Pagina 450 – Calcio News 24

Juve Roma, i convocati bianconeri per la sfida di Serie A: ecco la decisione su Milik, Cabal e Rugani. Cinque assenti, la lista

Juve Roma, diramata la lista dei convocati: decisioni su Milik, Cabal e Rugani. Out in cinque, le scelte di Spalletti

L’attesa è terminata: a poche ore dal fischio d’inizio del big match contro la Roma, in programma questa sera alle 20:45 all’Allianz Stadium, Luciano Spalletti ha ufficializzato la lista dei convocati. Le scelte del tecnico, impegnato in una sfida chiave per la rincorsa alla zona Champions, confermano le sensazioni della vigilia: c’è un rientro pesantissimo, un recupero importante in difesa e, allo stesso tempo, alcune assenze di rilievo.

La novità più attesa riguarda Arkadiusz Milik, nuovamente tra i convocati dopo oltre 500 giorni di stop. Il polacco torna finalmente a respirare l’atmosfera della gara ufficiale e, pur con una condizione ancora da gestire, rappresenta un’opzione preziosa per Spalletti in un reparto offensivo privo del suo punto di riferimento. Dusan Vlahovic, infatti, resta ai box dopo l’operazione, costringendo l’allenatore a puntare ancora sulla velocità di Openda e sui movimenti di David.

Dalla difesa arrivano invece segnali contrastanti. L’allarme per Daniele Rugani è rientrato, mentre Juan Cabal non ha recuperato dall’affaticamento muscolare accusato nei giorni scorsi. Oltre a Vlahovic, mancheranno anche Federico Gatti e Carlo Pinsoglio, oltre allo squalificato Koopmeiners. Per completare la lista, Spalletti ha chiamato dalla Next Gen Rouhi, il portiere Scaglia e Pedro Felipe.

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Theo Hernandez si racconta: «Addio ai rossoneri? La mia priorità assoluta era rimanere al Milan. Sulla trattativa con il Como»

Theo Hernandez rompe il silenzio: le prime parole sull’addio al Milan nell’intervista alla Gazzetta dello Sport

In un’intervista esclusiva concessa alla Gazzetta dello Sport da Riad, Theo Hernandez è tornato a parlare per la prima volta del suo turbolento addio al Milan. Il terzino francese, oggi all’Al-Nassr guidato da Simone Inzaghi, ha ricostruito i passaggi che hanno portato alla separazione, non risparmiando critiche alla dirigenza rossonera. Nel colloquio, Theo ha anche ribadito il suo legame indissolubile con il Milan e con Paolo Maldini, figura che continua a considerare fondamentale nella sua carriera.

Theo, come si vive a Riad? «Benissimo, è stata la scelta giusta. L’unico problema è il traffico, davvero terribile».

Come l’ha convinta Inzaghi? «Mi ha chiesto se volessi vincere con lui. Lo chiamavano ‘demone’ all’Inter, ma è un gentleman. Scherza spesso sulla Supercoppa che gli ho fatto perdere l’anno scorso proprio qui, e lo staff mi stuzzica sui derby e i duelli con Dumfries».

Ha incontrato il Milan? «Sì, prima della sfida col Napoli. Non ero riuscito ad abbracciarli tutti quando me ne sono andato. Mi spiace per la sconfitta. Ho fatto i complimenti a Bartesaghi e abbracciato Modric: un genio assoluto».

Ha visto anche i dirigenti? «Ho visto Allegri, Tare e Ibra. Furlani invece non si è fatto vedere».

Non sarebbe mai andato via? «Mai. La mia priorità assoluta era rimanere al Milan».

Lo scorso gennaio rifiutò il Como? «Mai saputo nulla. Si diceva che chiedessi cifre folli o che volessi andarmene: tutte bugie».

Il suo post d’addio fu polemico sui valori del club. «Era la verità. Con Massara, Boban e Maldini era un’altra cosa. Ibra è un top, ma dopo l’addio di Paolo tutto è peggiorato».

Le critiche dei tifosi le hanno fatto male? «Molto. Ho sbagliato con le espulsioni (Fiorentina, Feyenoord), ma sono umano. Non ero sereno, ma i tifosi sanno chi è stato Theo per questa maglia».

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Lazio, ufficiali i convocati di Sarri per la sfida con la Cremonese: ecco la lista completa del tecnico

Lazio, le decisioni di Maurizio Sarri in vista della Cremonese: la lista completa dei convocati biancocelesti

Per la sfida contro la Cremonese, Sarri ha ufficializzato i convocati della Lazio. Rientra Gila dopo la squalifica, mentre Noslin e Romagnoli sono regolarmente presenti nonostante la recente influenza. Restano fuori Isaksen, Rovella, Dia, Dele-Bashiru, Zaccagni e Basic. Completano la lista i giovani Farcomeni e Sana Fernandes.

LA LISTA COMPLETA

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro la Cremonese.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Noslin, Sana Fernandes, Pedro.

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Bologna, arriva il comunicato sulle condizioni di Bernardeschi dopo l’infortunio contro l’Inter: i dettagli

Bologna, aggiornamento sulle condizioni di Bernardeschi dopo il ko con l’Inter: il comunicato del club felsineo

Serata amara per Federico Bernardeschi, costretto ad abbandonare il campo nel finale del primo tempo della semifinale di Supercoppa Italiana. L’esterno del Bologna è caduto malamente dopo un duro scontro di gioco, un episodio che ha subito fatto temere il peggio allo staff rossoblù.

Bernardeschi è rimasto a terra visibilmente dolorante per diversi secondi, richiedendo l’intervento immediato dei medici. Dopo una rapida valutazione a bordo campo, Vincenzo Italiano ha scelto la via della prudenza, decidendo di sostituirlo già prima dell’intervallo per evitare rischi ulteriori.

All’indomani di Bologna Inter, i rossoblù sono tornati ad allenarsi questa mattina a Riyadh per preparare la sfida contro il Napoli, finale di Supercoppa Italiana in programma lunedì alle 22 (ora locale) all’Al Awwal Park. Ecco le ultime fornite dal club sulle condizioni di Bernardeschi:

COMUNICATO BOLOGNA – Gli esami cui è stato sottoposto Federico Bernardeschi hanno evidenziato una frattura angolata della clavicola sinistra. Verrà sottoposto a intervento martedì a Bologna: i tempi di recupero previsti sono di circa 6 settimane.

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Zirkzee, intreccio di mercato: Juve in pressing, Roma vigile e una nuova big pronta all’assalto

Zirkzee, si accende la corsa: oltre alla Roma spunta un’altra big italiana. Ecco cosa sta succedendo, le ultimissime

L’arrivo ormai imminente di Niclas Füllkrug potrebbe non essere l’unico colpo invernale del Milan. La dirigenza rossonera, consapevole delle difficoltà emerse nella prima parte di stagione, sta valutando un ulteriore innesto di peso per l’attacco. Come riportato da Gazzetta.it, il grande sogno per completare il reparto offensivo porta a un nome ben noto alla Serie A: Joshua Zirkzee. L’ex Bologna, oggi al Manchester United, è considerato da Igli Tare il profilo ideale per tecnica, creatività e capacità di legare il gioco, qualità che lo renderebbero perfetto nel 3-5-2 di Massimiliano Allegri.

Zirkzee, trattativa complicata con lo United

Il percorso per arrivare all’olandese, però, è tutt’altro che semplice. Lo United è disposto ad ascoltare, ma non intende liberare Zirkzee prima della fine di gennaio. Il motivo è legato alle assenze che il club inglese dovrà fronteggiare durante la Coppa d’Africa, periodo in cui l’attaccante servirà per garantire rotazioni adeguate. Il Milan punta a un prestito con diritto di riscatto, ma dovrà attendere che i Red Devils trovino un sostituto e, nel frattempo, guardarsi dalla concorrenza: la Roma resta vigile. È un affare destinato a entrare nella categoria dei “last minute”.

Il nodo Nkunku: da acquisto top a possibile partente

L’eventuale arrivo di Zirkzee è strettamente legato a un’uscita eccellente. Tutti gli indizi portano a Christopher Nkunku, arrivato in estate come colpo da 40 milioni e oggi al centro di un caso tecnico. I numeri parlano chiaro: zero gol in undici presenze e una difficoltà evidente nell’integrarsi nel sistema di Allegri, che non è riuscito a trovargli una collocazione efficace.

Nonostante manchino offerte ufficiali, le voci su un possibile addio si moltiplicano, con Bundesliga e Premier League pronte a monitorare la situazione. Liberare il suo ingaggio e il posto in rosa è la condizione necessaria per permettere al Milan di tentare l’assalto finale a Zirkzee.

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Mercato Inter, caccia ai talenti del futuro: nel mirino Sakar, classe 2008 in scadenza con il Lipsia

Mercato Inter, focus sui giovani: Sakar è il nuovo obiettivo per il futuro, il Lipsia rischia di perderlo. I dettagli

L’Inter continua a guardare con attenzione al mercato dei giovani talenti internazionali, proseguendo una strategia ormai consolidata. L’ultima pista arriva dalla Germania: secondo Sky Sport DE, i nerazzurri avrebbero messo gli occhi su Faik Sakar, trequartista di grande prospettiva attualmente sotto contratto con il RB Leipzig.

Classe 2008, Sakar è considerato uno dei giocatori più promettenti della sua generazione in Germania. Dotato di tecnica, creatività e ottima visione di gioco, è già un punto fermo delle Nazionali giovanili tedesche e rappresenta il classico profilo capace di muoversi tra le linee e dare qualità alla manovra offensiva. Caratteristiche che coincidono perfettamente con i parametri ricercati dallo scouting interista. Il nodo principale riguarda però il contratto: il giovane talento è in scadenza e non ha ancora trovato un accordo per il rinnovo. Il Lipsia ha già proposto un contratto da professionista fino al 2029, ma l’assenza di una firma ha attirato l’attenzione di diversi club europei.

Oltre all’Inter, infatti, si sarebbero mosse anche Club Bruges e Werder Brema, insieme ad altre società tra Germania e resto d’Europa. Una concorrenza crescente che potrebbe trasformare il futuro di Sakar in una vera corsa internazionale. Per i nerazzurri sarebbe un’operazione perfettamente in linea con la filosofia degli ultimi anni: anticipare il mercato su profili giovanissimi da inserire nel vivaio e far crescere gradualmente. Resta ora da capire se il Lipsia riuscirà a blindarlo o se il classe 2008 diventerà una reale occasione a parametro zero.

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Como, si ferma Diao! Ecco le sue condizioni dopo l’infortunio: non parteciperà alla Coppa D’Africa

Como, stop per Diao: le sue condizioni dopo l’infortunio e la rinuncia forzata alla Coppa d’Africa. Le ultimissime notizie

Diao non prenderà parte alla prossima Coppa d’Africa. La Federazione calcistica senegalese ha ufficializzato l’assenza dell’esterno del Como, costretto a rinunciare al torneo che inizierà domenica in Marocco a causa di un infortunio alla coscia destra.

Il problema è emerso durante la gara di Serie A contro la Roma del 15 dicembre, terminata 1-0 per i giallorossi. Diao, dolorante dopo uno scontro di gioco, era stato costretto a uscire al 37’, facendo subito scattare l’allarme nello staff medico del Senegal. Gli esami svolti il 19 dicembre hanno poi confermato una lesione al bicipite femorale, rendendo inevitabile la sua esclusione dalla competizione in programma dal 21 dicembre al 18 gennaio.

Una perdita pesante per i Leoni di Teranga, che dovranno rinunciare a una pedina offensiva preziosa, e un problema anche per il Como, chiamato ora a monitorare con attenzione i tempi di recupero del proprio giocatore in vista dei prossimi impegni di campionato.

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Lazio, appuntamento decisivo: una vittoria con la Cremonese può spalancare le porte dell’Europa nel periodo natalizio

Lazio, obiettivo chiaro: tre punti contro la Cremonese per chiudere l’anno in piena corsa europea. Tutti i dettagli

La Lazio si presenta alla sfida con la Cremonese con un obiettivo immediato e concreto, che potrebbe diventare realtà già questa sera. A Formello, dopo un’estate complicata e due settimi posti consecutivi, si è scelto di mantenere un profilo basso, puntando su una crescita graduale. Come riportato dal Corriere della Sera, Maurizio Sarri ha chiarito che la società non gli ha imposto l’obbligo di centrare subito l’Europa, ma quello di costruire una base solida per la prossima stagione, individuando un gruppo stabile di 7-8 titolari.

I segnali positivi, però, sono già evidenti: la squadra è compatta, con 8 clean sheet in 15 giornate, e sta mostrando progressi anche in fase offensiva. Battere la Cremonese sarebbe fondamentale per accelerare il percorso di crescita e scalare la classifica. I biancocelesti sono infatti a tre punti dal Bologna, sesto e virtualmente in Conference League, e a due dal Como. Un successo permetterebbe di agganciare i rossoblù — fermi per la Supercoppa — e superare i lariani, impegnati contro il Milan, entrando per la prima volta in stagione in zona europea.

Il calendario offre poi un’occasione ulteriore: nel turno successivo la Lazio affronterà l’Udinese, avversario alla portata. Dopo la vittoria sul Parma, un eventuale tris di successi contro Cremonese e friulani consentirebbe ai biancocelesti di chiudere il 2025 con entusiasmo e fiducia, trascorrendo il Natale in zona Europa e presentandosi al nuovo anno con la possibilità concreta di consolidare la propria posizione.

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Calciomercato Milan, Tare accelera per Sule: trattativa complessa per l’ingaggio, ma i dialoghi sono partiti

Calciomercato Milan, Sule nel mirino: Tare apre i contatti nonostante l’ostacolo ingaggio. La situazione

Il mercato di riparazione del Milan entra nel vivo e il reparto sotto osservazione è la difesa. Mentre l’attacco attende l’arrivo del “Panzer” Füllkrug, Massimiliano Allegri ha chiesto con decisione un rinforzo d’esperienza capace di dare solidità a un settore apparso fragile nei momenti cruciali, soprattutto dopo le delusioni in Supercoppa.

Thiago Silva, il sogno che si allontana Per settimane il nome di Thiago Silva ha acceso le fantasie dei tifosi, alimentando la speranza di un ritorno romantico. Il brasiliano ha risolto il contratto con il Fluminense e Allegri spinge per riaverlo, ma la trattativa si sta raffreddando. A pesare sono l’età — 41 anni — e i dubbi della dirigenza sull’opportunità di investire su un contratto di soli sei mesi. Nonostante il desiderio del giocatore di tornare in rossonero per tentare l’ultima corsa Mondiale con Ancelotti, il Milan sembra orientato verso profili più affidabili sul piano fisico e utili anche nel medio-lungo periodo.

Niklas Süle, la nuova pista che prende quota Con Thiago Silva in stand-by, La Gazzetta dello Sport rilancia il nome di Niklas Süle. Il centrale del Borussia Dortmund risponde perfettamente all’identikit richiesto da Allegri: esperienza internazionale, fisicità imponente e capacità di guidare giovani come De Winter e Gabbia. Il tedesco, in scadenza nel 2026, potrebbe lasciare Dortmund davanti a un’offerta convincente. L’ostacolo principale resta l’ingaggio elevato, ma Igli Tare sta valutando i margini per rendere l’operazione sostenibile.

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Bologna, come sta Bernardeschi dopo l’infortunio contro l’Inter? Tutti gli aggiornamenti

Bologna, le condizioni di Bernardeschi dopo il brutto stop con l’Inter: ecco tutti gli aggiornamenti e le ultimissime

Serata amara per Federico Bernardeschi, costretto ad abbandonare il campo nel finale del primo tempo della semifinale di Supercoppa Italiana. L’esterno del Bologna ha riportato un brutto colpo in seguito a uno scontro di gioco, cadendo male e facendo subito temere il peggio allo staff rossoblù.

Bernardeschi è rimasto a terra dolorante per diversi secondi, richiedendo l’intervento dei medici. Dopo una rapida valutazione, Vincenzo Italiano ha preferito non rischiare e ha deciso di sostituirlo immediatamente. Nel post partita il Bologna ha chiarito la natura del problema, spiegando che il giocatore ha riportato un trauma alla clavicola sinistra e che le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni.

Al momento non ci sono indicazioni sui tempi di recupero. Lo staff medico effettuerà ulteriori accertamenti per definire l’entità dell’infortunio e il percorso riabilitativo. Un potenziale stop pesante per il Bologna, considerando l’importanza di Bernardeschi nello scacchiere offensivo e il fitto calendario che attende la squadra. Nelle prossime ore sono attesi nuovi aggiornamenti.

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Lippi non ha dubbi: «Credo che anche la Juve di oggi stia provando a costruire un futuro di nuove vittorie, con unità e fiducia»

L’ex tecnico della Juve e della Nazionale italiana Campione del Mondo, Marcello Lippi, non ha dubbi e parla del momento dei bianconeri

L’offerta avanzata da Tether a Exor per rilevare la Juventus — proposta poi respinta da John Elkann — ha acceso un acceso dibattito sul futuro societario del club bianconero. A commentare la vicenda, ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, è intervenuto anche Marcello Lippi, storico allenatore della Juve. Ecco le sue considerazioni.

PAROLE  «La famiglia Agnelli è una dinastia che da quasi un secolo rappresenta anche il calcio italiano nel mondo e ha fatto della Juventus un simbolo per tutti gli appassionati di sport. Credo che con John Elkann si possa e si debba continuare questa tradizione fatta di stile, valori e successi. E credo che la tifoseria bianconera debba continuare a sostenere la proprietà, il Club e la squadra con la stessa passione di sempre.

Nei miei due cicli da allenatore, siamo ripartiti dopo alcuni anni di scarsi successi. Ma rimanendo uniti, determinati, sostenuti dalla proprietà e dai tifosi siamo riusciti a raggiungere grandi risultati“.

Credo che anche la Juve di oggi stia provando a costruire un futuro di nuove vittorie, con unità e fiducia».

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Mercato Sampdoria, pazza idea per gennaio? Si punta all’acquisto di quel giocatore dello Spezia: le ultime

Mercato Sampdoria, spunta una pazza idea per gennaio: nel mirino un protagonista dello Spezia, ecco le ultime indiscrezioni

Il mercato invernale non è ancora ufficialmente iniziato, ma le trattative sono già entrate nel vivo. In casa Sampdoria la dirigenza sta lavorando per rinforzare la rosa e mettere a disposizione dello staff tecnico innesti di qualità in vista della seconda parte di stagione.

Secondo Sky Sport, il primo nome sulla lista dei blucerchiati è quello di Salvatore Esposito, regista dello Spezia e uno dei profili più interessanti della Serie B. Classe 2000, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e già nel giro della Nazionale maggiore, Esposito si è distinto per visione di gioco, personalità e abilità sui calci piazzati. In questa stagione ha già collezionato 12 presenze tra campionato e Coppa Italia, impreziosite da un gol e due assist, confermando una continuità che ha attirato l’attenzione della Samp.

Il suo possibile arrivo si inserisce in un progetto più ampio di rinnovamento: la Sampdoria di Angelo Gregucci ha bisogno di un centrocampista capace di dettare i tempi e alzare il livello tecnico della squadra. Gennaio, in questo senso, potrebbe segnare l’inizio di una vera rivoluzione blucerchiata.

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Calciomercato Cagliari, è testa a testa con un’altra squadra di Serie A per Marianucci: le ultimissime

Calciomercato Cagliari, duello acceso con la Cremonese per Marianucci: ecco le ultimissime sulla trattativa

Il futuro di Luca Marianucci potrebbe presto cambiare direzione. Il giovane difensore centrale, arrivato a Napoli con grandi aspettative, è finito al centro di insistenti voci di mercato: Cagliari e Cremonese sono pronte a puntare su di lui per rinforzare le rispettive retroguardie.

Secondo Sky Sport, la sessione invernale potrebbe rappresentare l’occasione ideale per permettere al classe 2004 di trovare spazio e continuità lontano dalla squadra di Antonio Conte. Marianucci, acquistato dall’Empoli per circa 9 milioni di euro e fortemente voluto dalla dirigenza partenopea, ha mostrato qualità importanti nella scorsa stagione, ma finora ha trovato poco minutaggio a causa dell’elevata concorrenza nel reparto difensivo.

In vista di gennaio, il Cagliari sembra in pole: i rossoblù cercano un profilo giovane ma già pronto per la Serie A, e Marianucci risponde perfettamente alle esigenze di Ranieri. Attenzione però alla Cremonese di Davide Nicola, che considera il difensore un rinforzo ideale per blindare la propria linea arretrata. Si profila così un duello serrato per il talento azzurro, con i prossimi giorni destinati a chiarire quale sarà la sua prossima destinazione.

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Lazio, allarme offensivo: numeri preoccupanti e bisogno urgente di una scossa. Sarri guarda al mercato…

Lazio, attacco in crisi nera: adesso serve una svolta immediata. Il tecnico Sarri attende rinforzi dal mercato

La Lazio sta attraversando un momento delicato sul piano offensivo, una difficoltà ormai impossibile da ignorare. I numeri lo confermano: tra problemi tattici, infortuni e l’inserimento ancora incompleto di Castellanos nel sistema di Sarri, la squadra fatica a trovare continuità sotto porta. L’argentino, in particolare, è il simbolo di questa crisi: appena 4 gol in 44 presenze con il tecnico toscano, un dato lontanissimo dai 14 centri in 40 partite registrati con Baroni.

Castellanos–Sarri, sintonia ancora mancante

Il confronto statistico evidenzia una verità chiara: tra il Taty e il gioco di Sarri non è ancora scattato il feeling. Castellanos non è mai stato un bomber puro, ma l’attuale rendimento rappresenta un segnale d’allarme per una Lazio che, per restare competitiva in campionato e in Coppa, ha bisogno di ben altro peso offensivo. La solidità difensiva non basta più, soprattutto in un contesto in cui mancano alternative credibili in attacco.

Secondo Il Messaggero, il dato più preoccupante arriva dal confronto storico: non accadeva dalla stagione 1984/85 che il miglior marcatore biancoceleste dopo 15 giornate non superasse quota tre gol, come accaduto oggi con Cancellieri e Zaccagni. Quell’annata si concluse con la retrocessione in Serie B, un precedente che suona come un monito.

Mercato invernale decisivo

Per invertire la rotta, la Lazio deve necessariamente aumentare la propria pericolosità offensiva. Il mercato di gennaio può diventare un passaggio chiave per rinforzare il reparto e offrire a Sarri nuove soluzioni. Il tecnico sogna un profilo come Raspadori, ma tutto dipenderà dalle decisioni della dirigenza e dai margini operativi concessi da Via Allegri.

La priorità: ritrovare il gol

In sintesi, la Lazio ha bisogno di ritrovare efficacia in avanti, sia attraverso il recupero di Castellanos sia con eventuali innesti. Le scelte di mercato e la capacità di Sarri di rianimare il reparto offensivo saranno determinanti per evitare di ripetere errori del passato e mantenere la squadra competitiva in Serie A e in Europa.

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Milan, fiducia a Nkunku ma con riserva: serve un cambio di passo! Spunta un clamoroso scenario sul mercato

Milan, fiducia a Nkunku ma non senza dubbi: serve una svolta. E intanto prende forma uno scenario di mercato sorprendente

Mentre il mercato invernale entra nel vivo con l’operazione Füllkrug, in casa Milan l’attenzione si sposta su Christopher Nkunku. L’attaccante francese, arrivato in estate per circa 42 milioni, sta attraversando un periodo di evidente appannamento. Una situazione che ha spinto l’esperto di mercato Andrea Ramazzotti, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, a fare il punto sul suo momento.

Calciomercato Milan, fiducia in Nkunku ma con qualche dubbio

La posizione ufficiale del club resta chiara: l’investimento va tutelato.

  • Nessun allarme immediato: il Milan ribadisce che il futuro di Nkunku non è in discussione e che la fiducia nelle sue qualità rimane intatta.
  • Ma serve una svolta: Ramazzotti evidenzia però che, senza un cambio di passo entro il 31 gennaio, la dirigenza potrebbe essere costretta a “nuove riflessioni”. Con un ingaggio da 5 milioni, il francese non può permettersi di restare ai margini senza incidere.

L’effetto Füllkrug

L’arrivo del centravanti tedesco non è direttamente collegato al destino di Nkunku, ma potrebbe rappresentare un aiuto prezioso dal punto di vista tattico.

  • Più libertà tra le linee: con un riferimento fisso come Füllkrug a presidiare l’area, Nkunku potrebbe tornare a muoversi nel suo habitat naturale, da seconda punta o trequartista, sfruttando le sponde e gli spazi creati dal “Panzer”.
  • Mese decisivo: gennaio sarà la sua ultima chiamata. Senza gol o segnali convincenti, l’ipotesi di una cessione – magari verso l’Arabia o con un ritorno in Premier League – potrebbe diventare più di una semplice suggestione.

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Juve Roma sarà anche la partita del grande ex Paulo Dybala: scontro emozionante davanti al suo passato. E ora punta a infrangere quel tabù

Juve Roma, riflettori su Paulo Dybala: per il grande ex è una sfida carica di emozioni. E stavolta vuole abbattere il suo tabù

Ci sono storie che non finiscono davvero, conti che restano aperti e ferite che tornano a bruciare appena risuona l’inno nello stadio che per anni hai chiamato casa. Stasera, all’Allianz Stadium, Paulo Dybala non affronta soltanto una partita di campionato: vive un confronto diretto con il proprio passato. Come ricorda il Corriere dello Sport, il legame tra l’argentino e la Juventus è una storia d’amore interrotta bruscamente, un addio a scadenza che ha lasciato nostalgia, rimpianti e una voglia irrefrenabile di riscatto.

L’ossessione del “gol dell’ex”

Dybala ha lasciato un’impronta indelebile in bianconero: 115 gol totali, 68 dei quali proprio su questo campo. Eppure, c’è un tabù che lo tormenta: non ha mai segnato alla Juventus. In nove precedenti tra Palermo e Roma, la casella delle reti è rimasta vuota. Un dato che oggi, dopo quattro panchine consecutive, diventa una missione personale. La Joya ha insistito con Gian Piero Gasperini per partire titolare: vuole trasformare la frustrazione delle ultime esclusioni in carburante per rompere la maledizione e chiudere un cerchio rimasto aperto da tre anni.

Le scelte di Gasperini: spazio ai grandi ex

Il tecnico giallorosso, maestro nel lavorare sulle motivazioni, sembra orientato a puntare su Dybala dal primo minuto, preferendolo a Ferguson. La Roma si presenterà con un assetto offensivo e ricco di qualità: alle spalle della punta agiranno Lorenzo Pellegrini e Matias Soulé, altro ex bianconero desideroso di rivalsa dopo essere stato sacrificato sul mercato. In mezzo al campo ci saranno Cristante e Koné, mentre sulle corsie esterne toccherà a Wesley e Rensch.

Emergenza difensiva: Celik arretra nei tre

Le vere novità arrivano però dalla difesa, rivoluzionata dall’assenza di Evan N’Dicka, impegnato in Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio. Gasperini ha deciso di adattare Zeki Celik, che scalerà nel terzetto arretrato accanto a Gianluca Mancini e Mario Hermoso, recuperato in extremis da un affaticamento. Una linea difensiva inedita per una serata che promette emozioni forti.

E in questo scenario, Dybala proverà a fare ciò che non gli è mai riuscito: colpire la Juventus. Non solo per un gol, ma per chiudere – finalmente – un capitolo rimasto sospeso.

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Sampdoria, pronta un’atmosfera infuocata contro il Padova: stadio verso il tutto esaurito per la sfida odierna

Sampdoria, febbre da stadio nella sfida contro il Padova all’Euganeo: pubblico delle grandi occasioni e sold out a un passo

È finalmente arrivato il giorno di Padova–Sampdoria, la sfida in programma questo pomeriggio allo stadio Euganeo, con fischio d’inizio alle 15, valida per il 17° turno della Serie BKT 2025/26. Un appuntamento di grande richiamo, non solo per il peso della partita, ma anche per l’atmosfera che si preannuncia sugli spalti, pronta a trasformare l’Euganeo in un palcoscenico di primissimo livello.

Padova–Sampdoria, Euganeo verso il tutto esaurito

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, lo stadio si avvia verso il sold out. Un segnale evidente dell’attesa che circonda il match, soprattutto per il Padova, che considera questa gara un crocevia fondamentale della propria stagione. L’affluenza prevista conferma il forte coinvolgimento del pubblico locale, ma colpisce anche la risposta dei tifosi blucerchiati: circa mille sostenitori della Sampdoria sono attesi nel settore ospiti, pronti a far sentire la propria voce in una trasferta tutt’altro che semplice. Un numero importante, che testimonia ancora una volta la fedeltà del popolo doriano, nonostante il periodo complicato.

Un’atmosfera che può fare la differenza

Il clima che si prospetta all’Euganeo potrebbe influire in modo significativo sull’andamento della gara. Per il Padova, giocare davanti a uno stadio gremito rappresenta un vantaggio emotivo non indifferente, una spinta in più per affrontare una sfida molto sentita. Dall’altra parte, la presenza compatta dei tifosi blucerchiati garantirà un sostegno continuo alla Samp, chiamata a una prova di maturità lontano da Marassi.

Samp, tifo incessante anche in trasferta

La Sampdoria potrà dunque contare su un seguito caloroso anche in Veneto. Un segnale forte di unità tra squadra e tifoseria, in una partita che vale ben più dei tre punti e che potrebbe indirizzare in modo significativo il cammino dei blucerchiati in questa stagione di Serie B.

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Probabili formazioni Eredivisie 2025/2026: gli schieramenti delle grandi d’Olanda

Ecco come scenderanno in campo Ajax, PSV Eindhoven, Feyenoord e AZ: probabili formazioni Eredivisie 2025/2026

L’Eredivisie è la massima serie professionistica del calcio olandese e vive nel 2025/2026 la sua 70ª edizione. In Olanda il campionato si disputa a 18 squadre, è iniziata venerdì 8 agosto 2025 e terminerà domenica 17 maggio 2026, in anticipo per la disputa dei Mondiali di calcio. Probabili formazioni Eredivisie: dopo la conquista da parte del PSV Eindhoven di Peter Bosz nel 2024/2025 del suo 26° titolo, il suo secondo consecutivo, al termine di un lungo testa a testa con con l’Ajax, quest’ultimo, con l’arrivo in panchina di Johnny Heitinga al posto dell’italiano Farioli, il Feyenoord di Van Persie, l’Az Alkmaar, il Twente e le altre 14 squadre del torneo, provano a ribaltare le gerarchie calcistiche della scorsa stagione.

Le prime due squadre classificate otterranno la qualificazione diretta alla Champions League 2026/2027, mentre la terza sarà ammessa alle qualificazioni. Tutte le partite dell’Eredivisie 2025/2026 saranno trasmesse in chiaro in diretta streaming dall’emittente Como Tv.

Nella scorsa stagione il PSV Eindhoven si è imposto con 79 punti, uno in più dell’Ajax, 2° con 78. Terza piazza per il Feyenoord, staccato di 10 lunghezze a quota 68, e a seguire l’Utrecht con 64 punti, l’AZ Alkmaar a 57 e al 6° posto il Twente con 54 punti.

Nell’albo d’oro del torneo è l’Ajax a comandare con 36 titoli, 10 in più dei rivali del PSV Eindhoven (26), mentre al 3° posto c’è il Feyenoord con 11 Scudetti, l’ultimo dei quali tre stagioni fa.

Probabili formazioni Eredivisie: dal 1964, l’Eredivisie ha avuto solo tre stagioni in cui il campione è stato un club diverso dalle tre storiche grandi d’Olanda Ajax, PSV Eindhoven e Feyenoord. Le uniche ‘eccezioni’ sono state il primo titolo in assoluto del Twente nel 2009/2010 e il secondo nella precedente stagione dell’AZ Alkmaar. Prima di questi due successi occorre risalire alla stagione 1980/1981, ovvero al primo titolo della storia dell’AZ.

Dopo la 16ª giornata, il PSV Eindhoven di Peter Bosz guida la classifica con 43 punti e ben 9 lunghezze di vantaggio sul Feyenoord di Van Persie, 2° a quota 34. In terza posizione è risalito l’Ajax a quota 29, rintuzzato al quarto posto dal NEC con 28 punti. Solo sesto l’AZ Alkmaar, fermo a 25 punti.

Probabili formazioni Eredivisie: ecco come potrebbero giocare le grandi d’Olanda nella prossima giornata di campionato.

Probabili Formazioni Eredivisie – 17ª giornata

Il programma della 17ª giornata dell’Eredivisie vede l’Ajax di Fred Grim scendere in campo sabato sera nell’insidiosa trasferta contro il NEC. Tutte in campo domenica le altre big d’Olanda: l’Utrecht ospita alle 12.15 la capolista PSV Eindhoven, mentre il Feyenoord se la vedrà al De Kuip con il Twente. Sfida fuoricasa contro il Fortuna Sittard, infine, per l’AZ Alkmaar.

Queste le probabili formazioni della 17ª giornata dell’Eredivisie 2025/2026, che si disputa da sabato 20 dicembre a domenica 21 dicembre 2025.


PROBABILI FORMAZIONI EREDIVISIE – 17ª GIORNATA

NEC-AJAX (Sabato 20 dicembre, ore 20.00) – COMO TV

NEC (3-4-2-1): Crettaz; Dasa, Sandler, Fonville; Ouaissa, Nejasmic, Sano, Onal; Linssen, Chery; Ogawa. All. Schreuder

AJAX (4-3-3): Jaros; Rosa, Bouwman, Itakura, Wijndal; Klaassen, Regeer, Steur; Gloukh, Dolberg, Godts. All. Grim


UTRECHT-PSV EINDHOVEN (Domenica 21 dicembre, ore 12.15) – COMO TV

UTRECHT (4-2-3-1): Barkas; Horemans, Van der Hoorn, Viergever, El Karouani; Engwanda, Zechiel; Cathline, V. Jensen, Miguel Rodríguez; De Wit. All. Jans

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Kovar; Sildillia, J. Schouten, Ryan Flamingo, Dest; Wanner, Veerman, Til; Man, Pepi, Perisic. All. Bosz


FEYENOORD-TWENTE (Domenica 21 dicembre, ore 14.30) – COMO TV

FEYENOORD (4-2-3-1): Wellenreuther; Lotomba, Ahmedhodzic, Watanabe, Bos; Q. Timber, Luciano Valente; Sauer, Tengstedt, Gonçalo Borges; Ueda. All. Van Persie

TWENTE (4-2-3-1): Unnerstall; Van Rooij, Lemkin, Propper, M. Rots; Kjoeloe, Van den Belt; D. Rots, Hlynsson, Pjaca; Van Wolfswinkel. All. Van den Brom


FORTUNA SITTARD-AZ ALKMAAR (Domenica 21 dicembre, ore 16.45) – COMO TV

FORTUNA SITTARD (4-2-3-1): Branderhorst; Ivo Pinto, Van Ottele, Iván Márquez, Adewoye; Michut, Fosso; Peterson, Lonwijk, Ihattaren; Sierhuis. All. Buijs

AZ ALKMAAR (4-2-3-1): Owusu-Oduro; De Wit, Goes, Penetra, Mateo Chávez; P. Koopmeiners, Smit; Wessley Pinto, Mijnans, Steiner Jensen; Parrott. All. Martens


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Cagliari, gli aggiornamenti sulle condizioni di Borrelli: le ultimissime in vista della partita contro il Pisa

Cagliari, novità sulle condizioni di Borrelli: le ultime indicazioni in vista della sfida contro il Pisa. I dettagli

Il conto alla rovescia verso la sfida contro il Pisa è iniziato, ma in casa rossoblù gli occhi restano puntati sull’infermeria. Fabio Pisacane non ha nascosto di coltivare ancora una piccola speranza: recuperare Gennaro Borrelli, il suo riferimento offensivo.

Cagliari, le condizioni di Gennaro Borrelli

Il centravanti, punto di equilibrio del gioco aereo e delle sponde offensive, è reduce dall’infortunio rimediato nell’ultima gara. Come riportato da L’Unione Sarda, Borrelli era stato costretto a lasciare il campo già nel primo tempo contro l’Atalanta, frenato da un problema alla caviglia che aveva subito allarmato lo staff medico. Dopo 48 ore di riposo assoluto per ridurre l’infiammazione, ieri sono arrivati i primi segnali incoraggianti: l’ex Brescia è tornato a correre, svolgendo un lavoro personalizzato per verificare la tenuta dell’articolazione.

La sua presenza per la partita di domani resta però in bilico. Tutto dipenderà dalla rifinitura mattutina: solo i test atletici stabiliranno se potrà essere almeno convocato e accomodarsi in panchina.

La sfida tattica contro il Pisa di Gilardino

Il Cagliari si troverà di fronte un Pisa affamato di punti, guidato da Alberto Gilardino e reduce da tre sconfitte consecutive. Una squadra che arriverà in Sardegna con l’obiettivo dichiarato di invertire la rotta.

Per Pisacane, l’eventuale forfait di Borrelli sarebbe un problema non da poco. Senza il suo peso specifico in area, il tecnico potrebbe essere costretto a rivedere l’intero assetto offensivo: più inserimenti dei centrocampisti, maggiore mobilità davanti o addirittura l’opzione di un falso nove per togliere riferimenti alla difesa toscana.

Le prossime ore diranno se prevarrà la prudenza o se Borrelli proverà a stringere i denti per una gara che, per il Cagliari, pesa eccome.

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Bologna Inter, la beffa nel deserto: una Supercoppa sfumata tra errori, rigori e occasioni sprecate

Bologna Inter, notte amara nel deserto: una Supercoppa svanita tra rigori sbagliati, decisioni contestate ed errori pesanti

La sconfitta dell’Inter nella semifinale di Supercoppa Italiana contro il Bologna è una di quelle serate destinate a lasciare strascichi pesanti. La beffa nel deserto saudita è stata un concentrato di episodi al limite del surreale: un rigore assegnato e poi annullato dal VAR, un secondo penalty cancellato dopo la decisione iniziale di Chiffi, e infine tre errori consecutivi dal dischetto nella lotteria finale. Un mix letale che ha condannato i nerazzurri all’eliminazione.

Eppure, paradossalmente, quello contro il Bologna è stato il primo pareggio stagionale dell’Inter dopo 16 vittorie e 6 sconfitte. Un pareggio che pesa come un macigno, perché rappresenta il primo vero stop mentale della stagione: quando si gestiscono così male i momenti chiave, il rischio di deragliare è concreto. L’uscita anticipata dalla Supercoppa brucia, soprattutto perché era un obiettivo sentito sia dalla società sia da Cristian Chivu. Ma ciò che preoccupa davvero è il modo in cui la partita è sfuggita di mano. Il vantaggio lampo non è bastato a contenere un Bologna inizialmente timido, e l’Inter non ha avuto la lucidità né per chiudere la gara né per controllarne il ritmo, finendo per alimentare la fiducia degli avversari.

Sotto i riflettori finisce ancora una volta Yann Bisseck, protagonista in negativo con il terzo rigore concesso, ennesimo episodio di una serie già vista. Da quel momento, tra errori sotto porta e un Ravaglia in serata di grazia, la strada si è fatta in salita fino all’epilogo amaro. Un’eliminazione forse severa rispetto all’andamento complessivo del match, ma inevitabile per chi non ha saputo evitare gli errori decisivi.

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Yildiz o Soulè? Il parere di Massimo Mauro: ecco cosa ha detto sui due protagonisti della sfida Juve Roma

Yildiz o Soulé? Massimo Mauro analizza i due talenti: ecco il suo giudizio sui protagonisti di Juve Roma. Le sue parole

La sfida di questa sera all’Allianz Stadium tra Juventus e Roma non mette in palio soltanto punti pesanti per la classifica: sarà anche il teatro di un confronto diretto tra due dei talenti più luminosi del campionato, Kenan Yildiz e Matias Soulé. Due percorsi che si sono incrociati a Torino e che ora, da avversari, catalizzano l’attenzione degli appassionati. A rendere ancora più acceso il prepartita ci ha pensato Massimo Mauro, ex centrocampista bianconero e oggi opinionista, che sulle pagine de La Gazzetta dello Sport ha tracciato una pagella comparativa dei due giovani protagonisti.

Tecnica da fuoriclasse: equilibrio perfetto

Il punto di partenza è ciò che li accomuna: la qualità pura. Mauro assegna a entrambi un 9.5 nella voce “palla al piede”, un giudizio che certifica l’eccellenza tecnica di Yildiz e Soulé. Dribbling, controllo, sensibilità nel tocco: per l’ex calciatore, i due sono tra i pochi in grado di illuminare la manovra e saltare l’uomo con naturalezza.

Senso del gol: Yildiz avanti

La prima differenza emerge nella capacità di finalizzare. Yildiz ottiene un 9, premiato per la facilità con cui trova la porta da diverse posizioni. Soulé si ferma a 8: un voto comunque alto, che riconosce la sua abilità nel trasformare le occasioni in reti pesanti, ma non sufficiente per tenere il passo del turco.

Tattica e personalità: il turco prende il largo

Il confronto pende ulteriormente dalla parte di Yildiz quando si passa agli aspetti tattici e caratteriali. Nel lavoro senza palla Mauro assegna un 7 al bianconero, ritenuto più utile nei movimenti e nel raccordo tra i reparti, mentre Soulé si ferma a 6. Anche sul piano della leadership il giudizio è netto: 8 per Yildiz, che appare sempre più centrale nel progetto Juventus, contro il 7 attribuito all’argentino, ancora in fase di consolidamento.

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Calciomercato Milan, rispunta quel nome E’ stato proposto ai rossoneri nelle ultime ore, ma c’è un ostacolo. Le ultime

Calciomercato Milan, torna d’attualità un vecchio obiettivo: proposto ai rossoneri, ma c’è un ostacolo che complica la trattativa

Il mercato del Milan non ruota soltanto attorno alla caccia a un nuovo centravanti o a un difensore di esperienza. Nelle ultime ore, come riportato da Gazzetta.it, sul tavolo di Igli Tare è spuntato un nome particolarmente intrigante per rinforzare la fascia destra: Arnau Martínez, classe 2003, uno dei talenti più brillanti della Liga con la maglia del Girona.

Arnau Martínez, il profilo: giovane, duttile, già maturo

Il laterale spagnolo ha attirato l’attenzione del Milan per una serie di caratteristiche che lo rendono un profilo ideale per il progetto tecnico rossonero.

  • Versatilità tattica: Nonostante la giovane età, Martínez ha già mostrato una sorprendente maturità. Oltre a ricoprire il ruolo di terzino destro, sa adattarsi perfettamente anche come braccetto in una difesa a tre, soluzione che si integra bene con le recenti evoluzioni tattiche di Massimiliano Allegri.
  • Ampio margine di crescita: È il classico colpo in stile Moncada: giovane, già testato ad alti livelli e protagonista del sorprendente percorso del Girona.

Il nodo economico: tra clausola e strategia del Milan

Se sul piano tecnico il gradimento è totale, la trattativa si complica quando si passa ai numeri.

  • La clausola rescissoria: Il contratto di Martínez prevede una clausola da 14 milioni di euro. Forte della propria posizione in classifica, il Girona non sembra intenzionato a concedere sconti per una cessione definitiva.
  • La posizione del Milan: La dirigenza rossonera, però, resta ferma sulla propria linea: cercare un rinforzo in prestito, eventualmente con diritto di riscatto. L’obiettivo è preservare il budget in vista di interventi più pesanti su altri reparti o per operazioni di maggiore portata nella prossima estate.

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Calciomercato Napoli, nome nuovo per il centrocampo: Manna punta ad un colpo simile alla McTominay. Le ultimissime su questo affare

Calciomercato Napoli, Manna prosegue la caccia al centrocampo. Il nome nuovo per la linea mediana è quello di Tyler Adams. I dettagli

Il calciomercato del Napoli entra sempre più nel vivo con l’avvicinarsi della sessione di gennaio, una finestra che potrebbe rivelarsi strategica non solo per interventi immediati, ma anche in ottica futura. Come spesso accade, molte società iniziano a muoversi con largo anticipo, sondando il terreno per calciatori che potrebbero essere acquistati anche nella prossima estate. In questo scenario dinamico, il Napoli sta lavorando su più tavoli, valutando profili utili a rafforzare una rosa già competitiva ma bisognosa di nuove energie.

Nelle ultime ore, in chiave calciomercato del Napoli, è emerso un nome di spessore internazionale: Tyler Adams. Il centrocampista statunitense, attualmente in forza al Bournemouth, è finito nel mirino del club azzurro come possibile rinforzo per la mediana. Un interesse che conferma la volontà della dirigenza partenopea di alzare ulteriormente il livello qualitativo e fisico del centrocampo, puntando su giocatori giovani ma già abituati a competere ad alti livelli.

A riportare l’indiscrezione è stato Ekrem Konur, esperto di calciomercato internazionale, secondo cui il Bournemouth sarebbe pronto a prendere in considerazione offerte comprese tra i 35 e i 40 milioni di euro per il cartellino di Adams. Una valutazione importante, che testimonia il valore del giocatore e la forte concorrenza attorno al suo nome. Sul centrocampista, infatti, ci sarebbero anche club di primissimo piano della Premier League come Chelsea, Arsenal, Tottenham e Manchester United, oltre a società europee come l’RB Lipsia.

Il calciomercato del Napoli, quindi, si inserisce in una corsa tutt’altro che semplice. Adams è un profilo che piace per la sua intensità, la capacità di recuperare palloni e l’intelligenza tattica, caratteristiche che lo rendono ideale per un centrocampo moderno. La sua duttilità gli consente di agire sia davanti alla difesa sia come mezzala, offrendo diverse soluzioni tattiche all’allenatore azzurro.

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Dal punto di vista contrattuale, il giocatore è legato al Bournemouth fino al 2028, un dettaglio che rafforza la posizione del club inglese nelle trattative. Questo rende difficile immaginare un’operazione immediata a gennaio, ma non esclude che il Napoli possa muoversi già ora per impostare un affare in vista dell’estate, anticipando la concorrenza.

Molto dipenderà dalle strategie del club e dalle eventuali uscite a centrocampo. Il calciomercato del Napoli resta comunque attivo e ambizioso, con l’obiettivo di costruire una squadra sempre più solida e competitiva anche in prospettiva europea. Tyler Adams è solo uno dei nomi sul taccuino della dirigenza, ma il suo profilo rappresenta perfettamente la linea seguita dal Napoli: investire su qualità, dinamismo e prospettiva internazionale.

Calabria ritorna in Serie A a gennaio? Due club sono forti su di lui. Il Panathinaikos pronto ad aprire alla cessione

Calabria potrebbe tornare in Italia già a gennaio. Fiorentina e Lazio avrebbero avviato dei contatti esplorativi per capire la fattibilità dell’operazione

Il nome di Calabria torna con forza al centro delle voci di mercato in vista della sessione invernale. Davide Calabria, ex terzino e capitano del Milan, attualmente in forza al Panathinaikos, potrebbe infatti rientrare in Serie A già a gennaio. Dopo l’esperienza in Grecia, iniziata solo da pochi mesi, il difensore azzurro sta valutando il proprio futuro e non è escluso un ritorno anticipato nel campionato italiano, dove mantiene ancora grande considerazione.

Secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero già avvenuti i primi contatti esplorativi tra l’entourage di Calabria e due club di Serie A particolarmente attenti al mercato dei terzini: Fiorentina e Lazio. Entrambe le società sono alla ricerca di rinforzi sulla corsia destra, un reparto che necessita di maggiore affidabilità e continuità in vista della seconda parte di stagione. Il profilo di Calabria, per esperienza e conoscenza del campionato, viene considerato ideale per un inserimento immediato.

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La Fiorentina segue Calabria come possibile alternativa di qualità, capace di garantire equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva. Il club viola apprezza soprattutto la sua duttilità tattica e la capacità di adattarsi a diversi moduli, caratteristiche fondamentali per affrontare una stagione lunga e ricca di impegni. Tuttavia, anche la Lazio resta vigile: i biancocelesti valutano con attenzione il mercato e vedono in Calabria un rinforzo affidabile, già abituato a palcoscenici importanti e a pressioni elevate.

Dal punto di vista tecnico, Calabria porta in dote un bagaglio significativo. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, ha collezionato numerose presenze in Serie A, Champions League e competizioni europee, vincendo anche uno Scudetto da protagonista. La sua esperienza internazionale, unita alla conoscenza del calcio italiano, lo rende un profilo pronto, senza necessità di lunghi tempi di adattamento.

Resta ora da capire quale sarà la posizione del Panathinaikos. Il club greco potrebbe aprire alla cessione, soprattutto se il giocatore manifestasse la volontà di tornare in Italia. Le formule allo studio potrebbero includere un prestito con diritto di riscatto, soluzione che permetterebbe alle società interessate di contenere i costi e valutare il rendimento di Calabria nel medio periodo.

Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi più concreti. Per il momento, il futuro di Calabria resta in bilico, ma una cosa è certa: il suo nome è destinato a essere uno dei più chiacchierati del mercato invernale. Un possibile ritorno in Serie A rappresenterebbe un’opportunità importante sia per il giocatore sia per il club che deciderà di puntare su di lui.

Calciomercato Milan, prosegue il casting per il difensore: sulla lista di Tare ci sono due nomi in pole position. Ecco tutti i dettagli

Calciomercato Milan, i rossoneri dovranno prendere un difensore nel prossimo calciomercato. Disasi e Sule i due profili che piacciono

Il calciomercato del Milan entra in una fase decisiva e, dopo aver quasi definito le mosse per rinforzare l’attacco, l’attenzione della dirigenza rossonera si concentra ora sulla difesa. L’obiettivo è chiaro: consegnare a Massimiliano Allegri un reparto arretrato più solido, esperto e affidabile, capace di reggere le pressioni delle competizioni nazionali e internazionali. I recenti segnali emersi in Supercoppa hanno evidenziato la necessità di un intervento mirato, soprattutto in termini di leadership e fisicità.

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, i nomi cerchiati in rosso sul taccuino della dirigenza sono due profili di caratura internazionale: Niklas Süle e Axel Disasi. Due centrali diversi per caratteristiche e situazione contrattuale, ma accomunati dall’esperienza ad alto livello e dalla capacità di alzare immediatamente il livello della retroguardia.

Calciomercato Milan, Süle tra occasione e ostacoli

Niklas Süle rappresenta senza dubbio l’opzione tecnicamente più affascinante. Il difensore tedesco del Borussia Dortmund ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2026, ma il rinnovo appare ormai fuori dai piani del club giallonero. Questo scenario apre alla possibilità di un addio anticipato già nella prossima finestra, trasformando Süle in una possibile occasione di mercato.

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Il vero nodo dell’operazione, però, resta l’ingaggio: oltre 6 milioni di euro a stagione, una cifra superiore ai parametri attuali del Milan. Per rendere l’affare sostenibile, sarebbe necessario un sacrificio economico del giocatore oppure un contributo del Dortmund, almeno per coprire parte dello stipendio. Una trattativa complessa, ma non impossibile, se il Milan decidesse di puntare forte su un leader difensivo di primo piano.

Disasi, l’alternativa concreta dal Chelsea

Se la pista Süle dovesse rivelarsi troppo onerosa, il calciomercato Milan offre un’alternativa altrettanto interessante: Axel Disasi. Il difensore francese è in uscita dal Chelsea, club con cui i rossoneri vantano ottimi rapporti. Proprio questo asse privilegiato con Londra potrebbe facilitare l’operazione.

La formula preferita dal Milan è quella del prestito con diritto di riscatto, soluzione che consentirebbe a Igli Tare di inserire subito un centrale fisico, veloce e già pronto, senza appesantire il budget. Disasi garantirebbe affidabilità immediata e maggiore profondità alla rosa, in attesa delle decisioni definitive per l’estate.

In sintesi, il calciomercato del Milan vive giorni cruciali: la difesa è la priorità e la scelta tra Süle e Disasi potrebbe segnare il futuro prossimo della squadra di Allegri.

Karembeu: “La Sampdoria ha sempre un posto speciale nel mio cuore. Ringrazio la famiglia Mantovani per una cosa»

Karembeu ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. L’ex giocatore ha ripercorso anche l’esperienza alla Sampdoria

Lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per Christian Karembeu. Ecco alcune dichiarazioni dell’ex giocatore della Sampdoria.

SANREMO – «Quando giocavo alla Sampdoria venivo spesso in città. Mi sono innamorato del mare e dei suoi splendidi colori. Ringrazierò sempre la famiglia Mantovani per avermi dato la possibilità di giocare a Genova».

PERIODO SAMPDORIA – «Mi presero dal Nantes. C’era Santarini in panchina e Sven-Goran Eriksson come direttore tecnico. La squadra arrivava dalla semifinale di Coppa delle Coppe persa con l’Arsenal, Gullit aveva appena firmato con il Chelsea». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU SAMPNEWS24.COM

Krstovic Atalanta, addio a gennaio? La Dea starebbe ragionando su uno scambio con un altro club di Serie A. Le ultime

Krstovic Atalanta, possibile un addio a gennaio. La Dea è pronta a ragionare su uno scambio con Pinamonti del Sassuolo. Le ultime

Con l’avvicinarsi della sessione invernale di calciomercato, il nome Krstovic inizia a circolare con sempre maggiore insistenza tra addetti ai lavori e tifosi. Il club bergamasco, infatti, sta valutando attentamente come intervenire per rinforzare il reparto offensivo in vista della seconda parte di stagione, che si preannuncia intensa sia in campionato sia nelle competizioni europee.

L’esigenza dell’Atalanta è resa ancora più evidente dalla temporanea assenza di Ademola Lookman. L’esterno offensivo nigeriano sarà impegnato in Coppa d’Africa e resterà lontano da Bergamo per diverse settimane, privando Palladino di una delle sue armi più importanti in fase offensiva. Per questo motivo la dirigenza nerazzurra sta monitorando diversi profili in grado di garantire gol, fisicità e soluzioni tattiche alternative.

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In questo contesto prende quota l’ipotesi Krstovic Sassuolo, un’operazione che potrebbe svilupparsi attraverso uno scambio di attaccanti. Secondo quanto riportato da TMW, Nikola Krstovic potrebbe lasciare l’Atalanta già a gennaio dopo essere arrivato in Serie A la scorsa estate. L’attaccante montenegrino ha mostrato buone qualità fisiche e una discreta capacità di attaccare la profondità, caratteristiche che potrebbero sposarsi con il gioco verticale e intenso del Sassuolo.

La possibile operazione ruoterebbe attorno a uno scambio con Andrea Pinamonti, attualmente al Sassuolo. L’ex Inter e Empoli sta vivendo una stagione positiva dal punto di vista individuale, avendo messo a referto quattro gol e tre assist in quindici presenze complessive. Numeri che testimoniano una crescita costante e che lo rendono un profilo appetibile per diverse squadre di Serie A, compresa la Dea.

Per il Sassuolo, puntare su Krstovic significherebbe investire su un attaccante giovane, con margini di miglioramento e potenzialmente valorizzabile nel sistema di Gasperini. Allo stesso tempo, l’Atalanta potrebbe beneficiare di uno scambio che consentirebbe di riequilibrare le rispettive rose in base alle esigenze tecniche.

Al momento si tratta soltanto di un’ipotesi di mercato, ma le prossime settimane saranno decisive per capire se l’asse Krstovic Sassuolo potrà trasformarsi in una trattativa concreta. Con il mercato di gennaio alle porte, i movimenti in attacco dei nerazzurri potrebbero rivelarsi fondamentali per mantenere alta la competitività della squadra nella seconda metà della stagione.

Calciomercato Juventus, non solo il centrocampista: Comolli proverà a prendere anche un rinforzo in quel ruolo. Le ultime sui bianconeri

Calciomercato Juventus: cambia la strategia per gennaio, non solo il centrocampo nel mirino. Occhi anche su un attaccante

Il calciomercato della Juventus potrebbe riservare sorprese importanti nella sessione di gennaio. Le recenti novità dall’infermeria hanno infatti costretto la dirigenza bianconera a rivedere le priorità iniziali, modificando una strategia che fino a poche settimane fa sembrava ben definita. L’obiettivo principale restava il rafforzamento della mediana, ma gli ultimi eventi hanno aperto nuovi scenari anche per il reparto offensivo.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’operazione chirurgica a cui si è sottoposto Dusan Vlahovic ha acceso un campanello d’allarme in casa Juve. L’attaccante serbo dovrà restare ai box almeno fino a marzo, un’assenza pesante che rischia di condizionare il rendimento della squadra nei mesi decisivi della stagione, tra Serie A e competizioni europee.

Emergenza in attacco: si cerca un vice Vlahovic

Alla luce dello stop prolungato del numero 9, il calciomercato della Juventus potrebbe concentrarsi anche sull’ingaggio di una punta centrale. L’idea della dirigenza è quella di individuare un profilo con caratteristiche simili a Vlahovic: fisicità, presenza in area e capacità realizzativa. Al momento, Luciano Spalletti può contare su Openda e Jonathan David, mentre restano da valutare le condizioni di Milik, rientrato solo di recente tra i convocati.

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Proprio per questo, l’ipotesi di un “doppione” di Vlahovic prende sempre più quota. Non si tratterebbe di un colpo di primo piano, ma di un rinforzo funzionale per coprire l’emergenza e garantire alternative affidabili nel breve periodo.

Calciomercato Juventus e vincoli economici: prima le cessioni

Come spesso accade, però, il calciomercato della Juventus deve fare i conti con i limiti di bilancio. La linea della società è chiara: prima di acquistare sarà necessario sfoltire la rosa. Le operazioni in entrata dovranno essere sostenibili e possibilmente finanziate da cessioni secondarie.

In quest’ottica, attenzione alle possibili uscite. Vasilije Adžić, giovane talento classe 2006, potrebbe lasciare Torino in prestito per trovare maggiore continuità. Un altro nome in uscita è quello di Joao Mario, considerato ormai ai margini del progetto tecnico e utile per ridurre il monte ingaggi.

Il centrocampo resta una priorità

Nonostante l’emergenza offensiva, il calciomercato della Juventus non perde di vista l’obiettivo iniziale: rinforzare la regia. Spalletti continua a chiedere un centrocampista capace di dare ordine e qualità alla manovra. Molto dipenderà dagli incastri finali, tra recuperi dall’infermeria e margini economici, ma gennaio si preannuncia caldo per i bianconeri.

Hernandez: “Io dal Milan non me ne sarei mai andato. La mia priorità era quella di rimanere. Inzaghi? Ecco come mi ha convinto»

Hernandez in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha parlato di diversi temi partendo dal suo addio doloroso al Milan in estate

Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Hernandez ha parlato del suo addio al Milan e anche della sua avventura in Arabia.

Theo, come si vive a Riad? «Benissimo, è stata la scelta giusta. L’unico problema è il traffico, davvero terribile».

Come l’ha convinta Inzaghi? «Mi ha chiesto se volessi vincere con lui. Lo chiamavano ‘demone’ all’Inter, ma è un gentleman. Scherza spesso sulla Supercoppa che gli ho fatto perdere l’anno scorso proprio qui, e lo staff mi stuzzica sui derby e i duelli con Dumfries».

Ha incontrato il Milan? «Sì, prima della sfida col Napoli. Non ero riuscito ad abbracciarli tutti quando me ne sono andato. Mi spiace per la sconfitta. Ho fatto i complimenti a Bartesaghi e abbracciato Modric: un genio assoluto».

Ha visto anche i dirigenti? «Ho visto Allegri, Tare e Ibra. Furlani invece non si è fatto vedere».

Non sarebbe mai andato via? «Mai. La mia priorità assoluta era rimanere al Milan». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Roma, Dybala ritrova la Juventus: l’argentino contro i bianconeri deve ormai sfatare un tabù. I dettagli

Roma, Dybala non si è ancora sbloccato contro la Juventus da ex e quindi proverà a trovare la rete questa sera. Le ultime sull’argentino

Questa sera alle 20.45 lo Stadium di Torino sarà il palcoscenico di una sfida che profuma di grande calcio: Juventus–Roma, un big match dal sapore quasi natalizio che promette emozioni e spunti importanti per la classifica. La Roma arriva all’appuntamento con l’obiettivo di confermare il proprio percorso positivo e di restare agganciata alle zone più limpide e nobili della graduatoria, cercando punti pesanti contro una rivale storica.

Per la Roma non è solo una partita di cartello, ma anche un test di maturità. I giallorossi vogliono dimostrare di poter competere ad armi pari con le grandi del campionato, soprattutto lontano dall’Olimpico. Il confronto con la Juventus rappresenta uno snodo fondamentale per capire ambizioni e reale continuità del progetto tecnico. Gasperini – che conosce bene l’ambiente bianconero – spera inoltre che il cosiddetto “fattore ex” possa fare la differenza in una gara che si preannuncia equilibrata e combattuta.

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Tra i protagonisti più attesi della serata spicca senza dubbio Paulo Dybala. L’argentino, oggi uno dei leader tecnici della Roma, torna ancora una volta allo Stadium da avversario, dopo l’addio carico di emozioni alla Juventus. Come ricordato dal Corriere dello Sport, Dybala è ancora alla ricerca del suo primo gol da ex contro i bianconeri, un dettaglio che aggiunge ulteriore fascino alla sfida. Finora, infatti, il fantasista non è mai riuscito a trovare la rete nelle precedenti sfide contro la sua vecchia squadra.

Accanto a lui c’è anche Mati Soulé, un altro ex juventino che potrebbe avere motivazioni speciali. Tuttavia, l’attenzione dei tifosi della Roma è concentrata soprattutto su Dybala, simbolo di qualità ed esperienza internazionale. In conferenza stampa Gasperini è rimasto piuttosto vago sulle condizioni dell’argentino e sulla possibilità di vederlo titolare, ma è molto probabile che Paulo riesca comunque a scendere in campo, anche a gara in corso.

La Roma sa che servirà una prestazione di carattere, fatta di intensità, organizzazione e cinismo sotto porta. Affrontare la Juventus a Torino non è mai semplice, ma i giallorossi vogliono provare a rovinare la festa e a regalarsi una notte speciale prima delle festività. Con o senza il gol dell’ex, la Roma è pronta a giocarsi le sue carte in uno dei match più attesi della stagione.

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