Pagina 231 – Calcio News 24

Italia, Gattuso analizza: «Ci siamo complicati la vita da soli con Locatelli schiacciato. Nella ripresa…»

Italia, parla Gattuso nel post partita: «Ci siamo complicati la vita da soli con Locatelli schiacciato. Nella ripresa…». Le parole

Gennaro Gattuso, commissario tecnico della Nazionale, ha parlato ai microfoni della Rai dopo il 2-0 all’Irlanda del Nord. Un successo che porta l’Italia alla finale dei playoff per i Mondiali, grazie alle reti di Tonali e Kean arrivate entrambe nella ripresa.

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PAROLE «Non è stata per nulla facile. Ci hanno sorpresi e nel primo tempo potevamo fare meglio perché abbiamo fatto cose diverse rispetto a come l’abbiamo preparata. Ci siamo complicati la vita da soli con Locatelli schiacciato. Nella ripresa li abbiamo tenuti là e la palla girava più veloce. Ora ci giochiamo la finale e cercheremo di recuperare bene».

FINALE «Io penso che la tensione che sentiamo noi la sentano anche gli altri. Poi saranno due atmosfere diverse. Questa vittoria ci voleva e ringraziamo Bergamo per l’atmosfera, perché ho sentito pochissimi fischi. Grazie a tutti, e ora ci giochiamo questa finale».

SINGOLI «Bastoni oggi al 99% non sarebbe dovuto scendere in campo, Mancini sentiva dolore, penso che per tantissimi anni ci è mancata quest’unione. Merito a loro che stanno dimostrando attaccamento, teniamoci stretto quello che abbiamo visto oggi. Un ringraziamento anche ai tifosi che ci hanno dato una grandissima mano. Anche i giocatori infortunati sono venuti a seguirci da vicino, segnale che il gruppo è unito».

Locatelli sicuro: «Il peso non ce lo siamo tolto, abbiamo ancora una partita. Positivo vincere oggi davanti ai nostri tifosi»

Locatelli nel post gara: «Positivo vincere oggi davanti ai nostri tifosi, ma dovremo fare una grande finale»

Manuel Locatelli, centrocampista della Juventus e della Nazionale Italia, ha parlato nel post partita ai microfoni della Rai. Ecco le sue dichiarazioni:

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PAROLE – «Il peso non ce lo siamo tolto, perché abbiamo ancora una partita. Positivo vincere oggi davanti ai nostri tifosi, ma dovremo fare una grande finale »

PARTITA «Loro alcune volte hanno cercato di giocare. Ci aspettavamo una partita così. Siamo un gruppo bellissimo e Gattuso è il nostro condottiero. Le delusioni degli ultimi anni ci hanno uniti ancor di più»

FINALE – «Ci vuole personalità, gente che si fa dare la palla e che ha la parola positiva per il compagno. Bisogna ripartire dall’atteggiamento del secondo tempo e anche dalla compattezza del primo. Siamo stati lì con pazienza e alla fine ce l’abbiamo fatta, ringraziamo il pubblico e so della responsabilità che abbiamo sui bambini e su tutto il movimento italiano. Motivo in più per spingere al massimo»

Pagelle Italia Irlanda del Nord, Tonali la sblocca e Kean la chiude! Male Retegui e Barella – I VOTI

Pagelle Italia Irlanda del Nord, Tonali da sogno, Moise Kean la chiude e poi sfiora la doppietta! Male Retegui e Barella – I VOTI

L’Italia supera l’Irlanda del Nord per 2-0 e si guadagna la possibilità di tornare ai Mondiali dopo dodici anni d’assenza. A Bergamo la squadra di Gattuso risponde presente, superando una sfida carica di tensione grazie alle reti di Tonali e Kean. Le pagelle della sfida:

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ITALIA – Donnarumma 5,5; Mancini 6, Bastoni 6 (63′ Gatti 6), Calafiori 6; Politano 6,5 (83′ Palestra sv), Barella 5,5, Locatelli 6,5, Tonali 7,5 (83′ Pisilli sv), Dimarco 6,5; Kean 7 (88′ Raspadori sv), Retegui 5 (63′ Pio Esposito 6,5)

IRLANDA DEL NORD – P. Charles 6,5; Hume 6,5, McNair 6, McConville 5,5; Devlin 6 (69′ Smyth 6), S. Charles 6,5, Galbraith 6, Devenny 6, Spencer 6 (79′ Reid sv); Price 5; Donley 5 (79′ Magennis sv). 

Italia Irlanda del Nord, la partita di Locatelli: dentro alla prestazione del centrocampista degli azzurri

Italia Irlanda del Nord, il focus sulla partita di Manuel Locatelli: ecco l’analisi del prestazione del centrocampista

Manuel Locatelli è stato schierato da Rino Gattuso in cabina di regia nel 3-5-2 opposto all’Irlanda del Nord. Come si è comportato? Ecco l’analisi della sua prestazione nelle azioni più significative.

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PRIMO TEMPO

Dopo 40 secondi Locatelli si presenta con un tackle. Al 9′ allarga subito per Politano, il cui cross determina un corner. Troppa irruenza al limite dell’area su una respinta nordirlandese, il fallo è inevitabile. Gattuso gli chiede di muoversi maggiormente per non farsi schermare. Spesso Manuel si posiziona all’altezza di Bastoni per permettere a Mancini di alzarsi in costruzione. Al 18′ ottimo passaggio di prima per Politano, inchiodato però da un fuorigioco millimetrico. Al 20′ buco in mezzo al campo, l’Irlanda arriva minacciosamente fino al limite dell’area, Locatelli e le mezzali sono fuori posizione. Al 23′ lancio di prima per Retegui, l’attaccante non aggancia ma la sfera non è ben indirizzata. Al 26′ Locatelli imposta come uomo più arretrato, decisamente più in avanti i braccetti. Poco dopo lo juventino commette il suo secondo fallo in aggressione alta. Manuel chiede ai compagni di manovrare di più e non affidarsi ai cross che sistematicamente si cercano. Circolazione palla molto lenta, Locatelli non riesce a cambiare il ritmo. Ottimo l’anticipo al volo al 42′, ma la palla del numero 5 non viene tenuta da Retegui. Al 45′ buonissimo il disimpegno davanti alla difesa, anche con eleganza. A fine primo tempo bravo Locatelli con verticalizzazione di prima in profondità per Retegui, conclusione debole all’indirizzo del portiere.

SECONDO TEMPO

Il primo pallone toccato è un invito a Calafiori per avanzare sul centro-sinistra. Buono al 51′ il cambio di campo verso la destra, valorizzato bene dal controllo di Politano. Una spizzata di testa non precisa mette in difficoltà Bastoni, indotto a commettere un fallo da ammonizione. Al 62′ tackle di Manuel in fallo laterale, intervento deciso. Al 67′ buon filtrante per Esposito all’altezza del centrocampo. Al 75′ pestone di Locatelli su Smyth. Al 78′ partecipa a una buons costruzione: prima allargando per Mancini, poi mettendo in azione Politano in profondità. Ennesimo intercetto della sua partita nei minuti conclusivi.

Chiude la gara con questi numeri: Passaggi precisi 57/68 (84%); passaggi nella metà avversaria 31/38 (82%); passaggi nella propria metà 26/30 (87%); lanci lunghi 6/12 (50%).

Italia Irlanda del Nord, “Ma che partita hai visto?”: LIVE il post-gara su Calcionews24 con Paolo Rossi e Francesco Calabrò – VIDEO

Italia Irlanda del Nord, “Ma che partita hai visto?”: LIVE il post-gara su Calcionews24 con Paolo Rossi e Francesco Calabrò – VIDEO

L’Italia di Gennaro Gattuso ha giocato alla New Balance Arena contro l’Irlanda del Nord, nelle semifinali playoff per i Mondiali 2026.

L’appuntamento, ora, si sposta con il post-partita. È LIVE, infatti, il dopo-gara sui canali Youtube, Instagram, Facebook e Twitch di Calcionews24 insieme a Paolo Rossi e Francesco Calabrò.

Commenti, analisi, opinioni e tanto divertimento in diretta su quello che è stato il match giocato dai bianconeri! E una chicca per i tifosi: lo spazio è anche – e soprattutto – vostro! Collegatevi per farci sentire la vostra voce: potrete intervenire in DIRETTA assieme a noi.

Italia Irlanda del Nord 2-0: gli azzurri volano in finale dei playoff! Decidono le reti di Tonali e Kean!

Italia Irlanda del Nord LIVE: cronaca, sintesi e risultato della semifinale dei playoff Mondiali negli Stati Uniti, Canada e Messico

L’Italia affronta l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff per accedere ai Mondiali estivi in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. In palio c’è la finale, da disputare in trasferta contro una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina, per provare a staccare il pass e tornare a giocare una Coppa del Mondo a dodici anni dall’ultima partecipazione. In caso di sconfitta, gli Azzurri disputeranno comunque un’amichevole contro la perdente dell’altra semifinale

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Fine partita

80′ RADDOPPIA L’ITALIA! – Tonali crossa morbido in mezzo un pallone millimetrico . Moise Kean aggancia e conclude con rapidità. Niente da fare per il portiere, palla che sbatte sul palo sinistro ed entra in rete.

57′ GOL ITALIA! – Azzurri avanti dopo le due occasioni pericolose! Cross di Politano dalla destra, respinge la difesa degli ospiti e la palla arriva sui piedi di Tonali al limite dell’area che con un destro secco non sbaglia. Italia in vantaggio!

55′ OCCASIONE ITALIA – Kean riceve un ottimo passaggio e decide per la conclusione. Il suo tiro dalla media distanza è indirizzato all’angolino basso di sinistra ma Pierce Charles non è dell’avviso e respinge la conclusione. La palla esce dal campo. Italia ha ottenuto un calcio d’angolo.

Inizia la ripresa

Fine primo tempo

43′ PARTITA BLOCCATA – Alessandro Bastoni sale in alto per impattare un perfetto traversone e spedisce il suo colpo di testa appena oltre la traversa. La palla è oltre la linea di fondo campo, Irlanda del Nord rimetterà dal fondo.

34′ CI PROVANO GLI AZZURRI! – Alessandro Bastoni sul corner colpisce di testa da distanza ravvicinata ma uno dei difensori non si fa sorprendere e respinge. Bel lavoro di squadra e Italia si guadagna un calcio d’angolo.

17′ OCCASIONE ITALIA – Occasione da gol! Moise Kean effettua una buona corsa in area, raccoglie un cross e spara la palla verso la porta, il tiro è però bloccato da un avversario con una scivolata sorprendente.

Inizia la sfida!

Formazioni ufficiali

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. Ct. Gattuso.

IRLANDA DEL NORD (3-5-2): Hazard; McNair, McConville, Brown; Hume, Lyons, McDonnell, Galbraith, Lewis; Price, Donley. Ct. O’Neill.

Infortunio Hien, il difensore dell’Atalanta si ferma in nazionale: problema muscolare e condizioni da valutare

Infortunio Hien, si ferma in nazionale il centrale dell’Atalanta: fastidio muscolare e situazione da monitorare. Le ultime

Brutte notizie per l’Atalanta e per la Svezia durante la sfida contro l’Ucraina, valida per i playoff europei verso il Mondiale 2026. Isak Hien, schierato titolare, è stato costretto a lasciare il campo al 37’ dopo aver accusato un problema alla coscia sinistra. Le sue condizioni non sono ancora definite e saranno valutate con maggiore precisione nelle prossime ore.

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Le prime indicazioni parlano di un fastidio muscolare che ha spinto lo staff svedese a sostituirlo immediatamente, alimentando la preoccupazione anche in casa Atalanta. Il club nerazzurro attende ora aggiornamenti ufficiali dalla federazione svedese, che sottoporrà il difensore agli esami necessari per chiarire l’entità dell’infortunio e stimare eventuali tempi di recupero.

Per la Dea si tratta di una situazione delicata in vista del prossimo impegno di campionato, previsto per lunedì 6 aprile sul campo del Lecce. Un eventuale stop di Hien rappresenterebbe un’assenza pesante per la retroguardia di Palladino, motivo per cui il centrale svedese è da considerare, al momento, in forte dubbio per la prossima gara di Serie A.

Panchina Sampdoria: scelto il vice allenatore di Lombardo! Adesso è ufficiale: ecco di chi si tratta

Panchina Sampdoria, scelto il nuovo vice di Lombardo: ora è ufficiale, ecco chi affiancherà il tecnico nel rush salvezza

Ora è ufficiale: la Sampdoria ha definito il nuovo vice allenatore. Il club blucerchiato ha annunciato la nomina di Dan Thomassen come allenatore in seconda della prima squadra, completando così lo staff tecnico guidato da Attilio Lombardo. Una scelta attesa, che arriva nel momento più delicato della stagione, con la squadra impegnata nella corsa salvezza in Serie B.

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L’ingresso di Thomassen rappresenta un rinforzo mirato per dare maggiore struttura e continuità al lavoro quotidiano. La società ha voluto affiancare a Lombardo una figura con esperienza e competenze specifiche, convinta che ogni dettaglio possa risultare decisivo nel rush finale del campionato.

COMUNICATO «L’U.C. Sampdoria comunica di aver affidato a Dan Thomassen il ruolo di allenatore in seconda della prima squadra».

Zaniolo torna a parlare dell’Italia con un messaggio inatteso sui social: ecco cosa ha scritto per gli azzurri

Zaniolo rompe il silenzio e manda un messaggio inaspettato alla Nazionale: il post che ha sorpreso i tifosi azzurri

C’è un Paese intero a sostenere l’Italia di Gennaro Gattuso, impegnata nei playoff per conquistare il pass ai Mondiali 2026 in programma la prossima estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. A Bergamo, dove gli azzurri affrontano l’Irlanda del Nord in semifinale, non manca il supporto di chi quella maglia l’ha indossata davvero.

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Tra questi c’è Nicolò Zaniolo, che ha voluto far sentire la propria vicinanza alla Nazionale pubblicando una storia su Instagram. Nel post ha inserito una sua immagine d’esultanza, scattata dopo uno dei due gol segnati con l’Italia nel 9-1 all’Armenia del 18 novembre 2019.

PAROLE – “Ci sono momenti in cui si è in campo, altri in cui si sostiene da fuori! L’importante è sempre essere dalla stessa parte! In bocca al lupo ragazzi! Forza azzurri“.

Zaniolo ha vestito la maglia azzurra in 19 occasioni, l’ultima il 24 marzo 2024 nell’amichevole vinta 2-0 contro l’Ecuador a Harrison, negli Stati Uniti. Un messaggio semplice ma significativo, arrivato in un momento decisivo del percorso verso il Mondiale.

Infortunio Calhanoglu, la Turchia vince ma il centrocampista preoccupa: uscito nel finale, condizioni da valutare

Infortunio Calhanoglu, a Turchia passa ma tiene il fiato sospeso per il nerazzurro: le ultime sulle sue condizioni

La Turchia conquista una vittoria pesante nei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026, superando la Romania 1-0 grazie al gol di Ferdi Kadioglu al 53’. Il successo permette alla squadra di Vincenzo Montella di accedere alla finale, dove affronterà la vincente tra Slovacchia e Kosovo. Una serata importante per la nazionale turca, attesa ora dall’ultimo passo verso la rassegna iridata.

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Tra i protagonisti del match anche Hakan Calhanoglu, leader tecnico dell’Inter e della Turchia, rimasto in campo fino al 90’. Il centrocampista è stato sostituito nel finale dopo essersi toccato il polpaccio, un gesto che ha fatto scattare qualche campanello d’allarme. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, in attesa di capire se si tratti solo di una gestione precauzionale o di un problema più concreto.

Con il successo sulla Romania, la Turchia si giocherà l’accesso al Mondiale martedì alle 20.45 nell’ultimo turno dei playoff. La sfida contro Slovacchia o Kosovo rappresenterà l’ultimo ostacolo verso Stati Uniti, Messico e Canada 2026. Montella spera di poter contare su Calhanoglu, pedina fondamentale nello scacchiere turco.

Italia U21 travolgente: 4-0 alla Macedonia del Nord, a segno Ndour, Lipani, Ekhator e Fini

Italia U21, poker azzurro alla Macedonia del Nord: Ndour apre, poi Lipani, Ekhator e Fini. Come è andata la sfida

L’Italia Under 21 offre una prestazione convincente e domina la Macedonia del Nord, salendo a 18 punti nel girone di qualificazione agli Europei del 2027. Una gara mai in discussione, gestita con autorità dagli azzurrini.

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La squadra di Nunziata sblocca subito il match con Ndour dopo appena tre minuti, ma il primo tempo si chiude sull’1-0 nonostante un palo e una traversa colpiti da Lipani. Nella ripresa l’Italia dilaga: Lipani ed Ekhator segnano due gol in un minuto, tra il 49’ e il 50’, prima del rigore trasformato da Fini all’86’ che vale il definitivo 4-0.

Con questo successo gli azzurrini agganciano la Polonia in vetta a quota 18 punti, in attesa del match dei polacchi, impegnati domani contro l’Armenia.

Italia Irlanda del Nord, nessun fischio per Bastoni al ritorno a Bergamo: ecco cosa è successo

Italia Irlanda del Nord, accoglienza serena per Alessandro Bastoni nel ritorno a Bergamo: ecco cosa è successo

Dopo le polemiche nate dagli episodi di Inter‑Juventus e i fischi ricevuti in alcuni stadi italiani, c’era curiosità per capire come Alessandro Bastoni sarebbe stato accolto con la maglia della Nazionale nel playoff contro l’Irlanda del Nord. A Bergamo, nello stadio in cui è cresciuto, il difensore — schierato titolare al centro della difesa a tre con Mancini e Calafiori — non ha ricevuto alcuna contestazione.

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Le critiche delle scorse settimane, legate all’espulsione di Kalulu e alla successiva esultanza del nerazzurro, avevano portato a fischi evidenti nelle trasferte contro Lecce, Como e Milan. Questa volta, però, il clima è stato completamente diverso: nessun fischio né al momento dell’annuncio delle formazioni né durante l’avvio di gara.

Il pubblico bergamasco ha scelto di concentrarsi esclusivamente sul sostegno alla Nazionale, consapevole dell’importanza della sfida per l’accesso ai prossimi Mondiali. Un’accoglienza serena che ha permesso a Bastoni di vivere la serata senza ulteriori tensioni.

Gabbia non ha dubbi: «Tra Leao e Pulisic non è successo nulla. Siamo un gruppo unito e lo dimostriamo ogni giorno»

Gabbia svela: «Tra Leao e Pulisic non è successo nulla. Siamo un gruppo unito e lo dimostriamo ogni giorno». Le parole

Gabbia è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport per fare il punto sulle sue condizioni fisiche e sul futuro del Milan. Il difensore rossonero, operato a inizio marzo per risolvere un’ernia inguinale che lo tormentava da tempo, sta completando il percorso di recupero

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Sulle sue condizioni e il recupero dall’infortunio: «Sicuramente sto un pochino meglio. È stato un periodo pieno: alcune cose sono migliorate, ma ho avvertito anche dolori nuovi. Stiamo lavorando tanto e facendo tutto il possibile: l’obiettivo è tornare il prima possibile, ma soprattutto nelle migliori condizioni per me e per la squadra».

Sulla convocazione saltata e le parole di Gattuso «Mi è dispiaciuto moltissimo non essere con la squadra in questo momento. Ho sentito il Ct e mi ha fatto molto piacere: mi ha detto cose importanti. Spero davvero che la Nazionale possa qualificarsi al Mondiale, è un obiettivo di tutto il movimento. Siamo una squadra forte, ricca di giocatori validi, quindi mando un grande in bocca al lupo al mister, allo staff e ai miei compagni, sperando che possano togliersi una grande soddisfazione».

Cosa ti ha colpito di mister Allegri? «Siamo fortunati ad avere un allenatore e uno staff con grande esperienza e carisma. Ha migliorato tutti noi. La sua gestione del gruppo è straordinaria e anche dal punto di vista tecnico-tattico ci dà indicazioni nuove, a cui io personalmente non ero abituato. Mi ha colpito molto anche la gestione degli allenamenti e dei momenti della partita: spesso ci dice cose prima delle gare che poi si verificano davvero in campo. Questo fa capire il suo livello. Il merito del nostro percorso è di tutto lo staff e poi anche di noi giocatori».

Su quanto accaduto tra Leao e Pulisic: «In realtà non è successo niente di grave tra Leao e Pulisic. Sono due ragazzi che cercano sempre di dare il massimo per la squadra. Siamo un gruppo unito e lo dimostriamo ogni giorno a Milanello. Sono cose uscite fuori che non rispecchiano la realtà: qui siamo tutti dalla stessa parte e lavoriamo per lo stesso obiettivo».

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Moviola Italia Irlanda del Nord, gli episodi dubbi della semifinale dei playoff Mondiali

Moviola Italia Irlanda del Nord, ecco tutti gli episodi dubbi della semifinale dei playoff Mondiali. Tutti i dettagli

L’Italia affronta l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff Mondiali. In caso di vittoria, gli Azzurri giocheranno la finale in trasferta contro Galles o Bosnia per tentare il ritorno alla Coppa del Mondo dopo dodici anni; in caso di sconfitta è prevista un’amichevole contro la perdente dell’altra semifinale. Dirige l’olandese Danny Makkelie, arbitro che lascia andare molto il gioco e, al contempo, piuttosto deciso nel dialogo con i giocatori. Ecco cosa è successo nella partita.

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LA MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

Il primo fallo della gara lo commette Bastoni. Timide proteste di O’Neill per un fallo accordato a Politano, che in effetti riceve una manata. Prima mezzora molto corretta, Makkelie fischia poco e il giusto. Al 29′ su un corner c’è un dubbio di mani in mischia da parte dell’Irlanda del Nord, rapido check e nessuna segnalazione. Poco dopo disimpegno dei nostri avversari interrotto da Makkelie che viene colpito da un rilancio. Piccola polemica di Barella con Price, che lo colpisce con una pallonata quando la sfera era già fuori. Al 36′ sospetto mani di Politano, Makkelie lascia correre con celerità e ha ragione, non c’è assolutamente nulla. Al 45′ scintille per un contatto su Tonali che l’arbitro non punisce e poi un fallo di Galbraith su Mancini. Si va al riposo con 8 falli: 3 a carico dell’Italia, 5 per gli irlandesi.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con una lamentela di Gattuso per un intervento su Tonali che non viene sanzionato. Proteste anche di Bastoni per il fischio di Makkelie su una ripartenza dell’Irlanda interrotta dall’azzurro. Al 58′ primo cartellino giallo per Bastoni che perde palla e cintura Donley. Extra-time di 3 minuti, coerentemente con una gara dall’andamento fluido e senza perdite di tempo: 11 falli degli azzurri, 9 degli irlandesi. Makkelie promosso abbondantemente in una sfida senza particolari problemi.

Turchia in finale dei playoff Mondiali! Sconfitta la Romania 1-0, sfiderà la vincente di Slovacchia Kosovo

Turchia in finale dei playoff Mondiali: battuta la Romania 1-0, ora sfiderà la vincente di Slovacchia Kosovo. I dettagli

Riflettori puntati su Italia‑Irlanda del Nord, con un occhio anche a Cardiff per seguire l’andamento di Galles‑Bosnia. Questa sera va in scena il penultimo step della qualificazione europea al Mondiale che si terrà dal 10 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico.

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Oltre alle due sfide che coinvolgono gli Azzurri, il programma prevede altri incontri decisivi. La Turchia ha già superato la Romania 1‑0, conquistando la finale playoff grazie al gol di Kadioglu. In campo anche Calhanoglu e Yildiz, con quest’ultimo vicino alla rete dopo una traversa colpita nella ripresa. La Turchia affronterà ora la vincente tra Slovacchia e Kosovo.

Le altre partite si giocheranno tutte alle 20.45: Repubblica Ceca‑Irlanda, Danimarca‑Macedonia, Polonia‑Albania, Slovacchia‑Kosovo e Ucraina‑Svezia completano il quadro della serata.

Italia Irlanda del Nord, Riccio: «Dal nostro punto di vista ci arriviamo nel modo giusto e siamo pronti»

Italia, parla Riccio: «Dal nostro punto di vista ci arriviamo nel modo giusto e siamo pronti». Le sue dichiarazioni nel pre gara

Gigi Riccio, vice di Gattuso, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Italia Irlanda del Nord. Ecco le sue parole:

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PAROLE – «Inevitabilmente è arrivato il giorno. Ovviamente lo aspettavamo tutti e siamo stati molto bene insieme. La questione mentale diventa molto importante dopo tutti questi mesi. Dal nostro punto di vista ci arriviamo nel modo giusto e siamo pronti.

Negli ultimi anni i cambi sono diventati determinanti. Anche altri ragazzi meritavano di essere con noi, ma siamo coerenti con le scelte. Gattuso è maturato tantissimo, è molto equilibrato rispetto alla forza del suo carattere, e questo è quello che ci ha trasmesso».

Italia, Gattuso nel pre gara: «Sono convinto che stasera la gente avrà grande passione e si metterà a tifare per noi»

Italia, parla il ct Gattuso: «Sono convinto che stasera la gente avrà grande passione e si metterà a tifare per noi». Le parole

L’Italia affronta l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff per conquistare un posto ai Mondiali estivi in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. In palio c’è l’accesso alla finale, da disputare in trasferta contro una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Le parole del ct Gattuso all Rai:

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PAROLE – «Dobbiamo essere bravi noi. All’inizio grandissima atmosfera, ma poi dobbiamo essere bravi a far vedere che siamo vivi e in partita. La cosa migliore è non parlare di paura. Parliamo di positività, tanti di loro già c’erano 4 anni fa e sanno cosa hanno vissuto. Ognuno deve dare il 150%. In questi giorni, la parola paura non è mai stata nominata»

TIFOSI – «Siamo questi. Sono convinto che stasera la gente avrà grande passione e si metterà là avvelenata a tifare per noi. Sta a noi comunque, le delusioni sono state tante e si aspettano una gioia»

CALCI PIAZZATI E ATTACCO – «Sui calci piazzati si azzera tutto, credono fortemente in questo e noi dobbiamo rispettarli. Sulle dinamiche di gioco abbiamo qualcosa in più, ma non bisogna sottovalutarli. Siamo messi bene, ma oggi conta avere gli attaccanti che ci possono aiutare anche sullo sviluppo contro una difesa forte fisicamente. Conterà arrivare bene negli ultimi 16 metri».

Pogba torna al gol dopo 4 anni: l’ex centrocampista della Juve segna in amichevole! – VIDEO

Pogba torna al gol dopo 4 anni: l’ex centrocampista della Juve segna in amichevole e manda un segnale importante per la sua rinascita

Sarà anche un’amichevole, ma il ritorno al gol di Paul Pogba fa comunque notizia. Il centrocampista francese è andato a segno nella sfida organizzata dal Monaco contro l’Under 23 del Brentford, terminata 2-1 per il club inglese. Un test utile per mettere minuti nelle gambe e, soprattutto, per rivedere l’ex Juventus tornare al gol a quattro anni di distanza dall’ultima volta.

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Per Pogba è stato un anno complicatissimo e il progetto di rinascita con il Monaco, finora, non ha seguito il percorso immaginato. Nell’ultima parte di stagione, però, il classe 1993 potrebbe tornare a dare il suo contributo: il gol, seppur in amichevole, rappresenta un primo segnale incoraggiante. Il francese è partito titolare contro il Brentford U23 e ha segnato con un destro potente dal limite, un rasoterra di prima intenzione dopo la respinta del palo. Una rete “alla Pogba”, che mancava dal febbraio 2022, quando segnò al Burnley con la maglia del Manchester United.

La stagione avrebbe dovuto segnare il suo rilancio, ma Pogba si è visto pochissimo: dopo il lavoro estivo per ritrovare la forma, ha debuttato solo il 22 novembre contro il Rennes, giocando poi pochi minuti contro PSG e Brest prima di fermarsi per un problema al polpaccio. È rimasto fuori a lungo, tornando ad allenarsi solo nell’ultima settimana e senza partecipare al recente 2-1 sul Lione. La pausa servirà a dargli minutaggio e condizione: il gol, arrivato dopo appena 30 minuti complessivi giocati in stagione, può restituirgli fiducia e diventare un segnale importante in vista degli ultimi due mesi dell’anno.

Conceicao non ha dubbi: «Liverpool? So che si parla di un grande club, ma gioco già in un grande club dove sono felice!»

Conceicao: «Liverpool? So che si parla di un grande club, ma gioco già in un grande club dove sono felice!». Le sue parole

Negli ultimi giorni il nome di Francisco Conceição è stato accostato al Liverpool, complice l’annuncio dell’addio di Mohamed Salah a fine stagione. L’esterno della Juventus ha commentato le voci sul presunto interesse dei Reds durante una conferenza stampa dal ritiro della Nazionale portoghese a Cancún, in Messico.

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PAROLE –  «So che si parla di un grande club, ma gioco già in un grande club dove sono felice. In questo momento sono concentrato solo su queste due partite che abbiamo in Nazionale e poi mi focalizzerò sullo sprint finale del campionato per aiutare al massimo il mio club».

«Sono in un grande club dove la pressione per vincere è tanta. Devo solo continuare a lavorare e contribuire con gol e assist»

MONDIALE – «È un sogno e un obiettivo, e farò di tutto per esserciIl mio obiettivo è aiutare con gol e assist, è quello che cerco di fare. Devo continuare ogni giorno a dimostrare di avere le capacità per aiutare la Nazionale e farmi aiutare da loro per continuare a crescere».

Formazioni ufficiali Italia Irlanda del Nord: le scelte del ct Gattuso per la semifinale dei playoff Mondiali

Formazioni ufficiali Italia Irlanda del Nord: le scelte del ct Gattuso per il match, valido per la semifinale dei playoff Mondiali

Italia Irlanda del Nord va in scena oggi alle 20.45 a Bergamo: è la gara d’esordio degli Azzurri nei play-off di qualificazione ai Mondiali.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Di seguito, le scelte ufficiali dei due CT per il match dei playoff:

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. Ct. Gattuso.

IRLANDA DEL NORD (3-5-2): Hazard; McNair, McConville, Brown; Hume, Lyons, McDonnell, Galbraith, Lewis; Price, Donley. Ct. O’Neill.

Mercato Juve, restyling totale in estate! Un’intera formazione con le valigie in mano, ecco chi potrebbe dire addio ai bianconeri. Il punto nome per nome

Mercato Juve, una squadra intera potrebbe lasciare Torino nel corso della prossima estate. Di chi si tratta e cosa succederà

La Juve attraversa un momento cruciale, immersa in una fase di profonda riflessione strategica. La qualificazione alla prossima edizione della Champions League è vitale per garantire la stabilità economica del club, ma nel frattempo il management bianconero studia tutte le opzioni. Secondo l’analisi proposta dal quotidiano Tuttosport, il club sta valutando piani alternativi per costruire la squadra del futuro, una programmazione che dovrà ripartire necessariamente dalle cessioni.

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Tra sacrifici eccellenti e l’algoritmo Moneyball

Il vero discrimine per il futuro della Vecchia Signora sarà proprio la classifica finale del campionato. Se il prezioso piazzamento tra le prime quattro dovesse sfortunatamente sfuggire, la società si troverebbe davanti a un bivio obbligato: operare una cessione eccellente per risanare il bilancio, oppure varare un restyling profondo basato su scommesse e algoritmi, in pieno stile Moneyball. Tuttavia, le visioni in casa bianconera devono collimare con le ambizioni tecniche: per l’allenatore Luciano Spalletti l’obiettivo assoluto resta uno solo, ovvero tornare a vincere.

Le manovre in porta e in difesa

In questa ottica di razionalizzazione dei costi, esiste già un vero e proprio “undici in vendita” studiato a tavolino per far respirare le casse societarie entro giugno. Partendo dalla porta, il futuro di Mattia Perin e Michele Di Gregorio è fortemente incerto: almeno uno dei due estremi difensori lascerà Torino. In difesa, Emil Holm difficilmente sarà riscattato, mentre l’esterno Filip Kostic è ormai scivolato ai margini del progetto. Juan Cabal è considerato l’emblema delle difficoltà delle seconde linee, mentre per Federico Gatti la situazione è diversa: il centrale ha mercato in Premier League e piace molto anche al Milan.

Le uscite a centrocampo e la rivoluzione in attacco

Spostandoci nel cuore del campo, il nome caldo in uscita è quello di Teun Koopmeiners, che potrebbe partire di fronte a un’offerta superiore ai 30 milioni di euro. Accanto a lui, il giovane Vasilije Adzic è destinato a partire in prestito. Nel reparto avanzato la lista dei partenti è altrettanto affollata: Edon Zhegrova e Loïs Openda sono pronti a salutare, con il secondo cercato insistentemente dal Fenerbahçe. Infine, Fabio Miretti cerca spazio altrove in Italia, mentre per il bomber Jonathan David si profila un addio condiviso per tornare in vetrina in Europa.

Calciomercato Inter: Thuram lascia i nerazzurri? Fissato il prezzo e perché il francese potrebbe davvero partire

Calciomercato Inter: Thuram in partenza? Fissato il prezzo e perché il francese potrebbe davvero essere ceduto

Il futuro di Marcus Thuram con la maglia dell’Inter appare oggi decisamente meno solido rispetto al passato. Nonostante l’attaccante transalpino sia stato un autentico pilastro della formazione meneghina, il suo attuale momento di forma è sembrato visibilmente al di sotto dei suoi standard abituali. Ad analizzare questa parabola discendente e le prospettive di vendita della Beneamata in vista della prossima sessione estiva è intervenuto l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà.

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La clausola rescissoria e il possibile tesoretto

Secondo quanto evidenziato dal noto giornalista, il contratto dell’attaccante prevede una clausola rescissoria fissata a 85 milioni di euro. Tuttavia, l’attenzione della dirigenza si concentra su cifre più realistiche per agevolare il mercato in uscita dei milanesi, con il campionato inglese come possibile destinazione ideale. Pedullà ha infatti precisato: «Thuram è una tripla pepita d’oro che l’Inter ha in cassaforte perché è arrivato a parametro zero. Se arriva qualcuno che ti dà una cifra da 60 milioni in su se ne può parlare».

L’esplosione di Pio Esposito sotto la guida di Chivu

A pesare sulle valutazioni dei campioni d’Italia c’è anche la clamorosa esplosione di Francesco Pio Esposito. Il giovanissimo centravanti della cantera meneghina, valorizzato sotto la guida del tecnico Cristian Chivu, sta scalando rapidamente tutte le gerarchie interne. Il talento originario di Castellammare di Stabia viene ormai considerato il vero titolare in pectore del reparto offensivo. Questa ascesa renderebbe l’attaccante francese sacrificabile per arrivare a profili con caratteristiche diverse, prediligendo giocatori agili e bravi nel dribbling.

Le mosse di Ausilio: Vicario e Solet nel mirino

In caso di cessione illustre, l’eventuale tesoretto verrebbe immediatamente reinvestito dal direttore sportivo Piero Ausilio per coprire almeno tre o quattro ruoli chiave dello scacchiere tattico. Tra i profili maggiormente monitorati dai nerazzurri spicca Guglielmo Vicario e Oumar Solet. La strategia della compagine milanese prevede inoltre innesti mirati nel cuore del centrocampo, con l’obiettivo di mantenere altissima la competitività della rosa nonostante il possibile addio di un pezzo pregiato.

Calciomercato Roma: in arrivo un ‘fedelissimo’ di Gasperini? Può riabbracciare il suo mentore nella Capitale. Cosa sta succedendo

Calciomercato Roma: Gasperini riabbraccia il suo ‘fedelissimo’ nella Capitale? Cosa sta succedendo e i dettagli della possibile trattativa

La Roma valuta con estrema attenzione le strategie per comporre il centrocampo della prossima stagione. Il reparto mediano giallorosso potrebbe infatti subire profondi cambiamenti: le eccellenti prestazioni di Manu Koné potrebbero attirare nuove offerte milionarie, magari portando a un nuovo assalto dell’Inter dopo i tentativi estivi. Al contempo, la delicata situazione di Lorenzo Pellegrini, attualmente in scadenza di contratto, rischia di concludersi con un clamoroso addio a parametro zero. Per garantire un ricambio all’altezza, serviranno idee brillanti oltre ai grandi investimenti. Tra i profili studiati dal ds Massara spicca con forza il nome di Remo Freuler.

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Il legame con Gasperini e l’ipotesi di mercato

Attualmente in forza al Bologna, dove è stato una pedina irrinunciabile prima per Thiago Motta e poi per Vincenzo Italiano, l’esperto nazionale svizzero ha il contratto in scadenza che ha tutta l’aria di non essere rinnovato. La chiave dell’operazione potrebbe essere il legame indissolubile con Gian Piero Gasperini, che lo ha reso un pilastro della sua Atalanta fino alla cessione al Nottingham Forest nel 2022. Serve solo l’assenso del tecnico affinché la dirigenza possa tentare l’affondo.

Del suo rapporto con l’allenatore, prima della sfida europea contro i giallorossi, lo stesso giocatore aveva rivelato: So a memoria come gioca, anche se pure lui ha cambiato il suo calcio in questi anni. La base però è più o meno sempre la stessa. Ho un super rapporto con Gasperini dentro e fuori dal campo. Conosco benissimo anche i suoi aggiustamenti, se gioca con tre davanti o con il centrocampista in più, i pensieri che sono nella sua testa.

Futuro in Serie A? Le parole di Freuler

Impegnato nel ritiro della Svizzera per preparare i Mondiali, Freuler ha tenuto aperte le porte a una permanenza nel nostro campionato: Non ho ancora deciso il mio futuro, vedremo cosa succederà visto che ho il contratto in scadenza. Il centrocampista ha poi aggiunto: Di certo non escludo l’ipotesi di restare in Italia. Tanti svizzeri giocano in Serie A, un campionato che si adatta bene alle nostre qualità. Cresciamo con una buona intelligenza tattica: credo sia questo il motivo per cui gli svizzeri fanno bene in Serie A”.

I numeri stagionali dell’elvetico

L’apporto dell’ex atalantino in questa annata resta di assoluto spessore. Il suo bilancio conta 30 presenze e 2 assist in totale in stagione, una continuità invidiabile viziata solamente da una frattura alla clavicola che lo ha tenuto fuori poco più di un mese tra novembre e dicembre. La Roma resta alla finestra, pronta ad approfittare di questa ghiotta occasione di mercato.

Morte Savoldi: minuto di silenzio prima di Italia Irlanda del Nord in ricordo dell’ex attaccante. La decisione

Morte Savoldi: minuto di silenzio prima del fischio d’inizio di Italia Irlanda del Nord per ricordare l’ex attaccante. La decisione

Il calcio italiano piange la scomparsa di Beppe Savoldi in queste ore, una perdita dolorosa che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di tutti gli appassionati. La triste notizia della morte del celebre e amato bomber ha fatto rapidamente il giro del Paese, unendo tifosi, club, addetti ai lavori e istituzioni sportive in un cordoglio unanime. In una giornata velata dalla tristezza, il mondo dello sport ha deciso di mobilitarsi per onorare nel migliore dei modi la memoria di uno dei suoi campioni più illustri.

Il tributo della Nazionale agli ordini di Gennaro Gattuso

L’omaggio più sentito arriverà direttamente dal palcoscenico internazionale più importante. Proprio per onorare la sua grandezza, anche la Nazionale di Gennaro Gattuso questa sera tributerà un momento di ricordo all’iconico ex attaccante, un gesto doveroso e profondamente voluto da tutto il gruppo azzurro. La squadra è attesa da un crocevia fondamentale per il proprio futuro sportivo, ma prima di concentrarsi sulle dinamiche agonistiche del campo, dedicherà un pensiero speciale e commosso a una figura storica del nostro sport.

L’ufficialità della FIGC e il permesso della UEFA

Le massime istituzioni calcistiche si sono immediatamente attivate per ufficializzare e organizzare questo toccante omaggio. La FIGC, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso dalla UEFA, ha infatti disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Savoldi appena prima della partita tra Italia e Irlanda del Nord, valida per le semifinali playoff Mondiali. Un silenzio carico di immenso rispetto e gratitudine avvolgerà lo stadio, permettendo a giocatori, staff tecnico e a tutti i tifosi presenti di salutare un’ultima volta un indimenticabile protagonista della nostra Serie A.

Un simbolo immortale per Bologna e Napoli

La straordinaria figura di “Beppe-gol” trascende i singoli campanilismi del tifo. Il leggendario numero nove è stato un indiscusso simbolo sia del Bologna che del Napoli, due piazze estremamente calorose che lo hanno amato e venerato per le sue impareggiabili doti tecniche, la sua professionalità e il suo proverbiale fiuto del gol. L’iniziativa promossa dalla Federazione rappresenta il ringraziamento di tutto il movimento calcistico: la sfida di questa sera si arricchirà così di un significato umano ancora più profondo e toccante.

“Italia terrorizzata”: tutto prima della partita, Gattuso non la prende bene

L’Italia stasera affronterà l’Irlanda del Nord, ma intanto la vigilia è animata: Gattuso non la prende benissimo

Dentro o fuori: non ci sono altre vie d’uscita. L’Italia questa sera si gioca la prima metà del Mondiale, l’altra dovrà conquistarla (sempre in caso di vittoria contro l’Irlanda) martedì prossimo.

Dopo 12 anni, gli azzurri sperano di poter rompere la maledizione iridata e Gattuso ha fatto di tutto per arrivare preparato all’appuntamento. Niente stage ed allora ecco cene e pranzi in giro per l’Italia e l’Europa con gli azzurri: un modo per fare gruppo, per far sentire i giocatori parte di un progetto.

Fare gruppo, ma anche togliere dalla testa dei calciatori il pensiero del fallimento: vuole un’Italia ottimista Gattuso, un gruppo positivo che non pensa a quel che potrà succedere in caso di sconfitta. Ha battuto molto su questo tasto il commissario tecnico e di certo non avrà accolto con piacere quanto si scrive sulla Nazionale italiana in giro per il Mondo. O’Neill, ct dell’Irlanda del Nord, ha voluto caricare i suoi proprio in questo modo: facendo capire che ad aver paura devono essere soltanto gli azzurri.

Un pensiero che ha trovato spazio anche su alcuni quotidiani internazionali, finendo nell’edizione online del New York Times.

La paura dell’Italia: il New York Times fa ‘arrabbiare’ Gattuso

Nell’articolo si parla in maniera chiara della preoccupazione che c’è in casa Italia, proprio quello che Gattuso sta provando a combattere.

Così si legge che “l’Italia è terrorizzata all’idea di mancare la qualificazione al terzo Mondiale consecutivo” e anche che “la sfida più grande sarà superare la paura del fallimento“. Un discorso che di certo non avrà fatto piacere a Gattuso che in questi mese e soprattutto negli ultimi giorni ha lavorato per far sì che i calciatori non sentissero il peso del match.

Invece il New York Times la mette come il grande pericolo da affrontare, parla di “vera e propria prova mentale” e ricorda gli ultimi due spareggi andati male, spiegando che l’Italia si presentava come favorita ma non è bastato. Favorita lo sarà anche stasera, ma Gattuso non vuole commettere lo stesso errore dei predecessori, perché tutto ciò non conta – come scrive il NYT – “quando subentra la paura e la pressione aumenta”.

Salah in Serie A? Carragher fa tremare i tifosi: «Potrebbe giocare in quella squadra!». Ecco l’assist di calciomercato per quella big italiana

Salah sbarca in Serie A? Carragher ha fatto questo annuncio sul futuro dell’attaccante egiziano. Ecco cosa ha detto

Il panorama calcistico internazionale è scosso da una notizia destinata a infiammare la prossima sessione di trasferimenti. Il verdetto tanto temuto dai tifosi inglesi è ormai definitivo: Adesso è ufficiale: al termine della stagione Momo Salah lascerà il Liverpool. Si chiude così un’era gloriosa ad Anfield, e il futuro del fuoriclasse egiziano diventa immediatamente il tema più caldo del calciomercato europeo.

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Le sirene dall’Arabia e l’opinione di Jamie Carragher

Non appena diffusa la notizia, sull’attaccante sono piombate diverse squadre, soprattutto dal campionato arabo, pronte a mettere sul piatto contratti faraonici per assicurarsi le sue prestazioni. Tuttavia, secondo l’ex bandiera dei Reds e noto opinionista britannico Jamie Carragher, il futuro del numero 11 potrebbe prendere una piega decisamente diversa.

Analizzando il momento del Liverpool, Carragher comprende i motivi della separazione: Penso che sia la decisione giusta. Ci sono nuovi giocatori, quindi probabilmente ha influito anche sulla sua scelta”. Secondo l’ex difensore, però, Salah farà un’altra scelta e non esclude il ritorno in Italia.

Il rifiuto dei campionati esotici e la suggestione Serie A

Carragher è convinto che l’incredibile spirito competitivo dell’egiziano lo terrà lontano dalle ricche, ma meno competitive, leghe extra-europee, aprendo clamorosamente le porte a un approdo in Serie A, con una specifica big milanese nel mirino: Ma penso che Momo, per come è determinato, fare come un Ronaldo non ce lo vedo ancora, vale a dire andare a giocare in Arabia Saudita. Penso che potrei vederlo in Italia con uno dei grandi club. Forse in partite dal ritmo più lento, e lui potrebbe giocare ancora in una squadra come, non so, forse l’Inter“.

Niente MLS: l’obiettivo resta la Champions League

Il rifiuto non riguarda solo la Saudi Pro League, ma anche i palcoscenici nordamericani. La fame di vittorie di Salah è ancora intatta, così come il suo desiderio di aggiornare le statistiche nella massima competizione europea. Carragher chiude la sua lucida analisi in maniera perentoria: Mls? Penso che la tua carriera finisca quando vai in campionati del genere. Continuerà a guardare al suo record in Champions League. Secondo me continua a pensare che sia ancora uno dei migliori giocatori del mondo e che l’addio al Liverpool non rappresenti la fine della carriera ai massimi livelli. Credo che lui pensi di poter fare altre 3-4 stagioni al top, magari in un campionato fisicamente inferiore.

Como, il ds Ludi a tutto tondo: «Non abbiamo paura che Fabregas possa lasciarci. Nico Paz è felice qui ma…Scudetto? Oggi utopico, ma puntiamo all’eccellenza»

Como, il direttore sportivo Carlaberto Ludi ha raccontato a tutto tondo la realtà dei lariani. Ecco le sue dichiarazioni

Ai microfoni di Radio Radio, il direttore sportivo del Como Carlaberto Ludi ha rilasciato queste dichiarazioni.

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FABREGAS – «Oggi non abbiamo paura che Fabregas possa lasciarci. Siamo in una ‘luna di miele’: c’è totale allineamento tra le sue ambizioni e quelle del club. Gli mettiamo a disposizione sempre più risorse per lavorare al meglio. Finché non accadrà qualcosa di straordinario sul mercato, andremo avanti insieme».

NICO PAZ – «Non possiamo controllare la volontà degli altri club, ma oggi siamo molto felici e lui è felice qui. Eventuali competizioni europee possono aiutarci a trattenerlo. Questo è un ambiente ideale per i giovani: accogliente, ambizioso, orientato al miglioramento. Poi arriverà il momento in cui qualcuno partirà, ma ora non abbiamo questo sentore».

ORGOGLIOSO DEL PERCORSO – «In agosto non potevamo pensarlo, potevamo solo sognarlo. Già in estate, ma anche quotidianamente, lavoriamo per crescere e migliorare questa squadra. Eravamo sicuri che avesse tanto valore tecnico e sappiamo che l’allenatore è un fenomeno nel valorizzare i ragazzi. Speravamo di far molto bene. Ora stiamo sognando al quarto posto, ma manca ancora tantissima strada».

POCHI ITALIANI IN ROSA«Il tema è più complesso rispetto alle scelte di mercato. C’è una dinamica finanziaria, con regole interne che limitano gli investimenti. C’è un discorso metodologico: in Spagna, per esempio, i giocatori sono più affini al calcio che vogliamo proporre. E poi c’è un discorso di processo: i ragazzi che prendiamo, classi 2004-2005, all’estero sono già titolari in prima squadra, cosa che in Italia fatichiamo a trovare. Detto questo, la proprietà ha grande rispetto del contesto italiano e stiamo investendo molto nel settore giovanile per costruire in futuro giocatori pronti e già inseriti nel nostro metodo».

CORSA CHAMPIONS – «Non faccio paragoni: sono tutte squadre molto pericolose. Noi abbiamo un’arma in più, che è il nostro allenatore. La competenza e la sicurezza con cui gestisce questo momento sono da tecnico navigato. Mancano tante partite, ma lui è un valore aggiunto».

FAIR PLAY FINANZIARIO«È normale: dopo grandi investimenti arriverà un momento in cui dovremo aumentare i ricavi per rispettare il Financial Fair Play. Ma non ci spaventa: abbiamo alzato il livello tecnico e anche la cultura organizzativa. La nostra credibilità è cresciuta e siamo convinti che questo non limiterà le nostre ambizioni».

QUARTO POSTO O COPPA ITALIA – «Sono due traguardi storici. Siamo giovani, abbiamo voglia di lavorare e giocare. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite, anche se non sarà possibile. Faremo di tutto per arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni».

COMO DA SCUDETTO«Parlarne oggi è quasi utopico. Ma noi ci consideriamo già grandi nell’ambizione e nel lavoro. Puntiamo all’eccellenza, con una mentalità da grande club. Vogliamo essere diversi, esclusivi. Il futuro dipenderà dal lavoro e dalla nostra voglia di migliorarci».

Formazioni ufficiali Italia Macedonia Under 21: le scelte del ct Baldini per le qualificazioni agli Europei

Formazioni ufficiali Italia Macedonia Under 21: le scelte del ct Baldini per il match, valido per le qualificazioni agli Europei

Tra pochissimi minuti, il prato dello stadio Carlo Castellani di Empoli farà da cornice a una sfida cruciale per il futuro del nostro calcio giovanile. L’Italia Under 21 del commissario tecnico Silvio Baldini scenderà in campo per affrontare la Macedonia del Nord guidata da Goran Stanikj. L’atteso match è valido come seconda sfida tra le due formazioni nel girone di qualificazione ai prossimi Europei U-21, il prestigioso torneo continentale di categoria in programma tra Albania e Serbia.

Il cammino degli Azzurrini: nel mirino c’è la Polonia

Gli Azzurri si presentano a questo delicato appuntamento casalingo con un ruolino di marcia decisamente positivo, vantando un bilancio di cinque vittorie e una sola sconfitta nelle sei gare disputate finora. Solamente la capolista Polonia di Adam Majewski ha fatto meglio, rivelandosi l’unica squadra capace di battere l’Italia in questo equilibrato raggruppamento.

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Il ricordo della gara d’andata sorride però ai nostri ragazzi. Giocata in terra macedone, la partita vide gli Azzurrini imporsi con grande carattere e sacrificio, resistendo nonostante l’inferiorità numerica. A decidere l’incontro fu il gol dell’ex Napoli Marianucci, che regalò tre punti pesanti e fondamentali per restare in scia proprio dei polacchi, che a oggi viaggiano avanti di tre lunghezze in classifica. La vittoria odierna è un obbligo per continuare a sperare nel primato.

La crisi macedone e gli undici di partenza

Di tenore diametralmente opposto è il percorso della Macedonia del Nord, che arriva a questa ostica trasferta italiana con un rendimento ampiamente altalenante e deludente. I ragazzi di mister Stanikj hanno infatti conquistato una sola vittoria, ottenuta contro l’Armenia, a fronte di ben cinque sconfitte maturate contro Montenegro, Svezia, Italia e la doppia battuta d’arresto contro la Polonia. Un cammino fin qui estremamente complicato, che li costringe ad affrontare il match odierno con l’affanno di chi deve rincorrere.

Di seguito, le scelte ufficiali dei due CT per il match del Castellani:

ITALIA UNDER 21 (4-3-3): Palmisani; Favasuli, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Ndour, Lipani, Dagasso; Koleosho, Ekhator, Cherubini. CT: Silvio Baldini.

MACEDONIA DEL NORD UNDER 21 (4-2-3-1): Ljupche; Arizankoski, Meljichi, Djekov, Hamza; Angelov, Maslarov; Danev, Durakov, Trajkov; Gashtarov. CT: Goran Stanikj.

Serie C, stangata per il Siracusa: altri 5 punti di penalizzazione e ultimo posto! La decisione del TFN sul Trapani

Serie C, 5 punti di penalizzazione per il Siracusa e ultimo posto! La decisione del TFN sul Trapani, cosa è successo

Il campionato di Serie C continua a essere profondamente scosso dalle decisioni della giustizia sportiva. La classifica del girone C subisce un nuovo e drastico scossone a causa delle recenti sentenze emesse nelle aule di tribunale. Al centro delle cronache ci sono le difficili situazioni societarie di due storici club siciliani, che vedono seriamente compromessa la loro stagione sportiva.

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Stangata per il Siracusa: ultimo posto in classifica per gli uomini di Turati

Nelle scorse ore, il TFN (Tribunale Federale Nazionale) è intervenuto con la mano pesante, avendo inflitto 5 punti di penalizzazione al Siracusa a seguito dell’inevitabile deferimento per violazioni amministrative. Una sanzione che aggrava un bilancio già drammatico per le sorti del club: sale così a 11 il totale delle penalità accumulate dalla formazione siciliana in questa stagione calcistica.

L’impatto sulla classifica è sportivamente devastante. La squadra passa dunque da 27 a 22 punti, scivolando all’ultimo posto del girone C di Serie C. Il comunicato ufficiale ha chiarito le misure disciplinari adottate, sancendo sanzioni mirate. Nello specifico, il Tribunale ha irrogato al sig. Alessandro Ricci, mesi 7 (sette) di inibizione, e alla società Siracusa Calcio 1924 Srl, punti 5 (cinque) di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva.

Il caso Trapani: udienza rinviata e incubo esclusione dal campionato

L’attenzione degli addetti ai lavori in questa giornata era rivolta anche verso un’altra importante compagine dell’isola. Oggi, giovedì 26 marzo, era in programma l’udienza del Tribunale Federale Nazionale sul deferimento del Trapani per violazioni amministrative.

Tuttavia, il delicato procedimento ha subito uno slittamento. L’incontro è stato però rinviato: i giudici hanno deciso che il TFN attenderà prima l’esito del ricorso della Procura Federale, un organo che sta mantenendo una linea dura e che continua a chiedere l’esclusione dal campionato della squadra granata.

L’ansia dei tifosi è destinata a prolungarsi ancora per qualche giorno. Il prossimo appuntamento decisivo è ora fissato per lunedì 30 marzo, quando si terrà l’udienza che potrebbe determinare il futuro del Trapani. A confermare le esatte tempistiche dei procedimenti è lo stesso organo giudicante. Nel dispositivo diffuso dal TFN si precisa inoltre testualmente: “Rinviata invece a martedì 31 marzo la trattazione del deferimento a carico del Trapani (Girone C di Serie C)”.

Malen fa una confessione sul trasferimento alla Roma: «La Serie A mi si addice, me l’ha consigliata lui…». Di chi si tratta

Malen, punto fermo della Roma e dell’Olanda, ha svelato questo retroscena sul suo trasferimento in giallorosso. Le dichiarazioni

Dal ritiro della nazionale olandese, alla vigilia dell’importante sfida amichevole contro la Norvegia, Donyell Malen ha fatto il punto sul suo momento di forma e sulla sua nuova avventura nel campionato italiano. L’attaccante ha affrontato diversi temi in conferenza stampa, soffermandosi in modo particolare sul suo recente passaggio alla Roma e sulle ambizioni future con la maglia degli Oranje.

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Il passaggio alla Roma e la benedizione di Koeman

L’arrivo nella Capitale ha rappresentato uno snodo cruciale per la carriera dell’attaccante, una scelta tecnica e professionale ponderata e condivisa anche con i vertici della sua nazionale. Riguardo al suo approdo in maglia giallorossa, Malen ha svelato un interessante retroscena: Il trasferimento alla Roma? Ne ho parlato con Koeman e, fortunatamente, ha acconsentito, anzi mi ha consigliato la Serie A”.

L’adattamento in Italia e l’obiettivo Mondiale

Il focus della conferenza si è poi spostato sull’impatto con il calcio italiano e sulle prospettive internazionali in vista dei prossimi grandi appuntamenti. La volontà di trovare continuità per essere protagonista assoluto è chiara: “Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio mi si addice. Quando c’è un trasferimento come questo, si pensa anche ai Mondiali: diventa necessario giocare. Ho partecipato a due grandi tornei, personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio”.

L’orgoglio Oranje e i consigli di Van Nistelrooij

Indossare la casacca dell’Olanda rimane un traguardo dal sapore inestimabile per il giocatore, che ricorda con emozione il debutto con gol del settembre 2019 contro la Germania. Sulla sua dedizione totale alla causa nazionale ha aggiunto: “È davvero speciale, vengo da un piccolo villaggio. Ho sempre avuto maglie della nazionale olandese, ma questa è un’occasione unica per me. Non dimenticherò mai il mio debutto. Ma voglio di più. Ho appena parlato con Ruud van Nistelrooij degli aspetti in cui devo ancora migliorare. Sono sempre presente, sia come sostituto sia come titolare. Voglio sempre essere importanti. Anche se non gioco, riesco comunque a dare il massimo”.

Il rilancio in giallorosso: un calcio offensivo e di pressione

In chiusura, l’attaccante ha analizzato il suo attuale stato di forma psicofisico, esaltando il lavoro tattico svolto quotidianamente con il suo nuovo club, fondamentale per le sue recenti prestazioni: Non è sempre facile. Bisogna davvero cambiare marcia, ma è un onore essere in nazionale, e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante, in forma. Questo è anche merito del club. Alla Roma attacchiamo, esercitiamo molta pressione”.

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