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Vlahovic si avvicina al rientro! In settimana torna in gruppo: ecco quando potrebbe tornare tra i convocati

Vlahovic si avvicina al rientro! In settimana torna in gruppo: ecco quando potrebbe tornare tra i convocati di Spalletti per la Juve

Con l’eliminazione dalle competizioni europee, la Juventus è ora costretta a concentrare tutti gli sforzi sul campionato, con la speranza di ottenere una qualificazione per la Champions League. Questo scenario inaspettato, seppur deludente sotto l’aspetto economico e di prestigio, offre a Luciano Spalletti, allenatore bianconero, un vantaggio tecnico non indifferente: la possibilità di lavorare quotidianamente con la squadra senza le distrazioni dei turni infrasettimanali e dei viaggi continentali.

Spalletti può ora concentrarsi sulla gestione atletica e tattica del gruppo, un’opportunità che potrà essere sfruttata al massimo per ottimizzare la preparazione fisica e il gioco della squadra, come riportato da La Gazzetta dello Sport. Tuttavia, la notizia più attesa in casa Juventus riguarda il recupero di Dusan Vlahovic, il centravanti serbo che manca da dicembre a causa di un intervento chirurgico agli adduttori.

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Il ritorno di Vlahovic è fondamentale per migliorare la qualità offensiva dei bianconeri, e il suo rientro è ormai imminente. Dopo mesi di lavoro differenziato e terapie, il giocatore è pronto a tornare in gruppo, e lo staff medico seguirà da vicino le sue risposte ai carichi di lavoro. Se non ci saranno complicazioni, il serbo potrebbe essere convocato già per la partita casalinga contro il Pisa. In alternativa, il suo ritorno definitivo potrebbe slittare alla trasferta contro l’Udinese, ma di sicuro il tecnico toscano potrà contare su di lui nel momento cruciale della stagione.

Il recupero di Vlahovic potrebbe essere determinante per il finale di stagione della Juventus, che punta a risalire in classifica e ottenere il pass per la Champions League. Con l’assenza di competizioni europee, la squadra potrà focalizzarsi al 100% sugli impegni di campionato, e Spalletti spera di avere a disposizione il suo bomber serbo per centrare gli obiettivi prefissati.

Como Inter, Fabregas ritrova Diao? Le idee di formazione del tecnico: così vuole sfatare quel tabù

Como Inter, Fabregas ritrova Diao? Le idee di formazione del tecnico per la Coppa Italia: così vuole sfatare quel tabù contro i nerazzurri

Il Corriere dello Sport analizza dettagliatamente le probabili scelte di formazione studiate da Cesc Fabregas in vista della delicata sfida di domani. Il suo Como ospiterà infatti l’Inter per l’attesa gara di andata valida per le semifinali di Coppa Italia. L’attuale ottima posizione in classifica generale autorizza a sognare traguardi prestigiosi, ma la competizione nazionale rappresenta molto più di un semplice sfizio per la dinamica società lombarda.

L’allenatore spagnolo si aspetta di poter edificare una vera e propria impresa sportiva davanti al proprio pubblico. La formazione nerazzurra rappresenta un tabù assoluto dal ritorno in massima serie. Il club ha raccolto punti preziosi contro quasi tutte le avversarie di vertice, compreso il memorabile doppio successo per 2-0 ottenuto contro la compagine bianconera. Tuttavia, ha collezionato soltanto amarezze, perdendo tre sfide su tre contro i vice-campioni d’Italia in carica e senza mai riuscire a realizzare un gol tra la passata stagione e l’attuale.

Un impegno gravoso che il mister potrebbe affrontare schierando Diao dal primo minuto. La zona della trequarti è ancora soggetta a profonde e attente valutazioni tecniche. Il talentuoso giocatore senegalese, reduce da un lungo infortunio, è rientrato positivamente due giorni fa contro il Lecce dopo ben settantacinque giorni di stop prolungato. Si tratta di un rientro fondamentale per sopperire alla grave defezione di Addai, costretto a rimanere fuori per tutto il resto dell’annata sportiva.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Rimangono da verificare con estrema cura le condizioni fisiche di Morata in vista della supersfida di domani sera. Nemmeno l’allenatore si è voluto sbilanciare sul possibile impiego dell’attaccante. Resta in forte dubbio anche la presenza di Baturina, ulteriore pedina di assoluta fantasia. Il gruppo ha già eliminato piazze importanti come Fiorentina e Napoli e non vuole certo smettere di stupire l’Italia.

Sicuro e confermato il rientro di Nico Paz nell’undici titolare. Al formidabile fantasista è stato riservato solo uno spezzone sabato scorso, ma domani sarà regolarmente al centro del gioco dal fischio d’inizio. Sussistono dubbi sulla posizione ideale di Vojvoda, che oscilla costantemente tra il ruolo di esterno difensivo e quello più avanzato. L’ambiente lariano continua a coltivare bellissimi sogni legati alla Champions League, preparandosi per la durissima battaglia sportiva dei centottanta minuti complessivi all’interno di un impianto che annuncia orgogliosamente il tutto esaurito.

Dimarco punta in alto! Record su record con l’Inter, ora vuole prendersi anche il Mondiale con l’Italia

Dimarco punta in alto! Record su record con l’Inter, ora vuole prendersi anche il Mondiale con l’Italia: i numeri di una stagione pazzesca

Una stagione agonistica letteralmente da sogno quella che sta vivendo Federico Dimarco con la maglia dell’Inter. L’esterno nerazzurro si trova nel miglior momento della sua carriera agonistica sotto la gestione di Chivu e punta dritto a traguardi prestigiosi. Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore ha recentemente sbloccato la sfida contro il Genoa trovando il sesto centro stagionale in campionato. Questa rete rappresenta il suo nuovo record personale di marcature in Serie A, superando nettamente le cinque realizzazioni delle annate passate. I numeri confermano che all’atleta piace accendere la miccia per primo, avendo sbloccato le gare anche contro Napoli, Parma, Sassuolo e Dortmund in Champions League. Oltre ai gol, spiccano i quindici preziosi assist forniti ai propri compagni di squadra.

Nonostante i numeri esaltanti, il laterale mantiene la massima concentrazione sugli obiettivi collettivi, come confermato dalle sue stesse dichiarazioni:

TITOLI DI SQUADRA – «Personalmente è una bella stagione, ma se i gol e gli assist non portano titoli, non conta nulla»

REAZIONE ALLA SCONFITTA – «Dopo una sconfitta questa squadra è stata unita ed è ripartita più forte di prima»

OBIETTIVO SCUDETTO – «Preferirei fare meno ma vincere il campionato… Ad ogni modo l’importante è andare avanti così»

Il messaggio lanciato all’ambiente milanese è chiarissimo. Lo scudetto rappresenta l’obiettivo numero uno, forte di un vantaggio di dieci punti sul Milan in classifica generale. Nel mirino c’è anche la Coppa Italia, con l’andata della semifinale contro il Como ormai alle porte. L’Inter punta con decisione ad alzare questo trofeo per la decima volta.

Oltre al club, il mese di marzo porta con sé gli spareggi per i Mondiali. L’Italia, guidata da Gennaro Gattuso, affronterà la semifinale giovedì 26 marzo contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, per poi guardare all’eventuale finale del 31 contro Galles o Bosnia. Dimarco rappresenta una certezza assoluta per il commissario tecnico azzurro. In campionato ha partecipato a ben ventuno gol, risultando ancor più determinante di Lautaro, fermo a quota diciotto.

Dallinga Bologna, Italiano lo rilancia titolare contro il Pisa? Ultima chiamata per lui: ecco che risposta si aspetta l’allenatore

Dallinga Bologna, Italiano lo rilancia titolare contro il Pisa? Ultima chiamata: ecco che risposta si aspetta il tecnico da lui dopo le recenti bocciature

Questo pomeriggio alle ore 18:30 andrà in scena l’atteso posticipo di campionato tra Pisa e Bologna. In casa rossoblù, le attenzioni sono rivolte all’attaccante olandese Thijs Dallinga. Il giocatore potrebbe partire da titolare, ma questa opportunità rappresenterebbe un’ultima chiamata concessa dal tecnico Vincenzo Italiano, visto il rendimento deludente.

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’allenatore sta pensando di impiegare il centravanti dal primo minuto nella trasferta di Pisa. Questa scelta nasce da due motivazioni. Da una parte, far riposare Santiago Castro, sceso in campo per quattro partite consecutive tra campionato ed Europa League. Dall’altra, verificare se il ragazzo ha compreso le critiche.

A tal proposito, restano chiare le parole pronunciate dall’allenatore:

SCELTA TECNICA – «Per quale motivo ho fatto entrare Odgaard e non Dallinga al posto di Castro? Perché a differenza di come si era proposto a Bergen, contro l’Udinese proprio non mi era piaciuto».

Il giocatore è risultato spesso impalpabile sul rettangolo verde, dando davvero poco in entrambe le fasi del gioco e faticando persino a pressare la costruzione avversaria. Nel calcio moderno si può anche non trovare subito la via della rete, specialmente in una fase complessa della stagione, ma sul piano dell’atteggiamento agonistico e della prestazione generale è strettamente necessario essere sempre impeccabili in campo.

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Se venisse schierato titolare, si tratterebbe dell’ultima occasione utile per dimostrare il proprio reale valore. Il mister non potrebbe concedergli ulteriore spazio di fronte a nuove mancate risposte sul campo. Il calciatore deve trovare l’energia per reagire attraverso un doveroso esame di coscienza. Il Bologna dovrà dare battaglia sportiva e non potrà permettersi elementi che costringerebbero i compagni a giocare praticamente in dieci.

La squadra emiliana vuole conquistare più punti possibili per continuare a sperare di agguantare il settimo posto in classifica generale. Affinché il gruppo possa sorridere, l’atteggiamento dovrà essere perfetto da parte di tutti i tesserati. Il pensiero all’affascinante derby europeo contro la Roma ha già trovato spazio, ma prima sarà assolutamente fondamentale concentrarsi al massimo sulle prossime due gare di campionato.

Probabili formazioni Serie A: gli schieramenti della 27 giornata

Roma Juve, nervi tesi per Spalletti: dai fischi dei suoi ex tifosi al battibecco con N’Dicka! Cos’è successo

Roma Juve, nervi tesi per Spalletti: dai fischi dei suoi ex tifosi al battibecco con N’Dicka e le mancate scuse del tecnico! Cos’è successo ieri sera

Il big match tra Roma e Juventus non ha tradito le altissime aspettative, regalando una serata ricca di forti emozioni allo stadio Olimpico. Al centro dell’attenzione c’era Luciano Spalletti, allenatore della formazione bianconera ed ex commissario tecnico della Nazionale. Il suo delicato ritorno nella capitale è stato segnato da un’accoglienza ostile da parte della tifoseria di casa. Fin dal riscaldamento prepartita, quando l’allenatore ha messo piede sul terreno di gioco per testare le condizioni del prato, dalle tribune dell’impianto si è sollevata una sonora bordata di fischi all’indirizzo del mister.

L’atmosfera nell’impianto capitolino era davvero incandescente. Come riportato dal Corriere dello Sport, la partita è coincisa con un traguardo straordinario per la società, registrando il sold out numero 78 dell’era targata Friedkin. Sugli spalti erano presenti ben 65.870 spettatori entusiasti, pronti a sostenere la compagine giallorossa in questa sfida. Prima del fischio d’inizio, il pubblico ha assistito all’esibizione dal vivo del cantante Marco Conidi, mentre la parte più calda del tifo ha esposto un bellissimo striscione per ribadire il proprio sostegno incondizionato ai giocatori scesi in campo.

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La tensione accumulata sugli spalti si è inevitabilmente trasferita anche sul rettangolo verde. Subito dopo la rete del vantaggio siglata da Wesley, si è acceso un vivace battibecco a bordo campo. Protagonisti dell’alterco verbale sono stati proprio Luciano Spalletti e il difensore Evan N’Dicka. C’è stato un palese malinteso durante l’azione sportiva, con l’ivoriano che ha tentato di chiarire la situazione con l’allenatore avversario. Il tecnico della Juventus, alterato con i propri atleti per la disattenzione difensiva, ha preferito non accettare le scuse a caldo.

Ad assistere a questo spettacolo non sono mancati numerosi volti noti del panorama sportivo. Hanno presenziato figure storiche quali David Pizarro, Vincent Candela, Giuseppe Giannini, Marco Delvecchio, Alessio Cerci e Rosella Sensi, oltre ad attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart e Paolo Calabresi. Assente l’ex storico capitano.

Napoli, è Lukaku l’arma in più di Conte per il rush finale: da marzo in poi Big Rom diventa super! I numeri

Napoli, è Lukaku l’arma in più di Conte per il rush finale: da marzo in poi Big Rom diventa super! I numeri paragonati alle passate stagioni

Romelu Lukaku, attaccante belga del Napoli, sta vivendo un momento cruciale della sua stagione dopo un lungo periodo fermo ai box per infortunio. Il suo gol decisivo contro il Verona ha permesso ai partenopei di ottenere una vittoria fondamentale, che ha rilanciato le ambizioni per la qualificazione in Champions League. Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, il ritorno al gol dopo 281 giorni di assenza potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per Lukaku e per il club.

L’attaccante, noto per la sua forza fisica e capacità di fare la differenza in area, ha avuto un impatto significativo nelle stagioni passate, specialmente nei mesi finali. Da marzo in poi, Lukaku ha sempre mostrato il suo miglior rendimento, con medie goleadorie elevate: nell’ultima sua stagione con la maglia dell’Inter, ad esempio, ha segnato 8 gol in 13 partite, con una media di 0,61 a partita, diventando decisivo per la conquista dello scudetto.

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La sua esperienza e potenza fisica sono ciò che il Napoli ha cercato per completare un attacco già forte, ma che ha mostrato alcune difficoltà nelle ultime partite. Ora, con Lukaku pronto a tornare ai suoi livelli migliori, il club di Antonio Conte spera che possa essere la chiave per raggiungere l’obiettivo Champions, dando un contributo fondamentale nel finale di stagione.

Il belga è determinato a non perdere tempo e a riprendersi il terreno perso a causa dell’infortunio, con l’obiettivo di essere decisivo anche in ottica Mondiale. La sua presenza è un valore aggiunto per il Napoli, che punta a continuare il cammino verso la qualificazione in Europa.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 2 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Kostov Inter, piovono conferme: primi contatti per il talento della Stella Rossa! Il punto di Moretto

Kostov Inter, piovono conferme: primi contatti per il talento della Stella Rossa! Il punto di Moretto sulla trattativa portata avanti dai nerazzurri

L’Inter punta forte su Vasilije Kostov, centrocampista classe 2008 di proprietà della Stella Rossa. Come riportato da Matteo Moretto sul canale di Fabrizio Romano, i nerazzurri stanno seguendo con grande attenzione il giocatore e hanno già avviato i primissimi contatti con il club di Belgrado. L’indiscrezione di mercato, raccontata in precedenza da Pasquale Guarro, trova solide conferme. Sull’atleta si registra l’inserimento di diverse prestigiose società spagnole, ma la compagine milanese sta cercando di anticipare la folta concorrenza.

KOSTOV INTER – «Kostov interessa all’Inter, che lo sta seguendo con molto interesse. Piace molto ai nerazzurri, che hanno avviato i primi contatti. Confermiamo la notizia raccontata da Pasquale Guarro. Ci sono altri club all’estero che lo vorrebbero, anche in Spagna alcuni molto blasonati. Ma l’Inter si sta posizionando. Kostov è un calciatore molto promettente, se ne parla un gran bene».

Gasperini dopo Roma Juve: «Dovevamo essere più fisici. Deluso per il gol finale? Non solo per quello»

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto in campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del postpartita di Roma Juventus, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha analizzato così il pareggio ottenuto nel match del 27° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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DELUSIONE – «Ma non è solo quello, perché è stato anche il primo gol, su una punizione anche da molto distante. E qui siamo un po’ passivi, siamo fermi, siamo posizionati in modo giusto, come sempre. Però, è chiaro che vediamo il nostro campionato pieno di queste situazioni nei finali, soprattutto di queste squadre, l’Inter, il Napoli, il Milan, riescono a raddrizzare molto spesso nei minuti finali di recupero addirittura, quando poi su queste situazioni dove buttano gente sicuramente molto abile, molto strutturata nelle palle inattive e sul gioco aereo. Veramente sono stati fatti tanti punti da queste squadre in questa situazione, che valgono, è merito loro. E noi sicuramente potevamo fare un po’ meglio perché nell’arco del primo tempo e anche parte del secondo ci eravamo comportati bene. Qui siamo statici, siamo fermi, quasi come a subire un po’ questo calcio di punizione che invece andava aggredito».

COSA LO SODDISFA – «Ah ma quello ci può anche stare nei finali di gara per sfruttare anche la velocità delle ripartenze, ad esempio il terzo gol è stato frutto anche di uno spazio creato. Chiaro, quando hai un giocatore come Malen, che ti permette anche di abbassarti un po’, per andare a sfruttare gli spazi. Dovevamo essere un po’ più fisici, è chiaro che, è uscito un po’ di cristallo sotto quell’aspetto lì, sulle palle giocate ci toglie qualcosa, però è entrato Ghilardi. No, siamo stati bravi su queste. Sono tre gol molto simili, tre gol sulle palle gettate, anche da molto, da molto lontano, prima è stato merito anche al Conceição che ha fatto un tiro straordinario da fuori. Nel 3-2 siamo stati passivi. Dobbiamo riprovarci, solo quello, non andare a cercare altre cose perché non è proprio il caso. È chiaro che se andavamo a 7 punti sulla Juve e anche sulle altre dietro era un grande passo avanti, ma noi siamo ancora lì. Siamo in competizione, usciamo da una partita straordinaria e non ci deve abbattere una partita del genere».

L’INTERVISTA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Spalletti post Roma Juve: «Contento della reazione, non di altre cose. Se credo al quarto posto? Vi dico questo»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto in campionato contro la Roma

Intervenuto nel corso del postpartita di Roma Juventus, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha analizzato così il pareggio ottenuto nel match del 27° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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REAZIONE – «Se si parla di reazione sì, se si vanno a vedere certe situazioni non sono molto felice. Poi è chiaro che va fatta una valutazione oggettiva, si esce dalla Champions in quella maniera lì con tutto quel fardello di fatica, esclusione e dispiacere perché la squadra aveva fatto bene. Rimettere a posto ste cose qui quando vai sotto è difficile e invece i giocatori l’hanno ripresa».

TIMORI O CI CREDEVA – «Quando avrai 66 anni come me, vedrai che andando lì dentro credi sempre di recuperarla, i cambi li fai per questo e ci credi sempre perchè sto calcio è così, con vampate di entusiasmo. Yildiz oggi ha fatto una partita splendida, Zhegrova ha tirato fuori qualcosa, Boga ha le qualità per tirare sempre fuori qualcosa di importante».

SEGNALI – «Abbiamo giocato di cinque partite tre in inferiorità numerica per tempi interi, per cui li stremano ancora di più. Rientri nello spogliatoio e hai le orecchie abbassate. Sono cose che puoi trovare tutte le parole possibile per alimentare la fiducia, già in questo momento qui ci hanno aiutato i tifosi e quando sono con noi e indossano la maglia diventa meno pesante di quella che è».

SMALTITE LE SCORIE – «Vivo per il quarto posto, vivo per quella posizione lì. Diamogli una forma e io vivo per quella cosa».

GESTIRE MEGLIO – «Noi abbiamo avuto un momento dove ci sono venute troppe cose addosso e non siamo neanche stati fortunati. Io trovo cresciuta in tutti gli aspetti la mia squadra e sono sicuro che faremo un buon finale di stagione».

Calciomercato Inter, scout nerazzurri in missione al Mapei Stadium: due gli osservati speciali del Sassuolo!

Calciomercato Inter, scout nerazzurri in missione al Mapei Stadium: due gli osservati speciali del Sassuolo contro l’Atalanta. Ecco chi sono

L’Inter inizia a programmare attivamente la prossima sessione estiva. Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Nicolò Schira, uno scout nerazzurro era regolarmente presente in tribuna al Mapei Stadium durante la gara tra Sassuolo e Atalanta. Sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza ci sarebbero due tesserati della squadra di casa. I nomi sul taccuino sono quelli di Tarik Muharemovic e di Ismael Kone, autore tra l’altro di una marcatura nel corso dell’incontro.

PAROLE – «Uno scout dell’#Inter è stato oggi allo stadio Mapei per assistere alla partita tra #Sassuolo e Atalanta per monitorare Ismael #Konè (nato nel 2002) e Tarik #Muharemovic (nato nel 2003)».

Moviola Roma Juve, l’episodio arbitrale chiave del match: Bremer rischia su Malen

Moviola Roma Juve: l’episodio arbitrale chiave del match dell’Olimpico, valido per la 27ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Roma Lazio, valido per la 27ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Sozza.

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La sfida tra Roma e Juventus ha regalato enorme spettacolo allo stadio Olimpico, terminando con il pirotecnico risultato di 3-3. Il match è stato diretto dall’arbitro Sozza, la cui discussa gestione ha sollevato interrogativi per via di alcune situazioni molto delicate. L’equilibrio tra le due formazioni è stato accompagnato da grande agonismo, complicando il lavoro arbitrale nei novanta minuti.

Analizzando i vari episodi, il primo momento critico si registra al minuto nove. In area avviene un duro contatto tra Thuram e Mancini. L’azione viene interrotta da Sozza, ma solo per consentire l’intervento medico. Il direttore di gara valuta la dinamica come uno scontro fortuito, negando il penalty. Al minuto 25, la retroguardia bianconera rischia moltissimo. Bremer interviene in modo scomposto spingendo Malen da dietro e facendogli perdere l’appoggio. Il giocatore riesce a restare in piedi e concludere verso Perin. Se non fosse riuscito a calciare, il rigore sarebbe stato inevitabile vista l’evidenza dell’irregolarità.

Le proteste continuano al minuto 28. Koopmeiners penetra in area e subisce una vistosa trattenuta da Cristante. Sulla sterzata, il tesserato cade a terra reclamando il tiro dal dischetto. Sozza osserva l’azione, ma giudica l’intensità del contatto insufficiente per assegnare la massima punizione. Poco dopo, al minuto 35, manca un provvedimento disciplinare. Conceicao si rende protagonista di un fallo ai danni di Wesley. L’intervento c’è e viene sanzionato, ma l’arbitro commette un errore risparmiando il sacrosanto cartellino giallo.

Nella ripresa, l’attenzione si concentra sul gol del momentaneo 3-1 siglato al minuto sessantacinque. Un’ottima apertura di Kone innesca Malen, abile a superare Perin in uscita. L’azione viene valutata per un possibile fuorigioco, ma la rete è convalidata poiché l’attaccante è tenuto abbondantemente in gioco da Kelly. Nel complesso, la direzione si è dimostrata perfettibile, lasciando insoddisfazione per la gestione dei contatti.

Pagelle Roma Juve: David impalpabile, strapotere Malen, Gatti salva Spalletti

Pagelle Roma Juve, i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Olimpico, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Torino Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti ai calciatori in campo

Voti Roma (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6, Ndicka 6.5, Celik 6; Rensch 6.5 (74′ Ghilardi 6), Koné 6.5, Cristante 5.5 (74′ El Aynaoui 5.5), Wesley 7; Pisilli 7, Pellegrini 6.5 (90′ Zaragoza s.v.); Malen 7. All. Gasperini.

Voti Juventus (3-4-2-1): Perin 5.5; Kalulu 5.5, Bremer 5.5 (88′ Gatti 7), Kelly 5; McKennie 6, Thuram 6 (72′ Miretti 6), Koopmeiners 5.5, Cambiaso 5 (89′ Openda s.v.); Conceiçao 7 (72′ Zhegrova 6), Yildiz 5,5; David 5 (63′ Boga 6.5). All. Spalletti.

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Lucca Nottingham Forest, è già finita? Cosa filtra sulla decisione degli inglesi sul suo riscatto dal Napoli

Lucca Nottingham Forest, è già finita? Cosa filtra sulla decisione degli inglesi sul suo riscatto dal Napoli: l’indiscrezione a sorpresa

Il futuro di Lorenzo Lucca potrebbe tingersi nuovamente di azzurro. L’attaccante, ceduto dal Napoli in prestito al Nottingham Forest a gennaio, rischia un ritorno anticipato in Campania. Come riportato dal giornalista Nicolò Schira su X, la squadra di Premier League è delusa dal rendimento della punta e non attiverà l’opzione di acquisto fissata a trentacinque milioni. Il suo bottino stagionale recita appena un gol in cinque presenze, per un totale di soli centonovantaquattro minuti disputati.

PAROLE – «NottinghamForest non sono soddisfatti dell’impatto di Lorenzo #Lucca . Quindi #NFFC non hanno intenzione di attivare l’opzione di acquisto (35M) e torneranno a #Napoli alla fine della stagione».

Infortunio Bonny, le indicazioni dall’allenamento di oggi: le ultime in casa Inter

Infortunio Bonny, le indicazioni dall’allenamento di oggi: le ultime in casa Inter. Il francese recupera per la sfida al Como in Coppa Italia?

Il day-after in casa Inter porta notizie contrastanti. Dopo la vittoria contro il Genoa in campionato, la squadra di Cristian Chivu ha svolto la consueta seduta di scarico per recuperare le energie in vista dei prossimi impegni. Tuttavia, l’attenzione è tutta rivolta alle condizioni di Ange-Yoan Bonny, attaccante francese che ha impressionato per la sua fisicità e la capacità di proteggere il pallone.

Come riferito da Sport Mediaset, Bonny ha svolto un lavoro differenziato dopo aver lasciato il campo di San Siro visibilmente affaticato. Sebbene al momento non siano previsti esami strumentali approfonditi, il giocatore appare stanco e il suo recupero potrebbe essere più lungo del previsto. Questo crea non pochi problemi a Chivu, che rischia di dover fare a meno di uno degli uomini chiave in vista dell’imminente sfida di Coppa Italia contro il Como. La possibilità che Bonny scenda in campo martedì è infatti remota.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

In assenza del francese, le scelte in attacco per l’Inter sono limitate. Marcus Thuram, centravanti della Nazionale francese, sarà il principale punto di riferimento offensivo, grazie alla sua velocità e alla capacità di dialogare con i compagni. Francesco Pio Esposito, giovane attaccante italiano cresciuto nel vivaio nerazzurro, potrebbe avere l’opportunità di partire titolare, sfruttando al meglio la chance per mettersi in mostra.

Con poche alternative a disposizione, Chivu potrebbe essere costretto a chiamare alcuni giovani dell’Under 23 per completare la rosa, offrendo così soluzioni in corso di partita. I tifosi della Beneamata sono in attesa di aggiornamenti sulle condizioni di Bonny, sperando che l’allarme si risolva rapidamente per non compromettere la stagione dei nerazzurri, ancora in corsa su più fronti.

La situazione è delicata, ma l’Inter è pronta a fare di necessità virtù, con un occhio attento alla Coppa Italia e alla gestione della rosa in vista dei prossimi impegni cruciali.

Solet Udinese, aria d’addio? Inter in agguato! I nerazzurri attendono il via libera giudiziario

Solet Udinese, aria d’addio? Inter in agguato! I nerazzurri attendono il via libera giudiziario dalla Procura di Udine: ecco quando è previsto

L’Inter di Cristian Chivu ha messo nel mirino Oumar Solet, difensore centrale francese dell’Udinese, con l’intento di rinforzare la propria retroguardia in vista della prossima stagione. Solet, classe 1999 e con un passato importante al Salisburgo, è uno dei difensori emergenti più apprezzati in Serie A. L’Inter, dopo aver monitorato il suo rendimento in campionato, ha deciso di fare un passo concreto per portarlo a Milano, ma prima dovrà attendere l’esito di un’importante udienza legale fissata per l’8 aprile.

Come riportato da Nicolò Schira nella rubrica Piazza Affari de Il Giornale, il futuro di Solet dipende anche dalla decisione della Procura di Udine, che quel giorno dovrà decidere se archiviare o meno le accuse di presunta violenza sessuale che pendono sul giocatore. Se il procedimento dovesse concludersi positivamente per il difensore, l’Inter avrà via libera per intensificare i contatti con l’Udinese e procedere con l’acquisto.

L’Udinese ha fissato il prezzo di Solet a 25 milioni di euro per il 100% del suo cartellino, ma l’Inter si è fatta avanti per acquisire il 70% del difensore, lasciando il restante 30% al giocatore stesso. Un aspetto interessante della trattativa è che Solet ha già acconsentito a rinunciare alla sua parte per facilitare il trasferimento. Gordon Stipic, il suo agente, ha già avviato colloqui con il club nerazzurro, che ha mostrato grande interesse nell’acquisire il giovane talento.

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Se il trasferimento dovesse concretizzarsi, Oumar Solet rappresenterebbe un rinforzo di peso per la difesa dell’Inter, che avrebbe così a disposizione un difensore fisico e tecnico, capace di adattarsi a diversi schemi di gioco. L’esito dell’udienza di aprile sarà fondamentale per sbloccare definitivamente l’operazione, con l’Inter pronta ad accelerare la trattativa una volta che la situazione legale di Solet sarà chiarita.

Con l’approssimarsi del mercato estivo, l’Inter resta in pressing, cercando di concludere il colpo per assicurarsi un giocatore che potrebbe diventare una delle pietre miliari della difesa nerazzurra negli anni a venire.

André Milan, affare a rischio? I rossoneri possono appellarsi alla FIFA! Occhio all’ostacolo burocratico

André Milan, affare a rischio? I rossoneri possono appellarsi alla FIFA! Occhio all’ostacolo burocratico per il colpo dal Corinthians

Il Milan sta per concludere una trattativa importante per l’acquisto di André, giovane talento brasiliano del Corinthians, ma la negoziazione è ancora in fase di definizione, con alcune questioni legali da risolvere. Il centrocampista, classe 2004, ha attirato l’attenzione dei rossoneri grazie alle sue prestazioni, e la trattativa prevede il pagamento di 15 milioni di euro fissi, più 2 milioni di euro variabili per il 70% del suo cartellino.

André, che ha compiuto 19 anni lo scorso febbraio, ha già accettato di rinunciare al 30% del suo diritto economico per velocizzare il trasferimento. Il contratto con il Milan sarebbe quinquennale, valido fino al 2031, con una clausola che garantisce al Corinthians il 20% del guadagno in caso di futura rivendita del calciatore.

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Tuttavia, nonostante l’accordo sia quasi completato, il presidente del Corinthians, Osmar Stabile, non ha ancora firmato i documenti finali, portando a una serie di tensioni. Secondo alcune fonti, come riportato da RedBlack Insights e da ESPN, la sua decisione potrebbe essere influenzata dalla pressione dei tifosi, che spingono per un miglioramento dell’offerta e per la permanenza di André fino alla fine della stagione 2026. Questo scenario ha sollevato preoccupazioni legali, in quanto il Milan potrebbe portare la questione alla FIFA in caso di rifiuto da parte del presidente, sostenendo che si tratterebbe di una violazione del contratto.

Il Milan si sente tutelato dalla FIFA Dispute Resolution Chamber e dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, grazie alla “proposta vincolante” che ha formalizzato l’accordo. Se la situazione non dovesse risolversi, il club rossonero potrebbe chiedere un risarcimento per i danni derivanti dalla perdita di opportunità e dal rischio reputazionale.

Sarri a Sky: «Bisogna chiederci il motivo per cui siamo arrivati scarichi alla partita, ecco cosa ci è mancato oggi»

L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata questa sera contro il Torino in campionato

Intervenuto nel corso del postpartita di Torino Lazio, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri ha voluto dire la sua commentando la sconfitta rimediata per 2 a 0. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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BLACKOUT – «Siamo mancati sotto il profilo nervorso e mentale, abbiamo perso tutte le palle vaganti; un segnale preoccupante».

CAMBI – «Non so se abbiano inciso le sostituzioni oppure la reazione nervosa per lo svantaggio, ma certamente è poco. Non un grande livello dal punto di vista della determinazione».

SITUAZIONE – «Nel corso della stagione sono mancante diverse cose, la situazione è questa. Servono forti motivazioni. Sarà fondamentale chiedersi il motivo per cui siamo arrivati scarichi alla partita. Eravamo consapevoli di questo pericolo».

D’Aversa dopo Torino Lazio: «Non si è fatto ancora nulla. Esordio con vittoria? Merito di tutta la squadra, su Simeone e Zapata insieme rispondo così»

L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro la Lazio: le sue parole

Intervenuto nel corso del postpartita di Torino Lazio, il neo tecnico granata Roberto D’Aversa ha voluto dire la sua commentando il successo ottenuto all’esordio per 2 a 0. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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ATTEGGIAMENTO  «Siamo partiti un po’ contratti, ma per 70 minuti fatta un’ottima gara. Ho fatto capire ai giocatori perché sono venuto qui, di avere giocatori forti e in questo momento non stavano dimostrando il vero valore. Non si è fatto ancora nulla, però mi fa piacere che abbiano segnato i due attaccanti, ma merito a tutta la squadra».

PUNTI CHIAVE E VLASIC – «Analizzando la Lazio, lavorando sul riferimento della palla magari stringevamo il campo. Ma i ragazzi sono stati bravi a interpretare i concetti che ho richiesto. Nel momento in cui difendeva a uomo su Cataldi, lo ha limitato, poi si abbassava come playmaker».

Massara prima di Roma Juve: «Stiamo parlando con Cristante e Mancini per i rinnovi, sugli scontri diretti dico questo»

Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro la Juve

Intervenuto nel corso del prepartita di Roma Juve, il direttore sportivo dei giallorossi Frederic Massara si è espresso così presentando il big match della 27^ giornata di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SITUAZIONE RINNOVI – «Siamo in contatto con tutti gli agenti dei calciatori e stiamo parlando in generale. Non ci sono sviluppi particolari in questo momento, siamo concentrati sulla fine del campionato».

CRISTANTE E MANCINI – «Stiamo parlando, ma scadono nel 2027 e c’è tempo. Quando ci saranno novità lo diremo».

PARTITA – «Il mister ha preparato questa partita in questo modo ma non cambierà l’atteggiamento della squadra. Gasperini ha dato un’impronta a questa squadra e sarà così anche questa sera a prescindere dagli interpreti».

SCONTRO DIRETTO – «Non sono mai mancate le prestazioni anche quando non sono arrivati i punti, questa sera sarebbe un bel momento anche per fare un salto di qualità in questo senso. Stasera sarà una bella partita in una cornice bellissima».

Chiellini prima di Roma Juve: «Parleremo con Spalletti, non vedo nessun altro su questa panchina». Poi la battuta su Chiello a Sanremo

Il dirigente dei bianconeri, Giorgio Chiellini, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato tra la Roma e la Juventus

Intervenuto nel corso del prepartita di Roma Juve, il dirigente bianconero Giorgio Chiellini si è espresso così presentando il big match della 27^ giornata di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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COMPETERE CONTRO LA ROMA – «La Roma è una squadra forte con un allenatore forte, ci aspettiamo di lottare fino all’ultima partita. Oggi è importante, dobbiamo recuperare qualche punto in campionato ma a prescindere dal risultato ci sarà da lottare fino all’ultimo per la Champions».

DELUSIONE E ORGOGLIO – «Non finisce domani, è una partita importante per entrambe le squadre. Io credo che ci arriviamo bene perché a parte la gara col Como la squadra ha dato dimostrazione di solidità e forza, sta mettendo dentro quella fiducia e consapevolezza. Oggi mi aspetto una prestazione matura e da Juventus come c’è stata mercoledì e un po’ in tutte le altre partite».

SPALLETTI – «Ora lo step è la partita, poi purtroppo avremo più tempo per metterci a discutere con Luciano ma l’ho detto più volte che non vedo nessuno altro sulla panchina della Juve».

CHIELLO – «Ho scoperto che c’è un altro Chiello più bravo di me a cantare, lo inviterò una volta allo Stadium».

Moviola Torino Lazio, l’episodio arbitrale chiave del match: ecco cos’è successo

Moviola Torino Lazio: l’episodio arbitrale chiave del match dell’Olimpico Grande Torino valido per la 27ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Torino Lazio, valido per la 27ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Abisso.

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Il Torino supera la Lazio con il risultato finale di 2-0 grazie alle preziose reti siglate da Simeone e Zapata. La direzione di gara affidata ad Abisso è risultata complessivamente tranquilla, con l’arbitro che ha gestito in modo coerente i novanta minuti.

Nel primo tempo, la rete del momentaneo vantaggio di Simeone è regolare, con il giocatore scattato in posizione corretta. Qualche vana protesta ospite per un presunto tocco di mano in area di Obrador, ma il direttore di gara ha giustamente lasciato proseguire il gioco.

Nella ripresa, il raddoppio firmato da Zapata è convalidato senza alcun dubbio. Nel finale sono arrivate le giuste ammonizioni per Gineitis, Vlasic, Tameze, Kulenovic e Nuno Tavares, mentre manca clamorosamente un cartellino giallo a Lazaro per una vistosa trattenuta.

Pagelle Torino Lazio: splendono Simeone e Zapata, male Pellegrini e Ratkov

Pagelle Torino Lazio, i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Olimpico Grande Torino, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Torino Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti ai calciatori in campo.

TORINO (3-5-2): Paleari 6.5; Coco 6.5, Ismajli 6.5, Ebosse 6.5; Lazaro 6.5, Gineitis 6.5 (68’ Ilic 6), Prati 6 (84’ Tameze), Vlasic 6, Obrador 6.5 (72’ Nkounkou 6); Simeone 7 (84’ Kulenovic sv), Zapata 7 (72’ Casadei 6). All. D’Aversa.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 5.5, Provstgaard 5, Romagnoli 5.5, Pellegrini 5 (65’ Tavares 6); Belahyane 5 (46’ Delle-Bashiru 5.5), Cataldi 6.5, Taylor 5.5; Cancellieri 5 (65’ Isaksen 5.5), Ratkov 5 (46’ Noslin 6), Zaccagni 5.5 (80’ Dia sv). All. Sarri.

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Formazioni ufficiali Roma Juve: le scelte di Gasperini e Spalletti

Formazioni ufficiali Roma Juve: le scelte di Gian Piero Gasperini e di Luciano Spalletti per il match del 27° turno di Serie A 2025/26

Sono state comunicate le formazioni ufficiali dello stadio Olimpico, appuntamento cruciale di questo 2026. I due mister hanno sciolto ogni riserva tattica in vista dei prossimi novanta minuti di gioco.

La squadra di Gasperini schiera Svilar tra i pali, protetto da una linea a tre composta da Mancini, Ndicka e Rensch. A centrocampo agiscono Kone, Cristante, Celik e Wesley. In avanti troviamo invece Pisilli e Pellegrini schierati a supporto dell’attaccante Malen.

Sulla sponda bianconera, la Juventus di Spalletti risponde con Perin in porta e il prezioso rientro di Bremer dal primo minuto insieme a Kalulu e Kelly. In mediana trovano spazio Thuram, Koopmeiners, McKennie e Cambiaso. Nel reparto offensivo ci sono Conceicao e Yildiz ad agire dietro a David.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Rensch; Celik, Kone, Cristante, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini

JUVENTUS (3-4-2-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Koopmeiners, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti

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Conferenza stampa Hiljemark pre Pisa Bologna: «Abbiamo 3 assenze, il calcio sa essere anche crudele. Mi ero arrabbiato per un motivo»

Conferenza stampa Hiljemark pre Pisa Bologna: le parole del tecnico dei toscani alla vigilia del match della 27^ giornata di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Oscar Hiljemark alla vigilia di Pisa Bologna, match valevole per la 27^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

COM’E’ STATA QUESTA SETTIMANA? – «Il calcio è fantastico ma anche crudele: hai solo 90 minuti per trovare il risultato, e quando la partita finisce non puoi più cambiare nulla. È normale che fossi arrabbiato dopo Firenze, perché in certi momenti avremmo dovuto fare meglio per portare via i tre punti. Ma già dal giorno dopo abbiamo rimesso la testa avanti: lavorare bene in allenamento, migliorare nelle scelte di campo, nella parte fisica e tecnica. lo penso sempre a noi e a come migliorare la squadra, ed è per questo che sono positivo: la partita è passata e ora non esiste più. Nel primo tempo contro la Fiorentina abbiamo avuto problemi sia nelle posizioni che in certe zone del campo. Anche per questo ho cambiato sistema nella ripresa: serviva dare più equilibrio al centrocampo e migliorare nella gestione della palla. Il sistema è importante, ma ancora più importanti sono atteggiamento, intensità e qualità del nostro gioco. Oggi i moduli cambiano continuamente dentro la partita: una squadra che parte con il 3-4-3 può diventare 4-3-3 in possesso, o 3-2-3-2, e in fase difensiva ancora un’altra cosa. Dipende dai giocatori, da come si muovono, da chi viene a prendersi la palla. Per questo dobbiamo essere molto bravi nelle situazioni in cui oggi facciamo più fatica. È li che si farà la differenza».

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PISA PIU’ OFFENSIVO O DIFENSIVO? COME STANNO DENNOON E VURAL? – «Il sistema di gioco lo deciderò domani, ma siamo pronti per affrontare il Bologna. Vural sta meglio, e ha iniziato a lavorare sul campo. Denoon in questo momento non è nelle migliori condizioni».

SUL MOMENTO E SULLA MAGGIO DIFFICOLTA’ AFFRONTATA – «Rispondo prima alla seconda domanda. Quando sono arrivato, la situazione era difficile: pochi risultati, una sola vittoria in campionato e una squadra che aveva perso fiducia. È normale che in un contesto così serva tempo per ritrovare convinzione. È una situazione complicata anche per i nuovi arrivati, soprattutto quelli che vengono da campionati esteri. Non è semplice inserirsi subito in una squadra che lotta per la salvezza. C’è pressione, ci sono aspettative e c’è un tipo di partita diversa rispetto a chi arriva da fuori: devi capire il contesto, l’intensità, le richieste. La difficoltà più grande per tutti è stata questa: ritrovare identità e mentalità in un momento negativo. Ma la passione che la gente ha per il Pisa si sente e si vede, e questo aiuta molto. Per quanto riguarda la settimana: abbiamo lavorato bene. L’obiettivo è sempre pensare a noi, a cosa dobbiamo fare per portare a casa i tre punti. Degli altri non possiamo controllare nulla, possiamo controllare solo il nostro lavoro. Denoon, Vural e Scuffet sono out».

PROBLEMA DI ATTEGGIAMENTO – «È vero, dopo la partita ero arrabbiato. Ma non perché qualcuno voglia fare male: nessun giocatore scende in campo per sbagliare, e neppure io prendo decisioni per far andare male le cose. A volte però le partite diventano difficili da analizzare e da accettare subito. A Firenze siamo arrivati per giocare una grande partita e combattere per i tifosi, per la città e per noi stessi, per portare a casa tre punti. Nel primo tempo ho visto una squadra che forse è stata travolta dall’emotività: era una partita molto sentita, e questo ha influito. Nel secondo tempo invece ho visto una squadra diversa, viva, che voleva reagire. E questa per me è una sensazione positiva: significa che non siamo ‘morti’, che c’è ancora spirito. Ne abbiamo parlato insieme, si. Abbiamo affrontato il tema dell’atteggiamento, perché la testa libera e la capacità di gestire la pressione sono fondamentali. Abbiamo bisogno di essere più liberi mentalmente e più convinti durante le partite. lo continuo a pensare a noi: vogliamo sempre prendere i tre punti, e per farlo dobbiamo combattere fino alla fine. L’importante è non farci bloccare dalla paura. Con la squadra parliamo tutti i giorni».

ANGORI E TOURE – «Stanno bene, vedremo domani».

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Udinese, Runjaic alla vigilia della Fiorentina: «Davis titolare? Ecco la verità, vi dico anche come sta Zaniolo»

Udinese, Runjaic alla vigilia della Fiorentina: «Davis titolare? Ecco la verità, vi dico anche come sta Zaniolo». Le sue parole in conferenza

La conferenza stampa di Kosta Runjaic alla vigilia di Udinese Fiorentina, match valevole per la 27^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

FIORENTINA – «Domani dovremo portare sul campo la giusta intensità, dovremo portarci la giusta fortuna dalla nostra, è un fattore chiave nella vita in generale. Se si lavora bene la fortuna può essere cercata, costruendosi situazioni a proprio favore. Contro il Bologna non è stata la nostra miglior partita, ma l’avversario non ha giocato meglio di noi per grandi tratti del match. Ci è mancata la giusta pericolosità e la giusta fortuna in alcune situazioni, poi abbiamo commesso degli errori. Ci sono le basi per ottenere un buon risultato contro la Fiorentina e per migliorare nelle prossime settimane. Abbiamo bisogno di punti, abbiamo subito tre sconfitte di fila e faremo di tutto per conquistare i punti sul campo. Dobbiamo approcciare la gara con energia e intensità, non sarà una sfida semplice. Ho appena visto la gara del Milan contro la Cremonese, magari anche la nostra gara si deciderà negli ultimi minuti, nel calcio a volte si decide tutto negli ultimi secondi».

ZANIOLO – «Zaniolo sta sempre meglio, perciò sono ottimista che Zaniolo saprà dare il proprio contributo».

DAVIS – «E’ assolutamente positivo che sia tornato ad allenarsi con la squadra, ha già ricominciato a prepararsi nella settimana scorsa ed è molto carico. E’ importante avere scelta in attacco e Davis nel corso delle settimane è diventato sempre più importante per noi, è uno dei nostri leader, non mi sbilancio sulla sua presenza da titolare, abbiamo provato diverse opzioni e sistemi, con e senza Davis. Vogliamo averlo a disposizione fino a fine stagione e segnerà ancora per noi».

SULLE ITALIANE IN EUROPA – «Energia e velocità nel calcio sono fondamentali, però bisogna guardare anche alla rosa. A volte in velocità prendiamo decisioni sbagliate, a livello di intensità la squadra si allena sempre molto bene e in campo dobbiamo riuscire a ripeterci. Nel calcio europeo non posso sbilanciarmi sulle differenze tra Serie A e altre squadre. L’Atalanta ha battuto il Borussia Dortmund, se andiamo a vedere l’Inter ha avuto diverse occasioni non concretizzate contro il Bodo Glimt. Ha creato tanto, non ha concretizzato ed è uscita. Nell’ultima gara l’Inter vince anche con un colpo di classe di Dimarco, sono tanti i fattori da considerare. L’Inter ha fatto la finale di Champions, l’Atalanta ha vinto l’Europa League e la Roma anche ha fatto grandi percorsi europei. E’ difficile fare paragoni, ogni campionato è diverso, sappiamo, parlando tra di noi allenatori, che ci sono giocatori che arrivano dall’estero e faticano a integrarsi in Serie A, ci sono per esempio tanti attaccanti che non riescono a ripetersi in Serie A. E’ un campionato difficile, dove ogni squadra presenta difficoltà, c’è da considerare le differenze di budget, per esempio con la Premier, il Bayern Monaco poi anche ha grandi budget rispetto a tante squadre della Serie A. L’Inter è prima in classifica ed è la squadra con il valore di mercato più alto in Serie A. Non ci si può limitare a un singolo fattore, ad alti livelli bisogna considerare tante cose e anche in ambito europeo serve un po’ di fortuna».

INDISPONIBILI – «Posso dire che Davis sarà convocato e questa è già una bella notizia. Kamara ha lavorato bene negli ultimi tre giorni e quindi anche lui ci sarà domani, è un ragazzo importante per questo gruppo, crea energia positiva nella squadra ed è molto ben voluto dai compagni. Per quanto riguarda gli altri, ci sono sempre acciacchi dopo una gara, ma a parte Zanoli e Solet penso che domani saranno tutti convocabili».

CLASSIFICA – «Sì concordo, ci sono punti in palio pesanti sia per noi che per la Fiorentina. Dalla gara d’andata la Fiorentina si è un po’ ripresa ma è ancora in lotta in fondo alla classifica e farà di tutto per fare punti. Noi vogliamo fare punti ovviamente. Non penso alle altre squadre, vogliamo concentrarci su di noi e sui nostri miglioramenti. Dobbiamo crescere quando si passa in vantaggio e chiudere le gare, pensare alle altre squadre ci farebbe deconcentrare».

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Guerra in Medio Oriente, si ferma il campionato in Qatar: a rischio anche la finalissima Argentina-Spagna!

Guerra in Medio Oriente, si ferma il campionato in Qatar: a rischio anche la finalissima Argentina-Spagna! Cosa sta succedendo

Il Qatar ha deciso di sospendere tutte le attività sportive sul proprio territorio a seguito dei recenti sviluppi geopolitici che stanno coinvolgendo il Medio Oriente. La misura, comunicata ufficialmente dalle autorità governative e dalla federazione calcistica locale, prevede il rinvio di tutti i tornei e delle competizioni fino a nuovo avviso, con effetti immediati sia sul campionato nazionale sia sugli eventi internazionali in calendario.

Tra le manifestazioni più attese figura la Finalissima, in programma il 27 marzo a Doha, che dovrebbe mettere di fronte la Spagna, campione d’Europa in carica, e l’Argentina, vincitrice della Copa América. A meno di un mese dall’evento, il clima resta carico di incertezza, anche a causa delle restrizioni imposte allo spazio aereo regionale, che stanno complicando la pianificazione logistica degli spostamenti per squadre, staff tecnici e delegazioni ufficiali.

La federazione qatariota ha ribadito che la priorità assoluta è la sicurezza di atleti e spettatori. La Finalissima, tuttavia, è sotto la supervisione del Comitato Supremo del Paese, organismo che avrà la responsabilità finale di stabilire se l’incontro potrà disputarsi regolarmente oppure se sarà necessario procedere con un rinvio o una cancellazione.

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Nel frattempo, la RFEF e la AFA stanno monitorando costantemente la situazione. Le due federazioni avrebbero avviato verifiche sui dettagli contrattuali e sulle coperture assicurative, valutando eventuali scenari alternativi, tra cui il cambio di sede o lo slittamento della data.

Al momento, né la UEFA né la CONMEBOL hanno ricevuto una notifica ufficiale di annullamento da parte degli organizzatori qatarioti. Dietro le quinte, però, non si esclude che siano in corso contatti per individuare soluzioni che garantiscano la regolare disputa dell’evento in condizioni di sicurezza.

La decisione definitiva dipenderà dall’evoluzione delle tensioni nei prossimi giorni. In questo contesto, la tutela delle squadre e dell’intero apparato organizzativo sembra destinata a prevalere su qualsiasi altra valutazione di natura economica o commerciale.

Convocati Fiorentina per l’Udinese, le scelte di Vanoli: l’elenco completo

Convocati Fiorentina per l’Udinese, le scelte di Vanoli su Gudmundsson, Rugani e Gosens: l’elenco completo per il match di campionato

È stata ufficialmente diramata la lista dei giocatori convocati dalla Fiorentina in vista della delicata sfida casalinga contro l’Udinese. La gara sportiva è valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A della stagione 2025/2026.

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L’allenatore Paolo Vanoli ha selezionato gli atleti che prenderanno parte all’atteso incontro per cercare di conquistare i tre punti in palio. Tra i profili presenti nell’elenco diffuso dalla società spiccano i nomi di Gudmundsson, Gosens e Rugani, pronti a scendere in campo per dare il loro decisivo contributo.

Probabili formazioni Serie A: gli schieramenti della 27 giornata

LA LISTA COMPLETA: Balbo, Brescianini, Christensen, Comuzzo, De Gea, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Fortini, Gosens, Gudmundsson, Harrison, Kean, Kouadio, Leonardelli, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli, Pongracic, Ranieri, Rugani.

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Morto Rino Marchesi, addio all’ex allenatore di Napoli, Inter e Juventus: aveva 88 anni. Il suo ricordo

Morto Rino Marchesi, addio all’ex allenatore di Napoli, Inter e Juventus: aveva 88 anni. Il suo ricordo e il cordoglio del club partenopeo e dei nerazzurri

Il mondo del calcio è in profondo lutto per la triste scomparsa di Rino Marchesi. È venuto a mancare all’età di ottantotto anni colui che fu il primo allenatore italiano di Maradona ai tempi del Napoli.

Nato a San Giuliano Milanese, Rino Marchesi è stato protagonista in campo tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, per poi sedersi in panchina. Nel corso della sua avventura sul rettangolo verde ha vinto due Coppe Italia, una Mitropa Cup e la prestigiosa Coppa delle Coppe nella stagione calcistica 1960-1961 indossando la maglia della Fiorentina.

Negli anni Ottanta ha guidato le formazioni di Napoli, Inter e Juventus. Rimane uno dei pochissimi profili nella storia di questo sport ad aver allenato sia Maradona che Michel Platini. In ambiente bianconero, Rino Marchesi ha accompagnato proprio l’ultima annata di Michel Platini sul terreno di gioco prima del ritiro.

Il Napoli ha voluto ricordare Rino Marchesi pubblicando un commosso messaggio di cordoglio. Lo stesso gesto istituzionale è stato compiuto dalla società dell’Inter attraverso i propri canali ufficiali.

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IL CORDOGLIO DEL NAPOLI – «Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, icona del calcio ed esemplare professionista alla guida degli azzurri dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1985».

IL CORDOGLIO DELL’INTER – «FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari.

Arrivato sulla panchina nerazzurra nella stagione 1982/83, Marchesi guidò un’Inter profondamente rinnovata: tra i nuovi innesti il campione del mondo Fulvio Collovati, il brasiliano Juary e il tedesco Hansi Müller, con Alessandro Altobelli punto di riferimento offensivo. In campionato i nerazzurri inseguirono le posizioni di vertice chiudendo al terzo posto, mentre in Coppa delle Coppe l’Inter raggiunse i quarti di finale, fermata dal Real Madrid. In quell’annata fece il suo esordio in prima squadra anche Walter Zenga. In totale il tecnico, nato a San Giuliano Milanese nel 1937, collezionò 47 panchine in nerazzurro.»

Infortunio Fadera, cambio forzato in Sassuolo Atalanta: cosa filtra sulle sue condizioni

Infortunio Fadera, cambio forzato in Sassuolo Atalanta: cosa filtra sulle condizioni fisiche dell’attaccante esterno dei neroverdi

Nel corso del match contro l’Atalanta, Fadera ha lasciato il terreno di gioco anzitempo per un infortunio che ha destato grande preoccupazione nello staff di Fabio Grosso.

Il giocatore neroverde è uscito dopo appena sei minuti dal suo ingresso in campo. L’ex tesserato del Como ha subito un duro colpo al viso in seguito a uno scontro fortuito con Kolasinac. Questa dinamica ha costretto inevitabilmente la panchina a una tempestiva sostituzione forzata. Al suo posto è quindi subentrato regolarmente Iannoni al minuto 79.

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Nelle prossime ore saranno programmati gli esami strumentali necessari per chiarire l’esatta entità del problema fisico. Tali controlli medici permetteranno di stabilire con precisione i tempi di recupero previsti per Fadera.

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