Pagina 558 – Calcio News 24

Lazio, Sarri può sorridere! E’ torna super Provedel: sono già 270 minuti senza subire una rete e la difesa adesso è solida. I dettagli

Lazio, Sarri ritrova il suo muro: Provedel è tornato super, 270 minuti di imbattibilità e una difesa finalmente granitica

Ivan Provedel è tornato a essere il punto fermo della Lazio. Con le sue parate ha ridato sicurezza a tutta la squadra, che nelle prime nove giornate di campionato ha già collezionato cinque clean sheet, gli ultimi tre consecutivi. La sua imbattibilità è arrivata a quota 270 minuti: dal gol incassato contro il Torino il 4 ottobre fino alle gare senza reti contro Atalanta, Juventus e Pisa.

Le statistiche raccontano la sua rinascita: 38 parate in Serie A, più di qualsiasi altro portiere, molte delle quali decisive. A Bergamo ha neutralizzato Lookman, contro la Juventus ha respinto il colpo di testa di Thuram, mentre con il Pisa ha negato la gioia del gol a Moreo. Interventi che hanno segnato il ritorno di un Provedel più sicuro, reattivo e determinante dopo un avvio complicato.

Adesso l’obiettivo è allungare la striscia positiva contro il Cagliari e inseguire il record personale di imbattibilità: i 620 minuti della sua prima stagione in biancoceleste. Un traguardo che lo riporterebbe tra i grandi della storia laziale, subito dietro a Luca Marchegiani. Con tre clean sheet consecutivi, la sensazione è che il suo cammino sia appena ripartito.

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Freuler Bologna, arrivano brutte notizie per i tifosi rossoblù: ecco il comunicato ufficiale sul centrocampista svizzero! I dettagli

Freuler Bologna: Brutte notizie per il club rossoblù: lo svizzero va ko, svelati i dettagli del comunicato ufficiale”

Brutte notizie per il Bologna all’indomani della vittoria per 1-3 sul campo del Parma. La serata positiva in termini di risultato è stata infatti macchiata dall’infortunio occorso a Remo Freuler, costretto a lasciare il terreno di gioco prima del previsto.

Il centrocampista svizzero, pilastro della mediana rossoblù, si è sottoposto oggi agli accertamenti medici che hanno purtroppo confermato la gravità del problema: gli esami hanno evidenziato una frattura scomposta della clavicola destra.

Nei prossimi giorni l’ex Atalanta sarà operato per un intervento di stabilizzazione. Solo dopo l’operazione lo staff medico potrà definire con precisione i tempi di recupero, ma è certo che il Bologna dovrà fare a meno del suo regista per diverse settimane.

COMUNICATO – Remo Freuler ha riportato ieri, in un contrasto fortuito, la frattura scomposta della clavicola destra. Verrà sottoposto ad intervento di stabilizzazione nei prossimi giorni. I tempi di ripresa saranno comunicati dopo l’intervento.

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Lombardo Sampdoria, il ritorno dell’ex giocatore dei blucerchiati riaccade la tifoseria! Ecco che ruolo ricoprirà l’ex ala destra, i dettagli

Lombardo Sampdoria, il grande ritorno di Attilio: l’ex bandiera blucerchiata infiamma i tifosi. Svelato il nuovo ruolo dell’ex ala destra

Un annuncio tanto inatteso quanto gradito ha scosso l’ambiente della Sampdoria nel pomeriggio di ieri, poco prima del fischio d’inizio della gara casalinga. Il club ha infatti ufficializzato il ritorno di Attilio Lombardo nello staff tecnico. L’ex ala destra, simbolo della Samp dello Scudetto e idolo intramontabile della tifoseria, era già presente sugli spalti per sostenere la squadra nel suo nuovo ruolo.

In un periodo delicato per la società, la notizia ha regalato un momento di autentica gioia ai tifosi. Lombardo, figura di grande carisma e legato indissolubilmente ai colori blucerchiati, rappresenta un segnale forte e rassicurante da parte del club.

Un contratto fino al 2028

Come riportato da Il Secolo XIX, l’accordo con Lombardo è stato formalizzato con un contratto a lungo termine, valido fino a giugno 2028. Un aspetto significativo: il suo incarico è indipendente dal destino dell’attuale staff tecnico guidato da Angelo Gregucci, con la collaborazione di Lillo Foti. Ciò rende Lombardo una figura direttamente riconducibile alla società, destinata a diventare un punto di riferimento stabile e duraturo nell’organigramma sportivo.

Subito operativo

Il nuovo incarico prevede per Lombardo il ruolo di collaboratore tecnico. La sua presenza non resterà simbolica: già da oggi sarà in campo al centro sportivo “Mugnaini” per guidare gli allenamenti, trasmettendo ai giocatori la sua esperienza, la mentalità vincente e l’entusiasmo che lo hanno reso un campione amatissimo.

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Calciomercato Juventus: quel calciatore osservato speciale nella serata di Champions League all’Allianz! Ecco i nomi da tenere d’occhio… Le ultime

Calciomercato Juventus: un osservato speciale nella notte di Champions all’Allianz. Ecco i profili da seguire e le ultime novità

Danilo e Szczęsny furono tra i primi a calcare il campo, con Massimiliano Allegri a dirigere dalla panchina. Sulla corsia mancina accelerava Federico Chiesa, mentre Vlahović fungeva da sponda per l’inserimento di Federico Gatti, autore del gol dell’1-0. Nel finale, poi, fu Mattia Perin a prendersi la scena con una parata prodigiosa su Pedro Gonçalves, dopo essere subentrato al posto del portiere polacco, costretto a uscire per un dolore al petto che fece temere il peggio. Così riportava Tuttosport.

Era il 13 aprile 2023, l’ultimo precedente a Torino tra Juventus e Sporting Lisbona, valido per i quarti di finale di Europa League. Una settimana più tardi, l’1-1 del ritorno (firmato da Rabiot) consegnò ai bianconeri la qualificazione, interrotta poi dal Siviglia. Oggi, a distanza di due anni e mezzo, lo scenario è diverso: all’Allianz Stadium risuonerà l’inno della Champions League.

Il cammino europeo dello Sporting parla chiaro: due vittorie (4-1 sul Kairat Almaty e 2-1 sul Marsiglia di De Zerbi) e una sconfitta di misura contro il Napoli (2-1). Risultati che suonano come un avvertimento per la Vecchia Signora: la squadra di Borges arriva a Torino con la mente libera, gioca un calcio brillante e sa colpire.

A complicare i piani del tecnico portoghese, però, ci sono le assenze pesanti di Debast, Daniel Bragança e Nuno Santos. Resta in forte dubbio anche l’esterno spagnolo Fresneda, uscito malconcio per una distorsione alla caviglia contro l’Alverca: se non dovesse recuperare, è pronto Vagiannidis a prenderne il posto nel 4-2-3-1 disegnato da Borges.

Tra gli osservati speciali spicca Morten Hjulmand, vecchio obiettivo di mercato della Juve e oggi leader tecnico e carismatico dello Sporting. Sarà lui a scambiare il gagliardetto con Locatelli, in un duello che promette scintille a centrocampo. La Juventus dovrà trovare il modo di scardinare le barricate erette dal danese, sempre più imprescindibile nello scacchiere biancoverde.

La squadra di Borges è in salute, come dimostra il secondo posto in campionato, un punto sopra il Benfica di Mourinho. E gli occhi, inevitabilmente, saranno puntati su Pedro Gonçalves: il fantasista portoghese torna a Torino con voglia di rivalsa dopo la parata di Perin nel 2023, forte di un bottino stagionale di 8 gol e 6 assist. Al suo fianco, l’altro pericolo è Luis Suárez, arrivato in estate dall’Almeria e già autore di 8 reti: insieme, i due stanno riuscendo a far dimenticare l’addio di Gyökeres.

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Mercato Inter, arriva un colpo di scena che lascia a bocca aperta i tifosi nerazzurri: si studia l’affare a gennaio per quel giocatore! Il punto

Mercato Inter, svolta inattesa: i nerazzurri valutano l’affare già a gennaio. Ecco lo scenario per la prossima finestra

La dirigenza dell’Inter continua a tenere sotto stretta osservazione il mercato dei difensori in vista del futuro, e in cima alla lista dei desideri resta sempre Marc Guehi. Il capitano del Crystal Palace, classe 2000 e ormai punto fermo della nazionale inglese, è considerato uno dei profili più interessanti e richiesti in Europa. Nonostante le difficoltà legate a una concorrenza internazionale di altissimo livello, il club nerazzurro non ha intenzione di mollare la presa. La situazione contrattuale del giocatore, in scadenza nel 2026, impone infatti decisioni rapide.

La novità: Guehi apre all’estero

Secondo quanto riportato da TEAMtalk, c’è un elemento che alimenta le speranze dell’Inter: Guehi sarebbe “molto aperto” a valutare un trasferimento fuori dalla Premier League, a differenza di molti suoi connazionali. Una posizione che rappresenta un’opportunità concreta per i nerazzurri, da sempre abili nell’attrarre talenti provenienti da altri campionati.

L’asta internazionale: Liverpool rallenta, ma i rivali non mancano

Il Liverpool, che sembrava in pole position per il centrale inglese (già 26 presenze in nazionale), avrebbe rallentato la propria corsa. La competizione, però, resta serrata: Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco osservano con attenzione, mentre in Inghilterra Chelsea, Newcastle e Tottenham hanno già manifestato un forte interesse.

La strategia dell’Inter: mossa a gennaio solo con il via libera del giocatore

L’Inter è l’ottava società ad aver mosso passi concreti per Guehi. Per evitare di essere trascinata in un’asta estiva, la dirigenza valuta la possibilità di presentare un’offerta già a gennaio. Tuttavia, l’affondo decisivo arriverà soltanto se il difensore darà segnali chiari di voler sposare il progetto nerazzurro. La scelta finale spetterà dunque al giocatore, chiamato a decidere la prossima tappa della sua carriera tra una rosa di pretendenti d’élite.

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Milan Roma, spunta il retroscena sul calcio di rigore parato da Maignan su Paulo Dybala: è stato aiutato da qualcuno che conosce bene la Joya

Milan Roma, svelato il retroscena sul rigore di Dybala: Maignan ha avuto un aiuto speciale da chi conosce bene la Joya

La vittoria del Milan sulla Roma, sigillata da un prezioso 1-0, porta la firma inconfondibile di Mike Maignan. All’82’, con il risultato ancora in bilico, il portiere francese ha respinto da campione il rigore di Paulo Dybala, negando all’argentino la chance del pareggio e blindando tre punti fondamentali per i rossoneri. Un gesto tecnico straordinario che, secondo quanto riportato da Gazzetta.it, cela però un retroscena tattico di grande rilievo.

L’intesa con lo “specialista” Filippi

Il protagonista dietro le quinte è Claudio Filippi, nuovo preparatore dei portieri arrivato in estate a Milanello. Considerato un innovatore del ruolo, Filippi ha messo a disposizione di Maignan un bagaglio di conoscenze unico: quello maturato negli anni alla Juventus, dove ha lavorato fianco a fianco proprio con Dybala. Da quell’esperienza è nata una sorta di “mappa” delle abitudini del rigorista argentino, un patrimonio di informazioni che si è rivelato decisivo.

Il consiglio che ha fatto la differenza

In partite tese e decise dai dettagli, un’indicazione mirata può cambiare il destino di un match. Filippi, forte della sua conoscenza della “Joya”, avrebbe suggerito a Maignan la chiave per leggere il penalty. Il portiere, dotato di riflessi eccezionali e grande capacità di lettura, ha unito il proprio talento a quelle dritte preziose, intuendo la traiettoria e neutralizzando il mancino dell’attaccante giallorosso.

Preparazione e talento: la formula vincente

Il rigore parato non è stato dunque solo frutto dell’istinto, ma il risultato di un lavoro meticoloso, di un’intesa perfetta tra portiere e staff tecnico. Un episodio che mette in luce quanto, nel calcio moderno, la preparazione specifica e l’analisi degli avversari siano determinanti.

Il Milan, grazie a Maignan e al contributo “invisibile” di Filippi, ha così consolidato la propria posizione nelle zone alte della classifica. Una vittoria che racconta non solo di un grande intervento tra i pali, ma anche del valore strategico di chi lavora lontano dai riflettori.

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Atalanta, si cerca la quadra: Marsiglia e Sassuolo le due avversarie decisive per il giudizio su Juric? Il ko contro l’Udinese può mettere in bilico il tecnico

Atalanta, futuro in bilico dopo la sconfitta contro l’Udinese per Juric: decisive le prossime due sfide contro Marsiglia e Sassuolo per la decisione sul tecnico

Il futuro di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta si decide nei prossimi giorni. Come riportato dal Corriere dello Sport, la sconfitta contro l’Udinese, firmata dall’ex Nicolò Zaniolo, ha aperto una fase di riflessione profonda in casa nerazzurra. Una giornata storta che ha messo in luce le difficoltà della “nuova Dea”, ancora alla ricerca di equilibrio dopo l’era Gasperini.

Pur non essendo ufficialmente in bilico, Juric è chiamato a dare una scossa immediata. La dirigenza bergamasca vuole capire le cause del calo di rendimento e valuterà la reazione del gruppo in due partite chiave: la trasferta di Conference League contro l’Olympique Marsiglia e la successiva sfida casalinga di campionato contro il Sassuolo.

Saranno questi gli appuntamenti che determineranno il futuro dell’allenatore croato a Bergamo. Il club valuterà prestazioni, atteggiamento e risultati, elementi fondamentali per decidere se proseguire o voltare pagina.

Fiorentina, in Conference League i viola dovranno fare a meno di Gudmundsson: il centrocampista islandese convocato per l’appello giudiziario

Fiorentina, contro il Mainz in Conference League assente Gudmundsson impegnato in Islanda per l’appello giudiziario per cattiva condotta sessuale

Si susseguono le brutte notizie per la Fiorentina, che dopo la sconfitta contro il Lecce che ha accentuato la crisi viola, dovrà rinunciare ad Albert Gudmundsson nella delicata sfida di Conference League contro il Mainz, in programma giovedì alle 18:45. Come riportato dal Corriere dello Sport, il giocatore islandese partirà nelle prossime ore per Reykjavik, dove dovrà prendere parte al processo d’appello legato ai fatti dell’estate 2023.

In primo grado, il giocatore era stato assolto dall’accusa di cattiva condotta sessuale, ma la sua presenza in tribunale resta obbligatoria per la nuova udienza. Un’assenza pesante per una squadra già in difficoltà e reduce dalla sconfitta casalinga con il Lecce, che ha aggravato la crisi in classifica.

Viola in emergenza e sguardo al campionato

La Viola, in uno dei momenti più complicati dal post-fallimento, dovrà affrontare due sfide cruciali in pochi giorni: prima il Mainz in Europa, poi il Genoa domenica al Ferraris, considerata la vera priorità del gruppo.

Chiunque sieda in panchina, servirà una reazione immediata e un cambio di mentalità per rialzare una stagione che rischia di deragliare già a novembre.

Zebina ricorda lo scudetto con Capello: «Una giornata memorabile. Le racconto un aneddoto sul giorno di Roma Parma: abbracciando Mboma successe questo»

Zebina ricorda lo scudetto con Capello. L’ex difensore francese ha raccontato alla Gazzetta dello Sport i momenti indimenticabili del tricolore con la Roma

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Jonathan Zebina ha ripercorso i ricordi più intensi della sua esperienza alla Roma, in particolare quelli legati alla conquista dello Scudetto del 2001 con Fabio Capello in panchina. Il difensore francese, arrivato nella Capitale nel 2000, ha descritto con emozione una giornata rimasta nella memoria di tutti i tifosi giallorossi.

LA GIORNATA DELLO SCUDETTO – «Una giornata memorabile. Le racconto questa: il giorno di Roma-Parma c’era così tanta tensione che io, prima della partita, abbracciando il mio ex compagno Mboma, scoppiai a piangere. Ero agitatissimo. Una cosa assurda, Capello era inferocito. Aveva paura ci facessero perdere la partita a tavolino a causa dell’invasione. Però al fischio finale fu uno spettacolo. Ricordo che in un attimo il campo si era riempito di gente, una marea giallorossa. Persone che piangevano, altri che staccavano ciuffi d’erba dell’Olimpico. Poi il Circo Massimo, due milioni di tifosi, tutti a cantare. Raccontarlo mi mette ancora i brividi».

IL RAPPORTO CON CAPELLO – «È stato lui a darmi fiducia e insieme abbiamo vinto tanto tra Roma e Torino. E dovevo seguirlo anche al Real Madrid dopo Calciopoli: ci furono un paio di incontri, volevano me e Cannavaro. Presero solo Fabio».

UN RIMPIANTO PERSONALE – «Potessi tornare indietro gestirei meglio la mia immagine. Mi farei seguire di più, comunicherei in maniera diversa. Ma senza compromessi».

Bologna, contro il Parma la decide la prima doppietta in Serie A di Castro. Il giocatore festeggia, ma mette avanti la squadra e intanto il Dall’Ara si gode il suo gioiello

Bologna, contro il Parma la decide la prima doppietta in Serie A di Castro: ma per l’argentino la squadra resta la priorità

Il Bologna torna a vincere grazie a un protagonista speciale: Santiago Castro. L’attaccante argentino, classe 2004, ha firmato la sua prima doppietta in Serie A, trascinando i rossoblù al successo per 2-1 sul campo del Parma. Una prestazione da incorniciare, come racconta Il Corriere dello Sport, con due gol da centravanti puro arrivati in un pomeriggio di pioggia e difficoltà.

«È un qualcosa che vale tanto – ha dichiarato Castro a fine partita – anche se l’importante è innanzitutto il bene della squadra. Io cerco sempre di giocare per i miei compagni». Parole che sintetizzano lo spirito del giovane argentino, sempre pronto al sacrificio collettivo.

Dopo il vantaggio lampo del Parma, Castro ha pareggiato i conti al 30’, trovando poi il gol del sorpasso nella ripresa. Due reti che valgono la sua terza e quarta marcatura stagionale, riportandolo vicino al capocannoniere Orsolini. Quando Niccolini lo ha sostituito al 70’, il settore ospiti del Tardini gli ha tributato una meritata standing ovation.

Dopo l’infortunio al piede accusato in primavera con l’Argentina, Castro sta finalmente ritrovando la miglior condizione. Il soprannome “Torito”, ereditato per grinta e istinto dal “fratello maggiore” Lautaro Martínez, torna a calzargli a pennello. Parma può segnare la svolta della sua stagione: una doppietta da leader, in una partita difficile, che rilancia le ambizioni del Bologna e restituisce fiducia a tutto l’ambiente.

FIGC, sfida tra Chiellini e Carnevali per la poltrona vacante: Marotta cambia alleanza e i bianconeri puntano sull’ex difensore per sostituire Calvo. La situazione

FIGC, duello per il posto vacante lasciato da Calvo con Chiellini e Carnevali candidati principali per il posto. Marotta cambia alleanza: la situazione

C’è un posto vacante nel “governo” del calcio italiano: la poltrona della Juventus nel consiglio federale FIGC, lasciata libera dopo l’addio di Francesco Calvo, ora dirigente dell’Aston Villa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il club bianconero ha individuato da tempo il successore: Giorgio Chiellini, leggenda juventina e oggi dirigente di primo piano nella struttura guidata da John Elkann.

La candidatura di Chiellini sembrava una formalità, frutto dell’accordo siglato mesi fa in seno alla governance federale. L’elezione è prevista oggi a Lissone, nel cosiddetto “election day” dei club di Serie A, dove basterà un voto in più per entrare nel consiglio. Tuttavia, la situazione si è complicata nelle ultime ore.

A sorpresa, è spuntato il nome di Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, che avrebbe raccolto un ampio consenso trasversale, incluso l’appoggio di Beppe Marotta, CEO dell’Inter. Una mossa che ha trasformato quella che doveva essere una semplice ratifica in una contesa politica vera e propria, segno dei nuovi equilibri interni al calcio italiano.

L’appuntamento è fissato per le 11:30, quando i club voteranno. Il risultato definirà non solo un rappresentante, ma anche gli assetti di potere del prossimo consiglio federale.

Condò elogia Spalletti dopo la vittoria sulla Cremonese: «Koopmeiners in difesa è una spallettata, Juve frizzante e convincente»

Condò, ospite negli studi di Sky Sport, ha analizzato la vittoria della Juventus sulla Cremonese, sottolineando le intuizioni del nuovo tecnico

Negli studi di Sky Sport, Paolo Condò ha commentato la vittoria della Juventus contro la Cremonese, nel debutto di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera. Un esordio convincente per il tecnico toscano, che ha subito dato un’impronta chiara alla squadra, capace di imporsi con personalità nonostante qualche sofferenza nel finale.

SULLA PARTITA – «Il debutto è sicuramente incoraggiante, con il primo tempo della Juventus, che mi è piaciuta molto. La ripresa ha visto una Juve con meno mordente, che ha lasciato più campo alla Cremonese, ma che ha comunque saputo gestire il ritorno dei grigiorossi e la rete di Vardy, che poteva far tremare le gambe».

SULLA MOSSA KOOPMEINERS – «È stata una vera e propria “spallettata”, perché anche alla luce della situazione di emergenza, credo che nessuno si sarebbe aspettato di vedere Koopmeiners nei tre dietro. Rivitalizzato anche Cambiaso, che come qualcuno aveva anche preannunciato, si è rivelato il vero fulcro del gioco del tecnico di Certaldo e per me il migliore in campo».

SULLA NUOVA JUVE – «La Juve mi ha convinto, ho visto una squadra frizzante, elettrica, come non l’avevo mai vista con Tudor».

Infortunati Milan, buone notizie per Allegri in vista della trasferta al Tardini contro il Parma: possono recuperare in tre! La situazione dei rossoneri

Infortunati Milan, buone notizie per Allegri in vista della trasferta al Tardini contro il Parma: emergenza alle spalle? La situazione

Dopo la vittoria contro la Roma, il Milan guarda con fiducia alla prossima sfida di campionato contro il Parma, in programma sabato sera per l’undicesima giornata di Serie A. La notizia più importante riguarda il rientro di alcuni giocatori chiave, assenti per infortunio nelle ultime settimane.

Secondo Gazzetta.it, Christian Pulisic «ci sarà sabato sera contro il Parma». La decisione se impiegarlo dal 1’ o a gara in corso «dipenderà dalle sensazioni e dalle condizioni del giocatore». Lo staff tecnico e medico di Massimiliano Allegri vuole evitare qualsiasi rischio dopo la recente lesione al bicipite femorale.

Rabiot e Giménez, situazione in evoluzione

Resta qualche incertezza su Adrien Rabiot, reduce da un infortunio al soleo. Il centrocampista francese potrebbe tornare in panchina, ma lo staff rossonero preferisce procedere con cautela.

Più ottimismo invece per Santiago Giménez, fermato da un fastidio alla caviglia e pronto a rientrare tra i convocati. Il suo ritorno offrirebbe una preziosa alternativa in attacco a un Milan che, nelle ultime gare, ha sofferto la mancanza di soluzioni offensive.

Con i recuperi di Pulisic, Rabiot e Giménez, Allegri spera di dare continuità al successo con la Roma e di restare in scia alle prime posizioni in classifica.

Calciomercato Inter, Akanji vuole restare e la dirigenza prepara il riscatto del difensore svizzero. Intenzioni chiare: i dettagli sulla possibile operazione

Calciomercato Inter, Akanji ha conquistato tutti con solidità e duttilità. Marotta e Ausilio orientati a confermarlo. Tutti i dettagli sulla possibile operazione

Non un semplice prestito, ma l’inizio di un progetto a lungo termine. Manuel Akanji, difensore svizzero arrivato dal Manchester City, ha ribadito il suo desiderio di continuare con l’Inter: «Sono venuto qui per restare». Dopo la vittoria sul campo del Verona, il centrale ha espresso la volontà di essere riscattato, una scelta che coincide con le intenzioni della società nerazzurra.

Le condizioni del riscatto

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’accordo tra i due club prevede un prestito con diritto di riscatto a 15 milioni di euro, che diventa obbligo in caso di vittoria dello Scudetto e di utilizzo in almeno il 50% delle gare stagionali. Due condizioni che, per rendimento e continuità, appaiono tutt’altro che improbabili.

Chivu convinto, l’Inter decisa

A prescindere dai risultati finali, il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio sono intenzionati a trattenere Akanji a Milano. Il giocatore ha conquistato Cristian Chivu grazie alla sua intelligenza tattica e alla capacità di adattarsi a più ruoli.

Proprio al Bentegodi, dopo l’ammonizione di Yann Bisseck, Akanji si è spostato con naturalezza al centro della difesa, guidando il reparto con sicurezza. «Per me non cambia nulla, posso giocare in tutti i ruoli della difesa», ha spiegato lo svizzero.

Un jolly prezioso, affidabile e ormai parte integrante del progetto nerazzurro: l’Inter non ha dubbi, Akanji resterà a Milano.

Torino Juve, allenamento a porte aperte e Cairo al Filadelfia: il programma di avvicinamento al derby della Mole

Torino Juve si avvicina, data e orario dell’allenamento a porte aperte al Filadelfia e il retroscena del patron Urbano Cairo, il programma di avvicinamento al derby della Mole

«E’ iniziata la settimana del derby della Mole». Sarà questo, o comunque qualcosa di molto vicino, immaginiamo, uno dei primi pensieri elaborati da molti tifosi del Torino questa mattina al proprio risveglio. Seguito, quasi necessariamente, da un secondo: «Che sia l’anno giusto?». Già, perché il parziale della stracittadina piemontese maturato nelle ultime trenta stagioni non lascia spazio a troppe interpretazioni, anzi si è – anno dopo anno – trasformato in un dato statistico al limite dell’impietoso per il club di Via Viotti. Ma si sa, il derby (almeno sulla carta) sfugge alle logiche della classifica e anche quest’anno la sponda granata del Po caricherà di rinnovato ardore l’appuntamento con i rivali bianconeri.  

Da dove iniziare? Semplice dal Filadelfia, da oggi teatro della preparazione della partita da parte degli uomini di Marco Baroni. Come anticipato dal tecnico toscano nella conferenza stampa post Pisa e come poi confermato dalla società sui propri portali social, è in programma per martedì un allenamento a porte aperte. Cancelli aperti dalle 14:50, pronti ad accogliere i supporters che avranno modo di presentarsi al centro sportivo. 

Chi sarà presente in settimana è il patron del Toro Urbano Cairo. Come d’abitudine l’imprenditore alessandrino caricherà la squadra il giorno prima del match (ergo venerdì). Ma non solo, Cairo – sempre ai margini dell’ultimo pareggio coi toscani – ha confessato che potrebbe recarsi eccezionalmente al Fila per ben due volte in settimana (anche il mercoledì) proprio con l’obiettivo di motivare i suoi giocatori. Se tutto andrà come da programma, venerdì Baroni presenterà poi la stracittadina nella sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino. Tutto ciò sarà sufficiente per vincere con i bianconeri? Probabilmente servirà qualcosa in più, ma che sia ‘l’anno giusto’ i tifosi granata ci sperano ancora. Torino Juve si avvicina, sabato alle 18 il calcio d’inizio. 

GUARDA QUI IL VIDEO: URBANO CAIRO COMMENTA IL 2-2 COL PISA, LE PAROLE DEL PATRON SUL MATCH E SUL PROSSIMO DERBY TORINO JUVE

Moviola Inter Verona, Calvarese difende Doveri su Tuttosport. Il contatto tra Bisseck e Giovane scelta sostenibile, ma c’è un ma! L’analisi dell’ex arbitro

Moviola Inter Verona, l’ex ar bitro analizza gli episodi del Bentegodi: «Scelta sostenibile, ma fosse arrivato il rosso…». La sua analisi su Tuttosport

Secondo l’analisi di Tuttosport, firmata da Gianpaolo Calvarese, la direzione di Daniele Doveri in Inter-Verona è stata nel complesso corretta, nonostante qualche episodio controverso. Il più discusso resta il fallo di Yann Bisseck su Giovane, nel secondo tempo, a metà campo.

L’ex arbitro spiega: «Siamo poco oltre il centrocampo: l’attaccante gialloblù parte in campo aperto e viene steso dal difensore tedesco. Doveri estrae il giallo, ma il Verona protesta chiedendo il rosso per Dogso (negazione di chiara occasione da rete). La scelta è sostenibile per due motivi: la direzione del pallone, che va verso l’esterno dove stava rientrando Sucic, e la distanza dalla porta. Tuttavia, se Doveri avesse estratto il rosso, il VAR non sarebbe intervenuto».

Gli altri episodi

Nel secondo tempo, l’Inter aveva anche reclamato un rigore per un presunto fallo di Bella-Kotchap su Esposito, ma per Calvarese «il contatto è troppo lieve per concedere il penalty». Stessa valutazione sull’azione del 2-1 nerazzurro, dove «non c’è fallo di Esposito su Nelsson: si tratta solo di un appoggio, non di una spinta».

Corrette, infine, le altre ammonizioni: quella a Orban per comportamento antisportivo e a Bella-Kotchap per un intervento falloso su Frattesi.

Infortunio Dybala, allarme in casa Roma: il rigore sbagliato pesa meno del problema muscolare dell’attaccante, parola di Gasperini

Infortunio Dybala, la Joya lascia il campo nel secondo tempo per un problema fisico. Gasperini: «Dispiace, è la perdita più grossa della serata»

Serata amara per la Roma e per Paulo Dybala, protagonista sfortunato della sconfitta di San Siro contro il Milan. Il rigore fallito al 58’ pesa meno dell’infortunio muscolare che ha costretto la Joya a lasciare il campo pochi minuti dopo. Come riportato da Tuttosport, il numero 21 giallorosso ha avvertito un fastidio nel momento stesso del tiro dagli undici metri, poi parato da Maignan.

Per Gian Piero Gasperini, tecnico dei giallorossi, Dybala rappresenta la nota più negativa della serata: «Il rigore sbagliato pesa, ma pesa ancora di più l’infortunio. Recupererà dopo la sosta, dispiace: è la perdita più grossa di questa sera».

L’analisi di Tuttosport

Il quotidiano sottolinea come Dybala sia stato «tradito dal suo stadio amico», quello di San Siro, dove in passato aveva spesso brillato: sei gol in carriera contro il Milan, il suo avversario preferito in Serie A. Questa volta, invece, la prestazione è stata opaca: occasioni sprecate nel primo tempo e un rigore fallito che ha interrotto una striscia perfetta di 18 realizzazioni consecutive dal dischetto.

Il numero 21 verrà sottoposto oggi agli esami strumentali per valutare l’entità del problema muscolare.

Napoli Eintracht, allarme a centrocampo: Lobotka verso un rientro forzato in Champions

Napoli Eintracht, emergenza totale per Conte: fuori Gilmour e Spinazzola, il regista slovacco pronto ad anticipare i tempi per la sfida decisiva

Vigilia tesa in casa Napoli alla vigilia della sfida contro l’Eintracht Francoforte di Champions League, in programma domani sera allo stadio Maradona. Come riportato dal Corriere dello Sport, la squadra di Antonio Conte affronta un momento complicato, segnata da continui infortuni e da una condizione fisica al limite.

Gli ultimi stop riguardano Billy Gilmour e Leonardo Spinazzola, usciti acciaccati dalla gara contro il Como. Il tecnico ha spiegato che Spinazzola soffre da giorni di pubalgia, mentre Gilmour ha accusato un problema muscolare nel primo tempo. Entrambi salteranno il match europeo, così come Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, ancora fermi ai box.

Lobotka costretto a forzare i tempi

La vera novità riguarda Stanislav Lobotka, rientrato da poco dopo un mese di stop. Secondo il quotidiano, l’emergenza a centrocampo potrebbe «costringerlo a forzare i tempi e partire titolare contro l’Eintracht». Conte, che inizialmente aveva scelto di non rischiarlo, potrebbe ora affidarsi al regista slovacco per dare equilibrio e ordine in mezzo al campo.

Emergenza infinita per Conte

Il Napoli arriva alla sfida dopo il 6-2 di Eindhoven contro il PSV e con una sola vittoria nelle prime tre giornate del girone. Servirà un successo per continuare a sperare nella qualificazione, ma la lista degli indisponibili resta lunghissima. Dal doppio infortunio di Meret e Contini fino ai problemi muscolari di Hojlund e McTominay, la squadra azzurra affronta un’autentica emergenza.

Domani sera, al Maradona, serviranno intensità, idee e un pizzico di fortuna per tenere vivo il sogno europeo.

Le prime pagine sportive nazionali – 3 novembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Milan, Allegri nel post gara: «I primi 35 minuti la Roma meritava il vantaggio. Noi non riuscivamo a giocare». Poi il ricordo di Galeone

Milan, il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri nel post partita della sfida contro la Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni

Ai microfoni di DAZN, subito dopo il successo per 1-0 del Milan contro la Roma, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha commentato così la prestazione della sua squadra. Ecco le sue parole raccolte da Milannews24:

MILAN ROMA – «I primi 35 minuti la Roma meritava assolutamente il vantaggio. Noi non riuscivamo a giocare e abbiamo sbagliato tecnicamente tutto quello che c’era da sbagliare. Eravamo sotto una grande pressione, secondo me bisogna abbassare De Winter o Bartesaghi per far fare più strada a quelli che ci davano pressione. Così non è stato. Poi una volta andati in vantaggio ci siamo disposti meglio in fase difensiva. Nel secondo tempo siamo tornati in campo molto bene, abbiamo avuto occasioni per raddoppiare e non ci siamo riusciti. Poi è ovvio che devi anche difendere, e in area abbiamo difeso discretamente bene: loro grandi occasioni pulite non ne hanno avute a parte i primi 35 minuti».

RICORDO DI GALEONE – «Per me è una giornata triste, ci ha lasciato il mister a cui ero legato anche umanamente dopo 35 anni. Nel 91’ sono arrivato dal Pavia al Pescata. Loro avevano preso Massara e nel pacchetto ci hanno messo anche me. Dopo che sono arrivato lì dopo mezz’ora ho capito che era diverso, mi hanno detto che il trequartista non lo potevo fare e che dovevo fare la mezz’ala. E da lì ho iniziato la mia modesta carriera da giocatore. Mi ha insegnato molto, e nonostante che lui sia passato per un grande attaccante i concetti e i principi della fase difensiva li ho imparati tutti da lui»

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Milan Roma, parla Gasperini: «Sono andate bene davvero tante cose. Questa è la strada che vogliamo e voglio percorrere. Dybala…»

Milan Roma, le dichiarazioni del tecnico giallorosso Gasperini: «Sono andate bene davvero tante cose. Sull’infortunio di Dybala…»

Intervenuto ai microfoni di Dazn dopo Milan Roma, l’allenatore giallorosso Gasperini ha dichiarato:

PAROLE – «Sono andate bene davvero tante cose. Questa è la strada che vogliamo e voglio percorrere. Siamo molto rammaricati per il risultato ma siamo anche consapevoli di poter fare tanti punti in futuro giocando in questo modo. Abbiamo fatto tutto bene se non le conclusioni. Abbiamo costruito molto e sofferto. Faccio fatica sotto quell’aspetto a trovare delle cose negative: siamo arrabbiati per il risultato. Purtroppo si sbagliano anche i rigori e le occasioni per pochissimo. Rigore? Pesa molto l’infortunio di Dybala, penso rientrerà dopo la sosta. Dispiace perché stava facendo partite importanti da giocatore importante qual è. Questo è l’aspetto più brutto della serata.

Globalmente la squadra c’è: sbagliare 4 rigori su 5 ci ha penalizzato. Vedo che tante squadre ricorrono alle mischie nel finale per fare dei punti: a noi manca questo. Galeone? Ricordo una partita che giocavamo a Pisa per raggiungere la promozione. Nel finale della partita ho fatto 3-4 palloni all’indietro e lui mi disse: ‘non ricorriamo a questi mezzi per fare punti’. Questo forse è il più grande insegnamento».

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Milan Roma: 3 cose che non hai notato sulla super sfida del campionato di Serie A

Tre curiosità sulla sfida Milan Roma, partita valida per la 10ª giornata del campionato di calcio di Serie A 2025/2026

San Siro accende i riflettori sulla 10ª giornata di Serie A 2025/26: Milan e Roma si sfidano in un duello che vale altissima classifica. Una partita piena di emozioni, intensità e qualità, vinta dal Diavolo per 1-0 con gol di Pavlovic e rigore di Dybala parato da Maignan. Ecco le tre cose che non hai notato, figlie di episodi “minori”:

  1. L’insolito risveglio di Maignan… con i piedi (e un brivido). Tutti ricorderanno la parata decisiva di Maignan sul rigore di Dybala, un gesto che ha sigillato la vittoria del Milan. Ma quanti hanno notato il suo “battesimo di fuoco” nei primissimi minuti? Un retropassaggio pigro, un controllo non impeccabile e un rinvio sbilenco che finisce sui piedi di El Aynaoui, il quale serve Cristante. Un tiro non irresistibile, per fortuna del portiere francese, ma quel pallone schizzato fuori è stato un piccolo, fulmineo brivido che ha attraversato la difesa rossonera. Un segnale che perfino i giganti possono avere un momento di distrazione, subito dimenticato dalla prodezza finale.
  2. Il “quasi-gol da fuoriclasse” di Dybala… e il sospiro di sollievo rossonero. Mentre la Roma dominava il primo tempo con un’effervescenza agonistica che faceva interrogare tutti sulla sua durata, Dybala ha sfoderato un lampo di pura classe che per un soffio non si è trasformato in magia. Su un cross di Celik, l’argentino ha stoppato il pallone con una coscia, quasi d’improvviso, con una grazia e un controllo degni del suo soprannome. Poi, un sinistro d’esterno che ha lambito il palo. Un gesto tecnico superlativo, ma rimasto a metà. Se quel pallone fosse entrato, avremmo parlato di un gol da cineteca e la partita avrebbe preso tutt’altra piega. Un piccolo, quasi impercettibile, “what if” che ha tenuto il Milan con il fiato sospeso molto prima del vantaggio.
  3. Il coraggio (e la testardaggine) di Gasperini e quel centravanti che non c’è. Tutti hanno notato la fase di risveglio della Roma nel secondo tempo, dopo la sfilza di palle-gol fallite dal Milan per andare sul 2-0, con la palla che girava incessantemente lungo il perimetro dell’area milanista. Ma quello che non si è notato è stata la frustrazione silenziosa di Gasperini e la chiara evidenza di un problema tattico. La Roma creava, fraseggiava, crossava, ma al centro dell’area… il vuoto. Mancava un vero bomber, una punta in grado di raccogliere quei palloni e trasformarli in oro. È in quel momento che la sua testardaggine, o forse la mancanza di alternative, si è fatta sentire. La Roma ha continuato a tessere trame, a cercare l’imbucata, ma senza un riferimento offensivo chiaro, il Milan si è limitato a chiudere gli spazi, costringendo i giallorossi a crossare a vuoto. Un “non-episodio” che racconta più di tante parole la necessità di un terminale offensivo di peso per la filosofia di gioco di Gasperini. L’ingresso di Dovbyk non è bastato, anche se la sua responsabilità stavolta è limitata.

Milan Roma, errore dal dischetto per Dybala contro i rossoneri e poi lascia il campo per infortunio. L’argentino in lacrime in panchina…

Milan Roma, Dybala fallisce il penalty e si ferma per un problema muscolare: l’argentino scoppia in lacrime

La serata di San Siro si è rivelata amara per la Roma, impegnata nel posticipo della decima giornata di Serie A contro il Milan. All’81’, con i rossoneri avanti 1-0, l’arbitro Guida ha concesso un rigore ai giallorossi per un fallo di mano di Fofana su punizione di Pellegrini. L’occasione sembrava propizia per riaprire la partita e dare nuova linfa alla squadra di De Rossi.

Dal dischetto si è presentato Paulo Dybala, ma il suo tiro è stato neutralizzato da Maignan, reattivo a tuffarsi sulla sinistra e deviare in angolo. Come se non bastasse, proprio nell’azione del penalty l’argentino ha accusato un problema muscolare, che lo ha costretto a chiedere immediatamente il cambio. Al suo posto è entrato Baldanzi, mentre lo stadio ha trattenuto il fiato per le condizioni del numero 21.

Le telecamere hanno poi mostrato Dybala in panchina in lacrime, segno evidente della gravità del fastidio alla coscia sinistra e della frustrazione per l’occasione mancata. L’errore dal dischetto pesa sul risultato finale, ma ancor di più preoccupa l’infortunio del talento argentino, le cui condizioni saranno valutate nelle prossime ore, lasciando la Roma con il fiato sospeso.

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Pagelle Milan Roma, ecco i TOP e FLOP della super sfida del campionato di Serie A: ecco le valutazioni

Pagelle Milan Roma: ecco i TOP e FLOP della squadra di Allegri e i giallorossi di Gasperini. Le valutazioni del match di San Siro

Big match a San Siro per la 10ª giornata di Serie A 2025/26: Milan e Roma si sono affrontate in una sfida che profuma di alta classifica e che pesa già tantissimo sugli equilibri del campionato. Vittoria dei rossoneri per 1-0 e tanto da sottolineare nel merito delle prestazione individuali.

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TOP

  • Leao (Milan): Decisivo nell’azione del gol di Pavlovic, dimostra ancora una volta la sua capacità di spaccare le partite con accelerazioni e dribbling. Nel secondo tempo crea diverse occasioni, mostrando un grande impegno anche se a volte pecca in lucidità sotto porta.
  • Svilar (Roma): Il portiere giallorosso è autore di diversi interventi provvidenziali che tengono in vita la Roma, soprattutto nel secondo tempo. Compie parate su Ricci, Fofana e Leao, mostrando reattività e sicurezza.
  • Soulé (Roma): Nel primo tempo è il migliore in campo per la Roma, creando diverse occasioni con cross precisi e giocate di qualità che mettono in difficoltà la difesa rossonera. La sua vivacità è un faro per la squadra di Gasperini.
  • Pavlovic (Milan): Si fa trovare pronto al suo appuntamento con il gol, sfruttando al meglio l’assist di Leao per portare in vantaggio il Milan. Una presenza importante in area di rigore.
  • Maignan (Milan): Inizia la partita con un errore in costruzione che regala un’occasione a Cristante. Decisivo sul risultato con la parata sul rigore di Dybala: la sfida con la Joya la vince lui ed è un intervento che vale tre punti.

FLOP

  • Dybala (Roma): Il fuoriclasse argentino ha sul piede diverse occasioni, ma non riesce a concretizzarle, sbagliando un gol da quasi fuoriclasse nel primo tempo (esterno sinistro fuori) e, soprattutto, fallendo un rigore decisivo nel finale che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Esce per infortunio.
  • Fofana (Milan): Si divora un gol nel primo tempo calciando fuori da ottima posizione e, nel finale, causa il rigore per la Roma con un braccio alzato in area, macchiando una prestazione altrimenti discreta.
  • Celik (Roma): Nonostante una buona giocata nel primo tempo, commette un fallo su Leao che gli costa un’ammonizione e mostra qualche incertezza difensiva.
  • Gasperini (Roma). La sostituzione di Soulé, il migliore nel primo tempo, appare sorprendente e forse priva la Roma di una spinta offensiva preziosa nel momento in cui il Milan prende il sopravvento. Molte perplessità per quanto visto a inizio ripresa, la Roma è totalmente in balia del Diavolo.

Diretta gol Serie A: Milan Roma 1-0, i rossoneri vincono il big match contro i giallorossi. Successo anche per Bologna e Lecce, pari tra Torino e Pisa

Diretta gol Serie A: ci aspetta una domenica ricca di calcio con Inter, Fiorentina, Roma e Milan fra le altre in campo. Segui con noi il live.

La diretta gol dei match della domenica di questa decima giornata di Serie A. Segui live con Calcionews24 Verona Inter delle 12.30, Fiorentina Lecce e Torino Pisa delle 15, Parma Bologna delle 18 e Milan Roma delle 20.45.


MILAN ROMA 1-0

SEGUI LA DIRETTA LIVE SU MILANNEWS24


PARMA BOLOGNA 1-3

Finita

91′ – GOL BOLOGNA! Che perla di Miranda! Missile terra area che batte Suzuki da posizione defilata bucandolo sul primo palo. 1-3 il punteggio al Tardini.

75′ Traversa di Dallinga!

69′ GOL BOLOGNA – Ancora Santiago Castro! L’attaccante del Bologna sveglio a leggere la situazione di mischia al centro dell’area di rigore, risolta con un gran sinistro che batte Suzuki.

Inizia il secondo tempo

Fine primo tempo

17′ GOL BOLOGNA – Bella conclusione di Santiago Castro. Emil Holm mette una palla in profondità per Santiago Castro che con grande rapidità si presenta davanti al portiere e lo infila all’angolino basso di destra.

15′ La traversa di Britschgi fa tremare il Bologna!

1′ GOL PARMA – Benedyczak mostra una grande visione di gioco e passa a Adrian Bernabe Garcia (Parma) che con grande freddezza trasforma all’angolino basso di sinistra.

Inizia la sfida!


FIORENTINA LECCE 0-1

Fine partita

88′ NIENTE RIGORE! L’arbitro Antonio Rapuano torna sui suoi passi dopo il VAR e annulla il rigore! I giocatori del Fiorentina non sono affatto contenti.

84′ CONTROLLO VAR IN CORSO!

78′ Moise Kean , con il debole tentativo, fa fare bella figura a Wladimiro Falcone. Su un bel cross colpisce male il pallone, basso centrale e diritto nelle mani del portiere.

53′ Tutti chiamano rigore dopo che Dodo è stato abbattuto in area. I giocatori inseguono l’arbitro ma il direttore non ne vuole sapere, niente rigore, si gioca.

31′ – Falcone salva il Lecce! Parata con i piedi sulla conclusione ravvicinata di Kean. Si resta 0-1.

23′ – GOL LECCE! Berisha sblocca il punteggio

1′ – Partiti!


TORINO PISA 2-2

Segui il live del match


VERONA INTER 1-2

SEGUI IL LIVE DI VERONA INTER SU INTERNEWS24.COM

LE FORMAZIONI UFFICIALI

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Nelsson, Bella-Kotchap, Bradaric; Belghali, Bernede, Gagliardini, Akpa-Akpro, Frese; Giovane, Gift-Orban. Allenatore: Paolo Zanetti

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Luis Henrique, Zielinski, Calhanoglu, Sucic, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu

Pioli Fiorentina, si viaggia spediti verso la separazione! Arriva l’annuncio che ormai sembra non lasciare più dubbi. Tutti gli aggiornamenti

Pioli Fiorentina, aria di separazione: l’ultim’ora sull’esonero di del tecnico ex Milan non lascia spazio a interpretazioni

Mentre a San Siro sta per cominciare la ripresa di Milan-Roma, da Firenze giunge una notizia clamorosa destinata a scuotere l’intera Serie A: Stefano Pioli sarebbe ormai a un passo dall’esonero dopo il ko interno per 0-1 contro il Lecce.

Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, la situazione in casa viola è diventata insostenibile. Il bilancio in campionato parla chiaro: quattro pareggi, sei sconfitte e appena quattro punti raccolti nelle prime dieci giornate. Dieci partite senza vittorie che hanno fatto precipitare la Fiorentina in una posizione di classifica drammatica, ben lontana dalle ambizioni estive. L’ultima sconfitta, maturata al Franchi contro il Lecce, ha fatto esplodere la contestazione dei tifosi, ormai esasperati.

Il rendimento della squadra, incapace di esprimere gioco e risultati nonostante una rosa di qualità, ha spinto la dirigenza a una riflessione immediata e drastica. La fiducia “a tempo” concessa a Pioli poche settimane fa sembra essersi esaurita: l’esonero appare l’unica via per provare a rianimare una stagione nata sotto i peggiori auspici.

Nelle prossime ore sono attese le comunicazioni ufficiali del club, ma il destino dell’allenatore, tornato quest’anno sulla panchina viola, sembra ormai segnato. La sconfitta contro il Lecce rischia di essere stata l’ultima pagina della sua seconda avventura gigliata.

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Verona Inter, le polemiche non si placano! Scoppia la bufera negli studi Sky per l’esultanza di alcuni giornalisti al gol dei nerazzurri! La presa di posizione del direttore – VIDEO

Verona Inter, non si spengono le polemiche: bufera a Sky per l’esultanza di alcuni giornalisti. Durissima la reazione del direttore – VIDEO

Il post-partita di Hellas Verona-Inter non è stato segnato soltanto dalle polemiche arbitrali, ma anche da un clamoroso episodio esploso negli studi di Sky Sport 24. Un video, diventato virale in poche ore, ha infatti immortalato un fuorionda imbarazzante: durante il servizio sul successo nerazzurro, si sono udite chiaramente le esultanze di alcuni giornalisti dietro le quinte al momento dell’autogol decisivo di Martin Frese al 95′.

La vicenda ha scatenato un’ondata di reazioni sui social. A darne conto è stato il giornalista Franco Ordine, che ha rilanciato la notizia sul suo profilo X (ex Twitter). La risposta del direttore di Sky Sport, Federico Ferri, non si è fatta attendere ed è stata durissima.

Secondo le ricostruzioni, Ferri avrebbe individuato subito i responsabili – due giovani stagisti, definiti ironicamente “ultrà” – e li avrebbe allontanati dalla redazione. Contestualmente, ha diffuso una circolare interna dai toni molto severi, ribadendo la necessità di mantenere la massima imparzialità su un tema “delicatissimo” come il tifo personale. Una presa di posizione netta, volta a spegnere sul nascere una polemica che ha inevitabilmente offuscato la cronaca della vittoria della squadra di Cristian Chivu.

Juve Sporting Lisbona: buone notizie per il tecnico Spalletti! Quel giocatore è recuperato ma c’è ancora un dubbio… Le ultimissime sui bianconeri

Juve Sporting Lisbona: Spalletti ritrova un titolare, ma resta un rebus in difesa. Le ultime novità in casa bianconera

La Juventus si prepara alla delicata sfida di Champions League contro lo Sporting Lisbona (martedì, ore 21:00) con notizie contrastanti sul fronte infortuni. Luciano Spalletti può sorridere per il ritorno di Kenan Yildiz, ma resta forte l’incertezza sulle condizioni di Lloyd Kelly. Lo riporta Juventusnews24.

Yildiz recuperato: Spalletti ritrova il suo talento

Il rientro del classe 2005 turco è la notizia più confortante della vigilia. Dopo il riposo precauzionale nell’esordio vincente di Cremona (2-1), Yildiz ha lavorato a pieno ritmo con il gruppo e sarà regolarmente a disposizione. La sua fantasia e la sua imprevedibilità rappresentano un’arma preziosa per un attacco che cerca continuità e soluzioni nuove.

Kelly in dubbio: difesa in emergenza

Situazione opposta per Lloyd Kelly. L’inglese, fermato da un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, ha proseguito anche oggi con un programma personalizzato. A meno di 48 ore dal match, le possibilità di vederlo in campo restano ridotte. Spalletti dovrà già rinunciare a Bremer e Cabal, entrambi ai box da tempo, e si trova così costretto a reinventare la retroguardia.

Una notte da dentro o fuori

Con soli 2 punti raccolti nelle prime tre giornate del girone (pareggi con Borussia Dortmund e Villarreal, sconfitta con il Real Madrid), la Juventus non ha alternative: contro lo Sporting serve solo la vittoria per restare aggrappata al sogno europeo.

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Ritiro Fiorentina, squadra in ritiro al Viola Park: questa sera summit decisivo tra dirigenza e allenatore per decidere il futuro di Pioli! Le ultime

Ritiro Fiorentina, crisi profonda in casa Viola dopo la sconfitta contro il Lecce. Pioli non si dimette e resta in attesa la decisione della dirigenza

La Fiorentina entra ufficialmente in ritiro al Viola Park dopo la pesante sconfitta casalinga con il Lecce. I giocatori stanno raggiungendo man mano il centro sportivo di Bagno a Ripoli, dove resteranno fino a mercoledì, giorno della partenza per la trasferta di Conference League in Germania contro il Mainz.

Secondo FirenzeViola.it, la posizione di Stefano Pioli è fortemente in bilico, ma l’allenatore avrebbe rigettato l’ipotesi delle dimissioni, in attesa di un’eventuale decisione della società. Proprio in serata è previsto un summit tra il tecnico e la dirigenza, composta dal direttore tecnico Roberto Goretti e dal direttore generale Ferrari, per valutare se proseguire insieme o interrompere il rapporto.

Viola Park blindato dalle forze dell’ordine

Massima allerta anche sul fronte sicurezza: il Viola Park è stato presidiato dalle forze di polizia, presenti all’ingresso principale della struttura con diversi mezzi. La società viola teme nuove proteste dopo la contestazione esplosa ieri al Franchi, con la tifoseria ormai in aperta contestazione verso squadra e allenatore.

Conferenza stampa Cuesta dopo Parma Bologna: «Abbiamo avuto eventi dove la partita poteva cambiare. Dobbiamo superare la sconfitta in questo modo»

Conferenza stampa Cuesta dopo Parma Bologna. Il tecnico dei crociati ha analizzato in conferenza stampa la sconfitta nel derby emiliano perso 3-1

Dopo la seconda sconfitta in pochi giorni, maturata nel derby emiliano contro il Bologna, Carlos Cuesta ha commentato con lucidità la prestazione del suo Parma. I crociati, partiti forte con il gol iniziale di Bernabé, non sono riusciti a gestire il vantaggio e hanno ceduto nella ripresa di fronte alla rimonta rossoblù. In conferenza stampa, il tecnico colombiano ha analizzato gli episodi chiave del match e il momento della squadra.

COSA È SUCCESSO DOPO IL GOL – «Abbiamo avuto eventi dove la partita poteva cambiare, anche con la traversa di Britschgi. Lì sono iniziate due dinamiche: eventi negativi con espulsione e infortuni, ma anche il Bologna è stato bravo nella fase di possesso, ci hanno costretto a difendere più bassi. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto per mantenerci in partita e avere occasioni. La squadra ha fatto il suo massimo, non è il risultato che volevamo».

SULL’ESPULSIONE – «Mi sono concentrato solo sull’avere nuove soluzioni».

COME RIPARTIRE DOPO LA SCONFITTA – «Riflettendo e analizzando ciò che si è fatto e lavorando: è l’unica strada che c’è per cambiare dinamiche e migliorare».

SU KEITA E LE SCELTE TATTICHE – «Lo fa già, anche contro il Como è riuscito a progredire in conduzione. Noi pensavamo che potesse guadagnare in ampiezza e aiutarci con la progressione in attacco».

SULL’ARRETRAMENTO DEL PARMA – «I primi minuti siamo andati molto sulla pressione alta. Loro sono riusciti a uscirne un paio di volte e a farci male con inserimenti. Poi abbiamo iniziato una pressione più bassa. Lo sapevamo che loro ti abbassano con le rotazioni e gli inserimenti, dopo diventa difficile trovare un momento per pressare. È anche merito loro».

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