Record Haaland, il norvegese aggancia i gol di Ronaldo e riscrive la storia del campionato inglese: oltre 103 gol in appena 114 presenze!
Il record di Cristiano Ronaldo in Premier League non è più inattaccabile. A riscrivere la storia del massimo campionato inglese èErling Haaland, che ha superato quota 103 gol segnati in Premier League, staccando definitivamente il fuoriclasse portoghese per numero di reti realizzate nel torneo.
Un traguardo impressionante, reso ancora più clamoroso dal dato sulle presenze: Haaland ha raggiunto questo bottino in sole 114 partite, ben 122 in meno rispetto a quelle impiegate da Cristiano Ronaldo durante la sua esperienza inglese con il Manchester United. Una media realizzativa senza precedenti, che certifica l’impatto devastante del centravanti norvegese sul calcio britannico.
I numeri del campionato in corso rafforzano ulteriormente la portata del record: 19 gol in 17 giornate, appena cinque partite senza segnare e 10 reti decisive per sbloccare il risultato. Dati che raccontano non solo la prolificità di Haaland, ma anche il suo peso specifico all’interno delle gare.
Il norvegese aveva già fatto parlare di sé poche settimane fa diventando il giocatore più rapido di sempre a raggiungere i 100 gol in Premier League, ma ora lo sguardo si sposta ancora più in alto. Con questo ritmo, nel mirino non c’è solo il passato recente di Ronaldo, ma anche il record assoluto di Alan Shearer, storico miglior marcatore del campionato.
La Premier League ha trovato il suo nuovo riferimento offensivo. E con Erling Haaland, ogni statistica sembra destinata a diventare solo una questione di tempo.
Sabato natalizio che si era aperto con il pirotecnico 2-2 tra Newcastle e Chelsea: i Blues rimontano la doppietta di Woltemade con James e João Pedro nella ripresa. 0-0 tra Sunderland e Brighton, mentre Bournemouth-Burnley termina 1-1 (Semenyo, pari di Broja al 90’). L’unico altro successo pomeridiano è del Brentford, che passa 2-0 in casa del Wolverhampton con la doppietta di Lewis-Potter.
Colpo pesante in prima serata del Liverpool, che espugna Londra battendo 2-1 il Tottenham e aggancia il Chelsea al quarto posto. Gara segnata dal rosso diretto a Xavi Simons poco dopo la mezz’ora, che lascia gli Spurs in dieci. Nella ripresa i Reds accelerano: Isak apre al 56’ su assist di Wirtz, poi Ekitike raddoppia di testa su cross di Frimpong. Il Tottenham accorcia con Richarlison all’83’, ma nel recupero resta addirittura in nove per l’espulsione di Romero. Liverpool resiste e porta a casa tre punti chiave.
In classifica il City mette pressione all’Arsenal in attesa del suo match, mentre il Chelsea subisce l’aggancio del Liverpool, in netta risalita, a 29 punti al 4° posto. Sunderland subito dietro. Settimo lo United, 11° il Newcastle, al 13° posto, invece, il Tottenham.
Risultati Bundesliga: spettacolare 3-4 tra Wolfsburg e Friburgo! Il Leverkusen supera il Lipsia e trova l’aggancio, poche emozioni negli altri match
C’è stato poco da segnalare nel pomeriggio della 15a giornata di Bundesliga, eccezion fatta per la spettacolare sfida tra Wolfsburg e Friburgo, vinta dagli ospiti 4-3 al termine di una gara ricca di colpi di scena. Avanti il Friburgo con Treu, rimonta Wolfsburg grazie alla tripletta di Pejcinovic, dopo il momentaneo 2-2 di Grifo, ma nel finale arriva il ribaltone: autogol di Seelt e rete decisiva di Scherhant, che regalano tre punti pesantissimi agli ospiti.
Più avara di emozioni la vittoria dell’Union Berlino a Colonia: 0-1 firmato da Schafer al 91’, in una gara segnata dall’espulsione di Van de Berg per i padroni di casa. 0-0 invece nelle sfide di AugustaWerder Brema e StoccardaHoffenheim. Pari anche tra Amburgo ed Eintracht Francoforte, 1-1 con gol di Sambi Lokonga e Larsson nei primi trenta minuti.
In serata arriva la risposta del Bayer Leverkusen al Dortmund (in campo ieri nel 2-0 al Gladbach), che supera 3-1 il Lipsia in trasferta: dopo il vantaggio dei padroni di casa con Schlager, le Aspirine ribaltano il match con Terrier e Schick già nel primo tempo, prima del sigillo finale di Culbreath al 97′.
In classifica, in attesa del Bayern Monaco capolista con 38 punti, il Leverkusen aggancia il Lipsia a quota 29, alle spalle del Borussia Dortmund secondo con 32. Seguono Hoffenheim, Stoccarda, Francoforte e Union Berlino. Nessuna novità in coda, con Mainz, St. Pauli e Heidenheim impegnate domani.
Fabregas allenatore del Como, ha parlato a Sky Sport durante l’allenamento a porte aperte al Sinigaglia. Ecco cosa ha detto
Nel giorno dell’allenamento aperto ai tifosi allo stadio Sinigaglia, il tecnico del Como, Cesc Fabregas, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare il momento della squadra e il percorso intrapreso dal club negli ultimi anni. Un intervento che va oltre il semplice risultato sportivo e che mette al centro la crescita strutturale, la pazienza e la solidità di una società che guarda al futuro con ambizione.
IL VALORE DEL RISULTATO E LA CRESCITA DEL COMO – «Il risultato conta tantissimo nel calcio, è importantissimo, ma nel Como c’è una crescita dietro con un percorso iniziato due anni fa che sta andando molto veloce».
STABILITÀ E PAZIENZA SOCIETARIA – «Sicuramente qui a Como c’è più stabilità e pazienza rispetto ad altre società, questo ti fa prendere decisioni con più attenzione e con più tempo per analizzare le cose».
AMBIZIONE IN SERIE A E VITTORIE SIMBOLO – «Siamo una società forte di Serie A, che vuole lottare contro tutto e tutti. Qua ci sono state tante emozioni negli ultimi anni, il ritorno in Serie A, la voglia di lottare contro tutti. In questo senso, la vittoria contro il Napoli nello scorso campionato è stata per noi molto importante».
Infortunio Pinamonti, il Sassuolo incorcia le dita per avere il suo attaccante contro il Torino: possibile forfait a causa del solito problema alla caviglia
Un’eventuale assenza pesante, soprattutto alla luce di quanto mostrato dall’attaccante nell’ultima uscita contro il Milan. A San Siro, Pinamonti è stato protagonista con due assist, firmando la prima doppietta di passaggi vincenti della sua carriera in Serie A e confermando un momento di crescita evidente.
A fare chiarezza è stato Fabio Grosso, allenatore dei neroverdi, che in conferenza stampa ha però raffreddato gli entusiasmi: «Pinamonti è un giocatore completo, sa attaccare la profondità e fare da raccordo. Sta migliorando tanto, ma purtroppo si è aggiunto alla lista dei ragazzi in dubbio. Ha avuto un problema nella partita scorsa e non siamo ancora riusciti a rimetterlo al 100%».
Secondo quanto riportato da SassuoloNews.net, il nodo riguarda ancora la caviglia, già malconcia da alcune settimane. Dopo l’acciacco accusato contro la Fiorentina, l’attaccante aveva stretto i denti contro il Milan, rimediando però una nuova botta che ora lo mette seriamente a rischio per il match contro il Torino.
Lo staff medico proverà a recuperarlo fino all’ultimo, ma la linea resta quella della massima prudenza, anche alla luce delle altre assenze tra infortuni, squalifiche e convocazioni per la Coppa d’Africa. La decisione finale verrà presa solo a ridosso della partita.
Conferenza stampa Sarri dopo Lazio Cremonese: le parole del tecnico dei biancocelesti dopo il pareggio per 0-0 dell’Olimpico nella 16a giornata
Dopo il pareggio per 0-0 contro la Cremonese all’Olimpico, che consente comunque alla Lazio di allungare a sette la striscia di risultati utili interni consecutivi, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione dei biancocelesti. Un’analisi schietta, nella quale il tecnico ha toccato diversi temi: dalla mancanza di qualità negli ultimi metri all’emergenza legata agli infortuni, fino alle valutazioni sul futuro e sul progetto tecnico.
FASE OFFENSIVA E PRESTAZIONE – «Qualche cambiamento ci può far perdere degli automatismi, l’aspetto positivo di questa partita è non aver concesso nulla. Di solito in queste situazioni la Cremonese è molto pericolosa, ha fatto due gol al Milan e tre al Bologna. L’aspetto negativo è il primo tempo scadente dal punto di vista tecnico con errori banali. Abbiamo alzato un po’ i ritmi nel secondo tempo, ma fatto troppo poco per vincere la partita. Non so se manchi qualità o organizzazione, spero la seconda perché quella arriverà».
SINGOLI, EMERGENZA E UDINE – «Bisogna far giocare qualcuno a centrocampo a Udine, al momento abbiamo a disposizione forse due centrocampisti, non di più. La situazione sta diventando drammatica, va avanti da mesi. Se fai 10-12 partite consecutive con minimo cinque assenti prima o poi lo paghi. Nel primo tempo non mi aspettavo di più da Pedro o Vecino, ma da tutti. Abbiamo aperto cinque contropiedi loro con i primi cinque palloni. Poi siamo andati troppo sul lungo: con queste squadre specialiste delle seconde palle porti la partita sul loro binario».
ARBITRAGGI E CASTELLANOS – «Ti prego di parlare con la società, una volta che ho parlato degli arbitri la società ha fatto un comunicato per dire esattamente il contrario. Non so sinceramente come spiegare quei dati. Cerco di tenere Castellanos più vicino all’area, voglio farlo giocare per vie centrali. O il nostro modo di giocare non è per lui, oppure è in difficoltà. Ha avuto un problema fisico che lo ha tenuto fuori due mesi, ora sta recuperando e tornerà a segnare».
IL SIGNIFICATO DELLA PARTITA –«Si fa questo lavoro anche per godere di emozioni che ti danno piacere. Venire a fare questa partita, recuperare il punto perso alla scorsa gara non era facile. I ragazzi l’hanno interpretata con coraggio rispettando l’avversario ma senza timore di costruire».
LA COSTRUZIONE E GLI EPISODI –«Mi è piaciuta la costruzione fatta, si poteva essere più qualitativi, ci arriveremo. Sappiamo qual è la nostra strada. Peccato perché senza la qualità della lettura di Ceccherini, si rischiava di perderla una gara così. Basta un episodio per fare la figura dei fessi»
CRESCITA E IDENTITÀ –«Ogni anno che lavori, che ti documenti, tutti vogliamo pensare che si tenda al miglioramento. Si tratta di un anno di esperienza in più e credo di aver trovato un ambiente e caratteristiche di giocatori che mi permettano di proporre cose diverse»
IL PROGETTO TECNICO –«Mi piace come si dedicano al lavoro e la loro ricettività nel provare cose nuove. A me interessa arrivare alla fine con loro e dimostrare di conquistare qualcosa con un’identità chiara»
Massara, direttore sportivo della Roma, ha parlato a DAZN prima della sfida contro la Juventus soffermandosi sull’avvio di stagione e sul mercato di gennaio
Nel prepartita di Juventus Roma, il direttore sportivo giallorosso Frederic Massara è intervenuto ai microfoni di DAZN per fare il punto sul momento della squadra. Dall’impatto di Gian Piero Gasperini al lavoro quotidiano della società, passando per le prospettive di mercato e i singoli più attesi, il dirigente ha ribadito la linea del club: continuità, crescita e ambizione.
L’INIZIO DI STAGIONE DELLA ROMA – «Noi dobbiamo concentrarci sul lavoro, siamo felici dell’inizio di stagione. Sapevamo che questo percorso avesse bisogno di tempo, non immaginavamo un impatto così immediato di Gasperini. La squadra ha assorbito subito i suoi concetti, abbiamo fatto risultati importanti e speriamo di proseguire così».
IL MERCATO DI GENNAIO – «Il mercato di gennaio non è facile e questo è risaputo, ma non vogliamo farne un alibi. Vogliamo cercare di rinforzarci e faremo il possibile per trovare soluzioni che ci migliorino. Se si facesse un sondaggio, il reparto offensivo sarebbe il più gettonato. Se dovessero esserci opportunità in quella zona di campo, il primo o l’unico tassello sarebbe quello lì».
LA CRESCITA DI FERGUSON – «Sta crescendo. È arrivato in Italia quattro mesi fa, è un 2004 e ha bisogno di adattarsi come tutti in un campionato difficile come quello italiano. Sta dando segnali molto importanti, abbiamo fiducia in lui e siamo convinti che possa crescere ancora».
DYBALA E IL FUTURO – «È impossibile dirlo in questo momento. Questa serata è sicuramente speciale per lui, in uno stadio in cui ha fatto grandi cose, e con una maglia, la nostra, con cui fa sognare e continuerà a farlo. Ci aspettiamo grandi cose da lui».
Chiellini a Sky prima di Juventus Roma: le parole del dirigente bianconero a pochi minuti dal big match della sedicesima giornata
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Roma Juventus,Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy del club bianconero, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare una sfida chiave della stagione. Tra duelli, aggressività avversaria e qualità offensive, l’ex capitano ha delineato le chiavi tattiche del match e fatto il punto sul momento della squadra.
LA PARTITA CONTRO LA ROMA – «È una partita importante, questo è indubbio. Dovremo matchare i duelli, la loro grande aggressività e portarli non sempre dove vogliono loro. Abbiamo qualità e dovremo cercare di rompere questo giocattolo quasi perfetto».
CENA DOPO LA GARA – «Sì, poi con le vongole vedremo cosa succederà».
L’APPORTO DI SPALLETTI – «Dall’alto della sua esperienza ha dato soluzioni ai giocatori convincendoli che se fanno quello che provano durante la settimana riesce. Questa è stata la prima settimana nella quale ha potuto lavorare e li ha stressati in senso buono. Bologna è stata una delle prime partite nella quale siamo stati convincenti, poi ci sono anche gli avversari da affrontare e sappiamo quanto sarà difficile. Però abbiamo un grande potenziale davanti, che credo non farà stare tranquilli neanche loro».
La gara si è chiusa sullo 0-0, al termine di una sfida divisa in due volti. Primo tempo piuttosto bloccato, con ritmi bassi e poche occasioni degne di nota; decisamente più vivace la ripresa, nella quale entrambe le squadre hanno alzato l’intensità mostrando segnali di crescita sia sul piano del gioco sia su quello dell’atteggiamento.
Nel finale episodio chiave con l’espulsione di Ceccherini tra le fila della Cremonese, punito per aver fermato un contropiede biancoceleste. L’inferiorità numerica degli ospiti, però, non ha inciso sull’esito dell’incontro, con il risultato che è rimasto invariato fino al triplice fischio. Questi i nostri voti.
Convocati Atalanta, ufficiale la lista dei 20 convocati per la sfida contro il Genoa. Palladino rinuncia a diversi big tra Coppa d’Africa e infortuni
Attraverso il proprio sito ufficiale, l’Atalanta ha comunicato l’elenco dei 20 calciatori convocati da Raffaele Palladino per la trasferta sul campo del Genoa, valida per la sedicesima giornata di Serie A.
Il tecnico orobico deve fare i conti con diverse assenze pesanti. Non saranno della partita Odilon Kossounou e Ademola Lookman, entrambi impegnati con le rispettive nazionali in Coppa d’Africa. Restano inoltre indisponibili i lungo degenti Berat Djimsiti, Raoul Bellanova e Mitchel Bakker, ancora alle prese con i rispettivi percorsi di recupero.
Come spiegato dallo stesso Palladino in conferenza stampa, non figura tra i convocati neppure Mario Pašalić, costretto a dare forfait a causa di un grave lutto personale che lo ha colpito nei giorni scorsi. Questa la lista completa:
Sono state annunciate le formazioni ufficiali del match. Queste le scelte dei due tecnici, Spalletti e Gasperini, entrambi ex delle rispettive squadre, per il big-match in programma questa sera.
FORMAZIONI UFFICIALI JUVENTUS ROMA
Juve (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Openda. All. Spalletti. A disp. Perin, Scaglia, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Rugani, Joao Mario, David, Rouhi, Pedro Felipe.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala. All. Gasperini. A disp. Vasquez, Gollini, Esmoris, Ferguson, Tsimikas, Hermoso, Bailey, Baldanzi, Pisilli, Sangare, Bah, Mirra, Ghilardi, El Shaarawy.
Lazio Cremonese, diretta e cronaca del match di Serie A 2025/2026. Ecco lo svolgimento della gara
Lazio Cremonese si gioca stasera: da una parte la squadra biancoceleste che vuole fare un passo importante in classifica, dall’altra la Cremonese vuole riscattarsi e ovviamente continuare a sognare nonostante la concorrenza.
Risultati Serie B: Frosinone che prova la fuga, vittoria contro lo Spezia e vetta solitaria. Dilaga il Monza contro la Carrarese, bene il Venezia. Parità le altre
I ciociari sbloccano il match grazie alla rete di Bracaglia, poi trovano il raddoppio con Ghedjemis, bravo a mettere in ghiaccio una partita tutt’altro che semplice. In pieno recupero (93’) arriva il gol di Beruatto per i liguri, che rende meno amaro il passivo ma non cambia l’esito dell’incontro. Per il Frosinone si tratta dell’ennesimo risultato utile: la squadra non perde dal 18 ottobre, dal ko interno contro il Monza, e da allora ha collezionato 7 vittorie nei successivi 9 match.
In classifica i giallazzurri guidano ora la Serie B davanti proprio al Monza, che resta in scia. I brianzoli si sono imposti con un netto 4-1 sulla Carrarese, indirizzando la gara già nel primo tempo grazie alla doppietta di Birindelli e al gol di Delli Carri. I toscani accorciano con Di Stefano al 74’, prima del definitivo sigillo di Petagna.
Successo esterno anche per il Venezia, che supera 2-1 il Modena grazie alle reti di Yeboah e Casas. Nel finale Di Mariano prova a riaprire il match, ma il risultato non cambia. Pareggi, invece, sugli altri campi: 1-1 tra Juve Stabia e Cesena, con Bellich che illude i campani prima del pari di Bastoni al 42’, e stesso risultato tra Padova e Sampdoria, con Coda a segno al 19’ e risposta di Fusi nella ripresa.
Si chiude 2-2, invece, il match delle 17.15 tra Avellino e Palermo. Campani avanti con Biasci dopo 39 minuti, ma ripresi nel secondo tempo da Ranocchia. Pohjampalo al minuto 83 fa 2-1 su rigore, ma non basta. I rosanero restano in dieci all’87’ per il doppio giallo a Diakité e Palumbo sigla il pareggio appena due minuti dopo.
La classifica vede il Monza secondo con 34 punti, seguito da Venezia e Cesena. Scivola al sesto posto il Modena, mentre nelle retrovie la Sampdoria aggancia quota 14 punti insieme a Mantova e Spezia, con i lombardi impegnati domani contro l’Empoli. La corsa promozione resta apertissima, ma il Frosinone continua a dettare il ritmo.
Thiago Silva, niente Milan! Il difensore brasiliano, accostato a lungo ai rossoneri, torna in Europa e firma con il Porto dell’italiano Farioli
Il calcio europeo riabbraccia uno dei suoi simboli. Thiago Silva è ufficialmente un nuovo giocatore del Porto, che lo accoglie da svincolato con effetto immediato. Per il centrale brasiliano si tratta di un ritorno nel Vecchio Continente, come pianificato dopo l’ultima esperienza in patria, ma lontano dal Milan, al contrario di quanto si vociferava nelle scorse setitmane.
Il club portoghese ha annunciato l’operazione sottolineando il valore internazionale del colpo e il significato simbolico dell’arrivo: Silva torna a Porto a vent’anni dalla stagione 2004/05, quando vestì la maglia del Porto B. Un cerchio che si chiude, questa volta con l’obiettivo di lasciare il segno anche in prima squadra.
A 41 anni, Thiago Silva porta in dote un palmarès impressionante: 31 trofei, tra cui Champions League, Mondiale per Club e numerosi titoli nazionali conquistati con Milan, PSG e Chelsea. Storico capitano del Brasile con 113 presenze, è stato inserito tre volte nel FIFA Team of the Year ed è stato eletto miglior giocatore del Mondiale per Club 2021.
Nonostante l’età, i numeri recenti confermano un’integrità fisica fuori dal comune. Reduce da una stagione da protagonista al Fluminense con 46 presenze, Silva non scende sotto le 34 partite stagionali dal 2006, toccando il picco di 58 gare nel 2024 tra club e nazionale.
L’operazione è stata chiusa a parametro zero, senza costi di intermediazione. Il difensore ha firmato un accordo fino al termine della stagione, con opzione per un ulteriore anno. La sua esperienza sarà uno dei pilastri su cui il Porto intende costruire le proprie ambizioni nazionali ed europee sotto la guida di Francesco Farioli.
Calciomercato Sassuolo, Muharemovic stupisce tutti con delle dichiarazioni importante sul suo futuro
Tarik Muharemovic torna a far parlare di sé e lo fa con dichiarazioni che incidono direttamente sulle dinamiche del Calciomercato Sassuolo. Il difensore centrale, seguito con attenzione da diversi club italiani, tra cui l’Inter, ha rilasciato un’intervista a Sport Week in cui ha affrontato anche il tema del proprio futuro, raffreddando di fatto l’interesse nerazzurro.
Il centrale classe 2003, oggi uno dei profili più interessanti del reparto difensivo neroverde, ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera, soffermandosi in particolare sull’esperienza che lo ha portato a vestire la maglia della Juventus. Un racconto che chiarisce molto delle sue ambizioni e delle sue preferenze, elementi che il Calciomercato Sassuolo dovrà necessariamente tenere in considerazione.
Muharemovic ha spiegato come tutto sia nato ai tempi del Wolfsberger, quando l’esordio in prima squadra contro il Salisburgo e la successiva convocazione con la Nazionale Under 19 hanno attirato l’attenzione degli osservatori bianconeri. Questi ultimi erano presenti per monitorare un altro calciatore, ma rimasero colpiti proprio dal giovane difensore. Da lì la chiamata decisiva e una scelta chiara: la Juventus come priorità assoluta, senza voler ascoltare altre proposte, nonostante l’interesse crescente attorno a lui.
Parole che oggi assumono un peso specifico anche in ottica Calciomercato Sassuolo, considerando che il club emiliano punta molto sulla valorizzazione dei giovani e sulla loro crescita graduale. L’interesse dell’Inter resta sullo sfondo, ma le dichiarazioni del giocatore sembrano indicare una preferenza netta per un percorso di continuità e sviluppo tecnico, piuttosto che un trasferimento immediato in una big.
Il Sassuolo osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Muharemovic rappresenta un patrimonio importante, sia dal punto di vista tecnico che economico. Il suo rendimento e la sua volontà saranno determinanti nelle prossime mosse di Calciomercato Sassuolo, che potrebbe diventare uno dei temi più interessanti delle prossime sessioni.
Calciomercato Roma, si complica l’affare Zirkzee? La situazione vede il Milan arrivare ad una conclusione
Il mercato invernale continua a muoversi su più tavoli e non riguarda soltanto il Milan. Le ultime indiscrezioni raccontano infatti di uno scenario intrecciato che coinvolge direttamente anche il Calciomercato Roma, sempre attento alle occasioni che possono nascere nelle fasi finali della sessione di gennaio.
Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, il Milan non si accontenta dell’imminente arrivo di Füllkrug e starebbe valutando un ulteriore rinforzo offensivo. Il nome che fa sognare è quello di Joshua Zirkzee, attualmente al Manchester United. Un profilo che conosce bene la Serie A e che per caratteristiche tecniche piace molto anche alla dirigenza giallorossa, pronta a inserirsi nella corsa qualora si aprissero spiragli concreti.
L’operazione, però, è tutt’altro che semplice. Il club inglese non sembra disposto a liberare l’attaccante prima della fine di gennaio, anche a causa delle numerose assenze previste per la Coppa d’Africa. Per questo motivo, ogni discorso viene rinviato agli ultimi giorni di mercato, quando potrebbero crearsi le condizioni giuste. In questo contesto, il Calciomercato Roma osserva con attenzione, pronto a sfruttare eventuali rallentamenti della concorrenza.
La formula resta uno dei nodi principali: si parla di un prestito con diritto di riscatto, ma le richieste economiche dello United e la concorrenza tra club italiani rendono la trattativa una vera partita a scacchi. Roma e Milan monitorano la situazione, consapevoli che molto dipenderà dalle uscite.
Ed è qui che entra in gioco il possibile addio di Christopher Nkunku. Il suo rendimento sotto le aspettative potrebbe spingere il Milan a valutare una cessione, liberando spazio sia a livello tecnico che salariale. Un’eventuale uscita dell’attaccante potrebbe sbloccare l’affare Zirkzee e cambiare gli equilibri, con ripercussioni dirette anche sul Calciomercato Roma.
I giallorossi restano vigili: se l’incastro giusto dovesse concretizzarsi, la Roma potrebbe diventare una protagonista inattesa di uno dei colpi più interessanti di fine mercato.
Calciomercato Verona, deciso il futuro di Belghali. La situazione non lascia alcun dubbio
Il nome di Rafik Belghali continua a circolare con insistenza tra gli addetti ai lavori, ma l’operazione che potrebbe portarlo all’Inter è destinata a slittare alla prossima estate. Una notizia che riguarda da vicino anche il Calciomercato Verona, sempre più al centro delle strategie dei top club italiani.
Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, la dirigenza nerazzurra ha individuato nel laterale destro dell’Hellas il profilo ideale per rinforzare la corsia. Belghali, classe 2002, ha impressionato per continuità, forza fisica e capacità di spinta, diventando uno dei punti fermi della squadra gialloblù. Le sue prestazioni hanno acceso i riflettori sul Calciomercato Verona, che potrebbe presto trasformarsi in una vetrina importante per le big.
Rispetto ad altri profili monitorati dall’Inter, come Marco Palestra, il costo del cartellino di Belghali appare più contenuto. Il giovane dell’Atalanta, dopo le ottime prove con il Cagliari, ha visto crescere notevolmente la propria valutazione, rendendo l’esterno del Verona una soluzione più sostenibile anche dal punto di vista economico. Un aspetto che pesa nelle scelte strategiche del club milanese.
Nonostante l’interesse concreto, però, ogni trattativa è rinviata alla sessione estiva. Belghali sarà infatti impegnato con la Nazionale algerina nella prossima Coppa d’Africa, un fattore che rende impossibile un suo trasferimento immediato. Una situazione che permette all’Hellas di godersi ancora il giocatore e di valorizzarlo ulteriormente, con effetti potenzialmente molto positivi sul Calciomercato Verona.
Attenzione anche alla concorrenza: sulle tracce del laterale scaligero ci sarebbe pure la Juventus, pronta a inserirsi se dovessero aprirsi spiragli concreti. Per l’Inter, molto dipenderà dal rendimento di Belghali nella seconda parte della stagione. Se le prestazioni resteranno su livelli elevati, l’affondo decisivo potrebbe arrivare a giugno, trasformando il Calciomercato Verona in uno dei temi caldi dell’estate.
Dalle parole di Fabbian alla finale con il Napoli: entusiasmo, compattezza e prospettive future in ottica Calciomercato Bologna
Giovanni Fabbian si prende la scena dopo la straordinaria semifinale di Supercoppa italiana vinta dal Bologna contro l’Inter ai calci di rigore. Un successo che ha acceso l’entusiasmo dei tifosi rossoblù e che rilancia ambizioni e prospettive, non solo sul campo ma anche in ottica Calciomercato Bologna, tema sempre più centrale attorno al progetto del club.
Ai microfoni di SportMediaset, il centrocampista ha sottolineato lo spirito che anima la squadra: una compattezza evidente, costruita giorno dopo giorno grazie al lavoro quotidiano. La vittoria contro i nerazzurri, maturata dopo una gara intensa e combattuta, è stata la dimostrazione di una squadra capace di soffrire, reagire e restare lucida nei momenti decisivi. Un Bologna maturo, consapevole dei propri mezzi e pronto a giocarsi fino in fondo la finale contro il Napoli.
Fabbian ha evidenziato come la forza del gruppo sia l’arma principale dei rossoblù. Un messaggio che risuona anche in chiave Calciomercato Bologna, perché la crescita di giovani come lui aumenta il valore della rosa e attira attenzioni importanti. Il club, però, sembra intenzionato a puntare sulla continuità, mantenendo l’ossatura che ha permesso di raggiungere traguardi storici e di competere ad altissimo livello.
Grande protagonista, ancora una volta, è Vincenzo Italiano. L’allenatore conferma la sua fama di “uomo delle finali”, raggiungendo la quarta in carriera. Dopo il recente trionfo in Coppa Italia con il Milan, il tecnico spera ora di regalare un’altra notte indimenticabile al Bologna contro il Napoli. Il suo lavoro tattico e mentale sta incidendo profondamente anche sulle strategie di Calciomercato Bologna, orientate a profili funzionali al suo calcio intenso e propositivo.
Per l’Inter, invece, l’eliminazione a Riyadh lascia amarezza e rimpianti. I nerazzurri salutano l’Arabia Saudita in semifinale, mentre il Bologna guarda avanti con entusiasmo. Tra una finale da preparare con cura e un Calciomercato Bologna che si preannuncia caldo, il momento dei rossoblù è più che mai positivo. La sensazione è che questo progetto abbia ancora molto da raccontare.
Sassuolo Torino si avvicina, ecco il piano di mister Marco Baroni per la gara e quanti saranno i tifosi granata al Mapei Stadium
Il conto alla rovescia sta per terminare. Domenica, alle 15 in punto, Marco Baroni scenderà nuovamente in campo. L’appuntamento – manco a dirlo – è quello offerto dalla sedicesima giornata di Serie A, pronta a mettere di fronte Sassuolo Torino. Senza troppi giri di parole: quella del Mapei Stadium sarà molto più che una “semplice” partita per i granata. D’altronde lo stesso Baroni l’ha sottolineato più e più volte nel corso della conferenza stampa pre match. La sfida coi neroverdi targati Fabio Grosso rappresenta un vero e proprio test di maturità per i suoi giocatori, chiamati a dimostrare di aver smaltito le ruggini di inizio stagione; dal punto di vista sportivo quanto (soprattutto) mentale.
«Cosa mi aspetto dal mio Toro? Di giocare senza cali di tensione – ha ribadito il tecnico – A volte sono queste piccole disattenzioni, queste situazioni che ci hanno penalizzato». Poi, il diktat, a dimostrare quanto il piano emotivo-caratteriale potrà essere determinante: «Bisogna giocare la partita dal primo all’ultimo minuto con presenza, dedizione, attenzione ed energia. E’ il passo definitivo che deve fare questa squadra».
Per disincagliare i reticoli dell’armata neroverde e compiere quel – primo – salto di qualità invocato dal tecnico, Duvan Zapata e compagni potranno fare affidamento su un’arma in più nel proprio arsenale. Al Mapei Stadium saranno oltre 1200 i tifosi di fede granata presenti. Un numero tutto fuorché insignificante, a maggior ragione se si considera la data (la domenica prima di Natale), il tempo (previste temperature non di troppo superiori allo 0) i chilometri (quasi 6 ore di macchina tra andata e ritorno dal capoluogo piemontese) e soprattutto l’andamento stagionale altalenante della squadra. Se sarà sufficiente per superare i ragazzi di Grosso? Probabilmente servirà qualcosa in più. Testa allora a Reggio Emilia, riflettori accesi per Sassuolo Torino.
Le parole di Pedro in vista della gara tra la Lazio e la Cremonese. La situazione attuale
In vista della prossima giornata di Serie A, Pedro ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti sul momento della Lazio e sugli obiettivi stagionali, puntando l’attenzione sul recente successo ottenuto a Parma e sulla necessità di dare continuità ai risultati.
L’attaccante spagnolo ha elogiato il ruolo di Jamie Vardy, definendolo un “gran finalizzatore” e sottolineando il rispetto per le qualità dell’avversario, ma ha ribadito che la Lazio dovrà concentrarsi sulla propria partita per ottenere un risultato positivo.
Pedro ha poi evidenziato l’importanza della recente vittoria all’“Ennio Tardini” contro il Parma, dove i biancocelesti hanno conquistato tre punti fondamentali: un risultato che ha portato fiducia all’interno del gruppo, soprattutto giocando in inferiorità numerica e mostrando carattere. Per l’ex attaccante del Chelsea e della Roma, però, è fondamentale dare seguito a quel successo se la Lazio vuole continuare a lottare per obiettivi importanti in campionato.
Le parole di Pedro evidenziano quanto la squadra di Maurizio Sarri abbia bisogno di mantenere il livello di prestazioni mostrato recentemente, soprattutto per inseguire i posti di vertice in Serie A. La vittoria contro il Parma ha ridato entusiasmo nell’ambiente biancoceleste, ma Pedro invita i compagni a non sedersi sugli allori: negli scontri diretti e nelle partite chiave sarà necessario confermare ritmo, intensità e solidità per raccogliere punti preziosi.
Con l’esperienza e la leadership di giocatori come Pedro, la Lazio spera di trasformare momenti positivi in una striscia di risultati utili, fondamentali per restare nella lotta europea e migliorare la posizione in classifica.
Il Milan valuta il ritorno in Serie A di Gabriel Jesus: prestito secco e rinforzo offensivo per Allegri
Il mercato rossonero si infiamma e un nome di calibro internazionale torna a farsi strada in Serie A: Gabriel Jesus. Secondo quanto riportato dall’esperto Gianluigi Longari di Sportitalia, l’entourage dell’attaccante brasiliano avrebbe nuovamente proposto il giocatore al Milan, aprendo scenari interessanti per il reparto offensivo guidato da Massimiliano Allegri.
L’avventura di Gabriel Jesus all’Arsenal sembra giunta a una fase delicata, segnata da infortuni e dalla rottura del legamento crociato che lo ha tenuto lontano dai campi per gran parte del 2025. Ora il brasiliano cerca un progetto che gli garantisca continuità e centralità, elementi fondamentali non solo per ritrovare il ritmo partita, ma anche per convincere il CT Ancelotti in vista del Mondiale 2026.
L’opzione sul tavolo sarebbe un prestito secco fino a giugno, una formula che permetterebbe al Milan di aggiungere un elemento di qualità senza dover affrontare subito l’esborso per il cartellino. La mossa non sostituirebbe Niclas Füllkrug, già scelto per colmare il vuoto lasciato dall’infortunio di Gimenez, ma rappresenterebbe un rinforzo in più, soprattutto alla luce delle prestazioni deludenti di Christopher Nkunku.
Le valutazioni interne proseguono: il club deve capire se l’ingaggio di circa 7 milioni netti annui, parzialmente condiviso con l’Arsenal, sia sostenibile. Il post-Natale sarà decisivo per definire la trattativa, con nuovi contatti già programmati tra le parti per valutare la fattibilità dell’operazione.
L’eventuale arrivo di Gabriel Jesus in Serie A rappresenterebbe un colpo di grande impatto, capace di aumentare la competitività del Milan in campionato e nelle coppe. La dirigenza rossonera, pur attenta al bilancio, non esclude che un giocatore di questo calibro possa dare alla squadra quella qualità e incisività mancanti in attacco, aprendo un nuovo capitolo di mercato per il club milanese.
Luciano Moggi, ex direttore generale della Juve, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sui bianconeri
Intervistato da TMW, Luciano Moggi ha offerto un’analisi dettagliata della situazione in casa Juventus, commentando sia il presente della squadra che le prospettive per il campionato. L’ex dirigente bianconero non ha nascosto le sue critiche, pur riconoscendo alcuni segnali positivi.
Secondo Moggi, l’arrivo di Spalletti non ha rivoluzionato la Juventus: «Con Spalletti non è cambiato niente. La squadra ha le caratteristiche che ha. Con Bremer magari può migliorare, ma non è ai livelli di Inter e Napoli». Un giudizio netto, che evidenzia come il gap con le squadre di vertice resti evidente nonostante i cambi tecnici.
Sulla campagna acquisti della Juventus, Moggi è chiaro: «È stata sbagliata. Mancano difensori e centrocampisti. La squadra allenata da Spalletti comunque, dopo tanti pareggi con una squadra molle, ha vinto a Bologna mostrando la grinta necessaria per vincere le partite. Se continuasse così, potrebbe dare soddisfazioni». L’ex dirigente sottolinea quindi come la mentalità possa fare la differenza, anche quando la rosa presenta lacune.
Guardando alla sfida con la Roma, definita da Moggi come la “prova del nove”, si capirà se la vittoria contro il Bologna può avere reale significato. L’ex dirigente analizza anche i giallorossi: «La Roma ha la difesa migliore del campionato, il che è già importante. Manca di un centravanti di stazza, ma gioca bene. Il fatto che abbia vinto in Europa League e battuto il Como certifica lo stato di forma».
Infine, sullo scudetto, Moggi osserva come l’Inter sia oggi la favorita quando gioca al completo, mentre il Napoli, pur secondo nonostante gli infortuni, resta una squadra da monitorare attentamente.
Le parole di Moggi offrono quindi una fotografia chiara del campionato e della Juventus: tra punti di forza, limiti della rosa e sfide future, il ruolo della mentalità e delle scelte societarie resta centrale per provare a colmare il divario con le squadre di vertice.
Trattative in corso e ottimismo tra le parti: il ritorno di Paratici in Italia potrebbe diventare realtà con la Fiorentina
La trattativa tra la Fiorentina e Fabio Paratici sembra entrare in una fase decisiva. Secondo le ultime indiscrezioni, i contatti tra le due parti sono stati positivi, alimentando le speranze dei tifosi viola di vedere presto il dirigente tornare a lavorare in Italia. Il tema principale resta quello delle condizioni contrattuali, ma l’ottimismo della società indica che un accordo potrebbe concretizzarsi a breve, rendendo la notizia del possibile arrivo di Paratici un tema caldo del mercato.
L’ipotesi Paratici-Fiorentina nasce dalla volontà del direttore sportivo di rientrare in Serie A dopo l’esperienza al Tottenham, dove ricopre il ruolo di uomo mercato. Attualmente, Paratici è impegnato con gli Spurs e sarà a Londra oggi, 20 dicembre, per seguire da vicino la sfida contro il Liverpool. Nonostante gli impegni in Premier League, il dirigente sta valutando con attenzione l’offerta della Fiorentina, considerandola una possibilità interessante per rilanciare il proprio ruolo nel calcio italiano.
Dal punto di vista della Fiorentina, l’arrivo di Paratici rappresenterebbe una svolta strategica. Il club viola punta a rafforzare la propria struttura dirigenziale e a consolidare una visione di mercato ambiziosa, basata su investimenti mirati e valorizzazione dei giovani talenti. La fiducia nel dirigente è massima e la società è convinta che le prossime ore saranno cruciali per definire i dettagli dell’accordo.
L’operazione Paratici-Fiorentina potrebbe segnare un cambio di passo significativo per il club gigliato, offrendo nuove opportunità sia in termini di acquisti sia di gestione complessiva della squadra. Se tutto procederà come previsto, Fabio Paratici diventerà il nuovo punto di riferimento della Fiorentina, con l’obiettivo di guidare la società verso un ciclo di successi e consolidare il progetto tecnico e di mercato nel prossimo futuro.
Calciomercato Serie A, Raspadori è pronto a quello che sarebbe il suo ritorno in Italia. La situazione attuale
Con l’avvicinarsi della sessione invernale, il Calciomercato Lazio entra nel vivo e una delle voci più calde riguarda possibili manovre in attacco. Tra i nomi più chiacchierati spunta anche Giovanni Raspadori, attaccante che potrebbe diventare protagonista di una trattativa tra la Lazio e club di Serie A interessati a rinforzare il reparto offensivo.
Secondo le ultime indiscrezioni, il Napoli starebbe monitorando diversi giocatori della Lazio, tra cui Adam Marusic, Matteo Guendouzi e Mattia Zaccagni. Tra questi, Marusic sembrerebbe la pista più concreta per un possibile scambio. Nel frattempo, la Lazio avrebbe bisogno di rinforzi in avanti e proprio Raspadori potrebbe rappresentare un profilo adatto a garantire qualità e versatilità offensiva. La sua capacità di muoversi tra le linee e la rapidità negli spazi lo rendono un obiettivo appetibile, sia per rinforzare l’attacco dei biancocelesti, sia per eventuali trattative con altri club.
L’operazione non sarebbe semplice: da una parte, l’ingaggio e le richieste contrattuali di Raspadori potrebbero rallentare l’affare; dall’altra, la cessione di Marusic creerebbe un vuoto sulla fascia destra che la Lazio dovrebbe colmare. La combinazione di queste variabili rende il possibile scambio più una suggestione che una certezza, almeno nella finestra di gennaio.
Nonostante le difficoltà, il nome di Raspadori continua a circolare nei radar della Lazio, perché un suo arrivo potrebbe risolvere più problemi contemporaneamente: incrementare il peso offensivo e creare nuove opzioni tattiche per Sarri. Allo stesso tempo, il Napoli osserva attentamente la situazione e valuta se inserire il giovane attaccante in un’eventuale contropartita tecnica, tenendo in considerazione anche l’interesse di altre squadre.
Il Calciomercato Lazio resta quindi molto attivo, con Raspadori al centro di discussioni e scenari che potrebbero trasformare la squadra biancoceleste già nella sessione di gennaio.
Caprile si racconta: il portiere del Cagliari ripercorre i suoi primi passi tra i pali nell’intervista. Le dichiarazioni
Elia Caprile, intervenuto ai microfoni di Rivista Undici, ha condiviso riflessioni significative sui suoi primi passi nel calcio professionistico. Di seguito le dichiarazioni dell’estremo difensore del Cagliari.
PAROLE – «Bressan, che è stato uno dei mister dei portieri del Cagliari, un giorno mi prese da parte e mi disse: ‘Eli devi decidere cosa fare da grande’. Era un periodo un poco particolare della mia vita, ero un adolescente, non giocavo, cominciavo ad uscire con gli amici, è stato il primo che mi ha di fronte ad un bivio: ‘Scegli se vuoi diventare un giocatore o un ragazzo che smette e farà un lavoro normale e, magari, sarà lì con un rimpianto di poter fare e non l’ha fatto.
Sai un portiere, che ha fatto tanta Serie B ed è stato al Chievo in A, e ti dice questa cosa qua, mi ha fatto vacillare. Da quel momento, anche se non stavo giocando, ho incominciato ad uscire meno, a stare più a casa, a mangiare, ad allenarmi con più concentrazione. Ho sempre ringraziato a Bressan, perché senza di lui non sarei mai stato un portiere di Serie A».
Lite con Oriali in Supercoppa, il Giudice Sportivo punisce Allegri: comminata un’ammenda. Le ultimissime
Non si placano le polemiche dopo la semifinale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Milan. Se il campo ha decretato l’accesso in finale per la squadra di Antonio Conte, il vero strascico della gara si è consumato nel post-partita, finito direttamente sul tavolo del Giudice Sportivo. È infatti arrivata la sanzione ufficiale nei confronti di Massimiliano Allegri, punito per il duro confronto verbale avuto a bordocampo con Gabriele Oriali, coordinatore sportivo del Napoli.
Il comunicato del Giudice Sportivo è chiaro: per l’allenatore rossonero è stata disposta un’ammenda da 10.000 euro. Le motivazioni parlano di un atteggiamento provocatorio mantenuto per buona parte del secondo tempo e di ripetute espressioni offensive rivolte a Oriali, episodi registrati dagli ispettori della Procura Federale presenti a bordocampo.
La decisione arriva al termine di giorni particolarmente tesi, alimentati anche da una nota ufficiale del Napoli diffusa subito dopo la partita. Il club partenopeo aveva denunciato pubblicamente il comportamento di Allegri, chiedendo un intervento deciso a tutela dei propri tesserati. La multa chiude formalmente il caso sul piano disciplinare, ma il clima tra le due società resta tutt’altro che disteso, segno di una sfida che ha lasciato scorie ben oltre il terreno di gioco.
Sassuolo, parla l’ex Juve Muharemovic: «Tutto quello che sto facendo è anche merito del mister. Yildiz e Soulé…»
In un’intervista concessa a Sportweek, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, Tarik Muharemovic ha ripercorso i suoi anni alla Juventus, soffermandosi sui momenti più significativi della sua crescita ma anche parla del futuro. Di seguito le dichiarazioni del difensore oggi in forza al Sassuolo.
SULLA JUVE – «Giocavo nel Wolfsberger. Faccio l’esordio in prima squadra contro il Salisburgo e il giorno dopo vengo convocato per la prima volta in nazionale Under 19, per le partite contro Croazia e Arabia Saudita. Gli osservatori della Juve erano venuti a vedere un giocatore croato, ma dopo la partita mi chiama papà: ‘Guarda che la Juventus ti vuole’. Da quel momento non ho voluto ascoltare altre proposte, che pure sono arrivate».
BONUCCI E CHIELLINI – «Mai mi sarei aspettato che Bonucci, che neanche sapeva chi fossi, si sarebbe fermato a parlarmi già al nostro primo incontro. Leo mi ha dato tanti consigli: come difendere meglio, come mettere il corpo… Lo stesso ha fatto Chiellini, che sorrideva sempre. Sono uguale a lui nel modo di esultare dopo aver salvato un gol. Di Bonucci vorrei la personalità, quell’aura che lo circonda e mi faceva pensare: oggi mi protegge Bonucci»
YILDIZ O SOULE’ –«Tutti e due sono giocatori incredibili. Soulé lo conoscevo già dalla Primavera e anche i compagni me ne parlavano: ha un sinistro e dei movimenti incredibili. Di Kenan invece non saprei nemmeno cosa dire, e non solo perché è mio amico. Dal primo giorno di allenamento con lui ho capito che ha qualcosa di diverso da tutti: quando lo vedi dribblare con la palla quasi non lo riconosci, ha un dribbling che non riesco nemmeno a spiegare».
GROSSO – «Tutto quello che sto facendo è anche merito del mister, perché mi ha dato fiducia. Ovviamente anche la società, ma è stato il mister a decidere di farmi giocare. Ogni settimana mi aiuta e mi dice cosa devo migliorare per diventare il giocatore che voglio essere. Mi chiede di migliorare l’atteggiamento senza palla nei momenti in cui gli avversari attaccano continuamente e di non perdere la concentrazione».
FUTURO – «Ho firmato col Sassuolo fino al 2031 e sono davvero contento qui, ma ovviamente voglio arrivare a giocare in Champions. La Serie A mi piace molto, ma la Premier è il sogno di tutti… Da piccolo però tenevo per il Barcellona come papà, litigavo coi miei cugini che erano tutti per il Real»
Mentre in Arabia si sta giocando la Supercoppa Italiana, in Italia continua lo spettacolo della Serie A. Questa sera, in campo per la 16° giornata, ecco il big match Juventus-Roma. All’Allianz Stadium si sfidano due squadre che vogliono confermare le proprie ambizioni: da un lato i bianconeri, freschi di vittoria contro il Bologna e con l’obiettivo di dare continuità, dall’altro i giallorossi, che con una vittoria potrebbero agganciare il primo posto in classifica.
Insomma, gli ingredienti per un “partitone” ci sono tutti, compresi gli incroci tra ex: Dybala ritrova la Juventus, così come Spalletti la squadra con cui ha più panchine nel massimo campionato. Perciò di seguito ecco tutte le info su dove vedere Juventus-Roma in streaming.
Juventus-Roma streaming diretta live gratis: tutte le info
Nel calendario della Serie A 2025-2026 fa capolino la sfida fra Juventus e Roma. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:
Pacchetto
Contenuti principali
Prezzi
Condizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)
– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno) – Serie BKT completa – LaLiga spagnola e Liga portoghese – Serie A femminile
– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese) – Annuale rate: 34,99 €/mese – Mensile flessibile: ora in sconto a 39,99€ al mese invece di 44,99€
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DAZN FAMILY (ex Plus)
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– 29,99 €/mese con pagamento in 12 rate
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Inoltre, in queste ore è attiva un’offerta di DAZN per vedere la Roma veramente notevole. In pratica, con il DAZN Pass Goal a 19,99€ per un mese potrai vedere tutte le partite della Roma in campionato. Non sono poche, ben 4 match tra cui alcune partitissime e scontri diretti, compresa la partita di questa sera contro la Juventus. Eccole nel dettaglio:
Juventus-Roma, 20 dicembre;
Roma-Genoa, 29 dicembre;
Atalanta-Roma, 3 gennaio;
Lecce-Roma, 6 gennaio.
La conferma di questo arriva direttamente da DAZN: guarda questa immagine.
Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.
Juventus-Roma: le probabili formazioni
Per Gasperini non ci sono buone notizie: tra i convocati per Juve-Roma, l’allenatore piemontese dovrà fare a meno di N’Dicka ed El Aynaoui, entrambi assenti perché impegnati con le rispettive selezioni nella Coppa d’Africa. In difesa, al fianco di Mancini ed Hermoso, dovrebbe tornare titolare Celik, rientrato dopo il turno di squalifica.
Per il resto, la linea sembra quella della continuità con la formazione vittoriosa contro il Como: sulle fasce Wesley e Rensch partono leggermente avanti rispetto a Tsimikas e Angelino, mentre in mezzo al campo la coppia più accreditata è Koné–Cristante. Nel reparto offensivo Ferguson appare in vantaggio su Dybala, mentre Dovbyk lavora per strappare almeno una convocazione e sedere in panchina. Alle spalle dell’attaccante spazio a Soulé e Lorenzo Pellegrini, con Svilar confermato tra i pali.
In casa Juventus, l’assenza più pesante è quella di Vlahovic, costretto allo stop per infortunio. In attacco potrebbe essere Openda a partire dal primo minuto, davanti a David, con il supporto di Yildiz e Conceição. Il reparto difensivo vedrà ancora Bremer al centro, mentre Kelly sembra favorito su Cabal per sostituire lo squalificato Koopmeiners. Sulla fascia resta invece aperto il duello tra Kostic e Cambiaso.