Pagina 282 – Calcio News 24

Mercato Juve: il futuro in Europa deciderà gli acquisti in entrata. Ecco gli obiettivi per il centrocampo

Mercato Juve, il destino della stagione europea condiziona gli acquisti che potrebbero cambiare le sorti del centrocampo bianconero

Il futuro della Juventus è profondamente legato al ritorno sul palcoscenico continentale più prestigioso. Mentre Kenan Yildiz e Weston McKennie hanno già rinnovato per sposare il nuovo progetto sportivo, e Luciano Spalletti si appresta a compiere lo stesso passo, la programmazione della rosa rimane in gran parte vincolata a un obiettivo specifico: la qualificazione alla Champions League. Giocare il torneo internazionale non rappresenta semplicemente un vanto sportivo, ma costituisce un’esigenza economica fondamentale in grado di variare la disponibilità di spesa di circa sessanta-settanta milioni di euro, secondo le analisi riportate da La Gazzetta dello Sport.

Raggiungere il quarto posto in graduatoria, un piazzamento attualmente detenuto dalla Roma che mantiene un vantaggio di quattro punti, risulterebbe determinante. Questo traguardo concederebbe a Damien Comolli la libertà di manovra necessaria per trattare atleti di grandissimo livello internazionale. Attualmente, le preferenze per rafforzare la linea mediana ricadono su Sandro Tonali, Bernardo Silva e Leon Goretzka. Questi tre colpi di altissimo profilo aumenterebbero in maniera esponenziale il tasso tecnico della formazione a disposizione dello staff, ma ogni offensiva economica è rigorosamente legata alle entrate garantite dall’ente della Champions League.

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In caso di mancato accesso al torneo europeo, l’orizzonte del club bianconero muterebbe radicalmente, costringendo la dirigenza a scandagliare alternative decisamente meno sicure. Un simile scenario comporterebbe il pericolo concreto di incappare in investimenti non fruttuosi, ricalcando le difficoltà operative recentemente emerse nella gestione dell’affare Openda. Di conseguenza, il cammino di Spalletti nelle ultime undici giornate di campionato assume un duplice valore. Non è in ballo unicamente la posizione finale nel torneo nazionale, ma si decide in modo diretto il reale spessore della squadra della prossima annata agonistica, definendo con precisione le reali ambizioni di vertice dell’intero gruppo.

Napoli, l’emergenza infortuni continua! Col Torino tocca a Gilmour, ma quante assenze!

Napoli, l’emergenza infortuni continua! Col Torino tocca a Gilmour, ma quante assenze! Una formazione totalmente rimaneggiata per Conte

La stagione del Napoli continua a essere segnata dall’emergenza in centrocampo. Con l’assenza di Lobotka, De Bruyne, Anguissa e McTominay, il tecnico Antonio Conte si prepara ad affrontare il Torino con una squadra rimaneggiata. La sfida di stasera, che sarà cruciale per le ambizioni dei partenopei, si svolgerà con una formazione che dovrà fare di necessità virtù.

Il centrocampista Billy Gilmour, acquistato la scorsa estate su indicazione dello stesso Conte, è pronto a prendere in mano la regia della squadra. Il 23enne scozzese, arrivato dal Brighton, dovrà sostituire l’infortunato Lobotka, che non gioca dal mese di ottobre a causa di un problema muscolare. Gilmour, pur avendo qualità nella gestione del pallone e nel cambio di gioco, deve fare i conti con la sua condizione fisica, dopo un lungo stop per pubalgia. Tuttavia, la sua esperienza in Premier League e la sua personalità potrebbero rivelarsi un valore aggiunto per il Napoli in questo momento difficile.

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Al fianco di Gilmour ci sarà Eljif Elmas, che è diventato un jolly essenziale per la squadra. Inizialmente trequartista, Elmas si è adattato al ruolo di centrocampista centrale, rispondendo all’emergenza con grande determinazione. Il macedone ha saputo compiere sacrifici importanti, pressando, rincorrendo e cercando di costruire gioco dal basso, pur avendo avuto un ruolo più offensivo in passato.

Intanto, Anguissa e De Bruyne sono attesi a breve nel gruppo, con il primo che potrebbe essere convocato per la panchina. McTominay, invece, resta fuori a causa di un’infiammazione al gluteo. La situazione è critica, ma il Napoli, seppur rimaneggiato, cercherà di far valere la propria competitività anche contro il Torino. La squadra, pur con molte assenze, ha dimostrato di avere le qualità per affrontare le difficoltà, e questa partita rappresenta un’altra occasione per dare il massimo, nonostante le tante problematiche in campo.

Pavlovic sfida l’Inter: «Nei derby non ci sono favoriti, ognuno fa storia a sé. Pio Esposito è un pericolo, ecco cosa ho imparato da Allegri»

Il difensore del Milan, Strahinja Pavlovic, ha commentato il momento della stagione dei rossoneri a pochi giorni dal derby contro l’Inter

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il difensore del Milan, Strahinja Pavlovic, ha parlato così in vista del derby di domenica contro l’Inter.

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CHE DERBY SI ASPETTA – «Sarà una partita dura. L’Inter è davanti in classifica e forse giocherà con meno pressione rispetto a noi. Ma il derby fa storia a sé: ognuno è diverso dall’altro. Mi aspetto una gara con molta lotta e spero che riusciremo a vincere».

UN UOMO PER LA LOTTA – «Si può dire così (ride, ndr). A me piacciono questi tipi di sfide, ma penso che chiunque giochi a calcio con passione, viva per incontri del genere. Credo che siamo tutti pronti per il derby».

UN DERBY CHE RICORDA – «Il mio secondo match da professionista con il Partizan è stato proprio il derby contro la Stella Rossa, al Marakana di Belgrado. Avevo17 anni ed ero senza esperienza: per me fu qualcosa di incredibile e lo ricorderò per sempre».

TRA QUELLI A MILANO? – «Il 3-0 nella semifinale di ritorno della scorsa Coppa Italia. Nei derby è difficile godersi l’incontro perché sono sempre duri e pieni di duelli. Quella volta
invece mi sono divertito e non la dimentico».

NEANCHE IL 2-3 A RIYAD E’ STATO MALE… – «Sì, è stata una rimonta incredibile, anche se l’ho vissuta in maniera un po’ diversa perché ero in panchina. Guardare è quasi più difficile che giocare e le emozioni sono diverse, ma anche quella sera ero comunque molto felice».

DERBY DI MILANO DIVERSO DALLE ALTRE? – «Sì perché l’atmosfera è particolare. In Serbia sono cresciuto in ambienti simili, con partite sentite e tese, ma qui è diverso: ho la sensazione che si inizi a parlare del derby un mese prima. Tutti sono concentrati su questa sfida e sembra che non ci sia niente di più importante che vincerla».

INTER FAVORITA PERCHE’ E’ PRIMA?«No. Nei derby non esistono favoriti. Lo abbiamo visto anche la scorsa stagione: in campionato abbiamo fatto fatica e siamo arrivati ottavi, ma i derby li abbiamo spesso vinti. Il derby fa storia a sé».

SULL’INFORTUNATO LAUTARO – «L’Inter ha quattro attaccanti che sono davvero
molto bravi e hanno caratteristiche differenti. Cercherò di prepararmi per tutti, poi vedremo chi giocherà. Io mi alleno sempre al 100%, indipendentemente dall’avversario».

UN PENSIERO SU PIO – «È giovane, ha fame e molte qualità. Vuole dimostrare il suo valore e per la sua età è molto forte: è un pericolo e dobbiamo prepararci anche per lui».

PER LEAO UNA GARA DA VITA O MORTE – «Sono d’accordo con Rafa. Possiamo dire che è la partita più importante della stagione, un match speciale: chiunque a Milano sa quanto conta».

ARIA DIVERSA NELLO SPOGLIATOIO – «Siamo professionisti e dobbiamo prepararci allo stesso modo per ogni incontro, però è vero che nell’aria si sente l’emozione per il derby in arrivo».

C’E’ UN CAMPIONE DELLA STORIA CHE LO ISPIRA – «Basta fare una passeggiata a Milanello per capire quante leggende hanno giocato qui: le foto sono ovunque, nella sala da pranzo, nello spogliatoio, in palestra… Mi rende felice indossare la stessa maglia che hanno indossato loro. È una sensazione bellissima, difficile da descrivere».

IL LAVORO DEL MISTER – «Il mister mette molta attenzione sulla difesa e abbiamo fatto tanti progressi. Il merito però non è solo dei difensori perché serve l’aiuto di tutti: gli attaccanti e i centrocampisti ci danno una bella mano».

COSA HA IMPARATO DA ALLEGRI – «Tantissime piccole cose. Ho iniziato a prestare attenzione a dettagli che prima non consideravo e che fanno la differenza».

SODDISFATTO DEL CAMPIONATO? «È una domanda difficile… Rispetto all’anno scorso siamo contenti: l’obiettivo a inizio stagione era entrare tra le prime quattro e siamo in corsa per raggiungerlo. Però guardando il nostro rendimento, penso che avremmo potuto avere più punti, quindi un po’ di rammarico c’è. Mancano ancora undici partite e faremo tutto il possibile per ottenere il massimo».

CONTA SOLO IL DERBY ORA – «Esatto. Andiamo avanti partita dopo partita e alla fine vedremo dove saremo arrivati».

FATICA CON LE MEDIO PICCOLE – «Se guardiamo i risultati con le prime sei in classifica, abbiamo tante vittorie perché siamo più pericolosi nelle ripartenze e nelle
azioni veloci. Facciamo più fatica contro le squadre che si difendono con il blocco basso, quando abbiamo tanto possesso. Miglioreremo».

KAKA’ HA DETTO CHE SE IL MILAN VINCE DEVE CREDERE ALLO SCUDETTO – «Nulla è ancora finito. Mancano undici giornate e l’importante è restare uniti e dare il massimo fino all’ultimo minuto».

L’AVVERSARIO PIU’ DIFFICILE IN ALLENAMENTO – «Leao è molto difficile da fermare, ma io soffro soprattutto Pulisic. È il tipo di giocatore che non va allo scontro: è veloce e ti sfugge via. Non puoi entrare forte perché trova il modo di sgusciarti via, come un serpente».

PULISIC SI SBLOCCHERA’ – «Lo spero. Lui è forte e per noi è fondamentale».

UN PENSIERO PER GABBIA – «Gli auguro una pronta guarigione, come gli ho già
scritto per messaggio. Ci mancherà: è una grande persona prima ancora che un grande giocatore».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Grazie per il supporto perché sono sempre il nostro dodicesimo uomo. Proveremo a vincere il derby anche per loro».

DOMENICA SARETE PRONTI? – «Sì, saremo pronti».

Infortunio Dybala, il rientro è vicino! La preoccupazione della Roma è per quell’altro calciatore fermo ai box

Infortunio Dybala, il rientro è vicino! Il punto sulle condizioni dei calciatori indisponibili in casa Roma: le novità da Trigoria

La Roma sorride. Paulo Dybala si avvicina al rientro dall’infortunio, pronto a regalare assist e fantasia al reparto offensivo. Secondo la Gazzetta dello Sport, il giocatore ha svolto un lavoro differenziato nella giornata di ieri, ma non c’è alcun allarme. Questo step era previsto dal programma medico dopo un giorno di permesso accordato per la nascita della figlia.

Oggi tornerà regolarmente in gruppo per rispondere presente contro il Genoa. Mister Gasperini valuterà se impiegarlo dal primo minuto oppure a gara in corso. Test in vista per Hermoso, che sta smaltendo un problema muscolare all’inguine.

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I dubbi maggiori riguardano Soulé, che continua a sottoporsi a terapie per la pubalgia. L’obiettivo è rientrare per l’andata degli ottavi di Europa League contro il Bologna. Prosegue il calvario di Ferguson, volato a Brighton per una visita specialistica alla caviglia. Al vaglio l’ipotesi di un intervento chirurgico, che porterebbe a chiudere in anticipo la sua esperienza con la società.

Lucumi Bologna, il futuro è un rebus! Dalla proposta di rinnovo alle sirene dalla Premier: ecco come mai non è stato ceduto la scorsa estate

Lucumi Bologna, il futuro è un rebus! Dalla proposta di rinnovo alle sirene dalla Premier: il retroscena sulla promessa fatta ad Italiano

Il futuro di Jhon Lucumi è ancora incerto, con il difensore colombiano che sembra temporeggiare sulla questione del rinnovo di contratto con il Bologna. Nonostante la proposta di rinnovo fino al 2027, Lucumi non ha ancora preso una decisione definitiva, mentre le voci di mercato lo accostano a club importanti, tra cui quelli della Premier League. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il centrale difensivo, arrivato a Bologna nel 2022, ha sempre mostrato grande professionalità, anche durante il periodo di indecisione legato al suo futuro.

Il Bologna aveva inizialmente cercato di cedere Lucumi e Beukema nell’estate scorsa, ma la decisione di non vendere entrambi i titolari difensivi è stata presa dopo il trasferimento di Beukema al Napoli. Lucumi è quindi rimasto al club, nonostante un’offerta interessante da parte del Sunderland, che non ha agito tempestivamente sulla clausola rescissoria. Tuttavia, il colombiano non si è mai abbattuto, continuando a dare il massimo sul campo, come dimostrato dalle sue prestazioni positive nelle ultime settimane.

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Lucumi ha avuto un infortunio in Como-Bologna, ma è tornato a pieno ritmo, contribuendo alle 5 vittorie consecutive della squadra tra Serie A ed Europa League. Nonostante la richiesta di rinnovo, Lucumi ha scelto di non commentare il suo futuro, preferendo concentrarsi sul suo impegno in campo. Il suo obiettivo immediato rimane quello di giocare un grande Mondiale con la Colombia e continuare a dare il massimo con il Bologna.

Il club, pur consapevole che la proposta di rinnovo è ancora sul tavolo, si prepara a valutare le prossime mosse, con la consapevolezza che il futuro di Lucumi potrebbe dipendere anche dal suo rendimento nelle prossime settimane. La sua firma sul nuovo contratto non è ancora arrivata, ma il suo valore per il Bologna rimane indiscusso.

Bastoni non si tocca! Anche Gattuso a sostegno del difensore dell’Inter: il retroscena sull’incontro avvenuto tra i due dopo i fischi

Bastoni non si tocca! Anche Gattuso a sostegno del difensore dell’Inter: il retroscena sull’incontro avvenuto tra i due e sulla prossima convocazione

Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, sta affrontando un periodo difficile, con i fischi dei tifosi che lo hanno accompagnato nelle trasferte di Lecce e Como. La contestazione è legata alla sua controversa esultanza dopo l’espulsione di Kalulu nel derby d’Italia, una situazione che ha alimentato polemiche e critiche nei suoi confronti. Tuttavia, il difensore azzurro può contare sul supporto di diverse figure, tra cui il ct della Nazionale Rino Gattuso, che ha voluto parlare direttamente con il difensore per rassicurarlo e confermare la sua fiducia.

Gattuso, che ha sempre dimostrato una forte empatia verso i suoi giocatori, ha parlato a quattr’occhi con Bastoni dopo il caso scoppiato in seguito al derby. Il tecnico della Nazionale, consapevole della pressione che il difensore sta vivendo, ha voluto rassicurarlo sul suo futuro in azzurro, dicendogli che la sua posizione non è in discussione. In effetti, Bastoni è considerato uno dei punti di forza della difesa italiana e sarà probabilmente un elemento fondamentale nei prossimi impegni. A confermare questa fiducia, La Gazzetta dello Sport ha riportato che il ct della Nazionale ha avuto una conversazione personale con il difensore per confermare il suo pieno supporto.

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Nel frattempo, Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, sta monitorando attentamente la situazione del suo difensore. Nonostante i fischi ricevuti, Chivu non ha mai visto Bastoni abbattuto e ha continuato a dargli fiducia. Il giovane difensore, che si è sempre distinto per la sua forza mentale, è pronto a superare questo momento difficile con il supporto del suo allenatore e dei compagni di squadra. L’Inter resta convinta delle sue qualità e sa che Bastoni ha tutte le carte in regola per dimostrare il suo valore nei prossimi mesi.

La sfida contro la Fiorentina del 22 marzo rappresenterà un momento cruciale per il difensore nerazzurro, che spera di chiudere questa pagina difficile e di ritrovare la serenità, con la speranza che anche i tifosi tornino a sostenerlo. Gattuso è fiducioso che la situazione si risolverà positivamente e che Bastoni tornerà a brillare in campo, sia con l’Inter che con la Nazionale.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 5 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Lazio, Sarri nel post partita: «Siamo dentro al discorso qualificazione e se giochiamo così possiamo dire la nostra al ritorno»

Lazio, Sarri a Mediaset: «Siamo soddisfatti della prestazione arrivata in un momento difficile». Le parole

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha commentato ai microfoni di Sportmediaset il post‑gara della sfida contro l’Atalanta disputata allo stadio Olimpico. Lesue parole:

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A BERGAMO SOFFERENZA A PRESCINDERE – «Siamo soddisfatti della prestazione arrivata in un momento difficile. C’è rammarico per il risultato, ma a Bergamo ci sarebbe stato da soffrire anche con un gol di vantaggio. Siamo dentro al discorso qualificazione e se giochiamo così possiamo dire la nostra al ritorno».

C’ERA DA ASPETTARSI QUALCOSA IN PIU’ IN SERIE A – «La classifica è figlia di un periodo e di un’annata in cui abbiamo sofferto anche l’assenza di tantissimi giocatori. C’era da aspettarsi qualcosina di più. La squadra dà segnali di continuità, chiaro che serve maggiore continuità. Speriamo che da qui a fine stagione ci siano tutti i giocatori».

GLI INSERIMENTI – «Dele Bashiru quando riesce a lanciarsi tocca i 35/36 all’ora, Taylor ha meno gamba ma è un palleggiatore. Per questo gli ingressi erano preparati dalla parte di Dele».

COME SI ISOLA LA SQUADRA? «Purtroppo si sta addirittura abituando a questo tipo di situazione dentro lo Stadio. Una situazione veramente triste. Anche stasera ci rimane la sensazione che se erano 45mila si poteva portare a casa».

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Atalanta, Palladino nel post gara: «Abbiamo fatto una buona partita, quando affronti le squadre di Sarri è sempre bello…»

Atalanta, Palladino a Mediaset nel post partita: «Abbiamo fatto una buona partita, quando affronti le squadre di Sarri è sempre bello…»

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha commentato ai microfoni di Sportmediaset il post‑gara della sfida contro la Lazio disputata allo stadio Olimpico

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ANALISI PARTITA – «Sì, secondo me abbiamo fatto una buona partita, una buonissima partita contro una buonissima squadra. È stata una partita equilibrata, bella, anche piacevole perché comunque quando affronti le squadre di Sarri è sempre bello giocare contro di loro, hanno indubbiamente qualità e ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento».

PRIMO TEMPO – «Credo abbiamo fatto una buona gara, soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni per sbloccarla, abbiamo preso una traversa. Probabilmente dovevamo essere un po’ più incisivi, più cattivi nell’ultima scelta, negli ultimi metri, 20-25 metri. Quello poi è fondamentale ed è la parte che ci è mancata nel primo tempo».

SECONDO TEMPO E RISULTATO – «Nel secondo tempo siamo andati sotto due volte, mi è piaciuto che la squadra insomma è stata brava a riprendere un risultato che comunque ci tenevamo e secondo me è un pareggio giusto e meritato da parte nostra. Quindi ci abbiamo creduto fino alla fine, è stata fatta una buona partita, è stato fatto il primo tempo (della sfida, ndr), ci aspetta il secondo tempo ovviamente in casa nostra»

PROSPETTIVE – «La partita è aperta, 50 e 50, perché ovviamente è un 2-2 in casa loro ed è tutto aperto in una semifinale. Noi ci teniamo ad arrivare in finale davanti ai nostri tifosi. Sappiamo che sarà tra un po’ di tempo, quindi prendiamoci l’ottima prestazione di stasera che ci dà comunque tanta fiducia nel campionato.»

RIFLESSIONI – «Noi ovviamente stando in tre competizioni è un motivo di grande orgoglio questo, grande soddisfazione perché comunque a marzo lottare per gli ottavi di Champions League, Coppa Italia, semifinale e campionato è veramente molto bello, però è anche molto stancante. Però detto questo bisogna recuperare subito le energie che tra due giorni, tre giorni giochiamo contro l’Udinese».

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Torino, D’Aversa: «Il mio obiettivo personale e quello di squadra coincidono. Ilkhan può fare il play in un centrocampo a tre»

Torino, parla D’Aversa in conferenza: «Il mio obiettivo personale e quello di squadra coincidono. Ilkhan può fare il play»

La 28ª giornata di Serie A si apre con l’anticipo del venerdì tra Napoli e Torino, con i granata reduci dal convincente 2-0 contro la Lazio firmato da Simeone e dal ritrovato Zapata. Quel successo ha segnato soprattutto un cambio di atteggiamento: una squadra più compatta, reattiva e sicura nei momenti chiave. La trasferta al Maradona diventa così un test significativo per capire se quella prestazione sia stata un episodio isolato o l’inizio di una fase più solida della stagione.

Alla vigilia del match, D’Aversa ha presentato la sfida in conferenza stampa, sottolineando l’importanza di continuità e concentrazione contro un avversario che in casa resta sempre pericoloso

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PAROLE – «Ci potrebbero essere dei cambi di formazione rispetto alla Lazio, perché non si fanno mai le stesse cose… anzi, si ragiona in base all’avversario. Il Napoli è ovviamente diverso dalla Lazio, anche nel modo in cui aggrediscono, e quindi sarà una gara diversa. Sull’attacco ho già fatto delle valutazioni anche prima della partita con la Lazio, pensando anche a ciò che sarebbe potuto succedere a gara in corso. Se si parte con due punte di ruolo, poi si deve pensare anche a come cambiare durante la partita, e per quello ci sono molti aspetti da considerare. Adams? Rientra da un infortunio e il suo ingresso dipenderà dalle sue condizioni, vediamo. Per caratteristiche può ricoprire le tre zone sulla trequarti campo. Non ho ancora deciso le formazioni ad ogni modo, le determinerà il campo»

SUI SINGOLI – «Ilkhan può fare il play in un centrocampo a tre, ma non mi soffermo mai sui moduli, perché alla fine è l’interpretazione e l’occupazione degli spazi la componente importante. Però sì, Ilkhan può giocare, a tre o a due che sia. Maripan? Ogni settimana si fanno delle scelte, ed è vero che è rimasto fuori con la Lazio, ma le scelte possono cambiare. Sulle fasce a Obrador e Lazaro chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla, e poi anche nella parte conclusiva. Che cosa può dare Zapata? Lui ha caratteristiche molto importanti, e ci può dare molta profondità: lui gioca frontale, non spalle alla porta. Se Casadei può essere valorizzato? Sì, rappresenta la classica mezz’ala di inserimento e può essere sfruttato… poi starà a lui arrivare a segnare 6-7 gol»

OBIETTIVO «In questo momento il mio obiettivo personale e quello di squadra coincidono, e non c’è altro nella mia testa. Sono venuto con l’entusiasmo di fare il meglio possibile, e infatti siamo partiti bene. Bisogna vivere il calcio nella maniera giusta, e l’ho detto anche alla squadra».

Pagelle Lazio Atalanta, pioggia di gol all’Olimpico! Pasalic croce e delizia, bene Dele Bashiru. I VOTI

Pagelle Lazio Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia 2025/26

Pagelle Lazio Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia 2025/26. Ecco le valutazioni:

PAGELLE LAZIO ATALANTA

LAZIO: Provedel 5.5; Marusic 6, Gila 6, Romagnoli 6, Nuno Tavares 6; Dele-Bashiru 7, Cataldi 6, Taylor 6; Isaksen 5.5 (64′ Cancellieri 6), Maldini 6.5 (76′ Dia 7), Zaccagni 5.5 (76′ Noslin sv).

ATALANTA: Carnesecchi 6.5; Scalvini 6 (64′ Kossounou 6), Hien 6.5, Kolasinac 6 (76′ Ahanor sv); Zappacosta 6, Pasalic 6.5, De Roon 6 (64′ Musah 7), Bernasconi 6; Samardzic 5.5 (76′ Sulemana sv), Zalewski 6; Krstovic 5.5 (85′ Scamacca sv).

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Moviola Lazio Atalanta: ecco cosa è successo nella semifinale d’andata di Coppa Italia

Moviola Lazio Atalanta: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Atalanta, valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Manganiello.

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LA MOVIOLA

L’Atalanta trova subito il gol all’8’ con il cross di Zappacosta per Krstovic, ma il silent‑check di Manganiello rivela la posizione irregolare del numero 77 e la rete viene annullata. La gara resta intensa: al 23’ arriva il primo giallo per De Roon dopo un fallo su Zaccagni, mentre al 34’ sfugge a guardalinee e arbitro un evidente calcio d’angolo per la Lazio, con Maldini bravo a provocare la deviazione di Hien.

Nella ripresa, al 66’, vengono ammoniti entrambi gli allenatori, Sarri e Palladino, per proteste dopo un contatto fortuito tra Kossounou e Zaccagni che accende gli animi. Pochi minuti dopo, al 69’, Zaccagni supera Pasalic in velocità e il croato lo stende, rimediando il giallo. L’ultimo ammonito del match è Hien, punito per un fallo tattico su Tavares.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Aggressione Rocchi, clamoroso episodio durante Carrarese Catanzaro: cosa è successo

Aggressione Rocchi: episodio clamoroso durante Carrarese Catanzaro 28ª giornata di Serie B: la ricostruzione dei fatti

Momenti di forte tensione hanno caratterizzato gli spalti dello Stadio dei Marmi di Carrara durante Carrarese‑Catanzaro, gara della 28ª giornata di Serie B terminata 3-3 dopo un finale convulso. La Carrarese era passata in vantaggio con Melegoni, salvo poi subire la rimonta ospite con l’autogol di Illanes e la rete di Cassandro. I toscani erano riusciti a ribaltare nuovamente l’inerzia con Abiuso e con un’autorete di Rispoli, riportandosi avanti 3-2.

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Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Il momento decisivo arriva al 91’, quando l’arbitro Federico Dionisi assegna un calcio di rigore al Catanzaro. Pontisso si fa parare il tiro da Bleve, ma il VAR richiama il direttore di gara: diversi giocatori della Carrarese erano entrati in area prima della battuta. Il penalty viene quindi fatto ripetere e, con il cambio del tiratore, è Pittarello a presentarsi dal dischetto, firmando il 3-3 al 94’.

La decisione scatena la protesta della tribuna carrarese, che prende di mira il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, presente allo stadio. Secondo quanto riportato da pianetaserieb, alcuni tifosi avrebbero tentato di raggiungerlo per un confronto diretto, e uno di loro avrebbe anche sventolato delle banconote in segno di contestazione. Rocchi è stato infine scortato fuori dall’impianto dalle forze dell’ordine.

Lazio Atalanta Coppa Italia: termina 2-2 all’Olimpico la semifinale d’andata

Lazio Atalanta Coppa Italia LIVE: sintesi, risultato e tabellino. Segui la semifinale del trofeo nazionale su Calcionews24

La Lazio e l’Atalanta si affrontano questa sera alle 21:00 allo stadio Olimpico, con il signor Manganiello della sezione di Pinerolo designato alla direzione di gara. La squadra di Maurizio Sarri incrocia quella di Raffaele Palladino nella semifinale d’andata della Coppa Italia 2025‑2026, un incrocio che promette intensità e ritmo alto. CalcioNews24 seguirà il match in tempo reale.


SEGUI IL LIVE DI LAZIO ATALANTA QUI

Formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disposizione: Furlanetto, Motta, Hysaj, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Belahyane, Przyborek, Cancellieri, Dia, Noslin, Pedro, Ratkov. Allenatore: Maurizio Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic. A disposizione: Sportiello, Ahanor, Bakker, Bellanova, Djimsiti, Kossounou, Musah, Rossi, Vavassori, Scamacca, Sulemana. Allenatore: Raffaele Palladino.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Infortunio Scalvini, stop in Lazio Atalanta di Coppa Italia: le condizioni del difensore, i possibili tempi di recupero

Infortunio Scalvini durante Lazio‑Atalanta: le ultime sulle sue condizioni, quando potrebbe tornare e quali gare salterà

Preoccupazione in casa Atalanta per le condizioni di Giorgio Scalvini, costretto a lasciare il campo durante il secondo tempo della semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Lazio. Il difensore aveva provato a restare in campo dopo un contrasto, ma il dolore lo ha obbligato al cambio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’episodio è avvenuto al 64’, quando Scalvini ha accusato un problema al ginocchio sinistro dopo uno scontro con Nuno Tavares. Nonostante un primo tentativo di proseguire, pochi minuti più tardi si è fermato dolorante, lasciando spazio a Kossounou.

Le sue condizioni saranno valutate nelle ore successive con gli esami necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. In attesa dei controlli, Scalvini resta in dubbio per la sfida di campionato contro l’Udinese in programma sabato alle 18.

Giuseppe Rossi: «Dire che Bastoni non deve giocare con la Nazionale è una stronzata. Sul VAR la penso così»

Giuseppe Rossi analizza: «Dire che Alessandro Bastoni non deve giocare con la Nazionale è una stronzata. Sul VAR…». Le parole

Giuseppe Rossi, ex attaccante di Fiorentina e Villarreal, è intervenuto senza giri di parole sull’episodio che ha coinvolto Alessandro Bastoni durante Inter‑Juventus. Intervistato da The Italian Football Podcast, l’ex azzurro ha commentato la vicenda legata al difensore nerazzurro, sottolineando come le polemiche sulla sua mancata convocazione in Nazionale a causa di quell’episodio siano, a suo avviso, del tutto infondate.

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Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SUL COMPORTAMENTO DI BASTONI – «Dire che Alessandro Bastoni non deve giocare con la Nazionale è una stronzata. Tutti fanno qualcosa che va oltre i limiti delle regole per ottenere un vantaggio. Se dovesse essere questa la causa per non convocarlo in Nazionale, allora non avremmo una nazionale».

LA CONDUTA IN CAMPO E L’EFFICACIA – «In campo fai di tutto per vincere. E se Bastoni pensava che quella fosse la cosa giusta da fare, allora per lui era la cosa giusta da fare. E ha funzionato. Sono riusciti ad avere un giocatore in più in campo. E alla fine hanno vinto la partita. Puoi dargli torto? No. Mi piace? No, odio quel genere di cose. Ma come puoi dargli torto? No, non puoi dargli torto. Purtroppo, fa tutto parte del gioco».

IL RUOLO DEL VAR – «Quello che non capisco è il VAR. Queste sono le cose che il VAR dovrebbe controllare. E dire di no, non è un cartellino rosso, è un cartellino giallo per Bastoni per simulazione. E basta. A cosa diavolo serve il VAR? Non ha alcun senso. Non do la colpa a Bastoni, ma non mi piace. Io do la colpa al VAR e do la colpa a tutte queste dannate regole riguardanti il VAR».

Milan, parla Ricci: «Lo studio è stata una parte che ho sempre cercato di portare avanti. Vi racconto le mie passioni…»

Milan, Ricci si racconta: «Lo studio è stata una parte che ho sempre cercato di portare avanti. Vi racconto le mie passioni…»

Samuele Ricci, intervistato da SportMediaset, ha raccontato come si sta preparando in vista del Derby della Madonnina contro l’Inter, una sfida che sente particolarmente per intensità e posta in palio. Il centrocampista ha parlato del lavoro svolto in settimana e dell’importanza di arrivare alla partita con la giusta concentrazione.

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SULLA TESI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE E IL CHIAMARLO “DOTTOR RICCI” – «No, ma che dottore (ride, ndr)… Sempre Samuele Ricci. Lo studio è stata una parte che ho sempre cercato di portare avanti. La mia famiglia ha sempre cercato di mettere al primo posto lo studio e poi tutto il resto, soprattutto quando ero più piccolo. Adesso sono autonomo, però lo studio è un aspetto importante che mi porto avanti».

LA PASSIONE PER LA CHITARRA – «Adesso ho un po’ mollato ma in passato ho strimpellato: ho preso qualche lezione per divertirmi un po’ e soprattutto per fare una cosa nuova. Ancora un po’ mi è rimasto…».


Malen come Yamal! Statistiche, gol e un impatto quasi da record che sta cambiando la Roma

Malen come Yamal: l’attaccante della Roma firma un avvio travolgente e sfiora un record nei big 5 europei

Donyell Malen si è imposto immediatamente come uno dei protagonisti della Roma. Arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dall’Aston Villa, l’attaccante olandese è diventato da subito un punto fermo nello scacchiere giallorosso, rivelandosi un acquisto estremamente efficace anche per chi lo ha scelto al Fantacalcio durante l’asta di riparazione.

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Il suo impatto in Serie A è stato straordinario: secondo i dati Opta, dal debutto nella 21ª giornata solo Harry Kane ha segnato più di lui nei cinque principali campionati europei. Malen ha realizzato sei gol, lo stesso bottino di Lamine Yamal e Ante Budimir, confermandosi tra gli attaccanti più incisivi del momento.

Con sei reti in sette partite, una Fantamedia di 9.36 e una distribuzione perfetta tra casa e trasferta (tre gol per parte), Malen si sta dimostrando un attaccante da primissima fascia. A completare il quadro, l’assenza totale di malus, che ne aumenta ulteriormente il valore sia per la Roma sia per i fantallenatori. Lo riporta Opta.

Lazio Atalanta Coppa Italia, stadio Olimpico quasi deserto: una semifinale dal clima surreale

Lazio Atalanta, Coppa Italia: lo Stadio Olimpico è quasi deserto per una semifinale dal clima surreale

Lo Stadio Olimpico si presenta quasi deserto per Lazio‑Atalanta, semifinale d’andata di Coppa Italia in programma alle 21.00. L’assenza di pubblico non dipende da problemi organizzativi né dalla scarsa rilevanza della gara, ma dalla protesta ormai consolidata della tifoseria organizzata biancoceleste contro la società, come riportato da Calcio & Finanza. Nonostante l’importanza dell’appuntamento per la squadra di Maurizio Sarri, che vede nella Coppa Italia una delle poche vie per accedere all’Europa League 2026/27, gli ultras proseguono lo sciopero del tifo già messo in atto nelle ultime partite di campionato.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

La contestazione nasce dal malcontento verso la gestione del club da parte di Claudio Lotito. In un comunicato diffuso nei giorni precedenti, i gruppi organizzati ribadiscono la loro posizione, affermando che nemmeno una semifinale di Coppa Italia può far cambiare idea sulla “misera gestione” societaria. Lo sciopero del tifo, già attuato contro Genoa e Atalanta in campionato, continua anche questa sera, lasciando ampi settori dello stadio vuoti e un’atmosfera insolita per una partita di tale peso. Le stime parlano di 3.000‑5.000 biglietti venduti, con un numero complessivo di spettatori leggermente superiore grazie alle iniziative del club.

Per provare a riempire almeno in parte gli spalti, la società invita studenti e famiglie di alcune scuole, una pratica già adottata in passato ma non gradita alla tifoseria organizzata, che teme la presenza di persone non realmente legate ai colori biancocelesti. Il risultato è un Olimpico con molti settori vuoti e privo del sostegno della Curva Nord, segno evidente della frattura tra società e tifosi. Resta da capire se nelle prossime settimane possa arrivare un riavvicinamento o se lo sciopero del tifo continui anche nelle gare successive.

Juve, Milik sul rientro in gruppo: «A volte il percorso è più difficile, ma è in quei momenti che impari ad apprezzare di più ciò che hai»

Juve, il messaggio di Milik dopo il rientro in gruppo: «A volte il percorso è più difficile, ma è proprio in quei momenti che…»

Il rientro in gruppo di Arkadiusz Milik non rappresenta soltanto una buona notizia per la Juventus, ma il punto d’arrivo di un percorso lungo e sofferto. Dopo mesi lontano dal campo, l’attaccante polacco è tornato ad allenarsi con i compagni alla Continassa e ha affidato ai social un messaggio carico di emozione e gratitudine. Per lui, la seduta odierna ha segnato la fine di un vero e proprio “calvario” iniziato nel maggio 2024.

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Nel suo messaggio Milik ha voluto condividere la propria resilienza con i tifosi, spiegando come la lunga assenza lo abbia portato a riscoprire il valore delle piccole gioie quotidiane e la forza che nasce dalla pazienza e dalla determinazione.

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PAROLE – «A volte il percorso è più difficile, ma è proprio in quei momenti che impari ad apprezzare di più ciò che hai. Gli allenamenti con la squadra, i momenti con la mia famiglia e la possibilità di fare ciò che amo. Sono grato per le persone che ho intorno e per essere tornato in campo. Grazie anche per tutti gli auguri di compleanno e per il vostro supporto».

Il rientro del polacco restituisce a Luciano Spalletti un’opzione d’esperienza in un attacco che finora ha faticato a trovare continuità. Con la squadra proiettata verso la sfida contro il Pisa, Milik diventa un vero e proprio “nuovo acquisto”, una risorsa emotiva e tecnica che può rivelarsi decisiva nella corsa a blindare la zona Champions.

Atalanta, Percassi nel pre gara: «Mercoledì scorso è stata una serata unica, stasera dovremo essere la miglior Atalanta»

Atalanta, Percassi: «Mercoledì scorso è stata una serata unica, stasera dovremo essere la miglior Atalanta». Le parole a Mediaset

Percassi, presidente dell’Atalanta, è intervenuto nel pre‑partita della semifinale d’andata di Coppa Italia 2025‑2026 contro la Lazio, soffermandosi su attese, clima e ambizioni nerazzurre. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate ai microfoni di Mediaset.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

LAZIO – «Ovviamente mercoledì scorso è stata una serata unica, stasera dovremo essere la miglior Atalanta. È il primo tempo di un secondo che poi si vedrà a Bergamo. La stagione? Diciamo che dopo un cambio decennale era normale avere delle difficoltà, nonostante queste posso solo ringraziare Jurić, che non ha avuto tanti giocatori importanti. Palladino ha portato entusiasmo con il suo staff, e la squadra ha risposto bene.».

PERCORSO – «E ovviamente oggi essere qui è qualcosa che ci rende orgogliosi ma siamo nel mezzo del campionato e della Champions dove non puoi pensare di aver raggiunto qualcosa, consapevoli quindi che la strada è ancora molto lunga».

Lazio, Fabiani nel pre gara: «Volevamo lo stadio pieno, io e i calciatori ma dobbiamo rispettare la volontà di tutti»

Lazio, Fabiani a Mediaset: «Volevamo lo stadio pieno, io e i calciatori ma dobbiamo rispettare la volontà di tutti». Le parole

Fabiani, direttore sportivo della Lazio, è intervenuto nel pre‑partita della semifinale d’andata di Coppa Italia 2025‑2026 contro l’Atalanta di Palladino, commentando il momento biancoceleste e le attese per la sfida. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate ai microfoni di Mediaset.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

SU SARRI  «Non entro nel merito di quanto accade per le intercettazioni, una cosa molto più seria del calcio. Noi abbiamo il dovere di onorare il campionato aldilà di tutto e di tutti. Volevamo lo stadio pieno, io e i calciatori però dobbiamo rispettare la volontà di tutti per cui nulla di nuovo sotto il sole, chi entra sa quanto questa partita sia importante per i tifosi, per la società che arrivare ad una semifinale non è una cosa banale. Abbiamo eliminato le scorse finaliste quindi dobbiamo provare ad andare fino in fondo».

IMPORTANZA – «Io credo che ci voglia un po’ di buonsenso da parte di tutti. Una semifinale è qualcosa di importante e non è banale».

Spalletti Da Vinci e il duetto clamoroso, l’esonero di Filipe Luis e l’emozionante ricordo di Astori. Le contro pagelle di Calcionews24 di Andrea Bargione – VIDEO

Dal duetto tra Spalletti e Da Vinci all’esonero di Filipe Luis fino al toccante omaggio ad Astori: le contro pagelle di Andrea Bargione – VIDEO

Settimana surreale nel calcio globale, tra episodi grotteschi, lampi di genialità e gesti da standing ovation: le contro‑pagelle di Andrea Bargione raccontano il meglio e il peggio degli ultimi sette giorni.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

  • Il caso in Tunisia – Voto 3 Programmare una partita alle 13 in pieno Ramadan per la mancanza di impianti di illuminazione negli stadi scatena polemiche e lascia più di un dubbio sulla gestione del calendario.
  • Cavani al Boca – Voto 4 Tra fischi della Bombonera e problemi fisici l’avventura non decolla nonostante un contratto fino al 2026 e resta il dilemma tra ritiro e nuova esperienza… Difficile capire come si possa fischiare Cavani. Tornerà in Italia?
  • Flamengo e Filipe Luis – Voto 5 Esonero lampo poche ore dopo un clamoroso 8-0 ma i soli quattro punti nelle prime tre partite pesano più della goleada.
  • Spalletti show – Voto 6 Francesco Da Vinc, figlio di Sal Da Vinci pubblica un video con Luciano Spalletti che canta e balla divertito la hit del momento ‘Per sempre sì’ mostrando un lato leggero e inatteso dell’allenatore.
  • Genialata mancata a Malta – Voto 7 L’attaccante degli Hibernians segna in rovesciata si toglie la maglia dimenticando il giallo e prova a dire che voleva solo togliere il Gps ma l’arbitro non ci casca ed è espulso.
  • Szczesny in famiglia – Voto 8 A Barcellona sfida padre-figlio sotto gli occhi di Flick con il piccolo che mostra talento ma non certo da portiere…
  • Sydney Sweeney sorpresa calcistica – Voto 9 Dopo Sporting–Estoril l’attrice scende in campo stupendo tutti con palleggi perfetti ed esultanza alla Bruno Fernandes.
  • Ricordo di Astori – Voto 10 Udinese–Fiorentina si apre con un momento intenso dedicato a Davide Astori a otto anni dalla scomparsa e con screening cardiologici gratuiti per i tifosi al Bluenergy Stadium iniziativa splendida e significativa.

Formazioni ufficiali Lazio Atalanta Coppa Italia: le scelte di Sarri e Palladino per la sfida

Formazioni ufficiali Lazio Atalanta Coppa Italia: le scelte di Sarri e Palladino per il match valido per l’andata delle semifinali 2025/26

Le formazioni ufficiali di Lazio Atalanta, sfida valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia. Ecco le scelte di Sarri e Palladino

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LE FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. 

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic.

Juventus, Vlahovic è tornato: il messaggio social dell’attaccante serbo gasa i tifosi bianconero. Il gesto del 9 – FOTO

Juventus, Dusan Vlahovic è tornato ad allenarsi parzialmente in gruppo: ecco il messaggio social dell’attaccante serbo

Il momento tanto atteso dai tifosi bianconeri è finalmente arrivato. Il ruggito del bomber è tornato a farsi sentire, infiammando immediatamente il cuore del tifo juventino.

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Dusan Vlahovic ha deciso di rompere il silenzio, affidando al suo profilo Instagram tutta la sua voglia di riscatto dopo il lungo infortunio. Lo ha fatto con un post laconico ma dal significato potentissimo: «Io sono tornato». Poche e semplici parole, accompagnate da una fotografia che lo ritrae in azione sul campo di allenamento, che sono state sufficienti a scatenare migliaia di commenti entusiasti e a riaccendere le speranze della Juventus in un momento assolutamente cruciale della stagione.

 
 
 
 
 
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Un sollievo per la panchina: le nuove soluzioni tattiche

Il rientro a pieno regime del numero 9 rappresenta una fondamentale boccata d’ossigeno per Luciano Spalletti. Nelle ultime complesse settimane, il mister ha dovuto studiare e proporre diverse alchimie tattiche d’emergenza per sopperire alla pesante mancanza di un vero e proprio finalizzatore d’area di rigore. Vlahovic è, di fatto, l’architrave su cui poggia l’intera fase offensiva bianconera. Il suo annuncio social funge da chiara dichiarazione d’intenti verso tutti i prossimi avversari.

Il peso specifico del rientro per la corsa ai vertici

Il ritorno in campo del bomber balcanico permetterà finalmente alla Juventus di ritrovare la propria identità offensiva, garantendo di nuovo quella profondità e quel cinismo sotto porta che sono clamorosamente mancati nelle ultime uscite ufficiali. La squadra ha un disperato bisogno della sua cattiveria agonistica per mantenere l’impermeabilità dei risultati e scalare le posizioni di vertice in classifica.

«Io sono tornato» è il grido di battaglia di un giocatore che sa di avere ancora moltissimo da dare alla causa. Ora la parola passa inevitabilmente al rettangolo verde: con un giocatore così motivato, la dirigenza e i tifosi possono guardare con rinnovato ottimismo alle prossime sfide, consapevoli di aver ritrovato il loro leader carismatico e realizzativo.

Inter, novità importanti su Bonny verso il derby con il Milan: quali saranno le scelte di formazione di Chivu. Ultime

Inter, gli aggiornamenti su Bonny in vista del derby con il Milan: ecco le probabili formazioni di Chivu. Ultime

L’Inter archivia il pareggio a reti bianche contro il Como in Coppa Italia e mette nel mirino il crocevia più importante e affascinante della stagione: il Derby della Madonnina contro il Milan. Oggi, mercoledì 4 marzo, la squadra si è ritrovata sui campi del centro sportivo di Appiano Gentile per una classica seduta di scarico, fondamentale per smaltire le fatiche di coppa e avviare ufficialmente la marcia di avvicinamento alla stracittadina.

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Le novità dall’infermeria: il rientro di Bonny e la gestione dei riposi

Secondo gli ultimi aggiornamenti forniti da Andrea Paventi in diretta su Sky Sport 24, le scelte di formazione in vista di domenica 8 marzo sembrano già ampiamente delineate. La notizia più confortante dall’allenamento odierno riguarda Ange-Yoan Bonny. Il giocatore rientrerà regolarmente a lavorare a pieno ritmo con il resto del gruppo nella giornata di venerdì, mettendosi così a completa disposizione per la delicatissima sfida contro i cugini rossoneri.

Lo staff tecnico ha inoltre stabilito che domani, giovedì 5 marzo, la squadra non si allenerà. Sarà concesso un giorno di riposo assoluto alla rosa, con i cancelli di Appiano Gentile che resteranno aperti esclusivamente per i giocatori infortunati, i quali proseguiranno i rispettivi percorsi di recupero personalizzati.

La probabile formazione: tornano i titolarissimi

Per quanto riguarda l’undici di partenza, si profila il ritorno in blocco dei “titolarissimi” nelle retrovie. Tra i pali riprenderà il suo posto Yann Sommer, protetto dalla presenza di Manuel Akanji. Sulle corsie esterne agiranno Luis Henrique e Federico Dimarco. Nonostante il recente rientro, appare infatti difficile ipotizzare un impiego dal primo minuto per Denzel Dumfries.

In mezzo al campo si ricompone il centrocampo di lusso: in cabina di regia torna Hakan Calhanoglu, supportato dalle invenzioni di Piotr Zielinski e dalla sostanza di Nicolò Barella.

Infine, le scelte in attacco appaiono al momento obbligate: a guidare l’assalto alla difesa del Milan ci sarà la coppia inedita ma ben assortita formata da Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito.

Calciomercato Milan: rinnovo di Leao ad un passo, il club ha voluto mandare un segnale forte. E quel gesto del portoghese…Cosa ha fatto

Calciomercato Milan: rinnovo di Leao vicinissimo, il club ha mandato un segnale forte. E quel gesto del portoghese…Il retroscena

Le mura di Casa Milan confermano una solidità assoluta in ambito di mercato. Nell’editoriale di Milannews24 si legge che il rinnovo di Rafael Leao fino al 2030 è ormai a un passo. Si tratta di un accordo totale che rappresenta una piacevole anomalia nel calcio moderno: l’esterno ha scelto di respingere le lusinghe della Premier League e i ricchi esili dorati dell’Arabia Saudita per giurare fedeltà a vita al club meneghino.

Da giovane promessa a senatore rossonero

Approdato a Milano nell’estate del 2019 dal Lille come un diamante grezzo, il portoghese è diventato nel tempo un vero senatore dello spogliatoio. In un’epoca che consuma i talenti rapidamente, ha vissuto la risalita del club, conquistando da protagonista assoluto lo Scudetto del 2022 e alzando al cielo la Supercoppa Italiana del 2025. Sette anni dopo il suo arrivo, è l’uomo franchigia, il punto di riferimento per i nuovi compagni e l’idolo indiscusso della tifoseria di San Siro.

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La “Cura Allegri”: da esteta a macchina da gol

Il salto di qualità definitivo, a livello mentale e realizzativo, porta la firma di Massimiliano Allegri. Sotto la sua attenta guida, l’attaccante ha interiorizzato la cosiddetta “mentalità Allegri“, trasformando l’estetica in pura efficacia. Se in passato il portoghese si accontentava del dribbling fine a se stesso o del ricamo per il boato del pubblico, oggi è diventato un giocatore cinico e spietato. I numeri certificano questa maturazione: Leão è alla sua quinta stagione consecutiva in doppia cifra, spegnendo ogni critica sulla sua passata discontinuità.

Il legame con la società e l’obiettivo europeo

Questo rinnovo fino al 2030 lancia un forte segnale di potenza da parte del club. L’ottimo rapporto con la dirigenza e l’amore viscerale per l’ambiente milanista hanno pesato più di qualsiasi offerta milionaria. Ora, l’ambizione di Leão è chiara: continuare a vincere a Milano e riportare il Milan sul tetto d’Europa.

Manchester United, 6 giornate di squalifica a Jack Fletcher per insulti omofobi. La decisione ufficiale dopo quanto successo

Manchester United, 6 giornate di squalifica a Jack Fletcher a causa di insulti omofobi. Cosa è successo e la decisione ufficiale

L’avventura sportiva di una delle promesse più cristalline del calcio d’oltremanica subisce una brusca e severa battuta d’arresto. La notizia, diffusa inizialmente dall’autorevole emittente britannica BBC, ha fatto rapidamente il giro dei media sportivi internazionali. Jack Fletcher non potrà scendere in campo per le prossime 6 partite ufficiali.

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L’episodio in EFL e la decisione della FA

La pesante maxi-squalifica inflitta dalla Federcalcio inglese (FA) scaturisce dai concitati istanti vissuti al minuto 62 della sfida di EFL, culminata in una netta sconfitta per 5-2 contro il Barnsley. In quell’occasione, il giocatore era stato sanzionato con un cartellino rosso diretto, ma la reale motivazione dell’espulsione non era apparsa subito chiara. Adesso il quadro è definito: il provvedimento è scattato perché il diciottenne ha etichettato un avversario chiamandolo “gay boy”.

Le provocazioni in campo e le scuse pubbliche

Nelle motivazioni scritte allegate alla sentenza, la FA ha chiarito il contesto di forte tensione agonistica in cui è maturata l’offesa. La Federazione ha spiegato che Fletcher avrebbe rivolto il suo commento discriminatorio a un avversario che, per tutta la durata della partita, aveva continuato a fare osservazioni provocatorie su di lui e sulla sua famiglia.

Nonostante le provocazioni subite, il giovane nazionale inglese ha compreso la gravità della propria reazione ed è voluto tornare sull’episodio per cospargersi il capo di cenere: Sono davvero dispiaciuto per la parola offensiva che ho usato nella foga del momento – ha ammesso Fletcher – Capisco perfettamente che un linguaggio del genere è inaccettabile e mi sono scusato immediatamente dopo la partita.

Multe, rieducazione e i primi passi in Premier League

A confermare la politica di tolleranza zero della FA contro ogni forma di discriminazione, la sanzione non si limita allo stop sul campo. Per il classe 2007 è scattata anche una multa di 1.500 sterline e l’obbligo tassativo di frequentare un programma educativo riabilitativo faccia a faccia.

Si tratta di una spiacevole macchia che frena temporaneamente la sua rapida ascesa nel calcio dei grandi. Nella sua avventura con la maglia dello United, infatti, Fletcher aveva da poco assaporato il grande calcio, debuttando in Premier League contro l’Aston Villa nello scorso mese di dicembre e collezionando, ad oggi, tre presenze complessive in prima squadra.

Infortunati Verona: si fermano Bella-Kotchap e Tobias Slotsager. Le loro condizioni ufficiali e quanto rimarranno ai box

Infortunati Verona: stop per Bella-Kotchap e Tobias Slotsager. Le condizioni ufficiali e quanto dovranno rimanere fuori

Arrivano purtroppo aggiornamenti decisamente scoraggianti dall’infermeria per l’Hellas Verona. Durante il corso dell’ultimo e dispendioso match di campionato disputato contro il Napoli, due pilastri del reparto arretrato sono stati costretti ad alzare bandiera bianca prima del triplice fischio. Nelle ultime ore, sia Armel Bella-Kotchap che Tobias Slotsager si sono sottoposti a una serie di approfonditi esami strumentali per valutare l’entità dei rispettivi problemi muscolari.

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L’esito degli esami medici: i dettagli sulle lesioni

I verdetti forniti dallo staff sanitario non hanno lasciato spazio all’ottimismo. Per quanto riguarda il centrale francese, l’esito dei controlli ha evidenziato una fastidiosa lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Leggermente diverso, ma altrettanto problematico, il quadro clinico di Slotsager: per lui gli esami medici hanno confermato una lesione di basso grado a carico del muscolo semimembranoso, sempre dell’arto inferiore sinistro.

Al momento, i tempi di recupero esatti per i due difensori gialloblù restano da definire. Lo staff valuterà la situazione giorno dopo giorno nei prossimi giorni, stilando una tabella di marcia in base all’evoluzione dei rispettivi quadri clinici.

Le mosse in vista della delicata trasferta di Bologna

In questo complesso e sfortunato scenario, Paolo Sammarco è chiamato a correre rapidamente ai ripari per ridisegnare l’assetto tattico in vista del prossimo impegno calcistico. Il Verona sarà infatti atteso da una delicatissima trasferta in terra emiliana contro il Bologna.

Questo incontro assume i contorni di una vera e propria finale anticipata: a sole 11 partite dal traguardo finale del campionato, gli scaligeri si giocheranno con ogni probabilità le ultimissime chance per mantenere la categoria. Una salvezza che, considerando l’attuale classifica e la grave emergenza infortuni, appare un’impresa sempre più complicata

Maguire condannato ufficialmente a 15 mesi di carcere con sospensione condizionale: la sentenza per il difensore del Manchester United e la ricostruzione della vicenda

Maguire è stato condannato a 15 mesi di carcere con sospensione condizionale: la sentenza riguardante il difensore del Manchester United

La lunga e complessa odissea legale che ha visto protagonista Harry Maguire è giunta a un punto di svolta decisivo. Secondo quanto riportato dall’autorevole emittente britannica Sky Sports, il calciatore è stato ufficialmente condannato a 15 mesi di carcere, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Il verdetto chiude uno dei capitoli più turbolenti della vita extra-calcistica del giocatore, legato a un grave episodio di cronaca avvenuto in Grecia diverso tempo fa.

L’incidente a Mykonos: la rissa e l’arresto

I fatti al centro del processo risalgono all’estate del 2020. Durante un periodo di vacanza sull’isola greca di Mykonos, il difensore è rimasto coinvolto in una violenta rissa. La situazione è rapidamente degenerata con l’arrivo delle forze dell’ordine locali, portando all’arresto immediato del giocatore e di altre persone presenti con lui in quella turbolenta notte.

Le indagini e le testimonianze raccolte in questi anni hanno dipinto un quadro accusatorio particolarmente pesante per il tesserato dei Red Devils.

I capi d’accusa: lesioni, tentata corruzione e violenza

Le autorità giudiziarie elleniche hanno esaminato a fondo la vicenda. Il tribunale ha infatti riconosciuto il calciatore colpevole di reati decisamente gravi. Nello specifico, la condanna a 15 mesi è scaturita dalle seguenti accuse:

  • Ripetute lesioni personali
  • Tentata corruzione
  • Violenza contro dipendenti pubblici

Le conseguenze della sospensione condizionale

Trattandosi di una pena di 15 mesi, il giudice ha concesso la sospensione condizionale. Questo significa che il difensore del Manchester United non dovrà scontare materialmente il periodo di detenzione in un istituto penitenziario, a patto di mantenere una condotta irreprensibile nei termini stabiliti dalla legge greca.

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