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Infortunio Yildiz, piccolo sospiro di sollievo per la Juve: ma Spalletti lo preserva! Ecco come intende gestirlo!

Infortunio Yildiz, piccolo sospiro di sollievo per la Juve: ma Spalletti lo preserva! Ecco come intende gestirlo in vista delle prossime gare

L’atmosfera alla Continassa è cambiata radicalmente nel giro di poche ore, passando dall’apprensione palpabile a una gestione serena e oculata. La gestione di Kenan Yildiz non rappresenta più un caso clinico preoccupante, ma una semplice tabella di marcia da rispettare con prudenza. Dopo i timori emersi durante l’intervallo della sfida del Tardini contro il Parma, dove il numero 10 aveva alzato bandiera bianca, gli esami strumentali hanno spazzato via le nubi più minacciose. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, i controlli hanno escluso lesioni muscolari: si tratta solamente di un affaticamento all’adduttore, un intoppo fisiologico che richiede riposo ma non prevede lunghi stop.

Ora la strategia è interamente nelle mani di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, consapevole del calendario infernale che attende la Vecchia Signora a febbraio, ha imposto la linea della massima cautela. La sensazione predominante è che il talento turco non verrà rischiato nel quarto di finale di Coppa Italia di giovedì contro l’Atalanta. L’obiettivo dello staff medico è rimetterlo a lucido per la sfida di campionato contro la Lazio o, scenario più probabile per averlo al 100%, per il Derby d’Italia contro l’Inter previsto per il 14 febbraio. Intanto, il legame tra il fantasista e il club si cementa ulteriormente: Yildiz è pronto a firmare un rinnovo monumentale fino al 2030, blindandosi come pilastro del futuro bianconero.

Senza il suo gioiello, Spalletti studia le alternative per la trasferta di Bergamo. La soluzione “sicura” porta il nome di Fabio Miretti, centrocampista cresciuto nel vivaio che ha già offerto buone risposte subentrando a Parma. Tuttavia, la curiosità dei tifosi è tutta per Jeremie Boga. L’esterno ivoriano, arrivato in prestito dal Nizza proprio per ricoprire il ruolo di “vice-Yildiz”, scalpita per l’esordio. Resta l’incognita della condizione atletica: l’ex Sassuolo non gioca da due mesi e necessita di un rodaggio per poter sprigionare le sue proverbiali doti nell’uno contro uno.

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Audero racconta: «È stato come una martellata all’orecchio, poteva finire molto male! A chi ha lanciato il petardo vorrei dire una cosa»

Il portiere della Cremonese, Emil Audero, racconta la brutta esperienza vissuta in campo contro l’Inter per via del petardo esploso nelle sue vicinanze

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il portiere della Cremonese, Emil Audero, ha voluto raccontare in prima persona l’episodio del petardo lanciato dal settore ospiti dell’Inter verso di lui.

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COME STO? – «Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio».

FUMOGENI E PETARDI GIA’ PRIMA – «Sì, già nel riscaldamento. Ma sono cose che succedono a cui non ho dato peso. In genere sono bengala che non esplodono. Sembrava tutto sotto controllo. Durante la partita ero concentrato, poi giro la testa e vedo quella roba per terra vicino a me. Io non sono un esperto e solo per caso mi sposto seguendo lo svolgimento dell’azione con lo sguardo. Stavo comunque richiamando l’attenzione dell’arbitro, ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo».

E POI? – «Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male».

LA DECISIONE DI RESTARE IN CAMPO – «L’adrenalina innanzitutto. Ma lo fai anche perché sei in campo, capisci la situazione e non vuoi che finisca in quel modo. Dentro di me non sentivo la volontà di abbandonare. Sospendere la partita per un episodio del genere non mi andava giù. Sapevo di potercela fare. Anche se poi è successo qualcosa».

COSA? – «Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il mio lavoro che amo da morire. Ma intanto i mei pensieri andavano al luogo dello scoppio. Poco più in là e chissà… la mano, il braccio, o anche peggio. Ho pensato: perché sono in campo? Perché sto giocando? La testa e i pensieri giravano a mille. È stata una sensazione bruttissima».

IO EX DELLA PARTITA – «Infatti – sorride – ho pensato: ma perché proprio a me? Ma cosa vi ho fatto?».

MAROTTA HA ELOGIATO IL MIO FAIR PLAY – «Ho un ottimo rapporto con società e giocatori. Tutti, a cominciare dal presidente, sono venuti a sincerarsi delle mie condizioni. Erano preoccupati. Nella mia carriera ne ho passate tante. Sono un uomo di campo e quindi volevo proseguire. L’idea di speculare su quello che era successo non fa parte del mio carattere».

TIFOSI – «Facendo una distinzione. I tifosi sono una parte fondamentale del calcio. La loro passione, il loro supporto è irrinunciabile. La stragrande maggioranza dei tifosi è così, anche nei gruppi organizzati. Poi, ovunque, esistono delle eccezioni, piccole minoranze che con il calcio c’entrano poco. Anzi nulla. Nonostante quello che è successo io credo ancora nella parte buona. Anche se certi episodi ormai purtroppo si verificano troppo spesso».

MESSAGGI RICEVUTI – «Tanti, tantissimi tra domenica sera e lunedì. Sapere che così tante persone tenessero alla mia salute mi ha fatto bene. Non sono mai stato uno che tende a fare la vittima, ma sentire una vicinanza così grande, una solidarietà così profonda mi ha dato tanta forza»

COSA VORREI DIRE ALL’AUTORE DEL GESTO? – «Gli vorrei chiedere: perché? Qual è il tuo scopo: supportare la tua squadra o fare casino? Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo…».

SULLE PAROLE DI BASTONI – «Ha ragione. Il calcio deve trasmettere valori e ha una forza enorme in tal senso. Il calcio è divertimento, abilità, qualità, impegno e passione. Sono i principi che vogliamo e dobbiamo trasmettere. Ecco perché quello che è successo non è accettabile, specie in un momento delicato come questo. Per il mondo, per la società in cui viviamo. Chi fa cose del genere è giusto che venga punito. Severamente».

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 3 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Kean è il primo colpo dell’estate: clausola pagata con la Champions

Si avvicina l’addio di Moise Kean alla Fiorentina: l’attaccante vola in una nuova squadra per la prossima sessione estiva. Determinante la Champions League

Conclusa la sessione di mercato di gennaio, che ha portato nuovi innesti nelle squadre in vista della seconda parte di stagione, le valutazioni sul futuro dei giocatori sono inevitabilmente rimandate alla prossima estate. Tra i nomi che iniziano già a circolare in ottica possibili partenze c’è quello di Moise Kean, attaccante che potrebbe essere vicino a una nuova avventura lontano da Firenze.

L’attaccante, attualmente in forza alla Fiorentina, è infatti uno dei possibili partenti in vista della prossima stagione. La Viola si è resa protagonista di una stagione estremamente difficile, soprattutto nella prima parte del campionato, durante la quale ha faticato enormemente a trovare continuità di risultati. Un girone d’andata definibile senza mezzi termini horror, segnato dall’assenza di vittorie dall’inizio dell’anno, con il primo successo arrivato soltanto alla 16° giornata grazie al netto 5-1 contro l’Udinese.

Da quel momento la Fiorentina ha cercato di rialzarsi gradualmente, ottenendo risultati positivi come la vittoria contro la Cremonese e i pareggi contro Lazio e Milan, fino al successo conquistato contro il Bologna. Nonostante ciò, nell’ultimo periodo sono arrivati anche nuovi passi falsi, come le sconfitte contro Cagliari, Napoli e Como negli ottavi di finale di Coppa Italia. La Viola, pur tra difficoltà e battute d’arresto, sta comunque provando a uscire dal momento negativo e a rimettere in piedi la propria stagione.

Allo stesso tempo, però, il club dovrà iniziare a fare i conti con il futuro del proprio attaccante titolare, che potrebbe lasciare Firenze al termine del campionato. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Kean risulta infatti tra i profili più chiacchierati in vista della prossima stagione e, anche in caso di raggiungimento della salvezza, potrebbe valutare una nuova esperienza lontano dalla Toscana.

Fiorentina, addio di Kean: sarà il primo colpo dell’estate

Su di lui potrebbe muoversi la Roma, qualora i giallorossi riuscissero a conquistare la qualificazione alla Champions League, competizione che manca ormai da diversi anni. Attualmente la clausola rescissoria dell’attaccante è fissata a 62 milioni di euro, cifra aumentata rispetto ai 52 milioni della scorsa stagione e valida anche per i club italiani.

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Fiorentina, addio di Kean: sarà il primo colpo dell’estate (Foto Instagram @moise_kean) – calcionews24.com

Nel caso in cui la Roma riuscisse a centrare l’obiettivo europeo, le risorse economiche a disposizione del club potrebbero consentire un investimento di questo livello, da reinvestire sul mercato estivo per completare il definitivo salto di qualità avviato sotto la guida di Gian Piero Gasperini, che ha contribuito alla rinascita giallorossa dopo una passata stagione particolarmente complicata.

Pisa, Hiljemark e Iling-Junior sono atterrati a Bologna: inizia la loro nuova avventura in nerazzurro. Tutti i dettagli

Pisa, Hiljemark e Iling-Junior sono atterrati a Bologna, pronti per cominciare la loro nuova avventura in nerazzurro. Novità

La rivoluzione del Pisa ha un luogo e un orario preciso: l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna, nella serata di lunedì. È qui che la dirigenza toscana ha accolto, in un colpo solo, il presente e il futuro immediato della squadra nerazzurra. Dopo ore frenetiche e il sorpasso decisivo nelle preferenze su Marco Giampaolo, è sbarcato in Italia Oscar Hiljemark. Sarà lui il nuovo allenatore dei toscani, chiamato a risollevare le sorti della squadra dopo l’esonero ufficiale di Alberto Gilardino.

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Hiljemark: la scommessa giovane per la panchina

Il tecnico svedese classe 1992, vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi da centrocampista dinamico con le maglie di Palermo e Genoa, inizia oggi la sua avventura all’ombra della Torre. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo e aver avviato una promettente carriera in panchina (dove ha guidato l’Aalborg e l’Elfsborg), Hiljemark rappresenta una scelta coraggiosa e di rottura. La società ha preferito la sua freschezza e le sue idee di calcio moderno ed europeo all’esperienza di altri candidati. Il suo compito sarà immediato: ridare identità a un gruppo apparso scarico e confuso nelle ultime uscite.

Il regalo di benvenuto: ecco Iling-Junior

Ma Hiljemark non è arrivato a mani vuote. A pochi minuti di distanza, Bologna ha accolto anche l’ultimo grande colpo di mercato del Pisa: Samuel Iling-Junior. L’operazione, definita in prestito dall’Aston Villa, riporta in Serie A un giocatore importante. L’esterno inglese classe 2003, cresciuto nel Chelsea ed esploso nella Juventus grazie alla sua velocità devastante e alla capacità di saltare l’uomo nell’uno contro uno, è il rinforzo ideale per il nuovo corso. Iling-Junior, che può agire sia da esterno di centrocampo che da ala offensiva nel tridente, garantisce quella spinta sulle fasce che è mancata terribilmente nella prima parte di stagione. Il Pisa riparte da qui: un allenatore giovane con voglia di emergere e un talento da Premier League pronto a fare la differenza. L’era Hiljemark è ufficialmente iniziata.

Bayern Monaco, deciso il futuro di Upamecano: rinnova o no? Rivelazione che non lascia più dubbi

Bayern Monaco, presa questa decisione per il futuro di Upamecano: ecco cosa sta succedendo in chiave rinnovo del difensore

Mentre il calciomercato chiude i battenti per le operazioni in entrata, il Bayern Monaco piazza il colpo più importante lavorando in casa propria. La dirigenza bavarese ha raggiunto un accordo totale e definitivo per il rinnovo contrattuale di Dayot Upamecano. La notizia spazza via ogni dubbio sul futuro del difensore: il giocatore ha approvato i termini della nuova intesa, che lo legherà ai colori dei Die Roten fino al 30 giugno 2030. Un messaggio forte e chiaro inviato a tutte le big europee che, nelle ultime settimane, avevano sondato il terreno sperando in una rottura. Lo riporta Fabrizio Romano.

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I dettagli: uno sforzo comune per la firma

La fumata bianca è frutto di una volontà ferrea da entrambe le parti. Da un lato la società, che ha compiuto sforzi economici importanti per blindare uno dei suoi asset difensivi più preziosi; dall’altro il giocatore, che si è detto “felice di restare” per dare una spinta decisiva al nuovo ciclo del club. Le pretendenti sono state ufficialmente informate: Upamecano non è sul mercato e non lo sarà nel prossimo futuro. La firma è attesa a brevissimo, trasformando l’accordo verbale in un vincolo formale che metterà il francese al centro del progetto sportivo per il prossimo quadriennio.

Upamecano: il pilastro della difesa

Il difensore centrale classe 1998 è ormai da anni una colonna della retroguardia bavarese e della nazionale francese. Noto per la sua straordinaria esplosività fisica, la velocità nel recupero e la capacità di impostare l’azione dalle retrovie, rappresenta il prototipo del difensore moderno. Nonostante qualche alto e basso nel corso delle stagioni passate, la sua crescita in termini di leadership è stata evidente. Il Bayern ha scelto di puntare sulla sua maturità calcistica per costruire la difesa del futuro, blindando un calciatore che entra ora nel pieno della sua carriera agonistica. Con questo rinnovo, la Baviera manda un segnale di forza: i campioni non si toccano.

Udinese, Runjaic dopo il successo contro la Roma: «Ecco cosa mi rende più orgoglioso. Su Ekkelenkamp e arrivare in Europa…»

Udinese, Runjaic ha parlato così dopo la vittoria contro la Roma nella 23ª giornata di Serie A 2025/26

A DAZN dopo Udinese Roma, Runjaic ha commentato così il match.

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COSA LO RENDE PIU’ ORGOGLIOSO – «Penso che la cosa che mi rende più orgoglioso, dal mio punto di vista, è che abbiamo giocato una partita seria, una partita matura. Abbiamo continuato sulla linea della gara contro il Verona: volevamo avere più possesso palla e tenere anche la Roma impegnata in fase difensiva. Soprattutto nel primo tempo penso che sia andata molto, molto bene. Dopo l’infortunio di Davis abbiamo fatto un po’ più fatica, però in generale sono molto felice e orgoglioso della squadra, dei ragazzi. Non era una partita facile. Alla fine serve anche un pizzico di fortuna: una grande parata di Okoye e poi, insomma, questi tre punti. Penso che li abbiamo meritati».

EUROPA – «No, in questo momento non è una questione di punti o di classifica. Penso che non abbia senso parlare di qualcosa di più adesso, perché sappiamo quali squadre ci sono sopra di noi. È un campionato molto duro e quello, al momento, non è il nostro posto».

EKKELENKAMP «Sta migliorando sempre di più. È in una buona condizione, ha un buon ritmo e sta lavorando tantissimo per la squadra. È un giocatore molto flessibile, può giocare in diverse posizioni, da numero 8 o da numero 10. Sono felice della sua crescita: è davvero di ottimo umore, in grande forma, e le sue punizioni sono incredibili. In settimana fa le stesse cose, quindi non sappiamo mai come andrà, ma oggi, ancora una volta, ha segnato un gol fantastico. Però non è solo il gol: è un vero giocatore di squadra, soffre molto per il gruppo anche in fase difensiva e sono molto contento anche del suo momento».

Roma, Gasperini a sorpresa: «Non pensavo si incontrassero tutte queste difficoltà sul mercato. Ma i nuovi ci aiuteranno»

Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato così dopo la sconfitta contro l’Udinese nella 23ª giornata di Serie A 2025/26

A Sky Sport dopo Udinese Roma, Gian Piero Gasperini ha commentato così il match.

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COSA E’ MANCATO «Sì, ovviamente non è facile. È mancato un po’ di precisione nelle giocate negli ultimi sedici metri e anche un pizzico di fortuna nel finale, per questione di centimetri. Anche il gol preso, insomma, ha contribuito a dare la sensazione di una serata non fortunata. Però questa è una squadra che anche da partite di questo tipo trae insegnamenti, si mette alla prova e trova la forza per migliorarsi sempre».

MERCATO «Condivido la tua analisi sulla partita. Questi sono campi difficili: a questi livelli puoi vincere, ma puoi anche perdere, come è successo questa sera. Il mercato si è chiuso e adesso abbiamo questi quattro mesi davanti. Di sicuro non pensavo si incontrassero tutte queste difficoltà nell’inserire giocatori di ruolo, ruoli che stiamo cercando fin dall’estate. Evidentemente le difficoltà sono state parecchie. Adesso cercheremo di fare il massimo: è arrivato comunque Malen, è arrivato adesso Zaragoza, che sicuramente ci daranno una mano. Poi ci sono anche dei ragazzi giovani, sui quali cercheremo di lavorare e ottenere il massimo».

RIMPIANTI DI MERCATO«No, no, guarda, sono stati fatti decine di nomi. Io sono molto contento perché, in pochissimo tempo, si è creata la possibilità di Malen e poi, negli ultimi due giorni, anche quella di Zaragoza. Il mercato di gennaio mi rendo conto che non è mai facile, però è così, è andata così. Questi due giocatori sicuramente ci aiuteranno. Poi sono arrivati ragazzi come Venturino, come Vaz, ma questi rappresentano il futuro: non possiamo pensare in questo momento che possano essere competitivi per traguardi così alti. L’importante è non avere infortuni, questa sarebbe la cosa più importante, riuscire a recuperare Dybala, Koné e qualche altro giocatore che abbiamo ancora fuori. Poi continueremo nel percorso che abbiamo fatto fino ad adesso, perché questo è un gruppo che sicuramente lavora».

Stavolta Marotta ha fallito, affare saltato: per Chivu è una delusione

Cambio di programma per l’Inter: Marotta deve accettare il fallimento per un’affare ormai definitivamente saltato

Le operazioni di mercato e le mosse delle dirigenze non sempre vanno in porto e, spesso, non rispettano le aspettative dei club. In particolare, l’Inter si sarebbe resa protagonista, sotto la gestione di Beppe Marotta, di un affare saltato ufficialmente e rivelatosi una vera e propria delusione agli occhi del tecnico Cristian Chivu.

Una situazione che, alla luce del mercato ufficialmente terminato poche ore fa, complica notevolmente i piani della dirigenza nerazzurra.

Inter, affare definitivamente saltato: una vera e propria delusione per Chivu e Marotta

Negli ultimissimi giorni a disposizione, le società hanno premuto sull’acceleratore per garantire ai propri allenatori i migliori rinforzi ancora disponibili. In quest’ottica, l’Inter aveva individuato un innesto preciso per puntellare il parco esterni, finito da tempo nel mirino del club nerazzurro. Il profilo individuato era quello di Moussa Diaby, esterno francese attualmente in forza all’Al-Ittihad.

Diaby
Inter, affare definitivamente saltato: una vera e propria delusione per Chivu e Marotta (Foto Instagram @moussadiabyofficial) – calcionews24.com

Diaby vanta una carriera importante alle spalle, avendo vestito maglie prestigiose in Europa come quelle di Paris Saint-Germain, Bayer Leverkusen e Aston Villa. Proprio per la sua esperienza internazionale e per le sue qualità tecniche, l’Inter lo aveva inserito tra gli obiettivi principali di mercato.

Tuttavia, nelle ultime ore la trattativa è definitivamente sfumata a causa della mancata apertura al trasferimento da parte del PIF, il fondo di investimenti saudita proprietario dell’Al-Ittihad. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club saudita non ha accettato le condizioni proposte dall’Inter, che inizialmente aveva messo sul piatto un prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro. Successivamente, i nerazzurri avevano mostrato apertura trasformando il diritto in obbligo di riscatto, ma con una cifra ridotta, intorno ai 28 milioni di euro.

Anche questa seconda proposta è stata respinta, portando di fatto alla fumata nera definitiva. L’Al-Ittihad, infatti, avrebbe accettato di lasciar partire il giocatore solo alle proprie condizioni economiche. Dal canto suo, Diaby aveva aperto al trasferimento, manifestando la volontà di tornare in Europa, anche per potersi misurare nuovamente con palcoscenici importanti come la Champions League, competizione nella quale l’Inter è ancora impegnata e tornerà in campo nelle prossime settimane per i playoff.

Una trattativa che lascia dunque l’amaro in bocca ai nerazzurri, costretti ora a fare i conti con il mercato chiuso e con un’operazione sfumata sul più bello, che avrebbe potuto dare a Chivu un rinforzo di spessore per la seconda parte di stagione.

Infortunio Davis: si ferma l’attaccante dell’Udinese contro la Roma. Le sue condizioni e quanto potrebbe stare fuori

Infortunio Davis: le condizioni dell’attaccante dell’Udinese, che si è fermato nel match contro la Roma. Quanto starà fuori

La preziosa vittoria casalinga contro la Roma lascia in eredità una nota stonata che preoccupa non poco l’ambiente friulano. La festa del Bluenergy Stadium è stata parzialmente offuscata dall’infortunio occorso a Keinan Davis, costretto ad alzare bandiera bianca ben prima del fischio finale. L’attaccante inglese, perno insostituibile del reparto avanzato bianconero, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco a causa di un problema muscolare che tiene ora con il fiato sospeso lo staff tecnico e i tifosi.

Calendario Serie A 2025/2026: date, giornate, risultati, classifica

La dinamica dell’infortunio: scatto fatale al 56′

L’episodio chiave è avvenuto nelle prime battute del secondo tempo, precisamente al minuto 56. Durante una delle sue consuete progressioni per attaccare la profondità, Davis ha sentito una fitta improvvisa alla gamba. La reazione del giocatore è stata immediata ed eloquente: si è accasciato al suolo interrompendo la corsa e richiamando subito l’attenzione della panchina. Kosta Runjaić non ha potuto far altro che prendere atto della gravità della situazione. Il tecnico ha optato per una sostituzione immediata, inserendo al suo posto Idrissa Gueye.

Attesa per gli esami: si teme la lesione

Lo staff medico dell’Udinese ha prestato le prime cure a bordo campo, applicando ghiaccio sulla zona interessata, ma la diagnosi precisa arriverà solo nelle prossime ore. La società ha già programmato gli esami strumentali di rito per valutare l’entità del danno.

Un’assenza pesante per Runjaić

L’eventuale stop di Davis rappresenterebbe una tegola pesantissima per l’economia di gioco dei friulani. L’ex Aston Villa stava vivendo un momento di forma straordinario. I numeri certificano la sua centralità nel progetto: Davis era stato schierato titolare in tutte le ultime 11 partite consecutive di Serie A, diventando un punto di riferimento imprescindibile per i compagni. Dover rinunciare alla sua fisicità nelle prossime sfide di campionato costringerà Runjaić a ridisegnare gli equilibri offensivi, sperando che l’infermeria dia risposte rassicuranti al più presto.

Pagelle Udinese Roma: magia di Ekkelenkamp, delude l’attacco giallorosso VOTI

Pagelle Udinese Roma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Udinese Roma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

UDINESE: Okoye 6; Solet 6.5, Kristensen 6.5, Bertola 6 (79′ Kabasele 6); Ehizibue 6, Karlstrom 6, Miller 7 (79′ Zarraga 6), Zemura 6; Ekkelenkamp 7.5 (92′ Bayo SV), Atta 6.5; Davis 6.5 (56′ Gueye 6, 92′ Zaniolo SV). All. Runjaic 7

ROMA: Svilar 6.5; Mancini 6, Ndicka 5.5, Hermoso 5.5 (70′ Ghilardi 6); Celik 6 (79′ Tsimikas 6), Cristante 5, El Aynaoui 5.5 (78′ Pisilli 6), Wesley 6.5; Soulé 5.5 (79′ Robinio Vaz 6), Pellegrini 5.5 (67′ Venturino 6); Malen 5.5. All. Gasperini 5.5

Moviola Udinese Roma: dal gol annullato a Cristante a quel contatto su Zaniolo al 98′. Gli episodi dubbi del match, la direzione di Sacchi…

Moviola Udinese Roma: gli episodi dubbi del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Partita spigolosa e frammentata quella diretta da Juan Luca Sacchi al Bluenergy Stadium, caratterizzata da un elevato agonismo e una gestione disciplinare severa ma necessaria. Il fischietto di Macerata ha estratto il cartellino giallo ben otto volte, cercando di tenere in pugno una gara decisa da un episodio su calcio piazzato.

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L’episodio chiave: 90’+8’ L’ultimo brivido arriva in pieno recupero, a partita praticamente finita. Nicolò Zaniolo (Udinese) scatta in profondità verso la porta giallorossa. C’è un contatto con il difensore della Roma in recupero. Per l’arbitro Sacchi e per la sala VAR non c’è nulla. La decisione appare corretta: dalla dinamica si evince un recupero difensivo pulito senza commettere fallo. Giusto lasciar correre.

Gol annullato alla Roma (90’) Pochi minuti prima, episodio cruciale nell’altra area. Bryan Cristante trova la via del gol che varrebbe il pareggio. La gioia è strozzata immediatamente dalla segnalazione dell’assistente: fuorigioco. La posizione di partenza del centrocampista è irregolare. Il check conferma la decisione di campo: rete non valida.

Il gol vittoria e gli altri casi Regolare la punizione che porta al gol dell’Udinese al 49’: netto il fallo di Mancini (ammonito nell’occasione per l’intervento in ritardo) che regala a Ekkelenkamp la palla dell’1-0 (con deviazione). Da segnalare anche un episodio al 73’: Ghilardi cade in area friulana dopo un contatto. Sacchi è ben posizionato e fa cenno di rialzarsi. Anche in questo caso, la valutazione di campo è supportata: il contatto è lieve e non punibile con la massima punizione.

In sintesi, una direzione di gara sufficiente per Sacchi, bravo a valutare correttamente gli episodi decisivi nelle aree di rigore, nonostante una partita nervosa e difficile da gestire sul piano disciplinare.

Morto Nicolas Giani: dramma nel mondo del calcio, si è spento a 39 anni lo storico capitano della Spal

Morto Nicolas Giani: lutto nel mondo del calcio, è scomparso a 39 anni lo storico capitano della Spal

Un giorno di profondo dolore per il calcio italiano e, in particolare, per la città di Ferrara. Lunedì 2 febbraio, a soli 39 anni, si è spento a Desenzano del Garda Nicolas Giani. L’ex difensore, stroncato da una malattia contro cui combatteva da tempo, lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma in tutto l’ambiente biancazzurro di cui è stato bandiera e condottiero indimenticabile.

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Il capitano del “Miracolo SPAL”

Nato a Como nel 1986, Giani non è stato un giocatore qualunque per la SPAL. Arrivato a Ferrara nel 2014, divenne ben presto il leader carismatico e tecnico della squadra che scrisse una delle pagine più belle del calcio di provincia. Con la fascia al braccio e sotto la guida di Leonardo Semplici Giani fu il protagonista assoluto della “doppia scalata”. Guidò la difesa e lo spogliatoio nel trionfo in Lega Pro (2015-2016) e, l’anno successivo, nella straordinaria vittoria del campionato di Serie B (2016-2017), riportando la SPAL in Serie A dopo un digiuno durato 49 anni. Oltre 100 presenze e 8 gol pesanti, spesso decisivi, per un difensore che faceva della grinta e del senso della posizione le sue armi migliori.

Il legame eterno con i tifosi

Il rapporto con la piazza ferrarese era viscerale e reciproco. Solo poche settimane fa, il 18 gennaio, la Curva Ovest aveva esposto uno striscione di sostegno per il suo capitano in lotta contro la malattia. La risposta di Giani, riletta oggi, suona come un commovente abbraccio d’addio: “Vi ringrazio dal più profondo del mio cuore, sono parole, gesti e pensieri che mi riempiono di energia e positività”. Anche il club ha voluto ricordarlo con un messaggio struggente sui social: “Ciao Nicolas, Ferrara non ti dimenticherà mai”.

Una carriera esemplare

Cresciuto nel prestigioso settore giovanile dell’Inter, Giani ha vissuto una carriera da professionista esemplare in giro per l’Italia. Ha vestito le maglie di Cremonese, Pro Patria e Vicenza (dove l’allenatore Angelo Gregucci lo reinventò con successo anche nel ruolo di terzino), oltre a quelle di Perugia e Spezia. Ha chiuso la carriera tra i dilettanti con Feralpisalò e Desenzano, mantenendo sempre intatta la sua professionalità. Nicolas Giani lascia la moglie Raluca e la figlia Bianca.

Calciomercato, Kanté-En Nesyri e quell’intreccio in Arabia! Cosa sta succedendo in queste ore

Calciomercato, Kanté-En Nesyri stanno dando vita ad un intreccio in Arabia Saudita! Cosa sta accadendo in queste ore

Il calciomercato internazionale regala un ultimo colpo di scena di proporzioni enormi, ridisegnando gli equilibri tra la Süper Lig turca e la Saudi Pro League. Secondo quanto rivelato da Fabrice Hawkins, giornalista di RMC Sport, è tutto fatto per un incrocio di mercato stellare: N’Golo Kanté sarà un nuovo giocatore del Fenerbahçe, mentre Youssef En-Nesyri compirà il percorso inverso firmando per l’Al-Ittihad.

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Kanté, il motore inesauribile per il Fenerbahçe

La notizia del giorno è senza dubbio il ritorno in Europa (calcisticamente parlando) di N’Golo Kanté. Il centrocampista francese lascia l’Arabia Saudita per sposare la causa dei gialloblù di Istanbul. L’arrivo di Kanté rappresenta un colpo mediatico e tecnico straordinario per il club turco, che si assicura un leader silenzioso ma fondamentale per dominare il centrocampo nella corsa al titolo nazionale e nelle competizioni europee.

En-Nesyri: l’erede di Benzema

Dall’altra parte, l’Al-Ittihad non è rimasto a guardare. Dopo aver perso Karim Benzema (passato ai rivali dell’Al-Hilal), il club di Jeddah ha individuato immediatamente il sostituto ideale in Youssef En-Nesyri. L’attaccante marocchino lascia la Turchia per una nuova ricchissima avventura in Medio Oriente. Per En-Nesyri si tratta della consacrazione economica e di un ruolo centrale in uno dei progetti più ambiziosi. Secondo Hawkins, l’operazione è ormai definita in ogni dettaglio: Kanté va a Istanbul, En-Nesyri vola a Jeddah. Manca solo l’annuncio ufficiale per sancire uno degli scambi più affascinanti dell’anno.

Premier League, chiusura di calciomercato col botto! Strand Larsen al Crystal Palace (e Mateta…), doppio annuncio di Chelsea e Forest

Premier League, gli acquisti e le cessioni dell’ultimo giorno di calciomercato. Tutti i dettagli e le operazioni ufficializzate

Il calciomercato inglese chiude i battenti con fuochi d’artificio e movimenti strategici che ridisegnano gli equilibri della Premier League. Nelle ultime ore frenetiche, a prendersi la scena sono stati soprattutto il Crystal Palace, il Nottingham Forest e il Chelsea, protagonisti di tre operazioni ufficiali molto diverse tra loro.

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Palace: record per il gigante norvegese

La notizia più rilevante arriva da Selhurst Park. Il Crystal Palace ha annunciato l’ingaggio di Jørgen Strand Larsen, centravanti norvegese di 25 anni, prelevato dal Wolverhampton. L’operazione è stata definita dal club stesso come un “accordo record”. Il dato tattico interessante, che intreccia il mercato inglese con quello italiano, è che l’arrivo di Strand Larsen si è concretizzato nonostante il mancato approdo di Jean-Philippe Mateta al Milan. Le Eagles si ritrovano ora con un reparto offensivo affollato e di altissimo profilo. Strand Larsen, autore di 14 gol in 35 presenze nella scorsa Premier League e punto fermo della nazionale norvegese, ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo e indosserà la maglia numero 22. “È un’esperienza che desideravo fare da molto tempo, sono qui per portare energia e gol”, ha dichiarato l’attaccante. Entusiasta il presidente Steve Parish: “Siamo lieti che Jørgen abbia scelto noi, sarà una risorsa preziosa”.

Forest e Chelsea: le altre mosse

Non sta a guardare il Nottingham Forest, che puntella la corsia mancina con Luca Netz. Il terzino sinistro tedesco, classe 2003, arriva per garantire spinta e qualità in fase di cross, confermandosi come uno dei prospetti più interessanti nel suo ruolo a livello europeo. Infine, mossa interna per il Chelsea. I Blues hanno confermato ufficialmente il ritorno alla base di Mamadou Sarr. Il giovane difensore centrale, gigante di 1,94 m, è stato richiamato dal prestito allo Strasburgo (club satellite della galassia BlueCo). La dirigenza londinese ha deciso di interrompere l’esperienza in Ligue 1 per aggregare subito il giocatore alla prima squadra, offrendo un’alternativa fisica in più per la retroguardia nella seconda parte di stagione. Kalvin Philipps, infine, lascia il Manchester City e approda allo Sheffield United.

Benzema Al-Hilal, terremoto in Saudi Pro League! Il francese ‘tradisce’ l’Al-Ittihad e va da Inzaghi. È fatta, ecco i dettagli

Benzema Al-Hilal, il francese saluta l’Al-Ittihad e si trasferisce alla corte di Simone Inzaghi. Ecco com’è andata

Quando il calciomercato sembrava aver sparato le sue ultime cartucce, ecco il colpo di scena che scuote gli equilibri del calcio mediorientale e internazionale. Karim Benzema è un nuovo giocatore dell’Al-Hilal. La notizia conferma il passaggio del fuoriclasse francese dai rivali dell’Al-Ittihad alla corazzata blu di Riad. L’accordo è totale: in queste ore, il bomber ha accettato tutti i termini proposti, sancendo un trasferimento che avrà effetto immediato. Non si tratta di una semplice voce, ma di un affare fatto e finito secondo Fabrizio Romano.

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Inzaghi abbraccia il Pallone d’Oro

L’operazione porta in dote a Simone Inzaghi un’arma letale. L’allenatore italiano avrà ora a disposizione uno dei numeri 9 più forti della storia recente. Karim Benzema porta con sé un bagaglio tecnico infinito: non solo gol a raffica, ma quella capacità unica di legare il gioco e mandare in porta i compagni che lo ha reso celebre in Europa.

I motivi dell’addio all’Al-Ittihad

Il passaggio è clamoroso anche per la rivalità tra i due club. Benzema lascia l’Al-Ittihad dopo un periodo in cui il feeling con l’ambiente sembrava essersi affievolito. La scelta di sposare il progetto dell’Al-Hilal nasce dalla volontà di competere ai massimi livelli per tutti i trofei disponibili, inserendosi in una rosa già stellare. Con questa firma, la Saudi Pro League ridisegna le sue gerarchie di potere: l’Al-Hilal, già dominante, aggiunge il “Re” al suo scacchiere. Per Benzema inizia una nuova sfida: dimostrare di essere ancora il migliore, questa volta con una maglia diversa, ma nello stesso campionato.

Calciomercato Serie B: tutte le ufficialità di oggi! Gli acquisti e le cessioni dei club nell’ultimo giorno di trattative

Calciomercato Serie B: le ufficialità di oggi, lunedì 2 febbraio! Gli acquisti e le cessioni dei club di cadetteria nell’ultimo giorno di trattative

La sessione invernale di calciomercato in Serie B si chiude con un lunedì di fuoco, caratterizzato da depositi sul filo dei centesimi e club che ridisegnano le proprie ambizioni con acquisti di categoria superiore.

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Cesena: il botto finale è doppio

Le ultime notizie della serata (ore 20:59) regalano la copertina al Cesena, letteralmente scatenato. Il club romagnolo ha ufficializzato un doppio innesto di assoluto spessore: Gaetano Castrovilli e Alberto Cerri. Per il centrocampista ex Bari e Fiorentina contratto fino al 2026 con opzione, mentre il centravanti (in arrivo dal Como) si lega ai bianconeri fino al 2028. Una rivoluzione in attacco che vede contemporaneamente l’uscita di Siren Diao: interrotto il prestito del giovane attaccante che fa ritorno all’Atalanta.

Palermo: il re del brivido

Restano nella storia di questa sessione i minuti finali del Palermo. Il club siciliano ha tenuto tutti col fiato sospeso: il contratto di Rui Modesto, esterno prelevato dall’Udinese, è stato depositato telematicamente alle 19:59:59, esattamente tre secondi prima della chiusura del sistema. Un arrivo in extremis che completa un mercato sontuoso, arricchito dall’acquisto oneroso di Dennis Johnsen (operazione da 5 milioni). In uscita, Diakité si trasferisce in prestito alla Juve Stabia.

Sampdoria e le altre: Pierini è blucerchiato

Molto attiva la Sampdoria, che puntella il reparto offensivo assicurandosi l’estro di Nicholas Pierini dal Sassuolo e l’attaccante Edoardo Soleri, mentre saluta Giorgio Altare che scende a rinforzare il Pescara. Il Modena lavora in sinergia con i top club: ceduto il gioiello Yanis Massolin all’Inter (resterà in Emilia in prestito fino a giugno), arrivano l’attaccante Ambrosino dal Napoli e il centrocampista Imputato, mentre saluta Magnino (destinazione Empoli). Colpi interessanti anche per lo Spezia (preso il danese Skjellerup), il Bari (scommessa sul 2006 Daouda Traore dal Southampton) e la Reggiana che accoglie Lusuardi dal Pisa. Infine, il Catanzaro ritrova Cissè (acquistato ma poi girato nuovamente in prestito dal Milan).

Calciomercato Serie A: tutte le ufficialità di oggi! Gli acquisti e le cessioni dei club nell’ultimo giorno di trattative

Calciomercato Serie A: le ufficialità di oggi, lunedì 2 febbraio! Gli acquisti e le cessioni dei club della massima serie nell’ultimo giorno di trattative

Le porte dell’Hotel Sheraton si sono chiuse alle 20:00 in punto, lasciando in eredità un finale di calciomercato ricco di colpi di scena in Serie A.

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Serie A: uscite pesanti e il “giallo” scaligero

La notizia copertina è l’addio di Ademola Lookman: l’eroe dell’Atalanta saluta la Dea e l’Italia per approdare all’Atletico Madrid (operazione ufficiale dalle 18:30). La Roma risponde ufficializzando Bryan Zaragoza, mentre la Fiorentina puntella la difesa con l’esperienza di Daniele Rugani, arrivato dalla Juventus in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Movimenti interessanti per il Napoli, che deposita il contratto di Alisson Santos, e per il Milan, che prende il giovane Cissè dal Verona (lasciandolo in prestito al Catanzaro). L’Inter guarda al futuro: preso Yanis Massolin dal Modena (dove resterà fino a giugno) e depositato il contratto.

Il caso di giornata riguarda però l’Hellas Verona. Dopo aver riscattato Bella-Kotchap e preso Edmundsson, gli scaligeri hanno vissuto un incubo: il contratto di Christian Kouamé è stato depositato ma ritenuto non valido dalla Lega per documentazione incompleta. L’affare è saltato ufficialmente alle 20:18.

Fuochi d’artificio per il Como, che dimostra una forza economica devastante chiudendo per il talento svedese del 2007 Adrian Lahdo (affare da 10 milioni) con deposito arrivato poco prima del gong. Scatenata la Cremonese, che ufficializza il colpo Sebastiano Luperto dal Cagliari e Morten Thorsby dal Genoa.

Lahdo Como, acquisto dell’ultimo secondo dei lariani! La formula, le cifre, i dettagli e chi è il nuovo colpo per Fabregas

Lahdo Como, i lariani hanno piazzato il colpo dell’ultimo secondo. Le cifre, la formula e i dettagli dell’operazione

Il Como chiude il suo calciomercato invernale con un vero e proprio fuoco d’artificio, confermando le sue ambizioni illimitate. Proprio quando le luci della sessione di riparazione stavano per spegnersi, il club lariano ha piazzato un colpo in prospettiva ma dal costo immediato importantissimo: Adrian Lahdo.

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Le cifre: un investimento “monstre” per il futuro

L’operazione è di quelle che fanno rumore. Il Como verserà nelle casse dell’Hammarby una cifra pari a 12 milioni di euro. Un investimento massiccio per un giocatore proveniente dal campionato svedese, che testimonia la volontà della dirigenza di anticipare la concorrenza internazionale sui migliori talenti del Nord Europa. L’accordo è stato raggiunto dopo un lungo braccio di ferro, con il club di Stoccolma che ha ceduto solo di fronte al rilancio decisivo arrivato nelle ultime ore del “gong”.

Adrian Lahdo: tecnica e velocità per Fabregas

Ma chi è il nuovo acquisto azzurro? Adrian Lahdo è un esterno offensivo svedese di grande prospettiva, cresciuto nel vivaio dell’Hammarby. Giocatore rapido, dotato di ottima tecnica di base e abile nell’uno contro uno, arriva in riva al lago per arricchire ulteriormente il reparto avanzato a disposizione di Cesc Fabregas. Il tecnico spagnolo avrà ora una freccia in più al suo arco. Lahdo si inserisce in un contesto tattico ideale per le sue caratteristiche, dove potrà crescere all’ombra di campioni affermati e giovani terribili come Nico Paz. Il messaggio al campionato è chiaro: il Como non vuole smettere di sognare l’Europa.

Calciomercato Verona: clamoroso Kouamé, contratto non valido! Trasferimento saltato, ecco cos’è successo

Calciomercato Verona: clamoroso Kouamé, è saltato il trasferimento dell’attaccante per i gialloblù. Cosa è successo

Il calciomercato invernale dell’Hellas Verona si chiude nel modo più rocambolesco e amaro possibile. Quando l’operazione sembrava ormai definita, con i tifosi scaligeri pronti ad accogliere il rinforzo tanto atteso per la salvezza, è arrivata la doccia gelata: il trasferimento di Christian Kouamé è saltato definitivamente a mercato ormai chiuso. Quello che è andato in scena nelle stanze della Lega Serie A è un vero e proprio giallo burocratico. Inizialmente, il contratto dell’attaccante ivoriano era apparso regolarmente nella lista dei depositi ufficializzati, facendo tirare un sospiro di sollievo alla dirigenza veneta. Tuttavia, la gioia è durata pochi istanti.

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I motivi del “No”: documentazione incompleta

Subito dopo il deposito telematico, gli uffici competenti hanno avviato i consueti check di validità sulla documentazione presentata sul filo del rasoio. È emerso che il plico inviato per ratificare il passaggio del giocatore in gialloblù era incompleto. Dopo una verifica frenetica, la Lega non ha potuto fare altro che applicare il regolamento alla lettera: contratto non valido. Il trasferimento è stato tecnicamente respinto.

Le conseguenze: Verona nei guai, Kouamé resta

L’affare sfuma dunque per un errore formale, una beffa atroce per il Direttore Sportivo Sean Sogliano. Christian Kouamé, attaccante duttile e generoso, capace di svariare su tutto il fronte offensivo grazie a un mix di velocità e forza fisica, non vestirà la maglia dell’Hellas. Il giocatore resta alla Fiorentina, mentre il Verona si ritrova a dover affrontare la corsa salvezza senza il rinforzo offensivo su cui aveva puntato tutte le fiches nell’ultima giornata di trattative. Una leggerezza burocratica che rischia di pesare come un macigno sulla stagione degli scaligeri.

Massolin Inter, ora è anche ufficiale: il centrocampista in nerazzurro ma…non da subito! Il comunicato che spiega tutti i dettagli

Massolin Inter, è ufficiale: il centrocampista non arriva però subito in nerazzurro per questo motivo. Ecco cosa sta succedendo

L’ultimo squillo del mercato invernale nerazzurro guarda lontano. Mentre i riflettori erano puntati sui grandi nomi internazionali, l’Inter ha lavorato sotto traccia per assicurarsi uno dei prospetti più intriganti del panorama italiano. È ora ufficiale: Yanis Massolin è un nuovo giocatore nerazzurro. Dopo aver sondato piste complesse come quelle per Moussa Diaby (bloccato dal fondo PIF) e Curtis Jones, la dirigenza guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio ha scelto di investire con decisione sul talento cristallino del Modena, battendo la concorrenza di diversi club europei.

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I dettagli dell’affare: investimento e prestito

L’operazione è stata definita con una formula intelligente, studiata per non interrompere il percorso di crescita del ragazzo. L’Inter si assicura il cartellino a titolo definitivo versando una cifra complessiva tra i 3,5 e i 4,5 milioni di euro (bonus inclusi). Massolin ha firmato un contratto a lungo termine, valido fino al 30 giugno 2030, ma non si trasferirà subito alla Pinetina. L’accordo prevede infatti che il giocatore rimanga in prestito al Modena fino al termine dell’attuale stagione. Una scelta strategica per permettergli di maturare ancora in Serie B senza le pressioni immediate di una squadra che sta lottando per lo Scudetto.

Chi è Massolin: un gigante dai piedi buoni

Nato in Francia nel 2002, Massolin è un centrocampista moderno dal profilo fisico impressionante. Alto ben 197 cm, domina il centrocampo con una presenza atletica fuori dal comune, ma sorprende per la qualità tecnica. Mancino naturale, possiede una visione di gioco e un’eleganza nelle movenze che hanno portato molti addetti ai lavori a paragonarlo all’ex juventino Adrien Rabiot. Tatticamente versatile, può agire sia da mezzala d’inserimento che da trequartista atipico, abile nel legare il gioco tra le linee (già 1 gol e 2 assist in stagione).

Per Cristian Chivu si tratta di un rinforzo di lusso per il futuro. La programmazione nerazzurra conferma la sua solidità: mentre la squadra vince oggi, la società costruisce già l’ossatura per domani.

Formazioni ufficiali Udinese Roma, le scelte per la sfida di Serie A: Gasperini sceglie Malen, Runjaic conferma Davis

Formazioni ufficiali Udinese Roma: le scelte di Runjaic e Gasperini per la partita del 23° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Udinese Roma per la sfida valevole per il 23° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Runjaic e da Gasperini.

Le scelte ufficiali: le formazioni

Ecco le decisioni definitive dei due allenatori appena comunicate:

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kristensen, Bertola; Ehizibue, Karlstrom, Miller, Zemura; Ekkelenkamp, Atta; Davis. Allenatore: Kosta Runjaić
A disposizione: Nunziante, Padelli, Zarraga, Gueye, Zaniolo, Bayo, Arizala, Kabasele, Camara.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulé, Pellegrini, Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini
A disposizione: Vasquez, Gollini, Rensch, Angelino, Tsimikas, Venturino, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Della Rocca, Vaz, Ghilardi.

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Lookman Atletico Madrid, adesso è ufficiale! Il nigeriano ha firmato fino al 2030, i dettagli

Lookman Atlético Madrid, ora è ufficiale: il nigeriano firma fino al 2030 e inaugura una nuova era in maglia rojiblanca

L’Atlético Madrid ufficializza un nuovo rinforzo offensivo: il club spagnolo ha trovato l’accordo con l’Atalanta per il trasferimento di Ademola Lookman, che ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2030. La nota del club:

COMUNICATO – “L’Atlético de Madrid e l’Atalanta hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Ademola Lookman, che ha firmato per il nostro club fino al 30 giugno 2030.

Giocatore destro versatile e dinamico di 28 anni, può giocare come seconda punta o come ala su entrambe le fasce, sia con il piede debole che con quello naturale, dove sfrutta al meglio la sua velocità e la sua abilità nel dribbling.

Nato il 20 ottobre 1997 a Wandsworth (Londra, Regno Unito) pur essendo naturalizzato nigeriano, si è formato nelle categorie giovanili del Waterloo FC e del Charlton Athletic, con la cui prima squadra ha esordito il 3 novembre 2015. Successivamente ha continuato ad accrescere la sua esperienza professionistica vestendo le maglie di Everton, Lipsia, Fulham e Leicester City, prima di approdare nell’estate del 2022 all’Atalanta.

Con l’Atalanta, ha consolidato il suo status di uno degli attaccanti più forti al mondo ed è stato un giocatore chiave nella prima vittoria continentale del club: la UEFA Europa League 2013/24. In finale, l’Atalanta ha sconfitto il Bayer Leverkusen per 3-0, con Lookman autore di tutti e tre i gol e infliggendo alla squadra tedesca l’unica sconfitta stagionale. Da giocatore nerazzurro, ha collezionato un totale di 137 presenze, segnando 55 gol e fornendo 27 assist.

Nazionale inglese a livello giovanile, ha vinto il Mondiale Under 20 con la ‘Pross’ nel 2017, anche se il 25 marzo 2022 ha esordito con la nazionale nigeriana, con la quale ha già collezionato 41 presenze e 11 gol.

Il nostro nuovo giocatore ha superato la visita medica presso il Centro di Medicina Sportiva ad Alte Prestazioni Vithas – Invictum dell’Ospedale Universitario Arturo Soria di Madrid, prima di recarsi presso gli uffici del club al Riyadh Air Metropolitano. Lì è stato accolto dal nostro CEO, Miguel Ángel Gil, con il quale ha firmato il suo contratto con il club.

Benvenuto, Lookman!”.

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Napoli, colpo di mercato per i partenopei! Ufficiale l’arrivo di Alisson Santos dallo Sporting. Il comunicato

Mercato Napoli, adesso è ufficiale: arriva Alisson Santos dallo Sporting. Il comunicato del club partenopeo

Il Napoli annuncia l’arrivo di Alisson de Almeida Santos dallo Sporting Clube de Portugal, acquisito con la formula del prestito e diritto di opzione. La nota del club:

COMUNICATO – “La SSC Napoli comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Alisson de Almeida Santos dallo Sporting Clube de Portugal con la formula del prestito con diritto di opzione.

Nato il 27 settembre 2002, l’attaccante brasiliano è cresciuto nel settore giovanile del Vitoria. Ha successivamente indossato le maglie del Nàutico, Figueirense e Uniao Leiria. Prelevato nell’estate del 2025 dallo Sporting, ha realizzato tre gol in Champions League contro Kairat, Marsiglia e Athletic Bilbao.

Benvenuto, Alisson!“.

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Calciomercato Roma, ufficiale l’arrivo in giallorosso di Zaragoza: ecco il comunicato del club

Calciomercato Roma, arriva l’annuncio ufficiale per il neo acquisto Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco. La nota del club

L’AS Roma aggiunge qualità e profondità sulle corsie: il club giallorosso ha ufficializzato l’arrivo di Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco, operazione definita con la formula del prestito e diritto di riscatto. Il comunicato:

COMUNICATO – “L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco.

L’operazione si conclude in prestito con diritto di riscatto. 

Nato il 9 settembre 2001 a Malaga, l’esterno cresce calcisticamente nel Granada. Nel 2020-21 passa a titolo temporaneo all’El Ejido. Tornato alla base, resta al Granada fino al 2024, anno in cui viene acquistato dal Bayern Monaco. Nelle ultime due stagioni ha militato in prestito nell’Osasuna e nel Celta Vigo.

Conta 74 presenze tra Liga e Bundlesliga con 17 partecipazioni ai gol (8 reti, 9 assist). 

Con la nazionale spagnola colleziona tre presenze e 1 realizzazione tra il 2023 e il 2024.

Ha scelto la maglia numero 97.

Benvenuto a Roma, Bryan!”.

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Ebosse Torino, ufficiale il colpo di mercato: dettagli, formula e comunicato del club

Ebosse Torino: un matrimonio di parole che i fan granata impareranno a conoscere. E’ lui il colpo di calciomercato messo a segno sul gong dai piemontesi

«Un nuovo acquisto? Vediamo. Stiamo lavorando per fare qualcosa in più. Non voglio anticipare nulla perché il mercato è sempre imprevedibile» spiegava ieri pomeriggio, subito dopo la partita contro il Lecce, il patron del Torino Urbano Cairo. Poi, sempre sullo stesso argomento, la chiosa: «Spero di poter aggiungere ancora un calciatore». E bene, circa 30 ore dopo – e proprio sul gong della fine del calciomercato – quel ‘calciatore’ sembrerebbe avere un nome e un cognome ben precisi. 

Il Torino rafforza il proprio reparto difensivo nell’ultimo giorno disponibile per confezionare le trattative invernali con l’innesto di Enzo Ebosse. L’operazione, il cui contratto risulta già ufficialmente depositato presso la Lega Serie A, ha seguito un iter particolare che ha coinvolto tre club. Il difensore camerunense, di proprietà dell’Udinese, aveva infatti iniziato la stagione in prestito all’Hellas Verona. Dopo la risoluzione anticipata dell’accordo con la società scaligera e il momentaneo rientro in Friuli, il giocatore si può ora trasferire tra le mura del Filadelfia. Lì si unirà ai suoi nuovi compagni alla corte di mister Marco Baroni. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto, esercitabile al termine della stagione. L’avventura di Ebosse al Torino sta per avere inizio, segue il comunicato postato direttamente dal Toro sui propri account ufficiali.

«Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dall’Udinese Calcio, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Enzo Jacques Rodolphe Ebosse. Enzo Ebosse nasce ad Amiens, in Francia, l’11 marzo 1999. È un difensore centrale di piede mancino. Cresciuto nelle giovanili del Lens, con questa maglia totalizza 6 presenze con la Prima Squadra. Nell’estate 2019 passa al Le Mans: conclude la sua esperienza con 19 presenze e due assist. Nel luglio 2020 c’è il trasferimento all’Angers: 34 presenze tra Ligue 1, Coppa di Francia e Coppa di Lega. Nell’estate del 2022 arriva in Italia: con l’Udinese debutta in Serie A il 13 agosto contro il Milan e matura 26 presenze con la maglia bianconera.

Dal gennaio del 2025 si distingue in prestito, in Polonia, allo Jagiellonia: in sei mesi ottiene 19 presenze, di cui 6 in Conference League, competizione in cui arriva a giocare i quarti di finale contro il Betis Siviglia, e vince la Supercoppa di Polonia. Da questa stagione passa in prestito al Verona: con la casacca gialloblù scende in campo 5 volte, giocando da titolare nelle ultime partite contro Cremonese ed Udinese. Ebosse, dopo aver difeso i colori della Nazionale francese under 16, ha scelto di rappresentare il Camerun, con cui annovera 2 presenze ufficiali, tra cui la prestigiosa vittoria per 1-0 contro il Brasile al Mondiale del 2022. Tutto il Torino Football Club accoglie Enzo Ebosse con un affettuoso benvenuto: buon lavoro, Sempre Forza Toro!»

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Calciomercato Bologna, ufficiale l’arrivo in prestito di Joao Mario dalla Juve: la nota del club

Calciomercato Bologna, adesso arriva l’ufficialità! Joao Mario lascia i bianconeri e vestirà il rossoblù. I dettagli

È arrivata l’ufficialità: Joao Mario saluta la Juventus e si trasferisce al Bologna con la formula del prestito secco fino a fine stagione. In direzione opposta viaggia invece Emil Holm, pronto a unirsi ai bianconeri

COMUNICATO – “In questa seconda parte di stagione, le strade della Juventus e di Joao Mario si dividono.

Il laterale portoghese, però, resterà in Italia e in Serie A. È ufficiale, infatti, il suo prestito al Bologna, fino al 30 giugno 2026.

Arrivato in bianconero l’estate scorsa, il ventiseienne lusitano è sceso in campo con la nostra maglia tredici volte, tra Serie A e Champions League e proprio al suo esordio in campo europeo con la Juventus – nel match contro il Borussia Dortmund – ha trovato il suo primo assist.

In bocca al lupo per questa nuova avventura!”.

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Mercato Juventus, ufficiale l’arrivo di Holm dal Bologna! Ecco il comunicato dei bianconeri

Mercato Juventus, è ufficiale: Holm arriva dal Bologna. Pubblicato il comunicato del club bianconero

La Juventus, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha annunciato l’acquisto di Emil Holm dal Bologna. Di seguito vengono illustrati i dettagli e le cifre dell’operazione

COMUNICATO – Emil Holm è un nuovo giocatore della Juventus: il difensore classe 2000 arriva in prestito dal Bologna fino al 30 giugno 2026. Nato a Goteborg, Holm è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’IFK Goteborg: promosso in Prima Squadra all’inizio della stagione 2019, ha fatto il suo esordio in Allsvenskan – massimo torneo calcistico svedese – a 19 anni, collezionando complessivamente 42 presenze con il Club della sua città natale.

Passato poi nel gennaio 2021 in Danimarca al SønderjyskE, Holm arriva in Italia nell’estate 2022 allo Spezia con cui gioca una stagione in Serie A, trasferendosi poi all’Atalanta per l’annata 2023/24, raccogliendo 32 presenze con i nerazzurri e arrivando alla conquista dell’Europa League.

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Nel giugno 2024 il passaggio al Bologna: con la formazione emiliana trova spazio in campo grazie alla sua duttilità oltre alle doti tecniche e fisiche e conquista il suo terzo trofeo in carriera – la Coppa Italia vinta in finale a Roma contro il Milan nel maggio 2025.

Nel complesso, Holm ha disputato in carriera 74 partite in Serie A con quattro gol e 10 assist, facendo il suo esordio in Champions League negli scorsi mesi sempre con la squadra rossoblù.

Ad attenderlo adesso una nuova avventura in bianconero: un rinforzo importante per la rosa del nostro Club e un’alternativa utile a disposizione dello staff tecnico.

Benvenuto alla Juventus, Emil!

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Genoa, che colpo a centrocampo per il Grifone! Ufficiale l’arrivo di Doumbia, il comunicato dei rossoblù

Genoa, rinforzo di spessore a centrocampo nelle ultime ore di mercato: adesso è ufficiale l’arrivo di Doumbia

Il Genoa mette a segno un nuovo investimento per il futuro assicurandosi, a titolo definitivo, il giovane centrocampista Chec Bebel Doumbia dal Team Altamura. L’operazione, ufficializzata dal club rossoblù, rappresenta un tassello importante nella strategia di crescita del Grifone, che continua a puntare su profili emergenti dal grande potenziale.

Come previsto dagli accordi tra le società, Doumbia resterà in Puglia fino al termine della stagione in corso, per poi raggiungere il Genoa nell’estate 2026 e iniziare ufficialmente la sua avventura sotto la Lanterna in vista dell’annata 2026/27. Una scelta che consentirà al giocatore di completare il proprio percorso di maturazione prima del salto in rossoblù

COMUNICATO – Genoa CFC comunica di aver definito con Team Altamura l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti sportivi del centrocampista Chec Bebel Doumbia. In base agli accordi Chec terminerà la stagione in Puglia prima del trasferimento sotto la Lanterna nella stagione 2026/27.

Nato in Burkina Faso il 15/11/2007, Doumbia ha collezionato in questa stagione 10 presenze e 1 gol nel girone C di Serie C. Tra le prerogative migliori si denotano prestanza fisica e capacità di recupero palla. Con questo nuovo innesto in prospettiva il Club mette un altro tassello nella campagna di ricerca, individuazione e acquisizione di talenti emergenti nei campionati professionistici nazionali.

Benvenuto a Genova Chec!“.

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Romagnoli Lazio, parla Raiola: «Il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Non c’è mai stata una proposta di rinnovo»

Romagnoli Lazio, Raiola: «Il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Non c’è mai stata una proposta di rinnovo»

L’agente di Alessio Romagnoli, Enzo Raiola, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva fornendo un quadro dettagliato della complessa situazione che coinvolge il difensore della Lazio. Le sue parole hanno contribuito a delineare un futuro sempre più incerto per il giocatore, complice anche la gestione del club biancoceleste nelle ultime settimane.

La trattativa con l’Al Sadd

Raiola ha ricostruito i passaggi chiave del negoziato con l’Al Sadd, spiegando come la gara contro il Lecce fosse stata vissuta da Romagnoli come un addio ormai scritto. «Col Lecce era stata una gara d’addio, il giorno dopo poi Lotito ha cambiato tutto», ha raccontato l’agente, sottolineando il repentino cambio di rotta della società.

L’offerta del club qatariota, presentata dieci giorni prima e inizialmente ignorata, è tornata improvvisamente d’attualità nelle ultime ore di mercato. «L’ultimo giorno si è riaperta la trattativa con l’Al Sadd che dieci giorni prima aveva fatto una proposta a cui non aveva ricevuto risposta fino all’ultimo giorno», ha aggiunto Raiola, evidenziando come la Lazio abbia tentato un recupero in extremis.

Un tentativo che, però, si è scontrato con le tempistiche. «La Lazio ha chiesto di aumentarla, i qatarioti hanno detto di no, dopo un tira e molla alla Lazio hanno accettato quell’offerta… Ma l’hanno accettata tardi. Siamo arrivati alla fine e non c’erano più i tempi!», ha spiegato l’agente, lasciando intendere che l’operazione sarebbe potuta andare in porto con una gestione più tempestiva.

La questione stipendi e il nodo rinnovo

Raiola ha poi affrontato un altro tema delicato: gli stipendi arretrati. Secondo quanto riferito, la società avrebbe chiesto al difensore di rinunciare a tre mensilità, una richiesta che ha irrigidito ulteriormente i rapporti. «La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime tre mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. È assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle», ha dichiarato senza mezzi termini.

In un clima così teso, anche la trattativa per il rinnovo sembra essersi arenata definitivamente. «Vista la situazione si è chiusa la possibilità, il contratto è in scadenza nel 2027, ora vedremo in estate che accadrà», ha concluso Raiola, lasciando aperti tutti gli scenari in vista della prossima sessione di mercato.

La posizione di Romagnoli, dunque, resta in piena evoluzione. Con un contratto valido fino al 2027 ma un rapporto con la società sempre più complicato, i prossimi mesi saranno decisivi per capire se il difensore continuerà la sua avventura in biancoceleste o se sceglierà una nuova destinazione, ipotesi che al momento appare la più probabile.

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