Pagina 193 – Calcio News 24

Como Inter, Bastoni ancora sommerso dai fischi al Sinigaglia: Ambrosini in telecronaca prende posizione! Ecco cosa è successo

Como Inter, nuovo caso Bastoni: tifosi contro il difensore nerazzurro, Ambrosini interviene in telecronaca e condanna i fischi

A San Siro, Alessandro Bastoni continua a essere accolto con affetto dai tifosi dell’Inter, ma lontano da Milano il clima cambia radicalmente. Il difensore nerazzurro viene infatti regolarmente fischiato in trasferta, conseguenza degli episodi che lo hanno visto protagonista nelle ultime settimane: prima la simulazione che ha portato all’espulsione di Kalulu nel match contro la Juventus, poi il fallo costato il rosso nella finale playoff tra Italia e Bosnia. Situazioni che hanno alimentato polemiche e che ora si riflettono sull’ambiente attorno al giocatore.

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La tensione si è riproposta anche a Como. Già nella semifinale d’andata di Coppa Italia i tifosi lariani avevano preso di mira Bastoni, e nella gara di campionato della 32ª giornata la scena si è ripetuta al Sinigaglia, aggravata dal ricordo fresco del disastro di Zenica. Ogni suo tocco di palla è stato accompagnato da una bordata di fischi, segno di un malcontento che non accenna a diminuire.

Il comportamento di una parte del pubblico è stato sottolineato in diretta da Pierluigi Pardo su DAZN, mentre Massimo Ambrosini, al commento tecnico, ha espresso apertamente il proprio dissenso verso questo trattamento riservato al numero 95 di Chivu. “E’ anche ora di finirla, cortesemente”, ha dichiarato l’ex centrocampista, invitando a riportare il clima attorno al giocatore entro i confini della sportività.

Bologna, Italiano sicuro: «Vittoria meritata per quello che abbiamo fatto vedere. Su Orsolini e Bernardeschi vi dico questo»

Bologna Lecce, nel post gara Italiano è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si è giocata al Dall’Ara

Nel post gara di Bologna Lecce, Vincenzo Italiano è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico dei rossoblù:

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PAROLE «Giovedì abbiamo fatto una grandissima partita ma abbiamo concesso errori che ci hanno fatto male. Non so quante chance abbiamo ma ce la metteremo tutta. Stiamo cercando di trovare la soluzione alle sconfitte casalinghe, che sono arrivate per vari motivi e dobbiamo capire il motivo, che potrebbe essere la troppa frenesia e la voglia di arrivare al risultato. Oggi siamo rimasti ordinati e abbiamo creato presupposti per fare gol. Sono contento per Orsolini che ha ritrovato il gol dopo tanto tempo. Vittoria meritata per quello che abbiamo fatto vedere»

PARTITA GIOVEDI’ – «Il tridente può essere una soluzione per la gara di giovedì? Dobbiamo cercare di usare tutta la qualità che abbiamo. Vedendo le partite in Europa dobbiamo cercare di portare dalla nostra parte qualche episodio. La concorrenza con Bernardeschi ha fatto soffrire Orsolini? Orsolini non ha mai patito Bernardeschi, vedete gli abbracci e l’unione dello spogliatoio. Ha pagato il fatto di essere abituato da molti anni a segnare con continuità e in un momento di difficoltà ha sofferto quello»

ITALIANO A SKY – «Massima fiducia in Orsolini da parte di tutto l’ambiente, oggi è stato bravo con una prestazione di qualità. Bravo Bernardeschi a dargli questa grande palla per il 2-0. Abbiamo concesso poco e abbiamo meritato la vittoria».

Manchester City, si riapre la lotta al titolo: 0-3 pesantissimo al Chelsea e distanza ridotta dall’Arsenal

Il Manchester City rimette tutto in discussione nella corsa al titolo: 0-3 a Stamford Bridge e Premier di nuovo apertissima

La corsa al titolo in Premier League resta una questione tra Arsenal e Manchester City, con un finale che potrebbe riservare scenari clamorosi. La sconfitta dei Gunners per 1-2 contro il Bournemouth ha riaperto tutto, permettendo ai Citizens di accorciare grazie allo 0-3 inflitto al Chelsea a Stamford Bridge. Il distacco ora è di sei punti, ma con una partita in meno per la squadra di Guardiola, che torna così pienamente in corsa.

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Il City ha di fatto il destino nelle proprie mani: vincendo il recupero e lo scontro diretto del prossimo weekend — da giocare all’Etihad e senza impegni europei in mezzo, a differenza dell’Arsenal atteso dal ritorno di Champions contro lo Sporting CP — potrebbe concretizzarsi un arrivo a pari punti. In quel caso, come da regolamento della Premier League, il titolo verrebbe assegnato in base alla differenza reti: al momento Arsenal a +38, City a +35. Ogni gol, segnato o subito, può pesare in modo decisivo nella volata finale.

Il calendario aggiunge ulteriore tensione. L’Arsenal, oltre allo scontro diretto, affronterà cinque squadre della parte destra della classifica e avrà almeno un’altra gara di Champions, fino a un massimo di quattro in caso di percorso fino alla finale. Il Manchester City, invece, attende la data del recupero contro il Crystal Palace e dovrà anche giocare la semifinale di FA Cup contro il Southampton il 25 aprile, con la possibilità di una finale a fine stagione. Una corsa a due che promette scintille fino all’ultimo minuto.

Lecce, Di Francesco sicuro: «Non bisogna mollare, perchè mancano sei partite. Per i nostri tifosi bisogna lottare e non mancare d’intensità e voglia»

Bologna Lecce, nel post gara Di Francesco è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si è giocata al Dall’Ara

Nel post gara di Bologna Lecce, Eusebio Di Francesco è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico dei giallorossi:

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PAROLE «Abbiamo, ovviamente, sprecato una grande opportunità all’inizio. Come con l’Atalanta, una volta subito il primo gol, non siamo piu stati compatti. Non bisogna mollare, perchè mancano sei partite. Abbiamo subito troppo il Bologna ed è un qualcosa che ad inizio stagione non sarebbe successo»

STULIC «Credo che il risultato condiziona tutto, dobbiamo lavorare meglio sull’identità, e ti dico perchè: se al primo gol ci si perde, devo trovare le corse giuste e lavorare su questo, perchè abbiamo subito due gol da nostri errori grossolani. Bisogna imparare e non ripetere questi errori nelle ultime sei partite»

TIFOSI «La spinta dei nostri tifosi è fondamentale, però loro ovviamente si aspettano di essere ricambiati. Il Bologna non ha bisogno di regali fatti da noi per batterci. Per i nostri tifosi bisogna lottare e non mancare d’intensità e voglia»

Como, Fabregas non ha dubbi: «Abbiamo pensato di andare così offensivi ma è la nostra identità. Vi spiego il piano gara»

Como Inter, nel pre gara Fabregas è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà al Sinigaglia

Nel pre gara di Como Inter, Cesc Fabregas è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico dei lariani:

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PAROLE – «Quanto coraggio ho visto nei miei? I ragazzi me l’hanno dimostrato, grandissima personalità e tensione: sono molto orgoglioso come allenatore, la cosa più difficile è far sentire ai giocatori cosa vuoi fare. Tutti mi hanno sempre dato la vita, non posso chiedere di più: poi si vince o si perde ma sono molto contento.

 INTER «Come mettere in difficoltà l’Inter? Ogni partita è diversa, siamo in un momento in cui la nostra squadra molto giovane deve capire tante cose: ci sentiamo bene, abbiamo trovato stimoli e tanta fiducia e rotazioni, ci conosciamo molto meglio. Quando giochi una semifinale di Coppa in due partite è vero che la prima puoi giocarla in modo diverso: questa è una partita di campionato, non possiamo pensare sia diversa e non l’abbiamo mai fatto. Abbiamo pensato di andare così offensivi ma è la nostra identità: Sergi Roberto dà grande esperienza e struttura nel difendere i mezzi spazi, vediamo un ruolo diverso per Diao e vediamo come va.

PIANO GARA –  «Questo è il piano gara, l’abbiamo provato: dobbiamo avere una personalità devastante contro una squadra che domina il 95% delle partite. Vediamo come arriviamo al secondo tempo e se ci saranno da fare cambi. Ultimamente sto vedendo tante partite: mi piace molto vedere l’altissimo livello dal vivo, è il massimo livello dove vorrei vedere la mia squadra, speriamo di arrivare ad una percentuale alta».

Inter, Chivu svela: «Ho chiesto ai ragazzi di non snaturarsi, tirare fuori il coraggio e interpretare i momenti della partita»

Como Inter, nel pre gara Chivu è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà al Sinigaglia

Nel pre gara di Como Inter, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico nerazzurro:

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PAROLE – «Come abbiamo vissuto il pari del Napoli? Noi pensiamo a noi e alla nostra competitività sapendo che affrontiamo una squadra che ha ambizioni importanti. Siamo consapevoli di essere la nostra miglior versione e di dover fare una grande prestazione per portare a casa punti. Ho chiesto ai ragazzi di non snaturarsi, tirare fuori il coraggio e interpretare i momenti della partita: non dobbiamo fare niente di diverso, dobbiamo mantenere quanto fatto con la Roma a livello di personalità e prestazione.

Bisogna battere colpo su colpo capendo bene i momenti e cosa dobbiamo fare. Senza Lautaro? Hanno già dimostrato settimana scorsa, non mi dimentico la prestazione di Thuram, Barella e Calhanoglu: tutti ragazzi che nella difficoltà hanno tirato qualcosa in più sempre da punto di vista della leadership. Devono farlo anche oggi».

Pagelle Bologna Lecce, Freuler e Orsolini decidono la gara! Salentini a rischio retrocessione – I VOTI

Pagelle Bologna Lecce: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Bologna Lecce: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

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I VOTI

BOLOGNA – Pessina 6.5; Joao Mario 6 (66′ Zortea 6), Lucumì 6.5, Casale 6, Miranda 6.5; Freuler 7, Moro 6 (85′ Bernardeschi sv); Orsolini 7, Sohm 6.5 (74′ Pobega 6), Cambiaghi 6 (74′ Rowe 6); Castro 6 (85′ Odgaard sv).

LECCE – Falcone 6.5; Veiga 6, Siebert 5, Tiago Gabriel 5.5, Ndaba 5 (46′ Gallo 6); Coulibaly 6, Ramadani 5.5; Pierotti 5.5, Ngom 5.5 (46′ Gandelman 5.5), Banda 5.5 (64′ N’Dri 6); Stulic 5 (64′ Cheddira 6).

Formazioni ufficiali Como Inter, le scelte di Fabregas e Chivu per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Como Inter: le scelte di Fabregas e Chivu per il match di Serie A, valido per la 32ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Como Inter, attesissima sfida valida per la 32a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Fabregas e Chivu.

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FORMAZIONI UFFICIALI COMO INTER

Como (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Diego Carlos, Kempf, Valle; Perrone, S.Roberto; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Fabregas

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Esposito, Thuram. Allenatore: Chivu.

Moviola Bologna Lecce, tutti i dettagli sull’episodio chiave della sfida diretta da Colombo

Moviola Bologna Lecce: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Lecce, valido per la 32ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Colombo .

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LA MOVIOLA

Bologna‑Lecce è stata una gara corretta ma non priva di episodi da moviola, con l’arbitro Andrea Colombo sempre ben posizionato. Nel primo tempo arrivano due ammonizioni nette ai danni del Lecce: prima Ngom per un intervento duro, poi Siebert per un fallo evidente in zona centrale. Al 26’ il Bologna trova il gol decisivo con Freuler, che ribadisce in rete un pallone vagante nell’area piccola: posizione regolare e nessun dubbio sulla validità della rete. Pochi secondi prima, Orsolini aveva colpito la traversa, episodio limpido e senza irregolarità. La prima frazione si chiude senza proteste né interventi VAR.

Nella ripresa, Colombo gestisce bene il ritmo e i numerosi cambi da entrambe le parti, senza che emergano episodi controversi. Il Lecce prova a rientrare in partita ma non crea situazioni che richiedano l’intervento del direttore di gara o della tecnologia. Tutti i cambi — compresi quelli multipli al 64’ e all’intervallo — avvengono senza contestazioni. Nel complesso, una direzione ordinata e lineare: nessun episodio dubbio in area, nessuna revisione VAR e un metro di giudizio coerente per tutta la gara.

McTominay sicuro: «Nulla è ancora finito per quello che sappiamo… Questo è il calcio, a volte ci sono dei risultati che non ci piacciono»

McTominay: «Nulla è ancora finito per quello che sappiamo… Questo è il calcio, a volte ci sono dei risultati che non ci piacciono»

Scott McTominay, autore del gol che ha permesso al Napoli di strappare un punto contro il Parma nella 32ª giornata di Serie A, ha commentato la prestazione ai microfoni di DAZN nel post‑partita.

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PAROLE «Nulla è ancora finito per quello che sappiamo (riferito alla corsa Scudetto, ndr). Oggi è stata molto difficile, dobbiamo continuare normalmente. Questo è il calcio, a volte ci sono dei risultati che non ci piacciono e questo è uno di quelli»

INTER «Per noi queste partite sono difficili, se non avessimo regalato loro un goal le cose sarebbero state diverse. Dobbiamo continuare ad allenarci come al solito, questo è il calcio»

INFORTUNI – «A caldo si dicono cose più vere, e per me era vero quello che ho detto dopo San Siro (“Provate a togliere all’Inter Thuram, Barella, Calhanoglu, Lautaro…”). Abbiamo avuto tanti infortuni, e per competere su più fronti abbiamo bisogno di giocatori. Abbiamo un grande gruppo, non piangeremo su come è andata questa stagione e vedremo cosa succederà. Fa parte del gioco. Ha giocato e sfruttato le proprie opportunità anche chi prima ha giocato meno, sarebbe potuta andare in un altro modo».

Calciomercato Juve, stop nella corsa a Senesi: richiesta economica giudicata eccessiva, il colpo a zero si complica

Calciomercato Juve: i bianconeri rallentano su Senesi: l’ingaggio chiesto dal difensore è fuori portata. Ecco cosa filtra

Il futuro di Marcos Senesi sembra ormai destinato a prendere una direzione lontana dall’Italia. Come riportato da Tuttosport, l’ultimo blitz degli agenti del difensore non ha prodotto l’effetto sperato: l’obiettivo era alimentare un’asta dopo i primi sondaggi della Juventus, ma la trattativa ha subito una frenata improvvisa. Senesi è pronto a lasciare il Bournemouth, ma lo scenario si è complicato rapidamente.

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A prendere il sopravvento sono infatti i club esteri, con diverse big della Premier League — Chelsea, Manchester United e Tottenham — che hanno manifestato un interesse concreto.

Per la Juventus, quello che sembrava un colpo a parametro zero particolarmente appetibile rischia di sfumare: la concorrenza inglese, forte di risorse economiche nettamente superiori, ha cambiato le dinamiche dell’operazione. Il nodo principale resta l’ingaggio: Senesi chiede un quadriennale da 5 milioni a stagione.

Schuurs rivela: «Potrei tornare al Torino, ma anche questi tre club hanno mostrato interesse. Avevo raggiunto un accordo con l’Inter, ecco cos’è successo»

Schuurs, ex difensore del Torino, ha rilasciato queste dichiarazioni sul suo futuro e sul mancato passaggio all’Inter

Il lungo calvario sta finalmente per terminare. Il difensore olandese Perr Schuurs vede la luce in fondo al tunnel e punta a ritrovare la migliore condizione atletica entro la prossima estate. Attualmente svincolato, il centrale classe ’99 sta valutando le opzioni per il suo rientro in campo e, in una recente intervista a ESPN, ha confermato i sondaggi di diverse società di Serie A: Potrei tornare al Torino, ma anche Udinese, Fiorentina e Genoa hanno mostrato interesse. Sullo sfondo, non mancano i corteggiamenti dall’estero, con le sue ex squadre Ajax e Fortuna Sittard alla finestra riporta Di Marzio.

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Essere un parametro zero, in questa delicata fase di rilancio, viene vissuto dal giocatore come una grande opportunità per il prossimo calciomercato: Sono molto aperto e realista al riguardo. Ho bisogno di una squadra che abbia fiducia in me e mi dia la possibilità di tornare in piena forma. In questo modo penso che non sarà un rischio per un club ingaggiarmi”.

L’incubo dell’infortunio e le complicazioni mediche

Il percorso riabilitativo è stato un vero e proprio incubo fisico e psicologico. L’infortunio al ginocchio ha richiesto tempi di recupero estenuanti a causa di gravi intoppi clinici. Ho passato un periodo molto difficile, ma il fatto che io sia qui ora significa che sto di nuovo bene. Finalmente ho la prospettiva per guardare avanti, ed è passato tantissimo tempo, ha confessato il difensore.

Spiegando i dolorosi dettagli del post-operatorio, Schuurs ha aggiunto: Ho subito il primo intervento in Italia; è andato bene, ma dopo una settimana il ginocchio ha iniziato a darmi molto fastidio. Così ho camminato con le stampelle per quattro mesi invece che per quattro settimane. Non mi è stato permesso di appoggiare il peso sulla gamba sinistra per quattro mesi. Di conseguenza, ho perso molto tempo e gli specialisti hanno scoperto che la trasmissione degli impulsi al ginocchio non era corretta. Ci sto lavorando ora, ma ci vuole tempo”.

Il retroscena di mercato: il patto sfumato con i nerazzurri

L’intervista è stata anche l’occasione per svelare un clamoroso e amaro retroscena legato all’Inter. Prima del tragico infortunio, il difensore era infatti destinato alla corte di Simone Inzaghi: Avevo già raggiunto un accordo personale con l’Inter. Dopo una stagione fantastica al Torino, ero all’apice della mia carriera e volevo davvero fare quel passo. Giocavano allo stesso modo del Torino. Stefan De Vrij sarebbe dovuto diventare il mio mentore lì. Era un bel progetto che è andato in fumo, si percepisce”.

Un’operazione sfumata sul più bello, che ha lasciato un grande rammarico nel ragazzo, costretto ad assistere ai trionfi meneghini da semplice spettatore: L’Inter è diventata campione e ha raggiunto anche la finale di Champions League. È stato doloroso guardarle; avrei voluto vivere anch’io quell’esperienza”.

McTominay, solo Palmer meglio dello scozzese: c’è un dato che incorona il centrocampista del Napoli tra i migliori d’Europa

McTominay, in virtù del gol realizzato in Parma Napoli, ha tagliato un importantissimo traguardo che lo consacra a livello europeo

Il posticipo della giornata di Serie A si conclude con un combattuto pareggio per 1-1 tra Parma e Napoli sul prato dello stadio Tardini. Una sfida intensa, vibrante e ricca di capovolgimenti di fronte, in cui i padroni di casa hanno lungamente accarezzato il sogno di una prestigiosa vittoria prima di essere ripresi dal solito, implacabile stoccatore del centrocampo azzurro.

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Il match: il guizzo di Strefezza e la reazione partenopea

La partita si è infiammata grazie alla rete del momentaneo vantaggio siglata da Gabriel Strefezza. L’esterno offensivo ha concretizzato al meglio un’ottima iniziativa della formazione ducale, mettendo in grave difficoltà la retroguardia campana e sbloccando il risultato. Il Napoli, costretto a rincorrere e a fare i conti con l’ottima organizzazione difensiva avversaria, ha dovuto fare appello a tutta la sua qualità per rimettere in piedi la gara. La tenacia partenopea è stata infine premiata dalla zampata vincente di Scott McTominay, il cui inserimento su assist di Hojlund ha siglato il definitivo pareggio, salvando la squadra dalla sconfitta in una trasferta insidiosissima.

Un traguardo storico: il dominio statistico in Europa

Oltre al peso specifico e incalcolabile della marcatura in ottica classifica, il gol messo a segno al Tardini certifica uno status di assoluto livello internazionale per l’ex giocatore del Manchester United. I dati sono semplicemente eloquenti ed evidenziano un rendimento mostruoso: Scott McTominay è il primo centrocampista centrale a segnare 20 gol nelle ultime due stagioni nelle Big-5 leghe europee riporta Opta. Una continuità realizzativa sbalorditiva per un calciatore che agisce prevalentemente nel cuore della mediana, a testimonianza di doti balistiche e tempi di inserimento fuori dal comune.

Dietro soltanto a Cole Palmer

La grandezza di questa impresa statistica assume proporzioni ancora più epiche se si allarga il raggio d’analisi. Andando infatti ad analizzare il panorama generale e includendo i trequartisti, solo Cole Palmer (24) ha saputo fare meglio del talento scozzese nello stesso identico periodo. Un dato che eleva McTominay nell’Olimpo dei giocatori più determinanti del calcio europeo, confermando l’incredibile fiuto della dirigenza azzurra in sede di calciomercato.

De Zerbi Tottenham, esordio da incubo per l’allenatore: sconfitta con il Sunderland e zona retrocessione. Ecco cosa è successo

De Zerbi Tottenham, esordio da dimenticare per il tecnico sulla panchina degli Spurs: sconfitta con il Sunderland, ecco com’è andata

Non è stato certamente il debutto sognato per Roberto De Zerbi sulla prestigiosa panchina degli Spurs. La primissima avventura del tecnico italiano alla guida del Tottenham si è infatti conclusa con una pesantissima sconfitta per 1-0 sul difficile campo del Sunderland, in una sfida cruciale valida per la trentaduesima giornata di Premier League. Un passo falso che aggrava ulteriormente la crisi dei londinesi: se il campionato inglese finisse oggi, la squadra sarebbe clamorosamente retrocessa in Championship.

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La beffa del VAR e il grave infortunio di Romero

A decidere le sorti del match è stato un episodio sfortunato al 61′ della ripresa: una conclusione deviata di Mukiele ha beffato inesorabilmente Kinsky, schierato tra i pali per sostituire l’infortunato Vicario. Nel primo tempo, il Tottenham aveva assaporato l’illusione del potenziale vantaggio, ma l’intervento del VAR ha revocato un rigore che l’arbitro aveva inizialmente concesso per un presunto fallo su Kolo Muani.

Oltre al pesantissimo danno sportivo, De Zerbi deve fare i conti con un’emergenza infortuni sempre più acuta. Cristian Romero è stato costretto a uscire dal campo in lacrime a seguito di un violento e durissimo scontro fortuito proprio con il suo portiere. Mentre Kinsky è riuscito a restare in campo grazie a una vistosa fasciatura alla testa, il trauma del difensore argentino ha richiesto ben otto minuti di interruzione sanitaria, costringendo il direttore di gara ad assegnare undici minuti di recupero.

Classifica allarmante e la rincorsa salvezza

La zona retrocessione è ora una dura e drammatica realtà per un club abituato a lottare per i vertici. Il Tottenham staziona attualmente al terzultimo posto, pagando a caro prezzo un rendimento disastroso che aveva già portato al recente addio di Igor Tudor. I numeri sono impietosi: gli Spurs hanno perso sette delle ultime otto partite, riuscendo a strappare un solo pareggio contro il Liverpool. Attualmente, la squadra ha due punti in meno del West Ham e insegue a meno tre lunghezze la coppia formata da Leeds e Nottingham Forest.

Il calendario: sei “finali” per evitare il baratro

Al termine della stagione mancano appena sei giornate e il calendario non ammette più alcun passo falso. Nel prossimo turno il Tottenham ospiterà il Brighton in casa, per poi sfidare, in rapida successione: Wolverhampton, Aston Villa, Leeds, Chelsea e, infine, Everton. Nonostante l’altissimo rischio sportivo, un tassello per il futuro sembra però già fissato: De Zerbi resterà alla guida del Tottenham anche in caso di retrocessione.

Lecce, Trinchera sul futuro di Falcone: «Noi ce lo godiamo, qui è protagonista assoluto ma non tarpiamo le ali a nessuno! Se arrivasse un’offerta…»

Lecce, Stefano Trinchera ha parlato così prima del match contro il Bologna valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Stefano Trinchera ha parlato a DAZN prima di Bologna Lecce.

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MOMENTO DEL LECCE«Siamo consapevoli di essere all’ultima curva, a prescindere da chi incontriamo. I punti diventano ora determinanti e dobbiamo fare attenzione».

FALCONE – «Noi ce lo godiamo, ha fatto la gavetta, viene dal basso e ha dimostrato di valere la Nazionale e un club. Qui a Lecce lui è protagonista assoluto, non tarpiamo le ali a nessuno: se arriva un’offerta che soddisfi tutti le parti, le terremo in conto in conto. Lui però è contento di stare qui».

Bologna, Di Vaio fa chiarezza: «Ecco perché gioca Pessina. Orsolini non è contento di questo periodo, abbiamo bisogno di lui!»

Bologna, Marco Di Vaio ha parlato così prima del match contro il Lecce valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Marco Di Vaio ha parlato a DAZN prima di Bologna Lecce.

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PESSINA – «La scelta di Pessina è stata presa come normale turnover, come prima quando c’era anche Skorupski. Non è per quello che è successo giovedì: Ravaglia è stato dispiaciuto come tutti, ma sappiamo quanto sia difficile stare tra i pali. Sappiamo che si allena benissimo, è un ragazzo di Bologna e si è fatto trovare pronto. Nella vita di un calciatore capitano le giornate storte, quando tornerà in campo giovedì prossimo farà una grande gara, lui ci tiene particolarmente alla sua società».

ORSOLINI «Lui si aspetta di tornare a fare quello a cui ha abituato i suoi tifosi e il club. Non è contento di questo periodo, a lui il gol manca e speriamo possa essere la giornata giusta. Abbiamo bisogno di lui per restare attaccati al settimo posto: oggi è una partita da vincere».

Parma, Cuesta commenta l’1-1 col Napoli: «Dispiace non aver trovato i tre punti dopo quanto abbiamo dato. Mano Buongiorno? Ecco cosa ci han detto»

Parma, Carlos Cuesta ha commentato così il pareggio avvenuto al Tardini contro il Napoli. Queste le sue parole

Carlos Cuesta a DAZN dopo Parma Napoli. Le sue dichiarazioni.

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TOCCO DI MANO DI BUONGIORNO «Non ho rivisto l’immagine, ma ci hanno detto che non era rigore secondo regolamento, quindi non entro in questo. Quello che dispiace è che tutto quello che ci ha dato lo stadio e tutto quello che hanno lasciato i ragazzi in campo, a livello di sacrificio, corsa, intensità e voglia, non è stato trasformato in tre punti. Posso solo dire grazie ai ragazzi per quello che fanno ogni giorno e ai tifosi per il sostegno, perché ci hanno fatto fare un metro in più e arrivare mezzo secondo prima»

DI COSA E’ ORGOGLIOSO – «Il sacrificio, il carattere e la volontà dei ragazzi di dare tutto e rappresentare il Parma con orgoglio ogni minuto. Mi rende felice anche la connessione con i tifosi, che sono fondamentali per noi. La squadra prova sempre a esprimersi al massimo, al di là della classifica, anche se sappiamo di dover migliorare ancora molto. A volte affrontiamo avversari di altissimo livello che ci costringono a difendere di più e più bassi, ma la capacità di fare ciò che è giusto nel momento giusto è un valore molto importante».

Napoli, Conte dopo il pareggio con il Parma: «Il sogno Scudetto è ardito ma non è spento. Mancano ancora sei partite da giocare»

Napoli, Antonio Conte ha commentato così il pareggio avvenuto al Tardini contro il Parma. Queste le sue parole sullo Scudetto

Antonio Conte a DAZN dopo Parma Napoli. Le sue dichiarazioni.

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ANALISI – «Sappiamo di dover raggiungere la quota Champions, è un punto che fa classifica. Oggi non avremmo dovuto permettere al Parma di andare in vantaggio. C’è un filo leggero tra chi vince e chi non vince. Ma ho poco da dire ai ragazzi dal punto di vista dell’impegno, della determinazione. A parte l’approccio, ho poco da rimproverare».

SPENTO IL SOGNO SCUDETTO«Il sogno non è che viene spento, mancano sei partite per noi, l’Inter deve ancora giocare. E’ un sogno legato a chi ci sta davanti. E vedendo i numeri finora dell’Inter sicuramente era un sogno bello ardito da fare. Noi continuiamo a fare quello che stiamo facendo. Veniamo da cinque vittorie, oggi abbiamo pareggiato. Dispiace perché avremmo potuto mettere altri due punti in più per la Champions e per avvicinarci all’Inter, che stasera gioca col Como. Noi continuiamo al massimo, mancano sei partite. Sappiamo cos’è stato questo campionato, ne siamo orgogliosi e continuiamo su questa strada».

Formazioni ufficiali Bologna Lecce: le scelte di Italiano e Di Francesco per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Lecce: le scelte di Italiano e Di Francesco per il match di Serie A, valido per la 32ª giornata 2025/26

I riflettori del Renato Dall’Ara sono pronti ad accendersi per un incrocio cruciale. Tra pochissimi minuti andrà in scena l’attesissima sfida tra Bologna e Lecce, match valevole per la 32ª giornata di Serie A. Si preannuncia una gara vibrante e ricca di motivazioni, fondamentale per tracciare il destino di entrambe le compagini in questo infuocato rush finale del campionato.

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Il riscatto del Bologna dopo la delusione europea

La compagine rossoblù, guidata in panchina da mister Vincenzo Italiano, è chiamata a una decisa e orgogliosa inversione di rotta. I felsinei necessitano di una reazione immediata sul piano del gioco e del temperamento dopo la recente e pesante batosta subita in Europa League per mano degli inglesi dell’Aston Villa. L’obiettivo primario del Bologna è ritrovare i tre punti e tornare a gioire davanti al proprio caldo pubblico, sebbene le speranze di qualificazione continentale si siano drasticamente ridotte. Attualmente, infatti, la classifica fotografa una situazione complessa, con gli emiliani distanti ben 12 punti dalla zona Europa utile per la prossima annata sportiva.

Il Lecce a caccia di punti d’oro per la salvezza

Dall’altra parte del rettangolo verde, il Lecce approda in terra emiliana con motivazioni feroci e la consapevolezza di giocarsi un vero e proprio spareggio vitale. I giallorossi occupano un pericoloso diciottesimo posto, condividendo la delicata posizione a pari punti con la Cremonese. La squadra di mister Eusebio Di Francesco ha a disposizione un match ball importantissimo: approfittare del provvidenziale passo falso incassato ieri dai grigiorossi contro il Cagliari. Conquistare anche solo un prezioso pareggio consentirebbe a Falcone e compagni di scavalcare le dirette concorrenti ed emergere momentaneamente dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

Il precedente stagionale sorride indubbiamente allo spettacolo. Nella gara d’andata disputata al Via del Mare, le due formazioni diedero vita a un frizzante 2-2: al gol d’apertura del salentino Coulibaly risposero le reti di Orsolini e Odgaard, prima del rocambolesco pari in zona Cesarini firmato da Camarda, autore della sua prima e finora unica marcatura in Serie A.

Le formazioni ufficiali del match

Ecco le scelte definitive dei due allenatori per questa fondamentale sfida:

  • BOLOGNA (4-2-3-1): Pessina; Joao Mario, Casale, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Sohm, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.
  • LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Ndaba; Ramadani, Ngom, Coulibaly; Pierotti, Stulic, Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Pagelle Parma Napoli: Elphege-Strefezza impressionano, Conte aggrappato a McTominay e Hojlund ma poi…VOTI

Pagelle Parma Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Parma Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PARMA: Suzuki 6; Circati 6,5, Troilo 6, Valenti 6; Delprato 6, Bernabé 6 (66′ Ordonez 6), Keita 6,5, Nicolussi Caviglia 6 (66′ Estevez 6), Valeri 6,5; Elphege 7 (59′ Sorensen 6), Strefezza 7 (72′ Mikolajewski SV). All. Cuesta 6.5

NAPOLI: Milinkovic-Savic 6; Juan Jesus 5 (46′ Beukema 6), Buongiorno 5, Olivera 6; Politano 5,5 (78′ Gutierrez SV), Anguissa 5.5 (56′ Alisson Santos 6,5), Lobotka 6, Spinazzola 5,5; De Bruyne 5,5 (78′ Elmas SV), McTominay 6,5; Hojlund 6,5 (66′ Giovane 5.5). All. Conte 5.5

Moviola Parma Napoli: manca un rigore? Gli episodi dubbi del match diretto da Di Bello, cos’è accaduto al Tardini

Moviola Parma Napoli: gli episodi dubbi del match diretto da Di Bello, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Il match andato in scena allo stadio Tardini tra Parma e Napoli si chiude con un vibrante e combattuto 1-1. La partita si è rivelata subito in salita per la formazione campana, colpita a freddo ad appena un minuto dal fischio d’inizio dal precisissimo rasoterra di Gabriel Strefezza. Il meritato pareggio partenopeo è giunto soltanto al 60′, grazie alla freddezza glaciale di Scott McTominay, perfettamente innescato da una geniale intuizione di Rasmus Hojlund. Tuttavia, al netto dello spettacolo offerto dalle due squadre, a far discutere animatamente nel post-partita è soprattutto la moviola. La direzione di gara dell’arbitro Marco Di Bello è finita pesantemente sotto la lente d’ingrandimento per diverse decisioni controverse e per una gestione dei cartellini rivedibile.

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Il tocco di mano ignorato in area: bufera al 59′

L’episodio chiave e più contestato dell’intero incontro si verifica al minuto 59, un istante prima del gol del pareggio azzurro. Durante un’azione offensiva martellante della squadra guidata da Antonio Conte, si verifica in area un presunto tocco di mano da parte di un giocatore del Parma. L’intera squadra del Napoli protesta in maniera vibrante invocando il penalty, ma per Di Bello il tocco è da considerarsi del tutto regolare. Il direttore di gara lascia proseguire l’azione snobbando l’intervento del VAR, una decisione che lascia moltissimi dubbi.

Metro di giudizio incostante: De Bruyne su tutte le furie

La conduzione tecnica dell’incontro ha evidenziato un metro di giudizio arbitrale spesso frammentato. Al 25′, la tensione in campo subisce una clamorosa impennata: il fischietto pugliese sanziona un fallo contro Kevin De Bruyne nonostante il centrocampista belga fosse in pieno possesso della sfera. La chiamata paradossale fa letteralmente infuriare il fantasista. Nel corso dei novanta minuti, Di Bello ha inoltre spezzettato costantemente la manovra sanzionando con estremo rigore innumerevoli falli in attacco, punendo sia i ducali (su tutti Nesta Elphege al 24′), sia i partenopei, bloccando le iniziative di McTominay (41′) e Stanislav Lobotka (74′).

Conclusioni: un punto a testa e polemiche roventi

Nel concitato finale, il risultato resta inchiodato sull’1-1 soltanto grazie ai riflessi miracolosi dei due portieri, Zion Suzuki e Vanja Milinkovic-Savic, autentici baluardi contro gli assalti conclusivi. Proteste anche in casa Parma per un vistoso tocco di mano in area di Buongiorno: tutto ok dal campo ma restano dubbi. Al netto delle grandi giocate, il giudizio sull’operato di Marco Di Bello risulta inevitabilmente sospeso.

Braccio Gatti da rigore in Atalanta Juve? L’analisi di Marelli fa chiarezza: ecco la verità sull’episodio della New Balance Arena!

Braccio Gatti era rigore in Atalanta Juve? Luca Marelli ha fatto chiarezza sull’episodio da moviola avvenuto alla New Balance Arena

Il delicatissimo scontro diretto per la qualificazione in Champions League si è concluso con un finale incandescente e ricco di tensioni agonistiche. Il vero e proprio fulcro delle discussioni post-partita di Atalanta-Juve è ruotato attorno a un unico, ma accesissimo, episodio da moviola che ha visto come protagonista il difensore bianconero Federico Gatti. Giunti all’86esimo minuto di gioco, in un momento di massima spinta offensiva degli orobici, la squadra di casa e l’intero pubblico della New Balance Arena hanno protestato in maniera veemente per un presunto tocco di braccio all’interno dell’area di rigore juventina. I padroni di casa hanno invocato a gran voce il calcio di rigore, un penalty che avrebbe potuto stravolgere l’esito della gara e le gerarchie della classifica per la squadra guidata in panchina da mister Spalletti.

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La spiegazione tecnica: l’intervento di Luca Marelli a DAZN

Per fare luce sull’accaduto e analizzare con freddezza la dinamica, è intervenuto negli studi televisivi di DAZN l’ex arbitro Luca Marelli. L’opinionista ha analizzato minuziosamente l’azione, promuovendo senza alcuna riserva sia l’operato in campo del direttore di gara Fabio Maresca, sia l’immediato controllo effettuato dalla postazione video.

Secondo il parere tecnico dell’ex fischietto, le immagini non lasciano spazio a interpretazioni dubbie riguardo alla regolarità del fondamentale intervento difensivo. Ecco la sua analisi dettagliata:

«86° minuto, l’episodio sul quale l’Atalanta recrimina per un possibile calcio di rigore a suo favore. Al momento del cross, Gatti tocca il pallone col braccio destro, in realtà il check del Var dura veramente molto poco, difficile che abbia visto qualcosa Maresca, al limite può averlo intuito, ma al Var inquadrano velocemente l’episodio, il braccio rimane fermo e poi nel secondo momento si ritrae verso il corpo, risultando molto aderente al corpo stesso, non c’è mai un movimento ad allargare, motivo per cui la decisione è stata veloce e soprattutto corretta».

Il check del VAR e la chiusura delle polemiche

La tempestività del check del VAR ha dunque confermato in via definitiva la primissima valutazione dell’arbitro. Il braccio del difensore è stato giudicato in una posizione del tutto naturale e aderente al corpo, privo di qualsiasi movimento volto ad aumentare in maniera fallosa il proprio volume. Questa chiara lettura regolamentare spegne di fatto ogni tipo di polemica sollevata dalla sponda bergamasca in un finale di partita vissuto ad altissima tensione.

Mbappè non si allena per un taglio al sopracciglio: la FOTO fa il giro del web, bufera sul VAR dopo la sfida col Girona

Mbappè non si è allenato a causa di un taglio al sopracciglio: la FOTO ha fatto il giro del web, caos VAR dopo il Girona

A soli tre giorni dalla supersfida europea tra Bayern Monaco e Real Madrid, scatta l’allarme nell’ambiente madridista per le condizioni fisiche della sua stella principale. Kylian Mbappé non si è allenato con il resto del gruppo a causa di un infortunio rimediato negli istanti finali del match di campionato contro il Girona. Il fuoriclasse francese ha infatti riportato un vistoso taglio all’altezza del sopracciglio sinistro, che ha richiesto immediate cure mediche per arrestare la copiosa fuoriuscita di sangue. Questa forzata assenza nella seduta di preparazione accende i riflettori non solo sulla sua reale disponibilità per l’imminente impegno continentale, ma anche su un caldissimo e acceso dibattito arbitrale.

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Il contatto in area con Vitor Reis e le mancate sanzioni

L’infortunio dell’ex attaccante del PSG è scaturito da una dinamica di gioco molto controversa all’interno dell’area di rigore. Durante un acceso contrasto, l’attaccante ha subito una netta sbracciata sul volto da parte del difensore avversario Vitor Reis. Nonostante la caduta a terra del francese e l’evidente danno fisico sul volto, l’arbitro Alberola Rojas ha deciso di far proseguire il gioco, scegliendo di non concedere il calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Un episodio che ha scatenato la rabbia dell’intero ambiente spagnolo, deluso e frustrato per la mancata tutela del proprio fuoriclasse in un momento così delicato della partita.

La furia di Arbeloa: le pesanti dichiarazioni contro arbitro e VAR

I Blancos hanno protestato vivacemente per la gestione della gara. A guidare la durissima polemica madridista dopo il fischio finale è stato Arbeloa, che non ha usato mezzi termini per condannare la svista del direttore di gara. Intervenuto davanti ai microfoni, ha sentenziato senza mezze misure: Questo è rigore qui e anche sulla Luna.

L’allenatore del Real Madrid ha poi rincarato la dose, puntando il dito direttamente contro la controversa gestione della tecnologia in campo e la totale mancanza di uniformità di giudizio. Sfogando la propria profonda amarezza, ha concluso: Quando interviene? Lo fa quando va tutto bene e quando non è così resta in silenzio. La mia opinione a riguardo la conoscete. È un’azione molto chiara: Kylian è stato sanzionato per un fallo meno grave di questo. Abbiamo avuto molto da ridire con gli arbitri: con questo, a Maiorca… Solite cose. Il clima in vista della trasferta tedesca resta dunque infuocato, diviso tra l’ansia per il recupero di Mbappé e le velenose scorie arbitrali.

Galliani si tira indietro dalla presidenza FIGC: «Non accetterò l’invito». Poi avanza il nome: «Il migliore possibile è Malagò!»

Galliani ha parlato così della sua candidatura come presidente della FIGC, avanzando invece il nome di Giovanni Malagò

Il futuro della FIGC è al centro del dibattito. Dopo la chiusura dell’era di Gabriele Gravina, l’intero movimento calcistico italiano si prepara alle attesissime e cruciali elezioni del prossimo 22 giugno. Nelle ultime ore, lo scenario politico si è delineato con maggiore chiarezza grazie alla decisione ufficiale di Adriano Galliani. L’esperto dirigente sportivo, volto storico del Milan ed ex amministratore delegato del Monza, ha sciolto definitivamente ogni riserva scegliendo di non presentare la propria candidatura alla presidenza federale.

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La rinuncia di Galliani: il chiarimento sulle indiscrezioni

Come riportato sulle colonne del Corriere della Sera, Galliani ha voluto fare chiarezza sulla propria posizione, smentendo l’ipotesi di una vera e propria ritirata tattica. Sulla sua scelta di non concorrere per il vertice del calcio italiano, il dirigente ha dichiarato in maniera inequivocabile: «Ci ho pensato a lungo, e sono onorato e riconoscente a quei club che hanno pensato a me come candidato della Lega di A per la presidenza federale ma non accetterò l’invito. Passo indietro? Non lo è, perché non ho mai fatto un passo in avanti. L’idea era nata in seno a qualche dirigente che mi aveva chiesto la disponibilità già qualche giorno fa».

L’investitura per Giovanni Malagò

L’uscita di scena da parte dell’esperto manager brianzolo è stata accompagnata da un precisissimo endorsement. Spiegando i contorni della sua riflessione, ha infatti indicato l’uomo ideale per guidare la Federcalcio in questa fase storica estremamente delicata: «Non ho mai sollecitato la candidatura né detto sì, avevo chiarito che ci avrei riflettuto per comprendere come si sarebbe evoluta la situazione. E alla fine ritengo che il miglior presidente della Figc possibile, e non solo come espressione della Lega di A, sia Giovanni Malagò».

L’attivismo di Marotta per il bene del sistema

A compattare ulteriormente questo schieramento c’è il forte attivismo dietro le quinte di Beppe Marotta. Il presidente dell’Inter si starebbe muovendo con grande diplomazia all’interno della Lega Serie A per convogliare un ampio consenso proprio sulla candidatura dell’attuale presidente della Fondazione Milano Cortina. Un impegno istituzionale che lo stesso dirigente nerazzurro ha sintetizzato telegraficamente: «Lo faccio solo per il bene del calcio».

Con l’esplicito appoggio dei principali vertici dei club di Serie A e l’abbandono di Galliani, la strada sembra ormai in discesa. Giovanni Malagò si avvicina a grandi passi verso l’investitura ufficiale per guidare il necessario percorso di stabilità e di profondo rilancio dell’intero sistema calcistico nazionale.

Sassuolo, Grosso dopo la sconfitta col Genoa: «Delusi dal risultato, puniti nei dettagli! Espulsione Berardi? C’è stata confusione, lui mi ha detto di…»

Sassuolo, Fabio Grosso ha parlato così dopo la sconfitta col Genoa: ecco le dichiarazioni del tecnico dei neroverdi

Il rettangolo verde dello stadio Luigi Ferraris ha emesso il suo verdetto in una sfida vibrante ed estremamente combattuta, valida per la 32ª giornata di Serie A. Il match tra Genoa e Sassuolo si è concluso con la vittoria dei padroni di casa per 2-1. Le reti che hanno deciso il match portano le prestigiose firme di Malinovskyi ed Ekuban per la formazione ligure, capaci di vanificare il momentaneo acuto siglato da I. Kone per gli emiliani. A causa di questo scivolone esterno, la squadra neroverde resta bloccata a quota 42 punti in classifica, mantenendo la decima posizione. Un vero rammarico per gli ospiti, che mancano così una ghiotta occasione per accorciare le distanze sulla Lazio, a sua volta impegnata in un delicato incrocio contro una Fiorentina affamata di punti per blindare la propria salvezza.

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L’analisi di Fabio Grosso: buona prestazione punita dai dettagli

Subito dopo il triplice fischio del direttore di gara, l’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha analizzato a caldo le dinamiche dell’incontro ai microfoni di DAZN durante il consueto post partita. Pur chiaramente amareggiato per l’esito del tabellino finale, il tecnico ha voluto sottolineare la bontà della prova offerta dai suoi ragazzi: Ero contento per la partita, ottima, contro una squadra forte. Inizio di gara bello, ma siamo stati puniti per piccoli dettagli. Ci sta, prendiamo gli spunti positivi, che per me sono tanti, anche se siamo delusi dal risultato”.

La crescita di Kone e la reazione in inferiorità numerica

Spostando il focus della disamina sulle singole individualità, l’allenatore ha speso parole di grande elogio per l’autore del gol neroverde. Ha evidenziato i progressi del centrocampista, ma ha anche puntato il dito sugli aspetti mentali su cui il ragazzo deve ancora lavorare: È bravo, ha fatto una bella partita, sta alzando la continuità all’interno della partita. È il suo tallone d’Achille, perché a volte si spegne. Quando eravamo in dieci ha creato i presupposti per pareggiare la partita”.

L’episodio discusso: l’espulsione di Berardi

A chiusura del suo intervento televisivo, la guida tecnica degli emiliani è tornata sull’episodio più controverso e caotico, ovvero il cartellino rosso sventolato all’indirizzo di Domenico Berardi. Il mister non ha nascosto le proprie enormi perplessità riguardo alla severità della decisione presa: È stata un po’ di confusione, lui dice di non aver fatto niente. Alla fine, secondo me, ci sono state poche cose per espellere due giocatori.

Genoa, De Rossi dopo la vittoria contro il Sassuolo: «Messias è stato una sorpresa incredibile. Vi spiego perché»

Genoa, Daniele De Rossi ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la vittoria contro il Sassuolo: cosa ha detto il tecnico del Grifone

Il palcoscenico dello stadio Luigi Ferraris festeggia una vittoria di vitale importanza per i padroni di casa. Nel match valido per la 32ª giornata di Serie A, il Genoa supera per 2-1 il Sassuolo in una sfida tesa e ricca di capovolgimenti di fronte, conquistando un successo che profuma intensamente di permanenza nella massima categoria. A decidere le sorti di questo delicato scontro salvezza sono state le firme d’autore di Ruslan Malinovskyi e del subentrato Caleb Ekuban, reti fondamentali capaci di vanificare la marcatura neroverde siglata da Ismael Kone.

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Grazie a questo preziosissimo bottino pieno incamerato tra le mura amiche davanti al proprio pubblico, la compagine guidata da Daniele De Rossi compie un balzo in avanti clamoroso in classifica. I rossoblù volano infatti a quota 36 punti, staccandosi in maniera decisa dalle sabbie mobili e portandosi a un confortante e momentaneo +9 sulla zona retrocessione. Un traguardo vitale che permette all’intero ambiente ligure di respirare e di guardare al finale di stagione con ritrovata e consapevole serenità.

L’analisi di De Rossi: l’elogio ai leader silenziosi e carismatici

Al triplice fischio del direttore di gara, l’allenatore del Grifone si è presentato ai microfoni di Sky Sport per la consueta disamina nel post partita, manifestando un’enorme soddisfazione per la prova di carattere offerta dalla squadra. Il tecnico ha voluto spostare i riflettori sull’apporto imprescindibile di due assoluti protagonisti della rosa, evidenziando il loro peso specifico all’interno delle gerarchie e delle dinamiche di gruppo: Messias ed Ekuban sono giocatori importantissimi nello spogliatoio. Caleb è molto estroverso, invece con Junior fai fatica a farlo parlare.”

La gestione di Messias: l’arma tattica letale a partita in corso

Proseguendo la sua attenta analisi tecnica e tattica, l’allenatore romano si è poi focalizzato sulla gestione delle energie del talento brasiliano. A causa di alcune assenze, l’esterno ha dovuto fare gli straordinari, confermandosi però un elemento in grado di spaccare letteralmente in due le difese avversarie. Sulle condizioni fisiche e sull’impatto tecnico del numero 10, De Rossi ha infatti concluso l’intervista sottolineando una precisa e necessaria strategia gestionale: Senza Baldanzi, l’abbiamo fatto giocare troppi minuti. Bisogna fare una gestione oculata. È stata una sorpresa incredibile, quando entra a partita in corso può essere devastante”.

Parma, Cuesta prima del match con il Napoli: «Dobbiamo centrare il risultato. Elphege deve essere se stesso, vi svelo questo su di lui»

Parma, Carlos Cuesta ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match con il Napoli: le parole del tecnico del club ducale

Carlos Cuesta a DAZN prima di Parma Napoli. Le sue dichiarazioni.

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PARTITA D’ANDATA – «Farà parte di quello che dovremo fare per centrare il risultato, ma dobbiamo esser bravi nella gestione della palla per creare occasioni e provare a far gol».

ELPHEGE «Deve esser se stesso, ha caratteristiche diverse da Pellegrino, può attaccare la profondità e allungare la squadra avversaria, ha questa capacità e deve sfruttarla. Il contesto chiederà che sappia dare respiro alla squadra, scaricare per farci progredire. Le sue caratteristiche ci possono aiutare, speriamo ci possa dare una grande mano e siamo convinti che lo farà».

ATTACCO LEGGERO«Si può avere caratteristiche diverse, pensiamo che quando devi fare altre scelte, nel ruolo di numero nove serve anche saper dare profondità, soprattutto quando provi a creare superiorità numerica dentro il campo. Oggi, per le caratteristiche dei nostri giocatori, abbiamo deciso di dare continuità ad un profilo di una punta più classica».

Napoli, Conte prima del match con il Parma: «Champions League obiettivo importante, ma guardiamo anche chi ci sta davanti…»

Napoli, Antonio Conte ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match con il Parma: le parole del tecnico del club azzurro

Antonio Conte a DAZN prima di Parma Napoli. Le sue dichiarazioni.

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CHE TESTA DEVE AVERE IL NAPOLI«La testa deve essere quella giusta, dobbiamo sapere che abbiamo un obiettivo da conquistare, la Champions League, è davvero molto importante. Ora siamo secondi, cerchiamo comunque di guardare sia davanti che dietro, sapendo che chi è davanti non dipende da altri».

BLOCCO BASSO DEL PARMA – «Bisognerà avere pazienza e qualità nel girare la palla i questi spazi chiusi. Ci siamo allenati molto sotto questo punto di vista. Servirà molta pazienza e non perdere l’equilibrio, quando si cerca il gol bisogna alzarsi e si rischia di perdere l’equilibrio rischiando ripartenze letali».

DECISIVA PER L’OBIETTIVO CHAMPIONS«Questa è una delle 7 partite rimanenti. Qualsiasi risultato arriverà ci sarà la prossima partita con le stesse considerazioni. Con il Parma abbiamo sempre avuto difficoltà, io vedo le statistiche e le difficoltà contro di loro nel fare gol e per questo motivo so che oggi sarà molto difficile».

Pagelle Genoa Sassuolo: follia Berardi-Ellertsson, Malinosvkyi apre con una magia ed Ekuban blinda il successo! Non basta Konè VOTI

Pagelle Genoa Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Genoa Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

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GENOA: Bijlow 6; Marcandalli 6, Ostigard 6, Vasquez 6; Ellertsson 4, Malinovskyi 7.5 (55′ Masini 6), Frendrup 6, Sabelli 6 (87′ Otoa SV); Baldanzi 5.5 (55′ Martin 6), Vitinha 6 (75′ Messias 7); Colombo 5.5 (55′ Ekuban 7.5). All. De Rossi 7

SASSUOLO: Muric 6; Walukiewicz 6 (67′ Coulibaly 6), Idzes 6, Muharemovic 6, Doig 6 (81′ Lipani SV); Thorstvedt 6, Matic 5.5 (67′ Volpato 6), Koné 7 (87′ Moro SV); Berardi 4, Pinamonti 5.5 (81′ Iannoni SV), Laurienté 6. All Grosso 6

Moviola Genoa Sassuolo: doppio rosso in panchina! Rapuano e VAR costretti agli straordinari, gli episodi dubbi del match! Cos’è successo

Moviola Genoa Sassuolo: gli episodi dubbi del match, valido per la 32ª giornata di Serie A 2025/26

Il match tra Genoa e Sassuolo, terminato con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa grazie alla rete decisiva di Ekuban, ha offerto numerosi e complessi spunti per la moviola. L’arbitro Antonio Rapuano ha avuto il suo bel da fare in una partita tesa, caratterizzata da contatti ruvidi, interventi della tecnologia e decisioni disciplinari decisamente inusuali.

Primo tempo: Frendrup a rischio e il doppio rosso dalla panchina

L’episodio che ha generato i maggiori dubbi nella prima frazione di gioco si verifica al 20′. Il centrocampista rossoblù Morten Frendrup si rende protagonista di un’entrata durissima, a piedi pari, ai danni di Ismael Kone. L’intervento è molto irruento, ma Rapuano decide di non estrarre alcun cartellino. Il giocatore del Genoa può ritenersi estremamente fortunato: gli estremi per un’espulsione c’erano tutti.

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Corretti, invece, i gialli estratti nei minuti successivi per arginare l’agonismo: sanzionati Malinovskyi (5′), Doig (32′) e Walukiewicz (40′). Il vero colpo di scena, però, avviene nel recupero (45+2′). A palla lontana, Rapuano punisce il nervosismo sulle panchine estraendo un clamoroso doppio cartellino rosso: vengono espulsi Domenico Berardi (Sassuolo) e Mikael Egill Ellertsson (Genoa), entrambi sanzionati per comportamenti e condotte antisportive fuori dal rettangolo verde.

Secondo tempo: la tecnologia sale in cattedra

Nella ripresa, il VAR diventa l’assoluto protagonista per sbrogliare due situazioni molto delicate. Al 57′, il Sassuolo trova la rete del momentaneo pareggio con Kone. L’arbitro ferma inizialmente i festeggiamenti richiamando un possibile fuorigioco, ma dopo un accurato controllo (59′) la sala VAR convalida la rete. Decisione ineccepibile.

Pochi minuti dopo (62′), si accendono le proteste nell’area neroverde: Caleb Ekuban finisce a terra abbattuto da un avversario. I giocatori del Grifone accerchiano Rapuano invocando il penalty, ma il direttore di gara lascia correre. Pochi istanti dopo, il gioco viene fermato per il consulto VAR: la revisione video dà ragione all’arbitro, confermando che il contatto non era passibile di calcio di rigore.

Nel complesso, la direzione di Rapuano è stata autorevole negli episodi chiave nelle aree di rigore, ma resta macchiata dalla grave sbavatura disciplinare sulla pericolosa entrata di Frendrup in avvio di gara.

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