Pagina 448 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Sassuolo Torino: le scelte di Grosso e Baroni per il match

Formazioni ufficiali Sassuolo Torino, ecco le scelte e i titolari di mister Fabio Grosso e Marco Baroni in vista del match di Serie A

(Lorenzo Bosca – Inviato al Mapei Stadium di Reggio Emilia). Il conto alla rovescia sta per terminare, alle 15 in punto si affrontano Sassuolo e Torino. I neroverdi sono una – se non la – sorpresa di questo campionato. I granata, invece, sono reduci da un inizio di stagione contrassegnato dall’incostanza. Cerchiamo allora di fare chiarezza nella nebbia del Mapei e andiamo a vedere le formazioni ufficiali della partita; ecco le scelte dei due tecnici per il match valido per la giornata numero 16 di Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI SASSUOLO TORINO:

Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Volpato, Cheddira, Laurienté.
A disposizione: Satalino, Turati, Zacchi, Candè, Fadera, Moro, Odenthal, Lipani, Iannoni, Pierini.
Allenatore: Grosso. 

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Maripan, Ismajli; Pedersen, Asllani, Gineitis, Lazaro; Vlasic; Zapata, Adams.
A disposizione: Popa, Israel, Ilkhan, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Sazonov, Simeone, Dembele, Casadei, Nkounkou, Ngonge, Biraghi, Njie.
Allenatore: Baroni.

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Umtiti svela: «Lecce? La prospettiva mi affascinava e sentivo la necessità di scoprire il calcio italiano. Corvino mi disse questo»

Umtiti, ex difensore del Lecce, svela: «La prospettiva della Serie A mi affascinava e sentivo la necessità di scoprire il calcio italiano»

La carriera di Samuel Umtiti si è chiusa in patria, a Lille, dove ha militato dal 2023 fino al settembre 2025. Appeso gli scarpini al chiodo, l’ex difensore del Barcellona non ha perso tempo e ha subito intrapreso una nuova strada professionale: «Commento il calcio italiano per Dazn in Francia e sto studiando per diventare allenatore», ha raccontato in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

SCELTA LECCE – «La prospettiva mi affascinava e, dopo aver giocato in Francia e in Spagna, sentivo la necessità di scoprire il calcio italiano. Arturo Canales (il suo procuratore, ndr) mi parlò del Lecce e mi convinse: in Italia si matura tanto tatticamente, specialmente se sei un difensore. Corvino disse che, una volta che arrivi a Lecce, ti innamori della gente e della città. Non ero tanto convinto, venivo da Barcellona, ma aveva ragione lui: si è creato un rapporto indissolubile. Ho vinto un Mondiale, eppure la salvezza conquistata contro il Monza ha un valore speciale sul piano emotivo»

EMOZIONE ARRIVO ALL’AEROPORTO – «Sono un tipo di poche parole, il mio cuore comunica meglio della mia bocca. Forse quelle lacrime venivano dritte dal cuore. Ero reduce da un periodo difficile, la gente non mi capiva. Avevo bisogno di un amore sincero, che a Lecce mi è stato dimostrato sin dal primo momento»

BARCELLONA – «Ho sofferto di solitudine, non volevo parlare con nessuno. Nel frattempo mi infortunavo e giocavo poco. Se non stai bene psicologicamente, il tuo corpo non performa al massimo e le prestazioni ne risentono. Bisogna aiutare i giocatori, che spesso si trovano catapultati in realtà gigantesche. Si deve avere il coraggio di dire che non si sta bene»

STILE DI ALLENATORE – «Duttile, capace di esaltare le caratteristiche dei singoli. L’aspetto umano è fondamentale e bisogna parlare con i calciatori, costruendo un rapporto sincero. In Italia stimo Baroni, che ho conosciuto nel Salento, perché l’ho visto adattarsi a ogni contesto. Le sue squadre giocano bene e lui fa della comunicazione il suo punto di forza»

LOTTA SCUDETTO – «Vedo l’Inter davanti a tutti. Ha i calciatori più forti e uno stile definito. Sono curioso di vedere la Juventus, quando Spalletti riuscirà a dare la sua impronta, però anche la Roma, il Milan e il Napoli possono dire la loro. Occhio anche al Como: Fàbregas rischia tanto, ma va dritto per la sua strada. Adoro la sua determinazione».

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Napoli, Di Lorenzo suona la carica: «Vincere resta un’emozione incredibile, farlo da capitano ancor di più. Puntiamo ad alzare la Supercoppa»

Napoli, il capitano degli azzurri Di Lorenzo si racconta: «Vincere resta un’emozione incredibile. Puntiamo ad alzare la Supercoppa»

Giovanni Di Lorenzo ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi su diversi temi chiave: dalla finale di Supercoppa alle difficoltà del Napoli nelle gare in trasferta.

PAROLE «So che Maradona è stato l’unico capitano a vincere due scudetti e una Supercoppa. Lui è inarrivabile in tutto. Però il pensiero di riuscire anche io ad aggiungere una Supercoppa dopo due scudetti e la Coppa Italia ce l’ho. Sarebbe il mio quarto trofeo con il Napoli e spero di riuscirci. Vincere resta un’emozione incredibile, farlo da capitano ancor di più»

BOLOGNA «Affronteremo una squadra che ha entusiasmo e vuole continuare a fare la storia della società dopo aver vinto la Coppa Italia. Sarà una gara difficile. Il Bologna ci ha fatto passare un periodo particolare dopo l’ultima sconfitta. Puntiamo ad alzare la Supercoppa per noi e per i tifosi. Dobbiamo lavorare tanto per evitare questi blackout. Siamo in un periodo di difficoltà numerico, ma la squadra sta reagendo. Il mal di trasferta è un’altra tematica di cui abbiamo parlato nello spogliatoio. Difficile trovare una spiegazione, non lo sappiamo nemmeno noi»

CONTE «C’è un lavoro importante dietro, il merito è dell’allenatore. Lui è un grande stratega, prepara benissimo le partite ci mette nella condizione di esprimerci sempre al meglio».

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Sassuolo, parla Carnevali: «Torino? Giochiamo contro una squadra forte. L’obiettivo è sicuramente la permanenza in Serie A. Sul mercato…»

Sassuolo, parla l’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali: «L’obiettivo è la permanenza in Serie A. Sul mercato…»

Nella sedicesima giornata di Serie A il Sassuolo attende al Mapei Stadium il Torino guidato da Baroni. In vista del calcio d’inizio, l’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali ha parlato ai microfoni di Sky Sport, offrendo le sue impressioni sul momento della squadra e sulle prospettive future.

PAROLE – «Noi giochiamo contro una squadra forte, perché il Torino dal mio punto di vista non rispecchia i punti che ha in classifica. Sarà una bella gara. Il Torino è una squadra forte e ha un allenatore che tra gli italiani è uno dei più bravi. Mi dispiace che sia stato esonerato Vagnati, che è un direttore sportivo di grande livello. Ma fa parte del nostro sistema e del nostro mondo»

GROSSO «Con il mister c’è un legame particolare. Penso che sia un allenatore di grande prospettive, è super preparato, bravo sul campo e come gestore»

MERCATO «Sappiamo che avremo delle richieste per alcuni giocatori, la nostra idea è quella di mantenere questa rosa fino alla fine della stagione. Poi dopo faremo le giuste valutazioni. Al tempo stesso, se crediamo che occorra qualcosa per poterci migliorare e ci saranno delle opportunità, penso che le coglieremo»

MUHAREMOVIC & CO«Non solo lui, ma abbiamo anche qualcun altro. Ci stanno arrivando delle richieste, siamo ancora agli inizi e dobbiamo vedere. Muharemović sta dimostrando grandi cose ed è un giocatore di grandissima prospettiva. È inutile nascondersi, chiaramente arriveranno, ma fa parte anche della nostra politica. Noi siamo sempre stati una società che cerca di valorizzare i giovani, farli crescere e dar loro la possibilità di andare in un grande club. È questo quello per cui lavoriamo quotidianamente. Assieme a Muharemović c’è qualche altro ragazzo, ma questo ci fa solo piacere, non ci preoccupa. Se ci saranno le opportunità, credo sia giusto per tutti. Per il giocatore ambire a un grande club (non perché il Sassuolo non lo sia), ma anche per la nostra società portare avanti quelli che sono i nostri valori e i progetti della nostra proprietà“»

OBIETTIVI «L’obiettivo principale è sicuramente la permanenza in Serie A. Rimanerci è difficile, prima portiamo a casa questo risultato, poi quando saremo salvi, avremo modo di divertirci. Il calcio è divertimento e passione e dobbiamo cercare di pensare anche a questo. L’obiettivo è quello di far bene e di continuare»

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Mercato Sampdoria, spuntano i primi due colpi per la finestra di gennaio: tutti i dettagli

Mercato Sampdoria, individuati i primi due obiettivi per gennaio: ecco cosa filtra e le ultimissime notizie

La Sampdoria di Angelo Gregucci ha già rivolto lo sguardo alla sessione invernale di mercato, consapevole che serviranno innesti mirati per dare una svolta alla stagione. Il pareggio per 1-1 sul campo del Padova ha lasciato un retrogusto amaro in casa blucerchiata: quei due punti sfumati nel finale hanno messo in evidenza alcune lacune che la dirigenza vuole colmare al più presto.

Secondo Il Secolo XIX, i profili individuati per alzare il livello della rosa rispondono ai nomi di Salvatore Esposito e Matteo Brunori. Il centrocampista dello Spezia rappresenta l’identikit ideale per dare ordine e qualità alla manovra: regista moderno, visione di gioco superiore e grande precisione sui piazzati. Portarlo a Genova non sarà semplice, ma la volontà del giocatore potrebbe diventare un fattore decisivo nella trattativa.

In attacco, invece, il sogno resta Brunori, simbolo del Palermo e centravanti completo, capace di unire sacrificio e freddezza sotto porta. Il suo arrivo darebbe a Gregucci quel finalizzatore che è mancato in più di un’occasione, trasformando in gol la mole di gioco prodotta. La Sampdoria punta dunque su giocatori pronti e di categoria per risalire la classifica e restituire entusiasmo a una tifoseria che attende il ritorno ai livelli di un tempo.

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Calciomercato Milan, Sergio Ramos apre al trasferimento in Serie A: ma resta un nodo decisivo

Calciomercato Milan, Sergio Ramos apre alla Serie A: rossoneri interessati, ma un nodo decisivo blocca la trattativa

Le voci di mercato tornano a circolare con forza attorno al nome di Sergio Ramos. Come riportato da Fabrizio Romano, il difensore spagnolo – attualmente svincolato dopo l’esperienza al Monterrey – starebbe valutando con grande interesse l’ipotesi di approdare in Serie A. L’ex bandiera del Real Madrid vuole rimettersi in gioco in un campionato di alto livello, con un obiettivo ben preciso: convincere la nazionale spagnola a inserirlo nella lista per i Mondiali del 2026. Per il Milan di Massimiliano Allegri, l’arrivo di un leader del suo calibro rappresenterebbe un potenziale salto di qualità in termini di personalità ed esperienza.

Il percorso verso un eventuale accordo, però, è tutt’altro che semplice. L’ostacolo principale riguarda l’ingaggio: in Messico Ramos percepiva uno stipendio molto elevato e, al momento, non sembra intenzionato a ridurre in modo significativo le sue richieste. La dirigenza rossonera valuta con attenzione, consapevole che un profilo così esperto potrebbe dare stabilità a un reparto difensivo che, nelle ultime settimane, ha mostrato qualche fragilità.

Dal punto di vista tecnico, Allegri vedrebbe in Ramos il “professore” ideale per guidare i giovani e alzare il livello competitivo della squadra. Resta da capire se, con l’avvicinarsi della chiusura delle liste, il giocatore sarà disposto a venire incontro alle esigenze economiche del club. Il Milan, dal canto suo, vuole rinforzarsi senza compromettere l’equilibrio finanziario, ma il fascino di un colpo di questo spessore continua a esercitare una forte attrazione. Ramos porterebbe non solo qualità, ma anche quella cattiveria agonistica che il tecnico livornese invoca da tempo per compiere il definitivo salto di qualità in Italia e in Europa.

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Juventus, proposta monstre dall’Arabia: sul tavolo di Elkann un’offerta per il controllo del club

Juventus, emissari sauditi all’assalto: offerta shock per la maggioranza delle quote. Tutti gli aggiornamenti

Le voci sul futuro societario della Juventus tornano a circolare con insistenza attorno alla Continassa, riaccendendo le speculazioni su un possibile cambio di proprietà. Come riportato da Tuttosport, nelle ultime ore si sarebbe registrato un rinnovato interesse da parte di emissari sauditi, pronti a mettere sul tavolo un’offerta faraonica da circa 2 miliardi di euro. Una cifra enorme, che tuttavia gli analisti considerano soltanto un’ipotetica base di partenza per avviare una trattativa. Nonostante ciò, la posizione di Exor rimane immutata: la Juventus non è in vendita.

La linea della famiglia Agnelli-Elkann è chiara e segue quanto già visto nelle scorse settimane. Anche proposte economicamente molto allettanti, come quella araba, vengono respinte senza esitazioni. Il precedente Tether lo dimostra: di fronte a un’offerta concreta, la porta è rimasta chiusa. Il motivo è semplice: manca la volontà di cedere. John Elkann considera il club un asset storico e strategico, e intende proseguire il percorso di rilancio sportivo ed economico avviato con il nuovo management.

Per questo, all’interno dell’ambiente bianconero, le indiscrezioni su possibili acquisizioni vengono percepite come semplici rumors, privi di reale fondamento. I tifosi possono dunque restare sereni: nonostante il pressing internazionale e le cifre astronomiche che circolano sui media, il controllo della Juventus resta saldamente nelle mani di Exor, determinata a difendere identità, storia e continuità del club.

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Dumfries Inter, scatta l’allarme per la fascia destra: l’esterno è ko, riflessioni di mercato in corso

Dumfries Inter, scatta l’allarme per i nerazzurri: la fascia destra è scoperta. Partono le valutazioni sul mercato

L’Inter sta valutando con grande attenzione un possibile intervento sul mercato di gennaio dopo il serio infortunio di Denzel Dumfries. L’esterno olandese, classe 1996, resterà fuori almeno fino a marzo, un’assenza pesante in un periodo fitto di impegni tra Serie A, Champions League e coppe nazionali. Una situazione che obbliga la dirigenza nerazzurra a considerare ogni opzione con estrema cautela.

Come evidenziato da Tuttosport, Giuseppe Marotta mantiene una linea prudente ma aperta. Il suo «non escludo nulla» va interpretato come la disponibilità del club a intervenire solo per profili realmente utili, senza forzare investimenti non sostenibili. Una strategia in linea con le direttive del fondo Oaktree, che chiede equilibrio tra esigenze tecniche e rigore economico. Sul fronte dei possibili sostituti, il primo nome resta quello di Marco Palestra, classe 2005 dell’Atalanta in prestito al Cagliari: giovane, italiano e di prospettiva, ma valutato circa 40 milioni, cifra che complica l’operazione. L’alternativa porta a Rachid Belghali del Verona, attualmente impegnato in Coppa d’Africa, ma gli scaligeri non sembrano intenzionati a cederlo senza un’offerta importante.

Esiste poi una terza strada: un innesto d’esperienza, magari in prestito o a basso costo, per coprire l’emergenza fino al rientro di Dumfries. Una soluzione però poco in linea con la filosofia di Oaktree, che preferisce investimenti strutturali. Sullo sfondo resta anche il nome di Dodô della Fiorentina, un’idea più suggestiva che concreta, legata a eventuali movimenti in uscita del club viola.

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Formazioni ufficiali Cagliari Pisa, le scelte dei due allenatori per la sedicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Pisa, le scelte dei due tecnici per la sedicesima giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18 a Marassi

Le formazioni ufficiali di Cagliari Pisa, match delle 12:30 e valido per la sedicesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Pisacane e Gilardino:

FORMAZIONI UFFICIALI CAGLIARI PISA

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Mina, Juan Rodríguez, Obert; Folorunsho, Adopo, Deiola; Esposito, Gaetano; Kılıçsoy

PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Touré, Piccinini, Aebischer, Hojholt, Angori; Tramoni, Meister. Allenatore: Alberto Gilardino.

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Sampdoria, parla l’ex Nicolini: «Il pareggio fa comunque classifica, però c’è grande rimpianto perchè si poteva vincere…»

Sampdoria, l’intervista dell’ex centrocampista Enrico Nicolini: «Il pareggio fa comunque classifica, però c’è grande rimpianto…»

Enrico Nicolini ha commentato ai microfoni di Telenord la sfida valida per la 17ª giornata della Serie B 2025-2026. L’ex centrocampista della Sampdoria ha analizzato la prestazione offerta dai blucerchiati di Angelo Gregucci, soffermandosi sui punti chiave emersi durante il match.

ANALISI DELLA PARTITA – «Il pareggio fa comunque classifica, però c’è grande rimpianto perchè si poteva vincere. Non siamo qui a festeggiare un punto che sulla carta poteva anche essere buono, perchè dopo l’1-0 abbiamo avuto tre palle goal clamorose, con Ioannou che avrebbe potuto fintare la conclusione e servire un compagno smarcato in cuore dell’area, ma sono giocate più evolute».

IL GOL SUBITO – «Rivedendo il gol, si vede che Ioannou guarda l’azione e cosa sta succedendo, poi quando vede partire Fusi, gli va dietro partendo in ritardo, invece doveva anticiparlo, è un errore clamoroso, sono errori che costano due punti».

SOSTITUZIONI – «La Sampdoria ha giocato, creato occasioni, io non avrei cambiato niente a fine dell’intervallo con la squadra in vantaggio, stava giocando bene quasi dominando e non rischiando nulla, non mi ricordo una sola parata di Ghidotti».

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Juve Roma 2-1: li bianconeri rialzano la testa! E lo Scudetto… – VIDEO di Andrea Bargione dall’Allianz Stadium

Juve Roma, l’analisi di Bargione: forza mentale decisiva e piedi per terra per restare in alto e competere – VIDEO

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – L’eco del boato dell’Allianz Stadium si è appena affievolita quando arrivano le prime analisi a freddo, raccolte direttamente all’esterno dell’impianto che ha ospitato uno dei match più intensi e significativi dell’inverno. Il 2-1 firmato dalla squadra di Luciano Spalletti contro i giallorossi non è una semplice vittoria da archiviare, ma un potenziale spartiacque capace di ridisegnare le gerarchie del campionato. A rimarcarne il peso è Andrea Bargione, che nel suo commento post-partita ha scelto di mettere in primo piano non i dettagli tattici, bensì la forza mentale e la solidità emotiva mostrate dai padroni di casa.

Secondo il cronista, il successo nasce da due elementi che in passato erano mancati: un carattere feroce e un cinismo ritrovato sotto porta. La squadra ha saputo soffrire con ordine nei momenti di pressione avversaria, colpendo poi con lucidità nei frangenti decisivi. Una lettura che fotografa alla perfezione il clima che si respira a Torino: entusiasmo crescente per una classifica che si è improvvisamente accorciata e che riporta la Vecchia Signora a contatto con le prime posizioni, riaccendendo ambizioni che fino a poco tempo fa sembravano lontane.

Allo stesso tempo, però, Bargione invita alla prudenza. Restare con i piedi per terra diventa ora essenziale per gestire un gruppo in piena crescita ma ancora fragile negli equilibri. La prestazione contro i giallorossi conferma che la rosa ha qualità per competere fino in fondo, ma il vero banco di prova sarà la continuità di rendimento, l’unico vero requisito per trasformare un exploit in una candidatura credibile al titolo.

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Napoli, che tegola per Conte! Si ferma quel difensore: trauma contusivo al piede. Le sue condizioni

Napoli, scatta l’allarme per Conte: infortunio improvviso in difesa. Trauma al piede per il giocatore azzurro, i dettagli

Il Napoli deve fare i conti con un imprevisto dell’ultima ora: Sam Beukema è stato costretto a fermarsi a causa di un trauma contusivo al piede, rimediato durante l’allenamento di sabato. Il difensore non prenderà parte alla seduta prevista per domenica 21 dicembre.

La notizia complica i piani di Antonio Conte, che si avvicina alla finale di Supercoppa Italiana contro il Bologna con qualche incertezza in più nel reparto arretrato. La sfida è in programma lunedì 22 dicembre e richiederà massima attenzione da parte degli azzurri.

Le condizioni di Beukema saranno monitorate nelle prossime ore, ma al momento la sua presenza per la finale resta in forte dubbio. Un problema che il Napoli sperava di evitare in un momento così delicato della stagione. Lo riporta Di Marzio.

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Calciomercato Milan, arriva un’incredibile indiscrezione per i rossoneri! In difesa spunta quella idea: i dettagli

Calciomercato Milan, spunta una pista a sorpresa per la difesa: ecco l’indiscrezione. Tutti gli aggiornamenti sui rossoneri

Il mercato invernale del Milan non si esaurirà con l’arrivo di un centravanti fisico come Füllkrug. Massimiliano Allegri ha infatti indicato un’altra priorità: un difensore duttile, capace di muoversi sia da centrale classico sia da “braccetto” in una linea a tre. Un’esigenza diventata urgente dopo le recenti incertezze di Koni De Winter, la cui prestazione opaca nella semifinale di Supercoppa contro il Napoli ha spinto la dirigenza ad accelerare.

Calciomercato Milan, torna di moda Joe Gomez Secondo TMW, il primo nome sulla lista del ds Igli Tare è nuovamente quello di Joe Gomez. Il difensore del Liverpool, già vicino ai rossoneri nell’ultima estate, sta vivendo mesi complicati sotto la guida di Arne Slot.

  • Minutaggio ridotto: solo 8 presenze in Premier League per un totale di 246 minuti, quasi sempre da subentrato.
  • Obiettivo Mondiale: Gomez teme di perdere terreno in vista dei Mondiali 2026 e considera il Milan la destinazione ideale per ritrovare spazio e continuità.
  • Costo e formula: il Liverpool valuta il giocatore circa 15 milioni di euro, ma il Milan punta a un prestito con diritto di riscatto per non appesantire un bilancio già penalizzato dall’assenza dei ricavi Champions.

L’ostacolo Slot Nonostante l’utilizzo limitato, Arne Slot continua a opporsi alla cessione. Come già accaduto in estate, l’allenatore olandese considera Gomez una risorsa preziosa per le rotazioni nelle coppe. Il Liverpool aprirebbe alla partenza solo in caso di cessione definitiva e dell’arrivo di un sostituto all’altezza.

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Mercato Inter, caso De Vrij: rischio addio a gennaio. Il Mondiale incombe, scelto il possibile erede

Mercato Inter, De Vrij verso l’uscita: il Mondiale accelera tutto. Erede già identificato! Le ultimissime notizie

Nonostante la recente presenza da titolare nella semifinale di Supercoppa contro il Bologna — favorita anche dall’infortunio di Francesco Acerbi — il futuro di Stefan De Vrij all’Inter resta avvolto dall’incertezza. Il difensore olandese, punto di riferimento della retroguardia nerazzurra negli ultimi anni, è in scadenza a giugno e il mercato potrebbe bussare con largo anticipo già a gennaio.

Come riportato dal Corriere dello Sport, l’ex Lazio teme che un impiego ridotto possa compromettere le sue chance di partecipare al prossimo Mondiale, motivo che potrebbe spingerlo a valutare una partenza immediata. L’Inter, dal canto suo, preferirebbe trattenerlo fino al termine della stagione, ma la situazione è considerata fragile e in evoluzione.

Nel caso in cui si concretizzasse un addio, la dirigenza ha già delineato il profilo del possibile sostituto: un difensore mancino in grado di ricoprire anche il ruolo di “braccetto”. In cima alle preferenze del direttore sportivo Piero Ausilio figura Tarik Muharemovic, giovane prospetto attualmente al Sassuolo.

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Paratici Fiorentina, il dirigente ha aperto alla possibilità di accettare la proposta della Viola. Cosa manca per la fumata bianca

Paratici Fiorentina, il dirigente ha confermato l’interesse per trasferirsi in Toscana. Ecco cosa manca per arrivare all’accordo fra le parti

La notizia del possibile approdo di Fabio Paratici alla Fiorentina ha subito catturato l’attenzione del mondo del calcio. Il dirigente, ex Juventus, ha risposto con entusiasmo all’offerta della società viola: «Mi interessa, parliamone». Una disponibilità che va oltre la semplice curiosità, considerando che altri avrebbero probabilmente dato un cortese rifiuto basandosi sulla classifica di Serie A della squadra. La Fiorentina, dal canto suo, ha concretizzato l’interesse con una proposta di lungo termine, offrendo a Paratici un contratto quinquennale come capo dell’area tecnica, con responsabilità su allenatori, giocatori e strategia complessiva del club.

Il progetto che lega Paratici alla Fiorentina si inserisce in un quadro di emergenza immediata: la salvezza a maggio. La società ha bisogno di una guida capace di definire una progettualità chiara e coerente, che parta dalla costruzione della rosa fino alla gestione della linea tecnica. L’ex dirigente bianconero porta con sé esperienza, network internazionale e capacità di gestione dei grandi club, qualità che potrebbero risultare decisive per una Fiorentina alla ricerca di stabilità e competitività.

Il richiamo dell’Italia ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta di Paratici. La sua squalifica, terminata lo scorso luglio, ha segnato la fine di un periodo di lontananza forzata, e ora il dirigente sembra pronto a rientrare nel calcio italiano in un contesto stimolante. La Fiorentina non ha esitato a contattarlo, consapevole della necessità di una leadership forte in un momento delicato. L’addio di Daniele Pradè, avvenuto il primo novembre dopo mesi di contestazioni, ha lasciato un vuoto nell’organigramma, non colmato nemmeno dal nuovo ruolo di Roberto Goretti.

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Nel quadro decisionale della società, la figura di Alessandro Ferrari rimane centrale ma concentrata soprattutto su stadio, Lega e questioni extra-campo. Il presidente Rocco Commisso, pur presente e influente, non vive quotidianamente a Firenze e delega molte decisioni operative. Ecco perché l’ingresso di un profilo come Paratici è visto dai tifosi come la svolta necessaria: una figura con responsabilità reali, capace di prendere decisioni tecniche e strategiche, e non solo simboliche.

In sintesi, il dossier Paratici Fiorentina rappresenta un punto di svolta potenziale per la società viola. L’attenzione è massima, i tifosi sono in attesa di conferme, e la speranza è che l’ex dirigente possa portare esperienza, chiarezza progettuale e capacità manageriali in un club che ha bisogno di stabilità e risultati concreti. La definizione del ruolo e la firma del contratto potrebbero arrivare a breve, segnando l’inizio di una nuova era in casa Fiorentina.

Calciomercato Napoli, Conte ha chiesto a Manna questo rinforzo: il tecnico lo aspetta nel giro di davvero pochi giorni

Calciomercato Napoli, Conte ha chiesto alla dirigenza un centrocampista e Mainoo resta in cima alla lista per quanto riguarda i partenopei

Il calciomercato del Napoli entra nel vivo mentre la squadra azzurra è concentrata sul grande appuntamento della Supercoppa Italiana. Domani, lunedì ventidue dicembre, il Napoli affronterà il Bologna di Vincenzo Italiano in una sfida che vale un trofeo e che rappresenta un banco di prova importante per il progetto tecnico guidato da Antonio Conte. Parallelamente al lavoro sul campo, però, la dirigenza non resta ferma: il direttore sportivo Giovanni Manna è già pienamente operativo per rinforzare la rosa in vista del mese di gennaio.

La priorità del calciomercato del Napoli è chiara e condivisa: il centrocampo. Antonio Conte, da diverse settimane, è costretto a fare affidamento su un numero ridotto di uomini, con scelte quasi obbligate che alla lunga rischiano di incidere sul rendimento e sulla tenuta fisica della squadra. Il recente rientro di Stanislav Lobotka è senza dubbio una notizia positiva, ma non sufficiente a risolvere il problema. Lo slovacco non può reggere da solo l’intero peso del reparto, soprattutto considerando i numerosi impegni ravvicinati.

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A complicare il quadro c’è anche la situazione legata a Gilmour. I tempi di recupero del centrocampista non sono brevi e Conte sa bene che non potrà contare su di lui nel breve periodo. Proprio per questo, l’allenatore ha ribadito alla società la necessità di intervenire subito sul mercato. Il messaggio è stato chiaro: serve almeno un nuovo centrocampista già a gennaio, in grado di inserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra.

In quest’ottica si inserisce la pista che porta a Kobbie Mainoo. Il calciomercato del Napoli sta accelerando in maniera decisa sul giovane talento, individuato come profilo ideale per qualità, dinamismo e prospettiva. Il calciatore ha già espresso il proprio gradimento per la destinazione azzurra, dando un primo segnale incoraggiante. Le difficoltà maggiori, al momento, riguardano la trattativa con il Manchester United, che non ha ancora aperto definitivamente alla cessione.

Giovanni Manna, però, non intende perdere tempo. L’obiettivo del club è chiaro: consegnare a Conte un nuovo innesto già nei primissimi giorni di gennaio, così da permettergli di lavorare con una rosa più completa. Se l’operazione Mainoo dovesse rallentare o arenarsi, il calciomercato del Napoli è pronto a virare su alternative già individuate. Nella lista del direttore sportivo figurano diversi nomi, tra cui Timber, Atta, Manzambi e Mouzakitis, profili seguiti con attenzione e ritenuti compatibili con le esigenze tecniche ed economiche del club.

Il Napoli, dunque, si muove su un doppio binario: testa alla Supercoppa e occhi puntati sul calciomercato del Napoli, con la consapevolezza che rinforzare il centrocampo sarà fondamentale per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.

Infortunio Bernardeschi, martedì il giocatore si opererà dopo il guaio alla spalla. Ecco i tempi di recupero

Infortunio Bernardeschi, il guaio alla spalla lo costringe a operarsi. Per lil giocatore del Bologna possibile uno stop di almeno due mesi

L’infortunio di Bernardeschi rappresenta una durissima battuta d’arresto per Vincenzo Italiano e per il Bologna, proprio alla vigilia della sfida più attesa: la finalissima di Supercoppa Italiana contro il Napoli. Un appuntamento storico per i felsinei, che però dovranno affrontarlo senza uno dei giocatori più in forma e decisivi dell’ultimo periodo. Federico Bernardeschi, ex Juventus e punto di riferimento del nuovo corso rossoblù, è costretto ad alzare bandiera bianca.

La notizia dell’infortunio di Bernardeschi è arrivata come una doccia fredda a Casteldebole. L’attaccante dovrà infatti sottoporsi a un intervento chirurgico che lo terrà lontano dai campi per un periodo significativo. Una perdita pesante non solo in vista della finale contro gli azzurri, ma anche per la gestione delle prossime settimane, in cui il Bologna sarà chiamato a confermare quanto di buono mostrato finora.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Bernardeschi verrà operato martedì proprio a Bologna. I tempi di recupero stimati parlano di un rientro non prima della fine di febbraio. In sostanza, l’infortunio di Bernardeschi lo costringerà a uno stop di circa due mesi, un’assenza lunga che rischia di incidere profondamente sulle rotazioni offensive di Italiano. Il quotidiano romano sottolinea come la situazione sia paragonabile, per durata e impatto, a quella vissuta recentemente da altri giocatori costretti a lunghi stop.

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Dal punto di vista tecnico, l’assenza di Bernardeschi pesa enormemente. Italiano perde un vero e proprio jolly offensivo, capace di agire su più ruoli e di cambiare volto alla partita con qualità e imprevedibilità. L’infortunio di Bernardeschi arriva nel momento migliore della sua stagione: l’ex bianconero era reduce dalla brillante notte europea di Vigo contro il Celta, impreziosita da due gol, e da una serie di prestazioni in costante crescita.

Il Corriere dello Sport evidenzia come Bernardeschi avesse ormai assimilato completamente i principi di gioco di Italiano. Dal suo arrivo a Casteldebole, il percorso di inserimento era stato graduale ma costante, fino a renderlo uno degli elementi più affidabili della rosa. Proprio per questo, la sua assenza viene paragonata per peso specifico a quella di Freuler, altro snodo fondamentale nello scacchiere rossoblù.

Ora toccherà a Italiano trovare soluzioni alternative per sopperire all’infortunio di Bernardeschi, ridisegnando l’assetto offensivo del Bologna. La finale di Supercoppa contro il Napoli resta un appuntamento prestigioso, ma senza uno dei suoi uomini chiave il cammino dei felsinei si fa inevitabilmente più in salita.

Esposito Sampdoria, il centrocampista resta un chiaro obiettivo dei doriani. Le ultime sulla possibile trattativa

Esposito Sampdoria, il centrocampista resta un chiaro obiettivo dei doriani. Ma per il momento la trattativa non è ancora entrata nel vivo

La pista Esposito Sampdoria è una pista che sta prendendo forma con il passare dei giorni, anche se per ora resta ancora in una fase di studio. Il club blucerchiato guarda con grande attenzione alla prossima finestra di mercato invernale e tra i profili individuati per rinforzare il centrocampo spicca quello di Salvatore Esposito, regista classe 2000 di proprietà dello Spezia. Il direttore sportivo Andrea Mancini sta seguendo da vicino l’evoluzione della situazione, valutando costi, margini di manovra e possibili formule per imbastire l’operazione.

Al momento, è bene chiarirlo, la trattativa Esposito Sampdoria non è ancora entrata nella fase operativa. Si tratta di un’analisi preliminare, utile a capire se esistano le condizioni giuste per affondare il colpo. Tuttavia, il nome del centrocampista resta cerchiato in rosso sull’agenda della dirigenza, segnale di un interesse concreto e non casuale.

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Dal punto di vista tecnico, Esposito rappresenta un profilo ideale per le esigenze della Sampdoria. Dotato di grande visione di gioco, precisione nei passaggi e personalità nella gestione dei ritmi, il centrocampista conosce molto bene il campionato cadetto. Proprio questa esperienza in Serie B rende l’ipotesi Esposito Sampdoria particolarmente interessante, soprattutto per una squadra che cerca equilibrio e continuità dopo una prima parte di stagione fatta di alti e bassi.

L’allenatore Gregucci è alla ricerca di un giocatore capace di dare ordine alla manovra, dettare i tempi e fungere da punto di riferimento per i compagni. In diverse occasioni, il centrocampo blucerchiato ha mostrato difficoltà nella gestione del possesso e nella costruzione dal basso. Esposito, grazie alle sue caratteristiche, potrebbe colmare queste lacune e offrire quella leadership tecnica che al momento è mancata.

Sul piano delle trattative, la strada resta in salita ma non preclusa. I contatti con lo Spezia e con l’entourage del giocatore sono ancora da approfondire, ma nei prossimi giorni potrebbero registrarsi nuovi sviluppi. La formula più plausibile per l’operazione Esposito Sampdoria potrebbe essere quella del prestito, con eventuali opzioni da definire, anche in base alle richieste del club ligure.

La Sampdoria, dal canto suo, può contare su un progetto ambizioso e sulla possibilità di offrire a Esposito un ruolo centrale nel piano tecnico. Un aspetto che potrebbe fare la differenza nella scelta del giocatore. Il mercato è ancora lungo e ricco di incognite, ma i blucerchiati hanno già individuato la direzione da seguire: la pista Esposito Sampdoria resta calda e merita di essere seguita con attenzione nelle prossime settimane.

Palestra, l’Atalanta ha deciso il suo futuro: ecco cosa succederà a gennaio e dove giocherà l’esterno del Cagliari

Palestra, l’esterno sta facendo molto bene con il Cagliari e non sono attese delle novità importanti. Il giocatore resterà in Sardegna

Il nome Palestra sta iniziando a circolare con sempre maggiore insistenza negli ambienti del calciomercato italiano. Le prestazioni offerte da Marco Palestra con la maglia del Cagliari stanno infatti attirando l’attenzione di diversi top club, colpiti dalla crescita costante del giovane laterale di proprietà dell’Atalanta. Arrivato in Sardegna con la formula del prestito, Palestra si è inserito rapidamente nel sistema rossoblù, conquistando spazio e fiducia grazie a rendimento e personalità.

Gara dopo gara, Palestra ha dimostrato di possedere caratteristiche non comuni per un giocatore della sua età. La continuità di rendimento, unita a una spinta costante sulla corsia laterale, lo ha reso una pedina sempre più importante nello scacchiere del Cagliari. La maturità tattica mostrata in entrambe le fasi di gioco ha sorpreso addetti ai lavori e osservatori, al punto da accendere i riflettori di club come Inter e Juventus. Secondo quanto riportato da Nicola Schira, entrambe le società starebbero monitorando con attenzione il suo percorso in vista delle prossime finestre di mercato.

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Nel contesto del Cagliari, Palestra si è affermato come un esterno moderno, capace di abbinare velocità, tecnica e disciplina tattica. La sua abilità nel saltare l’uomo e nel creare superiorità numerica sulle fasce è diventata un’arma preziosa per la squadra, soprattutto nelle partite in cui era necessario allargare il gioco e mettere sotto pressione le difese avversarie. Allo stesso tempo, il laterale ha mostrato grande applicazione in fase difensiva, garantendo copertura e equilibrio, qualità fondamentali per un esterno nel calcio attuale.

L’interesse di Inter e Juventus conferma come il percorso di crescita di Palestra sia sotto osservazione da parte dei grandi club. Tuttavia, la posizione dell’Atalanta appare molto chiara. Il club bergamasco considera Marco Palestra un profilo strategico per il futuro e non ha alcuna intenzione di interrompere il processo di maturazione del giocatore. Per questo motivo, il suo ritorno anticipato a Bergamo o una cessione immediata non sono opzioni sul tavolo.

La decisione è quella di lasciar crescere Palestra al Cagliari fino al termine della stagione, garantendogli continuità di impiego e minuti importanti in Serie A. Solo a fine campionato l’Atalanta tirerà le somme, valutando se reintegrarlo stabilmente in prima squadra o prendere in considerazione eventuali offerte significative.

Nel frattempo, il Cagliari si gode le prestazioni di Palestra, consapevole di avere tra le mani un talento in piena ascesa, sempre più al centro delle attenzioni del grande calcio italiano.

Mandas Juventus, il greco rappresenta una soluzione per i bianconeri in caso di addio di Perin: una pista destinata ad entrare nel vivo nelle prossime settimane

Mandas Juventus, il portiere greco rappresenta una soluzione per i bianconeri con la cessione di Perin. La Lazio apre alla cessione

Il nome Mandas sta diventando sempre più centrale nelle dinamiche di una Serie A pronta a vivere una vera e propria rivoluzione tra i pali. Il mercato dei portieri si preannuncia come un gioco a incastri complesso, fatto di strategie, valutazioni economiche e opportunità da cogliere al momento giusto. In questo scenario, il futuro di Christos Mandas è tutt’altro che definito, ma una cosa appare chiara: la Lazio è pronta a cedere il portiere greco e il giocatore stesso è alla ricerca di una nuova sfida che possa garantirgli maggiore continuità.

Mandas, classe 2001, ha trovato poco spazio in biancoceleste e ora spinge per un trasferimento che gli permetta di crescere e mettersi in mostra con maggiore regolarità. Fino a poche settimane fa, la Lazio sembrava orientata verso una cessione in prestito, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il cartellino del giocatore. Oggi però lo scenario è cambiato e l’ipotesi di una cessione a titolo definitivo è diventata concreta, soprattutto se dovesse materializzarsi l’opzione Mandas.

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Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, si starebbe sviluppando un asse di mercato che coinvolge Torino, Genova e Roma. La Juventus, infatti, avrebbe inserito Mandas nella lista dei profili monitorati per il futuro. I bianconeri stanno valutando diverse soluzioni tra i pali, anche perché il Genoa sembra deciso a riportare Mattia Perin in Liguria. Lo stesso Perin spinge per tornare al Grifone, aprendo così un effetto domino che potrebbe favorire proprio l’operazione Mandas Juventus.

Parallelamente, la Lazio non resta a guardare. In caso di addio del portiere greco, il club capitolino avrebbe già individuato il possibile sostituto per il ruolo di vice Provedel: Nicola Leali, attualmente in uscita dal Genoa. Un profilo di esperienza che garantirebbe affidabilità e permetterebbe alla Lazio di non farsi trovare impreparata dopo l’eventuale cessione di Mandas.

Dal punto di vista economico, le posizioni sono piuttosto definite. La Lazio valuta Mandas circa 15 milioni di euro più bonus, cifra considerata adeguata per età, margini di crescita e prospettive future. Il portiere, dal canto suo, vedrebbe di buon occhio un trasferimento alla Juventus, considerandolo un passo importante per la propria carriera. Genoa e Perin si vogliono reciprocamente, ma tutto resta legato alle mosse della Juve, che non darà il via libera senza aver prima individuato un’alternativa credibile.

Al momento, come sottolineato dallo stesso Pedullà, siamo ancora in una fase preliminare: contatti e apprezzamenti, ma nessuna trattativa avanzata. Tuttavia, il dossier Mandas Juventus è pronto a scaldarsi e nelle prossime settimane potrebbe trasformarsi da semplice ipotesi a concreta operazione di mercato.

Calciomercato Milan, Tare ha individuato il difensore: la chiusura è attesa nei primi giorni di gennaio. Ecco il nome

Calciomercato Milan, Disasi è il nome in pole position per la difesa dei rossoneri. Il punto sulla trattativa con il Chelsea per il difensore

Il calciomercato del Milan entra nel vivo e prende con decisione la rotta che porta da Milano a Londra. La dirigenza rossonera sta lavorando su più tavoli per consegnare a Massimiliano Allegri una rosa competitiva ma sostenibile, seguendo una linea chiara fatta di opportunità dalla Premier League e formule finanziarie attente ai conti. In questo scenario, mentre cresce l’attesa per Niclas Füllkrug, il club accelera anche per un nuovo rinforzo difensivo: Axel Disasi.

L’attaccante tedesco è atteso in città per le visite mediche che chiuderanno la sua breve e deludente parentesi al West Ham. Un’operazione che rappresenta perfettamente la filosofia del calciomercato del Milan: esperienza internazionale, costi contenuti e impatto immediato. Ma Füllkrug potrebbe non essere l’unico volto nuovo proveniente dall’Inghilterra. Igli Tare, dopo il ritorno romantico solo sfiorato di Thiago Silva (che ha poi scelto il Porto), ha individuato nel centrale del Chelsea il profilo ideale per rinforzare la retroguardia.

La strategia del calciomercato del Milan è chiara: costruire un “instant team” capace di essere competitivo subito, senza però mettere a rischio la stabilità finanziaria del club. I vincoli di bilancio sono stringenti. L’assenza degli introiti della Champions League e la mancata conquista della Supercoppa impongono grande prudenza. Per questo motivo, investimenti importanti a titolo definitivo non sono all’ordine del giorno.

La formula studiata per Disasi ricalca quella già adottata per Füllkrug: prestito secco o con diritto di riscatto legato a specifici obiettivi sportivi. Una soluzione che consentirebbe al calciomercato del Milan di rinforzare la rosa mantenendo il bilancio in equilibrio, obiettivo prioritario della proprietà americana.

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Dal canto suo, Axel Disasi spinge per il trasferimento. Nonostante l’investimento da circa 45 milioni di euro fatto dal Chelsea nell’estate 2023, il difensore francese è finito ai margini del progetto tecnico di Enzo Maresca. Le panchine accumulate nelle ultime stagioni hanno portato il giocatore e il suo entourage a cercare una nuova destinazione dove poter tornare protagonista, e il Milan rappresenta un’opportunità ideale.

Un ruolo chiave potrebbe essere giocato dai rapporti eccellenti tra Milan e Chelsea. Le operazioni Tomori, Pulisic e Loftus-Cheek hanno consolidato un canale privilegiato che potrebbe facilitare anche questa trattativa. Nei prossimi giorni il calciomercato del Milan potrebbe quindi registrare un’accelerata decisiva, confermando Londra come uno dei principali bacini da cui costruire il nuovo corso rossonero.

Roma, la partita contro la Juventus ha confermato una cosa. E Gasperini lo ha ribadito anche nel post partita

Roma, la sconfitta contro la Juventus ha lasciato dei segnali non sicuramente incoraggianti. E c’è un tema da tenere in considerazione. Le ultime

La Roma inciampa ancora in un big match e lo fa allo Stadium, dove arriva una nuova sconfitta contro la Juventus. È un copione che, in questa prima parte di campionato, si sta ripetendo con preoccupante continuità: la Roma fatica contro le squadre di vertice e i numeri negli scontri diretti iniziano a pesare sulla classifica e sul morale. Al termine della gara, Gian Piero Gasperini analizza senza filtri il momento dei giallorossi, evidenziando pregi ma soprattutto limiti evidenti.

Dopo le sconfitte contro Milan, Inter e Napoli, anche la Juventus si conferma un ostacolo troppo alto. La Roma resta così indietro rispetto alle rivali dirette e vede i bianconeri avvicinarsi pericolosamente in classifica. «Se perdi sempre con quelle davanti vuol dire che hai qualcosa in meno», ammette Gasperini. «Siamo uno scalino sotto, inutile nasconderlo». Parole lucide, che fotografano una Roma competitiva contro le squadre di medio livello, ma ancora non pronta per il definitivo salto di qualità.

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Il tecnico sottolinea come la Roma abbia comunque fatto il suo dovere contro Como, Bologna e Lazio, le dirette inseguitrici. Tuttavia, contro le big emerge una mancanza di qualità, soprattutto negli ultimi metri. «Ci è mancata precisione nel servire gli attaccanti – spiega Gasperini – e contro una Juventus così organizzata, con le assenze che avevamo, non era semplice».

A far discutere sono soprattutto le scelte iniziali, in particolare la rinuncia a un centravanti di ruolo per puntare su un attacco mobile. Secondo La Gazzetta dello Sport, è una decisione che lascia perplessi, ma Gasperini non arretra di un passo. «Rifarei tutte le scelte», ribadisce l’allenatore della Roma. Il riferimento va anche a Ferguson, ancora lontano dagli standard richiesti: «Non è una questione tecnica, ma di atteggiamento. Deve calarsi meglio nello spirito, come anche altri nuovi arrivati».

Al contrario, Dybala e Soulé restano punti fermi. «Hanno una qualità superiore, non sono paragonabili agli altri. Se sono disponibili, giocano sempre”, chiarisce Gasperini, elogiando anche l’impatto di Baldanzi, entrato bene contro la Juventus. Infine, una difesa netta dell’attacco “leggero”: «Sceglierei sempre Dybala, tutta la vita. Non è obbligatorio giocare con un centravanti da un metro e novanta».

La Roma riflette, incassa e riparte, consapevole che per competere davvero con le grandi servirà qualcosa in più.

Le prime pagine sportive nazionali – 21 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Liverpool, paura per Isak! L’attaccante svedese segna e si fa male dopo l’intervento di Van De Ven. I Reds preoccupati dall’infortunio dell’attaccante svedese

Liverpool, paura per Isak! L’attaccante va a segno contro il Tottenham, ma lascia il campo dolorante al ginocchio. Si attendono gli esami

Quello di oggi rischia di essere ricordato come il gol più amaro della carriera di Alexander Isak. L’attaccante del Liverpool aveva appena portato in vantaggio i Reds nella sfida contro il Tottenham, quando un episodio ha improvvisamente gelato Anfield.

Subito dopo la rete, Isak è stato vittima di un intervento durissimo da parte di Micky van de Ven, che lo ha colpito in maniera violenta al ginocchio. Il numero nove è rimasto a terra a lungo, mostrando fin da subito segni evidenti di dolore e preoccupazione.

Lo staff medico del Liverpool è intervenuto immediatamente, ma le sensazioni non sono apparse incoraggianti. Isak è stato costretto ad abbandonare il campo, sorretto e visibilmente sofferente, alimentando i timori su un possibile infortunio serio.

L’episodio ha fatto scattare l’allarme in casa Reds, ora in attesa degli esami strumentali che chiariranno l’entità del problema al ginocchio. La dinamica dell’azione e la reazione del giocatore fanno temere uno stop lungo, anche se solo gli accertamenti clinici potranno definire il quadro definitivo.

Per il Liverpool l’eventuale assenza di Isak sarebbe pesantissima. L’attaccante rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi, capace di unire qualità, velocità e concretezza sotto porta. Il gol contro il Tottenham aveva dato slancio e fiducia alla squadra, ma l’infortunio ha cambiato improvvisamente il volto della serata.

Ora ad Anfield si incrociano le dita: la speranza è che l’allarme possa rientrare e che Isak torni presto a disposizione, evitando un’assenza che rischierebbe di pesare in modo decisivo sugli equilibri e sulle ambizioni stagionali del Liverpool.

Spalletti a Sky Sport dopo Juventus Roma: «Vincere così fa crescere fiducia e consapevolezza. Yildiz? Bisogna fare anche le cose più scomode. Zhegrova non sa fare questo»

Spalletti a Sky Sport dopo Juventus Roma: le parole del tecnico dei bianconeri al termine del successo per 2-1 in casa nella 16a giornata

Dopo la vittoria per 2-1 della Juventus contro la Roma, il tecnico bianconero Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare una gara intensa e ricca di contenuti tattici. Un successo importante, arrivato contro un avversario organizzato e aggressivo, che secondo l’allenatore rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della squadra.

LA LETTURA DELLA PARTITA E YILDIZ«La partita è una scatola vuota che va riempita di cose, bisogna fare anche cose più scomode. Yildiz è venuto a coprire la fascia sinistra, i suoi avversari sanno quanto è forte più di se stesso. Lui non sa ancora quanto è forte, mentre gli avversari hanno una visione corretta della sua forza».

FASE DIFENSIVA E GESTIONE DEL RITMO«Quando giochi contro squadre allenate nella maniera corretta ci deve essere anche la fase difensiva di giocatori come lui e Conceicao. Zhegrova invece è un giocatore che non lo può e non lo sa fare. Poi se riesci a metterlo in condizione di fare gli uno contro uno diventa micidiale, ma devi riuscire a tener palla. Ci sono momenti in cui siamo in difficoltà e perdiamo palloni sanguinosi. Nel primo tempo abbiamo sofferto il ritmo, meglio nel secondo quando siamo stati più in partita. Yildiz è cresciuto e siamo riusciti a creare situazioni importanti».

UMILTÀ E DUELLI FISICI«Zhegrova non potrà mai fare certe cose in maniera solida perché non ha quelle caratteristiche. Devi anche attaccarti alla maglia dell’avversario, perché ormai è tutto un duello fisico per cercare la fuga da queste mini-prigioni che ti creano squadre come la Roma. Quando Gasperini dice che ha una squadra forte, dice bene. Se ti manca sostanza e continuità diventa dura».

I SOGNI DEI TIFOSI«Ormai tutte le partite sono difficili. Vincere imparando delle cose contro squadre forti diventa un doppio salto di conoscenze, perché sono le vittorie che ti danno fiducia e consapevolezza di potertela giocare alla pari».

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Gasperini a Sky Sport: «Prestazione importante. La Roma può essere fiduciosa, abbiamo una società forte. Ferguson dall’inizio? Non mi sta convincendo»

Gasperini a Sky Sport: le parole del tecnico giallorosso dopo la sconfitta a Torino contro la Juventus per 2-1 nella 16a giornata

Dopo il ko per 2-1 contro la Juventus, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la gara. Un’analisi articolata, nella quale l’allenatore giallorosso ha evidenziato i limiti mostrati in fase offensiva, ma anche gli aspetti positivi emersi contro un avversario di alto livello, invitando l’ambiente a guardare avanti con fiducia.

ERRORI IN ATTACCO E PRESTAZIONE«In attacco abbiamo sbagliato troppi passaggi. C’erano tutte le condizioni per creare pericoli, nel primo tempo c’è mancata qualità per servire gli attaccanti e anche la precisione nel secondo. Però metterei un punto esclamativo sulla prestazione di molti giocatori contro una squadra forte come la Juve. La Roma deve essere fiduciosa dopo questa partita, sono convinto che possiamo fare bene».

YILDIZ E CONCEICAO«I tagli di Yildiz e Conceicao sono quelli di giocatori forti. Purtroppo abbiamo preso gol alla fine del primo tempo, però abbiamo concesso pochissimo fino a quel momento. Ci sono state prestazioni di alto livello anche di giocatori che avevano giocato meno come Rensch e Ziolkowski: con questa base possiamo lavorare bene».

PERICOLOSITÀ OFFENSIVA E PERCORSO«Abbiamo perso gli scontri diretti con quelle davanti, però abbiamo battuto squadre come Como e Lazio. Siamo solo all’inizio e abbiamo una società forte alle spalle. Siamo partiti da alcuni mesi, la Roma può pensare di costruirsi un futuro sul presente di adesso».

FERGUSON E LE SCELTE DI FORMAZIONE«No, perché Ferguson non mi sta convincendo. Non tanto per la questione tecnica, ma perché non si è calato nello spirito. Ma non solo lui. Dybala e Soulé hanno una qualità tecnica nettamente superiore, non possiamo paragonarli con altri. Rifarei le stesse scelte».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA DI GASPERINI

Sampdoria, Gregucci nel post partita: «Con tutto il rispetto per il Padova, ma potevamo leggerla meglio. Ho chiesto al quarto uomo di fare i cambio di Ferrari, ero in campo, ma…»

Sampdoria, Gregucci nel post partita: le parole del tecnico dei blucerchiati al termine del pareggio per 1-1 contro il Padrova

Al termine della gara tra Padova e Sampdoria, il tecnico blucerchiato Angelo Gregucci è intervenuto nel post partita per analizzare la prestazione della sua squadra.

Un commento lucido e diretto, nel quale l’allenatore ha riconosciuto i segnali positivi emersi dal match, ma anche i limiti che hanno impedito alla Samp di portare a casa un risultato pieno contro la formazione allenata da Matteo Andreoletti.

ANALISI SULLA GARA – «Qualche segnale c’è, nel primo tempo però potevamo fare qualcosa in più. Nel secondo poi dovevamo gestire un po’ meglio il vantaggio. Qualche segnale c’è ma dobbiamo crescere ancora! Con tutto il rispetto per il Padova questa partita potevamo leggerla un po’ meglio, dobbiamo farlo e crescere sotto questo aspetto. La partita si poteva vincere! Dovevamo essere più solidi ed andare a vincere tutti i contrasti, è importante per la partita e per il campionato».

RIMPIANTI E GOL DEL PADOVA – «Nella ripresa abbiamo avuto delle possibilità per raddopiare ma siamo stati poco lucidi, con il gol dello 0-2 staremo qui a raccontare un’altra partita. Ho chiesto al quarto uomo di fare i cambio di Ferrari, ero con i piedi dentro al campo, ma loro hanno battuto veloce quella rimessa. Nonostante questo dobbiamo essere più presenti dentro la partita, ma siamo stati sfortunati sul gol».

REAZIONE E TESTA ALLA PROSSIMA – «Dobbiamo capire se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, la partita ha dei contenuti dentro. Fuori casa bisogna saper leggere queste situazioni, sono cose che ci capiteranno ancora. Ci aspetta una partita difficile, ma noi siamo con la spada di Damocle in testa e dobbiamo giocare tutte le partite al meglio! Ci sono delle cose che dobbiamo migliorare nelle due fasi di gioco».

Pagelle Juventus Roma, ecco i TOP e FLOP del match della sedicesima giornata di Serie A

Pagelle Juventus Roma, ecco i TOP e FLOP del match della sedicesima giornata di Serie A, andato in scena alle 20.45 all’Allianz Stadium di Torino

All’Allianz Stadium di Torino Juventus Roma match si è chiusa con la vittoria dei bianconeri, che si è imposta 2-1 al termine di una sfida combattuta. I bianconeri hanno sbloccato il risultato nel primo tempo con Conceição, per poi trovare il raddoppio nella ripresa grazie a Openda.

La Roma ha provato a rientrare in partita con Baldanzi, freddo nel tap-in sulla conclusione di Ferguson, ma non è riuscita a completare la rimonta. Poco dopo, la Juventus ha sfiorato il 3-1 con un palo colpito da Yildiz, episodio che ha confermato il controllo bianconero nei momenti decisivi della gara.

La squadra di Gasperini non è riuscita a trovare il gol del pareggio. La Juventus porta così a casa tre punti fondamentali, rilanciando le proprie ambizioni nella corsa Champions. Di seguito, le nostre pagelle del match.

PAGELLE JUVENTUS ROMA

Juve (3-4-2-1): Di Gregorio 5.5; Kalulu 5.5, Bremer 6 (59′ Rugani 6), Kelly 5.5; McKennie 6.5, Locatelli 6, Thuram 6, Cambiaso 6.5 (88′ Kostic sv); Conceicao 7 (59′ Zhegrova 5.5), Yildiz 6.5 (88′ Miretti sv); Openda 6.5 (81′ David sv).

Roma (3-4-2-1): Svilar 6.5; Mancini 5, Ziolkowski 5.5, Rensch 5.5; Celik 5.5, Koné 6, Cristante 5.5, Wesley 6.5; Soulé 5 (55′ Baldanzi 6.5), Pellegrini 5 (51′ Bailey 5.5 (72′ El Shaarawy 5.5)); Dybala 5 (55′ Ferguson 6).

Sergio Ramos Milan, con Thiago Silva al Porto si aprono nuovi scenari? Il difensore vuole provare la Serie A: i rossoneri riflettono. Ecco cosa potrebbe succedere

Sergio Ramos Milan, con Thiago Silva al Porto si aprono nuovi scenari? Il difensore vuole provare la Serie A: ecco cosa potrebbe succedere

Archiviato il capitolo Thiago Silva, ufficialmente passato al Porto, il mercato riporta l’attenzione su un’altra leggenda della difesa mondiale: Sergio Ramos. La situazione dello spagnolo, però, è molto diversa e decisamente più complessa da sbloccare per i club italiani.

Come spiegato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, Ramos si svincolerà ufficialmente dal Monterrey il 31 dicembre 2025 e ha manifestato un chiaro interesse per la Serie A, vista come possibile ultimo grande palcoscenico della carriera. Nonostante ciò, il suo approdo in Italia resta al momento congelato.

Il primo nodo è di natura economica. Pur arrivando da parametro zero, Ramos mantiene richieste d’ingaggio molto elevate. In Messico percepiva circa 4 milioni di euro netti di stipendio base, ai quali si aggiungevano bonus consistenti legati a presenze e gol. Cifre che, allo stato attuale, nessun club italiano sembra disposto a garantire.

Secondo Romano, infatti, non esistono offerte concrete dalla Serie A in grado di soddisfare le pretese del classe 1986. Anche il Milan, pur avendo ricevuto la proposta dagli agenti del giocatore, non appare intenzionato ad affondare il colpo proprio per l’eccessivo impatto a bilancio.

Dal punto di vista tecnico, Massimiliano Allegri vedrebbe in Ramos un leader ideale per la difesa, capace di portare esperienza e personalità nella fase decisiva della stagione. Non a caso, anche in Messico lo spagnolo ha dimostrato di poter incidere, chiudendo con 7 gol in 30 presenze. Tuttavia, la dirigenza rossonera guidata da Igli Tare continua a muoversi con grande realismo.

Le priorità del Milan restano altre: in cima alla lista per la difesa c’è Niklas Süle, considerato un profilo più sostenibile sotto il profilo economico e anagrafico. Inoltre, un ingaggio “monstre” anche solo per sei mesi rischierebbe di alterare gli equilibri dello spogliatoio, aspetto su cui il club non intende transigere.

Juventus Roma 2-1: vittoria di carattere dei bianconeri allo Stadium

Juventus Roma: segui sintesi, tabellino e cronaca live del match dell’Allianz Stadium di Torino, valido per la sedicesima giornata di Serie A

Alle 20.45, all’Allianz Stadium di Torino, va in scena Juventus Roma, match valido per la sedicesima giornata di Serie A 2025/2026.

Tra rinvii e ipotesi, il weekend che anticipa il Natale in Serie A regala un big match dall’importanza duplice per i destini delle due squadre. La Juventus di Spalletti va a caccia di un successo per riaprire la corsa Champions, trovandosi attualmente a -4 dalla Roma, quando manca sempre meno al giro di boa del campionato.

In casa Roma, invece, Gasperini cerca tre punti che congelerebbero momentaneamente a quattro squadre la lotta per la più ambita competizione europea. Ma non solo: una vittoria permetterebbe ai giallorossi di conquistare un primo posto provvisorio, mettendo pressione alle altre pretendenti allo Scudetto (Inter, Milan e Napoli) in attesa dei recuperi che verranno disputati dopo la Supercoppa. Segui LIVE il match su Calcionews24.com


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FORMAZIONI UFFICIALI

Juve (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Openda. All. Spalletti. A disp. Perin, Scaglia, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Rugani, Joao Mario, David, Rouhi, Pedro Felipe.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala. All. Gasperini. A disp. Vasquez, Gollini, Esmoris, Ferguson, Tsimikas, Hermoso, Bailey, Baldanzi, Pisilli, Sangare, Bah, Mirra, Ghilardi, El Shaarawy.

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