Pagina 518 – Calcio News 24

Rinnovo Dybala, la Roma ha preso una decisione importante: le ultimissime sull’argentino

Rinnovo Dybala, l’argentino spera di rinnovare con i giallorossi. Ma la Roma vuole prendersi del tempo prima di prendere la decisione definitiva

Il tema del rinnovo di Dybala è tornato centrale nelle ultime settimane, complice una serie di fattori che riguardano sia il presente sia il futuro della Roma. Paulo Dybala ha compiuto 32 anni da pochi giorni e sta lavorando per superare l’ennesimo infortunio muscolare, un problema che purtroppo si è ripresentato con una certa frequenza nelle ultime stagioni. L’argentino ha già saltato un paio di partite e questo elemento, inevitabilmente, pesa nelle valutazioni che la società giallorossa sta portando avanti in vista della scadenza del contratto, fissata al 30 giugno.

Il rinnovo di Dybala non è un tema semplice: da un lato c’è un giocatore dal talento indiscutibile, uno dei più amati dalla tifoseria e capace, quando sta bene, di alzare il livello tecnico della squadra in modo determinante. Dall’altro, però, ci sono considerazioni economiche e di sostenibilità che la Roma non può ignorare. L’ingaggio attuale, vicino agli 8 milioni di euro complessivi, è di fatto fuori portata per le linee strategiche che il club sta cercando di seguire. Già la scorsa estate era stato tentato un accordo per una spalmatura dell’ingaggio, senza però arrivare a una conclusione positiva.

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Ora la situazione impone una riflessione ancora più approfondita. Il club dovrà valutare attentamente se e come formulare una nuova proposta, che inevitabilmente sarà al ribasso rispetto alle cifre attuali. Il rinnovo di Dybala dipenderà quindi da un equilibrio delicato tra valore tecnico e sostenibilità economica, ma anche dalla reale disponibilità della Joya ad accettare condizioni contrattuali differenti rispetto a quelle delle ultime stagioni.

Dal canto suo, Dybala ha sempre espresso grande affinità con l’ambiente romano: si trova bene in città, è stimato dalla tifoseria e ha instaurato un rapporto positivo con i compagni e la società. Tuttavia, anche per lui sarà fondamentale valutare la bontà dell’offerta, la durata del nuovo contratto e il progetto tecnico che gli verrà proposto.

Le prossime settimane saranno decisive. La Roma dovrà capire non solo quanto potrà investire, ma anche quanto potrà contare sul giocatore dal punto di vista fisico. E proprio qui si concentra il nodo principale del rinnovo di Dybala: un talento unico, ma con una continuità da ritrovare. Sarà da questo incrocio di esigenze che nascerà la decisione definitiva sul futuro dell’argentino in giallorosso.

Cagliari, parla Maran: «Pisacane? Mi piace vedere cosa ho trasmesso ai giocatori. La sosta è arrivata nel momento giusto per i rossoblù»

Cagliari, parla l’ex tecnico rossoblù Rolando Maran: «La sosta è arrivata nel momento giusto per i rossoblù»

Rolando Maran sarà ospite oggi di Il Cagliari in diretta, in onda su Radiolina dalle 18:30. L’ex tecnico rossoblù interverrà per analizzare i temi di attualità legati alla squadra sarda, con uno sguardo particolare alla prossima sfida contro il Genoa guidato da Daniele De Rossi. Ecco un estratto delle sue parole:

IL TEMPO SI E’ FERMATO, EX GIOCATORI – «Sentivo parlare dei nomi a me cari, come Deiola, vederli protagonisti è bello per me: sono felice per Pisacane. Ero sicuro che avesse le carte in regola per giocarsi questa chance. Si, quando ce li hai da giocatori intuisci che certi possono fare gli allenatori, altre non te lo aspetti. Per Fabio lo percepivi, era interessato e sapeva cosa servisse per far funzionare un gruppo: è una conferma per me. Sensazioni nel vederlo in panchina? Mi fa sentire grande per non usare altre parole, mi fa piacere, seguo con piacere il suo percorso. Mi piace vedere cosa ho trasmesso ai giocatori».

CAGLIARI-GENOA – «Le partite dopo le soste sono un’incognità, il Genoa viene da un buon risultato che ha rigenerato la squadra. Il Cagliari ha fatto un buon risultato a Como, la sosta è arrivata nel momento giusto per i rossoblù».

CLASSIFICA – «Ci sono squadre che sono avanti e possono essere risucchiate ed altre che possono risalire, questo nonostante si sia ad un terzo del campionato. Potrebbe cambiare qualcosa ma sono già arrivati dei verdetti. Tanti zero a zero? Difficile da spiegare, bisognerebbe entrare nella testa dei tecnici ed analizzare le varie squadre. Per salvarsi si vive di tanti scontri diretti, in altre sai che devi fare punti: essere più sgombri e liberi porterebbe la freschezza mentale per fare di più. A volte il carico del risultato pesa sulla partita. E’ anche per questo l motivo per cui le squadre cercano prima di non subire, cosa che penalizza gli attaccanti!».

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Mercato Fiorentina, nome a SORPRESA in casa viola! Può essere lui il sostituto di Comuzzo? Le ultime

Mercato Fiorentina, spunta un nome a sorpresa sul mercato: possibile erede di Comuzzo? Le ultimissime novità

La Fiorentina sta vivendo un momento complicato: ultima in classifica e con la peggior difesa della Serie A, ha raccolto appena 5 punti subendo 18 reti nelle prime 11 giornate. La società ha deciso di cambiare guida tecnica, affidando la panchina a Paolo Vanoli dopo l’esonero di Stefano Pioli, con la speranza che il nuovo allenatore riesca a dare una svolta sul campo in attesa di rinforzi dal mercato invernale.

Secondo La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo Roberto Goretti sta monitorando con attenzione il difensore portoghese Diogo Leite, 25 anni, attualmente all’Union Berlino e in scadenza di contratto a giugno. Tra i profili seguiti figura anche lo spagnolo Pablo Marì, altro centrale che potrebbe rappresentare un’opportunità a parametro zero.

Le alternative portano invece in Premier League, con due nomi dal Chelsea: il giovane inglese Josh Acheampong, classe 2006, e il francese Alex Disasi, classe 1998 ed ex Monaco. Sul fronte delle uscite, resta possibile una cessione importante: Pietro Comuzzo, difensore italiano classe 2005, oggi impegnato con la Nazionale Under 21 in Polonia, potrebbe lasciare Firenze a fronte di un’offerta significativa.

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Inter Milan, è pronto il DERBY DI MERCATO! Sommer e Maignan verso l’addio, ecco quali sono gli obbiettivi delle due squadre

Inter Milan, derby di mercato: pronte al dopo Sommer e Maignan, ecco gli obiettivi delle due squadre di Serie A

Un destino comune lega Mike Maignan e Yann Sommer alla vigilia del Derby di Milano di domenica. I due portieri, pur difendendo pali opposti, potrebbero trovarsi di fronte al loro penultimo derby di campionato: i contratti sono in scadenza (per Sommer esiste un’opzione) e i rinnovi appaiono lontani.

Il caso Maignan: rinnovo impossibile

Maignan arriva alla stracittadina da capitano del Milan, ma le possibilità di prolungare il suo rapporto con i rossoneri sembrano ridotte al minimo.

Il caso Sommer: guardando al futuro

Diverso il percorso di Sommer. Lo svizzero, che compirà 37 anni a dicembre, ha un contratto biennale con opzione. Nonostante garantisca ancora affidabilità e costi contenuti grazie al decreto crescita, l’Inter ha deciso di pianificare il futuro puntando su un nuovo numero uno.

Obiettivi comuni: derby anche sul mercato

L’incertezza sui due portieri ha già acceso la sfida tra Milan e Inter sul calciomercato, con entrambi i club interessati agli stessi giovani talenti.

  • Elia Caprile (Cagliari, classe 2001): seguito inizialmente dai nerazzurri, ora anche i rossoneri lo monitorano con interesse. La valutazione, tra i 25 e i 30 milioni, rappresenta l’ostacolo principale.
  • Zion Suzuki (Parma, classe 2002): il giapponese è in forte ascesa. L’Inter può contare sullo sponsor di Cristian Chivu, che lo considera un predestinato. Il Milan osserva con attenzione, ma il costo stimato di circa 20 milioni potrebbe crescere ulteriormente in caso di exploit al Mondiale.

Derby doppio

La sfida di domenica si giocherà dunque non solo a San Siro, ma anche sul mercato, dove Milan e Inter si contendono il futuro tra i pali.

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Calciomercato Parma, ecco Guaita! Il portiere che sostituirà l’infortunato Suzuki, è arrivato in città! Le immagini del suo arrivo – VIDEO

Calciomercato Parma, arriva Guaita! Il portiere dei ducali sostituirà Suzuki, ecco il suo arrivo in città! Le prime immagini – VIDEO

Vicente Guaita è pronto a iniziare la sua nuova avventura con il Parma. Il portiere spagnolo è arrivato in Italia nel pomeriggio del 20 novembre e si sottoporrà alle visite mediche nella giornata successiva, primo passo verso l’ufficialità del suo ingaggio con il club emiliano.

La scelta di Guaita nasce dall’esigenza di garantire a Carlos Cuesta un’alternativa affidabile tra i pali, dopo il grave infortunio occorso a Zion Suzuki. Il portiere giapponese, infatti, ha riportato la frattura del terzo dito della mano sinistra e dello scafoide durante la partita contro il Milan, lesioni che hanno richiesto un intervento chirurgico e comporteranno un lungo stop stimato in circa quattro o cinque mesi.

In attesa del recupero di Suzuki, il Parma potrà contare sull’esperienza di Guaita. A 38 anni, il portiere vanta una carriera di alto livello, con numerose stagioni disputate in Premier League con il Crystal Palace e l’ultima annata trascorsa al Celta Vigo in Spagna. La sua presenza rappresenta un valore aggiunto per la squadra, che potrà beneficiare della sua solidità e della sua leadership in un momento delicato della stagione. Lo riporta Gianluca Di Marzio, ecco le immagini:

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Napoli, arriva la RISPOSTA del club dopo il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma. Il comunicato UFFICIALE

Napoli, la società rompe il silenzio: arriva la risposta ufficiale al provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma

Una vicenda giudiziaria di forte impatto coinvolge i vertici della SSC Napoli. Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha deciso il rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis, presidente del club partenopeo, accusato di falso in bilancio. La misura non riguarda soltanto il patron azzurro, ma si estende anche ad Andrea Chiavelli, amministratore delegato e storico collaboratore di De Laurentiis, oltre che alla stessa società, chiamata a rispondere come persona giuridica. La nota del club:

COMUNICATO – “La SSCN esprime stupore e sconcerto per il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma. Tutte le consulenze tecniche, di altissimo livello, hanno inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società, sia rispetto alle iscrizioni in bilancio delle operazioni, sia in merito ai trasferimenti dei calciatori. La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate.

La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario, che comincerà tra oltre un anno – con la prima udienza fissata per il 2 dicembre 2026 – dove certamente la verità sulla vicenda verrà ristabilita. Da sottolineare, inoltre, che in relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter”.

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Irrompe la Premier, Milan spalle al muro: la cessione più dolorosa

Il Milan rischia di perdere una delle sue pedine più importanti: l’assalto dei club di Premier League spaventa i tifosi.

Con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera il Milan è tornato solido e competitivo. Il tecnico livornese sta riuscendo anche a valorizzare la rosa a sua disposizione: le uniche incertezze riguardano i centravanti, dato che Santiago Gimenez e Nkunku non hanno ancora fornito quel livello di rendimento che si aspettavano i tifosi.

Tuttavia Allegri può contare anche su elementi come Rafael Leao e Christian Pulisic che invece stanno dando un grande contributo alla causa. Cinque gol in otto presenze per l’attaccante portoghese, mentre il capitano della Nazionale statunitense ha già totalizzato 6 reti in 8 presenze tra Serie A e Coppa Italia.

Proprio in queste ore è però cominciata a circolare una notizia che riguarda il futuro di Christian Pulisic. L’americano ha un contratto con i rossoneri fino al 2027: da qualche tempo il club rossonero vorrebbe arrivare a un’estensione dell’intesa ma stando agli ultimi rumors l’idea dell’ex Chelsea è un’altra.

Milan spalle al muro: niente rinnovo, vola in Premier

Il 27enne non sembra infatti intenzionato a proseguire la sua avventura con la maglia del Milan. Pulisic non vuole rinnovare con i rossoneri: il suo obiettivo è infatti fare rientro in Premier League, dove alcuni club sono pronti a sborsare una cifra importante pur di strapparlo ad Allegri.

Christian Pulisic
Milan spalle al muro: niente rinnovo, vola in Premier – Calcionews24.com (Instagram Christian Pulisic)

Stando a quanto riportato da Football Transfers il Manchester United vorrebbe rinforzare la propria rosa con un giocatore di grandissima qualità: la scelta è ricaduta proprio su Pulisic, che al momento ha una valutazione di 60 milioni (destinata a scendere la prossima estate).

Oltre ai Red Devils bisogna fare attenzione a un possibile assalto da parte dell’Aston Villa. Il club di Birmingham è alla ricerca di un grande rinforzo in attacco e tra i nomi sondati c’è anche quello di Pulisic: lo statunitense piace ai Villans sia per le sue eccellenti qualità che per la sua conoscenza del campionato inglese.

Eppure il Milan non ha ancora perso completamente le speranze. Nelle prossime settimane Tare e Furlani faranno altri tentativi per convincere l’entourage del capitano della Nazionale USA: l’idea è portare lo stipendio da 4 a 5 milioni netti, con prolungamento fino al 2029. Allegri, dal canto suo, spera di poter ancora contare su un giocatore così importante per il suo Milan.

Lazio, OPERAZIONE per Rovella: le CONDIZIONI del centrocampista biancoceleste. Ecco il comunicato della società

Lazio, Rovella operato dopo l’infortunio: il biancoceleste sottoposto a intervento chirurgico, il club ha diffuso il comunicato

Questo pomeriggio il centrocampista della Lazio Nicolò Rovella è stato operato per una groin pain bilaterale, un problema che non aveva trovato soluzione con le terapie conservative. Ecco la nota del club:

COMUNICATO – Questo pomeriggio il tesserato Nicolò Rovella è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una Groin Pain bilaterale, risultata refrattaria alle terapie conservative. 

L’operazione è perfettamente riuscita.

L’atleta osserverà alcuni giorni di riposo, per poi riprendere con gradualità il programma riabilitativo predisposto dallo staff medico, finalizzato a un recupero quanto più rapido ed efficace possibile.

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Napoli, terremoto PLUSVALENZE: il GUP di Roma rinvia a giudizio De Laurentiis e la società. Tutti gli aggiornamenti

Napoli: indagine plusvalenze, il GUP di Roma rinvia a giudizio De Laurentiis e il club partenopeo. Le ultimissime notizie

Una notizia giudiziaria di grande rilievo scuote i vertici della SSC Napoli. Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis, presidente del club campano, con l’accusa di falso in bilancio. La decisione non riguarda soltanto il patron azzurro, ma coinvolge anche Andrea Chiavelli, amministratore delegato e storico braccio destro di De Laurentiis, oltre alla stessa società come persona giuridica.

La vicenda si concentra sulla gestione contabile relativa agli esercizi 2019, 2020 e 2021, con al centro presunte plusvalenze fittizie utilizzate per sistemare i bilanci societari. Due operazioni di mercato sono finite sotto la lente della Procura di Roma. La prima riguarda l’acquisto del difensore greco Kostas Manolas dalla Roma nell’estate del 2019. La seconda, e più delicata, concerne l’arrivo di Victor Osimhen dal Lille nel 2020, dove secondo l’accusa le valutazioni di alcuni giocatori inseriti come contropartite tecniche – tra cui il portiere Karnezis e tre giovani della Primavera – sarebbero state gonfiate in modo artificiale per generare plusvalenze non reali.

Se per mesi la Juventus è stata al centro del dibattito sulle plusvalenze, ora il problema si sposta sulla sua principale rivale per il titolo. L’accusa di falso in bilancio da parte della Procura di Roma crea instabilità ai massimi livelli del club partenopeo. L’annuncio arriva proprio mentre Antonio Conte rientra dal suo permesso con richieste perentorie di interventi sul calciomercato.

La parola passa ora al dibattimento in aula, dove la difesa del patron azzurro cercherà di dimostrare la correttezza delle operazioni contestate.

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Andrea Agnelli, finisce l’esilio sportivo: l’ex presidente della Juventus è pronto a rientrare nel calcio. Ecco i possibili scenari

Andrea Agnelli, finisce la squalifica: l’ex presidente della Juventus torna libero di rientrare nel calcio. Le ultime

Giovedì 20 novembre 2025 segna la chiusura di un lungo capitolo con la fine della squalifica di Andrea Agnelli che torna libero di assumere incarichi dirigenziali nel calcio dopo essere stato protagonista del ciclo dei nove Scudetti consecutivi alla guida della Juventus

Dal caso plusvalenze alla riabilitazione

Il percorso che lo ha tenuto lontano dai campi è stato complesso e articolato dopo tredici anni alla guida della Juventus dal 2010 al 2023 Agnelli era stato colpito da due condanne la prima di ventiquattro mesi per il cosiddetto caso plusvalenze a partire da gennaio 2023 la seconda di dieci mesi per la manovra stipendi con decorrenza da agosto dello stesso anno le sanzioni sommate e confermate nel gennaio 2024 erano state estese a livello internazionale da UEFA e FIFA oggi quel capitolo si chiude definitivamente

Juventus e la nuova era

Se Agnelli torna tecnicamente libero la Juventus ha già intrapreso un nuovo percorso con la proprietà Exor che ha ridisegnato la governance del club Gianluca Ferrero è stato confermato presidente Damien Comolli è il nuovo amministratore delegato Luciano Spalletti guida la squadra in panchina mentre Giorgio Chiellini e Francesco Modesto completano la dirigenza in attesa del nuovo direttore sportivo il progetto punta al risanamento dei conti con obiettivo pareggio di bilancio nel 2027 e al rilancio sportivo

Uno scenario aperto

La riabilitazione di Agnelli non passerà inosservata la sua esperienza e la sua passione restano un patrimonio e nel calcio le porte difficilmente si chiudono per sempre.

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Guendouzi lascerà la Lazio? Spunta fuori una nuova indiscrezione sulla squadra biancoceleste in ottica mercato


Guendouzi nel mirino: l’Inter osserva il centrocampista della Lazio. La situazione non lascia dubbi

Il calciomercato torna a movimentare l’ambiente biancoceleste e, ancora una volta, il protagonista delle indiscrezioni è Matteo Guendouzi. Dopo un’estate in cui diversi club della Premier League avevano provato a strapparlo alla Lazio, il francese aveva scelto di rimanere a Roma e di proseguire il suo percorso sotto la guida del club di Lotito. Ora, però, le sirene arrivano dall’Italia: alcune fonti francesi parlano di un concreto interessamento da parte dell’Inter, intenzionata a valutare nuovi rinforzi per il proprio centrocampo.

La voce, diffusa dal portale transalpino footballclubdemarseille.fr, ha immediatamente avuto grande eco. Secondo i media francesi, Guendouzi sarebbe considerato un profilo perfetto per le esigenze nerazzurre: intensità nei duelli, capacità di recupero palla, dinamismo e grande propensione alla corsa lo rendono un calciatore molto apprezzato dai club che cercano mezzali complete. Da qui l’idea dell’Inter di monitorare la sua situazione e capire se esistano margini per una trattativa.

Un giocatore centrale nel progetto biancoceleste

Alla Lazio, però, Guendouzi rappresenta uno dei punti fermi della rosa. Arrivato con grandi aspettative, si è presto ritagliato un ruolo di primo piano grazie alla sua personalità e alla sua capacità di interpretare più fasi di gioco. Non a caso il club gli ha fatto firmare un contratto lungo, valido fino al 2028, elemento che testimonia la volontà di costruire attorno a lui una parte importante del futuro della squadra.

Pur non essendo considerato totalmente intoccabile—come accade per quasi tutti i giocatori del panorama internazionale—la Lazio non ha alcuna intenzione di ascoltare offerte irrisorie. Secondo quanto filtra, solo una proposta pari o superiore ai 30 milioni di euro potrebbe spingere la dirigenza ad aprire una discussione. Una cifra che riflette la crescita del giocatore e il suo peso nei piani tecnici attuali.

Un’uscita difficile a gennaio, più probabile in estate

La sessione invernale, tuttavia, rappresenta un ostacolo importante. Privarsi di un titolare a metà stagione sarebbe rischioso rispetto agli equilibri tattici e alla continuità di rendimento di cui la Lazio ha bisogno. Per questo motivo un trasferimento immediato viene considerato poco probabile, salvo offerte davvero fuori mercato.

L’evoluzione della vicenda dipenderà dalle mosse dell’Inter e dagli eventuali sviluppi nei prossimi mesi. Quel che è certo è che Guendouzi continua a essere un nome caldo nel panorama del calciomercato, simbolo della sua crescente importanza e del valore riconosciuto al suo profilo.

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Zirkzee-Roma, il colpo sta prendendo sempre più forma in casa giallorosso. La situazione attuale


Zirkzee-Roma, il colpo che infiamma il Calciomercato Roma: il sogno Scudetto passa dal nuovo centravanti

Il Calciomercato Roma entra nel vivo e il nome che domina la scena è quello di Joshua Zirkzee, individuato come obiettivo prioritario per gennaio. La società giallorossa, spinta dalla volontà di restare ancorata alle zone altissime della classifica, vuole regalare a Gian Piero Gasperini un nuovo centravanti di grande talento. L’allenatore, infatti, ha espresso chiaramente l’esigenza di aggiungere una punta capace di incidere e di integrarsi nel suo sistema offensivo: caratteristiche che l’ex Bologna sembra possedere alla perfezione.

Zirkzee, oggi al Manchester United, non sta trovando spazio e rischia di compromettere le sue possibilità di partecipare ai prossimi Mondiali. Per questo motivo, la prospettiva di tornare in Italia rappresenta un’opportunità concreta e immediata per rilanciare la sua stagione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il giocatore avrebbe aperto all’ipotesi Roma, mostrando entusiasmo all’idea di essere allenato proprio da Gasperini, tecnico noto per valorizzare al massimo il potenziale dei suoi attaccanti.

La Roma tratta, ma il nodo formula è decisivo

Nonostante il feeling iniziale tra le parti, la trattativa non è semplice. Nel panorama del Calciomercato Roma, la questione legata alla formula dell’operazione è cruciale. La società giallorossa non ha alcuna intenzione di accettare un prestito secco: una soluzione considerata poco vantaggiosa, poiché significherebbe impiegare tempo e risorse per far crescere un calciatore destinato a tornare al club inglese senza alcun beneficio futuro per la Roma.

I dirigenti capitolini, invece, spingono per ottenere almeno un diritto di riscatto, così da avere una concreta possibilità di assicurarsi il giocatore in caso di rendimento positivo. A complicare ulteriormente il quadro c’è però un altro elemento: le commissioni richieste dagli agenti di Zirkzee, che potrebbero rivelarsi particolarmente elevate e incidere in modo significativo sull’operazione complessiva.

Un affare complesso, ma che accende il Calciomercato Roma

L’interesse verso Zirkzee conferma l’ambizione crescente del club, desideroso di compiere un salto di qualità già nella sessione invernale. L’olandese rappresenta il profilo ideale per alimentare un progetto che sogna in grande, ma al tempo stesso la Roma dovrà muoversi con prudenza tra costi, formula e richieste degli intermediari.

Il Calciomercato Roma resta dunque in fermento: la pista Zirkzee è affascinante, concreta e ricca di potenziale, ma servirà un lavoro diplomatico notevole per trasformarla in realtà. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il talento olandese vestirà davvero il giallorosso già a gennaio.

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Calciomercato Bologna, nuove idee per potenziare subito la squadra rossoblu. La situazione non lascia dubbi


Il Bologna guarda al futuro: nuove idee e obiettivi nel Calciomercato Bologna

Il Calciomercato Bologna non conosce pause. La dirigenza felsinea continua a lavorare con la stessa linea che negli ultimi anni ha portato alla costruzione di un progetto giovane, dinamico e orientato alla crescita. L’obiettivo è chiaro: individuare oggi i talenti che domani possano diventare colonne portanti della squadra, proprio come accaduto con calciatori del calibro di Remo Freuler o Santiago Castro, due esempi perfetti di come il club sia capace di scovare profili funzionali e di prospettiva.

Per mantenere questa identità, lo scouting rossoblù è costantemente attivo, impegnato nell’analisi di giocatori sparsi per l’Europa e non solo. Le prossime sessioni del Calciomercato Bologna potrebbero vedere l’ingresso di nuovi giovani pronti a essere coltivati e valorizzati all’interno del gruppo. Due nomi, in particolare, sono finiti nelle ultime settimane sul taccuino della dirigenza emiliana: Younes Ebnoutalib per l’attacco e Hakim Sahabo per il centrocampo.

Due profili giovani per il futuro rossoblù

Il primo, Younes Ebnoutalib, rappresenta un attaccante interessante per caratteristiche e margini di miglioramento. Il club sta valutando il calciatore come possibile innesto per aumentare profondità, imprevedibilità e opzioni offensive. Ebnoutalib rientra perfettamente nella filosofia del Calciomercato Bologna, da sempre attento a individuare giocatori giovani e valorizzabili. Il suo profilo, moderno e dinamico, potrebbe adattarsi bene alle richieste del sistema rossoblù.

Discorso simile per Hakim Sahabo, centrocampista considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama giovanile internazionale. Dotato di buona visione, fisicità e una naturale predisposizione alla crescita, potrebbe rivelarsi un investimento mirato e lungimirante. Il Bologna, infatti, continua a puntare su calciatori che non rappresentino solo soluzioni immediate, ma anche elementi da sviluppare gradualmente nel tempo. Nel mosaico futuro della squadra, Sahabo potrebbe diventare un tassello prezioso.

Una strategia chiara nel Calciomercato Bologna

Il lavoro degli scout dimostra quanto la società sia concentrata su una direzione precisa: costruire una rosa sempre più competitiva senza tradire la propria identità. Il Calciomercato Bologna non è fatto solo di nomi altisonanti, ma soprattutto di idee, progettualità e ricerca costante di profili che possano integrarsi in un gruppo che cresce stagione dopo stagione.

Con Ebnoutalib e Sahabo tra le opzioni monitorate, il Bologna conferma dunque di guardare già al domani, mantenendo fede alla filosofia che ha reso il club uno dei più competenti nell’individuare talenti emergenti. I prossimi mesi potranno chiarire le possibilità di affondo, ma la strada intrapresa è inequivocabile: il futuro rossoblù passa dalla qualità delle sue scelte nel mercato.

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Fiorentina, stadio tutto esaurito per la sfida contro la Juve. La situazione non lascia dubbi


Fiorentina-Juventus verso il sold out: il Franchi si prepara a una serata di grande calcio

La Fiorentina si avvicina a uno degli appuntamenti più sentiti della stagione e lo fa con il supporto di un pubblico pronto ancora una volta a riempire gli spalti del Franchi. In vista della sfida contro la Juventus, infatti, l’entusiasmo dei tifosi viola ha raggiunto livelli altissimi: i biglietti disponibili sono ormai pochissimi e lo stadio si avvia verso il tutto esaurito. Su una capienza complessiva che attualmente si attesta intorno ai 22mila posti, ben 21mila tagliandi risultano già venduti, un dato che conferma la grande attesa per questo incontro.

La partita contro i bianconeri rappresenta non solo una delle rivalità più sentite dal popolo viola, ma anche un potenziale snodo importante della stagione della Fiorentina, chiamata a confermare solidità, ambizioni e carattere. Il sostegno del pubblico avrà un ruolo determinante, soprattutto in un Franchi che, seppur ridimensionato temporaneamente nei numeri, resta uno degli stadi più calorosi d’Italia.

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Comunicazione ufficiale della Fiorentina per l’accesso al Franchi

Proprio in funzione dell’enorme affluenza prevista, la Fiorentina ha diffuso un comunicato rivolto a tutti i propri sostenitori, al fine di garantire un ingresso ordinato e sicuro all’impianto. Il club viola ha informato i tifosi che, per l’occasione, i cancelli dello stadio Artemio Franchi verranno aperti con largo anticipo: sarà infatti possibile entrare a partire dalle ore 16:00, due ore prima del calcio d’inizio fissato per sabato 22 novembre alle 18:00.

La società invita caldamente tutti i supporters a raggiungere gli ingressi con largo anticipo, così da evitare code e situazioni di affollamento in prossimità dei varchi e dei tornelli. La Fiorentina sottolinea l’importanza di una gestione fluida degli accessi, soprattutto considerando il numero elevato di presenze attese.

Accesso facilitato tramite App per gli abbonati

Nel comunicato, la Fiorentina ricorda inoltre che gli abbonati potranno accedere ai tornelli utilizzando l’app ufficiale del club, strumento che permette di velocizzare e semplificare le operazioni d’ingresso. Un servizio concepito per agevolare i tifosi e rendere più efficiente l’organizzazione nelle partite a grande richiamo.

Con il Franchi pronto a colorarsi di viola e un’atmosfera che si preannuncia infuocata, Fiorentina-Juventus si avvia a essere uno degli eventi clou del weekend calcistico. Una serata che promette emozioni, passione e una cornice di pubblico degna delle grandi sfide della Serie A.

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Cagliari, quando ritorna Belotti? Spunta una nuova importante indiscrezione sull’attaccante rossoblu


Cagliari, Fabio Pisacane parla del ritorno di Belotti ad Assemini. La situazione attuale in casa rossoblu

Il Cagliari torna al centro dell’attenzione con importanti novità sul fronte squadra e recuperi, in particolare sul rientro di Andrea Belotti al CRAI Sport Center di Assemini. Fabio Pisacane, allenatore dei rossoblù, ha affrontato in conferenza stampa il tema del ritorno del Gallo e del suo ruolo all’interno del gruppo, sottolineando l’importanza del giocatore non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio.

Il ritorno di Belotti ad Assemini

Belotti, attaccante di grande esperienza, è tornato a lavorare ad Assemini da meno di due settimane, dopo un periodo di stop. La sua presenza ha subito portato una ventata di energia positiva nell’ambiente rossoblù. Come sottolineato dallo stesso Pisacane, il ritorno di Belotti ha avuto un impatto immediato: «Anche se non è pronto, è cambiata l’aria con il suo ritorno. Porta mentalità e un peso specifico enorme, è un uomo spogliatoio. Non vedevo l’ora che tornasse ad Assemini, sia per lui che per noi».

Il tecnico del Cagliari ha evidenziato come il Gallo possa contribuire in maniera significativa anche se non ancora al top della forma. La sua esperienza e il carisma nello spogliatoio rappresentano un valore aggiunto per la squadra, capace di motivare i compagni e rafforzare la coesione del gruppo in vista degli impegni futuri.

Il ruolo dello spogliatoio nel Cagliari

Pisacane ha sottolineato quanto un giocatore come Belotti possa fare la differenza anche lontano dal campo: «È stata una mazzata, ma siamo felici di averlo riaccolto. Sappiamo quanto può darci, anche in questo ruolo nello spogliatoio». L’allenatore mette in evidenza l’importanza di mantenere alta la motivazione e la mentalità vincente tra i giocatori, sottolineando che il contributo di Belotti non si limita ai minuti giocati in campo, ma si estende all’intero gruppo.

Verso il futuro del Cagliari

Il rientro di Belotti ad Assemini rappresenta quindi un segnale importante per il Cagliari, in vista delle prossime sfide del campionato. La squadra guidata da Pisacane può contare su un attaccante di grande esperienza, pronto a supportare i compagni anche nella fase di preparazione e recupero. La presenza del Gallo rafforza il gruppo, aggiungendo carisma e sicurezza, elementi fondamentali per affrontare con fiducia il proseguo della stagione.

In sintesi, il ritorno di Belotti ad Assemini non è solo un passo verso il pieno recupero fisico, ma rappresenta anche un rinforzo morale e motivazionale per tutto il Cagliari, confermando quanto il legame tra giocatori e ambiente sia determinante per affrontare al meglio le sfide future.

Leao molto sicuro: «Contro l’Inter vogliamo fare bene. Allegri? Con lui ho un rapporto molto particolare»


Rafael Leão parla del Milan, del derby e del nuovo ciclo in rossonero. La situazione non lascia dubbi

Rafael Leão, stella e numero 10 del Milan, è stato protagonista di un’intervista esclusiva a Morning Footy della CBS, affrontando diversi temi legati alla squadra, al derby contro l’Inter e al suo ruolo tattico in campo.

Il Derby contro l’Inter

Il portoghese non ha nascosto l’entusiasmo per la sfida di domenica: «Tutti i calciatori sono pronti per il derby. È una partita speciale, l’Inter è una squadra solida e organizzata, quindi dobbiamo prepararci al meglio. Questa sfida rappresenta anche un’opportunità per avvicinarci alla vetta della classifica. L’atmosfera intorno al match è già incredibile e siamo carichi per dimostrare quanto valiamo».

Il nuovo ciclo del Milan

Riguardo alla stagione in corso, Leão ha sottolineato i progressi del club: «L’anno scorso è stato complesso, ma quest’anno il Milan ha cambiato passo. Sono arrivati giocatori nuovi, ma anche figure esperte come Modric e il ritorno di Ibra. Allegri ha portato esperienza e mentalità vincente, e questo aiuta molto i giovani della squadra. Abbiamo un gruppo equilibrato, tra talento emergente ed esperienza, e vogliamo ottenere risultati importanti passo dopo passo. La domenica è l’occasione per dimostrare il nostro valore».

Il rapporto con Allegri

Sul rapporto con l’allenatore, Leão ha spiegato: «Il Mister mi chiede libertà. La cosa più importante è restare concentrati e avere la mentalità giusta. Sa quanto posso contribuire sia in fase offensiva sia difensiva. Allegri è come un padre che ti guida a migliorare costantemente. Io mi sento sicuro in campo perché so di poter contare sul suo supporto, basta mantenere concentrazione e ritmo anche dopo aver segnato».

Il ruolo in campo e il nuovo posizionamento

Riguardo al suo gioco, Leão ha aggiunto: «Amo l’uno contro uno e i dribbling, ma oggi conta fare la differenza con i gol. Allegri ha modificato il mio approccio, avvicinandomi a un ruolo più centrale per incidere sulla partita. Giocando da esterno puro a volte sei distante dalle azioni decisive. Ora posso essere il fattore chiave della squadra».

Christian Pulisic e il contributo dei compagni

Sul compagno Pulisic ha commentato: «Christian è cambiato molto rispetto ai tempi di Chelsea e Dortmund. Ora sa come muoversi da numero 10 e creare spazi. È fondamentale per noi, può decidere le partite e dare soluzioni importanti al Mister».

Vita privata e tradizione

Leão ha raccontato anche aspetti personali: «La paternità mi ha insegnato a restare concentrato e a godermi ogni momento. Quando ci sono momenti difficili penso alla mia famiglia e cerco di migliorare le prestazioni. Per quanto riguarda le canzoni allo stadio, ho partecipato quando avevo 19-20 anni, ho cantato brevemente e poi sono tornato in campo».

Rafael Leão conferma così il suo ruolo centrale nel Milan, tra talento, responsabilità e voglia di incidere nella stagione rossonera.

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Serie A, Simonelli sicuro: «Vogliamo aiutare il calcio italiano a crescere. Stiamo pensando a questa grande innovazione»


La Serie A pronta a sostenere la Nazionale: Simonelli apre allo stage pre-playoff

Il mondo della Serie A continua a osservare con grande attenzione il percorso della Nazionale in vista dei playoff che decideranno l’accesso ai Mondiali del 2026. In occasione dello Sport Industry Talk, evento coinciso con il giorno dei sorteggi, è intervenuto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, che ha affrontato il tema dello stage richiesto dalla FIGC per preparare al meglio la squadra di Luciano Spalletti.

Simonelli ha ribadito con forza quanto sia fondamentale per l’intero movimento calcistico italiano che la Nazionale riesca a qualificarsi ai Mondiali. «La Serie A farà tutto il possibile per essere vicina alla FIGC e alla Nazionale» ha dichiarato. Secondo il presidente, il ritorno dell’Italia nella competizione iridata rappresenta un orgoglio non solo per la Federazione, ma anche per tutti i club che compongono il massimo campionato. Da qui la disponibilità ad agevolare la richiesta avanzata dal presidente federale Gabriele Gravina riguardo a uno stage prima delle sfide decisive di marzo.

Lo stage della Nazionale e i vincoli della Serie A

Pur mostrando ampia apertura, Simonelli ha però ricordato che la gestione del calendario della Serie A è vincolata a impegni già pattuiti. Le giornate che precedono i playoff sono infatti strettamente legate ai contratti siglati con i broadcaster, sia per quanto riguarda il campionato sia per quanto concerne la Coppa Italia. Questo significa che, nonostante la disponibilità, non tutte le decisioni dipenderanno esclusivamente dalla volontà della Lega.

«Quello che potremo fare – ha spiegato Simonelli – è impegnarci per rendere disponibili i calciatori nel minor tempo possibile, intervenendo sugli orari delle partite». Un impegno non solo formale, ma concreto, anche se soggetto a diversi fattori esterni. Basti pensare, ha ricordato il presidente, al caso della Fiorentina: qualora la squadra viola dovesse proseguire il proprio cammino in Conference League, sarebbe costretta a giocare di giovedì, rendendo complesso l’anticipo della gara di campionato al sabato.

Una Serie A unita per la causa azzurra

Simonelli ha comunque voluto sottolineare che la disponibilità da parte della Serie A «c’è al 100%». L’intenzione è quella di collaborare con la FIGC per facilitare il lavoro del commissario tecnico e creare le condizioni migliori affinché la Nazionale possa presentarsi ai playoff nelle migliori condizioni possibili. Il presidente ha dunque tracciato un messaggio chiaro: il sistema calcio italiano vuole muoversi compatto verso l’obiettivo Mondiale, consapevole di quanto questo risultato sia fondamentale per l’immagine e il valore dell’intero movimento della Serie A.

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De Rossi sul Genoa: «Voglio una mentalità importante per questa squadra. Contro il Cagliari dico…»


De Rossi e il nuovo volto del Genoa: mentalità, lavoro e una sfida salvezza da non sbagliare

Il Genoa di De Rossi riparte dopo la sosta con rinnovata consapevolezza e con l’obiettivo di dare continuità al lavoro svolto nelle ultime settimane. L’allenatore rossoblù, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Cagliari, ha tracciato un bilancio del periodo di pausa e ha illustrato le sensazioni della squadra in vista della ripresa del campionato. Ancora una volta, le sue parole hanno messo al centro la mentalità, il lavoro quotidiano e la necessità di costruire un’identità sempre più forte all’interno del nuovo percorso tecnico.

De Rossi non nasconde l’orgoglio per i suoi giocatori convocati dalle rispettive nazionali. «Siamo orgogliosi che i nostri ragazzi vadano in giro per il mondo» ha spiegato. Le assenze, però, non hanno impedito al Genoa di proseguire il suo lavoro: «Abbiamo lavorato sui nostri principi e su cose che necessitavano di più tempo. Siamo soddisfatti dal punto di vista fisico, ci siamo guardati intorno e abbiamo capito dove stavamo». La sosta, spesso mal digerita dagli appassionati di calcio, viene letta dall’allenatore come un’opportunità: «Dà un po’ fastidio, ma è anche un’occasione per cambiare aria».

Una sfida salvezza che pesa: Genoa-Cagliari

Il rientro non sarà dei più semplici, perché il Genoa affronterà il Cagliari in un match che ha il sapore di uno scontro diretto. De Rossi, però, mantiene un approccio equilibrato e pragmatico: «Si può chiamare così, anche se chi oggi è in zona salvezza non è detto che lo sia a maggio». Il tecnico vuole allontanare l’idea che una singola partita possa definire un’intera stagione, pur riconoscendone l’importanza.

L’obiettivo principale, ribadisce De Rossi, è crescere come squadra. «Dobbiamo conoscerci e capire chi siamo» ha sottolineato. Ma soprattutto il Genoa dovrà imparare a leggere ogni gara con lucidità e intensità: «Ogni partita ha la sua chiave. Quello che deve essere continuo è la nostra mentalità e dominare il gioco». Una filosofia chiara, che mette in risalto l’approccio propositivo dell’allenatore, già noto ai tempi in cui era al centro del centrocampo.

De Rossi e il Genoa: un percorso ancora tutto da scrivere

Il lavoro di De Rossi sul Genoa è soltanto agli inizi, ma la direzione è evidente. Identità, spirito, controllo della partita: questi i capisaldi su cui il tecnico vuole costruire una squadra solida, capace di affrontare con maturità ogni avversario. La sfida contro il Cagliari rappresenta un passaggio importante, ma non definitivo, nella corsa alla salvezza. Quel che è certo è che il Genoa di De Rossi vuole farsi riconoscere, e la mentalità sarà la sua arma principale.

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Modric, clamoroso RETROSCENA svelato: il campione croato ha stupito tutti con un gesto speciale a SAN SIRO

Modric, retroscena incredibile: il centrocampista croato ha compiuto un gesto inatteso che racconta la sua integrazione al Milan

Il centrocampista Luka Modric ha impiegato pochissimo tempo per calarsi nella realtà rossonera, conquistando subito il Milan e i suoi tifosi. Arrivato la scorsa estate a parametro zero dopo la fine dell’avventura al Real Madrid, il fuoriclasse croato ha già lasciato il segno con prestazioni di altissimo livello.

Non è solo il rendimento in campo a impressionare: Modric ha colpito per la dedizione, l’entusiasmo e il forte legame con la maglia del Diavolo.

Secondo il Corriere della Sera, il giocatore ama circondarsi di amici e familiari e, proprio per questo, ha riservato uno sky box a San Siro per accoglierli durante le partite casalinghe. Un gesto che testimonia la sua piena integrazione e l’entusiasmo con cui sta vivendo la nuova avventura milanese.

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Napoli, bilancio in rosso: il club di De Laurentiis chiude con perdite da 21,4 milioni dopo due stagioni da record, i dettagli

Napoli, bilancio in rosso: il club di De Laurentiis chiude l’esercizio al 30 giugno 2025 con perdite da 21,4 milioni di euro

Dopo due stagioni da sogno, contraddistinte da utili record e trionfi sportivi, il Napoli torna a fare i conti con un bilancio in perdita. L’assemblea dei soci ha approvato il rendiconto al 30 giugno 2025, che registra un passivo di 21,4 milioni di euro, interrompendo la scia positiva alimentata dai ricavi Champions e dalle maxi-plusvalenze (Koulibaly, Kim, Elmas). È la fotografia di una stagione di transizione, segnata da difficoltà sportive ed economiche.

L’anno nero e il vuoto da 73 milioni

La radice del rosso affonda nella stagione precedente, chiusa con un deludente decimo posto in Serie A. L’esclusione dalle coppe europee ha prosciugato una fonte vitale di ricavi: la Champions League, che nel biennio d’oro aveva garantito in media 73 milioni annui di premi UEFA, ha lasciato un buco che i soli introiti strutturali non hanno potuto colmare.

L’era Conte e il sacrificio di Kvaratskhelia

A pesare ulteriormente sui conti sono stati gli investimenti per rilanciare il progetto sportivo. L’arrivo di Antonio Conte, chiamato a riportare lo Scudetto a Napoli, ha comportato un esborso di circa 150 milioni sul mercato nella stagione 2024/25, con ammortamenti in forte crescita. Il passivo sarebbe stato ancora più pesante senza la cessione di Khvicha Kvaratskhelia, sacrificato a gennaio 2025 per una cifra vicina ai 70 milioni. Una plusvalenza netta che ha permesso di contenere le perdite.

Solidità e continuità societaria

Nonostante il rosso, la struttura finanziaria del club resta solida. La perdita è stata coperta grazie alla riserva volontaria, che ammonta ancora a 216,6 milioni di euro. Sul fronte governance, l’assemblea ha confermato in blocco il CdA per il prossimo triennio: Aurelio De Laurentiis presidente, affiancato dalla moglie Jacqueline, dai figli Edoardo e Valentina e dall’ad Andrea Chiavelli.

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Capozucca in esclusiva a CagliariNews24: «Sfida contro il Genoa? Partita è delicata per entrambe le squadre. Scudetto? La squadra più forte è l’Inter»

Stefano Capozucca, ex ds del Cagliari, si è raccontato in un’intervista esclusiva, soffermandosi anche sulla sfida contro il Genoa

Stefano Capozucca ha legato gran parte della sua carriera dirigenziale a due piazze storiche del calcio italiano: la Liguria e la Sardegna. Quattordici stagioni al Genoa e tre al Cagliari hanno segnato il percorso del dirigente romano, che ha ripercorso con noi i momenti più significativi della sua esperienza.

Oltre a soffermarsi sulla propria carriera, Capozucca ha parlato anche della squadra guidata da Fabio Pisacane, analizzandone punti di forza e prospettive. L’ex direttore sportivo dei rossoblù si è poi sbilanciato con un pronostico sulla sfida della Domus, valida per la 12ª giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Ecco le parole in esclusiva a CagliariNews24:

Qual è il suo pronostico per Cagliari-Genoa?

«La partita è delicata per entrambe le squadre, il Genoa era addirittura ultimo in classifica prima di andare a Sassuolo. Ora dovrà giocare una partita su un campo difficile come quello di Cagliari, lì non è mai semplice giocare perché il pubblico è il dodicesimo uomo in campo perché si fa sentire. Questo non tanto per il numero perché lo stadio non è grandissimo, ci stanno circa 16.000 persone, lo stadio è rumoroso e vicino. Gli anni scorsi diverse partite sono state risolte nei momenti di recupero perché la gente spinge oltre il limite. Quindi per me è una partita delicata nella quale il Cagliari cercherà di vincere sfruttando il fattore casa».

Il Cagliari con Pisacane sembra voglia provare ad esprimere un gioco propositivo. Lei che lo conosce, che idea si è fatto del Pisacane allenatore?

«Lo conosco bene perché l’ho avuto anche nel settore giovanile a Genova. Mi sono fatto un’idea positiva, con tutti i pregi e difetti che può avere il presidente Giulini, lui è uno che la vede lunga in certe situazioni. Poi lui come tutti gli altri non ha la verità in tasca, nel mondo del calcio è così! Se Giulini, che del Cagliari è responsabile, è perché ha ponderato la scelta sapendo quali sono le capacità di Pisacane. Lui non va a rischiare, anche perché il campionato dei rossoblù sarà alla ricerca della salvezza, il ruolo del Cagliari è quello di salvarsi in modo tranquillo. Lui non aveva mai allenato in prima squdra e aveva fatto buoni risultati con la primavera, per cui io sono fiducioso sul fatto che riuscirà a condurre in porto questa responsabilità che gli ha dato il presidente».

Capitolo lotta per lo scudetto: chi vede favorito per la vittoria finale e chi pensa si giocherà lo scudetto fino alla fine?

«Il mio parere è uguale a quello dell’anno scorso, ovvero che la squadra più forte sia l’Inter. Io credo che l’anno scorso – e questa è la mia opinione – non l’abbia vinto il Napoli, ma l’abbia perso l’Inter. I nerazzurri hanno la rosa più forte in senso assoluto!».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA ESCLUSIVA A CAPOZUCCA SU CAGLIARINEWS24

Guendouzi Lazio, spunta la clamorosa indiscrezione dall’Inghilterra! Il francese verso la cessione? Tutti i dettagli

Guendouzi Lazio, dall’Inghilterra: il centrocampista francese vicino all’addio? Ecco cosa trapela sulla possibile cessione

Il Sunderland sta valutando seriamente l’idea di riportare Mattéo Guendouzi in Premier League. Il centrocampista della Lazio è tra i nomi monitorati per il mercato di gennaio, con l’obiettivo di rinforzare la mediana della squadra inglese.

A confermare l’interesse è stato il tecnico Regis Le Bris, che conosce bene il giocatore. I due hanno già condiviso un’esperienza al Lorient, e questo legame potrebbe facilitare un eventuale approdo del francese in Inghilterra.

Le Bris ha spiegato che i contatti con Guendouzi non si sono mai interrotti: “Abbiamo ancora rapporti con diversi giocatori e lui è uno di questi. Ho lavorato con lui a Lorient, quindi restiamo in contatto”, ha dichiarato nelle parole riportate da Fabrizio Romano.

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Calciomercato Torino, pronto il riscatto per Asllani? Il presidente Cairo parla chiaro! Ecco cosa ha detto sul centrocampista dell’Inter

Calciomercato Torino, ci sarà il riscatto per Asllani? Cairo non ha dubbi: ecco le dichiarazioni sul centrocampista nerazzurro

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha commentato il momento di Kristjan Asllani, centrocampista albanese arrivato in prestito dall’Inter. A margine di un evento Rcs, il patron granata ha sottolineato la crescita del giocatore, elogiandone le recenti prestazioni: dall’impatto positivo con la Nazionale, qualificata ai playoff, fino al derby contro la Juventus, dove ha brillato con un ottimo secondo tempo coronato da un gol.

Sul possibile riscatto del cartellino, però, Cairo ha invitato alla prudenza. «È ancora presto per prendere decisioni definitive», ha spiegato, ricordando che siamo a meno di un terzo del campionato. La società granata vuole attendere ulteriori conferme sul campo: solo mantenendo questo livello di rendimento Asllani potrà convincere il Torino a investire su di lui a titolo definitivo.

 PAROLE – «Asllani ha fatto bene con la Nazionale, va ai playoff. Ottimo secondo tempo con la Juve, ha fatto anche gol, è un giocatore che ci piace, l’abbiamo preso in prestito, sta facendo bene, sta al mister. Riscatto? Siamo a neanche a un terzo del campionato, vediamolo all’opera. Si deve confermare per essere noi invogliati a riscattarlo»

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Juve, buone notizie per Spalletti! Cabal torna in gruppo! Le ultime novità su Vlahovic, ecco cos’è successo in allenamento! I dettagli

Juve, buone notizie dall’infermeria: Cabal torna in gruppo, Vlahovic accelera verso la Fiorentina. Tutti i dettagli

A due giorni dal big match contro la Fiorentina (sabato ore 18:00), Luciano Spalletti può finalmente sorridere. L’allenamento odierno ha dissipato le nubi sull’infermeria bianconera: la difesa ritrova certezze e l’attacco intravede la luce. Juan Cabal è tornato a pieno regime, mentre Dusan Vlahovic compie un passo importante verso la convocazione.

Cabal e Kelly: difesa pronta alla rivoluzione

La notizia più rilevante riguarda Juan Cabal. Il terzino colombiano classe 2001 ha smaltito del tutto l’infortunio e ha svolto l’intera seduta con i compagni. Un recupero che, insieme a quello di Lloyd Kelly, restituisce a Spalletti la possibilità di pensare a nuove soluzioni tattiche. Il difensore inglese, classe 1998, ha confermato i progressi già mostrati ieri e si è allenato regolarmente. Con entrambi a disposizione, il tecnico può valutare con maggiore serenità l’eventuale passaggio alla difesa a quattro.

Vlahovic: cresce l’ottimismo

Gli occhi dei tifosi, però, sono tutti puntati sul numero 9. Le condizioni di Dusan Vlahovic appaiono in netto miglioramento: l’attaccante serbo non si è limitato al lavoro personalizzato, ma ha partecipato in parte alle esercitazioni di gruppo. Il fastidio agli adduttori accusato in Nazionale sembra ormai alle spalle. Il ritorno in campo, seppur graduale, è un segnale chiaro: la sua presenza al Franchi diventa sempre più probabile.

Resta da sciogliere il nodo della gestione. Spalletti dovrà decidere se rischiarlo dal primo minuto o conservarlo in panchina, pensando anche alla Champions League. La rifinitura di domani sarà decisiva, ma l’ottimismo cresce: Vlahovic vuole esserci, e il Franchi attende la sfida con il suo passato. Lo apprende Juventusnews24.

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Playoff Mondiale, parla Ledley ex giocatore del Galles: «L’Italia in finale? Non è più la stessa squadra di anni fa. Al Millennium Stadium può succedere di tutto»

Playoff Mondiale, parla Joe Ledley ex centrocampista della Nazionale del Galles: «L’Italia in finale? Non è più la stessa squadra di anni fa»

Joe Ledley commenta il sorteggio dei playoff Mondiali. L’ex centrocampista della Nazionale gallese, oggi opinionista, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla BBC in merito al sorteggio dei playoff per la qualificazione al prossimo Mondiale. Ecco le sue parole:

PAROLE – «Bosnia? Squadra con il punteggio più alto contro cui avremmo potuto giocare. Andando in finale giocare in casa sarebbe un grande vantaggio, che si tratti dell’Irlanda del Nord oppure dell’Italia.

L’Italia non è più la stessa squadra di prima, ha perso 4-1 contro la Norvegia. Due sfide in casa, non ci possiamo lamentare, non avremmo potuto chiedere di più. Al Millennium Stadium può succedere davvero di tutto».

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Gravina, proposta clamorosa! Ecco come potrebbero cambiare promozioni e retrocessioni tra Serie A e Serie B. E sulla Serie C

La proposta di Gravina ridisegna il calcio italiano: ipotesi di nuove regole per salire e scendere tra Serie A e B. E sulla Serie C…

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha anticipato possibili cambiamenti al meccanismo di promozioni tra i tre campionati professionistici italiani. L’annuncio è arrivato nel corso dell’evento “Sport Industry Talk”, dove il numero uno della Federazione ha svelato le linee guida di una riforma che potrebbe ridisegnare il volto del calcio nazionale.

PAROLE – «La riforma del calcio italiano è già in atto, anche se forse si percepisce meno di quanto dica la realtà. È partita con l’approvazione del piano strategico a marzo 2024: un vero e proprio piano industriale che incide molto sul tema della sostenibilità. Stiamo cercando di mettere in sicurezza i conti del nostro calcio, ormai sempre più in difficoltà. C’è però confusione: si parla spesso di “riforma del calcio” intendendo solo la riforma dei campionati. E quando si parla di riforma dei campionati si riduce tutto alla diminuzione delle squadre professionistiche».

«È sei anni che lo ripeto: per cambiare il numero delle squadre serve il consenso di tutte le componenti. E oggi questo consenso non c’è. Stiamo parlando di qualcosa che potrà avvenire nel breve termine. Poi ci sono alcuni temi. Le 100 squadre professionistiche sono troppe. Siamo l’unica federazione al mondo con tre livelli professionistici. Serve coraggio: il decreto legislativo 36 consente di passare al semiprofessionismo con sgravi fiscali importanti per la Lega Pro. È un atto di responsabilità. Quello che va affrontato in maniera decisa è il turnover che è eccessivo e dannoso. In Serie A retrocede il 15%, in Serie B il turnover è sul 35% delle squadre, in C il 20%. È insostenibile. In C, negli ultimi quattro anni, tre retrocesse su quattro sono fallite»

«Il sistema va “raffreddato”: turnover più basso, distribuzione più equilibrata delle risorse. Serve una visione complessiva, non solo numerica. Non basta ridurre il professionismo: bisogna intervenire su sostenibilità economica, sviluppo, infrastrutture. C’è l’esigenza di raffreddare il sistema. Probabilmente il 10% di turnover in A, il 20% in B e il 20% in C è un’altra soluzione che realisticamente, con un po’ di buon senso e buona volontà, entro dicembre io farò questo tipo di proposta».

Se i numeri anticipati da Gabriele Gravina venissero confermati, il sistema dei campionati professionistici italiani subirebbe un’importante revisione. Ecco l’analisi di Calcio&Finanza:

  • Serie A: retrocessioni ridotte da tre a due verso la Serie B.
  • Serie B: promozioni in A che passerebbero da tre a due, mentre le retrocessioni in C scenderebbero da quattro a due.
  • Serie C: promozioni in B dimezzate da quattro a due, con le retrocessioni in D che salirebbero da nove a dieci.

Un cambiamento che ridisegnerebbe l’equilibrio tra le tre categorie, incidendo in modo significativo sulla lotta salvezza e sulle ambizioni di promozione.

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Playoff Mondiale, arriva la proposta di Montella: «Chiederò alla Federazione di fermare il campionato l’ultima domenica. Anche Gattuso sarebbe contento»

Playoff Mondiale, la clamorosa proposta del ct della Turchia Vincenzo Montella: «Chiederò alla Federazione di fermare il campionato»

Vincenzo Montella ha avanzato l’idea di sospendere il campionato di Serie A nel mese di marzo, in concomitanza con i playoff che assegneranno gli ultimi posti per i Mondiali del 2026, in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico.

Gli spareggi vedranno protagonista anche l’Italia di Gattuso, attesa dalla semifinale contro l’Irlanda del Nord e, in caso di vittoria, da una finale in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia. Tra le nazionali coinvolte c’è anche la Turchia: Calhanoglu, Yildiz e compagni affronteranno la Romania con l’obiettivo di conquistare la finale e sfidare chi uscirà dal duello Slovacchia-Kosovo. Ecco le parole a Sky Sport del ct della Turchia:

PAROLE – «Campionato si deve fermare prima? Sarei molto contento. Ho tre giocatori in Serie A, chiederò come già fatto alla Federazione di fermare il campionato l’ultima domenica. Se ti arrivano lunedì non puoi fare un allenamento vero fino a mercoledì e giovedì c’è il pre-gara. Avere due giorni in più fa la differenza. Anche Gattuso ne sarebbe contento».

«Italia favorita o nel calcio non ci sono più certezze? Il calcio ce lo dice costantemente. Malta ha fatto diversi punti, in passato non ce la faceva, così come le Isole Far Oer. L’Italia deve fare il massimo, poi eventualmente in finale affronterà il Galles o la Bosnia fuori casa. Parlo del Galles, perché l’ho affrontato diverse volte negli ultimi anni: in casa si trasforma, una gara molto ostica. Devi fare il massimo per andare ai Mondiali».

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Irlanda del Nord, il ct O’Neill dopo il sorteggio: «Italia? Sarà bellissimo. È difficile per noi, magari sarà un vantaggio»

Irlanda del Nord, il ct nordirlandese Michael O’Neill dopo il sorteggio: «Italia? Sarà bellissimo. È difficile per noi». Le parole

Archiviata la fase a gironi di qualificazione ai prossimi Mondiali, ora l’attenzione si sposta sui playoff che assegneranno gli ultimi posti disponibili. Tra le nazionali coinvolte c’è anche l’Italia di Rino Gattuso, che nel sorteggio di giovedì 20 novembre ha trovato l’Irlanda del Nord come avversaria in semifinale.

In vista della sfida contro gli azzurri, il Ct nordirlandese Michael O’Neill ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, commentando l’impegno che attende la sua squadra.

PAROLE – «Penso che qualunque squadra avessimo pescato sarebbe stata complicatissima. Italia? Sarà bellissimo. È difficile per noi, magari sarà un vantaggio.»

«La Norvegia era fortissima, è difficile fare una valutazione. Questo non significa nulla per quanto riguarda la forza dell’Italia»

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Milan, parla Scaroni: «Il Derby di Milano è unico al mondo. Stadio? Noi dobbiamo riprodurre la cosa bella di San Siro: come si vedono le partite»

Scaroni ha preso la parola allo Sport Industry Talk, soffermandosi su Milan, stadio e RedBird. Ma non solo: ecco cosa ha detto

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, è intervenuto allo Sport Industry Talk organizzato da RCS, affrontando temi legati alla squadra, al nuovo stadio e alle prospettive future. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Sul primo Derby da co-proprietari di San Siro: «Il Derby di Milano è unico al mondo, puoi vedere amici e famigliari camminare verso lo stadio indossando maglie di Inter e Milan: questo lo rende speciale ed ecco perché l’atmosfera è così bella”.. Quando cerco di capire perché Milan e Inter, fuori dal campo, abbiano fatto un percorso complicatissimo ma sempre in perfetto accordo, penso a Milano. Quando vado a vedere il derby vedo famiglie o gruppi con la maglia rossonera e l’altro con la maglia nerazzurra che camminano insieme. Attribuisco tutto questo a Milano: è capace di trasformare un antagonismo in campo in un clima amichevole fuori dal campo. Questa città riesce a creare un clima così positivo che ci ha consentito di realizzare il progetto stadio».

Sul nuovo stadio:
«Noi dobbiamo riprodurre la cosa bella di San Siro: come si vedono le partite. Sono critico del Meazza, l’ho sempre considerato vecchio, ma ha un grande pregio: si vedono bene le partite. Nel nuovo stadio si vedranno meglio, perché sarà più verticale e vicino al campo.
Sarà uno stadio che funziona sempre: supereremo il tema di una zona troppo piena nei giorni di partita e vuota negli altri. Vivrà tutti i giorni, come accade ai grandi stadi del Real Madrid o in Inghilterra.
Sarà più confortevole, accessibile a tutti, garantirà maggiori entrate da match day senza aumentare i biglietti popolari. E farà di San Siro un nuovo capitolo della città, un quartiere verde e moderno».

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Playoff Mondiale, Materazzi svela: «Abbiamo persone pronte alla guida della Nazionale come Buffon e Gattuso. Se fossi ancora un giocatore…»

Playoff Mondiale: Materazzi, ex Inter e protagonista del trionfo del 2006, ha espresso il suo parere sul sorteggio

Il sorteggio dei playoff ha delineato la strada degli Azzurri: la squadra di Gennaro Gattuso affronterà l’Irlanda del Nord nella semifinale di marzo, con il vantaggio di giocare in casa. In caso di successo, la qualificazione si deciderà in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia Erzegovina, un ostacolo certamente più insidioso.

Materazzi ambasciatore e voce di esperienza Presente a Zurigo come ambasciatore, Marco Materazzi – campione del mondo 2006 e simbolo dell’Inter – ha commentato il sorteggio ai microfoni di Sky Sport. L’ex difensore ha raccontato come, da calciatore, amasse le sfide lontano da casa, trovando energia e motivazione nell’affrontare un pubblico ostile. Ha poi espresso grande fiducia nel gruppo azzurro, sottolineando la solidità della guida tecnica di Gattuso e l’esperienza di Gigi Buffon come capo delegazione: due figure abituate a gestire la pressione dei momenti decisivi.

PAROLE – «Se fossi ancora un giocatore dove preferirei giocare? Sempre in trasferta, mi piaceva da morire perché mi sono sempre sentito più forte ad avere tutti contro. Abbiamo persone pronte alla guida della Nazionale, Buffon, Gattuso. Se soffrono la pressione? Non penso, penso sappiano cosa vuol dire giocare sotto pressione»

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