Pagina 557 – Calcio News 24

Yildiz Juve, Spalletti non ha dubbi: «Domani ci sarà, mi ricorda Kvara. Lo disturbano forse i rientri di 100 metri ma…»

Yildiz Juve, il tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti svela in vista della sfida di domani: «Domani ci sarà, mi ricorda Kvara»

Alla vigilia della sfida, lunedì 3 novembre, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alle 18.15 per presentare il match. Calcionews24 ha seguito LIVE le sue dichiarazioni, ecco un piccolo estratto:

PAROLE – «La cosa importante è chiedere a quella persona dove piace giocare. Lui mi ha detto che gli piace il centro sinistra-fascia e vanno bene tutte e due. Lui è bravo se gioca seconda punta, da esterno. Lo disturbano forse i rientri di 100 mt, ma i giocatori bravi si adattano anche a questo.»

YILDIZ – «Sarà a disposizione. Io sono stato fortunato e ho avuto qualche grande giocatore, sicuramente Kvara gli somiglia e ha caratteristiche simili. Quello che ha avuto meno visibilità di quelli che ho allenato è stato Di Natale che tirava fuori delle robe in allenamento e in partita… Ora con i video rivedo delle giocate bellissime. Yildiz è uno di quelli che in fondo alla stagione ci riempie Instagram tutti con belle giocate»

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI SPALLETTI QUI

Formazioni ufficiali Lazio Cagliari, le scelte dei due tecnici per la sfida della decima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Lazio Cagliari, le scelte dei due tecnici per il big match dell’Olimpico delle 20.45 valido per la decima giornata di Serie A

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Lazio Cagliari. Il big match dell’Olimpico in campo alle 20.45 e valido per la decima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

Cagliari (4-4-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Idrissi; Palestra, Adopo, Prati, Folorunsho; Esposito, Borrelli. Allenatore: Fabio Pisacane

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Esonero Pioli, la Fiorentina lavora già per il prossimo allenatore viola: quel tecnico ha superato Vanoli, le ultimissime notizie

Esonero Pioli, l’ex Milan viaggia verso l’esonero: individuato il nuovo tecnico, Vanoli scivola dietro nelle gerarchie

In casa Fiorentina regna grande fermento per il futuro della panchina viola. La situazione legata a Stefano Pioli è ancora in bilico e la società sta valutando tutte le opzioni possibili per prendere una decisione definitiva.

Il presidente Rocco Commisso avrà l’ultima parola e nelle prossime ore scioglierà i dubbi. Le difficoltà nel trovare un accordo con Pioli per la risoluzione del contratto hanno infatti spinto il club a considerare seriamente anche l’ipotesi dell’esonero.

In caso di separazione, il nome in cima alla lista è quello di Roberto D’Aversa, che nelle ultime ore ha superato la candidatura di Paolo Vanoli e appare come il favorito per guidare la Fiorentina nel prossimo futuro. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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Allenatore Genoa, i rossoblù hanno trovato l’identikit perfetto del nuovo tecnico: ma resta viva l’ipotesi dell’ex Toro. Le ultime

Nuovo allenatore Genoa, i rossoblù hanno scelto l’identikit: ma l’ex Toro rimane un’opzione concreta. Le ultimissime

Il Genoa è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’esonero di Patrick Vieira. La dirigenza rossoblù sta valutando con attenzione i profili disponibili e, al momento, l’opzione più concreta sembra essere quella di Daniele De Rossi, considerato il candidato principale per guidare la squadra.

L’ex capitano della Roma è il nome su cui il club sta puntando con decisione, convinto che possa rappresentare la scelta giusta per rilanciare il progetto tecnico. Tuttavia, la società non ha ancora chiuso le porte ad altre possibilità e mantiene vive le proprie alternative.

Tra queste c’è Paolo Vanoli, che resta un obiettivo concreto nonostante l’interesse della Fiorentina. L’ex allenatore del Torino, infatti, è seguito anche dal club viola come possibile sostituto di Stefano Pioli, che intanto ha diretto regolarmente l’allenamento del 3 novembre. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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Calciomercato Milan, Tare scende in campo? La situazione non è ancora chiusa e i prossimi giorni saranno decisivi! Le ultime

Calciomercato Milan: Tare in prima linea per il rinnovo di quel giocatore, giorni caldissimi per il futuro del rossonero

Mike Maignan ha lasciato il segno nella vittoria del Milan contro la Roma, respingendo il rigore di Dybala con una parata dal peso specifico enorme. Un gesto tecnico che ha riacceso i riflettori sul suo futuro, proprio mentre il contratto con i rossoneri si avvicina alla scadenza, prevista per luglio. Dopo quasi cinque anni di militanza e uno Scudetto conquistato, il rischio di perdere il portiere francese a parametro zero è concreto — e sarebbe un duro colpo per il club.

Rinnovo in stallo, dialoghi interrotti da tempo I segnali che arrivano dal fronte mercato non sono incoraggianti. I colloqui tra Maignan e l’amministratore delegato Giorgio Furlani si sono arenati circa un anno fa, complice una promessa di rinnovo mai mantenuta. Nonostante la stima di Massimiliano Allegri, che spera in una svolta positiva, al momento l’intenzione del portiere sarebbe quella di lasciare Milano.

Le mosse della dirigenza: Tare e Allegri in pressing Il Milan, però, non ha ancora alzato bandiera bianca. Due figure chiave stanno cercando di riaprire il dialogo:

  • Igli Tare, direttore sportivo e presenza costante a Milanello, è al lavoro per ricucire lo strappo.
  • Max Allegri, forte di un ottimo rapporto personale con Maignan, ha già avuto un ruolo decisivo la scorsa estate nel convincerlo a non trasferirsi al Chelsea. Ora punta a rilanciare il progetto tecnico, anche grazie all’arrivo del preparatore Claudio Filippi.

Sfida affascinante ma complessa La trattativa resta complicata: le parti sono ferme sulle rispettive posizioni da mesi. Tuttavia, il tempo per trovare un’intesa non è ancora scaduto. Il Milan dovrà muoversi con decisione se vuole evitare di perdere uno dei suoi pilastri, proprio nel momento in cui il progetto tecnico cerca nuova linfa.

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Conferenza stampa Di Gregorio pre Juve Sporting Lisbona: «Scudetto? Credo che il mister sia ambizioso come tutti. Qui non ti puoi accontentare di niente. Su Koopmeiners…»

Conferenza stampa Di Gregorio pre Juve Sporting Lisbona: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro il Sporting Lisbona all’Allianz Stadium. 

Michele Di Gregorio parla in conferenza stampa alle 18.15 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.

COSA E’ CAMBIATO NEL GRUPPO – «Quando avviene un esonero dell’allenatore, noi giocatori siamo i primi responsabili. Abbiamo parlato e capito cosa non andava e nelle ultime due abbiamo provato ad avere un atteggiamento più forte.»

KOOPMEINERS – «Un ragazzo serio, un giocatore forte. Nel suo ‘nuovo’ ruolo è andato bene, l’ha dimostrato ampiamente l’altra sera.»

MIGLIORARE– «Si può sempre migliorare, voglio andare avanti e dare il meglio possibile per la squadra»

SQUADRA – «Quando sei alla Juve gli obbiettivi ci sono, provare a vincere qualcosa e mettere le basi per vincere. Poi una partita alla volta, cerchiamo di fare punti e poi alla fine si arriva un obiettivo più grande»

SCUDETTO – «Credo che il mister sia ambizioso come tutti. Qui non ti puoi accontentare di niente, dobbiamo fare di tutto e il gruppo ha dato valore alle parole del tecnico quando parla di Scudetto.»

SPALLETTI – «Il tempo di lavoro è stato poco, credo che il mister abbia un carriera che parla. Ci ha colpito l’ambizione, fermezza, volontà e voglia. Speriamo di riuscire a fare come nelle ultime due partite»

SCOSSA SQUADRA – «Responsabilità è stata la parola chiave, dopo Roma è quella la parola più ripetuta. Dobbiamo averla tutti, come gruppo e nei confronti della società. Qui bisogna avere un determinato livello »

CHAMPIONS – «Atmosfera particolare. La Juve deve vincere e questa è la carica. Arriviamo da un momento ‘così’ con l’esonero dell’allenatore. Ci siamo parlati, tutto quello che ci siamo detti deve rimare. Voglia, ambizione e responsabilità Tutto deve essere quotidiano per la nostra stagione»

Cosenza, si guarda al futuro presenta il suo grande sogno: ecco il progetto per il nuovo stadio da 20mila posti! I dettagli

Il Cosenza alza l’asticella: presentato il progetto del nuovo San Vito-Marulla, un impianto moderno da 20mila spettatori

Il Cosenza guarda al futuro con ambizione e ha presentato il concept del nuovo stadio San Vito-Gigi Marulla in una conferenza stampa alla presenza del sindaco Caruso e dell’architetto Cefarelli dello studio GAU Arena, autore del progetto. L’idea è quella di trasformare l’attuale impianto in una struttura moderna e funzionale, capace di diventare un punto di riferimento non solo per il calcio ma per l’intera comunità cittadina.

Il progetto punta a valorizzare la vocazione sportiva e verde della zona, creando un’area interamente dedicata allo sport e al tempo libero. Le nuove curve saranno più vicine al campo, a soli sei metri di distanza, e dotate di tutti i servizi di accessibilità. L’attuale curva sud, invece, verrà riconvertita in un teatro all’aperto, offrendo così uno spazio polifunzionale che potrà ospitare eventi culturali e ricreativi.

Dal punto di vista strutturale, è prevista la demolizione dell’anello esistente e la costruzione di nuove facciate architettoniche che copriranno interamente lo stadio. Attorno all’impianto sorgerà il “Lupo Village”, un polo di servizi fruibile tutto l’anno. Il nuovo stadio, con una capienza di circa 20mila posti, sarà sostenibile e ispirato ai simboli identitari di Cosenza, includerà spogliatoi modernizzati, aree hospitality, skybox e spazi dedicati alla sicurezza. Grazie all’uso di strutture prefabbricate in acciaio, i tempi e i costi di realizzazione saranno ridotti, facendo del San Vito-Marulla il cuore di una più ampia rigenerazione urbana. Lo riporta Calcio & Finanza.

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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Sporting Lisbona: «Fino alla fine? Io aggiungerei anche oltre. Cambiaso fortissimo. Vlahovic? Sarebbe felicissimo di rimanere qui»

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Sporting Lisbona: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro il Sporting Lisbona all’Allianz Stadium. 

Nel giorno di vigilia, lunedì 3 novembre, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 18.15 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


PARTITA – «Per l’altra sera sono contento delle mie scelte, ho più informazioni per lavorare meglio. Domani partita difficilissima perchè lo Sporting sa giocare a calcio e da quando c’è Borges la squadra ha un’idea di calcio precisa. Difficile da leggere come squadra, loro sono bravissimi a cambiare ruoli e una grande qualità sulla trequarti.»

YILDIZ – «La cosa importante è chiedere a quella persona dove piace giocare. Lui mi ha detto che gli piace il centro sinistra-fascia e vanno bene tutte e due. Lui è bravo se gioca seconda punta, da esterno. Lo disturbano forse i rientri di 100 mt, ma i giocatori bravi si adattano anche a questo.»

OBIETTIVI – «Io ho detto di lottare per lo Scudetto non di vincere. C’è differenza. Avendo questo nome e questa storia, uno si domanda ‘Ma davvero sono l’allenatore della Juventus?’ Dobbiamo ambire e lottare per qualsiasi cosa. Anche lo slogan lo dice ‘Fino alla fine’ anzi aggiungerei ‘oltre la fine’»

SORPRESE A CREMONA – «La vittoria di Cremona è merito dei giocatori. Grazie per le parole che mi avete detto. Ma i giocatori ci hanno dato risposte dal campo e sono stati sempre un blocco squadra. Qualche volta nella presa di campo ci siamo allungati un po’ di più ma ci siamo ricomposti bene. Per il futuro ho visto disponibilità importanti. Oggi abbiamo fatto un allenamento in più, abbiamo parlato un po’ di più, ma quello che mi fa piacere è gli occhi con cui mi guardano: ‘Dicci cosa fare e noi andiamo’. Racconta tutto della voglia e della disponibilità dei giocatori, sono un buon gruppo dal punto di vista tecnico e umano»

METODO PER VINCERE – «Di Gregorio “No io penso che al di fuori dei risultati precedenti, noi qui dobbiamo vincere. Ansia? Non userei quella parola. Spalletti: “Una fortuna giocare la Champions. Una suite del calcio, come in un grand hotel. Per giocare questa competizione dobbiamo avere un’idea chiara di che cosa voglia dire essere squadra. Bisogna avere il coraggio di scegliere quello che vogliamo fare. Non è un alibi il discorso di giocare una volta ogni tre giorni, dobbiamo metterla dentro e poi se scegliamo di fare delle cose sapremo quale comportamento avere»

REGOLE – «I ragazzi sono ordinatissimi, che vengono a lavorare. Io in un primo momento facevo subito delle regole. E’ successo che sono stato preso in giro anche per le regole. Serve solo buon senso, serve una metodologia logica. La Juventus le regole le ha sempre avute. Bisogna dare indicazioni, aspettarsi e trovare piacere se vengono condivise. Essenziale è usare bene il nostro tempo, dobbiamo avere l’idea di fare e dire cose costruttive»

YILDIZ – «Sarà a disposizione. Io sono stato fortunato e ho avuto qualche grande giocatore, sicuramente Kvara gli somiglia e ha caratteristiche simili. Quello che ha avuto meno visibilità di quelli che ho allenato è stato Di Natale che tirava fuori delle robe in allenamento e in partita… Ora con i video rivedo delle giocate bellissime. Yildiz è uno di quelli che in fondo alla stagione ci riempie Instagram tutti con belle giocate»

INCERTEZZE NELLA SQUADRA – «No, alle volte quando non sei supportato dai risultati e doverla ribaltare diventa un po’ pesante… la testa si appesantisce anche. Il fatto che ora abbiamo vinto due partitee l’hanno fatto da soli, ci mette in condizioni di giocare alla pari con una grande squadra come lo Sporting»

STIMOLO CAMBIASO E VLAHOVIC – «Due giocatori fondamentali per la nostra squadra, perchè Cambiaso è un giocatore modernissimo. Non si hanno più ruoli fissi, a volte ti cambi e svolgi ruoli diversi. Una cosa che da grande vantaggio, lui è un calciatore forte, fortissimo. Ti da tantissime soluzioni, puoi scegliere dove farlo giocare e cambiare gli altri nel loro ruolo. Deve diventare più bravo di testa ma è tanta roba. Vlahovic è avvantaggiato perchè sa bene che cosa vuole dire Juventus. Pressioni, insidie e vestire questa maglia. Ci ho parlato, è felicissimo e sarebbe felicissimo di rimanere qui, il fatto che non ha contratto non lo impensierisce e vuole giocare a calcio. A Cremona ha dato grandi risposte»

COSA LE PIACEREBBE VEDERE DOMANI E SE E’ RAFFREDATO – «Raffreddore? E’ colpa sua (indica Di Gregorio ndr) che mi hanno fatto urlare in allenamento (ride ndr). Domani mi piacerebbe vedere che c’è un piccolo pensiero di quello su cui abbiamo lavorato oggi. Sarei già contento così»

Bologna, via a tutti i rinnovi in casa rossoblu. Ecco la situazione attuale degli emiliani nei confronti di questi giocatori

Bologna, via ai rinnovi: trattative in corso per Odgaard, Moro e Castro

In casa Bologna è iniziata ufficialmente la campagna autunnale dei rinnovi. Dopo un avvio di stagione convincente e un progetto tecnico in continua crescita sotto la guida di Vincenzo Italiano, il club rossoblù ha deciso di blindare alcuni dei protagonisti della rosa, puntando sulla continuità e sulla valorizzazione dei talenti già in casa.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, la dirigenza del Bologna ha avviato una serie di contatti con diversi giocatori in scadenza nei prossimi anni. Oltre ai nomi più noti come Freuler, Lucumí e Orsolini, con situazioni contrattuali differenti, l’attenzione si è concentrata in queste settimane su tre profili che stanno guadagnando sempre più spazio nelle rotazioni del tecnico toscano: Jens Odgaard, Santiago Castro e Nikola Moro.

Odgaard, rinnovo fino al 2029

Il protagonista principale di questa fase del mercato interno è senza dubbio Jens Odgaard. L’attaccante danese, arrivato a Bologna a basso costo, si è progressivamente imposto come una pedina importante nello scacchiere offensivo di Italiano. La società rossoblù, riconoscendone il valore e la crescita, ha deciso di proporgli un rinnovo fino al 2029 con un significativo adeguamento dell’ingaggio. Attualmente, infatti, il danese percepisce uno degli stipendi più bassi della rosa – circa 600 mila euro annui – e l’intenzione del club è di portarlo a quasi un milione di euro, premiando così il suo rendimento e la sua professionalità.

Trattative in corso anche per Moro e Castro

Parallelamente, il Bologna sta lavorando ai rinnovi di Nikola Moro e Santiago Castro, due giocatori che, pur essendo arrivati con aspettative diverse, hanno conquistato la fiducia dello staff tecnico. Moro, centrocampista croato, si è dimostrato un elemento prezioso per equilibrio e intelligenza tattica; Castro, invece, rappresenta uno dei prospetti più interessanti del panorama sudamericano e sta crescendo costantemente grazie al lavoro quotidiano a Casteldebole.

La strategia del Bologna

L’obiettivo della dirigenza è chiaro: garantire stabilità e continuità a un gruppo giovane e ambizioso. Il Bologna di Vincenzo Italiano sta costruendo le proprie basi sul lavoro, sull’organizzazione e sulla fiducia reciproca tra società e giocatori.

Le trattative in corso per Odgaard, Moro e Castro dimostrano che il progetto rossoblù guarda al futuro con solidità, puntando a consolidare una squadra competitiva non solo per il presente, ma anche per le prossime stagioni.

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Marotta su Conte: «Libero di dire quello che pensa, ma voglio dire una cosa. Su Spalletti alla Juve…»

Marotta: «Spalletti ottimo alla Juve, Conte libero di dire ciò che pensa» – Le parole del dirigente nerazzurro dopo l’Assemblea di Lega

L’Assemblea di Lega Serie A tenutasi a Lissone si è conclusa con la presenza dei principali dirigenti del calcio italiano, tra cui Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter. All’uscita dal centro, il dirigente nerazzurro è stato accolto da numerosi giornalisti, desiderosi di conoscere la sua opinione sui temi più caldi del momento. Marotta, con il suo consueto equilibrio, ha toccato diversi argomenti, dalla gestione arbitrale alle dichiarazioni di Antonio Conte, fino alla corsa scudetto e al nuovo corso della Juventus guidata da Luciano Spalletti.

Marotta e l’Assemblea di Lega

Il dirigente interista ha esordito commentando brevemente l’incontro istituzionale, definendolo con il suo tipico pragmatismo: «Un’assemblea intensa, come sempre, ma con obiettivi positivi per il futuro del calcio italiano». Un messaggio che riflette la visione di Marotta, da anni impegnato a promuovere una governance più moderna e sostenibile per la Serie A.

Le parole di Conte e la replica di Marotta

Gran parte delle domande dei cronisti si è concentrata sulle recenti dichiarazioni di Antonio Conte, che aveva lasciato intendere critiche rivolte sia agli arbitri sia, indirettamente, a Marotta stesso. L’ex tecnico della Juventus e dell’Inter aveva infatti detto: «Da quando qualcuno ha parlato è successo di tutto».

Alla provocazione, Marotta ha risposto con la solita diplomazia: «Non rispondo su questa cosa. Ho capito che si riferisce agli arbitri, ma non è il caso di riaprire il discorso». Quando poi gli è stato chiesto un commento più personale sulle parole di Conte, ha aggiunto: «È liberissimo di dire ciò che pensa. C’è rispetto e democrazia, ognuno può esprimere la propria opinione. Si può anche non condividere, ma va bene così».

Una posizione che conferma ancora una volta il profilo istituzionale di Marotta, capace di mantenere i toni bassi anche nelle situazioni più delicate.

Marotta e la corsa scudetto

Archiviato il tema Conte, l’attenzione si è spostata sulla lotta al vertice. A chi gli chiedeva chi fosse la “lepre” e chi il “cacciatore”, Marotta ha risposto con una battuta: «Sempre meglio essere cacciatori».

Infine, un commento sulla nuova Juventus di Luciano Spalletti: «Ottimo, lui è molto bravo». Parole di stima che dimostrano l’eleganza e l’obiettività del dirigente interista, che ha aggiunto: «È un campionato bellissimo e incerto, con tante squadre in corsa, compreso il Milan».

Ancora una volta, Marotta si conferma figura centrale e punto di riferimento del calcio italiano, capace di coniugare competenza, equilibrio e visione strategica.

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Milan Como, Simonelli: «Polemiche? Ai tifosi posso dire una cosa viste le critiche degli ultimi giorni»

Milan Como: Simonelli commenta e invita all’orgoglio. La situazione attuale

In vista della possibile sfida Milan Como — indicata al momento come partita fuori dai confini italiani — Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, è intervenuto in conferenza stampa per spiegare il punto di vista della Lega e provare a tranquillizzare i tifosi: «Capisco i dubbi e i malumori dei supporter, ma sarebbe motivo di orgoglio».

Il contesto dell’iniziativa Milan Como

Durante l’assemblea della Lega Serie A tenutasi a Lissone, Simonelli ha sottolineato che si sta discutendo sull’opportunità di disputare Milan – Como in un luogo eventualmente all’estero, «perché siamo la prima lega calcistica italiana a valutare una trasferta internazionale di questo livello». I tifosi del Milan e del Como, tuttavia, non sembrano entusiasti all’idea di non poter seguire la partita in patria o in un contesto più tradizionale.

Le parole di Simonelli

«Lo stato delle cose lo conoscete — ha dichiarato Simonelli — siamo in attesa dell’ok della confederazione asiatica. La Lega aspetta, non sta agendo in solitaria». Ha poi aggiunto: «Capiamo i tifosi, che per quelli del Milan e del Como non sarà piacevolissimo non avere la possibilità di vedere dal vivo questo match». Tuttavia, Simonelli invita tutti a guardare il lato positivo: «È anche vero che, come tifosi del calcio, dovremmo essere orgogliosi di avere la Lega italiana come prima Lega calcistica mondiale a giocare all’estero».

Le implicazioni per Milan e Como

L’idea di una partita Milan – Como all’estero non è sprovveduta: da un lato permette di aumentare la visibilità internazionale del calcio italiano; dall’altro può rappresentare un’opportunità commerciale e di marketing per entrambi i club e per la Serie A nel suo complesso. Però, come ammette Simonelli, resta forte la componente emotiva legata ai tifosi locali: «Per quelli di Milan e Como sarà non piacevolissimo non avere la possibilità di seguire il match dal vivo».

Le prossime tappe

Non è stata fissata una deadline precisa per la decisione definitiva su Milan – Como. Simonelli ha detto: «Se l’ok lo avessimo il 31 gennaio forse potrebbe essere un po’ tardi per organizzare tutto», indicando che anche un ritardo non escluderebbe a priori lo svolgimento dell’incontro.

In sintesi, quella della partita Milan – Como rappresenta un’occasione per la Serie A di innovare e guardare oltre i confini nazionali, mentre per i tifosi è un mix di attesa, orgoglio e legittima cautela.

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Formazioni ufficiali Sassuolo Genoa: ecco gli schieramenti della Serie A. Il punto

Formazioni ufficiali Sassuolo Genoa: Colombo torna titolare, Berardi guida l’attacco neroverde

La 10ª giornata di Serie A Enilive prosegue con una sfida ricca di spunti tecnici e tattici: Sassuolo-Genoa, in programma oggi alle 18:30 al Mapei Stadium. Il match mette di fronte due squadre in cerca di punti preziosi per rilanciare le proprie ambizioni stagionali. Da una parte, il Sassuolo di Fabio Grosso, desideroso di tornare alla vittoria dopo un periodo altalenante; dall’altra, il Genoa affidato alla coppia Murgita-Criscito, chiamata a dare continuità ai segnali di crescita mostrati nelle ultime uscite.

Le scelte di Grosso: Berardi e Pinamonti dal primo minuto

Le formazioni ufficiali Sassuolo Genoa confermano alcune delle indiscrezioni della vigilia. Il tecnico neroverde opta per il consueto 4-3-3, con Muric tra i pali e una linea difensiva composta da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig. A centrocampo, spazio a Koné, Matic e Thorstvedt, pronti a garantire equilibrio e dinamismo tra le due fasi di gioco.

In avanti, torna dal primo minuto Domenico Berardi, leader tecnico e capitano del Sassuolo, affiancato da Pinamonti come punta centrale e da Laurienté sull’esterno sinistro. Una scelta che conferma la volontà di Grosso di puntare su qualità e fantasia per scardinare la difesa ligure.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurienté.
All. Grosso.

Murgita e Criscito si affidano a Colombo e Vitinha

Sul fronte opposto, il Genoa scende in campo con un 3-5-2 equilibrato ma potenzialmente pericoloso in fase offensiva. Tra i pali gioca Leali, protetto dal trio difensivo formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez. Sulle corsie laterali agiscono Martin e Norton-Cuffy, pronti a spingere e a fornire supporto alla manovra.

In mezzo al campo, il trio Frendrup–Thorsby–Malinovskyi garantisce sostanza e inserimenti offensivi, mentre davanti la coppia Vitinha-Colombo guiderà l’attacco rossoblù. Proprio Colombo, reduce da un periodo difficile, ritrova una maglia da titolare e l’occasione per rilanciarsi contro una difesa non sempre impeccabile come quella emiliana.

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Martin, Frendrup, Thorsby, Malinovskyi, Norton-Cuffy; Vitinha, Colombo.
All. Murgita-Criscito.

Una sfida che promette spettacolo

Le formazioni ufficiali Sassuolo Genoa lasciano presagire un incontro aperto e combattuto, con entrambe le squadre intenzionate a giocare a viso aperto. Il Sassuolo cerca risposte dal suo tridente offensivo, mentre il Genoa punta sulla compattezza e sulla fisicità per strappare un risultato positivo in trasferta. Tutto pronto, dunque, per una sfida che si preannuncia ricca di emozioni al Mapei Stadium.

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Calciomercato Roma, Gasperini ha nel mirino un nuovo (e giovane) attaccante. La situazione dei giallorossi

Calciomercato Roma, ecco le ultime novità sulla situazione attuale dei giallorossi. Nel mirino un nuovo giocatore

Nel calcio moderno, caratterizzato da costi esorbitanti e ingaggi vertiginosi, i club sono sempre più alla ricerca di talenti “nascosti” in tutta Europa. Questo implica un’attenta osservazione di molte partite, preferibilmente dal vivo, e una rete di osservatori qualificati in grado di monitorare la crescita dei potenziali campioni.

In Spagna, un nome che sta emergendo è quello di Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander, ancora poco conosciuto al di fuori dei confini spagnoli. Nato a Maliaño, vicino a Santander, da genitori ecuadoriani, Arévalo vanta la doppia nazionalità e ha già messo a segno 7 gol in 12 partite di campionato. Cresciuto nelle giovanili del Racing, con cui ha un contratto fino al 2027, Jeremy è diventato un calciatore promettente e maturo, già finito sul taccuino dei grandi club.

Secondo quanto appreso in esclusiva da MARCA, nelle ultime settimane ci sono stati contatti diretti tra la famiglia di Jeremy Arévalo e la Roma. Il club giallorosso ha invitato i parenti più stretti del giocatore nella capitale per discutere di un possibile futuro insieme e per studiare il progetto migliore per la sua crescita.

Allo stato attuale, non ci sono trattative ufficiali tra la Roma e il Racing. È importante sottolineare che il club italiano sta valutando anche altri giovani profili, come ad esempio Malek El Mala, tedesco ventenne del Colonia. Tuttavia, il nome di Jeremy Arévalo è sicuramente da tenere d’occhio per il presente e per il futuro.

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Haaland continua a scrivere la storia! Raggiunto quel record con la maglia del Manchester City

Haaland continua a scrivere la storia del Manchester City: i numeri spalacano le porte del centravanti sotto questo punto di vista

Erling Haaland continua a scrivere la sua storia con il Manchester City, e questo fine settimana è stato ancora una volta protagonista nella vittoria per 3-1 contro il Bournemouth. Il norvegese ha firmato una doppietta, raggiungendo quota 13 gol in Premier League, sette in più del suo più diretto inseguitore, Antoine Semenyo.

Per la sua prestazione, l’attaccante si è aggiudicato il premio di Miglior Giocatore della partita e, ore dopo, ha rivelato sui social network l’insolito utilizzo che ha fatto del riconoscimento.
«Solo a scopo motivazionale», ha esordito un Haaland a petto nudo, mostrando il premio alla telecamera. Poi, dopo aver guardato l’orologio, ha aggiunto: «Fuori ci sono otto gradi». E senza aggiungere molto di più che «ecco la motivazione», ha lasciato il trofeo su uno scaffale accanto a una vasca da bagno piena di ghiaccio, si è tolto le scarpe e si è immerso.

Il messaggio era chiaro: quel premio è stata la motivazione di cui Erling aveva bisogno per affrontare la dura sfida non solo di stare all’aperto a otto gradi, ma anche di immergersi in quella vasca gelida. Al video divertente si sono aggiunti commenti ancora più esilaranti, con i fan che lo appellavano scherzosamente “robot” e scherzavano sulla fonte dei suoi poteri.

Un vero robot: l’inizio di stagione brutale di Haaland

Pochi soprannomi nel mondo del calcio sono così ben guadagnati come quello di “Androide” per Erling Haaland. Non solo per i suoi modi un po’ freddi e la sua gesticolazione robotica in campo, ma anche perché le statistiche che esibisce nella sua carriera sono tutt’altro che umane. Dopo una stagione con un solo titolo e numeri “terrestri” (per i suoi standard), il norvegese ha iniziato la stagione 25/26 in modo esplosivo.

Tra Manchester City e nazionale norvegese, Erling ha giocato solo 16 partite: dieci giornate di Premier League e tre di Champions League con i Citizens, oltre a un’amichevole e due gare di qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 con la Norvegia (saltandone un’altra). In questi pochi incontri, ha segnato ben 26 gol!

Per contestualizzare, si può paragonare con Kylian Mbappé, vincitore della Scarpa d’Oro europea: il numero 10 del Real Madrid ha giocato una partita in più dell’Androide e ha segnato 21 gol, cinque in meno del vichingo. Contando i gol di Lionel Messi da luglio (inizio della stagione europea), l’argentino eguaglia il norvegese con 26 reti, ma il Diez ha giocato sette partite in più dell’ex Borussia Dortmund.

Qualsiasi tifoso ricorderà la stagione 2011/2012, in cui il migliore di tutti i tempi stabilì un record di 73 gol in una singola stagione (che portarono ai mitici 92 gol nel 2012). L’inizio di quella stagione per l’argentino era stato peggiore di questa raffica di gol di Erling: nelle prime 16 partite stagionali, la Pulce segnò 19 reti, lontano dalle 26 di Haaland.
La grande incognita è se il norvegese riuscirà a mantenere i suoi motori accesi e continuare la sua striscia di gol oltre la prima metà della stagione, dove negli ultimi anni ha incontrato un calo. Se ha un conto in sospeso è proprio questo: mantenere alto il livello di influenza nella rete avversaria quando conta di più e si definiscono i titoli.
Haaland, a caccia di un record storico in Premier
Con la doppietta di domenica pomeriggio contro i “Cherry” (Bournemouth), Erling Haaland ha raggiunto quota 98 gol nel miglior campionato del mondo ed è vicino a infrangere un record che resiste da 30 anni nel calcio delle isole britanniche. Il suo detentore è nientemeno che Alan Shearer, il capocannoniere di tutti i tempi della Premier League.
Avendo realizzato 98 gol in sole 107 partite, il norvegese minaccia uno dei record di “Big Al”: nel 1995, Shearer divenne il primo giocatore a raggiungere i 100 gol in Inghilterra e, ad oggi, rimane il più veloce a riuscirci. Gli bastarono solo 124 partite per raggiungere la centesima rete, ma tutto indica che il suo record non durerà ancora a lungo.

Premier League, sotto shock il calcio inglese: procuratore minaccia con una pistola un calciatore! Il racconto

Premier League: giocatore minacciato con una pistola da un procuratore sportivo a Londra

Un grave episodio scuote la Premier League, il campionato di calcio più seguito al mondo. Secondo quanto riportato dal The Times, un calciatore della massima serie inglese sarebbe stato minacciato con una pistola da un noto procuratore sportivo, nel nord di Londra. L’episodio, avvenuto nel mese di settembre nel quartiere di Barnet, ha portato all’arresto dell’agente, sulla trentina, che rappresenta diversi giocatori di alto profilo della Premier League.

Le indagini della polizia

La Metropolitan Police ha confermato l’accaduto in un comunicato ufficiale, precisando che gli agenti sono intervenuti alle 23:14 di sabato 6 settembre dopo aver ricevuto segnalazioni su una minaccia con arma da fuoco nella zona di Cockfosters Parade, a Barnet. «Un uomo sulla ventina è stato minacciato con un’arma da fuoco», si legge nella nota. Durante le indagini, è emerso che anche un altro individuo – un parente del calciatore – sarebbe stato vittima di minacce ed estorsione da parte dello stesso procuratore.

L’agente, il cui nome non è stato reso noto per motivi legali, è stato arrestato con l’accusa di possesso di armi da fuoco con intento criminoso, estorsione e guida senza patente. Dopo l’interrogatorio, è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori accertamenti. La polizia ha chiarito che nessuna delle persone coinvolte ha riportato ferite fisiche, ma l’indagine rimane aperta.

Il giocatore della Premier League sotto shock

Il quotidiano The Sun ha aggiunto ulteriori dettagli, citando una fonte vicina alla vittima. «Il giocatore era comprensibilmente scosso», ha rivelato la fonte. «Ha denunciato subito l’accaduto e ha fatto la cosa giusta per la sua sicurezza. È stato supportato dai suoi amici e dal club, che gli ha fornito assistenza psicologica e legale».

Secondo le stesse fonti, il calciatore coinvolto – la cui identità resta riservata per motivi di sicurezza – avrebbe meno di 30 anni e un valore di mercato stimato intorno ai 60 milioni di sterline, pari a circa 68 milioni di euro.

L’impatto sulla Premier League

Questo episodio mette ancora una volta sotto i riflettori il lato oscuro del calcio d’élite. La Premier League, nota per la sua potenza economica e la sua visibilità globale, si trova ora a dover affrontare un caso che va ben oltre lo sport. Le autorità inglesi stanno lavorando per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre il mondo del calcio si interroga sulla sicurezza e sui rapporti, spesso opachi, tra calciatori e procuratori nel business milionario della Premier League.

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Nuovo San Siro, novità importanti tra date e cessioni. Il punto tra Inter e Milan sulla situazione attuale

Nuovo San Siro: slitta il rogito per la cessione dello stadio, Inter e Milan prendono tempo

La vicenda legata al Nuovo San Siro entra in una fase cruciale. Il passaggio di proprietà dello stadio Giuseppe Meazza ai club di Inter e Milan, passo indispensabile per avviare il progetto del nuovo impianto, ha subito un ulteriore rinvio. A una settimana dalla scadenza del termine decisivo del 10 novembre, la firma del rogito non è ancora arrivata, e il tempo stringe.

Il rischio del vincolo di tutela

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il 10 novembre rappresenta una data chiave: da quel giorno scatterà il vincolo di tutela sul secondo anello del Meazza. Se il rogito non sarà firmato entro quella data, lo stadio non potrà più essere demolito, bloccando di fatto il progetto del Nuovo San Siro, su cui Inter e Milan lavorano da anni. Entrambi i club avevano espresso la volontà di costruire un impianto moderno e sostenibile nella stessa area di San Siro, ma il vincolo rischia di far naufragare tutto.

Il rinvio del rogito e le parole di Sala

La firma dell’atto notarile per la cessione del complesso immobiliare dal Comune di Milano ai due club era prevista per la scorsa settimana, ma l’appuntamento è saltato. A chiarire la situazione è stato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha annunciato una nuova data indicativa: «Forse mercoledì». Il primo cittadino ha precisato che lo slittamento non è dovuto a disaccordi tra le parti, ma a motivi puramente tecnici e finanziari.

«Non ci sono frizioni con Inter e Milan – ha spiegato Sala – ma solo adempimenti finanziari interni alle società, che hanno richiesto più tempo del previsto». Il sindaco ha aggiunto che nel fine settimana si è lavorato intensamente con notai e rappresentanti dei club per sbloccare gli ultimi passaggi burocratici.

Ottimismo e prossimi passi

Nonostante la scadenza sia ormai imminente, Sala ha espresso ottimismo: «Non sono preoccupato, sono fiducioso che riusciremo a chiudere prima del 10 novembre». L’obiettivo resta quello di completare la cessione e aprire la strada al Nuovo San Siro, un progetto che punta a rivoluzionare l’area milanese con un impianto all’avanguardia, aree verdi, spazi commerciali e servizi per i tifosi.

Il tempo, però, corre veloce. Se la firma non arriverà entro la prossima settimana, il sogno del Nuovo San Siro potrebbe infrangersi contro i vincoli burocratici, lasciando in sospeso uno dei progetti sportivi più attesi in Italia.

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Van Bommel papà dal cuore d’oro! Rifiuta queste quattro squadre per restare accanto al figlio, attaccante del Psv, reduce da un brutto infortunio al crociato

Van Bommel papà dal cuore d’oro! L’ex centrocampista del Milan ha rifiutato quattro proposte importanti per restare accanto al figlio

Mark van Bommel, l’allenatore olandese di 48 anni, ha sorprendentemente rifiutato quattro proposte da club importanti, inclusi i giganti scozzesi del Celtic e tre squadre di spicco dal Medio Oriente. La notizia, confermata dal suo agente José Fortes Rodriguez a De Telegraaf, svela un gesto di profondo attaccamento familiare.

Van Bommel aveva la possibilità di prendere il posto di Brendan Rodgers al Celtic, ma ha declinato l’offerta, con delusione da parte del club scozzese. Allo stesso modo, ha mostrato scarso interesse per le ricche proposte provenienti dal Medio Oriente, che prevedevano ingaggi milionari.

La ragione di questo inatteso rifiuto, secondo De Telegraaf, risiede nella sua volontà di rimanere accanto al figlio Ruben van Bommel. L’attaccante del PSV sta infatti recuperando da un grave infortunio ai legamenti crociati, che il padre ha vissuto in diretta, osservandolo dalla tribuna all’inizio del campionato. Sebbene in futuro non escluda un trasferimento in quelle leghe (avendo già avuto colloqui approfonditi e apprezzato alcuni progetti), al momento la priorità assoluta è la famiglia.

Van Bommel, la cui ultima esperienza in panchina è stata con il Royal Antwerp FC, ha dichiarato di voler tornare ad allenare non appena Ruben sarà completamente ristabilito. Una scelta che sottolinea un forte legame familiare in un momento cruciale per la carriera del figlio.

Allenamento Juventus pre Sporting Lisbona: gli aggiornamenti e le ultimissime dalla Continassa – VIDEO

Allenamento Juventus pre Sporting Lisbona : la rifinitura dei bianconeri alla Continassa alla vigilia del match di Champions League 2025/26 – VIDEO

(Andrea Bargione inviato alla Continassa) – Giornata di vigilia in casa Juve. I bianconeri affrontano lo Sporting Lisbona domani nel quarto match di Champions League. Dopo i due pareggi contro Borussia Dortmund e Villarreal e la sconfitta di misura contro il Real Madrid, i bianconeri vogliono centrare il primo successo europeo allo Stadium.

Questo pomeriggio, la squadra del neo tecnico Spalletti scende in campo alla Continassa per l’allenamento di rifinitura a partire dalle ore 15. Calcionews24 segue LIVE la seduta con immagini e video.


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Nico Gonzalez conquista il Metropolitano! L’argentino ringrazia per l’ovazione contro il Siviglia: «Non mi capitava da tanto. Un’accoglienza che non dimenticherò»

Nico Gonzalez conquista il Metropolitano! L’argentino conquista i tifosi colchoneros con impegno e cuore contro il Siviglia

Il Civitas Metropolitano si è trasformato in un mare di applausi al 69’ di sabato quando, nel corso del secondo tempo di Atletico Madrid Siviglia, sul punteggio di 1-0 per la squadra di Simeone, il tabellone ha segnalato la sostituzione di Nico Gonzalez.

Il pubblico dell’Atletico Madrid ha salutato l’argentino con un lungo coro – «Niiico, Niiico!» – riconoscendone l’impegno e la dedizione nonostante le occasioni fallite nel primo tempo.

RINGRAZIAMENTI – «È qualcosa di meraviglioso, non mi capitava da tanto – ha raccontato l’attaccante, visibilmente emozionato –. Sono molto felice, perché vengo da un periodo difficile di adattamento e arrivare in questa famiglia è un’emozione che mi godo ogni giorno. Lo ricorderò per sempre».

Arrivato in prestito dalla Juventus con opzione di riscatto condizionata, Nico è stato titolare in nove delle undici partite stagionali. Il suo rendimento in crescita ha convinto anche Diego Simeone, che lo vede ormai come un tassello fondamentale del centrocampo rojiblanco.

«Il sostegno dei tifosi mi dà tantissimo – ha aggiunto –. Cerco di lasciare tutto in campo, perché è lì che sono felice. La stagione è lunga: devo continuare a lavorare, a dimostrare e a metterci quella garra argentina che mi contraddistingue».

Un abbraccio del pubblico che sa di consacrazione per Nico Gonzalez, sempre più simbolo di grinta e rinascita all’Atletico Madrid.

Chiellini nuovo consigliere FIGC, Sticchi Damiani rivela: «Il posto apparteneva alla Juve, visto che era di Calvo. Giusto eleggere lui al suo posto»

Chiellini nuovo consigliere FIGC, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani rivela le motivazioni della scelta: «Il posto apparteneva alla Juve»

Un’elezione nel segno della continuità istituzionale. La nomina di Giorgio Chiellini, leggenda bianconera e attuale Director of Football Strategy della Juventus, a nuovo consigliere del Consiglio Federale FIGC, è stata accolta positivamente da tutta la Lega Serie A. La decisione è arrivata in seguito alle dimissioni di Francesco Calvo, ex dirigente bianconero, e ha restituito al club torinese la rappresentanza federale che gli spettava.

Intervenuto a margine dell’assemblea di Lega, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha spiegato la logica della nomina di Chiellini.

IL RETROSCENA: “UN POSTO CHE APPARTENEVA ALLA JUVENTUS” – «Il posto in Consiglio Federale apparteneva alla Juventus, visto che era stato eletto Calvo», ha chiarito. «È stato giusto eleggere Chiellini al suo posto, ripristinando così la rappresentanza bianconera all’interno dell’organo federale».

Lo stesso presidente giallorosso, il cui nome era stato ipotizzato come possibile candidato, ha voluto precisare di aver offerto la propria disponibilità soltanto in caso di mancato interesse da parte del club torinese.

ANCORA – «La mia disponibilità era limitata al caso in cui la Juventus non fosse stata interessata alla conferma del posto».

La scelta di Chiellini rappresenta quindi un atto di continuità e di rafforzamento della presenza juventina nei vertici federali. Il suo ingresso nel Consiglio FIGC si inserisce perfettamente nella nuova linea dirigenziale voluta dal Direttore Generale Damien Comolli, orientata a riaffermare il peso politico e sportivo della Juventus anche fuori dal campo, in un momento di rilancio del club sotto la guida di una dirigenza rinnovata e ambiziosa.

Allenatore Genoa: oggi il Sassuolo con Murgita e Criscito, poi si lavorerà sul nuovo tecnico! Lui il preferito del Grifone per il posto lasciato da Vieira

Allenatore Genoa: oggi il Sassuolo con Murgita e Criscito, poi a lavoro per il sostituto di Vieira. Un ex Roma e Boca in pole

Serata importante per il Genoa, diviso tra campo e panchina. La squadra rossoblù scenderà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo per cercare punti salvezza e abbandonare l’ultimo posto in classifica. In panchina, in attesa del nuovo tecnico, ci saranno Roberto Murgita e Domenico Criscito, chiamati a guidare il gruppo in una fase delicata.

Come riportato da Sky Sport, il club ligure lavora per chiudere con Daniele De Rossi, ex capitano della Roma e tecnico giallorosso fino alla scorsa stagione, ma legato al genoa anche dal passato in argentina, al Boca Juniors, storica gemellata del Grifone. Dopo la risoluzione del contratto con Patrick Vieira, avvenuta in settimana in seguito al ko interno contro la Cremonese, la dirigenza ha individuato in De Rossi il profilo ideale per rilanciare la squadra.

Accordo vicino con De Rossi

L’allenatore romano sarebbe pronto a firmare un contratto fino a giugno 2026, con rinnovo automatico in caso di salvezza. L’accordo potrebbe essere definito già nelle prossime ore, consentendo a De Rossi di sedersi in panchina nel prossimo turno di campionato.

Il Genoa cerca così una scossa immediata per cambiare rotta in una stagione fin qui complicata, puntando su un tecnico giovane ma dal carisma riconosciuto.

FIGC, Giorgio Chiellini eletto nuovo consigliere federale! Il dirigente della Juve entra nel Consiglio: «Un onore rappresentare la Serie A»

FIGC, Giorgio Chiellini (dirigente della Juve) entra ufficialmente nel Consiglio Federale: per lui un ruolo chiave tra club e istituzioni

È ufficiale: Giorgio Chiellini è stato eletto nuovo consigliere nel Consiglio Federale della FIGC. La nomina è arrivata oggi, 3 novembre 2025, durante l’assemblea della Lega Serie A, confermando le previsioni che lo vedevano grande favorito. Il Director of Football Strategy della Juventus ha ottenuto 12 voti, superando Giovanni Carnevali (Sassuolo, 3 voti) e Saverio Sticchi Damiani (Lecce, 2 voti).

Un riconoscimento alla carriera e alla visione

Per Chiellini si tratta di un passo importante nella sua nuova carriera dirigenziale, cominciata subito dopo il ritiro dal calcio giocato. In pochi mesi ha assunto un ruolo strategico di primo piano alla Juventus, collaborando con il direttore generale Damien Comolli nella costruzione della nuova struttura societaria.

La sua elezione rappresenta anche un successo politico per la Juventus, che rafforza la propria presenza istituzionale all’interno del calcio italiano. «È un incarico di grande responsabilità – ha dichiarato Chiellini – e un onore poter rappresentare la Serie A in un momento cruciale per il futuro del nostro movimento».

Chiellini tra i rappresentanti della Serie A

Nel Consiglio Federale, Chiellini affiancherà Giuseppe Marotta (Inter), Stefano Campoccia (Udinese) e Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A. Una squadra di figure esperte chiamata a gestire le prossime riforme del sistema calcistico.

Con la sua esperienza internazionale e la capacità di dialogare con il mondo politico-sportivo, Chiellini si prepara a diventare un ponte tra club e istituzioni, unendo visione, competenza e diplomazia.

Esonero Pioli, separazione in vista con la Fiorentina! Il club a lavoro per l’addio dopo la sconfitta contro il Lecce, da capire le modalità

Esonero Pioli, separazione in vista con la Fiorentina! Il tecnico è ai titoli di coda: la società prepara il cambio dopo il ko con il Lecce

L’avventura di Stefano Pioli sulla panchina della Fiorentina è ormai agli sgoccioli. Come si legge sul sito ufficiale di Gianluca Di Marzio, e da Sky Sport, dopo la sconfitta contro il Lecce, il club viola sta definendo le modalità per separarsi dal tecnico, con il rapporto tra le parti ormai considerato chiuso.

Come riportato da fonti vicine alla società, la dirigenza si è riunita al Viola Park per pianificare il futuro immediato e valutare la prossima guida tecnica. L’obiettivo è individuare un profilo capace di dare una scossa a un gruppo in difficoltà.

La Fiorentina, ancora senza vittorie in campionato e ferma al penultimo posto con 4 punti, vive una crisi profonda. L’addio di Pioli sembra solo questione di ore: in arrivo una nuova era per provare a rianimare una stagione nata tra troppe difficoltà.

Conferenza stampa Conte pre Napoli Eintracht: «Pochi gol? Qualcuno deve aver segnato se siamo primi. Restiamo uniti, abbiamo superato mille difficoltà ma siamo ancora lì»

Conferenza stampa Conte, l’allenatore ha parlatoalla vigilia della sfida di Champions League contro l’Eintracht Francoforte

Alla vigilia della gara di Champions League contro l’Eintracht Francoforte, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa allo stadio Diego Armando Maradona, toccando tutti i temi caldi del momento in casa Napoli. Il tecnico ha risposto con fermezza e realismo alle domande della stampa, ribadendo la volontà di mantenere un gruppo compatto nonostante le difficoltà affrontate dall’inizio della stagione.

SUGLI ATTACCANTI E LE SCELTE OFFENSIVE – «Chi considerate attaccanti? Lang e Neres sono esterni da 4-3-3. Politano? È un esterno come gli altri. Nel calcio moderno non c’è solo una fase, ci sono due fasi: si attacca in 11 e si difende in 11. Tra Politano, Neres, Lang, Spinazzola ed Elmas non ci sono differenze, cambiano solo le caratteristiche».

SUI POCHI GOL SEGNATI – «Qualcuno deve aver segnato, siamo primi in classifica, prima di queste due partite si parlava di poca solidità, ora veniamo da due clean sheet e parliamo di attacco. State sempre a cercare il bicchiere mezzo vuoto su tutto, noi abbiamo avuto difficoltà assurde dall’inizio della stagione e continuiamo ad averle e vedo la classifica e c’è il Napoli lì. Noi sentiamo solo critiche, c’è stato un pompamento assurdo di aspettative, dovevamo ammazzare di qua e di là, chi arrivava doveva cambiare la prospettiva della squadra, sono mancati giocatori come Lukaku, fondamentali, si è fatto male De Bruyne, Rrahmani è rientrato all’ultima, si sono fatti male Lobotka ed altri, abbiamo sopperito a tutto e poi lo vedi in testa e dici ma come hanno fatto? Ve le fate queste domande? Io dissi servono più gol, ma serve vincere, ma Anguissa quanti gol ha fatto in più? Anguissa ha tre gol in più rispetto all’anno scorso Cerchiamo di essere seri!».

SULLA PARTITA CON L’EINTRACHT – «Noi abbiamo trovato un’alternativa importante in un’unica partita, con l’Inter, quando Hojlund era fuori, schierando Neres davanti per sfruttare la sua velocità e credo abbia funzionato. Anche col Como abbiamo provato ad affiancare Neres alla punta per poi tornare al 4-3-3. Non cambia l’idea. Domani possiamo rimettere in sesto la classifica, ma sarà dura. L’Eintracht è forte, come tutti in Champions. Io mi sento in dovere di difendere la squadra: il tifoso napoletano deve restare compatto, non farsi influenzare da chi crea aspettative assurde. Restiamo compatti, ascoltate i calciatori e l’allenatore, sono gli unici che vogliono bene la squadra, da fuori è tutto un interesse. Stiamo uniti, l’annata sarà difficile e complessa, ve lo sto dicendo dall’inizio. Onore ai ragazzi che con tutte le difficoltà che ci sono io vedo la classifica e vedo ancora noi lì e domani se vinciamo andiamo a 6 punti… se non ci riusciamo gli altri saranno stati più bravi, amen, ma troveranno sempre un gruppo forte. L’ambiente deve starci vicino, non andate dietro a chi creare problematiche, in eccesso o in difetto. Il Napoli lì dà fastidio, il Napoli che lotta per le prime posizioni dà fastidio, io lo capisco, gli altri devono entrare nell’ottica. Nonostante le difficoltà siamo lì e questo fa paura».

SUI GIOCATORI E SULLA CONDIZIONE FISICA – «Lobotka ha fatto l’ultima parte col Como, era al rientro, dargli più minutaggio poteva essere un serio rischio, parlando con lui abbiamo optato per questa soluzione. Anche Rrahmani era in partita col Lecce, gli ho chiesto se voleva fare una parte della gara ed abbiamo preferito evitare poi quella dopo l’ha giocata. Lobotka dovrebbe esserci… si è allenato, l’iter che abbiamo è questo. Nell’ultima gara Elmas ha avuto un impatto veramente incredibile, è un giocatore… sono contento perché rende più ampia la rosa di titolari e con una stagione così lunga è importante e lui con le prestazioni, ma anche Gutierrez, dimostra che stiamo ampliando la rosa e questa è la notizia positiva che mi porto da Como. Gilmour? Ieri defaticante, non sono affaticamenti ma problemi di infiammazione a livello di pube e si faranno le corrette valutazioni. Se ci saranno bene altrimenti troveremo le soluzioni, non stiamo qui a piangere

Elmas ha avuto un impatto incredibile, è una risorsa vera per questa rosa lunga. Anche Gutierrez sta crescendo, e questo ci aiuta a gestire le fatiche.

Elmas ha caratteristiche diverse, può fare tutti i tre ruoli a centrocampo e sull’esterno, a destra e sinistra. Non c’è da inventarsi niente, lasciamo stare. Con i 4 centrocampisti vi lamentavate, ora devo mettere Elmas lì (ride, ndr), dai…».

SUL CONFRONTO TRA SERIE A E BUNDESLIGA – «Non penso che la Serie A sia inferiore alla Bundesliga. Il livello è simile. L’unico campionato fuori portata è la Premier League per potenza economica e infrastrutture. In Germania hanno il vantaggio della pausa invernale, ma il resto è alla pari».

SUGLI ARBITRI E SUL SISTEMA ITALIANO – «Non mi metto a parlare di arbitraggi, lasciamo stare. Appena si parla poco poco di arbitri, appena si solleva un problema li mandiamo in confusione. Avete visto? Appena qualcuno ha parlato è successo di tutto, è successo di tutto e di più e quindi non parliamo degli arbitri altrimenti li mandiamo ancora di più in confusione. Ripeto, dispiace perché vedi a volte il sistema non si basa su fondamenta solide. Al primo soffio di vento, appena qualcuno si alza per parlare e migliorare il calcio italiano, vedete che cavolo è successo… io parlo di realtà, lasciamoli tranquilli sperando facciano attenzione, io non capisco quando c’è un monitor lì perché non venga richiamato al monitor e se viene richiamato non deve significare che c’è assolutamente un errore e l’arbitro deve sentirsi obbligato a cambiare. L’arbitro può anche aver visto giusto! Se lo chiami dici ci sarà un errore, in alcune situazioni avevano invece deciso bene. Facciamo attenzione, la situazione è molto debole, siamo collaborativi ma nel modo giusto non come in passato».

SULLA DIFESA E SUI RIENTRI – «Ho parlato delle difficoltà dall’inizio dell’anno, ma alla fine stiamo lottando, siamo lì e domani se vinciamo rimettiamo le cose a posto in Champions. Chi è mancato è mancato, scurdammoce o’ passat…».

Infortunio Dybala, ansia Roma per le condizioni della Joya! Oggi gli esami al flessore sinistro: quasi certa la diagnosi. Ecco cosa sperano i giallorossi

Infortunio Dybala, ansia Roma per le condizioni della Joya! Lesione quasi certa per l’argentino: diagnosi quasi certa. I dettagli

Ancora 24 ore di attesa e poi la Roma conoscerà l’entità dell’infortunio di Paulo Dybala. L’attaccante argentino, rientrato nella notte da Milano dopo la partita di ieri, sarà sottoposto a esami strumentali specifici per valutare il suo problema al flessore sinistro.

La lesione appare quasi scontata, ma l’auspicio del club giallorosso è che si tratti di un infortunio di basso grado, il che consentirebbe a Dybala di tornare in campo in tempi relativamente rapidi. In poche parole, la Roma spera ardentemente che il suo 2025 calcistico non sia già terminato a San Siro.

Le partite a rischio e il big match con il Napoli

Sicuramente Dybala salterà la trasferta di giovedì a Glasgow contro i Rangers in Europa League e la partita di campionato di domenica in casa contro l’Udinese. Con ogni probabilità, non sarà disponibile neppure per la sfida di domenica 23 contro la Cremonese e per l’incontro di Europa League di giovedì 27 all’Olimpico contro il Midtylland.

La vera speranza per la Roma e per i suoi tifosi è che Dybala riesca a recuperare per il big match contro il Napoli, in programma il 30 novembre sempre all’Olimpico. Per Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, poter contare sul suo gioiello per quella sfida cruciale sarebbe un sospiro di sollievo e un rinforzo fondamentale per le ambizioni della squadra. L’attesa è palpabile nella Capitale, con la speranza che la “Joya” possa tornare a brillare il prima possibile.

Thuram Inter, l’attaccante ci sarà in Champions? Le ultimissime sul francese e la possibile scelta di Chivu contro il Kairat Almaty

Thuram Inter, stop finito: dal ko in Champions al ritorno europeo contro il Kairat. Chivu sceglie la prudenza per il suo recupero?

L’attesa è terminata: Marcus Thuram è pronto a rientrare tra i ranghi dell’Inter. L’attaccante francese, fermo dal 30 settembre per un risentimento al bicipite femorale rimediato contro lo Slavia Praga, ha completato il percorso di recupero ed è ora pienamente ristabilito.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la sua esclusione dalla lista dei convocati per la trasferta odierna contro l’Hellas Verona non è legata a una ricaduta, bensì a una scelta prudenziale del tecnico Cristian Chivu. In accordo con lo staff medico, l’allenatore ha preferito non forzare i tempi, rinunciando al francese per non correre rischi inutili.

Il ritorno in campo del numero 9 nerazzurro, però, è ormai alle porte. Salvo imprevisti, Thuram sarà regolarmente inserito tra i convocati per la sfida di Champions League in programma mercoledì 5 novembre a San Siro contro i kazaki del Kairat Almaty. Un recupero prezioso per l’Inter, che ritrova il suo centravanti titolare in vista di un calendario fitto di impegni, con la supersfida contro la Lazio a fare da spartiacque prima della sosta.

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Donadoni torna in panchina: clamorosa idea di un club! L’ex commissario tecnico dell’Italia non allena dal 2020: le ultimissime

Donadoni pronto al ritorno in panchina: un club pensa a lui. L’ex CT azzurro, fermo dal 2020, potrebbe presto rimettersi in gioco

Lo Spezia vive un momento delicatissimo in Serie B: dopo undici giornate di campionato la squadra ligure è ultima in classifica a quota sette punti, appaiata alla Sampdoria. L’ultima sconfitta, maturata sul campo del Monza per 1-0 a causa di un errore del portiere senegalese Mouhamadou Sarr, ha aggravato la crisi e messo in discussione la posizione dell’allenatore Luca D’Angelo. La società valuta seriamente l’esonero, anche se non è escluso che al tecnico venga concessa un’ultima chance nell’anticipo di venerdì sera contro il Bari.

Nelle scorse settimane il nome più vicino alla panchina era quello di Guido Pagliuca, reduce dall’esperienza all’Empoli, ma la trattativa non si è concretizzata. Resta in lista anche Francesco Modesto, profilo giovane e con idee offensive, che piace a una parte della dirigenza. Tuttavia, secondo indiscrezioni, la pista più calda porta a un allenatore di grande esperienza internazionale: Roberto Donadoni.

L’ex commissario tecnico della Nazionale, fermo dal 2020 dopo l’avventura in Cina allo Shenzhen, sarebbe pronto a rimettersi in gioco in Italia. In passato ha guidato club come Livorno, Genoa, Napoli, Cagliari, Parma e Bologna, costruendosi una reputazione di tecnico pragmatico e capace di gestire spogliatoi complessi. Per lo Spezia, in piena lotta salvezza, il suo arrivo rappresenterebbe una svolta importante, non solo tecnica ma anche psicologica, per provare a invertire la rotta di una stagione fin qui deludente. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

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Milan Roma, clamoroso gesto dell’arbitro Guida dopo il rigore parato di Maignan: le immagini chiariscono tutto, l’ex arbitro Cesari: «Grave errore» – VIDEO

Milan Roma, scintille dopo il rigore parato da Maignan: gesto clamoroso di Guida, Cesari attacca «Errore grave» – VIDEO

La vittoria del Milan per 1-0 sulla Roma, firmata dal gol del difensore serbo Strahinja Pavlovic su assist di Rafael Leao, è stata offuscata da un episodio tanto insolito quanto clamoroso che ha visto protagonisti l’arbitro Marco Guida e l’esterno rossonero Alexis Saelemaekers.

L’episodio si è verificato all’82’, subito dopo il momento più delicato della gara: il rigore di Paulo Dybala neutralizzato dal portiere francese Mike Maignan. Il penalty era stato concesso per un fallo di mano in area di Youssouf Fofana, già ammonito in precedenza.

A gioco fermo, poco prima di un calcio d’angolo per i giallorossi, Saelemaekers si è avvicinato a Guida per esultare. Le telecamere di Pressing (Canale 5) hanno immortalato la scena: l’arbitro, invece di ignorare il gesto, ha affrontato il belga a muso duro e, avanzando verso di lui, gli ha rifilato un calcetto sul piede. Sorprendente la reazione del giocatore, che ha subito indicato il direttore di gara accusandolo di averlo colpito di proposito.

Durissimo il commento dell’ex arbitro Graziano Cesari, che ha definito l’atteggiamento di Guida «un grave errore» e «un comportamento inammissibile per un direttore di gara». Secondo Cesari, il fischietto campano avrebbe potuto limitarsi ad ammonire Saelemaekers per l’esultanza eccessiva, ma ha invece «oltrepassato il limite».

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Genoa vs Fiorentina: domenica prossima la sfida sul campo ma oggi il duello è per la panchina! Ecco tutti i nomi

A Marassi non sarà solo lotta salvezza: Genoa e Fiorentina cercano un allenatore prima ancora della vittoria sul campo

Domenica prossima, lo stadio Marassi sarà teatro di una sfida delicatissima: Genoa e Fiorentina, ultime in classifica e ancora senza vittorie in questo campionato di Serie A, si affronteranno in una gara che sa già di spareggio. Entrambe le squadre, oltre a inseguire i primi tre punti stagionali, sono alla ricerca di una nuova guida tecnica, segno di una crisi che va ben oltre i risultati sul campo.

In casa viola, la sconfitta interna contro il Lecce ha aggravato la situazione: la squadra è in ritiro e in silenzio stampa, mentre il futuro di Stefano Pioli sembra ormai segnato. Nonostante il tecnico non abbia rassegnato le dimissioni, la società sta lavorando a una risoluzione consensuale del contratto. Tra le ipotesi per il dopo-Pioli spunta quella di affidare temporaneamente la panchina a Daniele Galloppa, allenatore della Primavera, mentre per il futuro circolano i nomi di Raffaele Palladino e Paolo Vanoli.

Anche il Genoa vive un momento di grande incertezza dopo la separazione da Patrick Vieira. La squadra, affidata provvisoriamente alla coppia Criscito-Murgita, valuta diverse opzioni per la panchina. Oltre a Vanoli, che resta sotto contratto con il Torino ed è seguito anche dalla Fiorentina, i rossoblù pensano a Daniele De Rossi, a Luca Gotti, allo stesso Palladino e all’ex commissario tecnico della Romania, Edward Iordanescu, reduce da un’esperienza al Legia Varsavia. La sfida di Marassi, dunque, sarà anche un crocevia per il futuro delle due società.

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Cagliari, quel giocatore sarà titolare nella sfida di questa sera contro i biancocelesti? Ecco cosa filtra e le possibili scelte di Pisacane

Cagliari, le ultimissime verso la sfida contro la Lazio! Ecco le scelte di Pisacane: quel giocatore può partire titolare

L’attesa cresce per la sfida dell’Olimpico, in programma stasera alle 20:45, dove il Cagliari proverà a strappare punti preziosi contro la Lazio di Maurizio Sarri. Per i rossoblù, reduci dalla sconfitta interna con il Sassuolo, si tratta di un appuntamento cruciale in chiave salvezza.

La scelta di Pisacane Secondo Tuttosport, Fabio Pisacane starebbe pensando a un cambio importante in difesa: l’inserimento dal primo minuto di Sebastiano Luperto. Rimasto in panchina nell’ultima gara, il centrale potrebbe tornare titolare per dare maggiore solidità e fisicità al reparto arretrato.

Obiettivo: blindare la difesa La mossa avrebbe un chiaro significato tattico: alzare il muro contro l’attacco biancoceleste. L’esperienza e la stazza di Luperto potrebbero rivelarsi decisive per contenere giocatori di qualità come Guendouzi e Zaccagni, spesso determinanti nella manovra offensiva di Sarri.

Un segnale alla squadra Pisacane chiede compattezza e sacrificio: il Cagliari dovrà difendere con attenzione e ripartire con velocità. Tornare da Roma con un risultato positivo significherebbe non solo punti pesanti per la classifica, ma anche una spinta fondamentale per il morale del gruppo.

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