Pagina 254 – Calcio News 24

Leao Milan, il club ora è stufo! Occhio all’ipotesi cessione: dalla clausola alle squadre interessate a lui all’estero

Leao Milan, il club ora è stufo! Occhio all’ipotesi cessione: dalla clausola ai club interessati a lui all’estero. L’idea dei rossoneri per il portoghese

La serata dell’Olimpico contro la Lazio ha riacceso con forza il dibattito attorno a Rafael Leao, attaccante portoghese e numero 10 del Milan, uscito dal campo tra evidente nervosismo e con un malumore che non è passato inosservato. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport nella sua analisi, l’episodio della sostituzione e la reazione del giocatore hanno riportato sotto i riflettori un tema che accompagna ormai da tempo il mondo rossonero: il rapporto tra il talento del portoghese, il suo rendimento effettivo e il peso che continua ad avere nel progetto tecnico del club. Massimiliano Allegri, allenatore del Diavolo, negli ultimi mesi ha cercato di adattarlo a un ruolo più centrale, chiedendogli sacrificio, partecipazione e disponibilità anche in una posizione meno naturale rispetto alla fascia sinistra. L’idea era quella di sfruttare la sua qualità vicino alla porta, ma i risultati non sono stati continui come il Milan si aspettava.

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I numeri non bastano e l’Olimpico ha mostrato tutta la frustrazione del portoghese

Secondo la lettura della rosea, la prova contro la Lazio ha segnato un ulteriore passo indietro in una fase già complicata della sua stagione. Leao non ha trovato il gol, non è riuscito a incidere e, soprattutto, ha mostrato una frustrazione evidente al momento del cambio. L’uscita lenta dal campo, il nervosismo e il mancato coinvolgimento nel finale hanno alimentato le perplessità interne, anche se il club non avrebbe intenzione di sanzionarlo. La linea sarebbe infatti quella di leggere il suo comportamento come la reazione di un calciatore arrabbiato per non essere riuscito ad aiutare la squadra. Resta però il dato di fondo: per uno dei giocatori più pagati della rosa, nove gol in campionato vengono considerati troppo pochi per giustificare pienamente lo status di stella del gruppo. Allegri, inoltre, non sembra orientato a cambiare sistema per costruire la squadra attorno alle caratteristiche del portoghese.

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Il futuro può cambiare: il Milan ascolterà eventuali offerte in estate

Ed è proprio qui che si innesta il tema del mercato. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, il Milan sarebbe pronto a prendere in considerazione eventuali offerte per Leao nella prossima estate. La clausola rescissoria da 170 milioni viene giudicata oggi lontana dal valore reale del giocatore, motivo per cui una possibile trattativa potrebbe svilupparsi su cifre molto più basse, attorno agli 80 milioni. Sullo sfondo restano le piste della Premier League e dell’Arabia Saudita, mentre il club rossonero valuterà con attenzione ogni scenario. Leao resta un patrimonio tecnico importante, ma il Milan sembra ormai arrivato a un momento di riflessione concreta sul suo futuro.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 17 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Lazio Milan, spunta il comunicato dei tifosi sullo striscione vietato: la protesta biancoceleste esplode dopo il divieto

Lazio Milan, caso coreografia: i tifosi biancocelesti attaccano: diffuso un nuovo comunicato sullo striscione censurato

La serata di Lazio–Milan, valida per la 29ª giornata di Serie A e conclusa con l’1-0 per la squadra di Maurizio Sarri, avrebbe dovuto lasciare soltanto entusiasmo e orgoglio. In un Olimpico spinto da oltre 50 mila tifosi, la cornice era quella delle grandi occasioni, con coreografie diffuse in Curva Nord e Distinti Nord per accompagnare il big match.

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Proprio sul fronte scenografico, però, è esploso un caso inatteso. In Tribuna Tevere sarebbe dovuta comparire anche la scritta “Libertà”, parte integrante del progetto coreografico preparato dai tifosi biancocelesti. L’autorizzazione è stata però revocata all’ultimo istante dalle autorità competenti, impedendo l’esposizione del messaggio e generando immediatamente malumori sugli spalti.

La decisione ha scatenato la protesta del tifo laziale, che ha affidato ai social e a un comunicato ufficiale tutta la propria delusione. Quella che doveva essere una scenografia pensata per celebrare una notte speciale si è così trasformata in un caso dal forte valore simbolico e politico, destinato a far discutere ancora nelle prossime ore.

Cremonese, Nicola nel post gara: «Esonero? Credo che noi siamo costantemente in discussione. Credo che stasera la squadra abbia dato tutto»

Cremonese, Davide Nicola, parla nel post partita della sfida contro la Fiorentina valida per la 29a giornata di Serie A

Il tecnico della Cremonese, Davide Nicola, ha parlato a Dazn nel post gara della sfida valida per la 29a giornata di Serie A 2025/26 contro la Fiorentina. Le sue parole:

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PAROLE – «Ognuno può spiegarla come desidera. Io cerco di essere onesto e obiettivo. È comprensibile che lo stadio possa manifestare non grande entusiasmo, ma bisogna essere coscienti del fatto che proprio in questo momento bisogna avere la forza di essere vicini alla squadra. Mi sento di dire qualcosa alla nostra gente che ci ha sempre supportati. Anche questo può essere d’aiuto. Credo che stasera la squadra abbia dato tutto quello che poteva fare ma c’è tanta fragilità. Io in questo momento preferisco vedere i pregi dei miei calciatori e non farli sentire in colpa. Io credo che ci sia la volontà da parte mia, del mio staff e dell’ambiente di dare la svolta. Io ci credo perché quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare momenti in cui le cose non vanno»

ESONERO? – «Credo che noi siamo costantemente in discussione. È chiaro che se in un periodo non vengono risultati si provano diverse soluzioni. Per me l’analisi è più profonda. Per me il problema non è il fare più gol ma che siamo più fragili nel subirli. Anche stasera, nonostante un buon approccio, alla prima situazione abbiamo preso gol. Questa situazione non si risolve aggiungendo nervosismo o tristezza. Si risolve con l’entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti di distanza. Tutto si può ancora conquistare».

Fiorentina, Vanoli nel post partita: «Oggi non voglio parlar di svolta definitiva. Parisi? Si merita una serata come questa»

Fiorentina, Paolo Vanoli, parla nel post partita della sfida contro la Cremonese valida per la 29a giornata di Serie A

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Dazn nel post gara della sfida valida per la 29a giornata di Serie A2025/26 contro la Cremonese. Le sue dichiarazioni:

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PARISI – «Si merita una serata come questa, è da tanto che sta facendo bene, ma per il resto vittoria importante con una diretta concorrente. Potevamo fare ancora meglio, gestire meglio il possesso, ma stiamo crescendo.»

PICCOLI E KEAN – «Kean sta lavorando bene, oggi volevo dargli gli ultimi dieci minuti ma Ranieri ha avuto i crampi e ho optato per scelte diverse. Per quanto riguarda Piccoli, è un diamante grezzo, ha fatto un gol da grande attaccante, sta lavorando bene ma alle volte si abbatte mentalmente. Uno come lui, deve aver la testa libera per esprimersi al meglio.»

ANALISI – «Oggi non voglio parlar di svolta definitiva, il girone di ritorno lo stiamo affrontando in maniera differente rispetto al girone d’andata ma dobbiamo saper soffrire e star dentro in tutte e due le competizioni».

Esonero Nicola, a rischio dopo il quarto ko di fila! Ecco chi è il favorito per il possibile cambio in panchina

Esonero Nicola, futuro sempre più incerto: Gotti in pole per la panchina, Giampaolo resta l’alternativa per la Cremonese

Il futuro di Davide Nicola sulla panchina della Cremonese è sempre più incerto. La sconfitta contro la Fiorentina, la quarta consecutiva, ha aggravato la situazione dei grigiorossi, ora terz’ultimi in classifica e distanti tre punti dal Lecce, attualmente fuori dalla zona retrocessione.

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La società sta valutando il da farsi e non è escluso che nelle prossime ore possa arrivare una decisione definitiva sul tecnico. In caso di esonero, il nome in pole per la successione è quello di Luca Gotti, considerato il favorito per subentrare.

Tra le alternative figura anche Marco Giampaolo, che conosce già l’ambiente avendo guidato la Cremonese nella stagione 2014-2015. A riportarlo è Gianluca Di Marzio, secondo cui il club starebbe riflettendo attentamente sul possibile cambio in panchina.

Pagelle Cremonese Fiorentina: Piccoli bomber, Gudmundsson da sogno! Audero incerto. I VOTI

Pagelle Cremonese Fiorentina: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cremonese Fiorentina: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE CREMONESE FIORENTINA

Cremonese – Audero 5; Ceccherini 6 (80′ Terracciano s.v.), Folino 5, Luperto 4.5; Barbieri 5.5, Thorsby 5 (46′ Okereke 6.5), Bondo 5 (46′ Grassi 5.5), Maleh 5.5 (62′ Vandeputte 6), Floriani Mussolini 4.5 (69′ Zerbin 5.5); Bonazzoli 5, Djuric 5.

Fiorentina – De Gea 6; Dodò 7.5, Pongracic 6, Ranieri 6.5 (88′ Fabbian s.v.), Gosens 6.5 (81′ Rugani s.v.); Mandragora 6.5 (75′ Ndour 6), Fagioli 7, Brescianini 6.5; Parisi 7 (81′ Fazzini s.v.), Piccoli 7.5, Gudmundsson 7 (76′ Harrison 6).

Moviola Cremonese Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Cremonese Fiorentina: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Cremonese Fiorentina, valido per la 29ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mariani .

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LA MOVIOLA

La direzione di Marco Di Bello è stata complessivamente lineare, con pochi episodi realmente controversi. Il primo momento degno di nota arriva al 27’, quando Warren Bondo viene ammonito per un intervento in ritardo: il giallo appare corretto, così come la convalida dei gol viola nel primo tempo. Sia la progressione personale di Parisi per lo 0-1 sia il filtrante che libera Piccoli per lo 0-2 non presentano irregolarità. Nella ripresa, il 3-0 firmato da Dodô nasce da un’azione pulita, senza falli né offside, mentre il gol della Cremonese al 57’, realizzato da Okereke, viene giustamente convalidato: il movimento dell’attaccante è regolare e non ci sono contatti fallosi.

Nella parte finale di gara, l’unico episodio potenzialmente dubbio riguarda un contatto in area grigiorossa prima del 1-4 di Gudmundsson, ma il replay conferma l’assenza di irregolarità: il difensore non commette fallo e l’azione prosegue correttamente fino alla conclusione vincente dell’islandese. Per il resto, la gara scorre senza proteste significative, con una lunga serie di cambi da entrambe le parti e un finale gestito senza difficoltà dal direttore di gara. Il triplice fischio al 96’ chiude una partita intensa ma priva di veri episodi da moviola.

Diretta gol Serie A: Cremonese Fiorentina 1-4

Diretta Gol Serie A, sfide valide per la 29esima giornata di campionato: sintesi, tabellino, risultati, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE delle partite valevoli per la 29esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/26.

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Fine partita

70′ POKER VIOLA – Gudmundsson raccoglie un bel passaggio e scarica la botta nel sette di destra. Non poteva metterla in un posto migliore.

57′ GOL CREMONESE – David Okereke raccoglie il passaggio arrivato in area e senza pensarci troppo segna calciando un rasoterra sulla sinistra.

49′ TRIS FIORENTINA – Dodo mostra tutta la sua tecnica all’interno dell’area e la concretizza con un gol fantastico che lascia il portiere di stucco.

32′ RADDOPPIO DEI VIOLA – Roberto Piccoli arriva su un passaggio filtrante in area e con freddezza infila il portiere sulla destra.

25′ GOL FIORENTINA – Fabiano Parisi segna al termine di una pregevole azione personale. Il suo tiro termina in rete centralmente alle spalle del portiere.

INIZIA LA SFIDA

Formazioni ufficiali

CREMONESE (3-5-2): Audero; Folino, Ceccherini, Luperto; Floriani, Thorsby, Bondo, Maleh, Barbieri; Djuric, Bonazzoli. Allenatore: Davide Nicola
A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Pemi, Bianchetti, Terracciano, Vandeputte, Faye, Payero, Grassi, Okereke, Sanabria.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli.
A disposizione: Leonardelli, Christensen, Rugani, Comuzzo, Harrison, Kean, Fazzini, Ndour, Kouadio, Braschi, Balbo, Fabbiani.


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LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disp.: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Hysaj, Lazzari, Belahyane, Przyborek, Pedro, Noslin, Dia, Ratkov, Cancellieri. All. Maurizio Sarri 

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupinan; Pulisic, Leao. A disp.: P. Terracciano, Pittarella, Odogu, Bartesaghi, Athekame, Ricci, Fullkrug, Nkunku. All. Massimiliano Allegri

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI COMO ROMA

79′ GOL DEL COMO – Diego Carlos lesto a ribadire in rete dopo la parata di Svilar su Smolcic.

64′ ESPULSO WESLEY – Doppia ammonizione che costa cara al brasiliano, anche se restano dubbi sul fallo.

59′ GOL DEL COMO – I lariani trovano il pareggio col neoentrato Douvikas che buca le gambe di Svilar.

7′ GOL DELLA ROMA – La sbloccano subito i giallorossi su calcio di rigore. Lo trasforma Malen.

Formazioni ufficiali

COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina.
All. Fabregas

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen.
All. Gasperini

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6′ GOL DALLINGA – Il Bologna passa subito avanti contro il Sassuolo. Botta dalla distanza di Dallinga che non lascia scampo a Muric.

Formazioni ufficiali

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, U. Garcia; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All Grosso.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri, Vitik, Lucumi, Miranda, Moro, Sohm, Orsolini, Odgaard, Cambiaghi, Dallinga. All. Italiano


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI PISA CAGLIARI

Formazioni ufficiali

PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Marin, Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Durosinmi. Allenatore: Oscar Hiljemark

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Dossena, Mina, Obert; Adopo, Gaetano, Sulemana; Palestra, Kilicsoy, Folorunsho. Allenatore: Fabio Pisacane.


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI VERONA GENOA

87′ GOL OSTIGARD – Martin pennella per la testa di Ostigard, che incorna il bis. Verona Genoa finisce 0-2.

61′ GOL VITINHA – Ancora a segno dopo la rete contro la Roma. Conclusione vincente che porta avanti il Grifone.

Formazioni ufficiali

Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Frese; Bowie, Orban.
A disposizione: Perilli, Toniolo, Belghali, Sarr, Suslov, Lirola, Mosquera, Niasse, Isaac, Fallou, De Battisti, Al Musrati
Allenatore: Paolo Sammarco.

Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Messias, Sabelli; Colombo, Ekuban.
A disposizione: Leali, Sommariva, Martin, Amorin, Baldanzi, Vitinha, Zatterstrom, Norton-Cuffy, Ekhator, Otoa, Cornet, Lafont.
Allenatore: Daniele De Rossi.


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI UDINESE JUVE

Formazioni ufficiali

Udinese (3-5-2): Okoye; Ehizibue, Kabasele, Kristensen; Zarraga, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. A disposizione: Sava, Padelli, Gueye, Bayo, Arizala, Mlacic, Piotrowski, Solet, Camara, Miller. All. Runjaic

Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Boga; Yildiz. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, David, Cabal. All. Spalletti


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI NAPOLI LECCE

67′ SORPASSO NAPOLI – Politano era nel posto giusto al momento giusto, il rimbalzo termina proprio sui suoi piedi all’interno dell’area e da li riesce a segnare rasoterra al centro.

47′ PAREGGIO NAPOLI – Rasmus Hojlund raccoglie uno splendido passaggio in area e segna con un rasoterra centrale.

3′ GOL LECCE – Jamil Siebert sovrasta i difensori nell’area piccola ed incorna di testa all’incrocio di destra. Il portiere non ha potuto proprio intervenire.

Formazioni ufficiali

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Gilmour, Spinazzola; Elmas, Alisson Santos; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti, Coulibaly, Banda; Stulic. Allenatore: Eusebio Di Francesco.


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI INTER ATALANTA

Formazioni ufficiali

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 30 Carlos Augusto; 2 Dumfries, 23 Barella, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 94 Esposito, 9 Thuram. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 53 Lavelli, 57 Kaczmarski, 95 Bastoni. Allenatore: Cristian Chivu.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, de Roon, Pašalić, Bernasconi; Samardžić, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI TORINO PARMA

91′ GOL TORINO! – Bel tiro dal limite di Duvan Zapata che insacca sotto la traversa. Assist di Sandro Kulenovic.

57′ AUTOGOL PARMA! – Mandela Keita segna nella sua porta! Nessuno vorrebbe essere nei suoi panni in questo momento.

55′ SORPASSO TORINO – Che Adams mette la palla nei piedi di Ilkhan che, a porta, non ha problemi a segnare.

20′ PAREGGIO PARMA – Gabriel Strefezza coi suoi piedi educatissimi crossa morbido in area e Mateo Pellegrino riesce a trasformare di testa. Il pallone si è spento sulla destra.

3′ GOL TORO! – Giovanni Simeone ribadisce in rete rasoterra al centro dopo che il pallone è rimbalzato sui suoi piedi in area.

VIA AL MATCH!

Formazioni ufficiali Torino Parma

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D’Aversa.

PARMA (3-5-1-1): Suzuki; Delprato, Troilo, Circati; Cremaschi, Ordonez, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza; Pellegrino. All. Cuesta.

Vicenza in festa, stagione da dominatore e promozione raggiunta: i biancorossi tornano in Serie B dopo quattro anni

Il Vicenza festeggia il ritorno in Serie B: una cavalcata trionfale riporta i biancorossi nella categoria cadetta dopo quattro stagioni

Il Vicenza completa una stagione da dominatore assoluto e conquista la promozione in Serie B con sei giornate d’anticipo. Il successo contro l’Inter U23, davanti a un Romeo Menti gremito, certifica un percorso straordinario: 24 vittorie, 6 pareggi e appena 2 sconfitte in 32 giornate, per un totale di 78 punti. Il primo posto nel girone A non è mai stato realmente in discussione, mantenuto saldamente dalla prima giornata fino al traguardo.

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La promozione ha il sapore del riscatto dopo anni di tentativi sfumati. Da quando è tornato in Serie C, il Vicenza ha sempre raggiunto le fasi nazionali dei playoff, fermandosi però a un passo dalla Serie B: prima la finale persa contro la Carrarese, poi la semifinale mancata la scorsa stagione. Il club ha scelto di ripartire con un progetto rinnovato, puntando anche sull’identità territoriale: ben dieci giocatori della rosa provengono dal vivaio o dal territorio vicentino. Per Fabio Gallo si tratta della seconda promozione consecutiva, dopo quella ottenuta un anno fa con la Virtus Entella. Arrivato in estate al posto di Stefano Vecchi, ha saputo guidare la squadra con autorevolezza verso l’obiettivo.

Il successo, però, va oltre i singoli. È la storia di un gruppo che ha creduto fin dal primo giorno nella possibilità di cancellare le delusioni del passato e costruire qualcosa di importante. Determinazione, spirito di sacrificio e una forte voglia di rivalsa hanno plasmato un Vicenza vincente, capace di riportare la città in Serie B e di aprire un nuovo capitolo della propria storia sportiva.

Bastoni Inter, Adani non ha dubbi: «E’ una moda del popolo quella di fischiarlo, credo che non ci sia nemmeno la convinzione. Tra qualche partita non verrà fischiato»

Bastoni Inter, Adani: «E’ una moda del popolo quella di fischiarlo, credo che non ci sia nemmeno la convinzione»

Nel corso della tappa milanese del tour Viva el Fútbol, Lele Adani ha affrontato diversi temi caldi del momento legati al calcio italiano. L’ex difensore, oggi opinionista, si è soffermato in particolare sul silenzio stampa dell’Inter, sulle recenti polemiche arbitrali e sul clima generale che circonda il campionato.

Adani ha definito comprensibile, sul piano emotivo, la scelta del club nerazzurro di evitare le interviste dopo alcune decisioni arbitrali contestate. Allo stesso tempo, ha evidenziato come questa pratica non favorisca un rapporto trasparente tra calcio e tifosi, sottolineando l’importanza del dialogo anche nei momenti più delicati.

Tra i temi toccati, anche il caso Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter è finito al centro di critiche e discussioni nelle ultime settimane, e Adani ha analizzato la situazione invitando a contestualizzare le difficoltà del giocatore e a non trasformare ogni episodio in un caso mediatico.

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SILENZIO STAMPA DELL’INTER – «Abbastanza naturale quando una proprietà come l’Inter rinuncia alle interviste, bisogna rispettare questo momento. A me dispiace perché è una consuetudine italiana triste, al di là delle ragioni. E’ un peccato per la gente: è una questione di connessione con il pubblico. Unire il calcio alla gente rafforza i consensi. L’italiano trova libidine nel vincere con la polemica. Il caso Bastoni? E’ una moda del popolo quella di fischiarlo, credo che non ci sia nemmeno la convinzione. Tra qualche partita non verrà fischiato. Non c’è una vera unione d’intenti tra le componenti del calcio italiano».

LOTTA SCUDETTO – «Credevo che il campionato fosse già finito quando l’Inter ha battuto la Juventus, poi il Milan si era creato qualche possibilità. Dietro c’è una bella bagarre che mi piace molto e non so come finirà. Grande stima del lavoro del Napoli in mezzo a mille difficoltà».

Ezequiel Schelotto pronto a una nuova doppia avventura: sarà vice presidente e giocatore del FC Paradiso

Schelotto riparte dal FC Paradiso: l’ex esterno diventa vice presidente e calciatore del club svizzero. Tutti i dettagli

Ezequiel Schelotto è pronto a iniziare una nuova e particolare avventura professionale. L’ex esterno classe 1989 assumerà un doppio ruolo al FC Paradiso, club che milita nella terza divisione svizzera: sarà infatti sia vice presidente sia giocatore della prima squadra, un incarico che unisce campo e dirigenza.

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L’annuncio ufficiale è previsto per domani, martedì 17 marzo, durante un evento organizzato a Palazzo Mantegazza, a Paradiso. In quell’occasione verrà presentato il progetto sportivo del club e illustrato il nuovo assetto societario, che vedrà Schelotto acquisire anche il 40% delle quote del FC Paradiso.

La società ha definito l’appuntamento come un momento di incontro con autorità, sponsor, partner e membri dello staff, durante il quale sarà svelata la Prima Squadra e condivisa la visione futura del club. Un passo significativo per Schelotto, che si prepara così a un ruolo da protagonista dentro e fuori dal campo.

Leao furioso al momento della sostituzione: ecco cosa ha provocato la reazione del numero 10 rossonero! Il retroscena

Leao Milan, tensioni dopo la sostituzione all’Olimpico: svelata la vera origine della rabbia del portoghese

La sconfitta del Milan contro la Lazio continua a far discutere anche a ore di distanza dal triplice fischio. Oltre al risultato maturato all’Olimpico, uno degli episodi più commentati riguarda la reazione di Rafael Leao al momento della sostituzione, un gesto che non è passato inosservato e che ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

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In campo, la situazione è stata gestita con prontezza dal capitano Mike Maignan, figura di riferimento nello spogliatoio rossonero, che si è avvicinato al compagno per riportare la calma. Anche l’allenatore Massimiliano Allegri è intervenuto per stemperare la tensione e mantenere il focus sulla partita, evitando che l’episodio degenerasse ulteriormente.

Nonostante il rapido intervento dei leader della squadra, la vicenda ha continuato a far parlare nel post partita. Nelle ore successive sono emersi retroscena e interpretazioni che hanno alimentato il confronto sul comportamento del numero 10 rossonero, aggiungendo un ulteriore elemento di discussione a una serata già complicata per il Milan.

Lazio Milan, stop improvviso alla coreografia della Tribuna Tevere: ecco perché le autorità ne hanno vietato l’esposizione

Lazio Milan, niente scenografia in Tevere: la coreografia viene vietata all’ultimo minuto per una difformità nei materiali

Un intoppo burocratico ha spento sul nascere la coreografia preparata per Lazio–Milan. La scenografia destinata a colorare la Tribuna Tevere è stata infatti bloccata poche ore prima del calcio d’inizio, dopo il controllo delle autorità competenti. Come riportato da Adnkronos, il divieto è scattato per una mancata conformità ai protocolli di sicurezza.

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Il ruolo del GOS e la “difformità” riscontrata

Il materiale portato allo stadio non corrispondeva a quello precedentemente comunicato e approvato. La procedura prevede che il GOS – il Gruppo Operativo Sicurezza – valuti ogni elemento della coreografia tramite lo SLO, il Supporter Liaison Officer della società. Durante le verifiche effettuate dagli steward è emersa una difformità tra il progetto autorizzato e quanto realmente introdotto in Tribuna Tevere, rendendo nulla l’autorizzazione iniziale.

Sicurezza e regolamenti

Il blocco rientra nella normale applicazione delle norme che regolano gli eventi sportivi di grande affluenza. Una volta accertata l’incongruenza tra la documentazione presentata dalla Lazio e il materiale effettivamente utilizzato, l’organo preposto ha disposto l’immediato stop alla coreografia. Nonostante le procedure fossero state avviate e approvate nei tempi previsti, il controllo finale ha cambiato l’esito della serata dal punto di vista scenografico.

Bremer torna tra i convocati del Brasile: «È un’enorme felicità! Ho attraversato momenti difficili». Ancelotti: «Ho convocato alcuni giocatori nuovi perché…»

Bremer torna tra i convocati del Brasile: «È un’enorme felicità! Ho attraversato momenti difficili». Poi Ancelotti svela…

La Juventus può sorridere: uno dei suoi pilastri difensivi torna a brillare anche in ambito internazionale. Carlo Ancelotti ha infatti diramato la lista ufficiale del Brasile per le prestigiose amichevoli del 26 e 31 marzo, e tra i convocati figura nuovamente Gleison Bremer.

Per il club bianconero si tratta della notizia più significativa. Il centrale torna nel gruppo verdeoro dopo mesi complicati, segnati da problemi fisici che ne avevano rallentato l’ascesa. Le prestazioni offerte in campionato hanno però convinto il commissario tecnico a richiamarlo, premiando la continuità e l’affidabilità mostrate in questa stagione.

Bremer, entusiasta per la nuova opportunità, non ha nascosto la propria soddisfazione per la fiducia ricevuta da Ancelotti. Il suo ritorno in nazionale rappresenta un segnale importante anche in ottica Mondiale 2026, dove la Juve spera di vedere uno dei suoi protagonisti difendere i colori del Brasile.

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PAROLE BREMER

LA FELICITA’ – «È un’enorme felicità tornare nella nazionale brasiliana quasi due anni dopo. Ho attraversato momenti molto difficili, un grave infortunio al ginocchio e poi un altro intervento al menisco, ma la speranza di tornare in nazionale e lottare per un posto nella Coppa del Mondo è
sempre stata lì
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OBIETTIVO – «La nazionale è sempre stato uno dei grandi obiettivi, anche quando mancavano ancora molti giorni di recupero e tutto sembrava molto lontano. Sono stati tanti piccoli passi che insieme hanno costruito questo percorso. Onorerò questa maglia, la più grande del mondo, con tutta la mia forza, il mio impegno e la mia passione. Grazie Brasile» 

PAROLE ANCELOTTI

LE PAROLE DI ANCELOTTI – «Ho convocato alcuni giocatori nuovi perché stanno facendo molto bene nei loro campionati e stanno al 100% fisicamente, come Bremer in Italia» .

Mercato Como, tutti pazzi per Perrone! Pronto il duello tra due big della Serie A

Mercato Como, tutti pazzi per Perrone! Pronto il duello tra due big della Serie A: ecco le squadre interessate al centrocampista

Nel Como che si è spinto stabilmente nella zona nobile della classifica, uno dei nomi che più stanno attirando attenzione è quello di Máximo Perrone, centrocampista argentino classe 2003 che ha assunto un ruolo centrale nel gioco di Cesc Fabregas, allenatore spagnolo dei lariani. Il regista ex Manchester City è ormai considerato uno dei punti di riferimento della squadra e il suo rendimento non sta passando inosservato nemmeno ai grandi club italiani. Nelle ultime ore, come spiegato da Matteo Moretto in un aggiornamento rilanciato sui canali di Fabrizio Romano, due società stanno seguendo con particolare interesse il suo profilo: Napoli e Inter. Moretto ha sottolineato che il gradimento nerazzurro è molto alto, anche se non risultano ancora contatti diretti con l’entourage del giocatore.

Il Napoli si muove con più decisione, ma il Como non vuole cedere

Secondo la stessa ricostruzione, il club che si starebbe muovendo in modo più concreto è il Napoli, che considera Perrone un’idea reale per rinforzare il centrocampo della prossima stagione. Il giocatore piace da tempo alla dirigenza azzurra e viene valutato come possibile innesto sia in caso di addio di Stanislav Lobotka, regista slovacco del Napoli, sia eventualmente anche a prescindere dalla permanenza dello stesso centrocampista. L’Inter, invece, continua a monitorarlo con attenzione ma senza aver ancora aperto una trattativa vera e propria. Resta però un ostacolo importante per tutti: il Como non ha necessità economiche immediate e, come riportano le fonti che hanno ripreso l’intervento di Moretto, non sembra orientato a privarsi facilmente del suo metronomo, soprattutto alla vigilia di una possibile prima stagione europea del progetto lariano.

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Contratto lungo, investimento già fatto e un’estate tutta da scrivere

La posizione del Como è rafforzata anche dai dettagli dell’operazione chiusa con il Manchester City la scorsa estate. Il club lombardo ha infatti acquistato Perrone a titolo definitivo e gli ha fatto firmare un contratto fino al 2029. Come ricostruito da fonti che hanno analizzato l’accordo, il City ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita, elemento che conferma il valore attribuito al centrocampista argentino. Perrone sta vivendo la stagione della consacrazione, al punto da essere ormai considerato uno dei simboli tecnici del Como di Fabregas. Il mercato proverà a muoversi attorno a lui, ma la sensazione è che strapparlo ai lariani sarà tutt’altro che semplice.

Cremonese, Nicola a rischio esonero? Giacchetta fa chiarezza: «Non pensiamo in negativo»

Cremonese, mister Davide Nicola a rischio esonero? Il direttore sportivo Simone Giacchetta risponde così prima del match con la Fiorentina

Intervenuto nel corso del prepartita di Cremonese Fiorentina, il direttore sportivo dei grigiorossi, Simone Giacchetta, ha presentato così il match del 29° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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IL CLIMA? – «Sono tutte partite importanti, questa lo è ancora di più delle precedenti. Veniamo da un periodo abbastanza negativo, ma dobbiamo cercare di dare il meglio nelle difficoltà come ogni neopromossa. Rimaniamo uniti e concentrati, stasera è un’opportunità».

OKEREKE? – «Avevamo un posto in lista, con lui c’è un buonissimo rapporto. Si è sempre allenato bene: visto che avevamo un posto e che conoscevamo le qualità del giocatore, lo abbiamo inserito».

UN ESITO NEGATIVO PUO’ PORTARCI A FARE DELLE RIFLESSIONI SU NICOLA? – «Non dobbiamo pensare all’esito negativo, su Nicola eventualmente le valutazioni dovevamo farle tempo fa. C’è voglia di lottare per mantenere la categoria, siamo uniti per centrare l’obiettivo».

Goretti a Dazn: «La Fiorentina deve riuscire a centrare un obiettivo importante, Kean vuole esserci. Sul futuro…»

Il dirigente della Fiorentina, Roberto Goretti, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro la Cremonese

Intervenuto nel corso del prepartita di Cremonese Fiorentina, il dirigente dei toscani, Roberto Goretti, ha presentato così il match del 29° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SENSAZIONI? – «Partita importante, come tutte fino al 24 maggio. la Fiorentina deve riuscire a centrare un obiettivo molto importante».

SU SOLOMON E KEAN – «Solomon sta finendo il percorso riabilitativo, lo riavremo dopo la sosta. Kean? Decide il mister: ha avuto mesi complicati, si sono sovrapposti due infortuni. Ha lavorato tanto, facendo doppie sedute tutti i giorni dopo Udine. Vuole esserci e aiutare i compagni, deciderà il mister».

SE STIAMO LAVORANDO PER GIUGNO O PER UN PERIODO PIU’ LUNGO? – «Il presidente Commisso è molto presente, Paratici e Ferrari lavorano fianco a fianco e con molto entusiasmo. La Fiorentina, nei mesi di novembre e dicembre, ha deciso di intraprendere un percorso su quello che sarà il modello per il futuro ma guardando sempre anche all’oggi. Dobbiamo salvare questa stagione e lavorare per quella che sarà la Fiorentina del domani».

Convocati Brasile, la lista di Ancelotti per le amichevoli pre Mondiali: la decisione finale su Neymar

Convocati Brasile, la lista di Ancelotti per le amichevoli pre Mondiali: la decisione finale su Neymar sorprende tutti! L’elenco completo

Il Brasile di Carlo Ancelotti, commissario tecnico della Seleção, ha ufficializzato la lista dei 26 convocati per le amichevoli di fine marzo contro Francia e Croazia, ultimi appuntamenti prima della definizione del gruppo che andrà al Mondiale 2026. Come comunicato dalla CBF, le due gare si giocheranno il 26 marzo contro i francesi e il 31 marzo contro i croati, entrambe negli Stati Uniti. Tra le novità più rilevanti spiccano le prime chiamate di Léo Pereira, difensore centrale del Flamengo, Gabriel Sara, centrocampista offensivo del Galatasaray, Rayan, giovane attaccante del Bournemouth, e Igor Thiago, centravanti del Brentford.

Endrick torna, ma pesano alcune assenze importanti

Nella lista di Ancelotti c’è anche il ritorno di Endrick, attaccante del Lione che rientra nel giro verdeoro in un momento positivo della sua stagione. Restano però fuori diversi nomi pesanti per problemi fisici: la stessa CBF e le ricostruzioni della stampa brasiliana confermano le assenze di Rodrygo Goes, attaccante del Real Madrid, Bruno Guimarães, centrocampista del Newcastle, Éder Militão, difensore centrale del Real, Vanderson, laterale del Monaco, ed Estêvão, talento offensivo del Palmeiras. Ancelotti ha spiegato di aver costruito la convocazione tenendo conto soprattutto della piena efficienza fisica dei giocatori disponibili.

Neymar resta fuori e la scelta farà discutere

L’altro grande tema riguarda Neymar, attaccante del Santos ed ex stella del Barcellona e del PSG, che non è stato inserito nella lista finale. La sua esclusione era diventata probabile già nei giorni scorsi, dopo i dubbi legati alla sua tenuta fisica e alla recente assenza contro il Mirassol. Reuters aveva raccontato come Ancelotti fosse molto attento alla condizione del numero 10, ma alla fine il ct ha scelto di non convocarlo per questi due test. Una decisione destinata a far discutere, perché il nome di Neymar continua a dividere tifosi, media e ambiente brasiliano a pochi mesi dalla Coppa del Mondo.

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Portieri: Alisson (Liverpool), Bento (Al Nassr), Ederson (Fenerbahçe)
Difensori: Danilo (Flamengo), Bremer (Juventus), Alex Sandro (Flamengo), Douglas Santos (Zenit), Gabriel Magalhães (Arsenal), Ibanez (Al-Ahli), Léo Pereira (Flamengo), Wesley (Roma), Marquinhos (PSG)
Centrocampisti: Andrey Santos (Chelsea), Danilo (Botafogo), Casemiro (Manchester United), Fabinho (Al-Ittihad), Gabriel Sara (Galatasaray)
Attaccanti: Gabriel Martinelli (Arsenal), Endrick (Olympique Lione), Igor Thiago (Brentford), Luiz Henrique (Zenit), Joao Pedro (Chelsea), Rayan (Bournemouth), Matheus Cunha (Manchester United), Raphinha (Barcellona), Vinicius Junior (Real Madrid)

Iran verso il ritiro dal Mondiale? La confederazione asiatica smentisce tutto: la nota

Iran verso il ritiro dal Mondiale? La confederazione asiatica smentisce tutto: la nota e le dichiarazioni del segretario generale John

La partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 resta uno dei temi più delicati del panorama calcistico internazionale. Nonostante le dichiarazioni molto dure rilasciate nei giorni scorsi dal ministro dello Sport Ahmad Donyamali, secondo cui al momento “non ci sono i presupposti per partecipare”, e i dubbi espressi anche dal presidente statunitense Donald Trump sulla sicurezza della squadra, la federazione iraniana non ha formalizzato alcun ritiro. È questo il punto centrale ribadito dall’Asian Football Confederation, che continua a considerare la nazionale maschile regolarmente iscritta al torneo. Il segretario generale dell’AFC, Windsor John, ha spiegato che la decisione finale spetta soltanto alla federazione iraniana e che, ad oggi, la partecipazione è stata confermata. L’Iran, se sarà regolarmente al via, è inserito nel girone G e dovrebbe giocare le proprie partite tra Los Angeles e Seattle contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.

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Anche la nazionale femminile vive una situazione molto delicata

Il quadro si complica ulteriormente sul fronte della nazionale femminile iraniana. Secondo quanto riportato da Reuters, diverse calciatrici che avevano ottenuto visti umanitari in Australia dopo aver chiesto asilo hanno successivamente ritirato la richiesta e deciso di rientrare verso il proprio gruppo squadra, attualmente fermo in Malesia in attesa di poter tornare a Teheran. Restano in Australia soltanto due persone tra giocatrici e staff, mentre sull’intera vicenda pesa il sospetto di possibili pressioni subite dalle atlete o dalle loro famiglie. Reuters, però, precisa anche che queste pressioni non sono state verificate in modo indipendente. Il caso aggiunge un’ulteriore dimensione politica e umana a una situazione già molto complessa per il calcio iraniano.

La guerra cambia anche il calendario internazionale: salta la Finalissima

Il conflitto in Medio Oriente ha avuto riflessi anche su altri appuntamenti internazionali. La Finalissima tra Spagna e Argentina, inizialmente prevista in Qatar il 27 marzo, è stata ufficialmente cancellata dopo il fallimento dei tentativi di spostarla o riprogrammarla in una sede alternativa. Reuters ha riferito che né UEFACONMEBOL sono riuscite a trovare una soluzione condivisa, nonostante fossero state valutate anche ipotesi in Spagna e in Italia. Sempre Reuters ha inoltre confermato che il MotoGP del Qatar è stato rinviato a novembre e che anche il World Endurance Championship ha posticipato la propria tappa in Qatar a causa del conflitto e dei problemi logistici legati alla sicurezza.

Formazioni ufficiali Cremonese Fiorentina: le scelte di Nicola e Vanoli

Formazioni ufficiali Cremonese Fiorentina: le scelte di Davide Nicola e Paolo Vanoli per il match del 29° turno di Serie A 2025/26

È tutto pronto allo Stadio Giovanni Zini per Cremonese-Fiorentina, una partita che pesa tantissimo nella corsa per restare in Serie A. I grigiorossi di Davide Nicola, allenatore esperto e specialista nelle lotte salvezza, arrivano all’appuntamento con la necessità di cambiare passo in un girone di ritorno fin qui complicato. La vittoria manca dal 7 dicembre, quando la formazione lombarda riuscì a superare il Lecce, e con 24 punti in classifica la Cremonese occupa attualmente il diciottesimo posto. Per questo la sfida contro i viola rappresenta un crocevia importante, forse uno dei più delicati di questa fase della stagione.

Nicola cerca la svolta, Vanoli vuole allungare

Dall’altra parte c’è la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli, allenatore viola chiamato a tenere la squadra fuori dalla zona più calda della classifica. I toscani si presentano allo Zini con 25 punti, appena uno in più rispetto ai padroni di casa, e dunque con la consapevolezza che si tratta di uno scontro diretto a tutti gli effetti. I viola, però, arrivano alla gara con un pizzico di fiducia in più grazie al successo per 2-1 ottenuto contro il Rakow negli ottavi di Conference League, risultato che ha dato ossigeno all’ambiente.

In palio punti pesanti per il finale di stagione

La posta in palio è altissima per entrambe. La Cremonese vuole agganciare o superare una diretta concorrente, mentre la Fiorentina punta ad allontanarsi dalla zona retrocessione e a tenere dietro una rivale diretta. Tutto è pronto, dunque, per una gara tesa, equilibrata e decisiva. Ora spazio alle formazioni ufficiali di Cremonese e Fiorentina.

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CREMONESE (3-5-2): Audero; Folino, Ceccherini, Luperto; Floriani, Thorsby, Bondo, Maleh, Barbieri; Djuric, Bonazzoli. Allenatore: Davide Nicola
A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Pemi, Bianchetti, Terracciano, Vandeputte, Faye, Payero, Grassi, Okereke, Sanabria.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli.
A disposizione: Leonardelli, Christensen, Rugani, Comuzzo, Harrison, Kean, Fazzini, Ndour, Kouadio, Braschi, Balbo, Fabbiani.

Chelsea, Rosenior in conferenza alla vigilia del PSG: «Felice della linea della Uefa su Pedro Neto, ecco come sta Malo Gusto»

Chelsea, la conferenza stampa dell’allenatore Liam Rosenior alla vigilia dell’ottavo di finale di ritorno di Champions League contro il PSG

Liam Rosenior, allenatore del Chelsea, ha parlato alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Il tecnico dei Blues ha spiegato che Malo Gusto, terzino francese, sarà valutato fino all’ultimo prima di prendere una decisione definitiva.

Neto e la risposta dopo il 5-2

Rosenior ha poi accolto con favore la scelta della UEFA sul caso Pedro Neto, esterno offensivo portoghese, ritenendo corretta la linea adottata dopo le scuse del giocatore. Nonostante il pesante 5-2 dell’andata, il tecnico londinese ha ribadito fiducia nei suoi, sottolineando che il Chelsea ha pagato soprattutto errori individuali e che nel ritorno servirà una prova molto più attenta.

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PAROLE – «Malo Gusto? Domani lo valuteremo e prenderemo una decisione. Su Pedro Neto? Sono felice della linea dell’Uefa. Non c’era cattiva intenzione, Pedro ha chiesto scusa e la decisione dell’UEFA è giusta. Se consideriamo la partita e non solo il risultato, abbiamo pagato errori individuali. Domani non possiamo permetterci distrazioni».

Rigore Scalvini Frattesi, svelato il dialogo tra il centrocampista e Manganiello: l’anticipazione di Bordocam

Rigore Scalvini Frattesi, svelato il dialogo tra il centrocampista e Manganiello: l’anticipazione di Bordocam. Le parole del difensore della Dea

Dagli studi di DAZN emerge un’anticipazione del prossimo episodio di Bordocam, con immagini e audio destinati ad alimentare ulteriormente le polemiche seguite a Inter-Atalanta. Come raccontato da Davide Bernardi nel corso della trasmissione, il focus si concentra soprattutto sui due momenti più contestati della gara: il gol convalidato alla squadra di Raffaele Palladino, allenatore della Dea, e il mancato rigore reclamato dall’Inter per il contatto tra Giorgio Scalvini, difensore centrale atalantino, e Davide Frattesi, mezzala offensiva nerazzurra. Le immagini ricostruiscono anche le proteste di Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, che ha vissuto in maniera accesissima il primo dei due episodi e che è poi stato espulso nel corso del secondo tempo. Il materiale mostrato da DAZN aggiunge così nuovi particolari a una partita già ampiamente discussa per la direzione arbitrale e per la gestione del Var.

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Il gol dell’Atalanta, la protesta di Chivu e il rosso al tecnico

Secondo la ricostruzione proposta da Bordocam, nell’azione del gol atalantino il piede di Denzel Dumfries, esterno olandese dell’Inter, viene toccato da dietro da Sulemana. Immediata la reazione di Chivu, che si rivolge al quarto uomo gridando: «È fallo, è fallo». L’arbitro Manganiello, però, non cambia idea e sostiene che il giocatore sia scivolato. A quel punto il tecnico nerazzurro viene ammonito per essere uscito dall’area tecnica, con il direttore di gara che lo avverte in modo netto: «Se esce ancora dall’area tecnica lo butto fuori». Dopo la convalida della rete, Chivu entra nuovamente sul terreno di gioco e riceve il cartellino rosso. Anche in quel momento, secondo quanto emerso dalle immagini, il tecnico non avrebbe insultato l’arbitro, limitandosi a ripetere: «È fallo tutta la vita». Un episodio che racconta bene la tensione vissuta in panchina e la convinzione interista di aver subito un torto evidente.

Il rigore non dato e il dialogo acceso tra Frattesi, Scalvini e l’arbitro

Le immagini mostrate da DAZN si soffermano poi anche sul secondo episodio contestato, quello relativo al mancato rigore nel finale. Qui emerge in particolare il dialogo tra Frattesi e Scalvini subito dopo il contatto. Il centrocampista interista si rivolge così al difensore avversario: «Scalvo, m’hai preso. Te lo giuro su mia madre». Scalvini risponde negando il fallo: «Non ho calciato, ero fermo». Ma le proteste non si fermano lì, perché poi lo stesso Frattesi si rivolge anche all’arbitro con parole durissime: «Controllalo, guardalo. Neanche un controllo? Ma come fate?». DAZN ha inoltre mostrato anche un breve scambio prima del calcio d’inizio, con Frattesi che si rivolge a Dumfries dicendogli: «Denzi andiamo a farne un altro». Piccoli dettagli che, uniti agli audio e alle immagini, rendono ancora più chiara la temperatura emotiva di una sfida che continua a lasciare strascichi pesanti in casa Inter.

Caso Pedro Neto, solo un’ammonizione UEFA per la spinta al raccattapalle!

Caso Pedro Neto, solo un’ammonizione UEFA per la spinta al raccattapalle in PSG Chelsea! La sanzione per l’attaccante dei Blues

Pedro Neto, attaccante portoghese del Chelsea, ha ricevuto soltanto un’ammonizione disciplinare dalla UEFA dopo l’episodio avvenuto nella gara d’andata degli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain. L’azione, che aveva fatto molto discutere, risale ai minuti di recupero della sfida persa 5-2 dai Blues a Parigi, quando Neto aveva spinto un raccattapalle nel tentativo di recuperare rapidamente il pallone per una rimessa laterale. La UEFA aveva aperto un procedimento per “condotta antisportiva”, ma ha poi scelto una sanzione minima, senza imporre alcuna squalifica.

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Nessuno stop per il ritorno contro il PSG

La decisione consente quindi all’esterno offensivo londinese di essere regolarmente disponibile per la gara di ritorno in programma a Stamford Bridge. Anche l’Ansa ha confermato che Neto è stato soltanto ammonito e che potrà essere impiegato nella sfida di Londra, nonostante il comportamento venga comunque considerato censurabile dall’organo disciplinare europeo. Dopo l’episodio, il calciatore si era scusato pubblicamente, spiegando di aver agito in un momento di forte tensione emotiva e di aver poi chiesto immediatamente perdono al ragazzo coinvolto.

L’arbitro non lo aveva sanzionato in campo

Durante la partita, il direttore di gara Alejandro Hernandez non aveva preso alcun provvedimento disciplinare immediato nei confronti del giocatore del Chelsea. L’episodio aveva però provocato un breve momento di tensione in campo, prima del ritorno alla normalità. La UEFA ha quindi scelto di intervenire solo in un secondo momento, ma senza andare oltre il richiamo formale. Per il Chelsea, dunque, la vicenda si chiude senza conseguenze pesanti sul piano sportivo, almeno in vista del ritorno europeo contro il PSG.

Convocati Scozia, le scelte del ct Clarke per le amichevoli pre Mondiali: c’è McTominay?

Convocati Scozia, le scelte del ct Clarke per le amichevoli pre Mondiali: c’è McTominay? La decisione sul centrocampista del Napoli

La Scozia ha diramato le convocazioni ufficiali per le amichevoli di marzo. La formazione britannica è già matematicamente qualificata al prossimo prestigioso Mondiale, potendo così affrontare le sfide con estrema serenità.

Il commissario tecnico Steve Clarke ha deciso di sfruttare questi due impegni ravvicinati per testare ulteriormente la rosa. Nell’elenco del selezionatore spiccano diversi talenti che militano attualmente nel nostro campionato.

Sono stati infatti chiamati i giocatori del Napoli Gilmour e McTominay. Presenti anche il centrocampista in forza al Bologna Ferguson e l’attaccante del Torino Che Adams.

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Portieri:
Scott Bain, Angus Gunn, Liam Kelly

Difensori:
Grant Hanley, Jack Hendry, Dom Hyam, Ross McCrorie, Scott McKenna, Nathan Patterson, Anthony Ralston, Andy Robertson, John Souttar, Kieran Tierney

Centrocampisti:
Ryan Christie, Lewis Ferguson, Billy Gilmour, Andy Irving, John McGinn, Kenny McLean, Scott McTominay, Lennon Miller

Attaccanti:
Ché Adams, Tommy Conway, Findlay Curtis, Lyndon Dykes, George Hirst.

Calciomercato Inter, cambia il futuro di Sommer? Il club prepara una proposta a sorpresa per il portiere!

Calciomercato Inter, cambia il futuro di Sommer? Il club prepara una proposta a sorpresa per il portiere svizzero! Il piano

Il futuro della porta dell’Inter è uno dei dossier più delicati sul tavolo della dirigenza nerazzurra. Mentre la squadra di Cristian Chivu, allenatore romeno chiamato a guidare i milanesi nel finale di stagione, resta concentrata sulla corsa allo Scudetto, il club sta già ragionando anche sulle scelte strutturali per il prossimo anno. In questo contesto, il nome che continua a emergere con maggiore insistenza è quello di Guglielmo Vicario, portiere italiano del Tottenham, indicato da più fonti come uno dei profili più apprezzati a viale della Liberazione. Anche gli ultimi aggiornamenti attribuiti a Fabrizio Romano confermano che Vicario è tra i nomi più forti per la successione tra i pali, con l’Inter segnalata come il club italiano che si è mosso con maggiore decisione.

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Sommer può restare, ma in un ruolo diverso

Parallelamente, resta da capire quale sarà il destino di Yann Sommer, portiere svizzero che finora è stato uno dei punti di riferimento della squadra. Secondo diverse ricostruzioni uscite in queste ore, l’Inter starebbe valutando la possibilità di trattenere l’ex estremo difensore del Bayern Monaco anche nella prossima stagione, ma con un ruolo differente, cioè quello di secondo portiere di esperienza alle spalle del nuovo titolare. Questa ipotesi, però, non risulta ancora formalizzata e non emergono al momento comunicazioni ufficiali del club al giocatore. In altre parole, la dirigenza sta riflettendo, ma la decisione definitiva non è stata ancora presa.

La scelta dipenderà anche dalla volontà dello svizzero

Se davvero l’Inter dovesse proporre a Sommer una permanenza da vice, la scelta passerebbe inevitabilmente al portiere svizzero. Accettare un ruolo meno centrale a Milano oppure cercare altrove un’ultima esperienza da titolare: sarà questo il bivio. Per il club trattenere un profilo così affidabile garantirebbe continuità, leadership e copertura tecnica in un reparto molto delicato. Allo stesso tempo, però, la priorità resta individuare un nuovo numero uno capace di aprire un ciclo. In questo momento Vicario è il favorito assoluto, mentre alternative come Lunin o altri profili internazionali restano sullo sfondo.

Brasile, oggi le convocazioni di Ancelotti: Neymar divide ancora il dibattito. L’ex PSG ci sarà?

Brasile, oggi le convocazioni di Ancelotti: Neymar divide ancora il dibattito. L’ex PSG ci sarà nonostante il periodo opaco al Santos?

Il giorno delle scelte è arrivato per il Brasile di Carlo Ancelotti, commissario tecnico della Seleção atteso oggi all’annuncio della lista dei 26 convocati per le prossime amichevoli contro Francia e Croazia. Il ct italiano deve sciogliere soprattutto il nodo legato a Neymar, attaccante del Santos e simbolo del calcio brasiliano, il cui possibile ritorno in nazionale continua a spaccare media e opinione pubblica. Negli ultimi giorni, come riportato da Reuters, la candidatura del numero 10 è stata frenata dai dubbi sulle sue condizioni fisiche, dopo l’assenza contro il Mirassol per affaticamento muscolare e una prestazione poco brillante nel successivo impegno contro il Corinthians.

Le critiche a Neymar e il peso della scelta del ct

In Brasile il tema è diventato centrale anche sul piano mediatico. Il giornalista José Trajano, intervenuto nel programma Posse de Bola, ha attaccato con durezza l’ipotesi di una convocazione di Neymar, sostenendo che il giocatore non abbia dato le risposte attese proprio nella partita che avrebbe dovuto rilanciarne la candidatura. La ricostruzione delle sue parole è stata ripresa oggi da Lance!, che racconta un clima molto critico attorno all’ex stella del Paris Saint-Germain e dell’Al-Hilal. Ancelotti, però, continua a valutare tutti gli elementi disponibili e finora non ha escluso pubblicamente nessuno, anche perché il tema della tenuta fisica riguarda diversi profili offensivi della Seleção.

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Francia e Croazia saranno gli ultimi test prima del Mondiale

Le convocazioni di oggi avranno un peso rilevante perché il Brasile affronterà due test di alto livello negli Stati Uniti: il 26 marzo a Boston contro la Francia e il 31 marzo a Orlando contro la Croazia. Come ricordano The Sporting News e altri media che seguono la Seleção, si tratta degli ultimi grandi esami prima delle scelte definitive per il Mondiale 2026. Per Ancelotti sarà l’occasione di verificare gerarchie, condizioni fisiche e tenuta mentale del gruppo. Anche per questo la decisione su Neymar viene osservata con tanta attenzione: non riguarderà soltanto il presente, ma darà un segnale molto chiaro sulla direzione scelta dal ct brasiliano verso la Coppa del Mondo.

Altro che Juve, 85 milioni: l’Inter vende davvero Thuram

Marcus Thuram può lasciare l’Inter a fine stagione e si era parlato di Juventus: la destinazione però potrebbe essere un’altra più sorprendente

Pericolo scampato per l’Inter. Dopo il pareggio interno con l’Atalanta, i nerazzurri hanno visto i rivali del Milan cadere sul campo della Lazio, riuscendo dunque ad aumentare il proprio vantaggio in testa alla classifica.

A nove giornate dal termine della Serie A, la squadra di Chivu ha otto lunghezze dalla seconda, un distacco rassicurante nonostante un calendario non certo agevole. Dall’Olimpico è arrivata quindi una buona notizia dell’Inter che ne aveva bisogno in un periodo dove sembra girare poco. L’infortunio di Lautaro Martinez (potrebbe rientrare almeno per la panchina con la Fiorentina) ha fermato la cavalcata nerazzurra e Chivu non è riuscito a trovare negli altri attaccanti l’alchimia giusta per sopperire all’assenza del capitano.

In particolare ha deluso Marcus Thuram, protagonista di una stagione sottotono. Il francese è finito al centro delle critiche e si parla anche di una sua possibile cessione in estate. Le ultime indiscrezioni facevano riferimento anche ad un interesse della Juventus, ma potrebbe essere tutt’altra la destinazione dell’attaccante.

Offerta importante per Thuram: non c’è la Juve nel futuro di Marcus

Ottantacinque milioni di euro: questa la proposta che, secondo TuttoSport, sarebbe arrivata all’Inter dall’Arabia Saudita.

Thuram Juve Arabia
L’Arabia si fa avanti per Thuram (Instagram Marcus Thuram) – Calcionews24.com

Non si fa riferimento ad una squadra in particolare, ma un interesse del campionato saudita per l’attaccante nerazzurro. Un interesse che troverebbe formalizzazione in una proposta economica particolarmente allettante: 85 milioni di euro sarebbero sicuramente sufficienti a convincere l’Inter a cedere il calciatore. Ricca sarebbe anche l’offerta economica al calciatore, con un ingaggio in linea con quelli proposti ai calciatori che dai principali campionati europei hanno deciso di trasferirsi nella Saudi Pro League.

Proprio la poca attrattività del campionato saudita potrebbe però rendere vano qualsiasi offerta per Thuram: il francese vorrebbe giocare ancora in un campionato di alto livello e non valuterebbe, almeno per il momento, il trasferimento in Arabia Saudita, neanche avanti a proposte davvero allettanti.

Certo il tempo per convincerlo non manca, ma ad oggi appare complicato immaginare un Thuram che 28 anni, nel pieno della maturità calcistica, decida di trasferirsi in un club della Saudi Pro League. Il suo futuro comunque è tutto da decidere e un addio all’Inter è da mettere in conto: per andare in Arabia o per restare in Europa, con la suggestiva ipotesi Juventus sullo sfondo, è ancora tutto da vedere.

Serie B, rinviata a data da destinarsi Catanzaro-Modena: il motivo

Serie B, rinviata a data da destinarsi Catanzaro-Modena: la motivazione della decisione e il comunicato ufficiale del club padrone di casa

Catanzaro-Modena, gara valida per la 31ª giornata di Serie B, non si giocherà domani alle 20. La partita è stata infatti rinviata a data da destinarsi a causa dell’allerta meteo che sta interessando il territorio calabrese e che ha portato il Comune a prendere misure straordinarie per ragioni di sicurezza. Il provvedimento è arrivato dopo il nuovo bollettino diffuso dalla Protezione Civile regionale, che ha segnalato il perdurare di condizioni atmosferiche particolarmente critiche, con piogge intense e fenomeni temporaleschi previsti anche per la giornata del 17 marzo.

L’ordinanza del sindaco blocca gli impianti sportivi

Alla luce del quadro meteorologico, il sindaco di Catanzaro ha firmato un’ordinanza con cui è stata disposta la chiusura di tutti gli impianti sportivi pubblici presenti sul territorio comunale, compresi quelli affidati in gestione a terzi. Una decisione che ha avuto conseguenze immediate anche sul programma del campionato cadetto, rendendo impossibile lo svolgimento regolare della sfida tra la formazione giallorossa e quella emiliana.

La Lega Serie B dispone il rinvio a data da destinarsi

Preso atto dell’ordinanza comunale, la Lega Serie B ha ufficializzato il rinvio del match, che sarà recuperato in una data ancora da definire. Per il Catanzaro e il Modena, quindi, cambia il calendario in una fase importante della stagione, con entrambe le squadre costrette ora ad attendere nuove comunicazioni per conoscere quando verrà riprogrammato l’incontro.

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IL COMUNICATO DEL CATANZARO – «Il Sindaco di Catanzaro, con apposita ordinanza N. 32 del 1603/2026, preso atto del bollettino MAU – Messaggio di Allertamento Unificato della Protezione Civile Regionale n. 94 del 16.03.2026 che prevede il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche sul territorio comunale, caratterizzate da precipitazioni intense e fenomeni temporaleschi, anche per la giornata del 17/03/2026, ha disposto “la chiusura di tutti gli impianti sportivi pubblici di ogni ordine e categoria, ivi inclusi quelli affidati in concessione o gestione a terzi, presenti sul territorio comunale per la giornata del 17 marzo 2026”. In virtù di tale ordinanza la Lega Serie B ha decretato il rinvio della partita Catanzaro-Modena a data da destinarsi».

Leao esce dal campo polemizzando con Allegri in Lazio Milan, il labiale di Tare dalla tribuna

Leao esce dal campo polemizzando con Allegri in Lazio Milan, il labiale di Tare dalla tribuna: la reazione del ds rossonero

Il ko contro la Lazio ha lasciato strascichi pesanti in casa Milan, non soltanto per il risultato ma anche per quanto emerso sul piano dell’atteggiamento. Al centro dell’attenzione c’è Rafael Leao, attaccante portoghese e numero 10 rossonero, protagonista di una serata complicata sia dal punto di vista tecnico sia da quello comportamentale. Come racconta La Gazzetta dello Sport all’interno della sua ricostruzione, il talento lusitano non avrebbe gradito alcune scelte di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, lasciando trasparire tutto il proprio malumore in momenti chiave della partita. In particolare, il quotidiano sottolinea un episodio che avrebbe acceso ulteriormente la tensione: «Dopo aver mandato a quel paese Pulisic qualche minuto prima per non averlo servito al limite dell’area, il numero 10 rossonero si è lamentato con il tecnico livornese per la sostituzione (“Mister ma lasciami dentro!”)». Una reazione che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di tutti, in campo e fuori.

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Il nervosismo in tribuna e il labiale di Tare

A rendere il quadro ancora più delicato è stato poi quanto colto dalle telecamere in tribuna. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, anche Igli Tare, direttore sportivo rossonero, avrebbe mostrato in modo evidente il proprio disappunto di fronte all’atteggiamento dell’attaccante. Il dirigente albanese, presente per seguire la sfida, sarebbe apparso visibilmente contrariato, lasciandosi andare a un commento che il quotidiano riporta in modo piuttosto chiaro: «Ma guarda che roba, come fa…». Un labiale che sembra non lasciare spazio a troppe interpretazioni e che conferma quanto il comportamento di Leao non sia passato inosservato ai vertici del club. In momenti così delicati della stagione, infatti, ogni dettaglio viene osservato con ancora maggiore attenzione, soprattutto quando riguarda uno dei giocatori più rappresentativi della rosa.

Il cambio contestato e un segnale che Allegri dovrà governare

L’episodio che ha irritato maggiormente l’ambiente milanista riguarda il modo in cui Leao ha lasciato il terreno di gioco. La rosea evidenzia infatti che il portoghese non solo avrebbe contestato apertamente la sostituzione, ma avrebbe anche abbandonato il campo senza la necessaria rapidità, nonostante il Milan fosse ancora sotto nel punteggio. Un gesto che, in una fase così delicata della partita, è stato letto come un segnale negativo sotto il profilo della gestione emotiva. Toccherà ora ad Allegri, tecnico esperto e abituato a governare situazioni complesse dentro lo spogliatoio, evitare che il caso Leao si trasformi in una frattura più profonda. Per il Diavolo, infatti, il rischio più grande non è soltanto perdere punti, ma anche equilibrio interno.

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