Pagina 583 – Calcio News 24

Infortunio Thuram, novità importanti in vista del Napoli: potrebbe slittare il suo rientro? Le novità sulle condizioni dell’attaccante francese

Infortunio Thuram, novità importanti in vista del Napoli: secondo Tuttosport potrebbe slittare il suo rientro in campo? Le novità sulle sue condizioni

L’Inter dovrà fare a meno ancora di Marcus Thuram. L’attaccante francese, fermo dal 30 settembre per un problema al bicipite femorale, non sarà a disposizione di Cristian Chivu per il big match di sabato al Maradona contro il Napoli. Come riportato da Tuttosport, il numero 9 nerazzurro non ha ancora completato il recupero e il suo rientro è previsto non prima della trasferta di Verona, quando potrebbe tornare almeno in panchina.

Il punto sull’infortunio e i tempi di recupero

Thuram si era infortunato nel match di Champions League contro lo Slavia Praga, interrompendo un avvio di stagione scintillante: 5 gol e 4 assist in tutte le competizioni, numeri che ne avevano fatto uno dei protagonisti assoluti del progetto di Chivu. La sua assenza pesa, perché con lui l’Inter aveva trovato il perfetto complemento per Lautaro Martínez, formando una delle coppie più prolifiche d’Europa.

Secondo il quotidiano torinese, l’attaccante inizierà la fase di riatletizzazione lunedì, due giorni prima della sfida interna con la Fiorentina, ma non verrà forzato nei tempi. Lo staff medico interista, infatti, preferisce procedere con estrema prudenza per evitare ricadute muscolari, garantendo un recupero totale prima del ritorno in campo.

Chivu si affida a Lautaro e Bonny per Napoli

Nel frattempo, Chivu dovrà ridisegnare l’attacco per la trasferta contro il Napoli. Il tecnico rumeno si affiderà alla leadership del capitano Lautaro Martínez, pronto a guidare la squadra anche dopo gli impegni con la nazionale. Accanto a lui ci sarà Ange-Yoan Bonny, in grande crescita: il giovane francese sta vivendo un momento d’oro, con 2 gol e 3 assist nelle ultime gare di campionato.

La sfida del Maradona sarà un banco di prova importante per testare la profondità della rosa e la capacità dell’Inter di restare competitiva nonostante l’assenza di uno dei suoi uomini chiave. L’obiettivo è chiaro: gestire l’emergenza senza perdere ritmo e riportare Thuram in campo solo quando sarà al 100%. Se tutto procederà secondo i piani, il suo rientro a Verona segnerà la rinascita della coppia d’oro Lautaro-Thuram, il vero motore dell’Inter di Chivu.

Sarri Lazio, aria tesa tra tecnico e società! Il retroscena sul prolungamento del Corriere dello Sport: la situazione

Sarri Lazio, aria tesa tra tecnico e società! Dal Corriere dello Sport il retroscena sul prolungamento al 2028 del tecnico: la situazione

In casa Lazio il clima è tutt’altro che sereno. Da una parte Maurizio Sarri continua a lanciare frecciate pubbliche alla società, dall’altra Claudio Lotito ha scelto la via del silenzio, mentre il direttore sportivo Angelo Fabiani si muove in equilibrio tra diplomazia e prudenza. Dopo un’estate complicata, segnata da promesse non mantenute e dal blocco del mercato, era solo questione di tempo prima che il tecnico toscano manifestasse apertamente il suo malcontento.

Contratti e incomprensioni: la scintilla del malessere

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Sarri avrebbe firmato inizialmente un contratto biennale con opzione fino al 2028, per poi siglare un nuovo accordo triennale a luglio, dopo la scoperta del vincolo che ha di fatto bloccato le operazioni di mercato. Lo stipendio è rimasto invariato — 2,5 milioni di euro più bonus — ma la rimozione dell’opzione è stata interpretata come una sorta di compensazione morale per la mancanza di trasparenza da parte del club.

La situazione si è complicata ulteriormente con le divergenze sulle mosse di mercato: l’allenatore avrebbe voluto Lorenzo Insigne, mai arrivato, e non ha gradito l’esclusione di Dele-Bashiru dalla lista UEFA. Scelte che hanno solo aumentato la distanza tra lui e la dirigenza.

Mercato e gestione: due visioni opposte

Sarri si aspetta di avere l’ultima parola sulle cessioni, come già promesso per gli acquisti, ma la società ha un’idea diversa. Lotito e Fabiani puntano sul rilancio di alcuni giocatori già in rosa — da Dele-Bashiru a Noslin, passando per Isaksen e Belahyane — ma finora i risultati non hanno convinto.

La Lazio si trova così in un equilibrio precario tra campo e scrivania. Mentre la squadra cerca continuità, il rapporto tra allenatore e dirigenza sembra sempre più logorato. E senza un chiarimento interno, la tensione rischia di esplodere nei prossimi impegni stagionali.

Scommesse, novità sul caso che coinvolse 13 giocatori? Si va verso la chiusura con l’oblazione! Ecco che cosa potrebbe succedere in futuro

Scommesse, novità sul caso che coinvolse 13 giocatori: tra maxi processo e chiusura rapida l’oblazione è la possibile strada per la risoluzione

Potrebbe essere il preludio a un maxi processo, ma in realtà la vicenda rischia di chiudersi in modo ben più rapido. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, la Procura di Milano ha notificato le contestazioni a 22 persone, tra cui 13 calciatori, nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse illegali. Tuttavia, tutti gli indagati potrebbero evitare il processo optando per l’oblazione, cioè il pagamento di una somma simbolica — 250 euro — che consentirebbe di cancellare la contravvenzione e chiudere definitivamente il caso.

L’indagine e i protagonisti del giro di scommesse

L’inchiesta nasce da un filone principale che riguarda cinque soggetti già indagati o arrestati mesi fa: Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera, considerati i promotori del sistema, e i tre amministratori della gioielleria milanese Elysium — Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini — utilizzata come “banca parallela” per coprire i debiti di gioco attraverso la compravendita di orologi Rolex.

Il prossimo 26 novembre, il gip deciderà sulle richieste di patteggiamento dei cinque principali indagati. Nel frattempo, tra i calciatori, spiccano i nomi di Sandro Tonali (ex Milan, oggi al Newcastle) e Nicolò Fagioli (ex Juventus, ora alla Fiorentina), già sanzionati dalla giustizia sportiva. Entrambi sono accusati non solo di aver scommesso, ma anche di aver promosso le piattaforme illegali di gioco gestite da De Giacomo, Frizzera e dall’ex arbitro di Serie D Pietro Marinoni, indagato per esercizio abusivo dell’attività di scommesse.

Le piattaforme e gli altri sportivi coinvolti

I siti sotto inchiesta — Betsport22.com, Swapbet365.eu, Vipsport360.com e Texinho.com — sarebbero stati attivi tra dicembre 2021 e ottobre 2023. Secondo la Procura, alcuni giocatori avrebbero ottenuto bonus sui conti di gioco o riduzioni dei debiti in cambio della promozione di queste piattaforme, in violazione del divieto di pubblicità previsto dalla legge 401/1989.

Tra gli altri sportivi coinvolti figurano: Alessandro Florenzi (ex Milan), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mattia Perin e Weston McKennie (Juventus), gli ex bianconeri Leandro Paredes e Ángel Di María, Raoul Bellanova (Atalanta), Samuele Ricci (ora al Milan), Cristian Buonaiuto (Padova), Matteo Cancellieri (Lazio), Héctor Junior Firpo (Betis) e il tennista Matteo Gigante, oltre ad altri sette non sportivi.

Nessuno degli atleti — neanche Tonali e Fagioli — avrebbe truccato partite: le puntate riguardavano altri sport o poker online. Trattandosi di reati contravvenzionali punibili con l’arresto fino a tre mesi o una multa di massimo 500 euro, il pagamento della metà — 250 euro — basterà per estinguere il reato e archiviare la vicenda.

Napoli, dopo la disfatta in Champions subito a lavoro per rialzarsi contro l’Inter! L’analisi del day after europeo degli azzurri

Napoli, dopo la disfatta in Champions la squadra di Conte torna a lavoro pronta a rialzarsi nel match contro l’Inter! L’analisi del Corriere dello Sport

Un’ora di confronto schietto e profondo al centro sportivo di Castel Volturno, video alla mano, per analizzare nel dettaglio il crollo di Eindhoven. Da qui Antonio Conte e il suo Napoli vogliono ripartire, dopo il pesante 6-2 incassato contro il PSV in Champions League. L’allenatore ha tracciato una linea netta: reagire immediatamente, già sabato contro l’Inter nell’ottava giornata di Serie A, oppure rischiare di precipitare in una crisi difficile da arginare. La squadra, scossa e orgogliosa, ha scelto di rispondere sul campo.

Conte: “Il bene supremo è il Napoli”

Come riportato dal Corriere dello Sport, Conte ha parlato con grande lucidità e fermezza, prima nello spogliatoio di Eindhoven e poi nel confronto diretto con il gruppo: «Non mi interessa la gloria personale, il bene supremo è il Napoli», avrebbe detto il tecnico pugliese, un messaggio chiaro e condiviso anche dal presidente Aurelio De Laurentiis, che ha ribadito piena fiducia nell’allenatore e nella squadra. La linea è una sola: pazienza, compattezza e fiducia nei nuovi arrivati.

Difesa da rifondare e numeri allarmanti

I dati, però, restano impietosi: tre sconfitte nelle ultime cinque partite, 21 gol subiti in dieci gare tra campionato e Champions, una difesa che da muro europeo si è trasformata in un colabrodo. Le responsabilità sono diffuse: calo dei senatori, infortuni pesanti (da Rrahmani a Lobotka), difficoltà di inserimento dei nove nuovi acquisti e segnali evidenti di logorio fisico e mentale.

Conte, però, non intende nascondersi né cercare alibi: il suo obiettivo è ritrovare un gruppo compatto, con spirito di sacrificio e unità d’intenti. Sabato, al Maradona, arriverà l’Inter, forse l’avversario più temibile nel momento più delicato. Ma per Conte, può essere anche il miglior stimolo possibile. Il Napoli ferito ha una sola strada per rialzarsi: tornare squadra, tornare acciaio.

Bologna, oggi conta solo vincere! Ospiti della FCSB i rossoblù cercano la vittoria per tornare in corsa nelle posizioni nobili della classifica di Europa League. L’analisi

Bologna, oggi conta solo vincere! Guidati da Niccolini i rossoblù devono rientrare in corsa per le posizioni di vertice in Europa League

«Via alla rincorsa». Così titola la Gazzetta dello Sport in vista della sfida di questa sera tra FCSB e Bologna, valida per la terza giornata della Europa League. Dopo un inizio europeo al rallentatore — un solo punto in due gare — la squadra rossoblù non può più permettersi passi falsi. L’obiettivo è chiaro: conquistare la prima vittoria del girone e rilanciarsi nella corsa verso i playoff.

Italiano ancora in ospedale, Niccolini guida i rossoblù

Il pensiero di tutti va a Vincenzo Italiano, ancora ricoverato all’ospedale Sant’Orsola-Malpighi per una polmonite. A guidare il Bologna ci sarà ancora il suo vice, Daniel Niccolini, già imbattuto in Serie A (contro l’Udinese) e in Conference League con la Fiorentina nel 2024. «Vincenzo sta un pochino meglio – ha spiegato Niccolini –. Prende gli antibiotici e ci sentiamo spesso, condividiamo tutto. C’è una grande unione tra staff e squadra».

Davanti a circa 3.000 tifosi bolognesi, tra cui il sindaco Matteo Lepore, la parola d’ordine sarà “toc toc”, il motto coniato da Riccardo Orsolini, capocannoniere della Serie A con 5 gol e autore dell’unica rete rossoblù in Europa League (contro il Friburgo). L’attaccante marchigiano sarà titolare insieme a Thijs Dallinga, chiamato a spezzare il digiuno realizzativo di questa stagione dopo i gol europei messi a segno l’anno scorso con Borussia Dortmund e in Coppa Italia.

FCSB in crisi, ma l’ambiente è rovente

Sul fronte opposto, lo Steaua Bucarest (oggi FCSB) attraversa un periodo complicato. Dodicesimo in campionato, il club romeno è nel mirino dei tifosi, che hanno contestato duramente l’attaccante Denis Alibec, tanto da spingere il patron Gigi Becali a dichiarare: «Di solito non ascolto mai, ma stavolta decideranno loro».

L’allenatore Elias Charalambous, cipriota di origini sudafricane ed ex compagno di Lykogiannis al Levadeiakos, ha difeso i suoi: «Sono state dette cose troppo pesanti. Questa squadra ha orgoglio e troverà la forza per reagire. La storia del club ci impone di continuare».

Per il Bologna, invece, è il momento della verità: trasformare la rabbia in energia e dare finalmente un colpo deciso alla porta dell’Europa.

Real Madrid Juventus, Zazzaroni giustifica i bianconeri! La sua analisi del match: «Partita intelligente, studiata sulle qualità e i limiti del Real»

Real Madrid Juventus, Zazzaroni giustifica i bianconeri! Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport l’analisi sul match di Champions perso al Bernabeu

«Quando di più non si può». È questo il titolo scelto da Ivan Zazzaroni nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, pubblicato all’indomani della sconfitta della Juventus contro il Real Madrid (1-0, gol di Jude Bellingham). Il direttore del quotidiano analizza con equilibrio la prestazione dei bianconeri, sottolineando come la squadra di Igor Tudor abbia interpretato al meglio una partita complessa ma pagato a caro prezzo un singolo errore.

Zazzaroni scrive: «La partita intelligente, studiata sulle qualità e i limiti del Real che, quanto a distrazioni in mediana e sbandate difensive, non è secondo a nessuno tra i grandi d’Europa. Quando viene a mancare l’attenzione però — e alla lunga capita — l’intelligenza, la disciplina tattica e lo studio non bastano più e l’errore si paga a carissimo prezzo».

Elogi per la Juve, ma pesa la mancanza di cinismo sotto porta

Nonostante la sconfitta, il giornalista ha voluto rendere merito alla Juventus per la prestazione: «La Juve ha difeso tanto e bene, ma ha anche creato numerose opportunità (eccellente il finale) sbagliando al momento di chiudere — in almeno tre occasioni l’ha risolta Courtois. Non ha meritato di perdere, anche se il pallone, com’era prevedibile, l’hanno dominato gli spagnoli».

I migliori e i rimandati secondo Zazzaroni

Nel suo commento, Zazzaroni evidenzia i giocatori che più si sono distinti al Bernabeu: «Ha lavorato di squadra e questo è già un ottimo segno. Qualche individualità s’è comunque distinta: Di Gregorio, il migliore, e poi Gatti, Kalulu, Vlahovic e McKennie, al momento imprescindibile». Meno brillanti, invece, Cambiaso, Thuram e Yildiz, con quest’ultimo che «nell’occasione ha perso il confronto col compagno di nazionale Güler, molto più attivo e presente».

L’editoriale si chiude con una riflessione lucida: «Dalla Juve, specie in questo periodo, non potevamo aspettarci di più a Madrid, dove da tempo le distanze si sono quadruplicate». Un’analisi che fotografa una squadra solida e coraggiosa, ma ancora lontana dal livello delle big europee.

Inter Napoli, Chivu ha già scelto l’assetto per il big match di campionato? Le ultime uscite portano ad una certezza in attacco! I dettagli

Inter Napoli, Chivu ha già scelto l’assetto offensivo per il big match? Certezza in attacco dopo la vittoria schiacciante in Belgio. Le ultime dal Corriere dello Sport

Altro giro, altro big match per l’Inter. Dopo la brillante vittoria europea di Bruxelles, Cristian Chivu guarda già alla prossima tappa del tour de force nerazzurro: la sfida di sabato sera al Maradona contro il Napoli. Come riportato dal Corriere dello Sport, la gestione oculata delle energie in Belgio ha permesso all’allenatore di mantenere alta la condizione del gruppo e di avviare subito la preparazione per il big match in Campania.

Contro l’Union Saint-Gilloise, l’Inter ha messo la gara sui binari giusti già nei primi 45 minuti, consentendo a Chivu di far rifiatare alcuni titolari. Acerbi, Barella e Mkhitaryan sono rimasti a riposo per l’intera partita, mentre nella ripresa hanno trovato spazio Federico Dimarco e Ange-Yoan Bonny, con il giovane francese protagonista di un assist per Pio Esposito e in evidente crescita di minutaggio e fiducia. Una gestione intelligente che conferma la solidità e la profondità della rosa nerazzurra, capace di garantire rotazioni senza cali di rendimento.

Lautaro guida l’attacco, obiettivo primato

Al centro del progetto resta ovviamente Lautaro Martínez, leader tecnico ed emotivo della squadra, reduce da un’altra prestazione da trascinatore. Il capitano argentino è pronto a guidare l’attacco anche contro il Napoli, affiancato ancora una volta da Bonny, riproponendo la coppia vista all’Olimpico nella vittoria sulla Roma.

Dopo il rientro in Italia, la squadra si è ritrovata alla Pinetina per una seduta di scarico tra palestra e campo. Chivu vuole arrivare al Maradona con energie fresche e mentalità vincente, per consolidare il primato in classifica e dare un ulteriore segnale di forza in un calendario fitto di sfide decisive.

Saelemaekers Milan, pronto il rinnovo? La firma può arrivare subito: i rossoneri vogliono blindarlo! I dettagli sull’operazione

Saelemaekers Milan, pronto il rinnovo? La firma può arrivare subito: anche prima dei big. La Gazzetta racconta il retroscena: rossoneri a lavoro

Nonostante l’attenzione del calciomercato Milan sia spesso concentrata sui rinnovi dei giocatori più rappresentativi, la dirigenza rossonera sta lavorando in modo strategico anche per blindare gli elementi chiave del proprio progetto tecnico. Tra questi spicca il nome di Alexis Saelemaekers, esterno belga classe 1999, protagonista di un inizio di stagione convincente e tornato rigenerato dopo l’esperienza in prestito.

Secondo quanto riportato da Gozzini su Gazzetta.it, il contratto di Saelemaekers, attualmente in scadenza nel 2027, sarà uno dei primi a essere rinegoziato. La società, colpita dalla sua duttilità tattica, dalla costanza nelle prestazioni e dal feeling con i compagni — testimoniato anche dalle parole di Fikayo Tomori — ha deciso di inserirlo tra le priorità di rinnovo.

Calciomercato Milan, il belga è una pedina strategica per Allegri

La novità più significativa è che la firma di Saelemaekers potrebbe arrivare addirittura prima di quella di altri big. Una mossa che riflette la volontà del Milan di assicurarsi in tempi brevi la permanenza di un giocatore ritenuto fondamentale per gli equilibri tattici di Massimiliano Allegri. L’obiettivo è evitare un sovraccarico di trattative e garantire stabilità al gruppo, puntando su chi ha dimostrato impegno e crescita.

Sulla fascia destra, dove le alternative non hanno ancora pienamente convinto lo staff tecnico, Saelemaekers rappresenta una garanzia: dinamico, disciplinato e affidabile in entrambe le fasi, incarna perfettamente lo spirito di sacrificio e l’identità del nuovo Milan.

Il suo rinnovo, pur non destinato a fare scalpore come quelli dei top player, sarebbe un segnale importante della strategia societaria: costruire una squadra solida nel lungo periodo, puntando su giocatori che uniscono talento, dedizione e senso di appartenenza.

Roma, oggi il Viktoria Plzen in Europa League! Fondamentale superare la crisi di gol: Dovbyk e Ferguson chiamati alla svolta dal Corriere dello Sport

Roma, oggi il Viktoria Plzen in Europa League per superare l’astinenza offensiva! Dovbyk e Ferguson chiamati al riscatto dal Corriere dello Sport

L’analisi del Corriere dello Sport mette in evidenza la doppia crisi offensiva della Roma, con Artem Dovbyk e Lewis Ferguson lontani dal rendimento atteso. L’attaccante ucraino, 28 anni, ha segnato finora un solo gol, contro il Verona, e attraversa un momento difficile sia dal punto di vista tecnico che mentale. Come ricordato dal quotidiano, Dovbyk è profondamente segnato dalla guerra in Ucraina: solo ieri ha condiviso sui social un video del presidente Volodymyr Zelensky, accompagnato da tre cuori spezzati, a testimoniare il dolore per il bombardamento di un asilo a Kharkiv. Un peso emotivo che inevitabilmente influisce anche sul campo.

Errori e astinenza: il momento difficile di Dovbyk

Favorito su Ferguson, Dovbyk tornerà titolare in Europa League contro il Viktoria Plzen, nel tentativo di riscattare il disastroso match col Lille, dove aveva sbagliato due rigori clamorosi. L’obiettivo è interrompere un digiuno europeo che dura da un anno esatto: la sua ultima rete risale al 24 ottobre 2024, in Roma-Dinamo Kiev 1-0. Da allora, nove partite senza gol in campo internazionale. Un dato preoccupante per un centravanti costato 40 milioni di euro, reduce da una stagione con 17 reti ma mai decisive nei momenti chiave.

Ferguson, la delusione continua

Non se la passa meglio Lewis Ferguson, che non segna in un club dal 26 ottobre 2024, ai tempi del Brighton. Dopo una stagione anonima al West Ham, anche a Roma il centrocampista scozzese fatica a imporsi. Le ultime prestazioni lo hanno fatto scivolare nelle gerarchie, e Gian Piero Gasperini si aspetta una reazione immediata.

Con un attacco sterile e due giocatori in cerca di fiducia, la Roma ha urgente bisogno di risposte: la zona Champions League è a rischio e il tecnico giallorosso non può attendere oltre. Intanto, tra i tifosi cresce la nostalgia per Shomurodov (4 gol in 8 partite con il Basaksehir) e Abraham (8 reti in 14 gare con il Besiktas). Per Dovbyk e Ferguson, la sfida contro il Plzen rappresenta più di una partita: è l’occasione per invertire la rotta e riconquistare Roma.

Atalanta, occasione sprecata contro lo Slavia Praga! Il rammarico del Corriere di Bergamo dopo lo 0-0 nel match di Champions League

Atalanta, il Corriere di Bergamo analizza il pareggio senza reti in Champions League contro lo Slavia Praga e parla di occasione sprecata

Nella prima pagina dell’edizione di Bergamo del Corriere della Sera si parla inevitabilmente dell’Atalanta, reduce dal secondo 0-0 consecutivo tra campionato e Champions League. Dopo il pareggio a reti bianche contro la Lazio, la squadra di Ivan Juric ha replicato lo stesso risultato anche in Europa, contro lo Slavia Praga. Il quotidiano titola: «Atalanta: 0-0 pieno di errori. Un’occasione sprecata. Champions, ostico Slavia Praga», sottolineando come i nerazzurri abbiano mancato una chance importante per allungare in classifica.

Nonostante la delusione per la mancata vittoria, Juric ha analizzato con equilibrio la prestazione dei suoi, evidenziando i progressi sul piano del gioco e della creazione delle occasioni. «Ci sono state molte situazioni dove l’Atalanta poteva fare gol. Ora c’è poco tempo per allenarsi: bisogna essere fiduciosi, anche perché abbiamo creato tante occasioni tra Lazio e oggi. Bisogna considerare che ci sono anche gli avversari. Non si può pensare di dominare ogni singolo match», ha dichiarato il tecnico croato nel post partita.

Juric ha poi aggiunto: «Loro hanno avuto un modo di giocare che puntava a cercare la punta con le palle alte. La squadra, quando aveva la possibilità di fare bene attaccando lo spazio, lo ha fatto, tra De Ketelaere, Lookman e Krstovic».

Il pareggio contro lo Slavia Praga, pur lasciando qualche rimpianto per le occasioni sprecate, conferma comunque la solidità difensiva dell’Atalanta, che non subisce gol da due partite consecutive. Ora i nerazzurri dovranno ritrovare concretezza sotto porta per tornare al successo, in vista del prossimo impegno di campionato.

Real Madrid Juve, Tudor ritrova i bianconeri? L’apertura de La Stampa dedicata alla Vecchia Signora dopo la sconfitta in Champions League

Real Madrid Juve, Tudor ritrova i bianconeri? L’apertura de La Stampa sulla sconfitta della Vecchia Signora al Bernabeu in Champions

«Tudor ritrova la sua Juve ma con il Real non basta». Con questo titolo La Stampa ha sintetizzato la prestazione della Juventus al Santiago Bernabeu, dove i bianconeri sono usciti sconfitti per 1-0 contro il Real Madrid. Una partita giocata con determinazione e tratti di buon calcio, ma decisa da un guizzo del solito Jude Bellingham, abile a ribadire in rete il pallone calciato da Vinicius Jr. e respinto dal palo, battendo Michele Di Gregorio.

Dopo tre giornate della League Phase di Champions League, la Juventus si trova con soli 2 punti in classifica e al 25° posto, lontana dalla zona Play Off, un risultato che rende ancora più delicata la situazione del tecnico Igor Tudor, già sotto osservazione da parte della dirigenza bianconera.

Nel post gara, Tudor ha commentato la prestazione dei suoi con un mix di orgoglio e amarezza parlando di una partita preparata bene e in cui la sua squadra avrebbe meritato di più, in particolare un gol, oltre che del dispiacare viste le difficoltà di essere ospiti del Real Maadrid.

Il tecnico croato ha poi aggiunto: «Se usciamo più forti? A me importa il risultato, ma la sensazione è che la squadra stesse bene ed è mancato il gol».

La Juventus ha mostrato segnali di crescita sotto il profilo dell’intensità e dell’atteggiamento, ma la mancanza di concretezza resta un problema evidente. Ora i bianconeri dovranno voltare pagina in fretta, perché la prossima sfida contro la Lazio si preannuncia già decisiva per il futuro dell’allenatore e per il cammino europeo della squadra.

Le prime pagine sportive nazionali – 23 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Atalanta Slavia Praga, Juric nel post partita: «Peccato per non aver segnato. Abbiamo fatto un’ottima partita. Io preoccupato? Vi dico la verità»

Atalanta Slavia Praga, le dichiarazioni di Ivan Juric ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio a reti bianche della sfida di Bergamo

Ivan Juric nel post partita di Atalanta-Slavia Praga ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco cosa ha detto.

PRESTAZIONE – «Sono dispiaciuto, non preoccupato. Abbiamo creato 15 palle gol nelle ultime due partite e non siamo riusciti a vincere. Questo mi rende triste, ma la prestazione c’è. Al momento ci gira così. Sono certo che ci sbloccheremo».

SCAMACCA – «Parliamo di un giocatore di grande talento. Ha avuto due occasioni e mi dispiace anche per Krstovic. Bisogna continuare in questo modo». LEGGI ANCHE >>> Atalanta Slavia Praga 0-0: solo un punto per gli uomini di Juric

Real Madrid Juventus, Tudor nel post partita: «Peccato non aver riportato a casa almeno un punto. La squadra ha sicuramente dei limiti, ma sono certo di una cosa»

Real Madrid Juventus, le dichiarazioni di Tudor ai microfoni di Prime nel post partita. Le parole del tecnico croato subito dopo il match

Le dichiarazioni di Igor Tudor ai microfoni di Prime subito dopo la sconfitta della sua Juventus contro il Real Madrid.

COSA PRENDERE DOPO QUESTA PARTITA – «Mi porto il rammarico di non aver preso un punto perché l’avremmo meritato contro questi mostri. Avremmo meritato sicuramente un gol, i ragazzi sono dispiaciuti. C’è stato un buon approccio e peccato per le opportunità che abbiamo avuto».

LEADER – «Siamo un po’ sotto di quello che vorrei, perché la maglia pesa e dobbiamo crescere da quel punto di vista. Una cosa importante perché da quando sono qui abbiamo sbagliato approccio in poche partite. Questa squadra ha i suoi punti di forza ma anche i suoi limiti. Va data fiducia perché la strada è questa». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE DI TUDOR SU JUVENEWS24.COM

Pagelle Real Madrid Juventus, i TOP e FLOP della sfida di Champions League

Pagelle Real Madrid Juventus: ecco i TOP e FLOP della terza giornata di Champions League. Le valutazioni del match giocato in Spagna.

Ancora uno stop per la Juventus di Tudor. Nonostante una prestazione positiva contro il Real Madrid, i bianconeri escono sconfitti per la rete di Bellingham ad inizio ripresa. Una sconfitta che complica un po’ la posizione di Tudor.

Discorso diverso, invece, per la qualificazione. La Juventus ha tutte le chance per andare avanti in Champions League.

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois 6.5; Valverde 6.5, Militao 6, Asencio 6.5 (88′ Garcia s.v.), Carreras 6.5; Tchouaméni 6, Bellingham 7.5; Guler 6.5 (74′ Camavinga s.v.), Diaz 6.5 (84′ Mastantuono s.v.), Vinicius 6.5 (84′ Garcia s.v.); Mbappé 6.5. 

JUVENTUS (3-5-2): Di Gregorio 6.5; Gatti 6.5, Rugani 6, Kelly 6; Kalulu 6, McKennie 6, Koopmeiners 6 (74′ Locatelli sv), Thuram 6.5 (62′ Conceicao 6), Cambiaso 5.5 (88′ Kostic sv); Yildiz 6 (74′ Openda sv), Vlahovic 6.5 (74′ David sv). LEGGI ANCHE >>> Real Madrid Juve 1-0: finisce qui! I blancos vincono grazie al gol di Bellingham





Pagelle Atalanta Slavia Praga, i TOP e FLOP della sfida di Champions League

Pagelle Atalanta Slavia Praga: ecco i TOP e FLOP della terza giornata di Champions League. Le valutazioni del match giocato a Bergamo

Brusca frenata dell’Atalanta in Champions League. La Dea non va oltre lo 0-0 contro l’Atalanta al termine di un match con diverse occasioni da una parte e dall’altra, ma nessuno è riuscito a sbloccare il match.

Un punto che complica un po’ il cammino dell’Atalanta. La Dea, infatti, sale a quota 4 in classifica e vede mettersi in salita il cammino in Champions League. Queste le pagelle del match:

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 6.5; Kossounou 6.5, Hien 6.5, Djimsiti 6.5; Zappacosta 6 (74′ Bellanova 5.5), De Roon 6.5, Ederson 6, Bernasconi 6 (46′ Zalewski 6.5); De Ketelaere 7.5 (90’+1 Samardzic s.v.), Krstovic 5 (62′ Scamacca 5.5), Lookman 6 (62′ Sulemana 5.5).

SLAVIA PRAGA (4-3-3): Markovic 7.5; Boril 6.5, Vlcek 6 (88′ Sanyang s.v.), Zima 6.5, Mbodji 6.5 (61′ Sadilek 6); Moses 6.5 (68′ Chaloupek 6.5), Zafeiris 6, Dorley 6; Kusej 6.5 (88′ Prekop s.v.), Chory 7, Provod 6.5. LEGGI ANCHE >>> Atalanta Slavia Praga 0-0: solo un punto per gli uomini di Juric

Champions League, dilagano Chelsea, Bayern Monaco e Liverpool. Frenano Marsiglia e Tottenham. Il resoconto della serata con risultati e marcatori

Champions League, non sono mancati i gol in questa serata di partite. Il resoconto dei match e i marcatori delle sfide delle 21.

Una serata ricca di gol in Champions League. Goleada per Chelsea e Liverpool che ne rifilano cinque rispettivamente ad Ajax e Francoforte. Poker del Bayern al Brugge.

Nelle altre sfide da segnalare le reti bianche fra Monaco e Tottenham e la vittoria dello Sporting sul Marsiglia.

Questi i risultati delle 21:

Atalanta-Slavia Praga 0-0
Real Madrid-Juventus 1-0
Bayern Monaco-Club Brugge 4-0 (5′ Karl, 14′ Kane, 34′ Diaz, 79′ Jackson)
Chelsea-Ajax 5-1 (18′ Guiu, 27′ Caicedo, 33′ rig. Weghorst (A), 45′ rig. Fernandez, 45’+6 rig. Estevao, 48′ George)
Eintracht Francoforte-Liverpool 1-5 (26′ Kristensen (E), 35′ Ekitike, 39′ van Dijk, 44′ Konate, 66′ Gakpo, 70′ Szoboszlai)
Monaco-Tottenham 0-0
Sporting CP-Olympique Marsiglia 2-1 (14′ Paixao (M), 69′ Catamo, 86′ Alisson Santos)

LEGGI ANCHE >>> Champions League, Osimhen trascina il Galatasaray e i turchi sognano la qualificazione. Primo stop per il Qarabag: il resoconto delle 18:45

Atalanta Slavia Praga 0-0: solo un punto per gli uomini di Juric

Atalanta Slavia Praga: sintesi, tabellino, risultato e cronaca del match, valido per la 3ª giornata di Champions League

Terza giornata di Champions League anche per l’Atalanta. La Dea ospita lo Slavia Praga in un match sulla carta assolutamente alla portata degli uomini di Juric. Rivivi con noi la diretta della sfida.

IL LIVE DELLA SFIDA

90’+6 – Termina a reti bianche il match tra Atalanta e Slavia Praga.

90’+4 – Ammoniti Zalewski e Prokop per un po’ di tensione in campo.

90’+1 – Ultima sostituzione nell’Atalanta: esce de Ketelaere, entra Samardzic.

88′ – Doppio cambio nello Slavia: fuori Kusej e Vicek, dentro Prekop e Sanyang.

87′ – Ammonito Boril per un fallo su de Ketelaere.

85′ – Ancora una chance per l’Atalanta. Markovic, però, dice di no a Scamacca.

82′ – Grandissima occasione per l’Atalanta. Zalewski serve Scamacca, che di testa non inquadra la porta.

74′ – Cambio nell’Atalanta: entra Bellanova per Zappacosta.

68′ – Altro cambio per lo Slavia: fuori Moses, dentro Chaloupek.

61′ – Cambiano le due squadre. Nel Cluj entra Sadilek al posto di Mbodji. Nella Dea fuori Krstovic e Lookman, spazio per Scamacca e Sulemana.

50′ – Secondo giallo in casa Atalanta. Ammonito de Roon. Sulla punizione Carnesecchi risponde presente.

46′ – Si riparte con un cambio nella Dea. Fuori l’ammonito Bernasconi, dentro Zalewski.

45’+5 – Finisce il primo tempo

45′ – Grandissima chance per gli ospiti. Moses calcia dalla distanza e Carnesecchi riesce ad essere reattivo mandando in angolo. Cinque minuti di recupero.

40′ – Buona occasione per Lookman. Punta il suo avversario e poi calcia con il sinistro. Palla che termina fuori.

35′ – Il primo ammonito della sfida è Bernasconi per un pestone sull’avversario.

30′ – Reagisce lo Slavia con Chory. L’attaccante dello Slavia riceve palla in area di rigore, ma anche lui la manda alta.

28′ – Non è serata, almeno per il momento, per Krstovic. L’attaccante montenegrino, servito da de Ketelaere, manda alto da buonissima posizione.

27′ – Ancora una chance per l’Atalanta. Zappacosta serve Krstovic in area di rigore, ma l’ex Lecce calcia addosso a Markovic.

13′ – Doppia occasione per la Dea in pochi secondi. Markovic risponde presente prima su Koussounou e poi su de Ketelaere.

1′ – Si parte a Bergamo. Il primo pallone è degli ospiti. Subito un’occasione per lo Slavia con un cross che è terminato di poco a lato.

FORMAZIONI UFFICIALI

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Djimsiti; Zappacosta, De Roon (C), Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Krstovic, Lookman.

SLAVIA PRAGA (4-3-3): Markovic; Boril (C), Vlcek, Zima, Mbodji; Moses, Zafeiris, Dorley; Kusej, Chory, Provod.

Real Madrid Juve 1-0: finisce qui! I blancos vincono grazie al gol di Bellingham

Real Madrid Juve LIVE: sintesi, tabellino, risultato e cronaca del match, valido per la 3ª giornata di Champions League

Sei gare senza vittorie: cinque pareggi e una sconfitta, l’ultima – fragorosa – contro il Como. La Juventus è chiamata a reagire, e lo scenario non potrebbe essere più prestigioso: il Bernabeu. Questa sera i bianconeri affrontano il Real Madrid in Champions League, con l’obiettivo di conquistare il primo successo europeo della stagione, dopo i pareggi contro Borussia Dortmund e Villarreal. Calcionews24 segui LIVE il match:


SEGUI IL LIVE DI REAL MADRID JUVE SU JUVENTUSNEWS24


FORMAZIONI UFFICIALI

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Valverde, Militao, Asencio, Carreras; Tchouaméni, Bellingham; Guler, Diaz, Vinicius; Mbappé. All. Xabi Alonso. A disp. A disp. Lunin, Gonzalez, Camavinga, Endrick, Rodrygo, Gonzalo, Fran Garcia, Mendy, Mastantuono, Pitarch.

JUVENTUS (3-5-2): Di Gregorio; Gatti, Rugani, Kelly; Kalulu, McKennie, Koopmeiners, Thuram, Cambiaso; Yildiz (C), Vlahovic. All. Tudor. A disp. A disp. Perin, Fuscaldo, Locatelli, Conceiçao, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Joao Mario, David.

Mandorlini Cluj, è ufficialmente finita. Le strade fra il club romeno e il tecnico italiano si sono separate. Il comunicato ufficiale e i motivi della rottura

Mandorlini Cluj, fine anticipata: si chiude dopo due mesi la terza avventura del tecnico italiano. Il comunicato ufficiale sulla separazione

Si è ufficialmente conclusa la terza esperienza di Andrea Mandorlini al Cluj. Il tecnico italiano, ex difensore dell’Inter e noto per aver guidato il Verona allo storico “Scudetto dei record” in Serie B, ha interrotto consensualmente il proprio rapporto con il CFR Cluj, dopo appena due mesi dal suo ritorno sulla panchina del club rumeno.

La notizia è arrivata tramite un comunicato ufficiale pubblicato dalla società, che ha confermato la decisione presa di comune accordo tra le parti. Una separazione improvvisa, ma che sembra maturata nelle ultime settimane a seguito di risultati altalenanti e di una gestione tecnica che non ha convinto del tutto la dirigenza.

Nel comunicato, il club ha ringraziato Mandorlini per l’impegno dimostrato durante tutti e tre i suoi mandati alla guida del Cluj, sottolineando il rispetto e la riconoscenza nei confronti di un tecnico che in passato aveva saputo lasciare un segno positivo in Romania.

«Il CFR 1907 Cluj e l’allenatore Andrea Mandorlini hanno interrotto la loro collaborazione a partire da ieri sera. Nel prossimo periodo, gli allenamenti della squadra saranno gestiti dagli allenatori in seconda, Laurențiu Rus e Ovidiu Hoban. Ringraziamo il Sig. Mandorlini per il lavoro svolto durante i suoi tre mandati al Cluj e gli auguriamo il meglio per il prosieguo della sua carriera».

Con questa scelta, si chiude dunque un’altra parentesi nella storia tra Mandorlini e il Cluj, un rapporto fatto di alti e bassi, ma anche di fiducia reciproca testimoniata dal numero di ritorni sulla panchina del club. La prima esperienza risale al 2009, seguita da un breve secondo ciclo e infine da questo terzo tentativo, conclusosi in anticipo rispetto alle aspettative iniziali.

Ora il CFR Cluj è alla ricerca di un nuovo allenatore per rilanciare la squadra e dare continuità al progetto tecnico. Nel frattempo, la guida sarà affidata internamente a Rus e Hoban.

Per Mandorlini, si apre una nuova fase professionale, con la possibilità di valutare nuove proposte, sia in Italia che all’estero. Ma la storia tra Mandorlini e Cluj resta comunque una delle più curiose e longeve tra un allenatore italiano e un club straniero. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Roma, Gasperini convoca 23 giocatori per la sfida contro il Viktoria Plzen: l’elenco completo per la sfida di Europa League

Roma, ecco i convocati per la sfida contro il Viktoria Plzeň in Europa League. Una sfida fondamentale per il futuro dei giallorossi.

La Roma è pronta a tornare in campo in Europa League. Domani sera i giallorossi affronteranno il Viktoria Plzeň nella terza giornata della fase a gironi, in un match importante per consolidare la propria posizione nel gruppo. In vista della sfida, il tecnico Gasperini ha diramato l’elenco dei 23 convocati, confermando una rosa ricca di alternative e qualità.

Tra i pali ci saranno Svilar, Gollini e il giovane De Marzi, pronti a contendersi una maglia da titolare, anche se il favorito per partire dal primo minuto dovrebbe essere Svilar. In difesa, il gruppo è ampio e variegato: presenti Rensch, Ndicka, Tsimikas, Çelik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley e Ghilardi, con diverse opzioni per passare dalla difesa a tre a una linea a quattro, a seconda delle esigenze tattiche.

A centrocampo, il tecnico della Roma potrà contare su elementi di esperienza e talento come Cristante e Pellegrini, ma anche su giovani promettenti come Pisilli, El Aynaoui e Kone, che hanno già dimostrato di poter dire la loro anche in campo internazionale.

In attacco, Gasperini ha convocato il meglio del potenziale offensivo giallorosso. A guidare il reparto ci sarà Dybala, reduce da ottime prestazioni in campionato, affiancato da giocatori esplosivi come El Shaarawy, Bailey, Soulé, Dovbyk e Ferguson, che rappresentano opzioni valide sia dal primo minuto che a partita in corso.

La sfida contro il Viktoria Plzeň sarà un banco di prova importante per la Roma, che vuole proseguire il suo percorso europeo con un risultato positivo. Dopo i buoni risultati nelle prime due giornate, ottenere altri tre punti significherebbe avvicinarsi concretamente alla qualificazione alla fase a eliminazione diretta.

Gasperini, nonostante qualche acciacco nella rosa, ha comunque convocato una squadra competitiva e ben assortita, pronta ad affrontare ogni eventualità del match. L’appuntamento è per domani sera, con la Roma chiamata a confermare le ambizioni europee davanti ai propri tifosi. Ecco l’elenco completo:

Svilar, Gollini, De Marzi, Rensch, Ndicka, Tsimikas, Çelik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi, Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli, Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, Bailey, El Shaarawy. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Meret Napoli, addio a gennaio? Quella big ha contattato l’agente per acquistarlo già in inverno. I dettagli e le possibilità di chiudere l’operazione

Meret Napoli, addio in vista? Il Milan osserva da vicino il portiere azzurro. I rossoneri starebbero pensando a lui per il dopo Maignan

La situazione di Alex Meret al Napoli si fa sempre più complicata. Dopo aver contribuito in maniera significativa ai due ultimi Scudetti conquistati dagli azzurri, il portiere friulano sembra essere finito ai margini del progetto tecnico targato Antonio Conte. Nelle ultime quattro gare, infatti, l’allenatore salentino ha preferito affidare i pali a Milinkovic-Savic, relegando Meret in panchina e alimentando le voci su un suo possibile addio.

La nuova gerarchia tra i pali in casa Napoli potrebbe avere conseguenze importanti già nel corso della stagione. Meret, che ha ancora ambizioni da titolare e punta a un posto in Nazionale in vista dei prossimi impegni internazionali, starebbe seriamente valutando l’ipotesi di cambiare aria qualora la situazione non dovesse sbloccarsi.

A confermare l’interesse crescente attorno al nome del portiere azzurro ci ha pensato Lucio Pengue, giornalista di Radio Kiss Kiss Napoli, intervenuto nel corso del programma Radio Goal. «Questa notizia riguarda l’ambiente Milan: Maignan è in scadenza di contratto nel 2026, e l’estate è stata molto tesa per il mancato rinnovo. Proprio per questo, il Milan sta monitorando da vicino Alex Meret», ha spiegato Pengue.

Un eventuale passaggio di Meret dal Napoli al Milan rappresenterebbe uno dei colpi più importanti del mercato dei portieri in Serie A. I rossoneri, consapevoli dell’incertezza attorno al futuro di Maignan, starebbero valutando l’azzurro come un’opzione concreta, viste anche le sue qualità tecniche e l’esperienza accumulata ad alti livelli.

Dal canto suo, Meret rimane concentrato sul presente, ma è chiaro che un lungo periodo in panchina potrebbe compromettere non solo il suo futuro a Napoli, ma anche le sue prospettive a livello internazionale. Conte non ha ancora chiarito se si tratti di una rotazione temporanea o di una scelta definitiva, ma il messaggio lanciato nelle ultime settimane appare piuttosto chiaro.

Con il mercato di gennaio sempre più vicino, la vicenda Meret Napoli è destinata a tenere banco nelle prossime settimane. E se il Milan decidesse di affondare il colpo, gli scenari potrebbero cambiare rapidamente. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Scontri Pisa Verona, stangata in arrivo: presa una decisione molto dura per entrambe le tifoserie. I dettagli e quando sarà comunicata la scelta

Scontri Pisa Verona prima del match: stop di 3 mesi alle trasferte per le tifoserie. Nelle prossime ore dovrebbe essere comunicata la decisione

Dopo il turbolento pre-partita di Pisa Verona, arrivano le prime conseguenze ufficiali per le tifoserie coinvolte. Secondo quanto riportato da La Nazione, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in accordo con l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha deciso di imporre un divieto di trasferte per tre mesi ai sostenitori di Pisa e Hellas Verona. Una misura severa che sarà valida a partire da venerdì 24 ottobre.

Gli scontri si sono verificati all’esterno dell’Arena Garibaldi, poco prima del fischio d’inizio della partita Pisa Verona, disputata sabato 18 ottobre e terminata con un pareggio a reti inviolate. Nonostante il risultato in campo sia stato privo di reti, fuori dallo stadio la situazione è degenerata: contatti tra le due tifoserie hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e acceso l’attenzione delle autorità nazionali.

A seguito degli episodi di violenza, il Ministero dell’Interno ha scelto di adottare una linea dura. Il divieto di trasferta sarà valido per tutte le partite ufficiali, sia di campionato che di coppa, fino alla fine di gennaio 2026. Questo significa che i tifosi del Pisa, per esempio, non potranno seguire la squadra nella prossima sfida di San Siro contro il Milan, così come quelli del Verona dovranno rinunciare a sostenere la squadra nei prossimi impegni esterni.

La decisione è stata presa in via preventiva per evitare nuovi episodi simili e per garantire maggiore sicurezza nelle manifestazioni sportive. Ancora in attesa di conferme ufficiali tramite comunicati formali, la notizia rappresenta comunque una dura batosta per i tanti tifosi che seguono con passione le proprie squadre in trasferta.

Il caso di Pisa e Verona riaccende il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico negli eventi calcistici e sull’efficacia delle misure preventive. Non è la prima volta che tensioni tra tifoserie portano a provvedimenti restrittivi, ma la durata del divieto (ben tre mesi) segnala un cambiamento di tono da parte delle istituzioni.

Resta ora da vedere se le società coinvolte commenteranno ufficialmente la vicenda o se si limiteranno ad adeguarsi alle direttive governative. Intanto, Pisa Verona si trasforma da semplice partita a emblema di un problema più profondo nel panorama calcistico italiano. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Bologna Steaua, Niccolini (vice di Italiano): «Ci siamo preparati bene e siamo pronti a questa sfida. Con il mister ci sentiamo sempre. Ecco come sta»

Bologna Steaua: una sfida cruciale in Europa League. Le dichiarazioni di Niccolini, vice di Italiano, alla vigilia del match.

La sfida Bologna Steaua rappresenta un appuntamento decisivo nel cammino europeo dei rossoblù. La formula dell’Europa League, simile a un mini-campionato, impone di raccogliere punti ovunque, e il match contro la Steaua Bucarest è un’occasione da non fallire. Nonostante l’assenza di Vincenzo Italiano per motivi di salute, il gruppo ha risposto con compattezza e spirito di sacrificio.

Il vice allenatore, incaricato di guidare la squadra in questa fase delicata, ha dichiarato: «Ci siamo preparati bene, nonostante l’emergenza. Il gruppo è fantastico, ha risposto con grande professionalità. Rispettiamo la Steaua, club di grande tradizione, ma siamo qui per fare la nostra partita e ottenere un risultato positivo».

Sul fronte medico, Italiano sembra in miglioramento: «Sta reagendo bene agli antibiotici, vedremo giorno per giorno come procede». L’assenza del tecnico, però, non cambia l’identità del gruppo. «Lavoriamo insieme da anni, condividiamo tutto: idee di gioco, scelte tattiche, gestione dello spogliatoio. Anche oggi ci siamo sentiti dopo l’allenamento, ma non serve parlare continuamente: c’è sintonia totale».

In merito all’emozione di guidare la squadra in una notte europea così importante, il vice non nasconde l’entusiasmo: «L’ho già vissuta a Firenze, ma l’adrenalina è sempre la stessa. È un orgoglio poter dare una mano in prima linea».

Parlando dell’avversario, la Steaua viene descritta come un collettivo solido e ben organizzato: «Nonostante non stiano vivendo un gran momento in campionato, in Europa è tutto diverso. Dobbiamo temere tutta la squadra, non solo un singolo. Sarà una partita dura, anche per il clima e l’ambiente. Ma ci siamo preparati studiando ogni dettaglio».

Sulla formazione, si deciderà tutto all’ultimo, compreso l’impiego di Rowe: «Sta ancora adattandosi, ma ha mostrato segnali positivi. Vedremo domani con il mister».

Dopo Bologna Steaua, si penserà al campionato e alla trasferta di Firenze. Ma ora, tutta la concentrazione è su questo scontro europeo che può indirizzare il destino del girone. Bologna vuole continuare a stupire anche in Europa. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Rapid Vienna Fiorentina, Pioli: «Bisogna pensare solamente al campo. Sono certo che usciremo fuori dal momento difficile. Sul mio futuro dico che…»

Rapid Vienna Fiorentina, Pioli carica la squadra: «Serve una reazione, metterò in campo chi è pronto». Le parole del tecnico alla vigilia

Alla vigilia della sfida di Conference League tra Rapid Vienna e Fiorentina, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per presentare una partita che potrebbe rappresentare un punto di svolta per i viola, reduci da un avvio di stagione complicato.

L’allenatore ha voluto subito chiarire le priorità: «Dobbiamo concentrarci solo sulla gara di domani. La sfida contro il Rapid Vienna è un obiettivo importante. Abbiamo iniziato bene contro il Sigma, ma ora serve continuità. Il campionato può aspettare, adesso conta solo l’Europa».

La trasferta in Austria non sarà semplice. Il tecnico della Fiorentina si aspetta una partita intensa e fisica: «Il Rapid Vienna è una squadra veloce, gioca con grande intensità, come tutte le squadre europee. Dovremo essere bravi a restare compatti, anche nei momenti difficili, proprio come abbiamo fatto quando siamo rimasti in dieci contro il Milan. Voglio lo stesso spirito anche domani.”

Sul momento delicato della squadra e sulle critiche personali, Pioli ha risposto con fermezza: «Siamo in difficoltà, è vero, ma ho fiducia nei miei giocatori. Le critiche fanno parte del gioco, soprattutto quando sei ultimo. Ma non è il momento di cercare alibi o polemiche: dobbiamo solo lavorare di più, migliorare la qualità delle nostre prestazioni e dimostrare chi siamo».

Per la sfida Rapid Vienna-Fiorentina, Pioli annuncia diversi cambi: «Abbiamo tre partite ravvicinate, domani cambierò più del solito. Scenderanno in campo giocatori pronti e motivati. Gud sta meglio, anche mentalmente, e credo possa darci una mano. Sohm sta ritrovando la condizione, valuterò se farlo partire titolare. In porta ci sarà De Gea, mentre Comuzzo e Fagioli stanno bene».

Infine, un messaggio di fiducia: «So che ne verremo fuori. Questa squadra ha valori, ha compattezza. Dobbiamo solo ritrovare fiducia nei nostri mezzi e una vittoria domani può cambiare tutto».

Rapid Vienna-Fiorentina sarà quindi un banco di prova fondamentale per una squadra chiamata a reagire. Pioli lo sa bene: per uscire dalla crisi serve una prestazione vera, di carattere e sostanza, contro un avversario tutt’altro che semplice. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Galliani Milan, il ritorno in rossonero del dirigente non è svanito. Nelle ultime ore è uscita una nuova possibilità per l’ex Monza: tutti i dettagli

Galliani Milan: contatti vivi, ma il ritorno non è ancora certo. Una nuova soluzione potrebbe allontanare l’ex Monza dai rossoneri

L’ipotesi di un ritorno di Adriano Galliani al Milan continua ad alimentare i sogni dei tifosi rossoneri, ma al momento tutto resta fermo in una fase interlocutoria. Nonostante i dialoghi tra Galliani e la dirigenza del Milan siano costanti, non si è ancora arrivati a un accordo formale.

Come riportato dal giornalista Matteo Moretto, la situazione Galliani-Milan è ancora aperta, ma manca la firma e, soprattutto, una definizione chiara del ruolo che lo storico dirigente potrebbe ricoprire. Dopo l’addio al Monza, dove ha rifiutato persino la presidenza, Galliani attende un incarico che rifletta il suo spessore internazionale e non si limiti a una posizione simbolica.

Il punto critico, infatti, è proprio questo: trovare un ruolo che dia a Galliani al Milan il giusto peso decisionale, anche a livello politico e nelle relazioni con gli organismi calcistici globali. Una figura come la sua non può accontentarsi di un incarico di facciata.

Moretto ha confermato che i contatti tra Galliani e la dirigenza del Milan — inclusi Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale — sono vivi e frequenti. L’incontro avvenuto in estate tra Galliani e Cardinale, mediato proprio da Ibra, ha dato il via a un dialogo che però, a distanza di mesi, non ha ancora prodotto un’intesa definitiva.

Ad aumentare la complessità della trattativa, c’è l’interesse della FIFA: Galliani ha ricevuto un’offerta importante da parte dell’organo di governo del calcio mondiale, che potrebbe portarlo a operare su un piano ancora più internazionale. Un’alternativa che rappresenta una concreta minaccia per il Milan, se la proposta rossonera non sarà all’altezza.

Nel frattempo, RedBird continua a lavorare sulla struttura interna del club. L’ascesa di Massimo Calvelli, ex CEO dell’ATP e ora figura chiave in RedBird, dimostra la volontà di Cardinale di rafforzare il Milan anche sul piano manageriale e globale. Un eventuale inserimento di Galliani nel Milan andrebbe in questa direzione, portando al club esperienza, relazioni e carisma.

La partita è ancora aperta, ma il tempo stringe. Se il Milan vuole riportare a casa Adriano Galliani, dovrà muoversi con decisione e offrirgli un ruolo all’altezza del suo prestigio. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Champions League, Osimhen trascina il Galatasaray e i turchi sognano la qualificazione. Primo stop per il Qarabag: il resoconto delle 18:45

Champions League, le prime due partite di questo mercoledì si sono concluse con il punteggio di 3-1 per le squadre di casa. Come cambia la classifica

Un tardo pomeriggio che ha visto il primo stop del Qarabag. Dopo le prime due vittorie, il club azero cade in casa dell’Athletic Bilbao con il punteggio di 3-1. Vittoria che consente agli spagnoli di conquistare i primi punti mentre il club dell’Azebaigian resta fermo a 6.

Seconda vittoria, invece, per il Galatasaray. I turchi superano con il punteggio di 3-1 i norvegesi del Bodo/Glimt salendo a 6 in classifica e alimentando i sogni qualificazione. Gli ospiti, invece, restano fermi a due.

Questi i risultati e i marcatori delle sfide delle 18:45:

Athletic Bilbao-Qarabag 3-1 (1′ Leandro Andrade (Q), 40′ Guruzeta, 70′ Navarro, 88′ Guruzeta)
Galatasaray-Bodo/Glimt 3-1 (3′ Osimhen (G), 33′ Osimhen (G), 60′ Akgun (G), 75′ Helmersen) LEGGI ANCHE >>> Champions League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

Atalanta Slavia Praga, Juric: «Mi auguro di meritarmi l’affetto dei tifosi. Nelle ultime partite è mancata solamente una cosa»

Atalanta Slavia Praga, le dichiarazioni di Juric a pochi minuti dal match valido per la terza giornata di Champions League. Dea grande favorita

Ai microfoni di Sky Ivan Juric ha parlato a pochi minuti dalla sfida della sua Atalanta contro lo Slavia Praga. Le sue parole.

PRESTAZIONE – «Nelle ultime uscite è mancato soprattutto il gol visto che abbiamo giocato bene. Speriamo di sbloccarci ora. La strada è sicuramente quella giusta. Questa è una partita differente dal campionato e sarà durissima».

AFFETTO DEI TIFOSI – «Sono molto contento e spero di meritarmelo anche in futuro. Mi hanno dato sin da subito amore e attenzione e mi auguro che possa continuare così alla lunga». LEGGI ANCHE >>>Atalanta Slavia Praga LIVE: formazioni ufficiali, cronaca e tabellino del match di Champions League

Real Madrid Juventus, Tudor: «Bisogna essere protagonisti e provare a vincere. Come si vince contro i Blancos? Si deve fare una sola cosa»

Real Madrid Juventus, le dichiarazioni di Tudor ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dal match di Champions League, valido per la terza giornata.

A pochi minuti dalla sfida di Champions League fra Real Madrid e Juventus, Igor Tudor ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole.

SULLA PARTITA – «Conta sempre poco il sistema di gioco. Chi pensa che si vince con il sistema non capisce niente, conta fino a una certa. Poi è atteggiamento, cuore dei ragazzi. Bisogna venire ed essere protagonisti, provare a farcela e provare a vincerla. Ci saranno momenti in cui bisognerà subire ma non per 90′. Dobbiamo provare a giocare le nostre carte».

COME FARE MALE AL REAL MADRID – «Vogliamo avere un po’ di tutto. Noi pensiamo a noi stessi e la voglia di provare e non godersi lo stadio. Devi venire con la mentalità giusta». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU JUVENEWS24.COM

Allegri Inter, spunta un clamoroso retroscena: l’allenatore toscano poteva finire in nerazzurro prima del Milan. I dettagli svelati da Romano

Allegri Inter: il retroscena clamoroso svelato da Fabrizio Romano. A sorpresa il tecnico poteva firmare per l’altra squadra milanese

Il mercato degli allenatori riserva sempre colpi di scena, ma quello che riguarda Allegri e l’Inter ha davvero del sorprendente. A svelare un retroscena mai emerso finora è stato il giornalista Fabrizio Romano, intervenuto nel podcast “La Trattativa” su Tim Podcast. Secondo l’esperto di calciomercato, Massimiliano Allegri si sarebbe trovato a un passo dalla panchina nerazzurra prima di accettare il ritorno al Milan.

Romano ha spiegato come Allegri, motivato da un forte desiderio di tornare in campo e da un legame profondo con il mondo rossonero, abbia ricevuto una proposta chiara e immediata da parte del Milan: prendere o lasciare. Ma la parte interessante arriva quando si parla dell’Inter.

Infatti, Allegri avrebbe potuto aspettare pochi giorni in più e valutare l’esito della finale di Champions League, che vedeva protagonista proprio l’Inter di Simone Inzaghi. Se il tecnico nerazzurro avesse lasciato, la panchina dell’Inter sarebbe diventata disponibile, aprendo uno scenario potenzialmente favorevole all’arrivo dell’ex Juve.

Il bivio era chiaro: Allegri all’Inter o ritorno al Milan. Ma il tempo stringeva. Il Milan premeva per una risposta rapida, mentre l’Inter doveva ancora chiudere la stagione. Così, in un giovedì decisivo, Allegri ha fatto la sua scelta, preferendo il progetto rossonero e rinunciando alla possibilità – tutt’altro che remota – di sedere sulla panchina dell’Inter.

Romano ha sottolineato che la decisione è stata presa anche per motivi affettivi: Allegri conosce bene il Milan, vi ha già vinto e sente forte il richiamo di un ambiente che considera casa. Tuttavia, l’idea di Allegri all’Inter non era pura fantasia: era uno scenario reale, sfiorato, ma mai concretizzato per una questione di tempistiche e scelte personali.

In conclusione, il retroscena tra Allegri e l’Inter ci mostra quanto il destino di un allenatore possa cambiare per pochi giorni di differenza. E se la storia fosse andata diversamente? Forse oggi staremmo parlando di un’Inter targata Allegri, invece che di un Milan pronto a ripartire con il suo ex condottiero. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

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