Pagina 396 – Calcio News 24

Leeds United, in arrivo Buonanotte! Addio anticipato al Chelsea e visite mediche immediate: c’è l’ok del Brighton

Leeds United, in arrivo Buonanotte! Addio anticipato al Chelsea e visite mediche immediate: c’è l’ok del Brighton. I dettagli del trasferimento

Le strade di Facundo Buonanotte e del Chelsea si separano anticipatamente. Il talentuoso trequartista argentino classe 2004 è pronto a diventare un nuovo giocatore del Leeds United, in un’operazione lampo che ridisegna gli equilibri del mercato invernale in Inghilterra. L’accordo per l’interruzione del prestito è stato raggiunto: il giocatore, di proprietà del Brighton, lascerà Stamford Bridge per trasferirsi a Elland Road. La notizia, confermata dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, sancisce la fine di un’esperienza londinese avara di soddisfazioni per il giovane sudamericano.

In questa prima parte di stagione, lo spazio per l’ex Rosario Central è stato ridotto al lumicino. Liam Rosenior, il nuovo tecnico dei Blues, ha preferito puntare su gerarchie consolidate, relegando Buonanotte a un ruolo marginale. Chiuso dalla concorrenza spietata di fuoriclasse come Enzo Fernandez e Joao Pedro, l’argentino ha collezionato appena otto presenze totali, con la miseria di 45 minuti disputati in Premier League. Nonostante il minutaggio limitato, il ventunenne è riuscito comunque a mettere a referto un gol e due assist nelle coppe, dimostrando lampi di classe che necessitano però di continuità per brillare.

L’operazione è stata avallata da tutte le parti in causa: Chelsea e Brighton hanno concordato che il trasferimento al Leeds sia la mossa ideale per garantire lo sviluppo tecnico del ragazzo. Curiosamente, Buonanotte era stato a un passo dai Whites già la scorsa estate, prima che il club londinese si inserisse nella trattativa convincendolo a scegliere il progetto capitolino. Ora il cerchio si chiude: il giocatore è atteso a Leeds giovedì per le visite mediche e la firma. A Londra, Rosenior continuerà ad affidarsi alla stella Cole Palmer e alle alternative brasiliane Estevao e Andrey Santos per la trequarti, mentre Buonanotte cercherà la sua definitiva consacrazione nel West Yorkshire.

PAROLE – «🟡🔵🇦🇷 Facu Buonanotte si sottoporrà presto alle visite mediche al Leeds United, dopo che anche Chelsea e Brighton avranno dato il via libera.

Storia esclusiva, confermata. ✅»

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Atletico Madrid, i Colchoneros blindano Giuliano Simeone: c’è la firma sul rinnovo di contratto! I dettagli

Atletico Madrid, accordo totale per il prolungamento di contratto di Giuliano Simeone: il club punta tutto sulla dinastia del Cholo

L’Atlético Madrid pone solide basi per il proprio futuro blindando uno dei talenti più promettenti della rosa. I Colchoneros hanno formalizzato l’accordo per il rinnovo di contratto di Giuliano Simeone. L’attaccante argentino classe 2002, figlio del tecnico Diego Pablo Simeone e fratello minore del bomber Giovanni, ha firmato un prolungamento a lungo termine che lo legherà al club biancorosso fino al giugno 2030.

La notizia, confermata dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, certifica la centralità del ragazzo nel progetto tecnico degli spagnoli. Giuliano, capace di ritagliarsi il suo spazio con grinta e tecnica, viene considerato un elemento imprescindibile per il nuovo ciclo madrileno. La dinastia Simeone continua dunque a scrivere la storia al Civitas Metropolitano.

PAROLE – «🚨❤️🤍Giuliano Simeone ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con l’Atlético Madrid fino a giugno 2030. Un elemento fondamentale del progetto dell’Atlético.🇦🇷».

LEGGI ANCHE: Atletico Madrid, pronto l’assalto ad Ederson: Atalanta avvisata! Ecco l’offerta che hanno in mente

Calciomercato Inter, nuova opzione per la fascia destra: offerto Singo! Occhio all’incastro con Frattesi

Calciomercato Inter, nuova opzione per la fascia destra: offerto Singo! Occhio all’incastro con Frattesi: cosa filtra sulla possibile operazione

Il mercato di gennaio entra nella sua fase nevralgica e l’Inter si ritrova al centro di un intreccio internazionale che porta direttamente a Istanbul. Nelle ultime ore, secondo quanto riportato da Sportitalia, alcuni intermediari hanno proposto ai dirigenti di Viale della Liberazione il profilo di Wilfried Singo. L’esterno ivoriano, vecchia conoscenza della Serie A per i suoi trascorsi al Torino, sta vivendo un momento complicato al Galatasaray e cerca il rilancio immediato.

L’idea nasce da una doppia necessità: tattica per il club e di minutaggio per il giocatore. I Nerazzurri stanno monitorando il mercato alla ricerca di un rinforzo sulla corsia destra, complice l’infortunio del titolare Denzel Dumfries e il rendimento finora al di sotto delle aspettative del brasiliano Luis Henrique. Tuttavia, la dirigenza meneghina predica calma: l’obiettivo è inserire solo profili di reale valore tecnico e non semplici riempitivi numerici. Inoltre, il presidente Beppe Marotta filtra ottimismo sul recupero lampo dell’olandese, motivo per cui il nome di Singo resta per ora una suggestione gradita e analizzata, ma non ancora una trattativa in chiusura.

Il dialogo con il club turco è però apertissimo su altri fronti. La dirigenza del Galatasaray è sbarcata in Italia per tentare l’assalto a Davide Frattesi, incursore della Nazionale, anche se la distanza tra la domanda interista (ferma a 35 milioni) e l’offerta resta ampia. Proprio in questi colloqui è emersa l’opzione Singo. Il classe 2000, pagato dai turchi ben 28 milioni più bonus dopo l’esperienza al Monaco, si è evoluto tatticamente: non è più solo un laterale di spinta, ma ha imparato a disimpegnarsi egregiamente anche come “braccetto” di destra nella difesa a tre. Nonostante un contratto lungo fino al 2030, lo scarso utilizzo (solo 7 presenze in campionato) lo spinge verso l’addio. L’Inter riflette: un giocatore duttile e fisico potrebbe far comodo, ma solo alle giuste condizioni.

Como Milan, miracolo Fullkrug: recupero lampo, è tra i convocati! Le ultime sulle sue condizioni

Como Milan, miracolo Fullkrug: recupero lampo, è tra i convocati! Le ultime sulle condizioni fisiche del centravanti tedesco

Una novità sostanziale cambia gli scenari tattici ed emotivi alla vigilia di Como-Milan. Contro ogni previsione medica iniziale e ribaltando il pessimismo delle scorse ore, Niclas Füllkrug figura regolarmente nell’elenco dei convocati diramato dal club. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di MilanNews24, il possente centravanti tedesco ha compiuto un piccolo miracolo sportivo, rendendosi disponibile per la trasferta sul lago nonostante le condizioni fisiche precarie.

L’ex attaccante del Borussia Dortmund era stato costretto ai box da un infortunio decisamente limitante: la rottura di una falange del dito del piede. Un problema osseo che aveva indotto lo staff sanitario del Diavolo alla massima prudenza, ipotizzando tempi di recupero più dilatati. Tuttavia, il dolore si è rivelato gestibile durante i test di rifinitura e la ferrea volontà del giocatore di non abbandonare i compagni ha fatto la differenza. Füllkrug ha letteralmente “stretto i denti”, convincendo i medici a dare il via libera per la panchina.

Per Massimiliano Allegri, tecnico livornese maestro nella gestione delle risorse nei momenti critici, questo recupero vale oro. Sebbene un impiego dal primo minuto appaia improbabile, la presenza del numero 9 tra le riserve offre una soluzione tattica unica all’interno della rosa dei Meneghini. In una sfida ostica come quella dello Stadio Sinigaglia, contro i Lariani ben organizzati, la partita potrebbe richiedere forza bruta, centimetri e abilità nel gioco aereo negli ultimi trenta minuti: caratteristiche che solo il panzer tedesco può garantire.

La convocazione di Füllkrug va oltre l’aspetto tecnico: è un segnale di attaccamento alla maglia e un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente rossonero. In un momento delicato della stagione, dove ogni punto pesa come un macigno, il Milan ritrova il suo punto di riferimento offensivo. La situazione sarà monitorata fino al calcio d’inizio, ma il solo fatto di averlo a disposizione permette ad Allegri di preparare la gara con maggiore serenità e alternative strategiche.

Pio Esposito, gol d’oro che vale il +6 sul Napoli: Tuttosport elogia così il baby bomber dell’Inter

Pio Esposito, gol d’oro che vale il +6 sul Napoli: Tuttosport elogia così il baby bomber dell’Inter. Chivu è campione d’inverno!

San Siro esplode, l’Inter vola verso la fuga scudetto. La sintesi perfetta della notte meneghina ha un nome e un cognome precisi: Pio Esposito. Il promettente centravanti classe 2005, fiore all’occhiello del vivaio interista, ha messo la firma più pesante della stagione finora, realizzando la rete decisiva che ha piegato la strenua resistenza del Lecce. Un gol che vale doppio, anzi triplo: è il sigillo che consegna matematicamente ai Nerazzurri il titolo platonico di Campioni d’Inverno e, complice il contemporaneo pareggio a reti bianche del Napoli contro il Parma, proietta la capolista a un rassicurante più sei in classifica sui diretti rivali partenopei.

Come sottolinea l’analisi odierna di Tuttosport, quella andata in scena al “Meazza” è stata probabilmente la prestazione meno brillante della gestione tecnica di Cristian Chivu. L’allenatore rumeno, solitamente abituato a proporre un calcio fluido e propositivo, ha visto la sua Beneamata soffrire maledettamente le ripartenze avversarie, venendo salvata nel finale proprio dal suo pupillo storico. Esposito rappresenta l’orgoglio del settore giovanile e il legame con il mister è fortissimo: l’abbraccio liberatorio tra i due al fischio finale racconta una storia di crescita condivisa. È la vittoria del “maestro” e dell’allievo che risolve una serata complicata, trasformando i mugugni dello stadio in un boato di pura estasi.

Per Esposito si tratta del secondo centro in Serie A e del quarto sigillo stagionale complessivo, ma è il primo in campionato davanti al proprio pubblico, dopo aver già esultato a San Siro con la maglia dell’Italia e in Coppa Italia contro il Venezia. Nonostante la giovanissima età, il numero 94 gioca con la scaltrezza e la maturità di un veterano: protegge palla spalle alla porta, fa salire la squadra nei momenti di difficoltà e mostra quella “cattiveria agonistica” necessaria per emergere ai massimi livelli. La strada per diventare un campione affermato è ancora lunga, ma la personalità mostrata contro i salentini è il biglietto da visita di un potenziale predestinato. L’Inter si gode il primato solitario e scopre di avere in casa la risorsa fondamentale per provare a blindare il sogno Scudetto.

Mazzantini racconta: «Penso ancora alla morte di Ceccotti, all’Inter mandai a quel paese Ronaldo. Vi dico il mio maggior rimpianto»

L’ex portiere di Inter, Perugia e Siena, Andrea Mazzantini, si racconta e riavvolge il nastro della propria carriera: le sue parole

Undici operazioni, una spalla rotta da una finta di Baggio, un pugno a un celerino e un incidente stradale che ha chiuso una carriera fatta di coraggio e “tigna”. Andrea Mazzantini, portiere di Inter, Perugia e Siena, si racconta a La Gazzetta dello Sport.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A

LA SUA FILOSOFIA – «Ciò che non ti uccide ti rende più forte. L’ho imparato a suon di costole e sterni rotti. Per dieci anni mi sono tuffato a sinistra usando due mani, mai una. Colpa di Baggio. A causa di una sua finta mi ruppi la cuffia dei rotatori della spalla. Era il 27 ottobre 1993, Venezia-Juve di Coppa Italia. Fu la prima di undici operazioni. Ho giocato con lo sterno rotto, con una spalla a mezzo servizio e pure senza respirare. Successe durante un Fiorentina-Perugia in Serie A».

GLI INIZI – «Ho iniziato nel Canaletto. L’allenatore era Giancarlo Buffon, papà di Gigi, che faceva la punta ed era scarso. Pranzavo a casa loro. Dei bei ricordi, così come la gavetta tra Prima Categoria e Promozione».

LA PRO PATRIA – «Claudio Onofri mi fece fare un provino con la Pro Patria in C2 e svoltai. Era il 1987. Un anno formativo e tragico dove ho visto la morte in campo. Andrea Ceccotti, mio compagno di squadra, si accasciò al suolo e morì durante una partita col Treviso. Ci penso ancora».

GLI ANNI A VENEZIA – «Zamparini portava sciamani in ritiro per scacciare il malocchio. C’era anche Vieri, un burbero buono con cui una volta litigai forte, a male parole. Sono sempre stato fumantino… Perugia-Venezia, terzultima giornata in B, 1996. A fine partita un energumeno si avvicinò a Fogli, il capitano, e gli diede un cazzotto. Reagii dandogliene altri. Era il capo dei celerini, presi quattro giornate».

L’INTER – «All’Inter giocai solo quattro partite, tra cui un derby, ma ho avuto la fortuna di vedere un ufo: Ronaldo. Al quinto doppio passo lo mandavo a quel paese, ma una volta parai… al contrario, con la testa. “Ronni, ma vaff…”, gli dissi all’ennesima finta, dove lui rideva. Allora io mi gettai con la nuca sul pallone, stoppandolo. Quando provavano le punizioni era uno show, poi. “Se sbagliate restate nudi”. Una volta partì lo striptease: non segnò nessuno».

IL PERUGIA DI GAUCCI – «Gaucci era un buono che sapeva essere cattivo. Cacciò Ahn perché aveva segnato all’Italia, pretese che Dellas scendesse dal pullman perché si era accordato con la Roma. La vigilia di Perugia-Juve, maggio 2000. Gaucci non voleva che si insinuasse chissà cosa. Quella settimana controllò tutto. C’erano spie, persone in incognito. Se avessimo perso ci avrebbe mandato in ritiro in Asia, ma parai di tutto. Prima di rientrare col diluvio, andai da Collina con un phon in mano. “Asciughiamo così?, dissi ridendo».

L’INCIDENTE CHE HA CHIUSO LA CARRIERA – «Nel 2004 l’ultima botta. L’incidente d’auto che pose fine alla mia carriera. Doveva andare così. Avevo appena firmato col Siena a 33 anni e rifiutato il Besiktas. Andavo verso il mare, una ragazza mi prese in pieno saltando uno stop. Persi la sensibilità cervicale di alcune vertebre, C5 e C6. Nessuno mi ha più dato l’idoneità, avevo subito troppi infortuni. Oggi alleno nella scuola calcio di Roberto Mancini, a Jesi, e sono felice».

IL RIMPIANTO – «Non ho mai avuto la possibilità di fare il titolare in una big. Dicevano che fossi esaurito perché uscivo alla disperata. Ma io dovevo mettere paura agli attaccanti, altrimenti in porta che ci giochi a fare?».

Roma, dialoghi riaperti per il rinnovo di quel giallorosso: sullo sfondo resta un’ipotesi clamorosa

Calciomercato Roma: avanti con la trattativa per Celik, ma l’ipotesi dell’addio a zero non è esclusa. Le ultimissime

Il futuro di Zeki Çelik resta uno dei temi più caldi in casa Roma, anche perché la sua situazione contrattuale potrebbe influenzare le prossime mosse di mercato del club. Il terzino turco è infatti a pochi mesi dalla scadenza dell’attuale accordo, elemento che tiene alta l’attenzione della dirigenza giallorossa.

Secondo quanto riportato dal giornalista Ekrem Konur, la Roma ha riaperto i contatti con l’entourage del classe 1997 per provare a trovare un’intesa sul rinnovo. Al momento, però, non è stato raggiunto alcun accordo e lo scenario di un addio a parametro zero il 30 giugno rimane un’ipotesi concreta. La società dovrà quindi muoversi rapidamente per evitare di perdere il giocatore senza alcun ritorno economico o, in alternativa, definire il suo ruolo nel progetto tecnico.

In questa stagione Çelik ha totalizzato 25 presenze tra tutte le competizioni, mettendo a referto un gol e tre assist per un totale di 1.983 minuti giocati. Numeri che testimoniano la sua continuità d’impiego, ma che non bastano a sciogliere i dubbi sul suo futuro in giallorosso

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Harrison Fiorentina, accordo sulla formula: prestito con diritto già fissato ma resta un nodo da risolvere

Harrison Fiorentina, intesa raggiunta sul trasferimento: prestito con diritto ok, trattativa aperta sull’ingaggio

Per Jack Harrison alla Fiorentina non ci sono ostacoli legati alla formula del trasferimento: i due club hanno già raggiunto un’intesa per un prestito con diritto di riscatto. L’operazione è dunque impostata, ma resta da sciogliere un nodo importante prima di arrivare alla chiusura definitiva. Lo riporta Di Marzio.

Le parti stanno infatti lavorando sugli aspetti contrattuali legati all’ingaggio del giocatore, considerato particolarmente elevato. La trattativa prosegue con l’obiettivo di trovare un accordo sostenibile per tutte le componenti coinvolte.

Harrison, classe 1996, è arrivato al Leeds nel 2018 dopo l’esperienza a Manchester. Nel corso degli anni è tornato al City e ha disputato un periodo in prestito all’Everton. Attualmente impegnato nella sua sesta stagione in Premier League, potrebbe interrompere il percorso inglese per approdare alla Fiorentina.

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Mercato Genoa, l’arrivo di Baldanzi è ai dettagli! Per la porta dopo Bento spunta un’altra pista

Genoa, Baldanzi a un passo: operazione ai dettagli. Per la porta, dopo Bento, prende forma una nuova opzione

Il trasferimento di Tommaso Baldanzi dalla Roma al Genoa è ormai ai dettagli finali. Secondo Sky Sport, si attende soltanto l’ok ufficiale del club giallorosso per formalizzare il prestito del trequartista. Una volta conclusa l’operazione, Baldanzi ritroverà Daniele De Rossi, che lo aveva già allenato durante la sua esperienza nella Capitale.

Diversa la situazione legata a Bento: la trattativa per il portiere brasiliano è definitivamente sfumata. L’emittente riferisce che Jorge Jesus, tecnico dell’Al-Nassr, ha comunicato al giocatore che resterà titolare fino al termine della stagione, rinviando così ogni possibile trasferimento all’estate, quando l’estremo difensore sarà libero di scegliere una nuova destinazione.

Il Genoa, però, continua a cercare un nuovo portiere, esigenza ribadita più volte da De Rossi negli ultimi giorni. Sul tavolo ci sono diversi profili, tra cui quello di Karl Jakob Hein, classe 2002, attualmente al Werder Brema in prestito dall’Arsenal.

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Infortunati Juventus, Gatti e Conceicao tornano in gruppo, stop influenzale per Yildiz. Le ultime dalla Continassa

Infortunati Juventus, doppio recupero per Spalletti: Gatti e Conceicao ok, Yildiz ai box per influenza. Le ultimissime

La Juventus continua a preparare la trasferta di Cagliari con aggiornamenti contrastanti dal fronte infortuni. A due giorni dal match, arrivano buone notizie per Luciano Spalletti, che recupera due elementi importanti del suo undici. Come riportato da Juventusnews24, Federico Gatti e Francisco Conceição hanno infatti svolto l’intera seduta odierna insieme al gruppo, superando i problemi fisici degli ultimi giorni.

Il difensore e l’esterno portoghese tornano così pienamente a disposizione per la gara di sabato, offrendo al tecnico maggiori soluzioni sia in fase difensiva sia offensiva. La giornata, però, non è stata priva di imprevisti: Kenan Yildiz ha dovuto fermarsi.

Il classe 2005 non ha preso parte all’allenamento a causa di un lieve stato influenzale. Le sue condizioni verranno monitorate costantemente nelle prossime ore, con una valutazione decisiva prevista tra domani e la rifinitura di sabato mattina, quando si capirà se potrà essere convocato per la trasferta in Sardegna.

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Lazio, Cataldi racconta: «Pioli, Inzaghi e Sarri sono stati tre allenatori importanti. Sul paragone Kean Immobile…»

Lazio, Cataldi svela: «Mihajlovic? La Lazio ha avuto oltre a grandi giocatori anche grandi uomini con personalità»

Danilo Cataldi continua a rappresentare una delle certezze della Lazio di Maurizio Sarri. In un’intervista esclusiva rilasciata a Lazio Style Channel TV, il centrocampista ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera e condiviso riflessioni personali sul suo percorso biancoceleste e non solo. Di seguito una selezione dei passaggi più interessanti delle sue parole

ALLENATORI – «Pioli, Inzaghi e Sarri sono stati tre allenatori importanti. Penso che con mister Sarri ci sia un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche, quindi ci siamo trovati subito bene, speriamo di continuare questa crescita perché anche 30/32 anni si può sempre imparare».

MIHAJLOVIC – «La Lazio ha avuto oltre a grandi giocatori anche grandi uomini con personalità. Se me lo chiedi adesso, per quello che è stato e anche per la mancanza che c’è in questo momento, se dovessi scegliere sceglierei Sinisa Mihajlovic».

OLTRE 250 PRESENZE – «Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato neanche così facile, a parte che sono andato via e poi sono tornato, quindi alcune stagioni le ho saltate. Se poi mi guardo indietro, non è stato facile in alcune stagioni perché poi c’erano dei giocatori incredibili in mezzo al campo, di spessore internazionale, dunque sono contento e spero di fare più presenze. Spero insomma di poter portare la Lazio il più in alto possibile».

PARAGONE IMMOBILE-KEAN – «Un paragone complicato, nel senso che Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importanti nei numeri, perché poi era un attaccante incredibile in numeri di gol realizzati e di continuità impressionante. Ha vinto una Scarpa d’Oro in un periodo con giocatori che hanno collezionato cifre incredibili e stampate nella storia del calcio. Moise credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti e giocarci insieme, condividere comunque l’allenamento, a volte non ti rendi conto di come le esprime. Lo scorso anno ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte. Credo che ripetere quanto fatto sia difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare. Me lo auguro perché un bravo ragazzo, per bene».

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Raspadori Atalanta, Palladino sicuro: «E’ un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Adesso in attacco…»

Raspadori Atalanta, il tecnico Palladino ha parlato in conferenza: «E’ un calciatore forte che ha completato il reparto»

La rincorsa è appena cominciata e l’Atalanta continua a correre. Il successo contro il Torino, il terzo consecutivo, ha spinto i nerazzurri fino al settimo posto, confermando il momento di grande crescita della squadra.

Il gruppo guidato da Palladino non intende rallentare e guarda con decisione alla zona Champions. Per restare agganciati al treno europeo servirà un’altra vittoria, questa volta contro il Pisa, nella sfida che inaugurerà la 21ª giornata di Serie A.

Alla vigilia dell’incontro, lo stesso Palladino ha preso la parola in conferenza stampa, analizzando il momento della squadra e le insidie del prossimo impegno:

RASPADORI «Lui è un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Mi è sempre piaciuto molto e la società essendo molto ambiziosa è riuscita a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti»

ATTACCO «Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ho molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, però sono molto soddisfatto di loro. Ho una squadra pronta a tutto, dove tutti sanno cogliere le occasioni»

AMBIZIONI «Ci sono 54 punti da qui alla fine e dobbiamo avere l’ambizione di fare più punti possibili. Stiamo facendo un grande percorso, ma va dato merito a questi ragazzi. Non abbiamo fatto ancora niente, e il nostro obiettivo è quello di fare molto più dei 28 punti fatti all’andata: chiederò più continuità perché è un momento buono e bisogna cavalcarlo»

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Douglas Costa Chievo Verona: accordo verbale raggiunto! Ora si attende solo la firma per ufficializzare l’operazione

Douglas Costa Chievo Verona, operazione in dirittura d’arrivo: accordo raggiunto, manca solo la formalizzazione

Il Chievo Verona è a un passo dal mettere sotto contratto Douglas Costa, pronto a rimettersi in gioco in Serie D per sei mesi prima del trasferimento all’Al-Ittifaq di Dubai. Il club veronese ha raggiunto un accordo verbale con l’esterno brasiliano e attende soltanto le firme, previste in giornata a causa del fuso orario con il Brasile.

L’operazione è stata pianificata da Pietro Laterza, proprietario sia del Chievo sia del club emiratino. Douglas Costa, svincolato dopo l’esperienza al Sydney FC, tornerebbe così in Italia dopo le stagioni alla Juventus tra il 2017 e il 2020 e una carriera che lo ha portato anche al Bayern Monaco, al Gremio, ai Galaxy e al Fluminense.

Il Chievo attende solo l’ultimo passaggio formale prima di accogliere il giocatore, che arriverà presto in Italia per iniziare la nuova avventura. La parentesi veronese precederà il trasferimento all’Al-Ittifaq, squadra che di recente ha ingaggiato anche Mario Balotelli. Curiosità: Douglas Costa segnò proprio al Chievo, quasi sette anni fa, il suo primo gol stagionale con la Juventus.

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Lucca Napoli, si apre l’ipotesi Al-Hilal: possibile scambio a sorpresa! Le ultimissime

Lucca Napoli, si amplia lo scenario di mercato: prende quota anche l’ipotesi di uno scambio con l’Al-Hilal: I dettagli

Il Napoli sta valutando diverse soluzioni di mercato che coinvolgono Lorenzo Lucca, tra cui l’ipotesi di uno scambio con l’Al-Hilal. Oltre alle recenti sirene turche, infatti, il club azzurro sta esplorando anche la possibilità di un’operazione con la società saudita, segno di un ventaglio di scenari ancora aperti per il futuro dell’attaccante italiano. Lo riporta Di Marzio.

Nell’eventuale trattativa con l’Al-Hilal, la contropartita individuata sarebbe Marcos Leonardo, giovane centravanti brasiliano classe 2003. Il giocatore, autore di 12 gol in 20 presenze stagionali, rappresenterebbe un profilo interessante per il Napoli, che sta monitorando con attenzione la sua crescita e il suo rendimento.

Si tratta comunque di idee preliminari, analoghe a quella che coinvolge il Besiktas, club che potrebbe accelerare su Lucca qualora riuscisse a chiudere la cessione di Abraham all’Aston Villa. Il Napoli, dal canto suo, dovrà valutare quale destinazione il giocatore sia disposto ad accettare e, parallelamente, individuare il sostituto più adatto per completare il reparto offensivo.

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Mercato Inter, nessuna apertura al Galatasaray: Calhanoglu resta un pilastro irrinunciabile del progetto

Mercato Inter, irremovibile sul futuro di Calhanoglu: niente incontri con il Galatasaray e nessuna possibilità di cessione

L’infortunio rimediato contro il Napoli lo ha costretto a fermarsi per circa tre settimane, ma il ruolo di Hakan Çalhanoğlu nel progetto tecnico dell’Inter non è mai stato messo in discussione. Il regista turco, leader per qualità, personalità ed esperienza internazionale, continua a essere un punto fermo nello scacchiere di Cristian Chivu.

Recupero gestito con cautela

Il problema fisico accusato nella sfida con il Napoli ha spinto lo staff medico a optare per un percorso di recupero graduale. La priorità è riportare Çalhanoğlu in campo nelle migliori condizioni possibili, evitando qualsiasi rischio in un momento cruciale della stagione.

La posizione dell’Inter

Come riportato da Gianluca Di Marzio, la società ha una linea chiara: il club non intende privarsi del suo regista e non prenderà in considerazione alcuna ipotesi di cessione, nemmeno di fronte a offerte provenienti dall’estero.

Le indiscrezioni dalla Turchia

Nelle ultime ore si è parlato di un possibile interesse del Galatasaray, complice la presenza a Milano dei dirigenti del club turco per altre operazioni di mercato. Tuttavia, nonostante le voci rilanciate dai media turchi, non è previsto alcun incontro con l’Inter per discutere del futuro del giocatore.

Un copione già visto

Non è la prima volta che il nome di Çalhanoğlu viene accostato a un ritorno in patria. Già la scorsa estate il Galatasaray aveva provato a sondare il terreno, ricevendo però un secco rifiuto da parte del club nerazzurro. La situazione, oggi, resta immutata: il centrocampista è considerato centrale nel progetto tecnico.

In attesa del completo recupero, Çalhanoğlu rimane dunque al centro della manovra interista. Il suo futuro è saldamente legato ai colori nerazzurri, lontano dalle sirene di mercato e da un trasferimento che, almeno per ora, non rientra nei piani della società.

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Como Milan, Fabregas sfida Allegri: novità importante per la difesa dei rossoneri! In attacco invece…

Como Milan, Fabregas pronto allo scontro con Allegri: novità per la retroguardia rossonera, incognite in attacco. Le ultime

Archiviato il mezzo passo falso di Firenze, dove il massiccio turnover necessario per gestire le energie non ha pagato, Massimiliano Allegri inverte bruscamente la rotta. Questa sera a Como, contro un avversario che per qualità della rosa e investimenti non può essere considerato una “piccola”, il tecnico rossonero rispolvera l’artiglieria pesante. Le rotazioni saranno ridotte al minimo indispensabile: dentro i fedelissimi per ritrovare certezze e punti pesanti.


L’unica novità forzata riguarda la difesa: l’infortunio di Pavlovic spalanca le porte a De Winter, che agirà da braccetto sinistro accanto a Gabbia e al rientrante Tomori, di nuovo disponibile dopo la squalifica. Davanti a Maignan, le fasce saranno presidiate da Saelemaekers e Bartesaghi, quest’ultimo preferito a Estupiñan dopo la prova negativa del “Franchi”.
Ma è a centrocampo che Allegri cala i suoi assi veri. Dopo il riposo in Toscana, si ricompone il trio titolare formato da Fofana, Modric e Rabiot. Il tecnico punta ciecamente sull’esperienza, la qualità e le letture tattiche dei due veterani, ritenute fondamentali per contrastare il palleggio veloce del Como. Con loro in campo dall’inizio, spesso si è visto un Milan diverso per status e personalità.


In attacco, al fianco dell’imprescindibile Leao, tocca a Christopher Nkunku. Il francese, reduce da tre gol nelle ultime due gare giocate, cerca continuità e prende il posto di Pulisic, apparso stanco e impreciso di recente. Occhi puntati su Rafa Leao: il portoghese convive da settimane con un fastidio all’adduttore che ne limita gli scatti brucianti sopra i 30 km/h per evitare una pubalgia. Sta gestendo il problema senza fermarsi (7 gol in 13 presenze finora) e vuole esserci. Esattamente un anno e un giorno fa decise la sfida del Sinigaglia nel recupero: oggi, pur non al 100%, vuole ripetersi per guidare un Milan che, statistiche alla mano, in questa stagione viaggia a una media punti più alta contro le big (2,5) rispetto alle squadre della parte destra della classifica (2,1).

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Arena Roma, il ct dell’Italia U18 sicuro: «Gol? Lo merita, è un ragazzo super, che vuole sempre migliorarsi. Una dote non comune»

Arena Roma, parla Favo, ct dell’Italia U18: «Quella in Coppa Italia deve essere una prima bella pagina di tante altre»

Massimiliano Favo, commissario tecnico dell’Italia Under 18, su La Gazzetta dello Sport commenta con entusiasmo l’esordio con gol del suo giovane allievo Arena in Coppa Italia, analizzandone le caratteristiche e offrendo consigli per gestire il momento.


L’EMOZIONE AL GOL «Una gioia incredibile. Stavamo vedendo la partita in ritiro, ho sentito un’esplosione enorme da parte dei suoi compagni dell’Under 18. Lo merita, è un ragazzo super, che vuole sempre migliorarsi. Una dote non comune».
I PUNTI DI FORZA «Come ha detto Gasp ha un fisico più sviluppato rispetto alla media della sua età. Essendo cresciuto in un ambiente anglossassone mette sempre intensità e pressione, ha una fame incredibile. Prima o seconda punta cambia poco».
UN CONSIGLIO «Di leggere poco… Mi riferisco soprattutto ai social. Quella in Coppa Italia deve essere una prima bella pagina di tante altre. Non l’unica».
I GIOVANI «Il trend sta cambiando, oggi i club danno più spazio ai giovani e questo vuol dire che stiamo seminando bene anche in ottica Nazionale maggiore. Perdiamo pezzi, perché molti nostri ragazzi sono convocati dalle categorie superiori. Arena è una forza della natura, ma segnalo anche Samuele Inacio che gioca a Dortmund».

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Lecce, quante idee per il nuovo attacco! Ecco i tre profili nel mirino del club giallorosso

Lecce, caccia aperta al rinforzo offensivo: tre profili nel mirino per rilanciare il reparto d’attacco giallorosso

Il Lecce, dopo aver messo a segno gli arrivi di Sadik Fofana, Omri Gandelman e Oumar Ngom, continua a muoversi sul mercato alla ricerca di ulteriori rinforzi. La dirigenza giallorossa sta valutando nuove opportunità per completare la rosa in vista della seconda parte di stagione.

L’attenzione del club si è concentrata in particolare sul reparto offensivo, dove sono finiti nel mirino tre profili: Walid Cheddira, Christian Kouamé e Patrick Cutrone. L’idea è quella di aggiungere un attaccante con caratteristiche utili a dare maggiore profondità e soluzioni al gioco.

La necessità di intervenire nasce dai numeri: con appena tredici reti segnate nelle prime venti giornate, il Lecce risulta il peggior attacco della Serie A. Per questo motivo la società sta valutando con decisione un innesto in avanti, come riportato da Gianluca Di Marzio.

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Juve Cremonese, si nascondono allo Stadium dopo la partita: fermati per furto, la ricostruzione

Juve Cremonese, fratello e sorella sorpresi nello stadio dei bianconeri: fermati per furto dopo la partita, ecco cosa è successo

Due fratelli trentenni, arrivati da Bologna per assistere alla partita Juventus‑Cremonese, hanno deciso di non lasciare l’Allianz Stadium al termine dell’incontro. Dopo essersi nascosti all’interno dell’impianto, probabilmente nei bagni, hanno atteso che tutti i tifosi uscissero per poi spostarsi nelle aree riservate degli sky box, dove hanno mangiato e riposato sui divanetti della zona vip.

Ore dopo, durante un giro di controllo, i vigilantes li hanno sorpresi mentre si rilassavano nella sala esclusiva e hanno immediatamente allertato il 112. Alla vista delle guardie, i due hanno tentato una fuga improvvisata, ma una pattuglia dei carabinieri del nucleo Radiomobile li ha bloccati poco lontano. L’uomo, che di professione è docente, stringeva ancora tra le braccia tre bottiglie di spumante sottratte dagli spazi riservati.

Il tentativo di passare inosservati è così sfociato in un’accusa di furto in concorso. Il fratello è stato arrestato in flagranza e dovrà comparire in tribunale per il processo per direttissima, mentre la sorella è stata denunciata a piede libero.Una notte allo stadio che, per entrambi, si è conclusa decisamente peggio del previsto. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Mercato Parma, pronto un nuovo rilancio per Schjelderup: il club emiliano accelera i contatti con il Benfica

Mercato Parma: operazione Schjelderup sempre più calda: pronto un rilancio significativo per strappare l’esterno al Benfica

Il Parma è pronto a tornare alla carica per Schjelderup. Dopo il pareggio ottenuto al Maradona contro il Napoli, il club emiliano continua a lavorare con decisione per portare l’esterno norvegese in gialloblù.

Per la giornata di domani, è atteso un nuovo rilancio ufficiale sia al Benfica sia al giocatore. La dirigenza ducale vuole accelerare e provare a chiudere l’operazione nelle prossime ore. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Schjelderup, ala sinistra classe 2004, è alla ricerca di maggiore spazio rispetto a quanto trovato finora in Portogallo. In questa stagione ha collezionato 11 presenze in campionato, impreziosite da un gol e due assist, ma desidera un ruolo più centrale nel progetto tecnico.

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Calciomercato Roma, dopo Robinio Vaz e Malen i giallorossi puntano al grande colpo: ecco di chi si tratta

Calciomercato Roma, giallorossi scatenati: dopo Robinio Vaz e Malen si prepara un colpo clamoroso! Le ultimissime

La Roma non aspetta, la Roma sceglie. È questo il mantra che riecheggia a Trigoria in queste ore frenetiche di mercato. Il Corriere dello Sport scrive di una strategia chiara, quasi ideologica, che privilegia chi dimostra entusiasmo e voglia di vestire la maglia giallorossa, a discapito di chi tergiversa. Un messaggio che sembra indirettamente rivolto a Raspadori, la cui indecisione ha portato il club a voltare pagina senza rimpianti.


Dopo l’arrivo di Robinio Vaz, il secondo colpo in attacco è Donyell Malen. L’olandese è atterrato ieri sera a Ciampino, accolto da un Gasperini che lo stima da tempo e ne apprezza la duttilità e il fiuto del gol (104 reti in carriera). L’operazione con l’Aston Villa è stata definita sulla base di un prestito oneroso di 2 milioni con riscatto condizionato (legato a presenze e qualificazione europea) fissato a 25 milioni. Un investimento importante che testimonia la fiducia del club e del tecnico nel giocatore.


Oggi Malen sosterrà le visite mediche, firmerà il contratto (quadriennale in caso di riscatto) e potrebbe già allenarsi, con l’obiettivo di essere convocato per la sfida di domenica contro il Torino. La sua condizione fisica è buona, avendo giocato con continuità in Premier League.
Ma il mercato giallorosso non si ferma qui.

Joshua Zirkzee resta un obiettivo concreto: l’olandese vuole lasciare il Manchester United (come suggerisce il gesto social di rimuovere il club dalla sua bio) e la Roma è pronta a inserirsi se Carrick aprirà alla cessione. Tuttavia, l’operazione è subordinata all’uscita di uno tra Dovbyk e Ferguson. Intanto, si muove anche il mercato in uscita: Baldanzi è vicino al prestito con diritto di riscatto al Genoa di De Rossi.


La Roma, dunque, accelera e definisce la sua identità: una squadra che punta su giocatori affamati e motivati, pronti a dare tutto per la causa. Malen, con il suo sorriso all’arrivo, sembra incarnare perfettamente questo spirito.

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Miretti, non solo Juve: per lui si apre uno scenario clamoroso! Ecco cosa succederà sabato

Fabio Miretti, colpo di scena inatteso: il suo sabato potrebbe cambiare tutto per il futuro con la Nazionale. I dettagli

Il futuro di Fabio Miretti si tinge sempre più di bianconero, con forti sfumature d’azzurro all’orizzonte. L’esplosione del centrocampista classe 2003 in questa fase della stagione non è passata inosservata a Coverciano: le prestazioni autorevoli fornite con la maglia della Juventus hanno acceso i radar del commissario tecnico Rino Gattuso. L’interesse è concreto, tanto che sabato sera, in occasione della trasferta di Cagliari all’Unipol Domus, un osservatore della Nazionale sarà presente per studiare da vicino i progressi del talento di Pinerolo, oltre a monitorare altri profili in orbita azzurra come Locatelli, Caprile e Palestra.

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La Juventus si gode il boom del suo numero 21, mai così continuo e determinante da quando è approdato in prima squadra. Le prove dominanti fornite di recente contro Sassuolo e Cremonese hanno evidenziato un giocatore trasformato, sempre più simile per impatto e attaccamento alla maglia al suo idolo dichiarato, Claudio Marchisio. Il “nuovo Principino” sta diventando un valore aggiunto fondamentale in una rosa ricca di stranieri, incarnando quello zoccolo duro italiano spesso decisivo nelle Juve vincenti della storia.
La chiave della svolta è tattica: Luciano Spalletti lo ha reinventato con successo nel ruolo di sottopunta. Una posizione che ne esalta le doti di inserimento e che Miretti aveva già assaggiato con ottimi risultati durante il prestito al Genoa sotto la guida di Vieira.

La strada intrapresa è quella giusta e la società ha reagito di conseguenza, blindando il suo Golden Boy di fronte alle sirene di mercato. La dirigenza ha respinto al mittente numerose offerte: no al prestito secco chiesto dal Parma dell’estimatore Cherubini, ma soprattutto un muro alzato contro la Lazio. I biancocelesti, dopo aver ceduto Guendouzi, erano pronti a mettere sul piatto 15 milioni per regalarlo a Sarri. Il CEO Comolli è stato categorico anche con Fiorentina e Bologna: “Miretti non è sul mercato”. In poche settimane, grazie alla cura Spalletti, Fabio è passato da possibile esubero della gestione Tudor a risorsa indispensabile, ora pronta al grande salto in Nazionale.

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Calciomercato Pisa, i fuochi d’artificio a gennaio non finiscono! Da Loyola al sogno per l’attacco

Calciomercato Pisa, i fuochi d’artificio a gennaio non finiscono! Da Loyola al sogno per l’attacco: le prossime mosse dei toscani

Il Pisa è l’assoluto protagonista di questa finestra invernale di calciomercato. La società presieduta dal patron Alexander Knaster ha deciso di rompere gli indugi, ufficializzando in poche ore due colpi che alzano notevolmente l’asticella delle ambizioni e testimoniano la solidità economica della proprietà. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il primo acquisto è storico: Rafiu Durosinmi. L’attaccante nigeriano arriva dal Viktoria Plzen per una cifra complessiva di 10 milioni di euro più 2 di bonus, diventando l’operazione in entrata più onerosa nella storia del club toscano. Il possente centravanti ha firmato un contratto a lungo termine fino al 2030, indosserà la maglia numero 17 e sarà già convocabile dal tecnico Alberto Gilardino per la delicata sfida contro l’Atalanta.

Stessa scadenza contrattuale (2030) anche per il secondo rinforzo: Rosen Bozhinov. Il promettente difensore centrale bulgaro, prelevato dai belgi dell’Anversa per un investimento di circa 6 milioni di euro, vestirà la casacca numero 2 e si unirà subito al gruppo per puntellare la retroguardia dei Nerazzurri. Ma le manovre non finiscono qui. Il mirino della dirigenza si è spostato in Sudamerica, precisamente su Felipe Loyola. Il duttile centrocampista cileno classe 2000, punto di forza dell’Independiente e della sua nazionale, è l’obiettivo numero uno per la mediana. La trattativa è in fase avanzata: il Pisa ha offerto 7 milioni per il 70% del cartellino, con un’opzione di 4,5 milioni per il restante 30%.

Infine, l’emergenza offensiva dettata dall’infortunio del fantasista Calvin Stengs e dalla situazione di M’bala Nzola (ormai fuori rosa), spinge il club a cercare un ulteriore attaccante. È stato effettuato un sondaggio concreto per Joao Pedro: il 33enne italo-brasiliano, ex capitano del Cagliari ora all’Atletico San Luis, rappresenterebbe l’usato sicuro ideale per la categoria.

Liverpool, l’infortunio di Bradley spinge il club a tuffarsi sul mercato? Dalle soluzioni interne al nome caldo per l’estate

Liverpool, l’infortunio di Bradley spinge il club a tuffarsi sul mercato? Dalle soluzioni interne al nome caldo per l’estate: i piani dei Reds

Il grave infortunio che ha posto fine anzitempo alla stagione di Conor Bradley non innescherà una corsa frenetica agli acquisti invernali in casa Liverpool. La dirigenza dei Reds, in perfetta sintonia con il tecnico Arne Slot, ha scelto la via della prudenza e della valorizzazione delle risorse interne, escludendo interventi d’urgenza sul mercato di gennaio per puntellare la corsia destra. L’allenatore olandese, approdato ad Anfield con il compito di mantenere la squadra ai vertici, ritiene di disporre già di un ventaglio di opzioni tattiche sufficientemente ampio e di alto profilo per sopperire all’assenza del laterale nordirlandese.

Le alternative principali sono già presenti in rosa e offrono garanzie diverse: da un lato l’esplosività di Jeremie Frimpong, dall’altro l’esperienza tattica e la versatilità di Joe Gomez. Non solo: in questa stagione, Slot ha dimostrato grande flessibilità adattando con successo in quel ruolo anche centrocampisti dotati di gamba e tecnica come il talento ungherese Dominik Szoboszlai e l’inglese Curtis Jones. Per garantire profondità nelle rotazioni, il club del Merseyside ha inoltre bloccato la partenza in prestito del giovane terzino scozzese Calvin Ramsay, mentre si attende il rientro dall’infortunio del mediano giapponese Wataru Endo per avere ulteriori soluzioni di copertura.

Tuttavia, lo sguardo del Liverpool resta vigile sulle grandi opportunità, specialmente per il cuore della difesa. Secondo quanto riportato da Sky Sports News, i Reds sono tra i club più interessati a Marc Guehi, roccioso capitano del Crystal Palace. La strategia primaria prevede di ingaggiare il centrale della nazionale inglese a parametro zero in estate, sfruttando la scadenza contrattuale. Ma lo scenario resta fluido: il Manchester City sta monitorando la situazione per un possibile blitz immediato, a patto che le richieste economiche calino. Se i Citizens dovessero muoversi concretamente o se il giocatore manifestasse la volontà di cambiare aria subito, il Liverpool è pronto a intervenire immediatamente per non lasciarsi sfuggire uno dei difensori più ambiti della Premier League.

Abodi avvisa: «Serve alzare l’attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio, il modello inglese…»

Abodi avvisa: «Serve alzare l’attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio, il modello inglese…». Le parole del Ministro dello Sport

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto in Senato per tracciare la nuova rotta sulle acquisizioni dei club professionistici, rispondendo ai recenti dubbi emersi nel settore. L’obiettivo delle istituzioni è potenziare il flusso di informazioni tra le autorità di pubblica sicurezza e gli organi di controllo sportivo, garantendo una trasparenza totale sugli assetti proprietari effettivi tramite audit più incisivi.

Abodi ha evidenziato la necessità di aggiornare le Norme Organizzative Interne Federali (NOIF), ispirandosi direttamente al Modello Inglese. Non basterà più la semplice solidità economica: i futuri patron dovranno superare esami rigorosi basati su onorabilità, professionalità e solvibilità finanziaria. Una stretta necessaria per prevenire speculazioni finanziarie e gestioni dannose per il sistema. Infine, il Ministro ha ricordato che esistono già filtri rilevanti come le verifiche antimafia e la collaborazione attiva tra FIGC, Sport e Salute e la Guardia di Finanza, ma ha ribadito l’urgenza di alzare ulteriormente la soglia di attenzione. Queste le sue dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza.

PASSAGGI DI PROPRIETÀ NEL CALCIO – «Sono allo studio ulteriori modalità per consolidare e rendere più rapido ed efficace il flusso informativo tra le autorità di pubblica sicurezza, i corpi specializzati e gli organismi di controllo dell’ordinamento sportivo, con l’obiettivo di potenziare gli obblighi di trasparenza, rafforzare gli obblighi informativi sull’assetto proprietario effettivo e introdurre forme più incisive di audit e monitoraggio».

MODELLO INGLESE – «È necessario, inoltre, una più stringente regolazione del tema nelle norme organizzative interne federali (NOIF, ndr) valutando l’introduzione di requisiti reputazionali più stringenti per i proprietari di società calcistiche, sul modello inglese, con l’obiettivo di garantire trasparenza e integrità, e includere valutazioni sui requisiti reputazionali quali l’onorabilità, la professionalità e la solvibilità finanziaria, superando i vecchi criteri di semplice solidità economica per valutare l’affidabilità complessiva, prevenendo casi di speculazione e cattiva gestione. Serve un costante innalzamento del livello di attenzione. L’ordinamento sportivo già oggi prevede strumenti significativi come le verifiche antimafia».

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Infortunio Neres, altro stop in Napoli Parma? Oggi nuovi esami: cosa filtra sulla sua presenza col Sassuolo

Infortunio Neres, altro stop in Napoli Parma? Oggi nuovi esami: cosa filtra sulla sua presenza col Sassuolo. Il punto sul brasiliano

C’è grande apprensione in casa Napoli all’indomani del pareggio interno contro il Parma. A preoccupare lo staff tecnico guidato da Antonio Conte sono le condizioni di David Neres. L’esterno offensivo brasiliano, gettato nella mischia a gara in corso, è stato costretto a chiedere il cambio quasi subito a causa del riacutizzarsi del dolore che lo aveva limitato in settimana.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, il giocatore aveva dato l’ok per scendere in campo, ma la sua partita è durata pochissimo. Oggi sono previsti nuovi esami, ma la bandiera bianca alzata dall’ex Benfica lascia poche speranze per l’imminente sfida di campionato contro il Sassuolo. La strategia dei Partenopei sembra ormai delineata: l’obiettivo prioritario è preservare il talento verdeoro per la decisiva trasferta di Champions League a Copenaghen martedì prossimo. Le cattive notizie non arrivano sole: per la gara contro i neroverdi non sarà ancora pronto nemmeno André-Frank Zambo Anguissa. Il possente centrocampista camerunense non ha recuperato e resterà ai box, costringendo il tecnico salentino a nuove rotazioni forzate in mediana.

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Zirkzee Roma, la pista non è ancora tramontata! Contatti continui con lo United: Carrick l’ago della bilancia

Zirkzee Roma, la pista non è ancora tramontata! Contatti continui con lo United: Carrick decisivo per il futuro dell’attaccante olandese

La rivoluzione offensiva della Roma potrebbe non essere finita qui. Nonostante gli arrivi roboanti di Robinio Vaz e Donyell Malen, la dirigenza dei Giallorossi non ha alcuna intenzione di mollare la presa su Joshua Zirkzee. Secondo gli aggiornamenti forniti dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, i contatti tra le parti proseguono fitti. Il club capitolino sta mantenendo vivo il dialogo sia con l’entourage del talentuoso calciatore che con il Manchester United, convinto che ci sia ancora uno spiraglio per regalare a Gian Piero Gasperini un ulteriore rinforzo di lusso.

La trattativa aveva subito una brusca frenata dopo l’esonero di Ruben Amorim, con i vertici dei Red Devils che avevano bloccato ogni uscita in attesa di riorganizzare l’area tecnica. Ora, però, lo scenario è cambiato nuovamente. La decisione finale spetterà al nuovo allenatore Michael Carrick e, soprattutto, alla volontà dell’attaccante olandese ex Bologna, che deve decidere se giocarsi le sue carte in Premier League o tornare in Serie A da protagonista. La Roma resta vigile alla finestra, pronta ad affondare il colpo se da Old Trafford dovesse arrivare un’apertura last-minute.

Calciomercato Napoli, En-Nesyri è l’ultima idea per l’attacco: il Fenerbahce apre al prestito! Serve quell’incastro

Calciomercato Napoli, En-Nesyri è l’ultima idea per l’attacco: il Fenerbahce apre al prestito! Serve quell’incastro per un nuovo rinforzo per Conte

Il Napoli valuta un colpo a sorpresa per rinforzare il reparto avanzato in questa sessione invernale di calciomercato. Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate dall’esperto Gianluca Di Marzio, la dirigenza dei Partenopei ha chiesto informazioni dettagliate su Youssef En-Nesyri. L’attaccante marocchino, centravanti fisico e abile nel gioco aereo attualmente in forza al Fenerbahce, rappresenta una nuova opzione concreta per l’attacco di Antonio Conte.

Il club turco ha aperto alla possibilità di una cessione in prestito, ma l’affare è strettamente legato alle manovre in uscita. Prima di affondare il colpo, gli Azzurri devono necessariamente sfoltire la rosa: gli indiziati principali a lasciare Castel Volturno sono Lorenzo Lucca, possente punta che ha suscitato il forte interesse del Besiktas, oppure l’esterno olandese Noa Lang, il cui futuro resta incerto. La pista che porta all’ex stella del Siviglia potrebbe infiammarsi improvvisamente soprattutto se la trattativa con la Roma per lo scozzese Lewis Ferguson dovesse arenarsi definitivamente, spingendo il club a investire su una prima punta di peso internazionale.

Nelle scorse ore ci aveva provato l’Everton per l’attaccante marocchino.

Torino, la favola di Ilkhan: da esubero a eroe! Così si è preso il centrocampo granata: scatta il rinnovo dopo il gol alla Roma?

Torino, la rinascita di Ilkhan con la cura Petrachi: addio al prestito, ora è il regista titolare! Così si è ritagliato il proprio ruolo in granata

In casa Torino si sta scrivendo una delle pagine più sorprendenti della stagione, con protagonista un giocatore che fino a poche settimane fa sembrava avere le valigie pronte. La parabola di Emirhan Ilkhan ha assunto i contorni di una clamorosa rinascita sportiva, trasformando un oggetto misterioso in un pilastro della formazione titolare. Come sottolineato nell’edizione odierna da Tuttosport, il giovane centrocampista turco è passato dallo zero assoluto in termini di minutaggio sotto la gestione tecnica di Marco Baroni a diventare l’uomo della provvidenza.

La svolta dirigenziale e il sorpasso su Asllani

Il destino dell’ex talento del Besiktas sembrava segnato: l’ex direttore sportivo Davide Vagnati aveva già imbastito un prestito al Monza per gennaio, chiuso dalla titolarità inamovibile di Kristjan Asllani. L’avvicendamento voluto dal patron Urbano Cairo, con il ritorno di Gianluca Petrachi in dirigenza, ha ribaltato le gerarchie. Il nuovo DS ha tolto la polvere da Ilkhan e messo sul mercato l’ex regista dell’Empoli, apparso spesso opaco. Il classe 2004 ha ripagato la fiducia con un crescendo di prestazioni, culminato nel gol decisivo al 90′ che ha steso la Roma all’Olimpico, regalando ai Granata il passaggio del turno in Coppa Italia.

Dal calvario al rinnovo: il futuro è granata

Per Ilkhan si tratta di un riscatto totale dopo un periodo buio, segnato dalla rottura del crociato nel settembre 2024 e da prestiti poco fortunati tra Sampdoria e Basaksehir. Acquistato nel 2022 per 5 milioni, nasceva come mezzala offensiva ma ha saputo reinventarsi regista davanti alla difesa. La società piemontese ha deciso di blindare il suo gioiello ritrovato: verrà esercitato il diritto unilaterale di rinnovo fino al giugno 2027. Una gioia immensa per il ragazzo, che ha confessato di aver predetto il gol decisivo alla fidanzata poche ore prima del match, passando in un mese da esubero certo a simbolo del nuovo corso del Toro.

Atletico Madrid, pronto l’assalto ad Ederson: Atalanta avvisata! Ecco l’offerta che hanno in mente

Atletico Madrid, pronto l’assalto ad Ederson: Atalanta avvisata! Ecco l’offerta che hanno in mente di presentare i Colchoneros

L’Atlético Madrid ha deciso di rompere gli indugi, trasformando una cessione illustre in una grande opportunità di mercato per il presente. La dirigenza spagnola ha pianificato il “dopo-Gallagher” con effetto immediato, senza voler attendere la prossima estate per puntellare la rosa. La partenza del centrocampista inglese Conor Gallagher verso il Tottenham, operazione che ha fruttato circa 40 milioni di euro, ha garantito quella liquidità necessaria per sferrare l’assalto decisivo a un vecchio pallino di Diego Pablo Simeone. È quanto riferito dettagliatamente dalle colonne digitali di Fichajes.net, secondo cui i madrileni sono pronti a reinvestire l’intero tesoretto appena incassato per portare in Spagna Ederson, divenuto ormai imprescindibile nello scacchiere tattico dell’Atalanta.

QUI: le notizie del giorno sul calciomercato.

Ederson, il guerriero perfetto per il Cholo

Il 26enne brasiliano, esploso definitivamente sotto la guida sapiente di Gian Piero Gasperini, rappresenta l’archetipo del centrocampista moderno e completo. Abbinando una fisicità straripante a una lettura tattica di prim’ordine, Ederson si è affermato come uno dei dominatori assoluti della mediana in Serie A. La sua capacità di coprire ampie porzioni di campo (“box-to-box”) e di garantire equilibrio e inserimenti lo rende il profilo perfetto per il sistema di gioco dispendioso, aggressivo e intenso preteso dal “Cholo”. L’esperienza maturata a Bergamo con i Nerazzurri, in un contesto competitivo anche nelle coppe europee, garantisce inoltre un adattamento rapido ai ritmi frenetici della Liga.

La strategia dei Colchoneros: offerta e volontà del giocatore

Il piano dei Colchoneros appare lineare nella sua esecuzione: girare i 40 milioni della vendita di Gallagher alla Dea. A Madrid ritengono questa cifra congrua per il valore del giocatore, anche se l’ostacolo principale resta la famiglia Percassi, notoriamente restia a privarsi dei suoi gioielli a stagione in corso. A favore degli spagnoli giocano però i buoni rapporti tra i club e, soprattutto, la volontà del calciatore. Ederson sarebbe infatti fortemente tentato dall’esperienza in Spagna, vedendo nell’Atlético la chance per la definitiva consacrazione internazionale. Se il pressing del giocatore dovesse intensificarsi, l’Atalanta potrebbe vacillare, permettendo a Simeone di accogliere il nuovo motore del suo centrocampo.

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