Pagina 447 – Calcio News 24

Torino, col Sassuolo Baroni sfata un tabù: non accadeva da nove anni

Il Torino vince anche contro il Sassuolo, mister Marco Baroni sfata un tabù, in casa granata non accadeva da nove anni, di cosa si tratta

(Lorenzo Bosca – Inviato al Mapei Stadium). Marco Baroni ringrazia – ancora una volta – Nikola Vlasic. Come accaduto contro la Cremonese lo scorso sabato, è bastato un gol del centrocampista croato per regalare i 3 punti al Torino questo pomeriggio. L’ex West Ham ha infatti sigillato la vittoria granata contro il Sassuolo, inanellando dunque il secondo successo consecutivo per la scuderia piemontese. 

«Vlasic si sta calando sempre di più nel ruolo di mezz’ala. Lui ha sempre lavorato come trequartista, seconda punta – ha spiegato Baroni nella conferenza post partita proprio sul suo numero 10 – Ha messo dentro le due fasi. Basta vedere nel recupero quando è andato a sporcare quella palla sulla linea di porta. Poi la chiosa: Stiamo bene fisicamente e lui ci sta dando un contributo importante. Però possiamo e dobbiamo crescere».

E chissà se lo stesso Baroni sarà a conoscenza di aver sfatato un tabù espugnando il Mapei Stadium di Reggio Emilia. Di cosa si tratta? Ve lo diciamo subito. Il Torino, pensare, non vinceva la partita prima dell’arrivo del Natale da ben nove anni. L’ultimo successo granata antecedente al giorno del 25 dicembre risale infatti al 2016, quando il Toro (all’epoca allenato da Sinisa Mihajlovic) superò il Genoa per 1-0 grazie al “canto” del Gallo Belotti. Un dato curioso, che lascia il tempo che trova certo, ma che quantomeno farà trascorrere un periodo natalizio più sereno ai tifosi del Torino.

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Fiorentina Udinese 5-1: contro l’Udinese in dieci dal 7′ minuto la Viola dilaga e trova la prima vittoria in Serie A

Fiorentina Udinese: segui sintesi, tabellino e cronaca live del match del Franchi, valido per la sedicesima giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18

Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, Fiorentina e Udinese incrociano i propri percorsi nella sedicesima giornata di Serie A 2025/2026, dopo una settimana vissuta agli antipodi dalle due squadre.

Dopo la sconfitta interna contro il Verona e il ko in Svizzera contro il Losanna in Conference League, la formazione allenata da Paolo Vanoli va a caccia del primo successo in campionato, in un clima carico di tensione e delusione, con lo spettro di una clamorosa retrocessione in Serie B che aleggia sull’ambiente viola.

L’Udinese, dal canto suo, arriva alla sfida dopo il successo interno per 1-0 contro il Napoli, risultato che ha restituito fiducia alla squadra di Kosta Runjaic. I friulani viaggiano a metà classifica con 21 punti, non troppo distanti dalle zone europee, e con l’obiettivo di dare continuità alle ultime prestazioni.

Calcio d’inizio alle 18.00 a Firenze. Segui LIVE il match con Calcionews24.


FINISCE QUI! Prima vittoria della Fiorentina.

3 minuti di recupero

82′ – Cambi, gli ultimi, per Vanoli. Dentro Nicolussi e Viti per Comuzzo e Fagioli.

76′ – Dodo scappa sulla destra, poi cerca Gudmundsson che con il destro manca la porta anche per una deviazione del muro bianconero.

71′ – Kean e Parisi fuori, dentro Kouamé e Piccoli nella Fiorentina.

68′ – GOL FIORENTINA! Kean su lancio di Dodò viene lanciato a tu per tu con Sava e con il destro forte sul primo palo fa 5-1!

66′ – GOL DELL’UDINESE! Solet con il destro a giro dal limite dell’area. Arriva il 4-1.

65′ – Due cambi nell’Udinese. Gueye e Buksa per Davis e Ekkelenkamp.

65′ – Ranieri ammonito, salta il Parma.

63′ – Kean avanti a Sava lanciato in profondità prova il pallonetto, ma la palla va larga.

56′ – GOL FIORENTINA! Bravo Parisi sulla sinistra che poi con il mancino colpisce il palo in diagonale. Sulla respinta la palla su Kean che trova il tap-in a porta vuota per sbloccarsi in campionato dopo 8 gare.

54′ – Ancora Solet di testa da corner. Sempre quello l’esito: palla alta.

54′ – Mandragora resta giù a centrocampo. Dentro Fortini al suo posto. Cambio precauzionale.

50′ – Solet ancora fuori di testa da corner.

49′ – Kamara in percussione, De Gea dice no. Buon avvio della ripresa per l’Udinese.

47′ – Colpo di testa fuori di Solet da corner.

INIZIA IL SECONDO TEMPO

Doppio cambio nell’intervallo per l’Udinese. Dentro Lovric e Kamara per Zaniolo e Zanoli.

FINE PRIMO TEMPO

45+4′ – GOL FIORENTINA! Altra bella azione della Viola che manovra fino a portare Fagioli sulla destra a crossare. Al centro dell’area c’è Ndour che di testa batte Sava e fa 3-0!

45+2′ – Fagioli alto dopo un’azione spettacolare della Viola con Mandragora e tacco di Gudmundsson a liberargli il mancino.

5 minuti di recupero

44′ – GOL FIORENTINA! Giocata fenomenale di Gudmundsson che prende palla al limite, finta il destro e va sul mancino con cui centra l’angolino alla sinistra di Sava. Raddoppia la viola

40′ – Ammonito Parisi.

39′ – Ammonito Zanoli per un fallo su Ranieri.

39′ – Zaniolo accelera, poi calcia da posizione complicata. Fuori.

34′ – Nuovo scontro di gioco tra Davis e Comuzzo, entrambi a terra.

28′ – Alto il sinistro di Mandragora da fuori area.

Gioco ripreso.

Gioco fermo. Un fumogeno ha colpito la porta difesa da Sava creando danni alla rete.

23′ – Zaniolo dalla distanza, deviazione strana della sfera sul pressing di Mandragora e palla a lato non di molto.

21′ – GOL DELLA FIORENTINA! Mandragora! Schema su punizione dei viola. Fagioli con il tacco tocca a Mandragora la sfera che con il sinistro, rasoterra, batte Sava e fa 1-0.

20′ – Palo della Fiorentina! Gudmundsson prende palla al limite dell’area e libera il destro a giro sul secondo palo. Proprio il legno, a Sava battuto, salva l’Udinese.

13′ – Mandragora da fuori, palla alta.

12′ – Punizione non sfruttata dalla Fiorentina.

11′ – Sava per Kabasele nell’Udinese. Kean sta bene

7′ – ESPUSLO OKOYE! Uscita durissima su Kean lanciato a rete per il portiere dell’Udinese. Kean travolto resta giù, c’è preoccupazione per le condizioni dell’attaccante.

1′ – Si parte! L’undici della Fiorentina sembra sistemarsi con un 4-3-3 con Parisi alto a sinistra.

FORMAZIONI UFFICIALI

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo (82′ Viti), Ranieri; Dodo, Mandragora (53′ Fortini), Fagioli (81′ Nicolussi), Ndour, Parisi (71′ Kouamé); Gudmundsson, Kean (71′ Piccoli).
A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Sohm, Dzeko, Nicolussi Caviglia, Kospo, Richardson, Viti, Fortini, Kouadio, Piccoli, Kouame
Allenatore: Paolo Vanoli

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele (7′ Sava), Solet; Zanoli (45′ Kamara), Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp (65′ Gueye), Bertola; Zaniolo (45′ Lovric), Davis (65′ Buksa)
A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Zarraga, Gueye, Kamara, Palma, Bravo, Buksa, Ehizibue, Camara, Miller.
Allenatore: Kosta Runjaic


Pagelle Fiorentina Udinese, ecco i TOP e FLOP del match della sedicesima giornata di Serie A

Pagelle Fiorentina Udinese, ecco i TOP e FLOP del match del Franchi delle 18 e valido per la sedicesima giornata di Serie A. Le nostre valutazioni

Al Franchi di Firenze va in scena Fiorentina Udinese per la sedicesima giornata di Serie A. Un match fondamentale per la Fiorentina, che torna finalmente alla vittoria grazie a un netto 5-1 ai danni dei bianconeri, conquistando il primo successo in campionato in questa stagione.

Gara subito in discesa per i Viola, complice l’espulsione di Okoye, portiere dell’Udinese, che lascia gli ospiti in dieci uomini. Da quel momento la squadra di Paolo Vanoli prende il controllo totale della partita e dilaga già nel primo tempo. Prima Mandragora sblocca il risultato, poi vanno a segno Gudmundsson e Ndour, mandando il match sul 3-0 all’intervallo.

Sull’onda dell’entusiasmo dei primi 45 minuti, nella ripresa la Fiorentina continua a spingere: Kean realizza una doppietta, mentre nel mezzo arriva la rete di Solet, gol della bandiera per l’Udinese, che non cambia però l’inerzia del match.

Questi i nostri voti ai protagonisti della partita.

PAGELLE FIORENTINA UDINESE

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 5.5; Pongracic 5.5, Comuzzo 6 (82′ Viti sv), Ranieri 5.5; Dodo 7, Mandragora 7 (53′ Fortini 6), Fagioli 6.5 (82′ Nicolussi sv), Ndour 6.5, Parisi 6.5 (71′ Kouamé 6); Gudmundsson 7, Kean 7 (71′ Piccoli 6).

UDINESE (3-5-2): Okoye 3; Kristensen 5, Kabasele sv (7′ Sava 4), Solet 6.5; Zanoli 5.5 (45′ Kamara 6), Piotrowski 6, Karlstrom 5, Ekkelenkamp 5 (65′ Gueye 5), Bertola 5.5; Zaniolo 5.5 (45′ Lovric 5), Davis 5 (65′ Buksa 5).

Formazioni ufficiali Genoa Atalanta, le scelte dei due tecnici per il match della sedicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Genoa Atalanta, le scelte dei due tecnici per il match del Marassi valido per la sedicesima giornata di Serie A

Sono state diramate le formazioni ufficiali di Genoa Atalanta, match valido per la sedicesima giornata di Serie A 2025/2026.

Queste le scelte di Daniele De Rossi e Raffaele Palladino per la gara in programma alle 20.45 allo Stadio Luigi Ferraris.

FORMAZIONI UFFICIALI

Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha, Ekuban.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi, de Roon, Hien, Kolasinac; Zappacosta, Musah, Éderson, Bernasconi; De Ketelaere, Scamacca; Maldini.

Fiorentina in silenzio stampa. Confermata, anche in caso di vittoria, la decisione della Viola a seguito del momento di campionato estremamente complicato

Fiorentina in silenzio stampa. Confermata, anche in caso di vittoria, la decisione della Viola a seguito del momento di campionato estremamente complicato

La Fiorentina resterà in silenzio stampa a prescindere dall’esito della sfida odierna contro l’Udinese, in programma allo stadio Franchi alle ore 18 e valida per la sedicesima giornata di Serie A.

Non sono previste, dunque, dichiarazioni neanche nel post partita da parte dei tesserati viola, nemmeno in caso di successo contro i bianconeri. Questa la decisione presa prima del match.

Una scelta forte, che rappresenta l’ennesima testimonianza del momento estremamente delicato attraversato dalla società guidata dal presidente Rocco Commisso, alle prese con tensioni interne e un clima di evidente pressione attorno all’ambiente viola.

Gara in discesa: Udinese in dieci dopo 7 minuti

Sul campo, però, la Fiorentina risponde con una prestazione di grande autorità. I viola chiudono il primo tempo avanti 3-0, sfruttando anche un episodio che indirizza immediatamente l’andamento della gara. Dopo appena 7 minuti, infatti, l’Udinese resta in dieci uomini per l’espulsione di Okoye, portiere dei friulani, che rende la sfida in salita per gli ospiti sin dalle battute iniziali.

L’episodio spezza l’equilibrio e consente alla Fiorentina di prendere pieno controllo del match, gestendo il possesso e aumentando progressivamente la pressione offensiva.

Mandragora apre, poi Gudmundsson e Ndour

I viola, apparsi palesemente in fiducia, sbloccano il risultato con Rolando Mandragora, centrocampista e leader tecnico della squadra, bravo a capitalizzare la superiorità numerica. Da lì in avanti la Fiorentina dilaga, trovando anche le reti di Albert Gudmundsson, trequartista islandese di qualità e imprevedibilità, e di Cher Ndour, giovane centrocampista classe 2004, che chiude il primo tempo con il gol del definitivo 3-0.

Risultati Liga, pomeriggio positivo per Atletico Madrid e Barcellona. Vittorie e porta inviola contro Girona e Villarreal per Simeone e Flick

Risultati Liga, pomeriggio positivo per Atletico Madrid e Barcellona. Vittorie e porta inviola contro Girona e Villarreal e risposta al Real Madrid

La Liga spagnola si conferma combattuta e ricca di spunti anche nell’ultima tornata dell’anno solare. Nella 17ª giornata arrivano due vittorie significative per Atletico Madrid e Barcellona, entrambe fondamentali in ottica classifica.

I colchoneros superano con autorità il Girona, mentre i blaugrana rispondono al Real Madrid andando a vincere sul campo del Villarreal, mantenendo alta la tensione nella lotta ai vertici.

Atletico Madrid, prova di forza a Girona

Un bolide di controbalzo di Koke, una parata spettacolare di Jan Oblak e poi le reti di Conor Gallagher e Antoine Griezmann, quest’ultimo su assist del subentrato Giacomo Raspadori allo scadere. Così l’Atletico Madrid chiude l’anno con un successo netto per 3-0 sul campo del Girona, all’Estadio Municipal de Montilivi.

La squadra di Diego Simeone, non cade nella trappola tattica preparata dai padroni di casa e porta a casa tre punti pesantissimi. L’unica nota stonata riguarda l’infortunio di Nico Gonzalez, esterno argentino classe 1998 in prestito con obbligo di riscatto condizionato dalla Juventus, costretto a lasciare il campo al 28’. Al suo posto entra Gallagher, poi protagonista con il gol del momentaneo raddoppio.

In classifica l’Atletico si porta a -5 dal Real Madrid, con uno scenario favorevole anche nel confronto con il Villarreal, distante due punti ma con tre gare in più disputate.

Barcellona corsaro a La Cerámica

Risposta immediata anche del Barcellona, che espugna La Cerámica battendo 0-2 il Villarreal. I blaugrana sbloccano la gara al 12’ con Raphinha, esterno offensivo brasiliano, freddo dal dischetto. Il raddoppio arriva al 63’ grazie a Lamine Yamal, talento classe 2007, bravo a chiudere i conti nella ripresa.

Il match viene indirizzato anche dall’espulsione di Renato Veiga, difensore portoghese con un passato alla Juventus, che lascia il Villarreal in dieci uomini dal 39’. Una superiorità numerica che la squadra di Hansi Flick, tecnico tedesco alla guida dei catalani, gestisce con maturità.

Il successo consente al Barcellona di riportarsi a +4 sul Real Madrid, vittorioso ieri contro il Siviglia, mantenendo saldo il comando della classifica e alimentando un finale di stagione che si preannuncia avvincente.

Conferenza stampa Grosso al termine di Sassuolo Torino: «Partita equilibrata, il rigore l’episodio decisivo. Assenze? Non è una cosa che mi piace sottolineare. Cambi? Scelte ponderate»

Conferenza stampa Grosso al termine di Sassuolo Torino. Le parole del tecnico dei neroverdi dopo la sconfitta di misura della 16a giornata

Al termine della sfida del Mapei Stadium contro il Torino, valida per la 16ª giornata di Serie A, il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare una gara decisa dai dettagli. Un confronto equilibrato, con poche occasioni nel primo tempo e una ripresa più propositiva dei neroverdi, che però non sono riusciti a ribaltare l’inerzia dopo l’episodio chiave.

ANALISI DELLA PARTITA«Per me oggi è una partita con poche occasioni da gol. Nel primo tempo siamo entrati timidi e con ritmi diversi da quelli che esaltano le nostre caratteristiche. Nonostante questo la gara è rimasta equilibrata. Nella ripresa abbiamo creato diverse occasioni e avuto il pallino del gioco, ma in una gara così l’episodio ti incanala la partita e poi non abbiamo avuto la forza, anche per merito degli avversari, di rimetterla in piedi».

ASSENZE E OPPORTUNITÀ«Non è la cosa che mi piace sottolineare. Vogliamo che rientrino i nostri ragazzi, ma quando ci sono assenze ci sono opportunità per gli altri. Oggi c’erano i presupposti per fare una partita diversa, soprattutto nel primo tempo. Quando non riesci a esprimere il tuo potenziale, restare in equilibrio è positivo, ma il dettaglio ha spostato tutto. È un’esperienza che deve insegnarci qualcosa».

SCELTE OFFENSIVE E CAMBI«Sono scelte ponderate per avere energie fresche. In panchina c’erano ragazzi che potevano portare energia. Oggi non è mancata attenzione o concentrazione, ma in alcuni episodi potevamo fare meglio. Pongo l’attenzione sull’analisi generale: in altri momenti avremmo potuto esprimerci meglio e non lo abbiamo fatto».

IL CASO MATIC«Per valorizzare i giocatori offensivi devi essere bravo a partecipare e a metterli in moto. Quando sei poco incisivo non è demerito degli attaccanti, devi metterli in condizione. Matic è talmente forte che le sue qualità emergono quando la squadra ha i giri giusti».

PRESSIONE AVVERSARIA«Non ci ha sorpreso. Hanno lasciato molti uno contro uno con i nostri offensivi, ma troppe volte abbiamo cercato la giocata scontata. Per esaltarli bisogna servirli con i tempi e i giri giusti».

INCIDENZA DEI CAMBI«Ho visto meno bene i primi 20 minuti rispetto agli ultimi 20, quando con generosità e anche disordine abbiamo provato a rimanere in partita. Mi focalizzo soprattutto sull’inizio: lì potevamo mettere in difficoltà l’avversario, ma non abbiamo preso le decisioni giuste».

MAPEI STADIUM«Analizzeremo questo dato e proveremo a fare meglio. La squadra è propositiva, ma quando allarghi le maglie diventa più facile per l’avversario metterti in difficoltà. C’è stata voglia di fare gara, ma alcune ingenuità non ci hanno permesso di fare bene».

Torino, Baroni in conferenza post Sassuolo: «Vittoria determinante per come è arrivata. 1600 tifosi? Dico…»

Baroni in conferenza stampa Sassuolo Torino 0-1, le dichiarazioni del tecnico granata dopo il match di Serie A

(Lorenzo Bosca – Inviato al Mapei Stadium). E alla fine Marco Baroni l’ha espugnato il Mapei Stadium. Il tecnico granata ringrazia Vlasic che – nel cuore del secondo tempo – ha posato il proprio timbro sulla partita realizzando il calcio di rigore. Sentiamo dunque alcuni estratti della sua conferenza stampa, l’intervento dell’allenatore ai margini della partita di Reggio Emilia. La conferenza stampa di Baroni dopo Sassuolo Torino:

Le parole del tecnico del Torino Marco Baroni:

CalcioNews24: Buonasera Baroni, più volte in stagione ha ribadito l’importanza di coinvolgere i tifosi. Oggi 1600 tifosi, può sembrare banale ma non lo è, è un primo mattoncino in questa direzione?
«E’ fondamentale. L’ho detto anche prima della partita, questo spetta a noi. Il Torino ha una storia bellissima e il popolo granata è meraviglioso. Dobbiamo essere noi a far scattare questa scintilla con le prestazioni e la dedizione. Ho detto alla squadra, noi vogliamo gente»

E’ arrivato un altro clean sheet…
«Io ho sempre avuto fiducia nella squadra e questo è un gruppo che lavora e unisce queste due componenti. Noi abbiamo fatto un percorso strano. Dopo alcune difficoltà la squadra si è trovata a fare risultati importanti contro avversari importanti – come con Napoli e Bologna – e poi col Como abbiamo perso 4 giocatori fondamentali e in quel momento non eravamo pronti a sopperire e la squadra si è sciolta negli ultimi minuti. Negli ultimi 33 anni del Torino nelle prime 16 giornate solo 2 squadre hanno fatto così tanti clean sheet e una siamo noi. Però siamo anche la peggior difesa, perché quattro partite hanno sporcato il percorso e il lavoro di una squadra. E questo ti fa male no? Con L’Atalanta in 7 minuti abbiamo subito 3 gol. Oggi questa partita deve segnare un livello sotto il quale non si può scendere».

Buonasera Baroni, una partita importante, che può essere un trampolino?
«E’ una vittoria determinante, ne sono certo, per come è arrivata. Perchè c’è modo e modo di vincere. E vinci con questa personalità, giocando a calcio, facendo sicuramente una partita molto molto buona. Questo è quello che mi ha colpito».

Un commento su Vlasic…
«Vlasic si sta calando sempre di più nel ruolo di mezz’ala. Lui ha sempre lavorato come trequartista, seconda punta. Ha messo dentro le due fasi. Basta vedere nel recupero quando è andato a sporcare quella palla sulla linea di porta. Stiamo bene fisicamente e lui ci sta dando un contributo importante. Però dobbiamo e possiamo crescere».

Ci conferma che Tameze è uscito solo per crampi?
«Sì»

Baroni, crede che la vittoria con la Cremonese sia stata importante anche per quella di oggi?
«E’ la tenuta mentale di tutta la partita. Io se tolgo Como, con il Milan andiamo in vantaggio 2-0, la squadra era dentro la partita, poi è vero che abbiamo commesso qualche errore individuale… Lecce in due minuti prendiamo due gol ma poi la squadra mette sotto l’avversario, ha la possibilità di pareggiare con il rigore nel finale. Questa squadra – nonostante le difficoltà – è sempre rimasta in piedi, ha la capacità di rimanere solida nel lavoro, di credere nel lavoro. Dobbiamo crescere e migliorare, perché la squadra può farlo, ha dei margini importanti».

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Risultati Coppa Italia Femminile, si chiudono gli ottavi di finale: poche sorprese, passano le big. Goleade di Roma e Juve, servono supplementari e rigori a Lazio e Fiorentina

Risultati Coppa Italia Femminile, si completa il quadro degli ottavi di finale: dopo Ternana e Napoli non sbagliano le big in campo domenica

Si è completato nella giornata di oggi il programma degli ottavi di finale di Coppa Italia Women, iniziato ieri con le qualificazioni di Ternana e Napoli. Un turno ricco di gol, emozioni e verdetti arrivati anche oltre i tempi regolamentari, che ha delineato il quadro delle squadre qualificate ai quarti.

Alle ore 13:30 è andata in scena Lumezzane Roma, sfida dominata dalle giallorosse. La squadra capitolina si è imposta con un netto 1-4, grazie alle reti di Giugliano e Pandini, impreziosite dalla doppietta di Vens, decisiva nel chiudere la contesa.

Goleada Juventus, Cesena travolto

Spettacolo e valanga di gol per la Juventus, che non ha lasciato scampo al Cesena, travolto con il punteggio di 1-7. Protagoniste assolute Cambiaghi e Krumbiel, entrambe autrici di una doppietta, con le reti completate da Libran, Rosucci e Vangsgaard. Per le padrone di casa, il momentaneo 2-1 firmato da Zamboni ha solo illuso prima del definitivo allungo bianconero.

Inter e Milan avanti con fatica

Più combattute le gare che hanno visto protagoniste Inter e Milan.

Le nerazzurre superano il Como con un successo di misura: dopo il vantaggio iniziale di Bugeja, serve il raddoppio di Tomasevic per blindare la qualificazione, resa meno tranquilla dalla rete lariana di Conc.

Il Milan, invece, vince una gara ricca di colpi di scena contro il Genoa. Le rossonere chiudono il primo tempo avanti 0-2 con Ijeh e Kyvag, ma subiscono la rimonta rossoblù firmata Sondergaard e Hilaj. A decidere il match è il gol del definitivo 3-2 di Soffia, che regala il passaggio del turno.

Emozioni fino ai rigori e ai supplementari

Servono invece più di 90 minuti per definire le ultime due qualificate. La Fiorentina elimina il Bologna ai calci di rigore, dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Stesso discorso per la Lazio, che ha la meglio sul Parma solo ai supplementari, chiudendo un ottavo intenso e combattuto.

Il tabellone dei quarti è ora completo, con le big che confermano il proprio status e alcune sfide che promettono spettacolo nel prossimo turno.

Guarin rivelazione shock: «Ho toccato l’inferno, poi è iniziata la mia partita più importante. Ho pensato al suicidio. Alcuni ex Inter hanno provato ad aiutarmi, ma…»

Guarin rivelazione shock: le parole dell’ex centrocampista dell’Inter in un’intervista personale e toccante al Corriere della Sera

In una lunga e toccante intervista rilasciata al Corriere della Sera, Fredy Guarín, ex centrocampista dell’Inter, ha deciso di raccontare senza filtri la parte più dolorosa della sua vita.

Un racconto umano, profondo, che va oltre il calcio e che mette al centro la fragilità, il senso di smarrimento e la forza necessaria per chiedere aiuto. Guarín ha spiegato come il suo malessere sia esploso negli ultimi mesi in nerazzurro, fino a trasformarsi in una battaglia quotidiana contro se stesso.

LA DISCESA NELL’INFERNO«Ho bussato alle porte dell’inferno. Ho dovuto toccarle per rinascere. Dico sempre che strade come quella dell’alcolismo hanno quattro destinazioni: l’abbandono, l’ospedale, il carcere, la morte. Il mio malessere è iniziato durante i miei ultimi mesi all’Inter. Ho iniziato a bere. Ma l’alcol non era il vero problema».

IL DOLORE FAMILIARE«Stavo male per la mia situazione familiare. Mi stavo separando dalla mia ex moglie, vivevo in un’altra casa ed ero lontano dai miei bambini. Non lo accettavo. L’alcol era un tentativo di rispondere al mio malessere, un rifugio dove nascondermi».

L’AIUTO DALL’INTER«Gli altri sì, io no. Zanetti, Stankovic, Mancini, Icardi, Cordoba e altre persone dell’Inter cercavano di aiutarmi, ma il mio problema ormai era già troppo grande, difficile da controllare. Per questo motivo ho dovuto lasciare l’Italia».

IL PUNTO PIÙ BASSO E LA RINASCITA«Ho pensato di suicidarmi. E tre volte ho provato a togliermi la vita. Dio mi ha salvato. Ho telefonato alla mia psicologa e al mio agente per chiedere aiuto. Mi hanno portato in una fondazione. Lì è iniziata la mia partita più importante. Ho fatto tutto quello che mi hanno chiesto. Ho smesso di bere. Per due mesi mi sono svegliato alle sei di mattina e per tutto il giorno seguivo sessioni di allenamenti o facevo incontri con psicologi e psichiatri. Poi mi è stato fatto un programma riabilitativo. Non ho più smesso di seguirlo. Mi ha salvato».

Nani prima di Fiorentina Udinese: «Prima i 40 punti, poi potremo sognare. Mercato? Abbiamo un paio di ruoli che pensiamo debbano essere completati»

Gianluca Nani, group technical director dell’Udinese, ha parlato a DAZN prima della sfida contro la Fiorentina soffermandosi sugli obiettivi

Prima del match contro la Fiorentina, valido per la 16ª giornata di Serie A, il group technical director dell’Udinese, Gianluca Nani, è intervenuto ai microfoni di DAZN per fare chiarezza sulla linea del club.

Dalle parole del dirigente emerge una visione lucida e coerente, fondata su programmazione, sostenibilità e ambizione controllata, nel solco del lavoro portato avanti dalla famiglia Pozzo da oltre trent’anni.

OBIETTIVI E AMBIZIONI EUROPEE«No, diciamo che l’obiettivo nostro è quello di arrivare a 40 punti, perché una squadra come l’Udinese deve sempre avere questo come primo obiettivo. Poi è evidente che l’altro obiettivo è arrivarci il prima possibile, perché se ci arrivi con due o tre mesi d’anticipo allora puoi cambiare e aggiungere un altro obiettivo. Però i Pozzo fanno un lavoro straordinario da più di 30 anni. Infatti è vero che noi siamo una delle cinque squadre che negli ultimi 31 anni non è retrocessa e quindi l’obiettivo è proprio quello di mantenere sempre la categoria e poi in ogni caso provare ad alzare l’asticella. Quello dichiarato sono i 40 punti il prima possibile e poi ha ragione il presidente Pozzo perché l’ambizione, il sogno è qualcosa che è il motore della nostra vita. È evidente che vorremmo arrivare lì ed è evidente che vorremmo sognarlo. Se è per questo sogno anche lo scudetto, ma non può essere un obiettivo. Facciamo le cose per gradi».

IL MERCATO DI GENNAIO«Noi abbiamo un paio di ruoli che pensiamo debbano essere completati, anche solo per infortuni o partenza in Coppa d’Africa. Quindi sì, è vero, stiamo lavorando su questo. Però dobbiamo rimanere con i piedi per terra e ricordarci ogni volta chi siamo, qual è il nostro lavoro, perché solo con il lavoro, la dedizione, il sacrificio e l’ambizione si raggiungono risultati importanti».

Pagelle Sassuolo Torino: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Sassuolo Torino

(Lorenzo Bosca – Inviato al Mapei Stadium). Vediamo i voti, i top e i flop del match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Sassuolo Torino.

TOP SASSUOLO TORINO: Vlasic
FLOP SASSUOLO TORINO: Doig

PAGELLE SASSUOLO TORINO:

Sassuolo (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 5.5, Muharemovic 6, Doig 4.5 (dal 79’ Candé SV); Vranckx 6 (dal 65’ Lipani 6), Matic 5.5, Koné 5.5; Volpato 6.5 (dal 79’ Fadera SV), Cheddira 5.5 (dal 65’ Moro 5.5), Laurienté 6.5 (dal 79’ Pierini SV).
Allenatore: Grosso 5.5.

Torino (3–4-1-2):
Paleari 6.5; Tameze 6.5 (dall’88 Casadei SV), Maripan 7, Ismajli 6.5; Pedersen 6, Asllani 5.5 (dall’88 Biraghi SV), Gineitis 5.5 (dal 59’ Ilic 6), Lazaro 5.5; Vlasic 7; Zapata 5.5 (dal 59’ Simeone 6.5), Adams 6 (dall’85 Ngonge 5).
Allenatore: Baroni 7.

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Capitano Fiorentina: che svolta! Né Mandragora, né Ranieri! Cambiano le gerarchie in casa Viola: ecco chi avrà la fascia al braccio contro l’Udinese

Capitano Fiorentina, cambiano le gerarchie in casa Viola: né Mandragora, né Ranieri, ecco chi avrà la fascia al braccio contro l’Udinese

Manca poco meno di un’ora al fischio d’inizio della sfida tra Fiorentina e Udinese, in programma allo stadio Franchi alle ore 18:00 e valida per la sedicesima giornata di Serie A, ma in casa viola emerge già una novità significativa.

Contrariamente alle attese, non saranno Luca Ranieri, difensore centrale e capitano designato della squadra, né Rolando Mandragora, centrocampista e vice capitano, a indossare la fascia nel match odierno. A guidare la Fiorentina sarà invece David De Gea, portiere spagnolo di grande esperienza internazionale, chiamato a un ruolo di leadership in un momento delicato della partita.

Scelta simbolica e cambio di gerarchie

L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social ufficiali del club viola, che hanno comunicato la decisione a ridosso del match. Una scelta che rappresenta un cambio di gerarchie rilevante, almeno per l’incontro contro l’Udinese, e che sottolinea la fiducia dello staff tecnico nei confronti dell’estremo difensore ex Manchester United.

Affidare la fascia a De Gea non è soltanto una mossa formale, ma un segnale chiaro sul peso specifico del portiere all’interno dello spogliatoio. La sua personalità, unita all’esperienza maturata ai massimi livelli europei, viene ritenuta un valore aggiunto in una gara che si preannuncia tesa e ad alto carico emotivo.

Una partita già carica di tensione

Il confronto con l’Udinese arriva in una fase cruciale della stagione viola, con punti pesanti in palio e un clima che si annuncia incandescente sugli spalti. La decisione sulla fascia potrebbe avere un impatto anche sul piano mentale, rafforzando il senso di responsabilità collettiva in una sfida dove concentrazione e gestione dei momenti chiave saranno determinanti.

Resta ora da capire se questa scelta resterà isolata o se potrà aprire a nuove riflessioni sulle leadership interne della Fiorentina nelle prossime settimane.

Moviola Sassuolo Torino, l’episodio chiave del match

Moviola Sassuolo Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la sedicesima giornata di Serie A 2025/2026

Moviola Sassuolo Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la sedicesima giornata di Serie A 2025/2026. Dirige la gara il Signor Andrea Calzavara della sezione di Varese. L’arbitro sarà coadiuvato dagli assistenti Cecconi e Cecon, mentre il quarto ufficiale sarà Doveri. VAR affidato a Mazzoleni , Baroni come AVAR


MOVIOLA SASSUOLO TORINO

🔴90 + 4′ Termina Sassuolo Torino: Vlasic dal dischetto regala i 3 punti a Baroni! Troppo poco per Grosso

90′ – Saranno 4 i minuti di recupero

67′ – GOL TORINO: Vlasic spiazza Muric

66′ – Simeone atterrato in area da Doig: per l’arbitro non ci sono dubbi! E’ rigore

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Sassuolo Torino


🔴45 + 3′ – Fine primo tempo di Sassuolo Torino

45′ – Assegnati 5 minuti di recupero

43′ – Si gioca a singhiozzo ora. L’arbitro cerca di tenere sotto controllo le redini della classifica

25′ – Revocato il calcio di rigore per il Torino. Non per il contrasto incriminato, ma per un fallo di Tameze ai danni di Matic a inizio dell’azione

23′ – Arbitro richiamato al VAR

22′ – Calcio di rigore per il Torino. Adams atterrato in area da Doig (ammonito) al momento del tiro. Il contatto pare evidente

🔴1′ – Il match è iniziato

Formazioni ufficiali Fiorentina Udinese, le scelte dei due tecnici per il match della sedicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Fiorentina Udinese, le scelte dei due tecnici per il match del Franchi valido per la sedicesima giornata di Serie A

Sono state diramate le formazioni ufficiali di Fiorentina Udinese. Queste le scelte di Paolo Vanoli e Kosta Runjaic per la sfida valida per la sedicesima giornata di Serie A, in programma alle 18.00 allo Stadio Artemio Franchi.

Match fondamentale per le due squadre con la Fiorentina alla ricerca ancora della prima vittoria in Serie A e l’Udinese che viaggia a metà classifica e può sognare un posto in Europa.

FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA UDINESE

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Ndour, Parisi; Gudmundsson, Kean.
A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Sohm, Dzeko, Nicolussi Caviglia, Kospo, Richardson, Viti, Fortini, Kouadio, Piccoli, Kouame
Allenatore: Paolo Vanoli

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis
A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Zarraga, Gueye, Kamara, Palma, Bravo, Buksa, Ehizibue, Camara, Miller.
Allenatore: Kosta Runjaic

Sassuolo Torino 0-1: Vlasic dal dischetto regala i 3 punti a Baroni! Troppo poco per Grosso

Sassuolo Torino, al Mapei Stadium il match per la giornata numero 16 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato al Mapei Stadium). Fabio Grosso e Marco Baroni sono pronti ad accendere la luce nella nebbia di Reggio Emilia. Alle 15 in punto i due allenatori si incontrano in occasione del match valido per la sedicesima giornata di Serie A. Non ci resta che attendere il calcio d’inizio di Sassuolo Torino. Ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE:


SASSUOLO TORINO LIVE:

🔴90 + 4′ Termina Sassuolo Torino: Vlasic dal dischetto regala 3 punti a Baroni! Troppo poco per Grosso

90 + 1′ – Sassuolo che chiude in attacco, Toro tutto dietro la linea del pallone

90′ – Saranno 4 i minuti di recupero

88′ – Ultimi cambi Torino: Biraghi per Asllani e Tameze per Casadei

86′ – Ultimi minuti di Sassuolo Torino

83′ – Ci prova addirittura Maripan! Muric devia in angolo il tiro del difensore

79′ – Triplo cambio Sassuolo: Laurienté per Pierini, Doig per Candé e Volpato per Fadera

77′ – Gran lavoro di Adams che si gira e serve Simeone al limite, il Cholito impegna Muric che la devia in corner coi guantoni

74′ – Occasione Sassuolo: Lipani arriva all’appuntamento col traversone a centro area, ma non impatta bene e la palla termina alta

72′ – Nuova roulette di cambi in arrivo

70′ – Il Sassuolo cerca una reazione, festeggiano – intanto – i tifosi granata sugli spalti

67′ – GOL TORINO: Vlasic spiazza Muric dagli undici metri

67′ – Lo calcerà Vlasc

66′ – Simeone atterrato in area da Doig: per l’arbitro non ci sono dubbi! E’ rigore

65′ – Doppio cambio Sassuolo: Cheddira per Moro e Vranckx per Lipani

61′ – Cambi in arrivo anche per i padroni di casa quando superiamo l’ora di questo Sassuolo Torino

59′ – Doppio cambio Torino: fuori Zapata, entra Simeone. Fuori Gineitis per Ilic

57′ – Risponde il Sassuolo: Walukiewicz prova a sorprendere Paleari dal limite. Tiro potente, ma che termina alto sopra la traversa

55′ – I neroverdi sembrano entrati in campo con altro piglio

49′ – Ancora Volpato! Azione fotocopia di quella precedente, questa volta blocca Paleari

46′ – Ci prova Volpato! Il numero 7 si accentra e calcia, palla a lato non di molto

45′ – Nessun cambio per Sassuolo e Torino

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Sassuolo Torino


🔴45 + 3′ – Fine primo tempo di Sassuolo Torino

45′ – Assegnati 5 minuti di recupero

43′ – Si gioca a singhiozzo ora. L’arbitro cerca di tenere sotto controllo le redini della classifica

40′ – Ritmi ancora bassi, quando ci avviciniamo a fine primo tempo di questo Sassuolo Torino

34′ – Il pubblico di casa prova a incitare i ragazzi di Grosso, fino a questo momento prova incolore per i neroverdi

30′ – Erroraccio di Zapata! Traverone che attarversa tutta l’area di rigore, il colombiano arriva (male) sul pallone e a porta semi-sguarnita calcia alto

25′ – Revocato il calcio di rigore per il Torino. Non per il contrasto incriminato, ma per un fallo di Tameze ai danni di Matic a inizio dell’azione

23′ – Arbitro richiamato al VAR

22′ – Calcio di rigore per il Torino. Adams atterrato in area da Doig (ammonito) al momento del tiro. Il contatto pare evidente

15′ – Ospiti più aggressivi, padroni di casa (in questa fase) più guardinghi

12′ – La trama della gara sembra chiara: i granata mantengono il pallino degl gioco, ma faticano ad avanzare. I neroverdi invece, si chiudono, difendono (con ordine) e provano a ferire in ripartenza

10′ – Match non particolarmente spumeggiante fino a questo momento

6′ – Cheddira colpisce (a porta vuota) la traversa. L’arbitro però ferma tutto per furorigioco

5′ – Vlasic il più attivo. I granata sembrano affidarsi ai piedi del proprio numero 10. Difende con ordine il Sassuolo

2′ – Meteo vicino ai 9 gradi, discreta la presenza di pubblico. Numerosi i sostenitori giunti da Torino

🔴1′ – Il match è iniziato


SASSUOLO TORINO LIVE:

Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Volpato, Cheddira, Laurienté. A disposizione: Satalino, Turati, Zacchi, Candè, Fadera, Moro, Odenthal, Lipani, Iannoni, Pierini. Allenatore: Grosso. 

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Maripan, Ismajli; Pedersen, Asllani, Gineitis, Lazaro; Vlasic; Zapata, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Ilkhan, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Sazonov, Simeone, Dembele, Casadei, Nkounkou, Ngonge, Biraghi, Njie. Allenatore: Baroni.

 
 
 
 
 
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Marin Psg, il portiere ex Roma entra nella storia del club parigino dopo la partita di Coppa di Francia! Luis Enrique nel post partita: «Non è mai facile»

Marin Psg, il portiere italo-brasiliano ex Roma entra nella storia del club parigino dopo la partita di Coppa di Francia! Ecco per quale motivo

Una serata destinata a entrare negli archivi del Paris Saint-Germain. Renato Marin, portiere italo-brasiliano classe 2006, ha scritto una pagina importante della storia del club parigino, diventando il più giovane estremo difensore a scendere in campo in una competizione ufficiale con la maglia del PSG in Coppa di Francia, all’età di 19 anni e 5 mesi.

Un traguardo significativo per un ragazzo cresciuto nel settore giovanile della Roma, protagonista di un percorso di formazione che lo ha portato rapidamente nel grande calcio europeo. Il precedente primato apparteneva a Richard Dutruel, che aveva giocato contro il Lens il 25 aprile 1992 a 19 anni e 4 mesi.

Il debutto storico di Marin è arrivato nella netta vittoria per 4-0 contro il Vendée Fontenay, formazione di quinta divisione francese, successo che ha permesso ai parigini di qualificarsi ai sedicesimi di finale del torneo nazionale. Una gara gestita con autorità dalla squadra, ma che ha richiesto comunque attenzione e concentrazione.

Nel post partita, l’allenatore del PSG Luis Enrique ha poi allargato il discorso agli obiettivi stagionali e all’ambizione del club, sottolineando l’importanza di chiudere l’anno nel migliore dei modi.

LA LETTURA DEL MATCH«Penso che quando giochi contro una squadra di un’altra divisione non sia mai facile e devi rimanere vigile e concentrato sulla partita. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo contenti».

OBIETTIVI FUTURI DEL PSG«Il nostro obiettivo è cercare di vincere ogni trofeo e siamo felici di aver vinto l’ultima partita di questo 2025 davvero speciale per tutti i tifosi del PSG, e anche per noi. Siamo felici di trascorrere le vacanze di Natale e spero di tornare con ancora più ambizione per vincere altri trofei».

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Paratici Fiorentina, ci siamo! L’ex direttore sportivo della Juventus pronto a tornare in Italia per un posto nella dirigenza viola: accordo ai dettagli

Paratici Fiorentina, ci siamo! L’ex direttore sportivo della Juventus pronto a tornare in Italia per un posto nella dirigenza viola: accordo ai dettagli

La classifica è impietosa, la zona salvezza distante otto punti e l’incubo retrocessione sempre più concreto. Eppure Rocco Commisso non intende arrendersi. Il presidente della Fiorentina prepara una mossa destinata a cambiare radicalmente gli equilibri interni: l’ingaggio di Fabio Paratici come nuovo responsabile dell’area tecnica.

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, la trattativa è ormai alle battute finali. Il manager piacentino, protagonista assoluto della Juventus dei nove scudetti consecutivi, è rientrato oggi in Italia e le prossime 24 ore potrebbero essere decisive per arrivare alla fumata bianca.

La proposta messa sul tavolo da Commisso è di altissimo livello. Per Paratici è pronto un contratto quinquennale a cifre molto elevate, ma soprattutto la garanzia dei pieni poteri sull’intera area sportiva. All’ex dirigente bianconero verrebbe affidata la riorganizzazione completa del club: dalla scelta dell’allenatore alla revisione dello staff, fino alla gestione totale del mercato di gennaio, considerato cruciale per tentare una disperata rincorsa salvezza.

Nei contatti avuti nei giorni scorsi, tra Commisso e Paratici sarebbe scattata una sintonia immediata. Da una parte la volontà del presidente di rimediare agli errori commessi nella scorsa estate, dall’altra l’ambizione del dirigente di cimentarsi in una sfida estrema, con l’obiettivo di compiere un vero miracolo sportivo.

Il ritorno di Paratici in Serie A arriva dopo quattro anni e mezzo dall’addio alla Juventus e a circa 30 mesi dalle vicende giudiziarie che avevano interrotto la sua carriera in Italia. Fino a ieri operativo al Tottenham in tandem con il direttore sportivo Johan Lange, Paratici ha deciso di lasciare Londra dopo l’uscita di scena di Daniel Levy, storico presidente degli Spurs, dimessosi a settembre dopo 25 anni.

Senza più il suo punto di riferimento in Inghilterra e con la voglia mai sopita di rientrare nel calcio italiano – era stato vicino anche al Milan – Paratici ha scelto Firenze. Una piazza ferita, una squadra depressa e una missione complicatissima: ricostruire in corsa per evitare il disastro sportivo. Una sfida affascinante, ma dal margine d’errore praticamente nullo.

Infortunati Juve: McKennie, Conceicao e anche Rugani. I bianconeri perdono un giocatore per reparto dopo la sfida contro la Roma! Ecco quali sono le loro condizioni

Infortunati Juve: McKennie, Conceicao e anche Rugani! In tre ko dopo la sfida della sedicesima giornata contro la Roma. Queste le condizioni

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Juventus ha aggiornato sulle condizioni fisiche di Daniele Rugani, Weston McKennie e Francisco Conceição, tutti sottoposti ad accertamenti strumentali presso il J Medical dopo il match di campionato vinto 2-1 contro la Roma.

Il comunicato ufficiale

COMUNICATODaniele Rugani, a seguito del problema muscolare accusato durante la gara Juventus-Roma, è stato sottoposto questa mattina presso il J|Medical ad accertamenti diagnostici. Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra. Tra 10 giorni verrà effettuato un nuovo controllo per definire con precisione i tempi di recupero.

Il club ha poi fatto chiarezza anche sulle condizioni degli altri due bianconeri:
Anche Francisco Conceição e Weston McKennie sono stati sottoposti ad esami strumentali che hanno escluso lesioni muscolari. Le loro condizioni saranno monitorate quotidianamente.

Tempi di recupero

Per Daniele Rugani, come appreso da JuventusNews24, lo stop dovrebbe essere di circa sei settimane, un’assenza pesante per il reparto difensivo bianconero.

Situazione decisamente più rassicurante per Weston McKennie e Francisco Conceição: l’assenza di lesioni muscolari consente allo staff medico di gestirne il recupero giorno per giorno, con l’obiettivo di rimetterli a disposizione nel più breve tempo possibile.

La Juventus resta ora in attesa dei prossimi controlli, soprattutto per Rugani, per pianificare al meglio le scelte nelle prossime settimane di campionato.

Bastoni Inter, quale sarà il futuro del difensore nerazzurro? Arriva la posizione attuale della società

Bastoni Inter, pilastro del presente e del futuro nerazzurro. Il difensore classe 1999 resta centrale nel progetto: l’Inter respinge

Bastoni Inter continua a rappresentare uno dei punti fermi più solidi del presente e del futuro nerazzurro. Nonostante le tante voci di mercato che nelle ultime settimane lo hanno accostato a club di primissimo piano come il Barcellona e diverse big della Premier League, la posizione dell’Inter resta chiara e invariata: Alessandro Bastoni non è in vendita ed è centrale nel progetto tecnico del club.

Il difensore classe 1999 è ormai da tempo un pilastro della retroguardia nerazzurra, grazie a rendimento costante, affidabilità tattica e una crescita che lo ha portato a diventare uno dei migliori centrali mancini in Europa. La dirigenza dell’Inter lo considera imprescindibile non solo per il valore tecnico, ma anche per leadership e senso di appartenenza, qualità sempre più rare nel calcio moderno.

A fare il punto sulla situazione è stato il giornalista ed esperto di mercato Nicolò Schira, che ha chiarito come, al di là delle indiscrezioni provenienti dall’estero, non ci siano segnali di rottura o apertura a una cessione. Bastoni Inter resta una priorità assoluta: il club vuole costruire attorno a lui il reparto difensivo dei prossimi anni, mantenendo un’ossatura solida e in gran parte italiana.

Dal canto suo, anche il giocatore appare pienamente soddisfatto della sua esperienza a Milano. Campione d’Europa con la Nazionale italiana, Bastoni ha sempre ribadito il suo legame con l’ambiente nerazzurro, dove si sente valorizzato e protagonista. Questo clima di reciproca fiducia rende poco probabile qualsiasi addio nel breve periodo, nonostante le lusinghe dall’estero.

Il prossimo passo sarà legato al futuro contrattuale. Secondo Schira, Inter e entourage del calciatore sarebbero pronti ad avviare nelle prossime settimane i dialoghi per il rinnovo, con l’obiettivo di prolungare l’accordo fino al 2030. Un’operazione che blinderebbe Bastoni Inter a lungo termine, rafforzando ulteriormente la stabilità e l’ambizione del progetto nerazzurro.

Gilardino post Cagliari Pisa: «Un punto ottimo per la classifica. Sono rimasto sorpreso da questa cosa»

Cagliari Pisa, ecco le dichiarazioni dell’allenatore Gilardino nel post gara a DAZN

Le dichiarazioni dell’allenatore Gilardino dopo quella che è stata la gara di Serie A Cagliari-Pisa.

LE PAROLE – «Sensazioni molto buone, soprattutto per come la squadra ha cominciato la partita. Ecco, forse avremmo potuto fare ancora meglio nel primo tempo e chiuderla prima. Mi è piaciuta anche la bella reazione quando eravamo sotto. Certo, bisogna ancora lavorare molto perché abbiamo anche preso due gol che potevamo evitare di prendere. Folorunsho era da solo in area ed è spuntato in mezzo tra la difesa. E sul secondo gol abbiamo sbagliato la lettura della situazione. I nuovi entrati hanno fornito alla squadra energia e qualità. Ed è stato un beneficio per tutti. Alla fine ci portiamo a casa un punto preso su un campo non facile. Ma soprattutto rispetto alle precedenti gare è un bel passo avanti: abbiamo trovato anche quella spensieratezza che ci stava mancando»

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Cagliari Pisa, Pisacane: «Dispiace non aver vinto. Ecco dove dobbiamo migliorare per alzare la classifica»

Cagliari Pisa, ecco le dichiarazioni dell’allenatore Pisacane nel post gara a DAZN

Le dichiarazioni dell’allenatore Pisacane dopo quella che è stata la gara di Serie A Cagliari-Pisa.

PUNTI PERSI – «Dispiace, perché nelle ultime tre gare in casa abbiamo gettato al vento quattro punti na squadra come la nostra non può permetterselo, deve mettere dentro un po’ di sana furbizia e capire che la partita è finita senza puntare a essere sempre belli».

KILICSOY – «Ho cercato di aspettarlo e oggi si sono creati i presupposti per poterlo inserire dal 1’. Sono contento e felice per il ragazzo: ha lavorato in silenzio, non è facile arrivare da un altro Paese e un’altra cultura. Il tempo è galantuomo e Semih è stato premiato».

PARTITA – «Nel primo tempo c’è stato un Cagliari sottotono, anche se qualche tiro l’abbiamo fatto. Soffrivamo i calci piazzati e la profondità, perché facevamo poco filtro a centrocampo. Nella ripresa sicuramente la squadra è cresciuta in condizione: peccato, perché non si possono gettare via due punti come abbiamo fatto oggi».

GAETANO – «Lo abbiamo visto crescere, ha pagato il fatto di non aver svolto il ritiro ma in questo momento è acqua passata. Penso che lui possa essere l’uomo del girone di ritorno: è stato tante partite fuori, un giocatore col suo talento può essere una freccia importante».

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Cagliari Pisa 2-2: un punto a testa per entrambe

Cagliari Pisa LIVE: segui sintesi, tabellino e cronaca della partita valida per la sedicesima giornata di Serie A

Il lunch match della sedicesima giornata di Serie A 2025/2026 mette di fronte Cagliari e Pisa, una sfida che promette intensità e punti pesanti in palio per la corsa salvezza e la zona medio‑alta della classifica. Le due squadre arrivano all’appuntamento con ambizioni diverse ma con la necessità di dare continuità ai propri risultati. Segui LIVE il match con Calcionews24.


SEGUI IL LIVE DI CAGLIARI PISA SU CAGLIARINEWS24


FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Mina, Juan Rodríguez, Obert; Folorunsho, Adopo, Deiola; Esposito, Gaetano; Kılıçsoy

PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Touré, Piccinini, Aebischer, Hojholt, Angori; Tramoni, Meister. Allenatore: Alberto Gilardino.

Theo Hernandez e la polemica con il Milan. La società rossonera risponderà alle critiche dell’ex terzino?

Theo Hernandez, il Milan volta pagina: addio senza rimpianti e capitolo chiuso in via Aldo Rossi

Il caso Theo Hernandez continua a far discutere, ma il silenzio della dirigenza del Milan non è frutto di imbarazzo o incertezza. Al contrario, come riportato da La Gazzetta dello Sport, in via Aldo Rossi la linea è chiara: il capitolo è considerato definitivamente chiuso e non c’è alcun rimpianto per la cessione del terzino francese all’Al-Hilal. Le recenti dichiarazioni di Theo Hernandez, giudicate dure e polemiche, avrebbero anzi rafforzato la convinzione che la separazione fosse inevitabile.

Secondo la versione del club, dietro l’addio di Theo Hernandez non ci sarebbero solo motivazioni economiche, ma una serie di comportamenti che nel tempo hanno incrinato il rapporto. Il Milan aveva puntato forte su di lui, affidandogli anche la fascia da capitano, ma in alcuni momenti chiave la risposta non sarebbe stata all’altezza. Episodi come il caso del cooling break a Roma o il rigore tolto a Pulisic a Firenze sono stati interpretati come segnali di scarsa adesione al progetto tecnico e allo spirito di squadra.

Sul piano sportivo ed economico, la dirigenza rossonera imputa a Theo Hernandez anche una preparazione atletica giudicata insufficiente e, soprattutto, l’espulsione contro il Feyenoord. Un cartellino rosso che avrebbe avuto conseguenze pesantissime, portando all’eliminazione dalla Champions League e a un danno economico rilevante per il club.

Non meno importante, nella ricostruzione del Milan, è il tema della vita extra-campo. La società sostiene di aver più volte protetto Theo Hernandez, nonostante abitudini considerate “non da top player”, che si riflettevano in un’intensità negli allenamenti inferiore alle aspettative.

Infine, il nodo rinnovo. Il club respinge l’immagine romantica del giocatore legato alla maglia: la richiesta iniziale di oltre 8 milioni netti a stagione, superiore al tetto fissato per Leao, e la rapidità con cui Theo Hernandez ha accettato i 25 milioni annui dall’Arabia avrebbero chiarito ogni dubbio sulla sua reale volontà di restare a Milano.

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Sassuolo, Grosso sicuro: «Dobbiamo avere continuità. Contro il Torino mi aspetto questa cosa»

Sassuolo: Grosso chiede una “gara piena” e punta sulla profondità con Cheddira

Il Sassuolo si prepara con determinazione alla prossima sfida di Serie A, e il tecnico Fabio Grosso ha tracciato la linea in conferenza stampa alla vigilia del match, sottolineando l’importanza di una prestazione intensa dal primo all’ultimo minuto. Per il mister neroverde sarà fondamentale affrontare l’incontro con la giusta mentalità e applicare quanto provato in allenamento, perché ogni partita richiede concentrazione totale e impegno costante in tutte le fasi del gioco.

Grosso ha evidenziato come la squadra abbia analizzato le caratteristiche dell’avversario e preparato una partita che possa metterlo in difficoltà, ma ha ribadito che il filo conduttore resta sempre lo stesso: massima presenza mentale e capacità di sfruttare le occasioni nel modo migliore.

Un elemento tattico importante per il Sassuolo sarà l’impiego di Walid Cheddira, arrivato nella sessione di mercato estiva e pronto a dare profondità alla manovra offensiva neroverde. Il tecnico punta proprio su questa qualità per sfruttare gli spazi in ripartenza e creare superiorità, un aspetto che può diventare decisivo contro difese organizzate.

Nonostante alcune assenze in rosa, Grosso ha ricordato anche che queste situazioni rappresentano opportunità per altri giocatori di mettersi in mostra e rispondere presente quando chiamati in causa. Per il Sassuolo, del resto, la costruzione di un’identità di squadra passa anche attraverso la capacità di adattarsi alle difficoltà, facendo emergere contributi da tutto il gruppo.

In sintesi, il Sassuolo vuole dimostrare di essere competitivo sfruttando al massimo le risorse a disposizione e puntando su intensità, organizzazione e trovando nella profondità con Cheddira un’arma tattica importante per la stagione.

Bologna, Italiano sicuro: «Dobbiamo vincere le finali. Orgoglioso dei miei ragazzi, ma…»

Bologna, Vincenzo Italiano ha parlato così in vista della finale di Supercoppa italiana. La situazione non lascia sconti

Il Bologna si avvicina alla finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli con grande concentrazione e consapevolezza. Alla vigilia della sfida, il tecnico rossoblù Vincenzo Italiano ha toccato numerosi temi, sottolineando l’importanza storica dell’evento per la città e per il club. «Siamo arrivati in finale e questo è motivo di grande orgoglio per tutto il Bologna – ha spiegato – ma ora serve una spinta ulteriore per provare a completare il percorso».

Italiano ha ricordato anche il valore simbolico della presenza di Roberto Baggio, già vicino alla squadra nella finale di Coppa Italia: una figura che rappresenta il legame profondo tra il Bologna e la sua storia. La preparazione, però, non è solo emotiva. «Stiamo recuperando energie e lavorando molto sull’aspetto mentale – ha aggiunto – perché in una finale bisogna essere pronti sotto ogni punto di vista».

La forza psicologica sarà decisiva. Il Bologna dovrà restare dentro la partita per tutti i 90 minuti, come già dimostrato contro l’Inter, quando la squadra ha saputo reagire dopo un avvio difficile. La crescita dell’ultimo anno, tra Coppa Italia, Champions League e Supercoppa, ha aumentato la fiducia del gruppo.

Nessuna ansia, ma grande attesa. Italiano ha parlato di emozione positiva e massima attenzione, sottolineando che scenderà in campo chi potrà garantire il massimo rendimento. L’infortunio di Bernardeschi obbligherà a qualche cambio, ma il tecnico chiede compattezza e spirito di squadra.

Per Italiano si tratta di una nuova finale, diversa dalle precedenti, perché ogni dettaglio può fare la differenza. «Le finali non si giocano, si vincono», ha ricordato, ribadendo l’obiettivo di evitare rimpianti. Il Bologna sogna di scrivere una pagina di storia e di essere ricordato come una squadra capace di riportare questi colori ai vertici, onorando il passato glorioso del club e regalando una notte speciale alla sua gente.

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Conte sulla Supercoppa: «Vogliamo portare a casa la coppa. Sulle difficoltà del calendario dico che…»

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazioni sulla Supercoppa Italiana

Antonio Conte guarda alla finale con lucidità ma anche con grande motivazione. Il tecnico del Napoli ha parlato alla vigilia della sfida decisiva, sottolineando come arrivare fino all’ultimo atto sia sicuramente un traguardo importante, ma non sufficiente per entrare davvero nella memoria collettiva. «È bello arrivare in finale – ha spiegato Conte – ma alla fine ci si ricorda solo di chi vince». Un messaggio chiaro, rivolto alla squadra, chiamata a trasformare entusiasmo e gioia in concretezza sul campo.

Conte ha insistito molto sull’atteggiamento emotivo con cui il Napoli dovrà affrontare la gara. Gioia, entusiasmo e voglia di conquistare il trofeo dovranno essere una spinta fondamentale, soprattutto in una partita che vale una stagione. Secondo l’allenatore, proprio questo spirito può fare la differenza nei momenti decisivi di una finale così importante.

Nel suo intervento, Conte è tornato anche sulla precedente sfida persa contro il Bologna, un 2-0 che ha lasciato insegnamenti utili. «Non è stata una partita positiva per noi – ha ammesso – nel secondo tempo loro hanno meritato, mettendo qualcosa in più». Da quella gara, però, molte cose sono cambiate: infortuni, aggiustamenti tattici e nuove soluzioni hanno costretto il Napoli a rivedere il proprio assetto, dimostrando capacità di adattamento.

Conte ha poi evidenziato la difficoltà di una stagione giocata a ritmi altissimi. «Quando si gioca ogni tre giorni non è semplice – ha spiegato – questi ragazzi sono continuamente sollecitati». Nonostante questo, il Napoli è riuscito a reagire sia dopo le vittorie sia dopo le sconfitte, infilando serie positive e rialzandosi nei momenti complicati.

Ora, per Conte e il Napoli, conta solo l’ultimo passo: trasformare il percorso fatto in una vittoria che resti nella storia.

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Calciomercato Juventus, Comolli valuta il colpo in attacco: operazione possibile in prestito a gennaio

Calciomercato Juventus, Comolli al lavoro su un nuovo innesto: affare percorribile in prestito. I dettagli

L’entusiasmo per l’ultimo successo in campionato non distrae la dirigenza della Juventus dalle esigenze strutturali della rosa in vista della seconda parte di stagione. Con l’imminente apertura del mercato di gennaio, alla Continassa le strategie sono già definite e la priorità assoluta riguarda l’emergenza nel reparto offensivo. L’infortunio di Dusan Vlahovic, che tornerà a disposizione di Spalletti solo in primavera, ha infatti aperto un vuoto tecnico e numerico che il club non può permettersi di ignorare.

Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, la Juventus ha deciso di intervenire e sta valutando l’arrivo di un nuovo attaccante già a gennaio. La società, però, ha fissato paletti economici chiari: l’operazione dovrà avvenire in prestito. Comolli è quindi al lavoro per individuare un’occasione sostenibile, un profilo pronto a inserirsi immediatamente nelle rotazioni senza pesare sul bilancio, garantendo una soluzione affidabile fino a fine stagione.

Al momento, il peso dell’attacco ricade interamente su Loïs Openda e Jonathan David. Pur offrendo entrambi ottime prestazioni, affrontare il fitto calendario del 2026 con due sole punte per tre competizioni rappresenta un rischio evidente. La Juventus è dunque alla ricerca di un rinforzo capace di far rifiatare i titolari senza abbassare il livello offensivo. Le prossime settimane saranno decisive per individuare il giocatore giusto, chiamato a colmare l’assenza del numero 9 fino al suo pieno recupero.

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Mercato Cagliari: Marianucci nel mirino dei rossoblù! Gli azzurri aprono alla cessione, ma la concorrenza è forte

Mercato Cagliari, obiettivo Marianucci: il Napoli apre alla cessione, ma la concorrenza resta alta. Tutti i dettagli

Il mercato invernale entra nel vivo e uno dei nomi più discussi per rinforzare le difese della Serie A è quello di Luca Marianucci. Come riportato da alfredopedulla.com, il giovane centrale del Napoli è pronto a lasciare temporaneamente gli azzurri per trovare maggiore continuità. Classe 2004, Marianucci ha bisogno di accumulare minuti e responsabilità per completare il suo percorso di crescita e affermarsi nel calcio professionistico.

Il piano del Torino e i rapporti con De Laurentiis Il Torino sembra essersi portato in vantaggio nella corsa al difensore. Il club granata è alla ricerca di un innesto nel reparto arretrato e vede in Marianucci il profilo ideale per colmare una lacuna rimasta aperta dalla scorsa estate. A facilitare l’operazione contribuiscono gli ottimi rapporti tra Aurelio De Laurentiis e Urbano Cairo, già protagonisti in passato di operazioni importanti come gli arrivi di Milinkovic‑Savic e Simeone.

Cremonese e Cagliari non mollano la presa La concorrenza, però, resta viva. La Cremonese segue con attenzione il giocatore, mentre il Cagliari è considerato l’avversario più insidioso: i rossoblù cercano rinforzi immediati per irrobustire la difesa e hanno una lunga tradizione nel puntare sui giovani italiani più promettenti. Più defilato il Genoa, che ha monitorato Marianucci ma sembra orientato verso altri obiettivi.

Il Napoli osserva l’evolversi della situazione con grande attenzione: l’obiettivo è trovare una destinazione che garantisca al ragazzo spazio e continuità, mantenendo però il pieno controllo sul suo futuro.

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