Pagina 563 – Calcio News 24

Compleanno Juventus, Del Piero emoziona i tifosi nel giorno dell’anniversario: «Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre» – VIDEO

Compleanno Juventus, Del Piero fa vibrare i tifosi: «Siamo eleganza, tradizione, orgoglio italiano. La storia continua» – VIDEO

Nel giorno in cui la Juventus celebra le proprie origini – 1° novembre 1897, 128 anni di storia – il club bianconero ha scelto il suo simbolo più eterno, Alessandro Del Piero, per dare corpo e voce al significato profondo di indossare questa maglia. In un video emozionante diffuso stamattina sui canali ufficiali, l’ex capitano ha interpretato l’anima della Vecchia Signora: un’anima che, fedele al suo nome, resta per sempre “giovane”.

Del Piero e il manifesto della “Gioventù” Le sue parole non sono semplici ricordi, ma un vero manifesto: un richiamo ai valori fondanti della Juventus, che superano il risultato del campo e si trasformano in stile, identità, appartenenza. Un messaggio forte, che arriva in un momento di transizione e difficoltà – con l’addio a Tudor e l’arrivo di Spalletti – per ricordare a tutti cosa significhi essere Juventus e quale sia la strada da percorrere.

IL NOME È IDENTITÀ – «Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle».

GUARDARE OLTRE – «Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato».

NON SOLO VITTORIE, MA STILE – «Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre».

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Vieira Genoa, clamoroso dietrofront in casa rossoblù! Sarà separazione immediata tra le parti, ecco chi lo sostituirà! Ultimissime

Vieira Genoa: verso la separazione immediata. In pole per la successione ci sarebbe Criscito, affiancato da un tecnico con… Ultime

Nonostante fino a ieri fosse stata confermata la sua presenza in panchina per la prossima sfida contro il Genoa, la situazione ha preso una piega inaspettata. Un vero e proprio colpo di scena ha infatti ribaltato le certezze della vigilia, aprendo a nuovi scenari per la guida tecnica della squadra.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Patrick Vieira sarebbe pronto a lasciare il club rossoblù già nella giornata odierna. La decisione non sarebbe stata unilaterale, ma frutto di una riflessione condivisa: anche l’ex allenatore del Nizza avrebbe infatti riconsiderato la propria posizione, arrivando a un accordo con la società per interrompere il rapporto.

In questo contesto, il nome più accreditato per raccogliere l’eredità del tecnico francese è quello di Domenico Criscito. L’ex capitano del Genoa, amatissimo dalla tifoseria, potrebbe dunque assumere un ruolo di primo piano sulla panchina rossoblù. A riportare questa possibilità è Sky Sport, che sottolinea come la scelta rappresenterebbe un ritorno di grande valore simbolico per l’ambiente genoano.

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Torino Pisa, streaming LIVE e diretta tv: dove vedere la sfida di Serie A! Tutti i dettagli

Torino Pisa streaming LIVE e diretta tv: dove vedere la sfida di Serie A valida per la 10ª giornata di Serie A 2025/26

Torino e Pisa tornano a incrociarsi poco più di un mese dopo il primo confronto del 25 settembre. Stavolta, però, non si tratta di Coppa Italia, ma della decima giornata di Serie A.

La formazione di Marco Baroni attraversa un periodo brillante: nelle ultime quattro gare ha raccolto otto punti, l’ultimo prezioso pareggio ottenuto sul campo del Bologna nel turno infrasettimanale. Dall’altra parte, la squadra di Alberto Gilardino arriva da uno 0-0 contro la Lazio, risultato che conferma solidità difensiva ma anche qualche difficoltà in fase realizzativa.

DOVE VEDERE TORINO PISA

  • Data: domenica 2 novembre
  • Orario: 15.00
  • Canale TV: DAZN e DAZN 2
  • Streaming: DAZN

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Infortunati Sampdoria, quanti giocatori a rischio per la partita contro il Mantova! Tutti gli aggiornamenti sui blucerchiati

Infortunati Sampdoria: nella sfida contro il Mantova infermeria affollata: otto giocatori sono a rischio forfait, le scelte di Gregucci…

La Sampdoria si avvicina all’undicesima giornata di Serie B con una situazione d’infermeria particolarmente critica. Sono infatti otto i giocatori che rischiano di non essere a disposizione di Angelo Gregucci per l’impegno casalingo di domenica al “Ferraris” contro il Mantova, un match fondamentale per provare a risalire la classifica.

Difesa e centrocampo in allarme

Le maggiori preoccupazioni riguardano retroguardia e mediana. Giorgio Altare e Simone Pafundi stanno seguendo programmi di recupero personalizzati sul campo, ma la loro presenza contro i biancorossi resta in forte dubbio. Lo staff medico monitora quotidianamente i progressi, ma il rientro sembra destinato a slittare.

Sei giocatori tra terapie e palestra

Oltre a loro, altri sei elementi sono costretti a un lavoro differenziato tra cure e palestra. Si tratta di pedine importanti come Oliver Abildgaard, Gaëtan Coucke e Fabio Depaoli, ai quali si aggiungono Stefano Girelli, Estanislau Pedrola e il portiere Nicola Ravaglia.

Strategie da reinventare

Un numero così elevato di assenze obbligherà Gregucci a rivedere profondamente formazione e piano tattico. I tifosi doriani sperano in recuperi lampo, ma la società preferisce non correre rischi per evitare ricadute.

Domani pomeriggio è prevista la rifinitura, preceduta dalla conferenza stampa del tecnico blucerchiato, che farà il punto della situazione in vista di una sfida già decisiva per il cammino stagionale.

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Pogba, che sfortuna! Infortunio alla caviglia che rinvia ancora il ritorno: oltre due anni senza partite ufficiali! Tutti gli aggiornamenti

Ritorno rinviato per Pogba: infortunio alla caviglia e digiuno di partite che dura da più di due anni. Le ultimissime

Paul Pogba dovrà ancora rinviare il suo ritorno in campo con la maglia del Monaco. Il centrocampista francese, che avrebbe potuto esordire nel match di campionato contro il Paris FC, ha infatti accusato un nuovo infortunio che lo costringerà a restare fermo. Una tegola per l’allenatore Sébastien Pocognoli, che sperava di poter finalmente contare sull’ex Manchester United per dare maggiore qualità e personalità alla mediana biancorossa.

L’ultima apparizione ufficiale di Pogba risale al 3 settembre 2023, quando con la Juventus giocò uno spezzone di gara nella vittoria per 0-2 sul campo dell’Empoli. Poco dopo arrivarono la squalifica di 18 mesi per doping e lo svincolo dal club bianconero, interrompendo bruscamente il suo tentativo di rilancio. Da allora sono trascorsi quasi 26 mesi senza partite ufficiali, un’assenza che pesa sul percorso di un calciatore che, nonostante le difficoltà, resta uno dei nomi più attesi del panorama europeo.

Il Monaco, intanto, ha vissuto un avvio di stagione altalenante. Il pareggio interno con il Nizza alla settima giornata è costato la panchina ad Adi Hütter, sostituito da Pocognoli. Il nuovo tecnico, però, non ha ancora potuto schierare Pogba, frenato prima da un problema muscolare alla coscia destra e ora da una torsione alla caviglia. “Stiamo aspettando conferma sul grado della lesione, ma domani sarà assente”, ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa. L’attesa per il rientro del francese, legato al club fino al 2027, continua così a prolungarsi.

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Cagliari, emergenza infortuni in casa rossoblù? Ecco i giocatori del tecnico Pisacane a rischio per la sfida di Serie A contro la Lazio

Cagliari in allarme infortuni: i giocatori di Pisacane a rischio per la sfida di Serie A contro la Lazio. Le ultimissime

La marcia di avvicinamento del Cagliari alla delicata sfida di lunedì contro la Lazio è segnata da un bollettino medico tutt’altro che rassicurante. Sono infatti quattro i giocatori a rischio forfait, una situazione che complica non poco le scelte di Fabio Pisacane.

L’infermeria rossoblù è affollata e i programmi personalizzati di alcuni elementi chiave non lasciano presagire buone notizie. La formazione titolare resta un rebus, costringendo il tecnico a valutare soluzioni alternative e piani d’emergenza. Le maggiori apprensioni riguardano il centrocampo: Alessandro Deiola e Marko Rog stanno lavorando a parte e la loro eventuale assenza priverebbe la squadra di due pedine fondamentali sia in fase di interdizione che di costruzione.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono i dubbi legati a Boris Radunovic e Nicola Pintus. Sebbene il club non abbia fornito dettagli sui rispettivi problemi fisici, il fatto che entrambi si allenino separatamente lascia intendere che la loro presenza contro i biancocelesti sia tutt’altro che scontata. In caso di forfait, la panchina si ridurrebbe sensibilmente, soprattutto in ruoli nevralgici.

Lazio nel mirino: piani da rivedere

Il rischio di perdere quattro giocatori obbliga Pisacane a rivedere le strategie tattiche. Contro una Lazio che punta con decisione all’Europa serviranno compattezza, organizzazione e grande determinazione. La difesa dovrà reggere l’urto e il centrocampo dovrà mantenere lucidità per non farsi travolgere dal ritmo dei capitolini.

I tifosi attendono con trepidazione gli aggiornamenti dall’infermeria, sperando in recuperi dell’ultima ora che possano restituire fiducia e alternative a una squadra chiamata a stringere i denti in un momento cruciale della stagione.

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Milan Roma, arrivano buone notizie su Leao! Per Allegri sarà titolare nella sfida? il rossonero ha un importante precedente contro i giallorossi, i dettagli

Leao recupera e Allegri lo schiera dall’inizio in Milan Roma? il portoghese punta a ripetere la prestazione vissuta in passato contro i giallorossi

L’allarme legato a Rafael Leão è ufficialmente rientrato. L’infiammazione all’anca che aveva costretto Max Allegri a sostituirlo all’intervallo della sfida contro l’Atalanta sembrava potesse metterne in dubbio la presenza domani sera a San Siro contro la Roma. Invece, dopo la seduta differenziata di giovedì, ieri l’attaccante portoghese è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo, certificando il pieno recupero.

Leão verso una maglia da titolare

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Allegri starebbe pensando di schierarlo dal primo minuto al fianco di Christopher Nkunku. La decisione definitiva arriverà solo dopo la rifinitura odierna, quando lo staff tecnico valuterà se l’anca risponderà senza problemi. In caso contrario, Leão potrebbe partire dalla panchina, pronto comunque a subentrare.

Un Milan che ha bisogno di lui

Con Rabiot e Pulisic ancora indisponibili (entrambi attesi al rientro la prossima settimana a Parma), la presenza del numero 10 diventa fondamentale per un Milan che vuole tornare al successo dopo due pareggi consecutivi in campionato.

Il precedente che fa ben sperare

La Roma evoca ricordi dolci per Leão: proprio contro i giallorossi, nei primi giorni del 2022, il portoghese interruppe un digiuno di oltre due mesi, dando il via a una seconda parte di stagione da protagonista che risultò decisiva per la conquista dello scudetto. Allegri e il suo fuoriclasse sperano che anche stavolta la sfida con i capitolini possa rappresentare la scintilla per una nuova svolta.

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Yildiz Juve, il turco assente con la Cremonese: ecco le novità direttamente dalla Continassa! Le ultimissime in vista della Champions League

Yildiz Juve, non è a disposizione per la sfida di campionato contro la Cremonese, ma i bianconeri contano di riaverlo già in Champions League

L’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus parte con un ostacolo pesante. Alla sua prima uscita ufficiale, questa sera alle 20:45 sul campo della Cremonese, il nuovo tecnico dovrà rinunciare al talento più brillante della rosa: Kenan Yildiz. Il gioiello turco non figura tra i convocati, come anticipato da Juventusnews24, per una scelta condivisa con staff tecnico e medico. Non si tratta di un nuovo infortunio, ma di una decisione precauzionale.

Yildiz, stop programmato per il ginocchio

Il forfait non è legato a un trauma recente, bensì alla gestione di una tendinopatia rotulea cronica al ginocchio sinistro, con cui Yildiz convive da circa un anno. Un’infiammazione che, se non monitorata, rischia di trasformarsi in un problema ben più serio. Dopo settimane di utilizzo continuo e con un calendario fitto di impegni, la società ha scelto di fermarlo ora per preservarne la condizione fisica. Tudor lo aveva definito “il giocatore più importante della rosa”: un patrimonio da proteggere.

Obiettivo Sporting Lisbona

La priorità è averlo al top per la sfida di martedì 4 novembre contro lo Sporting Lisbona all’Allianz Stadium, match cruciale di Champions League per tenere vive le speranze di qualificazione ai playoff. Con soli 2 punti raccolti nelle prime tre gare europee, la Juve non può permettersi passi falsi.

Spalletti costretto a reinventare l’attacco

Per Spalletti, che ha avuto appena un allenamento a disposizione, si tratta della prima vera tegola della sua gestione. Oltre a Yildiz, mancherà anche Lloyd Kelly per un affaticamento muscolare. Il tecnico dovrà quindi ridisegnare il reparto offensivo, valutando soluzioni alternative come il tridente pesante con Vlahovic, Conceicao e Openda.

La trasferta di Cremona diventa così il primo banco di prova per una Juventus priva, per una notte, del suo numero 10. Una rinuncia dolorosa, ma necessaria per garantire che Yildiz torni al meglio nei momenti decisivi della stagione.

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Thuram Inter, il francese con il fratello della Juventus è tra le coppie di calciatori più preziose d’Europa! La statistica

Marcus e Khéphren Thuram, il duo franco-italiano che brilla tra i fratelli più quotati del calcio europeo. Il dato

Il portale specializzato Transfermarkt ha stilato una classifica tanto curiosa quanto affascinante: quella delle coppie (e famiglie) di fratelli più preziose del calcio europeo, calcolata in base al valore di mercato complessivo dei giocatori.

In cima alla graduatoria svettano gli inglesi Jude e Jobe Bellingham, che insieme raggiungono l’impressionante cifra di 210 milioni di euro. Subito dietro, al secondo posto, troviamo i francesi Kylian ed Ethan Mbappé, con un totale di 185 milioni, mentre il podio è completato da un’altra coppia transalpina di grande spessore: Marcus e Khéphren Thuram, valutati complessivamente 115 milioni.

Per quanto riguarda l’Italia, la coppia più quotata è quella formata da Federico e Christian Dimarco, che precedono di un soffio — appena 225 mila euro — i fratelli Moise e Giovanni Kean, con quest’ultimo attualmente in forza al Poggibonsi.

La nota più singolare, però, arriva dalla famiglia Esposito, che non si limita a una coppia ma schiera addirittura un trio di fratelli: Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio. Insieme valgono 46 milioni di euro, cifra che secondo gli esperti è destinata a crescere rapidamente. Il più giovane, Francesco Pio, sta infatti vivendo un periodo di forma straordinario con l’Inter, attirando l’interesse di diversi club italiani e stranieri.

Questa speciale classifica dimostra come i legami di sangue continuino a essere una fucina di talenti nel calcio moderno, capaci non solo di imporsi individualmente, ma anche di scrivere vere e proprie saghe familiari nel panorama europeo.

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Le prime pagine sportive nazionali – 1 novembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Cassano difende Spalletti: «Il tatuaggio del Napoli? Sono tutte cag**e. Io sono sempre stato tifoso dell’Inter, ma quando giocavo al Milan…»

Cassano, intervenuto a Viva El Futbol, ha commentato le critiche rivolte a Luciano Spalletti per il tatuaggio dello Scudetto del Napoli

Nel corso della trasmissione Viva El Futbol, Antonio Cassano ha espresso il proprio punto di vista sulle polemiche nate intorno al tatuaggio del Napoli di Luciano Spalletti, oggi presentato come allenatore della Juventus. Un tema che ha acceso il dibattito tra tifosi e opinionisti, ma che per l’ex attaccante di Bari Vecchia non ha alcun senso logico.

LA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DI SPALLETTI ALLA JUVE – «Il tatuaggio del Napoli? Sono tutte cag**e. Al Napoli tifava Napoli, alla Juve tiferà Juve. E quando affronterà gli azzurri cercherà di vincere 3-0. Vorrei fare una domanda a tutte le persone in Italia. Se voi tifate una squadra e vostro figlio avesse la fortuna di essere scelto da un altro club, cosa fareste? Tutti risponderebbero: “Tiferei contro la mia squadra e a favore di mio figlio”. Che discorsi sono? Ora Spalletti allena la Juve e tiferà Juve, è un lavoro».

IL PARAGONE CON LA SUA CARRIERA – «Io sono sempre stato tifoso dell’Inter, ho giocato nel Milan e ho sempre fatto gol all’Inter. Cercavo di dargli 3-4 gol, e allora? Ho vinto lo scudetto con il Milan e in quel momento tifavo Milan. Poi sono andato all’Inter e in quel caso oltre ad amare il club ero anche tifoso. Uno può essere tifoso fino ad un certo punto, poi però c’è un lavoro. Spalletti ha il tatuaggio del Napoli e continuerà ad averlo orgogliosamente. Poi se vincerà con la Juventus se ne farà un altro, sull’altro braccio».

Calciomercato Roma, l’infortunio di Ferguson preoccupa Gasperini: ipotesi di addio anticipato che prende piede, l’alternativa per l’attacco arriva dalla Premier!

Calciomercato Roma, l’attaccante irlandese ai box per un nuovo problema alla caviglia: i giallorossi valutano l’ipotesi di un’uscita anticipata

Come riportato da Il Messaggero, la Roma sta valutando nuovi rinforzi nel reparto offensivo in vista del calciomercato di gennaio. L’infortunio di Evan Ferguson, unito al rendimento altalenante del fronte d’attacco, ha spinto la dirigenza giallorossa a riflettere sull’opportunità di intervenire sul mercato per fornire nuove soluzioni a Gian Piero Gasperini.

Il giovane attaccante irlandese, classe 2004, è stato protagonista di un episodio sfortunato nella sfida contro il Parma: dopo appena 18 secondi di gioco, è stato costretto a lasciare il campo per un duro colpo alla caviglia destra. Gli esami strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo con interessamento capsulo-legamentoso, che lo terrà fermo per diverse settimane.

Ipotesi addio anticipato per Ferguson

Non è la prima volta che Ferguson deve fare i conti con problemi fisici: già nel 2023 era rimasto fermo per 21 giorni, e nella scorsa stagione aveva saltato oltre un mese di attività per un nuovo infortunio. Stavolta, la Roma non intende forzare i tempi di recupero ma, secondo Il Messaggero, «cresce l’ipotesi di un addio anticipato a gennaio».

L’attaccante potrebbe infatti rientrare al club d’origine, liberando spazio nella rosa per un nuovo innesto in avanti. La decisione sarà presa nelle prossime settimane, ma la tendenza appare chiara: la società vuole un profilo affidabile e pronto da subito per affrontare la seconda parte di stagione.

Zirkzee nel mirino della Roma

Nel frattempo, Artem Dovbyk, autore del suo secondo gol stagionale, sta ritrovando la forma e punta a una maglia da titolare nella sfida di San Siro, supportato da Paulo Dybala e Matías Soulé. Tuttavia, il club capitolino guarda già oltre: tra i nomi valutati per rinforzare l’attacco spicca quello di Joshua Zirkzee, ex Bologna ora al Manchester United.

L’olandese, profilo apprezzato da Gasperini per tecnica e capacità di legare il gioco, potrebbe arrivare solo in prestito, ma su di lui resta vivo anche l’interesse del Milan, pronto a inserirsi nella corsa.

Insulti razzisti in Terza categoria, arriva la maxi squalifica! Punizione durissima per l’Olympic dal Giudice Sportivo. Ecco cosa è successo

Insulti razzisti in Terza categoria, arriva la maxi squalifica per un giocatore dopo le offese! Inibito un dirigente, due turni ad un altro calciatore

Misure severissime da parte del Giudice Sportivo dopo la sfida tra Oratorio Oggiono e Olympic, valida per la settima giornata del Girone A di Terza Categoria della Delegazione di Lecco. Come riportato da TuttoCampo.it, il comunicato ufficiale diffuso nelle ultime ore racconta un episodio di particolare gravità avvenuto nei minuti finali del match.

Allo scadere della partita, un calciatore della formazione ospite avrebbe abbattuto un avversario sulla trequarti, e, dopo la conseguente espulsione, gli avrebbe rivolto pesanti insulti a sfondo razziale. La risposta della giustizia sportiva è stata immediata e durissima: dodici giornate di squalifica per il giocatore coinvolto.

Il comunicato del Giudice Sportivo

Nel documento ufficiale si legge:
«Pizzi Luca (Unione Sportiva Olympic) – Per aver, al minuto 45+5 del secondo tempo regolamentare, tenuto una condotta gravemente antisportiva nei confronti di un calciatore avversario placcandolo a metà tra la sua area di rigore e la metà campo; alla notifica del provvedimento di espulsione inveiva nei confronti dello stesso avversario urlandogli diverse inammissibili offensive ingiuriose denigratorie, di grave contenuto discriminatorio razziale».

Ma le sanzioni non finiscono qui. Il Giudice Sportivo ha disposto anche un mese di inibizione, fino al 30 novembre 2025, per Arturo Renzo Tucci, dirigente accompagnatore dell’Olympic, colpevole di aver chiesto all’arbitro di non riportare nel referto l’espulsione del proprio giocatore.

Infine, due giornate di squalifica per Babacar Diop, accusato di aver tentato di aggredire un avversario al termine della gara, episodio che solo l’intervento dei compagni di squadra ha impedito degenerasse ulteriormente.

Tolleranza zero contro ogni forma di discriminazione

L’episodio di Oggiono è l’ennesimo segnale di quanto la FIGC e le Delegazioni territoriali stiano mantenendo una linea di tolleranza zero verso ogni comportamento discriminatorio. Le sanzioni inflitte vogliono ribadire con forza l’impegno del movimento dilettantistico nel difendere i valori di rispetto e inclusione alla base dello sport.

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Florenzi su Roma Milan: «Inizio di stagione esaltante. Gasperini ha dato un’anima alla Roma, Dybala fa sempre la differenza. Fiorentina? Mi dispiace molto, soprattutto per questo motivo»

Florenzi su Roma Milan. Il doppio ex ha parlato a margine dell’evento “Giovani e Memoria” analizzando la partita di domenica e le difficoltà della Fiorentina

A margine dell’evento “Giovani e Memoria – Nostalgia di futuro”, organizzato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, Alessandro Florenzi ha commentato la prossima sfida tra Roma e Milan, in programma domenica all’Olimpico e valida per la nona giornata di Serie A.

L’esterno rossonero, che nella capitale ha vissuto gran parte della sua carriera, ha espresso parole di elogio per l’avvio di stagione della squadra di Gian Piero Gasperini, analizzando i progressi dei giallorossi e il peso specifico dei loro uomini offensivi.

ROMA-MILAN E L’AVVIO DELLA SQUADRA DI GASPERINI – «È stato un inizio di stagione davvero molto esaltante per entrambe le squadre. Forse la Roma sta facendo qualcosina di più rispetto alle aspettative: ce n’erano meno e ha avuto un grande inizio di stagione. Sarà una bella partita, ci divertiremo. Della Roma mi ha stupito sicuramente la partenza. Non è facile assimilare quello che chiede un tecnico come Gasperini, sia dal punto di vista fisico sia tattico. Perché richiede grande impegno, tanti uno contro uno, uno sforzo atletico notevole, e non è certo semplice immagazzinare questi concetti dopo appena una preparazione estiva. Quando poi hai giocatori forti in attacco puoi fare bene. E la Roma, secondo me, ha tanti giocatori forti nel reparto offensivo. Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia: quando ce l’hanno, è sempre tutto diverso. E quando c’è Dybala è tutta un’altra cosa. Prima punta, seconda punta, esterno: dove lo metti sta bene, ed è davvero forte».

SULLA FIORENTINA DI PIOLI – «Non mi aspettavo queste difficoltà, perché conosco lui, la sua storia, il suo staff. Conosco l’umanità di un allenatore forte. Vedere la Fiorentina in difficoltà mi dispiace molto, soprattutto per Pioli».

Inter, svolta nell’organigramma societario! Cambia ufficialmente il proprietario con Brookfield che prende il comando del club meneghino

Inter, svolta nell’organigramma societario! Regia passata al fondo canadese! Ecco cosa è avvenuto nella struttura societaria nerazzurra

L’Inter cambia ufficialmente padrone. L’ingresso di Brookfield, colosso canadese degli investimenti globali, rappresenta una svolta cruciale nella struttura societaria del club nerazzurro. Come riportato nella relazione dell’avvocato Alberto Toffoletto, consulente del Comune di Milano nella questione relativa alla cessione dello stadio, l’operazione si sviluppa attraverso dieci società giuridiche lussemburghesi, tra cui Grand Tower Sarl, Great Horizon Sarl, Lionrock Zuqiu Ltd e altre entità collegate a Oaktree Luxembourg.

Secondo la relazione, non è ancora del tutto chiaro chi sarà il nuovo beneficiario effettivo del club, ma diverse delle società menzionate da Toffoletto risultano già parte dell’assetto precedente e potrebbero rimanere operative nel nuovo organigramma.

Tra i soggetti principali figurano Lionrock, che controllava il 31,05% dell’Inter tramite International Sports Capital, e Grand Tower Sarl, titolare del 68,55% delle quote. Entrambe le partecipazioni risultavano vincolate a garanzia del Glas Trust britannico e di Ocm Luxembourg Sunshine, società riconducibile al fondo Oaktree.

Quest’ultima era a sua volta legata a una rete di società con sede tra Lussemburgo e Isole Cayman, collegate ai fondi Oaktree Value Opportunity, Oaktree Opportunity XB Holding e Oaktree Opportunity XI Holding.

Con il passaggio a Brookfield, l’Inter entra ufficialmente nell’orbita di uno dei gruppi finanziari più potenti al mondo. La nuova proprietà, forte di una capacità di investimento globale, potrà garantire stabilità economica e visione strategica a lungo termine.

Nel breve periodo non sono previsti cambiamenti radicali nella governance, ma la prospettiva è quella di una nuova fase di sviluppo internazionale, con possibili partnership e progetti infrastrutturali volti a consolidare il futuro del club nerazzurro — a partire proprio dal dossier stadio, tornato ora al centro dell’agenda di Brookfield.

Calciomercato Milan, torna di moda l’ipotesi di un clamoroso scambio con la Roma! Ecco le motivazioni dietro la scelta: tutte le indiscrezioni

Calciomercato Milan, torna di moda l’ipotesi di un clamoroso scambio con la Roma! L’operazione saltata in estate potrebbe riaprirsi a gennaio

Come riportato da Gazzetta.it, il calciomercato Milan potrebbe intrecciarsi nuovamente con quello della Roma nel corso della prossima finestra invernale. Lo scenario di uno scambio di attaccanti tra Santiago Giménez e Artem Dovbyk, che aveva animato la scorsa estate, è pronto a tornare di grande attualità. Entrambi i giocatori sono in cerca di rilancio e rappresentano profili che potrebbero trarre beneficio da un cambio di ambiente.

L’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini, secondo le indiscrezioni, non avrebbe intenzione di opporsi all’operazione. «Gasperini non avrà problemi a dare semaforo verde a gennaio se Milan e Roma tenteranno di nuovo lo scambio», si legge su Gazzetta.it. Un segnale che conferma come il tecnico della Roma sia pronto a valutare soluzioni alternative per il reparto offensivo.

Una soluzione low cost per l’attacco

Il possibile affare, sfumato in estate per mancanza di un accordo totale tra le parti, è ora considerato una soluzione low cost per entrambe le società. «Scenario che potrebbe tornare d’attualità e offrirebbe ai club una soluzione low cost per provare a risolvere il problema del centravanti», evidenzia sempre il quotidiano sportivo.

Il Milan, infatti, continua a soffrire la mancanza di un terminale offensivo costante e prolifico, mentre la Roma non ha ancora trovato in Dovbyk la risposta ideale alle esigenze di Gasperini. Il messicano Giménez, ancora a secco di gol in Serie A, potrebbe invece ritrovare fiducia e continuità in un contesto diverso.

Obiettivo rilancio per entrambe le squadre

Uno scambio senza esborso economico eccessivo permetterebbe a Milan e Roma di riequilibrare le proprie rose e rilanciare due centravanti in difficoltà. Entrambi hanno bisogno di ritrovarsi in un ambiente che sappia valorizzarne le caratteristiche, e gennaio potrebbe rappresentare il momento giusto per farlo. Le prossime settimane diranno se i due club decideranno di riaprire ufficialmente la trattativa.

D’Ambrosio e la rivelazione di mercato: «Alla Fiorentina rifiutai questa big inglese. Indossare la maglia del Toro è sicuramente un’emozione forte»

D’Ambrosio si racconta. L’ex difensore, da poco ritiratosi, ha ripercorso ai microfoni di Radio TV Serie A i momenti più significativi della sua carriera

Appena appese le scarpe al chiodo, Danilo D’Ambrosio ha deciso di tornare indietro nel tempo e raccontare le tappe più importanti della sua carriera. Intervenuto a Radio TV Serie A, l’ex difensore ha condiviso due ricordi speciali, legati ai suoi primi anni nel settore giovanile della Fiorentina e all’esperienza intensa vissuta con la maglia del Torino.

GLI ESORDI ALLA FIORENTINA – «Prima della Fiorentina c’è stato un periodo dove avevo ricevuto attenzioni dal Chelsea, i miei genitori mi consigliarono di non pensare all’aspetto economico – mi avevano offerto delle belle cifre – ma di concentrarmi sul mio percorso che era appena iniziato. Sono andato dunque alla Fiorentina dove però ai classe ’88 ancora non facevano contratti professionistici ma dopo un paio di mesi per me fecero un’eccezione. Alla fine i consigli dei miei genitori si sono rivelati giusti soprattutto perché ho avuto la possibilità di giocare tanto. Dopo aver giocato con la Fiorentina nel campionato Primavera volevo misurarmi con il calcio dei grandi e sono andato in successione al Potenza, poi alla Juve Stabia, e infine al Torino dove con mister Ventura abbiamo raggiunto la promozione in Serie A».

IL LEGAME CON IL TORINO E SUPERGA – «Indossare la maglia del Toro è sicuramente un’emozione forte per tutto quello che rappresenta: vivi e percepisci l’amore dei tifosi per i colori, la storia e la squadra che è stata il Grande Torino. Vestire i colori granata non è semplice, è allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio. Ogni volta che salivamo a Superga era per me un’emozione forte, un qualcosa che ti rimane dentro».

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Pellegrino si racconta: «Eredità di Crespo al Parma? Ha inciso perché sapevo questa cosa. Il mio gol alla Juve resterà indimenticabile. Ecco cosa faccio tutti i giorni»

Parma, Pellegrino attaccante del Parma, ha parlato ai microfoni di Chiamarsi Bomber tra idoli argentini, meditazione quotidiana e aneddoti

In una lunga intervista rilasciata alla pagina social Chiamarsi Bomber, Mateo Pellegrino, attaccante argentino classe 2001 del Parma, ha parlato a cuore aperto del suo percorso in Italia, dei modelli che lo hanno ispirato e dei suoi obiettivi per la stagione in corso. Figlio d’arte e cresciuto nel solco dei grandi attaccanti sudamericani, il centravanti ducale ha raccontato curiosità e aneddoti del suo quotidiano, tra serietà e ironia.

GLI ARGENTINI E L’EREDITÀ DI CRESPO – «Ha inciso abbastanza perché sapevo che gli argentini hanno fatto molto bene qua e che ai tifosi piacciono molto i giocatori del mio Paese. Diciamo che è stato un plus per la mia scelta. L’attaccante più forte della storia del Parma? Hernan Crespo».

TRA MEDITAZIONE E VITA A PARMA – «Sì, è vero, tutti i giorni. Mi piace perché so e sento che mi fa bene, lo faccio per quello. La raccomando a tutti, se hanno la possibilità di farla, è bellissimo. Cosa mi piace di Parma? Sicuramente il cibo (ride ndr), poi le persone che ho conosciuto da quando sono arrivato qua, persone bellissime. Sono molto contento di questo».

OBIETTIVI E RICORDI – «Voglio fare il meglio possibile e fare più gol possibili. Non ho un numero in testa ma voglio fare più gol e fare in modo che la squadra vinca più partite. Il gol più bello? Quello alla Juve nella scorsa stagione. Forse non è il più bello ma è il più importante. Perché mi chiamano El Burro? Non posso dirlo (ride, ndr)».

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Conferenza stampa Nicola pre Cremonese Juventus: «Contro Spalletti servirà coraggio, il pubblico sarà il nostro motore. Bonazzoli e Vardy insieme? Ecco cosa stiamo pensando»

Conferenza stampa Nicola pre Cremonese Juventus. Il tecnico dei grigiorossi ha presentato il match dello Zini valido per la 10a giornata di Serie A

Alla vigilia della sfida contro la Juventus, Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa il match che vedrà la Cremonese affrontare la squadra bianconera. Il tecnico grigiorosso ha analizzato il momento dei suoi, il valore dell’avversario e il sostegno del pubblico dello Zini, pronto a spingere la squadra in una delle partite più attese dell’anno.

SU SPALLETTI – «Non ho dubbi che Spalletti sia un allenatore di grande livello e sa che il rispetto si deve a tutti. Ha detto bene. Sono le basi che ti permettono di esprimere te stesso. Mi aspetto una squadra molto forte, che punta in alto. Ogni partita è un’occasione per migliorare. Cerchiamo di fare qualcosa di buono contro qualsiasi avversario».

BONAZZOLI E VARDY – «Non so se sia la soluzione migliore, ma stanno lavorando bene per la squadra e devono continuare. Finora ognuno ha dato il suo contributo e questo è l’importante».

SI PARLERA’ TANTO DI JUVE – «È normale con il cambio di allenatore. Dobbiamo dimostrare che ci siamo anche noi, nonostante i soli due giorni per recuperare e preparare la gara. Cercheremo di capire al meglio con che sistema e con che interpreti verranno. Non sarà semplice, ma prepareremo più contromisure. Non avremo però il tempo di provare più volte le stesse cose, ovviamente».

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Ottolini Juventus: il nuovo direttore sportivo è scelto! Tutti i dettagli sul ritorno e sulla rivoluzione bianconera

Ottolini Juventus,tornerà a Torino per completare il nuovo assetto dirigenziale del club. Affiancherà Comolli, Chiellini e Modesto

Come riportato da Giovanni Albanese su La Gazzetta dello Sport, la Juventus ha ormai scelto il suo nuovo direttore sportivo. Ufficialmente la ricerca è ancora aperta, come ha dichiarato il direttore generale Damien Comolli («la ricerca è ancora aperta»), ma ufficiosamente il nome è uno solo: Marco Ottolini.

L’ex dirigente del Genoa, che aveva già lavorato alla Continassa, è pronto a fare ritorno a Torino per entrare a far parte del nuovo assetto societario bianconero. Segnale chiaro di una rivoluzione che, dopo la panchina, sta investendo anche la dirigenza.

«Stiamo raggiungendo il nostro obiettivo»

Proprio Comolli, nel corso di un recente intervento, ha lasciato intendere che la scelta definitiva sia ormai vicina: «Stiamo raggiungendo il nostro obiettivo». E il nome, appunto, è quello di Ottolini, figura ben nota nell’ambiente juventino.

Tra il 2018 e il 2022 ha ricoperto un ruolo importante all’interno dell’area tecnica della Vecchia Signora, occupandosi del monitoraggio dei calciatori in prestito e dei rapporti con i club partner del “Progetto Club 15”, lavorando a stretto contatto con Claudio Chiellini, fratello di Giorgio. L’esperienza successiva al Genoa gli ha permesso di acquisire maggiore autonomia nella gestione diretta delle operazioni di mercato.

Il nuovo ruolo nella Juventus

Nel suo ritorno alla Juventus, Ottolini non sarà un direttore sportivo in senso tradizionale, ma un “braccio operativo” della nuova struttura dirigenziale. Collaborerà direttamente con Damien Comolli (direttore generale), Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy) e François Modesto (direttore tecnico), con il compito di coordinare scouting e trattative di mercato.

La rivoluzione bianconera è completa

La Madama sta completando la sua trasformazione. Dopo l’arrivo di Luciano Spalletti in panchina, chiamato a raccogliere l’eredità di Igor Tudor, il ritorno di Marco Ottolini segna l’ultimo tassello della nuova era juventina: una struttura solida, internazionale e con una chiara divisione di competenze per rilanciare il progetto tecnico e sportivo del club.

Koulibaly rivela: «Con Sarri fuoco e acqua, litigavamo tutto il tempo. All’inizio io non capivo cosa volesse. Poi ho capito quanto mi apprezzasse»

Koulibaly rivela un retroscena sul rapporto con Sarri ai tempi del Napoli. Il difensore dell’Al Hilal ha commentato così in un podcast il loro rapporto

Kalidou Koulibaly resterà per sempre una delle icone del Napoli moderno. In azzurro ha scritto pagine indimenticabili, conquistando l’amore dei tifosi e diventando un simbolo di leadership e determinazione.

Oggi, dal suo presente all’Al Hilal, il difensore senegalese è tornato a parlare del suo passato in Italia durante il podcast Zack en Roue Libre, svelando curiosi retroscena sul suo rapporto con Maurizio Sarri.

IL RAPPORTO CON SARRI – «Sarri? Con lui fuoco e acqua. Litigavamo tutto il tempo. All’inizio io avevo 23-24 anni, non capivo cosa volesse. Ma aveva capito che doveva “confondermi” per farmi dare il massimo. Aveva sempre qualcosa da dire, anche quando facevo una grande partita. Non voglio svelare cosa mi dicesse, ma vi giuro che per un ragazzo giovane era scioccante. Più volte i miei compagni mi hanno dovuto trattenere.

Pepe Reina mi tranquillizzava. Una volta, tornato dalla nazionale, mi disse: “Oggi sei tu o tuo fratello che gioca?”. Gli chiesi spiegazioni e lui mi disse che quando si va in Africa si fanno viaggi di sette ore e poi tornano a giocare i ‘fratelli’, che in pratica non eravamo noi. Gli dissi che avrebbe potuto mettermi in panchina, e invece mi fece giocare. Quando è partito, però, ho capito davvero quanto mi apprezzasse».

IL RETROSCENA CON ANCELOTTI E IL MANCHESTER UNITED RACCONTATO ALLA GAZZETTA DELLO SPORT – «Il Napoli aveva ricevuto un’offerta del Manchester United da 100 milioni e l’aveva rifiutata. Ancelotti arriva e mi dice: “Sono venuto qui per vincere il campionato: tu cosa vuoi fare?”. E gli rispondo: “Io voglio andar via, perché?”. Mi dice di sapere dell’offerta, ma che non sarei partito altrimenti lui si sarebbe dimesso il giorno dopo»

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Marsiglia in crisi? De Zerbi non si nasconde in conferenza stampa: «Non mi offendono le critiche. È il punto più basso, ma…»

De Zerbi non si nasconde. Il tecnico dell’Olympique Marsiglia ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Auxerre. L’analisi del momento

L’Olympique Marsiglia attraversa una fase complicata. Dopo due partite senza vittorie in Ligue 1 e la sconfitta contro lo Sporting CP in Champions League, l’ambiente francese chiede risposte a Roberto De Zerbi, chiamato a rilanciare una squadra in difficoltà e con un’infermeria sempre più piena. Alla vigilia della gara contro l’Auxerre, il tecnico bresciano ha analizzato con lucidità la situazione, tra autocritica, fiducia e spirito di reazione.

LE CRITICHE E I PROBLEMI DIFENSIVI – «Non mi offendono le critiche. Vermereen e Greenwood sono giovani, devono crescere anche nella fase difensiva. Abbiamo subito troppi gol, ma stiamo lavorando nel modo giusto per uscirne».

LE ASSENZE E IL MOMENTO DIFFICILE – «È il punto più basso del nostro periodo. Avere sette o otto giocatori fuori è un problema serio. In una stagione ci sono momenti così: dobbiamo restare uniti e giocare ogni partita come una finale».

L’APPELLO ALLA REAZIONE – «Dobbiamo reagire mentalmente. Se restiamo compatti, possiamo tornare a vincere cinque, sei o sette partite di fila».

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Spalletti Juve, il nuovo tecnico dei bianconeri svela in conferenza il suo staff: ecco da chi sarà composto ma c’è anche un’assenza pesante…

Spalletti Juve, il tecnico si presenta: annunciato lo staff del nuovo tecnico bianconero, ma spicca un’assenza importante

È ufficialmente iniziata l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Il tecnico toscano, sbarcato oggi alla Continassa per la firma e la presentazione, ha tenuto la sua prima conferenza stampa delineando obiettivi e metodo di lavoro per i prossimi otto mesi, che si preannunciano intensi.

Chiamato a raccogliere l’eredità di Igor Tudor, esonerato, Spalletti non ha tempo da perdere: sabato lo attende già l’esordio contro la Cremonese. Per affrontare la sfida si affiderà a un gruppo ristretto di collaboratori di fiducia, annunciando la composizione del suo staff, caratterizzato da una conferma di peso e da un’assenza inattesa. Ecco un estratto della conferenza:

STAFF – «Ho portato con me 4 collaboratori, tre collaboratori tecnici e un preparatore atletico. Ci si conosce tutti nel mondo del calcio, c’è da prendere un po’ di confidenza. Sono Domenichini, Martusciello, Russo e Sinatti. Spendo due parole in favore di Baldini, che ha deciso di terminare questa storia di collaboratore e sono rimasto sorpreso: lo ringrazio per quello che mi ha messo a disposizione, è uno di quelli bravi a fare il suo lavoro. Con quella mole lì, quel fisico lì, se non fosse stato sveglio bisognava metterci altre qualità. Lui ha avuto tutte quelle qualità ma accetto la sua volontà».

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Calciomercato Inter, il grande colpo dei nerazzurri è possibile: spunta l’ipotesi dello scambio a gennaio! Le ultimissime

Calciomercato Inter, possibile colpo in arrivo: prende quota l’ipotesi di uno scambio a gennaio. Le ultime novità

L’Inter si prepara al mercato di gennaio con un obiettivo preciso: rafforzare la rosa per continuare a inseguire sia il sogno scudetto sia quello europeo. La dirigenza, in piena sintonia con Cristian Chivu, sta valutando la possibilità di anticipare alcune mosse inizialmente previste per l’estate, soprattutto in difesa, reparto destinato a una profonda trasformazione.

A fine stagione, infatti, potrebbero salutare tre pilastri della retroguardia come Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian, chiudendo un ciclo importante. L’intenzione del club è abbassare l’età media e costruire una linea arretrata più futuribile, senza rinunciare all’affidabilità che ha contraddistinto i nerazzurri negli ultimi anni.

Secondo La Gazzetta dello Sport, il nome in cima alla lista è quello di Marc Guehi, 25 anni, centrale inglese del Crystal Palace e già nel giro della nazionale. In scadenza di contratto a giugno, Guehi rappresenta un profilo di grande valore, seguito da tempo dall’Inter. L’idea iniziale era di puntare a un colpo a parametro zero, ma la concorrenza è fortissima: Barcellona, Bayern Monaco e Liverpool sono pronte a inserirsi, con i Reds che avevano già sfiorato l’accordo la scorsa estate.

Il difensore, dal canto suo, ha scelto di non rinnovare con il Palace, aprendo così scenari interessanti per gennaio. L’Inter, per evitare un’asta al rialzo in estate, sta pensando di anticipare l’operazione già nella sessione invernale, così da permettere a Chivu di inserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. Tra le ipotesi, anche una trattativa più ampia con il club inglese che potrebbe coinvolgere Yann Bisseck, in cerca di maggiore spazio.

Per ora si tratta soltanto di suggestioni, ma l’eventuale arrivo di Guehi a gennaio intriga società e tifosi: un innesto di questo livello potrebbe segnare l’inizio di una nuova era difensiva per l’Inter.

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Napoli Como, streaming LIVE e diretta tv: dove vedere la sfida di Serie A! Tutti i dettagli

Napoli Como streaming LIVE e diretta tv: dove vedere la sfida di Serie A valida per la 10ª giornata di Serie A 2025/26

Il Napoli continua la sua corsa verso lo Scudetto e prova a prendere il largo in vetta alla classifica, mentre il Como si conferma una delle rivelazioni del campionato, alimentando l’entusiasmo dei propri tifosi con prestazioni di grande spessore.

Le due squadre sono divise da appena cinque punti, un margine che rende ancora più interessante la sfida a distanza. I lariani, infatti, hanno già dimostrato di poter competere con le big del torneo: hanno battuto Lazio, Fiorentina e Juventus e sono riusciti a fermare l’Atalanta in trasferta, risultati che certificano la solidità e l’ambizione della formazione di Cesc Fàbregas.

DOVE VEDERE NAPOLI COMO

• Orario: 18:00

• Canale TV: DAZN

• Streaming: DAZN

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Lazio Cagliari, si ferma un giocatore rossoblù! E’ in dubbio per la sfida contro i biancocelesti: le ultimissime

Lazio Cagliari, Deiola si ferma e resta in dubbio per la trasferta. Il centrocampista ha riportato un’elongazione al quadricipite

Il Cagliari di Fabio Pisacane prosegue la preparazione in vista della delicata trasferta contro la Lazio, in programma lunedì 3 novembre alle 20.45 allo stadio Olimpico di Roma. La sfida, valida per la decima giornata di Serie A 2025/26, arriva dopo la battuta d’arresto interna con il Sassuolo e rappresenta un nuovo test di maturità per i rossoblù.

Le notizie dall’infermeria, però, non sono incoraggianti: resta infatti in forte dubbio la presenza di Alessandro Deiola. Il capitano, classe 1995 e simbolo della squadra, è ancora alle prese con un problema muscolare che lo ha già costretto a saltare l’ultima gara. Anche nell’allenamento odierno al CRAI Sport Center il centrocampista si è limitato a un lavoro personalizzato con lo staff medico, senza poter rientrare in gruppo.

Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se Deiola potrà almeno essere convocato per la trasferta romana. In caso contrario, Pisacane dovrà ridisegnare il centrocampo, affidandosi a soluzioni alternative che, pur garantendo freschezza, non offrono la stessa esperienza e leadership del numero 14.

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Saelemaekers Milan, prove di rinnovo per il calciatore rossonero? Il legame si può allungare: le ultimissime

Saelemaekers Milan, intesa vicina tra il calciatore rossonero e la società: il contratto può essere prolungato, i dettagli

Il progetto a lungo termine del Milan continua a prendere forma anche sul fronte dei rinnovi contrattuali. Tra i protagonisti più vicini a prolungare l’avventura in rossonero c’è Alexis Saelemaekers, esterno belga classe 1999 apprezzato per velocità, inserimenti e duttilità tattica. Come riportato da Matteo Moretto, i colloqui tra le parti procedono in maniera positiva e l’intesa sembra ormai vicina.

Arrivato dall’Anderlecht nel gennaio 2020, Saelemaekers si è affermato come pedina preziosa per il Diavolo, capace di garantire equilibrio in entrambe le fasi e di adattarsi a più ruoli sulla corsia destra. Con Massimiliano Allegri ha trovato continuità e fiducia, diventando spesso titolare e parte integrante dei piani tattici. Il rinnovo rappresenterebbe una scelta strategica per il club, intenzionato a consolidare la rosa e a valorizzare giocatori già inseriti nel progetto.

La dirigenza, con l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare in prima linea, sta lavorando a un contratto che premi le prestazioni del belga e lo incentivi a confermarsi ai massimi livelli. Un segnale chiaro anche ai tifosi: il Milan vuole costruire un gruppo solido e competitivo, puntando sulla continuità come valore aggiunto in vista delle sfide nazionali ed europee.

Se l’accordo verrà ufficializzato nelle prossime settimane, Saelemaekers continuerà a garantire esperienza, dinamismo e affidabilità sulle fasce, confermandosi una risorsa fondamentale per Allegri. Un tassello in più nella strategia rossonera di mantenere alta la competitività e ambire a scudetto e Champions League.

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Ziyech, che scelta di cuore! Il talento torna a casa: ufficiale il suo approdo al Wydad Casablanca. Tutti i dettagli

Il club marocchino annuncia l’arrivo del trequartista Ziyech a parametro zero: ufficialità e scatto simbolico in famiglia

Dopo aver calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa, Hakim Ziyech torna alle origini. Il fantasista marocchino ha scelto di vestire nuovamente la maglia del Wydad Casablanca, club simbolo del calcio africano, che ne ha ufficializzato l’arrivo a parametro zero. L’annuncio, diffuso sui canali social della società con lo slogan “Il mondo attende… Il mago è arrivato. Ziyech al Wydad”, è stato accompagnato da un video celebrativo diventato virale in poche ore, scatenando l’entusiasmo dei tifosi e di un intero paese.

Protagonista assoluto con la nazionale marocchina, Ziyech ha scritto una pagina di storia ai Mondiali del 2022 in Qatar, contribuendo alla storica cavalcata che portò la squadra di Walid Regragui fino alla semifinale: un traguardo mai raggiunto prima da una selezione africana. La sua classe e la sua visione di gioco lo hanno reso un punto di riferimento per i Leoni dell’Atlante.

A 32 anni, dopo esperienze in Olanda, Inghilterra, Turchia e Qatar, il trequartista ha deciso di tornare a casa, scegliendo il club che lo aveva lanciato. Per suggellare il momento, Ziyech ha condiviso una foto insieme alla madre, un gesto dal forte valore simbolico che ha reso ancora più emozionante il suo ritorno a Casablanca.

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Vieira Genoa, avanti insieme! Il tecnico francese sarà in panchina nella sfida contro il Sassuolo: le ultimissime

Vieira Genoa, il tecnico resta al timone del club: confermato in panchina per la gara con il Sassuolo. Tutti i dettagli

Il Genoa conferma la fiducia a Patrick Vieira nonostante il momento difficile. Dopo la sconfitta interna con la Cremonese e una serie di nove giornate senza vittorie, la società rossoblù ha deciso di non procedere con l’esonero del tecnico francese, che resta dunque alla guida della squadra.

Come già trapelato nelle ultime ore, la scelta è ora ufficiale: Vieira sarà regolarmente in panchina nel posticipo della 10ª giornata di Serie A contro il Sassuolo, una sfida che assume un peso particolare per il futuro del club e dello stesso allenatore.

Il tecnico ha diretto l’allenamento odierno in vista della gara, dopo un confronto con il nuovo direttore sportivo Lopez e successivamente con la squadra. La società valuterà nuovamente la posizione dell’allenatore dopo la partita con il Sassuolo, prendendo decisioni definitive in base al risultato e alle sensazioni che emergeranno dal campo.

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Sampdoria, quel calciatore blucerchiato torna leader della difesa: il tecnico Gregucci punta su di lui, i dettagli

Il ritorno di Ferrari: la Sampdoria ritrova solidità e Gregucci il suo capitano in difesa. Tutti gli aggiornamenti e le ultime

La Sampdoria sta ritrovando equilibrio e compattezza grazie al pieno recupero di Alex Ferrari, difensore centrale classe 1994. L’ex Cremonese e Verona, dopo i problemi muscolari che ne avevano frenato l’avvio di stagione, è tornato a essere un punto fermo della retroguardia blucerchiata.

Nelle ultime gare di campionato il numero 25 si è distinto per affidabilità e carisma, qualità che hanno convinto Angelo Gregucci ad affidargli la fascia di capitano nelle due uscite più recenti. Un segnale forte, che certifica il ruolo centrale di Ferrari all’interno dello spogliatoio.

Pur non potendo ancora parlare di una difesa completamente blindata, la sua presenza ha innalzato il livello di attenzione e organizzazione della squadra. La capacità di leggere le situazioni e guidare i compagni si è rivelata determinante, restituendo ordine nelle fasi di non possesso.

Cresciuto nel settore giovanile del Bologna, Ferrari sta offrendo anche un apporto prezioso sul piano mentale: la sua esperienza e il suo carisma rappresentano un punto di riferimento per i più giovani, che trovano in lui una guida nei momenti di difficoltà.

Obiettivo continuità

Con la condizione fisica ritrovata e la piena fiducia del tecnico, Ferrari punta ora a garantire continuità di rendimento. L’obiettivo è contribuire alla risalita della Sampdoria in classifica e consolidare un reparto arretrato che, nelle ultime settimane, ha mostrato segnali incoraggianti.

Determinato ad assumersi tutte le responsabilità, il difensore è consapevole di essere uno degli uomini chiave nello scacchiere di Gregucci. La Sampdoria, dal canto suo, si affida alla sua leadership per affrontare con solidità le prossime sfide della stagione.

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