Pagina 509 – Calcio News 24

Cambiaso carica la Juve: «Consapevole dei propri mezzi. Spalletti ci ha portato questa cosa in squadra»

Cambiaso alla vigilia di Bodo Glimt-Juve: “Partita durissima, dobbiamo fare punti”

Archiviare i quattro pareggi consecutivi e ottenere la prima vittoria europea: è questo l’obiettivo della Juve alla vigilia della trasferta contro il Bodo/Glimt. La squadra bianconera si prepara a sfidare i norvegesi nel quinto turno della fase a gironi di Champions League 2025/26, consapevole che i tre punti diventano fondamentali per non compromettere il cammino europeo.

In conferenza stampa, Andrea Cambiaso ha presentato il match, sottolineando la difficoltà dell’impegno: “Sarà difficilissimo – ha dichiarato il laterale bianconero a Sky – ho parlato anche con Vicario, che è stato qui poco fa. Sarà un’esperienza diversa, con condizioni particolari, ma dovremo farci trovare pronti”. L’ex Genoa ha evidenziato come la trasferta norvegese richieda concentrazione, adattamento alle condizioni climatiche e attenzione a ogni dettaglio, elementi fondamentali per il successo della Juve in questa sfida cruciale.

Il terzino ha poi parlato del margine di errore praticamente nullo: “Il nostro margine di errore è vicino allo zero. Dobbiamo fare punti, vincere questa partita e prepararci perché sarà dura. Ogni dettaglio sarà importante, e la squadra deve essere concentrata dall’inizio alla fine”. Cambiaso ha così ribadito la pressione che grava sul gruppo bianconero e la necessità di approcciare la partita con mentalità vincente.

Ampio spazio anche ai consigli e alle indicazioni del tecnico Luciano Spalletti: “A parte l’ultima partita dove non siamo stati al livello giusto – e siamo i primi a essercene resi conto – nelle altre abbiamo fatto buone partite. Domani sarà strana, dovremo stare sul pezzo. Spalletti ci sta dicendo di continuare a lavorare: l’unica soluzione è quella, lavorare e alzare il livello tecnico”.

In sintesi, la Juve si presenta in Norvegia con grande concentrazione, guidata dai consigli dello staff tecnico e dalla determinazione dei giocatori come Cambiaso, pronti a invertire la rotta in Champions League. La sfida contro il Bodo/Glimt sarà dura, ma il messaggio del laterale è chiaro: è tempo di fare punti e dimostrare il valore europeo della squadra bianconera.

Spalletti pre Bodo Glimt Juve: «Sarà una gara abbastanza combattuta. Io credo che la squadra possa…»

Spalletti presenta la sfida Bodo Glimt-Juve: “Partita durissima, ma vogliamo la prima vittoria in Champions”

La Juventus si prepara alla trasferta norvegese contro il Bodo Glimt con l’obiettivo di conquistare i primi tre punti nel gruppo di Champions League 2025/26. Dopo quattro turni senza successi – tre pareggi e una sconfitta – i bianconeri cercano di archiviare il periodo di risultati positivi a metà e di ottenere finalmente una vittoria europea. Alla vigilia del match, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky per presentare la sfida e analizzare la situazione della squadra.

Partita difficile e condizioni climatiche estreme

“Domani sarà una partita durissima”, ha esordito Spalletti. “Questi campi e queste temperature non sono facili: l’aria è fredda e tagliente, il vento ti batte negli occhi e a volte è difficile anche tenerli aperti. Ma questo fa parte della nostra professione e dobbiamo adattarci”. Il tecnico bianconero ha sottolineato come la Juve debba prepararsi sia fisicamente sia mentalmente a condizioni insolite rispetto al campionato italiano, evidenziando la necessità di concentrazione e adattamento continuo.

Non stravolgere la squadra, ma alzare il livello

Riguardo alle possibili novità di formazione, Spalletti ha chiarito che “stravolgere tutto sarebbe prematuro. Non abbiamo giocato male, ma nemmeno benissimo. Dobbiamo lavorare sulle qualità già presenti e migliorare il livello individuale”. Il tecnico ha voluto trasmettere fiducia alla squadra, sottolineando come ci siano margini di crescita senza rivoluzioni tattiche e con una gestione intelligente della rosa.

Focus su singoli e tattica

Spalletti ha parlato anche dei giocatori, citando David e Openda: “Sono perfetti e vogliono mostrare le loro qualità. Alcune modifiche domani sono necessarie, per mantenere fiducia e fare le giuste analisi”. Il tecnico ha poi ricordato la flessibilità della sua squadra, spiegando come il gioco bianconero si basi su rotazioni continue dei ruoli, movimento delle mezzali e dei terzini, e capacità di sorprendere l’avversario, anche adattandosi alla fisicità e all’abitudine della squadra norvegese a giocare in condizioni estreme.

Conclusione

In sintesi, Spalletti vuole che la Juventus affronti la trasferta in Norvegia con determinazione, consapevole delle difficoltà ma pronta a sfruttare le proprie qualità. L’obiettivo è chiaro: archiviare i pareggi e ottenere la prima vittoria in Champions League, dimostrando il valore della squadra anche in condizioni avverse.

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Calciomercato Lazio, Insigne nel mirino aspettando evoluzioni importanti! Ecco la situazione attuale

Calciomercato Lazio: Lorenzo Insigne nel mirino, trattativa in fase avanzata. Ecco la situazione attuale

Il Calciomercato Lazio vive momenti di grande fermento con uno dei nomi più chiacchierati del momento: Lorenzo Insigne. L’ex capitano del Napoli, da poco svincolato dal Toronto FC, ha fatto ritorno a Roma per motivi personali, ma il suo arrivo ha subito acceso le speranze dei tifosi biancocelesti. La possibilità di vederlo vestire la maglia della Lazio all’Olimpico sta alimentando un clima di entusiasmo e attesa.

Secondo le ultime indiscrezioni, Insigne avrebbe già declinato offerte di altri club italiani, tra cui il Sassuolo, segnalando un interesse concreto verso la squadra guidata da Maurizio Sarri. Il tecnico toscano considera l’attaccante partenopeo una pedina fondamentale per la trequarti, certo che possa integrarsi senza difficoltà nel suo sistema di gioco, anche affiancato a giocatori come Zaccagni.

L’incontro decisivo a Cortina

La svolta nella trattativa è arrivata a fine agosto, quando il presidente Claudio Lotito, in vacanza a Cortina, ha avuto un incontro diretto con l’agente di Insigne, Andrea D’Amico. L’incontro ha definito le linee guida dell’offerta: un contratto annuale con opzione di rinnovo fino al 2027, anno in cui il giocatore compirà 36 anni, e uno stipendio base stimato intorno ai 2 milioni di euro.

Vincoli economici e strategie della Lazio

Nonostante la volontà di entrambi, la Lazio deve ancora superare alcuni ostacoli finanziari. Lotito sta lavorando su due fronti: da un lato, la chiusura di un accordo con un nuovo main sponsor, capace di generare liquidità immediata; dall’altro, la possibilità di operazioni in uscita per rispettare i parametri della FIGC. Solo se una di queste strategie avrà successo sarà possibile tesserare Insigne già a dicembre; in caso contrario, l’arrivo slitterà a gennaio, sempre con un piano di saldo zero.

Segnali incoraggianti e ottimismo

Intanto, la vicinanza tra Insigne e la Lazio appare evidente anche sui social: il giocatore ha condiviso una storia da Roma, interpretata dai tifosi come un segnale di mercato. L’entourage e la dirigenza continuano a mantenere contatti serrati, confermando che la trattativa è viva e concreta.

Il Calciomercato Lazio potrebbe quindi vivere un colpo a effetto: Insigne desidera tornare protagonista in Serie A e Maurizio Sarri lo attende per rafforzare la trequarti. Lotito lavora per trovare la soluzione economica ideale, mentre la tifoseria biancoceleste sogna di vedere presto l’ex Napoli illuminare l’Olimpico con la sua fantasia e la sua esperienza.

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Moviola Torino Como, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Como, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la dodicesima giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Torino Como, valido per la decima giornata di Serie A stagione 2025/2026. Arbitra il Signor Kevin Bonacina, della sezione AIA di Bergamo. Assistenti i Signori Moro e Galimberti, quarto ufficiale invece il Sig. Manganiello. VAR il Signor Prontera, AVAR il signor Paterna.

MOVIOLA TORINO COMO:

🔴90 + 3′ Finisce 1-5 Torino Como. Baroni a lezione da Fàbregas, granata (fischiati) travolti dai lariani (spumeggianti)

90′ – Assegnati 3 minuti di recupero

⚽86′ – GOL DEL COMO: Baturina cala la manita! Tiro a incrociare dopo aver sorpreso Tameze. Nulla da fare per Paleari

⚽76′ – GOL DEL COMO: convalidata dal Var la rete di Nico Paz

76′ – Segna Nico Paz. Il talento di Fabregas aveva battuto Paleari con una bella conclusione precisa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco

⚽71′ – GOL DEL COMO: Jacobo Ramón chiude (virtualmente) la partita! Jesus Rodriguez intercetta il pallone e serve Perrone. Precisa la sfera per Ramon che infila di testa. Il var conferma la rete

⚽52′ – GOL DEL COMO: Addai porta i lariani nuovamente avanti! Doppietta personale del talento del Como, che riceve palla sulla trequarti e calcia dal limite dell’area. Il tiro è potente e preciso, ma la difesa granata è in netto ritardo

🔴Inizia il secondo tempo di Torino Como


🔴45 + 4′ – Fine primo tempo: Torino Como 1-1

⚽47′ – GOL DEL TORINO: pareggio di Vlasic. Rigore glaciale. Il var conferma la rete

45′ + 1 – Confermato il rigore. Lo tirerà Vlasic!

45′ – Tre minuti di recupero

44′ – Il VAR richiama l’arbitro . Da valutare il tocco!

⚽36′ – GOL DEL COMO: Jayden Addai porta in vantaggio Fabregas! Jesus Rodriguez salta Pedersen e crossa al centro. Addai prima di tutti indirizza in porta. Il var conferma la rete

🔴1′ – Il match è iniziato!

Calciomercato Bologna, si lavoro molto sui rinnovi (Lucumì su tutti). La situazione attuale in casa rossoblu

Calciomercato Bologna: si lavora ai rinnovi di quattro big rossoblù. Ecco la situazione attuale dei rossoblu

Il Calciomercato Bologna entra in una fase decisiva non solo per eventuali operazioni in entrata e uscita, ma anche – e soprattutto – per la gestione dei rinnovi contrattuali dei giocatori più importanti della rosa. La dirigenza rossoblù, infatti, ha iniziato a programmare i prossimi mesi aprendo una serie di tavoli di trattativa fondamentali per il futuro del club. I nomi più caldi al momento sono quattro: Riccardo Orsolini, Jhon Lucumí, Santiago Castro e Remo Freuler.

L’obiettivo della società è chiaro: blindare i giocatori chiave e dare continuità tecnica al progetto, un aspetto che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei punti di forza del Bologna. In quest’ottica, il Calciomercato Bologna non si limita a guardare all’esterno, ma punta a consolidare l’ossatura della squadra.

Lucumí e Orsolini: rinnovi fino al 2029

Per Jhon Lucumí, difensore centrale colombiano e perno della retroguardia rossoblù, il Bologna sta lavorando a un prolungamento che potrebbe arrivare fino al 2029. La volontà è quella di premiare uno dei giocatori più affidabili e continui del gruppo, evitando che possa diventare oggetto di offerte importanti e difficili da gestire nella prossima estate.

Stesso discorso per Riccardo Orsolini, grande protagonista nelle ultime stagioni e punto di riferimento tecnico della squadra. Anche per lui si discute un rinnovo fino al 2029, con l’aggiunta di una opzione per un ulteriore anno. Il Bologna vuole evitare rischi e confermare la fiducia totale in uno dei giocatori più rappresentativi del progetto rossoblù.

Castro verso un adeguamento

Per il giovane argentino Santiago Castro, invece, non si parla di prolungamento ma di un adeguamento dell’ingaggio. L’attaccante è considerato un investimento per il futuro e la società vuole riconoscergli la centralità crescente nel progetto tecnico, soprattutto dopo le sue recenti prestazioni convincenti. Anche questo rientra in una strategia di continuità che il Bologna vuole portare avanti con coerenza.

Freuler: trattativa più avanzata

La situazione più concreta, però, riguarda Remo Freuler. Il centrocampista svizzero, attualmente fermo per un infortunio alla spalla, ha aperto alla possibilità di rinnovare fino al 2027. Le parti sono già al lavoro e la trattativa appare in fase avanzata, con una bozza d’intesa che potrebbe essere definita nelle prossime settimane.

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Fabregas nel pregara: «Oggi sfida tosta, ma dal mio Como pretendo questa cosa per vincere»

Fàbregas analizza il momento del Como: “Siamo giovani, ma stiamo crescendo”. Il tecnico spagnolo elogia la serie positiva dei lariani

Nel prepartita della sfida tra Como e Torino, l’allenatore dei lariani Cesc Fàbregas è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare il momento della sua squadra, protagonista di una lunga serie positiva. Il Como, infatti, arriva alla gara imbattuto da nove partite di campionato, un dato che testimonia la crescita costante del gruppo in questi mesi.

Fàbregas ha voluto però mantenere un profilo equilibrato, spiegando come il lavoro quotidiano resti la base di tutto: “Non so se dire che sono contento o meno. Noi lavoriamo ogni giorno per migliorare e crescere. Abbiamo una rosa molto giovane, con otto o nove giocatori nuovi, e questo significa che il processo richiede tempo. Abbiamo cambiato molto, ma stiamo facendo passi avanti importanti”.

Analizzando le prestazioni della squadra, il tecnico ha sottolineato come, pur mantenendo lo stesso numero di gol segnati rispetto alla scorsa stagione, il Como abbia creato molte più occasioni: “È curioso, perché abbiamo gli stessi gol dell’anno scorso, ma guardando bene le partite abbiamo generato molte più opportunità. Questo significa che siamo sulla strada giusta. Difensivamente stiamo bene, continuiamo a migliorare e i ragazzi stanno assimilando sempre meglio i concetti”.

Una delle difficoltà della gara contro il Torino sarà l’assenza di Diao, fermato da un problema fisico. Fàbregas ha però mostrato fiducia nei giocatori che prenderanno il suo posto: “Mi aspetto che giochino con libertà, che mostrino il loro talento e, soprattutto, che lavorino per la squadra. Non dobbiamo caricarli di pressione. Tutti possiamo migliorare e per farlo bisogna avere la mente sgombra”.

Il tecnico ha ribadito ancora una volta che le difficoltà sono soprattutto mentali: la crescita del Como passa attraverso la consapevolezza dei propri mezzi e la maturità di un gruppo giovane che vuole continuare a sorprendere.

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Baroni sicuro: «Torino Como? Quel giocatore merita di essere titolare. Sulla classifica penso che…»

Baroni presenta Torino–Como: “Zapata merita la titolarità, serviranno ritmo e compattezza”. Il tecnico granata analizza le scelte di formazione

Nel prepartita di Torino–Como, il tecnico granata Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Sky Sport analizzando le scelte di formazione e le difficoltà della sfida. Il primo tema affrontato è stato il debutto da titolare di Duván Zapata, tornato dal primo minuto dopo settimane di lavoro intenso per ritrovare la miglior condizione.

Baroni ha spiegato che l’attaccante colombiano ha dimostrato grande professionalità e dedizione: “Duván si merita questa partita perché si è allenato con grande impegno. È un ragazzo straordinario, sempre vicino alla squadra. È un vero leader e oggi ha pienamente meritato la possibilità di partire dal primo minuto”. Parole che confermano la centralità di Zapata nel progetto tecnico e la fiducia riposta in lui dallo staff.

Il tecnico ha poi parlato dell’avversario, un Como sempre più sorprendente in questa stagione: “Il Como è una realtà. È una squadra con numeri importanti: terza per possesso palla e migliore difesa del campionato. Per questo dovremo essere compatti e aggressivi, ma allo stesso tempo mantenere ritmo e velocità nelle nostre giocate”. Baroni ha sottolineato come la preparazione della gara sia stata condotta con grande attenzione ai dettagli, con l’obiettivo di portare in campo quanto studiato in settimana.

Qualche problema, invece, nel reparto difensivo, dove mancano Coco e Ismajli, entrambi indisponibili. Al loro posto scenderanno in campo Masina e Tameze, due giocatori che il tecnico considera affidabili e pronti a dare equilibrio alla squadra. Baroni ha riconosciuto che le assenze obbligano a qualche adattamento, ma ha ribadito la fiducia nella profondità della rosa.

In generale, il Torino arriva alla sfida con la volontà di dare continuità al proprio percorso, mostrando identità, compattezza e spirito di sacrificio. Baroni ha concluso ribadendo l’importanza di affrontare il Como con grande attenzione, consapevole del valore dell’avversario e delle insidie di una gara che potrebbe rivelarsi decisiva per il cammino dei granata.

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Calciomercato Lazio, la società ha deciso: quel giocatore verrà ceduto e nel mezzo ci sarà un grande ritorno!

Calciomercato Lazio: Guendouzi sul mercato per fare cassa e finanziare Fabbian

La Lazio si trova in una fase delicata dal punto di vista finanziario e di gestione della rosa. La società biancoceleste, infatti, deve rispettare il limite del 70% del parametro del costo del lavoro allargato, vincolo imposto dalla normativa federale e dai parametri di sostenibilità economica del club. Per questo motivo, il club capitolino sta valutando attentamente possibili cessioni nella finestra di mercato invernale, con l’obiettivo di fare cassa senza indebolire la squadra sul campo.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, il principale indiziato a lasciare la Lazio è Matteo Guendouzi. Il centrocampista francese, arrivato con grandi aspettative, potrebbe fruttare al club biancoceleste almeno 30 milioni di euro in caso di cessione, una cifra significativa che consentirebbe alla Lazio di rientrare nei parametri di bilancio previsti. La società, infatti, mira a utilizzare parte di questa somma, circa la metà, per finanziare l’acquisto o il rafforzamento di altri reparti, in particolare puntando su giovani promesse come Giovanni Fabbian.

Guendouzi, nonostante le qualità tecniche e la capacità di dettare i tempi a centrocampo, non sembra rientrare più a pieno titolo nei piani tattici di Maurizio Sarri, il tecnico della Lazio, che punta a una squadra più equilibrata e con un maggiore controllo dei costi. La cessione del francese rappresenterebbe quindi un doppio vantaggio: da un lato permetterebbe alla Lazio di rispettare i vincoli economici imposti dal fair play finanziario interno, dall’altro libererebbe risorse per rinforzare il centrocampo con talenti giovani e funzionali al progetto tecnico della squadra.

La strategia della Lazio appare chiara: operare sul mercato con equilibrio tra necessità finanziarie e obiettivi sportivi. Il club biancoceleste, infatti, non vuole privarsi di giocatori fondamentali senza avere alternative valide. La cessione di Guendouzi sarà ponderata in base alle offerte ricevute e alle garanzie tecniche sul sostituto, con l’obiettivo di mantenere competitiva la squadra anche per la seconda parte della stagione.

In sintesi, il calciomercato Lazio di gennaio potrebbe vedere la partenza di Guendouzi come mossa strategica per fare cassa, rispettare i parametri economici e reinvestire su giovani talenti come Fabbian, confermando la volontà della società di bilanciare sostenibilità finanziaria e ambizione sportiva. La gestione oculata del mercato diventa così un tassello fondamentale per garantire stabilità e competitività al club nella lunga stagione di Serie A.

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Calciomercato Fiorentina, rinforzi importanti in difesa. Comuzzo sacrificato? Ecco le ultime novità

Calciomercato Fiorentina: tra rinforzi in difesa e il futuro di Comuzzo. Viola al lavoro per blindare il reparto arretrato

Il Calciomercato Fiorentina torna al centro dell’attenzione dopo le recenti difficoltà mostrate dalla squadra sul piano difensivo. Con 18 gol subiti in 11 partite, la formazione viola sta evidenziando alcune fragilità che potrebbero portare la dirigenza a intervenire già nella sessione di mercato invernale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, tra i profili monitorati con maggiore interesse ci sarebbe Diogo Leite, difensore centrale classe 1999 attualmente in forza all’Union Berlino.

Il nome del portoghese non è nuovo agli ambienti del Calciomercato Fiorentina. Già durante la scorsa estate, infatti, il club di Rocco Commisso aveva avviato contatti esplorativi, senza però affondare il colpo. Oggi la situazione potrebbe essere diversa: Leite è in scadenza di contratto e questo dettaglio potrebbe facilitare l’operazione, rendendola economicamente più accessibile. Il direttore tecnico Goretti starebbe seguendo da vicino l’evoluzione della situazione, consapevole che un innesto di qualità e d’esperienza potrebbe dare nuova solidità al reparto arretrato.

Il possibile arrivo di un centrale, però, si intreccia anche con il tema delle uscite. Sempre secondo la testata milanese, il futuro di Lorenzo Comuzzo, difensore classe 2005 e uno dei prospetti più interessanti del vivaio viola, è tutt’altro che definito. Il giovane giocatore ha attirato l’attenzione di numerosi club di alto livello, sia italiani sia stranieri, grazie alle sue prestazioni convincenti e al grande potenziale. Il suo nome è caldo sul mercato e un’eventuale offerta particolarmente importante potrebbe spingere la società a valutare una sua cessione.

Il tema Comuzzo era già emerso durante l’ultima sessione estiva di mercato, quando alcune società arabe si erano fatte avanti mostrando un interesse concreto. La Fiorentina aveva allora deciso di trattenere il ragazzo, considerandolo una pedina preziosa per il futuro. Tuttavia, l’evolversi del Calciomercato Fiorentina invernale potrebbe portare la dirigenza a scelte differenti, soprattutto se si presentasse l’opportunità di reinvestire la cifra della cessione in un rinforzo immediato come Leite.

In sintesi, il Calciomercato Fiorentina si preannuncia particolarmente attivo: da un lato la necessità di blindare la difesa con un profilo maturo e affidabile, dall’altro la gestione delle richieste per uno dei giovani più promettenti della rosa. Le prossime settimane saranno decisive per capire come si muoverà il club e quali equilibri verranno ridefiniti in vista della seconda parte di stagione.

Vinicius Junior tra polemiche e addio al Real Madrid! Nel mezzo i problemi con Alonso. Il punto

Vinicius Junior al centro delle tensioni del Real Madrid: il rapporto con Xabi Alonso complica il rinnovo

Il Real Madrid sta attraversando un momento complesso e il pareggio per 2-2 contro l’Elche ha ulteriormente alimentato i malumori che serpeggiano all’interno dell’ambiente blanco. Dopo l’esaltante vittoria nel Clásico contro il Barcellona, la squadra sembrava aver imboccato la strada giusta con il convincente 4-0 rifilato al Valencia. Tuttavia, i due pareggi consecutivi in Liga e soprattutto il pesante ko in Champions League contro il Liverpool hanno riacceso dubbi e tensioni. Al centro della discussione c’è la gestione di Xabi Alonso, finito nel mirino per il rapporto considerato fragile con lo spogliatoio e, in particolare, con Vinicius Junior.

Secondo quanto riportato da fonti spagnole, tra cui il quotidiano AS, il clima interno al Real Madrid non sarebbe dei più sereni. Diversi giocatori starebbero faticando a trovare piena sintonia con il nuovo allenatore, accusato di una comunicazione troppo rigida e distante. Una situazione delicata, resa ancor più complicata dal caso che coinvolge Vinicius Junior, una delle stelle più luminose della rosa ma anche uno dei calciatori più sensibili alla qualità del rapporto umano e sportivo con il proprio allenatore.

Il nome di Vinicius Junior torna costantemente al centro della scena, non solo per le sue prestazioni in campo, spesso decisive, ma anche per il nodo irrisolto del rinnovo di contratto. Il brasiliano, ormai punto fermo del progetto tecnico del Real Madrid, non ha ancora trovato un accordo con il club per prolungare il suo legame, creando un clima di incertezza che pesa tanto sulla dirigenza quanto sullo stesso spogliatoio. Le trattative vanno avanti da mesi, ma le distanze—economiche e progettuali—sembrano ancora significative.

La gestione del rapporto tra Xabi Alonso e Vinicius Junior è vista da molti come uno degli elementi cruciali per il futuro a breve termine del Real Madrid. Il brasiliano, abituato a sentirsi al centro del progetto e sostenuto da allenatori come Ancelotti, fatica a ritrovare la stessa sintonia con il nuovo tecnico. Alcuni osservatori parlano di un dialogo poco fluido, di una mancanza di empatia e persino di scelte tattiche che avrebbero irritato il giocatore.

In un contesto del genere, il Real Madrid si trova davanti a un bivio: ricompattare l’ambiente, proteggere il talento di Vinicius Junior e stringere finalmente il rinnovo, oppure rischiare che le tensioni interne possano compromettere la stagione. La sensazione è che molto del futuro blanco passerà proprio dalla capacità di Xabi Alonso di ritrovare connessione con i suoi uomini e, soprattutto, con il suo giocatore simbolo.

Formazioni ufficiali Torino Como, le scelte di Baroni e Fabregas per il match

Formazioni ufficiali Torino Como, ecco le scelte e i titolari di mister Marco Baroni e del tecnico Cesc Fàbregas in vista del match di Serie A. Il punto

La dodicesima giornata di Serie A chiude il sipario questo lunedì 24 novembre e vede lo Stadio Olimpico Grande Torino come indiscusso protagonista. Alle 18:30 è infatti in programma il posticipo Torino Como. I granata allenati da Marco Baroni arrivano all’appuntamento con l’urgenza (e l’ambizione) di conquistare i tre punti. Dopo tre pareggi consecutivi, tra cui l’ultimo nel derby con la Juventus, i piemontesi vogliono assolutamente vincere per accorciare la distanza con le posizioni più nobili della classifica (mantenendo così intatte le ambizioni europee). L’assenza di pedine importanti come Simeone, Ismajli pesa sulle scelte tecniche del mister toscano; riuscirà a fare a meno dei due titolari?

Il Como, allenato da Cesc Fàbregas, d’altro lato si presenta con la medesima “sete” di successo. I lariani attraversano un periodo di forma eccezionale, non perdendo – pensare – addirittura dalla seconda giornata di campionato. Un dato che sottolinea l’organizzazione e compattezza del gruppo lombardo. Le due squadre, separate da soli quattro punti in classifica, promettono una gara tattica e combattuta, dove il Torino cercherà di imporre il proprio gioco e il Como risponderà con ordine difensivo e ripartenze veloci. Non ci resta dunque che attendere il calcio d’inizio, vediamo le formazioni ufficiali Torino Como.

Formazioni ufficiali Torino Como:

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Maripan, Masina; Pedersen, Asslani, Casadei, Lazaro; Vlasic, Ngonge, Zapata. A disposizione: Popa, Israel, Ilkhan, Aboukhlal, Anjorin, Dembele, Coco, Nkounkou, Biraghi, Gineitis, Njie. Allenatore: Baroni.

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramón, D. Carlos, Valle; Perrone, Da Cunha; Addai, Paz, Rodriguez; Morata. A disposizione: Vigorito, Cavlina, Kempf, Caqueret, Douvikas, Alberto Moreno, Kuhn, Baturina, Posch, Vojvoda, Van Der Brempt, Cerri. Allenatore: Fabregas.

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Inter Milan, la sorpresa del derby è Bartesaghi: il rossonero sorprende! Maturità e quell’invisibilità che fa la differenza

Inter Milan: Bartesaghi, il protagonista silenzioso del Derby! Maturità e invisibilità che fanno la differenza. L’elogio

Nel successo del Milan nel Derby della Madonnina, tra le parate di Maignan e l’esultanza per i tre punti, spicca la prova di Davide Bartesaghi. Il giovane terzino rossonero ha mostrato una maturità sorprendente, gestendo con freddezza un contesto infuocato come San Siro.

La sua forza è stata l’“invisibilità”: nessuna sbavatura, nessun errore di posizione, nessuna concessione agli avversari. In una partita dove spesso si cercano giocate spettacolari, Bartesaghi ha dimostrato che la perfezione difensiva può consistere proprio nel non farsi notare.

Con calma olimpica e disciplina tattica, il classe 2005 ha chiuso ogni varco con puntualità, giocando come un veterano. La sua prestazione, fatta di sostanza e intelligenza, ha confermato che nel calcio non sempre serve brillare: a volte basta esserci nel modo giusto e al momento giusto.

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Capuano consiglia alla Fiorentina: «Hai visto la Juve con i ‘tifosi’? Sarebbe carino che anche a Firenze, dopo lo spettacolo indecente, ci facessero sapere qualcosa…»

Capuano consiglia alla Fiorentina: «Sarebbe carino che anche a Firenze, dopo lo spettacolo indecente, ci facessero sapere qualcosa…»

Il derby della Mole tra Juventus e Torino, disputato l’8 novembre, non resterà impresso soltanto per lo 0-0 maturato sul campo. Purtroppo, la sfida è stata macchiata da un episodio extracalcistico che ha oscurato il valore sportivo dell’incontro.

All’Allianz Stadium, infatti, alcuni tifosi si sono resi protagonisti di comportamenti offensivi, mimando più volte il gesto dell’aeroplano rivolto verso il settore occupato dai sostenitori granata. Un atteggiamento che ha suscitato indignazione e condanna, poiché privo di rispetto e sensibilità.

Il gesto richiamava in maniera inaccettabile la tragedia di Superga, una ferita indelebile nella storia del Torino e del calcio italiano. Un episodio che ricorda quanto sia necessario mantenere il rispetto e la memoria anche all’interno di un contesto sportivo, dove rivalità e passione non devono mai sfociare in offese o provocazioni.

Il giornalista Giovanni Capuano ha fatto un plauso ai bianconeri per la decisione dura nei confronti dei pochi ‘tifosi’ e ha fatto un appello alla Fiorentina dopo i cori discriminatori nei confronti di Vlahovic al Franchi.

PAROLE – La Juventus mette al bando quattro persone responsabili di aver mimato il gesto dell’aereo nel corso del derby contro il Torino. Eccellente. Sarebbe carino che anche a Firenze, dove sabato è andato in scena il solito spettacolo indecente, ci facessero sapere qualcosa.

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Roma, buone notizie per Gasperini? Due giallorossi di nuovo in gruppo, ecco chi sono: tutti gli aggiornamenti

Roma, arrivano notizie positive per il tecnico giallorosso Gasperini? Due calciatori di nuovo in gruppo, le ultimissime

La Roma è tornata ad allenarsi dopo la vittoria ottenuta contro la Cremonese, un successo che ha permesso ai giallorossi di conquistare il primo posto solitario in classifica. L’entusiasmo per il risultato si accompagna alla necessità di preparare al meglio i prossimi impegni, con lo staff tecnico che ha ripreso subito a lavorare sul campo per mantenere alta la concentrazione della squadra.

Parallelamente, la formazione guidata da Gasperini ha ripreso le sedute di allenamento nella giornata del 24 novembre, con lo sguardo rivolto alla sfida di Europa League contro il Midtjylland. L’obiettivo è arrivare all’appuntamento europeo con la giusta condizione fisica e mentale, consapevoli dell’importanza di un risultato positivo per proseguire il cammino internazionale.

Tra le novità più rilevanti, si sono rivisti in gruppo – seppur in maniera parziale – Paulo Dybala e Leon Bailey. Entrambi stanno recuperando da infortuni muscolari al bicipite femorale sinistro: l’argentino si era fermato nella gara contro il Milan, mentre il giamaicano aveva già saltato gran parte dell’inizio di stagione. Il loro graduale rientro rappresenta un segnale incoraggiante per la Roma, che spera di poterli riavere presto a disposizione.

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Calciomercato Inter, Sommer in netta difficoltà. Addio a gennaio? Ecco la situazione attuale

Calciomercato Inter: Sommer in difficoltà, la ricerca del sostituto è già in corso. La situazione

L’Inter è già al lavoro per pianificare il calciomercato in vista della prossima stagione, con un obiettivo ben preciso: trovare un sostituto per Yann Sommer. Nonostante l’esperienza e la solidità che il portiere svizzero aveva portato con sé, l’inizio di stagione ha evidenziato alcune difficoltà, tra cui errori decisivi che hanno pesato sui risultati della squadra. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il derby perso contro il Milan, quando un’incertezza di Sommer ha spalancato la porta alla vittoria dei rossoneri. Questo episodio ha accentuato le preoccupazioni sulla sua affidabilità, portando la dirigenza a prendere in considerazione l’idea di non rinnovare il contratto che scade a giugno 2024.

Il dramma di Josep Martinez
Sebbene inizialmente Josep Martinez fosse considerato l’erede naturale di Sommer, il portiere spagnolo ha vissuto un dramma personale che ha cambiato il suo percorso. Il 28 ottobre, mentre si recava agli allenamenti, è stato coinvolto in un tragico incidente stradale che ha portato alla morte di un uomo di 81 anni. Un evento che ha avuto un impatto profondo su Martinez, mettendo in pausa la sua carriera e facendolo lavorare principalmente su se stesso per ritrovare equilibrio psicologico. Questo ha impedito al giovane portiere di guadagnare spazio nella prima squadra, mentre il ruolo di vice-vice Sommer è attualmente ricoperto da Alessandro Calligaris, ventenne dell’Under 23.

Casting per la porta: Caprile in pole position, ma non solo
Con Sommer sulla via dell’addio e la situazione di Martinez ancora in stand-by, il calciomercato Inter ha messo in cima alla lista dei desideri Elia Caprile, portiere del Cagliari. Il giovane classe 2001, che i sardi hanno riscattato per 8 milioni di euro, ha dimostrato buone qualità tecniche e una solida personalità. Dopo un errore contro il Genoa, Caprile ha avuto il coraggio di metterci la faccia, assumendosi la responsabilità del suo errore, un gesto che ha impressionato gli scout dell’Inter. Nonostante una stagione altalenante, il portiere è visto come una promessa per il futuro e potrebbe essere il prescelto per il ruolo di numero uno nella prossima stagione.

Oltre a Caprile, l’Inter sta monitorando altre alternative. Zion Suzuki del Parma è un altro nome che piace, sebbene l’infortunio alla mano che lo terrà fuori fino a febbraio potrebbe rallentare la trattativa. Un altro giovane interessante è Noah Atubolu, classe 2002, titolare del Friburgo. Sebbene le operazioni per gennaio siano difficili, la vera rivoluzione tra i pali potrebbe arrivare in estate, quando il nuovo portiere sarà scelto con più calma e senza l’urgenza di dover trovare un sostituto immediato per Sommer.

In sintesi, la porta dell’Inter è destinata a subire una trasformazione, con la ricerca di un nuovo numero uno che diventa una delle priorità per la dirigenza nerazzurra. Le opzioni sul tavolo sono diverse, ma la strada sembra segnata verso un investimento su un giovane portiere che possa crescere e affermarsi nel club.

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Calciomercato Genoa, Norton-Cuffy nel mirino di diverse big. Chi vuole il giocatore rossoblu?

Calciomercato Genoa: Norton-Cuffy nel mirino di Inter e Juventus, ma la soluzione potrebbe essere un prestito

Con l’avvicinarsi del mercato di gennaio, il Genoa si trova al centro di una serie di trattative che coinvolgono i suoi talenti più promettenti. Uno dei nomi più caldi è quello di Brooke Norton-Cuffy, giovane esterno destro inglese classe 2004, che sta impressionando con le sue prestazioni fisiche e dinamiche nella squadra di Gilardino. Tuttavia, la concorrenza per assicurarsi il suo talento è agguerrita, con Inter e Roma in prima fila, ma anche la Juventus che segue con attenzione la situazione.

Il futuro di Norton-Cuffy: acquisto e prestito?
Norton-Cuffy ha subito attirato l’attenzione di alcune delle squadre più importanti della Serie A grazie alla sua velocità e capacità di spingere lungo la fascia. Ma la strategia del Genoa sembra essere chiara: il club ligure non è intenzionato a svendere i suoi gioielli, soprattutto dopo aver raggiunto una certa stabilità economica. Questo significa che, nonostante l’interesse delle big, il Genoa non è obbligato a cedere i propri giocatori a gennaio.

Tuttavia, la Inter sembra avere una carta da giocare per anticipare la concorrenza. Secondo le ultime voci di calciomercato, i nerazzurri potrebbero proporre un accordo che prevede l’acquisto immediato di Norton-Cuffy, ma con la possibilità di lasciarlo in prestito al Genoa fino al termine della stagione. Questa formula consentirebbe al club di Inzaghi di assicurarsi un talento per il futuro, mentre il Genoa potrebbe mantenere l’esterno a disposizione per la seconda metà del campionato, fondamentale per la lotta salvezza.

La concorrenza: Roma e Juventus sul giocatore
Non solo l’Inter: anche la Roma ha messo gli occhi su Norton-Cuffy, così come la Juventus, che segue con attenzione il giovane laterale. Entrambe le squadre potrebbero concorrere con i nerazzurri per assicurarsi il talento del Genoa, ma la trattativa sembra dipendere dalla volontà del club rossoblù di accettare un trasferimento in inverno. Sebbene la situazione finanziaria del Genoa sia migliorata rispetto al passato, la dirigenza potrebbe comunque considerare la vendita di Norton-Cuffy a fronte di un’offerta irrinunciabile, ma solo se l’affare risulterà vantaggioso anche per il futuro della squadra.

La strategia del Genoa
L’obiettivo principale del Genoa rimane quello di raggiungere la salvezza in Serie A. Per questo motivo, la priorità sarà mantenere i giocatori chiave, come Norton-Cuffy, fino al termine della stagione. L’offerta dell’Inter di acquistare il giocatore subito, ma lasciarlo in prestito fino a giugno, rappresenta una soluzione che potrebbe soddisfare entrambe le parti: il Genoa incasserebbe subito il trasferimento, mentre l’Inter avrebbe il tempo di preparare il giovane talento per il futuro, evitando al contempo la concorrenza delle altre big.

In sintesi, il calciomercato Genoa si preannuncia movimentato, con Norton-Cuffy al centro dell’attenzione. La sua partenza a gennaio non sembra imminente, ma la trattativa potrebbe chiudersi con una formula vantaggiosa per tutti, con il giocatore che potrebbe restare a Genova fino alla fine della stagione prima di passare a uno dei top club di Serie A.

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Fiorentina, Fagioli flop in questa stagione? Nel mezzo anche un centrocampista che sta trascinando tutti

Fiorentina, Di Gennaro sulla prestazione della squadra: «Mandragora l’unico che si salva a centrocampo»

L’ex giocatore della Fiorentina, Antonio Di Gennaro, ha commentato il momento della squadra viola, in particolare l’andamento della gara contro la Juventus, ai microfoni di Radio FirenzeViola. Di Gennaro ha analizzato alcuni temi caldi, tra cui la prestazione di Nicolò Fagioli e il ruolo di Rolando Mandragora a centrocampo.

Un primo tempo difficile, ma segnali di miglioramento
Secondo Di Gennaro, il primo tempo della Fiorentina contro la Juventus è stato caratterizzato da molta ansia e preoccupazione, ma nel secondo tempo la squadra ha mostrato un volto migliore: «Il primo tempo è stato un po’ di ansia e preoccupazione, mentre nel secondo abbiamo visto una squadra vera». L’ex viola ha poi sottolineato l’importanza di cambiare mentalità per affrontare il campionato con più determinazione. «La Fiorentina deve entrare nell’ottica di lottare per la salvezza. Sono d’accordo con Vanoli quando parla di atteggiamento da provinciale. Le altre squadre non stanno a guardare, vedi il Parma», ha aggiunto. Secondo Di Gennaro, la Fiorentina ora deve confrontarsi con le squadre che lottano per non retrocedere e trovare continuità nei risultati.

Mandragora: l’unico che si salva a centrocampo
Un altro punto importante che Di Gennaro ha voluto evidenziare riguarda il centrocampo viola, in particolare Mandragora, che sta vivendo un ottimo momento di forma. «A centrocampo, Mandragora è l’unico che si salva. Sta mostrando una continuità incredibile», ha affermato Di Gennaro, lodando il centrocampista ex Juventus per le sue prestazioni solide e costanti.

Fagioli: lacune da colmare
Passando a Fagioli, Di Gennaro ha sottolineato che il giovane centrocampista non sta ancora dimostrando il suo pieno potenziale. «Fagioli? È un po’ acerbo, non si può più aspettare. Deve incidere, ha ragione Vanoli. Si vede che ha ancora delle lacune», ha dichiarato. Per Di Gennaro, la Fiorentina ha bisogno che Fagioli esprima la sua migliore versione, un livello superiore che finora non è stato completamente dimostrato sul campo.

Conclusioni
In sintesi, Di Gennaro ha evidenziato che la Fiorentina deve migliorare il proprio atteggiamento, ma ha anche riconosciuto i segnali positivi del secondo tempo contro la Juventus. La squadra viola deve trovare continuità, e alcuni giocatori come Mandragora stanno dimostrando di essere fondamentali. Tuttavia, per raggiungere traguardi più ambiziosi, anche giocatori come Fagioli devono dimostrare un maggiore impatto nelle prossime partite.

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Bologna, Pobega trascina tutta la squadra rossoblu! Riscatto vicino? Ecco la situazione attuale

Bologna, Pobega trascina i felsinei e si avvicina all’addio definitivo al Milan: i dettagli del riscatto

Il Bologna continua a sorprendere in Serie A, e tra gli artefici di questo ottimo avvio c’è un nome che ai tifosi del Milan suona familiare: Tommaso Pobega. Il centrocampista, attualmente in prestito dalla squadra rossonera, sta vivendo una stagione straordinaria con la maglia rossoblù, contribuendo in modo decisivo al buon momento del Bologna, attualmente quarto in classifica a pari punti con l’Inter e a sole tre lunghezze dalla capolista Roma.

Pobega protagonista con il Bologna
Nella recente vittoria per 3-0 contro l’Udinese, Pobega ha brillato in modo particolare, firmando una doppietta che ha contribuito a mantenere il Bologna in zona alta della classifica. La sua prestazione ha confermato il suo ottimo stato di forma e la centralità nel gioco della squadra emiliana. Dopo aver impressionato nelle prime giornate, Pobega è diventato un titolare inamovibile nel sistema di gioco del Bologna. È il terzo anno che il centrocampista lavora con Vincenzo Italiano, con il quale ha già condiviso esperienze a La Spezia e nella passata stagione al Bologna. Questo legame sta dimostrando ancora una volta di essere vincente, con l’allenatore che ha affidato le chiavi del centrocampo a un giocatore che sta offrendo continuità e ottimi risultati.

Il futuro di Pobega: il riscatto dal Milan
Le ottime prestazioni di Pobega non sono passate inosservate e hanno anche un impatto sul mercato. Il Milan, che lo aveva ceduto in prestito al Bologna, si prepara a incassare il riscatto che sembra ormai prossimo. Il prestito, infatti, è stato impostato con un obbligo di riscatto legato al raggiungimento di un obiettivo facilmente conseguibile: il Bologna dovrà solo conquistare il primo punto dopo il mese di febbraio 2026 per far scattare la clausola. Una formalità che garantirà ai rossoneri un tesoretto di circa 7 milioni di euro, una cifra che rappresenta una buona opportunità economica per il Milan.

Conclusioni: un addio vicino
Con il rendimento costante e il ruolo chiave che Pobega ricopre al Bologna, il suo trasferimento definitivo verso i rossoblù sembra ormai scontato. Il centrocampista classe 1999 ha dimostrato di essere fondamentale per la squadra, e il Milan si prepara a salutare un talento che ha saputo farsi notare in Serie A, contribuendo a un Bologna che sogna in grande.

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Gravina shock: «Playoff in Serie A! Sospensione durante la Nazionale? Vi sorprenderò così»

Gravina sulla Nazionale e la Serie A: «Niente rinvio, siamo pronti per i playoff». Le dichiarazioni

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante l’assemblea del Consiglio Federale, toccando vari temi legati alla Nazionale e al campionato di Serie A. In particolare, ha discusso la possibilità di spostare una giornata di campionato in vista dei playoff per il Mondiale 2026.

Nessun rinvio per la Serie A
Gravina ha escluso l’idea di rinviare una giornata di Serie A prima dei playoff della Nazionale, dichiarando: «Non cerchiamo scorciatoie. Il rinvio o la sospensione della giornata non è un’opzione percorribile. Stiamo organizzando uno stage autonomo per i nostri selezionabili, che rappresentano circa il 25% dei calciatori del campionato». Il presidente ha precisato che uno stage potrebbe svolgersi a metà febbraio, compatibile con gli impegni internazionali delle squadre.

L’importanza di vincere per la qualificazione
Gravina ha sottolineato che il destino della Nazionale dipende esclusivamente dalle prestazioni in campo. «Se perdiamo, vuol dire che non meritiamo di andare al Mondiale. Non importa chi sia l’avversario», ha affermato. Ha inoltre ribadito l’importanza di vincere nei playoff, mettendo in evidenza che la qualificazione è il solo obiettivo della Nazionale.

Italia senza Mondiali: un danno per l’immagine
Il presidente ha parlato anche del danno d’immagine che deriverebbe da un’ulteriore esclusione della Nazionale dai Mondiali: «Un’Italia che non va ai Mondiali è un danno per noi e per chi organizza l’evento, visto che siamo un paese con una grande tradizione calcistica». Gravina ha riconosciuto che il calcio italiano sta vivendo una fase diversa rispetto al passato, con risultati che sembrano ormai inimmaginabili.

La semifinale playoff e il possibile stadio
Guardando ai playoff, Gravina ha confermato che la semifinale contro l’Irlanda del Nord si giocherà probabilmente allo Stadio di Bergamo, impianto che considera idoneo per una partita così importante.

Con queste parole, Gravina ha lanciato un chiaro messaggio: la Nazionale dovrà vincere senza appelli, e la Serie A non avrà alcuna interruzione per dare spazio alla squadra di tutti.

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Convocati Juventus, molte novità in vista del match di Champions League. La situazione è importante per i bianconeri

Convocati Juventus per il Bodo Glimt: forfait di Gatti, Bremer e Rugani, Spalletti convoca Rouhi e Fuscaldo

La Juventus è pronta a partire per la Norvegia, dove domani sera affronterà il Bodo Glimt in una sfida di Champions League decisiva. Dopo la rifinitura di questa mattina alla Continassa, il tecnico Luciano Spalletti ha diramato la lista ufficiale dei convocati, confermando le preoccupazioni legate a una vera e propria emergenza difensiva.

La notizia più pesante riguarda l’assenza di Federico Gatti. Il difensore, debilitato da una sindrome influenzale che lo aveva già messo fuori causa contro la Fiorentina, non ha recuperato in tempo. A causa delle condizioni climatiche estreme previste a Bodo (temperature sotto zero e forte vento), lo staff medico ha preferito non rischiarlo, lasciandolo a Torino. Gatti si aggiunge così agli altri due difensori indisponibili, Gleison Bremer, ancora fermo per un infortunio al menisco, e Daniele Rugani, fuori per problemi fisici.

Oltre ai difensori, non prenderanno parte alla trasferta nemmeno il terzo portiere Carlo Pinsoglio e l’attaccante Arkadiusz Milik, fuori da 537 giorni per un infortunio e non inserito nella lista UEFA a inizio stagione.

Con queste numerose assenze, Spalletti ha deciso di guardare al futuro, convocando due giovani talenti: Rouhi, terzino, e Fuscaldo, portiere, che si uniranno alla prima squadra per questa trasferta europea. Entrambi offriranno delle alternative numeriche in una partita che si preannuncia complicata.

Nonostante i tanti infortuni, la Juventus vola al Nord con l’obbligo di ottenere i tre punti per blindare la qualificazione alla fase successiva della Champions League. Ecco la lista completa dei convocati:

  1. Perin
  2. Locatelli
  3. Kelly
  4. Conceicao
  5. Koopmeiners
  6. Vlahovic
  7. Yildiz
  8. Zhegrova
  9. Kalulu
  10. Di Gregorio
  11. Adzic
  12. Kostic
  13. Thuram
  14. Openda
  15. Miretti
  16. McKennie
  17. Joao Mario
  18. Cambiaso
  19. David
  20. Cabal
  21. Rouhi
  22. Fuscaldo

Calciomercato Roma, a tutta birra Zirkzee! Pressing della squadra giallorossa per l’attaccante dello United

Calciomercato Roma: Gasperini punta Zirkzee per rinforzare l’attacco, ma gli occhi sono su Mainoo e Zirkzee

Il calciomercato della Roma si preannuncia caldo, con il club giallorosso pronto a intervenire a gennaio per rafforzare il reparto offensivo. Le ultime novità dal mercato internazionale vedono protagonisti due giovani talenti del Manchester United: Kobbie Mainoo e Joshua Zirkzee. I due giocatori, che non stanno trovando spazio come sperato a Old Trafford, sono ora sotto i riflettori della Serie A, con la Roma che potrebbe essere una delle destinazioni principali.

Amorim apre le porte alle partenze: il mercato si accende
Ruben Amorim, allenatore del Manchester United, ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo al futuro dei suoi giocatori. Senza mezzi termini, il tecnico portoghese ha affermato che “il club viene prima di tutto”, dando di fatto il via libera alle trattative per chiunque possa essere utile per il bene della squadra. Questo ha attirato l’attenzione di numerosi club della Serie A, che potrebbero approfittare della situazione per cercare di acquistare i due giovani talenti.

Roma alla ricerca di un bomber: Gasperini guarda a Zirkzee
La Roma, reduce da un inizio di stagione positivo sotto la guida di Gian Piero Gasperini, sta cercando di rinforzare il proprio attacco, in particolare dopo qualche difficoltà in zona gol. Nonostante le vittorie, come quella recente per 3-1 a Cremona con una doppietta di Evan Ferguson, Gasperini è alla ricerca di un profilo diverso che possa dare più imprevedibilità e potenza al reparto offensivo. In questo senso, Zirkzee potrebbe essere la soluzione ideale. L’attaccante olandese, che sta trovando poco spazio al Manchester United, potrebbe essere una pedina fondamentale per la Roma. Gasperini lo considera un potenziale rinforzo per alzare il livello dell’attacco giallorosso.

Napoli in emergenza: Conte punta su Mainoo
Anche il Napoli, con un centrocampo in difficoltà a causa degli infortuni, sta valutando il profilo di Kobbie Mainoo, giovane talento classe 2005. L’allenatore azzurro, Antonio Conte, ha lanciato l’allarme dopo le assenze di Anguissa, De Bruyne e Gilmour, riducendo a due le opzioni centrali a disposizione. Mainoo, pur essendo un giovane ancora in cerca di continuità, potrebbe rappresentare la scelta giusta per rafforzare il centrocampo partenopeo. Il tecnico salentino è alla ricerca di un giocatore versatile, capace di adattarsi rapidamente e dare solidità alla mediana.

Il calciomercato Roma e le opportunità
Con le manovre già in corso per Zirkzee e Mainoo, la Roma non è l’unica squadra interessata. La concorrenza per entrambi i giocatori sarà agguerrita, ma il club giallorosso sembra determinato a rinforzare il proprio attacco con un profilo giovane ma di grande talento. Se il mercato invernale dovesse confermare l’interesse per Zirkzee, la Roma potrebbe trovarsi di fronte a una grande opportunità per alzare il livello della propria rosa, mentre il centrocampo potrebbe essere il prossimo reparto da potenziare.

Con gennaio all’orizzonte, il calciomercato Roma è destinato a entrare nel vivo, con Gasperini e la dirigenza giallorossa pronti a intervenire per migliorare ulteriormente la squadra.

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Thuram sull’Inter: «Le sensazioni per me sono queste nonostante la sconfitta. La situazione in casa Inter…»

Thuram, attaccante dell’Inter, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla gara contro il Milan

Marcus Thuram ha parlato a caldo dopo la sconfitta dell’Inter nel derby di campionato contro il Milan, rilasciando alcune dichiarazioni ai microfoni di CBS Sports Golazo. L’attaccante nerazzurro ha espresso la sua delusione per il risultato, nonostante la prestazione positiva della squadra.

La delusione per la sconfitta
«Le sensazioni non sono sicuramente positive, anche se abbiamo giocato una partita solida», ha dichiarato Thuram. «Abbiamo affrontato uno dei migliori portieri del mondo, che ha compiuto interventi decisivi. Abbiamo fatto tutto il possibile per vincere, ma nel calcio a volte non basta. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, perché la stagione è ancora lunga». Nonostante la sconfitta, l’attaccante ha sottolineato che il cammino dell’Inter è solo all’inizio e che ci sono ancora molte opportunità per rifarsi.

Il ritorno da titolare
Riguardo al suo ritorno in campo da titolare, Thuram ha ammesso che non è riuscito a esprimere il massimo delle sue potenzialità: «Non ho potuto spingere come avrei voluto, ma è normale. Mi sono comunque sentito bene. Come tutti in squadra, ho bisogno di lavorare e rimanere concentrato», ha spiegato l’attaccante, che ha mostrato un atteggiamento positivo nonostante le difficoltà fisiche.

Il confronto con i big match
Sulle sconfitte nei match più importanti, Thuram ha riflettuto: «Sono sempre i dettagli a fare la differenza. Sono soddisfatto di come abbiamo giocato, ma non dei risultati. In passato abbiamo vinto partite difficili, come quella contro la Roma. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare». Questo atteggiamento evidenzia la volontà di crescere nonostante le difficoltà, consapevoli che la stagione è lunga e che ogni partita offre nuovi spunti.

Cosa migliorare per l’Atletico Madrid
Guardando alla prossima sfida, quella contro l’Atletico Madrid in Champions League, Thuram ha affermato: «Non penso che dobbiamo cambiare tutto. Dobbiamo continuare a seguire le indicazioni del mister, migliorando nelle cose che possiamo fare meglio. Non servono rivoluzioni, ma solo un lavoro continuo. Dobbiamo concentrarci su mercoledì, perché sappiamo di poter fare meglio». Con questa mentalità, Thuram ha mostrato la determinazione dell’Inter a correggere gli errori e a dare il massimo nella competizione europea.

In conclusione, Thuram ha dimostrato grande maturità e fiducia nel progetto dell’Inter, pronto a dare il suo contributo per far crescere la squadra lungo il difficile cammino della stagione.

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Buffon non ha dubbi: «La Juve sta cercando di ritrovare uno zoccolo duro. Spalletti la scelta migliore». Le dichiarazioni

Buffon torna a parlare dei bianconeri: «La Juve sta cercando di ritrovare uno zoccolo duro. Spalletti la scelta migliore dopo Tudor»

Gigi Buffon ospite a Fuoriclasse su DAZN: le parole della leggenda bianconera e capo delegazione azzurra. Ecco un estratto:

COSA NON HA FUNZIONATO ALLA JUVE – «Per sapere perfettamente uno dovrebbe essere dentro e vivere la quotidianità. Da fuori mi viene da pensare che nel momento in cui finisce un ciclo e van via tantissime persone, giocatori e dirigenti, c’è un tempo fisiologico in cui tu arranchi perché devi ritrovare quelle persone. E non è facile. La Juve sta cercando di ritrovare uno zoccolo duro per poi metterci vicino cosa serve per arrivare alla vittoria».

SPALLETTI – «È stato la scelta migliore quando han deciso di esonerare Tudor. Mi sarebbe piaciuto vederlo dall’inizio Luciano, perché un mese di ritiro sarebbe stato importante, anche in ottica mercato. Sul fatto che uno come lui vada seguito e possa diventare punto fermo non ho dubbi».

COMUNICAZIONE POST SCONFITTA CON IL REAL MADRID – «In quel momento dovevano dire così, per smorzare le polemiche e ricreare fiducia nell’ambiente. Ma dentro di loro, con Giorgio e le persone che son lì, ogni sconfitta è un qualcosa che ti logora dentro»

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Occasione in Premier, Marotta non perde tempo: il tecnico ammette tutto

Beppe Marotta ha già archiviato il derby e non ha intenzione di perdere tempo. Il colpo dalla Premier fa felice Chivu e fa tremare le rivali.

In casa Inter il derby contro il Milan è già stato archiviato, almeno per quanto riguarda la dirigenza. Se per Cristian Chivu è tempo di riflessioni – analizzare ciò che ha funzionato, registrare ciò che ancora necessita di aggiustamenti strategici – per Beppe Marotta il calendario non concede pause. La seconda parte di stagione, infatti, non passa soltanto dal campo, ma anche da un lavoro di pianificazione che procede a ritmo serrato. L’obiettivo dichiarato resta immutato: rendere l’Inter un club capace di dominare la Serie A nel breve periodo e, nei prossimi anni, consolidarsi come forza stabile anche in Europa.

Per farlo, serviranno decisioni coraggiose, un processo di rinnovamento progressivo e interventi calibrati tra gennaio e l’estate successiva. Il tema dello svecchiamento è ormai centrale. La rosa nerazzurra, pur competitiva e ricca di talento, presenta alcuni nodi delicati: contratti in scadenza, giocatori che viaggiano verso la fase finale della carriera e un reparto arretrato che andrà necessariamente rinforzato in vista degli addii programmati da mesi. Marotta e Ausilio lavorano su un doppio binario: garantire continuità immediata e costruire una base solida su cui poggiare il prossimo progetto tecnico.

Non è un caso che, parallelamente, la proprietà guidata dal fondo Oaktree abbia dato il via libera a un investimento strategico in Premier League, un colpo già tracciato e destinato a concretizzarsi nelle prossime settimane, in anticipo sulla concorrenza. Mentre Chivu si concentra sul presente e prepara le sfide che scandiranno la risalita, la dirigenza guarda oltre. Il mercato invernale rappresenta un’opportunità per intervenire con chirurgica precisione: un difensore, un profilo d’esperienza a centrocampo e una possibile occasione in attacco sono le tre direttrici principali. Marotta, come da tradizione, vuole giocare d’anticipo, muovendosi con prudenza ma senza perdere di vista gli obiettivi primari.

Glasner rassegnato, Guehi sempre più verso l’Inter

Le parole di Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace, hanno inevitabilmente acceso i riflettori sul futuro di Marc Guehi, inserito da tempo nella lista nerazzurra. In conferenza stampa, il manager austriaco ha affrontato la questione con un equilibrio che, a tratti, è parso più rassegnato che realmente difensivo. Non lo so, sarà una decisione del club – ha dichiarato il tecnico sull’addio del difensore – Marc dimostra ogni settimana di essere impegnato al 100% con il Crystal Palace. Non c’è bisogno di pensarci. Abbiamo 15 partite fino al 10 gennaio e non dovrebbe pensare a una possibile cessione. Certo, siamo preparati a tutto, ma non so cosa succederà.

Un passaggio che lascia spazio a numerose interpretazioni. Glasner non chiude la porta, non promette nulla e non nasconde il fatto che il destino del difensore dipenda da dinamiche societarie già avviate. È un messaggio che pesa, soprattutto perché Guehi è uno dei giocatori più corteggiati della Premier: affidabile, continuo, leader tecnico e con margini di crescita enormi. E la sua situazione contrattuale, con scadenza nel 2026 e volontà di non rinnovare, apre scenari che potrebbero materializzarsi già a gennaio.

Marc Guehi
Glasner rassegnato, Guehi sempre più verso l’Inter – Calcionews24.com (screen Youtube)

Il tecnico del Palace ha aggiunto un ulteriore passaggio, anch’esso significativo: “Marc deve restare concentrato sulle partite che ci aspettano. Non c’è motivo di pensare a una cessione, la sua priorità deve essere il Crystal Palace e il suo impegno in campo”. Parole di circostanza, certamente, ma che difficilmente riusciranno a spegnere l’interesse dei club più ambiziosi. L’Inter, forte di una rete di scouting consolidata e di una tradizione di difensori d’élite, è in prima fila. Tuttavia, la concorrenza è fitta. Per Marotta, Guehi rappresenta un’opportunità rara, poiché è un centrale giovane, affidabile, già con esperienza internazionale e con un contratto che ne agevola la trattativa. Il prezzo non sarà basso, ma di sicuro il Palace non potrà pretendere più di tanto: il rischio di perderlo a zero è troppo alto.

Calciomercato Inter, quel portiere resta nel mirino fino alla fine della stagione: le ultimissime

Calciomercato Inter, il portiere del Cagliari Caprile resta nel mirino fino al termine della stagione: le ultime

Con la 12ª giornata di Serie A ormai agli sgoccioli, in attesa del posticipo Sassuolo‑Pisa, il Cagliari guarda già al prossimo impegno: sabato 28 novembre alle 18:00 i rossoblù saranno di scena all’Allianz Stadium contro la Juventus.

Tra i temi caldi in casa sarda c’è il portiere titolare Elia Caprile. Non solo per le sue prestazioni, ma anche per l’atteggiamento mostrato dopo il 3‑3 con il Genoa: il giovane estremo difensore si è scusato con la squadra per l’errore che ha portato al terzo gol di Martin, assumendosi pubblicamente le proprie responsabilità. Un gesto di maturità e professionalità che non è passato inosservato.

Inter interessata Secondo L’Interista, l’atteggiamento di Caprile ha colpito in particolare la dirigenza nerazzurra, da sempre attenta ai giovani talenti italiani. L’Inter seguirà con attenzione il percorso del portiere per tutta la stagione, valutandone non solo le qualità tecniche, ma anche la capacità di reagire agli errori e di mantenere la concentrazione sotto pressione.

Un parametro considerato decisivo per chi ambisce a diventare un portiere di alto livello, e che potrebbe trasformare Caprile in un obiettivo concreto per il futuro nerazzurro.

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Lazio, ha visto che Guendouzi? Protagonista contro il Lecce: prestazione super e una statistica da urlo

Lazio, Guendouzi brilla all’Olimpico nella sfida di Serie A contro il Lecce: prestazione top e statistica da evidenziare

All’Olimpico contro il Lecce la Lazio ha trovato il vantaggio grazie a un protagonista inatteso: Guendouzi. Il centrocampista francese ha firmato la rete che ha sbloccato il match, confermando il suo ruolo centrale nello scacchiere di Sarri. Su un cross di Basic, il numero 8 biancoceleste ha anticipato Isaksen e, con un tuffo non perfetto ma efficace, ha battuto Falcone portando avanti la squadra.

La rete ha anche un valore simbolico: si tratta della 104ª presenza di Guendouzi con la maglia della Lazio, il club in cui ha collezionato più apparizioni in carriera. Un dato che testimonia quanto sia ormai parte integrante del progetto biancoceleste e quanto la società riponga fiducia nelle sue qualità tecniche e caratteriali. Nonostante il gol, il francese cerca maggiore incisività sotto porta: quella contro il Lecce è stata la sua seconda marcatura stagionale, un traguardo mai raggiunto prima in Serie A.

Il futuro del centrocampista resta sotto osservazione, con il Sunderland che avrebbe manifestato interesse per un trasferimento già a gennaio. Guendouzi, però, ha preferito concentrarsi sul presente, dimostrando maturità e professionalità. In campo continua a essere un trascinatore, capace di legare centrocampo e attacco e di incidere nei momenti chiave. Se riuscirà ad aumentare il suo bottino di gol, potrà diventare ancora più decisivo e consolidare la Lazio tra le squadre più solide e imprevedibili del campionato.

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Pescara, colpo di MERCATO! Faraoni è arrivato in città: visite e allenamenti prima della scelta del club. Gli aggiornamenti

Pescara, che affare di MERCATO per la squadra di Serie B! Faraoni è arrivato in città: visite in programma e valutazioni sul tesseramento

Davide Faraoni è arrivato a Pescara e si è messo a disposizione del club biancazzurro. Il difensore, attualmente svincolato, è giunto in città nella serata di domenica 23 novembre, alla ricerca di una nuova avventura che potrebbe riportarlo protagonista in Italia.

L’ex Verona sosterrà le visite mediche e prenderà parte agli allenamenti con la squadra. Sarà poi la società abruzzese a valutare nei prossimi giorni l’opportunità di tesserarlo, in base alle condizioni fisiche e all’inserimento nel gruppo.

Faraoni ha già manifestato la volontà di tornare in campo dopo l’ultima stagione con il Verona, chiusa con 8 presenze complessive. La sua esperienza e la voglia di rilanciarsi potrebbero rappresentare un valore aggiunto per il Pescara, chiamato a decidere se puntare sul difensore per il prosieguo della stagione. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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Napoli, parla Conte: «Qarabag rivelazione di questa Champions, noi arriviamo con la giusta energia. Su Lang, Neres e Lukaku…»

Napoli, Conte alla vigilia del Qarabag: le dichiarazioni nel pre‑match tra bilanci sul campionato e obiettivi europei

Il Napoli di Antonio Conte ha ritrovato fiducia grazie al 3‑1 ottenuto in Serie A contro l’Atalanta di Palladino. Ora gli azzurri guardano alla Champions League, dove finora hanno raccolto appena 4 punti in 4 giornate e sono chiamati a rialzarsi.

L’occasione arriva al “Maradona” martedì 24 novembre alle 21:00, nella sfida della 5ª giornata di League Phase contro il Qarabag, già a quota 7 punti. Ecco le parole del tecnico a Sky Sport e in conferenza:

PAROLE – «Sicuramente arriviamo con la giusta energia, penso che la partita di sabato sia stata buona. Abbiamo dato buone risposte e non era semplice con l’Atalanta. Adesso c’è da recuperare un po’ di energie, bisognerà preparare la partita e sabato c’è stato un dispendio importante, come succede quando giochi con squadre fisiche»

AVVERSARIO – «Il Qarabag, che penso sia un po’ la rivelazione di questa Champions League, porterà ritmi intensi e dovremo fare una partita con grandissima attenzione al massimo delle energie. Formazione? Faremo valutazioni inevitabili nella scelta della formazione, in modo che abbia soluzioni di ricambio in corsa sia con il risultato positivo sia che non lo sia. Farò scelte sapendo che la partita dura 95 minuti, non 70 o 65»

SQUADRA – «Miglioramenti delle seconde linee? È un percorso che bisogna fare, ho detto a inizio anno che sarà un anno complesso per tanti motivi. I ragazzi si stanno applicando e stanno crescendo, penso sia importante viste le defezioni che ci sono, sarebbe limitante se non ci fosse una crescita da parte di chi è arrivato. Sabato c’erano cinque volti nuovi in squadra poi è entrato Elmas, quindi sei rispetto all’anno scorso: stiamo facendo il nostro percorso, ci sono situazioni che posso controllare come lavoro, preparazione della partita e tattica. Altre non le puoi controllare come la disponibilità di alcuni giocatori: questo dispiace ma siamo pronti a dare battaglia»

LANG E NERES – «Noa è arrivato quest’anno, Neres è stato decisivo in alcune partite già l’anno scorso. Il fatto che sia tornato protagonista insieme a Noa ci deve dare grande energia e positività, la partita con l’Atalanta è già passata, domani sarà un’altra partita sarà importante dare continuità di prestazione e risultato»

LUKAKU – «No, non è pronto. Ha ancora da lavorare. Sull’importanza sotto tutti i punti di vista, parliamo di un giocatore riconosciuto a livello internazionale. Lui dà tanto sia in campo che nello spogliatoio. È uno dei più carismatici. È importante recuperarlo perché come dico sono situazioni di grande emergenza e bisogna mettere tutti l’elmo».

INFORTUNI – «Non dimentichiamo anche Alex Meret nella lista, il portiere dei due scudetti. Per ogni allenatore ci sono cose che puoi controllare, il lavoro, la preparazione. Non si può controllare il giocatore che hai a disposizione. Continuiamo a fare di necessità virtù. Detto questo, dico sempre che dobbiamo cercare delle soluzioni e cercare di gestire questi momenti. Da inizio anno stiamo gestendo questi momenti. E mi auguro di avere una scelta più vasta. Hojlund e Rrahmani sono state sostituzioni tecnico-tattiche durante la partita. Anche Amir veniva da due partite intense in nazionale. Idem per Hojlund, aveva dato tutto quello che poteva dare. Per Gilmour e Spinazzola, mi piacerebbe parlassero i medici della situazione infortuni perché sono più specializzati e appropriati. Sicuramente non sono infortuni muscolari. Tempi di recupero? Ancora oggi non riesco a saperlo».

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Inter Milan, quante emozioni a San Siro! Nel pre partita del derby il ricordo dell’icona musicale Ornella Vanoni

Inter Milan, un derby nel segno anche della memoria: tributo a Ornella Vanoni prima del fischio d’inizio. Tutti i dettagli

San Siro ha vissuto un momento di grande emozione alla vigilia del derby. Lo stadio ha reso omaggio a Ornella Vanoni, icona della musica italiana e storica tifosa rossonera, scomparsa pochi giorni fa.

L’impianto si è immerso nel buio, mentre sui maxi-schermi è apparsa l’immagine della cantante. Dagli altoparlanti sono risuonate le note de L’appuntamento, uno dei brani simbolo della sua carriera, accolto da un’ovazione che ha unito entrambe le tifoserie.

In tribuna, oltre alle dirigenze di Inter e Milan, erano presenti numerosi volti illustri: il presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi, il ct azzurro Gennaro Gattuso con il vice Riccio, il presidente della Lega Lorenzo Simonelli e l’ad Luigi De Siervo. Tra gli ex campioni, Thuram, Cambiasso, Serginho, Toldo, Zenga, Cordoba, Ventola, Galante e Samuel.

La coreografia nerazzurra ha colorato il primo e il secondo anello arancio, mentre la Curva Sud ha scelto il silenzio visivo, rinunciando a bandiere e striscioni in segno di protesta contro i recenti divieti della Procura.

Un avvio solenne e carico di significato, che ha trasformato il derby in un momento di memoria e identità condivisa per la città di Milano.

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Allegri da RECORD, sei nella storia del Milan! Ha raggiunto questo TRAGUARDO in tutte le competizioni: tutti i dettagli

Allegri da record: entra nella storia del Milan! Traguardo raggiunto in tutte le competizioni. I dettagli e le ultime

Massimiliano Allegri ha raggiunto un traguardo storico grazie al successo nel Derby contro l’Inter. Secondo i dati Opta, il tecnico è diventato il settimo allenatore capace di toccare quota 100 vittorie alla guida del Milan in tutte le competizioni ufficiali.

Un risultato che lo inserisce in un club esclusivo, popolato da figure leggendarie che hanno scritto pagine indelebili nella storia del Diavolo: Carlo Ancelotti, Nereo Rocco, Fabio Capello, Stefano Pioli, Nils Liedholm e Arrigo Sacchi.

Affiancare questi Maestri del calcio testimonia la profonda impronta lasciata da Allegri nelle sue due gestioni a Milanello. Le sue 100 vittorie consolidano la sua posizione tra le personalità più influenti della storia rossonera, sottolineando al tempo stesso la longevità e la capacità di incidere in epoche diverse del club. Un traguardo che rafforza ulteriormente il suo status di allenatore di massimo livello.

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