Pagina 387 – Calcio News 24

Manè svela cosa è successo dopo Senegal Marocco: perché han lasciato il campo e poi sono rientrati! Retroscena clamoroso

Manè, vincitore della Coppa d’Africa con il Senegal, ha parlato così di quanto successo in finale con il Marocco. Le dichiarazioni

Dietro il trionfo del Senegal in Coppa d’Africa, arrivato al termine di una finale infinita contro il Marocco, si nasconde un retroscena che avrebbe potuto cambiare la storia del torneo. A svelarlo è Sadio Mané. Intervistato dai microfoni di Sport Afrique, il numero 10 è tornato su quei minuti concitati del recupero, quando l’arbitro ha assegnato un rigore contestatissimo ai marocchini (poi fallito da Brahim Diaz) e la squadra senegalese ha abbandonato il campo per protesta.

La confessione: “Tutti volevano andare via”

Mané ha confermato che la squadra era a un passo dal forfait, una decisione che avrebbe comportato la sconfitta a tavolino e pesanti sanzioni. Ci sono stati molti litigi durante la partita, ha ammesso il fuoriclasse. Personalmente, penso che non ci fosse rigore, ma se l’arbitro lo ha assegnato, bisogna accettarlo: è il calcio. L’importante era continuare a giocare. Tuttavia, la rabbia nello spogliatoio era cieca: “Tutti volevano lasciare il campo”. In quel momento di caos totale, serviva una guida esterna per ritrovare la lucidità.

I consigli dei saggi: Le Roy e Diouf

Per evitare il disastro, Mané ha cercato il consiglio di due figure monumentali. Il primo è Claude Le Roy, lo storico allenatore francese soprannominato lo “Stregone Bianco”. “Ho chiesto consiglio a lui, è la persona giusta. Mi ha detto: ‘Bisogna restare e giocare’”, ha raccontato Mané. Dello stesso avviso anche Diouf, che ha spinto per il ritorno in campo.

Il discorso alla squadra

Forte di questi pareri autorevoli, Mané ha preso in mano la situazione, richiamando i compagni sul terreno di gioco: Ho detto: ‘Ragazzi, assumiamoci le nostre responsabilità, giochiamocela, che Diaz segni o meno’”. Una scelta di maturità che ha pagato: il rigore è stato parato, la partita è ripresa e il Senegal ha trovato la forza di vincere ai supplementari. “Alla fine siamo stati premiati”, chiude Mané. Una vittoria nata non solo dai piedi, ma dalla testa.

Xabi Alonso, una squadra a sorpresa lo vuole subito in panchina! L’indiscrezione delle ultime ore ha spiazzato tutti

Xabi Alonso, sorpresa nel futuro dopo l’esonero dal Real Madrid? L’indiscrezione delle ultime ore ha spiazzato tutti, ecco quale squadra lo vuole

Il valzer delle panchine europee potrebbe regalare un incrocio clamoroso nelle prossime ore. Xabi Alonso è tornato prepotentemente nel mirino del calcio tedesco. Dopo la fine burrascosa della sua avventura in Spagna, il tecnico basco è stato individuato come l’obiettivo numero uno dall’Eintracht Francoforte. Il club dell’Assia, che ha appena sollevato dall’incarico Dino Toppmöller cerca un profilo di caratura internazionale per salvare la stagione e rilanciare le ambizioni.

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Il piano di Krösche e l’indiscrezione della Bild

A lanciare la “bomba” è stato il quotidiano tedesco Bild. Secondo le fonti teutoniche, il Direttore Sportivo Markus Krösche starebbe spingendo per organizzare un incontro immediato con Alonso per valutarne la disponibilità e le motivazioni. L’Eintracht, attualmente settimo in Bundesliga ma ancora in corsa in Champions League, offre una vetrina prestigiosa, ma resta da capire se l’allenatore sia disposto ad accettare una sfida in corsa dopo la recente delusione.

Il flop al Real Madrid: fatale la Supercoppa

Xabi Alonso è infatti libero sul mercato da pochi giorni, dopo essere stato esonerato dal Real Madrid. Il ritorno alla Casa Blanca è durato appena sette mesi: un ciclo breve, chiuso bruscamente dal presidente Florentino Pérez dopo la sconfitta per 3-2 contro il Barcellona nella finale di Supercoppa di Spagna in Arabia Saudita. Nonostante un ruolino di 24 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, la gestione Alonso non ha convinto: il secondo posto in Liga (a -4 dai blaugrana) e il settimo posto nel girone unico di Champions sono stati giudicati insufficienti per gli standard dei Blancos.

Il futuro: Arbeloa traghettatore, Alonso riflette

Mentre a Madrid la squadra è stata affidata ad Álvaro Arbeloa, in Germania si sogna il grande ritorno. L’operazione resta però in salita: dopo aver vinto tutto col Leverkusen, Alonso aveva mercato nei top club assoluti. Accettare l’Eintracht potrebbe sembrare un passo indietro, ma la voglia di riscatto immediato potrebbe giocare a favore dei tedeschi.

Guehi Manchester City, ora è ufficiale: rinforzo in difesa per i Citizens. Il comunicato e le prime parole del nuovo arrivato

Guehi Manchester City, è stato ufficializzato il rinforzo in difesa dei Citizens di Pep Guardiola. Il comunicato

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Manchester City ha comunicato l’arrivo di Marc Guehi dal Crystal Palace.

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COMUNICATO «Il Manchester City è lieto di confermare l’acquisto di Marc Guéhi dal Crystal Palace con un contratto di cinque anni e mezzo. Il venticinquenne internazionale inglese ha firmato un contratto che lo porterà fino all’estate del 2031. Diventa il secondo acquisto del club nella finestra di mercato di gennaio, dopo l’acquisto dell’ala Antoine Semenyo dal Bournemouth all’inizio di questo mese. Difensore di grande talento, negli ultimi anni Guéhi si è affermato come uno dei giovani difensori centrali più talentuosi e realizzati della Premier League.

Guéhi arriva all’Etihad armato di una vasta esperienza nella massima serie dopo aver trascorso le ultime quattro stagioni e mezzo a Selhurst Park. In totale, ha collezionato 188 presenze con il Palace in tutte le competizioni, segnando 11 gol e fornendo otto assist durante il suo periodo nel sud di Londra. Ha inoltre collezionato 26 presenze internazionali con l’Inghilterra, dove è diventato una parte integrante della rosa dei Tre Leoni.

“Sono davvero felice e incredibilmente orgoglioso di essere un giocatore del Manchester City. Questo trasferimento sembra il culmine di tutto il duro lavoro che ho messo nella mia carriera. Ora sono nel miglior club d’Inghilterra e faccio parte di una rosa di giocatori incredibile. Fa piacere poterlo dire. Voglio crescere come giocatore e come persona, e so che in questo club succederà. Amo il calcio – mi ha dato tanto per così tanto tempo – e poter continuare a crescere al Manchester City è un momento davvero speciale per me e la mia famiglia. Non vedo l’ora di iniziare ora. Voglio incontrare i miei compagni di squadra, allenarmi duramente, capire cosa si aspetta il manager da me e poi mostrare ai tifosi del City cosa posso fare.”

Da parte sua, il Direttore Sportivo Hugo Viana ha detto di essere altrettanto felice di accogliere Guehi nel Club: “È chiaro che Marc è stato uno dei migliori difensori del calcio inglese da un bel po’ di tempo, quindi siamo assolutamente felici di portarlo al Manchester City,” ha detto Viana. “Sento che abbiamo ingaggiato un grande talento che ci aiuterà a migliorare. Ha solo 25 anni, ma ha già dimostrato di essere un leader, un professionista brillante e qualcuno disperato di migliorare. È forte, ha qualità difensive eccezionali, è un lettore intelligente del gioco e porta passione ed energia ogni volta che mette piede in campo. Sono così felice che sia stato noi a cui ha scelto di unirsi. Marc sta entrando negli anni migliori della sua carriera. Sono sicuro che ogni tifoso del City sia entusiasta di vedere quanto sarà bravo con la maglia azzurro cielo»

Inter, Chivu presenta la sfida con l’Arsenal: «Thuram è uno dei più forti in circolazione, ecco chi non ci sarà. Questa sarà la chiave della partita»

Inter, Chivu ha rilasciato queste dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League contro l’Arsenal. Le sue parole

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Arsenal, match valevole per la sesta giornata della League Phase di Champions League. Le sue dichiarazioni.

L’ARSENAL L’AVVERSARIO PIU’ COMPLICATO IN CHAMPIONS AL MOMENTO? SIMILITUDINI COL GRUPPO DEL 2010 – «Non credo sia giusto fare paragoni in epoche diverse, con calci diversi. Sono passati 16 anni e il calcio è cambiato radicalmente. E’ più fisico, più intenso. L’Arsenal è tra le più forti in Europa, con tutto ciò che hanno investito e cosa hanno dimostrato negli ultimi anni con l’ambizione, la competitività che hanno avuto. Si sono classificati al secondo posto in Premier, il livello è molto alto».

L’IMPORTANZA DELLA PARTITA DI DOMANI – «Stiamo lavorando da un paio di mesi a capire l’importanza di una partita, l’ho sempre detta. Magari per abitudine qualcuno non ha mai creduto alle mie parole. Per me sono tutte importanti, a prescindere dall’avversario che tu affronti. Una squadra come la nostra non deve mai sottovalutare l’avversario. Siamo consapevoli dell’importanza della partita di domani, di quello che è il nostro obiettivo, ovvero quello di finire tra le prime 8. Stiamo lavorando per sfatare quello che fuori si dice sia un tabàù, consapevoli del nostro lavoro».

COSA BISOGNA FARE MEGLIO RISPETTO ALLE PARTITE CONTRO LIVERPOOL E BORUSSIA DORTMUND – «Deve vincere. Deve essere fiduciosa, coraggiosa, attenta. A questo livello si gioca sui dettagli e sugli errori, bisogna non farli».

L’ASSENZA DI LAUTARO NEL TORELLO – «Dopo siete andati via, lui ha fatto tutto l’allenamento. Era solo precauzionale per il torello, per determinati movimenti che si possono innescare».

COME STA THURAM? – «Lui è uno dei nostri 4 attaccanti, per me uno dei più forti in circolazione. Io non vedo problemi. Abbiamo mollato Lautaro e adesso iniziamo con Thuram? Per me va bene tutto, un giocatore può fare la panchina, può riposare. Per noi è importante e lo è per tutto il calcio europeo, ha tutte le qualità per essere tra i migliori 10 attaccanti al mondo».

ATTENZIONE PARTICOLARE SUI PIAZZATI? – «Abbiamo il nostro modo di difendere, soprattutto sui calci piazzati e sui calci d’angolo, che coincide anche nella miglior soluzione nell’affrontare l’Arsenal, ovvero a zona. Se vai a uomo vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità individuale di fare determinate cose. C’è anche il merito degli avversari in determinate occasioni. Sappiamo che loro sono tra le più forti, ma anche loro devono essere preoccupati perché anche noi facciamo tanti gol da calci piazzati».

L’ERRORE DA NON FARE – «Sbagliare il meno possibile è la chiave in una partita del genere, essere efficienti, coraggiosi. Avere personalità nel capire determinati momenti. Ho un gruppo e una squadra che è maturata e migliorata molto nel capire i momenti di una partita».

IL PUNTO SUGLI INFORTUNATI – «Dumfries è ancora fuori, quindi non ha recuperato. Gli altri, rispetto ad Udine, sono tutti a disposizione. Darmian era dentro già ad Udine, c’è fuori anche Calhanoglu. E’ tornato Pepo Martinez, Palacios ha iniziato a fare qualcosina col gruppo».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CHIVU

Fenerbahce, si infiamma la pista Kantè: aggiornamenti importanti nelle ultime ore…Qual è il nodo da sciogliere per l’approdo in Turchia

Fenerbahce, si lavora per Kantè: sviluppi importanti nelle ultime ore…Ecco l’ostacolo che frena l’approdo in Turchia

Il grande sogno di mercato del Fenerbahçe è più vivo che mai, ma richiede pazienza e diplomazia. La pista che porta a N’Golo Kanté si è infiammata nelle ultime ore, confermando la volontà del club di Istanbul di regalare ai propri tifosi un colpo di caratura mondiale. Tuttavia, contrariamente alle voci circolate nei giorni scorsi che parlavano di una chiusura lampo nel giro di 24 o 48 ore, l’operazione si sta rivelando complessa e articolata, richiedendo tempi tecnici più lunghi. Lo riferisce Fabrizio Romano.

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Il punto sulla trattativa: questione di prezzo

I colloqui tra le parti continueranno per tutta la settimana corrente. Il nodo cruciale da sciogliere non riguarda la volontà del calciatore, bensì l’accordo economico tra le due società. L’Al-Ittihad, club saudita detentore del cartellino, non è disposto a liberare il proprio campione a zero o a cifre irrisorie. Il compenso per il trasferimento è ancora oggetto di un’accesa discussione. La dirigenza del Fenerbahçe sta lavorando intensamente per limare la distanza tra domanda e offerta, consapevole che strappare alla Saudi Pro League un giocatore di questo calibro comporta uno sforzo finanziario importante, anche in termini di ingaggio.

La volontà del giocatore: c’è il via libera

La notizia più importante per i tifosi turchi, però, è la posizione del diretto interessato. N’Golo Kanté ha rotto gli indugi. Il centrocampista ha dato il suo via libera al trasferimento. Kanté gradisce la destinazione e la prospettiva di tornare a giocare in un contesto “caldo” e competitivo come quello turco. L’accordo con il giocatore c’è, ora tocca ai club trovare la quadra. Non sarà una questione di ore, ma la strada è tracciata: il Fenerbahçe spinge per chiudere quello che sarebbe uno dei colpi più altisonanti del mercato invernale.

Bayern Monaco, impatto mostruoso di Kane in Baviera: gol, assist ma non solo. Dentro ai numeri da record di queste stagioni per l’inglese

Bayern Monaco, i numeri di Harry Kane in Baviera: gol, assist ma non solo. L’impatto da record di queste stagioni per l’inglese

Ci sono attaccanti che segnano, e poi c’è Harry Kane. L’impatto del capitano della nazionale inglese sul calcio tedesco non è stato semplicemente positivo, è stato devastante. Da quando ha lasciato il Tottenham per abbracciare la sfida della Bundesliga, il numero 9 ha mantenuto un rendimento che definire costante sarebbe riduttivo. Le statistiche aggiornate ad oggi raccontano di un dominio assoluto, trasformando l’Allianz Arena nel giardino di casa di uno dei centravanti più completi del ventunesimo secolo.

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Un ruolino di marcia impressionante

I numeri complessivi della sua avventura in Baviera fanno spavento e testimoniano una continuità di rendimento quasi robotica. In 124 partite ufficiali disputate con la maglia del Bayern Monaco, Kane ha messo a referto la bellezza di 117 gol. Ma limitarsi alle reti sarebbe un errore, perché l’inglese non è solo un finalizzatore implacabile, ma anche un regista offensivo di prim’ordine. Ai gol si aggiungono infatti 30 assist decisivi per i compagni. La somma totale è mostruosa: 147 partecipazioni attive al gol (G/A) in 124 presenze. In pratica, ogni volta che Harry Kane scende in campo, il Bayern parte virtualmente con un gol di vantaggio (la media è di 1,18 contributi a partita).

La stagione corrente: dominio in Bundesliga

Se il dato generale impressiona, quello relativo alla stagione in corso (2025/26) conferma che la fame del “Principe” non si è placata. Arrivati alla 18ª giornata di campionato, appena oltre il giro di boa, Kane sta viaggiando a ritmi insostenibili per le difese avversarie. Il tabellino in Bundesliga recita già 21 gol e 4 assist. Una media realizzativa superiore al gol a partita che lo proietta, ancora una volta, come il favorito assoluto per la Torjägerkanone (il titolo di capocannoniere) e per la Scarpa d’Oro europea.

Un leader totale

Oltre alle cifre fredde, c’è l’importanza tattica e carismatica. Kane è diventato il punto di riferimento imprescindibile per la manovra dei bavaresi, capace di abbassarsi per legare il gioco e di attaccare la profondità con la stessa efficacia. In un Bayern che cerca di mantenere la sua egemonia in patria e di riconquistare l’Europa, avere un terminale offensivo da quasi 150 contributi in tre anni scarsi è l’arma definitiva.

Juventus, cosa non ha funzionato contro il Cagliari. Questi dati lo testimoniano: rebus David e l’arrivo di Mateta…L’analisi!

Juventus, quali aspetti non hanno funzionato contro il Cagliari. Ecco i dati che lo testimoniano: l’analisi su David e…Mateta

Cosa non ha funzionato nella Juve che si è fermata in Sardegna sabato sera? L’analisi del momento della Juventus di Luciano Spalletti proposta dal Corriere dello Sport ruota attorno a un concetto quasi filosofico: anticipare, non reagire. Per il tecnico di Certaldo, una frazione di secondo rappresenta il confine tra un gol e un’occasione sprecata. Tuttavia, i recenti risultati contro Lecce e Cagliari hanno evidenziato una “Signora” padrona del campo ma incapace di abbattere il muro avversario.

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Il Mantra di Luciano: “Il rumore del pallone”

Spalletti è stato chiaro fin dal suo arrivo alla Continassa: «Si deve sentire il rumore del pallone che viaggia sull’erba». La sua idea di calcio richiede visione di gioco, rapidità di scambio e intuizione. Se l’attaccante attende il movimento del difensore, è già troppo tardi. Questo ritardo mentale e fisico è emerso nitidamente alla Unipol Domus, dove la Juve ha prodotto volume senza cattiveria.

Analisi di un dominio sterile

Le ultime due sfide contro Lecce e Cagliari sembrano fotocopie speculari. Nonostante una supremazia territoriale schiacciante, i bianconeri hanno raccolto un solo punto. I numeri raccontano una squadra che “soffoca” l’avversario ma non lo colpisce:

Dato Statistico (vs Cagliari)
Valore
Possesso Palla
78,1%
Tiri Totali
21
Tiri in Porta
5
Cross effettuati
34
Calci d’angolo
18
Il ricorso esasperato al cross (36 contro il Lecce, 34 contro il Cagliari) è diventato un paradosso tattico, considerando le caratteristiche degli interpreti in area.

L’equivoco Jonathan David

Il problema principale risiede nella natura di Jonathan David. Il canadese non è Vlahovic: non ha la stessa forza d’urto nei sedici metri e non è un “pivot” naturale. David predilige il dialogo palla a terra, viene incontro ai centrocampisti e cerca lo spazio attraverso il triangolo rapido. Se la Juve alza la palla, David sparisce. Spalletti chiede velocità e precisione per scardinare le difese centralmente, ma la squadra finisce spesso per rifugiarsi in traversoni prevedibili che favoriscono i difensori strutturati. In questo senso, l’imminente inserimento di Mateta potrebbe essere la chiave: un riferimento fisico capace di occupare l’area e permettere a David di agire da seconda punta, la sua reale dimensione. Servono più furbizia e cattiveria negli ultimi trenta metri per trasformare il possesso in punti pesanti.

Ricorso Ronaldo Juve: la mossa dei bianconeri in Cassazione. I prossimi passi della vicenda legata al caso CR7

Ricorso Ronaldo Juve: la possibile mossa del club bianconero in Cassazione. I prossimi passi del caso legato al fuoriclasse portoghese

Arriva un’altra sconfitta nelle aule di tribunale per la Juventus, che vede scriversi un capitolo forse definitivo nella lunga e spinosa querelle legale con il suo ex numero 7. Il Tribunale del Lavoro di Torino ha infatti respinto il ricorso presentato dal club bianconero, confermando in toto il lodo arbitrale relativo alla cosiddetta “manovra stipendi”, ossia le mensilità congelate durante l’emergenza pandemica.

Il giudice ha stabilito che Cristiano Ronaldo ha pieno diritto a trattenere la somma di 9,8 milioni di euro (più interessi) che aveva già incassato. Oltre alla conferma del risarcimento principale, la società è stata condannata anche al pagamento delle spese legali, chiudendo questo grado di giudizio a favore dell’attaccante, costituitosi in giudizio nel marzo 2025 per chiedere il rigetto dell’istanza della sua ex squadra.

Nessun danno al bilancio: fondi già accantonati

Nonostante l’esito avverso sul piano giuridico, la notizia non coglie impreparata la dirigenza della Continassa dal punto di vista economico. Secondo quanto appreso da fonti specializzate come Calcio e Finanza, la decisione odierna non avrà effetti negativi sui conti attuali della Juventus. Il club, agendo con prudenza, aveva già accantonato e successivamente liquidato la somma dovuta nel bilancio chiuso al 30 giugno 2024, assorbendo l’impatto finanziario in tempi non sospetti. I tifosi possono dunque stare tranquilli: non ci saranno nuovi “buchi” di bilancio causati da questa sentenza.

Verso la Cassazione?

La conferma del lodo era, in realtà, attesa da molti addetti ai lavori. Le valutazioni effettuate in questa sede dal Tribunale sono infatti strettamente di natura giuridica (vizi di forma o procedurali) e non entrano nel merito della controversia, riducendo drasticamente le armi a disposizione di chi presenta ricorso contro un arbitrato. La partita, tuttavia, potrebbe non essere finita qui. La sentenza passerà ora al vaglio dei legali della Juventus, che valuteranno se giocare l’ultima carta disponibile: un ricorso in Cassazione per tentare di ribaltare il verdetto in estrema istanza. Per ora, però, Ronaldo vince su tutta la linea.

Real Madrid, parla Mbappé: «Capisco i tifosi che volevano fischiarci. Non è colpa di Vinicius, ecco cos’è successo con Xabi Alonso»

Real Madrid, Kylian Mbappé ha rilasciato un’intervista, nella quale ha parlato così della situazione che stanno vivendo le Merengues

In un momento di tempesta perfetta per la Casa Blanca, ci mette la faccia il leader tecnico. Kylian Mbappé ha deciso di rompere il silenzio per analizzare il momento critico del Real Madrid e, soprattutto, per proteggere lo spogliatoio dalle critiche feroci piovute dagli spalti del Santiago Bernabéu dopo le ultime deludenti prestazioni.

“Fischiate la squadra, non il singolo”

L’attaccante francese non cerca scuse per il rendimento sottotono della squadra, ma traccia una linea netta sul metodo della contestazione. Capisco i tifosi che volevano fischiarci. Non stiamo facendo le cose per bene, ha ammesso con onestà Mbappé. Tuttavia, il numero 9 madrileno ha voluto spostare il focus dal singolo al collettivo: Quello che non mi è piaciuto è che se devono fischiare, dovrebbero farlo a tutta la squadra. Non dovresti concentrarti su un solo giocatore. Stiamo andando male come gruppo”.

Scudo su Vinícius Jr.

Il riferimento, neanche troppo velato, è al trattamento riservato a Vinícius Jr., spesso bersaglio di critiche e polemiche extra-campo. Mbappé ha eretto un muro a difesa del compagno di reparto: “Non è colpa di Vini. È un giocatore fantastico e un ragazzo incredibile, sono fortunato a conoscerlo e gli sono molto affezionato”. L’appello di Kylian è chiaro: Dobbiamo proteggerlo meglio. Perché non sia solo contro tutti. Non è solo al Real Madrid, siamo tutti con lui”. Un messaggio forte per ricompattare l’ambiente.

L’addio a Xabi Alonso: “Un grande tecnico”

Infine, Mbappé ha voluto chiarire i retroscena legati all’esonero di Xabi Alonso. Il tecnico basco, allontanato dopo la sconfitta in Supercoppa, non è stato vittima di una fronda interna, stando alle parole del francese. Non abbiamo avuto alcun problema con lui. Dire che Xabi non ha avuto successo non è vero”, ha sentenziato Mbappé, smentendo le voci di un rapporto incrinato. “Se n’è andato prima che vincessimo i titoli. Con lui abbiamo perso solo la Supercoppa. Avevo un ottimo rapporto con lui: Xabi, secondo me, sarà un allenatore fantastico”. Parole da leader, che provano a chiudere le polemiche per ripartire.

Calciomercato Roma: cosa cambia dopo l’infortunio di Hermoso. Svelato il piano della dirigenza giallorossa

Calciomercato Roma: cosa succede dopo l’infortunio di Hermoso. Ecco la strategia della dirigenza giallorossa

La vittoria convincente ottenuta all’Olimpico Grande Torino ha lasciato in dote non solo tre punti fondamentali per la corsa Champions, ma anche una pesante nota dolente per l’infermeria. L’infortunio occorso a Mario Hermoso ha fatto scattare l’allarme rosso a Trigoria. Il difensore spagnolo è stato costretto ad abbandonare il campo al 23′ minuto della sfida contro i granata. Un problema fisico che ha evidenziato una lesione di secondo grado all’ileopsoas (un mese di stop) e che potrebbe costringere la dirigenza a rivedere le strategie per gli ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato.

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L’indiscrezione: ritorno di fiamma per Dragusin

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la dirigenza capitolina si trova ora davanti a un bivio decisivo. Con la coperta che rischia di diventare troppo corta nel reparto arretrato, la Roma “deciderà nelle prossime ore se tornare e insistere su Radu Dragusin”. Il nome del centrale rumeno non è nuovo nelle stanze dei bottoni giallorossi. Radu Dragusin è da tempo un profilo gradito a Gian Piero Gasperini.

Il profilo ideale per la difesa a tre

Il tecnico della Roma accoglierebbe a braccia aperte il classe 2002. Dragusin conosce perfettamente la Serie A e ha le caratteristiche ideali per sostituire Hermoso, sebbene con peculiarità diverse (più marcatore il rumeno, più regista lo spagnolo). L’infortunio di Hermoso trasforma quello che era un semplice interesse in una potenziale necessità. La Roma deve decidere in fretta: “insistere” su Dragusin significherebbe presentare un’offerta importante per convincere il club proprietario del cartellino (attualmente il Tottenham) a lasciar partire il giocatore a metà stagione. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se il blitz andrà a buon fine.

Infortunio Camarda: cambia la situazione dell’attaccante! C’è un nuovo sviluppo, ecco quando tornerà in campo…

Infortunio Camarda: cambia la situazione dell’attaccante! C’è un nuovo sviluppo, ecco quando tornerà in campo…

Una doccia fredda gela il “Via del Mare” e crea apprensione anche a Casa Milan. Le notizie che filtrano dall’infermeria del Lecce non sono positive: i tempi di recupero per Francesco Camarda si allungano drasticamente. Il giovane centravanti, arrivato in Salento in prestito secco dai rossoneri per farsi le ossa nel massimo campionato e accumulare minuti preziosi, dovrà restare lontano dai campi da gioco ancora per diverse settimane.

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La stagione di apprendistato del classe 2008 subisce una brusca frenata proprio nel momento in cui la squadra di Eusebio Di Francesco avrebbe avuto bisogno di tutte le sue frecce per la lotta salvezza.

Il cambio di programma: addio terapia conservativa

Fino a pochi giorni fa, lo staff medico giallorosso – in costante contatto con quello del Milan, proprietario del cartellino – sperava di evitare la sala operatoria. Il piano di recupero prevedeva una terapia conservativa per gestire il problema alla spalla. L’obiettivo era un rientro in gruppo per l’inizio di febbraio, permettendo a Camarda di tornare protagonista nel girone di ritorno. Purtroppo, il campo ha dato un responso negativo. Secondo Nicolò Schira, le cure non hanno dato i frutti sperati. Il dolore persiste e la stabilità dell’articolazione non è sufficiente per garantire l’attività agonistica in Serie A senza rischi.

La decisione: operazione e nuovi tempi di rientro

Di fronte a questo stallo, è stata presa la decisione definitiva: Camarda si opererà. L’intervento chirurgico servirà a risolvere il problema alla radice, ma allungherà inevitabilmente lo stop. La tabella di marcia viene riscritta: cancellato il rientro a febbraio, l’orizzonte si sposta in avanti. Camarda tornerà “abile e arruolabile” soltanto tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Una tegola per il Lecce, che perde un’alternativa importante in attacco, e un rallentamento nel percorso di crescita monitorato con attenzione dal Milan.

Atletico Madrid, Ruggeri lascia già i Colchoneros? Individuato il sostituto in caso di partenza dell’ex Atalanta a gennaio…Chi è

Atletico Madrid, Ruggeri già con le valigie in mano? Ecco il sostituto in caso di partenza dell’ex Atalanta a gennaio…Tutti i dettagli

Il calciomercato dell’Atletico Madrid potrebbe accendersi improvvisamente sulla corsia mancina, innescando un domino internazionale che coinvolge anche profili noti al calcio italiano. Secondo quanto riportato dalla redazione di Sportmediaset, la dirigenza spagnola sta valutando attentamente le mosse per il futuro della propria difesa, con uno scenario ben preciso che sta prendendo forma in queste ore: l’arrivo di un nuovo laterale in caso di cessione illustre.

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Il nodo Ruggeri: possibile uscita?

Al centro delle voci di mercato c’è Matteo Ruggeri. Il terzino sinistro italiano, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni grazie alla sua abilità nel cross e alla grande disciplina tattica maturata nella scuola dell’Atalanta, è finito al centro di diverse sirene di mercato. Nonostante sia una pedina apprezzata da Diego Pablo Simeone l’ipotesi di una sua partenza non è esclusa. Se dovesse arrivare l’offerta giusta per Ruggeri, l’Atlético non vorrebbe farsi trovare impreparato.

L’obiettivo: i fari su Archie Brown

Per sostituire l’eventuale partente, il club madrileno ha già individuato il profilo ideale: Archie Brown. Il difensore inglese, nato a Birmingham nel 2002, è un calciatore che ha attirato l’attenzione dei top club europei per le sue doti atletiche prorompenti. Brown è un “treno” sulla fascia: dotato di una fisicità imponente (sfiora il metro e novanta) abbinata a una velocità notevole, rappresenta il prototipo dell’esterno moderno, capace di difendere con forza e di ribaltare l’azione con strappi palla al piede.

La strategia dei Colchoneros

L’interesse per Brown non è casuale. Il profilo dell’inglese si sposerebbe alla perfezione con il credo tattico del Cholo Simeone, che cerca sempre giocatori di temperamento e sostanza. Al momento siamo nel campo delle valutazioni strategiche: l’affondo decisivo per Archie Brown è vincolato all’uscita di Ruggeri. Tuttavia, i contatti e i sondaggi preventivi servono proprio ad anticipare la concorrenza qualora la casella di sinistra dovesse liberarsi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se questo intreccio di mercato si trasformerà in una doppia operazione ufficiale.

Infortunio Saelemaekers: l’esito degli esami dell’esterno belga. Le sue condizioni e quanto dovrà rimanere fuori. Le ultimissime

Infortunio Saelemaekers: l’esito degli esami a cui è stato sottoposto l’esterno belga del Milan. Le condizioni e quanto dovrà stare ai box

La vittoria sofferta ma fondamentale ottenuta a San Siro contro il Lecce lascia strascichi pesanti in casa Milan. Se da una parte lo staff tecnico può sorridere per i tre punti conquistati grazie all’incornata del tedesco Füllkrug, dall’altra c’è apprensione per le condizioni di uno dei protagonisti assoluti del match: Alexis Saelemaekers. L’esterno belga è stato costretto ad alzare bandiera bianca al minuto 80 della sfida contro i salentini, uscendo dal campo dolorante. Una nota stonata in una serata che lo aveva visto brillare proprio in occasione del gol vittoria, servendo l’assist decisivo con un cross al bacio.

Il bollettino medico: guaio all’adduttore

L’apprensione iniziale si è trasformata in una diagnosi preliminare nelle ore successive alla partita. Il giocatore si è sottoposto immediatamente ai primi accertamenti strumentali per valutare l’entità del problema fisico. Il responso parla chiaro: si tratta di un risentimento all’adduttore della coscia sinistra. Un infortunio muscolare “classico” ma insidioso, che richiede prudenza assoluta per evitare che un semplice affaticamento o una contrattura si trasformino in una lesione più grave (stiramento o strappo), che comporterebbe uno stop di diverse settimane.

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Tempi di recupero: 22ª giornata a forte rischio

La situazione verrà monitorata giorno per giorno. Lo staff medico rossonero ha già programmato nuovi controlli diagnostici nei prossimi giorni per capire l’evoluzione del quadro clinico e stabilire con certezza i tempi di recupero. Tuttavia, le sensazioni che filtrano da Milanello non sono ottimistiche per l’immediato futuro. Le speranze di vedere Saelemaekers a disposizione per la 22ª giornata di Serie A sono, al momento, ridotte al lumicino. Con ogni probabilità, Allegri dovrà fare a meno del suo jolly di fascia per il prossimo turno di campionato, puntando a recuperarlo al 100% per gli impegni successivi, senza forzare un rientro che potrebbe rivelarsi controproducente.

Kaiki Bruno Como: offerta al Cruzeiro per il terzino sinistro. Le cifre e la formula del possibile acquisto dei lariani

Kaiki Bruno Como: offerta al Cruzeiro per il terzino sinistro. Svelate le cifre e la formula per l’approdo del giocatore in riva al lago

Il Como continua a guardare con grande interesse al mercato internazionale, dimostrando ancora una volta la volontà della proprietà Hartono di investire su profili giovani e di prospettiva per consolidare il progetto sportivo. L’ultimo nome finito sul taccuino della dirigenza lariana arriva direttamente dal Brasile e risponde a quello di Kaiki Bruno.

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Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, il club lombardo ha rotto gli indugi, passando dalle semplici manifestazioni di interesse ai fatti concreti. Il Como ha infatti presentato un’offerta ufficiale al Cruzeiro per l’acquisto del giocatore a titolo definitivo. Una mossa che segnala la ferma intenzione di assicurarsi l’intero cartellino del difensore, senza passare per formule temporanee o prestiti con diritto di riscatto.

Chi è Kaiki Bruno: la freccia mancina

Classe 2003, Kaiki Bruno è un terzino sinistro moderno, dotato di quella tecnica di base e propensione alla spinta tipica della scuola brasiliana. Cresciuto nel vivaio della Raposa (soprannome del Cruzeiro), si è messo in luce nelle selezioni giovanili del Brasile, vincendo anche il Sudamericano Sub-20 nel 2023. È un laterale che ama sovrapporsi e partecipare alla manovra offensiva, caratteristiche che lo renderebbero perfetto per il calcio propositivo ricercato dallo staff tecnico del Como. La sua rapidità e la capacità di saltare l’uomo nell’uno contro uno potrebbero offrire nuove soluzioni tattiche sulla corsia mancina.

La strategia del Como

L’affondo per Kaiki Bruno conferma la strategia di scouting del Como: individuare talenti emergenti prima che il loro valore diventi inaccessibile per i club italiani. La trattativa è ora nelle mani del Cruzeiro, che dovrà valutare l’entità economica della proposta lariana. Se l’operazione dovesse andare in porto, la Serie A accoglierebbe un altro interessante prospetto sudamericano, pronto a misurarsi con le difese tattiche del nostro campionato. Si attendono sviluppi nelle prossime ore per capire se la fumata bianca sia vicina.

Toth Bournemouth: visite mediche, firma e ufficialità. Juventus e Lazio superate, dentro all’operazione per il gioiello ungherese! Ultimissime

Toth Bournemouth: visite mediche, firma e ufficialità. È definito il trasferimento del centrocampista ungherese in Premier League

Il richiamo della Premier League, unito alla sua potenza di fuoco economica, ha colpito ancora. Il calcio italiano deve dire addio a uno dei suoi obiettivi di mercato più concreti delle ultime settimane: Alex Toth non sbarcherà in Serie A. Il promettente centrocampista ungherese è ufficialmente un nuovo giocatore del Bournemouth. L’operazione, definita in ogni dettaglio nelle ultime ore, si è conclusa con la classica fumata bianca che lascia l’amaro in bocca alle pretendenti italiane. Toth ha infatti già completato l’iter delle visite mediche di rito in terra inglese e ha apposto la firma sul contratto che lo legherà al club rossonero.

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Le cifre dell’affare: accordo totale con il Ferencvaros

Il Bournemouth non ha badato a spese per assicurarsi il ragazzo. L’accordo con il Ferencvaros è stato siglato sulla base di una cifra importante: 12 milioni di euro di parte fissa, a cui si aggiungeranno diversi bonus legati alle prestazioni individuali e agli obiettivi di squadra. Una somma che certifica il valore di Toth, capace di dettare i tempi della manovra e di inserirsi con efficacia.

Il retroscena: il “no” a Juventus e Lazio

La notizia dell’approdo di Toth in Inghilterra suona come una beffa per due big del nostro campionato. Il giocatore, infatti, era finito da tempo sui taccuini degli scout di Juventus e Lazio. I bianconeri avevano monitorato il ragazzo come possibile innesto di prospettiva per ringiovanire la mediana, mentre la società capitolina, sempre attenta ai mercati dell’Est Europa, aveva effettuato diversi sondaggi per capire la fattibilità dell’operazione. Tuttavia, di fronte all’accelerazione decisiva e all’offerta cash immediata del Bournemouth, le italiane non hanno potuto (o voluto) pareggiare la posta, costrette ad alzare bandiera bianca. Toth saluta così il sogno Serie A per gettarsi nella mischia del campionato più ricco del mondo.

Calciomercato Venezia: vicinissimo Dagasso! Bruciata la concorrenza del Genoa, cosa è accaduto nella trattativa con il Pescara

Calciomercato Venezia: è ormai vicinissimo Matteo Dagasso! Bruciata la concorrenza del Genoa, cosa è successo con il Pescara in questo affare

Colpo di scena nel mercato di riparazione. Quando tutto lasciava presagire un testa a testa prolungato, il Venezia ha premuto sull’acceleratore, compiendo un vero e proprio blitz per assicurarsi uno dei prospetti più interessanti della Serie B. Secondo quanto riportato dalla redazione di Sky Sport, il club arancioneroverde è a un passo dall’acquisto di Matteo Dagasso, bruciando sul tempo la forte concorrenza del Genoa.

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Il sorpasso decisivo: Genoa beffato

Fino a poche ore fa, il Genoa sembrava essere in pole position per il talentuoso centrocampista. Tuttavia, la dirigenza del Venezia, alla ricerca di rinforzi di qualità e prospettiva per puntellare la rosa, ha deciso di rompere gli indugi con un’azione fulminea. L’offerta presentata al Pescara ha convinto il club abruzzese, permettendo ai lagunari di scavalcare le altre pretendenti e di portarsi in una posizione di netto vantaggio per la chiusura dell’affare.

Il profilo: chi è Matteo Dagasso

L’oggetto del desiderio è un classe 2004 che ha stregato gli osservatori. Matteo Dagasso è un centrocampista moderno, un mancino naturale dotato di grande intelligenza tattica e visione di gioco. Cresciuto nel vivaio del “Delfino”, si è imposto come uno dei pilastri della squadra in Serie B, dimostrando personalità da veterano nonostante la giovanissima età. Il suo arrivo in Laguna garantirebbe freschezza e geometria alla mediana del Venezia.

I dettagli dell’affare: Fila e Condé in Abruzzo

L’operazione non si baserebbe solo su un conguaglio economico, ma includerebbe due contropartite tecniche gradite al Pescara, utili per rimpolpare la rosa biancazzurra. Nell’affare rientrerebbero Fila e Condé.

Manca solo la firma

Nonostante l’ottimismo che filtra dalle parti, è doveroso sottolineare che non ci sono ancora le firme sui contratti. Tuttavia, la distanza tra domanda e offerta è minima e i contatti sono frenetici per limare gli ultimi dettagli burocratici. La fumata bianca definitiva sembra essere solo una questione di tempo: il Venezia è pronto ad accogliere il suo nuovo gioiello, lasciando le briciole alla concorrenza.

Harrison Fiorentina, ufficiale il colpo della Viola dal Leeds: tutti i dettagli dell’operazione nel comunicato del club

Harrison Fiorentina, è stato ufficializzato il colpo della Viola dal Leeds: il comunicato del club sull’operazione in entrata

Il calciomercato Fiorentina batte un colpo importante per il reparto offensivo. Con una nota ufficiale apparsa sui propri canali, il club gigliato ha annunciato l’acquisto di Jack David Harrison. L’esterno d’attacco inglese arriva dal Leeds United con la formula del trasferimento a titolo temporaneo con diritto di riscatto. Un innesto di spessore internazionale per la rosa a disposizione di Paolo Vanoli, che potrà ora contare su un giocatore di gamba, tecnica e grande sacrificio tattico.

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Un “globe-trotter” formato Premier League

Nato a Stoke-on-Trent il 20 novembre 1996, Harrison non è il classico calciatore inglese stanziale. La sua carriera racconta un percorso di crescita affascinante e cosmopolita. Dopo aver mosso i primi passi nel prestigioso settore giovanile del Manchester United, ha scelto una strada non convenzionale volando oltreoceano per maturare nel New York City FC, club della MLS dove ha mostrato le prime scintille del suo talento. Il ritorno in Inghilterra lo ha visto vestire le maglie di Middlesbrough, Everton e, soprattutto, Leeds United. Proprio con i Whites, Harrison si è consacrato come un’ala moderna, capace di arare la fascia sinistra (ma adattabile anche a destra) e di fornire un contributo costante in entrambe le fasi di gioco.

I numeri del nuovo acquisto

Il biglietto da visita di Harrison è scritto nei numeri accumulati nel campionato più competitivo del mondo. Il classe ’96 sbarca a Firenze forte di 194 presenze complessive tra Premier League ed FA Cup. Non solo corsa, ma anche concretezza: nel suo score personale figurano 27 reti e ben 23 assist. Dati che testimoniano la sua capacità di essere decisivo negli ultimi trenta metri, una caratteristica che la dirigenza viola cercava con insistenza per dare imprevedibilità alla manovra offensiva.

La scelta del numero

Harrison è già pronto per mettersi a disposizione dello staff tecnico e dei nuovi compagni. Il club ha comunicato anche la scelta del numero di maglia: l’inglese indosserà la numero 17. L’arrivo di Harrison rappresenta un segnale di reazione e progettualità da parte della società, che continua a lavorare per garantire un futuro solido alla Fiorentina anche in giorni emotivamente complessi per tutto l’ambiente.

Coppa d’Africa 2025, duro comunicato ufficiale della CAF dopo quanto successo in Senegal Marocco: c’è una sospensione! Cosa succede

Coppa d’Africa 2025, il comunicato ufficiale della CAF dopo Senegal Marocco: c’è una sospensione! Cosa è stato deciso

La gioia per la conquista della Coppa d’Africa, alzata al cielo solo poche ore fa dopo una finale drammatica contro il Marocco, lascia subito spazio alle polemiche e alle sanzioni disciplinari. La Confederation of African Football (CAF) ha emesso una nota ufficiale che scuote l’ambiente dei campioni in carica: Pape Thiaw, il Commissario Tecnico che ha guidato il Senegal al successo, è stato sospeso.

La motivazione: il ritiro dal campo

Al centro del provvedimento c’è l’episodio che ha segnato la storia della finale: la decisione di richiamare la squadra in panchina e abbandonare momentaneamente il terreno di gioco al 98′, in segno di protesta contro il rigore (poi fallito da Brahim Diaz) assegnato agli avversari. Un gesto forte, che la CAF non ha potuto ignorare, sanzionando il comportamento ritenuto antisportivo e contrario ai regolamenti, nonostante il successivo rientro in campo e la vittoria ai supplementari.

La difesa di Thiaw: “Non era rigore, ma bisognava giocare”

Nelle motivazioni che accompagnano la ricostruzione dei fatti, emergono le parole dello stesso Pape Thiaw, che ha voluto chiarire la dinamica di quei minuti di fuoco. L’allenatore ha ammesso la tensione ma ha anche svelato i retroscena che hanno evitato la sconfitta a tavolino. Ci sono stati molti litigi durante la partita, ha dichiarato il tecnico. “Personalmente, penso che non ci fosse rigore, ma se l’arbitro lo ha assegnato, bisogna accettarlo: è il calcio. L’importante era continuare a giocare.

Il consiglio dei “saggi”: Le Roy e Diouf

Thiaw ha confessato di aver cercato consiglio da due figure monumentali per gestire la crisi. “Tutti volevano lasciare il campo, così ho chiesto consiglio a Claude Le Roy”, ha spiegato citando lo storico allenatore francese, noto come lo “Stregone Bianco” e profondo conoscitore del calcio africano. “È la persona giusta. Mi ha detto: ‘Bisogna restare e giocare’”. Decisivo anche l’intervento di Diouf, presente a bordo campo: “Mi ha dato lo stesso consiglio. Così ho richiamato tutti e ho detto: ‘Ragazzi, assumiamoci le nostre responsabilità, giochiamocela, che Diaz segni o meno’. Alla fine siamo stati premiati”.

Una “responsabilità” che ha portato alla coppa, ma che oggi costa al CT una squalifica che macchia, seppur parzialmente, la festa di Dakar.

Fullkrug, il Milan ha trovato l’antidoto contro le piccole? Il tedesco decisivo contro il Lecce

Fullkrug, il Milan ha trovato l’antidoto contro le piccole? Il tedesco decisivo contro il Lecce: l’analisi della Gazzetta dello Sport

Ancora una volta, la vittoria arriva di “corto muso”, marchio di fabbrica inconfondibile della gestione allegriana. Il Milan piega la resistenza del Lecce per 1-0 grazie alla zampata decisiva di Niclas Füllkrug, entrato dalla panchina per risolvere una pratica che stava diventando spinosa. Come sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport in un approfondito focus tattico, la sfida di San Siro è stata un gioco di specchi con quella vinta pochi giorni prima dai cugini nerazzurri: stesso stadio, stesso avversario ostico, stesso copione sbloccato dai cambi nel finale.

L’impatto del “Panzer”: l’arma in più contro le piccole

L’eroe di giornata è il possente centravanti tedesco, arrivato nel mercato di gennaio proprio per questo scopo: scardinare le difese chiuse. La Rosea evidenzia l’importanza del suo profilo fisico: un ariete capace di fare a sportellate in area e dominare nel gioco aereo, fondamentale contro le cosiddette “piccole”, contro cui il Diavolo aveva precedentemente lasciato per strada 11 punti sanguinosi. Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, ha pescato il jolly al 76′, replicando la mossa vincente di Cristian Chivu con Pio Esposito.

Il peso dell’assenza di Modric e l’assedio finale

Nonostante il successo, l’analisi del match evidenzia quanto abbia pesato l’assenza di Luka Modric. Sebbene il giovane Ardon Jashari non abbia demeritato, il fuoriclasse croato rimane un “magnete” insostituibile capace di elevare il rendimento dei compagni. Senza la sua regia, il primo tempo è stato costellato di errori tecnici, prima dell’assedio finale che ha piegato la resistenza della squadra di Eusebio Di Francesco.

Il piano diabolico di Max: +7 sulla Juve e popcorn europei

La classifica sorride: il Milan blinda la zona Champions portandosi a +7 sulla Juventus (quinta e sconfitta a Cagliari) e mantiene il fiato sul collo alla capolista Inter. Ora Allegri gode di un vantaggio strategico non indifferente: mentre il Biscione affronterà la corazzata Arsenal e il Napoli volerà a Copenaghen, lui potrà preparare la sfida contro la Roma con la settimana tipo, seduto “con i popcorn” a guardare le rivali spendere energie in Europa.

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Serie B, terremoto in casa Bari: esonerati Vivarini e il ds Magalini! Ecco i sostituti

Serie B, terremoto in casa Bari: esonerati Vivarini e il ds Magalini! Ecco chi saranno i loro sostituti: il comunicato ufficiale

Il Bari tenta il tutto per tutto per salvare una stagione drammatica. La sconfitta interna per 1-0 contro la Juve Stabia è stata fatale per l’assetto tecnico dei pugliesi. Attraverso una nota ufficiale diramata in queste ore, la società ha comunicato l’esonero contestuale dell’allenatore Vincenzo Vivarini e del Direttore Sportivo Giuseppe Magalini. La decisione, maturata per cercare di strappare i Galletti dalle sabbie mobili della zona retrocessione, segna l’ennesimo ribaltone di un’annata travagliata.

Come anticipato già nella serata di domenica, la panchina viene affidata nuovamente a Moreno Longo. L’esperto tecnico piemontese, ancora sotto contratto con il club fino al giugno 2026, torna alla guida della squadra diventando così il terzo mister di questo campionato, dopo l’avvicendamento iniziale con Fabio Caserta e la breve parentesi di Vivarini.

Ma le novità non finiscono qui. Se Magalini saluta, resta invece saldamente al suo posto Valerio Di Cesare: l’ex capitano e bandiera dei Biancorossi viene promosso a pieno titolo nel ruolo di Direttore Sportivo, con il difficile compito di gestire questa delicata fase di transizione. La rivoluzione è servita: ora la parola passa al campo per evitare il baratro della Serie C.

I COMUNICATI – «SSC Bari comunica di aver sollevato Vincenzo Vivarini dall’incarico di allenatore della Prima squadra. La Società, con stima e rispetto, intende ringraziare il tecnico abruzzese per il lavoro svolto alla guida dei biancorossi. A Lui, al suo vice Andrea Milani e al prof. Antonio Del Fosco, i migliori auguri per il prosieguo della carriera».

«SSC Bari comunica la decisione di sollevare dall’incarico il Direttore Sportivo Giuseppe Magalini. Al dirigente lombardo va il ringraziamento per quanto fatto in questo anno e mezzo di collaborazione portata avanti con impegno e professionalità, unitamente ai migliori auguri per un futuro denso di soddisfazioni».

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Ronaldo Juve, bianconeri KO in tribunale: CR7 vince il ricorso! Confermati i 9.7 milioni: la ricostruzione

Ronaldo Juve, bianconeri KO in tribunale: CR7 vince il ricorso! Confermati i 9.7 milioni: la ricostruzione sulla vicenda giudiziaria

La Juventus incassa una sconfitta pesante, ma questa volta il rettangolo verde non c’entra. La battaglia si è consumata nelle fredde aule di giustizia e ha visto trionfare, ancora una volta, Cristiano Ronaldo. Secondo quanto riportato dettagliatamente da Repubblica.it, il giudice del lavoro del Tribunale di Torino ha dato pienamente ragione all’ex fuoriclasse bianconero, respingendo il ricorso della società e mettendo probabilmente la parola fine a una disputa economica milionaria che si trascinava da mesi.

La sentenza rappresenta un duro colpo finanziario per la Vecchia Signora: il club non potrà riottenere i 9,7 milioni di euro di stipendi arretrati (già versati al giocatore dopo il primo grado di giudizio) e, come ulteriore beffa, dovrà corrispondere 80.000 euro di risarcimento per le spese legali dell’appello. La società piemontese aveva chiesto l’annullamento del verdetto firmato in precedenza dal collegio arbitrale composto da Gianroberto Villa, Roberto Sacchi e Leandro Cantamessa. Gli arbitri avevano riconosciuto il diritto del fenomeno di Madeira a incassare le mensilità congelate durante la complessa “manovra stipendi” attuata nel periodo della pandemia Covid, frutto di un accordo collettivo per fronteggiare la crisi.

L’ex numero 7, che aveva inizialmente chiesto quasi il doppio della cifra, vede così legittimata la sua pretesa. Assistito dal suo avvocato di fiducia John Shehata e da un pool legale composto da Emanuele Lucchini Guastalla, Fabio Iudica e Paola Tardati, Ronaldo ha vinto l’ultima carta giocata dalla dirigenza della Continassa. Il giudice ha confermato che quel debito, maturato in anni difficili per il calcio mondiale, era legittimo e dovuto. Si chiude così, con il rigetto delle istanze bianconere, il capitolo più spinoso del post-Ronaldo a Torino.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Calciomercato Fiorentina, pressing continuo su Fabbian: nuovi contatti dopo il gol alla Viola! Cosa filtra

Calciomercato Fiorentina, pressing continuo su Fabbian: nuovi contatti dopo il gol alla Viola! Cosa filtra sul possibile arrivo del centrocampista

La vittoria fondamentale ottenuta al “Dall’Ara”, che ha permesso alla Fiorentina di abbandonare per la prima volta la zona retrocessione, non ha placato la fame della dirigenza. Anzi, il successo per 2-1 contro il Bologna ha riacceso i riflettori su un protagonista assoluto del match: Giovanni Fabbian. Il talentuoso centrocampista classe 2003, subentrato a inizio ripresa tra le fila dei padroni di casa, ha firmato la rete della bandiera all’88’ sfiorando addirittura la doppietta, dimostrando ancora una volta il suo eccezionale fiuto per il gol.

Come svelato puntualmente dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, i vertici della società toscana non intendono mollare la presa e vogliono accelerare i tempi. Proprio nella giornata odierna, lunedì 19 gennaio 2026, sono previsti nuovi contatti diretti tra le parti per cercare di portare il gioiello scuola Inter a Firenze e regalare un rinforzo di qualità alla rosa.

A margine della sfida, il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano è apparso fatalista sul futuro del suo giocatore, pur ribadendone l’importanza tattica: “Da parte mia il suo utilizzo è costante, è un piacere allenarlo, ma è una questione sua con la società. Non dipende da me”. Parole che suonano come un assist involontario alle ambizioni di mercato dei Viola, pronti all’affondo decisivo.

Caos Coppa d’Africa, il cucchiaio di Brahim Diaz sconvolge Alexander-Arnold: la reazione del suo compagno di squadra al Real Madrid è virale – VIDEO

Caos Coppa d’Africa, Alexander-Arnold reagisce in diretta all’errore dal dischetto di Brahim Diaz contro il Senegal: il video è virale

Un finale thriller, un errore imperdonabile e una reazione che ha fatto rapidamente il giro del mondo. La finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal non ha risparmiato colpi di scena, finendo sotto la lente d’ingrandimento anche per quanto accaduto lontano dal campo. Protagonista involontario è Trent Alexander-Arnold: il terzino inglese, ex stella del Liverpool e oggi colonna del Real Madrid, è stato filmato mentre guardava il match in compagnia del fratello Marcell. Come mostrano le immagini divenute virali sul web, alla vista del rigore fallito clamorosamente dal suo compagno di club Brahim Diaz, il difensore britannico non ha retto alla tensione, voltando le spalle alla TV e abbandonando la stanza visibilmente incredulo.

L’episodio chiave è arrivato al minuto 98, al culmine di una serata surreale. Il penalty concesso ai padroni di casa degli Atlas Lions per un presunto fallo proprio sul fantasista dei Blancos ha scatenato il caos: la selezione senegalese ha abbandonato il campo per protesta, mentre i tifosi minacciavano l’invasione. Solo la leadership carismatica di Sadio Mané, leggenda vivente del calcio africano, ha convinto i Leoni della Teranga a riprendere le ostilità dopo ben 17 minuti di interruzione. Sul dischetto, però, si è consumato il dramma sportivo: Diaz ha tentato un “cucchiaio” velleitario, bloccato facilmente da Edouard Mendy, l’esperto portiere avversario.

L’errore ha distrutto emotivamente il numero 10 marocchino, scoppiato in lacrime consapevole di aver gettato al vento il trofeo continentale, vinto poi dal Senegal ai tempi supplementari grazie alla rete decisiva di Pape Gueye. Nonostante il titolo di capocannoniere del torneo con 5 reti, Diaz è stato sommerso dai fischi del suo stesso pubblico durante la premiazione. Sui social sono esplose teorie complottiste riguardo un errore volontario, ipotesi respinte con forza dallo stesso Mendy: “Voleva segnare, il merito è della mia parata”. Resta l’amarezza per un talento cristallino, tradito dalla troppa sicurezza nel momento più importante della carriera.

Inter, i nerazzurri presentano la quarta maglia per la stagione 2025/26: ecco quando farà il suo esordio – FOTO

Inter, i nerazzurri presentano la quarta maglia per la stagione 2025/26: ecco quando farà il suo esordio in campo. Il comunicato del club

L’Inter presenta ufficialmente la quarta maglia per la stagione corrente, 2025/26. Una divisa dedicata alle Olimpiadi invernali. Di seguito il comunicato del club.

IL COMUNICATO – «MILANO – FC Internazionale Milano e Nike ACG (All Conditions Gear) – il brand outdoor di Nike progettato per accompagnare gli atleti che cercano la sfida, l’avventura e la connessione con la natura – presentano una nuova ed esclusiva collezione che segna il debutto del logo ACG nel mondo del calcio.

L’identità dell’Inter viene reinterpretata attraverso la lente di Nike ACG, fondendo in modo autentico due mondi complementari: l’eleganza e lo stile del Club nerazzurro con l’anima avventurosa e sperimentale di Nike ACG, da sempre sinonimo di esplorazione, performance senza compromessi e adattabilità agli ambienti più estremi. Un dialogo continuo dove l’estetica Nike ACG incontra l’heritage dell’Inter dando forma a una collezione che unisce funzionalità, ricerca e tradizione.

La collezione Nike ACG x Inter celebra l’estetica outdoor attraverso texture, materiali e silhouette ispirati all’ambiente e all’abbigliamento tecnico di montagna, rivisitati per adattarsi allo stile del calcio. Protagonista della collezione è l’esclusivo quarto kit, che si caratterizza per un uso audace dei colori iconici dei due brand: il nero si combina con l’Hyper Blue, arricchito da dettagli in Safety Orange che celebrano l’incontro tra calcio e avventura. L’unione dei codici identitari di Inter e Nike ACG emerge anche nei dettagli del kit: il logo dell’Inter è infatti reinterpretato con una texture effetto pelle di serpente, omaggio all’iconico biscione nerazzurro, ed è circondato da una corda, chiaro richiamo agli sport di alta montagna. Il fronte della maglia vede inoltre l’esordio del logo Nike ACG su un kit da calcio, in sostituzione del classico Swoosh. All’interno del colletto, l’Inner Pride recita “Internazionale. All Conditions Gear. Milano”, sottolineando lo spirito ACG e l’orgoglio nerazzurro. Gli stessi elementi caratteristici di Inter e Nike ACG si fondono anche sulla maglia pre-match, dove la corda assume la forma di un serpente, mentre la maglia speciale per i portieri è ispirata nel design alla natura e alle forme delle Dolomiti.

La collezione prende vita attraverso il movimento: dal layering funzionale pensato per l’avventura a look sempre più orientati alla performance, dove il kit esprime tutto il suo potenziale mentre il calcio si gioca alla massima intensità, in qualsiasi condizione atmosferica. Oltre al quarto kit e alla maglia pre-match, la linea Nike ACG x Inter comprende un’anthem Jacket, una express collection e una selezione di accessori.

A incarnare la fusione tra heritage e spirito outdoor che caratterizza la collezione sono i nerazzurri Nicolò Barella, Marcus Thuram, Benedetta Glionna e Chiara Robustellini; atleti che rappresentano energia, talento e un nuovo modo di interpretare la performance, dentro e fuori dal campo.

La collezione è disponibile a partire da oggi, lunedì 19 gennaio, su nike.com, sull’Online Store ufficiale store.inter.it, negli Inter Store Milano, Inter Store Castello e Inter Store San Siro e presso i rivenditori selezionati. Il quarto kit verrà indossato dalla Prima Squadra maschile nella partita di venerdì 23 gennaio a San Siro contro il Pisa e dalle Inter Women domenica 25 gennaio in trasferta contro il Como Women».

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A

Marsiglia scatenato: fatta per Timber dal Feyenoord! Chiusura entro 24 ore: i dettagli

Marsiglia scatenato: fatta per Timber dal Feyenoord! Chiusura entro 24 ore: i dettagli dell’affare per il difensore olandese

L’Olympique Marsiglia piazza il colpo: è in arrivo Quinten Timber. Come riportato dall’esperto Fabrizio Romano, i Focesi hanno raggiunto l’accordo verbale con il giocatore del Feyenoord e stanno limando gli ultimi dettagli economici con la società di Rotterdam. La chiusura definitiva dell’affare è attesa entro le prossime 24 ore.

QUI: le notizie di oggi sul calcio estero.

PAROLE – «🚨🔵⚪️ L’Olympique Marsiglia è pronto ad ingaggiare Quinten Timber dal Feyenoord, ci siamo!

Accordo verbale raggiunto con Timber sullo stipendio e colloqui in fase finale con il Feyenoord sulla cifra da pagare per il trasferimento.

I dettagli finali da club a club saranno risolti nelle prossime 24 ore come desidera Timber #OM . 🔜»

Piqué convinto: «Il calcio italiano non è lento, perché non proviamo a cambiare anche altri sport? Lo 0-0 è il killer delle emozioni»

Piqué convinto: «Il calcio italiano non è lento, perché non proviamo a cambiare anche altri sport?». La riflessione dell’ex difensore

A San Paolo, lo stadio del Palmeiras ha registrato il tutto esaurito non per una partita di calcio tradizionale, ma per la Kings League, l’invenzione di Gerard Piqué che mescola calcio, streamer, musica e intrattenimento ad alta velocità. Su La Repubblica l’ex difensore del Barcellona propone la sua versione innovativa dello sport.

Kings World Cup Nations 2026, il cammino dell’Italia: sconfitta per 5-15 ai quarti col Brasile, il sogno azzurro finisce qui

NUOVE IDEE – «Perché non creare una Kings League di tennis?».

CAMBIARE IL TENNIS – «Ci sono persone che si divertono a guardando un match tra Alcaraz e Sinner di cinque ore. Noi cerchiamo qualcosa di diverso. Nella storia succede che le cose debbano cambiare a un certo punto».

RIVOLUZIONARE ALTRI SPORT – «Penso: perché non proviamo a cambiare anche altri sport, come il basket? È vero che l’Nba diverte, ma si possono anche cambiare le regole. Si potrebbe giocare 3 contro 3, inserire i colpi da 10 punti, oltre a quelli da 2 e 3. Ma non solo».

REGOLE MEDIEVALI – «Si può rivoluzionare qualunque disciplina e intervenire sulle regole più medievali. Ci sono altri sport, come il calcio, la boxe, l’Mma, anche le freccette. Si possono aggiungere creatori di contenuti, nuove regole, usare piattaforme di streaming, Twitch, TikTok o YouTube, in modo da raggiungere un nuovo pubblico con tipologie diverse di distribuzione. Tutto il mondo è connesso al cellulare e ai social. Abbiamo tantissime idee e tantissime cose da fare».

IL CALCIO TRADIZIONALE – «Il calcio è un sport con più di 100 anni di storia, resta lo sport più bello del mondo. È come una religione. Se entrassi nel pallone, non cambierei le regole. Piccole cose. Perché funziona ancora. Ma una fetta di pubblico vuole altro».

LO 0-0 – «Partiamo da qui: lo 0-0 è il killer delle emozioni. Io propongo un prodotto per una generazione che chiede velocità, interazione. Dicono che i giovani siano la generazione “tutto e ora”, ma forse vogliono solo essere sentiti. Vogliono interagire».

ASCOLTARE IL PUBBLICO – «Fifa e Uefa non ascoltano il pubblico, non gli chiede cosa vuole. Noi lo facciamo: abbiamo fatto scegliere i colori del campo, hanno preferito il nero al verde, scegliere l’evento, il tempo di gioco, i giorni. Chiediamo e facciamo decidere. Perché alla fine del giorno siamo ciò che siamo grazie a chi ci segue. E sappiamo cosa vogliono».

GUARDARE LE PARTITE OGGI – «Vedo le partite. Non dico sia noioso, è solo diverso da quello che facciamo noi».

IL CALCIO ITALIANO – «Il calcio italiano non è lento. È come quello portoghese, spagnolo. I giovani lo trovano noioso perché non trovano quello che loro chiedono. La nuova generazione si accende molto velocemente. Noi, come anche i proprietari della Champions League, vogliamo utilizzare le regole del calcio per creare un altro prodotto, complementare, più dinamico, che duri meno tempo».

NOSTALGIA DEL CAMPO – «No, voglio creare nuove cose. Il calcio per me è passato, ho giocato 20 anni, mi ha dato tanto, sono molto orgoglioso. Voglio stare in hotel e pensare».

OBIETTIVI FUTURI – «Non voglio sfide, ma portare un nuovo pubblico a continuare a guardare il calcio. E il tennis. Anche se non hanno voglia di vedere un match di cinque ore».

Infortuni Napoli, l’esito degli esami per Rrahmani e Politano: doppia lesione!

Infortuni Napoli, l’esito degli esami per Rrahmani e Politano: doppia lesione! Che tegola per Conte in vista dei prossimi impegni stagionali

Il tema degli infortuni sta segnando in negativo la stagione del Napoli di Antonio Conte. Gli ultimi due a fermarsi, in ordine cronologico, sono stati Amir Rrahmani e Matteo Politano. I due calciatori, che si erano infortunati nell’ultima sfida casalinga contro il Sassuolo, si sono sottoposti nella giornata di oggi agli esami strumentali.

IL COMUNICATO – «In seguito agli infortuni nel match contro il Sassuolo, Matteo Politano e Amir Rrahmani si sono sottoposti a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital.

Per Politano lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra.

Rrahmani ha riportato una lesione distrattiva al gluteo sinistro.

I calciatori azzurri hanno già iniziato il proprio iter riabilitativo».

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Morte Commisso, tre giorni di lutto tra New Jersey e New York: il programma per i funerali

Morte Commisso, tre giorni di lutto tra New Jersey e New York: il programma per i funerali del presidente della Fiorentina

Inizia oggi il lungo e doloroso addio a Rocco Commisso. Saranno tre giorni di profonda commozione tra il New Jersey e New York per onorare la memoria del Presidente della Fiorentina, scomparso sabato scorso lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del calcio e dell’imprenditoria. Come reso noto dal programma ufficiale delle esequie, la comunità italoamericana e una delegazione del club si stringeranno attorno alla famiglia, in particolare alla moglie Catherine e al figlio Joseph, per l’ultimo saluto a un uomo che ha segnato indelebilmente la storia recente dei Gigliati.

Il feretro sarà esposto oggi e domani presso la Vander Plaat Vermeulen Memorial Home a Franklin Lakes, nel New Jersey, per permettere a colleghi, amici e conoscenti di porgere le proprie condoglianze. Il momento più solenne, secondo quanto riportato dalle comunicazioni organizzative, è fissato per mercoledì 21 gennaio: i funerali si terranno alle ore 10 locali (le 16 in Italia) nella prestigiosa cornice della Fifth Avenue a Manhattan, a due passi dal Rockefeller Center. Successivamente, il patron riposerà per sempre nel Maryrest Cemetery & Mausoleum a Mahwah.

Nonostante le complessità burocratiche legate ai visti, una rappresentanza della Società Viola è riuscita a partire per gli Stati Uniti. A guidarla c’è il Direttore Generale Alessandro Ferrari, accompagnato dall’architetto Marco Casamonti e dal costruttore Giovanni Nigro, figure chiave nella realizzazione del Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia che resta il grande lascito di Commisso. La squadra, impegnata nella preparazione degli impegni di campionato, resterà in Italia e seguirà la cerimonia a distanza.

Alle esequie sono attese personalità di spicco: dai vertici di Mediacom ai rappresentanti della Columbia University. Tra i presenti, come filtrato nelle ultime ore, dovrebbero esserci anche il dottor Luca Pengue, l’ex Direttore Sportivo Daniele Pradè e la sindaca di Firenze Sara Funaro, in rappresentanza della città. In memoria del Presidente, sarà possibile effettuare donazioni a importanti centri medici statunitensi. Una messa di suffragio sarà celebrata prossimamente anche nel Duomo di Firenze.

Padova, cambio di proprietà imminente: oggi l’annuncio, indetta una conferenza stampa. Ecco chi subentrerà

Padova, cambio di proprietà imminente: oggi l’annuncio, indetta una conferenza stampa. Ecco chi subentrerà al comando della società

È l’alba di una nuova era all’ombra del Santo. Il Calcio Padova si appresta a vivere una giornata che resterà negli annali della sua storia recente. Dopo il ritorno in Serie B atteso per sei lunghi anni, la società cambia guida: è imminente il passaggio di proprietà che riporterà il club in mani imprenditoriali locali, solide e appassionate. Stando a tutti i dettagli rivelati puntualmente da Gianluca Di Marzio, l’operazione è ormai definita in ogni suo aspetto e manca solo l’ufficialità formale per sancire il passaggio di consegne.

Il giorno della verità è proprio oggi, lunedì 19 gennaio 2026. È stata infatti indetta una conferenza stampa congiunta per permettere ai due protagonisti di annunciare il closing dell’affare. Da una parte siederà Joseph Marie Oughourlian, l’imprenditore francese e numero uno anche del Lens (attualmente in Ligue 1), pronto a comunicare la sua uscita di scena dopo aver riportato i biancoscudati nel calcio che conta. Dall’altra ci sarà Alessandro Banzato, presidente del colosso industriale Acciaierie Venete e figura già nota allo sport cittadino come ex patron del Petrarca Rugby. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato di Sky, l’accordo totale è stato raggiunto nei giorni scorsi sulla base di circa 2,5 milioni di euro.

L’obiettivo di questa transizione è garantire una stabilità finanziaria e sportiva ancora più solida, fondamentale per radicare la squadra in cadetteria e scongiurare lo spettro di un ritorno in Lega Pro. Attualmente, la formazione patavina naviga a metà classifica, occupando l’11° posto con un ruolino di marcia equilibrato: 6 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte. Nonostante il recente passo falso interno (1-2) contro il Mantova, il margine sulla zona calda è rassicurante (+6 punti), mentre i playoff distano 5 lunghezze. Con Banzato al timone, il Padova punta a consolidare la categoria, costruendo un futuro brillante su basi “d’acciaio”.

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Mercato Inter, Mlacic sfuma definitivamente? La mossa che ha gelato Marotta! E occhio agli inserimenti dalla Serie A

Mercato Inter, Mlacic sfuma definitivamente? La mossa che ha gelato Marotta! E occhio agli inserimenti dalla Serie A: ecco gli altri club interessati

Sembrava un’operazione ormai destinata alla classica fumata bianca, l’ennesimo colpo di prospettiva pianificato con cura, ma il calciomercato dell’Inter regala un colpo di scena inaspettato proprio sul rettilineo finale. Il futuro di Mlacic si allontana drasticamente da Milano e dai colori nerazzurri. Secondo quanto rivelato in esclusiva dal giornalista Matteo Moretto intervenendo sul canale YouTube di Fabrizio Romano, la trattativa che avrebbe dovuto portare il promettente difensore croato alla corte di Cristian Chivu ha subito una brusca e forse definitiva frenata, rischiando di naufragare proprio quando sembrava conclusa.

Dietro quello che ha tutto l’aspetto di un “no” secco alla Beneamata, ci sono diverse variabili che hanno improvvisamente cambiato le carte in tavola nelle ultime ore. Come spiega dettagliatamente Moretto, a pesare è innanzitutto la volontà del ragazzo: a sorpresa, Mlacic non sarebbe convinto del percorso di crescita proposto dal club di Viale della Liberazione. Il giovane talento cerca un progetto sportivo che gli garantisca un inserimento diverso o più immediato in prima squadra, garanzie che l’Inter, impegnata nella lotta al vertice, forse non poteva offrire subito. A complicare ulteriormente il quadro ci ha pensato un cambio di agente: il passaggio a una nuova procura ha rimescolato i termini economici e strategici dell’operazione, portando a nuove richieste.

Ma non è tutto. I nerazzurri devono ora guardarsi le spalle da una concorrenza agguerrita entro i confini nazionali. Oltre all’interesse datato dell’Udinese, club storicamente attento ai talenti dei Balcani, nelle ultime ore ha chiesto informazioni anche il Como, pronto a inserirsi con decisione per soffiare il giocatore. Moretto è stato categorico nella sua analisi: ad oggi l’affare è da considerarsi “praticamente saltata”. Si tratta di un duro colpo per il DS Piero Ausilio e per il suo vice Dario Baccin: la dirigenza aveva individuato nel croato il profilo ideale per completare il pacchetto arretrato e crescere all’ombra del colosso tedesco Yann Bisseck. Ora, salvo clamorosi ripensamenti, bisognerà virare su altri obiettivi.

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