Pagina 318 – Calcio News 24

Comolli a Sky: «Mi spiace se ho offeso delle persone, io qui per difendere il mio club. Abbiamo subito un’ingiustizia! Kalulu…»

Comolli a Sky: «Mi spiace se ho offeso delle persone, io qui per difendere il mio club. Abbiamo subito un’ingiustizia!». Le sue parole

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Galatasaray-Juventus. Il dirigente dei bianconeri, Daniel Comolli, è intervenuto così ai microfoni di Sky Sport nel prepartita, tornando sui fatti di Inter Juve.

DECISIONE GIUDICE SPORTIVO – «Innanzitutto rispetto sempre le decisioni dei giudici, aspettiamo di leggere il verdetto e prenderemo la nostra decisione. La mia reazione è stata eccessiva e mi spiace se ho offeso le persone ma io sono qui per difendere il mio club ma abbiamo subito un’ingiustizia»

MAROTTA – «Non voglio rispondere dai commenti fatti da altri dirigenti di altri club, anche perchè non voglio più parlare del passato. Per me Giorgio è talentuoso tanto da dirigente quanto da calciatore, rappresenta presente e futuro del calcio italiano. Io ho seguito Giorgio per tanto tempo e per la mia esperienza ne ho visto pochi talentuosi come lui»

STASERA – «Penso che dovremo mostrare personalità, sabato a San Siro ne abbiamo dimostrato di incredibile personalità. Dobbiamo cercare semplicemente di fare la nostra partita»

PAROLE BASTONI – «Non posso commentare, a noi spiace molto per Kalulu. È lui che sarà squalificato sabato e noi pensiamo sia molto ingiusto. I nostri pensieri sono tutti rivolti a lui al momento»

PASSI UFFICIALI DELLA JUVE – «Noi vogliamo soltanto collaborare con le autorità per migliorare il sistema, non è una cosa contro un’altra persona. Vogliamo soltanto collaborare con Gravina per aiutare a cambiare un sistema che non funziona. Vorremmo aiutare»

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

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Del Piero replica al sindaco Sala: «Le sue parole mi hanno sorpreso, ha cose più importanti da fare ma mi fa piacere abbia avuto tempo per me!»

L’ex capitano ed attaccante della Juventus, Alessandro Del Piero, torna sul caso Bastoni di Inter Juve e risponde agli attacchi di Sala

Alessandro Del Piero ha commentato ai microfoni di Sky Sport le scuse presentate da Alessandro Bastoni dopo le polemiche del Derby d’Italia. Lo storico capitano della Vecchia Signora ha lodato il comportamento del difensore nerazzurro, definendo il suo passo indietro un gesto onorevole che dimostra maturità, poiché ammettere gli errori commessi nella foga agonistica aiuta a crescere.

L’ex numero 10 ha poi replicato con classe a Giuseppe Sala. Il sindaco di Milano lo aveva accusato di essere un simulatore, ma il Pinturicchio ha evitato lo scontro diretto per rispetto istituzionale. Si è limitato a dirsi sorpreso e a notare con sottile ironia come il primo cittadino abbia trovato il tempo di cercare vecchi video sul suo conto piuttosto che occuparsi di priorità amministrative più urgenti.

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SU BASTONI – «Fa solo piacere che si sia scusato, sulla falsariga delle parole di Marotta. Quello che accade in campo, in una partita particolare, deve poi portare a ragionare a mente fredda e saper dire che ha fatto una cavolata, che ha sbagliato. Gli fa onore, è anche bello. Io non credo alla gente perfetta. Credo che, tramite gli errori, si possa migliorare: è questo il concetto fondamentale. Succede di sbagliare, l’importante è prendersi le proprie responsabilità. Nessuno è perfetto, forse Capello: uno fa delle cose, le analizza e poi si prende le sue responsabilità».

SULLE PAROLE DI SALA NEI MIEI CONFRONTI – «Le parole di Sala che mi ha dato del simulatore? Ho letto, ho letto, sono rimasto sorpreso. Non ho mai parlato di Bastoni in quello specifico contesto. Nella mia carriera ho sempre risposto sul campo e fuori con le scelte che ho fatto e non mi sono mai messo a discutere pubblicamente conto un tifoso. Rispetto la figura del sindaco e le istituzioni, non mi sembra il caso di mettermi a discutere di calcio con lui. Sono sicuro che abbia cose più importanti a cui pensare. Mi ha fatto piacere che abbia avuto tempo da dedicarmi per andare a ripescare un mio video e di rispondermi».

Juve, Spalletti nel pre gara: «I miei calciatori fino a questo momento qui hanno dimostrato di essere uomini che diventano poi squadra»

Juve, le dichiarazioni di Luciano Spalletti nel pre partita della sfida di Champions League contro il Galatasaray. Le parole

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Galatasaray-Juventus. Luciano Spalletti, tecnico della Juve, è intervenuto nel prepartita della sfida valida per i playoff di Champions League 2025/2026 contro il Galatasaray. Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky.

AMBIENTE – «Tutto sempre incandescente, tutto sembra bruciare. Devo essere quello che ci vuole in questo momento qui, ci sarà da avere il coraggio giusto»

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SQUADRA – «I miei calciatori fino a questo momento qui hanno dimostrato di essere uomini che diventano poi squadra, è la cosa migliore che un allenatore possa ricevere dal suo gruppo»

INTER JUVE – «Ci siamo già lasciati quello che è stato. Noi andiamo a giocarci il futuro con le partite di stasera, non con quello che è successo l’altro giorno»

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Milan Como, Allegri rompe gli indugi: rivoluzione in mediana e un solo ballottaggio ancora aperto in attacco

Milan Como, Allegri definisce le sue scelte: rivoluzione in mediana e un solo ballottaggio ancora aperto nel reparto offensivo

Dai campi di allenamento rossoneri arrivano aggiornamenti pesanti sulla formazione che Massimiliano Allegri intende schierare mercoledì sera contro il Como. Come riportato da Peppe Di Stefano su Sky Sport 24, tra squalifiche e rotazioni il Milan è pronto a cambiare volto soprattutto a centrocampo e in difesa.

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Milan–Como: le scelte di Allegri Il tecnico sembra orientato verso una formazione costruita su condizione fisica e dinamismo, premiando chi ha convinto nelle ultime uscite.

  • Nuova mediana: Con Rabiot squalificato, è confermato Samuele Ricci, reduce dall’ottima prova contro il Pisa. La sorpresa è Ardon Jashari, in forte crescita e ora in pieno ballottaggio con Fofana per una maglia da titolare.
  • Attacco muscolare: In avanti spazio ancora a Loftus-Cheek, considerato il più in forma del reparto. Accanto a lui resta aperto il duello tra Rafael Leão e Nkunku: il portoghese è leggermente avanti, ma la decisione definitiva arriverà solo a ridosso del match.
  • Panchina per Pulisic: L’americano è convocato, ma le sue condizioni non ottimali lo rendono un’arma da utilizzare a gara in corso.
  • Rientro di De Winter: In difesa torna titolare Koni De Winter. Resta da capire chi gli lascerà il posto tra Tomori, Gabbia e Pavlovic, con Allegri alla ricerca dell’assetto ideale per proteggere Maignan.

L’analisi tattica Allegri punta sulla freschezza di Jashari e Ricci per contrastare il palleggio del Como, mentre la centralità di Loftus-Cheek conferma la volontà di avere fisicità e capacità di inserimento. La gestione prudente di Leão e Pulisic riflette un calendario fitto, in cui il Milan non può permettersi passi falsi.

Infortunio Gila, tegola per la Lazio: il difensore costretto a saltare la sfida contro il Cagliari. Le ultime

Infortunio Gila, nuova tegola per la Lazio: il difensore sarà costretto a saltare la sfida contro il Cagliari. I dettagli

La corsa della Lazio in campionato subisce una frenata ancora prima di scendere in campo. In vista della delicata trasferta all’Unipol Domus contro il Cagliari, in programma sabato 21 febbraio alle 20.45, Maurizio Sarri dovrà rinunciare a un elemento chiave della retroguardia, costringendo i biancocelesti a rivedere gli equilibri difensivi.

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Tegola Gila per la Lazio Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Mario Gila non partirà per la Sardegna: il difensore spagnolo è alle prese con un’infiammazione al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal gruppo negli ultimi allenamenti. Lo staff medico ha scelto la via della prudenza, evitando rischi che potrebbero compromettere il finale di stagione.

Le alternative per Sarri L’assenza di Gila apre un duello per affiancare il perno della difesa laziale. Sarri dovrà scegliere tra l’esperienza di Alessio Romagnoli e la freschezza di Oliver Provstgaard. La decisione arriverà dopo la rifinitura, ma è evidente che il forfait dello spagnolo rappresenti un vantaggio tattico per gli attaccanti rossoblù.

Infortunio Rrahmani, altro stop in casa Napoli: lesione di alto grado alla coscia sinistra per il difensore

Infortunio Rrahmani, brutte notizie per il Napoli: lesione di alto grado alla coscia sinistra, nuovo stop per il difensore azzurro

Il difensore kosovaro Rrahmani, infortunatosi nel match contro la Roma, si è sottoposto agli esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital, che hanno confermato il problema muscolare.

Il club ha fatto sapere che il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo. Per Rrahmani si tratta del terzo stop stagionale, il secondo legato al bicipite femorale. In precedenza era rimasto fermo tra settembre e ottobre per un problema alla coscia, e successivamente aveva subito uno strappo al gluteo che lo aveva tenuto fuori per oltre due settimane.

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COMUNICATO “In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.

Conferenza stampa Chivu: «Ci sono episodi a favore o contro, ma bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti»

Conferenza stampa Chivu: le dichiarazioni del tecnico nerazzurro alla vigilia del match di Champions League

Le dichiarazioni di Cristian Chivu in conferenza stampa alla vigilia di Bodo/Glimt–Inter, gara d’andata dei playoff di Champions League: il tecnico nerazzurro parlerà insieme ad Alessandro Bastoni.

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SUL MATCH DI DOMANI – «Questa è una competizione diversa, sappiamo tutti dell’importanza di questa partita. Fin qui in Champions abbiamo fatto abbastanza bene, purtroppo dobbiamo passare dai playoff contro una squadra ostica che ha messo in difficoltà City e Atletico. E’ una squadra tosta, con una società che sta crescendo, così come il calcio norvegese».

LE PAROLE DI SPALLETTI E LE CRITICHE – «Non rispondo ad altri, ma dico la mia. A me non interessa su quello che si dice in sede, dove c’è frustrazione che non si è in grado di gestireBisogna accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata e criticata. Il calcio è sempre stato questo. Ci sono episodi a favore o contro, ma bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti. Sono cose che accadono tutte le domeniche, fin da quando Maradona ha segnato con la mano. Col Napoli abbiamo subito un torto, e lo dico per la prima volta. Andiamo avanti, consapevoli che la stagione è ancora lunga, vogliamo continuare a essere competitivi, senza sentire come ci definivano a inizio stagione. Siamo a febbraio e magari qualcuno non è contento».

SIMULAZIONI SOLO NEL CALCIO? – «Rispondo così: perché il calcio è così amato? Ci piace o no? Non posso rispondere. Nonostante tutto, il calcio è lo sport amato nel mondo. Quando troveremo la risposta, non faremo finta di fronte a tante cose che vediamo ma che facciamo finta di non vedere».

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Bastoni ammette: «Quando ho sentito il contatto con Kalulu ho accentuato la caduta. La cosa che mi dispiace di più è la reazione avuta dopo»

Bastoni: «Quando ho sentito il contatto con Kalulu ho accentuato la caduta. La cosa che mi dispiace di più è la reazione avuta dopo»

Le parole di Alessandro Bastoni in conferenza stampa alla vigilia di Bodo/Glimt–Inter, gara d’andata dei playoff di Champions League: il difensore nerazzurro è intervenuto insieme al tecnico Cristian Chivu.

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LE SCUSE – «Ci tenevo ad essere qua per chiarire cosa è successo sabato. In quanto persona più chiacchierata delle ultime 8 ore è giusto metterci la faccia. Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta, e per questo ci metto la faccia senza nessun problema. La cosa che mi dispiace di più è la reazione avuta dopo. Che è molto brutta da vedere ma umana, in trance agonistica in una partita molto importante per il campionato. Mi dispiace. Mi sembra giusto che la mia carriera e la mia persona non vengano definite da quello che è accaduto sabato, avendo già oltre 300 partite in carriera. Ne hanno parlato tutti, ho notato tanta falsità e finto perbenismo; ho sentito addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra. Ma fa parte del nostro mestiere. Ringrazio chi ha detto la verità, che Bastoni ha sbagliato, è stato uno stupido ma ha il diritto di sbagliare come esser umano. Ma bisogna avere il diritto e il dovere di riconoscerlo. Per questo sono qua».

GOGNA MEDIATICA SUI SOCIAL ANCHE PER LA MIA FAMIGLIA – «Dal punto di vista personale non mi ha segnato più di tanto. Siamo abituati a questa gogna mediatica. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile ad uscire da questa situazione. Mi dispiace più per mia moglie e mia figlia, con commenti chge non stanno né in cielo né in terra. mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito le stesse cose. Persone che sono meno abituate ad essere così esposte».

COME STO? – «Mentalmente sto molto bene. Era successo lo stesso a Liverpool e il mister è stato il primo a dirmi che non dovevo mettere l’arbitro nelle condizioni di dargli il rigore. Ne approfitto per dirlo dato che è stato coerente a dirlo anche sabato, ed è stato criticato per questoC’è tanta voglia di scendere in campo ancora. Non mi ha compromesso dal punto di vista mentale e fisico».

Formazioni ufficiali Galatasaray Juve, le scelte di Buruk e Spalletti in vista della sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Galatasaray Juve, gli schieramenti scelti da Buruk e Spalletti per la partita valida per i playoff di Champions

Le formazioni ufficiali Galatasaray Juve, match delle 18:45 e valido per la l’andata dei playoff di Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Buruk e Spalletti:

FORMAZIONI UFFICIALI GALATASARAY JUVE

Galatasaray (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci, Jakobs; Torreira, Gabriel Sara; Yilmaz, Akgun, Lang; Osimhen. All. Buruk.

Juventus (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz. All. Spalletti

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Chelsea, il Mondiale per Club presenta il conto: infortuni, cali di forma e stanchezza. Il punto sui Blues

Chelsea, il Mondiale per Club presenta il conto: tra infortuni, cali di rendimento e stanchezza. La situazione dei Blues

Non è un mistero che il Mondiale per Club disputato la scorsa estate abbia presentato un conto salatissimo alla stagione del Chelsea. Tra infortuni, cali di forma e una stanchezza cronica che attanaglia la rosa, i Blues stanno pagando dazio. Stelle del calibro di Cole Palmer, Moises Caicedo ed Enzo Fernandez hanno convissuto con acciacchi per mesi, giocando spesso sul dolore, vittime di un calendario che non concede tregua. Ecco perché, prima del ritorno in campo contro il Burnley, il club ha optato per una strategia drastica: rompere le righe e concedere un mini-break rigenerante che The Sun ha raccontato.

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San Valentino al sole
Mentre il Regno Unito è stretto nella morsa del gelo, la colonia del Chelsea è migrata in massa verso gli Emirati Arabi.
Cole Palmer è stato il primo a far perdere le proprie tracce, saltando la trasferta di Hull per trascorrere il giorno di San Valentino a Dubai con la compagna. Ma il fantasista non era solo: con lui c’era una folta delegazione composta da Wesley Fofana, Enzo Fernandez e Marc Cucurella (avvistato anche Joao Pedro), tutti partiti alla ricerca di un po’ di “winter sun”.


Party e necessità
Tra relax in spiaggia e qualche serata mondana al “Club Blu” negli Emirati, i giocatori hanno cercato di staccare la spina mentalmente e fisicamente.
Una scelta che potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso – vedendo anche rivali come Alejandro Garnacho dello United cavalcare cammelli in Egitto – ma che trova una solida giustificazione nei dati. Questi ragazzi hanno accumulato un minutaggio mostruoso nelle ultime due stagioni tra club e nazionale. Il simbolo di questo logorio è proprio Marc Cucurella: il giocatore con più minuti nelle gambe tra la stagione 24/25 e quella attuale, ora costretto ai box per un infortunio al bicipite femorale. Il corpo ha detto basta, la vacanza a Dubai era l’unica cura possibile per provare a salvare il finale di stagione.

Simulazione Bastoni, ne parlano anche in Norvegia: «Ora il ‘truffatore’ arriva allo stadio di Aspmyra»

Simulazione Bastoni, del tanto citato episodio accaduto nel corso di Inter Juve ne parlano anche in Norvegia: i dettagli

Il caso Kalulu/Bastoni, episodio chiave del derby d’Italia vinto dall’Inter sulla Juventus per 3-2, continua a far discutere non solo in Italia ma anche oltre i confini nazionali, arrivando persino in Norvegia.

Alla vigilia della sfida di Champions League tra l’Inter e il Bodo/Glimt, il portale norvegese an.no ha dedicato un articolo al tema, titolandolo con toni provocatori: “Arriva il ‘truffatore”. Il pezzo, pubblicato in vista dell’arrivo dei nerazzurri allo stadio di Aspmyra, recita infatti: “Si è parlato tanto di lui in Italia nel weekend: ora il ‘truffatore’ arriva allo stadio di Aspmyra”.

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“Tutta questa situazione, inclusa l’esultanza provocatoria di Bastoni, la dice lunga su quanto i giocatori italiani siano disposti a spingersi per vincere le partite di calcio. Quello che abbiamo visto a San Siro è la versione estrema di qualcosa che il Bodo/Glimt incontra raramente nel campionato norvegese: una cultura in cui ingannare l’arbitro è quasi considerato parte del mestiere”.

Inter, Chivu ha spazzato via ogni scetticismo! I numeri non mentono, il bilancio è impressionante

Inter, il tecnico nerazzurro Chivu ha cancellato ogni dubbio: i numeri parlano chiaro e il bilancio è straordinario

Dalle incertezze iniziali alla standing ovation di San Siro dopo il Derby d’Italia. Le prime 40 panchine di Cristian Chivu hanno spazzato via ogni scetticismo. SportMediaset fa i calcoli: dall’esordio “esotico” al Mondiale per Club contro il Monterrey a metà giugno fino alla battaglia contro la Juventus di sabato sera, il tecnico romeno ha conquistato tutti: dirigenza, spogliatoio e tifosi. Nonostante un curriculum che contava solo una breve esperienza al Parma e la gavetta nel settore giovanile, Chivu ha dimostrato di avere idee non banali e, soprattutto, di saperle trasmettere.

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I NUMERI DEL “NUOVO” SPECIAL ONE
Le statistiche, d’altronde, non mentono. Il bilancio è impressionante: 29 vittorie, appena 2 pareggi e 9 sconfitte (inclusa quella amara ai rigori contro il Bologna in Supercoppa). La media punti si attesta su un mostruoso 2,23 a partita. Un rendimento che, dati alla mano, supera l’avvio di mostri sacri della panchina nerazzurra degli ultimi vent’anni come Mourinho, Conte, Mancini e lo stesso Simone Inzaghi.


UNA COOPERATIVA DEL GOL
L’Inter di Chivu è una macchina da guerra offensiva: 83 gol segnati in 36 gare ufficiali (escluso il Mondiale), con una media di 2,31 reti ogni 90 minuti. È una squadra dove segnano tutti: ben 17 marcatori diversi. Lautaro Martinez è il re dei bomber con 18 centri, seguito da Thuram (12) e dal cecchino Calhanoglu (8). Sorprende l’impatto dei nuovi: Bonny è già a quota 7, Pio Esposito, Zielinski e Dimarco a 6. L’unico “caso” è Frattesi, stranamente ancora a secco, ma per una squadra che non ha segnato solo in due occasioni, è l’ultimo dei problemi.


FUTURO BLINDATO
Marotta e Ausilio hanno già recepito il messaggio. Il contratto attuale scade nel 2027 (2,5 milioni di ingaggio), ma il rinnovo è nell’aria: si parla di adeguamento e prolungamento fino al 2028 o 2029. La firma, come da tradizione, arriverà probabilmente a fine stagione, quando si tireranno le somme su Scudetto, Champions e Coppa Italia. L’Inter è in corsa su tutto e mancano potenzialmente 25 partite alla gloria. Chivu è pronto.

Como, parla Fabregas: «Giocare bene non vuol dire sempre vincere. Chi pensa che il Como sia preparato per vincere lo Scudetto sbaglia»

Como, Fabregas parla chiaro: «Giocare bene non vuol dire sempre vincere. Chi pensa che il Como sia preparato per lo Scudetto…»

Il Como di Cesc Fàbregas si prepara al recupero della 24ª giornata di Serie A, in programma mercoledì sera alle 20:45. I biancoblù saranno di scena a San Siro per affrontare il Milan, in una gara rinviata a causa della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina che aveva reso indisponibile l’impianto. Le parole:

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PAROLE – «Giocare bene non vuol dire sempre vincere. Non siamo ancora pronti per vincere lo Scudetto. Che si vinca o che si perda il mio messaggio è sempre lo stesso. Il nostro percorso non è sempre lineare, ma ti fa crescere. Chi pensa che il Como sia preparato per vincere lo Scudetto sbaglia, lo dico dall’inizio»

MORATA E ETA’ MEDIA COMO – «Morata? Tutti sanno che ci sono giocatori che cercano di provocarti, non ho parlato con lui, ha chiesto anche scusa, ha parlato sui social. Nel 2016 ho parlato con Gadzidis, ma sono quando andato via dall’Arsenal era solo Barcellona o Arsenal. Non siamo una big, anche se i numeri ci dicono che dovremmo stare più in alto. In una partita come quella dell’andata, in cui eravamo al top, il Milan è apparso tranquillo, aspettavano il loro momento. Questo solo l’esperienza te lo da, a Modric non frega niente, sa gestire la pressione, i nostri no. Se togli Sergi Roberto e Morata, abbiamo un’età media molto bassa. Proveremo a fare una grande gara, io devo migliorare nel post-partita a gestire le emozioni»

INFERMERIA – «Diao e Goldaniga si stanno allenando molto bene con noi, il resto sono tutti a disposizione. Milan senza Rabiot? Hanno anche Jashari ad esempio, sono una grandissima squadra, hanno perso solo 2 partite»

NICO PAZ, BATURINA E RODRIGUEZ – «Nico Paz fisicamente sta bene, si sente forte. Senza di lui la squadra ha trovato dinamiche, ma ha una mentalità forte e grande qualità. Lui è un calciatore top, quando sei speciale e non stai facendo bene devi accettare la critica. E’ tranquillo, è un ragazzo a posto. Baturina? Pensava di doversi prendere delle responsabilità, ma alle volte esagera. Tatticamente è top, se c’è un giocatore completamente trasformato è lui. Jesus Rodriguez può giocare su entrambe le fasce».

Manchester United, che caos in casa Red Devils! Ma la squadra corre grazie al traghettatore Carrick

Manchester United, caos totale in casa Red Devils: la squadra però riparte grazie al traghettatore Carrick

La rabbia dell’Old Trafford ha cambiato bersaglio. Prima della sfida contro il Fulham, i cori di protesta dei tifosi del Manchester United non si sono limitati alla famiglia Glazer. Nel mirino della curva è finito Omar Berrada, il CEO arrivato nel gennaio 2024 come l’uomo della provvidenza targata INEOS e ora additato come il responsabile del caos tecnico che attanaglia i Red Devils.

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Il “tagliatore” di teste
Sir Jim Ratcliffe lo aveva strappato ai cugini del City definendolo il “Messi del commerciale”, ma la gestione sportiva di Berrada è stata un ottovolante di decisioni drastiche e costose.
I tifosi non gli perdonano la schizofrenia gestionale: l’esonero di Erik ten Hag, il licenziamento lampo del DS Dan Ashworth pochi mesi dopo la sua nomina e, soprattutto, la cacciata di Ruben Amorim all’inizio di quest’anno, silurato dopo una conferenza stampa infuocata post-pareggio con il Leeds. Scelte che hanno avuto conseguenze finanziarie pesanti per le casse del club.


La società fa muro
Nonostante il clima rovente, la poltrona del CEO non trema. Secondo The Athletic, il board non ha alcuna intenzione di rimuovere Berrada
. Fonti interne definiscono “inappropriate” le voci su un suo addio. Il dirigente resta saldo al comando, lavorando a stretto contatto con Jason Wilcox sul mercato (già chiusi i colpi Lammens, Mbeumo, Cunha e Sesko) e pianificando il futuro a lungo termine.


L’effetto Carrick
L’ironia della sorte è che, mentre la dirigenza è sotto assedio, la squadra ha ricominciato a correre grazie all’eterno “traghettatore”: Michael Carrick.
Nella sua seconda parentesi ad interim, l’ex centrocampista sta facendo miracoli, mettendo a referto vittorie di prestigio contro Manchester City, Arsenal, Tottenham e Fulham. La decisione sul prossimo allenatore permanente arriverà solo in estate. Berrada dovrà scegliere se cercare l’ennesimo nome altisonante o affidarsi a chi, nel silenzio, sta ridando dignità all’Old Trafford. L’estate 2026 sarà spartiacque, ma una cosa è certa: Berrada, per ora, non si tocca.

Open Var, De Marco analizza: «Bastoni? Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Sul protocollo riguardante il doppio giallo» 

Open Var, De Marco svela: «Bastoni? Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Sul rosso a Kalulu». Le parole

A Open VAR l’ex arbitro Andrea De Marco è intervenuto per commentare gli episodi di Inter–Juve andati in scena sabato sera. Di seguito le sue parole.

SULL’EPISODIO – «Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Le minacce a La Penna e a Bastoni sono sbagliate. Il dissenso nel calcio c’è sempre stato, quando si tocca la sfera personale non è più sport» 

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SUL PROTOCOLLO – «Sul protocollo riguardante il doppio giallo se ne parla da molto, è chiaro che se una squadra rimane in 10 cambia poco il modo in cui arriva il cartellino. Quando ci si riunirà speriamo che già dal prossimo mondiale si possa sanare questa parte di protocollo» 

SUL PRIMO GIALLO A KALULU – «L’arbitro era posizionato bene, bisogna vedere la velocità a cui si è svolta l’azione. È chiaro che la squadra arbitrale può aiutare l’arbitro in campo, c’è molta collaborazione. L’assistente numero 2 era coperto, Doveri era nella zona delle panchine. Per poter entrare in una decisione del genere bisogna avere certezza».

Leicester, la classifica piange: due anni dopo l’impresa con Ranieri, il caos regna sovrano. L’analisi

Leicester, classifica in caduta libera: a due anni dall’impresa di Ranieri regna il caos nella squadra inglese. L’analisi

Non c’è fine all’incubo del Leicester City. A dieci anni esatti dal miracolo sportivo che incantò il mondo regalando la Premier League a Claudio Ranieri, le Foxes si ritrovano a fissare il vuoto. L’ultima giornata di Championship ha certificato il crollo verticale: la squadra è ufficialmente scivolata in zona retrocessione, rischiando un clamoroso tonfo in League One, la terza serie del calcio inglese.


La classifica piange
La vittoria del Blackburn Rovers contro il QPR è stata la condanna definitiva di questo turno: il Leicester è ora 22esimo, terzultimo in classifica.
La salvezza, rappresentata dal Portsmouth, dista solo un punto, ma la situazione è più grave di quanto dicano i numeri grezzi. Il “Pompey”, infatti, ha due partite in meno rispetto alle Foxes e già stasera, nella sfida contro il Charlton Athletic, potrebbe scavare un solco incolmabile. A peggiorare l’umore ci ha pensato l’eliminazione in FA Cup, arrivata nel weekend ai supplementari contro il Southampton: un altro colpo al cuore di una tifoseria già provata.

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Penalizzazioni e caos in panchina
Come si è arrivati a questo punto? Il Leicester, retrocesso dalla Premier la scorsa stagione, era partito con l’obiettivo (e il budget) per risalire immediatamente
. Invece, si ritrova a lottare per non sprofondare in un inferno che non frequenta dalla stagione 2008-2009. A pesare come un macigno c’è la penalizzazione di sei punti inflitta per le violazioni finanziarie del 2023-24: perdite eccessive e mancata cooperazione con la lega hanno zavorrato la classifica.
Ma il caos è anche tecnico.

Tre settimane fa il club ha esonerato lo spagnolo Martí Cifuentes, ma non ha ancora trovato un sostituto. La squadra è affidata ad Andy King, bandiera del club diventata traghettatore per necessità: dopo 22 giorni di interregno, è già l’allenatore ad interim più longevo degli ultimi vent’anni. Restano quattordici giornate per evitare il disastro totale. Quattordici finali per salvare la categoria e l’onore di un club che, solo un decennio fa, era sul tetto d’Inghilterra e che oggi rischia di sparire dal calcio che conta.

Infortunati Bologna, buone notizie dall’infermeria! Due rientri fondamentali per Italiano

Infortunati Bologna, arrivano segnali confortanti dall’infermeria: due rientri chiave per Italiano. Le ultimissime

Dopo il ritorno alla vittoria in Serie A contro il Torino, Vincenzo Italiano può continuare a sorridere: l’infermeria del Bologna inizia finalmente a svuotarsi. Nell’allenamento mattutino sono infatti rientrati in gruppo Lorenzo De Silvestri e Torbjorn Heggem, due recuperi preziosi in vista della sfida di giovedì contro il Brann, valida per il play-off di Europa League.

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Heggem era fermo da dieci giorni a causa di un problema alla coscia. La sua ultima apparizione risale all’8 febbraio, nella sconfitta per 1-0 contro il Parma. Nonostante lo stop, il difensore norvegese ha già collezionato 29 presenze in stagione, un dato che conferma la grande fiducia riposta in lui da Italiano.

Situazione diversa per Lykogiannis: il terzino greco non è ancora recuperato e prosegue con terapie personalizzate. Anche lui era uscito acciaccato dalla gara contro la formazione di Cuesta, e i tempi del suo rientro restano ancora da definire

Fiorentina, Rugani si presenta: «Lazio? C’erano altre squadre in ballo ma sono contento di essere qui. Sull’addio alla Juve…»

Fiorentina, parla Rugani: «Lazio? C’erano altre squadre in ballo ma sono contento di essere qui. Sull’addio alla Juve…». Le parole

La Fiorentina ha ufficializzato oggi, l’arrivo del difensore Daniele Rugani. L’ex centrale della Juventus approda a Firenze dopo essersi trasferito negli ultimi giorni della sessione invernale di mercato.

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PAROLE «Se Paratici ha inciso nella scelta di venire a Firenze? Non ho sentito il Direttore prima di arrivare ma è stato bello ritrovarlo, abbiamo fatto un gran percorso insieme. Lazio? C’erano altre squadre in ballo ma sono contento di essere qui»

ADDIO JUVE«Non mi aspettavo di lasciare la Juve ma il calcio è così e vanno colte le opportunità. A 31 anni posso ancora dare molto. »

PROBLEMI FISICI – «Vengo da alcuni infortuni fastidiosi. Nel ultimi 10 giorni ho fatto sedute doppie per essere in condizione quanto prima. Contro il Pisa potrei essere pronto a dare una mano»

FIRENZE «Firenze sicuramente trova un giocatore più grandicello ed esperto che ha vissuto momenti belli e difficili che lo hanno formato come calciatore e come uomo. Voglio portare la mia esperienza in questa squadra».

Infortunio Rrahmani, dal Kosovo spaventano: a rischio i playoff dei Mondiali a marzo. Cosa filtra sulle sue condizioni

Infortunio Rrahmani, dal Kosovo rilanciano che sono a rischio i playoff dei Mondiali a marzo. Svelate le sue condizioni

Dopo il pareggio interno per 2-2 contro la Roma, in casa Napoli l’attenzione si sposta dal campo all’infermeria. Se il risultato ha lasciato l’amaro in bocca per come è maturato, la vera preoccupazione di queste ore riguarda le condizioni di Amir Rrahmani. Il difensore centrale è uscito malconcio dalla sfida di domenica sera al “Maradona”.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il giorno della verità: esami strumentali

La giornata odierna, martedì 17 febbraio, sarà decisiva. Lo staff medico azzurro sottoporrà il giocatore agli esami strumentali necessari per valutare l’entità del danno fisico riportato. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, l’ottimismo scarseggia. “Le sensazioni non sono esaltanti”, scrive il quotidiano, sottolineando come il dolore persistente e la dinamica dell’infortunio lascino presagire uno stop non breve. Antonio Conte attende il verdetto con apprensione: perdere il leader della sua difesa a tre in questa fase cruciale della stagione sarebbe una tegola pesantissima per la corsa Champions.

Allarme Kosovo: Mondiali a rischio?

Ma l’ansia travalica i confini campani e arriva fino a Pristina. La stampa kosovara sta seguendo la vicenda con il fiato sospeso. I media locali hanno già messo in forte dubbio la presenza del loro capitano per l’appuntamento più importante della storia calcistica nazionale: i playoff di fine marzo validi per l’accesso ai Mondiali 2026. Rrahmani è il simbolo e la guida della sua Nazionale; una sua assenza nelle sfide da dentro o fuori sarebbe un colpo durissimo per le speranze di qualificazione del Kosovo.

Conte studia le alternative

In attesa del bollettino medico ufficiale, che dovrebbe essere diramato nel pomeriggio, a Castel Volturno si iniziano a valutare le alternative. Se la diagnosi dovesse confermare i timori Conte dovrà ridisegnare la difesa. Le prossime ore diranno se per Rrahmani si tratta solo di uno spavento o se la sua stagione, e il suo sogno Mondiale, sono a un bivio drammatico.

Aleesami alla vigilia di Bodo Glimt Inter: «Bastoni Kalulu? Tifavo Juve da piccolo ed è stato brutto. Ma è stato più intelligente e ha fatto bene per la sua squadra»

Aleesami, calciatore del Bodo Glimt, ha parlato così alla vigilia del match contro l’Inter. Queste le sue dichiarazioni

A Sky alla vigilia della partita di Champions League di domani Bodo Glimt Inter, Aleesami ha rilasciato queste dichiarazioni.

TEMPERATURE E CAMPO SINTETICO UN VANTAGGIO PER IL BODO«Non so se è un vantaggio ma è un po’ diverso giocare così. Alla fine è sempre lo stesso sport, giochiamo 11 contro 11. Sarà magari diverso per l’Inter perché noi siamo abituati col campo sintetico. Non fa tanto freddo, ma penso che sarà un po’ più difficile per loro».

CI CREDONO «Sì, certo che ci crediamo. Qua abbiamo battuto il City e fuori casa l’Atletico Madrid. Noi ci crediamo e poi prima c’è questa, poi San Siro e alla fine vediamo. Non parliamo di vincere, mai. Parliamo di performance. Cerchiamo di fare una buona performance contro una squadra veramente forte».

PERICOLI PRINCIPALI DELL’INTER«L’Inter è una squadra completa, ho visto la partita con la Juve, hanno quinti e attaccanti forti. I centrocampisti hanno qualità e anche i difensori. Hanno fatto due finali di CL e lottano sempre per vincere in campionato. Sarà una grande sfida per noi. Bastoni-Kalulu? Da juventino, tifavo Juve da piccolo, è stato brutto dai. Ma l’arbitro può fare degli errori, però forse devono cambiare le regole col secondo giallo. Ma fa parte del calcio. È stato più intelligente Bastoni. Se gli dirò qualcosa. Vediamo, ma alla fine ha fatto bene per la sua squadra».

RICORDI DELL’ITALIA – «Sì, in tre anni sono stato da Dio. Bellissima città, gente top e spero di rivederla in Serie A questa squadra».

Probabili formazioni Borussia Dortmund Atalanta: idee chiare per Palladino, sta pensando a questo undici per disinnescare il ‘muro giallo’. Ultimissime

Probabili formazioni Borussia Dortmund Atalanta: le possibili scelte di Palladino per l’andata dei playoff di Champions League

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Borussia Dortmund Atalanta. È la notte della verità. Questa sera, alle ore 21:00, i nerazzurri scendono in campo al Signal Iduna Park in una sfida affascinante e terribile contro il celebre “Muro Giallo”, tappa fondamentale per proseguire il sogno europeo dopo aver chiuso la League Phase con 13 punti, due in più proprio dei tedeschi (giunti 17esimi).

Il momento: tedeschi on fire, Palladino cerca il blitz

La missione per la squadra di Raffaele Palladino non sarà semplice. Il Dortmund arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo: secondi in Bundesliga e reduci da una striscia impressionante di 6 vittorie consecutive. L’Atalanta dovrà essere perfetta per portare a casa un risultato positivo in vista del ritorno, previsto per il 25 febbraio alle 18:45 nella cornice casalinga della New Balance Arena.

Le probabili formazioni: Scamacca terminale offensivo

In attesa del fischio d’inizio dell’arbitro olandese Serdar Gözübüyük, le scelte di formazione sembrano delineate. Palladino conferma il suo 3-4-2-1. Tra i pali ci sarà Marco Carnesecchi. La diga difensiva sarà composta dal talento cristallino di Giorgio Scalvini, dalla fisicità dello svedese Isak Hien e dall’esperienza del veterano Berat Djimsiti.

A centrocampo, la cerniera sarà formata dall’inossidabile capitano Marten de Roon e dal dinamismo brasiliano di Éderson. Sulle corsie esterne, spazio alla corsa di Davide Zappacosta a destra e a Bernasconi a sinistra. Sulla trequarti, il compito di inventare calcio spetterà alla coppia formata da Nicola Zalewski e Mario Pašalić, a supporto dell’unica punta Gianluca Scamacca.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Djimsiti; Zappacosta, de Roon, Éderson, Bernasconi; Pašalić, Zalewski; Scamacca. All. Palladino.

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Roma, non solo Wesley e Dybala: altre tre buone notizie per Gasperini dall’infermeria. Aggiornamenti importantissimi

Roma, non solo Wesley e Dybala: arrivano altre notizie per Gasperini dalla situazione infortunati. Novità importantissime

Dopo la tensione del post-partita al “Diego Armando Maradona”, il telefono di Gian Piero Gasperini ha ripreso a squillare, ma questa volta solo per portare buone notizie. All’indomani del pareggio contro il Napoli, l’infermeria della Roma si svuota in tempi record, restituendo al tecnico di Grugliasco pedine fondamentali per il prosieguo della stagione.

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Wesley: solo uno spavento, obiettivo Juventus

La preoccupazione maggiore riguardava Wesley. L’esterno brasiliano aveva lasciato il campo domenica sera zoppicando vistosamente, con una borsa del ghiaccio applicata alla caviglia sinistra dopo il duro “pestone” subito da Rrahmani (episodio chiave che ha portato al rigore per i giallorossi). Gli esami strumentali effettuati nelle scorse ore hanno escluso lo scenario peggiore: non ci sono fratture né lesioni legamentose. Si tratta “solo” di una forte contusione. Il giocatore seguirà un protocollo di terapie e ghiaccio. Probabile un turno di riposo precauzionale nella prossima sfida contro la Cremonese, con l’obiettivo dichiarato di averlo al 100% per il big match contro la Juventus.

Dybala e Koné: ritorni fondamentali

Il secondo sospiro di sollievo porta il nome di Paulo Dybala. La “Joya” aveva dato forfait all’ultimo minuto contro il Napoli per un fastidio al ginocchio. Anche per lui gli esami hanno dato esito negativo: l’allarme è rientrato e il numero 21 tornerà ad allenarsi in gruppo già da domani, puntando a una maglia da titolare immediata.

Ma le buone notizie non finiscono qui. Gasperini ritrova a piena disposizione anche Manu Koné. Il centrocampista francese si è messo alle spalle la lesione muscolare che lo aveva tenuto ai box ed è pronto a riprendersi il posto in mezzo al campo. Infine, segnali incoraggianti anche da Mario Hermoso e Stephan El Shaarawy, entrambi sulla via del recupero completo. La Roma, insomma, ricompatta i ranghi nel momento decisivo. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Probabili formazioni Galatasaray Juve: Spalletti sorprende, doppia mossa inaspettata per il match di Champions! A cosa sta pensando

Probabili formazioni Galatasaray Juve: Spalletti ha in mente questa doppia mossa inaspettata per il match d’andata dei playoff di Champions

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Galatasaray-Juve. La Juventus è sbarcata a Istanbul con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le scorie del Derby d’Italia e le polemiche arbitrali sul caso Bastoni-Kalulu. Luciano Spalletti ha dovuto ridisegnare la squadra a causa di un forfait pesante dell’ultima ora.

Tegola David, recupera Thuram

La notizia negativa riguarda Jonathan David. L’attaccante canadese non è stato convocato a causa di un fastidio all’inguine accusato durante la rifinitura. Un’assenza che pesa, ma che viene parzialmente bilanciata dal recupero di Khéphren Thuram. Il centrocampista francese ha smaltito i recenti acciacchi e, secondo le ultime indiscrezioni, partirà titolare dal primo minuto.

La mossa a sorpresa: McKennie “Falso Nove”

Senza David e con Vlahovic ancora ai box, Spalletti ha sciolto le riserve sull’attacco con una mossa audace. Niente spazio dall’inizio per Lois Openda, bensì fiducia totale a Weston McKennie. Il texano agirà da punta centrale atipica nel 4-3-3 disegnato dal mister. Una scelta dettata dalla sua capacità di inserimento e sacrificio, considerata indispensabile per scardinare la difesa turca.

La probabile formazione

Davanti a Michele Di Gregorio, confermata la difesa a quattro con Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Lloyd Kelly e Andrea Cambiaso. A centrocampo, le chiavi della regia saranno affidate a Manuel Locatelli, affiancato dalla fisicità di Thuram e dalla qualità di Teun Koopmeiners. In avanti, il tridente vedrà ai lati di McKennie la fantasia del portoghese Francisco Conceição e il talento cristallino di Kenan Yildiz, l’idolo di casa attesissimo dai tifosi turchi.

JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Locatelli, Thuram; Conceição, McKennie, Yildiz. All. Spalletti.

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Psg, rivelazioni dalla Francia sul futuro di Marquinhos! Ha risposto così alle sirene dall’Arabia Saudita ma…Cosa può succedere

Psg, quale sarà il futuro di Marquinhos? Ha replicato così alle sirene dall’Arabia Saudita ma spunta questo possibile scenario

Nel turbinio del calciomercato internazionale, dove le bandiere ammainate sono ormai all’ordine del giorno, Parigi si tiene stretta la sua colonna portante. La storia d’amore tra il Paris Saint-Germain e Marquinhos non sembra destinata ai titoli di coda, almeno non nell’immediato. Il difensore centrale brasiliano ha le idee chiare sul suo futuro, nonostante le sirene miliardarie che continuano a suonare da Oriente.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Un legame solido fino al 2028

Secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano francese L’Équipe, il legame tra il club della capitale e il giocatore è più saldo che mai. Marquinhos, che ha un contratto in scadenza nel 2028, continua a godere di una stima incondizionata sia da parte della dirigenza qatariota che all’interno dello spogliatoio, dove è considerato un punto di riferimento imprescindibile anche dagli ex compagni che hanno lasciato la Francia. La sua volontà è quella di onorare la maglia Rouge-et-Bleu, respingendo al mittente le lusinghe di altre big europee: per il brasiliano, in Europa esiste solo il PSG.

La tentazione araba e l’opzione Qatar

Tuttavia, il mercato è materia liquida e le strategie possono evolvere. Corteggiato insistentemente dai club dell’Arabia Saudita per diverse sessioni di mercato, Marquinhos ha finora declinato ogni offerta proveniente dalla Saudi Pro League. C’è però uno scenario alternativo che il giocatore non esclude a priori. Sempre secondo le indiscrezioni de L’Équipe, se dovesse lasciare Parigi prima della scadenza naturale del contratto o al termine dello stesso, l’unica destinazione presa in considerazione sarebbe il Qatar. Una scelta che avrebbe senso logico, visti gli stretti legami tra la proprietà del PSG (QSI) e il campionato locale. La situazione potrebbe evolversi concretamente la prossima estate, quando il difensore avrà 32 anni e potrebbe iniziare a pianificare l’ultimo grande contratto della carriera in un contesto meno stressante della Champions League, ma pur sempre “in famiglia”.

Giudice Sportivo Serie A: inibizioni e multe per Comolli e Chiellini! La decisione su Bastoni e Kalulu, mini-stangata per Orban. Tutti i provvedimenti presi

Giudice Sportivo Serie A: inibizioni e multe per Comolli e Chiellini! Tutte le decisioni dopo la 25ª giornata

Ecco le principali decisioni del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, relative alla 25ª giornata di Serie A (conclusasi lunedì 16 febbraio 2026), con un focus particolare sui casi più discussi del weekend.

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Squalificati

Il Giudice Sportivo ha fermato diversi giocatori, confermando le sanzioni scattate sul campo.

  • Pierre Kalulu (Juventus): Squalifica per 1 giornata effettiva di gara.
    • Motivazione: Doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
    • Il caso Bastoni: Non è stata ammessa la “prova TV” richiesta da alcune parti per la simulazione di Alessandro Bastoni (Inter).
  • Alvaro Morata (Como): Squalifica per 1 giornata effettiva di gara.
    • Motivazione: Doppia ammonizione. La seconda sanzione è arrivata per un comportamento non regolamentare nei confronti di un avversario.
  • RABIOT Adrien (Milan): Squalifica di una giornata per doppia ammonizione per proteste nei confronti degli ufficiali

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
ORBAN Gift Emmanuel (Hellas Verona):
per avere, all’11° del primo tempo, rivolto
un’espressione ingiuriosa al Direttore di gara.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

  • AKPA AKPRO Jean Daniel (Hellas Verona): per comportamento scorretto nei
    confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
  • BARELLA Nicolò (Inter): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;
    già diffidato (Quinta sanzione).
  • CALHANOGLU Hakan (Inter): per comportamento scorretto nei confronti di un
    avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
  • CIRCATI Alessandro (Parma): per comportamento scorretto nei confronti di un
    avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
  • MANDRAGORA Rolando (Fiorentina): per comportamento non regolamentare in
    campo; già diffidato (Quinta sanzione).
    129/382
  • MUHAREMOVIĆ Tarik (Sassuolo): per comport

Damien Comolli è stato inibito fino al 31 marzo 2026 con un’ammenda di 15.000 euro.

Le motivazioni sono: «per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo Direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro»..

Sanzionato anche Giorgio Chiellini: per il Director of Football Strategy scatta l’inibizione fino al 27 febbraio 2026. L’ex capitano «per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del Direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un Assistente».

AMMENDA DI €10.000,00

TARE Igli (Milan): per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di giuoco,
contestato in modo aggressivo l’operato arbitrale.

ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

GATTO Massimiliano (Como): per avere, al 42° del secondo tempo, criticato in modo
irrispettoso una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

La rivelazione della Liga in volo per Torino: battuta la concorrenza della Premier

Il nostro campionato potrebbe presto abbracciare un nuovo calciatore attualmente attivo nella Liga spagnola. Di chi si tratta? Il club italiano avrebbe battuto la concorrenza di diversi club di Premier League. Ecco tutti i dettagli in merito.

Nonostante il calciomercato sia chiuso fino al prossimo 1° luglio, i vari club si stanno già muovendo per battere sul tempo la concorrenza, in modo da aggiudicarsi i calciatori più adatti alle proprie esigenze. E il prossimo anno ecco che potrebbe arrivare in Serie A un calciatore dalla Liga. Di chi si tratta?

L’ultima sessione invernale di calciomercato non ha fatto registrare troppi colpi entusiasmanti. L’unico acquisto di un certo livello – e che ha subito avuto anche un impatto devastante in Serie A – è stato l’attaccante olandese Malen. La Roma ha risolto tutti i problemi in attacco, proprio grazie all’ingaggio in prestito dall’Aston Villa di Donyell Malen. Per il giocatore sono già 5 i gol messi a segno in campionato. Inoltre, è reduce da due doppiette consecutive, contro Cagliari e Napoli.

Torniamo, però, al prossimo possibile colpo in arrivo in Serie A. Nelle ultime ore si sono diffuse voci sempre più concrete in merito a un forte interessamento del Torino verso uno dei portieri maggiormente performanti del campionato spagnolo. A chi facciamo riferimento? Arriverà davvero in estate nel club di Urbano Cairo? Le ultime notizie in merito.

Calciomercato, il Torino pronto al colpo dalla Liga: Premier League battuta sul tempo

Nonostante l’ultimo posto in classifica del Real Oviedo in Liga, le prestazioni dell’estremo difensore della squadra spagnola stanno attirando le attenzioni di diversi club in giro per l’Europa. Ci riferiamo al portiere classe 1995 Aarón Escandell.

Aarón Escandell mercato
Il portiere Aarón Escandell vicino al Torino: le ultime – www.calcionews24.com (Instagram Aarón Escandell)

Il Real Oviedo lo scorso anno ha vinto i playoff del campionato cadetto, approdando nella massima divisione spagnola. Quest’anno, però, sta facendo molta difficoltà e l’ultimo posto con soli 16 punti all’attivo ne è la piena dimostrazione. La salvezza dista 9 punti e non sarà facile per il club delle Asturie rimanere in Liga anche il prossimo anno.

Le prestazioni del portiere Aarón Escandell, però, sono al momento davvero buone. Il contratto del calciatore scadrà nel giugno del 2027, ma con molta probabilità saluterà il club in caso di retrocessione. Ed ecco che su di lui sarebbero piombati diversi club rinomati.

Il Torino sta monitorando attentamente il portiere spagnolo e avrebbe già avviato contatti con l’entourage del calciatore. Il club italiano, stando alle ultime voci, avrebbe superato la concorrenza di alcuni club di Premier League, in particolare del West Ham.

Milan, Saelemaekers cuore d’oro: il gesto emozionante per Kean, sopravvissuto del dramma di Crans-Montana

Milan, Saelemaekers cuore d’oro: cosa ha fatto il giocatore rossonero per Kean, sopravvissuto del dramma di Crans-Montana

Ci sono campioni che si misurano con i gol e gli assist, e ci sono uomini che dimostrano il loro valore lontano dai riflettori, dove non ci sono telecamere ma solo vite da incoraggiare. È il caso di Alexis Saelemaekers, protagonista ieri di un episodio di straordinaria umanità che va ben oltre i colori delle maglie e le dinamiche del campionato. Secondo quanto riportato dal direttore Ivan Zazzaroni sulle colonne del Corriere dello Sport, l’esterno del Milan si è recato in visita privata presso l’ospedale dove sono ricoverati i sopravvissuti della tragedia di Crans-Montana.

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Il racconto: “Una giornata nera trasformata in sorriso”

Il focus del racconto riguarda Kean, un ragazzo di soli 17 anni che sta affrontando il difficile percorso di recupero fisico e psicologico dopo i drammatici fatti di Crans. La giornata di ieri, stando alla toccante testimonianza del padre raccolta dal quotidiano, era iniziata sotto i peggiori auspici: una di quelle “giornate nere” in cui il dolore sembra avere la meglio sulla speranza. Tutto è cambiato nel pomeriggio, quando nella stanza è entrato a sorpresa il giocatore del Milan. Non una visita di cortesia veloce, giusto il tempo di un autografo, ma un incontro vero. Saelemaekers è rimasto con Kean per ben due ore, parlando, ascoltando e riuscendo nell’impresa più difficile: far ritrovare al giovane l’energia e il sorriso che sembravano perduti.

Un pensiero per tutti: 20 minuti a testa

La grandezza del gesto del calciatore milanista non si è limitata al solo Kean. Saelemaekers ha voluto dedicare tempo e attenzione a tutti i sei ragazzi attualmente ricoverati nella struttura. Con ognuno di loro si è intrattenuto per almeno 20 minuti, portando conforto e una distrazione preziosa dalla routine ospedaliera. In un calcio spesso accusato di essere una bolla dorata distante dalla realtà, l’iniziativa spontanea del jolly di Allegri ricorda l’importanza del ruolo sociale degli atleti. Un “gol” che non finisce nelle statistiche della Serie A, ma che per Kean e le famiglie degli altri ragazzi vale più di qualsiasi scudetto.

Conferenza stampa Allegri: «Polemiche degli ultimi giorni? Queste cose nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Sugli arbitri…»

Conferenza stampa Allegri: le dichiarazioni del tecnico toscano alla vigilia di Milan‑Como, in campo domani alle 20:45 per la Serie A

Alla vigilia di Milan Como, recupero della 24ª giornata di Serie A, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida. Il tecnico rossonero ha analizzato i temi principali del match e lo stato della squadra, offrendo indicazioni utili in vista del confronto. Ecco le sue parole raccolte da Milannews24:

Sulle tante polemiche degli ultimi giorni: «Hanno già parlato in tanti. Noi bisogna rimanere concentrati sul nostro obiettivo, senza disperdere energie mentali e nervose su quello che è successo. Bisogna essere bravi a gestire all’interno della partita gli imprevisti. Queste cose nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Le persone di competenze stanno lavorando per migliorare le cose del VAR oggettive. Poi le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no. La cosa importante per noi sono i punti domani, bisognerà fare un altro passettino in avanti».

Sul bollettino medico: «A parte Rabiot che è squalificato gli altri stanno abbastanza bene. Saelemaekers è a disposizione, Pulisic speriamo, perché ha sempre questo mezzo fastidio. Vediamo se ci sarà. Gimenez lo avremo al più presto con la squadra».

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Sugli arbitri: «Io non so se serva professionalizzare gli arbitri o meno. Il campionato nostro è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e ci saranno. Noi siamo stati capaci di andare ad analizzare un episodio del campionato inglese. Bisogna domandarci se sono più importanti le partite e le gestualità tecniche o le decisioni degli arbitri. Invece di andare ad analizzare un giocatore o un allenatore ci focalizziamo sugli arbitri. Togliere pressione agli arbitri sarebbe importante: si è abbassata l’età degli arbitri e per loro non è assolutamente facile. Ci sono tante pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica. Noi dobbiamo rimanere lucidi sull’obiettivo finale, tutto passa da lì».

Sul momento che vive il suo Milan: «È importante perché siamo negli ultimi 3 mesi della stagione. Qui si decide la stagione, il campionato, i posti Champions e la permanenza di A. Abbiamo poco margine di errore, c’è poco tempo per recuperare. Domani partita difficile, Como ancora in piena lotta Champions. Bisognerà essere bravi a concentrarsi e preparare al meglio la partita».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE SU MILANNEWS24

Zappi, slitta l’Appello sui 13 mesi di inibizione: udienza rinviata al 19 febbraio! I dettagli

Zappi, rinviato di 24 ore l’Appello sulla squalifica di 13 mesi: la nuova data è il 19 febbraio. Tutti gli aggiornamenti

La Corte d’Appello della Figc ha rinviato di 24 ore l’udienza sul caso che coinvolge il presidente AIA, Zappi, attualmente inibito. La richiesta è arrivata dal pool difensivo composto dagli avvocati Santoro, Sterratino e Sperduti, tutti impossibilitati a partecipare alla seduta inizialmente fissata per il 18.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Zappi, già colpito da una squalifica di 10 mesi, ha presentato ricorso contro i 13 mesi inflitti dal TFN, una sanzione che, superando i 12 mesi e un giorno, impedirebbe di ricoprire incarichi federali. La difesa punta a ridurre la pena per evitare questa conseguenza.

La Procura, dal canto suo, ha chiesto la conferma integrale della condanna, mantenendo una linea di fermezza in vista della nuova udienza.

Benatia Marsiglia, clamoroso dietrofront! Resta su richiesta della proprietà. Longoria verso un ruolo ridimensionato

Benatia Marsiglia, la proprietà lo trattiene: Longoria passa a un ruolo più istituzionale. Tutti gli aggiornamenti

Sono stati giorni agitati a Marsiglia dopo l’addio di Roberto De Zerbi, una decisione che aveva innescato una reazione a catena: anche il direttore sportivo Mehdi Benatia e il presidente Pablo Longoria avevano infatti presentato le proprie dimissioni. Una situazione che sembrava preludere a un vero terremoto societario.

Il quadro è però cambiato dopo l’intervento della proprietà americana guidata da Frank McCourt, che ha chiesto ai due dirigenti di restare almeno fino al termine della stagione. La scelta è stata accolta: Benatia rimarrà in carica fino a giugno 2026, mentre Longoria continuerà a operare con un ruolo più istituzionale.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

COMUNICATO CLUB – “Determinato a garantire l’interesse superiore dell’Olympique de Marseille e a raggiungere gli obiettivi sportivi della stagione in corso, Frank McCourt ha chiesto a Medhi Benatia di mantenere le sue funzioni fino al termine della stagione. Consapevole delle sue responsabilità nei confronti dell’istituzione, Medhi Benatia ha accettato di estendere il suo preavviso fino al mese di giugno e guiderà l’insieme delle attività sportive. l ruolo di Pablo Longoria dovrebbe evolvere verso responsabilità istituzionali, al fine di mantenere la rappresentanza dell’Olympique de Marseille all’interno degli organi francesi e in particolare europei“.

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