Pagina 582 – Calcio News 24

Formazioni Ufficiali FCSB Bologna: le scelte per la sfida europea di Europa League


Formazioni Ufficiali FCSB Bologna: ecco gli schieramenti attuali dei rossoblu

È tutto pronto per il calcio d’inizio della sfida di Europa League tra FCSB e Bologna. Dopo la convincente vittoria in campionato contro il Cagliari, la squadra rossoblù è pronta a tuffarsi nuovamente nell’avventura europea con l’obiettivo di conquistare i primi tre punti nel girone.

Il match, che si disputerà allo Stadionul Steaua di Bucarest con fischio d’inizio alle 18:45, vedrà in panchina Daniel Niccolini, vice di Vincenzo Italiano, costretto ad assentarsi per motivi di salute dopo il recente ricovero per una polmonite. Sarà quindi Niccolini a guidare la squadra in una trasferta delicata contro un avversario esperto come l’FCSB, formazione storica del calcio rumeno.

Formazioni Ufficiali FCSB Bologna

FCSB (4-2-3-1): Tarnovanu; Pantea, Ngezana, Lixandru, Radunovic; Alhasson, Sut; Miculescu, Olaru, Cisotti; Thiam.
Allenatore: Charalambous.
A disposizione: Udrea, Zima, Graovac, Alibec, Birligea, Tanase, Kiki, Politic, Popescu.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Lucumí, Lykogiannis; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Rowe; Dallinga.
Allenatore: Niccolini.
A disposizione: Ravaglia, Pessina, Holm, Pobega, Castro, Bernardeschi, Casale, Ferguson, Cambiaghi, Miranda, Vitik, Fabbian.


Il Bologna si presenta con un undici equilibrato e ambizioso. Niccolini conferma il 4-2-3-1, con Orsolini e Rowe sugli esterni a supporto di Dallinga, preferito ancora una volta come riferimento offensivo. In mezzo al campo ci sarà la coppia Freuler–Moro, garanzia di equilibrio e dinamismo, mentre in difesa rientra Lucumí accanto al giovane Heggem, con Skorupski tra i pali.

Sul fronte opposto, l’FCSB di Charalambous risponde con lo stesso modulo, puntando sulla qualità di Olaru e Cisotti alle spalle di Thiam, unica punta. I padroni di casa cercano un successo importante per consolidare la propria posizione nel girone, mentre i rossoblù inseguono il primo trionfo europeo della stagione.

Le Formazioni Ufficiali FCSB Bologna confermano dunque le attese della vigilia: sarà una gara intensa, giocata a ritmi alti, in cui entrambe le squadre cercheranno di imporre il proprio gioco per conquistare punti preziosi nel cammino europeo.


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Rinnovo Messi, accordo ufficializzato per l’ex fuoriclasse del Barcellona. Il punto


Rinnovo Messi: l’accordo ufficiale che prolunga la permanenza all’Inter Miami fino al 2028

È finalmente ufficiale il rinnovo di Messi con l’Inter Miami. Lionel Messi ha firmato un nuovo contratto che lo legherà al club statunitense fino alla fine della stagione 2028 della Major League Soccer (MLS). Un prolungamento che conferma l’intenzione del fuoriclasse argentino di continuare a lasciare il segno in MLS, dopo un impatto straordinario sin dal suo arrivo nel luglio 2023.

Il rinnovo Messi arriva dopo una prima esperienza eccezionale con l’Inter Miami, club con cui ha rotto record e ha scritto pagine storiche. Quando Messi è sbarcato negli Stati Uniti come Designated Player, il suo contratto originario prevedeva due anni e mezzo di permanenza. In breve tempo, però, il campione ha saputo trasformare la squadra, portandola a traguardi prestigiosi.

Dal suo arrivo, Messi ha guidato l’Inter Miami a trionfare nella prima edizione della Leagues Cup nel 2023, un successo storico per la franchigia. Nel 2024, il club ha poi conquistato il Supporters’ Shield, premiando la miglior squadra della stagione regolare, stabilendo anche un nuovo record MLS per il maggior numero di punti ottenuti in una singola stagione. Questi risultati hanno evidenziato il ruolo chiave di Messi nel progetto della squadra.

A livello individuale, il rinnovo Messi celebra anche una stagione 2024 da incorniciare. Il fuoriclasse argentino ha conquistato il premio MLS MVP, riconoscimento assegnato al miglior giocatore della lega. Il 2025 ha portato ulteriori trionfi: Messi si è aggiudicato la Scarpa d’Oro della MLS, segnando ben 29 gol in 28 partite, dimostrando una continuità di rendimento impressionante. Inoltre, è stato nuovamente nominato per il premio MVP 2025, e in caso di vittoria sarebbe il primo nella storia della MLS a conquistare questo riconoscimento per due anni consecutivi.

I dettagli economici del rinnovo Messi non sono stati ufficialmente resi noti, ma è noto che al momento del suo ultimo contratto il campione percepiva uno stipendio base di 12 milioni di dollari a stagione. Considerando premi alla firma e bonus, il suo guadagno minimo garantito si aggirava intorno ai 20,5 milioni di dollari, rendendolo il giocatore più pagato della MLS. Dietro di lui, si piazzava Lorenzo Insigne con oltre 15 milioni, oggi però svincolato.

Con questo rinnovo, l’Inter Miami conferma la propria ambizione di crescere e consolidarsi nel panorama calcistico mondiale, affidandosi a un simbolo globale come Messi, che continuerà a infiammare i tifosi con la sua classe e la sua magia.


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Bologna, Italiano punterà molto su quel giocatore: alla ricerca del riscatto


Jonathan Rowe, l’occasione di Bucarest: pronta la rivincita dell’esterno inglese

Questa sera a Bucarest, Jonathan Rowe avrà una grande occasione per mettersi in mostra e guadagnarsi una maglia da titolare sulla fascia sinistra. L’esterno inglese, acquistato come il colpo più costoso dell’estate dal Bologna, è ora chiamato a riscattarsi dopo alcune prestazioni al di sotto delle aspettative. La sfida contro la Steaua, nel terzo turno di Europa League, rappresenta un banco di prova importante per dimostrare il suo valore e convincere il tecnico Vincenzo Italiano.

Jonathan Rowe non ha avuto un inizio facile con la maglia rossoblù. Le sue prestazioni contro il Pisa, con alcune occasioni sprecate, hanno alimentato dubbi e critiche tra i tifosi e nello staff tecnico. Dario Cervellati, commentando sulle pagine di Stadio, ha sintetizzato la situazione con una frase chiave: “Ogni promessa è debito. E anche ogni gol sbagliato. Jonathan Rowe ne deve rimborsare tre a tifosi e compagni”. Parole che mettono in evidenza la pressione sul giovane talento, chiamato a riscattarsi velocemente.

La concorrenza nella rosa del Bologna è alta. Sulla fascia sinistra, infatti, Rowe deve vedersela con giocatori come Cambiaghi e Dominguez, entrambi pronti a insidiare il suo posto da titolare. Nonostante ciò, l’inglese deve dimostrare di essere all’altezza del grande investimento economico che la società ha fatto su di lui: quasi 20 milioni di euro versati da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio per assicurarsi il suo talento dal Marsiglia.

Arrivato a Bologna come sostituto di Ndoye, Rowe ha dalla sua parte il vantaggio di essere più giovane dello svizzero di tre anni. Tuttavia, come spesso accade per i giocatori ancora in fase di crescita, gli serve tempo per adattarsi al campionato italiano e per esprimere pienamente le sue qualità.

Le doti principali di Jonathan Rowe emergono soprattutto nell’uno contro uno, dove il suo dribbling e la velocità lo rendono un giocatore pericoloso. Finora però, queste qualità non si sono ancora viste con continuità in maglia rossoblù. La partita di Bucarest può essere il momento giusto per cambiare marcia e per conquistare definitivamente la fiducia di Vincenzo Italiano e dei tifosi del Bologna.

In sintesi, la serata di Europa League rappresenta per Rowe un’opportunità di rilancio. Se saprà sfruttarla, potrà dimostrare di essere quel talento capace di fare la differenza e di giustificare l’investimento del club emiliano. La stagione è ancora lunga, ma la strada per il successo passa anche da serate come questa a Bucarest.


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Napoli, cosa è successo dopo il 6-2? Ecco il gesto di mister Conte nei confronti della squadra


Napoli, Conte richiama l’orgoglio azzurro: “Dobbiamo ritrovare noi stessi”

Dopo la disfatta con il PSV, il tecnico predica calma e compattezza in vista della sfida con l’Inter

La pesante sconfitta subita dal Napoli contro il PSV in Europa ha acceso più di un campanello d’allarme tra i tifosi azzurri. Le ultime prestazioni non convincono, e la squadra sembra aver smarrito quella brillantezza che aveva caratterizzato l’inizio di stagione. Tuttavia, mister Antonio Conte non condivide il pessimismo generale e, anzi, invita l’ambiente alla calma. Il tecnico leccese ha mostrato un atteggiamento saldo e fiducioso, convinto che il gruppo saprà rialzarsi immediatamente, a partire dalla delicata sfida di sabato contro l’Inter.

Di ritorno dalla trasferta olandese, Conte ha preferito mantenere un profilo basso, evitando reazioni impulsive o critiche pubbliche. Il suo obiettivo è stato quello di preservare la coesione del gruppo, consapevole che nei momenti di difficoltà è fondamentale restare uniti. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’allenatore ha rivolto ai suoi giocatori un messaggio semplice ma dal significato profondo: «Dobbiamo semplicemente ritrovare noi stessi».

Questa frase, breve ma incisiva, racchiude la filosofia di Conte: ritrovare identità, intensità e fiducia nelle proprie qualità. Il Napoli, nelle prime settimane della stagione, aveva mostrato un gioco aggressivo e organizzato, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Il tecnico è convinto che la squadra non abbia perso le proprie certezze, ma solo un po’ di lucidità mentale.

All’interno dello spogliatoio, lo spirito di reazione è stato immediato. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo, Conte ha stretto con i suoi uomini un vero e proprio “patto” di riscatto: un impegno collettivo a tornare subito al successo, a partire dal match contro l’Inter. La parola d’ordine è chiara — compattezza e determinazione — per dimostrare che il Napoli resta una realtà forte e ambiziosa, pronta a lottare su ogni fronte.

Per Conte, la sfida con l’Inter rappresenta molto più di una partita: è un crocevia psicologico e simbolico. Vincere significherebbe rilanciare il Napoli in campionato e cancellare le ombre lasciate dall’Europa. Il tecnico, come un vero comandante, vuole guidare la squadra fuori dalla tempesta, con la convinzione che solo ritrovando lo spirito collettivo il gruppo potrà tornare a esprimere tutto il suo potenziale.


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Rapid Vienna Fiorentina, dove vederla: ecco dove seguire il match di Conference League in tv o in streaming! I dettagli

Rapid Vienna Fiorentina: ecco dove guardare in diretta la sfida di Conference League 2025/2026 in programma questa sera

La Fiorentina prova a rialzare la testa. Dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan, che ha allungato a sette le giornate consecutive senza vittorie in Serie A, la squadra viola cerca ossigeno in Europa. L’occasione arriva in Conference League, competizione che fin qui ha regalato solo sorrisi e che ora diventa il palcoscenico ideale per ritrovare fiducia.

Un campionato in salita

Il periodo in campionato è complicato: la squadra di Pioli fatica a trovare continuità, alternando buone prestazioni a blackout improvvisi. La classifica non sorride e il malumore cresce, ma l’Europa offre una via di fuga e la possibilità di invertire la rotta.

L’avversario: Rapid Vienna

Gli austriaci non sono un ostacolo semplice: squadra giovane, intensa, capace di sfruttare il fattore campo e di colpire in velocità. La Fiorentina dovrà prestare attenzione soprattutto alle ripartenze e alla fisicità degli avversari.

DOVE VEDERE RAPID VIENNA FIORENTINA

  • Orario: 18:45
  • Canale TV: Sky
  • Streaming: Sky Go, NOW

Parma Como, parla Fabregas: «Sfida a Perth? Io ho detto 3 settimane fa quello che ho detto, lo confermo. Ecco il punto sugli infortunati»

Parma Como, le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico dei lariani Cesc Fabregas. Ecco le sue dichiarazioni

Dopo l’impresa contro la Juventus, il Como si prepara ad affrontare il Parma nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie A. Alla vigilia del match, l’allenatore dei lariani, Cesc Fabregas, ha presentato la partita nella tradizionale conferenza stampa pre-gara. Ecco un estratto delle sue parole:

PAROLE – «Dossena e Sergi Roberto sono ancora fuori, Jesus Rodriguez ultima partita fuori, poi ci saremo tutti. Addai penso lo lascerò a casa per la partita… ci penserò su. Voglio tutti pronti. Dobbiamo fare attenzione, alcuni giocatori per la prima volta giocano da professionisti e dobbiamo fare attenzione. Kempf e Ramon stanno bene, Carlos si è ripreso. Si era fatto male due giorni prima della Juve con Butez ma stanno tutti bene. Io lavoro tanto sulla fase difensiva, per concetti, atteggiamento, concetto e attitudine. Poi abbiamo migliorato, adesso abbiamo uno stile di difesa diverso, siamo più alti, dopo lo spazio è dall’altra parte. Lavoriamo molto tatticamente, individualmente, siamo cresciuti. Sono arrivati giocatori come Diego Carlos e Ramon che ti danno livello difensivo superiore, Kempf sta in un momento di forma molto molto buono. Alex Valle porta fisicità, Smolcic e Posch stanno crescendo»

CUESTA – «Carlos l’ho conosciuto quando due anni fa ho fatto il UEFA A a Londra. La prima sosta di quest’anno abbiamo parlato due ore, lui voleva sapere la mia opinione sul calcio italiano, mi è piaciuto conoscerlo. Mi è piaciuta l’esperienza dell’anno scorso, quanto vissuto. È un ragazzo molto giovane, con tanta esperienza, ha fatto una semifinale di Champions League, con Arteta che è uno degli allenatori migliori del mondo. Molto curioso lui. È solo l’inizio, sta facendo bene, ma il Parma è la squadra più difficile da analizzare. Con Torino e Lecce han fatto cose diverse»

DIAO – «Può giocare perché si è allenato tutta la settimana. È stata una cosa forzata. Con la Juve non c’era Addai, ho pensato di avere qualcosa in più, anche solo 5-8 minuti Diao. Ho parlato con lui e il medico, non erano molto contenti. Però ci sono alcuni momenti in cui dover rischiare. Giocare dall’inizio? Ci stiamo pensando. È un giocatore forte. Se sta bene? Non dico di no. Kuhn? Sta meglio. Addai tornerà mercoledì».

MILAN COMO A PERTH – «Non è confermato ancora. È possibile che non si faccia. Io ho detto 3 settimane fa quello che ho detto, lo confermo. Poi però sono un lavoratore di una società, non vado contro i nostri tifosi e la mia società, ma ho una opinione personale. Vero che la gente è la cosa più importante. Poi quello che hanno fatto in Spagna, tutti i capitano hanno mandato un messaggio forte».

Sampdoria, allenamento a Bogliasco con una novità: arrivo a sorpresa, anche lui torna a seguire la squadra! I dettagli

Sampdoria, bentornato presidente Manfredi! Il numero uno dei blucerchiati di nuovo a Bogliasco per caricare la squadra

La Sampdoria continua la propria marcia di preparazione in vista della sfida contro il Frosinone, in programma sabato 25 ottobre alle ore 15:00 allo stadio Luigi Ferraris. L’incontro, valido per la 9ª giornata della Serie BKT 2025/26, rappresenta un passaggio cruciale per i blucerchiati, desiderosi di dare continuità al percorso intrapreso con il nuovo tandem tecnico formato da Salvatore Foti e Angelo Gregucci.

Allenamento al “Mugnaini”: intensità e principi di gioco

Nella giornata di ieri la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Bogliasco per una seduta ad alta intensità. Dopo le prime fasi di riscaldamento, spazio a esercitazioni tecnico-tattiche e partitelle a campo ridotto. Gregucci, forte della sua lunga esperienza, sta imprimendo alla squadra concetti chiari: organizzazione difensiva, compattezza e verticalità, con l’obiettivo di restituire equilibrio e solidità al gruppo.

Il ritorno del presidente Manfredi: segnale di fiducia

A dare ulteriore carica all’ambiente è arrivata la visita del presidente Matteo Manfredi, tornato al “Mugnaini” dopo oltre due mesi di assenza. Una presenza significativa, sottolineata anche da Tuttosport, che lo staff e i giocatori hanno interpretato come un segnale di vicinanza e fiducia verso il lavoro intrapreso.

Verso il Ferraris

La Sampdoria proseguirà nei prossimi giorni la preparazione a Bogliasco, con l’obiettivo di presentarsi al Ferraris nelle migliori condizioni fisiche e mentali. L’avversario, un Frosinone in cerca di riscatto, renderà la sfida ancora più delicata e stimolante per i blucerchiati.

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Milan Como a Perth, il progetto vacilla: crescono i dubbi sulla trasferta australiana! Tutti gli aggiornamenti

Milan Como, il sogno australiano si allontana: la partita di Perth verso lo stop. Tutte le ultimissime notizie

Il progetto ambizioso della Serie A di portare in Australia, a Perth, la sfida tra il Milan di Massimiliano Allegri e il Como sta incontrando ostacoli sempre più rilevanti. L’idea di disputare una gara ufficiale del campionato italiano a migliaia di chilometri da San Siro, sostenuta con forza dalla Lega e dai rossoneri su impulso del direttore sportivo Igli Tare, rischia infatti di naufragare.

A lanciare l’allarme è The Guardian, che parla di una situazione in rapido deterioramento e di crescenti dubbi sulla fattibilità dell’evento. Il precedente della Liga, che ha visto sfumare definitivamente il progetto di giocare Barcellona-Villarreal a Miami, pesa come un macigno. Inizialmente la UEFA aveva concesso un via libera straordinario, segnale di apertura verso nuove frontiere per il calcio europeo. Ma, secondo il quotidiano britannico, all’interno della stessa organizzazione stanno emergendo posizioni contrarie che riducono drasticamente le possibilità di successo.

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Il nodo principale riguarda le autorizzazioni mancanti: per disputare la partita a Perth servono ancora gli ok definitivi di tre organismi chiave — AFC (Confederazione Asiatica), Lega australiana e FIFA. Proprio l’AFC appare decisiva, ma sarebbe sottoposta a forti pressioni per non concedere l’autorizzazione, nel timore di creare un precedente capace di destabilizzare calendari e competizioni locali.

Per il Milan, interessato a rafforzare la propria presenza nei mercati asiatici e australiani, e per l’intera Serie A, un eventuale stop rappresenterebbe un duro colpo alle strategie di espansione internazionale. L’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a un clima di incertezza, con il progetto che oggi sembra sempre più vicino al fallimento.

Real Madrid Juve, Del Piero: «Non è stata creata un’identità ed è questo che manca ora alla Juventus. Tudor non era prima scelta!»

Real Madrid Juve: Del Piero ha analizzato a CBS Sports Golazo il momento che stanno vivendo i bianconeri dopo la sconfitta contro gli spagnoli

Alessandro Del Piero, intervenuto ai microfoni di CBS Sports Golazo, ha analizzato la situazione attuale della Juventus dopo la sconfitta in Champions League contro il Real Madrid, decisa dal gol di Jude Bellingham. L’ex capitano bianconero ha offerto la sua visione sul momento delicato che sta vivendo la squadra. Le sue parole:

PAROLE – «La Juve è alla ricerca di qualcosa, non è ancora chiaro cosa. Ci sono stati molti cambiamenti, sappiamo quello che è successo alla fine della scorsa stagione e durante l’estate: Tudor onestamente non era la prima opzione, lo sappiamo tutti.

Sono arrivati nuovi giocatori, la squadra veniva da una situazione disastrosa dentro e fuori dal campo.C’è costantemente qualcosa che non va alla Juve. Tudor sta provando a fare del suo meglio, ma non ha ancora trovato un undici titolare. Ha tante opzioni per provare a coinvolgere tutti, ma non è stata creata un’identità ed è questo che manca ora alla Juve».

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Sommer Inter, è tornato il muro nerazzurro! Con il neo tecnico Chivu la porta diventa impenetrabile! I numeri

Sommer Inter, ecco la nuova filosofia nerazzurra: difesa alta e compatta, la mano del neo allenatore Cristian Chivu

Il reparto arretrato dell’Inter continua a crescere sotto la guida di Cristian Chivu, che può esultare per il nuovo equilibrio trovato dalla squadra. Sommer, ancora una volta, non ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete: un segnale chiaro della solidità difensiva nerazzurra, capace di mantenere la porta inviolata anche contro l’Union Saint-Gilloise in Champions League.

Secondo La Gazzetta dello Sport, l’Inter ha già collezionato sei clean sheet in stagione, tre dei quali nelle prime tre gare europee. Solo Arsenal (9), Newcastle e Manchester City (7) hanno fatto meglio. La retroguardia è diventata un punto di forza assoluto: la squadra non subisce gol da sette partite, eccezion fatta per la pesante sconfitta contro la Juventus, che ha rappresentato un vero spartiacque.

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Da quel momento, Chivu ha alzato l’asticella, lavorando con precisione sulla compattezza difensiva. La linea arretrata è stata avanzata di quasi otto metri rispetto alla gestione Inzaghi, trasformando l’atteggiamento della squadra in un pressing più alto e aggressivo. I numeri confermano il cambio di passo: i tiri concessi sono scesi da una media di 11,3 a 8,3 per gara, mentre i recuperi nell’ultimo terzo di campo sono saliti da 14,3 a 16,1.

Il tecnico rumeno ha così trovato la giusta alchimia tra difesa e attacco, costruendo un’Inter capace di essere solida senza palla e pericolosa quando attacca. Un equilibrio che oggi rappresenta la vera arma in più dei nerazzurri.

Djidji nuova wildcard degli FC Zeta: l’ex Torino sbarca in Kings League: tutti gli aggiornamenti

Kings League, gli FC Zeta accolgono l’ex Torino Djidji come nuova wildcard. Le ultimissime sulla nuova competizione

Gli FC Zeta hanno ufficializzato l’arrivo di una nuova wildcard: si tratta di Koffi Djidji, difensore ivoriano con un passato in Serie A tra Torino e Crotone. Attualmente svincolato, il centrale classe ’92 è pronto a rimettersi in gioco nella competizione ideata da Gerard Piqué, rinforzando la squadra guidata da ZW Jackson, finalista della scorsa stagione contro i TRM.

Djidji segue così le orme di altri ex protagonisti del nostro campionato, come Florenzi e Moscardelli, che hanno già scelto di misurarsi con il format spettacolare della Kings League. Il suo debutto arriva in un momento delicato per gli Zeta, reduci dalla pesante sconfitta per 4-1 contro i D-Power di Bobo Vieri e Diletta Leotta nella prima giornata di Kings Cup.

Kings Cup: i risultati del primo turno

Il turno inaugurale della Kings Cup, disputato lunedì 20 ottobre alla Fonzies Arena, ha già regalato spettacolo e sorprese:

  • Gruppo A: vittorie ai rigori per Caesar, Alpak e Circus, rispettivamente contro BIGBRO, Gear7 e Underdogs.
  • Gruppo B: successi nei tempi regolamentari per D-Power, Stallions e TRM, che hanno superato Zeta, Zebras e Boomers.

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Infortuni Lazio, tra comunicazioni discordanti e recuperi indefiniti: il quadro incerto sui biancocelesti

Infortuni Lazio, tra misteri e incertezze: il punto sulla situazione biancoceleste. Le ultimissime notizie

I misteri legati agli infortuni in casa Lazio continuano a moltiplicarsi: comunicati poco chiari e tempi di recupero che si allungano stanno alimentando un clima di incertezza. Tutto è iniziato con i casi di Lazzari e Vecino, descritti nei bollettini ufficiali come semplici “affaticamenti”. Solo in seguito, per ammissione dello stesso Sarri, si è scoperto che entrambi soffrivano in realtà di una lesione di primo grado.

La situazione di Dele-Bashiru è ancora più intricata: il suo rientro era stato fissato per il 19 ottobre a Bergamo, ma l’infortunio si è rivelato più serio del previsto. A oltre un mese dal derby, il centrocampista nigeriano è ancora fermo. Nessuna chiarezza nemmeno su Castellanos: dopo gli esami del 14 ottobre, la società non ha diffuso comunicati, ma si tratta di una lesione di secondo grado al retto femorale che lo terrà fuori almeno sei settimane. Stesso destino per Cancellieri, alle prese con una lesione miotendinea agli hamstring della coscia sinistra: difficile rivederlo in campo prima di dicembre.

A complicare ulteriormente il quadro ci sarebbero le tensioni interne allo staff medico. Le divergenze tra il responsabile sanitario Rodia e il dottor Leo starebbero infatti rallentando la gestione dei recuperi, lasciando Sarri in balia di diagnosi contrastanti, tempi indefiniti e una lista di indisponibili sempre più lunga.

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Bologna, obiettivo riscattarsi a Bucarest. Quali saranno le scelte di Italiano?


Europa League, il Bologna cerca riscatto a Bucarest: Italiano punta su Lucumi, Moro e Orsolini per tornare alla vittoria

Dopo il pareggio in campionato, il Bologna di Vincenzo Italiano è pronto a tornare in campo questa sera a Bucarest per la sfida di Europa League. L’obiettivo è chiaro: conquistare tre punti fondamentali per rilanciare la corsa nel girone e restare agganciato al gruppo di testa. Il tecnico rossoblù, consapevole dell’importanza della partita e delle energie spese negli ultimi impegni, ha in mente un moderato turnover per presentare una squadra fresca ma competitiva.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, in difesa tornerà dal primo minuto Jhon Lucumi. Il centrale colombiano, tenuto a riposo contro il Cagliari, guiderà il reparto arretrato del Bologna con la consueta solidità. Al suo fianco è ballottaggio tra Heggem e Vitik, mentre sulle corsie laterali dovrebbero agire Zortea a destra e Lykogiannis a sinistra. Italiano punta su un assetto equilibrato, capace di garantire copertura ma anche spinta sulle fasce, elemento cruciale per le transizioni offensive dei rossoblù.

Le novità principali riguardano il centrocampo, dove Nikola Moro sembra destinato a ritrovare una maglia da titolare. Il croato farà coppia con Remo Freuler, chiamato ancora una volta a dettare i tempi di gioco e a gestire il ritmo della manovra. Il Bologna si affiderà alla loro esperienza per mantenere il controllo del possesso e creare linee di passaggio pulite verso la trequarti.

In avanti si rivede Riccardo Orsolini, rimasto inizialmente in panchina nell’ultima gara alla Unipol Domus. L’esterno offensivo è pronto a tornare protagonista dal primo minuto per dare imprevedibilità e profondità all’attacco del Bologna. Dietro la punta, Jens Odgaard è al momento favorito su Fabbian per il ruolo di trequartista, mentre sulla fascia sinistra dovrebbe essere confermato Jonathan Rowe, autore di buone prestazioni nelle ultime uscite.

Per quanto riguarda il centravanti, il ballottaggio resta aperto tra Thijs Dallinga e Santiago Castro, ma l’olandese appare leggermente in vantaggio. Italiano spera che il suo fiuto del gol possa fare la differenza in una partita che può pesare molto sul cammino europeo del Bologna.

Con un mix di qualità, freschezza e concentrazione, la squadra emiliana vuole scrivere un nuovo capitolo positivo nella sua avventura continentale. Una vittoria a Bucarest non solo darebbe fiducia al gruppo, ma rafforzerebbe ulteriormente l’immagine del Bologna come una delle realtà più solide e ambiziose del calcio italiano.


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Calciomercato Milan, sogno Tonali: tra il rinnovo col Newcastle e le voci di un clamoroso ritorno


Il centrocampista italiano prolunga in Inghilterra fino al 2029, ma il suo nome continua ad animare le trattative di mercato rossonere

Il nome di Sandro Tonali torna a far parlare di sé nel mondo del calciomercato Milan. Mentre il Newcastle ha ufficializzato il prolungamento contrattuale dell’ex rossonero fino al 2029, con opzione per un ulteriore anno, in Italia si riaccendono le voci di un suo possibile ritorno in Serie A. L’accordo con il club inglese, firmato in gran segreto durante i mesi della squalifica per il caso scommesse, non ha spento l’interesse né l’affetto dei tifosi milanisti, che continuano a sognare un clamoroso rientro.

Secondo quanto spiegato dal giornalista Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube in collaborazione con Fabrizio Romano, le ultime dichiarazioni di Tonali hanno riacceso la speranza di molti tifosi del Milan. Il centrocampista, infatti, non ha mai nascosto il legame profondo con i colori rossoneri, lasciando spesso aperta la possibilità di un futuro ritorno. Tuttavia, lo stesso Moretto ha invitato alla prudenza: al momento, un trasferimento a gennaio appare praticamente impossibile. Se ne potrà eventualmente parlare soltanto in vista della prossima estate.

Nel frattempo, il calciomercato Milan dovrà fare i conti con una nuova rivale. A sorpresa, la Juventus si sarebbe mossa con decisione sul giocatore, come rivelato dallo stesso Moretto. Da gennaio 2025, infatti, il club bianconero guidato da Cristiano Giuntoli avrebbe intensificato i contatti con l’entourage di Tonali, sondando la disponibilità per un eventuale ritorno in Italia. Ci sarebbero stati incontri e colloqui preliminari, anche se al momento nulla di concreto è sul tavolo.

Il Milan, dal canto suo, osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Il direttore sportivo Moncada e l’area tecnica rossonera restano concentrati sugli obiettivi immediati del mercato, ma non perdono di vista i profili che possano rinforzare il centrocampo nel medio periodo. Un eventuale ritorno di Tonali sarebbe complicato sotto il profilo economico: il suo valore resta alto e il recente rinnovo con il Newcastle rappresenta un ulteriore ostacolo.

Nonostante ciò, il legame tra Tonali e il calciomercato Milan non sembra destinato a spegnersi. Il sogno di rivedere il centrocampista con la maglia rossonera continua a vivere nei pensieri dei tifosi e, chissà, potrebbe un giorno tornare a essere più di una semplice suggestione.


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Nuovo ds Juve, in pole position una figura molto importante per migliorare la squadra


Nuovo ds Juve, Johannes Spors in pole: la Juventus prepara la rivoluzione tecnica

Il dirigente tedesco del Southampton è il principale candidato per guidare il nuovo corso bianconero. La Juventus è pronta a voltare pagina e ad avviare una riorganizzazione profonda della propria area sportiva. Il primo passo di questo nuovo corso sarà la nomina del nuovo ds Juve, una figura centrale per costruire la squadra del futuro e rafforzare la struttura tecnica del club. Secondo quanto riportato da Sky Sport Svizzera, la dirigenza bianconera ha tracciato un identikit molto chiaro: serve un professionista di livello internazionale, ma che conosca in modo diretto e approfondito il calcio italiano.

Tra i profili studiati dalla società spicca quello di Johannes Spors, attuale direttore tecnico del Southampton. Il dirigente tedesco, 41 anni, è considerato uno dei manager sportivi più innovativi e metodici d’Europa. La sua carriera è stata caratterizzata da esperienze in contesti di grande crescita: prima all’RB Lipsia in Germania, poi al Vitesse nei Paesi Bassi e infine in Italia, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo del Genoa. Proprio la parentesi rossoblù ha lasciato un segno importante, mostrando la sua capacità di individuare talenti e costruire progetti sostenibili nel tempo.

Spors è conosciuto per un approccio moderno e analitico alla gestione del club, basato sull’utilizzo dei dati, sulla valorizzazione dei giovani e su una visione globale del mercato. Durante la sua carriera ha contribuito a lanciare calciatori come Ibrahima Konaté, Loïs Openda e l’azzurro Matteo Retegui, dimostrando grande competenza nello scouting internazionale. Caratteristiche che lo rendono uno dei profili più apprezzati per diventare il nuovo ds Juve.

La Juventus, con questa ricerca, conferma la volontà di aprire un ciclo nuovo, più strutturato e proiettato verso l’Europa. Il dirigente che verrà scelto dovrà occuparsi non solo delle trattative di mercato, ma anche della costruzione di un modello sostenibile e competitivo. L’obiettivo è coniugare la tradizionale solidità gestionale del club con una mentalità più innovativa, capace di sfruttare al massimo le potenzialità del settore giovanile e della rete di osservatori internazionali.

Secondo Sky Sport, i contatti con Spors sarebbero già avviati, anche se la Juventus continua a valutare altri candidati. Tuttavia, il dirigente tedesco sembra incarnare perfettamente il profilo del nuovo ds Juve: internazionale, esperto e orientato al futuro, pronto a guidare la rinascita sportiva della Vecchia Signora.


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Allenamento Inter, come si disporrà l’attacco di mister Chivu in vista della gara con il Napoli


Allenamento Inter: Chivu punta sulla gestione delle energie prima della sfida col Napoli

Dopo il successo europeo in Belgio, giornata di riposo e una sola seduta alla Pinetina per preparare il big match del Maradona

Dopo la convincente vittoria europea in Belgio, Cristian Chivu ha deciso di modificare la consueta routine di lavoro e concedere all’Inter un giorno di riposo totale. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la squadra nerazzurra tornerà a lavorare domani con una singola seduta collettiva alla Pinetina, l’unica prevista prima della partenza per Napoli. Una scelta inusuale ma perfettamente coerente con la filosofia del tecnico rumeno, che in questa fase preferisce privilegiare il recupero psicofisico rispetto ai carichi di lavoro intensi.

L’allenamento Inter sarà dunque incentrato sulla tattica e sulla gestione delle energie, più che sulla componente atletica. Chivu, reduce da sette vittorie consecutive tra campionato e coppe, ritiene che la squadra abbia già raggiunto il giusto ritmo e non necessiti di ulteriori stress fisici. «Inutile sovraccaricare una partita che già di suo trascina parecchie tensioni», sottolinea La Gazzetta dello Sport. L’obiettivo è arrivare alla sfida contro il Napoli con mente fresca e gambe leggere, dopo una settimana impegnativa tra la trasferta romana e quella europea.

Dopo la notte trascorsa a Bruxelles, i nerazzurri sono rientrati in Italia ieri mattina e si sono subito ritrovati ad Appiano Gentile. Qui, come da prassi, il gruppo è stato diviso in due: chi ha giocato contro l’Union Saint-Gilloise ha svolto un lavoro di scarico personalizzato, mentre chi non è sceso in campo ha preso parte a una normale sessione di allenamento Inter con esercizi di intensità moderata e lavoro tecnico con il pallone.

Parallelamente, lo staff medico ha proseguito il programma di recupero per gli infortunati. In particolare, l’attenzione resta su Marcus Thuram, ancora alle prese con il problema al bicipite femorale. L’attaccante francese dovrebbe tornare a disposizione per la trasferta di Verona. Migliorano anche le condizioni di Darmian e Di Gennaro, che potrebbero tornare in gruppo nei prossimi giorni.

Chivu continua a mantenere la calma e a concentrarsi sulla gestione delle risorse. L’allenamento Inter alla Pinetina sarà l’occasione per lavorare su schemi e dettagli tattici senza appesantire i giocatori. Il tecnico sa bene che, in un momento così positivo, la chiave del successo non è solo la preparazione fisica, ma anche la capacità di preservare lucidità e brillantezza mentale.


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Roma Viktoria Plzen, dove vederla: ecco dove seguire il match di Europa League in tv o in streaming! I dettagli

Roma Viktoria Plzen: ecco dove guardare in diretta la sfida di Europa League 2025/2026 in programma questa sera

Dopo il passo falso in campionato contro l’Inter, la Roma torna in campo in Europa League con la voglia di rialzare subito la testa. All’Olimpico arriva il Viktoria Plzen, avversario insidioso e in fiducia, per la 3ª giornata della League Phase.

I giallorossi hanno raccolto finora tre punti: vittoria esterna a Nizza e sconfitta casalinga contro il Lille. Un bottino che impone a Gasperini e ai suoi uomini di non sbagliare, per restare agganciati al treno delle prime posizioni.

Dall’altra parte, il Viktoria Plzen si presenta con entusiasmo: il cambio in panchina, con l’arrivo di Martin Hysky, ha portato subito risultati. Dopo l’1-1 all’esordio contro il Ferencvaros, i cechi hanno travolto il Malmö 3-0 e in campionato hanno appena battuto il Bohemians 1905.

Roma: serve una scossa

La sconfitta contro l’Inter ha lasciato qualche scoria, ma Gasperini punta sulla spinta dell’Olimpico per rilanciare la squadra. Dybala ed El Shaarawy agiranno alle spalle di Dovbyk, riferimento offensivo chiamato a sbloccarsi anche in Europa.

Viktoria Plzen: entusiasmo e solidità

La formazione ceca arriva imbattuta e con una difesa solida, capace di reggere bene anche contro avversari più quotati. Occhi puntati su Vydra e Durosinmi, coppia d’attacco che ha già dimostrato di poter far male.

DOVE VEDERE ROMA VIKTORIA PLZEN

• Canale TV: Sky, NOW

• Streaming: Sky Go, NOW

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Calciomercato Milan, retroscena clamoroso svelato da quel giocatore: «In estate ho rifiutato i rossoneri per l’Arabia Saudita»

Calciomercato Milan: l’attaccante dell’Al Qadsiah, Mateo Retegui, ha spiegato perché ha detto no al Milan nell’ultima sessione di mercato

Mateo Retegui, attaccante della Nazionale italiana, ha raccontato ad Al Arabiya i retroscena del suo trasferimento in Arabia Saudita e del mancato approdo al Milan.

Il centravanti italo-argentino ha spiegato di aver scelto l’Al-Qadsiah soprattutto per la presenza dell’allenatore: «Ho deciso di venire qui grazie al tecnico del club saudita». Retegui ha poi confermato che con i rossoneri le trattative si erano complicate: «Con il Milan ci sono stati diversi problemi durante le discussioni». Una precisazione che chiude le speculazioni sul perché l’affare con il club di via Aldo Rossi non sia andato in porto.

Interpellato sulle critiche del presidente FIGC, Gabriele Gravina, riguardo alla sua scelta di lasciare l’Europa, l’attaccante ha mantenuto toni concilianti: «Rispetto l’opinione di Gravina, con lui ho un buon rapporto».

Retegui ha infine preferito non alimentare polemiche, temendo che le sue parole potessero essere travisate in un momento delicato per la Nazionale: «Non voglio parlare oltre, le mie affermazioni potrebbero essere distorte».

Il suo obiettivo resta chiaro: rispondere sul campo e contribuire alla qualificazione dell’Italia al Mondiale 2026.

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Real Madrid Juve, scoppia la polemica! La rabbia dei tifosi bianconeri per il mancato rosso allo Brahim Diaz: ecco cos’è successo

Real Madrid Juve, scintille per il fallo di Diaz su Thuram: il giallo non convince, la FOTO corre sul web. L’episodio

La Juventus lascia il Bernabeu con un’amarezza doppia: non solo per la sconfitta di misura contro il Real Madrid (1-0, gol di Bellingham), ma anche per un episodio arbitrale che continua a far discutere. Al centro delle polemiche c’è l’intervento durissimo di Brahim Diaz su Khéphren Thuram, sanzionato dall’arbitro sloveno Slavko Vincic soltanto con un cartellino giallo. Una decisione che, secondo molti, avrebbe dovuto tradursi in un rosso diretto.

L’episodio contestato

Il fallo incriminato arriva al 16′ della ripresa, pochi minuti dopo il vantaggio dei Blancos. Diaz entra in ritardo e con eccessiva durezza sulla caviglia di Thuram: piede quasi a martello, impatto violento, il centrocampista bianconero resta a terra dolorante. Vincic, vicino all’azione, estrae il giallo dopo un attimo di esitazione. In campo le proteste restano contenute, ma a rivedere le immagini il dubbio si trasforma in indignazione.

La foto virale e la rabbia dei tifosi

Nelle ore successive, una foto dell’intervento diventa virale sui social: il piede di Diaz affonda in modo innaturale sulla caviglia di Thuram. Per molti tifosi e addetti ai lavori, quella è la prova che il fallo fosse da espulsione per gioco gravemente falloso. Anche la moviola de La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come lo spagnolo abbia “rischiato molto”. A far discutere è anche il mancato intervento del VAR, che non ha richiamato l’arbitro a una revisione al monitor.

Il “what if” della serata

Cosa sarebbe cambiato con un cartellino rosso? Impossibile dirlo con certezza, ma giocare quasi mezz’ora in superiorità numerica, sotto di un solo gol, avrebbe potuto dare alla Juventus un’inerzia completamente diversa. Invece, il Real ha gestito il vantaggio fino al fischio finale, lasciando ai bianconeri solo rimpianti.

Un simbolo di frustrazione

La sconfitta è ormai archiviata, ma quell’intervento resta uno dei grandi “what if” della serata. La foto continua a circolare come simbolo di una decisione arbitrale che non ha convinto e che alimenta la frustrazione di un ambiente juventino già provato da un periodo povero di soddisfazioni.

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Semplici si racconta: «In Sardegna e c’è sempre molto affetto, stima, sono legato moltissimo ai colori e all’Isola. Su Pisacane…»

Dal ricordo della salvezza alle difficoltà vissute: Leonardo Semplici ripercorre la sua avventura al Cagliari sulle pagine de L’Unione Sarda

Il Cagliari di Fabio Pisacane prosegue la preparazione in vista della delicata trasferta al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona. A catalizzare l’attenzione, però, non è soltanto l’attualità rossoblù, ma anche il ricordo di un ex protagonista della panchina sarda.

Leonardo Semplici, intervistato da L’Unione Sarda, ha ripercorso la sua esperienza in Sardegna. Il tecnico toscano, classe 1967, subentrò a Eusebio Di Francesco nel febbraio 2021, riuscendo a condurre la squadra a una salvezza sofferta ma indimenticabile. La stagione successiva, però, si interruppe bruscamente dopo appena tre giornate, con l’esonero che pose fine a un’avventura breve ma intensa, rimasta comunque nel cuore dell’allenatore. Le sue parole:

ESPERIENZA – «La mia avventura alla Spal è stata lunghissima e indimenticabile, a Cagliari sono stato poco ma ho avuto una riconoscenza straordinaria per quella salvezza, non solo da Cagliari ma da tutti i sardi. In estate vengo in Sardegna e c’è sempre molto affetto, stima, sono legato moltissimo ai colori e all’Isola. Sotto certi aspetti, l’esonero non l’ho mai digerito, professionalmente mi è costato troppo. Ma posso solo parlar bene del mio lavoro e di come mi sono trovato a Cagliari».

CAGLIARI – «Nel Cagliari, lo dissi subito, dopo tanti anni mi sembra ci sia un’unità di intenti che parte del presidente, che ha scelto l’allenatore, a un direttore di grande esperienza. Pisacane sta facendo vedere buone cose. Avere l’appoggio della società in questo nuovo percorso è importante. Quest’anno si può togliere delle soddisfazioni insperate».

PISACANE – «Non mi ricordo di Pisacane, non lo conosco personalmente. L’ho seguito a livello sportivo quando giocava, poi per i risultati della Primavera e quest’anno seguo il Cagliari».

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Conferenza stampa Allegri: «Nkunku a disposizione, Loftus-Cheek lo valutiamo. Vincere per avvicinare la quota Champions. Partita in Australia? L’importante è questo»

Conferenza stampa Allegri alla vigilia di Milan Pisa. Il tecnico dei rossoneri ha parlato della situazione infortuni, ma non solo. Le sue parole

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani sera a San Siro contro il Pisa. Il tecnico rossonero ha analizzato il momento della squadra, le scelte di formazione e gli obiettivi stagionali, fissando l’attenzione sulla crescita collettiva e sulla corsa alla Champions League.

MILAN-PISA – «Domani sarà una partita complicata, il Pisa ha sempre fatto bene lottando e creando occasioni, facendo gol. È una squadra fisica che se non affrontiamo nel giusto modo ci può creare difficoltà. Poi dobbiamo sfatare il tabù della neopromossa, che quest’anno con la prima ci abbiamo perso».

A CHE PUNTO E’ IL MILAN – «Non lo so se siamo avanti o indietro, so solo che lavoriamo tutti i giorni. Ho ereditato una squadra con giocatori importanti, poi la società ha fatto bene sul mercato. Domani dovremo essere bravi, rispettare il Pisa e cercare di fare tre punti».

SIMILITUDINI CON LA SUA JUVE E RICORDO DELL’ESPERIENZA A PISA – «Tutte le squadre sono diverse, anche la stessa da un anno all’altro. L’importante è finire bene, non cominciare. Noi siamo all’inizio e dobbiamo continuare a lavorare in silenzio. Pisa? Ci sono stato nel 1988-89, debuttando proprio contro il Milan, ricordo con grande affetto il presidente Romeo Anconetani. Sarebbe stato curioso vederlo oggi. È stata un’esperienza importante per me dove ho conosciuto persone straordinarie».

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Napoli, Bianchi dice la sua: «6-2 del Psv? Fa male sempre, ma meglio perdere così che questo. Inter? Un alibi aver perso l’ultima»

Napoli, Bianchi dice la sua: «6-2 del Psv? Fa male sempre, ma meglio perdere così che questo. Inter? Un alibi aver perso l’ultima»

Ottavio Bianchi, ex allenatore di Napoli e Inter, ha analizzato ai microfoni di Tuttosport il big match in programma sabato allo stadio Diego Armando Maradona, valido per la 9ª giornata di Serie A. Le due squadre arrivano alla sfida in condizioni psicologiche opposte: gli azzurri reduci dal pesante 6-2 subito ad Eindhoven contro il PSV, i nerazzurri invece in un momento d’oro con sette vittorie consecutive tra campionato e Champions.

IL KO DEL NAPOLI – «Una sconfitta del genere fa male, sempre. Però è talmente eclatante che è meglio perdere così, che essere battuti per 1-0 all’ultimo minuto. Anche Conte alla fine ha tirato questa stessa conclusione. Poi certo, è sempre meglio scendere in campo dopo una bella vittoria, come ha fatto l’Inter, ma non ritengo un alibi quello di aver perso l’ultima gara in vista del match di sabato. Partiranno dallo 0-0 e se la giocheranno».

L’IMPORTANZA DEL MATCH – «Adesso è ancora presto per dire se sarà determinante, o meno, per il titolo. In realtà penso di no, visto che è ancora presto. Ma sicuramente darà una grande iniezione di fiducia a chi uscirà vincitore dal match».

LE RIVALI PER IL TITOLO – «Per me si affrontano le due squadre più competitive che abbiamo nel campionato italiano. Certo, ultimamente si è affacciato anche il Milan. E i rossoneri hanno il vantaggio di non avere coppe, coppette e coppine. Affrontare un impegno ogni tre giorni sotto un filo emotivo e caratteriale lascia il segno, al di là dei microtraumi che sono determinanti per i giocatori: se giochi sempre non hai infatti il tempo per poter recuperare».

Champions League da record! Quanti gol nella terza giornata: mai così tanti nella storia della competizione. La classifica

Champions League da record! Quanti gol nella terza giornata della massima competizione europea: mai così tanti nella sua storia

È una Champions League da record. La terza giornata della massima competizione europea ha stabilito un nuovo primato assoluto per numero di reti segnate: 71 gol in 18 partite, come sottolineato dalla UEFA. Un dato che supera il precedente record — 67 gol — già eguagliato nella prima giornata di questa stessa edizione.

Nonostante il cambio di format, che ha aumentato solo di due partite il numero complessivo per turno, la produttività offensiva delle squadre è stata eccezionale. In sei gare su diciotto si sono registrati almeno cinque gol, a conferma di una fase a gironi spettacolare. Il Chelsea e il Liverpool hanno realizzato cinque reti ciascuno, il PSV Eindhoven addirittura sei, mentre i campioni in carica del Paris Saint-Germain hanno calato un impressionante 7-2 in casa del Bayer Leverkusen.

Curiosamente, nonostante il totale monstre, tre partite si sono concluse a reti inviolate. Il record non è solo assoluto, ma anche relativo: la media gol per gara è stata di 3,944, superando di poco quella storica della prima giornata della stagione 2000/01 (3,937 gol di media su 16 partite).

Le giornate più prolifiche nella storia della Champions League:

  • Terza giornata 2025/26: 71 gol (18 partite)
  • Prima giornata 2025/26: 67 gol (18 partite)
  • Quinta giornata 2024/25: 67 gol (18 partite)
  • Ottava giornata 2024/25: 64 gol (18 partite)
  • Prima giornata 2000/01: 63 gol (16 partite)
  • Seconda giornata 2025/26: 62 gol (18 partite)
  • Terza giornata 2020/21: 62 gol (16 partite)
  • Settima giornata 2024/25: 59 gol (18 partite)
  • Sesta giornata 2024/25: 59 gol (18 partite)
  • Quinta giornata 2022/23: 59 gol (16 partite)
  • Terza giornata 2021/22: 59 gol (16 partite)
  • Terza giornata 2014/15: 59 gol (16 partite)
  • Quarta giornata 2012/13: 58 gol (16 partite)
  • Seconda giornata 2024/25: 58 gol (18 partite)

Con una media realizzativa mai così alta e spettacoli offensivi in ogni stadio, questa edizione della Champions League 2025/26 si conferma una delle più emozionanti e imprevedibili di sempre.

Napoli Inter, nessuna rivoluzione per Conte? Il tecnico prepara il big-match contro i nerazzurri con queste idee e intanto arrivano novità sul rientro di Hojlund

Napoli Inter, nessuna rivoluzione. Conte prepara il big-match con queste idee e intanto arrivano novità sul rientro di Hojlund

Sabato alle 18 il Maradona sarà gremito per Napoli–Inter, un appuntamento che può già indirizzare il futuro immediato della squadra di Antonio Conte. Dopo il pesante 6-2 di Eindhoven, il tecnico azzurro ha tracciato la linea: nessuna rivoluzione tattica. Come riportato dal Corriere dello Sport, Conte resterà fedele al suo modulo con quattro centrocampisti, una formula che – parole sue – «ha garantito finora equilibrio e alchimia». Troppo rischioso, al momento, rinunciare a uno di loro per inserire due esterni offensivi.

Hojlund recupera, dubbi su Rrahmani e Meret verso il ritorno

La priorità in casa Napoli è il recupero di Rasmus Hojlund, fermato da un affaticamento muscolare alla vigilia della gara col PSV. L’attaccante danese sta lavorando intensamente a Castel Volturno e la fiducia cresce: i test fisici delle prossime ore saranno decisivi per valutarne la presenza contro l’Inter. Più incerto invece il rientro di Amir Rrahmani, fuori dal 30 agosto: il difensore kosovaro potrebbe essere convocato solo se completamente ristabilito, altrimenti tornerà in gruppo per la trasferta di Lecce.

Conte valuta anche un possibile cambio tra i pali: Alex Meret è in corsa per riprendersi la maglia da titolare al posto di Milinkovic-Savic, che non ha convinto nelle ultime uscite. Restano out Stanislav Lobotka, ancora alle prese con una lesione all’adduttore, e Romelu Lukaku, il cui rientro non è ancora imminente.

Niente scossoni, solo aggiustamenti mirati

La squadra, rientrata da Eindhoven, ha ripreso ieri gli allenamenti: seduta di scarico per i titolari, lavoro più intenso per gli altri. Conte pretende una reazione immediata ma senza stravolgere l’identità tattica del gruppo. L’obiettivo è chiaro: ritrovare compattezza, limitare gli errori difensivi e sfruttare la spinta del Maradona per rilanciare un Napoli ferito ma ancora in corsa su tutti i fronti.

Italiano Bologna, situazione in miglioramento ma resta difficile il ritorno in panchina per la gara contro la Fiorentina: le condizioni del tecnico rossoblù

Italiano Bologna, le novità sulle condizioni del tecnico dei rossoblù anche in vista della gara contro la Fiorentina, sua ex squadra

Le condizioni di Vincenzo Italiano migliorano giorno dopo giorno, ma la mente del tecnico resta saldamente sul campo. Ricoverato nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna per una polmonite, l’allenatore rossoblù non ha saltato neppure un allenamento: martedì e mercoledì ha seguito in diretta le sedute di lavoro, collegandosi in video con il suo staff e parlando costantemente con collaboratori e giocatori. Fino alle dimissioni, previste solo quando il primario Stefano Nava lo riterrà opportuno, continuerà a lavorare così: con la stessa passione e determinazione di sempre.

Come riportato dal Corriere dello Sport, tra le tante telefonate di incoraggiamento ricevute da Italiano, una in particolare ha avuto un valore speciale: quella di Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina. Un gesto che ha profondamente colpito il tecnico del Bologna, rimasto deluso lo scorso anno per alcune dichiarazioni polemiche del dirigente viola dopo la sfida tra le due squadre. La chiamata di Pradè ha rappresentato un segnale di stima e riconciliazione, che ha fatto piacere all’allenatore e rinsaldato un rapporto umano mai del tutto interrotto.

Niente Franchi, ma la squadra lo sente vicino

Difficile, però, che Italiano possa essere presente domenica al Franchi per il match contro la Fiorentina. La terapia antibiotica sta dando esiti positivi, ma i medici non hanno ancora individuato con certezza il batterio responsabile della polmonite. Nel frattempo, il tecnico non ha smesso di motivare i suoi: in una videochiamata con la squadra, ha chiesto un “secondo regalo” dopo la vittoria di Cagliari — un successo anche in Europa League contro lo Steaua Bucarest.

«Guai ad abbassare la guardia», ha detto con il suo solito piglio. Anche dal letto d’ospedale, Vincenzo Italiano continua a essere il faro del Bologna: un allenatore che non smette mai di fare il mister, neanche quando la salute lo costringe lontano dal campo.

Jashari Milan, è il suo momento? Il centrocampista vicino al rientro in campo e potrebbe tornare a disposizione già per questa partita!

Jashari Milan, è il suo momento? Allegri e tifosi attendono il rientro in campo dello svizzero che potrebbe arrivare in questa data! Le novità

La stagione del Milan potrebbe presto arricchirsi di un rinforzo importante “fatto in casa”. Dopo un lungo periodo di stop, Ardon Jashari è ormai vicino al rientro in campo. Il centrocampista svizzero, classe 2002, considerato uno dei giovani più promettenti del club, sta completando il recupero fisico e potrebbe tornare a disposizione di Massimiliano Allegri già sabato 8 novembre, in occasione della trasferta di campionato contro il Parma.

Come riportato da Andrea Ramazzotti su Gazzetta.it, l’obiettivo fissato dallo staff medico rossonero è di portare Jashari almeno in panchina al Tardini, segnando così la fine del suo calvario e l’inizio di una nuova fase della stagione. Il suo ritorno, dopo mesi di lavoro personalizzato e allenamenti graduali, viene visto come un vero e proprio “nuovo acquisto” in vista del rush finale del 2024 e del mercato di gennaio.

Un rientro prezioso per Allegri

La disponibilità di Jashari rappresenterebbe un’opzione in più per Allegri in un reparto nevralgico come il centrocampo, dove la gestione delle energie sarà fondamentale tra campionato ed Europa. La sua capacità di agire sia da mezzala che da regista offre soluzioni tattiche preziose, soprattutto in un periodo in cui il tecnico dovrà affrontare un fitto calendario di impegni.

Il club e lo staff medico restano cauti: nessuna forzatura, ma tanto ottimismo. Il percorso di recupero è stato gestito con grande attenzione per evitare ricadute. Se tutto procederà senza intoppi, Jashari potrebbe tornare tra i convocati contro il Parma, pronto a dare il suo contributo alla causa rossonera.

Il Milan lo considera un “nuovo acquisto interno”, utile ad aumentare la profondità della rosa e la concorrenza in mezzo al campo. Un ritorno che, se confermato, potrebbe dare ad Allegri un’arma in più per la corsa Scudetto e per affrontare con fiducia la seconda parte della stagione.

Ottolini (ds Genoa) rivela: « Piena fiducia in Vieira. Rigore di Cornet? Ecco cosa ho pensato quando l’ho visto. E sulla chiamata della Juve dico che…»

Ottolini, ds del Genoa, ha parlato in un’intervista al Secolo XIX dove ha potuto svariare tra attualità sul Grifone e un retroscena sui contatti con la Juve

Marco Ottolini, direttore sportivo del Genoa, ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX nella quale ha ribadito la fiducia nella squadra e nel tecnico Patrick Vieira, nonostante un avvio di stagione complicato. Il dirigente rossoblù ha parlato del momento del club, del mercato e anche delle voci che lo accostano alla Juventus.

FIDUCIA NELLA SQUADRA – «In quattro anni abbiamo vissuto diversi momenti difficili, quasi sempre in questa fase della stagione. E ne siamo sempre venuti fuori alla grande».

IL MERCATO DI GENNAIO – «Se a gennaio occorrerà aggiustare qualcosa sarà fatto ciò che serve. Siamo determinati a uscire da questa situazione, stiamo cercando le soluzioni giuste insieme al mister per avere più risultati perché le prestazioni non sono mancate, come dicono i dati a nostra disposizione. Le analisi le facciamo sia quando le cose vanno bene sia quando non vanno bene. L’amarezza e la frustrazione fanno parte del gioco, come accaduto domenica con quel rigore sbagliato».

L’EPISODIO DEL RIGORE – «Quando ho visto che Cornet andava sul dischetto mi sono sentito tranquillo perché ho visto come di solito calcia i rigori Maxwell. Non è andata bene ma hanno sbagliato anche tanti grandi campioni».

NESSUN CONTATTO CON LA JUVENTUS – «Ma io non ho ricevuto alcuna chiamata. Ci sono altre cose a cui pensare. Sono concentrato su quello che c’è da fare qui, fare bene con il Genoa».

OBIETTIVO SALVEZZA E SINTONIA CON VIEIRA – «Caccia alla salvezza? È la realtà, questo è l’obiettivo su cui siamo tutti allineati. Abbiamo tutti gli strumenti per raggiungere l’obiettivo. Ora qualcuno vede tutto nero ma noi abbiamo il dovere di essere lucidi e pensare che ci sono 31 partite davanti. Abbiamo una struttura e una identità, è una squadra che si presta a interpretare più sistemi. Dobbiamo trovare l’equilibrio. C’è sintonia totale con Vieira».

Fiorentina, Konsel analizza l’avversaria di Conference: «Rapid? I viola troveranno una squadra in forte crisi. Ecco come sarà l’ambiente»

Fiorentina, l’ex portiere di Roma e Rapid Vienna Michael Konsel ha analizzato l’avversaria di Conference dei viola, sua ex squadra da giocatore

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Michael Konsel, ex portiere della Roma, del Rapid Vienna e della Nazionale austriaca, ha parlato della difficile situazione del club viennese, prossimo avversario della Fiorentina in Conference League, e del clima che attende i viola in Austria.

IL MOMENTO DEL RAPID VIENNA – «La Fiorentina troverà un Rapid in forte crisi, che ha perso le ultime quattro partite. Con il Lask è andata malissimo. Avevano iniziato bene, poi hanno perso il derby con l’Austria Vienna e… addio. A me è sempre piaciuto Seidl, il capitano, che ha tecnica e sa giocare a calcio, ma ha perso fiducia, non è più lui».

UN AMBIENTE CALDO E PASSIONALE – «Caldo. Il Rapid ha l’unica tifoseria d’Austria davvero calda. Ai miei tempi ci seguivano anche per i risultati, ora la squadra è meno forte ma i tifosi restano passionali. Al Rapid può giocare solo chi mette il cuore. Altrimenti, meglio andare altrove».

RICORDI TRA ROMA E RAPID – «Ricordi tanti, sono stati anni belli. Mi dispiace solo aver perso due finali di Coppa delle Coppe con il Rapid, nel 1985 contro l’Everton, nel 1996 contro il Psg. Sento ancora diversi giocatori e non dimentico che, alla mia partita di addio, sono venuti in tanti. Totti, Cafu, Aldair, Candela. Anche Venditti, che a sorpresa si è messo a cantare “Grazie Roma”. Solo che, invece di Roma, diceva “Grazie Miki”. E chi se lo dimentica?».

Bologna, i consigli di Mutu contro la FCSB: «Offensiva ma vulnerabile, il Bologna può metterla in difficoltà facendo questa cosa!»

Bologna, i consigli di Mutu per affrontare e battere la FCSB: «Offensiva ma vulnerabile, il Bologna può metterla in difficoltà facendo questa cosa!»

Adrian Mutu, ex attaccante di Parma, Juventus e Fiorentina, tra le altre, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport analizzando le capacità della FCSB, avversaria del Bologna nella sfida di Europa League in programma questa sera. L’ex bomber rumeno ha analizzato punti di forza e debolezze della formazione romena, oltre a elogiare il lavoro di Vincenzo Italiano, tecnico dei rossoblù.

LA STEAUA BUCAREST – «È una squadra offensiva che cerca di imporre il ritmo – ha esordito – ma non sempre riesce a tenere la stessa intensità per 90’. Ama il possesso ma a volte si apre troppo dietro».

L PUNTO DI FORZA DEL BOLOGNA – «Se il Bologna fa la partita che sa fare, ovvero pressing alto, ritmo e qualità nel palleggio, la Steaua soffre».

IL LAVORO DI ITALIANO – «Alla Fiorentina ha fatto un lavoro straordinario, anche se non tutti l’hanno capito fino in fondo».

ITALIANO E IL BOLOGNA – «Con il Bologna Vincenzo ha trovato un ambiente che lo segue, che lo rispetta, e infatti ha vinto la Coppa Italia. Non è un caso. È uno che costruisce, non che improvvisa. In due parole: mi piace, e se continua così, farà ancora più strada».

Per l’ex campione rumeno, il Bologna ha tutte le carte in regola per proseguire il suo cammino europeo con fiducia, puntando sulla qualità del gioco e sulla solidità di un progetto in crescita.

Infortunio Thuram, novità importanti in vista del Napoli: potrebbe slittare il suo rientro? Le novità sulle condizioni dell’attaccante francese

Infortunio Thuram, novità importanti in vista del Napoli: secondo Tuttosport potrebbe slittare il suo rientro in campo? Le novità sulle sue condizioni

L’Inter dovrà fare a meno ancora di Marcus Thuram. L’attaccante francese, fermo dal 30 settembre per un problema al bicipite femorale, non sarà a disposizione di Cristian Chivu per il big match di sabato al Maradona contro il Napoli. Come riportato da Tuttosport, il numero 9 nerazzurro non ha ancora completato il recupero e il suo rientro è previsto non prima della trasferta di Verona, quando potrebbe tornare almeno in panchina.

Il punto sull’infortunio e i tempi di recupero

Thuram si era infortunato nel match di Champions League contro lo Slavia Praga, interrompendo un avvio di stagione scintillante: 5 gol e 4 assist in tutte le competizioni, numeri che ne avevano fatto uno dei protagonisti assoluti del progetto di Chivu. La sua assenza pesa, perché con lui l’Inter aveva trovato il perfetto complemento per Lautaro Martínez, formando una delle coppie più prolifiche d’Europa.

Secondo il quotidiano torinese, l’attaccante inizierà la fase di riatletizzazione lunedì, due giorni prima della sfida interna con la Fiorentina, ma non verrà forzato nei tempi. Lo staff medico interista, infatti, preferisce procedere con estrema prudenza per evitare ricadute muscolari, garantendo un recupero totale prima del ritorno in campo.

Chivu si affida a Lautaro e Bonny per Napoli

Nel frattempo, Chivu dovrà ridisegnare l’attacco per la trasferta contro il Napoli. Il tecnico rumeno si affiderà alla leadership del capitano Lautaro Martínez, pronto a guidare la squadra anche dopo gli impegni con la nazionale. Accanto a lui ci sarà Ange-Yoan Bonny, in grande crescita: il giovane francese sta vivendo un momento d’oro, con 2 gol e 3 assist nelle ultime gare di campionato.

La sfida del Maradona sarà un banco di prova importante per testare la profondità della rosa e la capacità dell’Inter di restare competitiva nonostante l’assenza di uno dei suoi uomini chiave. L’obiettivo è chiaro: gestire l’emergenza senza perdere ritmo e riportare Thuram in campo solo quando sarà al 100%. Se tutto procederà secondo i piani, il suo rientro a Verona segnerà la rinascita della coppia d’oro Lautaro-Thuram, il vero motore dell’Inter di Chivu.

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