecco la decisione su Castellanos e Dele-Bashiru

Convocati Lazio Lecce, le scelte di Maurizio Sarri per la sfida della dodicesima giornata! 21 i giocatori chiamati, con alcune assenze e un rientro chiave

Alla vigilia della sfida contro il Lecce, valida per la dodicesima giornata di Serie A, la Lazio ha diramato la lista dei convocati per la partita. Il tecnico Maurizio Sarri, noto per il suo approccio metodico e per la gestione attenta delle rotazioni, ha confermato alcune scelte e registrato un rientro importante.

Tra le scelte di Sarri spiccano la presenza di Tavarez e l’assenza di Dele-Bashiru. Con Belahyane, Basic, Cataldi e Vecino a completare il reparto di centrocampo con Guendouzi, il tecnico biancoceleste ha rinforzato la mediana per affrontare l’impegno con il Lecce.

In attacco, l’assenza di Castellanos si fa sentire, con il solo Pedro come alternativa al tridente composto da Zaccagni, Noslin e Dia.

LA LISTA COMPLETA

Portieri: Mandas, Furlanetto, Provedel

Difensori: Pellegrini, Patric, Romagnoli, Nuno Tavares, Hysaj, Provstgaard, Gila, Lazzari, Marusic.

Centrocampisti: Vecino, Guendouzi, Belahyane, Basic, Cataldi.

Attaccanti: Pedro, Zaccagni, Noslin, Dia.

Vanoli a Dazn dopo Fiorentina Juventus: «Dobbiamo essere umili e capire dove siamo. Siamo partiti timorosi. Kean? Lui è un attaccante forte, l’ha dimostrato»

Vanoli a Dazn dopo Fiorentina Juventus: il tecnico della squadra toscana ha parlato al termine del match pareggiato 1-1 al Franchi nella dodicesima giornata

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN dopo il pareggio casalingo contro la Juventus, terminato sull’1-1 nella 12^ giornata di Serie A. Il mister ha commentato l’andamento della partita e l’evoluzione della squadra.

L’INTERVALLO E L’OBIETTIVO SALVEZZA – «Dobbiamo essere umili e capire dove siamo. Avevo chiesto la prestazione per la gente e per loro, devo fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo aggiunto un punto per arrivare alla salvezza, dobbiamo essere consapevoli che abbiamo cambiato obiettivo. Siamo partiti un po’ timorosi, poi sono stati bravi: abbiamo le qualità per fare calcio, abbiamo degli attaccanti forti e che vanno serviti bene. Penso che questo sia un inizio, per i ragazzi e per la città. Testa bassa, c’è da recuperare per la Conference».

KEAN COME LEADER – «E’ un attaccante forte, l’ha dimostrato anche stasera. Mi dispiace che non stia trovando il gol, ma da solo può mettere in difficoltà la difesa. E’ un leader, deve continuare così e noi dobbiamo essere bravi a servirlo meglio in area oltre che in ripartenza. Oggi abbiamo giocato con due attaccanti fisici: devono conoscersi meglio, uno deve essere a servizio dell’altro. Abbiamo scelta in attacco, i giocatori vanno serviti meglio. Moise ha dimostrato quanto tiene alla maglia».

E’ la formula giusta, Tare fa il blitz e i tifosi impazziscono

Un nome di mercato accende i tifosi rossoneri, Tare ha la formula giusta e prepara il blitz, il calciatore arriva già a gennaio.

Il Milan con Massimiliano Allegri torna una squadra solida. I rossoneri hanno ritrovato equilibrio e continuità. L’obiettivo é stato chiaro fin dall’inizio: tornare subito grandi. La qualificazione in Champions League è l’obiettivo minimo che si sono fissati a Milano.

Con i rossoneri tornati ai vertici del calcio che conta, i tifosi iniziano a sognare come è giusto che sia. C’è chi pensa che il Milan possa andare oltre alla qualificazione in Champions League. La squadra c’é ed Allegri in panchina sembra aver trovato la quadra giusta.

La stessa dirigenza, evidentemente, pensa che questo Milan possa pensare in grande, Tare, infatti, continua a muoversi sul mercato per rendere la rosa completa e competitiva. L’affare fiutato oggi è di quelli che potrebbero cambiare il volto della stagione di una squadra.

Tare lo porta a Milano: la formula è quella giusta

Certo la strada è lunga, ci sono tante partite ma, oggi, la classifica parla chiaro. Il Milan ha gli stessi punti del Napoli campione d’Italia ed è a meno due dalla vetta. Il derby contro l’Inter, in questa ottica, potrerbbe dire molto.

Kim Min-jae al Milan
Kim Min-jae al Milan, ci pensa Tare (Foto IG @kimminjaetv – calcionews24.com)

Il calciatore entrato nel mirino dei rossoneri, con Tare che prepara il blitz, potrebbe arrivare già a gennaio. Nel caso il Milan si trovasse ancora in questa posizione di classifica la partita sarrebbe tutt’altro che chiuso. Oltre alla Champions si potrebbe guardare anche più lontano.

Il calciatore in questione, del resto, è Kim Min-jae, difensore roccioso, uno degli artefici dello scudetto del Napoli di Spalletti. Attualmente il coreano si trova in Germania al Bayern di Monaco ma la sua posizione, a 29 anni, non è più considerata intoccabile.

Tare lo sa bene ed ha individuato una formula di prestito con diritto o, addirittura, obbligo di riscatto. In questo modo il calciatore arriverebbe già a gennaio e lì tutte le big sarebbero avvisate. Allegri in panchina, Maignan in porta e Kim a completare il reparto difensivo, metterebbero la Serie A dinanzi ad un Milan capace di dare del filo da torcere a chiunque.

I tifosi sperano nel colpaccio convinti di poter rivedere, come sta accadendo in queste prime giornate, un Milan in grado di giocarsela con chiunque. Kim Min-jae sarebbe davvero il calciatore in grado di cambiare il volto di una qualsiasi squadra ed a Milano con Allegri che ha dovuto rispolverare e dare continuità proprio al reparto difensivo, il 29enne arriverebbe come una manna dal cielo.

Moviola Fiorentina Juventus, Marelli sul contatto Vlahovic-Marì e il rigore non dato: «L’intensità della trattenuta va valutata sul campo. Il Var non doveva intervenire»

Moviola Fiorentina Juventus, Marelli a Dazn è intervenuto riguardo il contatto Vlahovic-Marì e il rigore dato e poi rimosso ai bianconeri nel primo tempo

Luca Marelli, dagli studi di DAZN, ha commentato l’arbitraggio di Fiorentina Juventus, concentrandosi in particolare sull’episodio del rigore tolto ai bianconeri dopo una revisione al monitor da parte dell’arbitro.

IL RIGORE E L’INTERVENTO DEL VAR – «L’episodio avviene nei primi minuti del primo tempo: sul campo viene assegnato il rigore e poi revocato tramite on field review. A mio parere, questi sono episodi sui quali non bisognerebbe intervenire dato che c’è una trattenuta da parte di entrambi».

LA TRATTENUTA E LA DECISIONE FINALE – «La prima è di Marì ed è fuori area, ma deve essere considerato il momento in cui si conclude. Poi dopo Vlahovic trattiene a sua volta Marì. Il problema della decisione finale è legata all’on field review: è stata una decisione di campo, i due giocatori si trattengono vicendevolmente e, una volta fischiato, perché è intervenuto il Var? L’intensità della trattenuta va valutata sul campo, una volta fischiato dovrebbe rimanere quella decisione. Scelta andata ben oltre il protocollo».

Manna a Sky prima di Napoli Atalanta: «Tanta enfasi, troppe cose sono state strumentalizzate. Siamo pronti a ripartire dopo Bologna. Neres e Lang? Ecco perché giocano»

Manna a Sky prima di Napoli Atalanta. Il direttore sportivo dei partenopei ha parlato a pochi minuti dall’inizio del match della 12a giornata

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima della partita contro l’Atalanta valida per la dodicesima giornata di Serie A, rispondendo alle critiche e analizzando la situazione in casa azzurra dopo la sconfitta contro il Bologna.

L’ENFASI E LE STRUMENTALIZZAZIONI – «C’è stata tanta e troppa enfasi, tante cose sono state strumentalizzate ma va bene così. I confronti sono naturali, ci sono anche quando si vince. Abbiamo fatto una brutta partita a Bologna, perdendo contro una squadra forte. Siamo pronti per ripartire».

LA STRUMENTALIZZAZIONE E LE VOCI DI DIMISSIONI – «Ci sono state tante voci, si è parlato anche di dimissioni ma il mister ha lanciato un segnale di allarme e non ci vedo niente di male. Il nostro è un gruppo serio, con dei valori, siamo tranquilli».

LE SCELTE DI NERES E LANG TITOLARI – «È più un tema di necessità perché non abbiamo centrocampisti, ci sono solo Elmas e Vergara. Oggi Lang ha la possibilità di giocare da titolare per la seconda volta in stagione e ci aspettiamo risposte, deve ripagare la fiducia sul campo come tutti gli altri».

Palladino a Sky nel pre partita di Napoli Atalanta: «Ripartire dalla mia città è emozionante. Bsogna essere uniti per portare la Dea il più in alto possibile»

Palladino a Sky nel pre partita di Napoli Atalanta. Il tecnico della Dea ha parlato della sua emozione nel tornare a casa alla prima gara con la sua nuova squadra

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport prima della sfida contro il Napoli valido per la dodicesima giornata di Serie A, esprimendo le sue sensazioni nel tornare alla sua città e le sue aspettative per il futuro della squadra.

L’EMOZIONE DI TORNARE A CASA – «Il destino ti regala queste cose meravigliose, era un segno del destino ripartire dalla mia città: stare qui stasera è emozionante, l’obiettivo è che squadra si esprima al meglio e faccia una grande prestazione. Ho avuto modo di lavorare con questi ragazzi per due settimane e la cosa che mi ha colpito di più sono le loro grandi qualità tecniche e morali».

LAVORARE SULLA TESTA DELLA SQUADRA – «Bisogna lavorare su tutto, quando c’è un cambio di allenatore è ovvio che ci sia un po’ di delusione ma bisogna azzerare e ripartire con forza e autostima, avendo la consapevolezza che questa squadra può fare grandi cose».

RIPORTARE L’ATALANTA IN ALTO – «Ovviamente questa società ha fatto qualcosa di incredibile negli ultimi anni, è una società che lavora tanto e sembra una grande famiglia. Insieme ai tifosi bisogna essere uniti per portare l’Atalanta il più in alto possibile. C’è da pedalare, perché siamo tredicesimi e non va bene: bisogna risalire in classifica».

Pagelle Fiorentina Juventus, ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A

Pagelle Fiorentina Juventus: ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A della dodicesima giornata, andata in scena al Franchi dalle 18

Il match tra Fiorentina e Juventus, valido per la dodicesima giornata di Serie A, si è concluso con un pareggio 1-1 al Franchi di Firenze. Il primo tempo è stato dominato dai viola, ma a pochi istanti dalla fine, Kostić ha portato in vantaggio la Juventus, con un potente sinistro da fuori area che ha superato De Gea, illudendo i bianconeri di aver messo in discesa l’incontro.

Nella ripresa, però, la Fiorentina è riuscita a reagire prontamente, grazie a una rete segnata da Mandragora, che ha concluso con il mancino un assist di Kean, protagonista anche con una traversa nel primo tempo. Il gol dell’ex ha fissato il punteggio sull’1-1, risultato che ha riflesso le emozioni e l’intensità del match.

Le nostre pagelle.

Fiorentina (3-5-2): De Gea 6.5; Pongracic 6.5, Pablo Mari 6.5, Ranieri 6 (82′ Viti sv); Dodo 6 (45′ Fortini 6.5), Mandragora 7, Fagioli 6, Sohm 5.5 (59′ Gudmundsson 6), Parisi 6 (68′ Kouadio 6); Kean 7, Piccoli 6.5 (59′ Ndour 6).

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 6, Koopmeiners 5.5, Kelly 5.5; Cambiaso 6 (75′ Conceicao 6), Locatelli 5.5, Thuram 5.5 (65′ Miretti 6), Kostic 6.5(65′ Cabal 6); McKennie 5.5, Yildiz 5.5 (86′ Openda sv); Vlahovic 5.5 (86′ David sv).

Fiorentina Juventus 1-1: i bianconeri escono con un pareggio dal Franchi. Al gol di Kostic, risponde Mandragora. Secondo pareggio consecutivo per la Juventus

Fiorentina Juventus: segui sintesi, tabellino, cronaca e live del match del Franchi, in campo alle 18 per la dodicesima giornata di Serie A

Fiorentina Juventus, segui sintesi, tabellino, cronaca e live del match del Franchi, che avrà inizio alle 18 e sarà valido per la 12ª giornata di Serie A.

Per l’occasione scendono in campo due squadre «legate» da una rivalità storica, tanto sentita soprattutto a Firenze. Lato Fiorentina, dunque, il clima è particolarmente caldo, soprattutto in una circostanza simile a quella di quest’oggi, in cui i viola si ritrovano all’ultimo posto della classifica di Serie A, con soli 5 punti. A questo proposito, fresco è il cambio di panchina della formazione toscana, alla sua seconda uscita sotto la guida tecnica di Paolo Vanoli, ex allenatore del Torino, altra rivale storica dei bianconeri.

La situazione non è più rosea in casa Juve, con Spalletti subentrato a Tudor da meno di un mese, pronto a dare una svolta alla stagione dei bianconeri, al momento fuori dalla zona Champions. Segui il match LIVE su Juventusnews24.com.


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FORMAZIONI UFFICIALI

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Mari, Ranieri (82′ Viti); Dodo (45′ Fortini), Mandragora, Fagioli, Sohm (59′ Gudmundsson), Parisi (68′ Kouadio); Kean, Piccoli (59′ Ndour). All. Vanoli. A disp. Lezzerini, Martinelli, Dzeko, Nicolussi Caviglia, Comuzzo, Fazzini, Richardson.

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Koopmeiners, Kelly; Cambiaso (75′ Conceicao), Locatelli, Thuram (65′ Miretti), Kostic (65′ Cabal); McKennie, Yildiz (86′ Openda); Vlahovic (86′ David). All. Spalletti. A disp. Perin, Scaglia, Gatti, Zhegrova, Adzic, Joao Mario, Rouhi, Pedro Felipe

Liga, il Barcellona festeggia con un poker il ritorno al Camp Nou: Lewandowski inaugura, poi Fermin e Ferran con due assist di Yamal. Steso l’Athletic e primo posto!

Liga, il Barcellona festeggia con un poker il ritorno al Camp Nou e si prende il primo posto momentaneo in classifica: a segno Lewa, Fermin e Ferran

Non poteva che essere Robert Lewandowski a segnare il primo gol del nuovo Camp Nou. Nel match che ha visto il Barcellona di Flick imporsi per 4-0 sull’Athletic Club, i blaugrana hanno festeggiato il bel ritorno a casa, agganciando il Real Madrid al primo posto della Liga, con 31 punti.

La partita si è aperta subito con il gol di Lewandowski al 4’ minuto. Con il suo sinistro dal vertice sinistro dell’area di rigore, il polacco ha battuto Unai Simon, siglando il gol che ha inaugurato ufficialmente la nuova era del Camp Nou per il Barcellona.

Il raddoppio è arrivato al 48′ del primo tempo. Dopo un grande contropiede orchestrato dalla squadra di Flick, Yamal ha servito Ferran Torres con un passaggio esterno, e nonostante il tiro non perfetto dell’attaccante spagnolo, il portiere basco è stato impreciso nel primo intervento e troppo lento nel recuperare la sfera, permettendo al pallone di varcare la linea di porta.

La ripresa è iniziata con il terzo gol del Barcellona: dopo soli 3 minuti, una bella azione al limite dell’area, rifinita da Fermin Lopez (oggi alla 100ª partita con il Barcellona) su assist di Eric Garcia, ha portato il risultato sul 3-0.

Rete che ha fatto crescere il nervosismo nei baschi che al 54′ sono rimasti in 10 per l’espulsione di Sancet, che ha colpito con un calcio le gambe di Fermin Lopez senza riuscire a raggiungere la palla.

Con la superiorità numerica, il Barcellona ha controllato il match e al 90′ ha fissato il risultato finale con il quarto gol: Ferran Torres, servito ancora da Yamal, ha infilato Unai Simon, siglando il definitivo 4-0.

Formazioni ufficiali Napoli Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match della dodicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Napoli Atalanta, le scelte di Conte e Palladino, per il match delle 20.45 al Maradona, valido per la 12a giornata di Serie A

Ecco le formazioni ufficiali di Napoli Atalanta, match della dodicesima giornata di Serie A che avrà inizio alle 20.45 al Maradona di Napoli.

Una partita fondamentale per la stagione delle due squadre, con il Napoli che deve riprendere in mano la stagione dopo un ultimo mese pieno di difficoltà; così come l’Atalanta, reduce dal cambio in panchina che ha visto Palladino prendere il posto di Juric, e pronta a ripartire al meglio in questa nuova era della sua storia.

Di seguito le scelte dei due tecnici per l’incontro.

FORMAZIONI UFFICIALI NAPOLI ATALANTA

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Lang, Højlund, Neres. A disposizione: Contini, Ferrante, Jesus, Olivera, Elmas, Politano, Vergara, Lucca, Mazzocchi, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Antonio Conte.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, de Roon, Zappacosta; Pasalic, Lookman; De Ketelaere. Allenatore: Raffaele Palladino. A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossounou, Musah, Sulemana, Scamacca, Samardzic, Kolasinac, Brescianini, Bernasconi, Zalewski, Maldini, Krstovic.

Conferenza stampa Runjaic dopo la sconfitta contro il Bologna: «Abbiamo commesso ingenuità, dobbiamo migliorare. Difficile recuperare una gara come questa»

Conferenza stampa Runjaic dopo la sconfitta contro il Bologna: il tecnico dell’Udinese analizza la sconfitta per 3-0 contro i rossoblù. Le sue parole

Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha commentato la pesante sconfitta per 3-0 contro il Bologna nella conferenza stampa post partita della dodicesima giornata di Serie A. Il tecnico ha evidenziato gli errori difensivi che hanno condizionato la partita e la necessità di migliorare sia in fase difensiva che offensiva.

LA PARTITA – «Ha ragione Kabasele, abbiamo fatto dei regali di Natale anticipati, nella prima frazione è stata una bella partita, avrei voluto un po’ più di energia e cattiveria per segnare. Era evidente oggi che chi avesse segnato per primo avrebbe portato la gara dalla sua parte. Dopo l’errore di Solet siamo andati sotto però poi non significa che bisogna fare altri regali. Abbiamo visto alcune cose che non sono accettabili, abbiamo commesso un errore da evitare sul 2-0, abbiamo parlato molto del Bologna, non dovevamo commettere determinate ingenuità che invece abbiamo commesso. E’ difficile recuperare una gara come quella contro il Bologna e alla lunga la sensazione è stata che abbiamo staccato un po’ la spina. Anche dopo le sconfitte bisogna però essere ottimisti e lavorare».

LA PEGGIOR DIFESA DEL CAMPIONATO – «Purtroppo abbiamo subito troppi gol e di questo non siamo soddisfatti. Non c’è differenza se si perde con uno o due gol di scarto perché il risultato è lo stesso. Bertola è ancora giovane, così come Goglichidze e Palma, questo però non riguarda le decisioni prese sul campo. Sul secondo gol Okoye poteva rinviare. Sono situazioni che fanno parte del gioco. In fase offensiva non siamo riusciti a sfruttare le chance e potevamo portare la gara dalla nostra parte. Abbiamo fornito una prestazione solida che però non è bastata, commettendo delle ingenuità. Abbiamo subito molti gol ed è un qualcosa su cui migliorare».

I CAMBI DI ZANIOLO E DAVIS – «Pretendo di più, magari la vedo diversamente dai tifosi, parliamo di un giocatore di grande qualità e che nel breve tempo qui ha fatto bene, ma ha bisogno di tempo per migliorare. Parlerò ancora con lui per analizzare cosa poteva fare meglio. Davis rientrava da un infortunio e gli servirà tempo per tornare alla forma ottimale. Non c’è problema se i tifosi fischiano i cambi, il calcio è fatto così. La sconfitta è arrivata ed è meritata. Il Bologna ha sfruttato bene i nostri errori. C’è ora una nuova settimana per lavorare e migliorare. I nostri giocatori offensivi devono fare bene nella trequarti avversaria. Ho fatto questi cambi e si è perso 3-0, magari non cambiandoli finiva uguale e non si starebbe parlando di questo. Resta una sconfitta molto amara, siamo delusi e dispiace per i tifosi».

Conferenza stampa Italiano post Udinese Bologna: «Sapevamo sarebbe stata dura, i gol ci hanno spianato la strada. La giocata di Moro? Una soddisfazione, per questo motivo»

Conferenza stampa Italiano post Udinese Bologna. Le parole del tecnico del Bologna, dopo il 3-0 in casa dei bianconeri nella 12a giornata

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha commentato in conferenza stampa la vittoria ottenuta per 3-0 in casa dell’Udinese nella dodicesima giornata di Serie A. Il tecnico rossoblù ha elogiato lo spirito della squadra, la risposta di chi ha giocato meno e la crescita individuale di diversi elementi chiave.

IL MATCH – «Sapevamo che oggi sarebbe stata dura, siamo riusciti a reggere il colpo nel primo tempo, poi i due gol ci hanno spianato un po’ la strada. Tutti i ragazzi che hanno giocato meno si sono comportati bene. Dedico la vittoria e il piazzamento in classifica alla società, ho visto il presidente felice, e ai tifosi, oggi erano in circa 2000 a seguirci».

QUANTO MERITO C’È DI ITALIANO? – «Faccio parte del Bologna, devo portare spirito, fiducia, entusiasmo, ci stiamo riuscendo, poi in campo vanno i ragazzi. Una soddisfazione vedere la giocata di Moro perché è provata in settimana. Dobbiamo continuare a lavorare senza disperdere il grande entusiasmo che c’è in città, bisogna battere il ferro finché è caldo continuando a correre forte».

TI SENTI IL MIGLIOR ALLENATORE ITALIANO? – «No non mi sento nulla, è bello lavorare qui con ragazzi felici di preparare tutte le partite contro qualunque avversario. Quando tutte le componenti rispondono presente si possono ottenere grandi risultati. Moro sa fare tante cose in campo e può dare tanto di più. Parliamo di un nazionale croato che andrà ai Mondiali, può andare ancora di più».

POBEGA, PROTAGONISTA CON UNA DOPPIETTA – «Pobega ha più di qualche gol in arsenale, sa inserirsi, sa calciare, avrà ricordato la partita con la Lazio dove ci ha fatto arrabbiare un po’ tutti, ha energia anche per sradicare palla agli avversari. Quella volta ha calcolato male i tempi del gesto tecnico ma serve per crescere, può crescere anche lui. Possono crescere tutti, chi ha pochi minuti ha fatto grandi prestazioni, da Casale a De Silvestri».

LISTA UEFA E AMBIZIONI – «Della lista UEFA ne dobbiamo ancora parlare, alcune scelte di oggi le abbiamo prese in funzione anche di giovedì. Vedremo in quale reparto aggiungere un altro giocatore. Adesso non si possono fare calcoli e dire dove arriveremo, ci godiamo il momento, stiamo rispondendo presente e stiamo lavorando per prepararci in Europa League, mi auguro si riempia il Dall’Ara».

Napoli-Atalanta streaming gratis: dove vedere la diretta

L’anticipo del sabato sera della 12° giornata di Serie A sarà Napoli-Atalanta. Una partita che metterà di fronte due squadre che per motivi diversi stanno vivendo un momento molto delicato. Da un lato gli azzurri, in crisi di prestazioni e risultati e con un silenzio stampa alla vigilia del match. Dall’altro i nerazzurri, protagonisti dell’avvicendamento in panchina: il nuovo tecnico dell’Atalanta Palladino si è presentato molto carico.

Nelle prossime righe vediamo nel dettaglio dove vedere Napoli-Atalanta in streaming. In particolare, per i tifosi atalantini c’è una sorpresa graditissima: ecco tutti i dettagli.

Napoli-Atalanta streaming gratis: dove vederla

Il dodicesimo turno di Serie A ha preso il via oggi con gli anticipi tra Cagliari e Genoa e Fiorentina-Juventus, ma lo spettacolo continua con le partite di oggi, stasera e domani. Per la precisione, questa sera alle ore 20.45 allo stadio Maradona va in scena Napoli-Atalanta. Questo incontro sarà trasmesso in esclusiva da DAZN, che offre diversi tipi di abbonamento per soddisfare le varie esigenze degli spettatori. È possibile scegliere e attivare il piano preferito direttamente sul sito ufficiale di DAZN.

Tra le varie possibilità di abbonamento, ce n’è uno che vogliamo segnalare in quanto particolarmente vantaggioso per i tifosi dell’Atalanta. Infatti, con il piano DAZN Goal al prezzo di 19,99€ per un mese di utilizzo non solo si potrà assistere al match contro il Napoli, ma anche a:

  • Atalanta-Fiorentina (13° giornata);
  • Verona-Atalanta (14° giornata);
  • Atalanta-Cagliari (15° giornata).

Quattro partite a 19,99€ non è un prezzo esagerato: a nostro giudizio ne vale assolutamente la pena. Per attivare DAZN Goal basta CLICCARE QUI.

Chi si chiede se la gara possa essere vista gratuitamente deve sapere che non esiste alcuna opzione legale per la visione free. I siti che propongono lo streaming senza licenza operano illegalmente, e anche l’utente che usufruisce di questi servizi commette un reato

Napoli-Atalanta: le probabili formazioni

Gli infortunati Napoli sono ancora tanti: Conte arriva alla sfida con l’Atalanta in piena emergenza. Senza contare il terremoto plusvalenze, che potrebbe aver distratto la squadra. Ma concentriamoci sul campo: il tecnico deve ancora fare i conti con un reparto infermeria particolarmente affollato. Non recuperano Gilmour, alle prese con un problema pubico, né Anguissa, fermato da una lesione importante al bicipite femorale sinistro. A loro si aggiungono i già lungodegenti Meret, rientrato per una frattura al secondo metatarso del piede destro, De Bruyne, ancora ai box per un infortunio muscolare analogo ma localizzato alla coscia destra, e Lukaku, che non ha smaltito il problema al retto femorale.

In questo scenario, Conte pensa ad una rivoluzione e ripropone il sistema difensivo a tre: davanti a Milinkovic-Savic agiranno Rrahmani, Buongiorno e Juan Jesus. Le fasce saranno presidiate da Di Lorenzo e Gutierrez, mentre la coppia Lobotka-McTominay reggerà il centrocampo. In avanti, il tecnico sceglie un tridente rapido e tecnico formato da Noa Lang (che potrebbe dire addio a gennaio), Hojlund e Neres.

Sul fronte Atalanta, Scalvini si ferma per infortunio: Palladino deve rinunciare a lui e a Bakker. Per la partita del Maradona conferma la difesa a tre, schierando Carnesecchi in porta con Djimsiti, Hien e Ahanor a comporre il blocco centrale. Palladino punta anche sul rientro di Kolasinac, che però non sarà ancora tra i titolari. Bellanova e Zappacosta presidieranno le corsie laterali, mentre Ederson e De Roon saranno i due uomini di riferimento in mediana.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, De Ketelaere si deve rilanciare dopo un periodo non facile: insieme al belga, Scamacca sarà il punto di riferimento centrale e Lookman dall’altro lato.

Eccp le probabili formazioni di Napoli-Atalanta:

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Politano, Hojlund, Neres. Allenatore: Conte.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, de Roon, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Scamacca. Allenatore: Palladino.

Pagelle Udinese Bologna, ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A

Pagelle Udinese Bologna: ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A che ha visto i rossoblù imporsi 0-3 nel pomeriggio

Un Bologna cinico e determinato espugna il Bluenergy Stadium di Udine imponendosi per 3-0 contro l’Udinese nella dodicesima giornata di Serie A. Protagonista assoluto Tommaso Pobega, autore di una doppietta che ha indirizzato la partita dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0.

Avvio amaro per i rossoblù, con il rigore sbagliato da Riccardo Orsolini, ipnotizzato da Okoye, ma nella ripresa la squadra di Vincenzo Italiano ha cambiato marcia, prendendo il controllo del match.

Nel finale è arrivato anche il sigillo di Federico Bernardeschi, che ha chiuso definitivamente i conti e consegnato ai felsinei una vittoria netta e meritata.

Di seguito le nostre pagelle di Udinese Bologna.

UDINESE (3-5-2): Okoye 6; Bertola 4, Kabasele 4, Solet 5; Ehizibue 5, Ekkelenkamp 5, Karlstrom 5, Atta 6.5, Kamara 5.5; Zaniolo 5, Davis 5. Subentrati: Zanoli al 63′ per Ehizibue 5, Buksa al 63′ per Davis 6, Bayo al 64′ per Zaniolo 5, Zemura al 71′ per Kamara 6, Piotrowski al 71′ per Ekkelenkamp 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6.5; De Silvestri 5.5, Casale 6, Heggem 6, Miranda 6; Moro 6, Pobega 7; Orsolini 6, Fabbian 5.5, Dominguez 6; Castro 5.5. Subentrati: Zortea al 63′ per De Silvesti 6.5, Bernardeschi al 78′ per Orsolini 6.5, Sulemana per Fabbian al 78′ sv, Dallinga all’84’ per Castro sv, Odgaard all’85 per Dominguez sv.

Pagelle Cagliari Genoa, ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A

Pagelle Cagliari Genoa: ecco i TOP e FLOP della sfida della dodicesima giornata di Serie A, andata in scena all’Unipol Domus alle 15 e terminata 3-3

Il Cagliari di Fabio Pisacane e il Genoa di Daniele De Rossi hanno dato vita ad una partita vibranta all’inizio della 12ª giornata di Serie A 2025/2026, chiudendo sull’emozionante risultato di 3-3 alla Unipol Domus. Una gara ricca di colpi di scena, ribaltamenti e momenti di grande intensità, che ha messo in mostra qualità, errori, talento e personalità da entrambe le parti.

Di seguito le pagelle complete della sfida, con le valutazioni dei protagonisti rossoblù e rossoblù–genovesi, tra conferme, sorprese e prestazioni che hanno inciso sul risultato finale.

CAGLIARI: Caprile 5,5; Zappa 7, Mina 6, Luperto 5,5, Palestra 6; Deiola 6,5 (76′ Gaetano 6), Prati 5,5 (56′ Adopo 5,5), Folorunsho 6; Felici 5 (56′ Idrissi 6,5), Esposito 6,5 (70′ Luvumbo 5,5); Borrelli 7,5 (70′ Pavoletti 5).

GENOA: Leali 5; Marcandalli 5 (78′ Carboni sv), Ostigard 6.5, Vazquez 5 (C); Norton-Cuffy 4.5, Frendrup 5.5, Thorsby 5.5(66′ Gronbaek 5), Malinovskyi 5(87′ Masini sv), Martin 6.5; Colombo 6 (87′ Ellertson sv), Vitinha 6.5 (78′ Ekuban sv).

Conferenza stampa Giulini post Cagliari Genoa: «Due gol da polli, ma la squadra ha combattuto. La salvezza resta il nostro obiettivo»

Conferenza stampa Giulini post Cagliari Genoa. Il presidente dei sardi ha parlato al termine del match pareggiato 3-3 di questo pomeriggio

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa dopo il pareggio per 3-3 contro il Genoa, commentando una gara intensa e ricca di emozioni. Il numero uno rossoblù ha espresso rammarico per alcuni errori decisivi, ma anche fiducia nella capacità della squadra di restare aggrappata alla lotta salvezza.

GARA – «Abbiamo preso due gol un po’ da polli e ci dispiace. Speravamo di sfangarla perché la vittoria manca da tanto. Speravo nei tre punti anche dopo la notizia di ieri, ma pazienza. Sono state due squadre che hanno combattuto».

ASPETTATIVE – «La classifica speravamo fosse migliore, sappiamo che dobbiamo combattere per salvarci. La perdita di Belotti ci ha sicuramente condizionato e credo però che le aspettative siano esattamente queste. Dobbiamo lottare ogni partita, su ogni pallone».

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Conferenza stampa De Rossi dopo Cagliari Genoa: «Sono molto soddisfatto di come abbiamo giocato e sono contento. Potevamo anche vincere»

Conferenza stampa De Rossi dopo Cagliari Genoa, match pareggiato con un rocambolesco 3 a 3 dalla formazione ligure. Le sue parole

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa dopo il 3-3 maturato alla Domus nella 12ª giornata di Serie A.

Il tecnico si è detto soddisfatto dell’atteggiamento della squadra, sottolineando come intensità e coraggio abbiano caratterizzato una gara in cui il Grifone ha creduto fino all’ultimo alla rimonta.

SQUADRA – «Sono molto soddisfatto di come abbiamo giocato. Abbiamo giocato a calcio, mettendo tanta intensità e sono contento di quanto hanno fatto i miei ragazzi. Ci ho creduto fino alla fine, anche quando eravamo sotto 3-2. Io non voglio vedere i giochettini e oggi siamo stati più concreti. L’atteggiamento che ho chiesto ci porta ad essere forse un po’ più scoperti, ma io voglio vedere questo. Forse dovevo chiedere anche io un po’ di accortezza in più ma sono orgoglioso di non aver visto una squadra schiacciata e che ha continuato ad attaccare».

PAREGGIO – «Noi abbiamo bisogno di punti. Secondo me abbiamo fatto una partita dove potevamo anche vincere, ma nel complesso sono contento della prestazione. Certo, i tre punti li avrei preferiti, ma va bene così».

Fiorentina Juve, Pablo Marì: «Siamo molto carichi per stasera. Vogliamo fare la differenza»

Fiorentina Juve: Marì carica la squadra in vista della sfida contro i bianconeri. Il difensore spagnolo parla della preparazione e degli obiettivi dei viola

In vista della sfida Fiorentina Juve in programma oggi, Pablo Marì, difensore spagnolo della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di DAZN, sottolineando l’importanza del match e la preparazione della squadra. Il centrale sarà titolare nella sfida contro i bianconeri e punta a dare solidità alla difesa viola.

“Questa è una gara speciale e lo sappiamo tutti”, ha dichiarato Marì. “La città la sente molto e i nostri tifosi meritano un risultato importante. Per questo abbiamo lavorato con grande impegno in queste due settimane, preparando ogni dettaglio proprio in vista della sfida contro la Juve”.

Il difensore ha spiegato come lo staff tecnico abbia cercato di trasmettere sicurezza e consapevolezza: “Il mister ci ha dato indicazioni precise su come affrontare la partita, ci ha fatto capire la nostra posizione in classifica e ciò che dobbiamo fare in campo. Sappiamo che la Juventus è una squadra di altissimo livello, ma siamo pronti a dare il massimo e a fare un’ottima partita”.

La sfida Fiorentina Juve non è mai una gara banale: la tradizione tra le due squadre è lunga e ricca di emozioni, e Marì lo sa bene. La Fiorentina cerca punti importanti per risalire in classifica, mentre la Juventus vuole consolidare il proprio percorso stagionale. Secondo il difensore spagnolo, l’atteggiamento mentale sarà fondamentale: “Dobbiamo essere concentrati dall’inizio alla fine, senza lasciare nulla al caso. Ogni dettaglio può fare la differenza in una partita così delicata”.

Marì ha inoltre sottolineato il ruolo dei tifosi nello stimolare la squadra: “Sentire il calore dei nostri sostenitori ci motiva ancora di più. La città vive questa partita con grande passione e vogliamo ripagare l’affetto dei nostri tifosi con una prestazione positiva”.

La partita Fiorentina Juve rappresenta quindi una vera prova per la squadra di Vanoli. Marì e i compagni sanno che sarà necessario mettere in campo determinazione, organizzazione e spirito di squadra per ottenere un risultato positivo contro un avversario di grande qualità. L’obiettivo della Fiorentina è chiaro: fare punti, dimostrare carattere e tornare a dare soddisfazioni ai propri tifosi.

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Fiorentina, Ferrari carica: «Vanoli sta portando grinta alla squadra. Penso che questa stagione…»

Fiorentina pronta alla sfida contro la Juventus: le parole di Ferrari nel prepartita. Il direttore generale viola parla

La Fiorentina si prepara al match contro la Juventus, in programma sabato 22 novembre alle ore 18, dopo la pausa per le nazionali. La squadra di Vanoli cerca il primo successo stagionale dopo il pareggio per 2-2 contro il Genoa, un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi viola, desiderosi di vedere la loro squadra tornare a vincere.

Nel prepartita della sfida, il direttore generale della Fiorentina, Ferrari, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, sottolineando lo spirito della squadra e l’impegno del tecnico Vanoli. Ferrari ha esordito parlando del lavoro svolto in queste due settimane: “Vanoli? Sono state due settimane intense e ha fatto molte doppie di allenamento. Quando ci siamo confrontati con lui, ci è piaciuta la voglia di calarsi in una situazione come la nostra e la determinazione che ha trasmesso ai ragazzi”.

Il dg viola ha poi parlato dello stato fisico e mentale dei giocatori: “I ragazzi erano stanchi, ma hanno affrontato la preparazione con grande impegno. Sono consapevoli di quello che stiamo facendo e della situazione in cui ci troviamo. Oggi per noi è una partita importante: sarebbe bellissimo ripartire da qui. Sicuramente dovremo avere una mentalità diversa, più aggressiva e concentrata, per ottenere il risultato che vogliamo”.

Ferrari ha infine sottolineato il valore del capitano Luca Ranieri: “Per noi Luca è eccezionale. Arriva in campo con grande fatica e tanta rabbia positiva. Quando era in prestito e affrontava la Fiorentina, disputava partite incredibili. Ha modi un po’ rudi, ma è un giocatore con una voglia pazzesca di fare bene per la squadra”.

L’approccio mentale e la preparazione fisica saranno fondamentali per la Fiorentina nella sfida contro la Juventus. La società e lo staff tecnico puntano a imprimere un segnale positivo ai tifosi, mostrando la determinazione del gruppo e la capacità di rialzarsi dopo i pareggi precedenti. La partita rappresenta un momento chiave per la squadra di Vanoli, che vuole consolidare fiducia e spirito di squadra, dimostrando sul campo di poter competere ad alti livelli.

La sfida contro la Juventus è dunque una vera prova del nove per la Fiorentina, che punta a partire con il piede giusto e a far sorridere i propri tifosi con una prestazione convincente e una possibile vittoria in campionato.

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Chiellini sicuro: «Stasera serve vincere. Il futuro di quel giocatore a gennaio verrà valutato, ma…»

Juventus a Firenze: Chiellini carica la squadra in vista della trasferta. Il dirigente bianconero parla di Spalletti, dei giovani e delle ambizioni in campionato

La Juventus si prepara alla trasferta contro la Fiorentina, in programma sabato 22 novembre alle ore 18, dopo la pausa per le nazionali. La squadra bianconera cerca un successo importante, necessario per ritrovare fiducia dopo due pareggi consecutivi contro Sporting CP e Torino.

Nel prepartita della sfida Fiorentina‑Juve, Giorgio Chiellini, ora dirigente della Juventus, ha parlato ai microfoni di DAZN. L’ex capitano ha commentato la sua esperienza in questo nuovo ruolo: “È diverso viverla da dirigente. Ho trascorso tanto tempo a Firenze e so cosa significhi affrontare questa partita. È stimolante e complicata allo stesso tempo”.

Riguardo all’allenatore Luciano Spalletti, Chiellini ha spiegato: “Ci aspettiamo molto da lui. Non gli chiediamo nulla di diverso da ciò che sa fare: sta iniziando a imprimere il proprio stile sulla squadra. La Fiorentina ha cambiato allenatore, conosco personalmente Vanoli, e vincere darebbe un segnale importante al nostro campionato”.

Infine, sul futuro dei giocatori chiave come Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz, Chiellini ha precisato: “Kenan ha ancora tre anni e mezzo di contratto e c’è la volontà di proseguire insieme. Loro due sono grandi giocatori e ci aspettiamo molto da entrambi per questa stagione”.

La sfida Fiorentina Juve sarà quindi un banco di prova per testare la crescita della squadra e le ambizioni bianconere in campionato.

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