Pagina 490 – Calcio News 24

Juve, Miretti nel pregara: «Per noi è una gara importantissima. Ora penso che abbiamo bisogno di…»


Juve, Miretti carica l’ambiente prima della Coppa Italia: «Partita importantissima, serve continuità»

La Juve si prepara a un appuntamento delicato in Coppa Italia, una competizione che il club bianconero vuole tornare a vivere da protagonista. Poco prima del fischio d’inizio della sfida contro l’Udinese, Fabio Miretti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset, trasmettendo la concentrazione e la determinazione con cui la squadra di Allegri affronta l’impegno.

Il centrocampista della Juve, uno dei volti più giovani e promettenti del gruppo, ha sottolineato come il match rappresenti molto più di un semplice ottavo di finale. «La partita di oggi è importantissima – ha spiegato Miretti – ci serve ritrovare continuità. In Coppa Italia ci sono poche gare che possono portare a un trofeo, quindi ogni turno pesa tantissimo». Parole che testimoniano la volontà del giocatore di aiutare la squadra in un momento in cui ritmo e fiducia devono necessariamente crescere.

Nel corso dell’intervista, Miretti ha ricordato anche l’ultimo suo gol in Coppa Italia, siglato contro la Salernitana. Un momento positivo che il giovane centrocampista non ha dimenticato: «Sì, me lo ricordo bene. Speriamo che anche questa sera vada così: vincere e magari segnare. Ma prima di tutto conta il risultato della squadra». Ancora una volta, il classe 2003 ha dimostrato maturità e senso di responsabilità, mettendo il bene della Juve davanti alle soddisfazioni personali.

L’incontro con l’Udinese rappresenta inoltre una grande occasione per chi, finora, ha avuto meno spazio. Su questo tema, Miretti ha chiarito: «Dobbiamo farci trovare pronti. Per molti di noi è un’opportunità importante e dobbiamo sfruttarla per passare il turno. Sarà fondamentale anche per ritrovare continuità. Speriamo che tutta la squadra faccia una buona partita».

Le sue parole rispecchiano l’ambiente che si respira nella Juve: determinazione, concentrazione e voglia di fare bene. La Coppa Italia è uno degli obiettivi stagionali e l’Udinese rappresenta un ostacolo da affrontare con la massima attenzione. Per la squadra di Allegri, e per lo stesso Miretti, la sfida di oggi può diventare un punto di svolta nella crescita e nel cammino bianconero.


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Jashari titolare con il Milan? Ecco le ultime indiscrezioni sulla squadra rossonera per la Coppa Italia


Milan, Jashari verso una maglia da titolare in Coppa Italia: Allegri prepara il turnover contro la Lazio

La sfida di Coppa Italia rappresenta un banco di prova importante per il Milan, chiamato a trovare equilibrio tra competitività e gestione delle energie in una fase delicata della stagione. Domani sera, allo stadio Olimpico, i rossoneri affronteranno la Lazio negli ottavi del torneo, un appuntamento che Massimiliano Allegri sta preparando con grande attenzione. L’allenatore ha infatti in mente un piano preciso: attuare un turnover ragionato, senza però rinunciare all’identità e alla solidità mostrate nell’ultima uscita di campionato, proprio contro i biancocelesti.

In questo contesto si inserisce la possibile titolarità di Jashari, il centrocampista svizzero che potrebbe avere finalmente l’opportunità di mettersi in mostra dal primo minuto. Il Milan, alle prese con un calendario ricco di impegni e con alcune pedine non ancora al meglio, ha bisogno di distribuire le forze senza perdere brillantezza nella zona nevralgica del campo. Jashari, grazie alle sue caratteristiche fisiche e alla sua capacità di inserimento, rappresenta un’alternativa credibile per garantire qualità e dinamismo nella mediana rossonera.

La Coppa Italia, del resto, è una competizione che il Milan vuole affrontare con ambizione. Allegri sa che il torneo può offrire nuove opportunità sia ai titolari sia a chi, come Jashari, necessita di minuti per crescere e integrarsi sempre di più nei meccanismi della squadra. Per questo il tecnico è intenzionato a ruotare alcuni elementi rispetto alla formazione schierata a San Siro, mantenendo però un’ossatura solida in grado di affrontare la Lazio con determinazione.

Lo stadio Olimpico sarà il teatro di una partita che il Milan non intende sottovalutare: avanzare nel tabellone della Coppa Italia significherebbe dare ulteriore valore alla stagione e permettere ad Allegri di ampliare le soluzioni a disposizione. Jashari, in questo senso, potrebbe essere una delle carte più interessanti da giocare, un profilo utile per dare equilibrio e intensità alla squadra in un match che si preannuncia combattuto.

Il Milan prepara così un’altra giornata cruciale, con l’idea di un turnover intelligente e la volontà di sfruttare al meglio tutte le risorse della rosa per continuare il cammino nella competizione.


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Formazioni ufficiali Juventus Udinese, le scelte dei due tecnici per il match di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Juventus Udinese, Spalletti e Runjaic hanno reso note le proprie scelte per il match di Coppa Italia. Le ultimissime

Sono state rese note le scelte ufficiali di Spalletti e Runjaic per il match di Coppa Italia fra Juventus e Udinese.

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Cambiaso, McKennie, Koopmeiners, Cabal; Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti.

Udinese (3-5-2): Sava; Bertola, Solet, Palma; Ehizibue, Zarraga, Lovric (C), Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa. All. Runjaic.

Cagliari, Troise: «Per il Napoli la Coppa Italia è un’occasione per le seconde linee. Sui sardi penso una cosa»

Cagliari, Troise in un’intervista ha analizzato il match di Coppa Italia. Ecco le parole del giornalista del ‘Corriere della Sera’

Ai microfoni di CagliariNews24, Ciro Troise, giornalista del Corriere della Sera, si è soffermato sul match di Coppa Italia.

Come arriva il Napoli di Antonio Conte alla gara di domani di Coppa Italia contro il Cagliari?

«Il Napoli di Conte ha ritrovato adrenalina, fiducia nei propri mezzi, un sistema di gioco che sta valorizzando giocatori come Neres e Lang. La Coppa Italia viene vista come un’occasione per le seconde linee: Ambrosino, Vergara, Mazzocchi, Spinazzola (che rientra da un infortunio). Gli azzurri vogliono passare il turno, ma senza sprecare tante energie. Il Napoli, infatti, ha dopo due partite importantissime: Juventus in campionato e Benfica in Champions League».

Che cosa ne pensi del Cagliari di Fabio Pisacane?

«Quella rossoblù è una buona squadra, visto che ha giocatori di livello superiore rispetto alla classifica che ha: Luperto, Sebastiano Esposito, Mina, Caprile, Gaetano e Palestra. Le differenze ci stanno, perché c’è un allenatore ed un contesto nuovo, tra qualche giocatore arrivato dal mercato ed il suo tecnico che è alla sua prima esperienza in Serie A. Ci possono stare queste difficoltà».

Il Cagliari aveva iniziato benissimo il campionato, ma ora non vince dalla trasferta di Lecce. Come ti spieghi questa crisi di risultati?

«Guardando le partite dei rossoblù, vedo sempre una squadra che sta dentro la partita. L’allenatore, dunque, non ha hai perso il controllo della situazione. Anzi, tutte le grandi hanno sofferto prima di battere il Cagliari. Vedo un allenatore preparato, capace sia di sapersi adattare tatticamente all’avversario che creare trame di gioco interessanti. E’ stato sfortunato in qualche partita, vedi quel gol subito da Caprile contro il Genoa. Pisacane ha mantenuto la capacità di proporre una squadra interessante. Forse, in qualche situazione, si dovrebbe lavorare sulla fluidità offensiva e sul coraggio da mettere in campo. Il Cagliari è bravo a lavorare sull’avversario, ma deve avere più forza per imporre il suo gioco per più tempo contro le squadre del suo stesso livello». LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU CAGLIARINEWS24.COM

Gimenez Milan, novità importanti sull’attaccante rossonero: quel club ha preso una decisione molto importante. Le ultimissime

Gimenez Milan, a sorpresa il Sunderland avrebbe fatto un passo indietro nella corsa all’attaccante messicano. Le ultime sul giocatore

Le strategie di calciomercato del Milan per la sessione invernale rischiano di complicarsi sensibilmente dopo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra. Il progetto della dirigenza, infatti, sembrava chiaro: la società rossonera aveva individuato nella possibile cessione di Gimenez la chiave per finanziare l’arrivo di un nuovo centravanti gradito a Massimiliano Allegri. Negli ultimi giorni, però, una delle piste considerate più promettenti si è improvvisamente raffreddata, gettando ombre sui piani del club.

A fare chiarezza sulla questione è intervenuto Fabrizio Romano, voce autorevole del mercato internazionale. L’esperto ha smentito con decisione le voci che collegavano il Sunderland a un possibile assalto per il messicano, ridimensionando così le speranze del Milan di trovare in Premier League un acquirente interessato. Secondo Romano, il club inglese non avrebbe in alcun modo preso in considerazione l’idea di avviare una trattativa per Gimenez Milan, chiudendo di fatto la porta a qualsiasi scenario immediato.

Romano è stato chiaro anche nelle sue dichiarazioni: «Si è detto che il Sunderland sta pensando a Santi Gimenez, ha iniziato dei contatti per Gimenez: a me arrivano smentite. Dal Sunderland mi arriva un no secco nei confronti del nome di Santi Gimenez per l’attacco. Il Sunderland ha piani diversi». Una presa di posizione netta che costringe la dirigenza milanista a rivedere le proprie strategie.

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Il rifiuto del Sunderland rappresenta infatti un ostacolo rilevante per le manovre di mercato rossonere. Con Gimenez attualmente ai box per infortunio e reduce da un avvio di stagione poco incisivo in termini realizzativi, trovare un club disposto a investire cifre importanti diventa sempre più complicato. In mancanza di un’offerta adeguata, il rischio è che il Milan non riesca a liberare lo spazio economico necessario per muoversi con decisione su nuovi obiettivi.

La dirigenza aveva individuato in Mateta il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo, ma l’operazione resta subordinata alla possibilità di piazzare Gimenez . Senza la sua cessione, l’intero mercato in entrata rischia di restare bloccato. Il Milan, dunque, si trova a dover accelerare sui contatti con altri potenziali acquirenti, consapevole che ogni ritardo potrebbe compromettere la costruzione dell’attacco per la seconda parte della stagione.

In un mercato sempre più dinamico, il caso Gimenez si conferma un nodo cruciale: finché non verrà sciolto, i piani rossoneri resteranno inevitabilmente in stand-by.

Maignan Chelsea, i londinesi preparano l’assalto per il portiere francese? L’indiscrezione di Romano sul futuro del numero uno del Milan

Maignan Chelsea, la verità sul futuro del portiere: l’operazione è ferma. Per il momento i londinesi puntano forte su Sanchez

Il tema Maignan Chelsea continua a dominare il dibattito intorno al Milan, soprattutto alla luce della situazione contrattuale del portiere francese, il cui accordo scadrà la prossima estate. Tra speculazioni di mercato e indiscrezioni rilanciate dai media internazionali, i tifosi rossoneri attendono chiarezza. A fornire un quadro attendibile è stato Fabrizio Romano, intervenuto sul proprio canale YouTube per smentire con decisione le voci che parlavano di un nuovo assalto del Chelsea per il numero uno della Nazionale francese.

Maignan-Chelsea, retroscena e trattative saltate

Secondo Romano, i londinesi erano effettivamente molto vicini a chiudere l’operazione Maignan Chelsea già lo scorso giugno. I Blues avevano individuato nel portiere rossonero l’erede ideale per il loro progetto tecnico, tanto da avere un accordo quasi totale. L’unico nodo rimasto irrisolto fu quello economico: il Milan non ritenne soddisfacente la proposta inglese e decise di interrompere i negoziati. Una scelta che si è rivelata corretta, perché Maignan ha poi disputato un inizio di stagione da protagonista, risultando decisivo in molte partite.

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Nonostante ciò, negli ultimi giorni alcune testate straniere hanno rilanciato la pista Maignan Chelsea, ipotizzando un ritorno di fiamma in vista del mercato invernale. Tuttavia, Romano ha chiarito che queste speculazioni non trovano riscontri concreti.

Il Chelsea si chiama fuori: priorità a Sanchez

Ad oggi, l’operazione Maignan Chelsea è da considerarsi totalmente congelata. Dal quartier generale dei Blues non filtrano segnali di riapertura del dossier, anzi: la società londinese ha fatto sapere di essere pienamente soddisfatta del rendimento di Sanchez. La posizione ufficiale è molto chiara, come riportato dallo stesso Romano: «Su Maignan noi non ci siamo». Un messaggio che rassicura il Milan, almeno nel breve periodo, e che toglie pressione alla dirigenza impegnata nella trattativa per il rinnovo del portiere.

Questa situazione permette ai rossoneri di gestire con maggiore serenità il delicato dossier contrattuale, senza il timore di un’offerta improvvisa proveniente da Stamford Bridge. Il Milan rimane comunque consapevole che la questione Maignan dovrà essere risolta il prima possibile per evitare scenari scomodi nella prossima finestra di mercato.

Maignan Chelsea, uno scenario in stallo ma da monitorare

Sebbene al momento non ci siano trattative in corso, il binomio Maignan Chelsea resta un tema caldo del panorama europeo. I Blues hanno dimostrato in passato di saper tornare su obiettivi già valutati e, per questo, il Milan dovrà mantenere alta l’attenzione. Per ora, però, il futuro di “Magic Mike” resta saldamente a tinte rossonere.

Bologna, brutte notizie per Italiano: gli esami hanno confermato la lesione. Quante partite salta e i tempi di recupero del giocatore

Bologna, dopo la sconfitta con la Cremonese arriva un’altra tegola: si ferma Vitik. Il giocatore potrebbe rientrare solamente fra una ventina di giorni

La pesante sconfitta interna contro la Cremonese (1-3) non ha lasciato al Bologna soltanto il rammarico per un risultato sorprendente e decisamente negativo, ma anche una nuova emergenza in vista delle prossime sfide di campionato. Nel corso della partita disputata al “Dall’Ara”, il difensore Martin Vitik è stato costretto a lasciare il campo per un problema fisico che già durante il match aveva destato parecchia preoccupazione nello staff rossoblù. Nelle ore successive, il Bologna ha reso noti gli esiti degli esami strumentali, confermando uno stop che arriva nel momento meno opportuno.

Il responso medico: lesione all’adduttore destro

Il Bologna ha comunicato che Vitik ha riportato una lesione di primo grado all’adduttore lungo destro. Sebbene non si tratti del più grave degli infortuni muscolari, il problema richiede uno stop prudenziale e un percorso riabilitativo preciso per scongiurare ricadute. Il centrale ceco, classe 2003, aveva avvertito dolore proprio durante la sfida contro i grigiorossi, costringendo i medici a intervenire immediatamente per una prima valutazione. La diagnosi conferma ora che Vitik dovrà fermarsi, rinunciando ad alcune partite importanti del calendario del Bologna.

Tempi di recupero: il Bologna spera nel rientro per Natale

Le tempistiche indicate dal club parlano di circa tre settimane di stop. Questo significa che il Bologna dovrà fare a meno del difensore nelle prossime gare di Serie A e, soprattutto, nel big match del 14 dicembre contro la Juventus. La sfida contro la formazione di Luciano Spalletti rappresenta un crocevia cruciale per le ambizioni europee del Bologna, attualmente impegnato nella lotta al quarto posto proprio con i bianconeri.

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L’assenza di Vitik costringe il Bologna a rivedere le proprie strategie difensive in un momento estremamente delicato della stagione. L’obiettivo dello staff medico è recuperare il giocatore almeno per le ultime gare dell’anno solare, oppure per la ripresa successiva alla pausa natalizia. Tuttavia, per la sfida di metà dicembre il difensore sarà certamente indisponibile, lasciando un vuoto importante nella retroguardia.

Italiano in emergenza difensiva

L’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, dovrà ora ridisegnare il reparto arretrato, perdendo una pedina fondamentale nelle rotazioni. Dicembre si preannuncia un mese complicato, fitto di impegni e determinante per il prosieguo del campionato. Con Vitik ai box, il Bologna dovrà affidarsi alle alternative di reparto, sperando che il percorso riabilitativo del giovane difensore proceda senza intoppi.

Giudice Sportivo Cagliari, i sardi non hanno avuto particolari sanzioni. Ma gli uomini di Pisacane devono prestare massima attenzione

Giudice Sportivo Cagliari: tutte le decisioni dopo la 13ª giornata di Serie A. Nessuna squalifica, ma i sardi devono prestare massima attenzione

Sono state pubblicate oggi le delibere del Giudice Sportivo Cagliari relative alla 13ª giornata di Serie A, turno che ha visto i rossoblù uscire sconfitti per 2-1 dall’Allianz Stadium nel match contro la Juventus. Le decisioni, assunte dal dottor Gerardo Mastrandrea nella riunione del 2 dicembre 2025, sono state ufficializzate anche grazie al supporto della funzionaria Stefania Ginesio e del rappresentante A.I.A. Carlo Moretti. Come spesso accade, il documento del Giudice Sportivo è diventato oggetto di grande attenzione da parte dei tifosi, desiderosi di conoscere nel dettaglio la situazione disciplinare della squadra.

Focus sulle sanzioni: il caso Deiola e non solo

Tra le decisioni che riguardano più da vicino il Cagliari spicca quella relativa ad Alessandro Deiola, capitano e punto di riferimento della squadra. Il Giudice Sportivo Cagliari ha disposto per lui una ammonizione con ammenda da 1.500 euro, una cifra determinata anche dal suo ruolo di capitano, ritenuto elemento aggravante. Il comportamento scorretto nei confronti di un avversario è stato infatti ritenuto meritevole di una penalizzazione più severa rispetto a una semplice ammonizione.

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Oltre alla sanzione per Deiola, il Giudice Sportivo ha confermato una serie di provvedimenti che incidono in maniera significativa sulla gestione della rosa da parte dell’allenatore Fabio Pisacane. Nel dettaglio:

  • Adam Obert ha ricevuto una nuova ammonizione, la sesta stagionale, che lo avvicina ulteriormente al rischio squalifica.
  • Matteo Prati è stato ammonito e contestualmente diffidato, trattandosi della sua quarta sanzione.
  • Mattia Felici ha incassato la terza ammonizione del campionato.
  • Michael Folorunsho ha invece ricevuto la seconda sanzione stagionale.

Queste decisioni delineano un quadro disciplinare complesso, che il Giudice Sportivo Cagliari ha voluto evidenziare con precisione nel suo bollettino ufficiale.

Un Cagliari che deve alzare la soglia di attenzione

L’insieme delle sanzioni mette in luce un momento delicato per il Cagliari sul piano disciplinare. La squadra dovrà affrontare le prossime giornate con massima prudenza, evitando comportamenti che possano portare a nuove squalifiche e complicare ulteriormente la gestione delle partite. Le valutazioni del Giudice Sportivo Cagliari rappresentano dunque un ulteriore elemento di cui Pisacane dovrà tenere conto nella preparazione dei prossimi impegni, soprattutto in un periodo particolarmente fitto di gare decisive per il cammino della squadra in Serie A.

Espulsione Allegri, c’era grande attesa per la decisione del Giudice Sportivo: una sanzione pesante per il tecnico del Milan

Espulsione Allegri, un turno di stop e multa salata: il Giudice Sportivo punisce il tecnico rossonero. Una sanzione importante per l’allenatore

La tredicesima giornata di Serie A lascia un segno profondo in casa Milan, dove l’espulsione Allegri è diventata il tema dominante nelle ultime ore. Le decisioni ufficiali del Giudice Sportivo, rese note nel pomeriggio, hanno infatti confermato i timori della vigilia: Massimiliano Allegri non potrà sedere in panchina nel prossimo delicato impegno di campionato contro il Torino. Per il tecnico livornese è scattata una squalifica di un turno accompagnata da una pesante ammenda pari a 10 mila euro, sanzione che testimonia la severità del provvedimento preso nei suoi confronti.

Espulsione Allegri: il comunicato spiega nel dettaglio l’accaduto

Il comunicato del Giudice Sportivo, chiaro e dettagliato, ricostruisce passo dopo passo gli episodi che hanno portato alla espulsione Allegri nel finale di una partita tesa e combattuta contro la Lazio. Al 52° minuto del secondo tempo, mentre l’arbitro si apprestava a effettuare un’on field review, Allegri si è diretto verso il tunnel degli spogliatoi in un evidente gesto di dissenso. Successivamente è tornato verso l’area di revisione contestando con atteggiamento giudicato intimidatorio la decisione arbitrale.

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La situazione è degenerata dopo la notifica del cartellino rosso: lasciando il recinto di gioco, il tecnico ha assunto un comportamento provocatorio nei confronti di un componente della panchina avversaria, aggravando ulteriormente il quadro disciplinare. Tutti questi elementi hanno portato alla conferma della squalifica e dell’ammenda economica.

Non solo Allegri: arriva una multa anche per il club

La giornata negativa sul fronte disciplinare non si conclude con l’espulsione Allegri. Il Milan è stato infatti colpito anche da una seconda sanzione, questa volta diretta al club. La società rossonera dovrà pagare un’ammenda di 5 mila euro per il comportamento scorretto di alcuni tifosi presenti sugli spalti. Durante il secondo tempo della gara, alcuni sostenitori hanno lanciato nel rettangolo di gioco oggetti come tre bottigliette di plastica, due bicchieri semipieni e un accendino. Un episodio che il Giudice Sportivo ha ritenuto grave, sottolineando l’obbligo del club di garantire la sicurezza e la correttezza del comportamento del pubblico.

Trasferta di Torino senza Allegri: serve compattezza

L’espulsione Allegri costringerà ora il Milan a presentarsi nel match di lunedì contro il Torino senza il proprio allenatore in panchina. Un’assenza pesante in un momento decisivo della stagione, che richiederà alla squadra massima attenzione, disciplina e coesione per superare l’ostacolo granata senza il suo leader a bordo campo.

Roma, due novità per Gasperini: Dovbyk è ritornato a correre dopo l’infortunio. Si ferma ancora Dybala: ecco il motivo

Roma, ripresa degli allenamenti a Trigoria: Dybala ko per febbre, Dovbyk torna a correre. L’argentino potrebbe recuperare per Cagliari

La Roma è tornata a lavorare questa mattina al centro sportivo di Trigoria per preparare nel dettaglio la delicata trasferta di domenica pomeriggio contro il Cagliari, in programma alle 15 all’Unipol Domus. Dopo il successo dell’ultimo turno, la squadra giallorossa è chiamata a confermare i progressi delle ultime settimane, ma la seduta odierna ha portato con sé anche alcune notizie inattese sul fronte infermeria.

Dybala assente: febbre per l’argentino

La principale preoccupazione della Roma riguarda Paulo Dybala, il grande protagonista della fase offensiva giallorossa. L’argentino non ha partecipato all’allenamento odierno a causa di un attacco di febbre che lo ha costretto a restare a riposo. Lo staff medico monitora costantemente le sue condizioni e conta di recuperarlo nelle prossime 48 ore, ma al momento la sua presenza contro il Cagliari non è ancora certa.

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Per la Roma sarebbe una perdita pesante, considerando il rendimento decisivo della “Joya” nelle ultime uscite stagionali. Tuttavia, le sensazioni intorno al giocatore restano moderatamente positive: se la febbre rientrerà, Dybala potrebbe tornare ad allenarsi già domani o sabato.

La Roma ritrova un sorriso: Dovbyk torna a correre

Accanto alla preoccupazione per Dybala, la seduta di Trigoria ha offerto anche un segnale incoraggiante. L’attaccante Artem Dovbyk ha infatti svolto lavoro differenziato, ma con una grossa novità: l’ucraino ha ripreso a correre sul campo. Si tratta di uno step importante nel suo percorso di recupero, soprattutto dopo le settimane di stop forzato che avevano rallentato il suo inserimento nei meccanismi offensivi della Roma.

Lo staff giallorosso considera questo progresso un passaggio fondamentale verso il rientro completo del centravanti, anche se servirà ancora prudenza prima di rivederlo in gruppo. La Roma punta a riaverlo a disposizione nelle prossime settimane, in vista del ciclo di partite che precederà la sosta invernale.

Roma a Cagliari: verso una sfida da non sbagliare

Con la trasferta in Sardegna alle porte, la Roma sa di dover mantenere alta la concentrazione nonostante le incognite legate alle condizioni dei suoi uomini chiave. Il match contro il Cagliari rappresenta un crocevia importante per consolidare la posizione in classifica e dare continuità ai risultati.

L’attenzione, ora, è tutta sulle condizioni di Dybala e sul graduale recupero di Dovbyk. La Roma prosegue il lavoro con determinazione, consapevole che ogni dettaglio potrà fare la differenza nella sfida di domenica.

Calciomercato Inter, arriva una rivelazione a sorpresa: quel giocatore può dire addio! Le ultimissime

Calciomercato Inter, spunta una rivelazione clamorosa: un big potrebbe lasciare Milano, ecco le ultime notizie

Il futuro di Davide Frattesi resta un tema caldo. Quella che doveva essere la stagione della consacrazione con la maglia dell’Inter si sta trasformando in un’annata segnata da panchine e paradossi. Il centrocampista della Nazionale, arrivato dal Sassuolo con grandi aspettative, non è riuscito a imporsi nemmeno sotto la nuova guida di Cristian Chivu. Secondo il Corriere dello Sport, l’ipotesi di un addio a Milano nelle prossime sessioni di mercato non è più un tabù, ma uno scenario concreto.

Le premesse estive lasciavano pensare a un rilancio. Nonostante il recupero dall’operazione all’inguine avesse rallentato la preparazione, i colloqui con Chivu avevano garantito spazio e fiducia, inducendo Frattesi a restare dopo l’addio a Inzaghi. Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa: appena 390 minuti giocati in 12 presenze, di cui solo 3 da titolare, confermano una gerarchia bloccata che lo relega a semplice alternativa di lusso.

Con il mercato di gennaio alle porte, le riflessioni diventano inevitabili. Già lo scorso anno il centrocampista aveva valutato la possibilità di lasciare i nerazzurri per trovare continuità altrove. Ora, di fronte a promesse disattese e a un minutaggio ridotto, la separazione appare un’opzione concreta per non perdere il treno della Nazionale e ritrovare il protagonismo smarrito.

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Giudice Sportivo, ecco gli squalificati dopo la 13° giornata di Serie A! Arriva la decisione anche su Allegri…

Serie A, le decisioni del Giudice Sportivo dopo la 13ª giornata: squalificati e provvedimento su Allegri

Il Giudice Sportivo ha emesso le sue decisioni dopo la 13ª giornata di Serie A. Tra squalifiche e provvedimenti, spicca anche il verdetto che riguarda Massimiliano Allegri, con conseguenze importanti per il prossimo turno di campionato.

LA NOTA – A seguito delle decisioni del Giudice Sportivo sono stati squalificati per un turno di campionato Troilo (Parma), Gagliardini (Hellas Verona), Pongracic (Fiorentina). Entra nella lista dei diffidati Casadei (Torino), Prati (Cagliari).

Sono stati inoltre squalificati per una partita l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri e il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic.

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Lazio Milan, clima rovente: l’Olimpico prepara la bolgia, corsa ai biglietti dopo il caos di San Siro

Coppa Italia, Lazio Milan: tifosi biancocelesti scatenati, boom di biglietti e atmosfera infuocata all’Olimpico

L’ottavo di finale di Coppa Italia tra Lazio e Milan si annuncia rovente. Giovedì sera l’Olimpico sarà teatro di una sfida che ha assunto i contorni della rivincita: attesi circa 40.000 tifosi biancocelesti, pronti a trasformare lo stadio in una bolgia per spingere la squadra verso il passaggio del turno. A scatenare la corsa ai biglietti è stato il senso di ingiustizia maturato dopo il match di campionato a San Siro, in particolare per il rigore negato a Romagnoli.

La risposta della piazza è stata immediata: 7.500 tagliandi venduti in poche ore, cui si aggiungono i 29.000 abbonati già inclusi nel pacchetto stagionale. Numeri che certificano l’entusiasmo e la rabbia sportiva del popolo biancoceleste, pronto a far sentire la propria voce in una serata che si preannuncia infuocata.

Per il Milan, reduce da due turni più agevoli contro Bari e Lecce, la Coppa Italia entra ora in una fase ben più complicata. L’ambiente romano, carico di tensioni extra, renderà la sfida particolarmente ostica: i biancocelesti cercheranno vendetta sul campo, sostenuti da un pubblico indemoniato che vuole spingere la palla in rete. Questa partita, per entrambe, vale molto più di un semplice ottavo di finale. Lo riporta il Corriere della Sera.

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Bonucci svela: «Chiesa? Ha preferito continuare nel suo percorso, fa parte del gruppo allargato che potrebbe essere convocato»

Bonucci non ha dubbi: «Chiesa? Ha preferito continuare il suo percorso, fa parte del gruppo che potrebbe essere convocato»

Leonardo Bonucci, ex colonna della difesa azzurra e oggi allenatore, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport in occasione del Gran Galà del Calcio. L’ex capitano ha analizzato lo stato attuale della Nazionale, soffermandosi sui progressi compiuti negli ultimi impegni e sulle prospettive in vista del prossimo Mondiale.

Bonucci ha ribadito la sua fiducia nel percorso intrapreso dagli uomini di Spalletti, pur ammettendo che la prova offerta nel secondo tempo contro la Norvegia non ha rispecchiato le aspettative create dalle precedenti prestazioni.

PAROLE – «Il calcio giocato non mi manca, adesso ho questa nuova veste e vedere i ragazzi mi entusiasma ma non mi manca. La Nazionale? Il secondo tempo contro la Norvegia è stato un secondo tempo che non ci ha visto protagonisti come il precedente, ma il percorso intrapreso è quello giusto, abbiamo giocatori forti e anche altri fanno grandi cose fuori dall’Italia, la voglia di tutti è quella di andare al Mondiale, sono sicuro che il nostro percorso continuerà. Il mister dice che siamo sul pezzo, non molliamo neanche la possibilità di trovare qualche altro giovane».

SU CHIESA – «Ci sono stati rapporti diretti con il mister con Federico, noi teniamo monitorati tutti sia in Italia che all’estero. Ha preferito continuare nel suo percorso, fa parte del gruppo allargato che potrebbe essere convocato per i playoff, ma questo è un discorso per marzo».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI BONUCCI SU JUVENTUSNEWS24

Cagliari, focus sul futuro di Esposito: il club ha preso una decisione sul riscatto, ecco cosa emerge

Cagliari, il futuro di Esposito: il club si muove sul riscatto dell’attaccante, filtrano novità importanti. Tutti i dettagli

Il Cagliari ha ritrovato un protagonista inatteso nel reparto offensivo: Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002, arrivato in prestito dall’Inter con diritto di riscatto fissato a quattro milioni, dopo un avvio complicato è diventato rapidamente un punto fermo per la squadra di Pisacane. La svolta è arrivata alla nona giornata con il primo gol contro il Sassuolo, seguito dalle reti contro Genoa e Juventus. Con tre centri complessivi, Esposito è oggi il miglior marcatore rossoblù insieme a Borrelli, un rendimento che potrebbe convincere il club a esercitare il riscatto.

Il suo impatto, però, va oltre le reti. Come sottolineato da Pisacane, Esposito è “più un trequartista che un attaccante”: ama muoversi su tutto il fronte offensivo e possiede qualità tecniche che lo rendono prezioso anche come rifinitore. Contro la Juventus, oltre al gol, ha servito un assist raffinato per Idrissi, confermando la sua capacità di creare occasioni e di interpretare più ruoli, dalla seconda punta al fantasista dietro gli attaccanti.

Nonostante la sconfitta con i bianconeri, il Cagliari ha mostrato carattere e coraggio, e ora si prepara a un dicembre impegnativo. Le sfide contro Roma, Atalanta, Pisa e Torino saranno un banco di prova per la ritrovata fiducia della squadra e per la crescita di Esposito, chiamato a trascinare i sardi verso l’obiettivo salvezza con gol, giocate e personalità.

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Icardi, il futuro dell’ex Inter resta incerto: nuovi scenari e diverse opzioni di mercato già scartate

Icardi, tra presente al Galatasaray e futuro da decifrare: scartate diverse proposte di mercato, emergono nuovi scenari

Il futuro di Mauro Icardi torna al centro delle discussioni di mercato. L’attaccante argentino classe 1993, oggi protagonista con la maglia del Galatasaray, continua a essere uno dei nomi più chiacchierati del panorama internazionale. Periodicamente viene accostato a nuovi club o a un possibile ritorno in patria, ma le ultime notizie delineano uno scenario diverso.

Secondo quanto rivelato dal giornalista turco Ozgür Sancar nel programma Tarde o temprano, il numero 9 è tra i giocatori più pagati dell’intero campionato turco. Un dettaglio che pesa enormemente sulle valutazioni legate al suo futuro: l’ingaggio elevato rappresenta un ostacolo per molti club interessati. Diverse ipotesi di mercato sono state sondate, ma tutte respinte dall’entourage del calciatore, che non ha ricevuto proposte in grado di garantirgli lo stesso status economico e tecnico di cui gode a Istanbul.

Alla luce di questi elementi, l’ipotesi di un ritorno in Argentina, ventilata nei mesi scorsi, sembra oggi lontana. Icardi appare destinato a restare al Galatasaray, almeno fino a quando non arriverà un’offerta considerata realmente all’altezza del suo profilo e del ruolo centrale che ricopre nel club turco.

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Barcellona, caso Araujo: il difensore si ferma a tempo indeterminato per problemi personali

Barcellona, Araujo si ferma: stop a tempo indeterminato per il centrale uruguaiano, motivazioni personali. I dettagli

Hansi Flick ha chiarito in conferenza stampa la seconda esclusione consecutiva di Ronald Araujo dalla lista dei convocati del Barcellona, alla vigilia della sfida contro l’Atletico Madrid. «Araujo non è pronto. È una situazione privata e vi chiedo rispetto», ha dichiarato l’allenatore, confermando che il difensore centrale non prenderà parte al big match.

L’uruguagio era già rimasto fuori contro l’Alaves, ufficialmente per un virus intestinale, dopo l’espulsione rimediata nella pesante sconfitta di Champions League contro il Chelsea. Anche stavolta non è stato convocato e, pur presente al centro sportivo, non ha partecipato agli allenamenti con i compagni. La sensazione è che il giocatore stia vivendo un momento complicato e abbia deciso di prendersi una pausa per ritrovare serenità e stabilità.

Secondo Marca, l’espulsione contro il Chelsea rappresenta solo la punta dell’iceberg di un periodo difficile. Gli agenti del calciatore si sono recati alla Ciudad Deportiva per confrontarsi con il club e chiarire la situazione. Intanto, lo spogliatoio blaugrana ha mostrato pieno sostegno ad Araujo, in attesa che sia lui stesso a spiegare nei prossimi giorni le ragioni di questa inattesa assenza.

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Sampdoria, una crisi senza fine: il derby con lo Spezia accende l’allarme, tutti i dettagli

Sampdoria, crisi senza fine: la sconfitta nel derby con lo Spezia fa scattare l’allarme, ecco l’analisi completa

La Sampdoria è sprofondata in una crisi profonda. La sconfitta nel derby ligure contro lo Spezia ha acceso un campanello d’allarme fragoroso, mettendo in evidenza tutte le fragilità di una squadra incapace di dare continuità al sofferto successo casalingo contro la Juve Stabia.

Il passo falso con gli aquilotti ha fatto precipitare i blucerchiati, guidati dal duo tecnico Lillo Foti–Angelo Gregucci, al penultimo posto in classifica. Con appena 10 punti, la Samp è stata superata proprio dallo Spezia e conserva un solo punto di margine sul Pescara fanalino di coda. La zona playout dista tre lunghezze, ma la preoccupazione dei tifosi va ben oltre i numeri.

Attacco sterile e mercato deludente

Il problema più evidente è la totale assenza di incisività offensiva. Con appena 12 gol in 14 partite, la Sampdoria è il peggior attacco del torneo. Manca un vero finalizzatore e un giocatore capace di creare superiorità numerica. Le critiche si concentrano inevitabilmente sulla società, accusata di aver condotto un mercato estivo approssimativo e di non aver colmato le lacune in ogni reparto.

L’unico a salvarsi è Massimo Coda, autore di cinque reti. Troppo poco, però, è arrivato dai compagni: Pafundi, appena rientrato da un infortunio, Cuni, fermo ai box, e Cherubini, ancora poco concreto.

Gennaio come ultima chance

Nelle ultime quattro gare i blucerchiati hanno segnato appena due volte (un rigore di Coda e una rete ininfluente di Henderson). Una media insufficiente per sperare in una svolta. L’unica speranza è riposta nel mercato di gennaio, annunciato come “aggressivo” dal CEO Jesper Fredberg, ma che secondo i critici avrebbe dovuto essere più mirato già in estate, evitando acquisti deludenti come Ferri e Barak.

Gli infortuni di Ferrari e Pedrola aggravano ulteriormente il quadro. L’unica vittoria convincente (4-1 sul Pescara) è arrivata quando Coda ha potuto agire con due rifinitori alle spalle, nel 3-4-2-1.

Prossimo crocevia

Il tempo per rimediare c’è, ma servirà una svolta tecnica immediata. Domenica 7 dicembre alle 19.30, al “Ferraris”, la Sampdoria ospiterà la Carrarese in un match che può diventare spartiacque. La squadra si ritroverà domani a Bogliasco per preparare la sfida e valutare le condizioni di Abildgaard, fermo da un mese per un infortunio alla spalla.

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Napoli, Lukaku verso il rientro? Le condizioni dell’attaccante e le ultime dall’infermeria in vista della sfida con la Juve

Napoli, torna Lukaku? Ecco le sue condizioni: sarà convocato contro la Juventus? Il punto dall’infermeria dei partenopei

La settimana decisiva è iniziata. Domenica 7 dicembre, lo stadio Diego Armando Maradona sarà teatro del big match che può indirizzare la stagione: Napoli-Juventus. La città vive l’attesa della sfida tra Antonio Conte e Luciano Spalletti, mentre a Castel Volturno l’attenzione è tutta rivolta all’infermeria, divisa tra speranze di recupero e pesanti assenze.

Lukaku, corsa contro il tempo

Il grande punto interrogativo riguarda Romelu Lukaku. Sarà convocato? Secondo il Corriere dello Sport, la settimana potrebbe segnare il ritorno del belga. Se riuscirà ad allenarsi in gruppo entro metà settimana, Conte lo inserirà tra i convocati. Difficile vederlo titolare, ma avere “Big Rom” in panchina, pronto a subentrare nei minuti finali, rappresenterebbe un’arma psicologica e tattica di enorme valore contro la difesa bianconera.

Gilmour, tegola pesante a centrocampo

Se l’attacco intravede la luce, il centrocampo resta in piena emergenza. Billy Gilmour, fermo da cinque gare, si è sottoposto a un intervento chirurgico a Londra per risolvere la pubalgia cronica. L’operazione è riuscita, ma i tempi di recupero sono lunghi: lo scozzese resterà fuori almeno due mesi.

Emergenza totale in mediana

La sua assenza si aggiunge a quelle di Zambo Anguissa e Kevin De Bruyne, ancora ai box. Conte dovrà quindi affrontare la Juventus con un reparto centrale ridotto all’osso. Gilmour salterà non solo il match del 7 dicembre, ma anche il ritorno del 25 gennaio, aggravando una situazione che rischia di condizionare pesantemente le rotazioni del Napoli.

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Juventus Udinese: Spalletti cambia di nuovo ruolo a Koopmeiners? Ecco cosa filtra in vista della sfida di Coppa Italia

Juventus Udinese: possibile cambio di posizione per Koopmeiners nelle idee di Spalletti. Le ultime sulla Coppa Italia

Il mese di dicembre si apre con l’avvio dell’avventura in Coppa Italia per la Juventus. Questa sera, all’Allianz Stadium, i bianconeri di Luciano Spalletti affronteranno l’Udinese negli ottavi di finale, in un match da dentro o fuori che accenderà i riflettori sulle scelte tattiche del tecnico e, in particolare, sul ruolo di Teun Koopmeiners.

Da difensore a centrocampista L’olandese, impiegato finora da Spalletti nei tre di difesa, potrebbe tornare alle sue origini di centrocampista. Dopo le ultime apparizioni come braccetto, la Coppa Italia offre l’occasione per un nuovo esperimento: riportarlo in mediana, la zona di campo che ha caratterizzato gran parte della sua carriera.

La coppia con Miretti e nuove soluzioni In vista della sfida con l’Udinese, Koopmeiners potrebbe formare la coppia centrale con Fabio Miretti nel 3-4-2-1, garantendo dinamismo e qualità. Una scelta che permetterebbe a Spalletti di testare nuove soluzioni e, al tempo stesso, di far rifiatare due pedine fondamentali come Manuel Locatelli e Khephren Thuram. In un periodo reso più complesso dal lungo stop di Dušan Vlahović, la posizione dell’olandese sarà cruciale non solo per superare il turno, ma anche per consolidare certezze tattiche e gestire al meglio le energie della squadra.

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Lazio Milan, Pulisic ci sarà? Ecco le ultimissime sulle condizioni del rossonero! I dettagli

Lazio Milan, Pulisic verso il recupero: le ultime notizie in vista della sfida di Coppa Italia contro la Lazio! Gli aggiornamenti

L’infortunio rimediato da Christian Pulisic in allenamento tra il derby e la sfida con la Lazio non sembra essere così grave come inizialmente temuto. Nonostante l’americano abbia saltato l’ultima gara di campionato, le speranze di rivederlo presto in campo sono in aumento, soprattutto in vista dell’impegno di Coppa Italia di giovedì sera contro i biancocelesti. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo tra oggi e domani: un recupero anticipato che rappresenta un’ottima notizia per il Milan, sia per la qualità del calciatore sia per ampliare le soluzioni tattiche a disposizione di Massimiliano Allegri in un periodo cruciale.

Un rientro prezioso per la rotazione La presenza dello statunitense è particolarmente importante in vista degli impegni ravvicinati, offrendo respiro e nuove opzioni di rotazione alla rosa rossonera.

Situazione diversa per Gimenez Più complesso invece il quadro di Santiago Gimenez. L’attaccante messicano continua ad allenarsi individualmente e, sebbene il ritorno in campo non sia lontano, il suo recupero procede con maggiore gradualità. La disponibilità completa per le prossime partite appare meno certa rispetto a Pulisic: lo staff medico e tecnico punta a gestire il percorso senza forzare i tempi, garantendo che il giocatore torni in piena forma per affrontare il ciclo di gare invernali.

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Zanetti carica l’Inter: «A Pisa è arrivata una grande risposta dopo il derby e l’Atletico Madrid»

Javier Zanetti carica i nerazzurri: «A Pisa è arrivata una grande risposta dopo il derby e l’Atletico Madrid». Le parole

In occasione del ventiquattresimo anniversario della Fondazione Un Sorriso per Pupi, Javier Zanetti ha fatto il punto sul momento dell’Inter. Lo storico capitano e oggi vicepresidente nerazzurro ha analizzato la stagione ai microfoni dei cronisti, soffermandosi sulla classifica corta e sulle ultime prestazioni della squadra di Cristian Chivu.

Campionato equilibrato e risposta di carattere Zanetti ha definito la Serie A “estremamente equilibrata”, sottolineando come l’Inter, nonostante le sconfitte nel derby e in Champions contro l’Atletico Madrid, resti pienamente in corsa. Secondo il dirigente argentino, quei risultati sono stati immeritati per quanto espresso in campo, ma la squadra ha saputo reagire con grande carattere nella vittoriosa trasferta di Pisa. L’obiettivo rimane quello di crescere attraverso l’analisi degli errori e confermarsi protagonista fino alla fine.

Il pensiero per Josep Martinez Un passaggio delicato è stato dedicato a Josep Martinez, secondo portiere nerazzurro, coinvolto in un tragico incidente stradale. Zanetti ha ribadito la vicinanza della società e dei compagni al giocatore, riconoscendo le difficoltà psicologiche del momento e auspicando un suo pronto recupero, con ritorno tra i pali quando lo staff tecnico lo riterrà opportuno.

La difesa di Lautaro Infine, Zanetti ha speso parole di sostegno per il capitano Lautaro Martinez, definendo “assurde” le critiche rivolte all’attaccante e ribadendo la centralità del suo ruolo all’interno del progetto nerazzurro.

TUTTE AD UN PUNTO? – «Campionato equilibrato e noi nonostante abbiamo perso queste partite secondo me senza meritare, siamo lì. A Pisa è arrivata una grande risposta dopo il derby e l’Atletico Madrid. Sono sconfitte difficili da digerire per come sono arrivate, il calcio è questo. Ne prendiamo atto. Ma noi facciamo sempre un’analisi per continuare a crescere perché credo che questa Inter può essere protagonista».

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Calciomercato Cagliari, quella squadra vuole a tutti i costi l’esterno rossoblu Palestra. La situazione


Calciomercato Cagliari: l’Inter punta forte su Palestra, il gioiello dell’Atalanta esploso in Sardegna. Possibile asta a fine stagione

Il nome di Marco Palestra è diventato uno dei più caldi non solo nell’ambiente dell’Atalanta, ma anche all’interno del Calciomercato Cagliari, dove il giovane esterno sta vivendo una stagione da assoluto protagonista. Prestato dai bergamaschi al club rossoblù per crescere con continuità, il classe 2005 ha superato ogni aspettativa, attirando su di sé l’interesse delle big italiane. Tra queste, l’Inter si è mossa con decisione: secondo Il Corriere dello Sport, i nerazzurri considerano il ragazzo un obiettivo concreto per il futuro, avendo individuato in lui il profilo ideale per la fascia destra.

Il Calciomercato Cagliari diventa così il palcoscenico della sua esplosione definitiva. A colpire gli scout interisti non sono soltanto i numeri, ma soprattutto la personalità da veterano che Palestra mostra in campo. La sua prova dominante contro la Juventus è ormai uno dei riferimenti chiave: sulla destra ha sovrastato un giocatore esperto come Filip Kostic con una serie di accelerazioni e dribbling che hanno messo in luce qualità tecniche e atletiche fuori dal comune. Un match osservato anche dal CT Luciano Spalletti, che già la stagione precedente aveva speso parole importanti per lui. Apprezzamenti arrivati anche da figure del calibro di Cesc Fabregas e Gennaro Gattuso, ulteriori conferme della crescita esponenziale del ragazzo.

Le statistiche non mentono: Palestra è il difensore più falcidiato dai falli in Serie A (31), il terzo per dribbling riusciti e il primo italiano nato dal 2005 in poi ad aver superato i dieci match da titolare, sfiorando quota mille minuti giocati. Numeri che rendono inevitabile il suo peso nel Calciomercato Cagliari, con i rossoblù che hanno beneficiato di un talento già pronto per palcoscenici superiori.

A fine stagione il terzino farà ritorno a Bergamo, dove l’Atalanta si ritroverà tra le mani un tesoro tecnico ed economico. La sua valutazione, infatti, è volata: dai 15 milioni rifiutati nel 2023 si è passati ad almeno 40 richiesti oggi. Non solo Inter: anche Juventus, Napoli, Milan e Roma hanno mostrato interesse, così come club di Premier League e Ligue 1. Dopo il prestito oneroso al Cagliari, pensato per garantirgli spazio dopo le scelte di Juric su Zalewski, il futuro di Palestra sembra ormai destinato a un’asta internazionale.

Il Calciomercato Cagliari si prepara dunque a salutare uno dei suoi protagonisti più brillanti, consapevole di aver contribuito alla crescita di uno dei talenti più promettenti del calcio italiano.


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Infortunio Pulisic, come sta l’attaccante del Milan? La situazione attuale non lascia alcun dubbio


Infortunio Pulisic: l’americano completa metà allenamento a Milanello. Allegri spera nella convocazione per la Coppa

L’Infortunio Pulisic continua a tenere con il fiato sospeso tutto l’ambiente rossonero. La preparazione alla delicata sfida di Coppa Italia contro la Lazio, in programma giovedì sera all’Olimpico, è entrata nella fase cruciale e a Milanello l’attenzione resta concentrata sulle condizioni dell’esterno statunitense. Il Milan si è ritrovato questa mattina sui campi di Carnago per una seduta particolarmente importante, con Massimiliano Allegri impegnato a valutare soluzioni tattiche e disponibilità effettive in vista degli ottavi.

Al centro del dibattito, appunto, c’è l’Infortunio Pulisic, figlio di un affaticamento muscolare che ha frenato l’americano proprio nel momento in cui stava garantendo continuità e qualità sulla fascia. La sessione odierna ha offerto spunti incoraggianti, seppur non ancora decisivi. Secondo quanto riportato da Milannews24, Pulisic ha svolto la prima metà dell’allenamento insieme al resto della squadra, partecipando agli esercizi tecnici e testando sensibilmente la reattività muscolare. Una prova importante per misurare i progressi compiuti negli ultimi giorni.

Successivamente, per evitare rischi e accelerazioni non controllate, il numero 11 si è staccato dal gruppo continuando con un lavoro personalizzato volto a monitorare eventuali segnali di affaticamento. Una gestione prudente ma necessaria: con così tante partite ravvicinate, una ricaduta sarebbe un problema serio sia per il giocatore sia per il Milan.

Il vero verdetto sull’Infortunio Pulisic arriverà domani, quando la rifinitura offrirà indicazioni definitive. Allegri attende il responso dello staff medico: solo dopo l’ultimo test si capirà se Pulisic potrà essere inserito nella lista dei convocati, magari con l’idea di utilizzarlo a gara in corso per aumentare la pericolosità offensiva contro la Lazio, o se sarà necessario optare per la linea della massima cautela in vista delle partite di campionato.

La Coppa Italia rappresenta un obiettivo concreto per i rossoneri, e la presenza di Pulisic potrebbe rivelarsi un valore aggiunto fondamentale. Nel frattempo, però, a Milanello prevale la prudenza: l’ultima parola spetterà al campo.


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Convocati Juve, contro l’Udinese saranno assenti questi giocatori! Ecco la lista completa di Spalletti


Convocati Juve per l’Udinese: sei assenti per Spalletti e tre innesti dalla Next Gen per gli ottavi di Coppa Italia

I Convocati Juve per la sfida di Coppa Italia contro l’Udinese sono stati ufficializzati attraverso una nota pubblicata sul sito del club bianconero. Il match, valido per gli ottavi di finale della competizione, è in programma questa sera alle 21 all’Allianz Stadium, e rappresenta un passaggio cruciale nel percorso della squadra di Spalletti verso le fasi decisive del torneo. L’elenco diffuso rivela una situazione non semplice sul fronte delle disponibilità, con ben sei giocatori costretti ai box.

Nella lista dei Convocati Juve non figurano infatti Pinsoglio, Perin, Bremer, Rugani, Vlahovic e Milik: un gruppo di assenze di peso che obbliga Spalletti a ridisegnare l’organico soprattutto in difesa e in attacco. Per sopperire alle mancanze, lo staff ha deciso di attingere dalla Next Gen, inserendo tre giovani portieri: Mangiapoco, Scaglia e Pedro Felipe, tutti chiamati a fare esperienza in una serata dal valore importante.

Nonostante le defezioni, la lista dei Convocati Juve presenta comunque un mix equilibrato di titolari, elementi di rotazione e giovani pronti a mettersi in mostra. Tra i nomi più attesi spiccano Yildiz, Openda, Thuram e Koopmeiners, calciatori che potrebbero rivelarsi decisivi per superare il turno contro un’Udinese sempre insidiosa in questa competizione.

Convocati Juve per l’Udinese: la lista completa di Spalletti

4 – Gatti
5 – Locatelli
6 – Kelly
7 – Conceicao
8 – Koopmeiners
10 – Yildiz
11 – Zhegrova
15 – Kalulu
16 – Di Gregorio
17 – Adzic
18 – Kostic
19 – Thuram
20 – Openda
21 – Miretti
22 – McKennie
25 – Joao Mario
27 – Cambiaso
30 – David
32 – Cabal
40 – Rouhi
42 – Scaglia
44 – Pedro Felipe
45 – Mangiapoco

Questa lista di Convocati Juve conferma il desiderio di Spalletti di mantenere competitivo il gruppo anche nelle rotazioni, puntando su giocatori che possono dare continuità al progetto tecnico e su giovani che potrebbero ritagliarsi spazio nel corso della stagione.

Con l’Udinese pronta a dare battaglia, la Coppa Italia offre alla Juventus un’occasione concreta per inseguire un trofeo prestigioso e per valorizzare ulteriormente i talenti emergenti del vivaio. Questa sera, all’Allianz Stadium, i riflettori saranno puntati tanto sui veterani quanto sui ragazzi della Next Gen chiamati a rispondere presente.


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Milan Lazio, Rocchi ammette gli errori! Sentite cosa ha detto riguardante la moviola del match


Moviola Milan Lazio: Rocchi interviene a Open VAR e chiarisce il contatto in area rossonera, sottolineando una gestione affrettata dell’azione

La moviola di Milan Lazio continua a far discutere e, come spesso accade quando si parla di decisioni arbitrali delicate, l’attenzione resta altissima anche nei giorni successivi alla partita. In vista della puntata completa di Open VAR, DAZN ha anticipato sui social un segmento fondamentale dell’intervento di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, che ha analizzato il momento più controverso della sfida: il contatto nell’area del Milan che aveva acceso le proteste della panchina della Lazio.

Al centro della moviola di Milan Lazio c’è la scelta dell’arbitro Collu di interrompere il gioco fischiando un fallo in favore della difesa rossonera, decisione che ha impedito qualsiasi valutazione immediata da parte del VAR. Rocchi ha voluto chiarire la propria posizione, riconoscendo apertamente che la gestione dell’episodio non è stata all’altezza della situazione.

Le parole del designatore – «Meritava un check di 15 secondi! Non è rigore, ma non è mai fallo alla difesa. La decisione giusta era calcio d’angolo». Con questa dichiarazione, destinata a diventare centrale nel dibattito sulla moviola di Milan Lazio, Rocchi evidenzia due errori distinti.

Il primo riguarda il metodo: né l’arbitro né la sala VAR si sono presi il tempo necessario per analizzare il contatto con la calma necessaria. Bastava – secondo Rocchi – un breve controllo di 15 secondi per evitare un giudizio affrettato. Il secondo errore è tecnico: il presunto fallo in attacco segnalato ai danni del Milan non trova alcun riscontro nelle immagini. Il contatto tra Pavlovic e Marusic, pur non configurando un rigore per la Lazio, non rappresentava un’irregolarità offensiva. Di conseguenza, la ripresa corretta del gioco avrebbe dovuto essere un calcio d’angolo per i biancocelesti.

Il Milan, dal canto suo, può considerarsi sollevato per la conferma che il contatto non fosse da penalty, ma la moviola di Milan Lazio certifica comunque una gestione non impeccabile. L’errore ha spezzato la continuità della gara e negato alla Lazio un corner legittimo, alimentando un dibattito destinato a restare acceso fino all’uscita della versione integrale di Open VAR.


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Juve, come sta Bremer? Sarà out contro il Napoli: rientro atteso per questa data! Le ultimissime

Juve ancora senza Bremer nella sfida contro il Napoli: ecco quando tornerà in campo il difensore brasiliano. Le ultime

La Juventus dovrà fare a meno del suo leader difensivo Gleison Bremer nella prossima, delicatissima trasferta di campionato contro il Napoli. Il centrale brasiliano, fermo dal 14 ottobre, non riuscirà a rientrare in tempo nonostante le previsioni più ottimistiche dei giorni scorsi.

Recupero in corso Lo staff medico bianconero procede con cautela per garantire un ritorno in campo al massimo della condizione, evitando rischi di ricadute. Le ultime indicazioni parlano di un rientro nel gruppo a metà dicembre, in coincidenza con la sfida casalinga contro il Bologna. In quella circostanza Bremer potrebbe tornare ad allenarsi con i compagni, anche se inizialmente in una fase di riatletizzazione. La sua presenza, anche solo parziale, rappresenterebbe un supporto psicologico e tattico di grande valore per la squadra di Luciano Spalletti.

Il peso dell’assenza L’assenza del brasiliano si fa sentire: Spalletti è costretto a soluzioni d’emergenza, come l’impiego di Teun Koopmeiners in difesa, e a rinviare il passaggio al modulo a quattro, che il tecnico intende introdurre solo con l’organico al completo.

Verso fine anno Il ritorno di Bremer, insieme a quello di Daniele Rugani (atteso entro il mese), sarà decisivo per sbloccare le potenzialità tattiche della nuova Juventus. La presenza del brasiliano a partire da metà dicembre potrebbe risultare fondamentale per affrontare al meglio il ciclo di fine anno e l’avvio del 2026.

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Genoa, Vasquez ammette: «De Rossi un allenatore con tanta energia, qualcosa che forse ultimamente ci era mancato»

Genoa, Vasquez parla del neo tecnico: «De Rossi un allenatore con tanta energia, qualcosa che forse ci era mancato»

Dopo quasi otto mesi di attesa, il Genoa ha spezzato il tabù casalingo conquistando la prima vittoria della stagione 2025/26 al Ferraris, battendo il Verona. Un successo che mancava dall’inizio del campionato e che arriva alla prima partita con Daniele De Rossi in panchina.

A margine del meet&greet con i tifosi allo store di Via XX Settembre a Genova, il capitano Johan Vasquez ha sottolineato l’importanza dei tre punti e il valore simbolico di un successo che può rappresentare una svolta per il gruppo. Ecco le parole riprese da Sky Sport:

PAROLE – «È un allenatore con tanta energia, ha portato questo in primis, qualcosa che forse ultimamente ci era mancato. È un uomo che trasmette energia, l’ho visto giocatore, ho avuto la fortuna di avere grandi allenatori e cerco sempre di prendere qualcosa, ora tocca a lui e ogni giorno provo ad imparare qualcosa.

In vista delle prossime gare, a cominciare da quella di mercoledì in casa dell’Atalanta in occasione della Coppa Italia. Il mister lo ha ribadito oggi e ieri, noi dobbiamo e vogliamo passare il turno, dev’essere questo il nostro atteggiamento. So che è difficile andare a Bergamo e vincere con una squadra così, ma ce la faremo. Penso che dobbiamo provarci e perché no passare il turno».

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Sergio Ramos in Serie A? L’allenatore del Monterrey parla così delle voci di mercato! Ecco che cosa ha detto

Sergio Ramos, ipotesi Serie A? La risposta dell’allenatore del Monterrey alle voci di calciomercato. Le ultimissime notizie

Il futuro di Sergio Ramos continua ad alimentare le speculazioni di mercato. Il difensore spagnolo, classe 1986, è stato accostato in Serie A a club di primo piano come Juventus e Milan. A fare chiarezza è intervenuto il suo attuale allenatore al Monterrey, Domenec Torrent, durante una conferenza stampa.

Focus sul presente Interpellato dai giornalisti sul possibile trasferimento di Ramos in Italia già a gennaio, Torrent ha preferito glissare, richiamando l’attenzione sulla massima concentrazione verso il campionato messicano. Il tecnico ha sottolineato l’impegno totale del giocatore per la conquista della Liga MX Apertura, ribadendo come il difensore sia pienamente focalizzato sugli obiettivi immediati del club. Ecco le parole di Domenec Torrent:

«Per prima cosa credo che ora non sia il momento di parlare di questo. Hai visto come gioca Sergio Ramos, no? A prescindere dal fatto che non so cosa succederà. Nemmeno per me so cosa accadrà, nessuno sa cosa succederà né con gli allenatori né con i giocatori. Quello che so è che lui è molto concentrato, lo avete visto, sul cercare di vincere questo campionato (Liga MX Apertura, ndr). E da qui in avanti noi e lui dobbiamo concentrarci su quello che faremo contro il prossimo avversario, su come imposteremo le cose, chi giocherà, perché abbiamo avuto un espulso, e speriamo che non ci siano infortunati. Questo è ciò che mi occupa ora».

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Palestra Cagliari, cresce l’interesse! Gli occhi delle big sul talento 2005 al centro delle avances di mercato. E quel club…

Palestra Cagliari, il gioiello rossoblù che fa gola alle big: spunta anche un club a sorpresa, le ultimissime notizie

La finestra invernale di calciomercato si avvicina e iniziano a delinearsi i primi scenari. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’Inter avrebbe messo nel mirino Marco Palestra, esterno destro classe 2005 protagonista con il Cagliari. Di proprietà dell’Atalanta, il giovane laterale sta vivendo una stagione da assoluto protagonista e continua ad attirare l’interesse dei principali club italiani.

Un profilo che piace ai big Impiegato con continuità e grande personalità, Palestra aveva già attirato l’attenzione di Juventus, Napoli, Milan e Roma, con una proposta presentata da Ghisolfi lo scorso gennaio. Ora anche i nerazzurri si sono inseriti nella lista dei corteggiatori, alla ricerca di un esterno destro affidabile e di prospettiva. L’Inter, che vuole rinforzare la fascia per dare maggiore profondità alla rosa di Cristian Chivu, considera il classe 2005 il profilo ideale: dinamismo, letture difensive di qualità e ottima spinta offensiva sono le caratteristiche che hanno colpito la dirigenza.

Un patrimonio tecnico in crescita A fine stagione, Palestra farà ritorno all’Atalanta, il club che lo ha cresciuto e che oggi si ritrova tra le mani un talento dal valore in costante ascesa. Nel 2023 non erano bastati 15 milioni per convincere la Dea alla cessione; ora, alla luce delle prestazioni in Serie A, la valutazione sarebbe salita ad almeno 40 milioni di euro.

Un talento sempre più richiesto Le prove offerte con la maglia del Cagliari hanno consacrato Palestra come uno dei giovani più interessanti del campionato. La sua capacità di incidere su entrambe le fasi di gioco, unita a una maturità tattica non comune per la sua età, lo rendono un obiettivo concreto per i top club italiani. L’Inter osserva e valuta: l’assalto potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane, aprendo uno dei dossier più caldi del mercato invernale.

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