Pagina 547 – Calcio News 24

Pisa Cremonese, Nicola nel post partita: «Il nostro obiettivo lo sappiamo. Ecco cosa è mancato oggi»

Pisa Cremonese, Nicola nel post partita ai microfoni di Sky Sport ha analizzato nei dettagli la prestazione della sua squadra.

La Cremonese esce sconfitta da Pisa. In Toscana una rete di Touré condanna i grigiorossi alla sconfitta. Nel post partita Nicola ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

PRESTAZIONE – «Provare rabbia dopo una sconfitta simile è giusto. Abbiamo giocato bene, ma è mancato il gol e poi lo abbiamo preso nel nostro migliore. Secondo me meritavamo almeno il pareggio».

CAMBI – «Stavamo facendo bene e non aveva senso cambiare in quel momento. L’idea era sempre quella di sostituire chi non ne aveva».

ATTACCO – «Abbiamo giocatori con caratteristiche differenti. Dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni diverse».

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Roma, i giallorossi in campo per la sfida contro l’Udinese: sono quattro i giocatori in dubbio. Le ultime

Roma, allenamento a Trigoria: la squadra di Gasperini prepara la sfida all’Udinese. Sono quattro i giocatori in forte dubbio per il match.

Prosegue senza sosta la preparazione della Roma in vista della sfida di domenica contro l’Udinese, valida per l’undicesima giornata di Serie A. La squadra guidata da Gian Piero Gasperini si è ritrovata questa mattina a Trigoria per una nuova giornata di allenamento, con l’obiettivo di arrivare al meglio all’appuntamento delle ore 18, quando allo Stadio Olimpico di Roma i giallorossi cercheranno di conquistare altri tre punti fondamentali per restare nelle zone alte della classifica.

Il tecnico della Roma sta lavorando intensamente sull’aspetto tattico e sulla compattezza di squadra, elementi chiave per affrontare una formazione insidiosa come l’Udinese. Dopo il successo dell’ultimo turno, Gasperini vuole mantenere alta la concentrazione del gruppo e consolidare il rendimento difensivo, uno dei punti di forza di questa nuova gestione.

Non mancano però le note di preoccupazione sul fronte degli infortuni. Sono quattro i giocatori della Roma che si sono allenati a parte: Paulo Dybala, Leon Bailey, Evan Ferguson e Angeliño. Tutti e quattro stanno seguendo un programma personalizzato di recupero, monitorato dallo staff medico giallorosso. In particolare, la situazione di Dybala viene seguita con grande attenzione, poiché l’argentino rappresenta un punto di riferimento tecnico e carismatico per l’intera squadra.

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Anche Leon Bailey, uno degli ultimi acquisti della Roma, sta cercando di ritrovare la condizione ottimale dopo un affaticamento muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo negli ultimi giorni. Diversa la situazione di Evan Ferguson, per il quale lo staff valuterà se sarà in grado di rispondere alla convocazione della nazionale irlandese. Infine, Angeliño continua il suo percorso di riabilitazione per tornare a disposizione di Gasperini nel più breve tempo possibile.

La Roma vuole presentarsi all’appuntamento con l’Udinese nel miglior modo possibile. Gasperini, in questi giorni, sta alternando esercitazioni tattiche a sessioni di lavoro atletico mirate, puntando sulla qualità e sull’intensità del gruppo. L’obiettivo è chiaro: continuare la corsa ai vertici della Serie A e confermare il buon momento vissuto finora.

Con il sostegno dei tifosi e la spinta dello Stadio Olimpico di Roma, i giallorossi sono pronti a dare battaglia per regalare un’altra vittoria importante, consapevoli che ogni punto conquistato può essere decisivo nella lunga corsa verso l’Europa e, perché no, verso i sogni più ambiziosi.

Akinsanmiro Pisa, le condizioni del centrocampista sono da valutare dopo l’infortunio contro la Cremonese: le ultime

Akinsanmiro Pisa: infortunio alla spalla, un duro colpo per i nerazzurri toscani. La speranza di Gilardino è quello di recuperarlo presto.

Brutte notizie per il Pisa: il giovane talento Ebenezer Akinsanmiro sarà costretto a fermarsi dopo l’infortunio riportato durante la gara contro la Cremonese, valida per l’undicesima giornata di Serie A. Il centrocampista nigeriano, tra i protagonisti più brillanti di questo inizio di stagione, ha subito un trauma alla spalla in seguito a un duro intervento di Franco Vázquez, che lo ha costretto a lasciare il campo al 60° minuto.

L’uscita anticipata di Akinsanmiro ha cambiato gli equilibri della partita, lasciando il Pisa privo di una pedina fondamentale nella costruzione del gioco. Il classe 2004, arrivato in estate in prestito dall’Inter, stava convincendo tutti con prestazioni solide e grande maturità tattica, guadagnandosi la fiducia di mister Gilardino. L’infortunio, dunque, rappresenta una battuta d’arresto pesante sia per il giocatore che per la squadra toscana, che aveva trovato in lui un punto di riferimento nel cuore del centrocampo.

Le prime valutazioni mediche parlano di un problema alla spalla che richiederà ulteriori accertamenti nei prossimi giorni. La speranza è che non si tratti di un infortunio grave, ma le sensazioni iniziali non sono incoraggianti. In ogni caso, Akinsanmiro dovrà osservare un periodo di stop forzato, interrompendo così un percorso di crescita che fino a questo momento era stato esemplare.

L’Inter, proprietaria del cartellino del giovane nigeriano, segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il club nerazzurro aveva puntato molto su Akinsanmiro, considerandolo uno dei prospetti più interessanti del proprio settore giovanile. Il prestito al Pisa doveva rappresentare un passaggio chiave per accumulare minuti e maturità nel calcio italiano, ma l’infortunio rischia di rallentare temporaneamente questo percorso.

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Nonostante lo stop, l’esperienza di Akinsanmiro al Pisa resta finora positiva: il centrocampista ha mostrato personalità, visione di gioco e una notevole capacità di adattamento alla Serie A. Il tecnico Gilardino ha più volte elogiato il suo atteggiamento professionale e la sua dedizione, qualità che saranno fondamentali anche nel processo di recupero.

Il Pisa e i suoi tifosi attendono dunque aggiornamenti sul ritorno in campo di Akinsanmiro, sperando che il talento nigeriano possa presto tornare a guidare la mediana nerazzurra. La squadra toscana avrà bisogno del suo dinamismo e della sua intelligenza tattica per proseguire con ambizione il proprio cammino in campionato.

Calciomercato Napoli, Manna ha scelto il rinforzo a centrocampo ed è pronta la sfida alla Roma. L’indiscrezione

Calciomercato Napoli: Mainoo nel mirino come possibile erede di Anguissa. Sul giocatore c’è anche il forte interesse della Roma.

Il calciomercato del Napoli entra nel vivo e la dirigenza azzurra è già al lavoro per anticipare le mosse in vista della sessione invernale. Tra i nomi più seguiti figura quello di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United, individuato come possibile sostituto di Frank Zambo Anguissa, destinato a partire per la Coppa d’Africa.

Il centrocampista camerunese è stato finora uno dei protagonisti della stagione del Napoli, con quattro gol realizzati e prestazioni di alto livello sia in termini fisici che tecnici. La sua assenza, però, potrebbe pesare non poco sugli equilibri di centrocampo, e per questo il club partenopeo si sta muovendo con decisione sul fronte del mercato.

De Laurentiis e Manna puntano su Mainoo

Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna starebbero valutando seriamente l’affondo per il classe 2005. Mainoo è un profilo che piace molto anche ad Antonio Conte, attratto dalla sua duttilità e dalla capacità di coprire più ruoli in mediana.

Come riportato da Alfredo Pedullà, esperto di calciomercato, il giovane inglese ha due anni di contratto con lo United, più un’opzione, ma desidera avere più spazio in campo. Il Napoli starebbe quindi monitorando la situazione, forte anche dei buoni rapporti con l’agenzia che cura gli interessi del giocatore.

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La valutazione del cartellino, però, resta elevata: si parla di una cifra compresa tra i 45 e i 50 milioni di euro. Ecco perché la dirigenza azzurra starebbe ragionando sulla possibilità di un prestito con diritto di riscatto, un’operazione che consentirebbe di ridurre l’impatto economico immediato.

Anche la Roma osserva la situazione

Non solo il Napoli: anche la Roma avrebbe chiesto informazioni su Mainoo, riconoscendone il grande potenziale tecnico e tattico. Tuttavia, al momento, è il calciomercato del Napoli a muoversi con maggiore convinzione, consapevole che il talento inglese potrebbe diventare una pedina fondamentale per il futuro del club.

La scelta finale dipenderà dalle decisioni del Manchester United e dalla disponibilità del giocatore ad abbracciare il progetto azzurro. Intanto, a Castel Volturno, si respira ottimismo: il Napoli vuole continuare a costruire una squadra giovane, competitiva e proiettata verso il futuro.

Il calciomercato del Napoli si conferma dunque in pieno fermento, con De Laurentiis pronto a cogliere ogni occasione per rinforzare una rosa che punta in alto, in Italia e in Europa.

Pagelle Pisa Cremonese, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Pisa Cremonese, i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 1-0 e valido per l’undicesima giornata di Serie A 2025/2026

Nel primo match di questa undicesima giornata di Serie A il Pisa conquista la sua prima vittoria battendo la Cremonese 1-0. Ecco i voti del match.

PISA (3-5-2): Semper 6.5; Calabresi 6.5, Caracciolo 6, Canestrelli 6.5; Touré 7.5, Vural 7, Aebischer 6.5, Akinsanmiro 6 (68′ Piccinini 6), Cuadrado 6 (46′ Leris 6.5); Moreo 6 (67′ Tramoni 7), Nzola 6 (90’+1 Meister s.v.). 

CREMONESE (3-5-2): Audero 6; Terracciano 5.5 (90’+1 Johnsen), Baschirotto 6, Bianchetti 6; Barbieri 5.5, Payero 5.5 (77′ Sarmiento s.v.), Vandeputte 6.5, Bondo 5, Faye 6 (77′ Bonazzoli s.v.); Vazquez 5.5 (77′ Floriani Mussolini s.v.); Vardy 5. 

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Pisa Cremonese 1-0: Touré regala il primo successo ai toscani

In Toscana il match valido per la 11ª giornata di Serie A Pisa Cremonese: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Pisa Cremonese, valevole per la 11ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


PISA CREMONESE CRONACA E DIRETTA LIVE

90’+1 – Termina il match. Vince 1-0 il Pisa.

90′ – Quattro minuti di recupero.

75′ – La sblocca Touré. Tramoni supera Baschirotto e poi Touré di testa trafigge imparabilmente Audero.

55′ – Grande occasione per la Cremonese con Vazquez, ma la palla termina sulla traversa.

45’+1′ – Vural impatta di testa sul cross di Toure, tiro lento e facile da bloccare per Audero

45′ – Un minuto di recupero.

43′ – Vandeputte batte una punizione corta verso Faye, che si accentra e calcia: il muro del Pisa respinge.

40′ – Toure stacca di testa sugli sviluppi della punizione, Payero devia in corner.

39′ – Cartellino giallo per Faye per fallo su Toure.

36′ – Cross di Bondo dalla destra, Calabresi intercetta e concede corner.

33′ – Doppio tentativo della Cremonese: prima con Vazquez e poi con Vandeputte, entrambe le conclusioni respinte dalla difesa del Pisa.

30′ – Ripartenza della Cremonese con Vazquez, fermato alla soglia del centrocampo.

26′ – Gol di Nzola annullato: Akinsanmiro serve l’attaccante, che salta Audero e deposita in rete, ma il primo assistente Capaldo segnala fuorigioco.

24′ – Errore in uscita della Cremonese: Akinsanmiro calcia dal limite, blocca Audero senza problemi.

23′ – Occasione Pisa: Cuadardo crossa al secondo palo, Toure colpisce di testa ma manda a lato, ostacolato anche da Nzola.

22′ – Caracciolo prova di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione, Audero blocca senza problemi.

21′ – Ritmi della gara in aumento.

17′ – Ammonito Aebischer per intervento imprudente su Bondo.

14′ – Occasione Cremonese! Ripartenza veloce: Bondo va via sulla sinistra e serve Vazquez al limite dell’area, tiro di prima deviato in corner da Semper.

10′ – Nzola vince il duello con Baschirotto, avanza e calcia dal limite: blocca Audero senza problemi, forse avrebbe potuto scegliere una soluzione migliore.

9′ – Faye calcia la punizione dal limite, ma la palla termina direttamente sul fondo.

8′ – Vandeputte guadagna un calcio di punizione da posizione interessante per un cross al centro.

5′ – Pregevole apertura di Vandeputte per Terracciano sulla destra, cross basso per Vardy intercettato dalla difesa.

3′ – Pisa pericoloso: Akinsanmiro crossa dalla sinistra, Bianchetti devia sul secondo palo, Toure calcia di prima ma manda alto.

2′ – Nzola parte in posizione dubbia sulla sinistra, cross impreciso che non trova compagni sul secondo palo.

Calciomercato Milan, Tare ha intenzione di prendere un centrale a gennaio: è corsa a tre. Tutti i nomi sul taccuino del ds rossonero

Calciomercato Milan: caccia al difensore, tra Serie A e Premier League. Sono tre i nomi valutati dai rossoneri per rinforzare il reparto arretrato.

Il calciomercato Milan entra nel vivo, con la dirigenza rossonera impegnata a individuare rinforzi di spessore per il reparto difensivo. Igli Tare, nuovo direttore tecnico, insieme al suo staff, sta analizzando diversi profili che possano rispondere alle esigenze tattiche di Massimiliano Allegri, deciso a costruire una retroguardia più solida e affidabile per la seconda parte di stagione. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, la lista dei giocatori monitorati è ampia e ricca di alternative, tra talenti emergenti e nomi già affermati.

Calciomercato Milan: i nomi caldi in Serie A

Tra i protagonisti più seguiti dal Milan ci sono due centrali che si stanno imponendo come tra i migliori del campionato italiano: Tarik Muharemovic del Sassuolo e Mario Gila della Lazio. Entrambi hanno attirato l’attenzione anche delle dirette rivali, con l’Inter pronta a inserirsi nella corsa. Muharemovic, classe 2003, è apprezzato per la sua capacità di impostare l’azione da dietro, mentre Gila, già protagonista con la Lazio, convince per maturità e senso della posizione.

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Il ritorno di fiamma dalla Premier

Il calciomercato Milan potrebbe però riportare in auge un vecchio obiettivo: Joe Gomez del Liverpool. Il difensore inglese, rimasto ai Reds nonostante l’interesse estivo dei rossoneri, sta trovando poco spazio sotto la gestione di Klopp. Una situazione che potrebbe aprire a un nuovo tentativo del Milan, magari con la formula del prestito con diritto di riscatto. L’esperienza internazionale di Gomez sarebbe un valore aggiunto importante per un reparto che cerca equilibrio e leadership.

Outsider e giovani sorprese

Oltre ai nomi più noti, Tare e Allegri tengono d’occhio diversi profili “outsider”, pronti a sorprendere. Tra questi spiccano Alessandro Circati del Parma, fermo per infortunio ma considerato un talento di prospettiva, e Tiago Gabriel del Lecce, vera rivelazione del campionato. Dall’estero resta attuale anche la pista Diogo Leite dell’Union Berlino, già seguito dal Milan nel 2024.

La sensazione è che la ricerca del prossimo difensore rossonero sia appena iniziata. Il calciomercato del Milan promette nuovi sviluppi e colpi di scena, con la società decisa a muoversi con intelligenza e tempestività per regalare ad Allegri il rinforzo ideale in vista della volata finale di stagione.

Vlahovic Juventus, cambia tutto: l’indiscrezione conferma che i contatti si sono fermati. Le ultime sul serbo

Vlahovic Juventus: il Bayern si ritira, futuro sempre più bianconero. Il rinnovo a questo punto è una ipotesi molto probabile.

Un pretendente in meno nella corsa a Dusan Vlahovic. Il Bayern Monaco ha deciso di ritirarsi definitivamente dalla trattativa per l’attaccante serbo, lasciando così campo libero alla Juventus. A confermare la notizia è stato il giornalista Fabrizio Romano, che ha spiegato come il club tedesco abbia interrotto i contatti con la dirigenza bianconera già da settimane.

Secondo quanto riportato, i colloqui tra le parti si erano fermati tra il 5 e il 10 ottobre, senza ulteriori sviluppi. Da allora, silenzio totale. Il Bayern Monaco, che in estate era stato indicato come una delle principali pretendenti insieme a Chelsea, Tottenham e Barcellona, ha deciso di abbandonare la pista Vlahovic, preferendo valutare altri profili per il reparto offensivo.

Un’occasione per la nuova Juventus di Spalletti

La scelta dei bavaresi rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per la Juventus, che con l’arrivo di Luciano Spalletti ha avviato un nuovo ciclo tecnico. Il nuovo allenatore ha infatti deciso di puntare forte su Vlahovic, considerandolo un elemento fondamentale nel suo progetto tattico. Fin dai primi giorni a Torino, Spalletti ha manifestato piena fiducia nel numero 9, investendolo del ruolo di leader tecnico e carismatico del gruppo.

Le parole del tecnico hanno trovato riscontro nello stesso giocatore, che avrebbe confidato di sentirsi “felicissimo di restare alla Juventus”. Un messaggio chiaro, che ribalta completamente lo scenario di qualche mese fa, quando la cessione sembrava inevitabile a causa del contratto in scadenza nel 2026 e di un ingaggio da circa 12 milioni di euro annui.

Rinnovo possibile: segnali positivi da Torino

Il nuovo corso bianconero potrebbe dunque ripartire proprio da Vlahovic. Il ritiro del Bayern Monaco rafforza la posizione della società, che ora valuta concretamente la possibilità di riaprire i discorsi per un rinnovo contrattuale. Anche il dirigente Giorgio Chiellini, oggi responsabile della Football Strategy, ha lasciato intendere apertura verso un prolungamento, sottolineando l’importanza di trattenere i giocatori chiave.

Sul campo, i primi risultati positivi (tre gare utili consecutive) confermano che la “cura Spalletti” sta producendo effetti. La Juventus appare più compatta e motivata, e Vlahovic ne è l’emblema. Dopo settimane di incertezza, il futuro dell’attaccante serbo sembra nuovamente colorarsi di bianconero: la storia tra Vlahovic e la Juventus è tutt’altro che finita.

Calciomercato Lecce, Tiago Gabriel nel mirino di diverse big. Ecco la situazione attuale dei giallorossi


Calciomercato Lecce: Tiago Gabriel nel mirino di Milan e Inter, il talento portoghese incanta la Serie A

Il Calciomercato Lecce entra nel vivo con uno dei nomi più chiacchierati del momento: Tiago Gabriel, giovane difensore portoghese classe 2004, sta attirando l’attenzione dei principali club italiani. Le sue prestazioni con la maglia giallorossa hanno convinto addetti ai lavori e osservatori, al punto da finire nei taccuini di Milan e Inter, pronte a darsi battaglia per assicurarsi il suo talento.

Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, ha confermato che su Tiago Gabriel si stanno muovendo diverse società di Serie A. Il club salentino, da sempre abile nel valorizzare i giovani, si trova ora di fronte a una nuova possibile plusvalenza, frutto della sua politica di scouting e di una gestione mirata alla crescita sostenibile.

Il gioiello di Corvino nel mirino delle big

Tiago Gabriel è uno dei prospetti più interessanti del Calciomercato Lecce. Difensore moderno, capace di impostare dal basso e con un’ottima lettura del gioco, il portoghese ha dimostrato grande maturità tattica nonostante la giovane età. Il suo rendimento costante ha spinto club come Milan e Inter a seguirlo con sempre maggiore interesse.

Secondo indiscrezioni, un emissario nerazzurro sarà presente allo stadio Via del Mare per visionarlo dal vivo nella prossima sfida contro il Verona, match che rappresenta una vetrina ideale per il giovane talento. Ogni prestazione può diventare decisiva per il suo futuro, soprattutto in vista della sessione invernale di mercato.

Calciomercato Lecce: il futuro del difensore è un rebus

Corvino, pur consapevole del valore del giocatore, non chiude la porta a possibili trattative. Il Lecce, infatti, è pronto a valutare offerte che rispecchino la crescita del calciatore, ma solo a fronte di proposte ritenute adeguate al suo potenziale. L’obiettivo del club resta quello di continuare a valorizzare i propri talenti, mantenendo un equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità economica.

Il Calciomercato Lecce, dunque, potrebbe presto regalare un nuovo capitolo importante con la cessione di Tiago Gabriel, destinato a diventare uno dei difensori più promettenti della sua generazione. Milan e Inter si preparano a una sfida di mercato all’insegna del futuro, mentre il Lecce osserva da protagonista, consapevole di aver lanciato un altro gioiello nel grande calcio italiano.


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Thiago Motta, dove andrà a finire l’ex allenatore della Juve? Spunta fuori una nuova ipotesi


Thiago Motta nel mirino della Premier League: la Juventus osserva con interesse

Il nome di Thiago Motta torna a circolare con forza nel panorama internazionale. Dopo l’esperienza sulla panchina della Juventus, l’allenatore italo-brasiliano potrebbe ripartire dall’Inghilterra. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Wolverhampton avrebbe inserito Thiago Motta nella propria short list per la successione di Vitor Pereira, esonerato nei giorni scorsi.

Per la Juventus, questa indiscrezione rappresenta una notizia più che positiva anche dal punto di vista economico. Il tecnico, infatti, è ancora sotto contratto con il club bianconero nonostante l’esonero arrivato nella primavera del 2025. La sua eventuale firma con una nuova squadra libererebbe la società da una parte importante dell’ingaggio, offrendo un alleggerimento sul bilancio in vista della prossima stagione.

Thiago Motta e la Juventus: un legame ancora aperto

L’avventura di Thiago Motta alla Juventus è stata breve ma intensa. Subentrato con l’obiettivo di rilanciare la squadra dopo un periodo complicato, l’ex allenatore del Bologna non è riuscito a consolidare i risultati sperati, venendo sostituito da Igor Tudor e successivamente da Luciano Spalletti. Tuttavia, il contratto firmato con la società bianconera prevede ancora alcune mensilità da versare, e questo rende il suo futuro un tema di interesse per il club torinese.

Il possibile approdo in Premier League rappresenterebbe una nuova sfida per l’allenatore, che ha sempre dichiarato di voler mettersi alla prova in campionati diversi. La filosofia di gioco di Thiago Motta, basata su un calcio propositivo e su un pressing organizzato, ha già attirato in passato l’attenzione di diversi club stranieri, e il Wolverhampton potrebbe offrirgli la vetrina ideale per rilanciare la propria carriera.

Una sfida tutta bianconera anche in Premier

Curiosamente, nella lista dei candidati al ruolo di tecnico dei Wolves figura anche Igor Tudor, altro ex allenatore della Juventus tuttora sotto contratto con la società. Potrebbe quindi verificarsi una singolare “sfida a distanza” tra due ex bianconeri, questa volta per sedersi su una panchina di Premier League.

Per la Juventus, qualunque soluzione sarebbe positiva: la firma di Thiago Motta o di Tudor con un nuovo club permetterebbe infatti di ridurre sensibilmente il peso degli stipendi residui a bilancio. In attesa di sviluppi, l’ex centrocampista italo-brasiliano si prepara a valutare la proposta inglese, con la voglia di rimettersi subito in gioco e confermare il proprio valore anche fuori dall’Italia.


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Calciomercato Cagliari: Caprile nel mirino di una grande big italiana. La situazione intorno a lui


Calciomercato Cagliari: Caprile nel mirino dell’Inter per il dopo Sommer

Il calciomercato Cagliari torna protagonista grazie a Elia Caprile, uno dei portieri più osservati della Serie A. Le sue prestazioni con la maglia rossoblù hanno attirato l’attenzione dell’Inter, alla ricerca di un nuovo numero uno per sostituire Yann Sommer, il cui contratto è in scadenza al termine della stagione 2025/2026.

Il club nerazzurro, consapevole dell’età avanzata del portiere svizzero (37 anni a dicembre), sta pianificando il futuro tra i pali e ha individuato in Caprile un profilo ideale per garantire continuità e solidità tecnica. L’estremo difensore del Cagliari, classe 1999, sta vivendo un momento di grande crescita: sicurezza negli interventi, reattività e personalità sono le qualità che lo hanno reso uno dei migliori giovani portieri italiani.

Inter e Caprile, un interesse concreto

Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, l’Inter ha iniziato a seguire con attenzione le prestazioni di Caprile già dalle prime giornate del campionato. Gli scout nerazzurri lo considerano un investimento strategico per il futuro, capace di garantire affidabilità immediata e prospettiva a lungo termine.

Tuttavia, il Calciomercato Cagliari si preannuncia tutt’altro che semplice per i club interessati. La società sarda, che ha riscattato Caprile dal Napoli la scorsa estate per circa 8,5 milioni di euro, ha fissato una valutazione molto alta: almeno 35 milioni. Una cifra importante, che riflette sia il valore tecnico del giocatore sia la volontà del club di non privarsi facilmente di uno dei suoi pilastri.

Le mosse dell’Inter: prestito o contropartite

Per provare a superare l’ostacolo economico, l’Inter sta studiando formule alternative. L’ipotesi più concreta è quella di un prestito con diritto di riscatto, soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di dilazionare la spesa e al Cagliari di mantenere un margine di sicurezza sull’operazione. Un’altra possibilità sul tavolo è l’inserimento di contropartite tecniche, con alcuni giovani della Primavera o elementi in esubero che potrebbero interessare il club rossoblù.

Il calciomercato Cagliari, dunque, si accende attorno al nome di Caprile, protagonista di una stagione che sta andando ben oltre le aspettative. Se l’Inter decidesse di affondare il colpo, l’affare potrebbe segnare una delle operazioni più significative dell’estate 2026, aprendo la strada a un importante intreccio tra strategie di crescita e sostenibilità economica.


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Vanoli: «Fiorentina, dobbiamo ripartire con umiltà e coraggio. Contro il Genoa sarà una battaglia»


Vanoli: «Fiorentina, dobbiamo ripartire con umiltà e coraggio. Contro il Genoa sarà una battaglia»

La nuova era della Fiorentina targata Paolo Vanoli è ufficialmente iniziata. L’ex tecnico del Torino ha parlato ai microfoni del Viola Park, esprimendo emozione e determinazione in vista della delicata sfida contro il Genoa, che segnerà il suo debutto sulla panchina viola.

«È giusto partire con i ringraziamenti al presidente Commisso, che spero di incontrare presto di persona, al direttore generale Ferrari e al nuovo ds Goretti – ha dichiarato Vanoli –. Mi hanno dato la possibilità di tornare dove avevo lasciato da giocatore, in una città che porto nel cuore. Non c’è tempo per pensare troppo, ora serve solo lavorare. Sono carico e pronto per questa sfida, consapevole delle difficoltà ma anche del grande potenziale di questa squadra».

Vanoli e la nuova Fiorentina: «Serve mentalità da battaglia»

Il nuovo allenatore della Fiorentina ha voluto subito mandare un messaggio chiaro ai suoi giocatori, sottolineando la necessità di un cambio di mentalità dopo un periodo complesso. «Quando subentri in corsa – ha spiegato Vanoli – il primo pensiero è sempre rivolto alla prossima partita. Dobbiamo resettare tutto e capire dove siamo: una squadra in difficoltà deve prima di tutto ritrovare compattezza e spirito di sacrificio. Voglio vedere undici giocatori pronti a combattere su ogni pallone».

Il tecnico ha poi ricordato i momenti vissuti da calciatore in maglia viola: «Il gol in Coppa Italia mi fa sentire vecchio – ha sorriso – ma resta un ricordo bellissimo. Vincere a Firenze è qualcosa di unico. Quelle imprese nascevano da un gruppo unito, fatto di talento e fatica, di qualità e lavoro quotidiano. È quello che voglio ricreare qui».

Vanoli avverte: «Col Genoa gara difficilissima, ma abbiamo entusiasmo»

Guardando alla sfida con il Genoa, Vanoli non nasconde le insidie: «Affrontiamo una squadra in salute, che ha ritrovato fiducia dopo l’ultima vittoria. Conosco bene De Rossi, porterà carica e personalità. Noi dovremo essere concentrati e non ripetere gli errori commessi in Coppa. Ogni partita è una battaglia, e dobbiamo entrare in campo con la giusta fame».

Infine, un pensiero ai tifosi: «So che Firenze è una piazza esigente, ma è proprio nei momenti difficili che bisogna dimostrare carattere. Abbiamo il dovere di ritrovare entusiasmo e di restituire orgoglio alla nostra gente. Sono qui per una sfida vera, e le sfide mi piacciono».


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Bondo sfida il Pisa: «Dobbiamo dare tutto stasera. Match decisivo per la salvezza? Dico che…»

Bondo, giocatore della Cremonese, si è espresso così prima della gara contro il Pisa. Le dichiarazioni


Il giovane attaccante della Cremonese, Matías Bondo, ha parlato in vista della prossima partita contro il Pisa, sottolineando l’importanza di questo match diretto per la classifica. Secondo il calciatore, il team deve affrontare la sfida con la giusta mentalità e determinazione, sapendo che una vittoria potrebbe dare slancio alla squadra nella lotta per i posti più alti della Serie A.

Bondo ha evidenziato il valore dell’avversario, definendo il Pisa una squadra ben organizzata e difficile da affrontare. Tuttavia, ha ribadito che la Cremonese deve concentrarsi sulle proprie qualità e fare di tutto per ottenere i tre punti. «Dobbiamo restare concentrati e combattere su ogni pallone, questo è uno scontro diretto e non possiamo permetterci di sbagliare», ha dichiarato.

Il giovane attaccante ha inoltre parlato del gruppo e dell’ambiente che si è creato all’interno della squadra: secondo Bondo, la coesione e il sostegno reciproco tra compagni saranno fondamentali per affrontare partite complesse come quella contro il Pisa. «La squadra è unita, ci sosteniamo a vicenda e sappiamo che ogni partita va affrontata con la massima concentrazione. I tifosi sono una spinta in più e ci aiutano a dare il massimo», ha aggiunto.

Infine, Bondo ha spiegato che il team è pronto ad affrontare la sfida senza paura, con l’obiettivo chiaro di vincere e consolidare la propria posizione. «Dobbiamo dare tutto sul campo, giocare con attenzione e determinazione e dimostrare la forza della Cremonese», ha concluso.

Come dichiarato a Sky Sport, la partita contro il Pisa rappresenta un momento cruciale della stagione, e per la Cremonese è fondamentale affrontarla con la giusta mentalità per centrare un risultato positivo e mantenere alta la fiducia nel gruppo.


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Cremonese, Giacchetta: «Contro la Juve abbiamo fatto bene. Ora dobbiamo migliorare su…»

Giacchetta si esprime così sulla sua Cremonese: tra Juve e la sfida di oggi contro il Pisa. Le dichiarazioni


La squadra della US Cremonese è uscita dal campo con la testa alta nel match contro la Juventus, e secondo il direttore sportivo Simone Giacchetta la prestazione è stata testimonianza della volontà del club di affrontare ogni gara con dignità e determinazione.

Giacchetta ha sottolineato come la Cremonese, pur conscia delle differenze di organico e budget rispetto ai campioni d’Italia, abbia onorato l’impegno con professionalità: «Siamo usciti a testa alta», ha dichiarato, rimarcando l’orgoglio per l’atteggiamento della squadra. Nonostante l’1-2 finale, infatti, la prestazione è stata apprezzata dai tifosi e dallo staff, perché ha mostrato compattezza e voglia di non mollare.

Particolarmente simbolica è stata la presenza dell’attaccante Jamie Vardy, acquistato dalla Cremonese lo scorso mercato estivo. Vardy, nonostante l’età avanzata per un calciatore professionista, ha dato un esempio di umiltà e professionalità che Giacchetta ha voluto evidenziare: «È un modello per tutti, dentro e fuori dal campo». La figura dell’ex Leicester ha infatti rafforzato la cultura del sacrificio e della squadra che la Cremonese vuole promuovere.

Giacchetta ha inoltre spiegato che la buona prestazione è figlia di un processo avviato ormai da tempo: rifondazione del gruppo, investimento su giocatori motivati e la certezza che «in Serie A non si può prescindere dalle responsabilità individuali e collettive». Ha riconosciuto che la partita contro la Juve era un banco di prova significativo, e che sebbene il risultato non sia stato favorevole, la reazione è stata positiva.

Il dirigente ha concluso con uno sguardo al futuro: «Dobbiamo crescere ancora, migliorare nei dettagli, ma stiamo costruendo un’identità. La partita con la Juve dimostra che possiamo tenere testa anche a squadre di vertice se manteniamo l’atteggiamento giusto». Un messaggio chiaro: non sarà solo il risultato a fare la differenza, ma anche l’orgoglio e la continuità di performance.

In sintesi, la Cremonese – pur uscendo sconfitta – si presenta al pubblico con una prestazione da squadra che non si arrende. Giacchetta ne ha dato merito, e ha messo nel mirino la consapevolezza che la costruzione di un progetto solido passa anche attraverso la dignità nelle sconfitte.


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Calciomercato Sassuolo, Muharemovic nel mirino di tre squadre per gennaio. La situazione spiega tutto


Calciomercato Sassuolo: Muharemovic nel mirino della Juventus, ma le milanesi preparano l’assalto

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo con una notizia che potrebbe movimentare la prossima sessione invernale e quella estiva. Protagonista è Tarik Muharemovic, difensore centrale classe 2003, oggi punto fermo della retroguardia neroverde e già nel giro della nazionale bosniaca. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, il giovane talento potrebbe clamorosamente tornare a Torino, come riporta Gazzetta.it.

La Juventus segue con grande attenzione il percorso di Muharemovic al Sassuolo, club che ne ha favorito la maturazione in Serie A. Al momento della sua cessione, la società bianconera ha mantenuto una clausola strategica che le garantisce il 50% sulla futura rivendita del giocatore. In pratica, se il Sassuolo dovesse cederlo per 20 milioni, la Juve potrebbe riacquistarlo pagando solo la metà della cifra. Un vantaggio economico e contrattuale che rende i bianconeri in una posizione privilegiata nel Calciomercato Sassuolo.

Le ottime prestazioni del difensore, però, hanno attirato l’attenzione di numerosi club italiani ed europei. Tra questi, spiccano Milan e Inter, pronte a dare battaglia per assicurarsi uno dei prospetti più promettenti del campionato.

Milan e Inter osservano da vicino il talento del Sassuolo

L’Inter è da tempo sulle tracce di Muharemovic. Gli osservatori nerazzurri lo hanno visionato più volte, apprezzando la sua maturità tattica e la personalità mostrata nonostante la giovane età. Negli ultimi mesi, anche il Milan si è inserito con decisione nella corsa al difensore. Secondo Gazzetta.it, i rossoneri starebbero preparando un’offerta già per gennaio, con l’obiettivo di anticipare la concorrenza e assicurarsi il giocatore prima della prossima estate.

La situazione mette il Calciomercato Sassuolo al centro delle attenzioni: il club emiliano, noto per la sua capacità di valorizzare giovani talenti, si trova davanti a una possibile plusvalenza importante. L’arrivo di Muharemovic dalla Juventus Next Gen si sta rivelando un colpo azzeccato, e ora il Sassuolo potrebbe monetizzare l’investimento in tempi brevi.

Il futuro di Muharemovic e il ruolo del Sassuolo

Per la Juventus, la decisione non sarà semplice. Da un lato, il club potrebbe sfruttare il vantaggio economico e riportare a casa un giocatore cresciuto nel proprio vivaio; dall’altro, il Sassuolo potrebbe decidere di resistere fino a giugno per alzare ulteriormente la valutazione del suo difensore.

In ogni caso, il nome di Muharemovic è destinato a essere uno dei più caldi del Calciomercato Sassuolo, simbolo della capacità del club di trasformare giovani promesse in protagonisti del calcio italiano.


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Gilardino sicuro: «Il Pisa stasera deve vincere! Abbiamo acquisito quel fattore per crescere»


Gilardino: «Abbiamo acquisito maturità, vogliamo far male alla Cremonese»

A pochi minuti dal fischio d’inizio della sfida tra Pisa e Cremonese, l’allenatore Alberto Gilardino ha parlato ai microfoni di Sky Sport, delineando la mentalità che la sua squadra deve assumere nella partita. «In questo ultimo periodo abbiamo acquisito maturità e consapevolezza», ha dichiarato Gilardino. «Ho chiesto ai ragazzi di mantenere questo atteggiamento: affrontiamo un avversario che ha 14 punti e che ha già fatto cose importanti. Sarà una gara ostica, ma in casa, davanti ai nostri tifosi, vogliamo creare i presupposti per far male alla Cremonese».

Il tecnico del Pisa ha evidenziato quanto sia importante per lui il concetto di gruppo: «Ai ragazzi ho detto che sono tutti utili. Non è da tutte le squadre cambiare sette giocatori da una partita all’altra, ma questo è un gruppo unito, e lo vedo ogni giorno negli allenamenti. Dobbiamo continuare con questo spirito, sono certo che arriveranno momenti felici».

Un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani del gruppo. Gilardino ha citato il nome di Akinsanmiro Oduwole (sebbene possa esserci un errore nel nome originale), evidenziando come il giovane porti qualità e potenziale. «È un ragazzo giovane, con qualità importanti. Come tutti i giovani va atteso e bisogna dargli la possibilità di sbagliare, ma quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto molto bene. Mi aspetto tanto da lui», ha aggiunto Gilardino.

Tra i punti chiave del messaggio dell’allenatore c’è la voglia di non accontentarsi: non basta assorbire la maturità tecnica e mentale, serve anche trasformarla in risultati concreti. «Il fatto che cambiamo tanto non è un problema, ma dobbiamo essere pronti a dimostrare che possiamo competere. E questo vuol dire far male quando possiamo farlo».

La sfida contro la Cremonese arriva in un momento cruciale per il Pisa, che vuole consolidarsi e dare continuità alle prestazioni. Con Gilardino in panchina, la squadra ha mostrato segnali positivi in termini di mentalità, ma sa bene che ora serve il passo decisivo. Il tecnico ha voluto trasmettere calma e ambizione allo stesso tempo: «In casa, davanti al nostro pubblico, dobbiamo essere pronti, decisi e coraggiosi».

Con queste parole, Gilardino chiede ai suoi di essere pronti non solo sul piano fisico, ma soprattutto su quello mentale. Il messaggio è chiaro: la gara contro la Cremonese non è solo un’occasione per i tre punti, ma un momento chiave per confermare la crescita del progetto e della squadra sotto la guida di Gilardino.

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Chiellini svela: «Il mio ruolo in Juventus nasce con l’obiettivo di combinare la parte sportiva e quella istituzionale»

Chiellini, responsabile della Football Strategy della Juve, ha condiviso la sua visione al Football Business Forum della SDA Bocconi

Giorgio Chiellini, attuale Director of Football Strategy della Juventus, ha preso parte al Football Business Forum organizzato dalla SDA Bocconi. Il suo intervento, riportato da Calcio e Finanza, ha offerto spunti interessanti sul futuro del calcio e sulla visione strategica del club bianconero.

RUOLO – «Il mio ruolo in Juventus nasce con l’obiettivo di combinare la parte sportiva e quella istituzionale. Sto proseguendo il lavoro iniziato da Francesco Calvo, che mi ha introdotto in questo ambiente lo scorso anno. A livello aziendale sto affiancando Comolli nella gestione del club, cercando di unire la mia esperienza da calciatore a una nuova prospettiva dirigenziale».

ALLENATORE – «Ho sempre sentito più naturale il passaggio a un ruolo gestionale, strategico, anche se credo che la leadership resti la stessa. Quando iniziava una stagione, guardavo ai miei compagni come a 25 aziende diverse: ognuna con i propri obiettivi, i propri interessi. Il compito del leader è far capire che senza unità d’intenti nessuno vince, né la squadra né le singole persone. Ma anche noi, da giocatori, avevamo i nostri “capi”: l’allenatore, la società, la proprietà. È una catena di responsabilità che non si spezza mai».

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Formazioni ufficiali Pisa Cremonese, le scelte dei due tecnici per la sfida dell’undicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Pisa Cremonese, le scelte dei due tecnici per il match dell’Arena Garibaldi delle 20.45: tutti i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Pisa Cremonese. Il match dell’Arena Garibaldi in campo alle 20.45è valido per l’undicesima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Vural, Aebischer, Akinsanmiro, Cuadrado; Moreo, Nzola. Allenatore: Alberto Gilardino

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Vandeputte, Bondo, Faye; Vazquez; Vardy. Allenatore: Davide Nicola.

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Convocati Cagliari per la sfida contro il Como, le scelte del tecnico rossoblù Pisacane in vista del match di Serie A – FOTO

Convocati Cagliari, ufficiali le scelte per il Como: il tecnico rossoblù Fabio Pisacane ha definito la lista in vista della gara di Serie A – FOTO

Si avvicina il calcio d’inizio di Como-Cagliari, match valido per l’11ª giornata della Serie A 2025-2026, in programma sabato 8 novembre alle ore 15:00 allo stadio Giuseppe Sinigaglia. I rossoblù di Fabio Pisacane hanno ultimato la rifinitura al CRAI Sport Center di Assemini e si preparano alla trasferta in Lombardia, con l’obiettivo di conquistare un risultato positivo e dare continuità al proprio cammino in campionato

L’allenatore Fabio Pisacane ha diramato la lista dei ventiquattro convocati per la sfida contro il Como, in calendario sabato 8 novembre allo stadio Giuseppe Sinigaglia con fischio d’inizio alle ore 15.

Udinese, parla Runjaic: «Roma? Non basterà ripetere la gara fatta contro l’Atalanta. La squadra è un po’ superiore ai bergamaschi»

Udinese, il tecnico dei bianconeri Kosta Runjaic parla in conferenza stampa: «Roma? Non basterà ripetere la gara fatta contro l’Atalanta»

In vista della sfida di domenica contro la Roma, mister Kosta Runjaic ha preso la parola in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni riprese dal sito ufficiale dell’Udinese:

Il momento della squadra rispetto a un anno fa
“La scorsa è stata una stagione con grandi sfide, ma le abbiamo affrontate bene al netto di qualche momento di difficoltà. Abbiamo iniziato bene la stagione, ma il primo punto contro il Bologna era arrivato con un po’ di fortuna, contro il Como avevamo vinto ma loro avevano sbagliato un rigore, avevamo più punti di quelli che avrebbero dovuto derivare dalle nostre prestazioni. Quest’anno, invece, siamo migliorati sul piano del gioco e abbiamo più costanza, anche se non basta, perché abbiamo perso meritatamente delle partite. Contro l’Atalanta abbiamo fatto una prestazione solida e vincere ci fa bene, dà più sicurezza. Ora bisogna trovare costanza, che è importante, lavoriamo ogni giorno per averla all’interno dell’intera stagione e della singola partita. In questo inizio di campionato abbiamo affrontato alcune sfide, ma non abbiamo avuto veri momenti di difficoltà, abbiamo sempre messo in campo quanto preparato in allenamento e a volte ha funzionato, a volte no. Contro l’Atalanta siamo stati bravi soprattutto nel secondo tempo, quando ci hanno messi sotto pressione ma abbiamo gestito bene la situazione rispetto ad altre volte ed è arrivata una vittoria meritata. Questa partita mostra che stiamo crescendo e che possiamo dare del filo da torcere a tutti. Ora giochiamo contro la Roma, una partita difficile contro una squadra e un mister di grande esperienza. Giocano uomo su uomo, sono aggressivi, bravi in possesso, hanno giocatori di livello e stanno attraversando un trend positivi, sono vicini al primo posto in campionato e ieri hanno vinto in trasferta in Europa League, questo ci fa capire cosa ci aspetta. Dovremo essere concentrati, difendere bene, ma anche fare bene in attacco, ed essere squadra. Sarà una partita simile a quella contro l’Atalanta e l’esperienza in questo senso ci aiuterà. Sarebbe bello andare in vantaggio a inizio gara, ma loro sono forti e ho grande rispetto per loro. Sarà una partita interessante, una grande sfida, e faremo di tutto per metterli in difficoltà e fare punti”.

Come affrontare la Roma
“Non basterà ripetere la gara fatta contro l’Atalanta. La Roma è un po’ superiore ai bergamaschi, hanno giocatori di valore, pressano bene, sono forti nei duelli e giocano pure in casa. Hanno perso l’ultima in trasferta, ma non hanno fatto male, meritavano di segnare all’inizio ma a volte il calcio è così. Noi dobbiamo essere concentrati su noi stessi, fare la prestazione giusta e potremo avere le nostre opportunità, ma solo giocando tutti assieme. Sarà una grande sfida contro una squadra di qualità, dobbiamo dare il nostro meglio, sono partite che fanno crescere e siamo motivati per dare tutto. Sarà importante l’approccio, abbiamo studiato l’avversario e sappiamo cosa possono fare. Non siamo i favoriti, ma vedremo come andrà”

Davis
“Davis, se tutto va bene in rifinitura, sarà con noi domenica. Non credo potrà partire da titolare, perché si è allenato poco in gruppo, ma è positivo averlo e potrà fare almeno mezz’ora. Se sarà necessario darà il suo contributo contro la Roma, poi sfrutterà la pausa nazionali per tornare pienamente in condizione. Ieri in allenamento, quando era in gruppo, ha fatto gol e mostrato la sua solita pericolosità, è motivato per aiutare la squadra”.

Gli assenti
“Miller non ci sarà a Roma, ha subito una contusione in allenamento. Anche Kristensen, come sapete, sarà assente. Gli altri sono tutti a disposizione”.

Zemura e Kamara
“Durante la preparazione tutti hanno avuto modo di giocare, Zemura ha lavorato bene e si è guadagnato un vantaggio, giocando poi le prime partite della stagione. Kamara è uno che non molla mai e vuole sempre dare il suo contributo, lo ha mostrato in allenamento, ha aspettato la sua occasione e l’ha sfruttata bene. A sinistra abbiamo una bella concorrenza, ora è in vantaggio Kamara e mi aspetto la reazione di Zemura, che deve continuare a lavorare duramente e aspettare la sua possibilità. È positivo averli entrambi a disposizione. Kamara aveva sfruttato l’ultima pausa nazionali per lavorare mentre Zemura era via, ora di nuovo Jordan sarà impegnato con la Nazionale e quando succede così poi può capitare di dover impiegare di più chi è rimasto a Udine. Contro la Roma giocherà Kamara, ultimamente è molto sul pezzo e sta avendo un buon equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva, spero che a Roma vedremo la sua versione migliore. Il nostro successo dipenderà anche da lui, la Roma ha una fascia destra forte e bisognerà lavorare bene, lui è pronto. L’assist contro l’Atalanta gli ha fatto molto bene, dagli esterni noi ci aspettiamo energia e corsa ma anche assist e gol, siamo sulla strada giusta per migliorare su entrambe le fasce”.

Zaniolo
“Zaniolo sta migliorando, il nostro obiettivo è che sia un giocatore chiave per noi. Ci dà esperienza, qualità, energia, non si risparmia mai ed è bello vederlo giocare, anche se può migliorare in alcune cose. Se lo farà, diventerà ancora più importante per noi. Sta lavorando molto bene, sta correndo tanto, se continua così può diventare un giocatore completo. Può fare gol, assist, mettere in difficoltà le difese, ma può anche essere utile in fase di non possesso. È in un momento cruciale della sua carriera, ha già avuto dei momenti difficili e ora deve trovare costanza. Per ora sta facendo un lavoro meraviglioso, segna, è sempre presente mentalmente, è motivato. Sarà così anche contro la Roma, che per lui è un avversario speciale. Lì magari non tutti lo amano e lui lo sa, ma fa parte del calcio. Nicolò sarà concentrato al 100% sull’Udinese. Il suo obiettivo è continuare a segnare e spero riparta dal gol segnato all’Atalanta”.

Palma, Bertola e Goglichidze
“Palma sta crescendo, ha fatto bene in Coppa Italia, poi meno bene contro il Sassuolo – ma ricordiamoci che è molto giovane – e ora sono contento del contributo che ha dato contro l’Atalanta, dove ha raccolto i frutti del suo lavoro. Vedo come si allena e ha le sue possibilità, non so se da titolare a Roma, ma sia lui, che Bertola, che Goglichidze hanno le loro possibilità. Sono tre giovani, con poca esperienza in Serie A – se vediamo i tre centrali della Roma la situazione è opposta – e hanno bisogno di crescere, sono giocatori interessanti, dei bravi ragazzi e avranno tutte le possibilità per dire la loro. A Udine cerchiamo esattamente questo tipo di giocatori. Finora hanno fatto abbastanza bene, devono migliorare in alcune cose, ma è questione di tempo. Dietro abbiamo anche Solet, che comunque è giovane perché è del 2000 e non ha così tanta esperienza in Serie A, e poi c’è Kabasele, un giocatore importante per la sua esperienza e per il suo ruolo da leader. Quando ho saputo dell’infortunio di Kristensen ero sicuro che avrebbe potuto sosituirlo bene. In futuro, però, nulla ci vieta di giocare con tre giovani in difesa se questi cresceranno. Partite come quella contro l’Atalanta sono importanti per crescere raccogliendo punti, ora dovremo fare una buona prestazione contro la Roma, che ci metterà in difficoltà. Dovremo lavorare bene in fase difensiva ma anche in possesso, loro hanno segnato tanto in contropiede e rubando il pallone, dovremo gestirlo bene e ridurre gli errori. C’è bisogno del contributo di tutti, dall’attacco alla difesa”.

Ekkelenkamp
“Ha avuto una fase meno semplice. In preparazione aveva lavorato molto bene, poi si è infortunato e ha perso il ritmo, ma sappiamo cosa può dare. Lui dà sempre tutto e lavora bene, deve essere più coraggioso in campo. Contro l’Atalanta ha fatto bene, una prestazione attenta e ha dato un grande contributo anche dal punto di vista della corsa. Spero riprenda da quella prestazione e continui così, che diventi più costante e faccia ancora meglio”.

Milan Roma, spunta un clamoroso retroscena su Mancini! E’ successo nel tunnel degli spogliatoi, la rivelazione

Milan Roma, svelato un curioso retroscena sul difensore giallorosso Mancini: l’episodio nel tunnel degli spogliatoi

La sfida tra Milan e Roma ha preso il via con qualche minuto di ritardo, dovuto al mancato rispetto dell’orario da parte della squadra guidata da Massimiliano Allegri. I rossoneri, infatti, non si sono presentati puntualmente nel tunnel che conduce al campo, causando un piccolo slittamento dell’inizio della partita.

A chiarire l’accaduto ci ha pensato il Bordocam di DAZN, che ha ripreso quei momenti mostrando anche un siparietto curioso: Gianluca Mancini ha rivolto una battuta al direttore di gara Marco Guida, stemperando con ironia la breve attesa prima del fischio d’inizio.

«O multa o partono 1 sotto, decidiamo», si è rivolto così (ridendo ndr) il capitano dei giallorossi nei confronti dell’arbitro della gara.

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Lotta Scudetto, Romero ammette in esclusiva a CalcioNews24: «L’Inter mi sembra nettamente più forte, poi direi Napoli e Milan. La Juventus…»

Lotta Scudetto, Romero svela la sua favorita per il campionato di Serie A in esclusiva ai microfoni di CalcioNews24: le sue parole

Domani alle 18 si gioca il derby della Mole tra Juventus e Torino. Tra gli spettatori ci sarà anche Attilio Romero, ex presidente granata (2000-2005), che ha raccontato in un’intervista esclusiva a Calcionews24 la sua vita legata al Toro. I derby sono il filo conduttore dei suoi ricordi, insieme alla memoria di Gigi Meroni, cui dice di pensare ogni giorno. Ecco un estratto delle sue parole:

Allarghiamo lo sguardo. Su chi punta nella lotta scudetto?
«Mah… l’Inter mi sembra nettamente più forte. Nettamente più forte anche come organico. Ha una rosa ampia, di grande spessore».

Napoli e Milan invece?
«Il Napoli ha un ottimo allenatore, ho una grande stima per Conte. Però ha una rosa – rispetto all’Inter – inferiore. Poi se adesso McTominay è un po’ calato e De Bruyne è infortunato, qualche difficoltà può emergere. Il Milan non lo so, vedremo col rientro di Pulisic… Però, ripeto, per me l’Inter è la favorita, poi direi Napoli e Milan. La Juventus la lascerei perdere a questo punto».

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Juve, Elkann chiarisce: «Continuiamo a essere pienamente impegnati nei confronti della Juventus». Le sue dichiarazioni

Elkann chiude alle voci di cessione della Juventus: l’AD di Exor conferma l’impegno della famiglia Agnelli-Elkann

John Elkann, amministratore delegato di Exor – la holding che detiene il controllo della Juventus – ha respinto con decisione ogni ipotesi di cessione da parte della famiglia Agnelli-Elkann. Intervistato da Reuters, Elkann ha sottolineato l’impegno totale verso il club e ha ribadito il legame storico e inscindibile che unisce la famiglia alla Vecchia Signora.

Elkann ha quindi toccato il tema delle partnership con nuovi investitori, tra cui Tether, società attiva nel settore delle criptovalute e oggi secondo azionista del club bianconero. Il presidente di Exor si è dichiarato disponibile a valutare proposte e contributi costruttivi, ribadendo però che l’attenzione principale rimane concentrata su un unico obiettivo prioritario.

PAROLE – «Continuiamo a essere pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne gli azionisti di controllo da oltre un secolo».

ELKANN – «Siamo e siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e passione per il club. Sosteniamo il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo team dirigenziale, poiché la nostra priorità resta quella di coniugare risultati sportivi positivi con la disciplina finanziaria».

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Vanoli Fiorentina, come giocheranno i viola con il nuovo tecnico? Ecco tutte le ipotesi sul tavolo, tra moduli possibili e la scelta sui calciatori

Vanoli Fiorentina: quale sarà l’identità tattica dei viola? Tutte le soluzioni allo studio, tra moduli alternativi e scelte sugli uomini a disposizione

Dopo settimane difficili e un avvio di campionato deludente, la Fiorentina ha scelto di interrompere il rapporto con Stefano Pioli e affidare la panchina a Paolo Vanoli, reduce dall’esperienza al Torino. La squadra si trova in una situazione complicata, ultima in classifica dopo dieci giornate, e l’obiettivo immediato è quello di invertire la rotta, ritrovando entusiasmo e fiducia attraverso una serie di risultati positivi che possano rilanciare la stagione ancora lunga.

Dal punto di vista tattico, l’arrivo di Vanoli non dovrebbe stravolgere l’impianto difensivo già visto finora. L’ex tecnico di Venezia e Torino ha come punto fermo la difesa a tre, che rappresenta la base del suo gioco. A Firenze potrà contare su un organico adatto a sostenere questa filosofia, con particolare attenzione al ruolo degli esterni, chiamati a un lavoro costante di corsa e sacrificio per trasformare il 3-5-2 in un 5-3-2 in fase difensiva, senza rinunciare a spinta e profondità quando la squadra attacca.

Il vero nodo riguarda l’attacco, dove la Fiorentina dispone di un reparto ricco di alternative ma ancora poco incisivo. Giocatori come Kean, Gudmundsson, Dzeko e Piccoli offrono varietà e duttilità tattica, ma devono ancora esprimere appieno il loro potenziale. Sarà compito di Vanoli trovare la giusta combinazione e valorizzare le qualità dei suoi uomini offensivi, così da trasformare la solidità difensiva in un gioco capace di produrre gol e risultati concreti.

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Mercato Inter, con Sommer in scadenza di contratto i nerazzurri puntano forte su quel portiere in Serie A. Le ultimissime

Mercato Inter: con Sommer in scadenza di contratto, i nerazzurri accelerano per un talento tra i pali in Serie A

La stagione 2025/2026 potrebbe segnare l’ultimo capitolo di Yann Sommer all’Inter. Il portiere svizzero, vicino ai 37 anni e con il contratto in scadenza, sembra destinato a lasciare spazio a nuove soluzioni. La dirigenza nerazzurra, consapevole dell’importanza strategica del ruolo, ha già iniziato a muoversi sul mercato per individuare un erede all’altezza.

Tra i profili monitorati spicca quello di Elia Caprile, estremo difensore del Cagliari. Classe 1999, protagonista di una stagione brillante in Serie A, Caprile si sta affermando come uno dei talenti più promettenti del panorama italiano. Le sue prestazioni hanno convinto anche gli osservatori interisti, che lo considerano un candidato ideale per raccogliere l’eredità di Sommer.

Il nodo principale resta la valutazione del giocatore: il Cagliari, che lo ha riscattato dal Napoli per circa 8,5 milioni, oggi lo stima almeno 35 milioni. Una cifra significativa, che spinge l’Inter a studiare formule alternative. Tra le ipotesi più concrete c’è quella di un prestito con diritto di riscatto, soluzione che consentirebbe di dilazionare l’investimento. Non è escluso, inoltre, l’inserimento di contropartite tecniche per ridurre l’esborso economico.

La situazione è seguita con grande attenzione dalla dirigenza nerazzurra. L’estate potrebbe portare a un vero e proprio cambio di guardia tra i pali: l’addio di Sommer appare sempre più probabile, mentre l’arrivo di Caprile rappresenterebbe una scommessa di prospettiva per il futuro dell’Inter.

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Romero: «Derby? Ci spero, ma il Toro ha perso lo spirito battagliero. Vi racconto quel 3-3 da presidente» – ESCLUSIVA

Attilio Romero in esclusiva, da Juventus-Torino di sabato ai derby vissuti da presidente, la lotta scudetto in Serie A e il ricordo di Gigi Meroni

Domani alle 18 il Torino farà tappa in casa della Juventus per scrivere un’altra pagina del derby della Mole. Collegato davanti al televisore ci sarà anche Attilio Romero, lui che di stracittadine con i cugini bianconeri ne ha “giocate” anche da presidente del club. Alla guida della società dal 2000 al 2005, “Tilli” lega indissolubilmente la sua vita ai granata. Quest’oggi, nell’intervista rilasciata in esclusiva per le colonne di CalcioNews24 ha raccontato alcune delle fotografie di questa vita. I derby il filo conduttore: dai più celebri del passato a quello che attende gli uomini di Marco Baroni sabato sera. Spazio, anche, per un’altra pagina di storia del Torino che si intreccia con la sua di storia. Quella di Gigi Meroni, a cui – commenta – «Penso ogni giorno».

Buongiorno Attilio Romero, è in arrivo il derby della Mole… Domanda secca: guarderà la partita?
«Certo, la partita la guarderò. E lo spirito sarà sempre granata, anche se ormai questi derby li guardo sempre in modo circospetto, sappiamo come vanno a finire… da anni. Io da presidente alcuni li ho vissuti, non l’ho mai vinto, però ho fatto quel mitico 3-3; dove al primo tempo perdevamo 3-0. Un derby passato quasi alla storia. Una partita peraltro alterata dall’arbitraggio: un giocatore della Juventus non venne espulso per un fallo su un nostro calciatore ormai lanciato…».

Ai tempi del Var crede che sarebbe stato espulso?
«Certamente, sarebbe stato espulso».

Quindi il derby che ricorda con maggior piacere è quel 3-3?
«Sì, come presidente, quel 3-3. Però se dovessi considerare tutti i derby della mia vita – quindi non solo da presidente – penso a uno di quando ero bambino. Avevo dieci anni, il Torino si chiamava “tolmone torino”, poi a fine stagione retrocedette in Serie B. Eppure quel Torino – ultimo in classifica – batté la Juventus 3-2, con tripletta del centravanti Virgili.

Poi ce ne sono stati tanti, come la rimonta dell’83. Però, ripeto, il derby che ricordo con particolare trasporto è quello del 3-3. Dopo il primo tempo mi dissero: “Presidente ci dispiace, una roba del genere…”. E invece nel secondo tempo ne abbiamo fatti tre. E aggiungo: se avessimo giocato altri dieci minuti avremmo vinto (ride, ndr). Naturalmente sul 3-3 l’arbitro diede un rigore alla Juventus (ride ancora, ndr). Fu l’episodio della famosa buca di Maspero. Salas calciò a dieci metri sopra la traversa, anche se – devo ammettere – non so quanto influenzato dalla buca».

Si ricorda come esultò al gol del 3-3?
«Sì, credo di aver fatto delle capriole in tribuna (ride, ndr). Credo di essermi lasciato andare all’esultanza più infantile e più euforica. Quando nel secondo tempo ha segnato Lucarelli ho pensato: “Beh, almeno la perdiamo in modo dignitoso”. Poi il rigore di Ferrante e si arriva al 3-2 e dici “Va beh, ci siamo battuti bene”. Poi il 3-3… mi sembrava di sognare».

Eppure negli ultimi 20-25 anni la storia dei derby è ben diversa. Si è dato una spiegazione a questa tendenza?
«Questo è incredibile. Io sono tifoso del Torino da quando ero bimbo, quindi dagli anni ‘50, ricordo la Juventus di Charles, Sivori, Nicolè. Noi eravamo una squadra da ultimi posti sempre, però ci battevamo da guerriglieri, in un modo feroce! E ne abbiamo anche vinti di derby da più deboli! Adesso invece ci sono delle partite amorfe, senza alcuna anima, nessuno spirito da contrada.

Però una spiegazione non so darmela francamente. Anche perché abbiamo affrontato delle Juventus non spettacolari, ‘normalissime’. Ma noi siamo stati inesistenti. E’ diventata una partita dove sai già che perdi in partenza e se va bene arriva un pareggio. Sì, ne abbiamo vinto uno (nel 2015, ndr), anche se era uno pseudo-derby. La Juventus aveva già praticamente vinto lo scudetto e fece giocare le seconde linee. Ma ripeto, la spiegazione a questa arrendevolezza degli ultimi anni non so darmela».

Lei in tutta onestà crede che i tifosi del Torino sperano nella vittoria per sabato?
«Ogni volta dici: “Boh, sarà la volta buona?”. Se non altro dal punto di vista probabilistico, statistico. Non saprei fare un pronostico. Ripeto, questa non è una Juventus stellare».

C’è un giocatore della Juventus che toglierebbe a mister Spalletti?
«Beh Yıldız, in questo momento anche Vlahovic, che sembra rinato. Fino a un po’ di tempo fa – anche se non seguo troppo le vicende juventine – sembrava spento. E aggiungo anche Conceição: è uno di quelli che saltano l’uomo. E quelli che vanno via all’uomo decidono»

E su Marco Baroni invece, qual è il giudizio di Romero?
«Credo che la stia gestendo bene. Non è uno appariscente, non è un trascinatore di folle. Nella sua carriera ha fatto delle buone cose, per cui è una persona che si sta muovendo bene sul campo, ma anche fuori! Bene nelle interviste, bene nelle dichiarazioni… non è uno che fa dichiarazioni roboanti. Anzi, è una persona composta e brava. Per cui finora è un giudizio largamente positivo. Poi sulla classifica… secondo me la squadra è da metà classifica»

Allarghiamo lo sguardo. Su chi punta nella lotta scudetto?
«Mah… l’Inter mi sembra nettamente più forte. Nettamente più forte anche come organico. Ha una rosa ampia, di grande spessore».

Napoli e Milan invece?
«Il Napoli ha un ottimo allenatore, ho una grande stima per Conte. Però ha una rosa – rispetto all’Inter – inferiore. Poi se adesso McTominay è un po’ calato e De Bruyne è infortunato, qualche difficoltà può emergere. Il Milan non lo so, vedremo col rientro di Pulisic… Però, ripeto, per me l’Inter è la favorita, poi direi Napoli e Milan. La Juventus la lascerei perdere a questo punto».

Cambiamo diametralmente argomento e tocchiamo un tema decisamente più delicato. E’ trascorsa da poco una data che si intreccia inscindibilmente con la sua storia. Quali sono i pensieri più intimi che le vengono in mente ogni 15 ottobre?
«Ma sai, io non ci penso solo il 15 ottobre. Io ci penso tutti i giorni a Gigi Meroni. Quella è una data celebrativa, classica… tristemente classica. Poi io ci passo davanti tutti i giorni… abito vicino al luogo dell’incidente, quindi ci passo cinque o sei volte al giorno. Ho un ottimo rapporto con la sorella, che è una persona squisita, splendida. Una persona deliziosa. Su Meroni… penso a quel derby del 4-0, di una settimana dopo. Ma al di là di questo, davvero, è un pensiero che mi accompagna giorno dopo giorno. Il 15 ottobre sì, è il giorno, ma il rapporto affettivo e il valore di Meroni è come tutti gli altri giorni. Non è che si accetti di più il 15 ottobre…».

Concludiamo tornando su un tema decisamente più allegro. Completi lei la frase: “Se sabato il Torino dovesse vincere il derby…”
«Beh festeggio! Intimamente naturalmente. Anche se ammetto che sono così disabituato che non so in che modo festeggerò. Magari ripenserò a come ho festeggiato l’ultima volta, quindi dovrò tornare tanto indietro con i ricordi (ride, ndr). Magari preparerò una bottiglia di champagne. O scaramanticamente non la guardo (ride ancora, ndr)»

Si ringrazia Attilio Romero per la gentilezza e la disponibilità mostrate in questa intervista.

Torino, Casadei parla prima del derby: «È il mio primo derby: la prima cosa che mi viene mente è che sarò sommerso dalle emozioni»

Torino, Casadei: la spinta dei tifosi e la voglia di lasciare un segno accendono il cuore del centrocampista

Sono trascorsi nove mesi dall’arrivo di Cesare Casadei nel mondo granata. Domani, all’Allianz Stadium, lo attende la sua prima grande emozione: il Derby della Mole contro la Juventus.

Il centrocampista, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha confessato che sarà una sfida carica di emozioni. Sa bene quanto significhi per i tifosi e per la società, ma ha sottolineato che la chiave sarà mantenere lucidità e concentrazione. Pur riconoscendo la forza dei bianconeri, Casadei è convinto che in partite come questa a fare la differenza siano la mentalità, l’atteggiamento e soprattutto il cuore.

CESARE CASADEI – «Emozionante, tanto emozionante. Ne conosciamo il valore per noi, per la società, per i tifosi. È il mio primo derby: la prima cosa che mi viene mente è che sarò sommerso dalle emozioni. L’importante sarà saperle gestire, restare concentrati e non farsi prendere troppo dal momento per fare quello che bisogna fare. Pur consapevoli della forza della Juventus, in queste partite possono incidere la mentalità, l’atteggiamento e il cuore. Sin dai primi giorni della settimana si è sentito un clima differente.

Martedì, al Filadelfia durante l’allenamento, è stato importante stare con i tifosi: ci hanno trasmesso la loro energia per prepararci al meglio anche dal punto di vista caratteriale e sul piano della volontà. Prima di tutto che la rivalità è tanta, ma per capire cosa significhi fino in fondo aspetto di giocarlo. Chi è al Toro da tanto tempo mi sta trasferendo il significato: è una partita importante, dal punto di vista emozionale è diversa dalle altre. I derby in generale, ma soprattutto questo di Torino, vanno oltre i valori tecnici e le tattiche. Ciò che conta è il fattore mentale, chi ha più fame di vincere. Tantissima, è fuori dubbio. Siamo un Toro affamato, abbiamo tanta voglia di riscrivere un pezzettino di storia. Bisognerà tradurre questa fame preparando la partita al meglio: non sarà facile, ce la metteremo tutta. Entrare con l’atteggiamento sbagliato.

Può apparire difficile, perché in una partita così sentita sbagliare l’atteggiamento sarebbe da stupidi. Ma noi più che pensare all’errore da non fare, ci stiamo concentrando su quello che dobbiamo fare: stiamo curando qualsiasi dettaglio. Io direi: adrenalina. Perché c’è tanta voglia di essere al fischio d’inizio: io proprio non vedo l’ora che il derby inizi. È il sentimento diffuso in tutta la squadra. Molte volte capita che ci si incroci dopo aver vissuto un’esperienza insieme. Ma dal momento che si è in campo, non si hanno amici. Sarà senza dubbio bello rivedere il mister, ma sapendo che oggi è l’allenatore della Juve…. Non l’ho mai nascosto, per me sarebbe una grande soddisfazione tornare in Nazionale. Ma so che l’unica strada è fare bene con il Toro.

Il mister in panchina può fare la differenza, comunque sia il suo lavoro lo svolge soprattutto durante la settimana. Sappiamo che lì sarà con noi. Sin dal primo giorno, in ritiro, il mister ha sempre speso belle parole nei miei confronti e mi ha sempre dimostrato che crede in me. Mi sta dando tanta fiducia, penso che io sia in un percorso di crescita: mi sta dando modo di sbagliare, di esprimermi, di migliorare. Mi fido del percorso intrapreso con il mister, con lui potrò avere grandi soddisfazioni. Mi sta aiutando a capire quale deve essere la mia dimensione da calciatore. Sta cercando di farmi capire il mio posizionamento, i tempi di gioco: vede in me grandi doti fisiche da tradurre negli inserimenti e nel riempimento degli spazi. Sono un romagnolo abbastanza scaramantico: non si dice, altrimenti non succede».

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Calciomercato Milan, ecco il clamoroso scenario! Quel giocatore è finito nel mirino dei rossoneri già da tempo: tutti i dettagli

Calciomercato Milan, spunta lo scenario! Un talento da tempo è entrato nel radar dei rossoneri: ecco cosa trapela dalle ultime

Il destino di Robert Lewandowski, bomber polacco e tra i centravanti più prolifici della sua generazione, si annuncia come uno dei temi caldi del prossimo calciomercato estivo. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Sport, l’attaccante è consapevole dell’interesse del Milan e considera i rossoneri una delle poche opzioni credibili per restare competitivo ai massimi livelli in Europa, qualora decidesse di lasciare la Catalogna.

La priorità resta il Barcellona

Nonostante le voci di mercato, il 37enne è legato al Barcellona da un contratto fino al 2026 e ha già comunicato alla dirigenza la sua volontà di restare almeno per un’altra stagione. Un segnale di fedeltà e professionalità, soprattutto in un momento in cui le offerte milionarie provenienti dall’Arabia Saudita potrebbero facilmente tentarlo.

Per agevolare la sua permanenza, Lewandowski sarebbe disposto a rivedere al ribasso il proprio ingaggio, alleggerendo così il peso sul bilancio blaugrana. Inoltre, l’ex Bayern Monaco accetterebbe senza problemi un ruolo meno centrale nelle rotazioni offensive, pur di chiudere la sua avventura spagnola con dignità e spirito di squadra.

Il Milan osserva

Dall’altra parte, il Milan segue con attenzione l’evolversi della situazione. I rossoneri vedono in Lewandowski il profilo ideale per guidare l’attacco: esperienza, carisma e fiuto del gol, qualità che oggi mancano al reparto avanzato.

Un eventuale approdo del polacco a Milano rappresenterebbe non solo un colpo mediatico di enorme portata, ma anche un’operazione strategica, sulla scia di altri grandi campioni arrivati a fine ciclo. Un innesto capace di alzare l’asticella delle ambizioni rossonere, soprattutto in chiave Champions League.

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CDA Juventus, ecco i nomi eletti nella giornata di oggi: Ferrero presidente, entra Comolli! C’è un membro di Tether, tutti gli aggiornamenti

CDA Juventus: Comolli nominato AD, Ferrero presidente. Respinta la richiesta di Tether, ma il socio forte ottiene comunque un seggio in consiglio

L’Assemblea degli Azionisti della Juventus, riunitasi oggi, venerdì 7 novembre 2025, ha definito la struttura di governo del club per il prossimo triennio. Il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato con l’ingresso di nuove figure strategiche e la conferma del presidente, nonostante il tentativo di “blocco” procedurale avanzato dal nuovo socio di peso, Tether.

La giornata segna così la piena formalizzazione dell’assetto voluto da John Elkann e Damien Comolli.

Consiglio di Amministrazione: 9 membri per tre anni L’Assemblea ha approvato quasi all’unanimità la proposta relativa alla composizione e alla durata del CdA, fissando a nove il numero dei componenti e a tre anni il mandato.

Respinta con decisione la mozione di Tether (sub 3.1), che chiedeva di subordinare la nomina del board all’approvazione dell’aumento di capitale: il 92,18% dei voti contrari ha sancito la compattezza della maggioranza e la solidità della governance bianconera.

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Conferenza stampa Gregucci: «Il ritiro serve per stare insieme e per risolvere le cose! Siamo in Serie B e dobbiamo lottare»

Conferenza stampa Gregucci: l’allenatore della Sampdoria ha presentato l’impegno con il Venezia, in programma per il 12° turno di Serie B

Domani sera, alle ore 19:30, lo stadio Pier Luigi Penzo farà da cornice alla sfida valida per la 12ª giornata di Serie BKT. Nella giornata odierna il tecnico Angelo Gregucci ha preso la parola in conferenza stampa per presentare l’atteso confronto. Ecco un estratto:

RITIRO – «Il ritiro serve per stare insieme e per risolvere le cose! Non siamo in possesso del Dio del calcio che risolve: è una presa di coscienza sulla situazione che viviamo. Sono abbastanza oggettivo sulle verità, guardo la classifica, c’è un avversario importante con grande qualità. Vogliamo contrapporci al massimo, si deve fare il possibile: stare insieme, lavorare, guardarci in faccia, avere delle responsabilità e dividerle tutti quanti. Era per cooperare, è servito a questo il ritiro».

ATTEGGIAMENTO – «L’atteggiamento è quello che si porta fuori con il ritiro, abbiamo chiesto dei sacrifici, dovremo far di più. Quindi quando vai in ritiro e c’è tanta partecipazione, in campo ci devono essere le stesse condizioni: avere una squadra che si rappresenta e che riconosca i momenti di difficoltà e che li sappia superare insieme. E’ la visione, questa gara ci porterà ad avere quei comportamenti perché dovremo superare le difficoltà insieme».

RESPONSABILITA’ – «C’è il tempo per assumersi le proprie responsabilità! Siamo in fondo alla classifica, bisogna riconoscere questo e saper lottare. Siamo in Serie B e dobbiamo necessariamente lottare. Alchimie, chiacchiere, aria fritta è fuffa. C’è un momento di difficoltà, tutti devono fare qualcosa in più. Abbiamo fatto una buona partita sotto il profilo dei numeri, non basta! Dovremo cercare di sbagliare meno e di essere più determinati quando proponiamo situazioni offensive. Sono concetti semplici e banali, quando arriva la partita ci dobbiamo far trovare pronti».

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