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Infortunio Emre Can, che tegola per il Borussia Dortmund! C’è la rottura del legamento: il comunicato

Infortunio Emre Can, che tegola per il Borussia Dortmund! C’è la rottura del legamento: il comunicato del club tedesco con tutti i dettagli

Arriva la conferma della peggiore delle ipotesi per il grave infortunio riportato da Emre Can. Il Borussia Dortmund, sconfitto per 3-2 dal Bayern Monaco nel match che ha di fatto spento le residue speranze di conquistare il titolo, ha comunicato ufficialmente che il giocatore ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Il centrocampista è crollato a terra nel finale del primo tempo tenendosi l’articolazione in modo molto sofferente. Già al minuto undici aveva accusato un fastidioso problema alla caviglia, scegliendo però coraggiosamente di stringere i denti. Dopo un duro contrasto di gioco con l’avversario Laimer, ha continuato a lottare sul campo fino al recupero, quando è stato inevitabilmente costretto ad alzare bandiera bianca e a lasciare il posto al compagno Bensebaini.

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Attraverso i propri canali, il club tedesco ha precisato che dovrà fare a meno del proprio capitano per un lunghissimo periodo. La dirigenza ha sottolineato che l’atleta resterà lontano dal rettangolo verde per diversi mesi. Anche il direttore sportivo Sebastian Kehl ha espresso profondo dispiacere, definendo la delicata situazione estremamente dolorosa per l’intero ambiente calcistico. La società ha garantito il massimo supporto nei prossimi mesi affinché il giocatore possa riprendersi completamente e tornare a disposizione.

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IL COMUNICATO – «Il Borussia Dortmund dovrà fare a meno di Emre Can per un lungo periodo. Il capitano del BVB ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro durante la partita di Bundesliga contro l’FC Bayern Monaco e dovrà restare fuori per diversi mesi».

LE PAROLE DEL DIRETTORE SPORTIVO SEBASTIAN KEHL – «L’infortunio di Emre è estremamente doloroso. Non solo per lui, ma per tutti noi. È il nostro capitano, mette sempre la squadra al primo posto ed è una parte importante del nostro club. Emre riceverà tutto il nostro supporto nei prossimi mesi affinché possa riprendersi completamente».

Atalanta, Palladino dopo la sconfitta col Sassuolo: «Ecco cosa ci è mancato oggi. Non rimprovero nulla alla squadra, ora azzeriamo per la Coppa Italia»

Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Queste le dichiarazioni del tecnico dei nerazzurri

In conferenza stampa dopo Sassuolo Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato così.

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COSA E’ MANCATO – «Abbiamo approcciato bene, con l’atteggiamento giusto, l’intensità giusta, con lo spirito giusto, perché nei primi 15 minuti prima della loro espulsione abbiamo avuto il pieno controllo della partita, abbiamo avuto l’occasione con Zalewski, altre occasioni, e poi dopo l’espulsione loro hanno fatto gol e hanno iniziato a difendersi giustamente con questo blocco basso con questo 4-4-1. Noi secondo me siamo stati molto lenti nel giro palla, loro ti raddoppiavano e non riuscivamo a essere cattivi in zona gol e meno imprevedibili, l’altro errore era che entravamo centralmente e sbattevamo contro un muro. Nel secondo tempo secondo me abbiamo fatto meglio e la cosa che potevamo fare meglio è il secondo gol perché bisognava tenere aperta la partita sull’1-0 ed ero convinto che potevamo tenerla aperta e pareggiare e invece ci siamo portati Laurienté in casa e hanno fatto il secondo gol. Abbiamo preso un palo, una traversa, siamo andati sul 2-1 all’88’ ed era troppo tardi. Ci dispiace, è un risultato che non volevamo, ora dobbiamo azzerare questa partita e pensare alla Coppa Italia».

COSA LO HA FATTO PIU’ ARRABBIARE«Non è che mi arrabbio, non posso rimproverare nulla alla squadra perché abbiamo iniziato bene. A volte si dice che si approccia bene dopo la Champions, invece a me la squadra è piaciuta, quella era la cosa più difficile da gestire in questi giorni e i ragazzi sono entrati bene. Il dispiacere è il secondo gol, dovevamo tenere aperta la gara, sono leggerezze che paghi a caro prezzo e sul 2-0 diventa difficile scardinare una doppia linea bassa, non abbiamo delle soluzioni davanti in questo momento ma non sono arrabbiato, sono solo un po’ dispiaciuto perché non è il risultato che volevamo».

Lo riporta sassuolonews.net.

Sassuolo, Grosso dopo l’impresa con l’Atalanta: «Partita pazzesca, abbiamo fatto qualcosa che resterà nel tempo in questo club! Rosso a Pinamonti? Ecco come stava»

Sassuolo, Fabio Grosso ha parlato dopo la vittoria contro l’Atalanta. Queste le dichiarazioni del tecnico dei neroverdi

In conferenza stampa dopo Sassuolo Atalanta, Fabio Grosso ha parlato così.

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LA MIGLIOR PARTITA DELLA STAGIONE «Oggi una partita pazzesca, fare nomi sarebbe riduttivo, chi ha giocato, chi è entrato, chi ha partecipato da fuori, siamo riusciti insieme a fare qualcosa che rimarrà nel tempo di questo club. Con grande lucidità e determinazione siamo stati in grado di fare una partita pazzesca».

VITTORIA PIU’ BELLA – «Abbiamo giocato in 10 contro una squadra che da un decennio mette firme importanti al campionato, è ancora in Champions, ma 75 minuti in 10 contro l’Atalanta portare a casa la partita in 10 per 2-1 ci dà grande merito».

ROSSO A PINAMONTI «Andrea era abbacchiato, i compagni hanno alzato il loro livello per non fargli sentire il peso di un’eventuale partita fatta male. Non ha visto il difensore e il cartellino c’è, ma è stato involontario, c’è il piede alzato e l’arbitro secondo me ha fatto la cosa giusta».

Lo riporta sassuolonews.net.

Torino, D’Aversa prima del match con la Lazio: «Situazione difficile ma bisogna ricreare entusiasmo. Zapata e Simeone insieme? Ecco cosa ho chiesto»

Torino, Roberto D’Aversa ha parlato prima del match contro la Lazio. Queste le dichiarazioni del tecnico dei granata

A Dazn prima di Torino Lazio, Roberto D’Aversa ha parlato così.

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COME ARRIVA«Arrivo con grande entusiasmo. Vengo in una situazione con difficoltà, altrimenti non sarebbe servito un cambio di allenatore. In questo momento devo analizzare il morale della squadra, dopo un cambio è sempre basso. I ragazzi si sentono responsabili come è giusto che sia. Serve ricreare entusiasmo dopo una sconfitta così pesante e serve ragionare su pochi principi, semplici, da portare in campo».

GOL SUBITI – «Quando si parla di gol subiti serve ragionare sulla fase difensiva e non su un solo reparto. La stessa squadra ha avuto 9 clean sheet e significa che la difesa sotto l’aspetto mentale ha qualche defezione. Serve lavorare sulla testa perché comunque hanno dimostrato per 9 partite di non subire gol e quindi bisogna cercare, anche nelle difficoltà, di continuare a essere determinati e concentrati».

ZAPATA E SIMEONE INSIEME «La prima cosa che ho chiesto ai miei è coraggio. Ho 5 attaccanti, mi sembrava opportuno partire con due attaccanti forti. Poter giocare con loro e un centrocampista offensivo come Vlasic dipende dalla loro interpretazione voglio che mi dimostrino che possono coesistere insieme».

Lazio, Sarri prima del Torino: «La nostra testa è a oggi. Sarebbe folle pensare già alla Coppa Italia, saremmo morti!»

Lazio, Maurizio Sarri ha parlato prima del match contro il Torino. Queste le dichiarazioni del tecnico dei biancocelesti

A Dazn prima di Torino Lazio, Maurizio Sarri ha parlato così.

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PENSARE ALL’ATALANTA «La nostra testa è a oggi, se giochiamo pensando alla prossima siamo morti, ci penseremo da domani. Abbiamo sette giocatori a casa, difficile fare turnover, non è emergenza ma normalità, difficile fare troppi cambi. Ratkov è ancora ingiudicabile, parla un’altra lingua, viene da un’altra cultura calcistica, l’aspetto positivo è che è uno professionale, vediamo nei prossimi mesi. Taylor ci sta dando una grande mano, ha un’esperienza superiore rispetto agli altri».

Queste invece le dichiarazioni a Sky.

RISCHIO DI PENSARE ALLA COPPA ITALIA«Se corriamo questo rischio siamo folli. Noi dobbiamo pensare a questa partita, un secondo pensiero sarebbe dannoso. La gara oggi è dura, difficile, gli avversari saranno motivati e noi dobbiamo saper reagire. Il Torino non me l’aspetto completamente diverso, ma sicuro D’Aversa avrà le sue idee. Noi abbiamo fatto tante esperienze e siamo in grado di affrontare qualsiasi cosa. In attacco abbiamo avuto tanti problemi sin dall’inizio. Sembrava che li avevamo superati, invece ora si sono riproposti soprattutto nell’ultima partita, perché contro l’Atalanta avevamo creato tanto. Stiamo lavorando nei movimenti senza palla e nell’attaccare di più gli spazi».

Formazioni ufficiali Torino Lazio: le scelte di D’Aversa e Sarri per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Lazio: le scelte di D’Aversa e Sarri per il match di Serie A, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Le formazioni ufficiali di Torino Lazio, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26.

Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Prati, Gineitis, Obrador; Simeone, Zapata. A disp. Israel, Siviero, Marianucci, Maripan, Tameze, Pedersen, Nkounkou, Biraghi, Casadei, Anjorin, Ilic, Kulenovic, Adams, Njie. All. D’Aversa. 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. A disp. Motta, Furlanetto, Patric, Lazzari, Nuno Tavares, Dele-Bashiru, Przyborek, Farcomeni, Isaksen, Dia, Noslin. All. Sarri. 

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Pagelle Sassuolo Atalanta: Pinamonti, perché!? Muric decisivo nel finale, Thorstvedt totale… Delude la Dea VOTI

Pagelle Sassuolo Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Sassuolo Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

SASSUOLO: Muric 7; Coulibaly 6,5, Idzes 6,5, Muharemovic 6, Garcia 6,5; Thorstvedt 7,5, Matic 6 (73′ Lipani 6), Koné 7 (90′ Doig SV); Berardi 6,5 (73′ Nzola 6), Pinamonti 4, Laurienté 7 (73′ Fadera SV) (79′ Iannoni SV). All. Grosso 8

ATALANTA: Carnesecchi 6,5; Scalvini 6, Djimsiti 5,5 (76′ Hien SV), Kolasinac 5; Bellanova 5,5 (46′ Zappacosta 6), De Roon 5,5, Pasalic 5,5, Bernasconi 5,5 (46′ Sulemana 6); Samardzic 5,5, Zalewski 5,5 (67′ Musah 6); Scamacca 5 (46′ Krstovic 5,5). All. Palladino 5.

Moviola Sassuolo Atalanta: rosso diretto a Pinamonti, gli episodi dubbi del match diretto da Marchetti

Moviola Sassuolo Atalanta: gli episodi dubbi del match diretto da Marchetti, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

La sfida tra Sassuolo e Atalanta, giocata su ritmi altissimi, ha richiesto un grande sforzo da parte dell’arbitro Matteo Marchetti. La partita si è rivelata fin da subito spigolosa e nervosa, costringendo il fischietto a ricorrere pesantemente ai cartellini per mantenere il controllo delle operazioni, sanzionando senza sconti sia il gioco duro che le proteste plateali.

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L’episodio chiave: l’espulsione di Pinamonti

Il momento di massima tensione, che ha inevitabilmente indirizzato l’inerzia tattica e agonistica della gara, è arrivato ad appena 16′ minuti dal fischio d’inizio. Andrea Pinamonti si è reso protagonista di un bruttissimo e irruento intervento in scivolata ai danni di un avversario.

L’arbitro Marchetti, trovandosi in ottima posizione, non ha avuto la minima esitazione: cartellino rosso diretto per l’attaccante. Una decisione drastica, che ha costretto i padroni di casa a giocare in inferiorità numerica per il resto dell’incontro. Giusto un minuto prima (15′), la terna arbitrale si era distinta per un’ottima e difficile chiamata dell’assistente, rapido nell’alzare la bandierina per fermare in fuorigioco Gianluca Scamacca.

La gestione dei cartellini: punito il nervosismo

Il metro arbitrale di Marchetti è stato rigoroso e improntato alla tolleranza zero per le infrazioni ripetute e per il cosiddetto dissent, portando a una pioggia di ammonizioni:

  • Falli in ritardo e ostruzioni: Già al 12′, Jay Idzes è finito sul taccuino dei cattivi per un’entrata nettamente in ritardo. Sorte simile per Lorenzo Bernasconi al 21′ e per Nicola Zalewski al 58′, sanzionato giustamente per un fallo tattico a centrocampo.
  • Proteste non tollerate: Il direttore di gara non ha fatto sconti a nessuno sulle lamentele. Al 45+3′ del primo tempo, è stato ammonito direttamente in panchina Fabio Grosso. Nella ripresa (57′), il giallo è stato invece sventolato in faccia a Nemanja Matic, reo di aver rivolto parole giudicate irriguardose all’indirizzo del giudice di gara.

Nel complesso, la direzione si è rivelata decisa e inflessibile, fondamentale per sedare gli animi ed evitare che una partita già tesa degenerasse sul piano fisico.

Pescara, Insigne capitano e alla prima da titolare contro il Palermo: l’ultima volta in biancazzurro 14 anni fa! La romantica storia dell’attaccante

Pescara, Insigne è stato capitano e ha vissuto la prima partita da titolare contro il Palermo: l’ultima volta in biancazzurro 14 anni fa

La rincorsa verso un piazzamento utile per la post-season si fa sempre più serrata. Con sette punti da recuperare per agganciare l’agognata zona playoff, il Pescara ha davanti a sé una sola strada percorribile: osare, gettare il cuore oltre l’ostacolo e sperare in una rimonta che, classifica alla mano, appare oggi quasi proibitiva.

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Per tentare l’impresa sportiva nel delicato incrocio della 27ª giornata di Serie B contro il Palermo, la squadra abruzzese ha deciso di affidarsi al talento purissimo del suo nuovo e acclamato uomo simbolo: Lorenzo Insigne. Arrivato in riva all’Adriatico durante l’ultima sessione del mercato invernale dopo un periodo trascorso nella lista degli svincolati, il giocatore si è ripreso la scena dal primo minuto.

Il ritorno nell’undici iniziale dopo quasi un anno

La scelta di lanciare Insigne dall’inizio rappresenta un evento molto atteso dalla tifoseria. Dopo aver collezionato due spezzoni di gara da subentrato contro Catanzaro e Venezia, l’attaccante ritrova una maglia da titolare a quasi un anno di distanza dall’ultima volta in assoluto.

Per ritrovare una sua presenza dal fischio d’inizio in un match ufficiale, infatti, bisogna risalire al 1° giugno 2025, quando scese in campo nella sfida di MLS tra il suo ex club, il Toronto FC, e lo Charlotte (partita terminata con una sconfitta per 0-2 per la franchigia canadese).

Un tuffo nel passato: l’ultima da titolare con Zeman

Se si guarda esclusivamente alla storia del club biancazzurro, il dato assume contorni decisamente romantici e nostalgici. L’ultima partita da titolare di Insigne con la maglia del Pescara risale a quattordici anni fa: era il 26 maggio 2012.

In quell’indimenticabile occasione, gli abruzzesi superarono la Nocerina per 1-0 in un clima di festa totale, avendo già la promozione in Serie A aritmeticamente in tasca. A guidare quella spettacolare e irripetibile formazione c’era Zdenek Zeman. Oggi, a distanza di anni, la piazza spera che la classe dell’attaccante possa riaccendere il sogno promozione.

Torino, i convocati per la Lazio: inizia l’era D’Aversa con una buona e una cattiva notizia. Ultimissime

Torino, i convocati per la Lazio: la lista di D’Aversa per il suo esordio sulla panchina dei granata. Ultimissime

C’è grande attesa sotto la Mole per la delicata sfida odierna tra Torino e Lazio. L’incontro non rappresenta solo uno snodo cruciale per la classifica di Serie A, ma segna l’inizio ufficiale di un nuovo e atteso capitolo per il club piemontese. Sulla panchina granata farà infatti il suo esordio Roberto D’Aversa.

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L’allenatore è stato chiamato dalla dirigenza per risollevare le sorti del gruppo dopo il recente esonero di Marco Baroni.

Le novità: il rientro di Adams e la squalifica di Ilkhan

Per la sua “prima” assoluta alla guida del Toro, mister D’Aversa dovrà rinunciare a Emirhan Ilkhan, costretto a saltare il match a causa di un turno di squalifica.

La buona notizia, però, arriva dal reparto offensivo: lo staff medico ha dato il via libera per Ché Adams. Il giocatore ha smaltito i recenti acciacchi fisici ed è regolarmente inserito nell’elenco dei convocati, pronto a dare il suo contributo alla causa.

Adams
Anjorin
Biraghi
Casadei
Coco
Ebosse
Gineitis
Ilic
Ismajli
Israel
Kulenovic
Lazaro
Marianucci
Maripan
Njie
Nkounkou
Obrador
Paleari
Pedersen
Prati
Simeone
Siviero
Tameze
Vlasic
Zapata

Cremonese, Nicola dopo la sconfitta col Milan: «Siamo tornati a giocare con la giusta qualità e personalità. Non ho nulla da dire ai ragazzi, ho solo un rammarico»

Cremonese, Davide Nicola ha parlato così a DAZN dopo la sconfitta contro il Milan. Queste le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Cremonese Milan, Davide Nicola ha rilasciato queste dichiarazioni.

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PAROLE «Siamo tornati a giocare con la giusta qualità e personalità, senza occuparci solo di quello che fanno gli avversari. Nella prima parte della stagione l’abbiamo fatto ampiamente. Oggi non ho nulla da dire ai ragazzi. C’è rammarico ovviamente per aver subito gol. Gol che tra l’altro, se vai a vedere, non è neanche frutto di un errore di piazzamento.

Sono quei momenti in cui tardi a prendere la posizione e diventa tutto più difficile leggere la traiettoria. Ma se si gioca così il nostro campionato inizia in questo momento, quando incontreremo squadre contro cui dobbiamo cercare di far valere la nostra idea e fare più punti possibile».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI

Milan, Allegri dopo il 2-0 contro la Cremonese: «Bartesaghi è stato straordinario, il merito di questa vittoria è tutto suo! Sul derby posso dirvi questa cosa»

Milan, Massimiliano Allegri ha parlato così a DAZN dopo la vittoria contro la Cremonese. Queste le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Cremonese Milan, Massimiliano Allegri ha rilasciato queste dichiarazioni.

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ANALISI – «La Cremonese è una squadra complicata da giocarci contro. Nel primo tempo ha tenuto ritmi molto alti, noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà nella gestione della palla. Abbiamo rischiato su un tiro e abbiamo sprecato molte occasioni. Estupinan è entrato ed è entrato molto bene, questa è la dimostrazione che è un gruppo straordinario. Chi è entrato oggi ha fatto bene come spesso chi entra fa. Oggi era importante vincere per cancellare la sconfitta col Parma, fare 3 punti importanti in classifica, avvicinarci al nostro obiettivo e per prepararci bene per il Derby».

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DERBY – «È ancora molto lunga, sembra corta quando si è lì perché ti viene un po’ di affanno. Ma bisogna essere molto lucidi per costruire azioni per far gol. Nell’occasione del calcio d’angolo sono stati molto bravi, Estupinan ha dato una bellissima palla per Modric, giusta per fargliela mettere di prima. Quello che fa la differenza. Così come sono stati bravi nel contropiede per chiuderla. Abbiamo ora una settimana per andare a giocare questa partita meravigliosa, e poi dopo proseguiremo il campionato».

BARTESAGHI «È stato straordinario, diciamo che è uscito nel momento giusto. Così è entrato Estupinan che ha dato la palla gol. Il merito di questa vittoria è tutto suo. Per quanto riguarda il derby è una partita meravigliosa e in quelle partite lì può succedere di tutto».

CI SONO ANCORA CHANCE«Chance… Credo che l’Inter abbia vinto 22 partite, 4 perse e 1 pareggiata… Speriamo che domenica i numeri gli diano contro (ride, ndr)».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI

Rangers Celtic 2-2: succede di tutto nell’Old Firm, ma a sorridere sono…gli Hearts! C’è stata anche la zampata di un ex Serie A

Rangers Celtic 2-2: è successo di tutto nell’Old Firm, ma a sorridere sono stati gli Hearts! Come è andata la classica del campionato scozzese

L’Old Firm ha una lunghissima e nutrita storia di appuntamenti, come dimostra il fatto che quello di oggi delle ore 13 è il numero 450. Per restare più nel passato recente, il terzo appuntamento di campionato (in Scozia se ne giocheranno 4 complessivamente) ha visto questo andamento: il primo a inizio campionato totalmente bloccato (0-0, nessuna occasione a Ibrox Park); il 3-1 a favore dei Rangers in casa del Celtic, una gara a due facce, con i padroni di casa perfetti nel primo tempo e poi totalmente travolti nella ripresa. Oggi Rangers-Celtic vedeva questa situazione di classifica: Rangers 56, Celtic 54 ma con una gara da recuperare e, oltre i due litiganti, gli Hearts in allungo a quota 63 avendo già vinto 1-0 con l’Aberdeen nella sfida di ieri.

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Che gara è stata quella odierna? Il primo tempo ha riproposto lo stesso protagonista dell’ultimo confronto: Youssef Chermiti. Autore di una doppietta la volta precedente, oggi si è ripetuto nel primo tempo mettendoci però qualcosa in più, un coefficiente di qualità notevole. Al 9’ la rete d’apertura nasce da un cross dell’ex Bologna Skov Olsen trasformato in oro con una rovesciata del numero 9 portoghese. Il suo popolo impazzisce di gioia e ha una replica al minuto 27 con un exploit alla Bergkamp, in punta di piedi: su un pallone mal gestito dalla difesa avversaria, ruba la sfera ad Araujo d’esterno e con la stessa modalità “leggera” supera il portiere. Per il resto, Celtic in grande difficoltà, incapace di esprimere una reale capacità offensiva.

La ripresa ha cambiato completamente l’incontro. O’Neill è intervenuto subito con 2 cambi (dentro Tounekti e Hatate, mosse giuste) e Celtic rivitalizzato: il 2-1 è arrivato al 56’ con un colpo di testa del difensore Tierney; poi, al 90’, calcio di rigore per mani di Sterling e realizzazione affidata ad Hatate. Non sarebbe Old Firm se non ci fosse il colpo di scena: il giapponese tira, para Butland, riprende ancora Hatate e il portiere respinge, quindi il terzo tocco a porta vuota per il definitivo 2-2. Un verdetto finale che porta gli Hearts a goderne: +6 sui Rangers, +8 sul Celtic.

Sassuolo, Matic torna in campo contro l’Atalanta: cosa cambia attraverso le parole di Grosso. Il suo annuncio sul centrocampista!

Sassuolo, Matic rientra a centrocampo contro l’Atalanta: cosa cambia per i neroverdi, ecco cosa ha detto Fabio Grosso

A DAZN prima di Sassuolo Atalanta, Fabio Grosso ha rilasciato queste dichiarazioni.

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ATALANTA «Il livello della difficoltà è molto alto, dobbiamo fare una grande prestazione. Siamo preparati per farlo e speriamo di riuscirci. Quello che stiamo raggiungendo lo stiamo facendo da neopromossi. Stiamo facendo bene, ma dobbiamo sempre rimetterci in discussione. Dobbiamo prepararci al meglio contro un avversario fortissimo».

MATIC «È un giocatore importantissimo per noi, anche senza di lui i ragazzi sono stati bravissimi ed è un’importante segno. Le difficoltà di oggi sono comunque molto elevate».

Pagelle Cremonese Milan: Audero in versione Superman non basta, Pavlovic apre-Leao chiude al fotofinish VOTI

Pagelle Cremonese Milan: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cremonese Milan: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CREMONESE: Audero 7.5; Folino 6.5, Luperto 6, Bianchetti 6 (66′ Terracciano 6); Zerbin 6 (66′ Barbieri 6), Thorsby 6.5, Vandeputte 6 (82′ Grassi SV), Maleh 6, Pezzella 6.5; Bonazzoli 6.5, Vardy 5.5 (66′ Djuric 6). All. Nicola 6.5

MILAN: Maignan 6; Tomori 6 (78′ Athekame SV), De Winter 6.5, Pavlovic 7; Saelemaekers 5.5 (62′ Fullkrug 6), Fofana 6.5 (62′ Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 6, Bartesaghi 5.5 (90′ Estupinan SV); Leao 6.5, Pulisic 5 (78′ Nkunku 6.5). All. Allegri 6.5

Moviola Cremonese Milan: il VAR non concede un rigore, nel finale brivido rossonero sul gol di Pavlovic. Gli episodi dubbi del match diretto da Massa

Moviola Cremonese Milan: gli episodi dubbi del match diretto da Massa, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Allo stadio Zini, l’attesissimo match tra la Cremonese allenata da Davide Nicola e il Milan guidato da Massimiliano Allegri si chiude 2-0 per i rossoneri nel segno di Pavlovic.

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Il dominio sterile del Milan nel primo tempo

Fin dai primi minuti, il Milan prende in mano il pallino del gioco con un prolungato possesso palla. Le occasioni più pericolose nascono dalle iniziative di Rafael Leao, che impegna severamente a più riprese Emil Audero.

Anche Youssouf Fofana ci prova dalla distanza, ma senza fortuna. La Cremonese si difende con ordine, cercando di innescare in ripartenza Jamie Vardy, tenuto però a bada dalla retroguardia e talvolta pescato in fuorigioco.

Brivido VAR e il miracolo di Maignan nella ripresa

Nel secondo tempo i ritmi restano alti e le squadre cercano di pescare i jolly dalla panchina. Mister Allegri getta nella mischia forze fresche come Niclas Füllkrug al posto di Alexis Saelemaekers e Christopher Nkunku per rilevare uno stanco Christian Pulisic. Nicola risponde inserendo i centimetri di Milan Djuric.

L’episodio che rischia di spaccare la partita arriva al 78′. L’arbitro Davide Massa ferma il gioco per un check del VAR riguardante un possibile calcio di rigore in favore della Cremonese, decidendo infine di non assegnare la massima punizione.

Il momento di massimo brivido si registra all’80’: su un calcio di punizione, Sebastiano Luperto svetta in area piccola colpendo a botta sicura. Quando la palla sembra destinata sotto la traversa, Mike Maignan compie un intervento prodigioso con grandi riflessi, salvando il risultato.

Il Milan la sblocca al 90′ con la rete di Pavlovic, ben servito da Modric: attimi di tensione qui, perché il VAR effettua un check per un possibile fallo di mano in occasione del gol. Tutto convalidato poi, marcatura regolare! Al 94′, il bis di Leao chiude a doppia mandata la partita.

Formazioni ufficiali Sassuolo Atalanta: le scelte di Grosso e Palladino per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Sassuolo Atalanta: le scelte di Grosso e Palladino per il match di Serie A, valido per la 27ª giornata 2025/26

Il Mapei Stadium è pronto ad accendere i riflettori sull’attesissima sfida tra Sassuolo e Atalanta, gara valida per la 27ª giornata del campionato di Serie A.

La compagine bergamasca, guidata da Raffaele Palladino, arriva all’appuntamento sulle ali del grande entusiasmo. La recente e storica rimonta in Champions League contro il Borussia Dortmund ha cementato il morale del gruppo, reduce anche da un prezioso successo interno contro il Napoli. L’obiettivo è trasferire questo slancio in campionato per blindare il quarto posto, traguardo fondamentale per l’accesso alla prossima massima competizione europea.

Dall’altra parte, il Sassuolo allenato da Fabio Grosso vive un momento di grande fiducia. I neroverdi sono reduci da un netto 3-0 inflitto al Verona, partita che ha segnato il prepotente ritorno al gol di Domenico Berardi. Il numero 10 ha siglato una doppietta, la prima in Serie A proprio dalla sfida d’andata contro la Dea, vinta clamorosamente 3-0 dagli emiliani.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.

Prestianni Vinicius, Mourinho interviene con decisione: «Se dimostrate che il mio giocatore non ha rispettato questi principi, la sua carriera con me e col Benfica finisce!»

Prestianni Vinicius, Mourinho interviene con decisione sull’episodio di razzismo avvenuto in Benfica Real Madrid

Il presunto caso di razzismo scoppiato durante l’attesissima sfida di Champions League tra Benfica e Real Madrid continua a far discutere il mondo del calcio. Al centro del ciclone mediatico c’è il teso scontro verbale avvenuto sul terreno di gioco tra Vinicius Júnior e Gianluca Prestianni.

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A prendere la parola per fare chiarezza sulla delicata vicenda è stato José Mourinho, attuale guida tecnica del Benfica. In conferenza stampa, lo Special One ha delineato la sua netta posizione.

La presunzione di innocenza e le critiche alla UEFA

Mourinho ha criticato apertamente la decisione dell’organo di governo del calcio europeo di sospendere preventivamente il talento argentino senza un verdetto definitivo. “Purtroppo la UEFA, pur di tenere il giocatore lontano dal campo, ha preferito appellarsi all’articolo 416328, scegliendo di non entrare nei ‘se'”, ha tuonato l’allenatore. “Io, invece, metto sempre la presunzione di innocenza e metto sempre un ‘se’ davanti a tutto”.

Tolleranza zero in caso di colpevolezza

Nonostante la difesa procedurale, il tecnico lusitano è stato categorico sulle eventuali conseguenze. Invitando tutti a rileggere la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e ripudiando ogni forma di pregiudizio, ha lanciato un avvertimento inequivocabile al suo tesserato: Se dimostrate che il mio giocatore non ha rispettato questi principi, che sono i miei e quelli del Benfica, la sua carriera con me e con questo club finisce. Se è effettivamente colpevole, non lo guarderò più con gli stessi occhi e per me sarà finita. Ma, ripeto, devo mettere in conto molti ‘se'”.

Il chiarimento su Álvaro Arbeloa

In chiusura, Mourinho ha voluto smorzare le tensioni a bordo campo con Álvaro Arbeloa.

“Amo Álvaro e continuerò ad amarlo, ma credo di aver preso la posizione giusta”, ha spiegato il tecnico del Benfica. L’allenatore ha chiarito come Arbeloa avesse preferito mantenere una posizione neutrale, rifiutandosi metaforicamente di indossare “né la maglia bianca del Real né quella rossa del Benfica” di fronte a un’accusa che avrebbe potuto rivelarsi estremamente grave.

Bologna, i convocati per il Pisa: due assenze nella lista di Italiano! Non ci saranno nel match della Cetilar Arena

Bologna, i convocati per il Pisa: la lista di Italiano per il match della Cetilar Arena. Ci sono due giocatori ai box

La marcia di avvicinamento al fischio d’inizio di Pisa-Bologna entra nella sua fase cruciale. In vista dell’imminente e insidiosa trasferta in terra toscana, Vincenzo Italiano ha diramato la lista ufficiale dei giocatori convocati. Una rosa ampia, che però deve registrare un paio di assenze significative in difesa.

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Il bollettino medico: out Heggem e Lykogiannis

Le notizie meno confortanti per lo staff tecnico arrivano dall’infermeria. Non sarà della partita Torbjørn Heggem. Il centrale, che si era già fermato prima del recente impegno europeo contro il Brann, non è ancora disponibile e dovrà seguire un programma di allenamento differenziato per qualche giorno.

Resta ai box anche Charalampos Lykogiannis. Il laterale continua a lottare con una fastidiosa tendinopatia che si trascina ormai dai primi giorni di febbraio, obbligando il mister a rivedere le rotazioni sulle corsie esterne.

Pisa-Bologna: la lista completa dei convocati

Nonostante le defezioni, il Bologna si presenterà all’Arena Garibaldi con un arsenale di tutto rispetto. Di seguito l’elenco ufficiale dei giocatori a disposizione:

Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski.

Difensori: Casale, De Silvestri, Helland, Lucumi, Mario, Vitik, Zortea.

Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm.

Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe.

Manchester City, annuncio di Bernardo Silva: «Il giorno in cui me ne andrò…». Parole emozionanti del fuoriclasse portoghese!

Manchester City, Bernardo Silva è uscito allo scoperto facendo questa rivelazione sul suo futuro. Ecco cosa ha detto il portoghese

Nel calcio moderno, sempre più dominato da rigide logiche economiche e trasferimenti improvvisi, le dichiarazioni di fedeltà assoluta a una singola maglia rappresentano una rara e preziosa eccezione. A confermare questa regola non scritta è intervenuto Bernardo Silva. Attraverso alcune recenti e sentite dichiarazioni, il giocatore ha voluto ribadire il suo amore incondizionato per il club che lo ha consacrato nell’élite del calcio mondiale.

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Il peso e l’onore della fascia da capitano

Arrivato in Inghilterra diverse stagioni fa, il lusitano è diventato progressivamente il fulcro del progetto tecnico guidato da Pep Guardiola. La profonda stima dell’allenatore e dell’intero spogliatoio si è tradotta nel riconoscimento più alto per un calciatore: la fascia da capitano.

“Dopo tutti questi anni, indossare la fascia da capitano è un grandissimo onore, ha ammesso il fuoriclasse. Un ruolo che Silva ricopre non solo con straordinaria continuità di rendimento, ma anche con un’abnegazione totale sul rettangolo verde.

Un legame viscerale: “Mi sento Mancunian”

Ciò che colpisce maggiormente nelle parole del centrocampista è il profondo senso di appartenenza sviluppato non solo verso la società calcistica, ma nei confronti dell’intera città. “Mi sento anche un po’ Mancunian [termine che indica un nativo o residente di Manchester, ndr], e questo mi rende molto orgoglioso”, ha sottolineato con emozione.

Nonostante le cicliche voci di mercato che spesso lo accostano ad altri top club europei, Bernardo Silva ha voluto fare una promessa eterna all’ambiente Sky Blue: Il giorno in cui eventualmente me ne andrò, sosterrò sempre questo club. Sento di essere diventato parte di questa società e anche un suo grande tifoso. Parole che vanno ben oltre un semplice contratto, proiettando il portoghese di diritto nell’Olimpo delle leggende del Manchester City.

Roma, i convocati per la Juventus: due rientri per Gasperini! La decisione finale su Dybala, ecco la lista ufficiale dei giallorossi

Roma, i convocati per la Juventus: la decisione di Gasperini sul rientro di Dybala. La lista completa per il match dell’Olimpico

La marcia di avvicinamento al tanto atteso big match tra Roma e Juventus entra finalmente nel vivo. Nelle scorse ore, la società capitolina ha ufficializzato la lista dei convocati per la delicata sfida dell’Olimpico, fornendo indicazioni cruciali per i futuri equilibri della squadra. La partita si preannuncia tesa e agonisticamente bloccata, ma le notizie in arrivo dall’infermeria restituiscono fiducia alla guida tecnica giallorossa.

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Il doppio recupero: tornano a disposizione Dybala ed El Shaarawy

Il dato tecnicamente più rilevante per i padroni di casa è senza dubbio il duplice ritorno in gruppo di due pedine fondamentali per il reparto avanzato. Hanno infatti superato i rispettivi e fastidiosi problemi fisici:

  • Paulo Dybala
  • Stephan El Shaarawy

La loro presenza nell’elenco dei convocati non rappresenta soltanto una vitale iniezione di qualità, ma garantisce soprattutto soluzioni offensive differenziate. In una gara molto tattica, avere la possibilità di inserire giocatori capaci di inventare la giocata decisiva dal nulla sarà un vantaggio inestimabile.

La nota dolente: confermato il forfait di Matías Soulé

Se da un lato l’attacco capitolino ritrova due leader, dall’altro deve registrare una defezione pesante. La nota dolente della vigilia riguarda infatti Matías Soulé.

L’attaccante non ha recuperato dal suo infortunio e l’assenza è stata confermata in via ufficiale. Questo forfait costringerà l’allenatore a rivedere i propri piani per aggirare la retroguardia bianconera. Nonostante questa assenza, la gara resta un crocevia fondamentale per le ambizioni della Roma, determinata – in caso di vittoria – a staccare di 7 punti la Juventyus di Spalletti.

Convocati Roma per la Juve

Portieri: De Marzi, Zelezny, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Dybala, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.

Goretzka accende il derby di mercato! Milan e Inter sulle sue tracce: il nodo stipendio al centro della trattativa

Goretzka al centro del duello milanese: Inter e Milan ci provano, ma lo stipendio fa tremare la trattativa

Leon Goretzka si prepara a diventare uno dei nomi più caldi dell’estate: la decisione di non rinnovare con il Bayern Monaco lo trasforma in uno dei parametri zero più ambiti del 2026. Dopo aver detto no all’Atlético Madrid a gennaio, il centrocampista tedesco valuta la prossima destinazione e tra le prime a muoversi c’è il Milan, alla ricerca di profili dalla dimensione europea per alzare il livello del centrocampo. Le incertezze su Fofana e il ruolo non da titolare fisso di Loftus‑Cheek spingono Allegri a considerare Goretzka il tassello ideale per la Champions che verrà.

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L’Inter entra in scena: rivoluzione tattica e nodo Calhanoglu

Anche l’Inter si è inserita con decisione nella corsa, complice il cambio di linea di Oaktree sugli over 30: per giocatori di livello assoluto, l’eccezione è ammessa. L’arrivo di Goretzka sarebbe funzionale alla trasformazione voluta da Chivu, orientato verso un 3‑4‑2‑1 più verticale e fisico. Il club ha già avviato i contatti con l’agenzia Roof, ma la trattativa si intreccia con il futuro di Calhanoglu, seguito dal Galatasaray. Senza rinnovo, i nerazzurri potrebbero essere costretti a valutare una cessione, aprendo un domino che renderebbe Goretzka ancora più strategico.

Ingaggio pesante e concorrenza internazionale: una sfida per Milan e Inter

Il tedesco percepisce 7 milioni più bonus e, da svincolato, chiederà un importante premio alla firma. Le milanesi dovranno quindi misurarsi con la concorrenza della Premier League e con club come il Napoli, pronti a inserirsi. Per convincerlo serviranno non solo risorse economiche, ma soprattutto un progetto tecnico credibile: l’Inter può giocare d’anticipo, mentre il Milan vede in Goretzka il profilo perfetto per completare un centrocampo d’élite insieme ai sogni Modric e Rabiot.

Koopmeiners Juve, prove di addio? Roma e Galatasaray all’assalto. La Juve fissa il prezzo! I dettagli

Koopmeiners Juve, addio vicino? Roma e Galatasaray in pressing. Stabilita la cifra per evitare minusvalenze

Il futuro di Teun Koopmeiners torna a infiammare il mercato bianconero: nonostante l’arrivo a Torino carico di aspettative, il centrocampista olandese è finito nel mirino di più club e potrebbe lasciare la Juventus già nella prossima sessione estiva. Oltre all’interesse concreto del Galatasaray, la pista più suggestiva porta alla Roma, dove Gasperini — che lo ha valorizzato ai tempi dell’Atalanta — lo considera un profilo ideale per completare la mediana giallorossa.

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La dirigenza juventina non ha chiuso la porta a una cessione, ma ha fissato paletti economici stringenti per evitare perdite di bilancio: la richiesta minima è stata stabilita in 30 milioni di euro. L’eventuale vendita verrebbe gestita con l’obiettivo di reinvestire immediatamente i proventi su elementi funzionali al progetto tattico di Spalletti, preservando al contempo l’equilibrio dei conti societari.

Lo scenario estivo resta quindi aperto: Koopmeiners può rimanere se ritenuto centrale nel progetto tecnico, partire davanti a un’offerta congrua o diventare oggetto di una lunga trattativa che si protrae fino agli ultimi giorni di mercato.

Cremonese, parla Giacchetta: «Tutte le sfide non sono mai perse in partenza, lo spirito per una squadra come la nostra deve essere importante»

Cremonese, il ds Giacchetta ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della gara contro il Milan. Le sue parole

Nel pre‑partita della sfida tra Cremonese e Milan valida per la 27ª giornata di Serie A 2025‑2026, il ds dei grigiorossi, Giacchetta , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

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PAROLE – «Contro squadre di questo livello hai un peso diverso, però sono partite nelle quali devi dare il meglio di te per cementare l’autostima. Tutte le sfide non sono mai perse in partenza, lo spirito per una squadra come la nostra deve essere importante. Dobbiamo convivere con le difficoltà, per poi farci trovare pronti nelle partite più alla nostra portata».

GRUPPO ITALIANO «Abbiamo l’entusiasmo di chi vuole provare fino alla fine di restare in questa categoria, il nostro ambiente è fantastico e i tifosi ci fanno sentire anche migliori di quello che siamo. Oggi più che mai la loro vicinanza deve essere importante, dobbiamo restare sempre vivi mentalmente».

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Milan, Tare nel pre partita: «Il nostro obiettivo era ridare stabilità. Creare una squadra che può raggiungere la Champions»

Milan, il ds Tare ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della partita contro la Cremonese. Ecco le sue parole

Nel pre‑partita della sfida tra Cremonese e Milan valida per la 27ª giornata di Serie A 2025‑2026, il ds dei rossoneri, Tare, è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

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Sui risultati di questa stagione: «Vedendo il risultato dello scorso anno, il nostro obiettivo era ridare stabilità. Creare una squadra che può raggiungere la Champions. Penso che sia stato svolto un lavoro importante su questo, è un percorso nuovo e ci sta che strada facendo qualche punto si perde. Rimaniamo concentrati e consapevoli dei nostri obiettivi, guardando al futuro con entusiasmo».

Sugli obiettivi della squadra e il valore della partita di oggi: «Nel calcio abbiamo visto di tutto e di più. Una sconfitta non può toglierti certezze, lo abbiamo visto come è arrivata la sconfitta contro il Parma. Oggi abbiamo la possibilità di fare una grande partita».

Sul lavoro da fare per la prossima stagione: «Si fa un lavoro di gruppo, condividendo delle idee. La prossima sarà una stagione diversa da questa e dobbiamo essere consapevoli di dover essere competitivi sempre. Conta sempre il bene comune, conta il Milan».

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Senza Champions, alla Juve saltano tutti: Comolli in bilico

Dopo l’eliminazione ai playoff per mano del Galatasaray, molto dipenderà dalla partita di questa sera contro la Roma

Sono giorni molto delicati quelli che si stanno vivendo in casa Juventus. Dopo le tre sconfitte consecutive contro l’Inter di Cristian Chivu, il Galatasaray in Coppa e il Como di Cesc Fabregas nel weekend scorso, la squadra bianconera è tornata alla vittoria nel ritorno dei playoff di Champions League. Un 3-2 inutile per la squadra guidata in panchina da Luciano Spalletti, visto il 5-2 dell’andata contro Victor Osimhen e compagni, nonostante la grande rimonta che ha portato i turchi ai tempi supplementari. La stanchezza fisica per aver giocato tutto il secondo tempo in dieci per la contestatissima espulsione di Lloyd Kelly ha giocato un brutto scherzo nell’extra time.

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Ma bisognerà ritrovare necessariamente la concentrazione questa sera allo stadio ‘Olimpico’ per il big match della ventisettesima giornata del campionato di Serie A. La Roma di Gian Piero Gasperini è quarta in classifica con quattro punti di vantaggio, una nuova sconfitta per la Juve vorrebbe dire abbandonare quasi definitivamente la possibilità di approdare alla prossima edizione della Champions, vitale per le casse del club di Exor. Spalletti ha un unico risultato a disposizione, la vittoria contro la sua ex squadra per dare vigore e spinta nella corsa all’importante posizione in graduatoria.

Juventus, tutti sotto osservazione: può saltare anche Comolli

A fine stagione, poi, si tireranno le somme. Ma è chiaro che senza Champions, e i conseguenti introiti, le cose potrebbero decisamente cambiare, non solo per la guida tecnica e la rosa. Stando, infatti, a quanto sostiene ‘La Gazzetta dello Sport’, anche la posizione dell’amministratore delegato Damien Comolli, arrivato l’estate scorsa, potrebbe essere messa in discussione. Al dirigente francese sarebbero imputate le operazioni sul mercato, tipo quella che ha portato Lois Openda a Torino, solo per citarne una. Così come la conferma, e il successivo esonero, di Igor Tudor. Dunque, alla Juventus sono tutti sotto osservazione: nessuno può ritenersi al sicuro.

Udinese Fiorentina, otto anni dopo la tragedia: la sfida che rinnova il ricordo di Davide Astori e unisce i tifosi nel segno della memoria

A otto anni dalla scomparsa di Davide Astori: Udinese Fiorentina diventa partita della commemorazione tra emozione e rispetto

Domani sera, il prato del Bluenergy Stadium non sarà soltanto il teatro di una delicata sfida di campionato, ma il fulcro di un omaggio profondo e doveroso. Udinese-Fiorentina non potrà mai più essere una partita come le altre: a quasi otto anni esatti da quel tragico 4 marzo 2018, il ricordo di Davide Astori tornerà a unire le due tifoserie in un abbraccio denso di emozione e responsabilità.

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Il capitano viola perse la vita a soli 31 anni, proprio nella sua stanza d’albergo a Udine, a poche ore dal fischio d’inizio del match contro i friulani. Per onorare la sua memoria, Associazione Astori, Udinese, Fiorentina e Lega Calcio Serie A hanno deciso di compiere un passo oltre il commosso ricordo pre-partita, trasformando il dolore in un’azione concreta a tutela della salute pubblica.


La prevenzione scende in campo
L’iniziativa, nata in stretta collaborazione con il Reparto di Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, prevede l’avvio di un importante progetto di screening cardiologici completamente gratuiti. I tifosi presenti allo stadio troveranno sulle locandine e sui maxischermi un QR code dedicato: inquadrandolo, potranno ottenere informazioni dettagliate e aderire direttamente alla campagna di prevenzione. I check-up medici si svolgeranno proprio all’interno dei locali dell’impianto friulano, in date che verranno definite a breve. Un’opportunità inclusiva, estesa anche a chi non siederà sugli spalti: attraverso i canali social dell’Udinese Calcio, sarà possibile compilare un modulo online per partecipare all’iniziativa da casa.


Una tragedia che si poteva evitare
La coincidenza di date di questo weekend fa venire i brividi: la gara si disputerà la sera del 2 marzo, a ridosso dell’ottavo anniversario della scomparsa.
Una ferita ancora aperta, acuita dalla recente sentenza della Cassazione dello scorso gennaio. La Suprema Corte ha infatti stabilito in via definitiva che la morte di Astori — causata da un’aritmia ventricolare maligna generata da una grave patologia silente — si sarebbe potuta evitare o quantomeno posticipare. La condanna del Professor Giorgio Galanti ha confermato che la prescrizione degli esami adeguati avrebbe permesso una diagnosi tempestiva.
Oggi, attraverso questa lodevole campagna, la memoria di Davide smette di essere solo un ricordo doloroso e diventa un patrimonio vitale: uno strumento di prevenzione attiva, affinché il suo nome continui a generare consapevolezza e a proteggere altre vite.

Formazioni ufficiali Cremonese Milan, le scelte di Nicola e Allegri per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Cremonese Milan: le scelte di Nicola e Allegri per la partita del 27° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Cremonese Milan per la sfida valevole per il 27° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Nicola e Allegri.

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Le scelte ufficiali: le formazioni

CREMONESE (3-5-2): Audero; Folino, Luperto, Bianchetti; Zerbin, Thorsby, Maleh, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. Allenatore: Nicola

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leão. Allenatore: Allegri

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Atalanta in marcia Champions: Palladino sfida il Sassuolo tra rivincita e infortuni. Il punto sul match di Serie A

Atalanta a Reggio Emilia contro il Sassuolo: trasferta decisiva per restare in corsa europea. I dettagli

Una trasferta insidiosa ma fondamentale per lanciare un segnale forte al campionato. L’Atalanta di Raffaele Palladino scende in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo con un duplice obiettivo: rispondere alle vittorie di Como e Napoli per restare in piena corsa europea a poche ore dal big match Roma-Juventus, e cancellare la macchia della gara d’andata. Quel netto 0-3 casalingo contro i neroverdi segnò infatti l’esonero di Ivan Juric e il via all’era Palladino. Da quel momento, la Dea ha cambiato marcia, viaggiando a medie da Champions e mantenendo l’imbattibilità in Serie A in questo 2026.

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I bergamaschi arrivano in Emilia spinti dall’entusiasmo per la clamorosa rimonta all’ultimo respiro vissuta in Champions League contro il Borussia, ma devono fare i conti con inevitabili scorie fisiche e nervose. Sebbene mercoledì incomba la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, Palladino non vuole fare calcoli e guarda solo al presente: le scelte saranno fatte unicamente in funzione del Sassuolo, puntando su chi ha più energia. La lista dei convocati non è stata diramata per pretattica, ma restano quasi certe le assenze di De Ketelaere e Raspadori.


Per quanto riguarda l’undici titolare nerazzurro, davanti a Carnesecchi il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Kossounou, Djimsiti e Ahanor. A centrocampo è atteso il rientro dal primo minuto di Éderson, con la maglia di De Roon insidiata sia da Pasalic che da Musah. Sulle corsie esterne, Bellanova agirà a destra, mentre a sinistra Bernasconi è favorito su Zappacosta. Sulla trequarti, spazio a Sulemana e Samardzic (con l’opzione Pasalic sempre viva) a supporto del terminale offensivo: ballottaggio apertissimo tra Scamacca e Krstovic. Dall’altra parte, il Sassuolo di Fabio Grosso risponderà con un 4-3-3.


A spingere la squadra in questa fase cruciale che la vede ancora in corsa su tutti i fronti, ci saranno ben 1.788 tifosi bergamaschi nel settore ospiti. Una carica in più per un’Atalanta che vuole tenere botta e consolidare le proprie ambizioni.

Roma Juve, parla il doppio ex Fonseca: «Spalletti risente dell’assenza di Vlahovic. Yildiz non si discute. Uomo chiave di Gasperini? Sarebbe facile dire Malen, punto su Wesley»

Roma Juve, parla il doppio ex Daniele Fonseca: «Spalletti risente dell’assenza di Vlahovic. Uomo chiave di Gasperini…»

Daniel Fonseca, doppio ex della sfida, ha vissuto anni bellissimi alla Roma e ha vinto uno scudetto e una Supercoppa con la Juventus. In vista del big match dell’Olimpico, l’ex attaccante uruguaiano analizza il momento delle due squadre e ripercorre alcuni aneddoti indimenticabili della sua carriera. Le parole alla Gazzetta:

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IL PROBLEMA DEL NOVE
«Spalletti risente dell’assenza di Vlahovic, ma David non può aver disimparato come si segna: parliamo di un attaccante che al Lilla segnava 25 gol a stagione».
IL POST-GALATASARAY «I bianconeri si giocano tanto, in caso di sconfitta la corsa Champions si farebbe davvero difficile: 7 punti dalla Roma diventerebbero tanti. Un po’ di stanchezza è inevitabile dopo la Champions. Ma all’Olimpico è impossibile rilassarsi e la Juventus vorrà regalarsi un bel risultato per svoltare».
IL MOMENTO DI YILDIZ «Yildiz non si discute. L’ho detto e lo ripeto: a me ricorda un po’ Francescoli. Enzo è un fratello ed è stato il calcio, era anche l’idolo di Zidane. Magari Yildiz torna al gol contro la Roma, queste serate sono quelle che esaltano i campioni. Il paragone con Del Piero è pesante, però mi sembra che il turco stia indossando la maglia numero dieci con responsabilità e leggerezza. Il futuro è il suo».
FRANCESCOLI E ZIDANE «Siamo stati insieme a Cagliari e nell’Uruguay, è più che un amico. Zidane stravedeva per Enzo e così una volta, ai tempi della Juventus, organizzai una cena a Torino tutti insieme. Zizou era contento come un bambino».
LA SUA BESTIA NERA IN PORTA «Buffon. A Parma era giovane, ma già strepitoso».
L’UOMO CHIAVE DI GASPERINI «Sarebbe facile dire Malen. Io punto su Wesley. Non mi sorprende il suo impatto perché l’ho visto tante volte in Brasile quando giocava nel Flamengo. È un top player e con le sue sgasate può bruciare la Juventus. Spalletti dovrà trovare un modo per limitarlo».
CELIK ALLA JUVENTUS «Se è titolare nella Roma, sicuramente potrebbe dare una mano anche alla Juventus».
SPALLETTI VA RINNOVATO «Sì. La Juventus ha cambiato troppo negli ultimi anni e sono d’accordo sul fatto che abbia bisogno di stabilità. Spalletti ha dato un’identità chiara alla squadra e nell’ultimo periodo è stato anche sfortunato: alcune espulsioni mi sono sembrate esagerate. E poi c’è un altro aspetto…».
IL FATTORE TOSCANO «L’allenatore toscano porta bene alla Juventus: penso al mitico Lippi, il migliore di tutti. E anche ad Allegri».
IL COMO E LA CORSA CHAMPIONS «Favorito no, però il Como è lanciato. Fabregas si sta dimostrando un allenatore di livello e il ds Ludi è uno che capisce di calcio: lo conosco dai tempi del Novara. Sono sempre affezionato a Como: in campo non andò benissimo, ma ho ancora casa vicino allo stadio».
IL COMPAGNO PIÙ DIVERTENTE «Ferrara non ha rivali. Tra Napoli e Juventus, Ciro ha organizzato scherzi a tutti. Non a me però: io ero il suo complice».
GLI ANNI ROMANI «Cappioli era il numero uno e i suoi racconti di inizio settimana leggendari. Mazzone aveva un debole per lui, ma quando si arrabbiava… “Cappioli, svegliati: non pensare sempre alle donne”. Carletto è stato un papà. Come Ranieri, che mi volle a Napoli. Bellissima esperienza: dopo i cinque gol al Valencia in Coppa, andai a comprarmi un paio di mocassini sottovalutando l’amore della città. In dieci minuti si radunarono trecento ragazzi fuori dal negozio, per farmi uscire servirono due pattuglie della polizia».
PIU’ FACILE GIOCARE O LA VITA DA AGENTE «Fare gol, tutta la vita. L’agente deve trovare i giocatori bravi, quelli che facilitano gli affari. Penso a Caceres al Barcellona e alla Juventus, Muslera alla Lazio e al Galatasaray. E ovviamente De Arrascaeta al Flamengo. Il colpo più tosto? Lotito mi ha fatto sudare come un difensore per portare Muslera a Istanbul».
LA PAURA PER LA MALATTIA «Non ho avuto paura di morire, però me la sono vista brutta. Un intervento di venti minuti si è trasformato in un’operazione di due ore. Adesso sono già in forma: mi alleno tutte le mattine e ho perso 15 chili»
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