Pagina 259 – Calcio News 24

Pagelle Udinese Juve: brillano Boga e Yildiz! Male Davis, Zaniolo non gira. I VOTI

Pagelle Udinese Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Udinese Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE UDINESE JUVE

UDINESE – Okoye 6.5; Ehizibue 6, Kabasele 5.5, Kristensen 6; Zarraga 5 (77’ Mlacic sv), Ekkelenkamp 5.5 (67’ Miller 6), Karlstrom 5.5 (77’ Piotrowski sv), Atta 5.5 (85’ Gueye sv), Kamara 6 (67’ Arizala 6); Zaniolo 5, Davis 6.

JUVENTUS – Perin 6; Kalulu 6, Bremer 6.5, Kelly 6.5, Cambiaso 6 (90+2’ David sv); Locatelli 6.5, Thuram 6 (49’ Koopmeiners 6); Conceiçao 6.5 (79’ Miretti sv), McKennie 6, Boga 7 (79’ Gatti sv); Yildiz 7 (90+2’ Kostic sv).

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Infortunio Thuram, costretto al cambio in Udinese Juve: ansia per le condizioni del centrocampista, le ultime

Infortunio Thuram, costretto al cambio in Udinese Juve: il centrocampista francese lascia il campo per infortunio, attese novità

L’entusiasmo per il vantaggio della Juventus si è trasformato in un attimo di forte apprensione quando Khéphren Thuram è rimasto a terra dopo un duro pestone alla caviglia sinistra, rimediato in un contatto fortuito con Kelly. Il centrocampista francese ha mostrato subito segni di dolore, costringendo l’arbitro e lo staff medico a interrompere il gioco.

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L’impatto è apparso immediatamente pesante: Kelly, nella concitazione dell’azione, ha colpito involontariamente il piede di Thuram, che ha provato a rialzarsi e continuare ma senza riuscirci. Il dolore crescente lo ha costretto ad arrendersi, lasciando il campo visibilmente contrariato.

Al suo posto è entrato Koopmeiners, mentre la Juventus resta ora in attesa di capire l’entità del problema. Le condizioni di Thuram saranno valutate nelle prossime ore, con il rischio concreto che lo stop possa non essere breve.

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Moviola Udinese Juve, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Udinese Juve: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Udinese Juve, valido per la 29ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mariani .

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LA MOVIOLA

La moviola di Udinese–Juventus registra una gara ben gestita da Mariani, con pochi episodi dubbi. Il primo momento rilevante arriva al 32’, quando Zaniolo viene ammonito per una trattenuta evidente su Kelly: decisione corretta. Regolare anche il vantaggio bianconero al 37’, con Yildiz che crea superiorità e serve Boga per l’1‑0 senza irregolarità nella costruzione dell’azione.

Nella ripresa il momento chiave è al 72’, quando il VAR richiama Mariani dopo il gol di Conceição: la rete viene annullata per fuorigioco di Koopmeiners, valutazione da rivedere… Poco dopo, al 87’, arriva il giallo per Mlacic per un fallo su Yildiz, anche questo senza discussioni. Nel complesso, una direzione pulita, con l’unico intervento tecnologico decisivo.

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Infortunio Cremaschi, c’è lesione! L’esito degli esami: il comunicato del Parma

Infortunio Cremaschi, c’è lesione! L’esito degli esami: il comunicato del Parma sulle sue condizioni dopo lo stop col Torino

Brutte notizie in casa Parma per Carlos Cuesta, allenatore dei ducali, dopo l’infortunio accusato da Benjamin Cremaschi, centrocampista statunitense uscito nei primi minuti della sfida contro il Torino.

Gli esami confermano il problema al ginocchio

Come ha reso noto il club emiliano nel comunicato diffuso dopo gli accertamenti, gli esami strumentali e la visita ortopedica hanno evidenziato una lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro.

Nei prossimi giorni sarà deciso l’iter

Il Parma valuterà ora il percorso più adatto per il recupero del giocatore, compresa l’ipotesi di un intervento chirurgico. Un’altra assenza pesante per Cuesta in un momento delicato della stagione.

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IL COMUNICATO – «In seguito all’infortunio rimediato nella gara di ieri Torino-Parma, Benjamin Cremaschi è stato sottoposto nella giornata di oggi ad esami strumentali ed a visita ortopedica che hanno evidenziato la lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni verrà stabilito l’iter necessario volto alla ripresa dell’attività agonistica, compresa una valutazione chirurgica».

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Malore Banda, arriva il comunicato del Lecce: gli aggiornamenti sulle sue condizioni

Malore Banda, arriva il comunicato del Lecce: gli aggiornamenti sulle sue condizioni. L’attaccante ha perso i sensi nel match col Napoli

Il Lecce esce dal Maradona con una sconfitta pesante e soprattutto con una forte preoccupazione per le condizioni di Lameck Banda, esterno offensivo zambiano diventato nelle ultime settimane una risorsa importante per la squadra salentina. Il giocatore giallorosso è stato costretto a lasciare il campo al 90’, dopo essersi accasciato a terra in seguito a un malore che ha generato attimi di grande tensione. Dopo il primo spavento, però, la situazione è apparsa meno grave di quanto si fosse temuto inizialmente. Il club salentino, nel punto diffuso dopo la gara, ha spiegato che Banda è stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è rimasto in osservazione per gli accertamenti del caso.

Di Francesco aspetta gli esami ma filtra un cauto ottimismo

Bisognerà attendere gli esiti degli esami per avere un quadro clinico completo, ma le prime sensazioni sembrano relativamente incoraggianti. Anche Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, nel post partita ha lasciato filtrare un cauto ottimismo sulle condizioni del calciatore, pur invitando naturalmente alla prudenza. In questo momento la priorità assoluta resta la salute del giocatore, dopo il grande spavento vissuto negli ultimi minuti della partita. L’episodio ha inevitabilmente scosso tutto l’ambiente giallorosso, che ora aspetta aggiornamenti ufficiali per capire i tempi di recupero e l’effettiva entità del problema accusato dall’attaccante.

Banda è diventato un fattore chiave per la corsa salvezza

L’eventuale stop di Banda rappresenterebbe comunque un problema serio per il Lecce in vista del finale di stagione. Come sottolineato anche da Di Francesco e confermato dal rendimento recente del giocatore, l’esterno zambiano aveva ritrovato brillantezza e continuità, diventando uno degli uomini più pericolosi nella fase offensiva. Nelle ultime cinque giornate di Serie A aveva infatti messo insieme un gol e un assist, aggiungendo accelerazioni, strappi e imprevedibilità a una squadra che spesso aveva faticato a creare occasioni nitide. Il calendario, inoltre, non aiuta i salentini: nelle prossime tre partite arriveranno infatti Roma, Atalanta e Fiorentina, un trittico durissimo nella corsa verso la salvezza.

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IL COMUNICATO – «Il calciatore Lameck Banda, a seguito di un contrasto di gioco avvenuto nella gara Napoli-Lecce, è stato costretto ad abbandonare il campo di gioco. Il giocatore è stato portato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è in osservazione».

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Conte a Dazn: «Banda? Mi sono precipitato in campo gridando per i soccorsi. Vi spiego i miei cambi»

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta stasera in campionato contro il Lecce

Intervenuto nel corso del postpartita di Napoli Lecce, il tecnico dei partenopei, Antonio Conte, ha analizzato così la sconfitta rimediata nel 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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600 PANCHINE – «Sono contento di aver raggiunto questo traguardo delle 600 panchine. Non sono uno che guarda le statistiche e non vado a leggere queste cose, preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Scoprire questa media punti è importante e stare davanti a grandi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione».

MALORE BANDA – «Stavo preparando la barriera per la punizione. Mi trovo sulla stessa linea e ad un certo punto ho visto che si stava accasciando e mi sono preoccupato quando ho visto che metteva la mano sul petto. Mi sono precipitato sul campo gridando per i soccorsi. Abbiamo vissuto nel tempo altre situazioni simili e non le auguriamo a nessuno. Mi auguro stia bene e stiamo parlando di un ragazzo a modo, auguriamo il meglio a lui e alla famiglia».

ANALISI – «Durante una partita, ci sono diverse chiavi di lettura. Partiamo da un presupposto: stiamo parlando di recuperi di giocatori che sono stati fuori 4-5 mesi. Non possiamo pensare che possano tornare subito in campo nelle migliori delle condizioni. Oggi siamo partiti con Anguissa titolare insieme a Gilmour e Elmas più avanti. Ho cambiato perché sono giocatori forti ma che devono ritrovarsi e riabituarsi ai ritmi. I ragazzi devono avere fiducia, il bene comune deve essere il Napoli. Ho a che fare con ragazzi seri e preparati: oggi ho fatto delle scelte, ho fatto dei cambi nell’intervallo. McTominay fuori da un mese, De Bruyne da quattro: tutti vogliono giocare ma dobbiamo dosare tutto. Dobbiamo raggiungere la qualificazione in Champions: per noi è importante».

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Di Francesco a Dazn: «Banda preoccupato per la botta, credo si risolva nel migliore dei modi. Sull’infortunio di Coulibaly vi dico questo»

L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Napoli

Intervenuto nel corso del postpartita di Napoli Lecce, il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha analizzato così la sconfitta rimediata nel 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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BANDA – «Banda si era preoccupato parecchio per la botta. Sembra sia stato condizionato, non mi ero accorto della situazione poi ho visto la reazione del ragazzo: fortunatamente l’ha avuta sulla parte destra, credo si risolva nel migliore dei modi».

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SUL MATCH – «La bravura del Napoli non la scopriamo oggi: c’era Sant’Elmas e tanto altro: noi abbiamo fatto un gran primo tempo, poi il cambio forzato di Coulibaly ci ha tolto quella pressione fisica mostrata sul campo. Siamo stati ingenui perché sono entrati con troppa facilità, gli errori li paghi profumatamente. Il Napoli però era in difficoltà, quindi ho tanti aspetti positivi da sottolineare: quando fanno risultato gli altri, è sempre più facile fare i complimenti a chi prende i tre punti».

L’INFORTUNIO DI COULIBALY – «Peccato perché è un giocatore che sta facendo molto bene quest’anno: è il giocatore che sta interpretando al meglio il ruolo tra centrocampo e attacco, è in grande crescita. Un giocatore di grande duttilità: per impattare con grandi squadre devi avere questo tipo di caratteristiche. Ha preferito non rischiare nella ripresa. Nella necessità, sono stato costretto a fare un cambio con Gandelman che non è al massimo».

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Runjaic pre Udinese Juve: «Vogliamo continuare a migliorare, conta soltanto una cosa! Felice di Davis»

L’allenatore dell’Udinese, Kosta Runjaic, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del prepartita di Udinese Juventus, il tecnico dei friulani Kosta Runjaic ha presentato così la sfida valevole per la 29^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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FINALE DI STAGIONE – «Ci sono ancora dieci partite fino al termine della stagione. Per noi è molto importante conquistare il massimo dei punti indipendente dall’avversario. Vogliamo continuare a migliorare il nostro gioco ed è questo che conta».

DAVIS – «Non so se è simile a Drogba. Sicuramente sta giocando una stagione straordinaria e per noi è un calciatore importante. Possiede tutta la qualità necessaria. Lui è fondamentale per il nostro gioco e sono molto felice di averlo».

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Spalletti prima di Udinese Juve: «Oggi partita importante, fondamentale per me avere l’amicizia della squadra! Vi spiego»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di campionato contro l’Udinese

Intervenuto nel corso del prepartita di Udinese Juventus, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato così la sfida valevole per la 29^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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RUSH FINALE – «Chiaro che ora di partite ne rimangono poche e ci sono meno possibilità di occupare quelle zone nobili. E quindi quella di oggi è una partita importante».

GIOCATORI – «E’ chiaro che per me diventa fondamentale avere l’amicizia della squadra. E’ sempre stata la mia caratteristica. Vedere che oggi mi rispondono sotto questo aspetto è una cosa che mi dà più emozione. Poi ci vogliono i risultati. Io dico che i protagonisti sono loro e penso che giocare bene sia la strada per fare risultato. Poi di soluzioni ne abbiamo diverse. Ma il fatto di sentirsi dentro un gioco che gli dà emozione, è sicuramente la cosa più importante».

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Convocati Genoa per il Verona, le scelte di De Rossi: ecco l’elenco completo

Convocati Genoa per il Verona, le scelte di De Rossi: l’elenco completo dei calciatori rossoblù a disposizione per la sfida di domani in Serie A

Vigilia di campionato in casa Genoa, atteso domani dal lunch match contro l’Hellas Verona allo stadio Bentegodi. La sfida, valida per la 29ª giornata di Serie A, inizierà alle 12:30 e rappresenta un appuntamento importante per il cammino del Grifone in questo finale di stagione.

Le scelte del tecnico rossoblù

Alla vigilia della partita, Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha diramato la lista dei 23 calciatori convocati. Il tecnico romano dovrà rinunciare a Masini, centrocampista fermato dalla squalifica.

Baldanzi torna a disposizione

La buona notizia per il Grifone è però il recupero di Tommaso Baldanzi, trequartista offensivo che torna a disposizione e offre un’opzione in più tra le linee per la trasferta veneta.

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Portieri: Bijlow, Leali, Sommariva.
Difensori: Otoa, Marcandalli, Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Sabelli, Vasquez, Zatterstrom.
Centrocampisti: Baldanzi, Amorim, Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Messias, Lafont.
Attaccanti: Colombo, Cornet, Ekhator, Ekuban, Vitinha.

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Malore Banda, paura al Maradona! L’attaccante perde conoscenza in Napoli Lecce: cos’è successo

Malore Banda, paura al Maradona! L’attaccante perde conoscenza in Napoli Lecce dopo un colpo al costato: cos’è successo e come sta

Momenti di grande apprensione allo stadio Maradona durante i minuti conclusivi di Napoli-Lecce. Mentre la squadra di Antonio Conte, allenatore degli azzurri, stava difendendo il successo per 2-1 maturato grazie ai gol di Rasmus Hojlund, attaccante danese, e Matteo Politano, esterno offensivo italiano, l’attenzione del pubblico si è improvvisamente spostata su quanto accaduto a Lameck Banda, attaccante del Lecce.

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Il contrasto di gioco e l’intervento immediato dei sanitari

L’episodio si è verificato dopo un contrasto di gioco in cui il calciatore giallorosso ha ricevuto un colpo nella zona destra del costato. Subito dopo l’impatto, Banda si è accasciato sul terreno di gioco, toccandosi ripetutamente l’addome prima di perdere conoscenza. A rendersi conto immediatamente della gravità della situazione è stato anche Conte, che ha richiamato con prontezza l’attenzione dello staff medico per accelerare i soccorsi.

Banda si riprende, poi il trasporto in ambulanza

Dopo alcuni istanti di forte tensione, il giocatore del Lecce ha fortunatamente ripreso conoscenza. I sanitari sono intervenuti rapidamente per prestargli assistenza direttamente in campo, prima di accompagnarlo in ambulanza all’interno dell’impianto partenopeo per ulteriori controlli. Il finale di gara è così passato inevitabilmente in secondo piano davanti alla preoccupazione per le condizioni dell’attaccante giallorosso.

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Pagelle Napoli Lecce: Politano da sogno, Hojlund brilla! Bene Banda e Ngom. I VOTI

Pagelle Napoli Lecce: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Napoli Lecce: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE NAPOLI LECCE

NAPOLI – Meret 5,5; Beukema 5,5, Buongiorno 6, Olivera 5,5; Politano 7,5 (72′ Mazzocchi sv), Anguissa 5 (46′ McTominay 6), Gilmour 7, Spinazzola 6 (72′ Gutierrez sv); Elmas 5 (46′ De Bruyne 6,5), Alisson Santos 6 (85′ Giovane sv); Hojlund 7.

LECCE – Falcone 6; Veiga 5,5, Siebert 6,5, Tiago Gabriel 5,5, Gallo 5,5 (79′ Ndaba sv); Coulibaly 6,5 (46′ Gandelman 5,5), Ramadani 5,5, Ngom 6,5 (85′ Fofana sv); Pierotti 5,5 (79′ N’Dri sv), Stulic 6 (59′ Cheddira 5,5), Banda 6,5.

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Formazioni ufficiali Udinese Juve, le scelte di Runjaic e Spalletti per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Udinese Juve: le scelte di Runjaic e Spalletti per la partita del 29° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Udinese Juve per la sfida valevole per il 29° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Runjaic e Spalletti.

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Le scelte ufficiali: le formazioni

Udinese (3-5-2): Okoye; Ehizibue, Kabasele, Kristensen; Zarraga, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis.A disposizione: Sava, Padelli, Gueye, Bayo, Arizala, Mlacic, Piotrowski, Solet, Camara, Miller. All. Runjaic

Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Boga; Yildiz. All. Spalletti

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Moviola Napoli Lecce, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Napoli Lecce: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Lecce, valido per la 29ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Abisso.

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LA MOVIOLA

Il primo tempo di Napoli Lecce racconta una frazione intensa ma senza episodi arbitrali realmente controversi. L’unico momento che ha richiesto attenzione è arrivato al 42’, quando il gioco è stato fermato per un duro colpo subito da Lassana Coulibaly, poi costretto a lasciare il campo all’intervallo: intervento regolare, ma conseguenze pesanti per il Lecce. Per il resto, l’arbitro Rosario Abisso ha gestito una gara corretta, limitandosi a sanzionare un paio di falli evidenti, come quello di Anguissa al 39’ e l’ammonizione a Siebert al 19’. Nessun episodio da VAR, mentre l’unica azione decisiva è stata il gol iniziale di Siebert, regolare nella dinamica e nella posizione. Una prima frazione vivace, ma senza spunti polemici dal punto di vista arbitrale.

La moviola del secondo tempo conferma una direzione di gara ordinata da parte di Rosario Abisso, senza episodi realmente controversi nonostante l’intensità crescente. Regolari sia il pareggio di Højlund al 47’, con posizione e dinamica pulite, sia il successivo 2‑1 di Politano al 67’, nato da un rimpallo senza irregolarità. I falli fischiati a Ngom (50’), Beukema (57’) e De Bruyne (61’) sono corretti, così come l’ammonizione già mostrata a Siebert nel primo tempo; nessun intervento da VAR necessario. La gestione dei numerosi cambi, compreso quello forzato per l’infortunio di Politano, non genera situazioni dubbie. Nel finale, con il Lecce più nervoso, Abisso controlla bene la gara fischiando un fallo in attacco al 90’ e gestendo senza problemi i cinque minuti di recupero. Una ripresa intensa ma priva di episodi da moviola rilevanti.

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Clamoroso a Cesena: Ashley Cole scelto come nuovo allenatore dopo l’esonero di Mignani

Cesena, svolta clamorosa per i bianconeri: Ashley Cole pronto a prendere la guida della squadra dopo Mignani

Il Cesena ha deciso di cambiare guida tecnica dopo l’esonero di Michele Mignani: la società romagnola ha scelto di affidare la panchina all’ex campione inglese Ashley Cole, con l’annuncio ufficiale atteso a breve. La decisione arriva in un momento di tensione interna dopo una serie di risultati e confronti tra tecnico e dirigenza che avevano messo in discussione il futuro di Mignani alla guida del club.

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Chi è Ashley Cole, in breve

Ashley Cole è un ex terzino sinistro inglese considerato tra i migliori del suo ruolo: ha giocato ad alto livello con Arsenal e Chelsea, collezionando numerosi titoli nazionali e internazionali e oltre 100 presenze con la nazionale inglese. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera da allenatore e dirigente, portando con sé un’esperienza internazionale e un profilo di grande prestigio.

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Infortunio Coulibaly, costretto al cambio all’intervallo di Napoli Lecce: preoccupazione sulle sue condizioni, le ultime

Infortunio Coulibaly durante Napoli Lecce: cambio all’intervallo e crescente preoccupazione sulle sue condizioni

Brutte notizie per Eusebio Di Francesco: durante Napoli‑Lecce, valida per la 29ª giornata di Serie A, Coulibaly è stato costretto a lasciare il campo in anticipo a causa di un problema fisico. L’infortunio è emerso già nel corso del primo tempo, ma il centrocampista ha provato a resistere fino al 45′ prima di alzare bandiera bianca.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Il tecnico giallorosso ha quindi dovuto operare un cambio forzato, inserendo Gandelman al suo posto, una soluzione dettata più dall’emergenza che da scelte tattiche. Sul campo si è avvertita subito la preoccupazione dello staff per la natura del problema, che ha condizionato la gestione della partita e la rotazione a centrocampo.

Nei prossimi giorni il giocatore si sottoporrà agli esami strumentali per definire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero: solo allora si potrà valutare l’impatto sull’organico e sulle scelte di Di Francesco per le prossime gare…

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Stramaccioni nella bufera: gli utenti DAZN insorgono: «Telecronaca da tifoso, altro che imparzialità! Dategli il premio ‘Rosa Camuna’». I dettagli

Stramaccioni nel mirino degli utenti DAZN: «Telecronaca da tifoso, dategli pure il premio Rosa Camuna». I dettagli

Il post‑partita di Inter Atalanta ha acceso un vero caso mediatico attorno ad Andrea Stramaccioni. L’ex tecnico nerazzurro, oggi volto di DAZN, è stato travolto sui social da una pioggia di critiche per i suoi commenti ritenuti da molti tifosi e abbonati troppo sbilanciati e poco equilibrati. Le sue analisi sui due episodi più discussi della gara hanno alimentato le polemiche, trasformandolo nel bersaglio principale del malcontento online.

Stramaccioni ha infatti giudicato senza esitazioni irregolare il gol dell’Atalanta, segnalando un fallo di Sulemana su Dumfries, e ha poi invocato il rigore per l’Inter sul contatto tra Scalvini e Frattesi. Una posizione netta che ha diviso il pubblico e scatenato accuse di faziosità, contribuendo a rendere ancora più teso il clima già incandescente attorno alla partita.

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Sui social la protesta è esplosa con decine di commenti contro Andrea Stramaccioni, accusato di essere troppo di parte nella telecronaca di Inter‑Atalanta. Molti utenti hanno ironizzato sulla sua presunta faziosità, parlando di “telecronaca del tifoso”, di “commento con la sciarpa” e di un opinionista “senza credibilità”, mentre altri hanno criticato DAZN per avergli affidato una partita dell’Inter. Tra battute, accuse di imparzialità mancata e paragoni sarcastici, il filo conduttore è uno solo: per una larga fetta di pubblico, Stramaccioni non avrebbe mantenuto il necessario equilibrio nel valutare gli episodi più discussi del match.

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Haaland smentisce il Barcellona: niente blaugrana, il Real Madrid resta l’unica tentazione

Haaland rompe il silenzio dopo le tante voci: no al Barcellona, il Real Madrid resta l’unica destinazione possibile

Erling Haaland rompe il silenzio e scuote il mercato internazionale. Dopo essere stato trascinato nel turbolento clima elettorale del Barcellona, il centravanti norvegese ha deciso di mettere un punto fermo sulle voci riguardanti il suo futuro. La posizione della stella del Manchester City è inequivocabile: nessuna intenzione di vestire la maglia blaugrana e una sola, unica opzione sul tavolo nell’eventualità di un addio alla Premier League.

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IL NETTO RIFIUTO AL BARCELLONA
Negli ultimi giorni, il nome del cyborg norvegese è rimbalzato con prepotenza in Catalogna. Il candidato alla presidenza del Barcellona, Víctor Font, ha pubblicamente dichiarato di avere tra le mani un principio di accordo con il giocatore
, scatenando un vero e proprio terremoto mediatico tra Spagna e Inghilterra. La reazione di Haaland non si è fatta attendere. L’attaccante ha manifestato tutto il suo malumore all’interno dell’ambiente del Manchester City, chiarendo come queste speculazioni siano totalmente prive di fondamento. A chiudere il caso è intervenuta anche la sua agente, Rafaela Pimenta, che ha smentito categoricamente qualsiasi contatto con il club catalano o con i suoi rappresentanti. L’entourage del giocatore non ha gradito affatto che il nome di Haaland venisse strumentalizzato per accaparrarsi voti in una campagna elettorale.


IL REAL MADRID COME UNICA DESTINAZIONE POSSIBILE
Se mai le strade di Erling Haaland e del Manchester City dovessero separarsi, la bussola del mercato punterebbe verso una sola direzione: il Santiago Bernabéu.
Nel pensiero del norvegese, il Real Madrid rappresenta la naturale evoluzione di una carriera costruita per dominare l’Europa. Il fascino dei Blancos e l’ambizione di Florentino Pérez, da sempre attratto dall’idea di collezionare le più grandi stelle del pianeta, rappresentano l’unica vera tentazione capace di fargli cambiare maglia.


IL RINNOVO FINO AL 2034
Al momento, l’addio resta un’ipotesi remota. Haaland ha recentemente blindato il suo legame con i Citizens firmando un rinnovo monstre fino al 2034. Il club inglese gode di totale stabilità, non ha fretta di vendere e lo considera il perno intoccabile del proprio progetto. Sullo sfondo, però, resta la pesante ombra dell’inchiesta sulle presunte violazioni del Fair Play Finanziario. Qualora il City dovesse subire sanzioni sportive o economiche drastiche, l’intero scenario verrebbe ribaltato, spalancando definitivamente le porte della Casa Blanca al colosso norvegese.

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Inter Atalanta, esplode la rabbia nerazzurra: scatta il silenzio stampa! Nel mirino l’arbitraggio di Manganiello

Inter Atalanta, l’ira della dirigenza nerazzurra contro Manganiello: il club prende posizione: scelto il silenzio stampa

Dopo l’1-1 contro l’Atalanta nel 29° turno di Serie A, in casa Inter è esplosa la tensione. Il club ha scelto di entrare in silenzio stampa dopo un acceso confronto interno tra squadra, staff e dirigenza, decidendo così di non presentare alcun tesserato ai microfoni nel postpartita di San Siro. Una scelta netta, pensata per esprimere il profondo malcontento della società nei confronti di quanto accaduto in campo.

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Al centro della protesta ci sono alcuni episodi arbitrali ritenuti decisivi. La direzione di Gianluca Manganiello è stata duramente contestata per due situazioni chiave: la presunta spinta di Sulemana su Dumfries nell’azione che ha portato al gol di Krstovic e il contatto in area tra Scalvini e Frattesi, giudicato dai nerazzurri meritevole di calcio di rigore. Decisioni che, secondo l’Inter, hanno inciso in modo determinante sull’esito della gara.

La serata si è ulteriormente surriscaldata nel finale, con l’espulsione di Cristian Chivu per proteste e con il nervosismo che è proseguito anche dopo il triplice fischio. Il clima teso e la sensazione di ingiustizia hanno spinto il club a chiudersi nel silenzio, trasformando una partita già complicata in un caso destinato a far discutere.

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Gattuso non fa sconti: è fuori dai convocati per i playoff

Il ct dell’Italia si appresta a diramare i convocati per gli spareggi mondiali e un azzurro di lungo corso rischia di essere escluso

Il momento della verità sta arrivando, la sfida (speriamo le sfide) più attese sono ormai alle porte: giovedì 26 marzo l’Italia ospiterà a Bergamo l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff Uefa per i Mondiali. Gli azzurri devono vincere per approdare alla sfida decisiva contro la vincente di Galles-Bosnia: un appuntamento da non fallire per la Nazionale con Gattuso che da mesi prepara questa sfida.

Il commissario tecnico la prossima settimana dovrà diramare la lista dei convocati e c’è curiosità nel capire chi farà parte della spedizione azzurra. Qualche certezza c’è, ma anche qualche dubbio. Delle prime fa parte il blocco storico, quello che comprende – tanto per citare qualche big – Donnarumma, Bastoni, Barella, Tonali e poi il trio d’attacco Kean, Esposito e Retegui.

I dubbi però non mancano e gli ultimi infortuni hanno ulteriormente scompaginato i piani del ct. Ad esempio Vergara avrebbe dovuto essere uno dei convocati, ma l’infortunio alla pianta del piede ha costretto Gattuso a rinunciarci. Un dubbio, poi, riguarda il terzo portiere: oltre all’intoccabile Donnarumma, Carnesecchi (errore con l’Inter a parte) è stata una certezza per tutta la stagione e sarà tra i convocati. Ma chi al loro fianco?

Meret rischia l’esclusione dai convocati: le scelte di Gattuso

Tutto lascia pensare che Gattuso possa chiudere il terzetto di portieri con Gugliemo Vicario. L’estremo difensore del Tottenham non sta vivendo certo un momento felice, sia dal punto di vista di squadra che personale, ma il ct sembra volergli confermare la fiducia.

Meret Nazionale
Meret escluso dall’Italia (Instagram Alex Meret) – Calcionews24.com

A farne le spese sarebbe Alex Meret che, dopo aver saltato le ultime partite dell’Italia per infortunio, potrebbe uscire dal giro della Nazionale. Il portiere del Napoli pagherebbe così il dualismo con Milinkovic-Savic: il friulano ha dovuto cedere il posto da titolare in diverse occasioni al serbo, anche a causa di un duplice problema fisico. Prima la frattura del piede, quindi l’infortunio alla spalla hanno tolto continuità a Meret.

Da quando è tornato, inoltre, ha dovuto alternarsi con il compagno di squadra: un entri ed esci che sembrerebbe aver condizionato la scelta di Gattuso. Per la porta Vicario è indicato come il favorito per affiancare Donnarumma e Carnesecchi con Meret che dovrà accontentarsi di fare il tifo per i suoi compagni di squadra nei playoff mondiali. Un’esclusione che potrebbe spingere il portiere a fare considerazioni importanti anche per il futuro, scegliendo magari l’addio al Napoli per trovare continuità altrove.

Atalanta, Palladino dopo il pareggio con l’Inter: «Mi è piaciuta la risposta della squadra, potevano esserci strascichi ma abbiamo reagito da uomini. Sugli episodi dico questo»

Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato così dopo il pareggio con l’Inter. Queste le sue dichiarazioni

Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Atalanta Inter. Le sue dichiarazioni.

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PAROLE – «Era una settimana difficile, abbiamo affrontato due corazzate, Mi è piaciuta la risposta della squadra, soprattutto dal punto di vista mentale. Potevano esserci strascichi, invece la squadra ha reagito bene, da uomini. Mi è piaciuta l’intensità, c’erano scorie fisiche. Anche lo spirito di chi è entrato mi è piaciuto, questo è un grande gruppo che tira da 4 mesi in cui gli chiedo tantoSudano la maglia, danno tutto con grande impegno, non è facile giocare ogni 3 gironi, li voglio ringraziare perché hanno fatto una grande partita. Siamo cresciuti durante la partita, il primo tempo era un’idea nostra rimanere più bassi.

Purtroppo non abbiamo sfruttato i contropiedi che l’Inter ci concedeva nel primo tempo. Nel secondo sapevo che l’inerzia poteva cambiare e quelli che subentrano danno sempre grande energia. Sono molto soddisfatto, felice, la squadra cresce, la nostra forza è la panchina. Gli episodi? Non li ho visti. Sapete che non parlo mai degli arbitri. Mi hanno detto che Marelli ha confermato che non c’erano nessuno dei due e noi ci fidiamo di chi fa questo lavoro».

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Lecce, Di Francesco prima del Napoli: «Ci vuole coraggio di saper controbattere. Ecco perché ho schierato Ngom titolare»

Lecce, Eusebio Di Francesco ha parlato a Dazn prima del match contro il Napoli. Queste le sue dichiarazioni

A DAZN prima di Napoli Lecce, Eusebio Di Francesco ha parlato così. Le dichiarazioni.

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NAPOLI «Di fronte abbiamo una squadra, dal punto di vista generale, ben guidata e sono in recupero con diverse soluzioni dalla panchina che possono fare la differenza. Ci vuole coraggio per saper controbattere: noi ci auguriamo di farla girare dalla nostra parte, sappiamo che il Napoli farà la partita».

TRE BIG MATCH«Io sono dell’idea di pensare step by step. Dopo valuteremo le altre partite, ci auguriamo di fare qualcosa di importante. Credo che questi ragazzi debbano credere nelle proprie potenzialità, nonostante la forza dell’avversario».

NGOM E BANDA TITOLARI – «Ngom è più mediano rispetto a Gandelman. Viene da un periodo in cui non si è allenato benissimo, ha un problema al ginocchio e può essere una risorsa importante dalla panchina mentre il primo è molto bravo a gestire palloni a centrocampo, è arrivato a gennaio e si è integrato bene. Gallo mi ha fatto capire che ce la può fare ad essere in campo quest’oggi».

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Napoli, Conte svela sul futuro: «Qui sto molto bene, a fine campionato faremo delle valutazioni con De Laurentiis. Da parte mia c’è voglia di continuare»

Napoli, Antonio Conte ha parlato a Dazn prima del match contro il Lecce, tornando così sul suo futuro. Le dichiarazioni

A DAZN prima di Napoli Lecce, Antonio Conte ha parlato così del suo futuro. Le dichiarazioni.

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MOMENTO – «Diciamo che stanno recuperando calciatori che sono stati assenti da tantissimo tempo. Bisogna capire in che modo e in che condizioni torni, devo essere bravo io a gestire i minutaggi prima e durante la partita. Dobbiamo cercare di pensare ad un mini-torneo in queste 10 partite dove si distribuiranno Scudetto e posti europei. Dobbiamo cercare di fare il nostro meglio. Dovremmo aspettare il recupero di Di Lorenzo per pensare di tornare con la difesa a quattro, mi sembra difficile poter cambiare. Potrebbe essere dannoso e pericoloso per noi cambiare questo modulo».

COSA VUOLE COSTRUIRE«Quando sono arrivato a Napoli, ho firmato un contratto per tre anni. Ogni anno, come lo scorso, ci siamo seduti con il Presidente a fare delle valutazioni, cercando di discutere e capendo dove andare. Lo faremo anche quest’anno a fine campionato in maniera molto serena, tutti sanno benissimo che io a Napoli sto molto bene, mi trovo bene. Al tempo stesso, è giusto fare delle valutazioni e vedere se è giusto andare avanti. Da parte mia c’è la massima disponibilità e la massima voglia di continuare il percorso».

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Pagelle Inter Atalanta: Gattuso prende appunti su Pio Esposito, Krstovic entra e cambia la Dea VOTI

Pagelle Inter Atalanta: i Top e Flop del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Inter Atalanta: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

La sfida di San Siro si chiude in parità, con un tempo per parte. L’Inter domina la prima frazione e sblocca la gara al 26′ con Pio Esposito, che approfitta di una palla persa da Pasalic e batte un incerto Carnesecchi con il mancino. I nerazzurri di Chivu hanno più volte l’occasione per chiudere il match, specialmente al 61′ con Thuram, che si divora il 2-0 a tu per tu con il portiere bergamasco. Nel secondo tempo l’Atalanta cresce, trainata dai cambi di Palladino (su tutti Ederson e Krstovic). All’82’ arriva l’episodio decisivo: Sulemana ruba palla a Dumfries (che cade, scatenando le furiose proteste dell’Inter), Sommer respinge il primo tiro ma Krstovic insacca a porta vuota il tap-in dell’1-1. Nel finale altissima tensione: Chivu viene espulso per proteste, ma il risultato non cambia più.


TOP

INTER

  • Pio Esposito. Sblocca la partita con grande freddezza approfittando dell’errore della difesa atalantina. Sempre vivace e nel vivo del gioco nel primo tempo dopo un inizio non semplice. Gattuso in tribuna ha preso appunti.
  • Carlos Augusto. Decisivo quasi quanto un gol. Al 69′ salva tutto quasi sulla linea di porta sul mancino a botta sicura di Bernasconi, tenendo momentaneamente a galla i suoi. Sembra dotato di un’energia che in questo momento manca a qualcuno dei suoi
  • Yann Bisseck. Una spina nel fianco costante. Spinge tantissimo in avanzata, recupera palloni in posizione alta e si propone spesso in area avversaria.

ATALANTA

  • Nikola Krstovic. Entra al 51′ e cambia il peso offensivo della Dea. Prima lavora un’ottima palla per Bernasconi, poi all’82’ si fa trovare pronto al posto giusto nel momento giusto per il decisivo tap-in dell’1-1.
  • Ederson. Il suo ingresso nella ripresa cambia l’inerzia a centrocampo. Dà intensità, va in anticipo alto e alimenta la spinta offensiva dell’Atalanta nel momento di massimo sforzo.
  • (Menzione d’onore) Marco Carnesecchi: Mezzo Flop per l’incertezza sul gol di Esposito, ma enorme Top per l'”uscita a valanga” con cui ipnotizza Thuram al 61′, tenendo viva l’Atalanta.

FLOP

INTER

  • Marcus Thuram. Sulla sua coscienza pesa l’errore clamoroso al 61′ quando calcia addosso a Carnesecchi il gol del possibile 2-0. Nel finale di gara appare pigro, sbaglia controlli banali e commette falli in attacco. San Siro mugugna non poco, talvolta sembra troppo stanco per poter far seguire la giocata reale alle intenzioni indeali.
  • Denzel Dumfries. Spreca malamente un’ottima occasione di testa schiacciando troppo il pallone, poi si fa rubare da Sulemana (seppur tra le proteste) il pallone sanguinoso che porta al pareggio bergamasco. Senza questo errore, la partita sarebbe positiva, anche perché sta in campo tutto il tempo dopo un lungo stop.

ATALANTA

  • Mario Pasalic: Troppo leggero in avvio. Perde malamente il pallone che innesca l’azione del vantaggio dell’Inter e si fa rubare un’altra palla sanguinosa da Thuram a inizio ripresa. Spaesato, come talvolta gli succede
  • Gianluca Scamacca: Egoista nelle scelte (prova subito tiri velleitari da fuori invece di servire i compagni) e poco incisivo. Palladino lo toglie dal campo dopo appena 51 minuti e vedendo cosa ha fatto Krstovic la scelta è assolutamente giusta.

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Formazioni ufficiali Napoli Lecce: le scelte di Conte e Di Francesco per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Napoli Lecce: le scelte di Conte e Di Francesco per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26

La Serie A regala un incrocio dalle grandi motivazioni. Allo Stadio Diego Armando Maradona, Napoli e Lecce si affrontano in un match cruciale per i rispettivi obiettivi stagionali. Entrambe le formazioni si presentano a questo delicato appuntamento attraversando un momento di forma decisamente positivo e incoraggiante.

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Le ambizioni del Napoli di Conte

I padroni di casa, guidati dall’intensità tattica di Antonio Conte, scendono in campo con un obiettivo chiaro: centrare la terza vittoria consecutiva in campionato. Dopo i preziosi successi ottenuti contro il Verona e il Torino, gli azzurri vogliono sfruttare il fattore campo per continuare a scalare le posizioni di vertice e avvicinarsi ulteriormente alla qualificazione in Champions League. Il ricordo della gara d’andata, inoltre, sorride ai partenopei: in quell’occasione, il Napoli si impose di misura per 0-1 in trasferta grazie a una rete decisiva siglata da Anguissa.

La fame di salvezza del Lecce

Dall’altra parte del rettangolo verde, il Lecce di mister Eusebio Di Francesco non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo di vittima sacrificale. I giallorossi sono reduci da una pesantissima e fondamentale vittoria nell’ultimo turno contro la Cremonese, un risultato che ha permesso loro di respirare e allontanarsi temporaneamente dalla zona retrocessione.

I salentini sperano di strappare un risultato positivo anche in un catino storicamente ostico come il Maradona. Nel corso di questo campionato, del resto, la squadra pugliese ha ampiamente dimostrato di saper vendere cara la pelle nelle trasferte più complesse: lo certificano il prezioso pareggio strappato all’Allianz Stadium contro la Juventus e le sconfitte arrivate solamente di misura a San Siro contro corazzate come Milan e Inter.

Le formazioni ufficiali del match

Di seguito le scelte definitive dei due allenatori per il fischio d’inizio:

  • NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Gilmour, Spinazzola; Elmas, A. Santos; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte.
  • LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti, Coulibaly, Banda; Stulic. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

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Moviola Inter Atalanta: gli episodi dubbi del match diretto da Manganiello. Cosa è successo a San Siro!

Moviola Inter Atalanta: gli episodi dubbi del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

La moviola di Inter Atalanta: gli episodi dubbi del match della 29ª giornata di Serie A 2025/26. Dirige l’arbitro Manganiello.

PRIMO TEMPO

Primo fallo fischiato a Thuram su Scalvini, che protegge palla sul fondo. Doppio giallo al 21′ nella stessa azione: i colpevoli sono Sucic su Zappacosta e Kolasinac su Dumfries, bravo l’arbitro a far scorrere il gioco e poi a intervenire su entrambe le situazioni. Sulla rete del vantaggio interista l’Atalanta reclama per un contatto tra Dumfries e Kolasinac che appare lecito, l’interista è in netto anticipo. Thuram cade in area, è lui stesso a dichiarare che non c’è nulla sul contrasto di Scalvini. Partita molto fluida, solo 6 falli complessivi e pertanto un unico minuto di recupero accordato da Manganiello.

SECONDO TEMPO

A inizio ripresa Mkhitaryan chiede una spinta in area di rigore, però c’è una sua situazione di fuorigioco che sana l’eventuale scorrettezza. Dimarco protesta per una punizione a suo sfavore segnalata dall’assistente di linea. Cade in area Dumfries, ma è lui ad inciamparsi su Bernasconi. Al 58′ giallo per Carlos Augusto che cintura vistosamente un vivace Zalewski. Non poche le segnalazioni di fuorigioco nel secondo tempo. Sul gol dell’1-1 di Krstovic cade Dumfries, c’è una mano di Sulemana sulla schiena dell’olandese, per Luca Marelli è leggera e infatti Manganiello non cambia idea: in pochi secondi Chivu prende prima il giallo e poi il rosso. Subito dopo il pari San Siro mugugna per un contrasto di Scalvini su Frattesi, che lo anticipa, anche in questo caso Manganiello considera il contatto troppo leggero. Finale teso: l’arbitro non vede un pestone di Zielinski su Zappacosta, ogni situazione viene sottolineata dallo stadio. Manganiello viene colpito da un disimpegno di Krstovic. Ammonito nel recupero De Ketelaere che reclamava un laterale a suo favore e si allaccia con un po’ di avversari. Si chiude con i giocatori dell’Inter che vanno a chiedere spiegazioni al direttore di gara. Gara corretta: 11 i falli dei padroni di casa, addirittura solo 5 quelli dell’Atalanta.

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Inter Atalanta, la partita di De Roon: dentro alla prestazione del centrocampista della Dea

Inter Atalanta, la partita di De Roon: ecco l’analisi della prestazione del centrocampista nerazzurro a San Siro

Nell’ultimo periodo De Roon è stato uno dei migliori nel trionfo con il Borussia Dortmund e nella disfatta di martedì con il Bayern non si è ovviamente salvato, anche se è stato il migliore dei suoi per palle recuperate. Ecco il dettaglio della sua prestazione in Inter-Atalanta.

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PRIMO TEMPO

Il primo pallone toccato è un retropassaggio per fare ordine. La posizione dell’olandese gravita sul centro-destra sulle tracce di Sucic, che segue anche quando si abbassa molto. Al 6′, in un momento di ping-pong a centrocampo, tocca tre volte il pallone in pochi secondi. Al 9′ bellissimo servizio in profondità per Zappacosta, colpevole di un cross debole che non arriva a destinazione. Al 12′ da capitano si arrabbia molto con i compagni perché la squadra appare molto squilibrata e, per fortuna dell’Atalanta, Barella sbaglia un lancio in una situazione di superiorità numerica. Il giocatore al quale si appoggia maggiormente nello stretto è Zappacosta. Da capitano va a dialogare con Manganiello per una timida protesta sull’1-0. Al 32′ De Roon decisivo per andare in anticipo su Sucic che al limite stava per caricare la conclusione. Al 34′ cerca di sveltire la manovra con un tocco di prima a lunga gittata ma è un pallone di fatto buttato via. Al 43′ è tempestivo in marcatura preventiva per mettere in fallo laterale e impedire a Sucic di generare una transizione.

SECONDO TEMPO

Cambia il riferimento all’inizio nella ripresa con la sostituzione ad opera di Chivu di Sucic con Mkhitaryan. Al 50′ è De Roon a fermare Dimarco, non è il primo contrasto che lo vede vincente. Con l’Atalanta più alta per recuperare il risultato è impegnato in fase di distribuzione collocandosi qualche metro indietro per dare più spazio offensivo al subentrato Ederson. Al 66′ buona verticalizzazione per Krstovic che poi commette fallo. Al minuto 76 la sua prestazione finisce: Palladino lo sostituisce con De Ketelaere per aumentare le idee offensive per recuperare lo svantaggio.

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Striscione Bastoni, i tifosi dell’Inter non lo ‘abbandonano’ dopo le critiche: «Orgoglio nostro». Cos’è successo contro l’Atalanta

Striscione Bastoni: «Orgoglio nostro». Questo il messaggio di vicinanza che gli han voluto mandare i tifosi dell’Inter contro l’Atalanta

La delicata sfida di campionato contro l’Atalanta ha registrato un’assenza illustre tra i titolari della retroguardia interista. Alessandro Bastoni è rimasto infatti seduto in panchina per l’intera durata del match.

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Le condizioni fisiche: il colpo nel derby contro Rabiot

Questa esclusione non è frutto di un turnover tecnico, bensì di un fastidioso colpo rimediato nell’ultimo infuocato derby di Milano, a seguito di un duro contrasto di gioco con Adrien Rabiot. Nonostante la regolare convocazione per la gara contro i bergamaschi, il difensore non ha partecipato nemmeno alla consueta fase di riscaldamento pre-partita. Si tratta di un segnale inequivocabile di una condizione atletica ancora precaria e da monitorare attentamente dopo il cambio forzato avvenuto proprio contro la formazione milanista.

Lo scudo di San Siro: lo striscione e i cori

Se il fisico richiede cautela, il morale del giocatore ha potuto beneficiare di una splendida iniezione di fiducia. Il pubblico del Meazza ha infatti risposto presente, esponendo sugli spalti uno striscione tanto semplice quanto eloquente:

“Bastoni orgoglio nostro”

Il messaggio è stato costantemente accompagnato da cori durante la partita, con il chiaro intento di proteggere il proprio numero 95 dalle recenti e pesanti critiche. Il centrale della Nazionale, infatti, sta attraversando un periodo mediatico particolarmente complesso e stressante, iniziato circa un mese fa.

Le origini delle polemiche: da Kalulu al Premio Rosa Camuna

Le origini di questo clima ostile risalgono al recente Derby d’Italia contro la Juventus. In quell’occasione, un episodio controverso in campo che ha visto coinvolto Pierre Kalulu ha trasformato il centrale interista nel bersaglio preferito dei fischi in ogni successiva trasferta.

A rincarare ulteriormente la dose e ad alimentare la tensione sono state le recenti discussioni legate alla sua candidatura ufficiale al Premio Rosa Camuna, una scelta istituzionale che ha sollevato non pochi dubbi. Proprio per arginare questa ondata mediatica, l’intera tifoseria nerazzurra ha voluto fare quadrato attorno al giocatore, ribadendogli un supporto incondizionato in un momento di fisiologica fragilità atletica e forte pressione esterna.

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Conferenza stampa Hiljemark alla vigilia di Pisa Cagliari: «Non penso alla pressione. Dobbiamo dimostrare orgoglio in campo»

Conferenza stampa Hiljemark alla vigilia di Pisa Cagliari: le dichiarazioni verso il match della 29ª giornata di Serie A 2025/26

Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari. Le sue parole:

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MOMENTO – «All’inizio della settimana la sensazione non era buona, è normale dopo una sconfitta così. I primi giorni sono stati duri per tutti, anche per me: devi lavorare molto sulla testa per cambiare atteggiamento. La reazione della squadra, però, è stata positiva. Nei primi 50 minuti dell’ultima partita avevamo fatto cose molto buone, poi abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Ma la risposta in settimana è stata forte: ci siamo allenati bene e speriamo di trasformarlo in una prestazione di qualità per tutti i 90 minuti. Per quanto riguarda la pressione, non ci penso. In questo momento non conta la mia situazione personale: conta il Pisa. Lavoriamo insieme, io voglio vincere come tutti voi. Ho fatto solo cinque partite qui: so che devo fare molto di più. Il mio pensiero è solo migliorare ciò che posso cambiare e preparare al meglio la partita di domani».

SALVARE L’ORGOGLIO «Sì, certo. Ne parliamo ogni giorno. I primi giorni dopo la partita sono stati molto duri per tutti, ma questo è il nostro lavoro. Sappiamo in che situazione siamo e sappiamo cosa rappresentiamo per la città, per i tifosi, per noi stessi. L’orgoglio è fondamentale: dobbiamo giocare per il Pisa, per la maglia, per la gente. E dobbiamo dimostrarlo in campo, non solo a parole».

TRAMONI E GIOCATORI CHE HANNO MENO SPAZIO«In questo momento tutti i ragazzi che sono disponibili li prendo in considerazione. Sto pensando a cosa possiamo fare domani per giocare al meglio in base a come giocherà l’avversario, e scelgo sempre ciò che ritengo migliore per la squadra. È vero che alcuni hanno giocato molto e altri meno, ma il calcio è così: posso schierarne solo undici. E anche chi ha fatto due o tre buone partite consecutive non ha alcuna garanzia di giocare sempre, perché tutto può cambiare in base alla forma, agli avversari e a ciò che serve alla squadra. Per quanto riguarda Tramoni: lui sa benissimo cosa gli chiedo. Se fa molto bene e dimostra in allenamento di essere pronto, allora sarà a disposizione come tutti gli altri. Ci sono possibilità per tutti, anche per lui, come per il resto del gruppo».

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Calciomercato Pisa, il Siviglia piomba su Marin: gli spagnoli fiutano l’occasione a parametro zero. La mossa di Cordon

Calciomercato Pisa, il Siviglia vuole Marius Marin: gli spagnoli pensano al colpo a parametro zero. La mossa di Cordon

Le dinamiche del calciomercato non conoscono sosta e spesso offrono incroci inaspettati tra la Serie B italiana e la prestigiosa Liga spagnola. Nelle ultime ore, le indiscrezioni di Gianluca Di Marzio rivelano un forte e concreto interesse da parte del Siviglia per un pilastro del Pisa, individuato come un potenziale e prezioso rinforzo per la prossima annata sportiva.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il blitz in Italia di Antonio Cordon

La dirigenza andalusa ha deciso di muoversi in prima persona per anticipare l’agguerrita concorrenza internazionale. Antonio Cordon, ds del club spagnolo, è volato in Italia nelle scorse ore. L’obiettivo principale di questo viaggio strategico è stato quello di sondare l’operazione, avviando i primissimi colloqui dal vivo direttamente con l’entourage e la sponda legata al giocatore.

Fine di un’era al Pisa per Marius Marin

Il mirino del direttore sportivo iberico è puntato dritto su Marius Marin. Il giocatore si trova attualmente in scadenza di contratto con la società toscana e, con ogni probabilità, non apporrà la firma sul rinnovo.

Questo imminente addio segnerà la naturale conclusione di un lunghissimo e fortunato percorso con la maglia del Pisa, un’avventura ricca di soddisfazioni iniziata nel lontano 2018 e culminata con la definitiva maturazione tattica.

La strategia del Siviglia per il centrocampo

La mancata estensione contrattuale è esattamente il motivo che ha spinto gli spagnoli a sondare con insistenza il suo profilo. Il club di Siviglia è alla costante ricerca di occasioni e opportunità a parametro zero per rinforzare il proprio reparto di mezzo senza dover intaccare pesantemente il budget trasferimenti.

Al momento, quella legata a Marin si configura come una prima idea concreta e molto suggestiva. Resta ora da capire se, dopo questo importante viaggio in Italia, la società andalusa continuerà ad approfondire i dialoghi per assicurarsi le prestazioni dell’affidabile centrocampista in vista della prossima stagione.

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