Pagina 359 – Calcio News 24

Douglas Costa Chievo, il brasiliano è tornato in Italia: «Per me è tanta roba! Voglio dare tutto in campo». Le prime parole dell’ex Juve!

Douglas Costa Chievo, il brasiliano è tornato in Italia e ha rilasciato le sue prime parole da neo giocatore dei clivensi

Il colpo più romantico e inaspettato di calciomercato ha finalmente toccato il suolo italiano. Douglas Costa è atterrato pochi minuti fa in aeroporto, pronto a iniziare la sua nuova, affascinante avventura con la maglia del Chievo. L’operazione, che fino a ieri sembrava una semplice suggestione, si è concretizzata in tempi record, riportando nel Bel Paese uno dei talenti più cristallini dell’ultimo decennio. L’esterno offensivo classe 1990, ex stella di Bayern Monaco e Juventus, ha scelto di rimettersi in gioco abbracciando il progetto della società veronese, portando in dote un bagaglio di esperienza internazionale e quella tecnica sopraffina che gli è valsa il soprannome di “Flash”.

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Le prime parole: entusiasmo e voglia di riscatto

Appena varcate le porte degli arrivi, il brasiliano è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport. Visibilmente emozionato e sorridente, Douglas Costa non ha nascosto la gioia per questo ritorno in un campionato che lo ha visto protagonista di grandi vittorie. «Tornare in Italia per me è tanta roba», ha esordito l’attaccante, utilizzando un’espressione colloquiale che testimonia il suo legame con la nostra cultura. «Dopo tanti anni che ho giocato qui, l’emozione è forte. L’Italia mi ha sempre accolto bene».

Nessuna promessa irrealizzabile, ma una garanzia di impegno totale per la sua nuova tifoseria: «Ora mi aspetto di dare tutto in campo».

Un lusso per la categoria

L’arrivo di Douglas Costa al Chievo rappresenta un evento mediatico e tecnico di portata eccezionale. Il giocatore dovrà ora dimostrare di avere ancora la tenuta fisica per fare la differenza. Se la condizione atletica lo assisterà, il Chievo si è assicurato un fuoriclasse assoluto, capace di spaccare le partite da solo. Nelle prossime ore il brasiliano sosterrà le visite mediche di rito prima di apporre la firma sul contratto che sancirà ufficialmente l’inizio della sua seconda vita calcistica in Italia. Verona è pronta ad accogliere il lampo di Douglas Costa.

Calciomercato Inter: rebus Jones, spunta un ostacolo. E ora Frattesi? Intanto per Perisic si apre questo scenario. Ultimissime

Calciomercato Inter: nodo per Jones, c’è un ostacolo. E cosa succede ora per Frattesi? Intanto per Perisic questa è la situazione. Ultimissime

Il calciomercato Inter si decide sul filo di lana. Nella mattinata di oggi, sabato 31 gennaio, è emerso un ostacolo tecnico che rischia di paralizzare l’intero domino del centrocampo nerazzurro. La cessione di Davide Frattesi – corteggiato dalla Premier League – è stata congelata dalla dirigenza di Viale della Liberazione. Il motivo? L’arrivo del sostituto designato, Curtis Jones, è appeso a un filo.

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Il nodo Liverpool: niente rinnovo, niente prestito

La situazione è complessa. L’Inter ha individuato in Curtis Jones l’erede perfetto di Frattesi. Il Liverpool, durante i dialoghi per Dumfries, aveva aperto concretamente alla formula del prestito con diritto di riscatto. Tuttavia, c’è uno scoglio burocratico e strategico: Jones ha ancora solo un anno e mezzo di contratto. I Reds non intendono lasciarlo partire in prestito senza prima aver prolungato l’accordo, per non deprezzare il cartellino. Al momento, però, manca l’intesa per il rinnovo. Il giocatore, che in estate era stato trattato dal Tottenham per 40 milioni, non si sente più al centro del progetto tecnico ad Anfield e spinge per il trasferimento a Milano. La volontà del ragazzo è chiara: vuole l’Inter. Ma senza la firma sul rinnovo con il Liverpool, l’operazione non si sblocca.

Aut aut dell’Inter: o Jones o nessuno

La posizione dell’Inter è categorica: se non arriva Jones, Frattesi resta a Milano. Non ci sono piani B o altri centrocampisti nel mirino. La dirigenza nerazzurra non ha intenzione di indebolire la rosa di Chivu proprio ora. Dunque, il destino di Frattesi è legato a doppio filo alla penna di Jones: se l’inglese rinnoverà in queste ultime ore, il domino si attiverà. Altrimenti, tutto resterà invariato.

Suggestione Perisic: ritorno possibile?

A margine, resta viva una pista romantica per la fascia. C’è ancora qualche spiraglio per il ritorno di Ivan Perisic. L’esterno croato è attualmente al PSV Eindhoven. L’Inter valuta l’operazione solo in prestito oneroso: resta da capire se il club olandese aprirà a queste condizioni prima del gong finale delle 20:00.

Licina Juventus, i bianconeri pescano il nuovo Yildiz dal Bayern Monaco: è fatta! Tutti i dettagli del colpo per il 2007

Licina Juventus, i bianconeri hanno pescato il nuovo Yildiz dal Bayern Monaco: accordo trovato! Ecco i dettagli del colpo per il 2007

La Juventus non guarda solo all’immediato, ma continua a costruire le fondamenta per il domani. Mentre i riflettori sono puntati sulle mosse per la prima squadra, gli scout bianconeri hanno piazzato un colpo di assoluto rilievo internazionale per il settore giovanile. Come appreso dalla redazione di JuventusNews24, è ufficiale l’arrivo a Torino di Adin Licina, prelevato direttamente dal Bayern Monaco. Si tratta di un’operazione strategica e tempestiva: il club bianconero ha deciso di non attendere la naturale scadenza del contratto del giocatore (prevista per giugno 2026) e ha chiuso l’affare a titolo definitivo in questa sessione invernale, anticipando la folta concorrenza europea che aveva messo gli occhi sul ragazzo.

Chi è Licina, il talento del Bayern Monaco acquistato dalla Juve: in Germania sono sicuri: «È Il nuovo Yildiz»

Chi è Adin Licina: il mancino che incanta la Germania

Nato nel 2007, Licina è considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio tedesco. È un trequartista puro che fa della tecnica di base e della visione di gioco le sue armi migliori, ma la sua duttilità tattica lo rende un jolly offensivo prezioso. Mancino naturale, ama partire da ala destra per rientrare sul piede forte e calciare o rifinire, ma in carriera è stato impiegato anche come ala sinistra o, all’occorrenza, come prima punta di movimento. Punto fermo delle selezioni giovanili della Nazionale tedesca, Licina lascia la Baviera per portare in Italia quel mix di disciplina tattica e fantasia che lo ha contraddistinto nel vivaio del Bayern.

Il progetto: dalla Next Gen al sogno Spalletti

L’acquisto di Licina si inserisce perfettamente nella filosofia della “Linea Verde” tracciata dalla società. Il giocatore verrà aggregato al progetto Next Gen, la seconda squadra bianconera che milita in Serie C, vera fucina di talenti per il club. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: permettere al ragazzo di maturare nel calcio professionistico italiano, farsi le ossa in un campionato ruvido come la C, per poi bussare un giorno alla porta della prima squadra. Lì dove ad attenderlo, in futuro, potrebbe esserci Luciano Spalletti, un allenatore che ha sempre dimostrato di saper valorizzare al massimo i giocatori tecnici e creativi. La Juve si assicura il futuro: Adin Licina è bianconero.

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Conferenza stampa Cuesta pre Parma Juve: «Spalletti sta facendo crescere la squadra. Io nuovi giocheranno, ecco cosa voglio dirvi su Nicolussi Caviglia»

Conferenza stampa Cuesta pre Parma Juve: le sue parole alla vigilia del match della 23ª giornata di Serie A 2025/26

Carlos Cuesta in conferenza stampa alla vigilia del match tra Parma e Juve.

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SULLA PARTITA – «L’abbiamo preparata con consapevolezza del contesto e della partita che vogliamo giocare. Abbiamo l’opportunità di rappresentare il Parma tutti i giorni e in serate come quella di domani, da vivere insieme ai tifosi» 

GIOCHERANNO I NUOVI? – «Assolutamente sì, sono disponibili. Quella passata è stata una settimana di movimenti con Djuric e Cutrone che ci hanno dato tanto e sono andati via. Cutrone ha lasciato tutto in campo, Djuric ha aiutato tanto la squadra. La vita ti dà delle opportunità e i tre che sono arrivati sono pronti per aiutarci» 

NICOLUSSI CAVIGLIA – «Sicuramente è versatile, ha delle grandi letture, per essere sempre in grado di ricevere la palla. Ha caratteristiche molto utili, in un centrocampo già completo come il nostro. Lo ha fatto già in passato. Io penso che l’arrivare in area è condizionato dagli step precedenti, dai passaggi prima. Non si può limitare solo all’arrivare o meno. Il processo precedente è importante e Nicolussi ci può aiutare in entrambe le fasi. Può calciare dal limite e ad arrivare di più davanti per mettere nelle migliori condizioni gli attaccanti» 

SU SPALLETTI – «Dobbiamo giocare meglio degli avversari. Lui ha tantissima esperienza, con tanto vissuto che sta facendo crescere la Juve e domani dobbiamo fare un’ottima prestazione per portare a casa il risultato» 

SULLA JUVE – «La Juventus è una squadra che gioca molto bene. Per essere competitivi domani dobbiamo giocare molto bene, sapendo che ci sono momenti in cui potremo giocare più vicini alla sua porta, mentre altri dove dovremo essere più compatti e giocare bene nei diversi contesti di partita. Dobbiamo essere umili e avere la maturità per leggere le situazioni e fare sempre quello che è giusto. La partita ci richiede di essere versatili. Dovremo affrontare situazioni diverse» 

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CUESTA ALLA VIGILIA DI PARMA JUVE

Marianucci Torino: ufficiale l’arrivo del difensore in granata. Il comunicato e tutti i dettagli dell’operazione

Marianucci Torino: è stato ufficializzato l’arrivo del difensore in granata. Il comunicato e i dettagli dell’affare

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Torino ha reso noto l’arrivo in prestito del difensore Luca Marianucci dal Napoli. Qui il comunicato del club granata.

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COMUNICATO «Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dalla Società Sportiva Calcio Napoli, a titolo temporaneo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Luca Marianucci.

Luca Marianucci è nato a Livorno il 23 luglio 2004. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Empoli, viene mandato in prestito alla Pro Sesto, con cui ha esordito il 10 settembre 2023 in Serie C nel 3-1 contro il Fiorenzuola. Ha chiuso la sua prima stagione da professionista con 32 presenze. Tornato all’Empoli, è sceso in campo per la prima volta in Serie A nella gara vinta per 1-0 contro il Como il 4 novembre 2024. Nella stagione 2024-25 ha collezionato 24 presenze tra campionato e Coppa Italia. Nel luglio del 2025 si è trasferito al Napoli, con cui ha vinto la Supercoppa italiana. Marianucci vanta anche 4 presenze e un gol con la maglia della Nazionale Under 21.

Tutto il Torino Football Club accoglie Luca Marianucci con un caloroso benvenuto: buon lavoro, Sempre Forza Toro!».

Calciomercato Napoli, dentro al domino attaccanti: da Lookman a Sulemana fino ad Alisson Santos

Calciomercato Napoli, dentro al domino attaccanti: da Lookman a Sulemana fino ad Alisson Santos. Cosa aspettarsi dai partenopei

Il mercato del Napoli vive ore di frenetica attesa, appeso a un complesso effetto domino che coinvolge Bergamo e Madrid. Secondo gli aggiornamenti forniti da Gianluca Di Marzio, le manovre in entrata dei Partenopei sono strettamente legate al futuro di Ademola Lookman. La situazione è chiara: se l’attaccante nigeriano dovesse lasciare l’Atalanta per approdare all’Atletico Madrid, la Dea blinderebbe Kamaldeen Sulemana come sostituto immediato.

Viceversa, se Lookman dovesse rimanere alla corte di Gian Piero Gasperini, si riaprirebbe l’autostrada per portare l’esterno ghanese classe 2002 all’ombra del Vesuvio. La dirigenza azzurra ha già pronta la formula: prestito oneroso con diritto di riscatto per regalare un rinforzo veloce e tecnico al reparto avanzato. Tuttavia, il direttore sportivo Giovanni Manna non vuole farsi trovare impreparato e tiene viva una pista alternativa. Sul taccuino resta infatti il nome di Alisson Santos, giovane talento brasiliano dello Sporting Lisbona, pronto a subentrare come obiettivo concreto qualora l’incastro con i nerazzurri non dovesse concretizzarsi entro il gong finale.

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Romagnoli Lazio, c’è la decisione definitiva sul futuro del difensore: decisivo l’intervento di Sarri!

Romagnoli Lazio, c’è la decisione definitiva sul futuro del difensore: decisivo l’intervento di Sarri! Addio o permanenza in biancoceleste?

Il futuro di Alessio Romagnoli sarà ancora a tinte biancocelesti. Il tanto chiacchierato trasferimento del difensore centrale classe 1995 all’Al-Sadd è ormai da considerarsi definitivamente tramontato. Secondo le conferme arrivate dagli esperti di mercato Gianluca Di Marzio e Matteo Moretto, la trattativa che avrebbe dovuto portare il giocatore in Medio Oriente si è arenata in maniera irreversibile proprio sul rettilineo finale.

Con la finestra di mercato in Qatar che chiuderà i battenti oggi, sabato 31 gennaio alle ore 19:00, i margini temporali per un rilancio sono inesistenti. A risultare decisiva per la permanenza dell’ex capitano del Milan è stata la presa di posizione di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, non volendo privarsi di una pedina cruciale per gli equilibri tattici della sua retroguardia nel mezzo della stagione, ha posto un veto insuperabile alla cessione. La Lazio, dunque, blinda il suo numero 13: Romagnoli continuerà a guidare la difesa dei Capitolini nella corsa agli obiettivi stagionali, chiudendo la porta alle sirene estere.

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Formazioni ufficiali Pisa Sassuolo: le scelte di Gilardino e Grosso

Formazioni ufficiali Pisa Sassuolo: le scelte di Alberto Gilardino e Fabio Grosso per il match del 23° turno di Serie A 2025/26

La ventitreesima giornata del campionato di Serie A prosegue accendendo i riflettori sull’Arena Garibaldi. Il Pisa, reduce dalla sconfitta rimediata contro l’Inter capolista, ospita il Sassuolo in un match che mette in palio punti pesanti. I Nerazzurri toscani, guidati dal tecnico Alberto Gilardino, cercano l’immediato riscatto tra le mura amiche per riprendere la marcia.

Dall’altra parte, i Neroverdi arrivano all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo dopo il prezioso successo ottenuto contro la Cremonese. L’allenatore degli emiliani, Fabio Grosso, punta alla continuità di risultati per consolidare la posizione in classifica. Di seguito le decisioni definitive dei due mister e gli schieramenti dal primo minuto per questa delicata sfida.

PISA (3-4-2-1): Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurienté.

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Atletico Madrid, blitz per Marcos Leonardo: trattativa avanzata per il prestito dall’Al Hilal!

Atletico Madrid, blitz per Marcos Leonardo: trattativa avanzata per il prestito dall’Al Hilal! La strategia dei Colchoneros per l’attaccante

L’Atletico Madrid muove a sorpresa le sue pedine per l’attacco. Secondo quanto svelato da Matteo Moretto, il club spagnolo ha avviato contatti concreti per Marcos Leonardo, centravanti brasiliano dell’Al-Hilal. La dirigenza dei Colchoneros sta lavorando celermente per definire l’operazione con la formula del prestito. I negoziati tra le parti sono già in una fase molto avanzata, con l’ex punta del Santos pronta a tornare protagonista nel calcio europeo agli ordini di Diego Simeone.

PAROLE – «Esclusiva. L’Atlético de Madrid, a sorpresa, ha messo gli occhi su Marcos Leonardo, attaccante dell’Al Hilal.
Nelle ultime ore i due club si sono messi in contatto per raggiungere un accordo sul prestito.
Negoziati avanzati tra le parti
».

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Salta l’allenatore bianconero, non si è presentato alla partita: situazione surreale

Il 2026 si è aperto con una notizia che ha sconvolto il campionato. L’allenatore non si è presentato alla partita: scandalo senza precedenti.

Il calcio italiano, in questo scorcio di stagione, si sta confermando un tritacarne spietato per gli allenatori, dove la pazienza dei presidenti sembra essersi esaurita molto prima del previsto. Quello che doveva essere l’anno della programmazione e della stabilità si è trasformato in un valzer frenetico di esoneri, con decisioni drastiche che hanno già ridisegnato i vertici della Serie A. Il bilancio è già pesante: ribaltoni d’eccellenza hanno scosso il massimo campionato. Dallo scossone in casa Juventus, con l’addio di Igor Tudor e il clamoroso ritorno in pista di Luciano Spalletti, fino alle crisi profonde di Genoa e Fiorentina, che hanno affidato le loro speranze di salvezza rispettivamente a Daniele De Rossi e Paolo Vanoli. Anche l’Atalanta non è rimasta a guardare, interrompendo il progetto Juric per puntare su Palladino nel tentativo di ritrovare l’anima perduta dopo l’era Gasperini.

Tuttavia, la sensazione è che il peggio debba ancora venire e che il terreno sotto i piedi di molti tecnici resti fragilissimo, quasi friabile. Le panchine di Marco Baroni a Torino, reduce dalla pesante disfatta contro il Como, e di Paolo Zanetti a Verona vivono ore d’ansia profonda, con l’ombra dell’esonero che si allunga a ogni passo falso. Questo clima di instabilità non è però una prerogativa esclusiva della massima serie. Anche scendendo di categoria, la tensione tra piazze, risultati e società sta infettando il sistema calcio dalle fondamenta, portando a galla episodi che travalicano il limite del professionale per sfociare nel surreale. L’esempio più plastico di questa deriva arriva dalla Toscana, dove il Siena è diventato il palcoscenico di un vero e proprio giallo che ha tenuto l’intera città col fiato sospeso per giorni.

Bellazzini trovato a un distributore di benzina, caos Robur: licenziato

Quanto accaduto allo stadio Artemio Franchi durante la sfida contro lo Scandicci ha dell’incredibile e segna il punto di rottura definitivo di una gestione tecnica ormai compromessa. I tifosi della Robur si sono trovati davanti a una scena mai vista: una squadra scesa in campo senza il proprio allenatore, Tommaso Bellazzini, che ha disertato il match dopo una pesante contestazione subita durante la rifinitura. Mentre la sua squadra affondava in casa, il tecnico veniva immortalato casualmente a un distributore di benzina, lontano chilometri dallo stadio. Un’assenza che ha scatenato un terremoto mediatico e societario, culminato in un silenzio stampa rotto solo nelle ultime ore per annunciare quello che molti invocavano come l’unico modo per riportare ordine e appartenenza in un ambiente devastato dal caos.

Panchina vuota
Bellazzini trovato a un distributore di benzina, caos Robur: licenziato – calcionews24.com (Pixabay)

La parola fine su questa pagina grottesca della Robur è stata scritta ufficialmente con la nomina di Gill Voria come nuovo allenatore della prima squadra. Per Voria, bandiera storica ed ex difensore bianconero, si tratta di un ritorno a casa accolto con sollievo dalla tifoseria. La proprietà svedese, rappresentata da Englund e Dahlin, ha rotto gli indugi affidando la guida tecnica a un uomo che conosce ogni centimetro di Siena, con l’obiettivo dichiarato di raddrizzare una stagione finora deludente e puntare con decisione al ritorno in Lega Pro. Con l’era Bellazzini ormai alle spalle e l’ufficialità del nuovo tecnico, Siena spera di aver finalmente chiuso il capitolo del “teatro dell’assurdo” per tornare a parlare esclusivamente di calcio giocato, cercando in Voria quel condottiero capace di trasformare la rabbia della piazza in energia per la risalita.

Calciomercato Roma, virata su Zaragoza: ecco la prima offerta per l’ala del Celta Vigo!

Calciomercato Roma, virata su Zaragoza: ecco la prima offerta per l’ala del Celta Vigo! Il piano d’azione dei giallorossi

La Roma rompe gli indugi per l’esterno offensivo. Secondo Fabrizio Romano, i Giallorossi hanno presentato una proposta formale per Bryan Zaragoza, ala classe 2001 attualmente in forza al Celta Vigo ma di proprietà del Bayern Monaco. La trattativa è complessa e corre su un doppio binario: serve un indennizzo ai galiziani per interrompere il prestito in corso e un nuovo accordo con i bavaresi sulla base di un trasferimento temporaneo con diritto di riscatto. Il giocatore spagnolo ha già dato il suo assenso, desideroso di approdare alla corte dei Capitolini.

CALCIOMERCATO ROMA – «🚨🟡🔴 L’AS Roma ha ora inviato una proposta formale per ingaggiare Bryan Zaragoza dal Celta Vigo! L’ala spagnola è desiderosa di trasferirsi.
Sono in corso le trattative per interrompere il prestito con pagamento della quota al Celta… e un nuovo prestito con opzione di acquisto offerta al Bayern.
Colloqui in corso
».

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Juve, Spalletti alla vigilia del match col Parma: «Non sono stanco ma ossessionato, sul mercato e sul Galatasaray rispondo così» – VIDEO

Juve, Spalletti alla vigilia del match col Parma: «Non sono stanco ma ossessionato». Le parole del tecnico in conferenza stampa

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Parma Juventus, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato così la sfida della 23^ giornata di Serie A 2025/26.

COME STA IL GRUPPO E QUALI INSIDIE COL PARMA – «Ora avremo il periodo tutto d’un fiato. Tutte queste partite così ravvicinate bisogna trovare le soluzioni. Prima si giocava ogni 7 giorni e ci si allenava con un solo giorno di riposo. La ricerca di non andare in ritiro era per avere più spazi, più libertà. La soluzione la individuo nel dare più riposo. Aumentano le partite e aumentano anche i riposi. Prendendo in visione questi 3 giorni che ci separano da partita a partita è un po’ gara, giorno dopo recupero attivo perché diventa fondamentale per quelli che han giocato e non han giocato simulazione gara con le squadre che si hanno a disposizione con seconda squadra e settore giovanile. Poi riposo o allenamento invisibile perché se stacchi totalmente non ce la fai a rientrare nella successiva partita. È gara, allenamento di recupero, condizionamento di chi non ha giocato per portarli a pari, allenamento invisibile, e poi giorno dopo preparazione alla prossima partita e gara. Così abbiamo cercato di individuare la soluzione adatta e stan rispondendo bene. Oggi c’è la preparazione alla gara di Parma e ieri abbiamo fatto questo allenamento invisibile».

CERTEZZE DOPO IL CAMMINO EUROPEO – «Si fanno delle esperienze, si fanno sempre conoscenze nuove che ci possono servire in futuro. Nell’ultima partita non abbiamo fatto benissimo, abbiamo fatto una partita molto normale ed è quello che può succedere nel calcio. Mi aspetto una reazione da quella partita, perché ormai come detto più volte questa fase di normalità non c’è più nemmeno dentro le partite. O c’è pressione e attacco, o c’è ricomposizione e ripartenza. La fase di possesso e non possesso va cambiata come denominazione o come modo di rappresentarla. Ci sono questi continui ribaltamenti, c’è questa fase di caos dove bisogna adattarsi nelle turbolenze delle partite. La voglio rivedere così la squadra. Che magari subisce qualche situazione di ripartenza perché vuole andare a far gol ma non che sia tranquilla come l’altra sera. Siccome vivo un po’ la mia vita in conseguenza di come sta la squadra in campo, io sono come la squadra gioca nella mia vita normale. La vorrei vedere più adatta a questi continui ribaltamenti che nel tranquillo, nella quiete, nella zona comfort. Si va sul muso a chiunque sta davanti».

YILDIZ PUO’ MIGLIORARE SUI CALCI DI PUNIZIONE – «Sì, se riferito a lui. Può allenare, diventarlo, perché il piede è quello lì e può farlo vedere. Si tratta solo di fare quella conoscenza a quel livello lì. Lui se è un alieno sa fare anche quello, se no che alieno sarebbe? Ne abbiamo altri che possono battere i calci di punizione. Se alludeva che possiamo fare meglio ha ragione, non solo per il Del Piero pensiero ma per una completezza che bisogna avere in squadra. Quel particolare porta punti, sia come punizioni sia come calci d’angolo, punizioni laterali buttate dentro».

E’ STANCO E OSSESSIONATO IN QUESTO PERIODO? – «Non stanco però, l’essenziale è che tu non mi veda stanco (ride ndr). Stanco no. Io entro in questa situazione delle tante partite con un periodo bellissimo, entro proprio in un mondo con tante partite, tante situazioni da sviluppare velocemente. È quello che mi ci vuole, un pochino ossessionato lo sono ma stancarmi nel calcio la vedo dura. Mi stanco se vedo che la mia squadra non va avanti, se non fornisce cose nuove. Non va avanti con quella che è la fantasia, la voglia di scoprire cose nuove. Se vedo che la mia squadra si adagia un po’, si appiattisce un po’. È quella la cosa che mi fa un po’ innervosire, di conseguenza diventa più difficile dare l’input successivo e dare cose nuove perché se no bisogna acchiappare troppi motivi che si diceva prima. Però è così, mi piace questo periodo dove si sta per entrare e vorrei farlo piacere anche ai miei calciatori».

ATTACCO – «Ogni situazione che viviamo è una tappa intermedia per andare meglio nella situazione successiva. È un’evoluzione di passaggi, me l’aspetto anche da chi ha giocato meno, son loro che han fatto crescere la squadra in generale. Sono stati veri allenatori di quelli che han giocato di più. Per andare a prendere cose nuove, notizie nuove calcisticamente parlando, han bisogno di un confronto vero. È tutta una dinamo che si auto-alimenta per andare poi nel futuro. Ci sarà spazio e io son convinto per quello che ho potuto vedere che avremo notizie corrette. Sono valutazioni ormai fatte in maniera approfondita, non è un giorno solo che si va a tentare delle valutazioni, ma dei dati di fatto del periodo in cui siamo stati insieme. E non è poco. Vero che puoi fare esperienze pratiche dirette, è un esame che ti conferma se sei quello lì e se hai da fare una maturazione. Noi abbiamo cose da dire perché ci sono state delle scelte, ma in chi ha giocato meno ci sono qualità che son convinto possano venire fuori in maniera abbastanza veloce».

GALATASARAY – «È sicuramente un luogo bello pensando al calcio, laggiù sono innamorati di calcio e probabilmente è un po’ come entrare dentro un vortice quando vai a giocare laggiù. È un ambiente che amplifica un po’ tutto, è un po’ raddoppiare tutte le cose dove il pallone rischia di passare in secondo piano perché è talmente un’eccitazione la partita, i duelli, i contrasti, tutto quello che avverrà che poi si rischia di perdere di vista la cosa fondamentale. Tu vieni trascinato, disperso in altre situazioni e caratteristiche. Noi si va ad affrontarla convinti di avere le potenzialità per giocarsi la qualificazione alla pari contro un avversario difficilissimo. Ha qualità individuali sparse di qui e di là, ha calciatori che conosco abbastanza bene. Non bisogna fare confusione, non bisogna mettere cose davanti a domani altrimenti si rischia di farla diventare ancora più difficile, perché ha la stessa difficoltà delle altre con motivi diversi».

MERCATO – «È in mano alla società, io faccio un ruolo differente. Quello che ci siamo detti precedentemente è ciò che pensiamo da sempre, se ci fosse un modo di aiutare la squadra è quello che ci siamo detti e indicato da sempre di comune accordo. Ora si vedrà in queste ultime ore se è possibile far qualcosa oppure no. Ma questo non inciderà sulla forza che noi andremo a mettere nel lavoro quotidiano. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per questa possibilità che abbiamo di andare a tentare di migliorare la nostra rosa e si aspetta».

DA CHI SI ASPETTA QUALCOSA IN PIU’ – «Ci sono queste qualità che ancora non ho visto. Ma da chi mi aspetto qualcosa vuole dire che non sono contento, non vorrei correre il rischio di criticare qualcosa dei miei giocatori perché non ho da criticare niente a nessuno. È un po’ come fare il minatore, bisogna trovarle sotto queste cose qui non in superficie. Si va a lavorare e poi vedere se ci sono altre qualità da dare alla squadra. Io vedo ancora potenzialità. Ho fatto giocare poco Adzic? Gli vedo gran piede, gran motore, una scocca importante. Quando fa i duelli fisici tiene botta, vorrei trasmettergli più tranquillità nelle scelte, nei momenti della partita, quando ha il pallone tra i piedi. Lui mi sta a cuore per la serietà e come si sta allenando: a volte si trova in zone di campo dove non può permettersi di perdere quel pallone lì o gestirlo in maniera tranquilla. Il lavoro può determinargli molto, sempre convinti che i protagonisti sono loro. L’ho già detto e lo dirò ancora. Il lavoro un po’ paga, ti dà delle cose che poi sono futuro, sono fondamentali per il futuro».

KOLO MUANI – «Questa fa parte di quanto detto sul mercato. Io son d’accordo con la società e la società è d’accordo con me».

OSIMHEN – «Ne ho tante su Osimhen. Se parlo di lui mi piace parlare anche di Icardi. Hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Hanno qualità indubbie, con loro due hai tutti i piani: il piano A, il piano B, il piano C. Con loro hai le soluzioni, devi solo decidere come fare a rientrare in casa: se citofonare o buttare giù la porta, o abbatterla. Osimhen la abbatte, quell’altro in area di rigore come finalizzazione è stato uno dei forti che ho avuto la fortuna di allenare».

RIPOSARE IN DIFESA – «Mi ero fatto un film dentro l’altra partita dove avevo previsto di fare altre soluzioni. Poi ho gestito in maniera differente perché metà del secondo tempo ho visto le altre partite e ho fatto quelle sostituzioni lì. Non sono stato bravo a pronosticare l’andamento della gara. Volevo far giocare Gatti e togliere Bremer, poi ho dovuto fare sostituzioni differenti. Avremo bisogno di diversi calciatori e coloro che giocheranno di più non permetteremo che si stanchino perché creeremo loro un modo di fare che stiano bene e non abbiano fatica di gara in gara».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI SPALLETTI ALLA VIGILIA DI PARMA JUVENTUS.

Diaby Inter, doccia gelata per Marotta! La risposta definitiva dell’Al-Ittihad: la ricostruzione

Diaby Inter, doccia gelata per Marotta! La risposta definitiva dell’Al-Ittihad: la ricostruzione della trattativa per l’esterno francese

Le speranze di vedere Moussa Diaby sfrecciare sulla fascia di San Siro si sono infrante definitivamente contro il muro eretto dall’Arabia Saudita. La trattativa per portare a Milano l’esterno offensivo francese, attualmente in forza all’Al-Ittihad, si è arenata in modo irreversibile proprio nelle battute finali del calciomercato. Secondo le indiscrezioni confermate dagli esperti Fabrizio Romano e Gianluca Di Marzio, il club di Jeddah ha comunicato il rifiuto ufficiale all’ultima offerta presentata dalla dirigenza dell’Inter, chiudendo ogni spiraglio.

I Nerazzurri, alla ricerca di un rinforzo di qualità per l’attacco di Cristian Chivu, avevano elaborato una strategia finanziaria precisa per convincere la controparte. Il direttore sportivo Piero Ausilio aveva inizialmente messo sul piatto un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro. Di fronte alle prime resistenze, la Beneamata si era mostrata disposta a modificare la struttura dell’affare, trasformando il diritto in obbligo di riscatto, ma abbassando la cifra complessiva a 28 milioni. Uno sforzo diplomatico ed economico che, tuttavia, non è bastato a scalfire la rigida posizione del PIF, il fondo sovrano proprietario della società saudita, che non ha concesso l’apertura necessaria al trasferimento, giudicando le condizioni non vantaggiose per privarsi di un titolare.

Resta l’amaro in bocca, soprattutto considerando la forte volontà del calciatore. L’ex talento del Bayer Leverkusen, noto per la sua velocità fulminante e il dribbling secco, aveva spinto con decisione per il ritorno nel calcio che conta, affascinato dalla possibilità di giocare la Champions League con i vice campioni d’Italia. L’Inter, però, aveva stabilito dei paletti invalicabili: l’operazione si sarebbe fatta solo a condizioni sostenibili. Preso atto della chiusura totale da parte dell’Al-Ittihad, il club di Viale della Liberazione è costretto ad alzare bandiera bianca, abbandonando una pista che aveva acceso la fantasia dei tifosi ma che si è scontrata con la potenza economica del calcio arabo.

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Mercato Milan, è fatta per Cissé: i rossoneri piazzano il colpo in prospettiva! Le cifre dell’operazione

Mercato Milan, è fatta per Cissé: i rossoneri piazzano il colpo in prospettiva! Le cifre e tutti i dell’operazione con Hellas Verona e Catanzaro

Il Milan mette le mani sul futuro assicurandosi Alphadjo Cissé. Il club di Via Aldo Rossi ha definito l’intesa totale con l’Hellas Verona per il talentuoso centrocampista offensivo classe 2006: operazione da 8 milioni di parte fissa più 1,5 di bonus. Battuta la concorrenza del PSV Eindhoven, il giocatore resterà a farsi le ossa in prestito al Catanzaro fino a giugno. Questo l’annuncio di Fabrizio Romano su X.

PAROLE – «🚨❤️🖤Il Milan ha trovato l’accordo per l’acquisto di Alphadjo Cissé dall’Hellas Verona, eccoci qui! Accordo concluso per 8 milioni di euro fissi più 1,5 milioni di euro, tutto concordato con il Verona e il ritiro del giocatore. Cissé rimarrà al Catanzaro fino alla fine della stagione in prestito. Proposta del PSV Eindhoven, dirottata✅».

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Milan Como, ufficiale la data del recupero: niente Australia, si gioca a San Siro! Ecco quando

Milan Como, ufficiale la data del recupero: niente Australia, si gioca a San Siro! Ecco quando: il programma e il calendario aggiornato

Il rebus logistico è stato finalmente sciolto: il recupero della 24ª giornata di Serie A Enilive tra Milan e Como ha ora una collocazione ufficiale. La Lega Calcio ha comunicato che la sfida, originariamente programmata per una suggestiva quanto complessa trasferta a Perth, in Australia, si disputerà regolarmente tra le mura amiche di San Siro. Il calcio d’inizio è fissato per mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 20:45.

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Sarà una serata infrasettimanale fondamentale per gli equilibri dell’alta classifica. Da una parte ci saranno i Rossoneri guidati da Massimiliano Allegri: il tecnico livornese ha assoluto bisogno dei tre punti per mantenere la scia dell’Inter capolista, tenendo vive le speranze Scudetto e blindando al contempo la zona Champions. Dall’altra parte del campo, però, arriverà un avversario tutt’altro che morbido: i Lariani, plasmati dal gioco propositivo dell’allenatore spagnolo Cesc Fàbregas, sono la vera rivelazione del torneo e sognano un piazzamento europeo di prestigio, insidiando proprio le posizioni occupate dalle big. Il Meazza è pronto ad accendere le luci per un derby lombardo che promette scintille.

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Serie A, anticipi e posticipi 25ª e 26ª giornata: date, orari e dove vedere in tv le partite. Il programma ufficiale

Serie A, anticipi e posticipi 25ª e 26ª giornata: date, orari e dove vedere in tv le partite. Il programma completo. Ecco quando si gioca Inter Juve

Lega Serie A ha definito il programma di anticipi e posticipi della 25ª e 26ª giornata del Campionato 2025/26. Di seguito il programma completo.

Anticipi e postici Serie A, 25esima giornata

  • 13/02/2026 Venerdì 20.45 Pisa – Milan DAZN
  • 14/02/2026 Sabato 15.00 Como Fiorentina DAZN
  • 14/02/2026 Sabato 18.00 Lazio Atalanta DAZN
  • 14/02/2026 Sabato 20.45 Inter Juventus DAZN/SKY
  • 15/02/2026 Domenica 12.30 Udinese Sassuolo DAZN 1
  • 5/02/2026 Domenica 15.00 Cremonese Genoa DAZN
  • 15/02/2026 Domenica 15.00 Parma Verona DAZN
  • 15/02/2026 Domenica 18.00 Torino Bologna DAZN/SKY
  • 15/02/2026 Domenica 20.45 Napoli Roma DAZN
  • 16/02/2026 Lunedi 20.45 Cagliari Lecce DAZN/SKY

Anticipi e postici Serie A, 26esima giornata

  • 20/02/2026 Venerdì 20.45 Sassuolo Verona DAZN
  • 21/02/2026 Sabato 15.00 Juventus Como DAZN
  • 21/02/2026 Sabato 18.00 Lecce Inter DAZN
  • 21/02/2026 Sabato 20.45 Cagliari Lazio DAZN/SKY
  • 22/02/2026 Domenica 12.30 Genoa Torino DAZN
  • 22/02/2026 Domenica 15.00 Atalanta Napoli DAZN
  • 22/02/2026 Domenica 18.00 Milan Parma DAZN/SKY
  • 22/02/2026 Domenica 20.45 Roma Cremonese DAZN
  • 23/02/2026 Lunedì 18.30 Fiorentina – Pisa DAZN
  • 23/02/2026 Lunedì 20.45 Bologna Udinese DAZN/SKY

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Corvi si racconta: «Con Buffon un rapporto speciale, non sono stupito da Chivu. Vi svelo il mio obiettivo»

Corvi si racconta: «Con Buffon un rapporto speciale, non sono stupito da Chivu. Vi svelo il mio obiettivo». Parla il portiere del Parma

Intervistato da Tuttosport in vista della sfida di domani contro la Juventus, Edoardo Corvi, giovane portiere del Parma classe 2001, si è raccontato così.

DOMANI PARMA JUVE – «È un onore giocare queste partite da portiere del Parma, cresciuto nel nostro settore giovanile. Anche da tifoso bambino: andavo allo stadio con la mia famiglia, poi ho fatto per un po’ il raccattapalle. Vivere queste serate ci dà tanta voglia di fare bene, vogliamo far felici i nostri tifosi. Siamo pronti».

QUALE SFIDA RICORDO IN PARTICOLARE CONTRO I BIANCONERI? – «Mi ricordo il gol di Josè Mauri nel 2015: dopo siamo falliti, ma quella vittoria fu magica per noi. Me la ricordo benissimo».

COSA RAPPRESENTA BUFFON PER ME? – «Con Gigi ho un rapporto speciale. Quando era qui da giocatore ho cercato di seguirlo, lui mi ha preso sotto la sua ala. Mi ha fatto crescere come uomo e come portiere. Lo sento spesso, prima e dopo le partite. In settimana ho avuto modo di parlargli per il suo compleanno».

I CONSIGLI DI GIGI PER ME – «Mi ha sempre ripetuto di essere me stesso, qualunque cosa succeda. Il calcio alla fine è un gioco, devo solo pensare a dare il massimo, cercando il meglio da ogni situazione».

COSA MI HA STUPITO DI LUI? – «Mi ha sorpreso la sua serenità: ha vinto tutto in carriera, ma probabilmente è proprio questo aspetto la sua forza. L’ho sempre visto sereno, senza ansia. In ogni circostanza».

IL MIO ESORDIO IN SERIE A A 25 ANNI – «Sì, non mi pento di nulla, il mio percorso è stato buono e ho fatto tutto quello che dovevo fare. Ho avuto quest’opportunità e sono contento di averla colta nel migliore dei modi. Sono felice così».

SU CUESTA – «Il mister è giovane, come noi. Ha un impatto importante in termini di personalità con tutti i ragazzi. Anche lui sta imparando, è la sua prima esperienza da allenatore. Noi cerchiamo di seguire sempre i suoi consigli: siamo felici di averlo qui».

LA MENTALITA’ CHE CI INFONDE – «Prima di tutto cerchiamo di essere compatti e solidi in fase difensiva. Poi costruiamo la fase offensiva. Ma siamo con lui, rispetto all’anno scorso siamo cresciuti in termini di esperienza. Il tasso tecnico è alto, quest’anno ci sono giocatori con più partite nello “zainetto”: questa è la chiave della stagione che stiamo vivendo».

SU DI GREGORIO – «Di Gregorio è un portiere solido, è da tanti anni in grandi palcoscenici. Sicuramente è un top, tra i primi 5 della Serie A ce lo metto».

SUZUKI – «Zion è un ragazzo molto tranquillo come me. È intelligente, mi piace tanto la sua cultura del lavoro giapponese. Può ambire ad altissimi livelli».

IL MIO OBIETTIVO? – «Lavoro tutti i giorni al massimo, cerco di sfruttare i momenti come da tre mesi a questa parte. In futuro vedremo, ma penso solo a dare tutto».

TRA DUE SETTIMANE INTER-JUVENTUS – «Non sono stupito da Chivu: ha grande personalità, sono contento di come stia andando, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Non tifiamo per nessuno, ma dal punto di vista affettivo ci fa piacere che lui e Bonny siano in quella posizione».

COSA ASPETTARSI DAL PARMA DA OGGI FINO A MAGGIO? – «Noi lotteremo sempre su tutti i palloni. Daremo il massimo per raggiungere la salvezza, che è il nostro obiettivo. Speriamo davvero di dare tante gioie alla nostra gente».

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Convocati Pisa per il Sassuolo, la lista completa di Gilardino: la scelta su Stojikovic

Convocati Pisa per il Sassuolo, la lista completa di Gilardino: la scelta su Stojikovic. Tutte le decisioni prese dal tecnico per la sfida di oggi

Il sipario sul sabato di Serie A si alza nella suggestiva cornice dell’Arena Garibaldi, teatro di una delicatissima sfida in chiave salvezza tra il Pisa e il Sassuolo. Alberto Gilardino, tecnico della compagine toscana, ha diramato la lista dei 25 convocati per il match, portando con sé alcune novità sostanziali. L’allenatore dei Nerazzurri può finalmente sorridere per il recupero di Calvin Stengs, il fantasista olandese fondamentale per innescare le punte, e per la prima chiamata del neoacquisto Stojikovic, pronto a dare il suo contributo. Tuttavia, l’emergenza non è del tutto rientrata: l’infermeria resta affollata, costringendo la squadra di casa a rinunciare a pedine di esperienza come i veterani Raul Albiol e Juan Cuadrado, oltre agli indisponibili Denoon, Lusuardi, Vural e al portiere croato Adrian Semper.

Portieri: Guizzo, Nicolas, Scuffet.

Difensori: Angori, Bozhinov, Calabresi, Canestrelli, Caracciolo, Esteves, Coppola.

Centrocampisti: Aebischer, Akinsanmiro, Hojholt, Leris, Lorran, Loyola, Marin, Piccinini, Touré.

Attaccanti: Durosinmi, Meister, Moreo, Tramoni, Stengs, Stojikovic.

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Galliani convinto: «Allegri ha sempre ottenuto risultati straordinari, sia al Milan che alla Juve. Senza di lui i rossoneri avrebbero…»

Galliani convinto: «Allegri ha sempre ottenuto risultati straordinari, sia al Milan che alla Juve. Senza di lui…». Il pensiero dell’ex dirigente

Adriano Galliani, storico dirigente sportivo ex Milan e Monza, ha voluto difendere con fermezza l’operato di Massimiliano Allegri a margine della presentazione del libro “A corto muso”. L’ex amministratore delegato del Milan ha ribadito un concetto fondamentale della sua filosofia: nel calcio l’unica metrica che ha valore è quella dei gol segnati, respingendo qualsiasi parallelismo con la boxe dove si può vincere ai punti. La concretezza, dunque, viene prima dell’estetica.

Analizzando il cammino attuale dei Rossoneri, il “Condor” ha evidenziato il clamoroso salto di qualità compiuto rispetto alla stagione passata. Galliani ha ricordato a tutti che, se un anno fa il Diavolo annaspava chiudendo all’ottavo posto, oggi occupa stabilmente la seconda piazza della graduatoria, guardando dall’alto ben diciotto avversarie. Per il dirigente brianzolo, il merito di questa netta inversione di tendenza è da attribuire in larga parte proprio al tecnico livornese. Senza la gestione pragmatica e l’esperienza di Allegri, secondo Galliani, la classifica dei Meneghini sarebbe decisamente meno sorridente: l’allenatore sta centrando in pieno gli obiettivi prefissati, massimizzando il rendimento della rosa. Queste le parole dell’ex AD rossonero riprese da MilanNews.it:

PAROLE – «Le partite si misurano dal numero di palloni che entrano nella porta. Non c’è altro modo. Non è la box che si vince ai punti. Quindi Max (Allegri, ndr) ha sempre puntato il suo obiettivo ed ha ottenuto risultati straordinari, prima da noi e poi alla Juventus. Il Milan ricordiamoci: qualcuno dice che ora è dietro l’Inter, ma io direi che è davanti ad altre 18 squadre, L’anno scorso il Milan è arrivato ottavo, ricordiamocelo. In questo momento è secondo in classifica. Io questa crescita, dall’ottavo al secondo posto, secondo me, il merito è, non dico esclusivamente, se non ci fosse stato Allegri in questa stagione io dico che avremmo punti in meno e non in più. Io dico che lui fa il suo lavoro finalizzato ad ottenere i suoi obiettivi. Lui quando parla di punti, ha il suo obiettivo».

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Ngonge Torino, l’addio ora è ufficiale! Risolto il prestito dal Napoli: ecco quale sarà il suo futuro

Ngonge Torino, l’addio ora è ufficiale! Risolto il prestito dal Napoli: ecco quale sarà il futuro dell’attaccante. Il comunicato del club

Cyril Ngonge saluta definitivamente il Torino e il campionato italiano. Come anticipato nelle scorse ore, il club granata ha comunicato ufficialmente la risoluzione anticipata del prestito dell’esterno offensivo di proprietà del Napoli. L’avventura all’ombra della Mole dell’attaccante belga, arrivato inizialmente per garantire imprevedibilità e strappi alla manovra offensiva, si chiude dunque senza acuti significativi.

La società del presidente Urbano Cairo ha diffuso una nota formale in cui conferma l’interruzione dell’accordo temporaneo con i Partenopei e augura al giocatore le migliori fortune per il prosieguo del suo percorso professionale. Nel futuro immediato del classe 2000 c’è la Liga: ad attenderlo c’è l’Espanyol, pronto a rilanciarlo nel calcio spagnolo dopo la parentesi in Serie A.

IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club comunica di aver definito con la Società Sportiva Calcio Napoli la risoluzione del trasferimento temporaneo del calciatore Cyril Ngonge. Il Torino saluta Cyril augurandogli ogni bene per il proseguimento della sua carriera».

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Infortunio Zaccagni, che guaio per la Lazio! C’è lesione: ecco l’esito degli esami

Infortunio Zaccagni, che guaio per la Lazio! C’è lesione: ecco l’esito degli esami strumentali dopo il forfait dell’ultimo minuto col Genoa

La vittoria di misura ottenuta contro il Genoa non basta a rasserenare del tutto gli animi in casa Lazio. Maurizio Sarri, tecnico dei Biancocelesti, è costretto a fare i conti con l’ennesimo infortunio muscolare di una stagione complessa. Pochi istanti prima del fischio d’inizio della sfida dell’Olimpico, i Capitolini hanno dovuto rinunciare in extremis a Mattia Zaccagni, fermatosi bruscamente durante le fasi di riscaldamento.

Gli esami strumentali non hanno portato buone notizie per l’ex giocatore del Verona. Stando a quanto riportato dall’emittente Sky Sport, l’esterno offensivo classe ’95 ha riportato una fastidiosa lesione al muscolo obliquo dell’addome. La prognosi impone uno stop forzato di circa un mese: Zaccagni salterà i prossimi impegni cruciali e dovrebbe tornare a disposizione per la trasferta contro il Torino a inizio marzo o, nella peggiore delle ipotesi, per la gara interna successiva contro il Sassuolo. Una tegola pesante per le Aquile, che perdono uno dei titolari inamovibili dello scacchiere tattico sarriano.

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San Siro, svolta nuovo stadio: lavori a fine maggio. Disagi per i tornelli e piano parcheggi

San Siro, svolta nuovo stadio per Inter e Milan. I club presentano il progetto: cantieri in estate nell’area sosta. Ingressi chiusi per la stagione 2026/27

Il progetto per la radicale riqualificazione dell’area di San Siro sembra essere arrivato finalmente a un punto di svolta operativo, segnando l’inizio di una nuova era per il calcio milanese. I vertici di Milan e Inter hanno accelerato le procedure, presentando ufficialmente alle istituzioni la documentazione necessaria per avviare i primi interventi strutturali già alla fine di maggio. Le due società intendono sfruttare la pausa estiva, immediatamente successiva all’ultima giornata di campionato, per far entrare in azione le ruspe. La priorità assoluta dei club è iniziare le opere preparatorie nel quadrante attualmente adibito a parcheggio, l’area strategica dove è prevista l’edificazione del nuovo impianto che sostituirà la “Scala del Calcio”.

Secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, il piano operativo prevede lo spostamento di elementi chiave per la sicurezza e l’accesso, come la cancellata esterna e l’intero sistema di videosorveglianza. Gli interventi più impattanti riguarderanno i tornelli degli ingressi 7, 8, 9 e 10, situati alle spalle della Tribuna Rossa. Questi varchi verranno arretrati e posizionati più a ridosso della struttura dello stadio, una manovra complessa che ne comporterà la chiusura totale per l’intera stagione 2026-2027. Questo scenario obbligherà i sostenitori del Diavolo e della Beneamata a confluire verso un numero più limitato di accessi, richiedendo una gestione dei flussi estremamente oculata.

La cantierizzazione porterà inevitabili modifiche anche alla logistica esterna. A causa dell’inagibilità di molti stalli, i bus dei tifosi ospiti dovranno sostare in zone decentrate, collegate allo stadio tramite un sistema di navette dedicate. Sotto il profilo gestionale, figure come l’amministratore delegato Giuseppe Marotta — dirigente di lungo corso ed esperto conoscitore delle dinamiche federali — monitorano l’iter burocratico. Dopo il deposito degli atti in Comune, il semaforo verde definitivo dipenderà dal nulla osta di Questura e Prefettura, chiamate a validare la sicurezza del piano.

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Lazio Genoa nel deserto: Olimpico vuoto e protesta contro Lotito. I tifosi prendono posizione!

Lazio Genoa nel deserto: Olimpico vuoto e protesta contro Lotito. I tifosi prendono posizione! Striscioni contro la società e Sarri li difende

Una scena surreale, quasi spettrale, ha fatto da cornice all’ultima uscita della Lazio contro il Genoa. Lo Stadio Olimpico, solitamente cuore pulsante della passione romana, si è presentato ieri sera desolatamente vuoto: appena 4.000 gli spettatori presenti sugli spalti. Il popolo biancoceleste ha scelto la via della diserzione di massa per manifestare un malcontento ormai incontenibile, trasformando l’assenza fisica in una protesta silenziosa ma assordante che ha scosso le fondamenta dell’ambiente capitolino.

Mentre la squadra guidata da Maurizio Sarri scendeva in campo, il vero cuore della contestazione pulsava a pochi chilometri di distanza, precisamente a Ponte Milvio. Qui, gli ultras e i sostenitori organizzati hanno riempito il vuoto lasciato nello stadio con striscioni inequivocabili indirizzati alla gestione del presidente Claudio Lotito. Come riportato dal Corriere dello Sport, i messaggi esposti sono stati duri e diretti, mirando alle strategie societarie e alla trasparenza finanziaria. Dal provocatorio «Sognare non è reato» al sarcastico «Chi è il giocatore acquistato 10 volte più forte di Greenwood?», chiaro riferimento alle promesse di mercato disattese, fino alle critiche sulla gestione economica: «Bilanci in rosso, nessun aumento di capitale… Come mai sono solo le sue società ad incassare?».

La frattura tra il club e la tifoseria appare profonda, acuita dalla recente decisione della società di minimizzare la petizione online lanciata dai fan. In questo clima di tensione, le parole del tecnico toscano, noto per la sua schiettezza, hanno offerto una chiave di lettura diversa. Sarri ha definito la manifestazione non come un semplice atto di ostilità, ma come una «dimostrazione d’amore», sottolineando l’attaccamento viscerale di una piazza che soffre per le sorti della squadra. La vittoria sul campo contro il Grifone passa in secondo piano rispetto al segnale politico lanciato: senza risposte concrete dalla dirigenza, lo sciopero del tifo potrebbe essere solo l’inizio di una lunga battaglia a distanza che rischia di condizionare il resto della stagione.

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Holm Juve, prende quota lo scambio col Bologna per Joao Mario: il retroscena sull’incontro e cosa manca per chiudere

Holm Juve, prende quota lo scambio col Bologna per Joao Mario: cosa manca per chiudere. C’è l’apertura dei rossoblù! Le ultime

Il mercato della Juventus subisce un’improvvisa e decisa accelerata su un binario laterale, trasformando quella che sembrava una semplice suggestione in una concreta opportunità “last-minute”. Emil Holm, possente terzino svedese attualmente in forza al Bologna, è ora a un passo dal vestire la maglia bianconera. L’operazione, nata nelle ultime 24 ore grazie a un’apertura significativa del club emiliano, poggia su un incastro strategico perfetto per le casse societarie: uno scambio di prestiti con João Mário, l’esterno portoghese arrivato in estate e ormai scivolato ai margini del progetto tecnico alla Continassa.

Secondo quanto ricostruito da Tuttosport, la scintilla che ha dato vita alla trattativa è scoccata quasi per caso negli uffici della sede della Vecchia Signora. Il procuratore dello scandinavo, che cura anche gli interessi del giovane terzino della Next Gen Jonas Rouhi, si trovava a Torino per definire la partenza di quest’ultimo verso la Carrarese. Durante il colloquio, il profilo dell’ex atalantino ha fatto breccia tra le necessità di Damien Comolli. Il responsabile del mercato juventino, preso atto delle richieste di Luciano Spalletti, cercava da tempo un rinforzo capace di garantire fisicità e di dare il cambio all’instancabile Pierre Kalulu. Con la ricerca del “vice Yildiz” passata momentaneamente in secondo piano, la priorità si è spostata sulla corsia bassa, dove Holm garantirebbe quella duttilità e quei centimetri che mancano nelle rotazioni.

Nonostante l’intesa di massima tra i due club sulla formula del doppio prestito, che permetterebbe di non intaccare le risorse finanziarie dei Piemontesi, resta da superare lo scoglio legato alla volontà del calciatore lusitano. L’ex Porto, finora, ha opposto resistenza all’idea di un addio anticipato, nonostante un minutaggio ridotto all’osso e le evidenti difficoltà di inserimento nel 3-5-2 spallettiano. Se João Mário dovesse finalmente dare il suo via libera al trasferimento sotto le Due Torri, l’accelerata verso la chiusura sarebbe immediata. Tuttavia, i tempi tecnici rendono impossibile un impiego lampo: anche in caso di fumata bianca nelle prossime ore, Holm non farebbe in tempo a essere convocato per la delicata trasferta di Parma. L’obiettivo di Comolli resta dunque formalizzare l’operazione entro lunedì, giorno del fatidico “gong” finale.

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Caputi: «Quello di Conte in Europa è un fallimento ma gli infortuni sono un alibi a suo favore. Inter, occhio al Bodo! E su Mateta al Milan ho questa convinzione» – ESCLUSIVA

Caputi, noto giornalista, ha fatto il punto sui verdetti europei dell’ultimo turno di Champions League e non solo. Le sue parole in esclusiva

Partiamo dal Milan: che prospettive possono avere i rossoneri dopo il pareggio dell’Olimpico contro la Roma?

«Io personalmente all’inizio del campionato, a mercato estivo terminato, avevo messo il Milan tra le favorite per la vittoria dello scudetto. Allegri come allenatore, la rosa comunque rinforzata in alcuni ruoli e soprattutto l’assenza delle coppe sarebbero stati elementi importanti in questa lotta dove chiaramente Inter e Napoli erano favorite all’inizio e in questo momento, classifica alla mano, è evidente come il Milan sia rimasto l’unica competitor per i nerazzurri. Io quindi resto convito del mio pronostico. Poi possiamo discutere quanto vogliamo sul gioco, sulle opportunità, su come il Milan abbia vinto determinate partite però questo credo sia il calcio e nel calcio alla fine contano i risultati. Ognuno può avere le proprie idee su chi gioca bene o chi gioca male. L’Inter certamente è una squadra forte che gioca bene e ha un’ottima rosa ma il Milan altrettanto è una squadra che sa quello che deve fare. Chiudo dicendo che non è un caso che il Milan venga fuori nei secondi tempi. Giocando una volta a settimana ha più energie delle altre che pagano il doppio impegno».

Capitolo mercato: si parla con insistenza di un arrivo di Mateta in rossonero. Che impatto può avere il francese?

«Molto spesso i giocatori che provengono dall’Inghilterra, anche se sono delle secondo scelte per la Premier League, diventano giocatori importanti per il nostro campionato. Da questo punto di vista abbiamo parecchi esempi, McTominay probabilmente è il più eclatante, ma ce ne sono tanti altri. Anche lo stesso Malen che è arrivato da poco alla Roma. Quindi in questo senso credo che anche l’arrivo di un giocatore come Mateta possa essere utile. La domanda che ci si dovrebbe fare è perchè il Milan sta pensando al francese se ha preso Fullkrug, ha Nkunku, in attesa che torni Gimenez. Secondo me il motivo sta nelle caratteristiche di gioco di Mateta che sono molto funzionali alle idee di Allegri. Un giocatore forte in area di rigore ma che sappia anche creare spazi e giocare con la squadra. Nkunku finora non ha reso per come si sperava, Fullkrug è sicuramene una risorsa in più ma adatta solo se si imposta una partita d’attacco. Se invece si vogliono sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari, come spesso fa il Milan, Mateta sarebbe più adatto. Al momento è un calciatore sul mercato, sembrava dovesse andare alla Juventus. Quindi vediamo. Leao? Va preso così com’è nel bene e nel male».

Veniamo da una settimana europea agrodolce per le italiane. Quali prospettive credi abbiano Inter e Juve tra Europa e Serie A?

«Come ho detto prima, non giocare le coppe, per chi come il Milan vuole puntare alla Champions League se non addirittura allo scudetto, diventa un vantaggio. Diventa più problematico per chi gioca sui due fronti mantenere lo stesso standard e la stessa condizione. Però parliamo di Inter e Juventus, due squadre che hanno delle rose importanti. Nessuna squadra è perfetta, tutte hanno qualcosa che gli manca però nonostante questo a me sembra che l’Inter, sia per l’organico, sia soprattutto per l’esperienza e il livello maturato in questi anni in campo internazionale sia in grado di gestire al meglio il doppio impegno. Può essere un pò più problematico per la Juventus perchè, a differenza dell’Inter col vantaggio finora accumulato può gestire un pò meglio, la squadra di Spalletti è in piena bagarre con la Roma e con il Napoli e ogni punto può fare la differenza. E’ indubbio: giocare a febbraio due partite in più degli altri, mettendoci poi dentro anche la Coppa Italia, può essere sicuramente un peso perchè oltre alla stanchezza fisica ci sono due aspetti importanti. L’aspetto psicologico nel giocare tante partite e il rischio infortuni che inevitabilmente aumenta».

Inter e Juve che hanno conosciuto le avversarie del playoff: bianconeri col Galatasaray, nerazzurri col Bodo…

«Partono entrambe favorite ma io col Bodo farei attenzione. Li chiamano Salmonari ma i risultati degli ultimi due anni dimostrano che hanno imparato anche a fare qualcos’altro…».

L’ultima giornata europea ha certificato anche l’eliminazione del Napoli. Crede che l’ennesimo fallimento di Conte a livello internazionale sia legato ad un modo di fare calcio non molto redditizio fuori dai confini nazionali?

«Diciamo che gli indizi in questo caso fanno una prova. Conte ha sicuramente difficoltà a gestire il doppio impegno o comunque a portare avanti le squadre in Europa. Questo è evidente. Basti pensare ai suoi trascorsi con la Juventus, con l’Inter e con il Chelsea. Il suo non è mai stato un percorso semplice. Diciamo che quest’anno con il Napoli, dove teoricamente abbiamo una conferma, abbiamo anche l’alibi degli infortuni. In fin dei conti il Napoli in questa fase specifica della stagione si è trovata ad affrontare impegni importanti con una rosa ridottissima. Addirittura contro il Chelsea in panchina aveva due portieri e solo cinque giocatori di movimento di cui due della Primavera. Chiaro che in queste condizioni diventa tutto più complicato a maggior ragione se affronti avversari come il Chelsea. Indubbiamente è una grande delusione, credo che si possa dire che è un fallimento quello del Napoli. Abbastanza avvilente il trentesimo posto finale. Penso però che la grossa opportunità il Napoli l’abbia persa contro il Copenaghen perché bastava vincere quella partita e non avrebbe perso la qualificazione ai playoff».

Passiamo alla Lazio: qual è la sua analisi della situazione in casa biancocelesti tra tensioni legate al mercato e rapporti poco idilliaci tra Sarri e la società?

«All’inizio della stagione io pensavo ci fosse una grande incognita che in qualche maniera era stata fugata però adesso è ritornata prepotentemente. Mi spiego meglio: nel momento in cui c’è stato il blocco del mercato il vero problema della Lazio poteva essere, visto che a differenza delle rivali non era riuscita a rafforzarsi, quello di giocare un campionato senza stimoli in un ambiente depresso. Invece dopo un inizio un pò così la squadra aveva fatto anche dei buoni risultati. Solo che da fine novembre in poi è ritornata questa angoscia perchè le cessioni di calciatori importanti a gennaio, quelli che se ne vogliono andare, il rapporto tra Sarri e la società fa sì che anche in questo momento ci troviamo di fronte ad una squadra che potrebbe non avere più stimoli, anche guardando la classifica. Difficile pensare che la Lazio possa recuperare le squadre che in questo momento occupano le posizioni europee e del resto non dico che bisogna guardarsi dietro ma nemmeno stare così tranquilli. E’ una stagione per la Lazio negativa proprio per mancanza di obiettivi, di una situazione che sfugge di mano. Sono curioso di vedere l’andamento della Lazio a mercato finito quando sapremo chi è andato, chi è rimasto e chi è arrivato. E poi capire cosa voglia fare Sarri. Sicuramente rimarrà fino al termine della stagione ma poi la vedo dura proseguire oltre».

Tra le rivelazioni del campionato c’è sicuramente Pisacane del Cagliari nel quale è anche sbocciato un talento come Palestra…

«Pisacane è uno dei tecnici esordienti che sta facendo molto molto bene. Mi sembra che sia entrato bene nella testa dei giocatori e che abbia quel carisma e quella capacità di sopperire alla legittima mancanza di esperienza. Spesso capita che giocatori che si trovano di fronte allenatori non esperti siano poi dubbiosi rispetto a quello che viene proposto. Lui invece è stato molto bravo perchè nonostante alcuni scivoloni è sempre stato in grado di reagire e quindi complimenti a Pisacane. Per quanto riguarda Palestra, a mio avviso non può non essere convocato in Nazionale, non si possono avere dubbi su questo. E’ uno dei talenti migliori di questo campionato in generale e poi è italiano. Facciamolo crescere. Vero che i giovani vanno aspettati ma quando trovi un ragazzo così è impossibile non convocarlo».

Sulle orme di Palestra e in ottica Nazionale il campionato e Allegri hanno consegnato a Gattuso anche Davide Bartesaghi…

«Non c’è dubbio, la coppia del futuro può essere proprio quella Bartesaghi-Palestra, augurandoci che ne vengano fuori anche altri. La differenza che c’è tra i due è che rispetto all’esterno del Cagliari Bartesaghi ha davanti uno come Dimarco e rinuncia all’interista, almeno nell’immediato, mi pare abbastanza difficile. Io penso che per affrontare gli spareggi Mondiale serva sì l’esperienza ma anche un pò di quella freschezza e incoscienza che i giovani possono avere perchè altrimenti abbiamo sulle spalle questo peso di dover arrivare al Mondiale. I giovani magari possono darci quel qualcosa in più che finora ci è mancato».

SI RINGRAZIA MASSIMO CAPUTI PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

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Lookman, il Fenerbahce ora si spazientisce! Notte di tensione: quale futuro per l’attaccante dell’Atalanta? La rivelazione di Romano

Lookman, il Fenerbahce ora si spazientisce! Notte di tensione: la rivelazione di Fabrizio Romano sul futuro del nigeriano

È alta tensione tra Atalanta e Fenerbahçe per il trasferimento di Ademola Lookman. Quella che sembrava un’operazione in dirittura d’arrivo si è trasformata in un braccio di ferro burocratico nelle ultime ore di mercato. Secondo le ricostruzioni dell’esperto Fabrizio Romano, nonostante l’intesa totale sulla valutazione del cartellino, la trattativa è attualmente bloccata dalla questione delle garanzie bancarie relative ai pagamenti rateali. Una situazione di stallo che ricorda da vicino le difficoltà vissute per il passaggio di Osimhen al Galatasaray, con la Dea che non intende indietreggiare di un millimetro senza le dovute rassicurazioni finanziarie.

La pazienza del club di Istanbul, tuttavia, si sta esaurendo rapidamente. Per mettere pressione alla dirigenza orobica, i turchi hanno già bloccato l’alternativa: Sidiki Cherif, giovane attaccante dell’Angers. L’ultimatum è chiaro: senza lo sblocco immediato dell’affare per l’eroe della finale di Europa League, il Fenerbahçe virerà sul talento della Ligue 1.

Questo intrigo internazionale tiene col fiato sospeso anche la Serie A, innescando un domino cruciale. Il destino di Lookman, infatti, determinerà quello di Kamaldeen Sulemana. Se il nigeriano dovesse fare le valigie, l’esterno ghanese verrebbe blindato a Zingonia come sostituto naturale. Viceversa, una permanenza del numero 11 aprirebbe le porte all’addio dell’ex Southampton, con Napoli e Roma che restano alla finestra con le antenne dritte, pronte ad approfittare dello spiraglio per chiudere l’acquisto.

PAROLE – «Notte tesa sul fronte Bergamo-Istanbul. Il Fenerbahce intanto ha bloccato Sidiki Cherif dell’Angers. È un modo per dire: se non ci date Lookman, prendiamo Cherif. I termini di pagamento e le garanzie bancarie stanno rallentando il tutto. Il Fenerbahce sta perdendo la pazienza mentre l’Atalanta mantiene la propria posizione. Vediamo se si sblocca il discorso per Lookman, altrimenti il Fenerbahce prenderà Cherif. Se Lookman lascia l’Atalanta, il discorso Sulemana si blocca. Se invece Adamola resta a Bergamo, parte Kamaldeen. Per lui stanno chiamando sia Napoli che Roma, in attesa e con le antenne dritte per Sulemana».

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Liverpool, dietrofront su Read: pista abbandonata! Altri 2 top club alla finestra per il terzino del Feyenoord

Liverpool, dietrofront su Read: pista abbandonata! Altri 2 top club alla finestra per il terzino del Feyenoord: ecco chi lo vuole per la prossima stagione

Il Liverpool cambia strategia e si defila dalla corsa per Givairo Read. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, i Reds sono ancora a caccia di un laterale destro, ma non affonderanno il colpo per il promettente difensore classe 2006 del Feyenoord, fermo ai box da settimane. Il futuro del ragazzo sarà deciso in estate: su di lui restano vigili Bayern Monaco e Manchester City.

PAROLE – «🚨 Il Liverpool sta ancora valutando il mercato per un nuovo terzino destro prima della fine del mercato.
Non sarà Givairo Read, terzino destro olandese attualmente infortunato da diverse settimane.
👀 Il Bayern Monaco e il Manchester City continuano a puntare su Read per la sessione estiva
».

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Cissé Milan, ormai ci siamo per il colpo per il futuro: battuta la concorrenza del PSV! La mossa dei rossoneri

Cissé Milan, ormai ci siamo per il colpo per il futuro: battuta la concorrenza del PSV! La mossa dei rossoneri per il centrocampista classe ’06

Il Milan guarda con lungimiranza al domani e piazza un colpo strategico assicurandosi uno dei prospetti più cristallini della cadetteria. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, il club di Via Aldo Rossi ha raggiunto un accordo verbale totale con l’Hellas Verona per il trasferimento di Alphadio Cissè. Il trequartista classe 2006, dotato di tecnica raffinata e ottimo senso del gol, diventerà un giocatore rossonero, ma non nell’immediato.

Il piano del Diavolo prevede infatti che il talento scaligero rimanga in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione. In Calabria, Cissè sta vivendo un’annata da protagonista assoluto, avendo già messo a segno 6 reti in campionato, dimostrando una maturità superiore alla sua età anagrafica. L’operazione rappresenta una vittoria importante per lo scouting meneghino: muovendosi d’anticipo, la dirigenza è riuscita a bruciare la forte concorrenza internazionale del PSV Eindhoven, che aveva messo gli occhi sul ragazzo per portarlo in Eredivisie.

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Marianucci Torino, il giocatore è arrivato a Caselle: le prime immagini – VIDEO

Marianucci Torino, ecco l’arrivo del giocatore granata a Caselle, le prime immagini del nuovo colpo dei piemontesi

(Lorenzo Bosca – Inviato a Caselle). E’ iniziato intorno alle 9 del mattino il Marianucci – day a Torino. Il giocatore è approdato all’aeroporto di Caselle con un volo diretto da Napoli e ora, possiamo dirlo ufficialmente, la sua avventura in granata è pronta a prendere il via. Il difensore (ormai ex partenopeo) svolgerà nelle prossime ore le visite mediche, prima della canonica firma sul contratto con annesse le foto di rito. La formula è quella del prestito secco.

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Calciomercato Cagliari, assalto a Dominguez: c’è il sì del giocatore! Cosa manca per la fumata bianca col Bologna

Calciomercato Cagliari, assalto a Dominguez: c’è il sì del giocatore! Cosa manca per la fumata bianca col Bologna: le ultime sulla trattativa

Il Cagliari non ha alcuna intenzione di fermarsi e continua a lavorare senza sosta per regalare un rinforzo di qualità al proprio reparto avanzato. L’obiettivo numero uno per queste ultime, frenetiche battute di calciomercato è Benjamin Dominguez. Il talentuoso esterno offensivo argentino, arrivato in Italia con grandi aspettative ma finora impiegato con il contagocce, è stato individuato dalla dirigenza isolana come il profilo ideale per garantire imprevedibilità e strappi alla manovra offensiva. I contatti con l’entourage del ragazzo non si sono mai interrotti, mantenendo viva una pista che potrebbe infiammarsi nelle prossime ore.

Il nodo economico e l’analisi di Pedullà

Tuttavia, strappare il giocatore alla concorrenza e alle resistenze del suo attuale club non sarà un’operazione semplice. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, il Bologna non è disposto a fare sconti. I Felsinei credono nelle potenzialità dell’ex Gimnasia La Plata e, per lasciarlo partire, pretendono un’offerta economica congrua, superiore a quella presentata finora dai Rossoblù di Sardegna. È necessario, dunque, che il club del presidente Tommaso Giulini compia un ulteriore sforzo finanziario, migliorando la proposta sul piatto per convincere la controparte emiliana a liberare il classe 2003.

L’alleato in più: la volontà di Dominguez

In questo braccio di ferro, il Cagliari può contare su un alleato fondamentale: la volontà del calciatore. Nonostante le difficoltà iniziali nella trattativa tra le società, Dominguez ha lanciato segnali inequivocabili di apertura al trasferimento. L’esterno sudamericano è entusiasta della possibilità di approdare in terra sarda, dove avrebbe maggiori chance di giocare con continuità e mettere in mostra il suo repertorio tecnico. Forte di questo “sì” incassato dal giocatore, la dirigenza cagliaritana è pronta a formalizzare il rilancio decisivo. Con il gong finale del mercato ormai all’orizzonte, l’affare resta in bilico, ma l’ottimismo cresce: i prossimi giorni saranno decisivi per capire se la fumata bianca arriverà in tempo utile.

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