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Mercato Inter, quel nerazzurro ha deciso! Vola in Turchia, ecco quale club giocherà: tutti i dettagli

Mercato Inter, scelta fatta: il giovane nerazzurro parte per la Turchia. Definita la nuova destinazione, le ultimissime

Il mercato dell’Inter entra in una fase decisiva con un’operazione in uscita pensata per valorizzare uno dei giovani più interessanti della rosa. È ormai tutto pronto per il trasferimento di Kristjan Asllani al Besiktas: come riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, tra il club nerazzurro e la società di Istanbul è stata raggiunta un’intesa verbale che apre al passaggio immediato del centrocampista.

Prestito con diritto di riscatto: i dettagli

La formula scelta è quella del prestito con diritto di riscatto, senza alcun obbligo per il Besiktas. Una condizione che permette all’Inter di mantenere il controllo sul futuro del giocatore, valutando a fine stagione se riportarlo a Milano o lasciarlo proseguire altrove.

Sul piano economico, il club turco si farà carico dell’intero ingaggio del classe 2002 fino a giugno. Asllani, regista albanese apprezzato per visione di gioco e precisione nei passaggi, potrà così vivere un’esperienza da protagonista in un contesto competitivo e passionale.

Una scelta per farlo crescere

La decisione dell’Inter nasce dalla volontà di garantire al ragazzo un minutaggio più consistente, dopo che anche il passaggio al Torino non aveva portato alle presenze sperate. A Istanbul, invece, Asllani avrà l’occasione di giocare con continuità e misurarsi con l’ambiente caldo del “Vodafone Park”, ideale per accelerare il suo percorso di maturazione.

Tempistiche e prossimi step

Salvo imprevisti dell’ultima ora, il programma è già definito: Asllani è atteso oggi stesso in città. Dopo l’arrivo sosterrà le visite mediche di rito e, in caso di esito positivo, firmerà il contratto che lo legherà alle “Aquile Nere”.

L’Inter seguirà con attenzione la sua avventura in Super Lig, convinta che questa esperienza internazionale possa rappresentare un passaggio chiave nella crescita di un giocatore su cui la società continua a credere molto.

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Mercato Bologna, occhi su quel calciatore del Cagliari! Sartori cerca il colpo sulla destra, cosa sta succedendo

Mercato Bologna, occhi di Sartori su quel rossoblù! La dirigenza tentail colpo sulla destra, ecco cosa sta succedendo

Il mercato invernale del Bologna entra nelle sue ore più calde. Con la chiusura della sessione ormai imminente, la dirigenza rossoblù ha rotto gli indugi per rinforzare le corsie esterne e consegnare a Vincenzo Italiano una pedina fondamentale per le sue rotazioni tattiche.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’obiettivo numero uno per la fascia destra è diventato ufficialmente Gabriele Zappa del Cagliari.


Il profilo: Perché proprio Gabriele Zappa?

Il difensore monzese, classe ’99, ha convinto gli uomini mercato emiliani per una serie di fattori determinanti:

  • Affidabilità e spinta: Zappa garantisce una costante proiezione offensiva senza sacrificare la fase di copertura.
  • Conoscenza della Serie A: Con oltre 160 presenze in Sardegna, il giocatore non avrebbe bisogno di tempi di adattamento.
  • Duttilità tattica: Può agire come terzino bloccato in una difesa a quattro o come esterno a tutta fascia, offrendo a Italiano diverse varianti a gara in corso.

La strategia di Giovanni Sartori

L’area tecnica guidata da Giovanni Sartori sta effettuando le ultime verifiche economiche. La trattativa non si preannuncia semplice: Zappa è un punto fermo del Cagliari e strapparlo ai sardi a metà stagione richiede un’offerta convincente. Tuttavia, il Bologna punta sulla solidità del proprio progetto sportivo per convincere il calciatore a fare il salto di qualità in Emilia.


Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Il Bologna sta monitorando anche piste alternative, ma Zappa è balzato in cima alla lista delle preferenze. Si lavora per capire i margini di manovra con il club sardo: l’obiettivo è chiudere l’operazione in modalità last minute per regalare al tecnico il rinforzo tanto atteso sulla corsia destra.

Il punto della situazione: Il fascino di un Bologna ambizioso contro la resistenza del Cagliari. Le prossime ore saranno decisive per il futuro del difensore.

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Rinnovo Maignan, tutto pronto per la firma sul contratto del portiere francese? Ufficialità vicina!

Rinnovo Maignan, ci siamo per la firma sul contratto del portiere francese con i rossoneri? Ufficialità ormai a un passo!

Il futuro del Milan ha un nome, un cognome e dei guanti d’oro: Mike Maignan. Il club di via Aldo Rossi ha praticamente definito il rinnovo del portiere francese, colonna portante della squadra e leader carismatico dello spogliatoio.

I dettagli del nuovo accordo

L’operazione, guidata dal Direttore Sportivo Igli Tare, segna un punto di svolta nelle strategie societarie:

  • Scadenza: Prolungamento fino al 2031.
  • Ingaggio: Circa 7 milioni di euro annui (bonus inclusi).
  • Status: Con questo stipendio, Maignan raggiunge Rafael Leão in cima alla piramide salariale del club.

Il “sigillo” di Allegri

Dopo il recente pareggio all’Olimpico contro la Roma, l’importanza di Maignan è stata sottolineata anche da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, da sempre cultore della solidità difensiva, ha elogiato pubblicamente il suo numero uno ai microfoni di DAZN, definendolo un elemento imprescindibile per le ambizioni del nuovo ciclo rossonero.

Maignan è stato bravissimo e ci ha tenuto in piedi nel primo tempo”, ha dichiarato Allegri. “Abbiamo approcciato bene i primi minuti, poi la Roma è cresciuta e abbiamo sbagliato qualche verticalizzazione di troppo. Nel secondo tempo la squadra ha reagito bene tecnicamente. Portare a casa un 1-1 a Roma è un risultato prezioso: abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto i giallorossi a debita distanza”.

La strategia di Igli Tare

Il rinnovo di “Magic Mike” non è solo una mossa di mercato, ma un segnale di forza inviato a tutta la Serie A e all’Europa. La missione di Tare è chiara:

  1. Proteggere i pilastri: Evitare l’assalto dei top club internazionali.
  2. Garantire continuità: Costruire una difesa impermeabile sotto la guida di Allegri.
  3. Ambizione Europea: Riportare il Milan stabilmente ai vertici delle grandi competizioni.

L’annuncio ufficiale è atteso già per questo weekend: un regalo per i tifosi che possono continuare a sognare in grande, sapendo che la porta è in mani sicurissime.

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Per Marotta è un vizio, si rivede Lookman-Inter: offerta monstre

Si rinnovano i contatti sul mercato tra Atalanta e Inter dopo quanto accaduto con il “caso” Lookman in estate. La nuova offerta messa sul piatto da Marotta.

L’Inter, nonostante il primo posto in classifica con 5 punti di vantaggio sul Milan, sta provando a rinforzare la rosa nel corso degli ultimi giorni della sessione invernale del calciomercato. Il gong scatterà nella serata del 2 febbraio, ma Beppe Marotta proverà ancora a muoversi sul mercato alla ricerca di alcune pedine interessanti.

Ma il calciomercato non si ferma certo a gennaio. L’Inter, quindi, si sta già portando avanti con i lavori per il mercato estivo dell’anno prossimo. In caso di partenza di Dumfries, infatti, la squadra nerazzurra ha urgenza di mettere già ora le mani su un importante esterno. E Giuseppe Marotta non ha certamente intenzione di restare impreparato.

L’Inter, infatti, avrebbe messo prepotentemente gli occhi su uno degli esterni maggiormente interessanti della nostra Serie A. Il calciatore, infatti, si sta consacrando su ottimi livelli e nelle ultime settimane sta attirando l’attenzione di diversi top club italiani e non solo. L’Inter sembrerebbe essere in vantaggio, ma – come già accaduto in estate per Lookman – dovrà fare i conti ancora una volta con l’Atalanta. Di quale giocatore stiamo parlando? Tutti i dettagli nelle prossime righe.

Nuova “battaglia” sul mercato fra Inter e Atalanta: altro caso Lookman all’orizzonte?

Di proprietà dell’Atalanta, ma attualmente in prestito al Cagliari, Marco Palestra sta stupendo un po’ tutti in questa sua prima stagione in Serie A da titolare. Dopo aver esordito in campionato con la maglia della Dea, infatti, l’esterno azzurro sta disputando un campionato di altissimo livello. Domenica scorsa è andato anche a segno (suo primo gol in A) nella vittoria esterna per 2-1 del suo Cagliari sul campo della Fiorentina.

Marco Palestra mercato
Marco Palestra, la cifra da capogiro messa sul piatto dall’Inter per arrivare alla giovane promessa italiana – www.calcionews24.com (Instagram Marco Palestra)

In occasione dei prossimi decisivi impegni della Nazionale nei playoff per accedere al Mondiale, Marco Palestra potrebbe essere seriamente preso in considerazione dal CT Gattuso.

E su di lui, inoltre, si starebbero già muovendo diversi club molto importanti. Il classe 2005 di Buccinasco tornerà all’Atalanta in estate. La Dea potrebbe farlo partire solo nel caso in cui dovesse arrivare una offerta davvero irrinunciabile.

Per battere sul tempo la concorrenza di Milan, Juventus e di altri club inglesi, l’Inter si starebbe già muovendo in modo intenso. Marotta potrebbe mettere sul piatto una cifra anche superiore ai 40 milioni di euro. Basteranno per convincere l’Atalanta? I tifosi nerazzurri sperano di non dover rivivere un nuovo caso Lookman.

Marsiglia, De Zerbi deluso dopo l’eliminazione dalla Champions: «Il responsabile sono io, è stata una vergogna»

Marsiglia, De Zerbi non usa giri di parole dopo l’eliminazione dalla Champions: «Il responsabile sono io, è stata una vergogna»

Un Roberto De Zerbi visibilmente scosso e in lacrime si è presentato ai microfoni della stampa dopo l’incredibile eliminazione del suo Marsiglia dalla Champions League. A condannare l’OM è stato un beffardo colpo di scena: il gol al 98’ di Trubin — portiere del Benfica ed ex pupillo di De Zerbi ai tempi dello Shakhtar — che ha qualificato i portoghesi ai playoff. Nonostante l’amarezza, l’allenatore italiano ha diviso il suo intervento tra le scuse ai tifosi e un’accorata difesa del gruppo. Le sue parole:

PAROLE – «C’è poco da commentare, io vado dritto. Il solo responsabile sono io, è stata una vergogna e chiedo scusa a tutti, per prima cosa ai tifosi. Ed è questo l’aspetto che mi rattrista di più, i tifosI.

È un’eliminazione molto brutta, difficile da accettare, ma bisogna farlo. Non si può iniziare una partita storica in questo modo, non è possibile. Io sono il responsabile, ma tutti dobbiamo farci un esame di coscienza. Non so quale sarà la reazione dei miei giocatori, non so nemmeno cosa fare adesso»

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Chelsea, Palmer è finito del mirino dei Red Devils! Settimana di fuoco per il trequartista inglese. Ecco cosa è successo

Chelsea, che settimana per Palmer! Il talento inglese è diventato un obiettivo dei Red Devils! Le ultimissime notizie sui Blues

Settimana di fuoco per Cole Palmer, finito al centro di insistenti voci di mercato che lo dipingevano come scontento al Chelsea e possibile obiettivo del Manchester United. A spegnere le speculazioni ci ha pensato direttamente il tecnico dei Blues, Liam Rosenior, che ha elogiato pubblicamente il comportamento “magnifico” del trequartista inglese, sia in campo che soprattutto nello spogliatoio.


Le voci su un possibile addio, emerse a soli due anni e mezzo dal suo arrivo dal Manchester City, sono state smentite dai fatti e dalle parole dell’allenatore. Dopo la sfida contro il Napoli, in cui Palmer è partito dalla panchina, Rosenior ha spiegato che la scelta era dettata esclusivamente dalla necessità di gestire le forze del giocatore, reduce da un lungo periodo di impegni ravvicinati: «Non c’era modo che Cole potesse iniziare questa partita e giocare 60-80 minuti, dobbiamo prenderci cura di lui».


Nonostante l’impiego part-time, la risposta di Palmer è stata esemplare. Rosenior ha sottolineato non solo la sua indiscutibile qualità tecnica, ma anche l’applicazione nel pressing e la corsa per la squadra.

L’allenatore ha poi smontato la narrazione di un giocatore infelice, descrivendo Palmer come «un uomo molto, molto felice nello spogliatoio dopo la partita» e definendo il modo in cui ha gestito la pressione delle ultime due settimane come «magnifico».


Questi commenti fanno eco alla netta presa di posizione di Rosenior già alla vigilia del match, quando aveva categoricamente escluso una cessione, bollando le voci come «irrealistiche», «venute dal nulla» e prive di fondamento. Secondo il tecnico, Palmer «ama stare qui e vuole essere un giocatore del Chelsea». Una volontà confermata anche dagli atti pratici: arrivato nel 2023 per 40 milioni di sterline e diventato subito fondamentale (111 presenze e 48 gol), Palmer ha firmato nel 2024 un’estensione contrattuale che lo lega ai Blues addirittura fino al 2033

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Pagelle Monaco Juve, ecco i top e i flop della sfida secondo i quotidiani sportivi: tutti i dettagli

Pagelle Monaco Juve, una serata sottotono. Ecco i top e i flop della sfida secondo i quotidiani sportivi: i dettagli

Lo 0-0 del Louis II tra Monaco e Juventus restituisce l’immagine di una “Signora” capace di controllare il campo ma incapace di pungere: il dato dello zero alla voce “tiri in porta” è il campanello d’allarme che unifica il giudizio dei quotidiani. Se i monegaschi festeggiano l’accesso ai playoff, i bianconeri riflettono su un turnover che non ha dato le risposte sperate.
Ecco l’analisi dettagliata dei Top, dei Flop e delle principali discrepanze nelle pagelle dei tre quotidiani sportivi.

I Protagonisti in positivo
Il migliore in campo in senso assoluto è stato Vanderson. Il terzino del Monaco riceve un 7 sia dalla Gazzetta che da Tuttosport, venendo descritto come un «motorino inesauribile» e un calciatore dotato di una spinta brasiliana che ha messo in crisi la fascia sinistra juventina. Il Corriere è leggermente più basso (6.5), ma concorda sulla sua pericolosità costante.
Accanto a lui brilla l’ex Denis Zakaria, reinventato centrale di difesa per l’occasione. Il Corriere dello Sport lo premia con un 7, definendolo un’arma tattica fondamentale per fisicità e costruzione. La Gazzetta (6.5) lo vede come un «libero di vecchio stampo», mentre Tuttosport (6.5) sottolinea come la sua esperienza sia stata decisiva per annullare Openda. In casa Juve, le uniche sufficienze piene sono per Perin (nonostante il brivido iniziale) e per un Khéphren Thuram che, pur senza strafare, è apparso l’unico capace di dare qualche strappo alla manovra.


Le delusioni della serata
Il grande imputato è Teun Koopmeiners
, che raccoglie un 5 unanime. La Gazzetta lo definisce «trasparente», Tuttosport accusa l’olandese di aver «soffocato la manovra» perdendo troppi secondi in decisioni elementari, e il Corriere sottolinea come abbia sprecato malamente la chance concessagli dal turnover.
Non è andata meglio a Loïs Openda, quasi del tutto annullato dal duello fisico con Zakaria. Per la Gazzetta (5) la sua prova è stata talmente opaca da suonare come un «assist di mercato» per il possibile ritorno di Kolo Muani, mentre Tuttosport (5) parla di un attaccante caduto ingenuamente nella trappola dei difensori avversari. Anche Miretti e Conceiçao finiscono dietro la lavagna, con voti tra il 5 e il 5.5, per un’incapacità cronica di saltare l’uomo e creare superiorità.


Le discrepanze: il “caso Kalulu” e Akliouche
La forbice di voti più clamorosa riguarda Pierre Kalulu. Per il Corriere dello Sport, il difensore merita un 6.5 per lo spirito di sacrificio e la capacità di restare “connesso” nonostante le difficoltà. Di parere opposto è Tuttosport, che gli rifila un 5 pesante motivandolo con i «segni dell’usura» dopo mesi al top: per il quotidiano torinese è stata la sua peggior gara in bianconero, fatta di lentezza e suggerimenti scolastici. La Gazzetta si posiziona nel mezzo con un 6 di stima.


Un’altra divergenza riguarda il giovane talento del Monaco, Akliouche. La Gazzetta lo boccia con un 5 a causa del «gol mangiato dopo pochi secondi in modo goffo», un errore giudicato troppo grave per uno della sua qualità. Il Corriere invece gli assegna un 6, preferendo premiare il talento mostrato nel resto della gara e la capacità di armare il destro dei compagni nonostante lo svarione iniziale.


Infine, anche Spalletti divide: il 5 del Corriere è una critica diretta alle troppe rotazioni, mentre Gazzetta e Tuttosport (5.5) sono più indulgenti, pur rilevando un atteggiamento della squadra inaccettabile nei primi 45 minuti.

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Calciomercato Napoli, anche la Roma su Sulemana: duello di mercato per l’esterno ghanese, le ultimissime

Calciomercato Napoli: anche la Roma vuole Sulemana! Che sfida per il calciatore nerazzurro: le ultimissime notizie

Il mercato di gennaio entra nel vivo con un’inedita sfida tra Napoli e Roma per Kamaldeen Sulemana. Il club azzurro ha ufficialmente acceso i riflettori sull’esterno classe 2002 dell’Atalanta, chiedendo informazioni concrete per comprendere la fattibilità dell’operazione. La società di De Laurentiis non è però sola: anche la Roma sta monitorando con attenzione il calciatore ghanese, valutandolo come un rinforzo ideale per completare il reparto offensivo dopo i recenti innesti. Entrambe le società stanno cercando di decifrare i margini di manovra e, soprattutto, le pretese economiche dei bergamaschi per lasciar partire il giocatore. Lo riporta Di Marzio.

La giornata odierna si preannuncia decisiva per definire i contorni di questa trattativa, con contatti diretti previsti tra la dirigenza partenopea e quella dell’Atalanta. Sulemana, arrivato a Bergamo in estate dal Southampton, ha attirato l’interesse delle big nonostante un minutaggio non sempre continuo, complice anche un recente infortunio muscolare ormai superato. L’Atalanta, dal canto suo, sembra disposta ad ascoltare eventuali offerte, aprendo di fatto una corsa a due che potrebbe risolversi negli ultimi giorni di questa sessione invernale.

Parallelamente alla pista Sulemana, il Napoli continua a lavorare intensamente per rinforzare le fasce e tiene viva l’alternativa Alisson Santos. Per l’esterno brasiliano dello Sporting Lisbona la trattativa è già in fase avanzata, con il calciatore che avrebbe già dato il suo gradimento al trasferimento in azzurro. La dirigenza napoletana sta cercando l’incastro giusto sulla formula del prestito, confermando la volontà di regalare ad Antonio Conte un nuovo innesto offensivo prima del gong finale.

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Romagnoli Lazio, il difensore biancoceleste ha le idee chiare sul suo futuro! Le ultimissime

Romagnoli Lazio, Il futuro del centrale non è più un rebus: ecco l’idea del centrale biancoceleste. I dettagli

Il mercato invernale della Lazio si infiamma improvvisamente. Al centro della tempesta c’è Alessio Romagnoli: il leader della difesa biancoceleste avrebbe manifestato con forza la volontà di lasciare Roma immediatamente.


Le tappe della rottura

  • L’offerta dal Qatar: Secondo l’esperto Nicolò Schira, Romagnoli ha chiesto ufficialmente la cessione per unirsi all’Al-Sadd. Il club qatariota (guidato da Roberto Mancini) sta spingendo per il centrale, che dal canto suo starebbe esercitando un forte pressing su Claudio Lotito per sbloccare l’affare.
  • Il segnale da Formello: La tensione è arrivata al punto di non ritorno. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il difensore non si è allenato ieri. In assenza di comunicazioni ufficiali su infortuni, l’assenza viene interpretata come un chiaro segnale di rottura totale con l’ambiente.
  • Esclusione per il Genoa: Salvo colpi di scena, Romagnoli non sarà convocato per la sfida di domani sera all’Olimpico contro il Genoa. La frattura appare ormai troppo profonda per essere ricomposta in tempi brevi.

Il futuro resta ancora incerto ma in casa biancoceleste sono settimane davvero di incertezza totale.

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Calciomercato Parma, scatenati i ducali! Dopo Nicolussi Caviglia e Carboni, ecco gli altre due colpi

Calciomercato Parma, i ducali non lasciano anzi raddoppiano! Dopo Nicolussi Caviglia e Carboni, ecco i nomi

Il calciomercato del Parma è in piena ebollizione. La Gazzetta dello Sport scrive che il club ducale sta lavorando alacremente per rinforzare la rosa a disposizione del mister, chiudendo ben quattro operazioni in rapida successione e pianificando le ultime mosse per completare il reparto arretrato.


Dopo aver svolto le visite mediche di rito con Franco Carboni e Hans Nicolussi Caviglia nella mattinata di ieri, la dirigenza crociata ha definito altri due innesti importanti.
Il primo riguarda il reparto offensivo: con le partenze di Cutrone (destinazione Monza) e Djuric (alla Cremonese), era necessario un vice-Pellegrino. La scelta è ricaduta sul francese Nesta Elphege, prelevato dal Grenoble. Elphege è un centravanti imponente di 196 centimetri, mancino e fisicamente molto simile all’argentino già in rosa. Reduce da 17 presenze, 4 gol e 3 assist in Ligue 2, dovrà ora adattarsi al tatticismo del calcio italiano. Là davanti, al Parma non mancano certo centimetri e muscoli: l’arrivo di un centrocampista di qualità come Nicolussi Caviglia, da affiancare a Bernabè e al mediano Keita, servirà proprio ad alzare il livello tecnico per servire palloni giocabili ai colossi d’attacco.


L’operazione più intrigante in prospettiva riguarda però Lucas Scarlato. Il fantasista argentino, nato nel 2009, è considerato un vero e proprio “baby-fenomeno”. Il suo addio al River Plate per approdare a Parma, sfruttando la legge sulla potestà genitoriale, ha scatenato un putiferio in patria. Tuttavia, i due club hanno trovato un accordo professionale che prevede benefici economici futuri per il River. Scarlato verrà inserito gradualmente in prima squadra, seguito con attenzione nel suo percorso di crescita.


Il mercato del Parma, però, non è ancora finito.
L’emergenza difesa preoccupa: con Valenti fuori per un mese (infortunio muscolare) e Ndiaye ancora alle prese con la rieducazione post-intervento per pubalgia, la priorità assoluta ora è trovare un difensore centrale mancino per completare il reparto.

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Mourinho esulta: «Real Madrid fortunato a prendere solo 4 gol, vi spiego come nasce il gol di Trubin»

Mourinho esulta: «Real Madrid fortunato a prendere solo 4 gol, vi spiego come nasce il gol di Trubin». Le parole dello Special One

Una serata drammatica condanna l’Olympique Marsiglia all’eliminazione dalla Champions League. La squadra guidata da Roberto De Zerbi saluta l’Europa per un solo gol di scarto, vittima di un incredibile incrocio del destino. A firmare la condanna dei francesi è stato Anatoliy Trubin, portiere del Benfica ed ex pupillo proprio del tecnico bresciano ai tempi dello Shakhtar Donetsk. L’estremo difensore ucraino ha siglato la rete decisiva all’ultimo respiro nella sfida contro il Real Madrid, regalando ai lusitani il pass per gli spareggi.

Sull’altra sponda festeggia José Mourinho. L’allenatore portoghese, pur ammettendo di non essere stato a conoscenza della necessità di un ulteriore gol per la qualificazione fino agli istanti finali, ha accolto con gioia l’impresa del suo numero uno. Il tecnico di Setubal ha sottolineato come Trubin avesse già sfiorato la rete in precedenza, rimarcando anche la prestazione dominante contro le Merengues, fortunate a suo dire a subire solo quattro reti, concetto ribadito anche all’avversario Dean Huijsen.

La classifica finale della League Phase vede entrambe le squadre appaiate a quota 9 punti, frutto di un percorso “senza mezze misure” (tre vittorie e cinque ko). A decidere tutto è stata la differenza reti: le Aquile chiudono con un -2, beffando l’OM fermo a -3 proprio grazie all’incornata vincente di Trubin che vale il 24° posto, l’ultimo utile per i playoff.

PAROLE – «Quando ho fatto l’ultimo cambio pensavo che il 3-2 fosse sufficiente. Poi mi hanno detto che serviva un altro gol, ma non potevo più intervenire. Sapevamo che Trubin avrebbe potuto segnare, perché anche contro il Porto ci era andato molto vicino, quel calcio di punizione è stata una fortuna, ma anche se non ci fossimo qualificati avremmo mantenuto l’orgoglio. Il Real Madrid è stato fortunato a perdere solo 2-4, gliel’ho detto anche a Huijsen, che è stato un mio giocatore alla Roma».

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Tramoni, il Pisa gela il Palermo: i rosanero cambiano obiettivo sulla trequarti

Tramoni, il Pisa gela il Palermo: i rosanero cambiano obiettivo sulla trequarti! I toscani ignorano l’offerta da 6 milioni di euro

La lunga telenovela di mercato che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi del Palermo è giunta ai titoli di coda, ma senza il lieto fine sperato. La trattativa per portare in Sicilia Matteo Tramoni, talentuoso esterno offensivo del Pisa, è definitivamente tramontata. Secondo quanto ricostruito dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la dirigenza rosanero ha deciso di abbandonare la pista dopo aver sbattuto ripetutamente contro l’atteggiamento ostruzionistico del club toscano.

Il City Group, proprietario della società siciliana, aveva individuato nel corso il profilo ideale per colmare il vuoto lasciato dalla partenza del bomber Matteo Brunori, trasferitosi alla Sampdoria. La strategia era chiara: accontentare le richieste economiche dei Nerazzurri per regalare al tecnico Filippo Inzaghi un giocatore che conosce bene e che aveva espressamente richiesto. Il Pisa aveva fissato il prezzo del cartellino a 6 milioni di euro. Dopo aver ignorato una prima offerta, il club toscano ha scelto la via del silenzio assoluto anche di fronte al secondo rilancio del Palermo, che aveva pareggiato esattamente la cifra richiesta.

Una situazione paradossale, considerando che i Siciliani avevano ormai il via libera per trattare con il giocatore, il quale aveva già accettato con entusiasmo la vantaggiosa proposta contrattuale pur di riabbracciare il suo ex allenatore. Di fronte al perdurare del silenzio pisano, il Palermo ha detto basta. Tramoni resta dunque all’ombra della Torre Pendente, dove verosimilmente chiederà ora un adeguamento dell’ingaggio. I Rosanero, però, non restano a guardare: la dirigenza è tornata con forza su Dennis Johnsen. L’esterno norvegese della Cremonese, dotato di grande velocità e dribbling, torna ad essere la priorità. Per convincere i Grigiorossi, che avevano respinto un primo approccio ritenuto non congruo, servirà ora un’offerta decisamente più sostanziosa e convincente.

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Pagelle Union SG Atalanta, il turnover tradisce Palladino: TOP e FLOP secondo i quotidiani

Pagelle Union SG Atalanta, il turnover tradisce Palladino: TOP e FLOP secondo i quotidiani sportivi. Samardzic bocciato, Sulemana è un caso

La notte di Bruxelles gela le ambizioni europee dell’Atalanta e riapre il processo alle cosiddette “seconde linee”. La sconfitta per 1-0 incassata contro l’Union Saint-Gilloise complica tremendamente il cammino in Champions League, obbligando ora la squadra a non sbagliare più nulla. La stampa sportiva è quasi unanime nel condannare la gestione di Raffaele Palladino: il tecnico dei Nerazzurri, punito con un severo 4,5 sia da La Gazzetta dello Sport che da Tuttosport, è accusato di aver esagerato con un turnover profondo che ha tolto certezze e fluidità alla manovra, interrompendo bruscamente il percorso di crescita delle ultime settimane.

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I pochi sorrisi: Ederson e la linea verde

Nel naufragio collettivo della Dea, pochi riescono a tenere la testa fuori dall’acqua. I quotidiani concordano nel salvare Ederson: il centrocampista brasiliano (voto 6) è stato l’ultimo ad arrendersi, predicando nel deserto e provando a dare ritmo fino all’ingresso dei “titolarissimi”. Note liete anche per il giovanissimo Honest Ahanor: il difensore classe 2008 ha retto l’urto fisico dei belgi, dimostrandosi il meno distratto del pacchetto arretrato. Sufficienza piena anche per Charles De Ketelaere, unico capace di riaccendere la luce offensiva nel finale.

Samardzic flop, Sulemana divide

Le note dolenti riguardano chi doveva sfruttare l’occasione per scalare le gerarchie. Il grande bocciato è Lazar Samardzic: il fantasista serbo, atteso al salto di qualità, ha fornito una prova definita “oscura” e inconcludente, meritandosi un 4,5 senza appello per la troppa imprecisione. Male anche Yunus Musah, apparso frenetico e tatticamente disordinato in mezzo al campo. Esistono però profonde divergenze di giudizio su alcuni singoli. Il caso più eclatante è quello di Kamaldeen Sulemana: per la Rosea l’ingresso del mediano merita un 5,5 per l’impatto fisico, mentre per il quotidiano torinese la prestazione è da 4 pieno, giudicando imperdonabile il gol del pareggio divorato clamorosamente al 90′. Stesso destino per Ademola Lookman: l’attaccante nigeriano divide la critica tra chi ne apprezza l’anima combattiva (6) e chi lo ha visto sbattere sistematicamente contro il muro difensivo avversario (4,5).

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Gila verso l’addio alla Lazio? Blitz del Milan: dialogo aperto con Lotito!

Gila verso l’addio alla Lazio? Blitz del Milan: dialogo aperto con Lotito! Quale futuro per il difensore spagnolo? Le cifre dell’affare

Il Milan rompe gli indugi e traccia la rotta per il mercato estivo con un obiettivo prioritario: blindare la difesa del futuro. La dirigenza di via Aldo Rossi ha cerchiato in rosso il nome di Mario Gila, difensore centrale spagnolo divenuto un pilastro inamovibile della retroguardia della Lazio. La strategia del Diavolo è aggressiva e mira a chiudere la pratica con largo anticipo per bruciare la concorrenza e assicurarsi un profilo giovane ma già rodato nel campionato italiano.

Stando a quanto riportato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani ha preso in mano le redini della negoziazione, avviando contatti diretti con il presidente dei Capitolini, Claudio Lotito. Il piano dei Rossoneri è ottenere un accordo definitivo e il “sì” del giocatore già durante la primavera, per poi formalizzare il trasferimento a giugno. L’operazione è economicamente impegnativa ma considerata assolutamente fattibile: la richiesta per il cartellino del classe 2000 oscilla intorno ai 20 milioni di euro. Una cifra che la proprietà milanista sembra pronta a investire per garantire solidità al reparto arretrato in vista della prossima campagna europea.

La necessità di accelerare i tempi nasce anche dal timore di inserimenti esterni. Oltre a diverse sirene estere, anche l’Inter avrebbe sondato il terreno per l’ex talento del Real Madrid, il cui contratto scade nel 2027. Gila ha convinto gli scout per la sua rapidità e capacità di lettura difensiva, caratteristiche perfette per il calcio moderno. Tuttavia, c’è un ostacolo burocratico non indifferente da superare: il club di Madrid vanta ancora il 50% sulla futura rivendita. Questo dettaglio costringe i Biancocelesti a tenere alto il prezzo per non vedere dimezzato il proprio incasso. I dialoghi proseguiranno serrati nelle prossime settimane: Furlani vuole regalare ai tifosi il primo colpo della stagione 2026/27 prima ancora che l’estate abbia inizio.

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Ravanelli ammette: «Non sarei mai dovuto andare via dalla Juve, me ne pento ancora! Spalletti come Lippi, mi rivedo in Pio Esposito»

L’ex attaccante della Juventus, Fabrizio Ravanelli, torna sul suo addio ai bianconeri ripercorrendo alcune tappe della propria carriera

Fabrizio “Penna Bianca” Ravanelli, oggi advisor del Marsiglia, riavvolge il nastro fino al 1996: la Juve sul tetto d’Europa, la grinta di Lippi e quell’Ajax stellare messo al tappeto. In questa intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex bomber bianconero analizza il passato glorioso e lo specchia nel presente di Spalletti e Yildiz.

IL GOL ALL’AJAX – «L’avevo studiato, l’avevo immaginato, è stato solo più complicato: la loro sicurezza, palla al piede, poteva offrire l’occasione e, così, me la sono andata a prendere tra Frank de Boer e Vander Sar…».

LA JUVE PIÙ FORTE DI SEMPRE – «L’Ajax era la squadra più forte del momento, noi, quella notte, diventammo la Juve più forte di tutti i tempi. Sì, la più forte. Avremmo battuto anche l’Impero Romano tanto grande era la nostra personalità, il nostro carattere, la generosità di un gruppo che dava tutto per il compagno, per l’allenatore, per i dirigenti. Qualcosa di unico. Saremmo morti in campo per la maglia, morivamo durante gli allenamenti, dove vedevo compagni vomitare dalla fatica».

VIALLI – «Non c’è giorno che non ci pensi… Gianluca nello spogliatoio mi disse che se non avessimo vinto si sarebbe dato alla latitanza perché non avrebbe retto a un nuovo ko dopo la finale persa a Wembley con la sua Sampdoria e con quella battuta mi tranquillizzò. Ecco, negli ultimi giorni è questo il flash ricorrente nella mia testa».

CHI GIOCHEREBBE NELLA SUA DELLA JUVE DI OGGI – «Yildiz. Un ragazzo che risponde a tutti i requisiti prima citati, anche la generosità tipica di un fuoriclasse: la tecnica non si discute, la dedizione alla causa è qualità rara e va valorizzata».

COME NASCE RAVANELLI IN BIANCONERO – «Da una telefonata, a mio zio: il nostro numero di casa non c’era nell’enorme elenco di una volta, giocavo a Perugia, meglio sfuggire alle offese dei tifosi della Ternana. Boniperti in persona. Ricordo ogni passaggio: mio zio chiama papà Carlo, incredulo. Andammo in sede, firmai per tre stagioni, ma mi feci male alla spalla con la Reggiana: feci una visita accurata, potevo recuperare senza complicazioni, tornai in sede e mi fecero firmare un contratto di cinque stagioni. Due in più…».

IL SARTO DI BONIPERTI – «Non so perché, forse per la giovane età e la mia intraprendenza: prima di un Inter-Juventus, Boniperti venne negli spogliatoi per darci la carica e, io gli feci i complimenti per l’abito che indossava. Mi aveva colpito il tono di marrone… due giorni dopo, era martedì mattina, fui convocato in sede e non capii il motivo: trovai stoffa e sarto e, poco dopo, avevo lo stesso abito, dello stesso colore».

VIA DALLA JUVE – «Una premessa: non sarei mai dovuto andare via, non me lo perdono ancora».

L’ARIA DI MIDDLESBROUGH – «Bella (ride, ndr). Scherzi a parte, fu un’avventura preziosa a livello sportivo, con 34 gol segnati, e personale… mi sono arricchito. Ma era un altro mondo e lo capii già dalla prima serata fuori con i compagni: scazzottata al pub tra di loro dopo l’amichevole con l’Inter, pugni e calci mai visti, io, da solo, a guardare incredulo. La mattina, all’allenamento, come se niente fosse accaduto».

L’ESORDIO – «Esordii con la tripletta al Liverpool: dopo la prima rete, i tifosi in tribuna si mettevano la maglietta a coprire la testa. I miei compagni festeggiavano così».

A BONIPERTI SAREBBE PIACIUTO SPALLETTI – «Sì, di sicuro. Spalletti è simile a Lippi, ma ha anche del Trapattoni…».

JONATHAN DAVID – «Nella scatola di un centravanti ci deve essere anche altro. Sì, quando dice che serve tenere il pallone dopo averlo preso per aiutare i compagni a guadagnare campo ha ragione: David deve dimostrare di essere da Juventus a 360 gradi».

L’EREDE – «Mi rivedo in Pio Esposito: io correvo di più, ma per il modo in cui difende il pallone ci siamo».

IL 1996 – «Ci penso ancora tutti i giorni. Quella Juventus avrebbe battuto l’Impero Romano».

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Vlasic l’oro del Torino, il croato dice no all’Arabia Saudita e giura amore eterno: il retroscena sul patto d’acciaio stretto con Baroni

Vlasic l’oro del Torino, respinge le sirene saudite e blinda la fascia da capitano. Il retroscena del discorso alla squadra e la leadership nel gruppo

Non servono giri di parole quando si è leader veri. Nikola Vlasic, trequartista e faro tecnico del Torino, ha scelto la via diretta per confermare il suo legame indissolubile con il mondo granata. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore ha voluto radunare l’intera rosa al Filadelfia, dai veterani ai giovani della Primavera, per pronunciare una frase che sa di promessa solenne: «Io da qui non mi muovo, perché credo nel Toro». Un messaggio scolpito nella pietra che chiude le porte a qualsiasi speculazione di mercato e cementa il ruolo del croato come capitano morale del gruppo.

Il retroscena di mercato e il “no” ai petrodollari

Per comprendere la portata del gesto, bisogna riavvolgere il nastro alla scorsa settimana. Un emissario di un club dell’Arabia Saudita ha bussato alla porta della società piemontese e degli agenti del calciatore, mettendo sul piatto una maxi offerta pluriennale. La reazione è stata univoca su entrambi i fronti. Il club di Urbano Cairo ha immediatamente dichiarato il giocatore incedibile, considerandolo un pilastro intoccabile. Parallelamente, Vlasic non ha esitato a rispedire al mittente la proposta milionaria, confermando quell’attaccamento alla maglia già dimostrato in passato. Per Marco Baroni, allenatore dei piemontesi, il numero 10 è il perno imprescindibile su cui costruire la risalita nel girone di ritorno.

Le scuse ai tifosi e la vita in ritiro

La leadership di Vlasic non si misura solo nei rifiuti al mercato, ma soprattutto nella gestione dei momenti critici. Dopo la pesante sconfitta subita nell’ultimo turno di campionato, il croato è stato il primo a metterci la faccia. Prima sotto il settore ospiti per chiedere scusa ai tifosi, definendo la prestazione una “vergogna”, e poi davanti alle telecamere per proteggere i compagni e suonare la carica. Ora, con la squadra in ritiro punitivo per ritrovare compattezza, l’esempio di Vlasic brilla ancora di più. Tra allenamenti serrati e riunioni tecniche, è lui l’uomo incaricato di riaccendere la luce e guidare il Toro fuori dalle sabbie mobili, trasformando le parole in fatti concreti sul rettangolo verde.

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Amorim Genoa, adesso è ufficiale! De Rossi ha il suo nuovo centrocampista: il comunicato

Amorim Genoa, adesso è ufficiale! De Rossi ha il suo nuovo centrocampista: il comunicato del club rossoblù con tutti i dettagli

Il mercato del Genoa continua a regalare rinforzi a Daniele De Rossi. Dopo gli innesti di Bijlow, Baldanzi e Zatterstrom, il club ligure ha comunicato l’acquisto a titolo definitivo di Alex Amorim. Il centrocampista brasiliano, un classe 2005 di grande prospettiva, arriva dall’Alverca a fronte di un investimento rilevante per le casse societarie: 8 milioni di euro di parte fissa più 2 di bonus.

Amorim, che ha scelto la maglia numero 4, è descritto dalla società come un mediano completo, capace di unire qualità tecnica e spirito di sacrificio, incarnando perfettamente i valori storici del Grifone. Cresciuto nel vivaio del Fortaleza ed esploso in Portogallo con 2 reti in 21 presenze stagionali, è pronto per la Serie A. Tuttavia, il debutto non sarà immediato: a causa delle tempistiche burocratiche necessarie per completare il tesseramento, il neoacquisto non sarà disponibile per l’anticipo di venerdì sera contro la Lazio.

IL COMUNICATO – «Genoa CFC comunica di aver concluso con FC Alverca l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti alle prestazioni sportive del centrocampista Alexsandro Amorim de Freitas. Ha scelto la maglia numero 4. Nato il 18/05/2005 a Fortaleza, Alex è un centrocampista che sa abbinare qualità a quantità con spirito di sacrificio e appartenenza, valori che rappresentano alla perfezione il Dna genoano.

Nonostante la giovane età, ha già dimostrato autorevolezza, tecnica e visione nel massimo campionato portoghese disputando in questa stagione 21 partite e realizzando 2 gol. La sua carriera è iniziata in Brasile nelle giovanili del Fortaleza EC con cui ha firmato il primo contratto da professionista nel 2022. L’anno seguente ha debuttato in prima squadra in una partita di Coppa del Brasile e, prima di trasferirsi oltre oceano, ha trascorso metà stagione in prestito all’Athletic Club. Nell’estate 2025 passa all’Alverca. Bem-vindo a Gênova, Alex!».

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Diaby Inter, c’è la svolta: accordo totale! Ora la palla passa all’Al-Ittihad. Il punto sulla trattativa

Diaby Inter, c’è la svolta: accordo totale! Ora la palla passa all’Al-Ittihad. Il punto sulla trattativa raccontato da Fabrizio Romano

Il mercato in entrata dell’Inter segna un punto di svolta fondamentale proprio nelle battute finali della sessione invernale. La dirigenza di Viale della Liberazione, decisa a rinforzare il reparto avanzato, ha raggiunto un accordo totale sui termini personali con Moussa Diaby. Secondo le indiscrezioni rilanciate dall’esperto di trasferimenti Fabrizio Romano, il club meneghino ha strappato il “sì” convinto dell’esterno offensivo francese classe 1999. Il giocatore, attualmente in forza all’Al-Ittihad nella Saudi Pro League e celebre per la sua rapidità bruciante unita a una tecnica sopraffina nel dribbling, ha sposato immediatamente il progetto nerazzurro, affascinato dalla prospettiva di tornare protagonista in un top club europeo dopo la parentesi araba.

L’avallo di Chivu e i dettagli dell’affare

L’operazione ha ricevuto un decisivo semaforo verde anche da parte di Cristian Chivu. L’ex difensore romeno, oggi alla guida tecnica della Beneamata, ha avallato con entusiasmo l’innesto del transalpino, considerandolo la pedina tattica ideale per vivacizzare la manovra offensiva e garantire superiorità numerica sulle corsie laterali. La stima del tecnico è stata un fattore determinante per accelerare i contatti con l’entourage dell’ex Bayer Leverkusen. La struttura economica dell’affare è ormai delineata con chiarezza: le parti lavorano su un prestito con diritto di riscatto, fissato a una cifra vicina ai 35 milioni di euro. Questa soluzione finanziaria consentirebbe alla società milanese di integrare immediatamente un top player in rosa, rimandando l’esborso principale al bilancio della prossima stagione.

L’attesa per il via libera saudita

Tuttavia, per la fumata bianca definitiva manca ancora l’ultimo tassello. Nonostante l’intesa di ferro raggiunta con il calciatore, l’ultima parola spetta obbligatoriamente all’Al-Ittihad. La ricca società saudita deve ancora concedere l’autorizzazione formale e definitiva per liberare il ragazzo in direzione Milano. Fabrizio Romano ha chiarito che l’accordo personale è chiuso al 100%, ma si resta in attesa del via libera amministrativo da Jeddah per procedere allo scambio dei documenti e alle visite mediche. I tifosi della Curva Nord attendono con ansia l’esito di questo braccio di ferro burocratico, sperando di vedere presto la nuova freccia francese sfrecciare sul prato di San Siro.

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Borussia Dortmund, Kovac dopo il KO con l’Inter: «Partita combattuta, sugli infortuni rispondo così. Loro un top team»

Borussia Dortmund, Kovac dopo il KO in Champions League contro l’Inter: le parole del tecnico dei tedeschi in conferenza stampa

Il tecnico del Borussia Dortmund, Niko Kavac, è intervenuto in conferenza stampa dopo il KO rimediato in Champions League contro l’Inter.

ANALISI – «La partita è stata combattuta, dal primo all’ultimo minuto. Non ci sono state molte occasioni. Abbiamo fatto qualche errore che abbiamo pagato a caro prezzo, la partita poteva finire tranquillamente 0-0. Siamo delusi per non essere riusciti a fare di più, ma ci sono i playoff che ci aspettano. Faremo lo stesso percorso della scorsa stagione».

SUGLI INFORTUNI – «Stamattina abbiamo avuto il problema di Anton, che non stava benissimo. Per il resto sapete la situazione. Avevamo vari giocatori non presenti in panchina, Mane ha avuto crampi alla fine ma ha giocato bene e abbiamo dovuto sostituirlo. Abbiamo inserito quelli che potevamo, spero potrà giocare di nuovo Schlotterbeck».

SE POSSIAMO PASSARE I PLAYOFF CON QUESTA ROSA? – «La situazione è diventata questa dopo la squalifica di Svensson. La rosa è ampia ed è in grado di giocare più competizioni».

SULL’INTER – «L’Inter è un top team con ottimi giocatori. La partita non è stata spettacolare, ma loro l’hanno controllata con le loro armi, cosa che fanno anche in Serie A. Hanno sfruttato due piccoli errori nostri, è una grande qualità».

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Calciomercato Roma, Sulemana è l’ultimissima idea per l’attacco: sondaggio con l’Atalanta, c’è la risposta di Percassi

Calciomercato Roma, Sulemana è l’ultimissima idea per l’attacco: sondaggio con l’Atalanta, c’è la risposta di Percassi. Ecco cosa sta succedendo

Il mercato della Roma potrebbe riservare ancora sorprese nel reparto avanzato. Nonostante gli acquisti già definiti dell’olandese Donyell Malen e della promessa Robinio Vaz, la dirigenza capitolina resta vigile sulle opportunità last-minute. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, i Giallorossi hanno chiesto informazioni all’Atalanta per Kamaldeen Sulemana. L’esterno offensivo ghanese, noto per la sua rapidità ma spesso discontinuo, ha visto ridursi drasticamente il proprio minutaggio tra le file della Dea dopo l’addio dell’ex tecnico Ivan Juric.

L’apertura alla trattativa arriva indirettamente anche dai vertici societari. Luca Percassi, Amministratore Delegato degli Orobici, ha confermato prima del match europeo contro l’Union Saint-Gilloise che il club è attento alle dinamiche riguardanti i calciatori meno impiegati. Sulemana, che in stagione ha raccolto 21 presenze (molte delle quali spezzoni) condite da due reti e un assist tra Serie A e coppe, potrebbe dunque salutare Bergamo per cercare continuità altrove.

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Kolo Muani Juve, Comolli ci riprova per il ritorno del bomber ma c’è un ostacolo da superare

Kolo Muani Juve, Comolli ci riprova per il ritorno del bomber ma c’è un ostacolo da superare: ecco di che cosa si tratta. I dettagli

La Juventus non molla la presa e apre ufficialmente il “secondo round” per riportare a casa Randal Kolo Muani. Dopo il tentativo sfumato durante la sessione estiva, la dirigenza della Vecchia Signora, guidata dall’abilità diplomatica di Damien Comolli, ha deciso di sfruttare le ore immediatamente successive al turno di Champions League per sferrare l’attacco decisivo. L’obiettivo è chiaro: regalare a Luciano Spalletti quella punta di ruolo necessaria per completare il reparto avanzato, specialmente dopo i mancati arrivi di Jean-Philippe Mateta e Youssef En-Nesyri.

Per l’attaccante francese classe ’98, tornare a Torino significherebbe ritrovare un “habitat” ideale. A differenza dell’opaca parentesi vissuta finora al Tottenham, in bianconero il giocatore aveva trovato una regolarità straordinaria, supportato da un gruppo che oggi rappresenta una leva fondamentale nella trattativa. Tuttavia, il vero avversario da battere rimane Thomas Frank. Il tecnico degli Spurs, noto per la sua intransigenza, dopo aver eretto le barricate per Mathys Tel non intende privarsi nemmeno di Muani, autore peraltro di un gol nell’ultima sfida contro l’Eintracht. La strategia di Comolli punta a pareggiare l’accordo già siglato in precedenza dagli inglesi: un prestito secco oneroso da 5 milioni di euro. Secondo quanto riportato da Tuttosport, è previsto un contatto diretto tra i club in mattinata.

A confermare il fermento e le difficoltà dell’operazione è intervenuto Giorgio Chiellini. Il dirigente juventino, parlando poco prima del match di Montecarlo, ha fotografato così la situazione:

MERCATO«Stiamo cercando di capire se ci sono dei profili che possono migliorare questa squadra, ma non è facile. Kolo è un giocatore che qua è stato bene, ha fatto molto bene lo scorso anno, ma non è un giocatore della Juventus. Vediamo in questi giorni, tutti vorremmo poter migliorare la squadra pur nelle difficoltà e aiutare poi a dare qualche arma in più al mister e completare la rosa».

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Calciomercato Inter, Ausilio lavora su un doppio tavolo: si pensa a due regali per Chivu!

Calciomercato Inter, Ausilio lavora su un doppio tavolo: si pensa a due regali per Chivu! I nomi caldi per la corsia di destra

Le strategie di mercato dell’Inter entrano nella fase più calda e decisiva. La dirigenza di Viale della Liberazione ha deciso di alzare il ritmo per regalare nuovi innesti di spessore al tecnico Cristian Chivu, necessario per affrontare la seconda parte di stagione. Il nome cerchiato in rosso è quello di Moussa Diaby. Secondo quanto riferito dall’esperto Gianluca Di Marzio, il club meneghino ha rotto gli indugi ed è pronto a un affondo per l’ala francese classe 1999. Attualmente in forza all’Al-Ittihad nella Saudi Pro League, Diaby è un esterno offensivo moderno che fa della velocità bruciante e del dribbling nell’uno contro uno le sue armi letali.

La dirigenza della Beneamata manifesta una spiccata fiducia sulla buona riuscita dell’affare e conta di chiudere l’operazione in tempi brevi per consegnare all’allenatore un elemento in grado di “spaccare” le partite con la sua freschezza atletica. Ma le manovre in entrata non si limitano alla pista araba. I Nerazzurri monitorano con estrema attenzione anche l’Olanda: la recente eliminazione del PSV Eindhoven dalla Champions League ha infatti rimescolato le priorità del club di Eindhoven, aprendo un concreto spiraglio per la cessione di Ivan Perisic.

Il possibile ritorno dell’esterno croato, giocatore di immenso carisma e forza fisica, stuzzica la fantasia dei tifosi. Perisic, che ha già scritto pagine importanti della storia recente interista, rappresenterebbe l'”usato sicuro” ideale: un leader capace di inserirsi immediatamente nei meccanismi tattici senza bisogno di periodi di adattamento. I contatti potrebbero intensificarsi a breve, confermando l’iperattività di una dirigenza che cerca il giusto mix tra l’esplosività del talento francese e l’affidabilità dell’esperto croato per blindare le corsie laterali.

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Moviola Monaco Juventus, Sánchez Martínez promosso dai giornali: giusto annullare il gol a Balogun

Moviola Monaco Juventus, Sánchez Martínez promosso dai giornali: giusto annullare il gol a Balogun. Gli episodi del match di Champions League

Il pareggio a reti bianche andato in scena allo stadio Louis II lascia in dote non solo un punto utile per la classifica, ma anche una direzione arbitrale priva di polemiche feroci. La sfida tra Monaco e Juventus, diretta dallo spagnolo José María Sánchez Martínez, viene promossa in blocco dai quotidiani sportivi italiani, che assegnano voti tra il 6 e il 6.5. Una partita definita dal Corriere dello Sport come “priva di particolari tensioni”, dove l’episodio cruciale si verifica al 14′ del primo tempo e viene gestito con lucidità dal direttore di gara.

L’arbitro annulla giustamente la rete del possibile vantaggio dei padroni di casa siglata da Folarin Balogun. L’attaccante statunitense, prima di battere a rete, si libera fallosamente di Pierre Kalulu, spingendo in modo evidente il duttile difensore della Vecchia Signora durante la corsa. Una decisione di campo corretta, supportata dal silenzio-assenso del VAR. Giudicate corrette anche le decisioni di non assegnare rigori in favore dei Bianconeri: né il contatto iniziale tra l’ex Denis Zakaria e Loïs Openda, né quello successivo che vede protagonista ancora la punta belga della Juve, sono stati ritenuti meritevoli della massima punizione.

Qualche sfumatura diversa emerge invece sulla gestione dei cartellini. La Gazzetta dello Sport sottolinea due dimenticanze nella prima frazione: mancherebbero i gialli per un pestone del fantasista russo Aleksandr Golovin ai danni dell’esterno portoghese Francisco Conceição e per un intervento del centrocampista olandese Teun Koopmeiners. Nella ripresa, il metro diventa più severo: giuste le sanzioni per il difensore tedesco Thilo Kehrer e per il mediano Mohamed Camara (falli duri su Openda). Divide invece l’ammonizione comminata a Kenan Yildiz: per il Corriere, il giallo al talento turco per un fallo in attacco è “eccessivo”. Ineccepibile, infine, la sanzione per il giovane montenegrino Vasilije Adzic e quella per proteste all’allenatore dei monegaschi, Sébastien Pocognoli.

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Moviola Borussia Dortmund Inter: Kovacs convince i quotidiani, ma il Corriere dubita su Sucic

Moviola Borussia Dortmund Inter: Kovacs convince i quotidiani, ma il Corriere dubita su Sucic. Il giudizio dei giornali sull’arbitro

La vittoria per 0-2 ottenuta dai Nerazzurri al Signal Iduna Park porta con sé non solo tre punti fondamentali per il cammino europeo, ma anche un’analisi arbitrale sostanzialmente positiva da parte della stampa sportiva italiana. La direzione di gara del romeno István Kovács è stata giudicata con voti più che sufficienti, sebbene non manchi qualche distinguo su un episodio specifico avvenuto nei minuti finali del match.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport e Tuttosport, che assegnano entrambi un 6.5 in pagella, l’arbitro ha saputo gestire la sfida con autorità e senza perdere mai la bussola. La “Rosea” sottolinea la correttezza delle decisioni chiave: giusto lasciar correre al 13’ sul contatto tra Marcus Thuram, potente attaccante francese, e il difensore tedesco Nico Schlotterbeck, così come ineccepibile è stata la gestione dei cartellini. Corretta l’ammonizione comminata a Manuel Akanji per un pestone ai danni dell’esterno algerino Ramy Bensebaini. Nessun dubbio nemmeno sull’episodio che ha sbloccato la gara: il fallo su Henrikh Mkhitaryan, esperto metronomo del centrocampo interista, era netto e ha giustamente portato alla punizione trasformata magistralmente da Federico Dimarco. Anche il check del VAR sul contatto nel finale tra il giovane talento Luka Sucic e Karim Adeyemi ha confermato la bontà della scelta di non fischiare rigore.

Leggermente diversa la lettura del Corriere dello Sport, che pur assegnando la sufficienza (voto 6), solleva un dubbio importante. Il quotidiano romano concorda sulla gestione generale e sulla solare evidenza del fallo commesso da Jobe Bellingham (fratello della stella del Real Madrid) su Mkhitaryan, ma punta la lente d’ingrandimento proprio sull’episodio finale in area della Beneamata. Secondo questa disamina, il contatto tra il ginocchio di Sucic e l’attaccante tedesco Adeyemi avrebbe potuto essere sanzionato con la massima punizione. Il mancato intervento del VAR per una On-Field Review lascia dunque qualche perplessità su una direzione che, per il resto, non ha mostrato sbavature evidenti in una partita giocata su ritmi corretti da entrambe le formazioni.

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Asllani ha detto sì! Cessione ad un passo, addio al Torino e all’Inter: ecco dove andrà

Asllani ha detto sì! Cessione ad un passo, addio al Torino e all’Inter: ecco dove andrà a giocare il centrocampista albanese

L’avventura di Kristjan Asllani all’ombra della Mole si chiude in anticipo. Il centrocampista albanese, arrivato in estate per dirigere la manovra del Torino, saluterà i compagni per trasferirsi immediatamente in Turchia. Secondo quanto riportato dall’esperto Gianluca Di Marzio, la trattativa con il Besiktas è ormai alle battute finali: il classe 2002 ha dato il suo totale gradimento alla destinazione, desideroso di trovare maggiore continuità e un ruolo da protagonista lontano dalla Serie A.

L’operazione è stata definita sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Fondamentale il via libera dell’Inter, club proprietario del cartellino, che ha avallato l’interruzione anticipata del vincolo con i Granata per permettere al giocatore di accasarsi a Istanbul. Mancano solo gli ultimi dettagli burocratici tra le tre società coinvolte prima dell’ufficialità, ma il destino dell’ex Empoli è ormai scritto: il campionato turco lo attende per il rilancio.

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Champions League amara per le italiane, i rimpianti di Inter e Napoli: Conte è eliminato!

Champions League amara per le italiane, i rimpianti di Inter e Napoli: Conte è eliminato! Inter, Juve e Atalanta agli spareggi: i pericoli dell’urna

L’ultimo atto della League Phase di Champions League si trasforma in una serata di grandi rimpianti per il calcio italiano, con verdetti che oscillano tra l’eliminazione dolorosa e la qualificazione “di scorta”. A tracciare il bilancio di un turno agrodolce è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che sottolinea come le nostre rappresentanti abbiano raccolto meno di quanto sperato. La delusione più cocente è quella del Napoli: la squadra di Antonio Conte si è illusa di poter compiere l’impresa contro il Chelsea, cullando il sogno qualificazione fino alla metà della ripresa. A spegnere le speranze del “Maradona” è stata la doppietta di Joao Pedro, che ha ribaltato il risultato condannando gli Azzurri all’uscita di scena, figlia soprattutto dei passi falsi precedenti contro PSV e Benfica.

Il sorteggio e le insidie per le qualificate

Per Inter, Juventus e Atalanta, la “Coppa delle occasioni perse” prosegue ai playoff di febbraio, con un sorteggio che nasconde diverse trappole. I Nerazzurri di Cristian Chivu, che hanno sfiorato l’accesso diretto alla top 8 grazie al gol di Federico Dimarco a Dortmund prima di essere raggiunti, rischiano un incrocio pericoloso. Sulla loro strada potrebbero trovare il Bodo Glimt o il Benfica di José Mourinho, capace di qualificarsi con un gol all’ultimo respiro del portiere Anatolij Trubin contro il Real Madrid.

Non va meglio ai Bianconeri: la Vecchia Signora, classificatasi tredicesima, potrebbe pescare il Club Brugge o il Galatasaray, dove milita lo spauracchio ed ex rivale Victor Osimhen. Per la Dea, l’urna potrebbe riservare il duro ostacolo Borussia Dortmund o il più abbordabile Olympiacos. Unica consolazione: tutte giocheranno il ritorno in casa.

La strategia del turnover e i rimpianti

Resta il dubbio sulle scelte iniziali. I tre tecnici italiani, Raffaele Palladino, Chivu e Luciano Spalletti, non sembravano credere ciecamente nel miracolo delle prime otto posizioni, optando per un massiccio turnover in vista del campionato. L’esclusione dai titolari di big come Lautaro Martinez, Kenan Yildiz e Charles De Ketelaere testimonia una gestione delle energie che, col senno di poi, lascia l’amaro in bocca: all’intervallo, con le altre big europee in difficoltà, l’impresa era a portata di mano. Ora bisognerà passare dalle forche caudine degli spareggi, proprio come Real Madrid e PSG: un percorso a ostacoli che l’Inter, lo scorso anno, cavalcò fino alla finale.

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Allegri ce l’ha con la Roma, furto in bella vista: grande sonno di Massara

Siamo agli sgoccioli del calciomercato e a Milanello si avverte la sensazione che manchi qualcosa. Allegri ha fiutato il colpo che farà infastidire la Roma.

Il nuovo corso del Milan sotto la guida di Allegri sta trovando la sua pietra angolare in una imbattibilità che mancava da tempo a Milanello. Nonostante le turbolenze di inizio stagione, il reparto arretrato ha uno dei migliori bilanci insieme a Roma, Juve e Como, trasformandosi in una diga difficile da scardinare per chiunque. Gran parte del merito va alla crescita esponenziale di Matteo Gabbia, ormai leader silenzioso e impeccabile nelle letture, e alla prepotente ascesa di Strahinja Pavlovic. Il centrale serbo, dopo un primo periodo di adattamento nella scorsa stagione, è diventato il beniamino dei tifosi per la sua fisicità debordante. Ciò non ha vietato a Koni De Winter di prendersi la scena: il belga, prelevato dal Genoa, ha dimostrato di essere molto più di una semplice alternativa, coronando il suo ottimo momento con il gol del momentaneo vantaggio nel pareggio per 1-1 di domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma.

Proprio la gestione dell’organico da parte di Igli Tare sta facendo la differenza in questa sessione invernale del 2026. Il DS rossonero, in piena sintonia con le richieste di Allegri, sta cercando un ultimo tassello che possa completare la rotazione dietro: un profilo d’esperienza, duttile e soprattutto economicamente sostenibile. Mentre le rivali si concentrano su nomi altisonanti ma difficilmente raggiungibili, il Milan si sta muovendo nell’ombra per un colpo che profuma di beffa per la Roma. Negli ultimi giorni, infatti, i rossoneri sono piombati con forza brutale su un obiettivo che sembrava promesso sposo della Roma. Frederic Massara però ha indugiato troppo, perdendosi in tatticismi che hanno spazientito il club proprietario del cartellino, permettendo al Milan di inserirsi con una rapidità che ha lasciato i giallorossi attoniti e pronti alla contestazione.

Dragusin: l’ombra del Milan per la volata scudetto

Il nome che sta infiammando le ultime ore di mercato è quello di Radu Dragusin. Il centrale rumeno classe 2002, attualmente in forza al Tottenham, è l’uomo individuato da Tare per blindare definitivamente la difesa di Allegri. Dragusin conosce la Serie A come le sue tasche: cresciuto nella Juventus, ha poi forgiato il suo carattere nelle esperienze con Sampdoria, Salernitana e soprattutto Genoa, dove è esploso attirando le attenzioni della Premier League. Il suo ritorno in Italia rappresenterebbe il colpo perfetto per Allegri, che pur non avendolo mai allenato direttamente a Torino, ne apprezza la forza nel gioco aereo e la capacità di agire in ogni posizione della difesa a tre.

Dragusin
Dragusin: l’ombra del Milan per la volata scudetto – calcionews24.com (foto: profilo X Tottenham)

La trattativa con gli “Spurs” è entrata nel vivo proprio poche ore fa. Giorgio Furlani e Tare hanno messo sul piatto un prestito con diritto di riscatto, una formula che permetterebbe al Milan di valutare la tenuta fisica del giocatore dopo i recenti acciacchi muscolari che lo hanno limitato a Londra. Il Tottenham, però, non sembra disposto a fare sconti e spinge per l’inserimento di un obbligo di riscatto che trasformerebbe l’operazione in un acquisto definitivo a giugno per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Massara, alla Roma, cercava di limare proprio questo dettaglio, ma il Milan ha rotto gli indugi garantendo al giocatore una centralità tecnica immediata. Se l’affare dovesse andare in porto nelle prossime 48 ore, Allegri si troverebbe tra le mani un profilo già pronto all’uso, capace di restituire quella cattiveria agonistica necessaria per sognare in grande nel finale di stagione.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 29 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Atalanta, Palladino nel post partita: «Non sono deluso o preoccupato, sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità»

Atalanta, Palladino analizza a Sky: «Non sono deluso o preoccupato, sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità»

Si è da poco conclusa la sfida tra Union Saint-Gilloise e Atalanta. Al termine del match, Raffaele Palladino è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione della sua squadra

PAROLE «Non sono deluso o preoccupato, sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità al risultato e alla prestazione di Parma. A livello tecnico è stata la nostra partita peggiore, vuoi anche per via del campo, ci sono stati errori tecnici sciocchi. La cosa che mi dispiace che quando le partite diventano sporche la squadra non riesce ancora ad affrontarle. Non l’abbiamo ancora capito e sotto questo punto di vista dobbiamo crescere. Mi sembrava di rivivere le partite di campionato con Verona e Pisa, molto simili. Dobbiamo crescere. Mi porto a casa delle risposte anche da questa gara, anche se vincendo non saremmo riusciti ad andare nelle prime otto»

«Contro il Bilbao abbiamo fatto 60 minuti buoni. Ci è mancato il secondo gol e poi ci sono stati quei 15 minuti di blackout che ci hanno costato cara la partita. L’obiettivo era quello di qualificarci, non di entrare nelle prime otto. Ho guardato le squadre che non si sono qualificate nelle prime otto e fa impressione vederle. Noi siamo una realtà che vuole continuare a crescere, ma era un sogno entrare nelle prime otto. Secondo me stiamo facendo un grande lavoro, ma non bisogna fare drammi. Oggi mi porto a casa tante risposte su tanti giocatori, sul discorso mentale della squadra, sul discorso caratteriale»

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Playoff Champions League, tutti gli scenari e i possibili accoppiamenti dopo la conclusione della League Phase

Playoff Champions League, ecco come potrebbero formarsi gli accoppiamenti della nuova competizione. I dettagli

L’ultimo turno della League Phase di Champions League ha regalato emozioni forti, tra sorprese, rimonte e conferme che hanno definito i primi verdetti del torneo. Le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal 9° al 24° posto dovranno passare dai playoff per conquistare un posto nella fase a eliminazione diretta. Le formazioni classificate tra il 25° e il 36° posto, invece, salutano la competizione.

Nel sorteggio dei playoff, le squadre dal 9° al 16° posto saranno teste di serie e affronteranno quelle dal 17° al 24°, con il vantaggio di disputare il ritorno in trasferta: un dettaglio potenzialmente favorevole anche per le italiane ancora in corsa

Con la classifica definitiva della League Phase, il quadro dei playoff prende forma con gli accoppiamenti tra le squadre classificate dal 9° al 24° posto. Le sfide saranno strutturate in base ai piazzamenti, con le migliori che affronteranno le peggiori del gruppo playoff.

Gli accoppiamenti previsti:

  • Real Madrid (9°) / Inter (10°) contro Bodo/Glimt (23°) / Benfica (24°)
  • Inter (10°) / Real Madrid (9°) contro Benfica (24°) / Bodo/Glimt (23°)
  • PSG (11°) / Newcastle (12°) contro Monaco (21°) / Qarabag (22°)
  • Newcastle (12°) / PSG (11°) contro Qarabag (22°) / Monaco (21°)
  • Juventus (13°) / Atletico Madrid (14°) contro Club Brugge (19°) / Galatasaray (20°)
  • Atletico Madrid (14°) / Juventus (13°) contro Galatasaray (20°) / Club Brugge (19°)
  • Atalanta (15°) / Bayer Leverkusen (16°) contro Borussia Dortmund (17°) / Olympiacos (18°)
  • Bayer Leverkusen (16°) / Atalanta (15°) contro Olympiacos (18°) / Borussia Dortmund (17°)

Restano invece eliminate dalla competizione: Marsiglia, Pafos, Union SG, PSV, Athletic Club, Napoli, Copenhagen, Ajax, Eintracht, Slavia Praga, Villarreal e Kairat.

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