Pagina 247 – Calcio News 24

Diretta gol Europa League: Bologna batte la Roma e vola ai quarti di finale!

Diretta gol Europa League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sulle partite valevoli per gli ottavi di finale di ritorno: in campo Bologna Roma

Scendono in campo per gli ottavi di finale di ritorno di Europa League le squadre europee, in campo la super sfida tutta italiana tra la Roma di Gian Piero Gasperini e il Bologna di Italiano, dopo l’1 a 1 dell’andata al Dall’Ara.

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Midtjylland Nottingham Forest 1-3

Lione Celta Vigo 0-2

Friburgo Genk 5-1

Real Betis Panathinaikos 4-0

Aston Villa Lille 2-0

Roma Bologna 3-4

Porto Stoccarda 2-0

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Kessié Juventus, la pista resta calda: il centrocampista è un obiettivo concreto dei bianconeri. Le ultime indiscrezioni

Kessiè Juve: il profilo dell’ex giocatore del Milan resta in cima alla lista per rinforzare la mediana. Ecco cosa filtra

Il prossimo calciomercato estivo si annuncia incandescente e uno dei nomi destinati a infiammare la Serie A è quello di Frank Kessié. L’ivoriano, reduce dall’esperienza in Arabia Saudita, sarebbe infatti disposto a tornare nel nostro campionato, come riportato da Schira. Una disponibilità che ha immediatamente attirato l’attenzione delle big italiane, consapevoli del valore di un centrocampista capace di unire forza fisica, inserimenti e grande affidabilità nei momenti decisivi. Il suo contratto con l’Al-Ahli scade a giugno, rendendolo una delle occasioni a parametro zero più appetibili dell’intera sessione.

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In questo scenario, la Juventus appare in prima fila. I bianconeri cercano da tempo un profilo in grado di dare muscoli, intensità e personalità alla mediana di Spalletti, e Kessié risponde perfettamente a queste esigenze. Non a caso, due club italiani avrebbero già chiesto informazioni, ma la Juve sembra la più attrezzata per offrirgli un progetto tecnico di alto livello e il ritorno in Champions League. La concorrenza non manca, ma il fascino della maglia bianconera potrebbe rivelarsi un fattore decisivo nella scelta finale del giocatore.

Il richiamo di Kessié è legato soprattutto alla sua versatilità: può giocare in un centrocampo a due, da mezzala d’assalto o come equilibratore nelle transizioni. Un profilo prezioso in un calcio sempre più fisico e dinamico. Con la scadenza del contratto saudita ormai vicina, il pressing dei club italiani aumenta e la volontà del giocatore sembra orientata verso un ritorno in Serie A. Resta da capire chi riuscirà a piazzare l’affondo decisivo per riportare il “Presidente” nel campionato che lo ha consacrato.

Moviola Roma Bologna, l’episodio chiave della sfida di Europa League: ecco cosa è successo

Moviola Roma Bologna, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale di Europa League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Roma Bologna, valido per gli ottavi di finale di Europa League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Istvan Kovacs.

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MOVIOLA

Infantino parla chiaro: «La FIFA non può risolvere i conflitti geopolitici. Speriamo in uno spirito di fair play e rispetto reciproco»

Infantino: «La FIFA non può risolvere i conflitti geopolitici. Speriamo in uno spirito di fair play e rispetto reciproco». Le parole

Gianni Infantino è intervenuto durante la riunione online del Consiglio FIFA, collegato dalla sede centrale dell’organizzazione a Zurigo. Le sue parole:

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PAROLE – «La FIFA non può risolvere i conflitti geopolitici, ma ci impegniamo a usare il potere del calcio e della Coppa del Mondo FIFA per costruire ponti e promuovere la pace, poiché il nostro pensiero va a coloro che soffrono a causa delle guerre in corso. La FIFA auspica che tutte le squadre partecipanti alla Coppa del Mondo FIFA competano in uno spirito di fair play e rispetto reciproco. Abbiamo un calendario. A breve avremo la conferma delle 48 squadre partecipanti e vogliamo che la Coppa del Mondo FIFA si svolga come previsto».

COMUNICATO FIFA – «La FIFA non dovrebbe intraprendere alcuna azione, dato che, nel contesto dell’interpretazione delle disposizioni pertinenti dello Statuto FIFA, lo status giuridico definitivo della Cisgiordania rimane una questione irrisolta e altamente complessa ai sensi del diritto internazionale pubblico. La FIFA dovrebbe continuare a promuovere il dialogo e a offrire mediazione tra la Federazione calcistica palestinese e la Federazione calcistica israeliana a livello operativo. In questo contesto, la FIFA continuerà a facilitare un confronto strutturato e a monitorare gli sviluppi».

Dybala, addio alla Roma sempre più vicino: spunta un indizio clamoroso sulla sua prossima squadra

Paulo Dybala verso la separazione dalla Roma: l’ex numero 10 della Juventus ha già una possibile destinazione

Il futuro di Paulo Dybala sembra tingersi sempre più di azul y oro. Dall’Argentina rimbalzano indiscrezioni che allontanano la Joya dalla Capitale e lo avvicinano a un ritorno alle origini, proprio nel momento più delicato della stagione giallorossa. A confermare la portata della notizia è la copertina odierna del principale quotidiano sportivo argentino, che dedica l’apertura proprio al numero 21 della Roma.

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Secondo Olé, molto vicino alle dinamiche dei club di Buenos Aires, cresce la possibilità che Dybala torni in patria per vestire la maglia del Boca Juniors una volta scaduto il contratto con la Roma il 30 giugno. Un’ipotesi che infiamma i tifosi degli Xeneizes e che chiuderebbe idealmente il cerchio iniziato con la sua partenza dall’Instituto de Córdoba. Sullo sfondo, però, pesa anche la fragilità fisica dell’attaccante, alle prese con l’ennesimo infortunio che potrebbe rimandarne il rientro a fine aprile e che ha raffreddato le trattative per il rinnovo con il club capitolino.

A spingere verso questa scelta non ci sarebbero solo motivazioni sportive, ma anche ragioni personali e familiari. Il Boca sogna Dybala per la Libertadores, mentre la Joya valuta un ritorno in Argentina anche per riavvicinare i genitori e seguire i desideri della moglie Oriana Sabatini, da tempo intenzionata a rientrare nel suo Paese, soprattutto dopo la nascita della piccola Gia. Gli indizi social — tra cui l’annuncio della partecipazione di Sabatini a un programma televisivo argentino — alimentano ulteriormente i rumors. L’unico vero ostacolo resta l’ingaggio, che dovrebbe essere ridotto rispetto ai 6 milioni attualmente percepiti, ma la sensazione è che il sogno del Boca non sia mai stato così vicino.

Diretta gol Conference League: Rakow Fiorentina 1-2, viola ai quarti di finale!

Diretta gol Conference League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sugli ottavi di finale di ritorno: in campo anche la Fiorentina contro il Rakow

Scendono in campo per gli ottavi di finale di ritorno di Conference League le squadre europee, in campo anche la Fiorentina di Vanoli, che alle 18.45 sfiderà i polacchi del Rakow per proseguire la marcia verso i quarti ottavi della competizione, dopo il successo per 2 ad 1 nel match d’andata.

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Rakow Fiorentina 1-2

Mainz Sigma Olomouc 2-0

AEK Atene Celje 0-2

AEK Larnaca Crystal Palace 1-2

Rayo Vallecano Samsunspor 0-1

Sparta Praga AZ Alkmaar 0-4

Shakhtar Donetsk Lech Poznan 1-2

Strasburgo Rijeka 1-1

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Modric, il regalo ai tifosi del Milan: «Condividere il mio Pallone d’Oro con tutti i nostri tifosi è un modo per restituire loro parte di questo affetto»

Modric parla con i tifosi del Milan: «Condividere il mio Pallone d’Oro con i tifosi è un modo per restituire parte di questo affetto»

Luka Modrić ha fatto un regalo speciale al Milan, concedendo in prestito al museo rossonero il Pallone d’Oro conquistato nel 2018. Il club ha condiviso sui propri canali social il momento della consegna, sottolineando un gesto che ha colpito l’ambiente milanista.

Il campione croato, sempre più vicino al mondo rossonero negli ultimi mesi, rafforza così il suo legame simbolico con il club, aggiungendo un cimelio di enorme valore alla collezione del museo.

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NOTA UFFICIALE – «Un importante gesto simbolico verso i suoi tifosi del campione rossonero – che ha personalmente collocato il suo trofeo in una teca dedicata, impreziosita da frasi e immagini che raccontano la sua inimitabile carriera – e un ulteriore segno del forte legame tra Luka e il Club. Una connessione che precede di molto il suo approdo in Italia della scorsa estate, vista la passione per i nostri colori manifestata fin dall’infanzia dal nostro attuale numero 14».

PAROLE MODRIC«Sin dal primo giorno in cui ho indossato questa maglia, ho avvertito una sensazione indescrivibile: per me, essere un giocatore di questo Club significa realizzare un sogno. Condividere il mio Pallone d’Oro con tutti i nostri tifosi, che da mesi non mancano di dimostrarmi il loro sostegno in ogni partita, è un modo per restituire loro parte di questo affetto. Forza Milan!».

Simonelli svela: «L’incontro tra allenatori, giocatori e arbitri è rinviato a fine stagione. Sul mancato rinvio della giornata di campionato…»

Simonelli: «L’incontro tra allenatori, giocatori e arbitri è rinviato a fine stagione. Sul mancato rinvio della giornata di campionato…»

La Juventus segue con attenzione le intricate dinamiche che stanno attraversando il sistema calcistico italiano. Al termine del consiglio federale odierno, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha fatto chiarezza su diversi dossier delicati, con ricadute significative anche per il percorso della Vecchia Signora. Tra questi spicca il rinvio dell’incontro istituzionale tra i club e la classe arbitrale guidata da Gianluca Rocchi, un passaggio atteso e ora rimandato.

Un altro nodo riguarda la mancata sosta del campionato per agevolare il lavoro della Nazionale affidata a Gennaro Gattuso, tema che continua a generare discussioni e posizioni divergenti. In questo contesto, la Juventus osserva e valuta, consapevole che le decisioni in arrivo potrebbero incidere sul quadro complessivo della stagione e sugli equilibri tra istituzioni, club e selezione azzurra.

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VERTICE ARBITRALE – «L’incontro tra allenatori, giocatori e arbitri è rinviato a fine stagione. Il 23 infatti Rocchi è impegnato in un evento UEFA che si terrà a Malta e non potrà essere presente. Di Nazionale non abbiamo parlato ma siamo fiduciosi.»

SCELTE CALENDARIO – «Sul mancato rinvio della giornata di campionato? Se mi trovate voi una data in cui era possibile recuperare offro una cena a tutti. Non potevamo sapere che tutte le squadre italiane sarebbero state eliminate prima dalla Champions League.»

Fiorentina, Vanoli nel post gara: «Siamo andati in svantaggio però questa squadra adesso ha un plus: sa reagire»

Fiorentina, Paolo Vanoli parla nel post partita della sfida contro il Rakow valida per gli ottavi di finale di Conference League

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26 contro il Rakow. Le sue dichiarazioni:

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PAROLE «Stasera nel primo tempo abbiamo fatica a capire che calcio dovevamo fare. Volevamo provare a giocare ma il campo non ce lo permetteva. Arrivavamo in ritardo sulle seconde palle, siamo stati poco veloci a capire come dovevamo portare a casa la qualificazione. Poi nel secondo tempo molto meglio, siamo andati in svantaggio però questa squadra adesso ha un plus: sa reagire. Complimenti a tutti quelli che sono entrati perché ci hanno dato una spinta in più. Stiamo diventando un gruppo, una squadra che voleva a tutti i costi questa qualificazione e a volte devi prenderla anche in maniera sporca»

PARTITA «È normale che più vinci, più fai risultati importanti… è bello avere questa serenità. L’abbiamo cercata e non dobbiamo abbassare la testa. Questa leggerezza ci deve essere. Anzi, ne approfitto perché Piccoli mi ha detto di dire che il gol era suo (ride, ndr). Pongracic? è un ragazzo che, da quando sono qua, è crescito tantissimo, soprattutto nell’attenzione. Stasera ha fatto un gol che mi ha sorpreso, stavo guardando Piccoli che per l’ennesima volta era partito in fuorigioco. Speravo non gliela desse, invece ha tirato in porta ed è stato bravo, è stato più lucido di me. Dodo e Parisi? Quando devi gestire le forze, a volte devi anche cambiare qualcosa per fare respirare i giocatori. Sono una coppia alta un metro e settanta e si trovano bene, e devo dire che fanno la differenza»

KEAN «Sono contento perché è un giocatore importante. Quando c’è l’arrabbiatura e quella voglia di giocare, vuol dire che aveva voglia di arrivare e di aiutare. Poi dopo l’allenatore sono io e devo anche capire che per noi è un giocatore importante e che abbiamo ancora 9 finali e un passaggio del turno. Nazionale? Penso che il selezionatore della nostra Nazionale sia più bravo di me. Sa benissimo che Moise è un giocatore importante, che ha voglia di aiutare sia la Fiorentina che la Nazionale. È un ragazzo di cui l’Italia avrà bisogno».

Mercato Inter, Pagliuca non ha dubbi: «Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione»

Mercato Inter, Pagliuca consiglia i nerazzurri: «Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione». Le parole

L’Inter prepara una rivoluzione tra i pali in vista della prossima estate e il nome in cima alla lista è quello di Guglielmo Vicario. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Gianluca Pagliuca — storico ex numero uno nerazzurro e vicecampione del mondo nel 1994 — analizza il profilo del portiere attualmente in Premier League, tra pregi, difetti e le inevitabili pressioni di San Siro.

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L’OCCASIONE DI MERCATO «Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Non è ancora un top ma penso che se dovesse arrivare davvero lui sarà una scelta che andrà al di là della sua nazionalità. Non penso che l’Inter voglia un italiano per forza, abbiamo visto che negli ultimi anni si sono alternati soltanto stranieri, i migliori che erano sul mercato e che l’Inter non si è lasciata sfuggire. Vicario sarà scelto per il profilo che è e basta. E poi sembra proprio un’occasione di mercato».
PREGI E DIFETTI TECNICI «È molto bravo tra i pali. Come suo punto debole penso alle uscite. A volte lo vedo troppo schiacciato sulla linea di porta».
LA SCELTA DELLA PREMIER «Certo, ha giocato nel campionato più importante del mondo, in una società che qualche anno fa puntava a vincere la Premier League. L’anno scorso ha vinto l’Europa League anche se quest’anno rischia quasi di retrocedere… Penso che nel 2023 non poteva prendere una decisione migliore: se ti chiama una squadra che ha appena giocato una finale di Champions League come fai a dire di no? Ora è incappato in una stagione negativa, non ha fatto benissimo come al primo anno, ma abbiamo visto che tutta la squadra ha avuto problemi, ha cambiato allenatore, poi lui si è visto sostituire in Champions e chi è andato in porta al posto suo ha fatto disastri…».
LA PIU’ GRANDE DIFFICOLTA’ ALL’INTER «Beh, avevo appena giocato la finale del Mondiale del ’94… Comunque dovevo sostituire Walter Zenga che all’Inter era un idolo. Ma quando ho scelto questo club dopo gli anni alla Sampdoria l’ho fatto per me, per cercare di migliorarmi ulteriormente. Era una nuova avventura che mi affascinava in una realtà che voleva rilanciarsi. Sono stato accolto molto bene, devo dire che è stato tutto piuttosto facile nonostante dovessi raccogliere l’eredità di Walterone. Certo è che lui in una big italiana non ha mai giocato quindi sarà una sfida tutta nuova.

Pagelle Rakow Fiorentina, Pongracic decisivo. Che combo Ndour Piccoli! I VOTI

Pagelle Rakow Fiorentina: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League 2025/2026. I voti

I voti ai protagonisti della sfida tra Rakow Fiorentina alla zondacrypto Arena. Ecco le valutazioni per la partita valida per gli ottavi di finale di Conference League:

I VOTI

RAKOW – Zych 6.5; Tudor 6 (19′ Mosor 6), Racovjtan 5.5, Svarnas 5.5; Ameyaw 6, Struski 7 (80′ Bulat sv), Repka 6, Jean Carlos 6.5 (80′ Adriano sv); Makuch 6 (79′ Rocha sv), Brunes 5, Lopez 6.5. 

FIORENTINA – Christensen 5.5; Dodò 6.5, Comuzzo 6, Ranieri 6, Parisi 7; Fabbian 5.5, Fagioli 6.5 (91′ Mandragora sv), Ndour 6.5; Harrison 6 (91′ Gudmundsson sv), Kean 6 (61′ Piccoli 7), Fazzini 6 (61′ Gosens 6).

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Roma, Massara nel pre partita: « Passaggio del turno una forte ambizione. Bologna è un avversario forte»

Roma, Massara parla nel pre partita della sfida contro il Bologna valida per gli ottavi di finale di Europa League

Il ds della Roma, Massara, ha parlato a Sky Sport nel pre partita della sfida valida per gli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna. Le sue parole:

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PAROLE – «Non definirei un’ossessione il passaggio del turno ma una forte ambizione. È un traguardo al quale vogliamo ambire. Sappiamo che ci sono tante partite eventualmente da giocare ma ci dobbiamo concentrare su stasera perché il Bologna è un avversario forte. Questo è uno stadio che spinge forte e questa sera sarà un grandissimo evento con una cornice bellissima. Questa sera ci sarà una forte motivazione con una spinta del pubblico»

MOMENTO – «C’è fiducia nel lavoro, nel mister, nei giocatori. I calciatori più esperti sono la guida per i più giovani che magari queste notti non le hanno ancora vissute a pieno»

Bologna, Di Vaio nel pre gara: «Esperienza incredibile da sfruttare al massimo. Olimpico? Qui ho ricordi bellissimi e speriamo di riviverli stasera»

Bologna, Marco Di Vaio parla nel pre partita della sfida contro la Roma valida per gli ottavi di finale di Europa League

Il ds del Bologna, Marco Di Vaio, ha parlato a Sky Sport nel pre gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Europa League contro la Roma. Le sue parole:

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PAROLE – «C’è tanta ambizione, da inizio anno abbiamo dichiarato che l’Europa League è un bellissimo viaggio, ci sono tappe importantissime come quella di stasera. Per noi è motivo di crescita sotto tutti i punti di vista,  per la squadra, per i giocatori e per l’esperienza. Uscirne fuori magari passando il turno davanti a tutta questa gente fa crescere molto. Sarà un’esperienza incredibile da sfruttare al massimo»

BERNARDESCHI – «Lui ha un’esperienza alla Juventus di queste partite molto importante dove ha fatto molto bene. Sicuramente può trascinare i suoi compagni perché ci saranno momenti difficili nella gara. Quindi ci sono diverse partite nei 90 o 120 minuti e l’interpretazione della gara è fondamentale. Lui come altri possono aiutare i più giovani soprattutto nei momenti di alta tensione»

STADIO OLIMPICO – «Rivivere le stesse emozioni sarebbe meraviglioso. Qui ho ricordi bellissimi e speriamo di riviverli stasera. Purtroppo vorrei giocare queste partite. Quando le ho vissute in campo era un’altra cosa. Mi piacerebbe rivivere l’emozione di essere in campo. Da fuori le prepari in maniera diversa e quindi ti affidi ai giocatori che dovranno fare una grande gara»

Moviola Rakow Fiorentina, l’episodio chiave della sfida di Conference League: ecco cosa è successo

Moviola Rakow Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26

L’episodio chiave del match Rakow Fiorentina , valido per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Conference League 2025/26 Dirige la sfida l’arbitro Juan Martinez Munuera.

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MOVIOLA

La Fiorentina ha vissuto un momento di forte tensione a cinque minuti dal 90’, quando l’arbitro Munuera ha assegnato un rigore al Raków Częstochowa per un presunto contatto tra Oliver Christensen e Jonatan Braut Brunes. La decisione avrebbe potuto riaprire completamente il confronto, portando il risultato sul 2-1 e l’aggregato sul 3-3. La revisione al VAR ha però ribaltato tutto: il direttore di gara ha annullato il penalty e ammonito l’attaccante norvegese per simulazione, permettendo ai viola di tirare un sospiro di sollievo.

Scampato il pericolo, la squadra di Paolo Vanoli ha chiuso definitivamente la partita nel recupero grazie alla rete di Pongračić, fissando il punteggio sull’1-2. Con questo successo, la Fiorentina conquista i quarti di finale di Conference League con un risultato complessivo di 4-2, confermando solidità e capacità di gestione nei momenti più delicati della doppia sfida

Formazioni ufficiali Roma Bologna: le scelte di Gasperini e Italiano per la sfida di Europa League

Formazioni ufficiali Roma Bologna: le scelte di Gasperini e Italiano per la sfida valevole per l’ottavo di finale di ritorno di Europa League

Tra pochi minuti lo stadio Olimpico aprirà le porte per ospitare lo scontro tra Roma e Bologna. La sfida, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, rappresenta un crocevia per il percorso delle due squadre. Ecco le scelte ufficiali:

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FORMAZIONI UFFICIALI ROMA BOLOGNA

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pisilli, El Shaarawy; Malen. All. Gasperini.

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumi, Joao Mario; Pobega, Freuler, Ferguson; Bernardeschi, Castro, Rowe. All. Italiano.

Convocati Cagliari per il Napoli, Pisacane chiama due ragazzi dalla Primavera! L’elenco completo

Convocati Cagliari per il Napoli, Pisacane chiama due ragazzi dalla Primavera! L’elenco completo dei calciatori a disposizione per i sardi

Il Cagliari, allenato da Fabio Pisacane, ha reso noto l’elenco dei 24 calciatori convocati per il match di venerdì 20 marzo contro il Napoli. L’unica assenza in vista della partita è quella di Adam Obert, che dovrà scontare una giornata di squalifica dopo il doppio giallo ricevuto nella sfida con il Pisa. Tuttavia, Sebastiano Esposito, che era stato assente per la squalifica nell’ultima partita contro i toscani, è stato recuperato e sarà disponibile.

Le novità più significative sono rappresentate da due giovani talenti provenienti dall’Under 20 del Cagliari: il centrocampista Paul Mendy e il difensore Nicola Grandu. Entrambi hanno ricevuto la promozione e saranno a disposizione di Pisacane per la trasferta contro i partenopei. Il tecnico avrà così diverse opzioni per affrontare l’importante incontro.

Ecco l’elenco completo dei convocati:

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PORTIERI: Caprile, Sherri, Ciocci
DIFENSORI: Palestra, J. Rodriguez, Raterink, Dossena, Mina, Zappa, Ze Pedro, Grandu
CENTROCAMPISTI: Mazzitelli, Adopo, Deiola, Albarracin, Sulemana, Liteta, Folorunsho
ATTACCANTI: Kilicsoy, Gaetano, Pavoletti, Mendy, Trepy, S. Esposito

Marotta: «Scudetto? Noi la lepre, nella posizione più difficile, ma convinti di potercela fare! Sul nuovo stadio vi dico questo»

Il presidente e amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, ha risposto così ad alcune domande legate alla lotta scudetto e al nuovo stadio

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato in videoconferenza durante l’evento Motore Italia organizzato da Milano Finanza. Sulle sfide per la vittoria dello scudetto, ha sottolineato che l’Inter si trova in una posizione difficile, essendo “la lepre da fermare” nella volata con il Milan. Nonostante ciò, il dirigente nerazzurro ha espresso ottimismo per il futuro della squadra, confermando la determinazione a lottare fino alla fine.

Nuovo stadio per Inter e Milan

In merito alla costruzione di un nuovo stadio, Marotta ha evidenziato che il progetto nasce dall’esigenza di entrambi i club di avere una struttura all’altezza degli standard internazionali, che possa creare opportunità economiche e occupazionali per Milano. Lo stadio, come sottolineato, rappresenta un importante asset per lo sport e per il turismo in Italia.

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LA VOLATA SCUDETTO CON IL MILAN – «Siamo la lepre da fermare, è la posizione più difficile – risponde Marotta a chi gli chiede se sente il fiato sul collo del Milan nella volata per lo scudetto -. Noi siamo competitivi e convinti di potercela fare. Voglio trasmettere ottimismo alla squadra e ai nostri tifosi».

STADIO? – «La nuova struttura nasce dall’esigenza dei due club di avere una struttura che risponda in primis agli standard internazionali e che rappresentino la casa dei due club. Significa creare occupazione e benessere, generale attività commerciali. Lo sport e’ un asset della nostra nazione al pari del turismo, bisogna ringraziare la macchina delle Olimpiadi».

SUL TEMA NBA EUROPE – «Un derby tra RedBird e Oaktree per costituire una franchigia a Milano per Nba Europe è pura ipotesi. Non ho aggiornamenti o elementi, io rappresento l’Inter e questo riguarda la proprietà. Posso garantire che esiste un rapporto eccezionale tra RedBird e Oaktree. So che c’è un interesse di Oaktree per questo progetto, che la Nba vuole portare in Europa il loro spettacolo e che Milano è tra le città designate».

Stankovic Inter, c’è la decisione definitiva sul riscatto in estate: e occhio al ruolo che Chivu vorrebbe ritagliargli!

Stankovic Inter, c’è la decisione definitiva sul riscatto in estate: e occhio al ruolo che Chivu vorrebbe ritagliargli! Il piano del club

L’Inter ha preso una decisione definitiva in merito al futuro di Aleksandar Stankovic, centrocampista classe 2005. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il giovane talento, attualmente al Club Bruges, verrà riscattato già nella prossima estate per una cifra di 23 milioni di euro, dopo che la società nerazzurra ha incassato circa 10 milioni lo scorso luglio. Il ritorno a Milano è ormai imminente, con la dirigenza che ha deciso di non procrastinare il suo ritorno in Italia, nonostante la possibilità di posticiparlo al 2027 con un piccolo aumento del riscatto.

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Il centrocampo dell’Inter e la necessità di un rinforzo

Il ritorno di Stankovic non è solo una questione economica, ma anche un’importante mossa tattica. Il centrocampista, figlio dell’ex calciatore Dejan Stankovic, ha già raggiunto il livello di maturità e crescita che la dirigenza nerazzurra aveva previsto per lui. Con un centrocampo che ultimamente appare ingolfato, con giocatori come Nicolò Barella che sembrano involuti rispetto alle stagioni precedenti e con i rinnovi di Hakan Calhanoglu e Henrikh Mkhitaryan che sono in forte dubbio, l’Inter ha deciso che Stankovic rappresenta una valida alternativa. Inoltre, il giovane giocatore conosce già il club e potrebbe inserirsi perfettamente nel sistema di gioco di Cristian Chivu, allenatore che lo apprezza.

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Le aspettative per Stankovic all’Inter

L’arrivo di Aleks Stankovic non va letto solo come una questione di opportunità economica, ma come una mossa mirata per rinforzare un reparto che potrebbe subire molti cambiamenti dalla prossima stagione. La certezza principale in mezzo al campo è Piotr Zielinski, che però compirà 32 anni a maggio, e con Davide Frattesi in partenza, Petar Sucic che non ha ancora brillato e il mistero legato a Andy Diouf, il ritorno di Stankovic potrebbe rappresentare una boccata d’aria fresca per il centrocampo nerazzurro. Chivu, che conosce bene le qualità del giovane giocatore, spera di poter contare su un elemento che possa rivelarsi determinante per il futuro del reparto, proprio come lo è stato Pio Esposito in altri ruoli.

Con l’Inter pronta a fare il prossimo passo verso la riconquista dei vertici, il ritorno di Aleksandar Stankovic non sarà solo un rinforzo, ma un investimento a lungo termine in un centrocampo che deve rinnovarsi e crescere.

Conferenza stampa Ashley Cole, il tecnico inglese si presenta al Cesena: «Devo dare la mia impronta, con le mie idee spero di cambiare il calcio italiano»

Conferenza stampa Ashley Cole, il tecnico inglese si presenta come nuovo allenatore del Cesena: le sue dichiarazioni

La conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Cesena di Ashley Cole. Il tecnico inglese, ex difensore di Chelsea e Roma, ha già esordito sulla panchina del suo nuovo club perdendo la sfida di campionato di Serie B contro il Mantova per 3 a 0.

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PAROLE – «La mia volontà era lasciare subito la mia impronta, provare a cambiare lo stile di gioco. Ho cambiato troppo? I moduli li vedo duttili, il mio errore forse è stato quello di chiedere troppo ai giocatori, in particolare agli esterni. Devo comunque le cambiare le cose, non possiamo restare con cinque uomini dietro ad aspettare, dobbiamo fare di più, essere più aggressivi. Questo club ha una storia molto importante, con valori sani, in linea coi miei principi. Io sono molto umile, ho lavorato tanto per arrivare dove sono arrivato. Ai tifosi dico che continuerò ad avere questo spirito. Questa squadra avesse vinto le ultime otto partite, io non sarei qui. È chiaro che prima di me qualcosa non stavo funzionando. È il calcio. È il mio lavoro e per farlo al meglio devo preparare tutti a essere pronti a scendere in campo. Vogliamo i playoff al 100%, ho grande fiducia in questa squadra, che ha ottime qualità. Penso che potremo fare anche meglio rispetto all’ottavo posto. Se le cose andranno male, io sarò il primo responsabile, ma non è di questo che serve parlare ora. Ora devo motivare i miei giocatori e cambiare le cose. È importante lavorare sulla tattica, ma anche sulla mentalità. Spero di restare a lungo».

Senegal fuori dal Mondiale? Gli aggiornamenti sulla disputa col Marocco per l’assegnazione della Coppa d’Africa

Senegal fuori dal Mondiale? Gli aggiornamenti sulla disputa col Marocco per l’assegnazione della Coppa d’Africa: cosa filtra e cosa sta succedendo

La controversia tra le nazionali di Marocco e Senegal continua a tenere banco, in seguito alla finale di Coppa d’Africa che ha visto il Senegal trionfare sul campo, ma vedersi successivamente assegnare il titolo a tavolino dal Marocco. La decisione della Confederazione Africana di Calcio (CAF) ha suscitato forti reazioni, con il Senegal che ha deciso di presentare ricorso al TAS di Losanna.

Le sanzioni della CAF

Oltre alla disputa sul titolo, anche le sanzioni inflitte dalla CAF alle due federazioni sono al centro del dibattito. Come riportato da RMC Sport, entrambe le nazionali hanno ricevuto pesanti sanzioni dalla commissione disciplinare della CAF, ma queste riguardano solo le competizioni organizzate dalla CAF, come la Coppa d’Africa. Le sanzioni non influiranno, quindi, sulla partecipazione delle due squadre al prossimo Mondiale di calcio.

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Implicazioni per il futuro

Nonostante la battaglia legale e le sanzioni, la controversia non avrà ripercussioni sulla partecipazione delle due nazionali al Mondiale 2026, in quanto le penalità non si applicano alle competizioni internazionali come la Coppa del Mondo. La situazione resta tesa, ma le due federazioni dovranno concentrarsi sulle prossime sfide, tra cui la qualificazione al mondiale.

Fiorentina, Ferrari prima del Rakow: «Commisso ha lasciato un segno enorme, la Conference l’occasione per slegarci dai pensieri del campionato»

Il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, ha voluto dire la sua poco prima del match di Conference League contro il Rakow

Intervenuto nel corso del prepartita di Rakow Fiorentina, match valevole per gli ottavi di finale di ritorno di Conference League, il direttore generale dei toscani, Alessandro Ferrari ha parlato così. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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OBIETTIVO CONFERENCE – «La Conference è una coppa in cui cerchiamo di andare il più possibile avanti, che ci dà l’opportunità di slegarci dai pensieri del campionato e un’ottima opportunità che vogliamo affrontare nel migliore dei modi. Abbiamo visto tante volte quanto sia difficile andare avanti in Europa, nulla è scontato».

COMMISSO – «Credo che abbia lasciato un segno enorme per tutti quanti noi, è stato la forza e la tenacia per costruire il Viola Park. Ci manca, non solo per noi ma per tutto lo sport è stato qualcuno che ha lasciato il segno. Rimarrà sempre con noi».

IL CAMMINO DI VANOLI – «Abbiamo avuto due passi differenti quest’anno: crediamo in una gestione migliore delle emozioni e della preparazione sia andata migliorando, poi abbiamo visto come è facile cadere di nuovo quindi dobbiamo stare assolutamente concentrati e sul pezzo in tutte le partite».

Mercato Juve, prende quota l’idea Spinazzola dal Napoli: ecco l’offerta che hanno in mente i bianconeri per farlo tornare a Torino!

Mercato Juve, prende quota l’idea Spinazzola dal Napoli: l’offerta sul tavolo studiata dai bianconeri per convincerlo a tornare a Torino

La Juventus sta lavorando duramente per prepararsi alla stagione 2026/2027, con un occhio attento al mercato. Tra le priorità ci sono i rinnovi di contratti, come quelli di Kenan Yildiz e Weston McKennie, e le trattative per confermare Luciano Spalletti come allenatore e Dusan Vlahovic come punto di riferimento offensivo. Tuttavia, i bianconeri sono anche molto attivi sul mercato per rinforzare la rosa, in particolare sulla fascia sinistra, dove si sta facendo sempre più strada l’interesse per Leonardo Spinazzola.

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Spinazzola, esperienza e qualità sulla fascia sinistra

Leonardo Spinazzola, classe 1993, è un esterno di grande esperienza che ha accumulato numerose presenze sia in Serie A che a livello internazionale. Con il Napoli, ha dimostrato di essere un elemento fondamentale, capace di spingere con forza sulla fascia sinistra grazie alle sue spiccate doti offensive. Il contratto di Spinazzola con il club partenopeo è in scadenza, e questo lo rende una delle occasioni più interessanti per il mercato estivo. Il terzino, reduce da stagioni ad alto livello, rappresenta un rinforzo che la Juventus sta valutando con molta attenzione.

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La proposta bianconera e la posizione del Napoli

Il Napoli ha avanzato una proposta di rinnovo annuale con un’opzione per il secondo anno per il proprio esterno. Tuttavia, la Juventus ha messo sul tavolo un’offerta di contratto biennale, cercando di soddisfare le richieste dell’entourage del giocatore. Sky Sport ha riferito che l’approccio esplorativo da parte della Juve è stato molto positivo, e le parti sembrano avvicinarsi. Nonostante questo, Spinazzola ha dichiarato di voler dare priorità al Napoli, rispettando il club che lo ha lanciato in Serie A. La decisione finale potrebbe dipendere dalla risposta del Napoli, ma la Juventus resta pronta a sfruttare ogni opportunità per aggiudicarsi un giocatore di grande esperienza e qualità.

Calciomercato Inter, Ausilio vola a Londra! La mossa del direttore sportivo per il portiere del futuro

Calciomercato Inter, Ausilio vola a Londra! La mossa del direttore sportivo per il portiere del futuro: i nomi caldi in casa nerazzurra

L’Inter sta già guardando al mercato estivo, con il direttore sportivo Piero Ausilio che ha intrapreso una serie di incontri in questi giorni, in particolare a Londra durante le gare di Champions League. Il viaggio non è stato solo un’opportunità per seguire le sfide europee, ma anche un’occasione per avviare i primi contatti in vista delle trattative future.

Tra i profili monitorati dai nerazzurri c’è quello di Guglielmo Vicario, portiere classe 1996 attualmente al Tottenham. Dopo una buona stagione in Premier League, il portiere italiano continua a essere uno dei principali obiettivi per la porta. I contatti, secondo quanto emerso, potrebbero intensificarsi a partire da giugno, quando la situazione sarà più chiara. Vicario, che è stato convocato per la semifinale dei playoff per la qualificazione al Mondiale 2026 con la Nazionale di Gennaro Gattuso, si prepara a essere un protagonista anche in azzurro, ma il suo futuro potrebbe essere lontano da Londra.

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Parallelamente, come ricorda Gianluca Di Marzio, l’Inter sta monitorando anche il campione del mondo in carica Emiliano Martínez, portiere dell’Aston Villa e protagonista della storica vittoria dell’Argentina ai Mondiali 2022. Con 32 presenze in questa stagione, Martínez è uno dei portieri più esperti e ricercati in Europa. Già lo scorso febbraio, la dirigenza nerazzurra ha avuto incontri con gli agenti del portiere argentino a Milano, facendo intendere che l’interesse per il portiere è concreto. La compagine nerazzurra sta cercando il profilo giusto per rinforzare la propria porta, con l’obiettivo di consolidare la squadra per affrontare al meglio le competizioni future.

Con l’avvicinarsi del mercato estivo, l’Inter continuerà a monitorare attentamente la situazione dei due portieri, cercando di anticipare la concorrenza e trovare il rinforzo ideale per il prossimo anno.

La Figc non ha altra scelta: ufficiale, rinviate le partite di campionato

Il weekend di campionato cambia volto. La Federcalcio, infatti, ha reso noto di aver apportato alcune modifiche al programma delle partite che avrebbero dovuto disputarsi in questo fine settimana.

Il motivo è da ricercarsi nella contemporaneità con il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in programma domenica e lunedì. Un appuntamento che ha avuto una inattesa ripercussione anche per le partite di calcio: l’assenza di arbitri. L’AIA di Trento, infatti, ha avvertito la Figc locale delle problematiche che avrebbero potuto presentarsi per le partite di questo weekend: molti direttori di gara, soprattutto quelli più giovani, potevano non essere disponibili perché impiegati come scrutatori ai seggi.

Da qui la necessità da parte del Comitato Figc di Trento di mettere mano al calendario e riprogrammare le partite della settima giornata del campionato di Promozione. Una scelta dettata da una necessità che sposta alcune partite al venerdì ed altre al martedì – a seggi chiusi – con soltanto poche partite che per forza di cose si disputeranno domenica pomeriggio.

Si tratta delle gare delle squadre impegnate nella Coppa Dao e che hanno alcuni calciatori impegnati con il Torneo delle Regioni con la Rappresentativa provinciale.

Cambia il calendario del campionato Promozione Trento: il nuovo programma

Ecco allora che venerdì saranno in programma tre partite: alle 20 la capolista Anaune Val di Son ospiterà il Molvenospor, mentre alle 20.30 ci sarà il fischio d’inizio di Rotaliana-Nago Torbole e Setteaurense-Avio Calcio.

Domenica, invece, in programma soltanto due partite, entrambe con inizio alle 15: Arco 1895-Borgo e Calisio Calcio-Alense. Il grosso del programma, invece, di disputerà martedì sera: alle ore 20 appuntamento con Garibaldina-Dro Cavedine e Vipo Trento-Aquila Trento, mentre alle 20.30 il match tra Altavalsugana e Athesis Calcio. Queste partite si disputeranno all’inizio della prossima settimana, con il campionato che proseguirà regolarmente il prossimo fine settimana (al contrario del campionato di Serie A che lascerà spazio alla Nazionale) e si fermerà nel weekend di Pasqua.

Formazioni ufficiali Rakow Fiorentina, le scelte di Tomczyk e Vanoli: c’è una sorpresa nella Viola!

Formazioni ufficiali Rakow Fiorentina: le scelte di Tomczyk e Vanoli per la sfida valevole per l’ottavo di finale di ritorno di Conference League

La Fiorentina è attesa in Polonia dal Rakow per la sfida di ritorno degli ottavi di finale di Conference League. Si riparte dal 2-1 dell’andata, maturato nel corso dei 90 minuti disputati a Firenze. Gara che aveva visto i viola andare in svantaggio, per poi riuscire a ribaltare il risultato grazie al gol di Ndour e al rigore trasformato da Gudmundsson al 93′ minuto.

In palio l’accesso ai quarti di finale della competizione, che si svolgeranno contro una tra Crystal Palace e AEK Larnaca (gara d’andata in Inghilterra finita 0-0). Di seguito le formazioni ufficiali per il match.

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RAKOW (3-4-2-1): Zych; Tudor, Racovitan, Svarnas; Ameyaw, Repka, Struski, Jean Carlos; Makuch; Brunes, Lopez. All. Tomczyk
A disposizione: Trelowski, Czeremski, Mosor, Bulat, Amorim, Leonardo Rocha, Napieraj, Arsenic, Ilenic, Mircetic, Diaby-Fadiga.

FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Parisi; Ndour, Fagioli, Fabbian; Harrison, Kean, Fazzini. All. Vanoli.
A disposizione: De Gea, Leonardelli, Pongracic, Mandragora, Gudmundsson, Gosens, Kospo, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno, Piccoli.

Cremonese, la conferenza di presentazione di Giampaolo: «Questo club la mia rinascita, serve il coraggio di sbagliare». Poi ricorda Gigi Simoni

Cremonese, la conferenza di presentazione del nuovo allenatore Marco Giampaolo, subentrato dopo l’esonero di Davide Nicola

La conferenza stampa di presentazione di Marco Giampaolo come nuovo allenatore della Cremonese. Questo un estratto delle dichiarazioni del tecnico che è subentrato a Davide Nicola sulla panchina dei grigiorossi per cercare di raggiungere l’obiettivo della salvezza.

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PAROLE – «Prima di tutto voglio ringraziare il Cavaliere Arvedi per l’opportunità, la stessa che mi diede dodici anni fa e segnò la mia rinascita. Faccio ritorno in un ambiente che conosco, in un centro sportivo migliorato nel quale le condizioni per lavorare erano straordinarie ai tempi e lo sono ancora adesso. Arrivo qui con entusiasmo e passione, tutti elementi che rappresentano il motore del mio lavoro e il propellente di questo mestiere. L’unica cosa che non posso comprare è il tempo, ma faremo il possibile e l’impossibile per raggiungere il nostro obiettivo: è una full immersion, siamo qui per lavorare e lo faremo con grande passione. Quando arriva un allenatore nuovo il livello di attenzione dei calciatori si alza: non significa che il secondo sia più bravo del primo, ma probabilmente la curiosità di capire cosa sta raccontando il nuovo tecnico può essere una molla.

I calciatori non devono rimanere sul problema, altrimenti se lo portano dietro: serve il coraggio di sbagliare ancora, ma con coscienza, perché si ha personalità. E questo è un consiglio che ho dato anche individualmente a sette-otto ragazzi. Bisogna rappresentare al meglio la squadra per cui si gioca, tenere la bandiera issata in alto: è questo che i giocatori devono pensare e per questo serve dare sempre il 100%, anche se può comportare degli errori. Gigi Simoni è riuscito in questo obiettivo tantissimi anni fa e noi dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per raggiungerlo. Sono legato alla sua figura e ancora oggi sento suo figlio».

Infortunio Gabbia, buone notizie da Milanello: le novità dall’allenamento del Milan

Infortunio Gabbia, buone notizie da Milanello: le novità dall’allenamento del Milan. Cosa filtra sul suo rientro contro il Napoli

Buone notizie per la difesa del Milan di Massimiliano Allegri. Come confermato dalla redazione di MilanNews24, il recupero di Matteo Gabbia sta procedendo senza intoppi. Il difensore centrale rossonero, che si era sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale il 3 marzo scorso a Londra, ha ricevuto esiti positivi dai recenti controlli, con la guarigione che segue perfettamente le tempistiche stabilite dallo staff medico.

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Il recupero e gli obiettivi

Il classe 1999, elemento fondamentale per lo schieramento tattico di Allegri, sta utilizzando la sosta per le Nazionali per intensificare il proprio recupero a Milanello. Durante questa fase, Gabbia aumenterà progressivamente i carichi di lavoro, cercando di ritrovare la condizione fisica ottimale in vista del rush finale di stagione. L’obiettivo del difensore è di tornare in campo per la sfida contro il Napoli prevista per inizio aprile. La sua convocazione è ancora in fase di valutazione, ma il cauto ottimismo è giustificato.

Un innesto vitale per il Milan

La stagione dei rossoneri ha subito delle difficoltà difensive, specialmente durante l’assenza di Gabbia, e il suo rientro rappresenta una risorsa importante per blindare l’accesso alla Champions League e migliorare la solidità difensiva nelle ultime partite. Gabbia, che con la maglia del Milan ha già dimostrato grande affidabilità, tornerà a essere un elemento cruciale per Allegri, pronto a difendere la porta milanista in vista delle sfide decisive del 2026.

Bonny svela: «A 17 anni stavo per andare alla Juve, saltò tutto per una visita medica! L’Inter era nel mio destino»

Bonny svela: «A 17 anni stavo per andare alla Juve, saltò tutto per una visita medica! L’Inter era nel mio destino». Le parole dell’attaccante

Lunga intervista concessa da Ange-Yoan Bonny a L’Equipe. L’attaccante francese dell’Inter, che ha recentemente deciso di giocare con la nazionale della Costa D’Avorio, ha svelato un retroscena legato al suo trasferimento saltato alla Juventus.

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CITTA’ D’ORIGINE – «Sono molto legato a Tours (dove sono cresciuto dopo essere nato nella regione parigina). Nei centri di formazione ci sono tanti parigini e, per loro, le città di provincia sono campagna. Ci dicevano: “A Tours siete dei contadini”. Il posto dove ci ritrovavamo più spesso? Un parcheggio. Non ha niente di glamour, ma è nel cuore del quartiere. Non avevamo né macchina né patente, però ci incontravamo lì, seduti sulle nostre sedie pieghevoli, a raccontarci la vita».

RETROSCENA SULLA JUVE – «La serata che vorrei rivivere, paradossalmente, è la più triste. Avevo 17 anni e stavo per lasciare Châteauroux per la Juve. Durante le visite mediche i dottori hanno scoperto un problema: secondo loro non andava bene… In sostanza mi hanno detto che giocare a calcio sarebbe stato complicato. Passi dal trasferirti alla Juventus a ritrovarti con niente: è un duro colpo per un ragazzo pieno di sogni. Tornato a casa, sono andato direttamente al parcheggio. I miei amici stavano male quanto me, come se fosse successo a loro. Ho capito su chi potevo contare. Non lo dimenticherò mai. Ecco perché gli amici sono importanti… e anche i parcheggi! Quando ho firmato per l’Inter (lo scorso luglio), è lì che l’ho annunciato a tutti».

MAMMA – «Mia madre è il mio eroe, ma anche una grande amica, la migliore. Le racconto tutto. È arrivata dalla Costa d’Avorio in Francia a 26 anni e mi ha avuto a 27. Non conosco mio padre, non l’ho mai visto. Puoi immaginare, costruirti delle storie, ma non è così doloroso: non senti la mancanza di ciò che non hai mai conosciuto. Mia mamma ha fatto da mamma e da papà e poi ho incontrato Franck, che chiamo “zio”: ex giocatore di pallamano, appassionato di tutti gli sport. È stato lui a prendermi sotto la sua ala per il calcio. Dai 9 anni fino alla mia partenza per l’Italia (agosto 2021) non ha saltato una partita. È un pilastro nella mia vita».

CASA – «A casa nostra c’è sempre gente. Mia madre è accogliente con tutti, parenti o no. Invita vicini, persone appena conosciute… Alcuni amici non siamo mai andati a trovarli, ma loro sono venuti da noi centinaia di volte. La nostra casa è piena di gioia e risate.  Ha un food truck e ama cucinare».

NOME – «In Italia sono Angelo, più raro che mi chiamino Yoan. Pecchia non riusciva a dirlo e quindi mi chiamava per cognome. Un giorno ho giocato davvero bene, mi ha urlato ‘Angelo’, mi è rimasto quel nome lì. In Francia mi chiamano Bonny, forse suona meglio. Solo mia madre, la mia ragazza e il mio agente mi chiamano Yoan. “Yo-Yo” è solo per mamma»

LA DISAVVENTURA AL CENTRO DI FORMAZIONE – «Una volta al centro di formazione stavamo guardando la Champions. Con alcuni compagni abbiamo fatto una sfida di velocità: toccare il muro per primi. Io mi tuffo per arrivare prima… ma era una finestra. Il braccio è passato attraverso. Sono scappati tutti, c’era solo un mio amico con me. Il braccio si era aperto e la pelle pendeva da entrambi i lati. Si vedevano le ossa. Arriva l’ambulanza, mi operano. Se il taglio fosse stato due o tre centimetri più in basso, non avrei più potuto muovere pollice e indice. Mi hanno messo più di trenta punti. Alle due di notte arriva il direttore del centro. Pensavo: “Sono finito, mi caccia”. Invece è rimasto tutta la notte accanto a me, parlando di tutto tranne della finestra. Mi ha solo detto: “Avete fatto gli stupidi”».

ESULTANZA – «Uso un occhio per esultare. Con i miei amici avevamo visto un video: uno che giocava a bocce si copre un occhio e dice “guarda, con un occhio, Teddy!” e segna. È diventata una battuta tra noi. Quando ho segnato un rigore contro il Napoli, ho esultato così: una mano sull’occhio e il dito puntato. Era per i miei amici. Alcuni pensano sia un gesto da pirata… mi va bene anche quello».

L’INTER NEL DESTINO – «Il mio primo kit? Quello dell’Inter, perché c’era Samuel Eto’o. Accetto che gli altri possano essere più forti, ma odio perdere. Da piccolo, se la partita non andava come volevo, prendevo il pallone e me ne andavo. Questa etichetta me la porto ancora dietro».

Italia, parla Gravina: «La spinta del Paese ci porterà al Mondiale, ma sono teso anch’io. Su Open Var…»

Italia, parla Gravina: «La spinta del Paese ci porterà al Mondiale, ma sono teso anch’io. Su Open Var…». Le parole del presidente della FIGC

A margine del consiglio federale odierno, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ha parlato così alla stampa di diversi temi legati alla riforma arbitri e alla Nazionale.

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SUL CONSIGLIO FEDERALE – «È stato un consiglio improntato su alcune comunicazioni. Ho voluto analizzare con molta attenzione le fibrillazioni all’interno dell’AIA e alcune tensioni che stavano generando alcuni commenti e alcune prestazioni tecniche. L’inibizione del presidente dell’AIA che come sapete ha avuto la conferma della sua inibizione il 23 febbraio e siamo in attesa del ricorso che ancora non ci è stato comunicato. L’altra criticità ha riguardato Open VAR, che si sta prestando ad alcune speculazioni inopportune. Alcuni commenti hanno deviato lo scopo del progetto che era ispirato alla massima trasparenza e poteva essere strumento di formazione e informazione. Purtroppo ha generato strumentalizzazioni, abbiamo condannato le violenze sugli arbitri e ribadito quanto fatto dal 2019 dalla federazione per l’inasprimento delle sanzioni».

CERTO CHE LA PROSSIMA STAGIONE PARTIRA’ LA RIFORMA ARBITRI? – «Il prossimo step è tra circa 15 minuti, ci sarà una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, l’ente privato che gestisce gli arbitri in Premier League) richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Sarà una forma light, ma non particolarmente light e poi si andrà avanti. Le ragioni del rinvio dell’incontro con gli arbitri sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’AIA, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile. Siamo poi a poche giornate dalla fine, credo che sarebbe stato meglio evitare nel primo giorno del raduno della nazionale. La riforma è anche relativa alla riforma dei campionati, abbiamo consegnato tutto il nostro materiale alle componenti nell’ultima riunione di febbraio. Tra poco ci confronteremo proprio su questo e interrogheremo le componenti».

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MONDIALE – «Noi tutti dobbiamo sapere che la spinta del paese deve portare questi ragazzi in America, a costo di andarci a nuoto. Nel 2021 ho definito la squadra normale che poteva diventare speciale se tutti insieme avessimo fatto avvertire l’importanza della maglia azzurra. Lungi da me minimizzare i ragazzi che sul piano umano sono stati meravigliosi. Ma rispetto a corazzate con cui ci siamo confrontati, noi eravamo una squadra normale. Siamo diventati fortissimi e speciali perché la spinta del vento azzurro di quei mesi ci ha permesso di centrare un risultato straordinario (vittoria Euro 2020, ndr)».

PLAYOFF CON L’IRLANDA – «Sono ottimista, ma ho un cuore anche io, sono teso, emotivo, le emozioni mi alimentano. Non si può esser indifferenti, io raggiungerò la squadra dal primo giorno e starò con loro sempre. Io non avverto senso di sfiducia, per la prima volta nella storia del calcio italiano dopo un’ora avevamo il sold out a Bergamo».

Convocati Germania, le scelte di Nagelsmann per i test con Svizzera e Ghana: spiccano le assenze di Musiala e Bisseck

Convocati Germania, le scelte di Nagelsmann per i test con Svizzera e Ghana: spiccano le assenze di Musiala e Bisseck. Ecco l’elenco completo

Mentre squadre come l’Italia si giocano il futuro nei playoff per i Mondiali, altre nazionali, come la Germania, approfittano della sosta per le nazionali di marzo per testare nuovi giocatori in vista della Coppa del Mondo. I tedeschi affronteranno Svizzera e Ghana, con l’obiettivo di valutare i giovani talenti che potrebbero far parte della spedizione estiva.

Le scelte di Nagelsmann
Il commissario tecnico Julian Nagelsmann, per le amichevoli di preparazione, ha convocato 26 calciatori, tra cui alcune sorprese. Una delle novità più rilevanti è la convocazione di Jonas Urbig, portiere classe 2003 del Bayern Monaco, che ha sostituito più volte Manuel Neuer in questa stagione. Inoltre, Lennart Karl, trequartista talentuoso sempre dei bavaresi, ha ricevuto la sua prima convocazione.

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Assenze e rimprovero a Karl
Manca invece Jamal Musiala, rientrato da poco dopo un lungo infortunio e ancora alla ricerca della migliore forma. Non ci sono calciatori di Serie A nella lista, tra cui spicca l’assenza di Yann Bisseck, difensore dell’Inter, titolare per gran parte della stagione.

Siparietto con Karl
Durante la conferenza stampa, Nagelsmann ha scherzosamente raccontato che Karl non aveva risposto alla sua chiamata iniziale perché era impegnato con le ripetizioni scolastiche, ma poi si è mostrato felice sia per la fine della lezione che per la convocazione.

I CONVOCATI – Sono 26 i calciatori chiamati da Julian Nagelsmann per le sfide amichevoli contro Svizzera e Ghana:

Portieri: Baumann (Hoffenheim), Nübel (Stoccarda), Urbig (Bayern Monaco)
Difesa: Tah (Bayern Monaco), Kimmich (Bayern Monaco), Anton (Borussia Dortmund), Nico Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Raum (RB Lipsia), Brown (Eintracht Francoforte), Thiaw (Newcastle), Rüdiger (Real Madrid), Vagnoman (Stoccarda)
Centrocampo: Goretzka (Bayern Monaco), Gnabry (Bayern Monaco), Pavlovic (Bayern Monaco), Karl (Bayern Monaco), Nmecha (Borussia Dortmund), Leweling (Stuttgart), Wirtz (Liverpool), Groß (Brighton), Sané (Galatasaray), Stach (Leeds United)
Attacco: Undav (Stoccarda), Woltemade (Newcastle), Schade (Brentford), Havertz (Arsenal)

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