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Mercato Inter, rivoluzione a centrocampo? Frattesi via, tutto su Jones! E occhio al futuro di Dumfries

Mercato Inter, rivoluzione a centrocampo? Frattesi via, tutto su Jones! E occhio al futuro di Dumfries: asse caldo Italia-Inghilterra

Un improvviso scenario di mercato rischia di ridisegnare la fisionomia della mediana dell’Inter nelle ultime ore della sessione invernale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, si è aperto un asse caldissimo tra Milano e l’Inghilterra che potrebbe portare all’addio di Davide Frattesi. Il centrocampista della Nazionale, stanco dello scarso minutaggio concessogli dal tecnico Cristian Chivu (appena una gara da titolare in campionato) e preoccupato di perdere il treno per il Mondiale, ha deciso di spingere per la cessione. La destinazione è il Nottingham Forest: ad attendere l’ex Sassuolo c’è un progetto ambizioso guidato da Lina Souloukou, l’ex CEO della Roma che ha battuto la concorrenza di Lazio e Besiktas. In Premier League, Frattesi troverebbe una “colonia” italiana composta dal difensore Nicolò Savona e dal bomber Lorenzo Lucca, e ha già ricevuto rassicurazioni tecniche dall’allenatore Sean Dyche.

Tuttavia, la dirigenza di Viale della Liberazione ha posto una condizione imprescindibile: l’uscita del numero 16 si concretizzerà solo se verrà bloccato il sostituto. Il profilo prescelto è quello di Curtis Jones. Il centrocampista inglese del Liverpool, che ha appena compiuto 25 anni, è il grande obiettivo del direttore sportivo Piero Ausilio. La formula studiata dai Nerazzurri prevede un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a circa 40 milioni di euro. Nonostante il tecnico dei Reds Arne Slot lo abbia utilizzato con continuità, anche contro la stessa Inter in Champions League, è stato il giocatore stesso a chiedere la cessione per trovare maggiore spazio da protagonista assoluto.

L’intreccio con il Liverpool non finisce qui. Il club inglese ha tentato di inserire nella trattativa Denzel Dumfries, pupillo di Slot, per sostituire l’infortunato Jeremie Frimpong. La risposta della Beneamata è stata però un “no” secco: l’esterno olandese non si muove a gennaio, motivo per cui è stata scartata anche l’ipotesi Brooke Norton-Cuffy del Genoa. Se ne riparlerà a luglio, magari davanti al pagamento della clausola da 25 milioni. Resta a Milano anche l’attaccante Luis Henrique: Chivu ha posto il veto alla sua cessione, convinto di poterlo valorizzare nel girone di ritorno.

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Morata può tornare alla Juventus? Clamorosa idea per un Alvaro-ter: l’incastro con Como e Milan

Morata può tornare alla Juventus? Clamorosa idea per un Alvaro-ter: l’incastro con Como e Milan. Le idee dei bianconeri per l’attacco

Il mercato della Juventus è entrato nella sua fase più critica e convulsa, trasformandosi in una frenetica corsa contro il tempo che rischia di lasciare l’amaro in bocca. A meno di 72 ore dal gong finale che sancirà la chiusura delle trattative, la casella del centravanti di peso nello scacchiere tattico di Luciano Spalletti resta desolatamente vuota. Il tecnico di Certaldo attende con ansia rinforzi per non restare scoperto nel reparto avanzato in attesa del pieno recupero di Dusan Vlahovic, ma la strada appare in salita.

Il muro inglese: Kolo Muani e Zirkzee

Le piste principali, battute con insistenza nelle ultime settimane, sembrano essersi arenate in un groviglio di veti incrociati e costi proibitivi. Il sogno proibito resta Randal Kolo Muani: nonostante il vicecampione del mondo francese spinga per il trasferimento a Torino, il Tottenham ha eretto un muro, non concedendo il semaforo verde per l’interruzione anticipata del prestito. Parallelamente, l’ipotesi che porta a Joshua Zirkzee si scontra con una realtà economica complessa: il Manchester United non apre a condizioni di favore e il margine di manovra del responsabile dell’area tecnica Damien Comolli è ridotto ai minimi termini.

La suggestione romantica: Morata

In questo scenario di emergenza, nelle ultime ore Tuttosport ha lanciato un’ipotesi tanto clamorosa quanto romantica: il terzo ritorno di Alvaro Morata sotto la Mole. Quella che per ora resta una suggestione, richiederebbe un autentico incastro diplomatico. La Vecchia Signora dovrebbe convincere il Como a rinunciare al suo capitano a metà stagione e, contemporaneamente, negoziare con il Milan (proprietario del cartellino) un trasferimento con la medesima formula del prestito. Senza un “miracolo” diplomatico dell’ultimo minuto da parte di Comolli, i Bianconeri rischiano di affrontare il momento decisivo della stagione affidandosi al solo Jonathan David, attaccante canadese arrivato in estate, e a un Loïs Openda che continua a non convincere per rendimento.

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Calciomercato Fiorentina, idea Rugani per la difesa: Vanoli aspetta il difensore. Le prossime mosse della Viola

Calciomercato Fiorentina, idea Rugani per la difesa: Vanoli aspetta il difensore. Le prossime mosse della Viola in questa finestra di gennaio

Il tempo stringe inesorabilmente e la Fiorentina deve colmare la lacuna nel reparto arretrato prima del gong finale. L’emergenza difensiva, acuita dalle assenze pesanti di Marí e Viti, ha spinto il tecnico Paolo Vanoli a lanciare un messaggio inequivocabile alla società dopo la sfida contro il Cagliari: serve un centrale, senza se e senza ma. Archiviate le piste che portavano a Diogo Leite (ormai promesso sposo della Lazio) e Axel Disasi (raffreddatasi la pista Chelsea), la dirigenza viola ha virato con decisione su un profilo di grande esperienza in Serie A: Daniele Rugani.

I Gigliati hanno bussato alla porta della Juventus per chiedere il difensore toscano classe ’94, considerato l’usato sicuro ideale per blindare la retroguardia.La trattativa si sta sviluppando sulla base di un prestito che prevede l’obbligo di riscatto al termine della stagione, una formula che potrebbe convincere i Bianconeri a lasciar partire il trentunenne. A parlarne è il Corriere dello Sport.

Centrocampo bloccato e il valzer delle punte

Se la difesa attende un volto nuovo, la mediana sembra destinata a rimanere invariata. In assenza di vere opportunità di mercato, la Fiorentina ha deciso di attingere alle risorse interne. Il ruolo di vice-Fagioli sarà coperto a rotazione da Cher Ndour, Rolando Mandragora e soprattutto Jacopo Fazzini. Il talentuoso classe 2003, cercato in passato dal Bologna, non si muoverà da Firenze, confermando la volontà del club di puntare sulla sua crescita.

Movimenti importanti, invece, sul fronte uscite offensive. M’Bala Nzola saluta definitivamente: l’attaccante angolano interrompe il prestito al Pisa per accasarsi virtualmente al Sassuolo. Molto più complessa la situazione degli esuberi pesanti. Il caso più spinoso riguarda Christian Kouame: l’ivoriano, gravato da un ingaggio da 1,7 milioni per altri 18 mesi, non ha ricevuto offerte concrete nonostante l’interesse di Genoa, Sampdoria e diversi club spagnoli (Osasuna, Valencia, Girona). Anche Abdelhamid Sabiri resta in bilico con solo un timido sondaggio del Grifone, mentre i giovani Luca Ranieri e Niccolò Fortini sono blindati e resteranno in riva all’Arno almeno fino a giugno.

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Mercato Napoli, sprint per Alisson Santos: intesa totale con lo Sporting! Decisiva la volontà del brasiliano: il retroscena

Mercato Napoli, sprint per Alisson Santos: intesa totale con lo Sporting! Decisiva la volontà del brasiliano: il retroscena sulla trattativa per l’esterno

Il mercato del Napoli regala il colpo di scena finale: archiviata definitivamente la pista che portava a Bergamo, il club azzurro ha chiuso in tempi record l’acquisto di Alisson Santos. L’esterno offensivo brasiliano, classe 2002 di proprietà dello Sporting Lisbona, è pronto a sbarcare in Italia per rinforzare la batteria degli attaccanti a disposizione di Antonio Conte. L’operazione, definita nei minimi dettagli dal direttore sportivo Giovanni Manna dopo un vertice con il presidente Aurelio De Laurentiis, si basa su un prestito oneroso di poco superiore ai 3 milioni di euro con un diritto di riscatto che, bonus inclusi, porterà l’investimento complessivo a toccare quota 20 milioni.

La virata decisiva è arrivata in concomitanza con lo stop dell’Atalanta per Kamaldeen Sulemana, bloccato a Zingonia dopo la cessione di Ademola Lookman al Fenerbahçe. Manna non ha perso tempo e ha affondato il colpo per il talento nativo di Bahia. Alisson, 23 anni, arriva all’ombra del Vesuvio con l’etichetta di “uomo Champions”: pur non essendo un titolare inamovibile nello scacchiere del tecnico Rui Borges, si è rivelato letale a gara in corso, segnando 3 gol pesantissimi in Europa contro Kairat, Marsiglia e Athletic Bilbao (decisivo al 94′). La chiamata del tecnico salentino è stata la chiave di volta per convincere il ragazzo a lasciare i Leoni e una competizione in cui i portoghesi sono già qualificati agli ottavi, preferendo la sfida della Serie A.

Il lavoro della dirigenza partenopea non si ferma alle entrate. Si muovono anche le pedine minori: il giovane difensore Matteo Marianucci si trasferisce in prestito al Torino, mentre l’attaccante Giuseppe Ambrosino va a farsi le ossa al Modena con la stessa formula. In uscita, però, i Campani alzano un muro invalicabile su Mathias Olivera: il terzino uruguaiano è stato oggetto di un pressing asfissiante del Nottingham Forest, pronto a mettere sul piatto 20 milioni, ma la società ha risposto picche, togliendolo dal mercato.

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 31 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Yildiz gela Spalletti, Juve spalle al muro: così non può permetterselo

Una situazione attorno a Kenan Yildiz ha gelato lo stesso tecnico bianconero: le critiche non si sono fatte attendere e la Juve ora dovrà far fronte anche a questo scenario

Dopo l’impegno di Champions League contro il Monaco, la Juventus si prepara già alla prossima sfida che la vedrà protagonista in trasferta contro il Parma. In questi ultimi giorni, infatti, la Juventus deve far fronte ai numerosissimi impegni ai quali è stata chiamata, che hanno costretto il tecnico a effettuare scelte importanti anche a livello di formazione.

Dopo gli impegni di Champions League per la prima fase e ora che la Juventus ha scoperto anche la propria avversaria in vista dei playoff, il Galatasaray, la prossima settimana tornerà anche la Coppa Italia, in una gara secca in cui la Vecchia Signora affronterà l’Atalanta. Anche in quel caso Spalletti dovrà gestire al meglio le risorse a disposizione.

In questo scenario è però emersa una situazione che vede protagonista Yildiz: un annuncio in particolare ha fatto gelare l’ambiente e ha messo in discussione l’operato di Luciano Spalletti.

Yildiz, nasce un caso: la Juve non può permetterselo

La questione riguarda soprattutto l’importante turnover che Spalletti è stato costretto a fare in vista della sfida contro il Monaco. I tanti impegni ravvicinati obbligano chiaramente l’allenatore a valutare con attenzione le pedine da schierare, in modo da garantire riposo ma anche qualità. Proprio in occasione della sfida contro i francesi, Spalletti ha cambiato ben cinque pedine rispetto alla formazione che aveva vinto contro il Napoli: ha infatti lasciato in panchina Di Gregorio, Cambiaso, Locatelli, Yildiz e David.

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Yildiz, nasce un caso: la Juve non può permetterselo (Foto Instagram @kenanyildiz_official) – calcionews24.com

Un turnover importante che ha visto anche il fantasista turco inizialmente fuori, anche se poi è stato impiegato nel secondo tempo contro i francesi. Tuttavia, questa scelta non è stata ben accolta, in particolare da Paolo Di Canio, ex giocatore della Juventus, che non ha apprezzato le scelte di formazione del tecnico toscano in occasione della sfida contro il Monaco. Di Canio ha parlato proprio dell’esclusione di alcuni giocatori fondamentali nel sistema di gioco della Juventus, come lo stesso Yildiz: “In questo momento la Juve non si può permettere di non mettere in campo alcuni giocatori fondamentali: le geometrie di Locatelli, gli strappi di Yildiz”.

La sua assenza, infatti, si è fatta sentire ed è emerso come i titolari abbiano un impatto completamente diverso rispetto alle seconde linee. Dal canto suo, però, Spalletti ha dovuto fare i conti con lo stress fisico accumulato dai giocatori nelle ultime sfide e ha cercato di gestire le energie a disposizione. Anche se l’effetto sperato non è andato pienamente in porto, la Juventus è comunque riuscita a strappare il pass per i playoff.

La decisione riguardo l’esclusione del fantasista turco ha però messo in evidenza ancora una volta la sua imprescindibilità. È stato evidente come tutto il lavoro mostrato nella sfida contro il Napoli non si sia rivisto: la Juventus ha infatti chiuso con zero tiri in porta contro il Monaco e, nonostante il clean sheet e il passaggio del turno, la prestazione non è certamente una di quelle destinate a restare nella memoria.

Immobile Bologna, trattativa clamorosa con quel club! La sua cessione adesso è vicinissima, tutti i dettagli

Immobile Bologna, Fabrizio Romano svela a sorpresa la possibile cessione dell’attaccante! Sulle sue tracce il Paris FC

Ciro Immobile potrebbe lasciare il Bologna e la Serie A già a gennaio: dopo un avvio di stagione complicato e segnato da un grave infortunio, l’attaccante non è più considerato incedibile. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, è nata una trattativa concreta per la sua cessione immediata.

Il club maggiormente interessato è il Paris FC, seconda squadra della capitale francese. Bologna e società transalpina avrebbero già raggiunto un accordo di massima per il trasferimento, con l’operazione pronta a decollare in questa sessione di mercato. L’unico tassello mancante è il via libera definitivo del giocatore.

Immobile, infatti, deve ancora decidere se accettare una nuova esperienza all’estero dopo pochi mesi dal suo arrivo in Emilia. La sua stagione finora è stata difficile: solo nove presenze complessive, nessun gol e nessun assist, complice anche la forte concorrenza di Castro e Dallinga che ne hanno limitato lo spazio.

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Lazio, parla Sarri nel post gara: «Non è stato facile giocare senza la stragrande maggioranza dei tifosi. Su Romagnoli…»

Lazio, le dichiarazioni di Maurizio Sarri nel post partita della sfida di Serie A contro il Genoa di De Rossi. Ecco le sue parole

Maurizio Sarri , al termine di Lazio‑Genoa, valida per la 23a giornata di Serie A, ha analizzato la prestazione dei biancocelesti intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

PERIODO  «Sono state settimane difficili per noi per motivi molteplici. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo in una serata difficile come questa, non è stato facile giocare senza la stragrande maggioranza dei tifosi».

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CATALDI – «Cataldi è un giocatore sottovalutato, avrebbe potuto avere una carriera differente. era previsto tirasse il secondo rigore. Il primo rigorista è Pedro ma essendo uscito toccava a lui tirarlo. Se Cataldi avesse avuto una cilindrata in più avrebbe potuto avere una carriera differente».

ROMAGNOLI – «Del mercato non mi interessa, mentre la situazione di Romagnoli è in mano alla società. Ci ho parlato poco fa e neanche lui sa cosa dirmi. Per noi è un giocatore importante, abbiamo fatto una valutazione simile anche su Guendouzi ma poi la società ha scelto di venderlo».

LEGGI LE PAROLE COMPLETE DI SARRI SU LAZIONEWS24

Genoa, parla De Rossi nel post gara: «Perdere contro la Lazio al 100’? Mi da fastidio perdere al 100esimo contro chiunque!»

Genoa, le dichiarazioni di Daniele De Rossi nel post partita della sfida di Serie A contro la Lazio di Sarri. Ecco le sue parole

Daniele De Rossi, al termine di Lazio‑Genoa, valida per la 23a giornata di Serie A, ha analizzato la prestazione dei rossoblù intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

RISULTATO FINALE  «Come accetto questo risultato? Fa parte del calcio di oggi, fa parte di queste sorprese che arrivano da fuori, lo accetti. C’è rammarico ma c’è anche lucidità. Oggi abbiamo giocato alla pari se non meglio della Lazio. Sono contento della prestazione dei ragazzi anche se torniamo a perdere punti al 100esimo minuto ma il calcio è questo. Dobbiamo accettare anche che diventa complicato difendere e giocare, dovremo lavorare tantissimo su questo. A parte l’ultimo episodio quella di oggi era una gara che avremmo portato a casa meritatamente».

SCONFITTA IN EXTREMIS  «Perdere contro la Lazio al 100’? Mi da fastidio perdere al 100esimo contro chiunque, un punto sarebbe stato importante per la classifica. Io indosso e difendo i colori del Genoa poi quella che è stata la mia carriera la sento pochissimo ora”.».

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Calciomercato Napoli, occhi di nuovo su Sulemana dopo lo stop Lookman-Fenerbahce: anche la Roma resta in corsa

Calciomercato Napoli, riaperta la pista Sulemana dopo lo stallo Lookman-Fener: la Roma non molla, le ultimissime

Il futuro di Kamaldeen Sulemana resta uno dei temi più caldi di queste ore, con Napoli e Roma entrambe interessate all’esterno ghanese. Il giocatore, arrivato in estate dal Southampton su richiesta di Ivan Juric, potrebbe lasciare Bergamo già a gennaio, ma la sua uscita è strettamente legata alle altre operazioni dell’Atalanta. Lo riporta Di Marzio.

Il rallentamento nella trattativa tra Atalanta e Fenerbahçe per Ademola Lookman ha infatti riaperto scenari inattesi. Lo stallo sul possibile trasferimento del nigeriano in Turchia ha rimesso in moto il Napoli, che aveva già sondato Sulemana nelle scorse settimane e che ora torna a considerarlo un obiettivo concreto per rinforzare il reparto offensivo di Antonio Conte.

La Roma, dal canto suo, non ha mai smesso di monitorare il giocatore e resta in corsa. Il Napoli, però, sembra intenzionato a spingere con decisione per chiudere l’operazione, mentre continua a mantenere in stand-by anche la pista che porta ad Alisson Santos dello Sporting, altro profilo seguito con attenzione.

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Pagelle Lazio Genoa, i voti della sfida di Serie A! Cataldi al 100′ regala i tre punti ai biancocelesti, ko di De Rossi all’Olimpico

Pagelle Lazio Genoa, i voti della sfida dell’Olimpico: l’analisi dei protagonisti della 22a giornata di Serie A

Si chiude Lazio Genoa, sfida valida per la 2a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo all’Olimpico.

I VOTI

LAZIO – Provedel 6; Marusic 6, Gila 5.5, Provstgaard 6, Pellegrini 5.5 (82′ Nuno Tavares sv); Cataldi 7, Basic 6, Taylor 7 (81′ Dele-Bashiru sv); Isaksen 6.5 (87′ Noslin sv), Maldini 5.5 (73′ Ratkov 6.5), Pedro 7 (73′ Cancellieri 6.5).

GENOA- Bijlow 6; Marcandalli 5.5, Ostigard 5, Vasquez 6; Norton-Cuffy 5.5, Malinovskyi 7.5 (87′ Masini sv), Frendrup 6.5, Ellertsson 6, Martin 5 (68′ Messias 6); Vitinha 6.5 (80′ Cornet sv), Colombo 5.5 (81′ Ekuban sv)

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Bufera alla Roma, Gasperini non sa che fare: finisce tutto in tribunale

Una tempesta improvvisa si abbatte sulla Roma di Gasperini e sposta l’attenzione dal campo alle aule di tribunale.

In casa Roma l’atmosfera è cambiata nel giro di poche ore. La squadra di Gian Piero Gasperini stava lavorando con concentrazione, tra campo e mercato, cercando di costruire un futuro solido e ambizioso, però una bufera inattesa rischia ora di travolgere tutto l’ambiente.

Infatti, quando il calcio giocato passa improvvisamente in secondo piano, il peso delle vicende extra sportive diventa ancora più difficile da gestire, soprattutto in una piazza passionale e attenta come quella giallorossa.

La Roma è nella bufera, si finisce in Tribunale

Fino a poco tempo fa, il focus era tutto sulle prestazioni, sulle scelte tattiche di Gasperini e sulle aspettative legate alla prossima finestra di mercato. La Roma stava provando a ritagliarsi un ruolo da protagonista, alimentando entusiasmo e fiducia, senza ombra di dubbio. Però, come spesso accade, basta un attimo perché lo scenario cambi radicalmente e l’attenzione si sposti lontano dal rettangolo verde.

Nelle ultime ore, infatti, a Trigoria si parla molto meno di schemi e possibili rinforzi e molto di più di carte bollate e aule giudiziarie. Una vicenda delicata, che coinvolge direttamente uno dei volti più rappresentativi della squadra, ha acceso i riflettori su un procedimento giudiziario destinato a far discutere a lungo. La sensazione è quella di un clima improvvisamente appesantito, dove la serenità necessaria per lavorare rischia di essere compromessa.

Pellegrini allarme Roma
Pellegrini chiesde il risarcimento, il Tribunale rinvia il giudizio (Foto IG @lorepelle7

– calcionews24.com)

Lorenzo Pellegrini ha deciso di passare al contrattacco sul piano legale. Il centrocampista e capitano della Roma, attraverso il suo legale Federico Olivo, ha presentato una richiesta di risarcimento danni pari a centomila euro nel procedimento per diffamazione che vede imputato Fabrizio Corona davanti al Gup di Roma. Una mossa forte, chiara, che segna un punto di svolta in una vicenda che ha già fatto molto rumore mediatico.

Alla base di tutto c’è un’intervista pubblicata sul sito dillingernews.it, nella quale una escort di 25 anni aveva accusato Pellegrini, senza alcun fondamento secondo gli inquirenti, di atti persecutori e comportamenti molesti. Accuse pesantissime, che hanno inevitabilmente avuto un impatto non solo sull’immagine del calciatore, ma anche sull’ambiente Roma nel suo complesso. La richiesta di risarcimento è stata formalizzata proprio durante l’ultima udienza, con la costituzione di parte civile del giocatore.

Secondo la procura capitolina, infatti, la storia raccontata sarebbe stata costruita ad arte. Gli inquirenti ritengono che la giovane abbia tentato di incastrare il calciatore, millantando una relazione mai esistita e una serie di presunte molestie prive di riscontri.

Per questo motivo, la donna è accusata di calunnia e anche di minacce, in un quadro accusatorio che ribalta completamente la narrazione iniziale.

Il procedimento, al momento, è stato rinviato al prossimo 17 marzo, data che segnerà un nuovo passaggio chiave di questa vicenda. Nel frattempo, però, l’eco del caso continua a farsi sentire. Pellegrini ha scelto la strada della fermezza, deciso a difendere il proprio nome e la propria reputazione fino in fondo, senza ombra di dubbio.

Per la Roma e per Gasperini non è un momento semplice. L’allenatore avrebbe voluto parlare solo di calcio, di crescita e di obiettivi, però si trova ora a gestire una situazione che va ben oltre il campo. La speranza dell’ambiente giallorosso è che la vicenda possa chiarirsi rapidamente, permettendo alla squadra di ritrovare concentrazione e serenità. Perché se è vero che i tribunali faranno il loro corso, è altrettanto vero che la Roma ha bisogno di tornare a pensare solo al pallone.

Moviola Lazio Genoa, l’episodio chiave della sfida di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Lazio Genoa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Genoa, valido per la 23ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Luca Zufferli.

MOVIOLA

La partita si apre con un Genoa molto propositivo, capace di gestire il possesso nei primi minuti e di creare le prime occasioni con Frendrup e Colombo. La Lazio risponde con Basic, Isaksen e Maldini, ma Bijlow si fa trovare sempre pronto. Al 34’ il Genoa continua a palleggiare con qualità, mentre la Lazio prova a colpire in ripartenza. Nel finale di frazione arrivano i primi episodi arbitrali: un tocco di mano in area rossoblù al 53’ viene giudicato regolare da Zufferli, che però viene richiamato dal VAR pochi istanti dopo. Dopo la revisione, al 56’ viene assegnato il rigore trasformato da Pedro per l’1-0. Il primo tempo si chiude sul vantaggio biancoceleste.

Secondo tempo: rigori, ribaltamenti e tensione crescente

La ripresa si accende subito: la Lazio sfiora il raddoppio con Pellegrini, poi al 62’ arriva il 2-0 firmato Kenneth Taylor dopo una splendida azione corale. Il Genoa però non molla e al 65’ protesta per un tocco di mano in area: inizialmente l’arbitro lascia correre, ma il VAR lo richiama e Zufferli assegna il rigore. Malinovskyi dal dischetto accorcia al 67’. I rossoblù prendono coraggio e al 75’ trovano il 2-2 con Vitinha, rapido a ribadire in rete un pallone vagante sotto la traversa. La gara diventa nervosa: ammonizioni, cambi e continui capovolgimenti di fronte tengono alta la tensione fino al recupero.

Finale incandescente: VAR protagonista e Cataldi decisivo

Nei minuti di recupero la Lazio spinge con forza: Cancellieri sfiora il gol all’angolino, Cataldi calcia alto da buona posizione e il Genoa prova a resistere. Al 90+7’ arriva l’episodio chiave: un tocco di mano in area rossoblù viene inizialmente giudicato regolare, ma il VAR richiama ancora una volta Zufferli. Dopo una lunga revisione, l’arbitro assegna il terzo rigore della serata. Cataldi si presenta dal dischetto al 90+9’ e al 90+10’ firma il 3-2 con un tiro preciso all’angolino basso, imprendibile per Bijlow. Dopo 12 minuti di recupero, arriva il triplice fischio: la Lazio vince una partita ricca di episodi, ribaltamenti e interventi del VAR.

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Cessione Lookman, niente accordo tra Fenerbahce e Atalanta: tutti gli aggiornamenti

Cessione Lookman, brusca frenata tra Atalanta e Fenerbahce: ecco cosa manca all’intesa, le ultime

Il Fenerbahçe continua a cercare rinforzi per il reparto offensivo, ma la trattativa per Ademola Lookman non ha ancora raggiunto la fumata bianca. Il club turco ha individuato nell’attaccante dell’Atalanta il profilo ideale, presentando un’offerta ufficiale ai nerazzurri.

L’Atalanta, pur ascoltando la proposta, ha posto condizioni precise: servono termini di pagamento differenti oppure garanzie bancarie che tutelino la società. Proprio su questo punto si è arenato il dialogo, nonostante la volontà del Fenerbahçe di accelerare.

Nelle ultime ore c’è stato un incontro diretto tra le parti, ma l’intesa non è stata trovata a causa delle divergenze sulle modalità di pagamento. A riportarlo è Gianluca Di Marzio, secondo cui la trattativa resta aperta ma ancora lontana dalla conclusione.

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Calciomercato Inter, idea Jones per il centrocampo: contatti serrati col Liverpool! Chiuso anche un altro colpo!

Calciomercato Inter, spunta Curtis Jones: dialoghi intensi col Liverpool. È lui il prescelto per sostituire Frattesi. Ma non finisce qui…

Il mercato dell’Inter entra nel suo momento decisivo a poche ore dalla chiusura ufficiale. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la dirigenza nerazzurra sta lavorando a un’operazione internazionale che potrebbe ridisegnare il centrocampo di Cristian Chivu, fresco vincitore del premio “Coach of the Month”.

Inter, assalto a Curtis Jones: contatti con il Liverpool. L’arrivo dell’inglese sblocca Frattesi

La mossa nasce dall’esigenza di accontentare Davide Frattesi, sempre più vicino al Nottingham Forest, senza però indebolire la rosa in piena corsa scudetto (Inter capolista a quota 52 punti). Per questo Marotta e Ausilio hanno individuato in Curtis Jones il profilo ideale.

Perché proprio Jones

Di Marzio riferisce che l’Inter ha già avviato un dialogo concreto con il Liverpool:

  • Formula dell’operazione: si tratta di un prestito, soluzione che consentirebbe ai nerazzurri di aggiungere subito qualità e intensità senza un investimento definitivo.
  • Caratteristiche tecniche: Jones è considerato perfetto per il calcio moderno e aggressivo di Chivu. Duttile, capace di muoversi in più zone della mediana, porterebbe anche un bagaglio europeo maturato sotto Klopp e Slot.

Il domino che porta alla cessione di Frattesi

L’arrivo del classe 2001 è la chiave per liberare Davide Frattesi:

  • Accordo con il Forest: il Nottingham ha già trovato un’intesa di massima per un prestito con diritto di riscatto.
  • La decisione del giocatore: Frattesi sta valutando la proposta, consapevole che l’eventuale arrivo di Jones aprirebbe definitivamente le porte al suo trasferimento in Premier League, con l’ok totale dell’Inter che non rischierebbe di restare scoperta.

Marotta e Ausilio stanno quindi provando a chiudere questo delicato incastro sull’asse Milano–Liverpool–Nottingham, in quello che potrebbe diventare uno dei movimenti più significativi delle ultime ore di mercato

Secondo quanto riportato, invece, in esclusiva da Gianlugi Longari l’Inter chiude per Massolin e lo lascia in prestito al Modena fino a fine stagione.

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Dida si racconta: «Penso che il Milan stia andando bene, è un grande club. Maignan? Dimostra di essere uno dei portieri più bravi in circolazione»

Dida ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport sui rossoneri e su Maignan. Ecco le sue dichiarazioni

Nelson Dida, storico portiere del Milan e protagonista in rossonero dal 2002 al 2010, ha scritto pagine indelebili nella storia del club. L’ex numero uno brasiliano ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi anche sul presente del Diavolo.

Tra i temi affrontati, uno spazio importante è stato dedicato al Milan di oggi e, in particolare, a uno dei suoi leader assoluti: Mike Maignan. Il portiere francese, attuale capitano rossonero, è stato al centro delle riflessioni di Dida, che ne ha evidenziato qualità e impatto sulla squadra.

Queste le sue parole, pronunciate con grande stima nei confronti dell’estremo difensore del Milan.

IL MILAN DI OGGI – «Penso che stia andando bene. Il Milan è un grande club e come tale deve avere una squadra competitiva, che dimostri la sua forza. Con i nuovi acquisti e un nuovo modulo di gioco sta facendo un buon campionato»

SODDISFATTO DA TIFOSO – «Certamente. Mi piace vedere che la squadra è in alto in classifica, che lotta fino alla fine, che è compatta e ha un bel gruppo di calciatori che si stanno impegnando al massimo. Tutto questo dimostra che non è un caso se si trova in quella posizione»

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MERITO DI ALLEGRI – «Secondo me molto. Lui ha dato alla squadra più tranquillità e sicurezza. In campo vedo un notevole equilibrio tra i reparti e per le altre squadre è più difficile riuscire a trovare spazio per giocare. Il Milan può ancora crescere tanto».

LA CRESCITA – «Sono cresciuti sia nella parte tecnica sia nella tattica. Hanno imparato i meccanismi e i movimenti corretti per coprirsi a vicenda, oltre a essere più aggressivi nell’uno contro uno. Questo fa sì che la possibilità da parte degli avversari di attaccare gli spazi sia minore e avvicinarsi alla porta rossonera è più complicato»

SU MAIGNAN – «Mike fa parate importantissime e dimostra di essere sempre uno dei portieri più bravi in circolazione. Ha una forma spettacolare e ci sono molti suoi interventi, non solo uno o due, che confermano quanto sia concentrato durante tutta la partita. Inoltre è molto bravo nella fase di costruzione: sa gestire i passaggi corti e di media lunghezza, ma ha anche le capacità per sorprendere la difesa avversaria con un lancio lungo».

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Guessand Crystal Palace, è ufficiale! Ecco il sostituto di Mateta, ma la Juventus era interessata? La verità

Guessand Crystal Palace, è stato ufficializzato il sostituto di Mateta, diretto al Milan. Ma la Juventus lo voleva? La verità

Il valzer delle punte in Premier League segna un colpo ufficiale che potrebbe avere ripercussioni a catena sul mercato internazionale. Il Crystal Palace ha sciolto le riserve e ha chiuso l’acquisto di Evann Guessand. L’attaccante, che lascia l’Aston Villa dopo una parentesi a Birmingham, è il rinforzo scelto dal club londinese per ridisegnare il proprio reparto offensivo in queste ultime ore di trattative. L’operazione è stata ufficializzata: il giocatore arriva a Selhurst Park con la formula del prestito con clausola di diritto di riscatto.

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Il retroscena: Juventus mai in corsa

La notizia dell’accordo porta con sé un importante chiarimento riguardo alle voci circolate nelle ultime ore in Italia. Diversi rumors avevano accostato Guessand alla Juventus, ipotizzando un inserimento last-minute di Ottolini e Comolli per l’attaccante franco-ivoriano. Tuttavia, Romano ha smentito categoricamente questa pista, definendo le indiscrezioni sui bianconeri “errate”. La realtà dei fatti è che il giocatore aveva già dato la sua parola al Crystal Palace da tempo, accettando il progetto delle Eagles senza mai aprire concretamente al trasferimento a Torino. La Juventus, dunque, non è stata “beffata”, ma semplicemente non è mai stata la destinazione prescelta dal calciatore.

Chi è Guessand: il sostituto di Mateta?

Evann Guessand porta a Londra un mix di fisicità ed esplosività. La sua capacità di attaccare la profondità e di difendere il pallone lo rende un profilo molto simile a quello di Jean-Philippe Mateta. L’arrivo di Guessand al Palace è letto dagli addetti ai lavori come la chiave di volta decisiva per sbloccare le uscite: con il nuovo bomber in rosa, il club londinese ha ora la copertura necessaria per dare il via libera definitivo alla cessione di Mateta (direzione Milan), completando quel domino di attaccanti che ha tenuto banco per tutto il mese di gennaio.

Chi è Darryl Bakola, nuovo acquisto del Sassuolo. La storia, le caratteristiche tecniche e l’identikit del centrocampista

Chi è Darryl Bakola, nuovo acquisto del Sassuolo. Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo centrocampista neroverde

Con il gong finale della sessione invernale di calciomercato ormai alle porte, il Sassuolo piazza un importante colpo in prospettiva assicurandosi Darryl Bakola, promettente centrocampista classe 2007 in arrivo dall’Olympique Marsiglia. L’operazione, conclusa a titolo definitivo per una cifra vicina ai 10 milioni di euro (più bonus e percentuale sulla futura rivendita), testimonia la fiducia del club emiliano nelle potenzialità del ragazzo e la costante volontà di investire su giovani talenti internazionali da valorizzare in Serie A.

Bakola è un centrocampista centrale moderno e versatile, capace di ricoprire sia il ruolo di trequartista che quello di mezzala. Tecnica, visione di gioco e abilità negli inserimenti senza palla sono le sue armi migliori, abbinate a una buona struttura fisica e a un dinamismo notevole per la sua età. Nonostante i suoi 18 anni appena compiuti, ha già assaggiato il calcio dei grandi: cresciuto nel settore giovanile dell’OM dopo le esperienze ad Asnières, RC France e Red Star, è stato aggregato alla prima squadra nell’estate del 2024. L’esordio in Ligue 1 è arrivato nel gennaio 2025 contro il Le Havre, seguito dal debutto in Champions League a novembre contro il Newcastle, match in cui ha anche servito un assist. Vanta inoltre diverse presenze con le nazionali giovanili francesi dall’Under-17 all’Under-20.

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La sua giovane carriera ha vissuto anche un momento di grande spavento lo scorso 17 agosto, quando durante la prima gara stagionale dell’OM ha accusato un malore in campo, fortunatamente risolto senza conseguenze. Ora per Bakola si aprono le porte della Serie A alla corte di Fabio Grosso. In ottica fantacalcio, il francese rappresenta una scommessa intrigante: difficile immaginarlo subito titolare inamovibile, ma l’importante investimento del club suggerisce che potrebbe ritagliarsi uno spazio crescente nelle rotazioni del centrocampo neroverde da qui a fine stagione.

Benzema, altra mossa per lasciare l’Al-Ittihad! Cosa ha fatto l’attaccante, quel gesto appare ormai inequivocabile

Benzema ha compiuto un’altra mossa strategica per sancire il suo addio all’Al-Ittihad. Ecco cosa ha fatto l’attaccante francese

La polveriera è esplosa definitivamente. A pochissime ore dalla chiusura delle finestre di mercato internazionali, la situazione in casa Al-Ittihad precipita in un caos che sembra irreversibile. Il protagonista assoluto, ancora una volta, è Karim Benzema. Il fuoriclasse francese è al centro di un nuovo caso diplomatico che sta scuotendo le fondamenta del club di Gedda. Secondo quanto riferito dal giornalista Ben Jacobs, l’ex attaccante del Real Madrid ha chiesto nuovamente alla società di essere escluso dai convocati per la partita di domenica contro l’Al-Najma.

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Il braccio di ferro: allenamento sì, partita no

La dinamica descritta è paradossale. Benzema si è presentato al campo e si è allenato regolarmente con il gruppo, salvo poi comunicare la sua totale indisponibilità a scendere in campo nel weekend. Dietro questo rifiuto reiterato c’è una situazione contrattuale ormai compromessa: le trattative per il rinnovo sono in un vicolo cieco e i rapporti con la dirigenza sono ai minimi storici. Il malessere di Benzema, però, non è un caso isolato. Diversi giocatori della rosa, prossimi alla scadenza dei loro contratti, stanno spingendo con forza per lasciare l’Arabia Saudita immediatamente, creando un clima di “rompete le righe” che ha destabilizzato l’ambiente.

L’incubo di Conceição: emergenza totale

A farne le spese è Sergio Conceição. L’allenatore portoghese si trova a gestire una situazione definita “inaspettata”. Conceição aveva presentato alla società richieste precise per gennaio: un nuovo difensore centrale e un attaccante per rinforzare la rosa. Risultato? Nessuno dei due è arrivato. Ora lo scenario è drammatico: con Benzema auto-escluso e il sostituto Saleh Al-Shehri fermo ai box per infortunio, l’Al-Ittihad si ritrova letteralmente senza attaccanti di ruolo disponibili. Un vuoto tecnico che potrebbe spingere Benzema verso un addio lampo in queste ultime ore, con diversi club europei che osservano interessati lo sgretolarsi del rapporto.

Bowie Verona, ufficiale l’arrivo dell’attaccante in gialloblù: il comunicato degli scaligeri e tutti i dettagli dell’operazione

Bowie Verona, ufficiale l’approdo dell’attaccante in gialloblù: il comunicato del club scaligero e i dettagli dell’affare

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Verona ha ufficializzato l’arrivo di Kieron Bowie, attaccante classe 2002 proveniente dall’Hibernian.

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COMUNICATO «Verona – Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito – a titolo definitivo – da Hibernian Football Club le prestazioni sportive dell’attaccante scozzese Kieron Bowie, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2030.

Nato a Kirkcaldy, in Scozia, il 21 settembre 2002, Bowie è un attaccante di piede mancino. Esordisce con i professionisti nel Raith Rovers, squadra di terza divisione scozzese, il 23 febbraio 2019, facendo il salto dalle giovanili dello stesso Club alla Prima squadra. Il 10 agosto dello stesso anno trova anche la sua prima rete in campionato nella vittoria per 5-2 contro il Clyde FC. Nella stagione successiva, Bowie, segna 5 reti in campionato in 25 presenze aiutando la squadra a raggiungere la promozione in Scottish Championship, la seconda divisione del calcio scozzese.

A fine campionato si trasferisce al Fulham, squadra di Premier League, che lo aggrega alle proprie formazioni giovanili. Disputa con la squadra londinese due stagioni, la prima con la formazione Under 18 e la seconda con quella Under 21, totalizzando 40 presenze e 20 reti.

Nella stagione 2022/23, passa in prestito al Northampton Town, squadra che milita in League Two, la quarta divisione del calcio inglese. In quella stagione Bowie ottiene la seconda promozione della sua carriera, aiutando la squadra a salire in League One con le sue 5 reti in 37 partite. Nella stagione successiva, sempre con Northampton, segna altre 9 reti, a cui si aggiungono 6 assist, in 44 presenze.

Cambia casacca all’inizio del campionato 2024/25, tornando in Scozia, questa volta nell’Hibernian FC, squadra che gioca in Premiership, ovvero il massimo campionato del paese. Segna la sua prima rete con la squadra di Edimburgo il 24 agosto 2024 nella partita pareggiata per 2-2 contro il Dundee FC, chiudendo poi il campionato con 18 presenze e 6 reti, con la squadra che si classifica per le qualificazioni di UEFA Europa League.

La stagione 2025/26 inizia proprio con le partite di qualificazione all’Europa League contro il Midtjylland, nelle quali Bowie registra la sua prima presenza europea il 24 luglio 2025. La prima rete nelle competizioni europee arriva, invece, il 14 agosto 2025 contro il Partizan Belgardo, nella sfida valida per la qualificazione in UEFA Conference League.

Nella stagione attuale nel campionato scozzese Bowie ha messo a referto 8 reti e 3 assist in 22 presenze.

A livello internazionale ha vestito la maglia della Nazionale Under 21 scozzese in 11 occasioni andando in rete 3 volte, prima di venir convocato nella Nazionale maggiore con la quale ha esordito il 9 giugno 2025.

Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Kieron, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni».

Playoff Champions League 2025/26: quali partite si vedranno su Amazon Prime Video? C’è il programma completo

Playoff Champions League 2025/26: scelte le partite che si vedranno su Amazon Prime Video. Svelato il programma completo

Archiviata la fase a gironi, la febbre da Champions League torna a salire vertiginosamente. Febbraio sarà il mese della verità per il calcio italiano, con Inter, Juventus e Atalanta chiamate a superare lo scoglio dei playoff per accedere agli ottavi di finale. Amazon Prime Video ha sciolto le riserve e ha ufficializzato le due sfide che trasmetterà in diretta esclusiva nel nostro Paese, puntando i riflettori sulle formazioni di Milano e Torino in un mese che le vedrà opposte anche nell’attesissimo Derby d’Italia di campionato.

Champions League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

L’andata: Inter tra i ghiacci di Bodø

La prima “pick” di Prime Video riguarda la gara di andata dei nerazzurri. L’appuntamento è fissato per mercoledì 18 febbraio (collegamento dalle 19:30, calcio d’inizio alle 21:00). Le telecamere seguiranno la trasferta della squadra guidata da Cristian Chivu nella tana del Bodø/Glimt. Una sfida insidiosa non solo per il valore degli avversari, ma anche per le condizioni ambientali estreme e il campo sintetico norvegese, vero fattore chiave in queste competizioni.

Il ritorno: Juve-Galatasaray allo Stadium

Per il verdetto finale del ritorno, la scelta è ricaduta sulla “Vecchia Signora”. Mercoledì 25 febbraio (ore 21:00), Prime Video trasmetterà in esclusiva il match dell’Allianz Stadium tra Juventus e Galatasaray. Sarà una notte da dentro o fuori per Luciano Spalletti, che dovrà guidare i bianconeri contro la “furia” turca per strappare il pass qualificazione davanti al proprio pubblico.

Una squadra di commentatori “Mondiale”

A raccontare le emozioni delle notti europee ci sarà la collaudata squadra di Prime Video. La telecronaca è affidata all’inconfondibile voce di Sandro Piccinini, affiancato al commento tecnico da Massimo Ambrosini. Negli studi pre e post-partita, condotti da Giulia Mizzoni e Marco Cattaneo, si alterneranno opinionisti di lusso. Spiccano i nomi di Claudio Marchisio, Clarence Seedorf e i Campioni del Mondo Luca Toni e Miroslav Klose. A completare il parterre leggende del calibro di Gianfranco Zola, Diego Milito e Julio Cesar.

Tutte le partite, inclusi gli show di approfondimento, saranno visibili senza costi aggiuntivi per gli abbonati ad Amazon Prime.

Calciomercato Milan: Mateta subito rossonero, ecco quando si chiude! Intanto è ufficiale l’arrivo del baby Malick Cissè

Calciomercato Milan: Mateta arriva in rossonero da subito, ecco quando arriva la chiusura! Intanto è ufficiale Malick Cissè

A poche ore dal gong finale del calciomercato invernale, in via Aldo Rossi l’atmosfera è elettrica. Quello che doveva essere un colpo programmato per giugno si è trasformato nell’urgenza assoluta del presente: il Milan vuole Jean-Philippe Mateta subito. La dirigenza rossonera lavora senza sosta per consegnare a Massimiliano Allegri il centravanti necessario per la seconda parte di stagione.

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Mateta: accordo anticipato, agente a Milano

Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio su Sky Sport 24, la trattativa con il Crystal Palace ha raggiunto il punto di non ritorno. Il Milan ha deciso di anticipare l’investimento (circa 30 milioni di euro) previsto per l’estate. La conferma che l’affare è in dirittura d’arrivo giunge dagli spostamenti logistici: l’agente della punta classe ’97 è in arrivo in Italia in queste ore. L’obiettivo è definire gli ultimi dettagli contrattuali e arrivare alla firma tra stasera e domani. Mateta arriva con numeri solidi: 34 presenze e 10 gol (8 in Premier League) in stagione, garanzia di una condizione atletica perfetta.

Il domino Nkunku: tre big alla finestra

L’accelerata per Mateta agita le acque attorno a Christopher Nkunku. L’attaccante francese è diventato il pezzo pregiato del mercato in uscita. La valutazione è chiara: il Milan chiede 35 milioni per evitare minusvalenze. Su di lui c’è la fila: oltre al Fenerbahce di Domenico Tedesco, si sono inseriti con prepotenza l’Atletico Madrid e, a sorpresa, anche la Roma. La sua cessione finanzierebbe non solo Mateta, ma potrebbe riaprire la pista per il difensore Sergio Ramos.

Ufficiale: preso il giovane Malick Cissè

Nel frattempo, il club guarda anche al domani. Con una nota ufficiale, il Milan ha comunicato il tesseramento di El Hadj Malick Cissè. Difensore centrale nato nel 2008 e proveniente dalla Be Sport Academy, il ragazzo si aggregherà al progetto Milan Futuro, confermando l’attenzione dello scouting rossonero per i talenti in erba da far crescere in casa.

Prati Torino, ora è ufficiale: comunicato e dettagli del colpo – FOTO 

Prati Torino, ora il colpo è ufficiale, ecco il comunicato dei granata e l’annuncio social, tutti i dettagli sul trasferimento 

Prati Torino: un matrimonio di parole che i tifosi granata impareranno a conoscere molto presto. Effettivamente quella di oggi – venerdì 30 gennaio 2026 – è stata la giornata del centrocampista classe 2003. Il giocatore è arrivato in tarda mattinata all’ombra della Mole, per poi completare intorno all’ora di pranzo le visite mediche di rito presso l’Istituto Medica dello Sport di Torino. Ecco allora che, intorno alle 20 di sera, è arrivato il terzo ed ultimo tassello mancante: l’ufficialità. A renderlo noto direttamente il club di Via Viotti tramite i propri portali ufficiali e i propri profili social. ll talento ex Cagliari si trasferisce al Toro in prestito per una cifra vicina ai 500mila euro con opzione di riscatto a 6 milioni. Ecco la nota della società.

 PRATI TORINO, IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dal Cagliari Calcio, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matteo Prati. Matteo Prati è nato a Ravenna il 28 dicembre 2003. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Cesena, il 24 marzo 2021 ha esordito, appena diciassettenne, in Serie C con la maglia del Ravenna nello 0-0 contro la Sambenedettese. Nel luglio 2022 è passato alla SPAL, con cui ha totalizzato 20 presenze e due gol in Serie B. Nella stagione 2023-24 si è trasferito al Cagliari: l’esordio in Serie A è arrivato il 17 settembre 2023 nello 0-0 contro l’Udinese. In rossoblù ha collezionato 62 presenze e tre gol in due stagioni e mezza. Prati vanta anche 15 presenze e un gol con la maglia della Nazionale Under 21».

 
 
 
 
 
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Fiorentina, il nuovo presidente Giuseppe Commisso: «Onereremo mio padre Rocco. Firenze ci ha accolto a braccia aperto, colpiti dal vostro affetto»

Fiorentina, il nuovo presidente Giuseppe Commisso ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali della Viola

Ai canali ufficiali della Fiorentina, ha parlato il nuovo presidente Giuseppe Commisso – figlio dell’indimenticato Rocco. Le sue parole.

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PAROLE – «Buonasera. Desidero condividere un breve messaggio con i media e con i nostri tifosi della Fiorentina.

È la prima volta che mi rivolgo a voi come Presidente dell’ACF Fiorentina e voglio iniziare esprimendo la mia più sincera gratitudine a tutti. In questi ultimi giorni, io e la mia famiglia siamo stati profondamente colpiti dall’enorme affetto, dal calore e dalla vicinanza che abbiamo ricevuto.

Mio padre, Rocco B. Commisso, è stato un grande uomo: gentile con tutti, molto diretto, profondo nei suoi valori e dotato di una grande umanità. Queste qualità lo hanno reso profondamente amato in vita e ricordato per tutto ciò che ha dato e per il modo in cui ha saputo toccare il cuore di tantissime persone.

Fin dal primo momento, il popolo di Firenze ci ha accolto a braccia aperte. Insieme, abbiamo scelto di creare qualcosa di unico, qualcosa che rafforzasse la Fiorentina e rendesse orgogliosa questa città. Ed è esattamente ciò che abbiamo realizzato.

L’abbraccio che abbiamo sentito nel Duomo lunedì è stato una testimonianza straordinaria di ciò che mio padre ha rappresentato per Firenze e del fatto che la sua visione vive anche qui, così come è accaduto in America, in questo centro sportivo: il Rocco B. Commisso Viola Park.

Da lunedì, in ogni comunicazione del club, il nostro centro sportivo si chiamerà Rocco B. Commisso Viola Park, per onorare mio padre e mantenere viva la sua memoria, oggi e in futuro, in tutto ciò che facciamo.

Domenica sera, quando siamo arrivati a Firenze, ho voluto venire subito qui per vedere ciò che abbiamo creato. Sono rimasto senza parole. Avevo visto video, fotografie e partite trasmesse dal Rocco B. Commisso Viola Park e avevo seguito passo dopo passo la costruzione, ma vederlo di persona mi riempie di orgoglio e mi ricorda ogni giorno cosa significhi essere il figlio di Rocco.

Credo sinceramente che non esista in Europa una struttura paragonabile a questa per bellezza, funzionalità e innovazione, ed è il più grande centro sportivo d’Italia. Soprattutto, è un luogo dedicato, come desiderava mio padre, ai giovani, al futuro e alle nuove generazioni che porteranno avanti questo club.

In questi giorni abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi, telefonate e abbracci. L’affetto dimostrato da dipendenti, amici e tifosi è stato davvero travolgente. Un messaggio, in particolare, ci ha profondamente colpiti: quello di Andrea Bocelli e di sua moglie Veronica Berti Bocelli, che hanno saputo cogliere l’essenza di mio padre — il suo carattere, la sua disciplina e il ponte che ha costruito tra Italia e America attraverso il lavoro, la responsabilità e la visione.

In campo, vedere la maglia numero 5 con il nome “Rocco” esposta con orgoglio dopo i gol di Rolando Mandragora ed Emma Severini è stato qualcosa che non dimenticheremo mai. Il mio ringraziamento va a tutte le squadre della Fiorentina, di ogni categoria, che lo hanno onorato sul terreno di gioco. Chiedo loro, oggi più che mai, di ricordarlo dando tutto ogni volta che indossano la maglia viola.

Il tributo dedicato a mio padre all’interno del nostro stadio è stato un momento di grandissima emozione e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per renderlo possibile.

Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà sul percorso iniziato da mio padre. Garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro con responsabilità, ambizione e profondo rispetto per questa città e per i suoi tifosi. Porteremo la Fiorentina al livello che la città di Firenze merita.

Lo faremo insieme a persone di fiducia che ci sono state accanto per molti anni, come Mark Stephan, il nostro Amministratore Delegato, e Alessandro Ferrari, il nostro Direttore Generale. Alessandro gode della nostra piena fiducia, costruita e conquistata nel tempo, e continuerà a essere il nostro punto di riferimento, così come lo è stato per mio padre.

Vorrei ora rivolgermi alla prima squadra. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione. Ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Oggi più che mai l’unità è fondamentale. Questa squadra ha la qualità, il talento e il carattere per rappresentare la Fiorentina al livello che ci aspettiamo. In una parola, come diciamo negli Stati Uniti, bisogna essere tough: forti mentalmente e uniti, organizzati e compatti come squadra, determinati e motivati ogni giorno, insieme.

Per quanto riguarda la Fiorentina Femminile, ho grande fiducia nel tecnico Piñones-Arce e nel lavoro svolto dal Direttore Sportivo Mazzoncini. Siamo ancora in corsa sia in campionato sia in Coppa Italia e i mesi decisivi sono davanti a noi.

Desidero inoltre fare i miei migliori auguri a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo al lavoro.

Quando entro al Rocco B. Commisso Viola Park, vedo tutta la passione di mio padre e il suo desiderio di creare qualcosa di bello, funzionale e duraturo.

Quando torno al Franchi, questo rafforza una verità semplice: Firenze merita uno stadio moderno e rinnovato, capace di accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina.

La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che le istituzioni e tutte le parti coinvolte possano individuare un percorso chiaro, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Come club, saremo sempre disponibili a collaborare in modo costruttivo, mettendo al centro gli interessi dei nostri tifosi e della città.

Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità, tra cui Mediacom. Ma anche da lontano, il mio impegno resterà costante.

Prima di partire, voglio parlare dei ragazzi e delle ragazze che vedo ogni giorno qui al Rocco B. Commisso Viola Park. Loro sono il nostro futuro. Tutto ciò che abbiamo fatto e tutto ciò che faremo è per loro. Chiedo loro di continuare a giocare, a studiare e a portare energia e sorrisi, rispettando al tempo stesso la tradizione di un club che si avvicina ai suoi primi cento anni di storia. Rafforzeremo il nostro Settore Giovanile e il percorso verso la prima squadra, affinché sempre più ragazze e ragazzi possano crescere fino a diventare professionisti da Serie A, pronti a competere ai massimi livelli e a rappresentare la Fiorentina con orgoglio.

La storia di questo club è fatta di persone e saranno le persone a portarla avanti con impegno, orgoglio e duro lavoro. È così che onoreremo mio padre: costruendo, giorno dopo giorno, con serietà e amore per questi colori.

Forza Viola Sempre».

Formazioni ufficiali Lazio Genoa: le scelte di Sarri e De Rossi. Infortunio per Zaccagni, le sue condizioni!

Formazioni ufficiali Lazio Genoa: le scelte di Sarri e De Rossi per il match della 23ª giornata di Serie A. Infortunio per Zaccagni, le sue condizioni!

Una vera e propria doccia fredda si abbatte sulla Lazio a pochissimi minuti dal fischio d’inizio della sfida di campionato contro il Genoa. Quando la formazione sembrava ormai fatta e le scelte tattiche definite, Maurizio Sarri deve fare i conti con un imprevisto pesante che priva i biancocelesti di una delle loro frecce più appuntite. Mattia Zaccagni è stato costretto a fermarsi. L’attaccante non scenderà in campo dal primo minuto e, con ogni probabilità, non prenderà parte alla gara nemmeno a partita in corso.

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La dinamica: problema all’addome durante la rifinitura

L’infortunio si è manifestato proprio nelle battute finali della preparazione al match, durante la classica rifinitura che precede l’ingresso in campo. Secondo quanto filtrato dallo staff medico laziale, Zaccagni ha accusato un fastidio muscolare specifico: un problema al muscolo obliquo dell’addome. Un tipo di infortunio insidioso per un calciatore che fa dell’esplosività e delle torsioni del busto la sua arma principale. Il dolore ha reso impossibile il suo impiego, costringendo Sarri a ridisegnare l’assetto del suo tridente offensivo in extremis.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini, Basic, Cataldi, Taylor, Isaksen, Maldini, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin, Colombo, Vitinha. Allenatore: Daniele De Rossi.

Calciomercato Lazio: rebus Romagnoli, già scelto il sostituto in caso di partenza. Chi arriverà in biancoceleste, ultimissime

Calciomercato Lazio: i biancocelesti hanno scelto il sostituto di Romagnoli in caso di partenza del difensore. Ecco cosa sta succedendo

Sono ore di “Sliding Doors” a Formello. Il calciomercato della Lazio vive una fiammata improvvisa che ridisegna la fisionomia del pacchetto arretrato a disposizione del tecnico. La dirigenza capitolina, decisa a non farsi trovare impreparata, ha lavorato su due tavoli paralleli: un acquisto ormai chiuso e una cessione eccellente che tiene col fiato sospeso la tifoseria. Il volto nuovo è quello di Diogo Leite, mentre quello in uscita potrebbe essere clamorosamente quello di Alessio Romagnoli.

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Colpo in entrata: Diogo Leite è biancoceleste

La notizia più concreta è l’accordo totale raggiunto per il difensore portoghese. La Lazio ha rotto gli indugi per assicurarsi il centrale classe 1999, attualmente in forza all’Union Berlino. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, l’operazione è definita nei dettagli: affare a titolo definitivo per una cifra vicina ai 3,5 milioni di euro. Un investimento intelligente e sostenibile per un giocatore in scadenza, che firmerà un contratto triennale. Diogo Leite, difensore mancino strutturato fisicamente e abile nell’impostazione dal basso, è il profilo internazionale scelto per blindare la difesa. Un dettaglio fondamentale emerge dalle indiscrezioni: il suo arrivo è slegato dalle uscite. La Lazio lo ha preso a prescindere, garantendosi un rinforzo di qualità immediata.

Il bivio di Romagnoli: Qatar o permanenza?

Se l’entrata è definita, l’uscita è un thriller che si risolverà stanotte. Il futuro di Alessio Romagnoli è appeso a un filo. Il capitano biancoceleste ha ricevuto una ricca offerta dal Qatar. La situazione è al limite: il mercato qatariota chiude domani e non c’è più tempo per tentennare. Stasera, al termine dell’impegno di campo, andrà in scena il confronto risolutivo tra il giocatore e la società. Il difensore sta valutando seriamente la proposta araba, mentre il presidente Claudio Lotito attende di capire se dovrà salutare il suo senatore. La Lazio si è tutelata con Leite, ma perdere Romagnoli sul gong sarebbe un colpo emotivo e tecnico non indifferente. La notte porterà consiglio, o l’addio.

Alisson Santos Napoli, accelerata degli azzurri per l’attaccante. Chi è, le cifre e la formula dell’operazione con lo Sporting CP

Alisson Santos Napoli, svolta azzurra per l’attaccante. Chi è, tutti i dettagli dell’operazione con lo Sporting CP

Il Napoli ha deciso di premere l’acceleratore. Nelle ore conclusive di una sessione invernale che si sta rivelando incandescente, il club partenopeo ha individuato il rinforzo giusto per completare il reparto avanzato a disposizione di Antonio Conte. Il nome in cima alla lista del Direttore Sportivo Giovanni Manna è quello di Alisson Santos, attaccante classe 2006 di proprietà dello Sporting Lisbona. Gli azzurri non hanno intenzione di mollare la presa e, secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la trattativa è entrata in una fase cruciale. La dirigenza sta lavorando incessantemente per chiudere l’operazione e regalare al tecnico salentino un prospetto dal futuro assicurato.

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I dettagli economici: operazione da 18 milioni potenziali

La strategia del Napoli è chiara: convincere i portoghesi con una formula che garantisca solidità immediata all’affare ma flessibilità futura. Il club azzurro sta impostando la trattativa sulla base di un prestito oneroso fissato a 3 milioni di euro, inserendo un diritto di riscatto a 15 milioni. Un investimento complessivo potenziale di 18 milioni per assicurarsi le prestazioni del brasiliano, esterno o seconda punta dotato di tecnica cristallina e rapidità, cresciuto in una delle “cantere” più prolifiche d’Europa. Alisson Santos rappresenterebbe quella scintilla di imprevedibilità utile per scardinare le difese chiuse nella seconda parte di stagione.

Stallo Sulemana: la pista si raffredda

Se per il brasiliano c’è ottimismo, arrivano notizie di segno opposto sul fronte Kamaldeen Sulemana. La situazione relativa all’esterno ghanese, altro profilo monitorato con attenzione nei giorni scorsi, è finita in una fase di stallo. Le difficoltà nell’incastrare le richieste economiche e la concorrenza (con la Roma che si era mossa con decisione) hanno portato il Napoli a raffreddare la pista, virando con decisione massima sul talento dello Sporting. Le prossime ore saranno decisive: Conte aspetta l’ultimo regalo, e tutte le strade ora portano a Lisbona.

Esonero De Zerbi, il tecnico del Marsiglia esce allo scoperto! Svelato il suo futuro attraverso questo annuncio

Esonero De Zerbi, il tecnico del Marsiglia ha parlato così del suo futuro, ecco le sue dichiarazioni che non lasciano dubbi

Nelle ultime ventiquattr’ore, il maestrale che soffia su Marsiglia aveva portato con sé voci insistenti, pesanti come macigni: esonero imminente. Eppure, nel momento di massima pressione, Roberto De Zerbi ha scelto di alzare la voce e blindare la sua panchina con la solita, inconfondibile personalità. L’allenatore italiano, approdato sulla panchina dell’Olympique Marsiglia per portare la sua filosofia di calcio propositivo e dominante, ha rispedito al mittente ogni ipotesi di separazione anticipata. In un ambiente vulcanico come quello del Vélodrome, dove l’umore della piazza può cambiare nel giro di novanta minuti, De Zerbi ha tracciato una linea netta tra le indiscrezioni di stampa e la realtà del campo.

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“Sono abbastanza forte per restare”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico sono un manifesto di resilienza. Resto all’OM, ha tuonato De Zerbi, spazzando via i dubbi. Ma è la prospettiva temporale a colpire maggiormente: Sono abbastanza forte per restare almeno altri 5-6 anni all’Olympique Marsiglia. Una frase che suona come una sfida aperta. L’ex allenatore di Sassuolo e Brighton non cerca vie di fuga. Al contrario, rilancia con un progetto a lunghissimo termine, chiedendo tempo e fiducia per costruire un ciclo vincente in una delle piazze più esigenti di Francia.

Il patto con la squadra e lo spettro dell’esonero

Il punto cruciale della difesa di De Zerbi riguarda il rapporto con lo spogliatoio. Spesso, quando un allenatore finisce sulla graticola, si parla di “gruppo perso”. Non è questo il caso, secondo il tecnico: “I giocatori sono con me”. Un’affermazione fondamentale per spegnere l’incendio mediatico divampato nelle ultime ore, che voleva la dirigenza pronta al ribaltone tecnico. De Zerbi assicura che il gruppo lo segue e crede nei suoi principi di gioco. Ora, però, dalle parole bisognerà passare ai fatti: il calendario non aspetta e l’OM ha bisogno di risultati immediati per trasformare questa promessa di fedeltà in una classifica solida. De Zerbi ha messo la faccia, ora tocca alla squadra rispondere sul campo.

Mercato Milan: mossa decisiva per il rinnovo di Maignan, lo sviluppo delle ultime ore non lascia più dubbi! Cosa sta accadendo

Mercato Milan: mossa che non lascia più dubbi per il rinnovo di Maignan, cosa sta accadendo in queste ore in sede

Mentre i riflettori del calciomercato sono puntati sulla caccia al centravanti, il Milan piazza il colpo più importante proprio tra i pali. Il muro rossonero non crolla, anzi, si rafforza. Secondo quanto riportato in questi minuti dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, è in corso un incontro decisivo a Casa Milan tra la dirigenza rossonera e l’agente di Mike Maignan. L’obiettivo del summit è chiaro: definire gli ultimi dettagli burocratici per arrivare alla fumata bianca e all’annuncio ufficiale nelle prossime ore. Non si tratta di un semplice prolungamento, ma di un vero e proprio patto a lungo termine che legherà il portiere francese ai colori rossoneri.

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I dettagli: scadenza 2031 e ingaggio record

Le indiscrezioni filtratre dalla sede di via Aldo Rossi delineano un accordo faraonico. Il nuovo contratto avrà validità fino al giugno 2031. Una data lontana che testimonia la volontà della proprietà RedBird di rendere Maignan il pilastro indiscusso del futuro. Anche dal punto di vista economico, il club ha deciso di compiere uno sforzo notevole. L’ingaggio salirà a 7 milioni di euro netti a stagione (bonus inclusi), cifra che permette al francese di raggiungere Rafael Leao in cima alla lista dei giocatori più pagati della rosa. Una mossa necessaria per spegnere definitivamente le sirene della Premier League e del Bayern Monaco, che avevano sondato il terreno negli ultimi mesi.

La strategia di Tare e la gioia di Allegri

Questa operazione porta la firma di Igli Tare. Il direttore sportivo ha voluto chiudere la pratica prima della fine del mercato per dare un segnale di forza. Mentre si lavora per chiudere i colpi in entrata (le piste Mateta e la suggestione Sergio Ramos restano vive), blindare la porta è considerato il vero “acquisto” dell’inverno. Sorride Massimiliano Allegri: il tecnico livornese sa che per puntare alla Seconda Stella e avanzare in Europa non si può prescindere dal miglior portiere del mondo. Con la firma di “Magic Mike”, il Milan mette il lucchetto alla propria porta per il prossimo quinquennio.

Calciomercato Inter: sondaggio del Liverpool per Dumfries, la risposta dei nerazzurri non si è fatta attendere. Novità importanti

Calciomercato Inter: il Liverpool ha effettuato un sondaggio per Dumfries, qual è stata la risposta dei nerazzurri. Novità importanti

Un fulmine a ciel sereno scuote la tranquillità della Pinetina a pochissime ore dal “gong” finale del calciomercato invernale. L’Inter si trova improvvisamente a dover fronteggiare un assalto proveniente dalla Premier League che potrebbe destabilizzare l’ambiente proprio nel momento clou della stagione. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio sul suo profilo X, il Liverpool ha effettuato un sondaggio ufficiale per Denzel Dumfries.

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L’emergenza ad Anfield: Frimpong KO

La mossa dei Reds non è programmata, ma dettata da una pesante emergenza. Il club inglese ha perso per un grave infortunio Jeremie Frimpong. Per coprire il vuoto lasciato sulla fascia destra, il tecnico Arne Slot ha indicato proprio in Dumfries il sostituto ideale. Il nerazzurro è considerato il profilo perfetto per adattarsi immediatamente ai ritmi frenetici del calcio inglese senza bisogno di apprendistato.

La posizione dell’Inter: Chivu dice no

Nonostante il fascino e la potenza economica della Premier League, l’operazione appare in salita. La risposta giunta dalla sede di Viale della Liberazione è stata gelida: al momento è una chiusura netta. L’Inter è impegnata su due fronti caldissimi: la rincorsa allo Scudetto e i delicati playoff di Champions League (contro il Bodø/Glimt). Privarsi di un titolare inamovibile il 30 gennaio sarebbe un azzardo tecnico troppo grande. Soprattutto, c’è il veto di Cristian Chivu. L’allenatore nerazzurro considera l’olandese un ingranaggio fondamentale per i suoi schemi. Con pochissimo tempo a disposizione per trovare un sostituto all’altezza sul mercato, il tecnico ha chiesto alla società di non smantellare la rosa.

Spiraglio solo per offerte “fuori mercato”

La porta è chiusa, ma non blindata a tripla mandata. Nel calcio moderno, tutto ha un prezzo. Se il Liverpool, preso dalla disperazione per l’infortunio di Frimpong, dovesse presentare nelle prossime ore una proposta economica “irrinunciabile” e fuori dai parametri di mercato, la dirigenza nerazzurra potrebbe vacillare. Per Dumfries la Premier resta un sogno mai nascosto, ma l’Inter ha chiarito la sua priorità: la competitività immediata. Salvo follie economiche dell’ultimo minuto, ogni discorso sarà rimandato all’estate.

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