Pagina 588 – Calcio News 24

Inter, Materazzi non ha dubbi: «I nerazzurri sono squadra più forte in Serie A. Champions? Il trionfo lo si gioca dopo Natale. E su Akanji dico che…»

Inter, l’ex difensore ha parlato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’ analizzando nei dettagli il campionato dei nerazzurri e non solo.

Marco Materazzi, leggenda dell’Inter e del calcio italiano, ha espresso le sue opinioni sul campionato, sulla Champions League e sul futuro della Nazionale. L’ex difensore, presente a Roma per un evento con Francesco Totti, ha analizzato lo stato di forma delle squadre e i protagonisti del momento. Ecco le sue parole sul Corriere dello Sport.

SCUDETTO – «Sono rimaste cinque sorelle. Sono tutte lì, ma credo che la più forte sia l’Inter. Non per fede, ma perché ha dimostrato negli anni e nella costruzione della squadra grande equilibrio, forza e qualità. Con la Roma ha vinto bene, soffrendo solo un quarto d’ora e portando in porto una partita importantissima».

IL MILAN – «Sta facendo un grandissimo campionato, anche perché non ha le coppe».

CHAMPIONS LEAGUE: L’INTER PUÒ FARE BENE – «La Champions io dico sempre che si gioca prima di Natale e dopo Natale. La squadra però ha sempre reagito dopo le finali».

AKANJI – «A livello tecnico è indiscutibile, poi quella di sbagliare poco chi acquisti è una prerogativa di Ausilio». LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Ottolini Juventus, si complica la pista del ds per colpa di Tudor. La posizione dei bianconero e quali potrebbero essere le mosse future

Ottolini Juventus, trattativa in stand-by: la panchina di Tudor complica le scelte sul nuovo DS. Serve una svolta per consentire la fumata bianca

Il futuro della Juventus è avvolto da un clima di incertezza. Dopo la sconfitta contro il Como, la posizione di Igor Tudor si è fatta sempre più instabile e, di riflesso, anche la scelta del nuovo direttore sportivo è entrata in una fase di stallo. Il calciomercato bianconero è in un momento di profonda riflessione, e la dirigenza sembra pronta a rivedere le proprie strategie. A fare il punto è l’esperto di mercato Matteo Moretto, che ha svelato i retroscena di una situazione più complessa del previsto.

Fino a poche settimane fa, il nome in cima alla lista era uno solo: Marco Ottolini. L’attuale direttore sportivo del Genoa, con un passato alla Juventus, era considerato il candidato ideale per guidare la nuova area sportiva del club torinese. Tuttavia, secondo Moretto, la trattativa per riportare Ottolini alla Juventus si è improvvisamente “bloccata”. La firma non è arrivata e la situazione appare “congelata”, con il Genoa che ora spinge per blindare il proprio dirigente attraverso un rinnovo di contratto.

Ottolini Juventus: incertezza tecnica e nuovi profili stranieri

La frenata sul fronte Ottolini non dipenderebbe solo da questioni contrattuali, ma soprattutto dall’incertezza legata al futuro di Tudor. La panchina del croato vacilla e la società sta valutando se affidarsi a un tecnico traghettatore fino a fine stagione. Una decisione così delicata, inevitabilmente, influisce anche sulla scelta del prossimo direttore sportivo, poiché le due figure dovranno condividere un progetto tecnico comune.

Nel frattempo, Moretto rivela che, mentre la pista Ottolini perde forza, starebbero guadagnando terreno alcuni profili stranieri. La dirigenza avrebbe infatti riaperto i contatti con candidati internazionali, inizialmente più defilati, ma oggi considerati opzioni concrete per la rifondazione bianconera.

Juventus tra attesa e strategia: decisione entro metà novembre

La Juventus non vuole commettere errori e preferisce prendersi ancora qualche settimana prima di decidere. L’obiettivo resta quello di arrivare a una scelta definitiva entro la prossima sosta per le nazionali, prevista a metà novembre. Tuttavia, come sottolinea Moretto, “attenzione al ribaltone”: la candidatura di Ottolini, un tempo solidissima, oggi non è più scontata.

In casa bianconera cresce così la sensazione che il dossier Ottolini possa concludersi con un colpo di scena, magari con un nome a sorpresa proveniente dal mercato estero. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Torino, due anni dall’infortunio di Schuurs: cos’è successo e come procede il rientro

Due anni esatti dall’infortunio del giocatore del Torino Perr Schuurs, ecco la cronistoria del suo rientro in campo, come sta e cosa accadrà adesso 

Lo sport – il calcio in particolare – è fatto di date. Alcune indelebili nei ricordi, altre, invece, che possono assumere contorni drammaticamente tragici. Una di queste è senza dubbio il 21 ottobre 2023: giorno dell’infortunio di Perr Schuurs. Esattamente 2 anni fa il difensore del Torino lasciava il campo nella gara contro l’Inter, con il ginocchio a pezzi e il viso rigato dalle lacrime; ignaro che quell’episodio avrebbe segnato l’inizio di un calvario senza precedenti.

Arrivato dall’Ajax nell’estate 2022, l’olandese si era imposto come il pilastro della difesa granata, raggiungendo valutazioni superiori ai 25 milioni di euro (oltre apprezzamenti da mezza Europa). La stagione 23-24 poteva essere quella della consacrazione, ma la lesione al crociato troncò bruscamente il sogno. Era l’inizio dell’incubo. Il primo intervento (apparentemente senza complicazioni) fu seguito da un recupero problematico. La necessità di una seconda operazione artroscopica in UK nell’agosto 2024 ha certificato il fallimento della riabilitazione iniziale. Anche in questo caso quella che poteva essere una ‘normale’ ripresa è diventata un enigma medico, allungando lo stop ben oltre ogni previsione. 

Ancora oggi Schuurs continua ad allenarsi con continuità in solitaria, ma appare quanto mai difficile stimare una data certa per il rientro in campo. Chi lo conosce racconta di un ragazzo fiducioso e determinato, incontrovertibilmente speranzoso in una prossima guarigione. Instagram docet, dove il classe ‘99 non smette di lanciare messaggi di fiducia. L’ultimo affidato alla piattaforma lo scorso agosto: «Tornerò, e ne varrà la pena».

Quel che è certo, è che l’infortunio di Schuurs resta avvolto dal mistero, con le informazioni che arrivano centellinate. A fare da sfondo alla sua lotta c’è poi il nodo contrattuale. L’accordo scade a giugno 26 e, dato il drastico calo del cartellino e l’incertezza sul rientro, l’opzione di prolungamento al 27 potrebbe non essere così scontata. Ciò che non è mai mutato invece, è l’affetto dei tifosi nei suoi confronti. Oggi, il mondo Torino attende che la tenacia di Schuurs venga premiata; augurandosi che il suo atto di fede non sia vano.

Le prime pagine sportive nazionali – 21 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Infortunio Thuram, l’attaccante dell’Inter out anche contro il Napoli. Chivu è pronto a scegliere fra Pio e Bonny. L’idea del tecnico nerazzurro

Infortunio Thuram, niente Napoli: il francese ancora ai box, Chivu studia le alternative. Il tecnico nerazzurro dovrà prendere una decisione importante

L’infortunio di Marcus Thuram continua a preoccupare l’ambiente nerazzurro. Dopo i tentativi di recupero da parte dello staff medico dell’Inter, il francese non sarà a disposizione per la prossima sfida di Serie A contro il Napoli di Antonio Conte. A confermarlo è stato lo stesso tecnico in conferenza stampa, spiegando che l’attaccante ha bisogno di “qualche giorno in più” per tornare in piena forma.

«Lautaro sta bene, si è allenato normalmente. Marcus, invece, ha bisogno ancora di qualche giorno: stiamo cercando di recuperarlo il prima possibile, ma a quanto pare col Napoli non ci sarà», ha dichiarato l’allenatore nerazzurro.

L’infortunio di Thuram è di natura muscolare e lo staff medico non vuole correre rischi, soprattutto in vista dei prossimi impegni europei contro l’Union Saint-Gilloise. La priorità è evitare ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione, motivo per cui il rientro dell’attaccante verrà gestito con estrema cautela.

Infortunio Thuram: tempi di recupero e possibile rientro

Al momento non è stata fissata una data precisa per il ritorno in campo di Marcus Thuram, ma l’obiettivo del club è riaverlo a disposizione entro la fine del mese. Le sue condizioni verranno monitorate giorno per giorno, e solo dopo nuovi controlli si capirà se potrà tornare tra i convocati per la prossima gara di Champions League o se servirà attendere ulteriormente.

Nel frattempo, Chivu dovrà trovare nuove soluzioni in attacco. Dopo la buona prova nella vittoria contro la Roma, resta da capire se sarà Bonny a partire dal primo minuto o se toccherà al giovane Pio Esposito. Entrambi si giocano una chance importante, mentre Thuram continua il suo lavoro personalizzato di recupero.

L’Inter senza Thuram: un test per la profondità della rosa

L’assenza di Thuram rappresenta una prova significativa per la squadra, chiamata a confermare la solidità mostrata nelle ultime partite anche senza una delle sue stelle. Chivu dovrà affidarsi alla compattezza del gruppo e alla freschezza dei giovani per superare un Napoli in cerca di riscatto.

Il tema “infortunio Thuram” resta quindi centrale in casa Inter: il club lavora per riavere al più presto il suo attaccante, ma senza forzare i tempi. La priorità è garantire un rientro sicuro, con l’obiettivo di ritrovare al 100% uno dei protagonisti della corsa scudetto nerazzurra. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Cremonese Udinese, Nicola: «Bisogna essere più cinici. Ma sono contento comunque di una cosa. Calci piazzati? Vi dico che ci lavoriamo»

Cremonese Udinese, le dichiarazioni di Nicola nel post partita. Il tecnico dei grigiorossi ha analizzato la prestazione dei suoi giocatori

Davide Nicola nel post partita del pareggio della sua Cremonese contro l’Udinese ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Prestazione – «Stasera abbiamo creato tanto, ma ottenuto di meno. Dobbiamo imparare ad essere molto più cinici visto che già nel primo tempo siamo andati vicini al vantaggio. Sono contento di alcuni recuperi. Andiamo avanti con entusiasmo».

Calci piazzati – «Non so dire se è la nostra qualità principale. Di certo si tratta di un qualcosa di molto importante e dobbiamo ragionare per il resto del campionati. Si tratta di una analisi più a lungo termine. Noi ci lavoriamo». Cremonese Udinese LIVE: sintesi, cronaca, tabellino del match di Serie A

Cremonese Udinese, Runjaic: «In questo momento preferisco il 3-5-2. Vi spiego il motivo. Zaniolo? Sta facendo molto bene, ma…»

Cremonese Udinese, le dichiarazioni di Runjaic nel post partita della sfida dello ‘Zini’. Il tecnico ha parlato anche di Zaniolo

Nel post partita di Cremonese Udinese Runjaic, tecnico dei bianconeri, ha parlato ai microfoni di Dazn. Ecco le sue parole.

Sul 3-5-2 – «Grazie per aver ricordato la partita con il Milan. Abbiamo giocato spesso con diversi sistemi, ma ora mi sento più tranquillo con il 3-5-2. Abbiamo Kristensen fuori per infortunio e Palma ha 17 anni e deve crescere. Per il momento continuiamo così».

Zaniolo – «Sono molto soddisfatto. Sta lavorando quotidianamente molto bene anche se ancora non è al top della condizione». Cremonese Udinese LIVE: sintesi, cronaca, tabellino del match di Serie A

Serie A, non era mai successo fino ad oggi: un record negativo che preoccupa molto il campionato. Ecco tutti i dettagli di quanto successo

La Serie A in questo turno di campionato resterà nella storia per un record davvero negativo. Suona il primo campanello d’allarme per il campionato

Era nell’aria ormai da diversi giorni, ma il record negativo si è trasformato in realtà al termine del Monday Night. La speranza da parte di tutti era quella di una svolta in positivo. La sfida, però, non ha regalato particolari emozioni con solo due gol.

La settimana giornata, dunque, entrerà nella storia in maniera negativa. Sono appena 11, infatti, le reti segnate in 10 gare. Un qualcosa che non è mai accaduta visto che il precedente primato era di 13.

Un primo campanello d’allarme per quanto il nostro campionato. La speranza è che si possa riuscire a cambiare la situazione per consentire in futuro di non dover fare i conti con altre giornate davvero prive di emozioni. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pagelle Cremonese Udinese, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A. Zaniolo finalmente si sblocca, Vardy perde la sfida con Okoye

Pagelle Cremonese Udinese: ecco i TOP e FLOP della squadra lombarda di Nicola e i friulani di Runjaic. Le valutazioni del match di San Siro

Il Monday Night di questo turno di campionato, settima giornata, si è concluso con un pareggio fra Cremonese e Udinese con il punteggio di 1-1. Un punto che permette alle due squadre di restare a centro classifica.

Un match comunque molto divertente con occasioni da una parte e dall’altra. A decidere sono stati le reti di Terracciano e Zaniolo rispettivamente ad inizio primo tempo e ripresa.

Cremonese (3-5-2): Silvestri 6.5; Terracciano 7, Baschirotto 6.5, Bianchetti 6; Zerbin 6.5, Payero 6, Bondo 6, Vandeputte 6.5, Pezzella 6; Bonazzoli 6, Vardy 6. Allenatore: Davide Nicola.

Udinese (3-5-2): Okoye 7; Goglichidze 6.5, Kabasele 6.5, Solet 6; Zanoli 6.5, Atta 6, Karlstrom, 6 Ekkelenkamp 6, Kamara 6.5; Zaniolo 7, Bayo 6. Allenatore: Kosta Runjaic. LEGGI ANCHE – Cremonese Udinese LIVE: sintesi, cronaca, tabellino del match di Serie A

Tudor Juventus: esonero possibile? I rapporti con Comolli sono sempre più ai minimi termini. La strategia dei bianconeri in caso di rottura con il croato

Tudor Juventus, panchina a rischio dopo il ko con il Como: valutazioni in corso. L’ipotesi di un cambio alla guida tecnica non è da escludere

La pesante sconfitta in campionato contro il Como ha scosso profondamente l’ambiente bianconero e aperto una riflessione seria sul futuro di Igor Tudor alla Juventus. L’allenatore croato, tornato a Torino con grandi aspettative, ora vede la sua posizione sempre più in bilico. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, la dirigenza sta monitorando con estrema attenzione la situazione, senza escludere un cambio imminente in panchina.

Dietro le difficoltà della squadra non ci sarebbero soltanto i risultati negativi, ma anche frizioni interne tra lo stesso Tudor e Damien Comolli, il nuovo uomo forte dell’area sportiva bianconera. Moretto ha parlato di “rapporti freddi” e di “visioni differenti” su scelte tecniche e gestionali, un segnale evidente di un clima teso all’interno della Continassa.

Tudor Juventus: frizioni interne e futuro incerto

Secondo le ultime indiscrezioni, il rapporto tra Tudor e Comolli sarebbe ormai logoro. Differenze di vedute su moduli, gestione del gruppo e strategie di mercato avrebbero minato la fiducia reciproca. Dopo il ko con il Como, la dirigenza ha avviato una serie di valutazioni approfondite sul futuro del tecnico croato.

Moretto ha confermato che la Juventus “continua a monitorare con grande attenzione la situazione di Tudor” e che “ci sono delle valutazioni in corso”. L’ipotesi di un esonero di Tudor non è più remota, anzi: il club starebbe già prendendo in considerazione diverse alternative, tra cui un traghettatore che possa guidare la squadra fino al termine della stagione.

Juventus, l’idea del traghettatore fino a giugno

In casa bianconera, la linea condivisa sembra quella di evitare scelte affrettate. L’obiettivo è individuare un tecnico che possa subentrare subito, garantendo stabilità fino a giugno, per poi decidere con calma il profilo del nuovo allenatore nella prossima estate. Questa soluzione consentirebbe alla società di valutare meglio i nomi in circolazione e pianificare un progetto tecnico duraturo, senza farsi condizionare dalla pressione del momento.

La situazione Tudor resta dunque calda e in evoluzione. Le prossime partite saranno decisive per il futuro del croato: un’eventuale reazione della squadra potrebbe ridargli credito, ma un altro passo falso rischierebbe di sancire la fine anticipata della sua avventura bianconera. Alla Continassa, intanto, cresce la sensazione che il tempo per Tudor stia per scadere. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Cremonese Udinese 1-1: Zaniolo risponde a Terracciano

Cremonese Udinese, sfida valevole per la 7^giornata della Serie A 2025/26: appuntamento alle 20:45 allo Stadio Zini! Segui il LIVE qui

Alle 20.45 lo stadio Giovanni Zini di Cremona ospita il posticipo tra Cremonese e Udinese, ultimo atto della 7ª giornata di Serie A 2025-2026. Una partita che mette di fronte due formazioni alla ricerca di maggiore continuità: i grigiorossi puntano a sfruttare il sostegno del pubblico di casa, mentre i friulani cercano riscatto lontano dal Friuli per rilanciare la propria classifica. Calcionews24 segui LIVE il match:


IL LIVE DELLA SFIDA

90’+3 – Termina il match.

90’+1 – L’ultima occasione del match è per la Cremonese sempre con Vardy. Determinante l’intervento di Ehizibue.

80′ – Ancora ospiti vicini al vantaggio. Davis supera Floriani Mussolini e ci prova con il diagonale, che sfiora il palo di Silvestri.

67′ – Udinese vicina al vantaggio. Il tiro di Piotrowski va di un soffio a lato anche grazie alla deviazione di Baschirotto.

60′ Padroni di casa ad un passo dal vantaggio. Vardy, servito da Bonazzoli, controlla, ma non ha la lucidità di battere Okoye in uscita.

51′ GOL UDINESE! Nicolo Zaniolo si muove bene in area e stacca imperioso impattando la biglia sulla destra.

INIZIA LA RIPRESA!

FINE PRIMO TEMPO

32′ Bonazzoli è servito da un buon passaggio dentro l’area e scarica un tiro verso la porta. Che momento sfortunato per lui. Il suo proiettile si infrange soltanto contro la traversa.

4′ GOL CREMONESE – La palla calciata su punizione trova la testa di Filippo Terracciano che in volo segna di testa sotto la traversa.


FORMAZIONI UFFICIALI

Cremonese (3-5-2): Silvestri; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy.Allenatore: Davide Nicola.

Udinese (3-5-2): Okoye; Goglichidze, Kabasele, Solet; Zanoli, Atta, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Bayo. Allenatore: Kosta Runjaic.

Calciomercato Milan, quel giocatore stuzzica molto i rossoneri per gennaio: Tare pensa alla ‘clausola Beckham’. I dettagli e come funziona

Calciomercato Milan: sogno Son, la stella sudcoreana pronta per la Serie A? I rossoneri sono pronti ad utilizzare una strategia adottata in passato

Una notizia proveniente dall’Inghilterra sta infiammando il calciomercato del Milan e i sogni dei tifosi rossoneri. Heung-min Son, attualmente in forza al Los Angeles FC in MLS, starebbe valutando un trasferimento temporaneo in Europa per mantenere la miglior condizione fisica in vista del prossimo Mondiale. Il nome del Milan è tornato prepotentemente in cima alla lista delle possibili destinazioni.

Secondo quanto riportato da Transferfeed.com, il calciomercato del Milan starebbe studiando concretamente la possibilità di portare Son a San Siro con la formula del prestito a breve termine. L’attaccante sudcoreano, dopo gli anni d’oro al Tottenham culminati con la conquista dell’Europa League, avrebbe espresso la volontà di continuare a giocare ai massimi livelli anche durante la pausa della MLS, prevista tra dicembre e gennaio.

La strategia del Milan e la “clausola Beckham”

Il club rossonero potrebbe approfittare della cosiddetta “clausola Beckham”, che consente ai giocatori del campionato americano di trasferirsi in prestito durante la sosta invernale. Proprio come accadde nel 2009 e nel 2010 con David Beckham, anche Son potrebbe vestire la maglia del Milan per alcuni mesi, offrendo qualità, esperienza internazionale e un enorme ritorno mediatico.

L’idea piace molto anche allo staff tecnico: un innesto come Son potrebbe rappresentare un rinforzo di altissimo livello per l’attacco di Massimiliano Allegri, oltre a un’operazione di marketing capace di aumentare la visibilità del club in Asia, dove il giocatore è una vera e propria icona.

Calciomercato Milan: opportunità e rischi dell’operazione Son

Tuttavia, il calciomercato Milan dovrà valutare attentamente i rischi legati a un’operazione di questo tipo. Il precedente di Beckham insegna: il fuoriclasse inglese, durante il suo secondo periodo in rossonero, subì un grave infortunio che gli costò la partecipazione al Mondiale del 2010. Un rischio simile, con l’attuale situazione di emergenza infortuni, non può essere sottovalutato.

Nonostante ciò, la possibilità di vedere Heung-min Son con la maglia rossonera entusiasma i tifosi e aggiunge un tocco di fascino al calciomercato invernale del Milan. Portare un giocatore del suo calibro a Milano, anche solo per poche settimane, rappresenterebbe un colpo di grande prestigio e un messaggio chiaro: il Milan vuole continuare a sognare in grande. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Union Saint Gilloise Inter, Chivu a Sky Sport: «Non esistono giocatori intoccabili. Tutti possono partire dall’inizio». Poi l’annuncio sul rientro di Thuram

Union Saint Gilloise Inter, il tecnico dei nerazzurri ha parlato alla vigilia del match di Champions League. Ecco cosa ha detto Chivu

Vigilia di Union Saint Gilloise Inter per i nerazzurri. Un appuntamento cruciale per il cammino in Champions League dei nerazzurri. Queste alcune delle dichiarazioni di Chivu ai microfoni di Sky Sport.

COME GESTIRO’ LE ROTAZIONI? DUE GIOVANI IN ATTACCO? – «Vi devo dare di nuovo la formazione? No. Io non parlo di scelte, per me non esistono inamovibili. Mi fido di tutti i calciatori a disposizione, tutti sono bravi e tutti possono partire dall’inizio. Sono felice di avere una squadra del genere che mi permette di portare avanti un lavoro a cui credo molto».

SU THURAM E IL SUO RECUPERO – «Dal punto di vista umano come ho detto tempo fa mi spiace, lui è importante, un ragazzo che non si meritava questo problema, veniva da un momento di fiducia e cose concrete. Dopo il Napoli riprenderà gli allenamenti col gruppo, non so se Fiorentina mercoledì o dopo a Verona, bisogna essere attenti, è infortunato da 20 giorni. Deve fare riatletizzazione e anche allenamenti in squadra». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE DI CHIVU SU INTERNEWS24.COM

Hernanes, l’ex Lazio parla dopo le polemiche: «Mi scuso per la battuta, ho sempre avuto massimo rispetto per la Roma» – VIDEO

Hernanes, l’ex Juve, Inter e Lazio torna a parlare dopo le polemiche: «Mi scuso per la battuta, ho sempre avuto rispetto per la Roma»

Dopo il match Roma-Inter, Hernanes ha rilasciato a Dazn dichiarazioni che hanno subito fatto discutere: «Meno male che ha vinto l’Inter, perché mi piace il calcio offensivo, ho un passato lì e poi è meglio che la Roma perda».

Le parole dell’ex centrocampista, che in carriera ha vestito le maglie di Lazio e Inter, hanno scatenato numerose critiche. In molti tifosi giallorossi le hanno giudicate poco rispettose nei confronti della Roma, alimentando così nuove polemiche nel post-partita.

 
 
 
 
 
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PAROLE – «Ragazzi si vede che era una battuta, anche se poco felice. L’Hernanes tifoso ha preso il sopravvento, mi dispiace che l’avete presa e interpretata male. Non è assolutamente una mancanza di rispetto né verso i romanisti e né verso la società, anche perché a nessun tifoso della Roma ho mai negato una foto. Massimo rispetto e mi dispiace per la battuta».

Pioli Fiorentina, compleanno amaro: i numeri inchiodano i viola, dubbi sul futuro del tecnico ex Milan. Gli aggiornamenti

Pioli Fiorentina, 60 anni senza sorrisi: la viola non decolla, riflessioni aperte sul domani. Tutti gli aggiornamenti

Sette punti in meno rispetto allo stesso periodo della gestione Palladino: la difesa continua a subire, l’attacco non segna e fatica persino a costruire gioco. Troppi i singoli che deludono.

Il destino non sorride a Stefano Pioli. Nel giorno del suo sessantesimo compleanno e delle 500 panchine in carriera, il tecnico parmigiano non può festeggiare: la sconfitta da ex contro il Milan ha fatto precipitare la Fiorentina all’ultimo posto, ferma a 3 punti insieme a Genoa e Pisa. Le rassicurazioni del direttore sportivo Daniele Pradé non cancellano i dubbi crescenti sulla sua posizione e, soprattutto, sulle tante cose che non funzionano.

Dall’inizio del campionato i viola non hanno ancora vinto: 3 pareggi e 4 sconfitte rappresentano un bottino troppo povero per chi, in estate, aveva addirittura sfidato Allegri nella corsa Champions. Ora la priorità è invertire la rotta, a partire dalla trasferta di Conference League contro il Rapid Vienna, per poi affrontare una serie di gare decisive: Bologna al “Franchi”, Inter a San Siro, quindi Lecce, Mainz e Genoa. Servono punti, ma anche una scossa mentale e un’identità di gioco che finora non si è vista.

La difesa a tre non convince: Pongracic continua a faticare, Comuzzo è sparito dai radar nonostante il rifiuto ai 35 milioni dell’Al-Hilal, e i numeri parlano chiaro – 10 gol subiti, peggio solo il Torino. In avanti, invece, l’attacco resta sterile e privo di idee. Una squadra senza certezze, che deve ritrovarsi in fretta per non sprofondare in un vortice pericoloso.

LEGGI ANCHE – Calendario Serie A 2025/2026: date, giornate, risultati, classifica

PSV Napoli, Conte analizza: «La Champions League per noi deve essere una scuola e noi dobbiamo essere bravi a essere degli studenti. Su McTominay e De Bruyne»

PSV Napoli, il tecnico dei partenopei Antonio Conte: «La Champions League per noi deve essere una scuola e noi dobbiamo…»

Dopo il ko contro il Torino all’Olimpico, il Napoli è chiamato a reagire e avrà subito l’occasione di farlo in Champions League, nella sfida contro il PSV. La squadra di Conte ha raccolto finora 3 punti nelle prime due gare della League Phase: sconfitta all’esordio contro il Manchester City e vittoria nel secondo turno contro lo Sporting.

Alla vigilia del match europeo, l’allenatore azzurro è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e in conferenza stampa, sottolineando l’importanza della partita per il percorso della sua squadra.

MCTOMINAY – «Non si è allenato in questi giorni e solo oggi ha fatto una parte. Dipenderà molto da lui. Se si sentirà di fare la gara ne saremo felici, sennò adotteremo un’altra soluzione»

FORMAZIONE – «Dobbiamo cercare di mettere una formazioni equilibrata. Giochiamo contro una squadra che lo scorso anno ha vinto il campionato olandese ed è sempre una rivelazione delle squadra in Champions. Si cerca sempre di fare il nostro meglio nel fare la formazione. L’ambizione nostra è di cercare di capire dove siamo e cercare di capire come ci stiamo in questa Champions League. Lo scorso anno non abbiamo fatto nessuna competizione europea e quindi per noi quello di quest’anno è un percorso nuovo. La Champions League per noi deve essere una scuola e noi dobbiamo essere bravi a essere degli studenti che recepiscono gli insegnamenti dei maestri che si spera un giorno superino i maestri»

DE BRUYNE – «Cerco sempre di capire un pochettino il calciatore e secondo me in questo momento l’evoluzione che sta avendo Kevin è per diventare più partecipe al gioco di squadra. Lo vedo molto coinvolto anche perché a lui piace giocare. A noi lui ha fatto alzare il livello. Kevin ora esprime le sue potenzialità a livello importante non più nel suo solito ruolo ma in quello che sta facendo con noi. È un calciatore che ci fa costruire anche con personalità. Penso che gli stiamo ritagliando un ruolo e penso che lui sia molto coinvolto e contento».

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Mercato Inter, i nerazzurri interessati a quel talento: il talento è nel mirino di diversi top club europei! Le ultimissime notizie

Said El Mala, giovane esterno del Colonia classe 2006, è diventato uno dei nomi più chiacchierati del panorama calcistico europeo. Le sue prestazioni in Bundesliga hanno attirato l’interesse di club di primissimo piano come Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Inter e Paris Saint-Germain, con il Chelsea pronto a inserirsi nella corsa.

Arrivato al Colonia nell’estate 2024 per appena 300.000 euro e inizialmente girato in prestito al Viktoria Köln, El Mala è stato integrato in prima squadra in questa stagione, rispondendo subito con numeri importanti: tre gol e un assist in sette presenze di campionato. Un impatto che lo ha rapidamente consacrato come uno dei prospetti più promettenti del calcio tedesco.

Secondo la Bild, il suo contratto con il Colonia, valido fino al 2030 e privo di clausola rescissoria, rende un’eventuale cessione tutt’altro che semplice. Nonostante ciò, il Bayern avrebbe già manifestato la propria disponibilità a muoversi qualora si aprisse uno spiraglio, mentre la lista delle pretendenti continua ad allungarsi.

L’agente del giocatore, però, ha provato a smorzare le voci di mercato, negando incontri con altri club e ribadendo che al momento non ci sono motivi per lasciare Colonia. Più realista, invece, l’allenatore Lukas Kwasniok, che ha ammesso: «Se continuerà a segnare con questa continuità, saremo costretti a venderlo per una cifra molto alta».

Il futuro di El Mala resta dunque in bilico: la sensazione è che il Colonia riuscirà a trattenerlo ancora per qualche tempo, ma con l’estate 2026 all’orizzonte e i top club già pronti a farsi avanti, la prossima grande mossa della sua carriera sembra solo rimandata.

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Cremonese Udinese, Nicola parla nel pre gara: «La classifica ci fa piacere, ma il nostro obiettivo è di creare un’identità»

Cremonese Udinese, il tecnico dei grigiorossi Davide Nicola parla nel pre gara: «La classifica ci fa piacere, ma il nostro obiettivo è questo»

Nel prepartita di Cremonese Udinese, in programma alle 20:45 allo stadio Zini e valida come ultimo appuntamento della settima giornata, l’allenatore dei grigiorossi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Le parole:

PAROLE – «La classifica ci fa piacere, ma il nostro obiettivo è quello di creare un’identità precisa. Sappiamo che ci costerà sacrifici e tanto lavoro ma non ci spaventa. Noi dobbiamo migliorare in tutto, compresa la produzione offensiva e l’efficacia in fase difensiva. Ma questo è il frutto del lavoro di mesi».

VARDY E BASCHIROTTO – «Ogni giocatore ha valori morali che cercavamo e che allo stesso tempo possano dare un contributo. Oggi tocca a loro perché Grassi ha qualche problemino e Sanabria è tornato dalla Nazionale è affaticato. Ma ora giochiamo ogni tre giorni e ci sarà spazio per tutti».

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Cremonese Udinese, Nani svela: «Runjaic non è stato mai minimamente sotto pressione da parte nostra. Okoye torna oggi dalla squalifica e…»

Cremonese Udinese, a pochi minuti dalla sfida ha parlato il dirigente Nani svela: «Runjaic non è stato mai minimamente sotto pressione»

Prima del match tra Cremonese e Udinese ha parlato in conferenza il group technical director Gian Luca Nani. Le sue parole a Sky Sport:

PAROLE – «A me sembra che a Udine ci sia un ambiente normale, positivo. Ci sono state critiche esagerate dopo la partita contro il Cagliari: abbiamo fatto non so quanti xG, abbiamo preso due legni, ci siamo mangiati due gol a porta vuota, se fosse finita 3-1 o 4-1 si sarebbe parlato in maniera diversa.

Il mister non è stato mai minimamente sotto pressione da parte nostra, poi naturalmente il calcio è uno sport competitivo e quello che conta sono i risultati, quindi se non vinci una partita che hai dominato ti resta l’amaro in bocca

Okoye torna oggi dalla squalifica, Sava ha fatto bene finora. Abbiamo due ottimi portieri, anzi quattro se contiamo Padelli e Nunziante
».

Infortunati Cagliari, pochi gli indisponibili in casa rossoblù: attesa per alcuni recuperi in vista delle prossime gare! Le ultimissime

Infortunati Cagliari, restano pochi stop: lo staff spera di recuperare qualche pedina chiave. Le ultimissime notizie

Una settimana supplementare di lavoro potrebbe rivelarsi decisiva per Yerry Mina, ancora alle prese con un fastidioso problema al polpaccio che lo limita da tempo. Il prolungamento del percorso di recupero servirà a perfezionare la sua condizione fisica e consentirgli di tornare a disposizione del Cagliari in vista dei prossimi impegni.

I dubbi per la trasferta di Verona

Restano sotto osservazione anche altri giocatori fermi ai box. Alessandro Di Pardo, il portiere serbo Boris Radunovic e il giovane difensore Nicola Pintus sono monitorati quotidianamente dallo staff medico: le loro condizioni verranno valutate giorno per giorno, con la speranza di recuperare almeno uno di loro per la delicata trasferta di Verona, sfida cruciale nella corsa salvezza.

Belotti, stop lungo dopo l’operazione

Situazione più complessa per Andrea Belotti. L’attaccante, operato al ginocchio sinistro per la ricostruzione del legamento crociato anteriore, dovrà osservare uno stop di almeno sei mesi. Una tegola pesante per Pisacane e per la squadra, che perde così un elemento di grande esperienza e carisma, capace di lasciare subito il segno con la doppietta all’esordio contro il Lecce. L’assenza prolungata del “Gallo” rischia di condizionare le ambizioni del Cagliari nella seconda parte di stagione.

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Kings League, esordio per i due ex calciatori Florenzi e Moscardelli! Prima volta con la maglia dei Bigbro, tutti i dettagli

Dalla Serie A alla Kings League: Florenzi e Moscardelli vestono la maglia dei Bigbro per la prima volta. I dettagli

Due ex protagonisti del calcio professionistico hanno deciso di abbracciare il progetto dello streamer Moonryde. Si tratta di Alessandro Florenzi e Davide Moscardelli, che hanno fatto il loro ritorno in campo non con una maglia di Serie A, ma in una cornice del tutto nuova: la Kings League, vestendo i colori dei Bigbro, la squadra guidata proprio da Moonryde.

Il debutto è avvenuto nella prima giornata del girone A della Kings Cup, contro i Caesar di ErFarina ed Enerix. A indossare la fascia di capitano è stato Florenzi, ex Milan e Roma, mentre Moscardelli si è preso la scena con la sua consueta verve: con la maglia numero 9 ha prima fallito uno Shoot Out, per poi riscattarsi segnando un gol.

La partita, terminata 6-6 nei 36 minuti regolamentari, si è decisa ai tiri di Shoot Out, dove i Caesar hanno avuto la meglio imponendosi 9-7. Il nuovo regolamento ha così consegnato un punto ai Bigbro e due agli avversari, vincitori della sfida.

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Conferenza stampa Chivu: «Champions League ? Noi, essendo l’Inter, abbiamo l’obbligo di pensare in grande. Su Lautaro e Thuram…»

Union SG Inter, conferenza stampa Chivu: le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida di Champions League

La vigilia di Union Saint-Gilloise–Inter, valida per la terza giornata di Champions League, sarà introdotta dalla conferenza stampa di Cristian Chivu, affiancato dal portiere Yann Sommer. Ecco un estratto delle parole riportate live da InterNews24.

OBIETTIVI – «Noi, essendo l’Inter, abbiamo l’obbligo di pensare in grande. Dalle parole ai fatti, poi, la strada è lunga. La società però ci sostiene, ci permette di lavorare sereni. Dobbiamo essere la miglior versione nostra, dobbiamo provare a vincere tutte le partite per essere in primavera ancora in corsa in tutte le competizioni. Quando dico che vogliamo arrivare in fondo, mi riferisco a questo: avere l’opportunità di essere ancora coinvolti su tutti i fronti a marzo-aprile».

SU LAUTARO E THURAM – «Lautaro sta vene, non ha più avuto problemi e ha sciolto anche il raffreddore. Oggi si è allenato normalmente. Marcus ha bisogno di qualche giorno in più, non so cosa dirvi perché stiamo cercando di recuperarlo il più presto possibile ma a quanto pare col Napoli non ci sarà».

COME GESTIRO’ LE ROTAZIONI? DUE GIOVANI IN ATTACCO? – «Vi devo dare di nuovo la formazione? No. Io non parlo di scelte, per me non esistono titolari. Mi fido di tutti i giocatori a disposizione, tutti sono bravi e tutti possono partire dall’inizio. Sono felice di aver un gruppo del genere che mi permetter di portare avanti un lavoro a cui credo molto».

COSA FARE E COSA EVITARE? – «Dobbiamo mantenere entusiasmo. Siamo una squadra esperta, sappiamo che un passo falso di porta indietro da parte di tutti. Dobbiamo evitare che questi passi falsi arrivino. Siamo in un momento di fiducia, abbiamo l’ambizione e la convinzione di andare avanti, seguendo la stessa linea e forza dimostrate nelle ultime settimane. Possono arrivare anche momenti negativi».

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Formazioni ufficiali Cremonese Udinese: ecco le scelte di Nicola e Runjaić per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Cremonese Udinese: le scelte in campo di Nicola e Runjaić. Gli schieramenti scelti dai due tecnici per il match di Serie A

Alle 20.45 allo stadio Giovanni Zini di Cremona va in scena Cremonese Udinese, posticipo che chiude la 7ª giornata di Serie A 2025-2026. Una sfida che mette di fronte due squadre in cerca di continuità, con i grigiorossi che vogliono sfruttare il fattore campo e i friulani determinati a rilanciarsi in trasferta.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Cremonese (3-5-2): Silvestri; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy.Allenatore: Davide Nicola.

Udinese (3-5-2): Okoye; Goglichidze, Kabasele, Solet; Zanoli, Atta, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Bayo. Allenatore: Kosta Runjaic.

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Tomori Milan, nuovi contatti per il rinnovo del contratto con i rossoneri: ecco la priorità, tutti gli aggiornamenti

Tomori Milan, ecco i nuovi contatti per il rinnovo del contratto con il club rossonero: spunta la priorità, tutte le ultimissime notizie

Il Milan, capolista e rinvigorito da una difesa tornata solida, lavora senza sosta non solo sul campo ma anche dietro le quinte per blindare i propri leader. In cima all’agenda della dirigenza c’è il rinnovo di Fikayo Tomori, il difensore inglese che dal suo arrivo è diventato un pilastro insostituibile dello scacchiere rossonero.

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, la trattativa per il prolungamento è in fase avanzata: i contatti recenti hanno confermato la piena sintonia tra le parti, un segnale che lascia ben sperare per la fumata bianca.

Priorità reciproca: Tomori sceglie il Diavolo

La volontà di proseguire insieme è chiara e condivisa. Il Milan vuole blindare uno dei migliori centrali della Serie A, simbolo di grinta e velocità, mentre Tomori ha ribadito la sua fedeltà al club, mettendo i rossoneri davanti a qualsiasi altra offerta o interesse dall’estero. Un impegno che semplifica il lavoro dei dirigenti e apre la strada a un accordo di lungo periodo.

Leader inamovibile nello scacchiere

Non è solo una questione di mercato: per Massimiliano Allegri, Tomori è un titolare inamovibile. La sua rapidità, la capacità di recupero e l’intelligenza tattica lo rendono il perno della retroguardia, soprattutto in un momento in cui la squadra ha bisogno di certezze assolute.

Un rinnovo che vale più di una firma

Blindare Tomori significa garantire al Milan stabilità, leadership e continuità difensiva per gli anni a venire. Un passo cruciale per consolidare le ambizioni del club, deciso a restare competitivo ai massimi livelli in Italia e in Europa.

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Nuovo allenatore Juve, spunta un’ipotesi a sorpresa per la panchina! Ci sarebbe anche quel nome in caso di cambio, è un profilo che potrebbe piacere alla dirigenza…

Nuovo allenatore Juve, ipotesi clamorosa per la panchina! Ci sarebbe anche lui in caso di cambio in casa bianconera… Le ultime

La caduta contro il Como non è stata una semplice battuta d’arresto. Il 2-0 subito dalla Juventus ha lasciato strascichi pesanti non solo in classifica, ma soprattutto nello spogliatoio e nei piani alti della società. La sensazione è che la squadra abbia mancato di carattere e reazione, e il dito è puntato dritto verso Igor Tudor.

Secondo quanto riportato da La Stampa, la dirigenza bianconera non avrebbe gradito l’atteggiamento del tecnico croato, giudicato troppo passivo e arrendevole in un momento in cui serviva una scossa. Non a caso, nelle ultime ore è emersa la possibilità – ancora prematura ma non più remota – di un cambio in panchina.

La Juventus, infatti, avrebbe già iniziato a stilare una lista di possibili successori. Tra i nomi circolati spicca quello di Daniele De Rossi, reduce dall’esperienza alla Roma e considerato un profilo carismatico, capace di trasmettere energia e leadership. L’ex centrocampista campione del mondo nel 2006 rappresenterebbe una scelta di forte impatto simbolico, ma anche una scommessa, vista la sua giovane carriera da allenatore.

Accanto a lui restano in corsa altri tecnici emergenti come Raffaele Palladino, mentre sul fronte degli “esperti” la società continua a monitorare figure di primo piano come Roberto Mancini e Luciano Spalletti, allenatori dal curriculum internazionale e dalla comprovata esperienza nella gestione di spogliatoi complessi.

La mossa di inserire De Rossi nella lista dei candidati segnala la volontà della Juventus di non farsi trovare impreparata. La pressione su Tudor è ora altissima: la prossima sfida di Champions League contro il Real Madrid si annuncia come un vero e proprio spartiacque. Un risultato negativo potrebbe accelerare decisioni drastiche, mentre una prova di carattere potrebbe restituire ossigeno al tecnico croato e alla sua panchina.

In ogni caso, il messaggio della società è chiaro: la Juventus non può permettersi di restare ferma.

Cremonese Udinese, nel mezzo un record negativo da evitare assolutamente. Il punto

Cremonese Udinese chiude il turno e può riscrivere la storia (in negativo) della Serie A

La sfida tra Cremonese e Udinese, in programma questa sera allo Stadio Giovanni Zini, assume un significato che va ben oltre i tre punti in palio. Il posticipo della settima giornata di Serie A 2025/26 potrebbe infatti determinare un record storico negativo per il massimo campionato italiano nell’era dei tornei a 20 squadre.

Fino a questo momento, il settimo turno si è caratterizzato per una preoccupante scarsità di gol. Dopo nove partite giocate, il bottino realizzativo complessivo si ferma a sole 9 reti. Una statistica che mette in evidenza la tendenza difensivista di molte squadre e un calo di spettacolo rispetto alle attese. Basti pensare che quattro match si sono conclusi a reti inviolate (0-0), tra cui Atalanta-Lazio, Genoa-Parma, Lecce-Sassuolo e Pisa-Verona.

L’unico incontro a movimentare un po’ le statistiche è stato il big match tra Milan e Fiorentina, terminato 2-1 per i rossoneri grazie alla doppietta di Rafael Leão, che ha ribaltato il vantaggio iniziale siglato da Gosens per i Viola. Tuttavia, anche con questo risultato, il totale dei gol segnati è ben lontano dalla media abituale della Serie A.

Ed è proprio per questo che Cremonese Udinese diventa improvvisamente una gara “storica”: se dal match non dovessero arrivare almeno 5 gol, il campionato italiano registrerebbe la giornata meno prolifica di sempre da quando è stato adottato il format a 20 squadre. Il primato negativo attuale risale infatti a due precedenti occasioni: la 9ª giornata del 2010/11 e la 32ª del 2017/18, entrambe concluse con appena 13 gol complessivi.

Per evitare questo record, servono quindi almeno cinque marcature tra Grigiorossi e Friulani. Non sarà semplice, considerando che entrambe le squadre non brillano per prolificità offensiva, ma la pressione di questo dato potrebbe spingere gli allenatori Davide Nicola e Kosta Runjaic a scegliere un approccio più offensivo del solito.

Cremonese-Udinese, in apparenza una partita di bassa classifica, si carica quindi di un inaspettato peso simbolico: non solo per la corsa salvezza, ma per salvare la dignità offensiva del calcio italiano. I riflettori, stasera, saranno tutti puntati sullo Zini.

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Calciomercato Premier League, tutti vogliono comprare Vlahovic. Una big tenta il colpo

Calciomercato Premier League: il Tottenham punta Vlahović per gennaio

Il Calciomercato Premier League è pronto a infiammarsi con un possibile affare che coinvolge la Juventus e il suo attaccante Dušan Vlahović. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, il Tottenham starebbe preparando un assalto già nella finestra invernale per il centravanti serbo, diventato oggetto del desiderio del club londinese.

A rafforzare questa ipotesi ci ha pensato Keith Wyness, ex CEO dell’Everton e attuale consulente di diversi club inglesi, che in un’intervista rilasciata a Football Insider ha analizzato il possibile trasferimento come una mossa perfettamente in linea con le esigenze di tutte le parti coinvolte. Secondo Wyness, il Tottenham avrebbe un bisogno urgente di un vero numero 9 e Vlahović rappresenterebbe il profilo ideale per colmare il vuoto lasciato da Harry Kane.

«Ho sentito che Vlahović sta puntando sul Tottenham e credo che sia logico», ha dichiarato Wyness. «Il club ha bisogno di un attaccante esperto. Si adatterebbe perfettamente. C’è ancora tempo, ma credo che tutto potrebbe concretizzarsi a gennaio».

Nel contesto del calciomercato Premier League, un trasferimento di questo tipo avrebbe un impatto notevole. Il Tottenham ha dimostrato di essere attivo sul fronte offensivo e Vlahović, attualmente con un contratto in scadenza nel 2026, potrebbe rappresentare un’opportunità da cogliere per evitare la svalutazione del suo cartellino. La Juventus, dal canto suo, si troverebbe davanti all’ultima occasione concreta per monetizzare la cessione del serbo, risparmiando anche una parte considerevole del suo ingaggio — circa 6 milioni di euro per il resto della stagione.

Inoltre, l’addio anticipato troverebbe una giustificazione anche sul piano tecnico. Vlahović non sembra essere più una prima scelta per Tudor, che sta progressivamente puntando su profili alternativi come David o Openda. In questo scenario, un passaggio al Tottenham rientrerebbe perfettamente nella dinamica del calciomercato Premier League, dove i club cercano soluzioni immediate e profili già pronti a fare la differenza.

Un trasferimento di Vlahović a Londra potrebbe dunque rappresentare uno dei colpi più importanti della sessione di gennaio, confermando ancora una volta il ruolo centrale della Premier League come destinazione top per i big della Serie A.

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Milinkovic Savic ritorna in Serie A? La situazione tra trattative

Milinkovic Savic-Serie A: la Juventus spinge per il grande ritorno a gennaio. La situazione

Il nome di Sergej Milinkovic Savic è tornato prepotentemente al centro delle voci di mercato, con un possibile ritorno nella Serie A che fa sognare molti tifosi e alimenta le strategie di diversi club italiani. In particolare, è la Juventus a muoversi concretamente per riportare il centrocampista serbo in Italia, dopo appena una stagione in Arabia Saudita con l’Al Hilal.

L’operazione Milinkovic Savic-Serie A è più di una suggestione: negli ultimi giorni, la dirigenza bianconera avrebbe intensificato i contatti con il club saudita, chiedendo informazioni sul giocatore e valutando la possibilità di presentare una prima offerta ufficiale già nel mercato di gennaio. L’Al Hilal, pur avendo investito cifre importanti nell’estate del 2023 per assicurarsi le prestazioni del serbo, non considera incedibile il giocatore, soprattutto se l’offerta si avvicinasse al valore originario dell’acquisto.

Milinkovic Savic, dal canto suo, non ha mai chiuso la porta a un ritorno in Italia. La sua esperienza alla Lazio, durata otto stagioni, ha lasciato un segno profondo nella sua carriera e nella memoria degli appassionati della Serie A. Il legame con il campionato italiano è ancora vivo, e l’ipotesi di un nuovo capitolo nel Bel Paese appare tutt’altro che remota.

Il binomio Milinkovic Savic-Serie A rappresenta una combinazione perfetta per chi cerca qualità, fisicità e visione di gioco a centrocampo. La Juventus, attualmente alla ricerca di rinforzi nella zona mediana del campo, vede in lui il profilo ideale per alzare il livello della rosa. Allegri, che da anni stima il giocatore, avrebbe già dato il suo benestare all’operazione.

In questo contesto, anche i tifosi della Lazio osservano la situazione con interesse e un pizzico di malinconia. Il ritorno in Serie A di un ex bandiera biancoceleste, seppur con un’altra maglia, fa inevitabilmente notizia. Non è da escludere che eventuali accordi sulla futura rivendita possano persino generare un piccolo introito per il club capitolino.

L’affare Milinkovic Savic-Serie A potrebbe quindi essere uno dei colpi più caldi della sessione invernale. Un’operazione che riporterebbe in Italia uno dei centrocampisti più dominanti degli ultimi anni e che accenderebbe ulteriormente il campionato, aggiungendo esperienza e classe a una big del nostro calcio.

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Calciomercato Inter, occhi puntati su quel giocatore. Nel mezzo un possibile ritorno

Calciomercato Inter, occhi su Stankovic: il ritorno non è un’ipotesi remota

Il Calciomercato Inter guarda al futuro con attenzione, e uno dei nomi più seguiti in prospettiva è quello di Aleksandar Stankovic. Dopo l’esperienza in prestito al Lucerna, il giovane centrocampista serbo ha fatto il grande salto nell’estate del 2023, trasferendosi al Club Brugge per circa 10 milioni di euro. Una scelta che, fin dai primi mesi, si è rivelata vincente: Stankovic ha conquistato subito un posto da titolare nella formazione belga guidata da Scott Parker, dimostrando qualità tecniche, personalità e grande maturità tattica.

Il talento cresciuto nel settore giovanile nerazzurro non ha deluso le aspettative, tanto che ha già collezionato dieci presenze in campionato e due apparizioni in Champions League. Prestazioni solide che gli sono valse anche la convocazione in Nazionale maggiore serba, un traguardo che conferma la sua crescita esponenziale. Ma il legame tra Stankovic e l’Inter non si è interrotto con il trasferimento: anzi, potrebbe rafforzarsi nei prossimi anni.

Il Calciomercato Inter ha infatti operato con lungimiranza, inserendo nel contratto una doppia clausola di recompra. La prima, attivabile nel 2026, è fissata a 23 milioni di euro, mentre la seconda, valida per il 2027, sale a 25 milioni. Inoltre, l’Inter ha mantenuto una percentuale tra il 12% e il 15% sulla futura rivendita del giocatore, garantendosi un ritorno economico anche in caso di cessione a terzi.

Questa strategia rientra perfettamente nella visione attuale del Calciomercato Inter, che punta a valorizzare i giovani talenti formati in casa, senza perderne il controllo. Stankovic, figlio dell’ex leggenda nerazzurra Dejan, rappresenta non solo una risorsa tecnica, ma anche un simbolo identitario per il club.

Nonostante l’interesse crescente di altri club europei, l’Inter resta vigile e ben posizionata per riportarlo a Milano, qualora le sue prestazioni continuino a crescere. Il suo profilo è già monitorato con attenzione dallo staff tecnico, e il 2026 potrebbe rappresentare il momento giusto per un rientro.

In un Calciomercato Inter sempre più attento alla sostenibilità e alla valorizzazione dei giovani, la gestione del dossier Stankovic dimostra come la società stia costruendo un futuro solido, con investimenti mirati e scelte strategiche. Il nome di Aleksandar Stankovic, dunque, è destinato a tornare di moda tra le mura di Appiano Gentile.

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Di Canio critico: «A quella squadra manca grinta e soprattutto»

Di Canio boccia la Juventus: «Squadra senza anima e senza guida». Ecco le parole

La pesante sconfitta della Juventus contro il Como ha sollevato numerose critiche, ma tra tutte spicca quella di Paolo Di Canio, che non ha usato mezzi termini per analizzare la crisi profonda del club bianconero. Intervenuto negli studi televisivi, Di Canio ha tracciato un quadro allarmante della situazione, andando oltre il risultato del singolo match e puntando il dito contro mancanze strutturali e culturali all’interno della squadra.

Per Di Canio, il problema della Juventus non è semplicemente tecnico o tattico, ma identitario. Secondo l’ex attaccante, ciò che davvero manca è l’anima: «Questa squadra non ha una guida, non ha leadership e soprattutto non trasmette alcun valore in campo». Una dichiarazione che colpisce al cuore il progetto bianconero, che fatica a ritrovare stabilità dopo anni di dominio in Serie A.

Al centro dell’analisi di Di Canio c’è il centrocampo, da tempo sotto accusa per la sua incapacità di fare la differenza. L’ex calciatore osserva come, pur essendo formata da giocatori tecnicamente validi, la mediana juventina manchi completamente di ritmo, visione e intensità. «Presi singolarmente, sono buoni elementi – ha detto – ma manca la velocità di pensiero e di esecuzione. Non c’è un vero regista».

Emblematico il paragone tra Manuel Locatelli e Luka Modric: «Locatelli è un buon giocatore, ma non ha la regia di Modric. Il croato, anche a 40 anni, vede il gioco con due secondi di anticipo. È lì la differenza tra un buon centrocampista e un leader vero».

Ma la riflessione di Di Canio va oltre il campo. La crisi, per lui, nasce prima di tutto dalla mancanza di una struttura dirigenziale forte. La Juventus, sostiene, ha smarrito la propria identità anche nei piani alti della società. «Mancano uomini di calcio italiani o comunque cresciuti nel nostro sistema. Il Milan aveva Maldini, l’Inter ha Zanetti e Marotta. Alla Juventus manca una figura di riferimento».

Secondo Di Canio, il modello vincente è quello di club che sanno unire competenza tecnica e conoscenza profonda del calcio italiano. Per tornare ai vertici, la Juventus deve ripartire da lì: dalla ricostruzione della propria anima, dentro e fuori dal campo.

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