Pagina 397 – Calcio News 24

Acquafresca a CagliariNews24: «La mia volontà contava poco quando andai via, contento per Palladino. Sullo scudetto…»

L’ex attaccante del Cagliari, Robert Acquafresca, ha analizzato il momento della stagione che sta attraversando la squadra di Pisacane

Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, Robert Acquafresca ha toccato diversi temi a partire dal momento della squadra sarda.

SUL MOMENTO DEL CAGLIARI – «Purtroppo a Genova non è andata come ci si aspettava e c’è da dire che avremmo potuto riaprire la partita con l’occasione di Luvumbo. Se avessimo sfruttato quell’azione da gol sarebbe cambiato qualcosa, loro erano in un momento complicato della partita. Questo anche perché il Cagliari ha dimostrato – vedi a Cremona – che le gare le sa raddrizzare. Detto ciò è venuta fuori una brutta sconfitta, ma siamo ancora fuori dalla zona pericolosa. Il divario si è un po’ accorciato e bisogna fare attenzione alla Fiorentina che farà di tutto per uscirne fuori. Nonostante questo penso che la squadra di Pisacane stia disputando un buon campionato».

PRONOSTICO PER CAGLIARI JUVE?«Le partite vanno giocate tutte e a prescindere perché è giusto che sia così, può succedere di tutto! Penso che la Juventus in questo momento sia una squadra in salute, Spalletti sta facendo un grande lavoro. Portare a casa un punto contro i bianconeri sarebbe tutto sommato ottimo per poi guardare alla partita contro la Fiorentina».

SU BORRELLI E KILICSOY«Io sono molto contento per Borrelli perché è un ragazzo che ha fatto la gavetta, si è guadagnato tutto quello che ha. Ha fatto bene poi peccato perché dopo che ha preso quella botta alla caviglia non ha più avuto continuità di rendimento, prima era in un buon momento. Sono dalla sua parte anche perchè mi piace il fatto che lavori molto per la squadra. Kilicsoy è un attaccante completamente diverso da lui sia a livello fisico che tecnico. Basta vedere la partita con il Torino per capire che è quel tipo di attaccante che l’occasione se la crea anche da solo. Borrelli invece è uno più come me, un attaccante che deve essere servito in una certa maniera. Mi sta piacendo molto anche Sebastiano Esposito, specie per come duetta; mi dispiace molto per Belotti, poteva dare un grandissimo contributo al Cagliari».

SUL MIO ADDIO AL CAGLIARI«Purtroppo in quel caso la mia volontà contava poco perché gli interessi erano grandissimi per l’Inter. Mi usarano come contropartita per prendere Milito e Thiago Motta, io poi non rimasi a Genova ma andai all’Atalanta. Ricordo che chiesi di poter rimanere a Cagliari dato che era un ambiente che conoscevo bene. Purtroppo però poi le cose non andarono così, però un anno dopo sono tornato. Parlando con il senno di poi dico che potrei cambiare qualche scelta che ho fatto, però sinceramente guardandomi indietro c’è dell’orgoglio».

LA MIA ESPERIENZA IN NAZIONALE«E’ stato tutto bello, ma forse sono capitato nel momento un po’ sbagliato, questo anche se pensi alla Nazionale. In quegli anni c’erano i vari Totti, Del Piero, Inzaghi, Toni, Di Natale. Gente che aveva vinto il Mondiale, non potevi neanche affacciarti in panchina. Diciamo che se fossi arrivato un attimo dopo avrei avuto un po’ di possibilità in più».

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

LOTTA SCUDETTO E LOTTA EUROPA «Io tengo fuori la Lazio dalla lotta per l’Europa, non hanno fatto mercato d’estate ed ora vediamo cosa combinano; al momento hanno perso tanti punti. Il Bologna lo vedo un attimo così così però penso che alla lunga rientrerà in corsa. Scudetto? Se la giocheranno le milanesi e il Napoli. Il Milan ce lo devo mettere dato che c’è mister Allegri e che hanno una sola competizione, non posso considerarli fuori dalla corsa. La quota per lo scudetto si è abbassata perché hanno perso tutti punti. Sono contento per Palladino che è un amico, è in una piazza nella quale secondo me sarebbe dovuto andare quest’estate; la riporterà su. Abbiamo giocato assieme al Genoa ed era un giocatore con tanta personalità, era un fantasista che si è espresso sempre bene sull’esterno. E’ una bella scoperta vederlo come allenatore, però anche da giocatore leggeva molto bene la parte tattica. Da questo punto di vista sicuramente è avvantaggiato».

L’INTERVISTA INTEGRALE AD ACQUAFRESCA SU CAGLIARINEWS24.COM

Malen Roma, ecco l’attaccante per Gasperini: il tecnico ha già individuato in che ruolo utilizzarlo!

Malen Roma, ecco l’attaccante per Gasperini: il tecnico ha già individuato in che ruolo utilizzarlo! Il piano dei giallorossi per la stagione

Il restyling offensivo della Roma è finalmente compiuto. Dopo giorni di attesa febbrile, il direttore sportivo Frederic Massara ha piazzato un doppio colpo decisivo in sole 24 ore, ridisegnando le ambizioni del club in vista della rincorsa alla Champions League. Ieri sera è sbarcato a Ciampino Donyell Malen: l’attaccante olandese arriva dall’Aston Villa con una formula che guarda al futuro, un prestito oneroso da 2,3 milioni con obbligo di riscatto a 28 milioni legato alla qualificazione europea. Un investimento importante per un giocatore che percepirà oltre 4 milioni di ingaggio e che Gian Piero Gasperini ha voluto fortemente. Il tecnico dei Capitolini ha convinto l’ex PSV garantendogli l’impiego da centravanti puro, ruolo che il giocatore predilige nettamente rispetto a quello di esterno, abbandonato volentieri per trovare continuità realizzativa lontano dalla Premier League.

Parallelamente, è arrivata l’ufficialità per Robinio Vaz. Il promettente bomber francese, prelevato dal Marsiglia per 25 milioni a titolo definitivo, ha firmato fino al 2030 e scelto la maglia numero 70. Vaz si è detto onorato di lavorare con un maestro del calcio offensivo come il “Gasp”, pronto a sfruttare la sua velocità e il gioco aereo per imporsi subito in Serie A. Con l’attacco ora affollato, le ulteriori manovre in entrata dei Giallorossi dipendono esclusivamente dalle uscite. Il sogno Joshua Zirkzee resta congelato sullo sfondo, vincolato alla difficile partenza di Artem Dovbyk o di Lewis Ferguson, che al momento non hanno mercato o volontà di lasciare Trigoria. In uscita c’è invece Tommaso Baldanzi, ormai promesso sposo del Genoa in prestito, mentre tiene banco il caso Leon Bailey: l’esterno giamaicano è al centro delle polemiche innescate dal padre-agente sui social, che ha rivendicato con orgoglio la “resilienza” del figlio nonostante le recenti esclusioni tecniche decise dall’allenatore.

Pagelle Napoli Parma, i voti dei giornali: Rinaldi muro insuperabile, Olivera bocciato e Conte senza idee

Pagelle Napoli Parma, il confronto dei voti dei quotidiani: Rinaldi muro insuperabile, Olivera bocciato e Conte senza idee

Un’occasione monumentale gettata alle ortiche per il Napoli, un punto di platino per il Parma in ottica salvezza. La sintesi dello 0-0 andato in scena al “Maradona” è impietosa per gli uomini di Antonio Conte: il pareggio a reti bianche permette all’Inter di allungare in classifica, scavando un solco che inizia a preoccupare. L’analisi dei quotidiani sportivi (Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport) evidenzia un quadro chiaro: i Partenopei sono mancati proprio laddove solitamente eccellono, ovvero sugli esterni e nella fantasia offensiva.

Tra le file degli Azzurri, è quasi impossibile trovare un migliore in campo assoluto. La Gazzetta salva con riserva la concentrazione di Amir Rrahmani (voto 6), leader difensivo kosovaro, mentre Tuttosport premia la spinta del capitano Giovanni Di Lorenzo e la garra di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, tuttavia, divide la critica: per il quotidiano torinese è da 6.5 (sfortunato sul gol annullato), mentre il Corriere lo punisce con un 5.5, sottolineando come si sia spento alla distanza. Il capitolo “Flop” è invece affollato e rumoroso. Il peggiore è unanimemente Mathias Olivera: il terzino uruguaiano incassa un 5 secco ovunque, definito “invisibile” e “anonimo” sulla corsia mancina. Male anche l’olandese Noa Lang (5 per la Rosea), apparso come un fantasma, e i subentrati Matteo Politano e David Neres, incapaci di dare la scossa. Bocciatura netta anche per la guida tecnica: il duo Conte-Stellini riceve un grave 5 per aver proposto una squadra “piatta e senza idee”.

Musica diametralmente opposta in casa Parma. I Ducali celebrano il loro nuovo eroe: Filippo Rinaldi. Il giovane portiere esordiente è il migliore in campo indiscusso, con voti che oscillano tra il 7 e il 7.5 per aver abbassato la saracinesca con interventi decisivi. Sugli scudi anche la difesa, con Stefano Troilo e Alessandro Circati (voto 7) perfetti nell’ingabbiare il centravanti avversario. Applausi, infine, per il tecnico Cuesta: se per il Corriere il suo 6 è figlio di una gara di puro contenimento, Tuttosport lo esalta con un 7 per l’organizzazione tattica che ha imbrigliato i campioni d’Italia, complicando la fuga verso la vetta dei Nerazzurri.

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Fiorentina, la Viola cambia pelle e si traveste da Premier League: le nuove ali per la salvezza, ma i colpi non finiscono qui!

Fiorentina, la Viola cambia pelle e si traveste da Premier League: dopo l’attacco e il centrocampo, anche la difesa è da rifare!

La Fiorentina cambia pelle e prepara una vera e propria rivoluzione, non solo in campo ma anche dietro la scrivania. Il colpo più altisonante del mercato invernale è istituzionale: Fabio Paratici sarà il nuovo direttore sportivo dal 4 febbraio, a sessione ormai conclusa. L’ex dirigente bianconero, formalmente ancora legato al Tottenham, porterà la sua esperienza internazionale alla corte di Rocco Commisso. La sua influenza si avverte già nelle strategie attuali, decisamente orientate verso la Premier League. Dopo l’arrivo ufficiale di Manor Solomon, ala israeliana ex Fulham dotata di grande dribbling, il club lavora incessantemente per chiudere Jack Harrison. L’esterno mancino del Leeds United è il profilo ideale per il nuovo 4-3-3 disegnato dal tecnico Paolo Vanoli: l’obiettivo è fornire palloni giocabili a Moise Kean, il centravanti della Nazionale chiamato a ritrovare la vena realizzativa (solo 6 gol finora). Si tratta sulla base di un prestito con diritto di riscatto attorno ai 15 milioni, spartendosi l’ingaggio.

Il restyling della rosa prosegue anche in mediana. I Viola si sono assicurati la dinamicità di Marco Brescianini, mezzala di inserimento prelevata dall’Atalanta. Sfumato invece l’obiettivo Tommaso Baldanzi (vicino al Genoa), i Gigliati hanno virato le attenzioni su Yaser Asprilla, talentuoso esterno colombiano classe 2003 del Girona.

L’urgenza massima ora si sposta sulla difesa, smantellata dalle uscite dello spagnolo Pablo Marì (volato all’Al-Hilal) e di Mattia Viti (ritorno al Nizza per poi andare alla Sampdoria). Serve almeno un centrale di spessore. I nomi più suggestivi portano a Torino: piacciono gli juventini Daniele Rugani e Federico Gatti. Paratici potrebbe sfruttare l’ottimo rapporto con Damien Comolli, attuale amministratore delegato della Juventus, per aprire una corsia preferenziale. Le alternative estere non mancano: si valuta il portoghese Diogo Leite dell’Union Berlino e lo sloveno Jaka Bijol, oggi compagno di Harrison al Leeds, mentre convincono meno Eric Dier e Denis Vavro.

Italia, tramonta l’ipotesi stage pre playoff mondiali: nessun incastro tra Lega e diritti tv!

Italia, tramonta l’ipotesi stage pre playoff mondiali: nessun incastro tra Lega e diritti tv! Non c’è alcuno spiraglio nel fitto calendario

Il sogno di un ritiro anticipato per preparare al meglio la decisiva semifinale dei playoff mondiali contro l’Irlanda del Nord è ufficialmente tramontato. L’Italia di Gennaro Gattuso non avrà a disposizione lo stage che era stato ipotizzato per l’inizio di febbraio a Coverciano. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Lega Serie A non è riuscita a incastrare le date (2-3 o 9-10 febbraio) all’interno di un calendario saturo, compresso tra gli impegni delle coppe europee, la corsa scudetto e i rigidi vincoli dei diritti televisivi.

Playoff Mondiali 2026 Europa: squadre, calendario, regolamento, risultati

Niente polemiche urlate, ma tanta amarezza diplomatica per il commissario tecnico e per il capo delegazione Gianluigi Buffon. L’ex portiere campione del mondo ha sottolineato la necessità di essere “più forti di queste cose”, ma la delusione è palpabile. Gattuso perde l’occasione di visionare un gruppo di circa venti calciatori, tra cui spiccavano le possibili novità Marco Palestra e Davide Bartesaghi, giovani difensori in ascesa rispettivamente di Atalanta e Milan. Per ovviare al problema, il CT “Ringhio” si è trasformato in un viaggiatore: negli ultimi giorni è volato persino in Arabia Saudita per incontrare di persona il bomber Mateo Retegui, e organizzerà cene o incontri radunando i giocatori per aree geografiche.

Il problema logistico era insormontabile: l’ultima giornata della nuova Champions League, fissata interamente per mercoledì 28 gennaio, ha impedito di anticipare al sabato i match di big come Inter, Juventus e Atalanta, impegnate in trasferta e bisognose di riposo. Ora il “Piano B” della FIGC si sposta tutto su marzo. L’obiettivo è anticipare quante più gare possibili della giornata di Serie A del 21 marzo, quella che precede la sosta. L’ago della bilancia sarà la sfida tra la Fiorentina e i Nerazzurri: se i Viola dovessero superare i playoff di Conference League, il match scivolerebbe a domenica, togliendo a Gattuso giorni preziosi di allenamento con il blocco interista e con la punta Moise Kean.

Como Milan, è la sfida degli opposti tra Fabregas e Allegri: filosofia contro pragmatismo

Como Milan, è la sfida degli opposti tra Fabregas e Allegri: filosofia contro pragmatismo. L’analisi della Gazzetta dello Sport

I riflettori dello Stadio Sinigaglia si accendono stasera per un recupero della 16ª giornata di Serie A dal sapore decisivo. Como e Milan si affrontano in un match che La Gazzetta dello Sport dipinge come uno scontro ideologico totale, paragonando i due allenatori a generi musicali inconciliabili come la musica classica e la trap. La posta in palio è altissima per entrambe le formazioni: i padroni di casa, vera rivelazione del torneo, sognano di avvicinare concretamente il treno delle big, mentre i rossoneri hanno un solo risultato a disposizione. Devono vincere obbligatoriamente per tenere il passo dell’Inter, vittoriosa ieri contro il Lecce, e guadagnare due punti preziosi sul Napoli, recentemente fermato dal Parma.

Al centro della scena c’è il duello a distanza tra Cesc Fabregas e Massimiliano Allegri. Lo spagnolo, ex centrocampista di classe cristallina e oggi tecnico visionario, predica un calcio fatto di dominio territoriale e riaggressione immediata: il suo Como è primo in Serie A per PPDA (intensità del pressing) e vanta percentuali di possesso palla bulgare, come il 75% registrato a Cagliari. Diametralmente opposto l’approccio del mister livornese, storico teorico del pragmatismo e dell’utilitarismo: il suo Diavolo è ultimo per pressing offensivo, preferendo abbassare il baricentro per poi scatenare la velocità letale di Rafael Leao in campo aperto. È la sfida tra chi, come Fabregas, preferirebbe perdere pur di mantenere la propria identità e chi, come Allegri, calcola le medie punti con la fredda precisione di un ingegnere.

Anche le biografie dei due protagonisti raccontano storie distanti. Fabregas, il “sognatore nomade” diviso tra Barcellona e Londra, è passato dalla panchina in Serie B alla A in pochi mesi; Allegri, radicato nel triangolo Livorno-Milano-Torino, è figlio della dura gavetta di provincia tra Aglianese e Grosseto. Nonostante le differenze abissali, la vigilia è stata segnata da un grande fair play. Allegri ha elogiato il lavoro “ottimo” del collega, mentre Cesc ha definito il confronto con umiltà: «In panchina siamo la Serie D e la Champions». Stasera, alle 20.45, finiranno i complimenti e parlerà solo il campo: i lariani cercheranno di manipolare la difesa avversaria col palleggio, il Milan punterà tutto sulla solidità e sull’esperienza per espugnare il lago.

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Napoli, scoppia il caso Lang: rabbia per il cambio e futuro in bilico!

Napoli, scoppia il caso Lang: rabbia per il cambio e futuro in bilico! Cosa succede all’esterno olandese? Quante sirene dall’estero!

Alta tensione all’ombra del Vesuvio all’indomani del pareggio interno contro il Parma. A tenere banco in casa Napoli non è soltanto il risultato deludente, ma un vero e proprio “caso” diplomatico legato a Noa Lang. L’esterno offensivo olandese, arrivato con l’obiettivo di spaccare le partite grazie alla sua tecnica e imprevedibilità, non ha affatto gradito la sostituzione decisa dalla panchina nell’ultimo match. Un gesto di stizza evidente che non è passato inosservato e che alimenta pesanti dubbi sulla sua permanenza: secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il Fulham osserva la situazione alla finestra, mentre dalla Turchia arrivano sirene sempre più insistenti. Lang, pur non essendo al momento affascinato dalla destinazione turca, ha l’assoluta urgenza di giocare con continuità per non rischiare di perdere il treno verso il Mondiale con la maglia Orange.

La situazione è monitorata con estrema attenzione dalla dirigenza del club Partenopeo, consapevole che per sbloccare eventuali operazioni in entrata è necessario vendere e fare cassa. Ma i problemi per lo staff tecnico, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, non finiscono qui. C’è grande apprensione per le condizioni fisiche di David Neres: il fantasista brasiliano, entrato e poi uscito dal campo, accusa ancora fastidio alla caviglia. Come ammesso dal vice allenatore Cristian Stellini, l’ex Benfica ha provato a giocare sopra il dolore senza però riuscire a incidere. La sua presenza contro il Sassuolo è in forte dubbio, una tegola pesante considerando che le sue sterzate sono l’arma tattica principale contro le difese chiuse.

In vista della prossima sfida ai neroverdi, si prospetta dunque un rimpasto di formazione obbligato. In difesa rientrerà dalla squalifica l’esperto centrale Juan Jesus, mentre sulla corsia mancina Leonardo Spinazzola dovrebbe riprendersi una maglia da titolare a scapito dell’uruguagio Mathias Olivera, apparso in difficoltà e non sfruttato a dovere. Sulla trequarti si rivedrà certamente il jolly macedone Eljif Elmas, rimasto a riposo per oltre un’ora contro i ducali. Resta da capire chi lo affiancherà: Matteo Politano appare in pole position, ma molto dipenderà proprio dall’evoluzione del malumore di Lang e dal difficile recupero di Neres.

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Moviola Inter Lecce, Maresca bocciato dai quotidiani: caos rigori e simulazioni, il Var evita il peggio

Moviola Inter Lecce, Maresca bocciato dai quotidiani: piena insufficienza per l’arbitro. Decisivo l’intervento del Var sul penalty revocato a Bonny

Notte fonda per Fabio Maresca a San Siro. La direzione di gara del fischietto della sezione di Napoli nel recupero tra Inter e Lecce è stata unanimemente bocciata dalla stampa sportiva italiana. Se i Nerazzurri hanno portato a casa il risultato, la gestione arbitrale ha lasciato molte perplessità, con il direttore di gara letteralmente “salvato” in più circostanze solo dal provvidenziale intervento del VAR Lorenzo Maggioni, vero migliore in campo della terna arbitrale (voto 6,5 per il Corriere dello Sport).

I voti in pagella sono impietosi e oscillano tra il 5 e il 5.5. L’episodio chiave che pesa sul giudizio riguarda il rigore concesso e poi revocato al 24′. Maresca indica il dischetto per un contatto tra Danilo Veiga, terzino dei salentini, e Ange-Yoan Bonny, giovane attaccante interista lanciato titolare da Chivu. L’On Field Review dimostra però chiaramente che il giallorosso tocca prima il pallone con l’esterno del piede: un “mezzo abbaglio” corretto dalla tecnologia che evita un errore tecnico pesante. Secondo il Corriere dello Sport (voto 5), questa lettura errata dimostra come l’arbitro abbia “perso lo smalto”, fallendo l’occasione di rilanciarsi su un palcoscenico importante.

Altro pomo della discordia è il cartellino giallo sventolato in faccia a Marcus Thuram al 19′ per simulazione. Per la Gazzetta dello Sport (voto 5) è una decisione “forzata” ed eccessiva, dato che un “contattino” con Pierotti c’è stato. Ancora più duro il quotidiano romano, che definisce l’ammonizione un errore concettuale: non tutte le cadute in area sono simulazioni e punire il francese è parso un tentativo di affermare un’autorità vacillante. Anche Tuttosport (voto 5.5) giudica severo il provvedimento contro il numero 9 della Beneamata. Unica nota lieta in una serata da dimenticare è la valutazione corretta sul gol dell’1-0, il cui sviluppo è stato giudicato privo di vizi.

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 15 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Nigeria Marocco 2-3 dcr, rigori decisivi! Sbaglia anche l’ex Milan Chukwueze, Hakimi e compagni in finale di Coppa d’Africa contro il Senegal

Nigeria Marocco 2-3 dcr, semifinale decisa ai rigori! Sbaglia anche l’ex Milan Chukwueze, Hakimi in finale di Coppa d’Africa contro il Senegal

Sarà Marocco-Senegal la finale della Coppa d’Africa 2025. Al termine di una maratona calcistica durata oltre due ore, la selezione nordafricana ha staccato il pass per l’atto conclusivo del torneo superando la Nigeria alla lotteria dei calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sullo 0-0. È stata una partita a scacchi, dominata dalla tensione e dalla paura di perdere, risolta solo dai nervi saldi dei tiratori marocchini e dalle parate di Yassine Bounou (Bono).

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La partita: equilibrio e portieri protagonisti

La sfida è stata tattica e spigolosa. La Nigeria si è affidata alla fisicità di Victor Osimhen, che ha lottato su ogni pallone ma è stato spesso isolato dalla morsa difensiva avversaria. Dall’altra parte, il Marocco guidato dal CT Walid Regragui ha cercato di imporre il proprio palleggio, sfruttando la qualità di Brahim Diaz e le incursioni di Achraf Hakimi. Le occasioni non sono mancate: Stanley Nwabali, portiere rivelazione della Nigeria, ha tenuto in vita i suoi con interventi prodigiosi su Mazraoui ed Ezzalzouli, mentre Bono ha risposto presente sui tentativi di Lookman.

I rigori: Chukwueze tradisce, El Aynaoui non perdona

Dopo 120 minuti a reti bianche, il destino del match si è deciso dal dischetto. La serie è iniziata con il gol di Youssef En-Nesyri per il Marocco, mentre la Nigeria ha subito vacillato con l’errore di Onyemaechi, ipnotizzato da Bono. Dopo le reti di Hakimi, Dele-Bashiru e Ben Seghir, il momento decisivo è arrivato sui piedi di Samuel Chukwueze. L’esterno d’attacco ex Milan ha calciato debolmente, permettendo a Bono di parare e indirizzare la qualificazione. Nonostante l’errore successivo del giovane marocchino Igamane (parato da Nwabali) e il gol della speranza di Onuachu, il match point è capitato sul destro di Neil El Aynaoui. Il centrocampista non ha tremato, spiazzando il portiere e fissando il punteggio sul 3-2 finale (d.c.r.).

Il Marocco festeggia un traguardo storico e si prepara ora alla sfida delle sfide: in finale affronterà il Senegal, in quello che si preannuncia come uno scontro epico per il trono d’Africa.

Inter, Chivu tiene i piedi per terra: «Campioni d’inverno? Non vuol dire niente. Quello che conta è arrivare fino in fondo a maggio»

Inter, Chivu ha parlato così dopo la vittoria per 1-0 contro il Lecce. Queste le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

Cristian Chivu, dopo Inter-Lecce, ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’ESULTANZA E IL MIO ABBRACCIO A PIO ESPOSITO DOPO IL GOL – «Sono 7 anni, era un bambino che come altezza mi arrivava al petto. Siamo cresciuti insieme, lo conosco bene, conosco la sua famiglia, la sua ambizione, il suo percorso nel settore giovanile. E’ stato il mio capitano nella Primavera dell’Inter da sotto età, sono felice e contento per lui, come lo sono per tutta la squadra. Oggi una partita veramente complicata».

LE DIFFICOLTA’ DEL PRIMO TEMPO, UNA VITTORIA DIVERSA CHE VALE DOPPIO – «Io me l’aspettavo difficile, perché quando spendi tanto in una partita come quella di domenica sera, quando magari non riesci a raggiungere le tue ambizioni, la mancanza di energie si vede. Ne ho vissute anch’io da giocatore determinate partite. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra, che nonostante le difficoltà nel trovare gioco, ci ha creduto fino in fondo lasciando anima e cuore in campo. Sono quelle partite in cui è più probabile perderla che vincerla, sono contento per loro perché se lo meritano».

INTER CAMPIONE D’INVERNO E A +6 SUL NAPOLI, CHE SEGNALE E’? – «Mi è capitato in carriera di vincere questo semi titolo di campione d’inverno, ma questo non vuol dire niente. Quello che conta è arrivare fino in fondo a maggio, consapevoli che siamo competitivi. Rimanere aggrappati in classifica, sarà un campionato punto a punto, una battaglia fino alla fine».

A ME IL RITIRO PIACEVA DA GIOCATORE – «Anche io andavo in ritiro, c’era qualche patto con qualche allenatore di cui non faccio i nomi perché allena ancora in cui il ritiro era facoltativo ma io ci andavo sempre. Io ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido. Non è che se vai in ritiro vinci le partite. Per tutti i ritiri fatti avrei dovuto vincere i campionati ogni anno, e non è stato così. Bisogna avere la lucidità e la coscienza»

L’INTERVISTA COMPLETA A CHIVU

Calciomercato: Douglas Costa può tornare in Italia ma in Serie D! Juventus su Mateta, mentre Fofana con il Milan…Ultimissime

Calciomercato: Douglas Costa al Chievo in Serie D! Juventus su Mateta, Fofana e il Milan…Ultimissime

Il calciomercato invernale regala intrecci inaspettati e manovre pesanti per le big di Serie A. Se la Juventus lavora al futuro del proprio attacco, una vecchia conoscenza bianconera è pronta a un ritorno che ha dell’incredibile, mentre il Milan deve gestire le sirene turche per i suoi centrocampisti.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Juventus: Mateta per l’eredità di Vlahovic

L’addio di Dusan Vlahovic appare sempre più come uno scenario concreto e la dirigenza della Juventus non vuole farsi trovare impreparata. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, i bianconeri hanno individuato il profilo ideale per sostituire il serbo: Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese classe 1997, colonna del Crystal Palace, piace per fisicità e senso del gol. La Juventus ha già avviato i contatti, forte del pieno gradimento di Luciano Spalletti. L’allenatore toscano, che cerca un centravanti abile nel legare il gioco negli ultimi sedici metri, ha dato il suo ok all’operazione. L’ostacolo è il prezzo: gli inglesi chiedono tra i 30 e i 35 milioni di euro per liberarlo a gennaio. La trattativa è complessa, ma la caccia al nuovo numero 9 è aperta.

La favola Douglas Costa: “sì” al Chievo in D

Ha del clamoroso la parabola di Douglas Costa. L’esterno brasiliano classe 1990, ex stella della Juve, sta per tornare in Italia, ma non in Serie A. È vicino l’accordo con il Chievo Verona, nobile decaduta che milita in Serie D. L’operazione è resa possibile dalla comune proprietà tra i clivensi e l’Al Ittifaq: Costa giocherà sei mesi tra i dilettanti per ritrovare il ritmo partita, per poi volare negli Emirati Arabi in estate. Un “parcheggio” di lusso che accende l’entusiasmo della piazza veneta.

Milan, il muro di Fofana

A Milano, sponda rossonera, tiene banco il pressing del Galatasaray. La dirigenza turca è in città e spinge per avere Youssouf Fofana. Il centrocampista francese è l’obiettivo numero uno di Istanbul. Tuttavia, nonostante i dialoghi tra i club, il giocatore non apre al trasferimento. Fofana, titolare inamovibile (17 presenze in A quest’anno) e decisivo nell’ultima gara con l’assist per il gol di Nkunku contro la Fiorentina, vuole restare al Milan.

Albacete Real Madrid 3-2, clamoroso in Copa del Rey: inizia da incubo l’era Arbeloa! Blancos eliminati

Albacete Real Madrid 3-2, clamoroso quanto successo in Copa del Rey: inizio horror per Arbeloa! Blancos eliminati

Doveva essere la notte della rinascita, l’inizio di una nuova era, si è trasformata in una delle pagine più nere della storia recente del club. Il Real Madrid saluta la Copa del Rey, cadendo rovinosamente per 3-2 in casa dell’Albacete. Un debutto shock per Álvaro Arbeloa: l’ex difensore dei Galacticos, promosso dalla guida della formazione giovanile alla panchina della prima squadra per scuotere l’ambiente, inizia la sua avventura con un “fracaso” che farà discutere a lungo la stampa spagnola.

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La cronaca: illusione e crollo

La partita si è rivelata subito più complessa del previsto per le Merengues. Al 42′, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a Villar del Fraile. Il Real reagisce d’orgoglio proprio allo scadere della prima frazione: al 45’+3′ ci pensa Franco Mastantuono. Il trequartista argentino trova la zampata del pareggio che manda le squadre a riposo sull’1-1.

Un finale folle: Betancor eroe della Mancha

Nella ripresa, il Real prova a vincerla, ma si scopre. All’82’ l’Albacete torna avanti con Jefté Betancor, autentico trascinatore dei suoi. Il finale è sconsigliato ai deboli di cuore. Al minuto 91, in pieno recupero, i Blancos trovano il 2-2 con Gonzalo García, che sembra trascinare la sfida ai supplementari salvando la faccia al suo allenatore. Ma il destino ha in serbo un finale diverso: al 95′, nell’ultima azione disponibile, ancora Betancor trafigge la porta madrilena, firmando la doppietta personale e il definitivo 3-2.

Il triplice fischio sancisce l’apoteosi dell’Albacete e l’inferno sportivo per Arbeloa, chiamato ora a raccogliere i cocci di una squadra che ha perso certezze e solidità. La Copa del Rey perde la sua favorita numero uno.

Pagelle Inter Lecce: Pio Esposito uomo della Provvidenza, salentini a viso aperto ma non basta. Ancora un super Falcone VOTI

Pagelle Inter Lecce: i voti ai protagonisti del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Inter Lecce: i voti ai protagonisti del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

INTER: Sommer 6.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 6; Diouf 5 (57′ Luis Henrique 6), Barella 5.5 (57′ Frattesi 6), Zielinski 5.5, Mkhitaryan 6 (72′ Lautaro 6.5), Carlos Augusto 6.5; Bonny 5.5 (56′ Pio Esposito 7), Thuram 6 (87′ Sucic SV). All. Chivu 7

LECCE: Falcone 7; Veiga 6.5, Siebert 5.5, Tiago Gabriel 6, Gallo 6; Coulibaly 6.5, Maleh 6 (86′ Sala SV); Pierotti 5.5 (82′ N’Dri SV), Gandelman 6 (69′ Kaba 6), Sottil 6 (68′ Morente 6); Stulic 6. All. Di Francesco 6.5

Moviola Inter Lecce: rigore prima assegnato da Maresca poi revocato. Cos’è successo a San Siro, gli episodi dubbi del match

Moviola Inter Lecce: gli episodi dubbi del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

La vittoria per 1-0 dell’Inter sul Lecce porta la firma del giovane Pio Esposito, ma la partita di San Siro è stata caratterizzata da diversi episodi arbitrali che hanno richiesto l’intervento della tecnologia e scatenato le proteste dei padroni di casa. La squadra di Cristian Chivu ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie non solo contro il muro eretto dai salentini, ma anche contro alcune decisioni del direttore di gara che hanno tenuto il risultato in bilico fino alla fine.

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Il giallo del rigore revocato

L’episodio chiave del match, e il più discusso della serata, arriva al minuto 23. Ange-Yoan Bonny sfonda in area di rigore e finisce a terra dopo un contatto con un difensore del Lecce. L’arbitro Maresca, ben posizionato, non ha esitazioni e indica immediatamente il dischetto, ravvisando un fallo netto ai danni della punta. San Siro esulta, ma l’intervento del VAR gela l’entusiasmo. Il direttore di gara viene richiamato al monitor per la On-Field Review. Le immagini mostrano come il contatto, seppur presente, sia stato cercato dall’attaccante o comunque non sufficiente a decretare la massima punizione, con il difensore salentino bravo a non affondare il tackle. Al 27′, dopo quattro minuti di attesa e revisione, l’arbitro torna sui suoi passi e revoca il rigore, scatenando la rabbia della panchina interista. Una decisione che appare corretta rivedendo la dinamica: Bonny accentua la caduta.

Le proteste per il mani in area

Nella ripresa, la tensione sale nuovamente al 70′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’Inter, si accende una mischia furibonda in area piccola. I giocatori nerazzurri circondano l’arbitro chiedendo a gran voce un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di un difensore del Lecce su una conclusione ravvicinata. In questo caso, il fischietto lascia correre e il VAR non interviene per correggere la decisione di campo. Dalle immagini sembra che il braccio del difendente fosse aderente al corpo o comunque in posizione congrua, rendendo il tocco non punibile.

Il gol di Esposito: posizione regolare

Nessun dubbio, infine, sulla rete che decide il match al 78′. Pio Esposito si fa trovare pronto sulla respinta di Falcone. La sua posizione al momento del tocco è regolarissima: il check del VAR conferma il gol, convalidando una vittoria meritata ma sofferta, passata attraverso la lente d’ingrandimento della moviola.

Helland Bologna: accordo trovato per il difensore del Brann, visite mediche già in programma. Tutti i dettagli del colpo rossoblù

Helland Bologna: è stato trovato l’accordo per il difensore del Brann, programmate le visite mediche. Ecco i dettagli

Il Bologna continua a guardare al Nord Europa, confermando una strategia di scouting che negli ultimi anni ha regalato enormi soddisfazioni alla piazza rossoblù. La dirigenza felsinea ha chiuso un colpo importante per puntellare il reparto arretrato, assicurandosi uno dei prospetti più interessanti del calcio scandinavo: Eivind Helland. Secondo quanto riportato dal giornalista Gabriel Retallack, la trattativa è giunta alla fumata bianca definitiva. Il Responsabile dell’Area Tecnica Giovanni Sartori e il Direttore Sportivo Marco Di Vaio hanno trovato l’intesa economica con il Brann, bruciando la concorrenza e regalando un nuovo rinforzo di prospettiva e sostanza alla squadra.

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I costi dell’operazione

L’investimento del Bologna è significativo e testimonia quanto il club creda nelle potenzialità del ragazzo. L’affare si è concluso sulla base di 7 milioni di euro per l’acquisto del cartellino a titolo definitivo. Una cifra importante per un difensore appena ventunenne (è un classe 2005), che sottolinea la volontà della proprietà di continuare a investire su giovani di valore rivendibili in futuro a cifre duplicate, seguendo il modello virtuoso che ha portato i rossoblù ai vertici del calcio italiano.

Chi è Eivind Helland: il gigante norvegese

Ma chi è il nuovo difensore del Bologna? Eivind Helland è un difensore centrale moderno, dotato di una struttura fisica imponente che lo rende dominatore nel gioco aereo, ma capace anche di impostare l’azione da dietro con pulizia tecnica. Cresciuto nel vivaio del Brann, Helland si è imposto giovanissimo nell’Eliteserien (la massima serie norvegese), attirando le attenzioni di diversi club europei. Arriva in Italia per portare fisicità e lettura tattica, inserendosi in una difesa che necessitava di un profilo con le sue caratteristiche per alternarsi con i titolari e crescere senza eccessive pressioni.

Visite mediche e firma

La macchina organizzativa è già in moto. Con l’accordo tra i club siglato, il giocatore è atteso in città a stretto giro di posta. Le visite mediche sono già state programmate. Superato l’iter sanitario, Helland si recherà a Casteldebole per la firma sul contratto e per il primo allenamento con i nuovi compagni. Il “modello Bologna” colpisce ancora: dalla Norvegia arriva un nuovo pilastro per il futuro.

Malen Roma: l’olandese è atterrato in Italia, inizia la sua avventura in giallorosso – FOTO

Malen Roma: l’olandese è atterrato nella Capitale, inizia la sua avventura in giallorosso. Tutti i dettagli – FOTO

Il colpo di mercato della Roma ha finalmente toccato il suolo italiano. Pochi minuti fa, l’aereo privato proveniente dall’Inghilterra è atterrato sulla pista dell’aeroporto di Roma Ciampino, portando con sé il rinforzo tanto atteso dalla tifoseria e dallo staff tecnico: Donyell Malen. L’attaccante olandese, classe 1999, arriva per dare una scossa al reparto offensivo giallorosso, portando in dote velocità, dribbling e duttilità tattica, caratteristiche affinate nelle sue esperienze internazionali con PSV, Borussia Dortmund e Aston Villa.

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La formula dell’affare: un patto per l’Europa

L’operazione è stata definita nei minimi dettagli dal Direttore Sportivo Ricky Massara, abile a trovare la chiave di volta per convincere il club inglese. Malen si trasferisce alla Roma con la formula del prestito oneroso fissato a 2 milioni. La parte sostanziale dell’accordo, tuttavia, riguarda il futuro: è stato inserito un obbligo di riscatto pattuito a 25 milioni. La vera novità, che rende l’operazione sostenibile e ambiziosa allo stesso tempo, riguarda la condizione che fa scattare l’acquisto definitivo. Non ci sono vincoli legati al numero di presenze del calciatore (spesso usati per tutelarsi da infortuni o scarso impiego), ma un obiettivo di squadra: l’obbligo scatterà automaticamente nel caso in cui la Roma si qualifichi a una competizione europea per la prossima stagione.

Un segnale di fiducia

Questa struttura contrattuale dimostra due cose: la totale fiducia del club nelle condizioni fisiche del giocatore (non legando il riscatto alle presenze) e la volontà di legare il destino di Malen ai risultati sportivi della squadra. Malen è il profilo ideale per il calcio verticale che si vuole proporre all’Olimpico. La sua capacità di attaccare la profondità sarà un’arma in più per scardinare le difese chiuse della Serie A.

Le prossime ore: visite e firma

Ora l’agenda è fittissima. Il giocatore si dirigerà verso la clinica di riferimento del club per svolgere le visite mediche di rito. Superati i test fisici, si recherà a Trigoria per apporre la firma sul contratto e mettersi subito a disposizione. La Roma ha il suo nuovo attaccante: la rincorsa all’Europa, necessaria per trattenere l’olandese, riparte da qui.

Robinio Vaz Roma, ora è ufficiale: il comunicato del club giallorosso e quale numero ha scelto il classe 2007

Robinio Vaz Roma, è stato ufficializzato il nuovo attaccante: il comunicato del club giallorosso e il numero di maglia

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Roma ha reso noto l’acquisto di Robinio Vaz dal Marsiglia. Di seguito riportato il comunicato del club giallorosso.

COMUNICATO «L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Robinio Vaz dal Marsiglia. Il calciatore ha sottoscritto un contratto fino al 2030.

Nato a Mantes-la-Jolie il 17 febbraio 2007, muove i primi passi nel calcio tra il Mantes e il Sochaux, prima di venire acquistato dal Marsiglia nel 2024. Con la squadra di De Zerbi esordisce in prima squadra il 14 gennaio 2025 nella gara di Coppa di Francia contro il Lille.

Da quel momento diventa a tutti gli effetti uno degli attaccanti della rosa di prima squadra giocando anche in Ligue 1 e in Champions League, mettendo a referto 22 presenze complessive e 4 gol, confermandosi uno dei migliori talenti transalpini under 20.

Ha scelto la maglia numero 78.

Benvenuto a Roma, Robinio!».

Parma, Cuesta esce allo scoperto: «Ecco perché ha giocato Rinaldi, la scelta nasce da questa cosa»

Parma, Cuesta ha parlato così dopo il pareggio per 0-0 contro il Napoli al Maradona. Le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Napoli Parma, Carlos Cuesta ha commentato così il pareggio per 0-0 del Maradona. Le sue dichiarazioni.

Chi è Filippo Rinaldi, portiere del Parma decisivo all’esordio contro il Napoli al Maradona. La sua storia

RINALDI LO HA RINGRAZIATO«Non c’è niente da ringraziare, facciamo le scelte che pensiamo siano giuste. Ha fatto una grande partita in questo caso».

CAMBI DI FORMAZIONE «I ragazzi provano sempre a fare del loro meglio, danno sempre tutto. La loro capacità di sacrificio è incredibile, vanno oltre ogni difficoltà, oggi con il Napoli ce ne erano tante. Riescono a fare prestazioni di alto livello. Sicuramente non ci piace che la partita sia così tanto nella nostra metà campo in fase difensiva, ma giocando la quarta partita in dieci giorni, contro un avversario di questa qualità, non è facile, non siamo abituati. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, quello che richiedeva la partita, sono molto contento dell’atteggiamento di tutti».

QUINTA TRASFERTA DA IMBATTUTI «Per noi non cambia assolutamente niente, domenica abbiamo una partita super importante al Tardini contro il Genoa. La testa è già lì, dobbiamo esser focalizzati, sappiamo l’importanza di quella partita. Non ci sposta quello che abbiamo ottenuto, ci concentriamo su cosa fare per crescere, siamo ancora lontani da dove vorremmo essere».

SCELTA DI RINALDI – «Nasce dall’osservazione dell’allenamento, dai feeling che arrivano per fare le scelte che si ritengono giuste. A volte nella vita si sbaglia, ma ci cerca di fare sempre il meglio. Pensavamo che Filippo fosse pronto per una grande prestazione, così è stato».

Napoli, Stellini rammaricato dopo il Parma: «Sfortuna con il VAR, un centimetro di là o una maglia tirata non ci va mai per il verso giusto…»

Napoli, Stellini (vice di Conte) ha parlato così dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Parma. Le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Napoli Parma, il vice di Conte, Stellini, ha commentato così il pareggio per 0-0 del Maradona. Le sue dichiarazioni.

Chi è Filippo Rinaldi, portiere del Parma decisivo all’esordio contro il Napoli al Maradona. La sua storia

COSA E’ MANCATO «Un pizzico di fortuna, gli episodi dentro l’area sono stati tanti ma non abbiamo avuto il rimpallo giusto o la condizione giusta. Nel primo tempo è mancato un pizzico di qualità nei passaggi e velocità per arrivare più spesso al cross. Il Parma si è difeso bene, è mancata anche un pizzico di energia. E’ da tempo che giochiamo con gli stessi interpreti, capita che quando giochi tante partite ravvicinate viene meno la lucidità, serve tempo per recuperare energie mentali e fisiche. Si è visto nel primo tempo, nella ripresa abbiamo da tutto creando di più ma non siamo stati fortunati».

LAVORARE SULLA TESTA DELLA SQUADRA «Sì, dobbiamo restare lucidi e lavorare sulla testa di tutta la squadra, tenendola compatta e unita. Abbiamo tante partite, è molto tempo che ci mancano tanti giocatori e non sappiamo quando li recupereremo. Dobbiamo contare su chi abbiamo, lavorando su testa e fisico di questi ragazzi che stanno dando anche più del 100% di quello che hanno. Ci provano sempre, in questo momento abbiamo difficoltà contro le squadre che si difendono compatte nell’area di rigore. Dobbiamo trovare il momento giusto per colpirle, oggi secondo me non siamo stati nemmeno fortunati negli episodi, abbiamo questa sfortuna con il VAR, un centimetro di là o una maglia tirata, non ci va mai per il verso giusto per sbloccarla».

SCELTE ANOMALA TOGLIERE NERES? – «Non è anomala perché Neres non sta bene, ha avuto un problema a Roma con la Lazio, stava recuperando e ha dato disponibilità a giocare uno spezzone di gara. Quando poi è entrato in campo, i cambi di direzione, le velocità e le forze che ricadono sulle articolazioni gli hanno fatto sentire dolore. Non stava bene e abbiamo fatto un altro cambio».

ANGUISSA – «No, c’è stato un intoppo nella fase di recupero. Contiamo di averlo a breve ma ancora non sappiamo, è fuori da un po’ e avrà necessità di tempo per ritrovare la condizione migliore e rientrare nelle rotazioni».

Chi è Filippo Rinaldi, portiere del Parma decisivo all’esordio contro il Napoli al Maradona. La sua storia

Chi è Filippo Rinaldi, portiere del Parma che è stato decisivo all’esordio contro il Napoli al Maradona. La sua storia e il suo identikit

La notte del “Diego Armando Maradona” ha consegnato alla Serie A un nuovo, inatteso protagonista. Nel pareggio strappato con i denti dal Parma contro i Campioni d’Italia, la copertina spetta di diritto a Filippo Rinaldi. Schierato a sorpresa dal primo minuto da Carlos Cuesta, Rinaldi ha risposto presente. Sulla carta terzo portiere nelle gerarchie dietro al titolare Zion Suzuki e al vice Corvi, il giovane estremo difensore non ha tremato di fronte alla bolgia di Fuorigrotta. Al contrario, si è reso autore di una prestazione maiuscola, risultando decisivo in più occasioni per mantenere inviolata la porta e permettere ai suoi di portare a casa un punto d’oro. L’abbraccio collettivo dei compagni al triplice fischio è l’immagine simbolo della sua serata perfetta.

Pagelle Napoli Parma: muro Rinaldi, McTominay non basta VOTI

L’identikit: fisico e contratto blindato

Ma chi è il nuovo guardiano dei ducali? Nato a Montecchio Emilia il 4 dicembre 2002, Filippo Rinaldi ha 23 anni e un fisico strutturato (188 centimetri) che gli garantisce esplosività e copertura dello specchio. Prodotto autentico del settore giovanile gialloblù, Rinaldi rappresenta il futuro del club, che ha deciso di puntare forte su di lui blindandolo con un contratto a lungo termine, valido fino al giugno 2029.

La carriera: l’ombra di Buffon e la gavetta in C

Il percorso di Rinaldi è un manuale di crescita graduale e costante. Aggregato alla prima squadra già nella stagione 2020-21 come terzo portiere (dietro a Sepe e Colombi), l’anno successivo ha vissuto un’esperienza formativa impareggiabile. Con il ritorno a Parma di Gianluigi Buffon, Rinaldi ha potuto allenarsi quotidianamente con il suo idolo, assorbendo consigli tecnici e mentali fondamentali per la sua maturazione.

Per farsi le ossa, però, è servita la provincia. Rinaldi ha costruito la sua affidabilità attraverso una lunga gavetta in Serie C, dove è diventato un veterano della categoria nonostante la giovane età. Con le maglie di Montevarchi, Piacenza, Olbia e Feralpisalò, ha collezionato ben 94 presenze, impreziosite da 25 clean sheet. Un bagaglio di esperienza di quasi 100 partite tra i professionisti che gli ha permesso di farsi trovare pronto all’appuntamento con la storia contro il Napoli.

Inter, Marotta rivela: «Notizia importante su Dumfries, spero che…». Poi commenta così le parole di Conte!

Inter, Marotta ha parlato così di Dumfries prima della partita contro il Lecce di Serie A 2025/26. Le sue dichiarazioni

Marottaprima di Inter-Lecce, ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni.

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Sul mercato«Intanto la notizia del giorno è che Dumfries sta recuperando più velocemente. Non dimentichiamoci che ci è mancato e che spero possa rientrare presto. Non è facile trovare i profili giusti per l’Inter».

Sulle parole di Conte dopo l’espulsione«No, non commento. Ognuno è libero di esprimere i propri pensieri. Ci sono tantissimi punti a disposizione e ora anche le piccole danno fastidio alle grandi».

L’INTERVISTA COMPLETA DI MAROTTA

Pagelle Napoli Parma: muro Rinaldi, McTominay non basta…VOTI

Pagelle Napoli Parma: i voti ai protagonisti del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Napoli Parma: i voti ai protagonisti del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

NAPOLI: Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (58′ Neres 5,5) (90′ Lucca SV), Lobotka 6, McTominay 6,5, Olivera 5,5 (58′ Spinazzola 5,5); Politano 5,5 (78′ Vergara SV), Lang 5,5 (58′ Elmas 6); Hojlund 5,5. All. Stellini (Conte squalificato) 5,5.

PARMA: Rinaldi 7; Circati 5,5, Troilo 7 (69′ Delprato 6), Valenti 6; Britschgi 6, Keita 6, Estevez 6, Sorensen 6 (46′ Valeri 6), Ordonez 6 (90′ Benedyczak SV); Ondrejka 6 (59′ Bernabé 6); Cutrone 5,5 (59′ Pellegrino 5,5). All. Cuesta 7

Moviola Napoli Parma: dal gol annullato a McTominay al presunto rigore non concesso. Gli episodi dubbi al Maradona

Moviola Napoli Parma: gli episodi dubbi del match del Maradona, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26

Una serata complicata non solo per gli uomini di Stellini, ma anche e soprattutto per la squadra arbitrale guidata dal signor Fabbri. La direzione di gara al “Maradona” di Napoli Parma ha scatenato le proteste dei padroni di casa e del pubblico partenopeo.

L’episodio del gol annullato Il primo episodio chiave arriva al minuto 13. Il Napoli passa con McTominay dopo un flipper in area, ma la gioia viene strozzata quasi subito. La posizione di partenza di Mazzocchi, autore dell’assist decisivo dopo il tocco di Lobotka, viene giudicata irregolare. La chiamata del fuorigioco appare corretta, seppur questione di centimetri: una decisione tecnica ineccepibile che però spezza l’entusiasmo iniziale degli azzurri.

Il caso del rigore richiesto Al 47’, subito in avvio di ripresa, si accendono le prime vere scintille. Sul tiro di McTominay, deviato da Circati, il Napoli chiede a gran voce il calcio di rigore per un presunto tocco di mano. Fabbri lascia correre e il VAR non interviene: la sensazione è che la deviazione sia avvenuta prima col corpo o che il braccio del difensore fosse in posizione congrua al movimento.

Senegal Egitto 1-0, Manè decisivo e Leoni in finale di Coppa d’Africa: eliminata la Nazionale di Salah! Come è andata

Senegal Egitto 1-0, Manè decide la semifinale di Coppa d’Africa 2025 e manda in Leoni in finalissima. Eliminata la Nazionale di Salah

La storia si ripete, ma questa volta non servono i calci di rigore per decretare il vincitore. In una semifinale vibrante e tatticamente bloccata per lunghi tratti, il Senegal ha battuto l’Egitto per 1-0, staccando il pass per la finalissima della Coppa d’Africa. A decidere l’incontro è stato, ancora una volta, l’uomo del destino: Sadio Mané.

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La partita: scacchi e tensione

La sfida andata in scena questa sera è stata un vero e proprio scontro tra titani del continente. Da una parte i Leoni della Teranga, campioni in carica e favoriti per la vittoria finale, dall’altra i Faraoni, giunti a questo appuntamento con la voglia di rivalsa dopo le delusioni passate. Il primo tempo ha visto le due squadre studiarsi, con le difese a prevalere sugli attacchi. L’Egitto si è affidato alle ripartenze innescate da Mohamed Salah che ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle con le sue classiche accelerazioni sulla fascia destra, trovando però sempre raddoppi di marcatura puntuali.

Il lampo al 78′: Mané rompe l’equilibrio

Quando la partita sembrava incanalarsi verso i tempi supplementari, ecco la giocata del campione. Al minuto 78, il Senegal ha trovato il varco giusto. Sadio Mané ha confermato il suo status di leader tecnico e carismatico. Un gol pesante come un macigno, che ha fatto esplodere di gioia la panchina senegalese e i tifosi presenti sugli spalti.

Finale conquistata, Egitto a casa

Negli ultimi minuti, l’Egitto ha tentato il tutto per tutto, riversandosi in avanti alla ricerca del pareggio, ma il muro senegalese ha retto l’urto. Al triplice fischio, la festa è tutta per il Senegal, che conferma la sua egemonia e vola all’ultimo atto del torneo per difendere il titolo. Per l’Egitto di Salah resta l’amarezza di un’eliminazione arrivata nel finale, in una partita decisa, come spesso accade a questi livelli, dal guizzo del singolo fuoriclasse.

Formazioni ufficiali Inter Lecce: le scelte di Chivu e Di Francesco

Formazioni ufficiali Inter Lecce: le scelte di Cristian Chivu e Eusebio Di Francesco per il match del recupero del 16° turno di Serie A 2025/26

L’attesa è finita a San Siro: sono state comunicate le formazioni ufficiali di Inter-Lecce. Per il recupero della 16a giornata di Serie A, rinviata per la Supercoppa, Cristian Chivu, tecnico dei nerazzurri, ed Eusebio Di Francesco, allenatore dei salentini, hanno sciolto le ultime riserve. Tutto pronto per il fischio d’inizio delle 20:45: ecco gli schieramenti titolari scelti dai due mister.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 17 Diouf, 23 Barella, 7 Zielinski, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto; 14 Bonny, 9 Thuram. A disposizione: 40 Calligraris, 60 Taho, 6 De Vrij, 8 Sucic, 10 Lautaro, 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 31 Bisseck, 32 Dimarco, 36 Darmian, 43 Cocchi, 44 Berenbruch, 45 Bovo, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

LECCE (4-2-3-1): 30 Falcone; 17 Veiga, 5 Siebert, 44 Tiago Gabriel, 25 Gallo; 29 Coulibaly, 93 Maleh; 50 Pierotti, 16 Gandelman, 23 Sottil; 9 Stulic. A disposizione: 1 Fruchtl, 32 Samooja, 3 Ndaba, 6 Sala, 7 Tete Morente, 11 N’Dri, 13 Perez, 14 Helgason, 18 Jean, 21 Kouassi, 28 Gorter, 36 Marchwiński, 77 Kaba, 79 Ngom. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

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Robinio Vaz Roma, l’attaccante saluta il Marsiglia: l’emozionante lettera social – FOTO

Robinio Vaz Roma, l’attaccante saluta il Marsiglia: l’emozionante lettera social del calciatore trasferitosi in giallorosso

In attesa dell’ufficialità del suo trasferimento alla Roma, ma dopo aver svolto le visite mediche di rito e dopo aver posto la firma sul contratto che lo legherà ai giallorossi, l’attaccante francese Robinio Vaz ci ha tenuto a ringraziare e a salutare il Marsiglia e i suoi tifosi attraverso una lettera pubblicata sul proprio profilo Instagram.

IL MESSAGGIO – «Marsigliani

È ora di scrivere queste poche parole.

Prima voglio ringraziarti. Grazie alla società, allo staff, ai miei compagni di squadra, e in particolare a voi marsigliesi per l’amore, il supporto e l’energia che mi avete dato durante questo percorso.

Indossare questa maglia è stato un orgoglio e un’esperienza che mi ha aiutato a crescere sia dentro che fuori dal campo. Conserverò ricordi forti di ogni momento trascorso qui.

Oggi si apre un nuovo capitolo per me. Questa è una decisione importante per il resto della mia carriera, presa con rispetto e apprezzamento per ciò che ho vissuto a Marsiglia.

Grazie di tutto. Vi auguro il meglio per il futuro.

A presto💙🤍
Robinio Vaz»

Rafa Silva verso l’Arabia? L’Al Ahli supera il Benfica e tratta con il Besiktas

Rafa Silva verso l’Arabia? L’Al Ahli supera il Benfica e tratta con il Besiktas: offerta per l’ex stella lusitana, ormai in rottura totale con il club turco

Si apre un nuovo, intrigante capitolo nel futuro professionale di Rafa Silva. Il talentuoso attaccante portoghese, attualmente ai margini della rosa del Besiktas, è finito prepotentemente nel mirino dell’Al Ahli, club di vertice della Saudi Pro League. Secondo le indiscrezioni rilanciate dall’autorevole quotidiano turco Fanatik, la società di Gedda ha deciso di rompere gli indugi, presentando una proposta formale per assicurarsi le prestazioni del giocatore.

A dirigere le operazioni per i sauditi c’è una figura chiave: Rui Pedro Braz. Il direttore sportivo portoghese dell’Al Ahli conosce perfettamente le qualità del connazionale e sta spingendo per portarlo in Medio Oriente. La situazione di Rafa Silva a Istanbul è ormai divenuta insostenibile: il rapporto con i Bianconeri di Turchia si è definitivamente incrinato dopo le polemiche della scorsa stagione, caratterizzate da assenze ingiustificate agli allenamenti ed esclusioni punitive dalle convocazioni, che hanno portato il club a estrometterlo dal progetto tecnico.

Di fronte all’offerta concreta arrivata dall’Arabia, il Besiktas sembra aver ammorbidito la propria posizione economica. Se inizialmente il presidente Serdal Adali aveva eretto un muro, chiedendo categoricamente 15 milioni di euro e respingendo ogni tentativo dell’atleta di svincolarsi a parametro zero, ora la valutazione è scesa. Il club di Istanbul è disposto a chiudere l’operazione per una cifra vicina ai 13 milioni di euro, pur di risolvere una grana di spogliatoio.

L’inserimento dell’Al Ahli rappresenta una vera doccia fredda per il Benfica. Le “Águias” di Lisbona, dove il fantasista classe 1993 ha militato con successo dal 2016 al 2024 divenendo un idolo del “Da Luz”, speravano ancora in un romantico ritorno. Tuttavia, la potenza finanziaria della formazione saudita rischia di tagliare fuori definitivamente i lusitani dalla corsa, rendendo Gedda la destinazione più probabile per il rilancio della carriera dell’ex nazionale portoghese.

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Mercato Cremonese, superata la concorrenza per Marianucci: colpo in arrivo! Questa la formula

Mercato Cremonese, superata la concorrenza per Marianucci: colpo in arrivo! Questa la formula per l’operazione dal Napoli

La Cremonese piazza un affondo decisivo per blindare la propria retroguardia in questa sessione invernale. La dirigenza lombarda ha infatti bloccato Luca Marianucci, promettente difensore centrale di proprietà del Napoli. Secondo quanto svelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, l’accordo tra le parti è stato totalmente raggiunto sulla base di un prestito secco fino al termine della stagione.

Si attende ora soltanto il via libera definitivo del club partenopeo per organizzare il trasferimento fisico del giocatore in Lombardia. Il tecnico Davide Nicola, specialista in imprese salvezza e noto per la sua capacità di lavorare sulla fase difensiva, preme per avere il ragazzo a disposizione il prima possibile, così da integrarlo immediatamente nei meccanismi tattici della squadra.

L’operazione assume un valore strategico rilevante considerando la folta concorrenza superata dai Grigiorossi. Su Marianucci, infatti, avevano messo gli occhi diversi club di Serie A, con il Torino in prima fila. I Granata sembravano interessati, ma il blitz della Cremonese ha anticipato tutti, garantendo a Nicola un rinforzo giovane e motivato per affrontare le sfide della seconda parte di campionato.

Bozhinov Pisa, adesso è ufficiale: Gilardino ha un nuovo difensore! Il comunicato

Bozhinov Pisa, adesso è ufficiale: Gilardino ha un nuovo difensore! Il comunicato del club toscano, il calciatore arriva dall’Anversa

L’accordo era nell’aria, ora c’è anche l’ufficialità: Rosen Bozhinov è un nuovo giocatore del Pisa. La dirigenza dei Toscani ha consegnato al tecnico Alberto Gilardino un rinforzo di prospettiva per il pacchetto arretrato, prelevando il roccioso difensore centrale bulgaro dall’Anversa.

L’operazione è stata definita sulla base di un trasferimento a titolo definitivo per 5 milioni di euro più bonus, una cifra che rende il classe 2005 il secondo acquisto più oneroso nella storia del club nerazzurro. Attraverso una nota formale, la società ha confermato il buon esito della trattativa con i belgi, accogliendo il giovane talento nella sua nuova famiglia sportiva.

IL COMUNICATO – «Il Pisa Sporting Club è lieto di annunciare l’esito positivo della trattativa con la Società RFC Anversa (Belgio) per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rosen Petkov Bozhinov, che da oggi entra a far parte della famiglia Nerazzurra».

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