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Ritiro Fiorentina, squadra in ritiro al Viola Park: questa sera summit decisivo tra dirigenza e allenatore per decidere il futuro di Pioli! Le ultime

Ritiro Fiorentina, crisi profonda in casa Viola dopo la sconfitta contro il Lecce. Pioli non si dimette e resta in attesa la decisione della dirigenza

La Fiorentina entra ufficialmente in ritiro al Viola Park dopo la pesante sconfitta casalinga con il Lecce. I giocatori stanno raggiungendo man mano il centro sportivo di Bagno a Ripoli, dove resteranno fino a mercoledì, giorno della partenza per la trasferta di Conference League in Germania contro il Mainz.

Secondo FirenzeViola.it, la posizione di Stefano Pioli è fortemente in bilico, ma l’allenatore avrebbe rigettato l’ipotesi delle dimissioni, in attesa di un’eventuale decisione della società. Proprio in serata è previsto un summit tra il tecnico e la dirigenza, composta dal direttore tecnico Roberto Goretti e dal direttore generale Ferrari, per valutare se proseguire insieme o interrompere il rapporto.

Viola Park blindato dalle forze dell’ordine

Massima allerta anche sul fronte sicurezza: il Viola Park è stato presidiato dalle forze di polizia, presenti all’ingresso principale della struttura con diversi mezzi. La società viola teme nuove proteste dopo la contestazione esplosa ieri al Franchi, con la tifoseria ormai in aperta contestazione verso squadra e allenatore.

Conferenza stampa Cuesta dopo Parma Bologna: «Abbiamo avuto eventi dove la partita poteva cambiare. Dobbiamo superare la sconfitta in questo modo»

Conferenza stampa Cuesta dopo Parma Bologna. Il tecnico dei crociati ha analizzato in conferenza stampa la sconfitta nel derby emiliano perso 3-1

Dopo la seconda sconfitta in pochi giorni, maturata nel derby emiliano contro il Bologna, Carlos Cuesta ha commentato con lucidità la prestazione del suo Parma. I crociati, partiti forte con il gol iniziale di Bernabé, non sono riusciti a gestire il vantaggio e hanno ceduto nella ripresa di fronte alla rimonta rossoblù. In conferenza stampa, il tecnico colombiano ha analizzato gli episodi chiave del match e il momento della squadra.

COSA È SUCCESSO DOPO IL GOL – «Abbiamo avuto eventi dove la partita poteva cambiare, anche con la traversa di Britschgi. Lì sono iniziate due dinamiche: eventi negativi con espulsione e infortuni, ma anche il Bologna è stato bravo nella fase di possesso, ci hanno costretto a difendere più bassi. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto per mantenerci in partita e avere occasioni. La squadra ha fatto il suo massimo, non è il risultato che volevamo».

SULL’ESPULSIONE – «Mi sono concentrato solo sull’avere nuove soluzioni».

COME RIPARTIRE DOPO LA SCONFITTA – «Riflettendo e analizzando ciò che si è fatto e lavorando: è l’unica strada che c’è per cambiare dinamiche e migliorare».

SU KEITA E LE SCELTE TATTICHE – «Lo fa già, anche contro il Como è riuscito a progredire in conduzione. Noi pensavamo che potesse guadagnare in ampiezza e aiutarci con la progressione in attacco».

SULL’ARRETRAMENTO DEL PARMA – «I primi minuti siamo andati molto sulla pressione alta. Loro sono riusciti a uscirne un paio di volte e a farci male con inserimenti. Poi abbiamo iniziato una pressione più bassa. Lo sapevamo che loro ti abbassano con le rotazioni e gli inserimenti, dopo diventa difficile trovare un momento per pressare. È anche merito loro».

Premier League, nella domenica inglese il City batte 3-1 il Bournemouth e si prende il secondo posto. Stesso risultato per il West Ham che supera il Newcastle

Premier League, torna al successo il West Ham contro il Newcastle. Vittoria del City contro il Bournemouth. Il recap della domenica inglese

Si apre con una sorpresa londinese la domenica di Premier League. Il West Ham di Nuno Espirito Santo ha battuto 3-1 il Newcastle, tornando alla vittoria dopo sei turni senza successi.

Al London Stadium, i Magpies erano passati in vantaggio al 4’ con Murphy, ma la reazione degli Hammers non si è fatta attendere: Paquetá ha pareggiato al 35’, poi un’autorete di Botman ha completato la rimonta sul finire del primo tempo. Nel recupero finale, al 97’, Soucek ha firmato il definitivo 3-1, chiudendo la gara e regalando tre punti pesanti ai londinesi.

City secondo, Haaland decisivo

Nell’altro match, il Manchester City ha superato 3-1 il Bournemouth all’Etihad Stadium. Dopo il vantaggio di Haaland al 17’, Adams ha firmato il momentaneo pareggio, ma lo stesso norvegese ha riportato avanti i Citizens prima dell’intervallo, al 33′. Nella ripresa, O’Reilly ha chiuso i conti siglando il 3-1.

Con questo successo, la squadra di Pep Guardiola sale al secondo posto in classifica con 19 punti, alle spalle dell’Arsenal capolista (25),  in attesa del Sunderland, immischiato nel gruppone di squadre a 17 non essendo ancora sceso in campo nel decimo turno, e con Liverpool e Borunemouth a chiudere la zona Champions con 18.

In coda, il West Ham lascia la penultima posizione e si porta al 18° posto, a tre lunghezze dalla zona salvezza occupata dal Burnley con 10 punti.

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Parma Bologna, derby emiliano da record! Bernabé entra nella storia con il suo gol: è sul podio dei più veloci in Serie A. Ecco la classifica

Parma Bologna, Bernabé entra nella storia con il suo gol: dopo 13 secondi è sul podio dei più veloci in Serie A. Ecco le prime tre posizioni

Una scintilla che vale un record. Adrián Bernabé, fantasista spagnolo classe 2001 del Parma, ha impiegato appena 13 secondi per lasciare il segno nel derby emiliano contro il Bologna, firmando uno dei gol più rapidi della storia recente della Serie A.

Sul lungo rilancio di Suzuki, il numero 10 gialloblù ha sfruttato un rimpallo tra Benedyczak e Lucumí, battendo di piatto destro Skorupski e facendo esplodere il Tardini con la rete dell’1-0 che ha solo illuso la formazione di casa, poi rimontata 3-1 dalla doppietta di Castro e dalla rete di Miranda.

Secondo i dati di Opta, quello di Bernabé è il terzo gol più rapido mai segnato dall’inizio di una partita di Serie A da quando esiste il dato ufficiale (stagione 2004/05). Davanti a lui restano solo Rafael Leão (6 secondi contro il Sassuolo nel 2020) e Hirving Lozano (9 secondi contro l’Hellas Verona nel 2021).

Lazio Cagliari, ufficiale la lista dei convocati di Sarri per il posticipo di lunedì valido per la decima giornta di Serie A. L’elenco completo

Lazio Cagliari, pubblicata ufficialmente la lista dei convocati di Sarri per il posticipo di lunedì valido per la decima giornta di Serie A. L’elenco completo

La Lazio ha diramato la lista dei convocati di Maurizio Sarri per la sfida di domani sera contro il Cagliari, valida per la decima giornata di Serie A (calcio d’inizio alle 20:45 allo stadio Olimpico). Dopo il pari esterno di Pisa, i biancocelesti cercano il riscatto davanti ai propri tifosi.

Torna tra i disponibili Elseid Hysaj, assente nel turno infrasettimanale per una tendinopatia al ginocchio destro. Restano invece indisponibili Nuno Tavares, Nicolò Rovella, Matías Castellanos e Matteo Cancellieri. Confermati i giovani Furlanetto, Belahyane e Provstgaard.

In avanti, Sarri sembra orientato a confermare il tridente Isaksen-Dia-Zaccagni, con Pedro e Noslin pronti a subentrare. A centrocampo ballottaggio aperto tra Vecino e Basic, mentre Lazzari insidia Pellegrini sulla fascia.

I convocati della Lazio per Lazio-Cagliari

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino; 

Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni

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Niccolini nel post Parma Bologna: «Andare sotto così dopo venti secondi non è facile. Vittoria meritata, gruppo straordinario e nuovi già integrati»

Niccolini nel post Parma Bologna. Il tecnico dei rossoblù commenta il successo per 1-3 dei ragazzi di Italiano nel derby emiliano del Tardini

Dopo il 3-1 rifilato al Parma nel derby emiliano al Tardini, Daniel Niccolini, vice allenatore del Bologna, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport la prova dei rossoblù. Una vittoria arrivata in rimonta, che conferma l’identità e la solidità del gruppo guidato da Vincenzo Italiano, capace di reagire con maturità dopo un inizio difficile.

SULLA PARTITA – «Andare sotto così dopo venti secondi non è facile ma siamo stati bravi, non ci siamo mai disuniti avendo anche delle buone occasioni. Abbiamo vinto su un campo difficile, giocando una grandissima partita».

SUI NUOVI ARRIVATI – «Questo è un gruppo che lavora sempre forte e ha dato massima disponibilità fin dal primo giorno già dall’anno scorso. I nuovi si stanno integrando al meglio e sul campo si vede, pur cambiando 5-6 giocatori i risultati arrivano lo stesso».

SULLE CONDIZIONI DI GIOCO – «Quando ha iniziato a piovere forte la palla non andava più e questo stava favorendo il Parma che aveva l’uomo in meno, poi il gol di Miranda ci ha sbloccati».

SU HEGGEM E CASTRO – «Heggem è arrivato dopo gli altri però si è messo subito a disposizione, si allena forte e sta imparando anche l’italiano: è un ragazzo con qualità importanti. Santi è un giocatore forte, giovane. A volte non sa ancora leggere i momenti della partita ma oggi ha fatto una grande prestazione, sta crescendo».

SULLA CLASSIFICA – «Il telaio dell’anno scorso c’era, questo è un gruppo che lavora a testa bassa anche nei momenti di difficoltà e in campo si vedono i risultati».

Tare prima di Milan Roma: «Spore di Derby? Ho vinto quello che contava. Allegri è provato, ma il gruppo è unito. Leao ci ha promesso una grande partita»

Tare prima di Milan Roma. Il dirigente dei rossoneri ha parlato a DAZN nel prepartita contro la Roma, soffermandosi su Allegri

Intervenuto ai microfoni di DAZN pochi minuti prima del fischio d’inizio di Milan-Roma, Igli Tare, dirigente rossonero, ha analizzato il momento della squadra di Massimiliano Allegri, toccando diversi temi tra emozione, concentrazione e fiducia nel gruppo.

SCOMPARSA DI GALEONE – «Allegri è provato per la scomparsa di Galeone. Era una persona che sentiva come un suo famigliare: ora si guarda in avanti».

SAPORE DI DERBY – «Ho vinto il derby che contava, il 26 maggio a Roma. Ora penso solo al Milan: dobbiamo vincere per raggiungere il gruppo di testa».

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Massara nel pre partita di Milan Roma: «Partita che ci darà delle indicazioni chiare, Dybala fondamentale, ma il nostro attacco può ancora migliorare»

Massara nel pre partita di Milan Roma. Il dirigente giallorosso ha parlato ai microfoni di DAZN a pochi minuti dal calcio d’inizio di San Siro

Intervenuto ai microfoni di DAZN nel prepartita di Milan-Roma, Frederic Massara, dirigente giallorosso ed ex rossonero, ha analizzato la sfida di San Siro e il momento della squadra di Gian Piero Gasperini, toccando diversi temi: dal ricordo di Giovanni Galeone alle soluzioni offensive della Roma, fino al suo ritorno nello stadio dove ha vissuto una parte importante della propria carriera dirigenziale.

RICORDO GALEONE – «Galeone è stato un allenatore che ha valorizzato al massimo i suoi calciatori e in molti hanno iniziato ad allenare grazie a lui».

LA PARTITA – «Il Milan è forte e San Siro è un campo molto difficile. Sicuramente ci darà delle indicazioni chiare sul nostro inizio e sul valore di questa squadra».

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Pagelle Parma Bologna, ecco i TOP e FLOP della sfida valida per la decima giornata di Serie A

Pagelle Parma Bologna, ecco i TOP e FLOP della sfida del Tardini valida per la decima giornata di Serie A e terminata 1-3 per i rossoblù.

Pagelle Parma Bologna, sfida del Tardini valida per la decima giornata di Serie A e terminata 1-3 per i rossoblù.

Per il Parma non basta l’ottimo avvio con rete di Bernabe dopo appena 1 minuto di gioco. La traversa di Britschgi evita il raddoppio ai crociati che pochi minuti dopo vengono presi dalla rete di Castro su assist di Holm. Nella ripresa, i rossoblù dilagano, prima con il gol di Castro, che fa doppietta, poi con la magia di Miranda che chiude l’incontro. Nel Bologna Dallinga scheggia la traversa sul 2-1.

Le nostre pagelle del match del Tardini.

PARMA (4-3-1-2): Suzuki 6.5; Delprato 5.5, Circati fino al 41′ 6, Valenti 5.5, Bristchgi fino al 78′ 5.5; Estevez fino al 21′ 6, Keita 6, Ordonez 4.5; Bernabè 7; Benedyczyak fino al 78′ 6, Pellegrino fino al 78′ 6.5. Subentrati: 24′ Sorensen 5.5, 41′ Ndiaye 6, 78′ Hernani sv, 78′ Cutrone sv, 78′ Duric sv

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6; Holm 7, Heggem 6.5, Lucumi 7, Miranda 7.5; Freuler fino al 56′ 6.5, Pobega 6; Orsolini fino all’82’ 7.5, Odgaard 6.5, Rowe fino all’82’ 7; Castro fino al 72′ 8. Subentrati: 56′ Moro 6.5, 72′ Dallinga 6, 72′ Fabbian 6, 82′ Bernardeschi sv, 82′ Cambiaghi sv,

Formazioni ufficiali Milan Roma, le scelte dei due tecnici per la sfida della decima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Milan Roma, le scelte dei due tecnici per il big match di San Siro delle 20.45 valido per la decima giornata di Serie A

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Milan Roma. Il big match di San Siro in campo alle 20.45 e valido per la decima giornata di Serie A 2025/2026.

Scontro diretto nella parte alta di classifica, vedrà il Milan di Massimiliano, 4° dopo i risultati di ieri, ospitare la Roma per cercare l’aggangio al secondo posto, dove proprio i giallorossi risiedono in questo momento. La squadra di Gasperini, invece, può rispondere al Napoli, fermato al Maradono 0-0 dal Como, ed ha la possibilità di conquistare il primo posto in classifica dopo 10 giornate.

FORMAZIONI UFFICIALI

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Nkunku, Leao. A disp.: Pittarella, Terracciano, Tomori, Odogu, Athekame, Estupinan, Jashari, Loftus-Cheek, Castiello. All. Massimiliano Allegri.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, El Ayanoui, Kone, Celik; Soule, Cristante; Dybala. A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Pellegrini, Dovbyk, Tsimikas, Ziolkowski, Bailey, Baldanzi, Pisilli, Ghilardi, El Shaarawy. All. Gasperini.

Proteste tifosi Fiorentina, dopo la sconfitta contro il Lecce arriva la contestazione furiosa dei sostenitori viola al Franchi!

Proteste tifosi Fiorentina, la rabbia dei sostenitori viola: cori contro Pioli e tensione fuori dallo stadio dopo il ko contro il Lecce

Continua il momento drammatico della Fiorentina, che non riesce a uscire dal tunnel della crisi. La squadra di Stefano Pioli è stata sconfitta per 0-1 dal Lecce nella gara valida per la decima giornata di Serie A, e resta penultima in solitaria in classifica. In caso di vittoria del Genoa nel posticipo contro il Sassuolo, i viola rischiano di chiudere la giornata ultimi da soli, un dato che fotografa perfettamente la gravità del momento.

Il match del Franchi, che avrebbe dovuto rappresentare una svolta, si è trasformato invece in un nuovo passo falso, aggravando una situazione ormai diventata allarmante. A decidere l’incontro è stata la rete di un Lecce cinico e compatto, capace di gestire il vantaggio fino al triplice fischio.

Esplode la contestazione dei tifosi

Subito dopo la fine della partita, è scoppiata la contestazione. Già durante il finale di gara la Curva Fiesole aveva intonato cori di protesta, prendendo di mira in particolare l’allenatore Pioli, accusato di non riuscire più a dare identità e risultati alla squadra.

Nei minuti successivi, centinaia di tifosi si sono radunati davanti all’ingresso della tribuna, scandendo cori minacciosi e chiedendo un confronto con la dirigenza e i giocatori. L’atmosfera è diventata tesa, con il clima già esasperato da settimane di risultati negativi e prestazioni deludenti.

Tensione anche al Viola Park

Il timore, ora, è che la protesta possa spostarsi al Viola Park, il centro sportivo situato a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Secondo quanto trapela, l’area è stata presidiata dalle forze dell’ordine, con pattuglie e un cellulare della polizia a controllare l’ingresso principale.

Una parte della squadra si trova ancora all’interno del Franchi, in attesa di decisioni da parte della società. Non è esclusa la possibilità che venga deciso un ritiro punitivo, anche se al momento non ci sono comunicazioni ufficiali.

La Fiorentina vive una delle sue fasi più difficili degli ultimi anni, con una tifoseria sempre più esasperata e una classifica che inizia a far paura.

Formazioni ufficiali Sampdoria Mantova, le scelte di Gregucci e Possanzini per l’undicesima giornata di Serie B

Formazioni ufficiali Sampdoria Mantova, le scelte dei due tecnico per l’undicesima giornata di Serie B, in campo alle 19.30 al Ferraris

È tutto pronto per Sampdoria–Mantova, match valido per l’undicesima giornata del campionato di Serie B 2025/2026. La sfida si giocherà allo stadio Luigi Ferraris di Genova, con calcio d’inizio fissato alle ore 19:30. In campo due squadre con obiettivi diversi ma accomunate dalla voglia di riscatto: la Doria di Angelo Gregucci, reduce da un periodo altalenante, e il Mantova di Davide Possanzini, intenzionato a dare continuità ai propri risultati.

Per la Sampdoria, fondamentale sarà la solidità difensiva e la capacità di massimizzare il gioco aereo grazie a Massimo Coda, riferimento offensivo dei blucerchiati. Gregucci si affida inoltre all’esperienza di Barak e alla corsa di Cherubini e Ioannou sugli esterni.

Il Mantova, invece, proverà a colpire in velocità con Galuppini e Trimboli, cercando di sfruttare gli spazi concessi in contropiede. Possanzini punta su un pressing alto e un atteggiamento aggressivo sin dalle prime battute.

La cornice del Ferraris è pronta per una serata intensa e ricca di emozioni, con punti pesanti in palio per la classifica di entrambe le squadre.

SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti; Riccio, Hadzikadunic, Giordano; Cherubini, Handerson, Ricci, Barak, Ioannou; Cuni, Coda

MANTOVA: Festa, Bani, Artioli, Mancuso, Galuppini, Radaelli, Ruocco, Trimboli, Castellini, Cella, Paoletti

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Spalletti Juventus, la prima volta in bianconero del tecnico: ecco tutti i retroscena che vi siete persi dallo stadio Zini – VIDEO di Andrea Bargione

Spalletti Juve, debutto vincente a Cremona: analisi e dettagli nascosti della prima notte bianconera allo Zini – VIDEO di Andrea Bargione

L’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus parte nel migliore dei modi. I bianconeri espugnano lo Stadio Zini di Cremona con un 2-1 che vale la seconda vittoria consecutiva dopo il successo scaccia-crisi contro l’Udinese, interrompendo così la serie negativa in trasferta. A firmare il colpo esterno sono stati gli esterni Filip Kostić e Andrea Cambiaso, in una serata segnata da emergenze pesanti e da scelte tattiche coraggiose del nuovo tecnico.

Kostić e Cambiaso decisivi

Chiamato a sostituire l’esonerato Igor Tudor dopo otto gare senza vittorie, Spalletti ha dovuto fare i conti con numerose assenze: fuori Kelly e Yildiz, oltre ai lungodegenti Bremer e Cabal. Nonostante ciò, la Juve ha sbloccato il match dopo appena due minuti grazie a Kostić, bravo a finalizzare un’azione nata da un colpo di tacco di Openda. Dopo un palo colpito da Locatelli, il raddoppio è arrivato al 68’: Cambiaso, classe 2000, ha sfruttato al meglio l’assist del neoentrato Conceição, firmando il 2-0.

La mossa Koopmeiners e il brivido Vardy

La sorpresa tattica della serata è stata l’arretramento di Teun Koopmeiners nel ruolo inedito di braccetto sinistro nella difesa a tre. Una scelta rischiosa ma efficace, soprattutto in fase di costruzione, dove l’olandese ha chiuso con il 91% di passaggi riusciti. Nel finale, però, la Cremonese di Davide Nicola ha riaperto i giochi: all’83’ Jamie Vardy ha approfittato di uno scivolone di Gatti per battere Di Gregorio e accorciare le distanze. Nonostante la pressione finale, la Juve ha difeso il vantaggio fino al triplice fischio.

Una ripartenza pragmatica

Non è stata una prestazione spettacolare, soprattutto nella ripresa, ma la missione era chiara: portare a casa i tre punti. La “cura Spalletti” non parte con magie o fuochi d’artificio, bensì con pragmatismo e solidità. Una vittoria fondamentale per la classifica e, soprattutto, per il morale di una squadra che aveva bisogno di ritrovare fiducia.

Esonero Pioli, ore caldissime in casa Fiorentina dopo la sconfitta contro il Lecce in casa. Riflessioni in corso, le ultimissime

Esonero Pioli: la panchina viola trema: la società valuta il futuro dell’allenatore dopo l’ennesimo ko in campionato

La Fiorentina attraversa un periodo particolarmente difficile, aggravato dall’ennesima sconfitta in campionato contro il Lecce. La società ha scelto di adottare il silenzio stampa, mentre al suo interno sono in corso valutazioni sulla posizione dell’allenatore Stefano Pioli. La mancanza di risultati e la situazione di classifica rendono inevitabili riflessioni sul futuro della guida tecnica.

A complicare ulteriormente il quadro c’è stata la recente separazione dall’ex direttore sportivo Daniele Pradè, che ha lasciato il club dopo un lungo percorso diviso in due cicli. La squadra viola si trova ora al penultimo posto della Serie A con soli 4 punti, e la sconfitta con il Lecce rappresenta la sesta battuta d’arresto stagionale. Una condizione che alimenta tensioni e incertezze all’interno dell’ambiente.

La delusione si è riversata anche tra i tifosi, che al termine della gara hanno manifestato la loro contestazione restando fuori dallo stadio. La Fiorentina, infatti, non ha ancora conquistato la prima vittoria in campionato e resta in una posizione critica, davanti soltanto al Genoa che però deve recuperare una partita. La pressione della piazza si somma così alle difficoltà sportive, rendendo il momento ancora più delicato. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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Torino, tifosi (e giocatori) pensano già al derby con la Juve: cos’è successo post match col Pisa

In casa Torino supporters, squadra e club sono già concentrati sul prossimo derby con la Juventus, ecco cos’è successo ai margini del pareggio col Pisa

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). «Derby? In questo momento c’è soltanto questa partita. Ci penseremo domani dopo le 17». Così ha sentenziato ieri pomeriggio nella conferenza prepartita di Torino Pisa il tecnico granata Marco Baroni quando interpellato sul prossimo derby della Mole. Detto fatto, ecco arrivate le 17. Detto fatto, ecco che il mondo granata inizia (finalmente) a respirare l’atmosfera unica e travolgente della stracittadina piemontese.

Si è concluso da una manciata di minuti o poco più il match tra Torino e Pisa. I padroni di casa sono riusciti – complici  i gol di Adams e Simeone – a ribaltare la doppietta di Moreo, ma non nel completare la rimonta e vincere l’appuntamento valido per la decima giornata di Serie A. Sfuma così la seconda vittoria casalinga consecutiva per mister Baroni (espulso per proteste durante la gara). Arriva in ogni caso il quinto risultato utile consecutivo per Vlasic e compagni, che consolida i meriti – e i limiti – di un Torino che si proietta così in una delle settimane più importanti (se non la più importante) della stagione.

Già, perché sabato 8 novembre alle 18 in punto il Toro farà tappa tra le mura dell’Allianz Stadium, in una di quelle gare che sulla sponda granata del Po non necessitano di troppe presentazioni. Lo sa bene lo spicchio più caldo dei tifosi del Torino: la Curva Maratona. Ai margini dell’incontro con i toscani di Gilardino i tifosi hanno chiamato a gran voce i giocatori proprio a ridosso della Curva. Tanti i cori di incoraggiamento spesi nei loro confronti in previsione del prossimo impegno, altrettanti i “classici” sfottò “scagliati” verso i rivali bianconeri.

«Dobbiamo pensare bene alla partita di sabato (il derby con la Juventus, ndr), quella è veramente fondamentale, andrò dalla squadra più volte in settimana perché ci tengo troppo» ha dichiarato il presidente Urbano Cairo intercettato dai giornalisti prima di lasciare il Grande Torino. Gli fa eco ancora Baroni: «Non sarà sufficiente una partita ordinaria, ne servirà una straordinaria. Martedì apriamo il Filadelfia, dovremo arrivarci con convinzione». Insomma, inizia quella settimana lì, quella del derby della Mole.

GUARDA QUI IL VIDEO: URBANO CAIRO COMMENTA TORINO PISA, LE PAROLE DEL PATRON SUL MATCH E SUL PROSSIMO DERBY CON LA JUVENTUS

Torino, le parole di Baroni nel post gara: «Stiamo costruendo le basi. Juve? Non sarà sufficiente una partita ordinaria, servirà una straordinaria. Martedì apriamo il Filadelfia»

Torino, le dichiarazioni del tecnico granata Baroni nel post partita: «Juve? Non sarà sufficiente partita ordinaria, servirà straordinaria»

Dopo il pareggio per 2-2 tra Torino e Pisa, l’allenatore dei granata Marco Baroni ha incontrato i giornalisti in sala stampa, rispondendo alle loro domande. Le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Siamo partiti benissimo: avessimo segnato per primi, sarebbe stata un’altra partita. Abbiamo preso due gol su azioni, siamo stati bravi a rimanere in partita. Speravo di trovare subito il gol, poi ci siamo rimessi con i tre centrocampisti. Ci è mancato il guizzo, non è facile ritrovare lucidità ed energia. Stiamo costruendo le basi: se sono solide, si guarderà all’altezza. Dobbiamo farlo in allenamento, dobbiamo lavorare e poi le partite sono la verifica di quello che fai in settimana».

ESPULSIONE – «Normale, ma lo accetto. Pensano che abbia fatto un’imprecazione: pensavo che Semper lo avesse sfiorato, ma sto zitto… Derby? Una gara speciale. Non sarà sufficiente una partita ordinaria, servirà straordinaria. Martedì apriamo il Filadelfia, dovremo arrivarci con la giusta convinzione»

ILIC-ASLLANI – «Non uso gerarchie, è una forma di rispetto verso tutti . Chi vedo meglio, gioca. Ilic ha fatto buone partite, anche Asllani è forte e lo abbiamo voluto: è arrivato che da tre anni non faceva partite di fila, ora ne ha fatte 10 in meno di due mesi. Per me devono diventare tutti i titolari, non si arriva a fine stagione con 12 giocatori».

LEGGI ANCHE – Torino, Cairo post Pisa: «Buona rimonta. Derby? Parlerò con la squadra, mi aspetto…» – VIDEO 

Torino, Cairo post Pisa: «Buona rimonta. Derby? Parlerò con la squadra, mi aspetto…» – VIDEO 

Urbano Cairo interviene dopo Torino Pisa, ecco la video intervista del patron dei granata ai margini del match, dalla rimonta al derby con la Juventus 

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il presente del Torino recita 2-2 col Pisa, ma il futuro è già al prossimo derby della Mole contro la Juventus. Urbano Cairo è intervenuto ai margini della gara pareggiata contro i toscani questo pomeriggio. Ecco le dichiarazioni del numero uno del club granata, dalla rimonta maturata con la squadra di Alberto Gilardino al prossimo incontro con i bianconeri di Luciano Spalletti. La videointervista ripresa dalle telecamere di Calcionews24 presente sul posto.

Pagelle Fiorentina Lecce, ecco i TOP-FLOP della sfida di Serie A e i voti della partita

Pagelle Fiorentina Lecce, i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 0-1 e valido per la decima giornata di Serie A 2025/2026

Il Sassuolo di Fabio Grosso ha battuto il Cagliari di Fabio Pisacane per 0-1 allo stadio Unipol Domus il 30 ottobre 2025, nella 10ª giornata di Serie A 2025-2026. Ecco i voti della sfida:

PAGELLE FIORENTINA LECCE

FIORENTINA: De Gea 6.5; Comuzzo 6 (77′ Fazzini sv), Pongracic 5,5, Ranieri 5; Dodò 5, Ndour 4 (46′ Gudmundsson 5), Nicolussi Caviglia 5 (46′ Sohm 5), Fagioli 5.5 (46′ Mandragora 5), Fortini 5; Kean 5.5, Dzeko 5,5 (59′ Piccoli 5.5).

LECCE: Falcone 7.5; Veiga 6.5, Tiago Gabriel 6,5, Gaspar 7, Gallo 6.5; Coulibaly 6, Ramadani 6, Berisha 7.5 (76′ Maleh sv); Morente 6,5 (89′ Kaba sv), Stulic 6.5 (89′ Camarda sv), Banda 6 (73′ Pierotti 6).

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Wolverhampton, la decisione adesso è ufficiale! Vítor Pereira non è più l’allenatore dei Wolves, il comunicato del club

Wolverhampton, è l’ufficiale: Vítor Pereira sollevato dall’incarico, il club annuncia la fine del rapporto con il portoghese

La Premier League non concede tregua: lo sa bene Ange Postecoglou che, nonostante il trionfo in Europa League con il Tottenham, ha dovuto salutare la panchina del Nottingham Forest dopo appena quaranta giorni.

Adesso è il turno del Wolverhampton, che ha scelto di voltare pagina. L’avvio di stagione è stato disastroso e Vítor Pereira non è più l’allenatore dei Wolves.

Il bilancio parla chiaro: soltanto 2 punti raccolti in 10 giornate e il pesante 3-0 incassato contro il Fulham, risultato che ha segnato definitivamente il destino dell’ex tecnico dell’Al-Shabab. Il comunicato del club:

Comunicato Wolverhampton

I Wolves hanno interrotto il rapporto di collaborazione con l’allenatore Vitor Pereira”.

Desideriamo ringraziare Vitor e il suo staff per il loro instancabile lavoro durante la loro permanenza al Molineux.

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Pagelle Torino Pisa: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 10ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Pisa

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Un Torino dai due volti non va oltre il 2-2 contro il Pisa. Nonostante un avvio aggressivo con una traversa colpita da Adams, sono gli ospiti a colpire a freddo con la doppietta di Moreo (il secondo gol su rigore), portandosi sullo 0-2 a pochi giri di orologio dall’intervallo. Finità qui? Tutt’altro. I piemontesi reagiscono con veemenza. Prima l’incornata vincente di Simeone, poi – in pieno recupero – Adams trova il guizzo per il pareggio del 2-2, chiudendo un primo tempo concitatissimo, culminato con l’espulsione di Baroni per (dubbie) proteste.

Nella ripresa, i ritmi calano inevitabilmente. Nonostante il forcing e i cambi operati dai granata (tra cui l’ingresso di capitan Zapata), la difesa del Pisa tiene botta, gestendo il punto e neutralizzando gli assalti finali. Un pareggio che muove la classifica per entrambe le squadre, ma che per ovvie ragioni fa più felici gli ospiti. Vediamo I voti, i top e i flop del match valido per la 10ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Pisa.

TOP TORINO PISA: Moreo
FLOP TORINO PISA: Casadei

PAGELLE TORINO PISA:

Torino (3-5-2): Paleari 5.5; Ismajli 6, Maripan 6.5 (dal 66’ Tameze 6), Coco 5.5; Pedersen 6, Ilic 5.5, Casadei 5, Lazaro 6.5 (dal 73’ Biraghi 6); Vlasic 5.5 (dal 46 Ngonge 6.5); Adams 7 (dal 66’ Gineitis 6), Simeone 7 (dal 78’ Zapata SV).
Baroni: 5.5

Pisa (3-5-2): Semper 6.5; Calabresi 6, Caracciolo 6, Canestrelli 5.5; Touré 6 (dal 66’ Nzola 5.5), Akinsanmiro 6.5, Hojholt 5.5 (dal 46’ Aebischer 6), Leris 6.5 (dall’83’ Cuadrado SV); Vural 6 (dall’83’ Marin SV), Moreo 7.5 (dal 66’ Angori 5.5); Meister 5.5.
Gilardino: 6

 

Verona Inter, attimi di tensione dopo il gol di Giovane: i nerazzurri non hanno gradito quel gesto! Ecco che cosa è accaduto

Verona Inter, scintille dopo il gol di Giovane: l’esultanza accende la tensione, proteste nerazzurre in campo e in panchina

Il Verona non è riuscito a strappare un prezioso pareggio contro l’Inter nonostante una splendida rete di Giovane, che risponde al vantaggio iniziale siglato da Zielinski.

Il gol, arrivato poco prima dell’intervallo, non solo riapre la sfida ma accende anche gli animi in campo. L’attaccante gialloblù, infatti, esulta calciando il pallone a campanile: un gesto che i nerazzurri non gradiscono.

Kolarov e Acerbi si avvicinano subito a Giovane per contestarlo, dando vita a un momento di tensione. La situazione rischia di degenerare, ma l’intervento tempestivo di Zanetti, tecnico del Verona, riporta la calma. L’episodio si chiude con un cartellino giallo a Gift Orban, coinvolto nella mischia, e con un chiarimento tra Giovane e Kolarov che stempera definitivamente la polemica.

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Torino Pisa 2-2: succede tutto nel primo tempo. Simeone e Adams ribaltano la doppietta di Moreo, ma Baroni (espulso) non sfonda

Torino Pisa, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match valido per la 10^ giornata di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Alle 15 in punto si accendono i riflettori dello Stadio Olimpico Grande Torino per la decima giornata di Serie A che vede opposti Torino Pisa. I granata di Marco Baroni arrivano all’incontro dopo un periodo di risultati utili che, se prolungato, potrebbe proiettarli (quasi) a ridosso delle posizioni europee della classifica. Nonostante l’ottimo momento, come Baroni ha ribadito in conferenza, è fondamentale evitare ogni sottovalutazione dell’avversario. Il Pisa, infatti, è ancora alla ricerca della sua prima vittoria stagionale nel massimo campionato. La squadra di Gilardino ha però dimostrato un carattere indomito, capace di frenare squadre di alta fascia come Lazio e Milan. I Toscani punteranno tutto sulla compattezza difensiva e sulla rapidità in contropiede per tentare lo “scherzetto” ai padroni di casa. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Torino Pisa.


TORINO PISA LIVE:

Succede tutto nel primo tempo. Con la doppietta di Moreo e il ribaltone granata. Nel secondo tempo il Torino attacca di più, ma la manovra – spesso affidata ai piedi di Ngonge – risulta spesso macchinosa e poco prolifica. Finisce così in parità il match delle 15. Qualcosa da rivedere per l’arbitraggio, spesso incapace di mantenere le redini della partita e non ottimale nell’evitare le naturali perdite di tempo da parte dei giocatori.

🔴90 + 3′ – Termina qui Torino Pisa: 2-2

90′ – Il Torino attacca ancora ma non sfonda. Il Pisa fa scudo, ultimi secondi al triplice fischio

90’ – Assegnati quattro minuti di recupero

83’ – Cambio Pisa: dentro Cuadrado e Marin, esco Vural e Leris

78’ – Cambio Torino: dentro Zapata, fuori tra gli applausi Simeone

74’ – Attento Paleari sulla conclusione di Calabresi

73′ – Quarto cambio Torino: dentro Biraghi, esce Lazaro

71′ – Ultimi venti giri d’orologio di Torino Pisa. Granata che attaccano, anche se la manovra pare lenta e macchinosa. Pisa attenta a difendere, pronta a sfruttare le ripartenze in contropiede

66’ – Cambio Pisa: Nzola e Angori per Toure e Moreo

66′ Cambio Torino: dentro Gineitis e Tameze, escono Adams e Maripan

64′ – Tentativo di Akinsanmiro: non trova lo specchio

61′ – Cambi in arrivo da ambo le panchine

59′ – Il Torino ha leggermente mutato il suo modulo. Il neo entrato Ngonge gioca molto più alto rispetto al suo ‘predecessore’ Vlasic. E’ il belga (dietro le punte) a coordinare la manovra di gioco dei sabaudi

55′ – Torino più propositivo del Pisa in questo inizio di secondo tempo. Si rimane sul 2-2

51′ – Ci prova il Torino: conclusione di Ngonge al volo, fuori non di molto

46′ – Cambio Torino: entra Ngonge, esce Vlasic

46′ – Cambio Pisa: Aebischer prende il posto di Hojhol

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Pisa


🔴45 + 3′ – Fine primo tempo. Torino Pisa 2-2 all’intervallo

⚽45 + 3′ – GOL DEL TORINO: clamoroso al Grande Torino. Adams ribalta tutto e porta la partita nuovamente in parità. Lo scozzese gira bene l’assist di Lazaro dalla sinistra e si lancia in un’esultanza scatenata

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero

45′ – Espulso Baroni. Punite le proteste (giudicate eccessive) dell’allenatore dalla sua area tecnica dopo un mancato fallo concesso al Torino, per l’arbitro non ci sono durbi. L’ex mister di Lazio e Verona lascia il campo perplesso. Rumoreggia ancora il pubblico del Grande Torino

⚽42′ – GOL DEL TORINO: Simeone accorcia le distanze! Colpo di testa perfetto di Simeone, che in girata spizza il pallone a palombella che supera Semper. Partita riaperta

41′ – Calano i ritmi: il Torino mantiene sempre il pallino del gioco ma non riesce a penetrare la – ben organizzata – difesa avversaria

34′ – Rumoreggia il pubblico del Grande Torino. Plaeteali perdite di tempo da parte dei giocatori del Pisa, che (dal canto loro molto furbescamente) approfittanto di ogni occasione per guadagnare secondi preziosi. L’arbitro per il momento non interviene

⚽29′ – GOL DEL PISA: Moreo realizza la doppietta, spiazzato Paleari

27′ – Confermato il rigore

27′ – Controllo del VAR

27′ Calcio di rigore per il Pisa: punito un fallo di Casadei su Vural. Nasce tutto da una ripartenza toscana che coglie i granata di sorpresa, l’ex Inter nel tentativo disperato di recuperare centimetri affonda in area l’avversario (indirizzato sul pallone)

24′ – Possesso prolungato dei padroni di casa. Torino Pisa resta sullo 0-1

21′ – Il Toro tenta una reazione, ma la manovra dei piemontesi sembra meno propositiva rispetto a inizio gara

16′ – Il gol è buono. Arbitro nemmeno richiamato al monitor

15′ – Var in azione, presunta irregolarità nel gol

⚽13′ – GOL DEL PISA: Akinsanmiro ci prova e becca la traversa, Leris raccoglie il pallone e lo spizza in centro dove Moreo – di prima al volo – realizza un rigore in movimento. Nulla d fare per Paleari

6′ – Ancora possesso Toro: il Pisa chiude gli spazi

4′ – Buon fraseggio granata in questo avvio

2′ – Più che discreta cornice di pubblico oggi al Grande Torino, assenti – come previsto – i tifosi del Pisa

🔴1′ – Il match è iniziato!


TORINO PISA LIVE:

Torino (3–4-1-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Ilic, Casadei, Lazaro; Vlasic; Adams, Simeone. A disposizione: Popa, Siviero, Masina, Ilkhan, Anjorin, Dembele, Ngonge, Asllani, Biraghi, Tameze, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Pisa (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Akinsanmiro, Hojholt, Leris; Vural, Moreo; Meister. A disposizione: Nicolas, Scuffet, Angori, Marin, Tramoni, Cuadrado, Buffon, Nzola, Aebischer, Piccinini, Albiol, Denoon, Kandje, Bonfanti, Lorran. Allenatore: Gilardino.

Formazioni ufficiali Parma Bologna, le scelte in vista della sfida di Serie A! Gli schieramenti di Cuesta e Italiano

Formazioni ufficiali Parma Bologna, le scelte dei due tecnici in vista della sfida valida per la decima giornata di Serie A 2025/2026

Ecco le formazioni ufficiali di Parma Bologna, sfida valida per la decima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Cuesta e Italiano per la sfida di campionato delle 18:00.

FORMAZIONI UFFICIALI PARMA BOLOGNA

PARMA (4-3-1-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti, Bristchgi; Sorensen, Estevez, Ordonez; Bernabè; Cutrone, Pellegrino. All: Cuesta. (da confermare)

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Lucumi, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano.

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Lutto nel mondo del calcio italiano: si è spento a 84 anni Giovanni Galeone. E’ stato mentore tra gli alti di Allegri e Gasperini

Addio a Giovanni Galeone, morto a 84 anni. Storico allenatore e mentore di grandi tecnici come Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini

Giovanni Galeone si è spento all’età di 84 anni. Ex calciatore e allenatore, ha lasciato un segno profondo nel calcio italiano grazie a una carriera lunga e ricca di esperienze, che lo ha visto protagonista sulle panchine di diverse squadre di Serie A e B.

Nel corso della sua carriera, tra gli anni ’70 e i primi anni 2000, ha guidato club come Udinese, Pescara e Napoli, diventando un punto di riferimento per il gioco offensivo e innovativo che proponeva. La sua visione calcistica ha influenzato un’intera generazione di tecnici, contribuendo a rinnovare il panorama tattico italiano.

Considerato il mentore di allenatori come Massimiliano Allegri, Gian Piero Gasperini e Marco Giampaolo, Galeone ha trasmesso idee e principi che hanno plasmato il percorso dei suoi allievi. Ritiratosi ufficialmente dal calcio il 4 marzo 2013, lascia un’eredità importante che continuerà a vivere nelle squadre e nei tecnici che hanno raccolto i suoi insegnamenti.

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Torino Pisa, espulsione pesante per i granata! Non ci sarà nella stracittadina contro la Juventus: ecco cosa è successo

Torino Pisa, Baroni espulso: i granata perdono il tecnico in vista del derby con la Juventus. Ecco cosa è successo

Durante la sfida tra Torino e Pisa, valida per la 10ª giornata di Serie A, l’allenatore granata Marco Baroni è stato espulso dall’arbitro. La decisione è arrivata a seguito delle proteste giudicate eccessive dal direttore di gara, scaturite dopo un presunto fallo non concesso al Torino. L’episodio ha acceso gli animi a bordo campo e ha lasciato il tecnico visibilmente contrariato.

L’ex allenatore di Lazio e Verona ha abbandonato il terreno di gioco con un’espressione di perplessità, mentre sugli spalti del Grande Torino il pubblico non ha nascosto il proprio disappunto. I tifosi granata hanno continuato a rumoreggiare, sottolineando il clima di tensione che ha accompagnato la decisione arbitrale. L’espulsione ha inevitabilmente condizionato il prosieguo della gara, aumentando la pressione sulla squadra di casa.

La conseguenza più pesante per il Torino riguarda però il futuro immediato: Baroni non potrà sedere in panchina nella prossima partita, la stracittadina contro la Juventus di Spalletti, in programma sabato 8 novembre alle ore 18. Un’assenza che rischia di pesare non solo dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo, considerando l’importanza del derby per la stagione granata.

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Olanda, clamoroso in Eredivisie! Heracles Almelo, ultimo in classifica e senza allenatore, rimonta e ne fa 8 al Pec Zwolle!

Olanda, in Eredivisie ha dell’incredibile quanto successo tra Heracles Almelo e Pec Zwolle con i padroni di casa che ne fanno 8 da ultimi in classifica e senza allenatore

Curioso e sorprendente quanto accaduto nel lunch match di Eredivisie. L’Heracles Almelo, squadra fanalino di coda del campionato olandese con appena 3 punti in 10 giornate e 7 gol segnati, ha realizzato un’impresa clamorosa: 8 gol in 90 minuti, travolgendo il PEC Zwolle con un netto 8-2.

Nonostante il risultato roboante, la vittoria non cambia la posizione in classifica dei bianconeri, che restano ultimi, ma rappresenta un segnale di rinascita inatteso per una squadra che sembrava ormai in piena crisi, permettendo ai bianconeri di accorciare a -3 proprio sugli avversari sconfitti in zona play-out.

A rendere il tutto ancora più sorprendente è la situazione societaria e tecnica dell’Heracles. Il club si è presentato alla partita senza un allenatore titolare, dopo l’esonero di Bas Situm lo scorso 26 ottobre. Insieme a lui ha lasciato il club anche il direttore tecnico Nico-Jan Hoogma, segnando una svolta improvvisa nella gestione sportiva.

A guidare temporaneamente la squadra è stato Hendrie Krüzen, ex vice e ora traghettatore ad interim. E il suo impatto è stato immediato: in sette giorni ha ottenuto due vittorie, la prima in Coppa d’Olanda per 4-1 contro il Nac Breda, e la seconda oggi in campionato, con un risultato che resterà negli annali del club.

L’8-2 rifilato al PEC Zwolle è uno dei punteggi più larghi nella storia recente del club e dell’Eredivisie. In una sola giornata, l’Heracles ha superato il numero di gol realizzati nelle precedenti dieci partite, offrendo una prova di carattere e orgoglio inattesi.

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Zanetti post Verona Inter: «Il calcio a volte è crudele. i viene difficile da commentare la prestazione. Il fallo di Bisseck? Da bordocampo ho avuto questa percezione»

Zanetti post Verona Inter ha parlato ai microfoni di DAZN elogiando la prova dei suoi e sottolineando la qualità dei giovani Belghali e Balla Kotchap

Nel postpartita di Verona-Inter, terminata con una sconfitta beffarda per i gialloblù nel 10° turno di Serie A 2025/26, Paolo Zanetti ha analizzato la gara con grande lucidità e orgoglio per la prestazione della sua squadra. Ai microfoni di DAZN, il tecnico ha espresso rammarico per il risultato, ma anche la consapevolezza che la prestazione offerta può rappresentare una base solida per il futuro.

SUL MATCH – «Il calcio a volte è crudele. Mi viene difficile da commentare la prestazione, se non in termini totalmente positivi. La squadra ha giocato in maniera straordinaria contro una squadra fortissima, potevamo vivere una giornata fantastica e invece a causa di un episodio siamo qui a leccarci le ferite. Ma, se siamo questi, arriveremo sicuramente al nostro obiettivo. Il nostro campionato inizia ora».

IL GIALLO A BISSECK? – «La percezione dal campo era di un’azione super pericolosa, poi dovrò rivederla. Il mio giocatore, che è veloce, l’avrebbe presa sicuramente e sarebbe andato in porta».

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Chivu dopo Verona Inter: «Partite così è più facile perderle che vincerle, complimenti al Verona. Il gol? Merito di Palombo, non ero d’accordo»

Chivu dopo Verona Inter. Il tecnico dei nerazzurri ha commentato a Dazn il successo dei suoi in extremis al Bentegodi!

Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo il combattuto successo per 1-2 dell’Inter sul campo del Verona, valido per la decima giornata di Serie A 2025/26, Cristian Chivu ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi ragazzi. Il tecnico rumeno ha elogiato la compattezza della squadra e la capacità di crederci fino alla fine, riconoscendo anche i meriti del suo staff per il lavoro svolto sulle palle inattive.

LA MIA SCIVOLATA DOPO IL GOL FINALE? – «Ho rovinato la divisa, infatti sono in tuta. Da Canali sono un po’ arrabbiati con me. Si vince così, accettando il fatto di aver affrontato una squadra insidiosa, ben organizzata e che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo saputo soffrire.Questo tipo di partite è più facile perderle che vincerle. Quando fai gol così alla fine esulti perché ci hai provato fino in fondo, nonostante eri consapevole che poteva andare anche peggio».

PALOMBO L’ARTEFICE DELLO SCHEMA SUL PRIMO GOL? – «Sì, senza alcun dubbio, anche perché ero contrario. Ho detto che se andava male è 1 a 0 per loro, perché partono in contropiede, hanno velocità. Con la qualità dei giocatori che abbiamo è giusto provare anche queste soluzioni. Merito di Angelo come è merito di Filippo e di tutti quei ragazzi che si impegnano e cercano di portare qualcosa di nuovo nei piazzati. Poi quando hai Calhanoglu e Zielinski due giocatori .Tutto merito di Angelo, bisogna fare i complimenti a questo staff che cerca di portare sempre qualcosa di nuovo».

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Moviola Torino Pisa, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Pisa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la decima giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Torino Pisa, valido per la decima giornata di Serie A stagione 2025/2026. Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco. Assistenti Berti-Colarossi. Quarto ufficiale Allegretta, Var Camplone e Avar Sozza.


MOVIOLA TORINO PISA:

Succede tutto nel primo tempo. Con la doppietta di Moreo e il ribaltone granata. Nel secondo tempo il Torino attacca di più, ma la manovra – spesso affidata ai piedi di Ngonge – risulta spesso macchinosa e poco prolifica. Finisce così in parità il match delle 15. Qualcosa da rivedere per l’arbitraggio, spesso incapace di mantenere le redini della partita e non ottimale nell’evitare le naturali perdite di tempo da parte dei giocatori.

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Pisa


🔴45 + 3′ – Fine primo tempo. Torino Pisa 2-2 all’intervallo

⚽45 + 3′ – GOL DEL TORINO: clamoroso al Grande Torino. Adams ribalta tutto e porta la partita nuovamente in parità. Lo scozzese gira bene l’assist di Lazaro dalla sinistra e si lancia in un’esultanza scatenata

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero

45′ – Espulso Baroni. Punite le proteste (giudicate eccessive) del tecnico dalla sua area tecnica dopo un mancato fallo concesso al Torino, per l’arbitro non ci sono durbi. L’ex mister di Lazio e Verona lascia il campo perplesso

⚽42′ – GOL DEL TORINO: Simeone accorcia le distanze! Colpo di testa perfetto di Simeone, che in girata spizza il pallone a palombella che supera Semper. Partita riaperta

34′ – Rumoreggia il pubblico del Grande Torino. Plaeteali perdite di tempo da parte dei giocatori del Pisa, che (dal canto loro molto furbescamente) approfittanto di ogni occasione per guadagnare secondi preziosi. L’arbitro per il momento non interviene

⚽29′ – GOL DEL PISA: Moreo realizza la doppietta, spiazzato Paleari

27′ – Confermato il rigore

27′ – Controllo del VAR

27′ Calcio di rigore per il Pisa: punito un fallo di Casadei su Vural. Nasce tutto da una ripartenza toscana che coglie i granata di sorpresa, l’ex Inter nel tentativo disperato di recuperare centimetri affonda in area l’avversario (indirizzato sul pallone)

16′ – Il gol è buono. Arbitro nemmeno richiamato al monitor

15′ – Var in azione, presunta irregolarità nel gol

⚽13′ – GOL DEL PISA: Akinsanmiro ci prova e becca la traversa, Leris raccoglie il pallone e lo spizza in centro dove Moreo – di prima al volo – realizza un rigore in movimento. Nulla d fare per Paleari

🔴1′ – Il match è iniziato!

San Siro, le parole di Sala chiariscono la situazione dello stadio: «Non sono preoccupato. Rogito entro pochi giorni, il rinvio è solo tecnico»

San Siro, le parole di Sala chiariscono la situazione dello stadio: «Non sono preoccupato. Rogito entro pochi giorni, il rinvio è solo tecnico»

La firma del rogito per la cessione di San Siro a Inter e Milan potrebbe arrivare già mercoledì prossimo. Lo ha confermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha parlato a margine della cerimonia di commemorazione dei defunti al Famedio del Cimitero Monumentale, rassicurando cittadini e tifosi sul buon esito della trattativa.

SULLA FIRMA DEL ROGITO – «Io sarò via per la riunione del C40 e rientrerò giovedì, però non sono preoccupato. È chiaro che tutti noi vogliamo chiudere questa vicenda con il rogito, quindi stanno tutti lavorando anche durante il weekend».

Il primo cittadino ha spiegato che il rinvio della scorsa settimana non è legato a problemi burocratici o amministrativi, ma esclusivamente a questioni tecniche tra le due società milanesi: «Il rinvio è dovuto a dettagli interni tra Inter e Milan, non riguarda il Comune», ha sottolineato Sala, invitando alla calma e ribadendo la collaborazione dell’amministrazione comunale.

CONVENZIONE PER LA SICUREZZA – «Dopo la firma, sarà da ripensare la convenzione per la vigilanza e i servizi di polizia legati alla gestione dello stadio. Bisognerà lavorare anche su quello», ha aggiunto il sindaco, anticipando una revisione dei meccanismi di sicurezza e ordine pubblico per l’impianto.

SUI BIGLIETTI GRATUITI – «Non è nell’intesa. Le squadre hanno detto che garantiranno biglietti gratis a scuole e comunità; ai consiglieri non lo so, ma cominciamo a chiudere, poi vedremo queste condizioni».

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