Pagina 358 – Calcio News 24

Ha convinto Chivu, è il vero colpo di gennaio: firma fino al 2030

L’Inter è a un passo da quello che sarebbe davvero il colpo di gennaio: pronto il contratto fino al 2030, tifosi in delirio.

Tutti i tifosi dell’Inter attendono di capire se Marotta e Ausilio metteranno a segno anche un altro colpo in questo mercato di gennaio. L’arrivo di un giovane talento come Leon Jakirovic è stato accolto molto bene dal popolo nerazzurro: si tratta di un acquisto che certifica la volontà dell’Inter di rinnovare la rosa con i migliori prospetti che si mettono in luce nei vari campionati europei.

Tuttavia in tanti credono che per blindare il primo posto in campionato e magari sognare un’altra cavalcata in Champions League serva almeno un’altra pedina di spessore. Non a caso i rumors di questi ultimi giorni riferivano di un tentativo da parte dell’Inter di riportare Perisic ad Appiano Gentile: una possibilità che però pare ormai sfumata.

L’alternativa al croato è Diaby, 26 anni, attualmente in forze all’Al-Ittihad: il club di Viale della Liberazione ha già ricevuto il parere favorevole del giocatore e per questo proverà a chiudere l’operazione nelle ultime ore di mercato. Ma le mosse di Marotta e Ausilio non finiscono qui: un giocatore di livello assoluto è infatti pronto a firmare con i nerazzurri fino al 2030.

Colpo Inter, firma a un passo: era quello che voleva Chivu

Non si tratta di un nuovo acquisto, anche se in realtà l’eventuale rinnovo di contratto potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un ‘colpo’. Stiamo parlando di Federico Dimarco, colonna dell’Inter di Chivu e protagonista di un’altra stagione da protagonista assoluto.

Federico Dimarco si porta il dito alla tempia
Dimarco pronto a rinnovare con l’Inter fino al 2030 – Calcionews24.com (Instagram Federico Dimarco)

Dimarco è andato a segno a Dortmund contro il Borussia con una punizione magistrale, a dimostrazione di come l’esterno nerazzurro abbia una qualità tecnica con pochi eguali nel suo ruolo. Un gol che ha oltretutto spezzato un tabù: l’ultimo gol di un giocatore italiano su punizione diretta in Champions League risaliva addirittura al 2014 (Totti contro il CSKA Mosca).

Dimarco è a quota 6 reti in questa annata e ha quindi già raggiunto il suo record di reti in una sola stagione. Un rendimento che ha ormai convinto la dirigenza interista a prolungare il contratto dell’ex Parma.

Attualmente l’intesa tra il calciatore e l’Inter è in scadenza nel 2027: l’idea è quella di estenderla fino al 2030, aumentando oltretutto lo stipendio dell’esterno (da 4 a 5/5,5 milioni). Così facendo i nerazzurri allontanerebbero tutti i club interessati a Dimarco, che ha molte richieste soprattutto dalla Premier League.

Moviola Cagliari Verona: l’espulsione di Sarr, il VAR sul gol di Kilicsoy. Gli episodi dubbi del match, il giudizio sull’operato di Bonacina

Moviola Cagliari Verona: gli episodi dubbi del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Serata intensa all’Unipol Domus per l’arbitro Kevin Bonacina, chiamato a gestire una gara corretta dal punto di vista agonistico ma decisa da episodi disciplinari chiave e da un intervento cruciale della tecnologia proprio allo scadere della prima frazione di gioco. La vittoria per 4-0 dei sardi è netta, ma la direzione di gara ha inciso soprattutto sulla gestione dei cartellini in casa Hellas.

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La gestione disciplinare: Sarr condanna il Verona La partita di Bonacina inizia subito in salita. Già al 6′ minuto, il direttore di gara è costretto ad estrarre il primo cartellino giallo all’indirizzo di Amin Sarr. L’intervento dell’attaccante veronese è in netto ritardo e troppo deciso: ammonizione sacrosanta che peserà come un macigno sul resto della gara. L’epilogo di questa gestione arriva al 51′, inizio ripresa. Sarr, nel tentativo di fermare una ripartenza pericolosa del Cagliari, commette un fallo tattico evidente. Bonacina non ha esitazioni: secondo giallo ed espulsione. Decisione ineccepibile: il fallo interrompe un’azione promettente (SPA) e, regolamento alla mano, scatta automatico il secondo provvedimento disciplinare.

Il giallo del 2-0: tre minuti di suspense L’episodio più complesso da decifrare avviene nel recupero del primo tempo. Al 45’+2′, Semih Kilicsoy insacca il raddoppio su assist morbido di Esposito. L’arbitro non convalida subito e si apre un lungo check con la sala VAR. Il dubbio riguarda la posizione di partenza dell’attaccante turco al momento del cross.

La tecnologia deve tracciare le linee per verificare se una parte del corpo valida per segnare (torso, testa o piedi) fosse oltre la linea del penultimo difensore. Dopo un’attesa di ben tre minuti, al 45’+5′, arriva il “green light” dalla sala video: la posizione è regolare, gol convalidato. Una procedura lunga che ha esteso il recupero fino al 47′, ma che ha portato alla decisione corretta.

Gli altri episodi Regolare il gol del vantaggio di Mazzitelli, il 3-0 e il 4-0 finale di Sulemana e Idrissi. Corretta anche la gestione dei contatti minori, come il fallo fischiato a Bernede al 19′ e la punizione concessa al Cagliari per fallo di Obert al 5′, dimostrando un metro di giudizio uniforme.

Infortunio Carlos Augusto: si ferma l’esterno dell’Inter. Le sue condizioni e quanto dovrà rimanere fuori

Infortunio Carlos Augusto: le condizioni dell’esterno dell’Inter e quanto dovrà rimanere fuori. Ultimissimi aggiornamenti

Piove sul bagnato in casa Inter. A poche ore dalla delicata trasferta dello Stadio Zini contro la Cremonese, l’emergenza infortuni tocca il livello di guardia. Cristian Chivu perde un’altra pedina fondamentale del suo scacchiere tattico: Carlos Augusto. L’esterno brasiliano è stato costretto ad alzare bandiera bianca proprio durante la rifinitura di questa mattina alla Pinetina.

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I dettagli dell’infortunio: obiettivo Juventus

Lo stop è arrivato all’improvviso: Carlos Augusto ha accusato un affaticamento muscolare che gli ha impedito di completare la seduta. Il giocatore ha già lasciato il centro sportivo e non è salito sul pullman per Cremona. Lo staff medico ha deciso di non correre rischi inutili: il brasiliano resterà a Milano per le terapie, con l’obiettivo dichiarato di recuperarlo per il cruciale Derby d’Italia contro la Juventus della prossima settimana. Tuttavia, la sua assenza immediata crea una voragine sulla fascia sinistra, costringendo Federico Dimarco agli straordinari senza un vero cambio di ruolo esperto in panchina.

Linea verde: tre Primavera aggregati

Con l’infermeria che ospita già titolari inamovibili come Denzel Dumfries, Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu, Chivu ha dovuto attingere a piene mani dal settore giovanile. Per completare la lista dei convocati sono stati chiamati tre talenti della Primavera: il centrocampista Bovo, l’esterno mancino Cocchi (che fungerà da vice-Dimarco) e il jolly offensivo Kamate.

La probabile formazione: tandem Lautaro-Esposito

Le scelte per domani sono obbligate. Davanti a Yann Sommer, la difesa a tre sarà composta da Yann Bisseck, Manuel Akanji e da Alessandro Bastoni. Sulle corsie laterali agiranno il brasiliano Luis Henrique a destra e Dimarco a sinistra. In mezzo al campo, qualità con Sučić, Piotr Zielinski e Henrikh Mkhitaryan. In attacco, spazio alla coppia formata dal capitano Lautaro Martinez e dal giovane bomber Pio Esposito, chiamato a una prova di maturità in un momento delicatissimo.

Romagnoli Lazio, clamoroso: salta ancora il passaggio all’Al Sadd! Il motivo per cui è sfumata l’operazione

Romagnoli Lazio, è ancora sfumato il passaggio all’Al Sadd! Il motivo per cui è saltato l’affare, ultimissime

Il calciomercato riserva spesso colpi di scena degni di un thriller, ma quanto accaduto stasera sull’asse Roma-Doha ha del paradossale. La lunga telenovela legata al futuro di Alessio Romagnoli si è conclusa con una clamorosa fumata nera proprio sul traguardo. Nonostante la volontà ferrea del giocatore di cambiare aria e l’accordo di massima tra le società, il trasferimento all’Al-Sadd è ufficialmente saltato. La causa non è economica, ma puramente burocratica: una corsa contro il tempo finita male. Lazio e club qatariota non sono riusciti a completare l’iter formale e a depositare i contratti firmati entro la deadline tassativa, fissata per le ore 22:00 italiane (chiusura del mercato in Qatar). Lo riporta Di Marzio.

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Il cronometro condanna l’affare

Le ultime ore sono state frenetiche. Le parti hanno lavorato incessantemente per limare i dettagli, ma il gong è suonato inesorabile prima che tutti i documenti fossero validati dal sistema. Di conseguenza, il difensore classe 1995 non potrà volare in Medio Oriente. Sfuma così il ricongiungimento con Roberto Mancini. L’ex Commissario Tecnico della Nazionale, ora alla guida dell’Al-Sadd, aveva individuato in Romagnoli il perno difensivo ideale per la sua squadra, e lo stesso giocatore aveva spinto con forza negli ultimi giorni per lasciare Formello e abbracciare la nuova avventura, anche alla luce di un rapporto con l’ambiente laziale ormai logoro.

Roma, perché Gasperini non parla alla vigilia dell’Udinese. Buone notizie Hermoso, affondo sul mercato a Zaragoza. Ultime

Roma, il motivo per cui Gian Piero Gasperini non parla alla vigilia dell’Udinese. Le novità su Hermoso, assalto sul mercato a Zaragoza. Ultime

Un occhio al campo e uno al telefono. Il weekend della Roma è un mix di tensione agonistica e frenesia da calciomercato. Mentre la squadra si prepara al Monday Night contro l’Udinese, con l’obiettivo di prolungare la striscia di imbattibilità, la dirigenza giallorossa sta tentando l’affondo decisivo per completare il reparto avanzato su specifica richiesta dell’allenatore.

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Verso Udine: infermeria piena, Hermoso unica certezza

La marcia di avvicinamento alla sfida di lunedì sera è tutt’altro che semplice per Gian Piero Gasperini. Il tecnico deve fare i conti con un bollettino medico preoccupante. Anche nell’ultima seduta, infatti, hanno lavorato a parte pedine fondamentali: Ferguson, Dovbyk, Dybala, oltre a Stephan El Shaarawy e Manu Koné. La loro presenza al “Bluenergy Stadium” resta in forte dubbio e sarà valutata solo nelle prossime ore. La buona notizia arriva dalla difesa: Mario Hermoso è tornato pienamente in gruppo. Il centrale spagnolo dovrebbe riprendersi il posto da titolare per ricomporre il terzetto difensivo con Gianluca Mancini ed Evan N’Dicka, che tanto bene ha fatto finora. Per mantenere alta la concentrazione e ottimizzare i tempi ristretti, Gasperini ha deciso di cancellare la conferenza stampa della vigilia: domani pomeriggio la squadra effettuerà la rifinitura e parlerà solo il campo.

Mercato: assalto a Bryan Zaragoza

Parallelamente, i telefoni di Trigoria sono roventi. La Roma vuole regalare a Gasperini un ultimo rinforzo offensivo dopo gli arrivi di Donyell Malen e Robinio Vaz. Il nome cerchiato in rosso è quello di Bryan Zaragoza. La trattativa è complessa – secondo Di Marzio: l’esterno d’attacco classe 2001 è di proprietà del Bayern Monaco ma attualmente in prestito al Celta Vigo. I giallorossi stanno trattando con entrambi i club per trovare la quadra sulle cifre e sbloccare l’affare. Zaragoza, autore fin qui di 2 reti e 4 assist in 26 presenze, è una precisa scelta tecnica dell’allenatore, che cerca un giocatore capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica sulle fasce. Le richieste sono alte, ma la volontà di accontentare il tecnico potrebbe fare la differenza nel rush finale.

Calciomercato Serie A: un colpo e due obiettivi per la Cremonese, salta una trattativa per il Torino. Novità Disasi, il Parma chiude per un 2009

Calciomercato Serie A: ecco gli ultimissimi aggiornamenti sulle trattative di oggi per alcuni club italiani. Cosa è successo

Il rush finale del calciomercato regala intrecci spettacolari che collegano la Serie A alla Premier League, passando per i talenti del futuro. Mentre le lancette corrono veloci verso il gong delle ore 20:00 di lunedì, il Milan prova il colpo grosso in difesa, mentre Cremonese, Torino e Parma lavorano su tavoli differenti per puntellare le rispettive rose.

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Milan-Disasi: il francese sceglie i rossoneri

La notizia più calda riguarda la difesa del Diavolo. Il Milan è in trattativa serrata con il Chelsea per Axel Disasi. Il difensore centrale francese ha rotto gli indugi: secondo Fabrizio Romano, ha dato priorità assoluta al trasferimento a Milano, mettendo in stand-by la ricca proposta del West Ham. L’ex Monaco vuole rilanciarsi in Serie A e il suo entourage sta spingendo per chiudere l’accordo con il club di via Aldo Rossi. Si attende ora la decisione finale sulle cifre, con gli Hammers che restano alla finestra sperando in un nulla di fatto, ma la volontà del giocatore sembra pendere decisamente verso la sponda rossonera del Naviglio.

Cremonese: ufficiale Maleh, ora assalto a Luperto

La Cremonese è la regina delle ultime ore. Dopo aver ufficializzato l’arrivo di Youssef Maleh, la dirigenza grigiorossa vuole regalare un leader difensivo alla piazza. L’obiettivo numero uno è Sebastiano Luperto del Cagliari. La trattativa subirà un’accelerata decisiva solo in tarda serata, al termine della sfida di campionato Cagliari-Verona. Se non si dovesse trovare l’incastro giusto, è pronto il piano B: Nosa Obaretin. Lo riporta Alfredo Pedullà.

Torino bloccato e il futuro del Parma

Brutte notizie invece per il Torino secondo Di Marzio. La trattativa per Jappert ha subito una brusca frenata, probabilmente definitiva. Il Barracas Central, club argentino dove il giocatore milita attualmente in prestito, si è opposto alla sua partenza anticipata, negando il via libera necessario per il trasferimento in granata. Guarda infine al futuro remoto il Parma. I ducali continuano a setacciare il territorio e hanno chiuso per Mayson Martinez, attaccante esterno classe 2009. Prelevato dalla Langhiranese, è un colpo in prospettiva per rinforzare il vivaio crociato con uno dei talenti locali più promettenti. Lo riporta Orazio Accomando.

Alisson Santos al Napoli: svolta importante! Cosa sta accadendo per il colpo in attacco degli azzurri, ultimissime

Alisson Santos al Napoli: c’è l’accordo tra il club azzurro e lo Sporting CP, ecco cosa sta succedendo per il colpo in attacco

Il Napoli ha in mano il colpo per chiudere il suo mercato invernale, ma l’ultimo passo spetta ora alla dirigenza azzurra. Nelle ultime ore, il club partenopeo ha compiuto un’accelerata decisiva nella trattativa per Alisson Santos, raggiungendo un accordo verbale totale con lo Sporting Lisbona. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’intesa tra le due società è stata definita in ogni aspetto economico e strutturale. Il lavoro del Direttore Sportivo Giovanni Manna ha portato i frutti sperati, apparecchiando la tavola per l’arrivo del talento sudamericano. Tuttavia, l’affare non è ancora tecnicamente chiuso: tutto dipende ora dalla decisione finale del Napoli, che si è riservato l’ultima parola prima di procedere con lo scambio dei documenti.

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I dettagli economici: operazione “smart”

La formula strappata dal Napoli è particolarmente vantaggiosa e limita i rischi d’impresa. L’accordo prevede un prestito oneroso immediato di 3 milioni di euro. A questo si aggiunge una clausola per il futuro acquisto a titolo definitivo fissata a 15 milioni di euro. Il dettaglio fondamentale, sottolineato da Romano, è che si tratta di un’opzione non obbligatoria (diritto di riscatto). Il Napoli, dunque, potrà valutare il giocatore sul campo per sei mesi e decidere solo a giugno se investire la somma pattuita per trattenerlo. Un’operazione complessiva da 18 milioni potenziali che non vincola il bilancio futuro in modo rigido.

Alisson Santos: un jolly per Conte

Alisson Santos, attaccante esterno o seconda punta classe 2006, è il profilo individuato per dare imprevedibilità alla manovra offensiva. Prodotto del florido vivaio dello Sporting, il brasiliano abbina tecnica in velocità e capacità di saltare l’uomo, caratteristiche che mancano in parte all’attuale rosa azzurra. L’eventuale arrivo del giocatore offrirebbe ad Antonio Conte una carta importante da giocare a gara in corso o per far rifiatare i titolari nel tour de force primaverile. La decisione finale è attesa a brevissimo: il tempo scorre e il Napoli deve decidere se affondare il colpo o restare così com’è.

Lookman Atletico Madrid, affare quasi fatto: le cifre e i dettagli, quanto incassa l’Atalanta dalla cessione dell’attaccante

Lookman Atletico Madrid, è praticamente fatta: le cifre e i dettagli, quanto guadagna l’Atalanta dalla partenza dell’attaccante

Il colpo di scena più rumoroso dell’ultimo giorno di calciomercato arriva da Bergamo. Quello che sembrava un pilastro intoccabile della “Dea” è ormai con le valigie in mano: Ademola Lookman è vicinissimo al trasferimento all’Atletico Madrid. La trattativa, come riferito da Di Marzio, ha subito un’accelerata che appare definitiva. L’attaccante nigeriano è pronto a lasciare la Serie A per abbracciare la Liga spagnola.

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I dettagli dell’affare: oltre 40 milioni

L’operazione è virtualmente chiusa (“quasi fatta”). I due club hanno lavorato sotto traccia per raggiungere un’intesa di massima che soddisfa le richieste della famiglia Percassi: l’affare si aggira su una cifra complessiva di poco superiore ai 40 milioni di euro (bonus inclusi). Superato lo scoglio tra le società, si sta limando in queste ore l’accordo economico tra l’entourage del giocatore e i Colchoneros. Per Diego Simeone, Lookman rappresenta l’innesto perfetto per rivitalizzare l’attacco dell’Atletico nella seconda parte di stagione.

L’indizio definitivo: escluso contro il Como

A confermare che non si tratta di semplici rumors ma di una chiusura imminente, è arrivata la scelta tecnica di Palladino. L’allenatore dell’Atalanta ha diramato la lista dei convocati per la sfida odierna contro il Como escludendo il nigeriano. Nessun problema fisico, solo logiche di mercato: Lookman è stato preservato per evitare infortuni che potrebbero far saltare il banco. Mentre i compagni scenderanno in campo per il derby lombardo, l’attaccante attende solo il via libera per volare a Madrid e sottoporsi alle visite mediche. Bergamo si prepara a salutare il suo “Mola”: l’addio è questione di ore.

Licina Juventus, il fantasista classe ’07 è sbarcato a Torino: la sua avventura in bianconero inizia adesso! – VIDEO

Licina Juventus, il fantasista classe ’07 è atterrato a Torino per le visite e la firma sul contratto: tutti i dettagli del suo acquisto dal Bayern Monaco

(inviato all’aeroporto di Torino-Caselle) – L’attesa è finalmente terminata e il futuro ha bussato alle porte di Torino. Adin Licina, il nuovo gioiello scovato con abilità dagli scout della Juventus, è atterrato ufficialmente all’aeroporto di Caselle, dando il via formale alla sua nuova ed entusiasmante esperienza con la gloriosa maglia della Vecchia Signora. Il giovane talento è apparso visibilmente emozionato ma determinato appena uscito dal terminal arrivi, pronto a immergersi totalmente in una realtà sportiva di primissimo livello che ha deciso di puntare fortissimo sulle sue doti. L’operazione, condotta con tempismo perfetto dalla dirigenza dei Bianconeri, rappresenta un segnale chiarissimo della rinnovata strategia societaria: muoversi d’anticipo per beffare la concorrenza internazionale e assicurarsi i migliori prospetti del panorama continentale.

Prelevato a titolo definitivo dal Bayern Monaco, colosso della Bundesliga, approfittando sapientemente di una situazione contrattuale che lo vedeva in scadenza nel 2026, Adin Licina è un classe 2007 dal potenziale enorme. Sotto il profilo tattico, parliamo di un trequartista mancino naturale, dotato di una tecnica di base sopraffina, capace di svariare su tutto il fronte offensivo agendo anche come ala destra a piede invertito o falsa prima punta. La sua qualità nel dribbling e la visione di gioco lo rendono un profilo moderno e imprevedibile.

Il progetto studiato dalla società per la sua crescita è già definito e decisamente ambizioso. Il ragazzo, pilastro delle nazionali giovanili tedesche, verrà aggregato inizialmente alla Next Gen. In questo contesto avrà modo di misurarsi immediatamente con le asperità del calcio professionistico, saltando lo step della Primavera per accelerare drasticamente il processo di maturazione fisica e tattica. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: vederlo brillare un giorno in prima squadra sotto la guida di Luciano Spalletti, allenatore noto per la sua capacità di valorizzare la qualità tecnica. L’arrivo a Caselle è solo il primo passo di un cammino che a Torino sperano sia ricco di trionfi.

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Vanoli post Napoli Fiorentina: «Il pareggio sarebbe stato il risultato giusto, dobbiamo migliorare in un aspetto»

L’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Napoli

Intervenuto nel corso del postpartita di Napoli Fiorentina, il tecnico dei toscani Paolo Vanoli ha commentato così la sconfitta rimediata per 2 ad 1 nel match valevole per il 23° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

ANALISI – «Dobbiamo migliorare il nostro approccio alla gara. Gli errori individuali stanno pesando troppo ultimamente, dobbiamo stare più attenti all’interno della partita. Credo che il pareggio sarebbe stato il risultato giusto. Piccoli ha un po’ sofferto il trasferimento in una piazza come Firenze, ma è giovane e ha ottimi margini di miglioramento»

ATTACCO – «Piccoli-Kean potrebbero lavorare bene assieme. Sono situazioni che prima dobbiamo testare in allenamento. Moise sta ancora cercando di raggiungere la condizione migliore».

L’ABBRACCIO FINALE CON LUKAKU? – «Sono contento del legame che ho con lui, spero di avergli trasmesso qualche valore».

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Immobile, clamoroso retroscena: prima del Paris FC era stato proposto a quella big di Serie A!

Immobile, clamoroso retroscena: prima del Paris FC era stato proposto a quella big di Serie A! Ecco perché la pista non ha preso quota

Un clamoroso retroscena di mercato scuote le ultime ore della sessione invernale, svelando un incastro mancato che avrebbe avuto del sensazionale. Secondo quanto ricostruito dall’esperto Alfredo Pedullà, poco prima della svolta decisiva che lo porterà a vestire la maglia del Paris FC, Ciro Immobile è stato offerto alla Juventus. Gli agenti del prolifico bomber di Torre Annunziata, consapevoli della caccia a una punta da parte di Damien Comolli, hanno bussato alla porta della Vecchia Signora. La risposta della dirigenza piemontese, però, è stata fredda: la proposta è stata respinta, poiché il club persegue strategie diverse per rinforzare il reparto avanzato.

Sembra paradossale che un cannoniere di tale stazza fatichi a trovare pace e stabilità. Dopo il doloroso addio alla Lazio e la deludente parentesi turca al Besiktas, anche il ritorno in Serie A con il Bologna si è trasformato in un flop, con un impatto praticamente nullo sulle sorti dei Felsinei. L’ipotesi bianconera sarebbe stata comunque complessa per l’ex Scarpa d’Oro, che ha disperato bisogno di giocare con continuità per ritrovare il feeling con la porta. Ora Parigi rappresenta l’ultima chiamata per interrompere questo triste girotondo e tornare a esultare come un tempo.

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Moviola Napoli Fiorentina, nessuna sanzione per la gomitata di Parisi a Vergara: l’episodio chiave della sfida di Serie A

Moviola Napoli Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Fiorentina, valido per la 23ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Federico La Penna.

MOVIOLA

Il Napoli supera la Fiorentina per 2-1 al Maradona, ma la sfida della 23ª giornata lascia una scia di polemiche roventi per la direzione di gara di Federico La Penna. Due gli episodi da moviola che fanno discutere l’ambiente partenopeo. Il primo è clamoroso: su un colpo di tacco di Rasmus Hojlund, possente centravanti danese, il difensore Pietro Comuzzo salva sulla linea con una mano, ma arbitro e VAR lasciano incredibilmente correre.

Tensione alle stelle anche per il contatto tra Fabiano Parisi e Antonio Vergara: l’esterno azzurro rimedia una gomitata al volto che gli causa sanguinamento e lo costringe al cambio con Giovane. Antonio Conte, tecnico dei padroni di casa, esplode di rabbia in panchina, ma il direttore di gara giudica l’intervento regolare scatenando l’ira del pubblico.

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Conte amaro dopo Napoli Fiorentina: «Infortunio Di Lorenzo? Sembra crociato, giocando così tanto si ammazza il calcio! Poi il mercato… Oggi sono troppo inc***ato. Dicono che ci lamentiamo, ma…»

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro la Fiorentina

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di NapolI Fiorentina, Antonio Conte ha espresso tutta la sua amarezza e delusione per l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, nonostante il successo ottenuto per 2 a 1.

INFORTUNIO DI DI LORENZO – «C’è poco da dire. Torniamo al discorso di mettere partite su partite, su partite. Questo tipo di infortunio, il crociato, arriva per un evento traumatico. Ma giocando così tante partite non fai altro che ammazzare questi ragazzi e ammazzare il calcio! O si cambia anche il discorso del numero della rosa… Noi abbiamo una rosa molto striminzita, perché non abbiamo giocatori del vivaio. Se dobbiamo fare 60 o 70 partite l’anno, le rose vanno allargate. Crociato? Sembra di sì. Sapete benissimo cosa rappresenta per noi. Quest’anno tutto possiamo dire tranne che ci stiamo lamentando! Qua ci sono infortuni gravi, ai quali fai fatica a mettere una pezza. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, bisogna dirgli sempre grazie. Partecipare a più partite per prendere più soldi, è una cosa effimera… Prendi più soldi ma poi ti servono più giocatori! Se non si capisce questo, il calcio va in una cattiva direzione. Mi dispiace che l’associazione calciatori si giri dall’altra parte o sia d’accordo con la federazione. E’ assurdo e mi dispiace»

PERCHE’ OLIVERA E NON BEUKEMA? IL GRUPPO CREDE ANCORA ALLO SCUDETTO – «Ho fatto la scelta di mettere Olivera perché mi dà più garanzie di Beukema. Scudetto? Parliamo del tutto. Una squadra che sta facendo il massimo con quello che abbiamo a disposizione. Per fortuna abbiamo fatto questi punti. Fatevi una domanda e datevi una risposta: se iniziasse ora il campionato, a che posizione mettereste questo Napoli? Poi noi non vogliamo mollare, abbiamo la Coppa Italia, il campionato e una qualificazione europea da centrare. Ma andando così diventa difficile. Le altre si stanno attrezzando sul mercato, a noi ce l’hanno bloccato! Oggi sono troppo inc***ato per Di Lorenzo, altrimenti dovrei dire qualche altra cosa».

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Pagelle Napoli Fiorentina: Vergara è on fire, Meret diventa anche assistman, brilla Dodo. I VOTI

Pagelle Napoli Fiorentina: i voti ai protagonisti del match del Diego Armando Maradona, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Napoli Fiorentina: i voti ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26:

VOTI NAPOLI (3-4-2-1): Meret 7; Di Lorenzo 6 (30′ Olivera 6), Buongiorno 5-, Juan Jesus 5,5; Gutierrez 7, Lobotka 6, McTominay 6,5, Spinazzola 6; Vergara 7,5 (84′ Giovane sv), Elmas 6,5; Hojlund 6 (90′ Lukaku sv). All. Conte.

VOTI FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodò 7, Comuzzo 5,5, Pongracic 4,5, Gosens 5 (70′ Ranieri 6); Fagioli 6; Solomon 7 (70′ Parisi 6), Fabbian 6- (46′ Mandragora 6,5), Brescianini 5,5 (70′ Kean 6,5), Gudmundsson 6 (79′ Fazzini sv); Piccoli 7. All. Vanoli.

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Formazioni ufficiali Cagliari Verona: le scelte di Pisacane e Zanetti

Formazioni ufficiali Cagliari Verona: le scelte di Fabio Pisacane e Paolo Zanetti per il match della 23^ giornata di Serie A 2025/26

Il sabato della ventitreesima giornata di Serie A 2025-2026 cala il sipario alla Unipol Domus con il posticipo delle 20:45. Il Cagliari fa gli onori di casa ricevendo l’Hellas Verona in una sfida dai significati opposti. I Sardi, guidati dall’emergente tecnico Fabio Pisacane, scendono in campo con la tranquillità di una classifica solida, puntando a consolidare il piazzamento a metà graduatoria.

Ben diversa la situazione per gli Scaligeri: la formazione allenata da Paolo Zanetti arriva sull’isola con l’urgenza di strappare punti vitali per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione. I due allenatori hanno sciolto le riserve: di seguito le decisioni definitive e gli schieramenti titolari per il match.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina (C), Luperto; Palestra, Adopo, Gaetano, Mazzitelli, Obert; Esposito, Kilicsoy.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Perilli, Valentini, Nelsson, Slotsager; Lirola, Gagliardini, Bernede, Frese; Harroui; Orban, Sarr

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Esonero Gilardino, traballa la panchina del tecnico: il Pisa ha già in mente un possibile sostituto!

Esonero Gilardino, traballa la panchina del tecnico: il Pisa ha già in mente un possibile sostituto! Ecco di chi si tratta: le ultimissime

La sconfitta maturata nel pomeriggio odierno contro il Sassuolo ha aperto ufficialmente la crisi in casa Pisa. La posizione di Alberto Gilardino, tecnico dei Nerazzurri, è ora oggetto di profonde riflessioni da parte della dirigenza toscana. Il club, deluso dall’andamento recente e preoccupato per le prospettive future, sta valutando seriamente se confermare la fiducia al Campione del Mondo 2006 o se optare per un cambio immediato della guida tecnica in vista del rush finale della stagione.

Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, siamo di fronte a uno dei momenti più delicati dell’anno per la compagine dell’Arena Garibaldi. Sebbene una decisione definitiva non sia stata ancora presa, le valutazioni sono frenetiche. In caso di separazione, il nome più caldo per la successione è quello di Marco Giampaolo: l’allenatore, noto maestro di tattica ed ex Milan e Sampdoria, era già stato sondato dalla dirigenza pisana durante il casting estivo. A confermare il clima di alta tensione è la scelta della società di imporre il silenzio stampa: nessun tesserato ha rilasciato dichiarazioni al termine della gara.

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Napoli Fiorentina, bruttissimo infortunio per Di Lorenzo: esce in barella! Cosa filtra

Napoli Fiorentina, bruttissimo infortunio per Di Lorenzo: esce in barella! Si teme un lungo stop per il capitano degli azzurri: cosa filtra

L’incubo infortuni torna a bussare con prepotenza alla porta del Napoli, gettando un’ombra pesante sulla sfida di campionato contro la Fiorentina. La gara si è trasformata in un momento di grande apprensione per tutto l’ambiente partenopeo quando, poco prima dello scoccare della mezz’ora di gioco, Giovanni Di Lorenzo si è accasciato al suolo richiamando l’attenzione della panchina.

Il terzino della Nazionale, stakanovista insostituibile e leader carismatico dello scacchiere tattico degli Azzurri, ha accusato un forte dolore al ginocchio dopo un movimento innaturale. Le immagini sono apparse subito allarmanti: il numero 22, visibilmente sofferente, non è riuscito a lasciare il rettangolo verde sulle sue gambe, costringendo lo staff medico a richiedere l’intervento della barella per trasportarlo negli spogliatoi. Al suo posto, il tecnico ha mandato in campo l’uruguaiano Mathías Olivera, ridisegnando l’assetto difensivo in emergenza.

C’è grande preoccupazione ora tra le mura di Castel Volturno. Le condizioni del capitano saranno monitorate con estrema cautela nelle prossime ore, ma la dinamica dell’incidente tiene col fiato sospeso i tifosi. Soltanto gli esami strumentali potranno chiarire l’entità del danno ai legamenti e i relativi tempi di recupero.

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Maignan Milan, adesso è ufficiale: c’è la firma sul rinnovo! Il comunicato del club rossonero

Maignan Milan, adesso è ufficiale: c’è la firma sul rinnovo! Il comunicato del club rossonero sul prolungamento di contratto del francese

Il Milan blinda la sua porta con una mossa decisiva per il futuro. È arrivato l’annuncio ufficiale del rinnovo di Mike Maignan, che ha firmato un contratto a lunghissimo termine valido fino al 30 giugno 2031. Il portiere della Nazionale francese, arrivato a Milano nel 2021, diventa così una vera bandiera del club di Via Aldo Rossi. Con 188 presenze all’attivo e i gradi di Capitano ormai cuciti sul braccio, “Magic Mike” si conferma il leader indiscusso dello spogliatoio guidato da Massimiliano Allegri.

Il tecnico livornese potrà contare ancora a lungo sul protagonista assoluto dello Scudetto 2021/22 e della Supercoppa Italiana 2024. La società ha voluto premiare la crescita esponenziale e l’affidabilità dell’estremo difensore, spegnendo sul nascere ogni voce di mercato. Un segnale di forza per le ambizioni del Diavolo, che costruisce i suoi successi futuri attorno alla certezza tra i pali.

IL COMUNICATO – «AC Milan è lieto di annunciare il rinnovo del contratto di Mike Maignan fino al 30 giugno 2031.

Arrivato in rossonero nell’estate del 2021, Mike si è subito affermato come uno dei punti di riferimento del gruppo, distinguendosi per leadership, affidabilità e spirito di sacrificio, fino a diventare Capitano e figura centrale della squadra. Una crescita costante che lo ha portato anche a diventare un pilastro della Nazionale francese.

Con la maglia rossonera, Maignan ha collezionato 188 presenze ed è stato tra i protagonisti della conquista dello Scudetto nella stagione 2021/22 e della Supercoppa Italiana 2024, traguardi di un percorso personale costruito nel tempo con dedizione, responsabilità e un profondo senso di appartenenza ai colori rossoneri. A livello individuale, è stato eletto miglior portiere della Serie A nella stagione 2021/22.

Il Milan e Mike Maignan rafforzano così il loro legame, con l’obiettivo di continuare a scrivere insieme nuove pagine di storia rossonera».

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Mlacic Udinese, irrompono i friulani nella corsa al classe 2007! Bruciata la concorrenza dell’Inter? Cosa sta succedendo

Mlacic Udinese, i friulani si inseriscono nella corsa al classe 2007! Bruciata l’Inter? Cosa sta accadendo

Il calciomercato invernale riserva un colpo di scena clamoroso proprio sul rettilineo finale, un intreccio che rischia di lasciare l’Inter a mani vuote su un obiettivo lavorato per mesi. Secondo quanto riportato dall’esperto di trasferimenti Fabrizio Romano, l’Udinese ha effettuato un inserimento prepotente per Branimir Mlacic, sfidando apertamente i nerazzurri per uno dei prospetti più cristallini del calcio balcanico.

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Blitz Udinese: offerta e progetto prima squadra

Quello che sembrava un matrimonio scritto tra il difensore e la Milano nerazzurra è diventato un braccio di ferro. Il club friulano ha inviato una proposta ufficiale all’Hajduk Spalato per acquistare il giocatore a titolo definitivo. L’arma vincente dell’Udinese non è solo economica, ma progettuale. A differenza dell’Inter, che aveva pianificato per Mlačić un periodo di apprendistato nella formazione Under 23, i bianconeri offrono un percorso diretto verso la Prima Squadra. Una prospettiva che sta tentando fortemente la famiglia del ragazzo, desiderosa di vedere il difensore misurarsi subito con il calcio dei grandi senza passaggi intermedi.

Inter spiazzata: il fattore Ramadani

L’affare per l’Inter si è complicato improvvisamente. I nerazzurri avevano in pugno un accordo verbale con l’Hajduk sulla base di 5,5 milioni di euro, ma due fattori hanno congelato tutto. Il primo è il cambio di procura: il passaggio del giocatore alla scuderia di Fali Ramadani ha rimescolato le carte in tavola. Il secondo è proprio il dubbio del giocatore sul progetto tecnico di Cristian Chivu. L’allenatore nerazzurro vedeva in Mlacic l’erede ideale per ringiovanire il reparto, ma ora rischia di vederlo sfumare.

Chi è Mlacic: il colosso di Spalato

Branimir Mlacic, classe 2007, è un difensore centrale moderno e fisicamente imponente (1,92 m). Nonostante la giovanissima età, ha già collezionato 18 presenze stagionali in Croazia, mettendo in mostra un’eleganza palla al piede rara per un giocatore della sua stazza. Le prossime ore saranno decisive: l’Inter proverà il controsorpasso o l’Udinese porterà a casa l’ennesimo talento grezzo da trasformare in oro?

Conferenza stampa Fabregas pre Como Atalanta: «Abbiamo bisogno di mettere più benzina per vincere. Per fare punti contro queste squadre…»

Conferenza stampa Fabregas pre Como Atalanta: le sue dichiarazioni alla vigilia del match della 23ª giornata di Serie A 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Como Atalanta, Cesc Fabregas ha rilasciato queste dichiarazioni.

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PAROLE – «Sono molto soddisfatto della rosa ma domani serve qualcosa in più, abbiamo bisogno di una maggiore spinta e di mettere più benzina per vincere. Andiamo di partita in partita, non pensiamo a Napoli, Fiorentina, Juventus. Arriveranno ma è importante domani, fare una bella prestazione contro l’Atalanta. Quell’energia da mettere in campo contro una squadra fortissima, nella Top 3. Se non gioca Raspadori, gioca Lookman o Samardzic, Zalewski… giocatori importantissimi. Un’altra sfida per noi. Se vogliono, possono cambiare 11 giocatori e magari sono ancora più forti. Dobbiamo stare al 100% per fare punti contro questo tipo di squadre. Non siamo una big e rimaniamo umili? Come sempre.

Si vede che l’identità è quella, un gioco più posizionale ora però. C’è più struttura, ma penso che il mister stia facendo un grandissimo lavoro».

Sassuolo, assalto a Konoplya dello Shakhtar. Ma la certezza è Berardi: polverizzato un record con il gol contro il Pisa

Sassuolo, piace Konoplya dello Shakhtar. Berardi invece è una certezza: raggiunto questo record con il gol contro il Pisa

Il sabato del Sassuolo è un vortice di emozioni che viaggia su un doppio binario: quello frenetico delle trattative e quello del calcio giocato, dove il talento cristallino del suo capitano continua a scrivere pagine di storia. Mentre la squadra è impegnata in campo, la dirigenza neroverde ha acceso i radar sull’Est Europa per un possibile colpo.

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Mercato: assalto a Konoplya dello Shakhtar

A poche ore dalla chiusura della sessione invernale, il club emiliano ha mostrato un interesse concreto per Yukhym Konoplya. Il terzino destro ucraino, classe 1999 attualmente in forza allo Shakhtar Donetsk, è il profilo individuato per rinforzare la catena di destra. Giocatore di gamba, dotato di una buona disciplina tattica e di una discreta esperienza internazionale maturata nelle coppe europee, Konoplya rappresenterebbe un innesto di qualità immediata. I contatti sono in corso: il Sassuolo sta provando a capire se ci sono i margini tecnici ed economici per portare il difensore in Serie A prima del gong di lunedì delle ore 20:00. Lo riferisce Di Marzio.

Berardi gol: fine del digiuno e record storico

Se il mercato guarda all’Ucraina, il cuore dei tifosi batte per Domenico Berardi. Nel match contro il Pisa, il numero 10 neroverde ha ritrovato la via della rete, interrompendo un digiuno che durava dal novembre 2025 (gol contro l’Atalanta). Ma la marcatura contro i toscani non è un gol qualunque. Con questa rete, Berardi raggiunge un traguardo statistico monumentale, confermandosi una leggenda vivente del nostro campionato. L’esterno calabrese, secondo Opta, è diventato il primo giocatore a segnare almeno 5 gol in più di 10 stagioni diverse di Serie A a partire dall’annata 2013/14, quella del suo esordio nella massima serie. Una costanza di rendimento spaventosa che certifica, ancora una volta, come Berardi sia uno dei talenti più influenti e decisivi dell’ultimo decennio del calcio italiano. Tra nuovi acquisti sognati e vecchie certezze, il Sassuolo guarda al futuro con fiducia.

Leeds Arsenal 0-4: poker da sogno per Arteta, Gunners a +7 e in mini-fuga in vetta. Come è andato il match!

Leeds Arsenal 0-4: i Gunners volano a +7 in classifica e sognano la fuga in vetta. Ecco come è andato il match

La Premier League 2026 non smette di regalare colpi di scena e, in questo sabato di fine gennaio, la risposta dell’Arsenal al passo falso contro lo United è arrivata forte e chiara. A Elland Road, i Gunners hanno blindato il primato con una prestazione di spessore, superando un Leeds coraggioso ma tradito da episodi e da una cronica imprecisione sotto porta.

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Primo tempo: la zampata di Zubimendi e la “frittata” di Darlow

L’avvio è tutto di marca Leeds. La squadra di Farke aggredisce alta e al 10′ Ampadu (l’ex Venezia) recupera un pallone d’oro: dopo un paio di passi, scarica un destro potente che sibila poco sopra la traversa di Raya. L’Arsenal fatica a costruire, con Trossard spesso isolato e il Leeds bravissimo ad accorciare negli uno contro uno, soffocando le idee dei londinesi.

Tuttavia, il calcio sa essere cinico. Dopo un assedio nato da una serie di corner, al 26′ arriva il vantaggio: Noni Madueke (subentrato a Saka, infortunatosi nel riscaldamento) pennella un cross perfetto dopo una delle sue sterzate. Martin Zubimendi è il più lesto di tutti e di testa fredda Darlow per lo 0-1.

Il raddoppio arriva al 37′ in modo rocambolesco. Ancora Madueke dalla bandierina cerca il gol olimpico: Darlow esce malissimo, disturbato anche da Calvert-Lewin (apparso nervoso e graziato poco prima per un pestone su Gabriel), e finisce per trascinarsi il pallone in porta. Un autogol pesantissimo che manda le squadre al riposo sullo 0-2 nonostante un numero di tiri quasi identico.

Secondo tempo: l’uragano Gyökeres e il sigillo di Jesus

Nella ripresa Farke prova a scuotere i suoi con gli ingressi di Okafor e Longstaff. Il Leeds produce il massimo sforzo offensivo intorno all’ora di gioco, asserragliando l’Arsenal nella propria metà campo. Aaronson si accende a sprazzi, Bogle spinge con determinazione, ma la difesa di Arteta regge l’urto.

Proprio nel momento di maggior pressione dei padroni di casa, l’Arsenal colpisce ancora di rimessa. Al 66′, Gabriel Martinelli scappa sulla fascia e mette in mezzo un cross teso: Viktor Gyökeres anticipa Bogle e di stinco trova la deviazione vincente per lo 0-3. Darlow tocca, ma non basta.

Nel finale c’è gloria anche per Gabriel Jesus. Dopo un primo tocco debole al 76′ e un colpo di testa miracolosamente salvato da Darlow al 78′, il brasiliano firma il poker all’85’: riceve palla da Ødegaard, protegge spalle alla porta, si gira con un tacco delizioso e trafigge il portiere all’angolino.

Con questo 0-4 l’Arsenal vola a +7 in classifica. Una prova di forza che spegne le velleità del Leeds e lancia un messaggio inequivocabile a tutto il campionato.

Pisa, silenzio stampa di Gilardino dopo la sconfitta col Sassuolo. Riunione con la dirigenza dopo il match, cosa succede e la posizione del tecnico!

Pisa, Alberto Gilardino in silenzio stampa dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Vertice con la dirigenza post match, cosa sta succedendo

È notte fonda all’Arena Garibaldi. Il fischio finale di Pisa-Sassuolo, terminata con un netto 1-3 in favore degli emiliani, ha lasciato strascichi pesantissimi che vanno ben oltre il semplice risultato del campo. Mentre il Sassuolo festeggia tre punti d’oro per la classifica, in casa toscana è scoppiata la crisi. La notizia dell’ultim’ora è l’assenza di Alberto Gilardino davanti alle telecamere. Il tecnico dei nerazzurri non si è presentato alle consuete interviste post-partita, optando per un silenzio stampa totale.

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Il summit negli spogliatoi: ore decisive

Dietro la scelta di non parlare non c’è solo la delusione per la sconfitta, ma qualcosa di più profondo. Secondo le indiscrezioni di Sky Sport che filtrano dalla pancia dello stadio, è in corso proprio in questi minuti un vertice tra Gilardino e la dirigenza del Pisa per analizzare una prestazione dai due volti e, soprattutto, una classifica che inizia a preoccupare. Riflessioni sulla posizione del tecnico, al momento in bilico.

Sassuolo corsaro, Pisa furioso

Sul campo, la partita è stata decisa dalla maggiore qualità del Sassuolo e dalle giocate dei singoli, su tutti un Domenico Berardi in stato di grazia. Tuttavia, l’ambiente pisano recrimina per gli episodi da moviola (il rigore prima concesso e poi tolto dal VAR sull’1-1 ha cambiato l’inerzia del match). Il silenzio di Gilardino fa rumore.

Calciomercato Milan: Maignan rinnova, arrivano novità importanti su Mateta! Gli ultimi sviluppi non lasciano dubbi

Calciomercato Milan: Maignan firma oggi il rinnovo, novità importanti su Mateta! Cosa sta succedendo in casa rossonera

Il pomeriggio di via Aldo Rossi è diviso tra la celebrazione di una certezza assoluta e l’ansia per un obiettivo che rischia di sfumare. Se la porta rossonera viene blindata per il prossimo decennio, l’attacco vive ore di profonda incertezza. La notizia più dolce per i tifosi è l’arrivo di Mike Maignan nella sede del club. Il portiere francese ha varcato la soglia di Casa Milan per apporre la firma sul prolungamento di contratto.

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Maignan 2031: la storia continua

L’accordo è totale e blinda “Magic Mike” ai colori rossoneri fino al 30 giugno 2031. La fumata bianca era nell’aria dopo il blitz di ieri del suo agente, che aveva limato gli ultimi dettagli economici e burocratici con la dirigenza. Oggi è il momento delle formalità e dei sorrisi: Maignan sposa il progetto ancora una volta. Arrivato nell’estate 2021 dal Lille per raccogliere un’eredità pesante, il francese è diventato un’icona del milanismo: 188 presenze collezionate, uno Scudetto da protagonista assoluto (2021/2022) e una Supercoppa Italiana vinta la passata stagione. Con questa firma, il Milan blinda la sua difesa dalle sirene estere. Lo riferisce Sky.

Intrigo Mateta: braccio di ferro con il Palace

Se in difesa si sorride, in attacco è battaglia. Le notizie che arrivano da Londra riferite da Luca Bianchin di Gazzetta non sono incoraggianti: il Crystal Palace ha alzato un muro improvviso per Jean-Philippe Mateta. Nonostante l’accordo con il giocatore, il club inglese non ha ancora concesso il via libera formale per il trasferimento in questa sessione di gennaio, ritenendo difficile trovare un sostituto all’altezza in poche ore. Tuttavia, il Milan non alza bandiera bianca. La dirigenza rossonera considera il centravanti francese fondamentale per l’immediato. Sono previsti nuovi tentativi frenetici tra stasera e domani mattina (sfruttando ogni minuto fino al gong finale) per cercare di sgretolare la resistenza delle Eagles. La trattativa è appesa a un filo.

Pagelle Pisa Sassuolo: Berardi eterno, brilla Konè. Durosinmi nota lieta per i toscani VOTI

Pagelle Pisa Sassuolo: i voti ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pisa Sassuolo: i voti ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

PISA: Scuffet 6.5; Canestrelli 5.5 (46′ Leris 6), Caracciolo 5, Bozhinov 5; Touré 5, Marin 5 (46′ Durosinmi 7), Aebischer 6.5, Angori 5.5 (85′ Stengs SV); Moreo 5.5 (69′ Stojikovic 6), Tramoni 5.5; Meister 5 (46′ Loyola 6). All. Gilardino 5.5

SASSUOLO: Muric 5; Walukiewicz 6, Idzes 6.5, Muharemovic 6.5, Doig 6.5; Thorstvedt 6.5, Matic 6.5, Koné 7 (73′ Lipani 6); Berardi 8 (84′ Volpato SV), Pinamonti 5.5 (73′ Moro 6), Laurienté 6.5 (73′ Fadera 6). All. Grosso 7

Formazioni ufficiali Napoli Fiorentina: le scelte di Conte e Vanoli per il match del Maradona

Formazioni ufficiali Napoli Fiorentina: le scelte di Conte e Vanoli per il match del Maradona, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

L’attesa è finita e le distinte sono state consegnate agli arbitri. Allo Stadio Diego Armando Maradona va in scena una delle sfide più interessanti della giornata, con Napoli e Fiorentina pronte a darsi battaglia per obiettivi di alta classifica. Antonio Conte e Paolo Vanoli hanno sciolto le ultime riserve, regalando qualche sorpresa rispetto alle vigilie.

Le scelte del Napoli: Hojlund terminale, chance per Vergara

Conte conferma il suo granitico 3-4-2-1, ma cambia gli interpreti offensivi per cercare maggiore imprevedibilità. In porta c’è la sicurezza Alex Meret. La linea difensiva a tre vede capitan Giovanni Di Lorenzo agire come “braccetto” di destra, affiancato dall’esperienza di Juan Jesus e dalla potenza fisica di Alessandro Buongiorno. Sulle fasce, spazio alla corsa di Gutierrez a destra e alla spinta costante di Leonardo Spinazzola a sinistra. In mezzo al campo, la diga è formata da Scott McTominay e da Stanislav Lobotka. Sulla trequarti: a supporto della prima punta agiscono il rientrante Eljif Elmas e il giovane talento Antonio Vergara. Davanti, tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Rasmus Hojlund.

Le scelte della Fiorentina: Vanoli si affida a De Gea e Gudmundsson

Risponde la Fiorentina con un 4-1-4-1 camaleontico, disegnato per coprire il campo e ripartire. Tra i pali David De Gea. In difesa, i terzini di spinta sono Dodò e Robin Gosens, con la coppia centrale formata dal giovane Pietro Comuzzo e dal solido Marin Pongracic. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Nicolò Fagioli, che agirà davanti alla difesa. La linea dei trequartisti/incursori è ricca di talento: Manor Solomon e Albert Gudmundsson agiranno larghi, mentre Giovanni Fabbian e Marco Brescianini garantiranno inserimenti e sostanza. Unica punta Roberto Piccoli

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Solomon, Fabbian, Brescianini, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli

Moviola Pisa Sassuolo: gol annullato, rigore revocato, brivido rosso per Muric. Gli episodi dubbi del match, la direzione di Arena…

Moviola Pisa Sassuolo: gli episodi dubbi del match di Serie A, valido per la 23ª giornata 2025/26. I dettagli

È stato un pomeriggio di straordinario lavoro per l’arbitro Alberto Arena e per la sala VAR, chiamati a gestire una gara nervosa, fisica e ricca di episodi controversi che hanno spezzettato il ritmo di gioco all’Arena Garibaldi. Se il risultato di 1-3 sembra netto, la gestione disciplinare e le chiamate video sono state determinanti nell’economia del match.

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L’avvio e il gol annullato La gara si accende subito con un episodio da lente d’ingrandimento. Al 5′ minuto, il Pisa trova la via del gol con Rosen Bozhinov, ma l’esultanza viene strozzata in gola quasi immediatamente: la segnalazione di fuorigioco è puntuale e corretta. Una chiamata “facile” rispetto a ciò che accadrà nella ripresa, ma che setta subito il metro di giudizio.

Il caos del rigore revocato (64′-66′) L’episodio chiave che avrebbe potuto riaprire definitivamente la contesa avviene poco dopo l’ora di gioco. Al 64′, Matteo Tramoni (Pisa) entra in contatto in area con un difensore del Sassuolo. Per l’arbitro Arena non ci sono dubbi: è fallo del nerazzurro, calcio di rigore per il Sassuolo e cartellino giallo per Tramoni. Tuttavia, la decisione non convince la sala VAR. Parte un check che tiene tutti col fiato sospeso per due minuti. Al 66′, dopo la On Field Review, Arena torna sui suoi passi: il contatto viene rivalutato, probabilmente giudicato non falloso o invertito nella dinamica. Niente rigore. Una decisione coraggiosa che evita al Sassuolo di chiudere anticipatamente i conti dal dischetto.

Il brivido rosso per Muric (81′-84′) Il finale è incandescente e vede protagonista il portiere del Sassuolo, Arijanet Muric. All’81′, un intervento dell’estremo difensore viene sanzionato come fallo, ma l’attenzione dell’arbitro viene richiamata per un possibile cartellino rosso. Passano tre minuti interminabili di consulto. Solo all’84′ arriva il verdetto definitivo: il VAR non ravvisa gli estremi per l’espulsione diretta. Muric resta in campo, tra le proteste dei padroni di casa.

Gestione disciplinare Gara spigolosa, gestita con molti cartellini. Giuste le ammonizioni per Thorstvedt (23′) e Kone (42′) nel primo tempo per interventi ruvidi. Nella ripresa finiscono sul taccuino anche Bozhinov (62′), Toure (75′) e Moro (79′), a testimonianza di un match dove il nervosismo ha spesso preso il sopravvento sulla tecnica. Da segnalare anche le proteste di Durosinmi all’80’, sintomo di una tensione palpabile verso la direzione di gara.

Calciomercato Genoa: anticipato il riscatto di Ostigard, occhi su Villalba. Ma c’è un addio, tutti i movimenti rossoblù

Calciomercato Genoa: riscattato Ostigard, piace Villalba. Ma c’è un addio anticipato, ecco i movimenti rossoblù

Il Genoa non aspetta l’estate e blinda la sua difesa con una mossa a sorpresa che unisce pianificazione tecnica e astuzia finanziaria. La dirigenza ligure ha deciso di anticipare i tempi, esercitando immediatamente il riscatto di Leo Østigård. Il difensore centrale norvegese è diventato in breve tempo un punto fermo dello scacchiere tattico di Daniele De Rossi. L’allenatore rossoblù considera l’ex Napoli un elemento imprescindibile. Per questo motivo, il club ha trasformato il prestito dal Rennes in un trasferimento a titolo definitivo senza attendere il termine della stagione. Lo riferisce Di Marzio.

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I dettagli economici: un risparmio notevole

L’operazione si configura come un vero affare per le casse del Grifone. Gli accordi iniziali prevedevano un diritto di riscatto fissato a giugno per una cifra vicina ai 7 milioni di euro. Anticipando il verdetto a gennaio, il Genoa è riuscito a strappare un accordo estremamente vantaggioso: il cartellino diventa di proprietà dei liguri per circa 3,5 milioni di euro. In pratica, il club ha speso la metà di quanto pattuito in estate, garantendosi un asset patrimoniale e tecnico di valore assoluto con un risparmio del 50%.

L’intreccio con Grønbæk e l’obiettivo Villalba

Questa accelerata è stata resa possibile, e forse facilitata, dalle dinamiche legate a Albert Grønbæk. Il centrocampista danese ha salutato Genova per fare ritorno al Rennes (club proprietario del cartellino), che lo ha poi girato in prestito all’Amburgo. Questo movimento in uscita ha liberato le risorse e i rapporti diplomatici necessari per chiudere l’affare Østigård a condizioni di favore. Ma il mercato del Genoa potrebbe non essere finito qui. Nelle ultime ore frenetiche di trattative, gli uomini mercato rossoblù hanno acceso i radar sul Sudamerica. Sono in corso contatti fitti con il Botafogo per Lucas Villalba: l’obiettivo è regalare a De Rossi un nuovo esterno per completare le fasce prima del gong finale. Lo riporta Gianluigi Longari.

Massolin Inter: accordo trovato per il centrocampista ma…Svelato il piano dei nerazzurri! Cosa succederà

Massolin Inter: raggiunto l’accordo per il centrocampista ma…La strategia dei nerazzurri! Cosa accadrà

L’Inter non guarda solo al presente e alla lotta scudetto, ma continua a muoversi con estrema lungimiranza per costruire la squadra del domani. Mentre i riflettori di mercato sono puntati sui movimenti last-minute, la dirigenza nerazzurra ha piazzato un colpo strategico assicurandosi uno dei profili più interessanti del panorama nazionale: Yanis Massolin. Come riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, l’accordo con il Modena è stato totalmente definito. Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno deciso di rompere gli indugi per anticipare la concorrenza, bloccando il calciatore classe 2002 francese, un centrocampista moderno dotato di grande struttura fisica e capacità di inserimento, che si è messo in luce nel campionato cadetto.

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I dettagli economici: resta in prestito ai “Canarini”

L’operazione è stata strutturata per garantire la maturazione del ragazzo senza strappi. L’Inter verserà nelle casse del club emiliano una cifra pari a 3,5 milioni di euro per l’acquisto del cartellino a titolo definitivo. Tuttavia, Massolin non cambierà maglia immediatamente. L’accordo prevede che il giocatore rimanga in prestito al Modena fino al termine della stagione attuale (giugno 2026). Una mossa intelligente che permette al francese di completare il suo percorso di crescita giocando con continuità in Serie B, prima di fare il grande salto alla Pinetina in estate.

Un regalo per il futuro di Chivu

Questo acquisto testimonia la volontà di investire sulla “linea verde” per il ciclo post-2026. Con i nerazzurri saldamente al comando della Serie A con 52 punti, la società sta già pianificando le rotazioni della prossima annata. Cristian Chivu potrà contare da luglio su un elemento fresco e di prospettiva per rimpolpare la mediana. Mentre la prima squadra si concentra sull’imminente sfida contro la Cremonese, la società mette un altro tassello fondamentale nel mosaico del futuro.

Calciomercato Torino: colpo Kulenovic, l’attaccante è arrivato in Italia! La formula, le cifre e i dettagli dell’affare

Calciomercato Torino: Sandro Kulenovic è arrivato in Italia! Tutti i dettagli dell’operazione per l’attaccante. Cosa è successo

La corsa contro il tempo del Torino per regalare un nuovo centravanti alla piazza ha tagliato il traguardo. Sandro Kulenovic è ufficialmente atterrato in Italia, pronto a iniziare la sua nuova avventura in maglia granata. L’aereo proveniente da Zagabria ha toccato la pista dell’aeroporto di Torino-Caselle pochi minuti fa, accolto dalla curiosità dei cronisti e di alcuni tifosi presenti. L’arrivo del giocatore segna la chiusura positiva di una trattativa lampo condotta dal direttore Petrachi, che ha individuato nel classe 1999 il profilo ideale per dare peso e centimetri al reparto avanzato.

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I dettagli economici: tutto legato alla Salvezza

L’accordo con la Dinamo Zagabria è stato definito nei minimi particolari e strutturato in modo da non gravare eccessivamente sul bilancio immediato, legando l’investimento agli obiettivi sportivi del club. Kulenovic arriva con la formula del prestito oneroso fissato a 500 mila euro. Nel contratto è stato inserito un obbligo di riscatto condizionato: il Torino dovrà versare altri 3 milioni di euro nelle casse croate in caso di raggiungimento della salvezza. Il costo totale dell’operazione, dunque, si attesterà sui 3,5 milioni di euro. Una cifra contenuta per un attaccante solido, abile nel gioco aereo e nel lavoro di sponda, chiamato ora a trasformare in gol le speranze di permanenza nella massima serie.

Visite mediche e firma

Non c’è un minuto da perdere. Dopo lo sbarco e le prime foto di rito, Kulenovic è stato immediatamente accompagnato presso l’Istituto di Medicina dello Sport per sostenere le visite mediche di idoneità agonistica. Una volta completato l’iter sanitario, il giocatore si recherà in sede per apporre la firma sul contratto. Il tecnico granata Baroni avrà così a disposizione un vero e proprio ariete d’area di rigore, un giocatore di lotta e sacrificio che dovrà integrarsi velocemente per essere decisivo già dalle prossime giornate di campionato.

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