Pagina 288 – Calcio News 24

Infortunio Fadera: c’è frattura, deve operarsi! L’esito degli esami dell’attaccante del Sassuolo e quanto dovrà rimanere fuori

Infortunio Fadera: c’è frattura, l’attaccante dovrà subire un’operazione! L’esito degli esami del giocatore del Sassuolo e quanto dovrà stare fuori

La grande e strameritata festa del Sassuolo per l’esaltante vittoria casalinga per 2-1 ottenuta contro l’Atalanta è stata purtroppo in parte offuscata da una pessima notizia proveniente direttamente dall’infermeria. La compagine emiliana, magistralmente guidata in panchina da Fabio Grosso, aveva compiuto una vera e propria impresa giocando in dieci uomini per oltre settanta minuti a causa del rosso diretto sventolato ad Andrea Pinamonti. Tuttavia, il tributo da pagare per aver conquistato i tre punti è stato clinicamente molto salato.

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La dinamica dell’infortunio: fuori dopo soli sei minuti

Il malcapitato protagonista del drammatico episodio sportivo è Alieu Fadera.

Durante le fasi finali e maggiormente concitate della battaglia del Mapei Stadium, l’attaccante era stato mandato in campo al 73′ per rilevare lo sfinito compagno di reparto Armand Laurienté. La partita del subentrato, però, è durata la miseria di sei minuti. In seguito a un durissimo e rovinoso contrasto di gioco con Sead Kolašinac, l’esterno neroverde ha avuto nettamente la peggio, rimediando un violento e doloroso colpo al volto. Visibilmente frastornato, Fadera è stato costretto ad alzare bandiera bianca al 79′, venendo immediatamente scortato dallo staff fuori dal rettangolo verde.

Il bollettino medico ufficiale: intervento chirurgico in vista

Nelle ore immediatamente successive al fischio finale, lo staff medico neroverde ha svolto accurati accertamenti strumentali e valutare l’entità della botta alla testa. L’esito degli esami radiologici non ha lasciato alcuno spazio a interpretazioni ottimistiche: come confermato dal bollettino diramato dal club emiliano, gli accertamenti hanno evidenziato una netta frattura dell’osso zigomatico”.

Per sanare e ridurre la lesione facciale, il calciatore nei prossimi giorni si sottoporrà inevitabilmente a un delicato intervento chirurgico. Una tegola pesante per il Sassuolo, che dovrà rinunciare all’imprevedibilità del talento africano per diverse settimane.

Pisa, le possibili scelte di Hiljemark per il match contro il Bologna. Ha in mente questa formazione anti-rossoblù! Novità

Pisa, le possibili scelte di Hiljemark per la sfida odierna contro il Bologna. Ecco la formazione anti-rossoblù! Novità importanti

La 27ª giornata del campionato di Serie A accende i riflettori sulla Cetilar Arena, dove oggi alle 18:30 andrà in scena l’interessante incrocio tra il Pisa guidato da Oscar Hiljemark e il Bologna di Vincenzo Italiano.

Precedenti storici e stato di forma

All’andata, i rossoblù dominarono nettamente l’incontro imponendosi per 4-0, trascinati dalle reti di Jens Odgaard, Nikola Moro e Nicolò Cambiaghi.

Le statistiche storiche recenti sorridono in modo inequivocabile agli emiliani: il Pisa non sconfigge il Bologna da ben 15 partite. L’ultimo e unico successo nerazzurro negli ultimi dieci incroci diretti risale addirittura al 9 settembre 1990. Attualmente, le due squadre vivono momenti di forma contrapposti. La formazione di mister Italiano sembra aver trovato la sua definitiva quadratura, reduce da un ottimo filotto di quattro vittorie consecutive tra Serie A ed Europa League.

PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Bozhinov, Touré, Loyola, Aebischer, Marin, Angori; Moreo, Stojikovic. Allenatore: Hiljemark. 

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Casale, Lucumi, Zortea; Sohm, Freuler, Pobega; Orsolini, Dallinga, Cambiaghi.. Allenatore: Italiano. 

Lo riporta gianlucadimarzio.

Real Madrid, Mbappé irritato! Questa cosa sta mandando su tutte le furie il francese: retroscena dalla Spagna dopo l’infortunio

Real Madrid, Mbappé irritato dopo il suo infortunio! C’è un aspetto che sta mandando su tutte le furie il francese: retroscena dalla Spagna

La situazione legata alle condizioni fisiche di Kylian Mbappé continua a tenere con il fiato sospeso i tifosi del Real Madrid e l’intera Francia. L’attaccante transalpino, tormentato ormai da diversi mesi da un fastidioso problema al ginocchio, sta attraversando un momento agonistico e personale particolarmente delicato. Attualmente, si prospetta per lui un periodo di stop forzato stimato tra le tre e le quattro settimane: una pausa reputata strettamente necessaria per smaltire quei dolori persistenti che, di fatto, gli stanno impedendo di esprimersi al cento per cento delle sue straordinarie potenzialità.

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La frattura con l’infermeria del Real

Dietro le quinte, la vicenda assume contorni decisamente più tesi e complessi. Stando alle ultime indiscrezioni, sia il fuoriclasse che il suo ristretto entourage sarebbero profondamente irritati per la gestione del recupero portata avanti dallo staff medico della Casa Blanca. L’insoddisfazione ha raggiunto livelli tali che Mbappé, pur avendo ottenuto il via libera formale dal club madrileno, ha deciso di recarsi in patria per consultare diversi specialisti di estrema fiducia, cercando così di fare piena luce sulla reale entità del suo intoppo articolare.

Il dilemma del bisturi verso i Mondiali

All’interno delle mura di Valdebebas cresce la convinzione che sia giunto il momento di prendere una decisione forte per tutelare il futuro e la salute dell’attaccante. Come riportato dal portale spagnolo El Desmarque, sul tavolo delle opzioni è comparsa prepotentemente l’ipotesi di un intervento chirurgico. Si tratterebbe di un’operazione considerata di lieve entità, ma che inevitabilmente andrebbe a dilatare i tempi di indisponibilità.

Ecco i nodi cruciali del momento vissuto dal ventisettenne:
• Gestione iniziale sotto accusa: diverse voci critiche puntano il dito contro l’errata diagnosi iniziale. Questo cortocircuito medico avrebbe spinto il centravanti a scendere in campo in più occasioni stringendo i denti, aggravando una problematica di base mai del tutto risolta.
Il fattore Coppa del Mondo: Mbappé vorrebbe scongiurare a tutti i costi la sala operatoria, temendo che una prolungata inattività possa complicare la sua preparazione in vista dell’attesissimo Mondiale del 2026.
L’attesa della società: resta ora da capire quale linea d’azione definitiva sceglieranno i vertici del Real Madrid per sbloccare l’impasse e restituire serenità al giocatore.

Juventus, Conceicao come Cristiano Ronaldo: il gol contro la Roma gli ha permesso di eguagliare CR7! Il motivo e l’importante statistica

Juventus, Conceicao ha eguagliato Cristiano Ronaldo grazie al gol realizzato contro la Roma. Cosa ha fatto Chico all’Olimpico

Non è mai facile gestire il peso di un paragone ingombrante con un mostro sacro della storia del calcio, eppure Francisco Conceição sembra non soffrire minimamente la pressione. Il giovane talento della Juventus sta dimostrando, partita dopo partita, di possedere non solo una tecnica individuale di primissimo livello, ma anche un cinismo sotto porta capace di riscrivere le statistiche del club bianconero e del campionato di Serie A.

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Il record esclusivo: sulle orme di CR7

La recente e accesa sfida contro i giallorossi ha sancito un traguardo storico per il gioiellino lusitano. Come evidenziato dai dati statistici raccolti da Opta, Conceição è diventato solamente il secondo giocatore portoghese nella storia della Juventus a segnare in entrambe le sfide stagionali contro la Roma nel massimo campionato.

Si tratta di un club d’élite, considerando che, prima di lui, l’unico a riuscire in questa particolare impresa era stato Cristiano Ronaldo durante la stagione agonistica 2020/21.

Tecnica e temperamento: l’arma in più della Juventus

Raggiungere un simile e prestigioso primato non è frutto del caso, ma il risultato di una crescita esponenziale e continua. Se Ronaldo dominava le difese avversarie sfruttando la sua prorompente fisicità e il suo strapotere atletico, il piccolo “Chico” scardina le retroguardie puntando tutto su un’agilità fuori dal comune.

Oltre ai numeri e alle reti, ciò che impressiona maggiormente di Conceição è il suo temperamento. Nonostante una statura minuta, il portoghese non si sottrae mai al ruvido duello fisico e cerca in modo sistematico l’uno contro uno, trasformandosi in un incubo costante per i terzini avversari. La sua forte personalità gli permette di mantenere la freddezza necessaria per risultare decisivo nei momenti cruciali dei grandi match.

Un futuro a tinte bianconere

La Juventus sembra aver trovato in lui il degno erede della prolifica tradizione portoghese a Torino. Un elemento capace di infiammare l’Allianz Stadium con una singola giocata d’alta scuola. Con un contratto che lo lega saldamente ai colori bianconeri e una fiducia totale da parte di tutto l’ambiente, il percorso di Conceição è appena iniziato. Se il buongiorno si vede dai record strappati a CR7, la piazza juventina ha tutti i diritti per sognare in grande.

Milan, il gesto di Gabbia e Fullkrug a 6 giorni dal derby contro l’Inter. Cosa hanno fatto i due rossoneri oggi a Milanello

Milan, il gesto di Gabbia e Fullkrug in vista del derby della Madonnina di domenica contro l’Inter. Cosa han fatto oggi a Milanello

Dopo l’importante e prezioso successo corsaro ottenuto sul campo della Cremonese, firmato dalle reti di Strahinja Pavlovic e Rafael Leão, la guida tecnica rossonera ha optato per una meritata pausa.

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Massimiliano Allegri ha infatti concesso una giornata di scarico totale alla propria rosa. I giocatori godranno di ventiquattr’ore di completo relax prima di tuffarsi a capofitto nella settimana agonisticamente più calda e sentita dell’intera stagione sportiva: quella che condurrà all’attesissima stracittadina di domenica sera, a San Siro, contro i cugini dell’Inter.

Milanello non si svuota: il lavoro extra in vista del Derby

Nonostante il rompete le righe ufficiale sancito dal mister, il Centro Sportivo di Milanello non è rimasto totalmente deserto. Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica Milannews24, questa mattina si sono regolarmente presentati due profili fortemente determinati a ritagliarsi un ruolo da protagonisti assoluti nel Derby della Madonnina:

  • Matteo Gabbia: il giocatore sta accelerando notevolmente i tempi clinici per smaltire un recente e fastidioso risentimento muscolare. La sua presenza odierna in campo per una sessione di allenamenti personalizzati conferma la sua ferrea volontà di tornare immediatamente a disposizione per affiancare il compagno di reparto Fikayo Tomori e lo stesso Pavlovic nel solido terzetto arretrato architettato da Allegri.
  • Niclas Füllkrug: il bomber ha scelto di non fermarsi affatto. Sta lavorando duramente sulla propria condizione atletica per convincere l’allenatore a concedergli una prestigiosa maglia da titolare, o quantomeno per garantirsi un ingresso di peso e sostanza a gara in corso.

Il programma verso Milan-Inter

Il resto del gruppo squadra si ritroverà regolarmente domani pomeriggio sui campi del centro sportivo varesino per la ripresa ufficiale degli allenamenti collettivi. Inizierà così, in maniera formale, il lungo countdown tattico e mentale verso il fischio d’inizio della supersfida di domenica alle ore 20:45.

Infortunio Lautaro Martinez: nel mirino questa partita! L’argentino dell’Inter ha cerchiato in rosso questa data per il suo ritorno in campo. Ultimissime

Infortunio Lautaro Martinez: l’attaccante argentino dell’Inter sta puntando a tornare in campo in questa partita. Ultimissime novità

L’Inter di Cristian Chivu intravede finalmente la tanto attesa luce in fondo al tunnel. Dopo un periodo denso di ostacoli e risultati altalenanti, le buone notizie arrivano direttamente dall’infermeria di Appiano Gentile: Lautaro Martinez punta con forte decisione al rientro sul rettangolo verde.

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Il recupero del “Toro”: bruciate le tappe verso Firenze

Secondo Sky Sport, il “Toro” starebbe letteralmente bruciando le tappe del suo rigido programma di recupero riabilitativo. L’obiettivo condiviso dallo staff medico e dal giocatore è ormai chiaro: tornare a completa disposizione per la delicata e insidiosa trasferta dello stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina.

Si tratta di un’iniezione di fiducia vitale per un reparto offensivo apparso decisamente impreciso e poco incisivo nelle ultimissime uscite stagionali, come sottolineato aspramente dai critici sportivi all’indomani del cocente flop patito nella massima competizione europea.

Il peso dell’assenza: Thuram costretto agli straordinari

L’assenza prolungata dell’argentino ha pesato enormemente sugli equilibri tattici e psicologici dello spogliatoio nerazzurro. La sua mancanza ha inevitabilmente costretto Marcus Thuram a sopportare un notevole sovraccarico di responsabilità offensive. Questo sforzo extra ha finito per appannare la consueta lucidità sotto porta dell’attaccante francese, togliendo profondità e imprevedibilità all’intera manovra.

La volata per il tricolore: la risposta al Milan

Guardando alla classifica del campionato di Serie A, l’Inter è chiamata a difendere un prezioso bottino di 67 punti. Tuttavia, la pressione per il vertice aumenta di giornata in giornata: l’ombra dei rivali cittadini del Milan si fa sentire sempre più vicina e pressante, in particolar modo dopo il recente successo ottenuto dai rossoneri sul campo della Cremonese.

In questo scenario ad altissima tensione sportiva, il ritorno a pieno regime di un fuoriclasse come Lautaro Martinez rappresenterebbe l’innesto fondamentale per ritrovare quella spietata cattiveria agonistica necessaria per affrontare il rush finale. Il capitano è pronto a riprendersi l’attacco dell’Inter per blindare il sogno Scudetto.

Lazio, nuovo comunicato di protesta dei tifosi! Il gesto verso la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, ecco cosa faranno

Lazio, altro comunicato di protesta dei tifosi verso Lotito! Il gesto in vista della semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, cosa faranno

La Lazio guidata da Maurizio Sarri si prepara ad affrontare un crocevia fondamentale della propria stagione: l’andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Raffaele Palladino. Tuttavia, l’attenzione nella Capitale non è rivolta esclusivamente al rettangolo verde, ma si concentra sulla profonda e ormai insanabile frattura tra la tifoseria organizzata e i vertici societari.

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Nelle scorse ore, i sostenitori biancocelesti hanno diramato un nuovo comunicato ufficiale per confermare e spiegare la loro posizione in vista del match.

L’accusa alla società: “Provocazioni e biglietti regalati”

Il cuore della protesta è rivolto direttamente alla gestione del presidente Claudio Lotito. I tifosi denunciano un distacco divenuto ormai incolmabile, alimentato da quelle che definiscono “continue provocazioni” da parte della dirigenza. Nel mirino c’è la recente politica del ticketing: regalare biglietti “a destra e a manca” rischiando, secondo i supporters, di riempire i settori casalinghi con tifosi bergamaschi.

Una strategia giudicata profondamente irrispettosa, soprattutto verso quei 30.000 abbonati che, per amore della maglia e per coerenza con la protesta, hanno rinunciato con grande sacrificio a esercitare il proprio diritto di prelazione per una partita di tale calibro.

Il piano d’azione: da Ponte Milvio al piazzale della Nord

La scelta di rimanere fuori dall’Olimpico per una semifinale genera enorme amarezza, ma la curva non intende lasciare sola la squadra. Per far sentire la propria vicinanza ai giocatori senza interrompere lo sciopero, i tifosi hanno delineato un piano preciso:

  • L’accoglienza al pullman: I sostenitori si raduneranno a Ponte Milvio, chiedendo che il pullman della squadra transiti nel piazzale prima di dirigersi allo stadio, così da poter caricare i ragazzi di mister Sarri.
  • La partita alla radio: Successivamente, la massa si sposterà in corteo fin sotto il piazzale della Curva Nord. Lì, all’esterno dell’impianto, i laziali ascolteranno la gara alla radio, intonando cori con l’obiettivo di far arrivare il proprio calore fin dentro al campo.

Un clima surreale che accompagnerà una delle notti più importanti della stagione, a testimonianza di una crisi ambientale che non accenna a placarsi.

Infantino tuona: «I calciatori che si coprono la bocca durante gli scontri dovrebbero essere squalificati!». L’annuncio del presidente della FIFA

Infantino, presidente della FIFA, ha fatto questo annuncio riguardante i giocatori che si coprono la bocca che vanno squalificati. Le sue parole

Il dibattito sulla lotta al razzismo nel mondo del calcio si arricchisce di un nuovo, durissimo intervento istituzionale. Al centro delle discussioni c’è il recente episodio verificatosi in Champions League, che ha spinto i vertici della FIFA a invocare misure drastiche contro chi tenta di nascondere insulti discriminatori sul rettangolo verde.

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La proposta della FIFA: tolleranza zero

Gianni Infantino ha rilasciato dichiarazioni inequivocabili ai microfoni di Sky Sports. Il numero uno del calcio mondiale ha proposto una sanzione esemplare: I calciatori che si coprono la bocca durante gli scontri dovrebbero essere squalificati”.

Il riferimento diretto è all’ormai noto caso che ha coinvolto Gianluca Prestianni e Vinícius Júnior. Secondo Infantino, il gesto di nascondere il labiale è sospetto: “Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di coprirsi la bocca. Sono azioni che dobbiamo intraprendere per prendere sul serio la nostra lotta”.

L’episodio in Champions e la difesa del giocatore

La forte presa di posizione nasce dai tesi fatti dello scorso 17 febbraio, durante l’andata degli ottavi di finale. Il match, vinto 1-0 dai madrileni a Lisbona, ha subito un’interruzione di circa dieci minuti dopo che l’attaccante brasiliano ha denunciato di essere stato chiamato “scimmia” dall’avversario.

In attesa dell’esito dell’indagine ufficiale, la UEFA ha sospeso provvisoriamente Prestianni. Quest’ultimo, tramite il proprio account Instagram, ha respinto fermamente ogni accusa, sostenendo che l’esterno del Real Madrid abbia purtroppo frainteso ciò che pensava di aver sentito”.

L’ultimatum di Mourinho

Sulla delicatissima vicenda è intervenuto a gamba tesa anche José Mourinho. Sebbene in un primo momento avesse garantito la presunzione di innocenza al proprio tesserato, lo Special One ha successivamente chiarito la sua ferma posizione etica: qualora l’inchiesta UEFA dovesse confermare la matrice razzista degli insulti, il giocatore argentino non scenderà mai più in campo sotto la sua gestione.

Tottenham, bufera social in Premier League con protagonista Vicario! VIDEO diventato virale, la ricostruzione di quanto successo al portiere italiano

Tottenham, bufera sui social in Premier League che ha visto protagonista Vicario! VIDEO diventato virale, cosa è successo al portiere italiano

Piove letteralmente sul bagnato in casa Tottenham. Non bastasse l’ennesima sconfitta maturata in casa del Fulham e una classifica che si fa sempre più preoccupante, domenica scorsa il club londinese ha dovuto subire anche un’inaspettata onta mediatica da parte della stessa Premier League.

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La squadra da poco affidata alla guida di Igor Tudor è stata protagonista di un clamoroso scivolone social orchestrato dall’account ufficiale del massimo campionato inglese. Un post ironico rivolto all’indirizzo di Guglielmo Vicario ha scatenato le ire dei tifosi e la formale protesta della società.

Il KO al Craven Cottage e l’errore di Vicario

Il weekend era già iniziato nel peggiore dei modi per Tudor. Contro il Fulham, la sua squadra è andata subito sotto di due reti nei primi 34 minuti, colpita da Harry Wilson e da Alex Iwobi. L’inutile rete della bandiera siglata da Richarlison non ha evitato la quarta sconfitta consecutiva, lasciando la squadra con un margine risicatissimo sulla zona retrocessione.

In questo clima teso, l’account X della Premier League (forte di 44,9 milioni di follower) ha pubblicato un video di 13 secondi. Il filmato mostrava Vicario battere un calcio di punizione dalla propria trequarti spedendo, per errore, la palla direttamente fuori dal campo. La didascalia recitava: Proprio come era stata studiata l’azione… Un calcio di punizione interessante di Vicario, accompagnata da un sarcastico “Whoops” e faccine sorridenti.

Bufera social e marcia indietro: video cancellato

Il post ha totalizzato quasi 400.000 visualizzazioni in poche ore, scatenando un’ondata di indignazione non solo tra i tifosi londinesi. Molti appassionati, a prescindere dal tifo, hanno duramente criticato la scelta editoriale, ritenendo inaccettabile che un organo istituzionale, garante di neutralità, prendesse in giro pubblicamente un tesserato di un club membro.

A seguito di una rapida e decisa denuncia formale da parte dei vertici del Tottenham, la Premier League è stata costretta a fare marcia indietro, rimuovendo il video lunedì mattina. L’incidente diplomatico si chiude con l’ammissione implicita di un grave errore di valutazione, ma aumenta ulteriormente la pressione mediatica su Igor Tudor e su una squadra che sembra aver perso ogni certezza.

Dybala diventa papà: fiocco rosa per l’argentino! È nata la figlia dell’attaccante della Roma e di Oriana Sabatini

Dybala diventa papà: è nata la figlia dell’attaccante della Roma e di Oriana Sabatini. Fiocco rosa per l’argentino

Il mondo del calcio e l’intera tifoseria giallorossa si stringono in un caloroso abbraccio attorno al loro beniamino per una splendida notizia che travalica i confini del rettangolo di gioco. Nelle scorse ore, Paulo Dybala ha raggiunto il traguardo più importante della sua vita: è diventato papà per la prima volta.

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Il parto al Gemelli: una corsa contro il tempo dopo Roma-Juve

La bambina ha deciso di bruciare le tappe. Sebbene il termine fisiologico della gravidanza fosse fissato per l’11 marzo, la primogenita è nata nella mattinata di oggi, 2 marzo 2026, alle ore 8:57, presso l’Ospedale Gemelli di Roma, regalando a Dybala e alla compagna Oriana Sabatini un’emozione indescrivibile.

Il tempismo del destino ha assunto contorni incredibili: il travaglio è iniziato in un momento altamente simbolico per la carriera del giocatore. Le acque si sono rotte proprio al termine della delicata sfida di campionato tra Roma e Juventus, costringendo l’attaccante a una corsa in ospedale subito dopo il triplice fischio. Dalle luci dello Stadio Olimpico ai corridoi del reparto maternità, la “Joya” ha vissuto la notte più lunga ed emozionante di sempre.

La scelta della Capitale e il mistero sul nome

Il percorso che ha portato a questo giorno indimenticabile è stato accompagnato da importanti riflessioni. Inizialmente, Oriana Sabatini aveva accarezzato l’ipotesi di partorire in Argentina, per avere la famiglia vicina e mantenere un legame saldo con le proprie radici. Alla fine, però, l’amore per la Capitale e l’enorme senso di responsabilità del giocatore hanno prevalso: la coppia ha scelto di restare in Italia per conciliare la nascita con i fitti impegni agonistici del numero 21.

Per quanto riguarda il nome della neonata, vige ancora il massimo riserbo. Le prime indiscrezioni trapelate dall’entourage della coppia, tuttavia, suggeriscono una scelta molto particolare: si tratterà di un nome corto e legato a una suggestiva citazione cinematografica.

Moviola Cremonese Milan, Cesari smonta le polemiche: «Il gol di Pavlovic è regolare! Simulazione Saelemaekers? Ecco la verità»

Moviola Cremonese Milan, Graziano Cesari ha analizzato così gli episodi avvenuti allo Zini nel match della 27ª giornata di Serie A 2025/26

Le polemiche post-partita non mancano mai, ma l’analisi tecnica e distaccata degli episodi arbitrali aiuta spesso a fare chiarezza. Durante l’ultima puntata della nota trasmissione sportiva Pressing, l’attenzione si è concentrata sui due episodi chiave che hanno acceso la sfida di campionato tra Cremonese e Milan. A prendere la parola per disaminare le decisioni del direttore di gara è stato l’ex fischietto Graziano Cesari, il quale ha offerto una lettura netta e priva di dubbi.

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Il contatto Saelemaekers-Pezzella: “Non è simulazione, è fallo”

Il primo caso affrontato riguarda l’episodio in area di rigore che ha visto protagonista Alexis Saelemaekers. Accusato da alcuni di essersi lasciato cadere con troppa facilità, il giocatore è stato difeso a spada tratta dall’opinionista.

L’azione incriminata nasce da un contrasto serrato con Giuseppe Pezzella. Secondo Cesari, la decisione di Davide Massa di non estrarre il cartellino giallo per simulazione è stata impeccabile. Il belga non ha simulato assolutamente, ha sentenziato l’ex arbitro. “C’è un contatto evidente con Pezzella. Massa fa benissimo a non prendere provvedimenti disciplinari per l’esterno rossonero, che cade proprio perché c’è un incrocio tra le gambe dei due giocatori. Non può mai essere considerata una simulazione, anzi, a termini di regolamento, è fallo.

La regolarità del gol di Pavlovic: l’analisi del tocco

La moviola si è poi spostata sull’episodio decisivo e finale della gara: la rete del vantaggio milanista a firma di Strahinja Pavlovic.

Anche in questo frangente, Cesari ha promosso a pieni voti l’operato della terna arbitrale e degli uomini al monitor. Sul gol di Pavlovic sono stati davvero bravi sia l’arbitro in campo che il VAR, ha spiegato l’ex fischietto, spegnendo sul nascere le polemiche relative a un possibile tocco di braccio. L’analisi della dinamica chiarisce la regolarità del gesto tecnico: Dopo aver ricevuto un colpo sul viso, la palla finisce in modo fortuito e regolare sulla sua spalla. Per questo motivo, possiamo parlare di un gol assolutamente regolare e convalidato in maniera corretta”.

Calciomercato Serie A: Goretzka può davvero arrivare in Italia? Un club si sta muovendo concretamente per prenderlo a zero. Cosa sta succedendo

Calciomercato Serie A: Goretzka può davvero sbarcare in Italia? Questo club ha già allacciato i primi contatti per prenderlo a zero

Dopo le recenti e amare delusioni incassate in Champions League, l’Inter guidata da Cristian Chivu sta già pianificando le contromosse per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione sportiva. Il nome che nelle ultime ore sta infiammando il mercato nerazzurro è quello di Leon Goretzka.

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La conferma dalla Germania: l’approccio dell’Inter

A lanciare la clamorosa indiscrezione è Christian Falk della BILD. Secondo la stampa tedesca, l’interesse del club milanese è un’opzione molto concreta. La dirigenza interista avrebbe infatti già allacciato i primi contatti esplorativi con l’entourage del giocatore per sondare le sue reali intenzioni e comprendere i parametri economici di un eventuale trasferimento.

Falk ha analizzato lucidamente la situazione strategica del club milanese: “È vero: l’Inter ha una concreta possibilità di ingaggiare Leon Goretzka la prossima estate. Dopo una settimana negativa in Europa, in casa nerazzurra sono iniziate le riflessioni su ciò che serve davvero per alzare il livello qualitativo della rosa. Un giocatore esperto e fisicamente dominante come lui potrebbe rappresentare un aiuto fondamentale per compiere il definitivo salto di qualità”.

Il fattore età e il derby italiano di mercato

Un elemento chiave nella complessa trattativa potrebbe essere l’approccio anagrafico della Serie A. Come sottolineato dallo stesso Falk, nel campionato italiano la carta d’identità pesa decisamente meno rispetto alle filosofie adottate in Bundesliga o in Inghilterra (dove i club tendono a investire in modo massiccio sui giovanissimi). L’unico ostacolo internazionale è rappresentato proprio dalla Premier League, destinazione che Goretzka non ha mai nascosto di gradire particolarmente.

La dirigenza nerazzurra, tuttavia, dovrà guardarsi le spalle anche in Italia. L’Inter non è l’unica pretendente in corsa: anche Milan e Juventus stanno monitorando con estrema attenzione l’evolversi della situazione legata al centrocampista bavarese. Si preannuncia dunque un’infuocata asta di mercato tricolore per assicurarsi le prestazioni del gigante tedesco.

Manchester City, Rodri via in estate? Due big europee pronte al clamoroso affare, dove potrebbe trasferirsi il Pallone d’Oro spagnolo

Manchester City, Rodri lascia i Citizens in estate? Due top club europei pronti al clamoroso affare, dove potrebbe trasferirsi

Rodri Hernández si candida a essere il nome di punta, e il grande tormentone, del prossimo mercato estivo. Il centrocampista spagnolo del Manchester City, forte di un contratto in scadenza a giugno 2027, sembra ormai pronto a salutare la Premier League in estate, a meno di clamorosi colpi di scena. Il Pallone d’Oro 2024 è nuovamente al centro dello scacchiere europeo, e tutto lascia presagire un suo imminente e spettacolare ritorno ne LaLiga.

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Il bivio strategico del Manchester City

La posizione del club inglese è estremamente delicata. Rodri è un pilastro strutturale, l’architetto dei recenti trionfi di Pep Guardiola, ma il tempo stringe. Senza un rinnovo siglato prima dell’estate, il City entrerebbe nell’ultimo anno di contratto del giocatore, riducendo drasticamente il proprio margine di manovra. A 29 anni, lo spagnolo è un fuoriclasse nel pieno della maturità, ma la dirigenza britannica sa bene che trattenerlo senza prolungamento significherebbe rischiare di perderlo a costo zero nel 2027. Ecco perché prende quota un’ipotesi incredibile ma realistica: una cessione per una cifra attorno ai 50 milioni di euro. Un prezzo “di saldo”, molto inferiore al suo reale valore sportivo, giustificato unicamente dalla carta d’identità e dall’imminente scadenza contrattuale.

Il Barça in pole position

Nella corsa al fuoriclasse, il Barcellona è attualmente in netto vantaggio. Secondo diverse fonti, Rodri avrebbe una spiccata preferenza per il progetto tecnico blaugrana. Al Camp Nou vedono in lui il metronomo perfetto: l’uomo ideale per dettare i tempi, schermare la retroguardia e garantire un’uscita pulita del pallone. Assicurarsi un Pallone d’Oro in piena forma per 50 milioni viene considerata dalla direzione sportiva un’occasione di mercato letteralmente irripetibile.

Il Real Madrid non molla la presa

Dalle parti del Santiago Bernabéu, tuttavia, nessuno ha intenzione di sventolare bandiera bianca. Il Real Madrid monitora la situazione da mesi, individuando in Rodri l’elemento strategico per dare equilibrio a una mediana esplosiva ma giovanissima. Il suo arrivo garantirebbe fosforo, lettura tattica e leadership immediata.

La battaglia è appena cominciata: due giganti di Spagna, un Pallone d’Oro e un prezzo eccezionalmente accessibile. L’estate si preannuncia di altissimo voltaggio.

Pagelle Roma Juve: Pisilli, che bellezza! Gatti eroe, Yildiz divide. I voti dei quotidiani

Pagelle Roma Juve: Pisilli, che bellezza! Gatti l’eroe dei bianconeri. I voti dei quotidiani sportivi ai protagonisti del big match

Il big match tra Roma e Juventus ha offerto innumerevoli spunti di riflessione per gli addetti ai lavori. Incrociando le pagelle dei tre principali quotidiani sportivi nazionali, emerge un quadro molto dettagliato sulle prestazioni individuali, con giudizi unanimi e marcate divergenze di opinione.

Partendo dalla compagine padrona di casa, il dominatore del centrocampo è Niccolò Pisilli, premiato con un 7,5 da due testate e incoronato migliore in assoluto. Unanimità totale per il solido blocco composto da Ndicka, Wesley e Malen, esaltati con un sette per le giocate decisive. Molto bene pure Manu Kone. Serata da dimenticare per i subentrati: El Aynaoui e Ghilardi rimediano insufficienze tra il cinque e il cinque e mezzo a causa di palesi distrazioni. Divergenze nette si registrano su Zeki Celik e su Lorenzo Pellegrini, che passa dall’essere esaltato per la grinta all’essere definito il peggiore in campo. Anche Devyne Rensch divide profondamente la critica calcistica nazionale.

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Spostando l’analisi sulla sponda bianconera, l’eroe della partita è Federico Gatti, che riceve un clamoroso 8 per l’inaspettato apporto offensivo. Plauso convinto per Francisco Conceicao, Jeremie Boga e Zhegrova, costantemente premiati con un 7. Il vero disastro unanime porta il nome di Jonathan David, punito con un severo 5 da tutti e giudicato il peggiore. Grave insufficienza anche per Lloyd Kelly, in totale balia degli avversari e fermo al 5. Il caso più controverso per gli ospiti riguarda Kenan Yildiz, il cui voto spazia da un 7 a un deludente 5,5. Giudizi spaccati per Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Andrea Cambiaso e Teun Koopmeiners, che dividono i giornalisti tra clamorose bocciature e sufficienze risicate. Infine, pure il portiere Mattia Perin divide la giuria.

Arbitri Coppa Italia, la designazione completa per Como Inter e per Lazio Atalanta: ecco chi dirige le semifinali

Arbitri Coppa Italia, la designazione completa per Como Inter e per Lazio Atalanta: ecco chi dirige le due semifinali d’andata dei prossimi giorni

L’AIA ha ufficializzato le designazioni arbitrali per le due semifinali di andata della Coppa Italia. Le sfide si disputeranno tra martedì 3 e mercoledì 4 marzo.

Nella giornata di domani, alle ore 21, si affronteranno Como e Inter. La direzione del match è stata affidata all’arbitro Di Bello, con Mazzoleni presente in postazione VAR.

Mercoledì 4 marzo, sempre alle ore 21, toccherà invece a Lazio e Atalanta. Per questo incontro l’arbitro designato è Manganiello, mentre il VAR sarà occupato regolarmente da Gariglio.

Di seguito ecco le designazioni complete per le due sfide:

  • COMO-INTER (martedì 3 marzo, ore 21:00)
    ARBITRO: Di Bello
    VAR: Mazzoleni
  • LAZIO-ATALANTA (mercoledì 4 marzo, ore 21:00)
    ARBITRO: Manganiello
    VAR: Gariglio

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Kane Bayern Monaco, i bavaresi puntano forte sul rinnovo dell’inglese: la mossa in programma per blindarlo

Kane Bayern Monaco, i bavaresi puntano forte sul rinnovo dell’inglese: la mossa in programma per blindarlo. Occhio ai prossimi sviluppi

Il Bayern Monaco ha un chiaro obiettivo per il mercato: il prolungamento del contratto di Harry Kane. Dopo aver recentemente trovato la giusta intesa con Upamecano, la dirigenza vuole assolutamente blindare il giocatore. Secondo le conferme fornite da Fabrizio Romano, il club considera l’atleta fondamentale per il proprio progetto sportivo. I colloqui proseguiranno per definire rapidamente i dettagli finanziari e personali dell’accordo.

PAROLE – «🚨 Il Bayern insiste per concludere un nuovo accordo con Harry Kane, il prossimo dopo Dayot Upamecano.
Il Bayern vuole che Kane resti e continui a essere una parte fondamentale del progetto; i colloqui proseguiranno per comprendere i fattori finanziari/personali
».

Calafiori da Cattelan: «Mi piacerebbe tornare alla Roma, ho lasciato qualcosa a metà. De Rossi mi ha aiutato tanto»

Il difensore dell’Arsenal, Riccardo Calafiori, ha parlato del suo amore per la Roma e la voglia di ritornare in giallorosso

Il giocatore ex Bologna, Riccardo Calafiori, ospite a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan ha dichiarato che in futuro gli piacerebbe tornare a vestire la maglia della Roma. Ecco le parole del difensore italiano dell’Arsenal.

ROMA – «Ho lasciato qualcosa a metà. Mi piacerebbe tornare prima o poi. Non possiamo pianificarlo, certo, ma sì, voglio tornare. Era iniziato tutto benissimo, con un gol, con Mourinho ho giocato tanto nei primi sei mesi, servendo anche qualche assist. Poi è arrivata Bodo Glimt-Roma, e da quel momento non ho più giocato. Sono andato al Genoa in prestito, ma anche lì non ho giocato, solo tre presenze. Nel frattempo la Roma ha vinto la Conference League. Non c’era più spazio per me».

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INFORTUNIO – «Nella sfortuna dell’infortunio sono stato fortunatissimo per le persone che ho avuto vicino. Vari calciatori mi hanno aiutato, De Rossi più di tutti. Vivevamo relativamente vicino a Roma, e da un giorno all’altro mi ha detto che mi avrebbero portato lui e abbiamo fatto così per tre, quattro mesi. La prima volta ho avuto un’ansia terribile, ma lui mette tanta tranquillità. Poi, essendo tifoso, ho chiesto aneddoti. Io guardavo solo la Roma e Mirko Vucinic per era qualcosa di straordinario…da piccolo lo imitavo».

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Juventus ‘retrocessa’ in Conference League: la sentenza dopo la Roma

Dopo il pareggio ottenuto all’ultimo istante ieri sera, la posizione in classifica dei bianconeri non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi

È stato necessario un gol di Federico Gatti in versione attaccante per consentire alla Juventus di raddrizzare una partita che si era messa malissimo. Contro la Roma di Gian Piero Gasperini, avversaria diretta nella lotta per il quarto posto, ultimo utile per l’accesso alla prossima edizione della Champions League, la squadra di Luciano Spalletti è andata sotto due volte, ma anche col doppio svantaggio ha saputo recuperare. Difatti, il gol del 3-1 di Malen al minuto sessantacinque sembrava aver messo la parola fine alla partita. A riaprirla ci ha pensato, poi, il neo entrato Jeremie Boga con un destro da pochi passi. Come detto, il definitivo 3-3 è stato siglato dal difensore centrale, mossa della disperazione degli ultimi minuti, in pieno recupero.

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Nel day after c’è modo di analizzare con più serenità anche la classifica che, attualmente, recita così: Roma 51 punti, Como 48 e Juve 47. Sesto posto in graduatoria e qualificazione alla prossima Conference League. Economicamente e sportivamente sarebbe un disastro per la società di Exor terminare la stagione in questa posizione. E sui social qualcuno lancia anche una provocazione a riguardo. Stiamo parlando del giornalista di Sportitalia Tancredi Palmeri che, attraverso un post sul suo account ‘X’, ha creato, senza ombra di dubbio, discussione tra gli utenti: “Eppure, arrivare sesti per la Juventus potrebbe essere una benedizione, perché andando in Conference il prossimo anno potresti finalmente interrompere un digiuno europeo di 31 anni (che è di ben 10 anni il digiuno record della Juve!). Sempre che la vincente di Como-Inter non vinca la Coppa Italia e non ti mandi in Europa League“.

Sotto al post si sono scatenati, inevitabilmente, insulti e sfottò. Ma la fotografia che rimane, nonostante l’euforia per un pareggio arrivato quando ormai non ci credeva più nessuno, è quella di una Juve in difficoltà. I punti di distanza dal quarto posto restano quattro, al resto ci penserà il campo e un calendario che sembra venire incontro agli uomini di Luciano Spalletti. Ancora poche settimane e potremo parlare con maggiore contezza della stagione che si avvia alla conclusione.

Sal Da Vinci, il vincitore di Sanremo si racconta: «Il mio amore per il calcio e per il Napoli, ricordo la mia prima volta al San Paolo». Poi l’aneddoto sulla cena con Spalletti

Il cantante Sal Da Vinci, fresco vincitore del Festival di Sanremo, ha raccontato da dove nasce la sua passione per il Napoli e per il calcio

Nato a New York il 7 aprile 1969 (curiosamente, il giorno dopo una sconfitta del Napoli contro la Juventus) e cresciuto a Mergellina, Salvatore Michael Sorrentino, più noto come Sal da Vinci, ha trionfato al Festival di Sanremo. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato per indagare la sua fede azzurra.

L’AMORE PER IL CALCIO – «Mi piaceva giocare sulla fascia quando avevo i polmoni più d’acciaio di oggi ma, per me, è meglio la musica. Mi sono comunque sempre sottoposto all’allenamento cardio per poter affrontare i concerti. E ho fatto parte della Nazionale Cantanti per tanto tempo, rientrando dopo un periodo di pausa. Ne seguo sempre i progetti di beneficenza. D’altra parte, da noi il calcio è di famiglia».

IL CALCIO IN FAMIGLIA – «Mio fratello Francesco ha giocato in serie C mentre mio genero, Salvatore Santoro, ora è al Guidonia, prima era ad Arezzo ed è stato del Pisa. E così, anche se il mio rapporto con il Napoli è principalmente quello del tifoso romantico, perché sono molto, molto, molto appassionato, mi considero anche abbastanza attento agli aspetti tattici».

ANTONIO CONTE – «Antonio ha fatto benissimo il primo anno e sta facendo dei miracoli in questa stagione. Perché partire bene e poi vedersi decimata la squadra non è facile: sfido chiunque a mantenere il passo del campionato precedente. Conte, però, è un vero e proprio guerriero e anche un maestro per i suoi ragazzi».

LA PRIMA VOLTA AL SAN PAOLO – «Ricordo solo che ero un bambino, siamo andati allo stadio ma non saprei dire per quale incontro. Ricordo invece benissimo lo scudetto del Napoli di Maradona nel 1987. Mi sembra oggi se ripenso all’entusiasmo che ha attraversato la città per giorni. Ha avuto un sapore particolare anche il terzo scudetto, nel 2023, perché inaspettato, ma inaspettato nel vero senso della parola, costruito giorno dopo giorno, fatica dopo fatica. Insomma, sfidando le ripide salite…».

DIEGO MARADONA – «Non ho avuto modo di conoscerlo personalmente ma mi è capitato di vederlo per le strade della città, naturalmente circondato da una folla oceanica. Penso sia giusto ricordare che se sei sottoposto a quel tipo di pressione, tutti i giorni, a Napoli, fino a farti mancare il fiato, non è facile gestire tutto».

IL CALCIATORE DEL CUORE – «C’è stato un calciatore che poteva affermarsi come uno dei più bravi difensori italiani ma che, purtroppo, è stato frenato dagli infortuni: parlo di Ciro Caruso, un ragazzo che non ha mai incrociato la fortuna lungo la strada della sua vita. Andava in campo praticamente senza ginocchia e faceva la differenza ma è stato uno dei più bravi fra gli italiani nel suo ruolo. Pensa se fosse stato bene. Lo stimo, siamo molto amici».

QUELLA SERA A CENA CON SPALLETTI – «Una sera, dopo la vittoria dello scudetto, lui portò a cena la squadra. Io ero nello stesso ristorante. A un certo punto si avvicina e, stando alle mie spalle, canticchia una mia canzone. Non sapevo fosse lui, rimasi sorpreso. Un bell’omaggio».

IL SEGRETO DI “PER SEMPRE SÌ” – «Ha vinto perché è una canzone onesta, una canzone sincera con un messaggio ben preciso. Ovvero la consacrazione dell’amore in generale, parlo di amore in senso universale. Forse il segreto è stato l’onestà nel proporla in un momento anche confuso sul valore dei sentimenti. Credo che questa canzone abbia unito il pubblico o, quantomeno, abbia fatto riflettere con il suo messaggio semplice e pulito».

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De Bruyne, oggi il grande giorno: previsto il suo rientro in gruppo con il Napoli! Ecco quando può tornare tra i convocati

De Bruyne, oggi il grande giorno: previsto il suo rientro in gruppo con il Napoli! Ecco quando è previsto il ritorno tra i convocati di Conte

Il Napoli accoglie con grandissimo entusiasmo il ritorno in gruppo di Kevin De Bruyne. Presso il centro sportivo di Castel Volturno, Antonio Conte è pronto a riabbracciare il tesserato, costretto a restare lontano dal rettangolo verde per ben quattro lunghi mesi. Il serio problema fisico si era verificato lo scorso 25 ottobre, in seguito al calcio di rigore trasformato con successo contro l’Inter. Gli esami medici successivi avevano purtroppo confermato la peggiore delle ipotesi cliniche: una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Questa complessa e delicata diagnosi ha inevitabilmente richiesto un intervento chirurgico mirato per permettere la totale e corretta guarigione dell’arto.

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Il percorso di recupero è stato particolarmente faticoso. Dopo aver trascorso diversi mesi di riabilitazione intensiva in Belgio, De Bruyne è regolarmente rientrato nel capoluogo campano durante la scorsa settimana. A partire dalla giornata odierna, l’atleta potrà finalmente ricominciare a lavorare sul campo insieme al resto della squadra per ritrovare rapidamente la forma migliore. Lo staff sanitario valuterà costantemente tutti i suoi progressi atletici, ma con ogni probabilità sarà a completa disposizione della panchina azzurra per l’importante gara contro il Torino in programma nel corso del prossimo fine settimana.

Cagliari, Adopo insostituibile per Pisacane: ecco cosa gli manca per diventare un giocatore moderno

Cagliari, Adopo è il motore del centrocampo che guida i rossoblù, ma per diventare un giocatore moderno deve essere cinico sotto porta

Il Corriere dello Sport dedica un approfondimento a Michel Adopo, descrivendolo come un motore infaticabile e un pilastro assoluto della mediana sarda. Alla sua seconda stagione in maglia rossoblù, il venticinquenne francese è diventato l’ago della bilancia tattica per mister Pisacane. Nonostante l’ottimo rendimento, resta ancora un tassello per completare il suo profilo di centrocampista moderno: la freddezza sotto porta. Un recente errore di testa contro la Lazio ha negato al classe 2000 la gioia del gol, ma il suo peso specifico nell’undici titolare rimane indiscutibile anche con il rientro degli infortunati.

La maturità di Adopo è emersa chiaramente durante l’emergenza infortuni che ha colpito il club. Nella sfida contro il Parma, il calciatore ha giganteggiato mettendo a referto trentotto passaggi riusciti e unendo un dinamismo feroce a marcature asfissianti. Nato a Villeneuve-Saint-Georges e arrivato in Italia a soli diciassette anni nel vivaio del Torino, il francese ha vissuto una scalata importante passando per la Viterbese e l’Atalanta, prima di approdare in Sardegna nell’operazione che ha coinvolto anche Piccoli e Zortea.

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Le statistiche confermano la centralità del mediano nel progetto tecnico. Se nella scorsa annata con Nicola aveva collezionato trentacinque presenze, un gol e due assist, con Pisacane il rendimento è altrettanto continuo. Finora ha totalizzato ventisette presenze, di cui ben venticinque da titolare, impreziosite da una rete contro la Cremonese e un assist. La sua fisicità è oggi fondamentale per garantire equilibrio a un Cagliari che naviga verso una salvezza tranquilla.

Nel pomeriggio la squadra riprenderà la preparazione in vista del match contro il Como. Pisacane spera di recuperare pedine importanti come Gaetano, Deiola e Borrelli, ma ha la certezza di poter contare sull’apporto del suo inesauribile motore francese a centrocampo.

Moviola Roma Juve, gli episodi dubbi del match e la gestione dei cartellini. Ecco come ha diretto la sfida Sozza

Moviola Roma Juve, tutti gli episodi contestati della sfida dell’Olimpico tra la mancata sanzione a Kelly e il contatto Bremer Malen

Il Corriere dello Sport ha analizzato con estrema severità la prestazione dell’arbitro Sozza nel corso del big match tra giallorossi e bianconeri, assegnando un’insufficienza netta in pagella. Secondo il quotidiano capitolino, la direzione di gara è stata deficitaria sia sotto il profilo tecnico che quello disciplinare, con diverse imprecisioni nella valutazione dei falli e nella gestione dei cartellini che hanno scontentato entrambe le compagini in campo.

Una delle situazioni più discusse riguarda il contatto tra Bremer e Malen all’interno dell’area di rigore. Il difensore brasiliano ha spinto l’attaccante olandese con entrambe le mani sulla schiena; l’arbitro non è intervenuto poiché la punta è rimasta in piedi riuscendo a calciare verso Perin. Tuttavia, viene sottolineato come, in caso di caduta del calciatore, il rigore sarebbe stato inevitabile. Al contrario, è stata giudicata corretta la decisione di non sanzionare il corpo a corpo tra Koopmeiners e Cristante, considerato un normale contatto di gioco.

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Il metro di giudizio di Sozza è finito sotto accusa soprattutto per la mancata ammonizione di Kelly dopo un intervento falloso su Pellegrini, apparso meritevole di sanzione per imprudenza. Allo stesso modo, viene contestata la grazia concessa a Conceicao per un pestone ai danni di Wesley. Questa incoerenza è stata rimarcata paragonando tali episodi al giallo invece comminato a Wesley per una ripartenza fermata su McKennie.

Nonostante le critiche generali, la moviola promuove la regolarità delle reti. Il terzo gol della Roma è nato da un recupero pulito di Pisilli su Kalulu, mentre la posizione di Malen sulla rete del 3-1 è stata considerata regolare poiché tenuto in gioco proprio da Kelly al momento del passaggio decisivo di Koné. Senza particolari compiti il Var Di Bello, che ha ottenuto la sufficienza.

Tottenham, la cura Tudor non funziona! Spurs sconfitti anche dal Fulham: ecco com’è andata

Tottenham, la cura Tudor non funziona! Spurs sconfitti anche dal Fulham: ecco come sta andando l’avventura in Premier League per il tecnico

La gestione di Tudor non sta producendo i risultati sperati per il Tottenham. Secondo quanto analizzato dalla Gazzetta dello Sport, la squadra ha incassato un’ulteriore sconfitta per 2-1 contro il Fulham. Il bilancio recita due ko su due incontri disputati, quattro cadute di fila e ben dieci gare di campionato senza alcuna vittoria. Il margine sulla zona retrocessione resta fermo a quattro punti.

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Al contrario, il Manchester United di Carrick vola altissimo, rimontando 2-1 il Crystal Palace e raggiungendo l’Aston Villa al terzo posto a quota cinquantuno punti. Con sei vittorie e un pareggio a referto, la compagine viaggia fortissimo all’interno della Premier League.

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CLASSIFICA E CRESCITA – «La posizione di classifica non significa molto al momento, è solo positiva e un motivo per noi per continuare a migliorare»

Roma, Malen è l’identikit dell’attaccante perfetto: numeri impressionanti da top player. Il focus

Donyell Malen, l’ascesa inarrestabile del bomber olandese della Roma tra record storici e medie realizzative da top player europeo

La Gazzetta dello Sport dedica oggi un approfondimento dettagliato a Donyell Malen, identificandolo come il nuovo simbolo della gioia per il popolo romanista. Nonostante il finale amaro vissuto contro la Juventus, l’attaccante si è confermato come il punto di riferimento imprescindibile della manovra offensiva di Gian Piero Gasperini, dimostrando una continuità di rendimento che ha pochi eguali nel recente passato del club.

L’ex giocatore dell’Aston Villa ha interpretato la sfida con i bianconeri agendo da centravanti totale. La sua capacità di legare il gioco e la freddezza mostrata davanti a Perin sono i tratti distintivi di un calciatore che ha recepito perfettamente i dettami tecnici del proprio allenatore. La rete siglata con un delicato tocco sotto rappresenta la sua firma d’autore, un gesto tecnico che bissa la prodezza già ammirata contro il Cagliari e che certifica un bagaglio tecnico di altissimo profilo internazionale.

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Le statistiche dell’olandese dal suo arrivo in Italia sono impressionanti e lo collocano stabilmente nell’élite del calcio europeo. Dal debutto dello scorso18 gennaio, Malen ha collezionato 6 gol in 7 presenze. In questo specifico periodo, nei maggiori campionati del continente, soltanto Harry Kane è riuscito a fare meglio. L’olandese viaggia alle stesse medie di Lamine Yamal (Barcellona) e Ante Budimir (Osasuna). Nella storia del club capitolino,un impatto simile si era visto soltanto con Gabriel Omar Batistuta, capace di segnare 8 volte nelle sue prime 7 apparizioni in maglia giallorossa.

La prestazione offerta contro la formazione bianconera costituisce la base solida su cui Gasperini intende costruire la rincorsa alla zona Champions League. In vista della trasferta di Genova, il tecnico punta molto sulla crescita dell’intesa tra Malen e la coppia argentina formata da Paulo Dybala e Matias Soulé. Il definitivo consolidamento di questo tridente promette di trasformare il reparto offensivo della Roma in una macchina da gol potenzialmente inarrestabile per qualunque difesa avversaria.

De Winter Milan, la svolta del belga: Allegri e dirigenti soddisfatti! Spunta il retroscena sull’assalto dalla Premier respinto a gennaio

De Winter Milan, la svolta del belga: Allegri e dirigenti soddisfatti! Il retroscena sull’assalto dalla Premier League respinto a gennaio: i dettagli

Il giornalista Nicolò Schira svela un interessante retroscena di mercato legato a Koni De Winter. Le prestazioni in campo hanno pienamente convinto Massimiliano Allegri e la dirigenza del Milan. Durante il mese di gennaio, la società ha respinto le importanti offerte arrivate da due club di Premier League, trattenendo il difensore in rosa proprio su precisa e ferma indicazione di quest’ultimo.

PAROLE – «Dietro le quinte – #ACMilan sono molto soddisfatti delle ultime prestazioni di Koni #DeWinter . Era stato contattato da due club della Premier League a gennaio, ma Max #Allegri ha insistito per tenerlo perché era convinto della sua esplosione».

Torino Lazio, il silenzio assordante delle due tifoserie: la riflessione di Polverosi. Sarri ha un solo modo per salvare la stagione

Torino Lazio, il silenzio assordante delle due tifoserie: la riflessione del giornalista Alberto Polverosi. L’analisi sul momento delle due squadre

L’atmosfera vissuta all’Olimpico Grande Torino ha riportato alla mente scenari passati. L’editoriale di Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport fotografa una partita surreale, segnata dalle proteste contro le presidenze. Sugli spalti, la desolazione è totale. In questo incrocio delle contestazioni, ad avere la meglio è stato Urbano Cairo su Claudio Lotito.

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ATMOSFERA SURREALE – «Il calcio come ai tempi del Covid».

STADIO DESOLATO – «Nell’Olimpico Grande Torino, come sarebbe accaduto nell’Olimpico di Roma, curve vuote, un silenzio che turba e trasforma lo stadio in un acquario»

Il debutto sulla panchina del Torino non poteva andare meglio per D’Aversa, che incamera i tre punti soffrendo solo nell’ultimo quarto d’ora della gara terminata 2-0. La mossa decisiva è l’intuizione tattica di schierare subito insieme Simeone e Zapata, autori delle reti. La squadra, reduce da un punto nelle tre gare precedenti, ha mostrato carattere per allontanarsi dalla zona retrocessione.

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Di fronte a questo avversario, la Lazio è apparsa spenta e preda di un’involuzione preoccupante. L’emblema del disastro è la genesi del primo gol, un concentrato di leggerezze: la spizzata di Simeone che anticipa Provstgaard, la chiusura di Romagnoli sul tiro di Zapata e l’errore di Pellegrini. Una pochezza che ha generato il disarmo di Sarri:

RESA BIANCOCELESTE – «Loro sono troppo più vivi di noi»

Il cammino resta fiacco, con appena due punti in quattro partite da inizio febbraio.

ULTIMA SPERANZA – «Ora a Sarri resta solo la Coppa e se dovesse arrivare in finale avrebbe reso una stagione sciagurata (non per colpa sua), iniziata col “tranello” dello stop sul mercato e proseguita con la furibonda contestazione a Lotito, in qualcosa da non buttare via del tutto»

Mercato Juve, che retroscena su Wesley! Sarebbe potuto arrivare la scorsa estate: così la Roma ha avuto la meglio

Mercato Juve, che retroscena su Wesley! Sarebbe potuto arrivare la scorsa estate: ecco come la Roma ha avuto la meglio per il suo acquisto

Il giornalista Nicolò Schira svela un retroscena estivo legato a Wesley. Prima del trasferimento in giallorosso in estate, la dirigenza bianconera aveva cercato Wesley, ma la Roma ha chiuso l’accordo sborsando venticinque milioni più cinque di bonus. Il dirigente Comolli ha giudicato la cifra troppo elevata, decidendo di ripiegare sullo scambio per Joao Mario.

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PAROLE – «Dietro le quinte – #Juventus voleva #Wesley la scorsa estate, ma #ASRoma ha superato #Juve nella corsa per ingaggiare il terzino destro da #Flamengo per 25 milioni + 5 milioni di bonus. Comolli ha ritenuto il prezzo troppo alto e ha deciso di ripiegare su #JoaoMario dal Porto (scambio con Costa)».

Infortunio Bonny, c’è la decisione tra il Como e il derby col Milan: ecco come verrà gestito! E sul rientro di Lautaro…

Infortunio Bonny, c’è la decisione tra il Como e il derby col Milan: ecco come verrà gestito! Novità anche sul rientro di Lautaro

L’Inter sceglie con estrema convinzione la via della prudenza per gestire l’attuale situazione clinica del proprio reparto offensivo. L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa un punto molto dettagliato sulle reali condizioni fisiche di Ange Yoan Bonny. Il giocatore è stato costretto a uscire anzitempo dal rettangolo verde nel corso del match disputato sabato sera contro il Genoa a causa di un fastidioso problema muscolare. Questa delicata dinamica lo costringerà inevitabilmente a saltare la sfi­da valevole per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Como, obbligando l’allenatore Cristian Chivu a rivedere le proprie scelte tattiche per l’importante competizione.

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Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo, al momento non sono stati fissati degli esami strumentali per approfondire l’entità del danno, ma la situazione dell’attaccante va gestita con immensa delicatezza, senza alcuna intenzione di affrettare i tempi. L’attaccante era stato sostituito sabato sera proprio nelle battute conclusive della gara. L’allarme sembra parzialmente rientrato e la situazione risulta assolutamente sotto controllo, ma lo staff medico preferisce non rischiare nulla per preservare l’integrità dell’atleta in vista dei successivi impegni stagionali.

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I medici seguiranno il ragazzo passo dopo passo durante tutta questa settimana, con il preciso obiettivo di provare a metterlo a disposizione di mister Chivu in vista dell’attesissimo derby di domenica contro il Milan. L’idea dello staff è quella di poterlo avere in panchina, rendendolo un’opzione utile a gara in corso. In questi due giorni il quadro clinico diventerà decisamente più chiaro, così come le relative tempistiche di guarigione. Non verrà corso alcun rischio inutile, considerando che l’intero attacco deve già sopperire alla pesante assenza di Lautaro Martinez.

Proprio in merito al fuoriclasse argentino, emergono importanti novità sul suo personalissimo percorso riabilitativo lontano dal campo. Il leader interista sta lavorando intensamente e proverà con tutte le sue forze a recuperare la migliore condizione per essere regolarmente in campo in occasione della complessa trasferta contro la Fiorentina.

Vlahovic si avvicina al rientro! In settimana torna in gruppo: ecco quando potrebbe tornare tra i convocati

Vlahovic si avvicina al rientro! In settimana torna in gruppo: ecco quando potrebbe tornare tra i convocati di Spalletti per la Juve

Con l’eliminazione dalle competizioni europee, la Juventus è ora costretta a concentrare tutti gli sforzi sul campionato, con la speranza di ottenere una qualificazione per la Champions League. Questo scenario inaspettato, seppur deludente sotto l’aspetto economico e di prestigio, offre a Luciano Spalletti, allenatore bianconero, un vantaggio tecnico non indifferente: la possibilità di lavorare quotidianamente con la squadra senza le distrazioni dei turni infrasettimanali e dei viaggi continentali.

Spalletti può ora concentrarsi sulla gestione atletica e tattica del gruppo, un’opportunità che potrà essere sfruttata al massimo per ottimizzare la preparazione fisica e il gioco della squadra, come riportato da La Gazzetta dello Sport. Tuttavia, la notizia più attesa in casa Juventus riguarda il recupero di Dusan Vlahovic, il centravanti serbo che manca da dicembre a causa di un intervento chirurgico agli adduttori.

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Il ritorno di Vlahovic è fondamentale per migliorare la qualità offensiva dei bianconeri, e il suo rientro è ormai imminente. Dopo mesi di lavoro differenziato e terapie, il giocatore è pronto a tornare in gruppo, e lo staff medico seguirà da vicino le sue risposte ai carichi di lavoro. Se non ci saranno complicazioni, il serbo potrebbe essere convocato già per la partita casalinga contro il Pisa. In alternativa, il suo ritorno definitivo potrebbe slittare alla trasferta contro l’Udinese, ma di sicuro il tecnico toscano potrà contare su di lui nel momento cruciale della stagione.

Il recupero di Vlahovic potrebbe essere determinante per il finale di stagione della Juventus, che punta a risalire in classifica e ottenere il pass per la Champions League. Con l’assenza di competizioni europee, la squadra potrà focalizzarsi al 100% sugli impegni di campionato, e Spalletti spera di avere a disposizione il suo bomber serbo per centrare gli obiettivi prefissati.

Como Inter, Fabregas ritrova Diao? Le idee di formazione del tecnico: così vuole sfatare quel tabù

Como Inter, Fabregas ritrova Diao? Le idee di formazione del tecnico per la Coppa Italia: così vuole sfatare quel tabù contro i nerazzurri

Il Corriere dello Sport analizza dettagliatamente le probabili scelte di formazione studiate da Cesc Fabregas in vista della delicata sfida di domani. Il suo Como ospiterà infatti l’Inter per l’attesa gara di andata valida per le semifinali di Coppa Italia. L’attuale ottima posizione in classifica generale autorizza a sognare traguardi prestigiosi, ma la competizione nazionale rappresenta molto più di un semplice sfizio per la dinamica società lombarda.

L’allenatore spagnolo si aspetta di poter edificare una vera e propria impresa sportiva davanti al proprio pubblico. La formazione nerazzurra rappresenta un tabù assoluto dal ritorno in massima serie. Il club ha raccolto punti preziosi contro quasi tutte le avversarie di vertice, compreso il memorabile doppio successo per 2-0 ottenuto contro la compagine bianconera. Tuttavia, ha collezionato soltanto amarezze, perdendo tre sfide su tre contro i vice-campioni d’Italia in carica e senza mai riuscire a realizzare un gol tra la passata stagione e l’attuale.

Un impegno gravoso che il mister potrebbe affrontare schierando Diao dal primo minuto. La zona della trequarti è ancora soggetta a profonde e attente valutazioni tecniche. Il talentuoso giocatore senegalese, reduce da un lungo infortunio, è rientrato positivamente due giorni fa contro il Lecce dopo ben settantacinque giorni di stop prolungato. Si tratta di un rientro fondamentale per sopperire alla grave defezione di Addai, costretto a rimanere fuori per tutto il resto dell’annata sportiva.

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Rimangono da verificare con estrema cura le condizioni fisiche di Morata in vista della supersfida di domani sera. Nemmeno l’allenatore si è voluto sbilanciare sul possibile impiego dell’attaccante. Resta in forte dubbio anche la presenza di Baturina, ulteriore pedina di assoluta fantasia. Il gruppo ha già eliminato piazze importanti come Fiorentina e Napoli e non vuole certo smettere di stupire l’Italia.

Sicuro e confermato il rientro di Nico Paz nell’undici titolare. Al formidabile fantasista è stato riservato solo uno spezzone sabato scorso, ma domani sarà regolarmente al centro del gioco dal fischio d’inizio. Sussistono dubbi sulla posizione ideale di Vojvoda, che oscilla costantemente tra il ruolo di esterno difensivo e quello più avanzato. L’ambiente lariano continua a coltivare bellissimi sogni legati alla Champions League, preparandosi per la durissima battaglia sportiva dei centottanta minuti complessivi all’interno di un impianto che annuncia orgogliosamente il tutto esaurito.

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