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Rinnovo Maignan, il Milan blocca il prolungamento? Ecco la situazione


Rinnovo Maignan: il Milan in stallo, il futuro del portiere è sempre più incerto

Il tema del rinnovo Maignan continua a tenere banco in casa Milan e si sta trasformando, giorno dopo giorno, in una vera e propria telenovela. Nonostante le ultime prestazioni del portiere francese siano tornate a livelli di assoluta eccellenza, la possibilità di un prolungamento del contratto in scadenza il 30 giugno 2026 sembra allontanarsi. Secondo le ultime indiscrezioni, i negoziati per il rinnovo sarebbero in una fase di stallo che preoccupa non poco la dirigenza rossonera.

Nei mesi scorsi sembrava che le parti avessero trovato un’intesa di massima per un rinnovo fino al 2028, con un adeguamento dell’ingaggio da 2,8 a 5 milioni di euro netti a stagione. Tuttavia, quell’accordo non è mai stato formalizzato, lasciando il rinnovo Maignan in sospeso. Una situazione che rischia di trasformarsi in un problema serio per il Milan, soprattutto in vista della prossima estate, quando l’interesse di top club europei potrebbe diventare concreto.

Con lo spettro di un addio a fine stagione sempre più reale, il direttore tecnico Igli Tare si sta già muovendo per cercare un possibile sostituto. Sul tavolo ci sono tre nomi che interessano particolarmente alla dirigenza di Via Aldo Rossi: Noah Atubolu del Friburgo, Marco Carnesecchi dell’Atalanta ed Elia Caprile, attualmente al Cagliari ma di proprietà del Napoli.

Tra questi, il profilo che più intriga il Milan è quello del giovane portiere tedesco Atubolu. Classe 2002, è considerato uno dei talenti emergenti in Bundesliga. La sua valutazione è importante, ma la dirigenza rossonera lo ritiene perfettamente in linea con la politica di puntare su giovani promettenti e già pronti per il grande salto.

A complicare i piani del Milan c’è però la concorrenza agguerrita dell’Inter, anch’essa alla ricerca di un nuovo estremo difensore in vista del possibile addio di Sommer. Il derby milanese, dunque, potrebbe spostarsi sul mercato dei portieri, rendendo il lavoro di Tare ancora più strategico.

In un contesto così delicato, la gestione del rinnovo Maignan sarà determinante per il futuro del club. Blindare il portiere francese o trovare un sostituto all’altezza non è più solo un’opzione: è una priorità assoluta per garantire stabilità e ambizioni al progetto tecnico rossonero.


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Abodi sicuro: «Stiamo lavorando per cercare di migliorare questa legge nel calcio»


Abodi promette riscontri sulla riforma della giustizia sportiva entro fine anno

Il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, ha annunciato di voler fornire entro la fine dell’anno i primi riscontri circa la tanto attesa riforma della giustizia sportiva. Durante un intervento in Commissione Cultura alla Camera, Abodi ha spiegato come il governo intenda dare un contributo concreto alla ristrutturazione del sistema sportivo, collaborando in parte con il CONI e in parte con iniziative legislative.

Secondo il Ministro Abodi, il presidente del CONI ha già indicato la riforma della giustizia sportiva tra le priorità da affrontare. Per questo motivo, il governo si è dichiarato disponibile a intervenire, proponendo nomi strategici per una commissione tecnica che possa studiare quali ambiti del sistema possano restare nelle competenze autonome dello sport e quali debbano essere oggetto di una proposta normativa nazionale.

Nel corso dell’audizione parlamentare, Abodi ha specificato che il lavoro è attualmente in una fase interlocutoria, ma che è stata fissata una scadenza: entro la fine dell’anno dovrebbero emergere i primi risultati, in termini di bozze e orientamenti, da sottoporre ai vari stakeholder (federazioni, enti sportivi, istituzioni). Questo passaggio servirà anche a capire quali modifiche reali potranno essere inserite in un progetto di legge da presentare successivamente.

Il ministro ha altresì dato il suo assenso alla richiesta avanzata dai deputati di attivare un’indagine conoscitiva parlamentare sulla giustizia sportiva. Secondo Abodi, una tale indagine sarebbe utile per acquisire maggiori elementi di consapevolezza nei territori e nei diversi ambiti federali, pur nel rispetto dell’autonomia sportiva. Ha sottolineato che la fase iniziale del percorso è rivolta all’autoriforma: non si tratta di un’imposizione dall’esterno, ma di un processo che prevede un coinvolgimento attivo da parte delle istituzioni sportive.

L’azione di Abodi avrà un ruolo cruciale per il futuro del sistema: una giustizia sportiva più efficiente, trasparente e snella è considerata fondamentale per dare credibilità alle competizioni, ridurre i tempi dei contenziosi e garantire maggiore certezza alle squadre e agli atleti. Una riforma ben calibrata può contenere conflitti di competenze tra organi sportivi e ordinamento civile, che da tempo rappresentano un nodo nevralgico nel panorama italiano.

Se il governo riuscirà a mantenere le scadenze promesse da Abodi, verso la fine dell’anno si potranno finalmente mettere sul tavolo le prime bozze mezze mature. Sarà allora il momento di valutare in concreto se l’Italia sportiva è pronta a cambiare passo, mettendo mano a un sistema che da anni soffre di lentezze, ambiguità e sovrapposizioni.


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Vinicius Junior, guai con la giustizia brasiliana. Ecco cosa è successo


Vinicius Junior nel mirino della giustizia brasiliana: denuncia per disturbo alla quiete pubblica

Vinicius Junior, attaccante del Real Madrid e stella della nazionale brasiliana, si trova al centro di un caso giudiziario in Brasile dopo essere stato denunciato per disturbo della tranquillità altrui. L’accusa riguarda una festa organizzata in occasione del suo 25º compleanno, tra il 19 e il 21 luglio, presso la sua residenza a Rio de Janeiro, dove un vicino ha segnalato musica ad alto volume e chiasso protratti nel tempo.

Il procedimento è affidato al 9º Tribunale Penale Speciale di Rio de Janeiro, competente per i reati minori. A quanto risulta, i presunti disordini avrebbero turbato la quiete del quartiere al punto che la Polizia Militare è intervenuta su chiamata di un residente. Secondo la versione di chi ha sporto denuncia, le forze dell’ordine avrebbero fatto abbassare il volume in un primo momento, ma poco dopo tradizionalmente la musica “è tornata a livelli estremi” quando gli agenti si sono allontanati.

Ora, Vinicius Junior dovrà presentarsi a un’udienza preliminare fissata per il 6 novembre. La legge brasiliana prevede pene variabili per questi casi, che vanno da 15 giorni a 3 mesi di carcere oppure il pagamento di una multa, a seconda della gravità e delle attenuanti che potranno essere esposte.

Secondo le ricostruzioni, la festa ha avuto una portata considerevole: circa 500 invitati, spettacoli dal vivo (tra cui quello del rapper Travis Scott), fuochi d’artificio, giostre e ospiti di rilievo come Camavinga e la cantante Anitta. L’evento, pensato inizialmente come un momento di celebrazione privata, ha coinvolto aspetti che si sono mescolati inevitabilmente con la dimensione pubblica, suscitando reazioni anche da chi vive nei pressi dell’abitazione del calciatore.

Vinicius Junior ha già una carriera ricca di successi alle spalle, ma questo episodio mette in luce come le responsabilità fuori dal campo possano influire sull’immagine e sulla tranquillità personale. Mentre le autorità brasiliane proseguono con le indagini, l’attaccante dovrà fare i conti con queste accuse in un momento in cui la sua rilevanza sportiva è massima.

Il procedimento in Brasile aggiunge un capitolo inedito alla vita del calciatore, che sarà chiamato non solo a rispondere legalmente, ma anche a gestire l’impatto mediatico di quanto accaduto. Nel frattempo, il mondo del calcio seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda e le possibili conseguenze per la sua carriera.


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Calciomercato Roma, Koné nel mirino di una big italiana. Ecco la situazione attuale dei giallorossi


Calciomercato Roma: Koné brilla, l’Inter osserva ma i giallorossi resistono

Il calciomercato Roma entra nel vivo, anche se gennaio è ancora lontano. Tra i nomi che stanno attirando l’attenzione dei grandi club europei c’è quello di Manu Koné, centrocampista francese arrivato nella Capitale la scorsa estate dalla Bundesliga. Il giocatore, che ha subito conquistato un posto da titolare nella nuova Roma di Gian Piero Gasperini, è già finito nel mirino dell’Inter, che aveva provato a portarlo a Milano già durante la sessione estiva.

La proposta nerazzurra è stata prontamente rifiutata dalla società giallorossa, decisa a blindare uno dei suoi talenti più promettenti. E la scelta sembra aver dato ragione alla dirigenza: Koné è diventato in poche settimane un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Gasperini, contribuendo in modo determinante al sorprendente avvio di stagione della Roma, che ha raccolto 15 punti nelle prime sei giornate, con una difesa solida e un gioco convincente.

Al centro di questo sistema c’è proprio Koné, capace di unire quantità e qualità, recuperi difensivi e visione di gioco. Il suo rendimento non è passato inosservato nemmeno fuori dai confini italiani: oltre all’Inter, anche top club come Paris Saint-Germain e altre società della Premier League stanno monitorando con attenzione le sue prestazioni.

Il calciomercato Roma si trova così a un bivio. Da un lato c’è la necessità di valorizzare i propri talenti e costruire un progetto vincente intorno a giocatori come Koné; dall’altro, c’è la consapevolezza che offerte importanti potrebbero arrivare già a gennaio. Tuttavia, la volontà del club sembra chiara: trattenere il centrocampista almeno fino al termine della stagione, a meno di proposte irrinunciabili.

Il prossimo confronto diretto tra Roma e Inter, in programma allo Stadio Olimpico, potrebbe rappresentare un passaggio chiave non solo per la classifica, ma anche per gli equilibri di mercato. Gli occhi saranno puntati su Koné, pronto a dimostrare ancora una volta il suo valore.

Nel frattempo, il calciomercato Roma resta vigile: la priorità è blindare i gioielli della rosa, ma con l’interesse crescente da parte delle big europee, il lavoro della dirigenza sarà fondamentale per mantenere competitiva la squadra anche in futuro.


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Calciomercato Juve, Kessié è diventato un grande obiettivo per i bianconeri


Calciomercato Juve: Kessié e Milinkovic-Savic, doppio sogno per il centrocampo

Il Calciomercato Juve si accende in vista della sessione invernale di gennaio. L’obiettivo principale è ormai chiaro: rinforzare il centrocampo con un colpo di spessore. La dirigenza bianconera, sempre attenta alle occasioni, sta monitorando due profili di grande livello, attualmente impegnati nel campionato saudita: Sergej Milinkovic-Savic e Franck Kessié.

Il sogno proibito resta il “Sergente” Milinkovic-Savic. L’ex Lazio, oggi all’Al Hilal, rappresenta un vecchio pallino della Juventus, ma il suo ingaggio monstre da 20 milioni di euro netti annui rende quasi impossibile qualsiasi trattativa concreta a breve termine. La pista esiste, ma è più suggestiva che realistica.

Diverso il discorso per Kessié, attualmente in forza all’Al-Ahli. Il centrocampista ivoriano, classe 1996, potrebbe rappresentare un’opzione più concreta per il calciomercato Juve. La sua forza fisica, l’intensità e la capacità di inserirsi senza palla lo rendono il profilo ideale per dare equilibrio e muscoli alla mediana di Igor Tudor. Anche la Fiorentina avrebbe mostrato interesse, ma la Juventus sarebbe in vantaggio per prestigio e tempistiche.

Un elemento che rende l’operazione interessante è la situazione contrattuale di Kessié: l’accordo con il club saudita scade nel 2026, ma l’Al-Ahli potrebbe aprire alla cessione per evitare di ritrovarsi con un giocatore scontento e difficile da piazzare in futuro. La Juventus, storicamente abile nei colpi a basso costo, starebbe pensando a un’offerta contenuta per strapparlo già a gennaio.

Tuttavia, anche in questo caso c’è un ostacolo da non sottovalutare: l’ingaggio da 10 milioni netti a stagione percepito da Kessié. Una cifra fuori portata per l’attuale politica salariale della Juve, che dopo i problemi finanziari degli ultimi anni sta mantenendo un rigido controllo sui costi.

La trattativa non è semplice, ma resta aperta. La Juventus spera che il giocatore sia disposto a ridurre le pretese economiche pur di tornare a essere protagonista in un grande club europeo e in un campionato competitivo come la Serie A.

Insomma, il calciomercato Juve guarda all’Arabia con interesse e ambizione. Tra sogni difficili e occasioni più concrete, il lavoro della dirigenza è già cominciato. A gennaio, il centrocampo bianconero potrebbe accogliere un rinforzo di altissimo livello.

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Bernardeschi, è tempo di prendersi il Bologna! Nel mezzo un record contro il Cagliari


Bernardeschi pronto a rilanciarsi contro il Cagliari: il Bologna punta su di lui

Il Bologna si prepara alla delicata trasferta contro il Cagliari, e tra i giocatori che potrebbero essere protagonisti spicca il nome di Federico Bernardeschi. L’esterno offensivo rossoblù sta scalando posizioni nelle gerarchie grazie a prestazioni in crescita e a una tradizione personale decisamente favorevole contro il club sardo.

Contro il Cagliari, infatti, Bernardeschi ha spesso fatto la differenza in passato, collezionando gol, assist e vittorie. Una vera e propria “vittima preferita”, come si dice in gergo calcistico. Con questo precedente incoraggiante, l’attaccante potrebbe partire dal primo minuto in una gara in cui il Bologna andrà a caccia di punti pesanti per restare agganciato alla zona alta della classifica.

Il calendario favorevole e la sosta per le nazionali offrono una chance importante per chi ha avuto meno spazio. Proprio per questo Bernardeschi potrebbe essere preferito a giocatori reduci da impegni internazionali, con lo staff tecnico attento a dosare energie e rotazioni in un periodo delicato della stagione.

Dal punto di vista tattico, il Bologna potrebbe sfruttare la sua duttilità. Bernardeschi può agire sia sulla fascia destra che su quella sinistra, ma anche alle spalle della punta. Una risorsa preziosa per una squadra che cerca soluzioni nuove in trasferta, dove finora i risultati sono stati meno convincenti rispetto al rendimento interno.

Oltre ai numeri e ai precedenti, a giocare a favore dell’ex Fiorentina e Juventus c’è anche l’aspetto mentale: ha dimostrato una crescente voglia di mettersi in mostra, e l’occasione contro il Cagliari rappresenta una possibilità concreta per rilanciarsi definitivamente nel progetto rossoblù.

Il Bologna, ancora imbattuto in casa ma in cerca di maggiore continuità lontano dal Dall’Ara, ha bisogno di punti per consolidare le proprie ambizioni europee. In questo contesto, la fiducia nei confronti di giocatori d’esperienza come Bernardeschi diventa fondamentale.

La sfida in Sardegna potrebbe quindi rappresentare una tappa importante non solo per la classifica, ma anche per il cammino individuale di un calciatore che vuole tornare protagonista. Se confermerà il suo feeling con il Cagliari, il Bologna potrà beneficiare di una prestazione decisiva e, magari, portare a casa una vittoria fondamentale per il prosieguo della stagione.


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Torino, cerimonia per Gigi Meroni: il ricordo del club e la storia della farfalla granata – FOTO

Il Torino ricorda Gigi Meroni nell’anniversario della sua scomparsa, la commemorazione e la storia della farfalla granata in corso Re Umberto

«Un simbolo di estri bizzarri e libertà sociali in un paese di quasi tutti conformisti sornioni». Così, scrisse Gianni Brera di Gigi Meroni. Poche parole, quanto basta per far fotografare uno dei calciatori più iconici e rappresentativi della storia del Torino. Questa mattina nei pressi del cippo a lui dedicato nei pressi di Corso Re Umberto si è tenuta la consueta commemorazione dedicata al ricordo della scomparsa della farfalla granata. Sono infatti trascorsi 58 anni da quando il ventiquattrenne nato a Como fu coinvolto in un tragico e fatale incidente all’altezza del Civico 46. 

Ala destra di eccezionale talento e personalità, iniziò la carriera nel Como, passando poi al Genoa nel 1962, dove stupì per il suo dribbling funambolico e una tecnica sopraffina: prerogative che lo portarono alla vittoria della Coppa delle Alpi. Nel 1964 ecco il passaggio al Torino per una cifra ai tempi da record, diventando un simbolo del “tremendismo granata” allenato da Rocco. Meroni, era un artista non solo in campo (dove giocava con calzettoni abbassati e il numero 7), ma anche fuori: disegnava abiti, dipingeva (celebre il suo autoritratto), e amava musica (primi su tutti i Beatles) e lettura, vivendo in modo estroso e anticonformista.

Idolo dei tifosi, il suo paventato trasferimento alla Juventus scatenò una protesta popolare che ne impedì la cessione. In campo, la sua genialità culminò nel marzo 1967 con uno storico gol in pallonetto contro la “Grande Inter” di Herrera, interrompendo una striscia di imbattibilità dei nerazzurri. Un calciatore «Bello, come un gol in rovesciata» ha decantato Don Riccardo Robella nell’omelia odierna. Presenti anche alcuni ex compagni di squadra – come Renato Zaccarelli e Angelo Cereser – e tanti tifosi di tutte le generazioni.

Darmian Inter, stop per il difensore nerazzurro! Gli esami confermano il problema muscolare

Darmian Inter, infortunio per il difensore nerazzurro, confermato il guaio muscolare. Le ultimissime notizie

Matteo Darmian si è sottoposto nel pomeriggio a esami strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano per valutare l’entità dell’infortunio riportato. Gli accertamenti hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, problema che lo costringerà a uno stop di alcuni giorni.

Il difensore nerazzurro, come comunicato dall’Inter attraverso il proprio sito ufficiale, aveva già manifestato segnali di affaticamento nelle ultime settimane. Ora sarà necessario un periodo di riposo e recupero, con una nuova valutazione prevista per la prossima settimana: solo allora si capirà se Darmian potrà tornare a disposizione in tempi brevi o se servirà un percorso di recupero più lungo.

Elemento prezioso per la retroguardia interista, sia in campionato che in Champions League, Darmian rappresenta un punto di riferimento grazie alla sua esperienza e alla sua duttilità tattica. Il club spera in un rientro rapido, così da non dover rinunciare a una pedina fondamentale in vista dei prossimi impegni decisivi.

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Dionisi Palermo, adesso è ufficiale la risoluzione del contratto con il rosanero! Lo attende l’Empoli

Dionisi Palermo, è ufficiale la risoluzione del contratto con il rosanero per il tecnico ex Sassuolo! Lo aspetta l’Empoli

Le strade di Alessio Dionisi e del Palermo si separano definitivamente. Dopo l’esonero arrivato a giugno, nel pomeriggio di martedì 14 ottobre è arrivata anche l’ufficialità della risoluzione contrattuale tra l’allenatore e il club rosanero, che in estate aveva scelto di affidare la panchina a Filippo Inzaghi.

Per Dionisi si apre ora una nuova avventura: come anticipato nei giorni scorsi, il tecnico è pronto a ripartire dall’Empoli, che attendeva soltanto la definizione della pratica con il Palermo per procedere alla firma. Proprio in mattinata, infatti, la società toscana ha annunciato l’esonero di Guido Pagliuca, protagonista di un avvio di campionato in Serie B con 9 punti raccolti in 7 giornate.

COMUNICATO – Il Palermo FC comunica di aver risolto consensualmente il contratto dell’allenatore Alessio Dionisi.

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Golden Boy 2025, ecco i 25 finalisti: presenti Yildiz, Pio Esposito e Leoni! La lista completa

Golden Boy 2025, Pio Esposito, Leoni e Yildiz tra i 25 finalisti: ecco la lista completa dei talenti in corsa

Il Golden Boy 2025 entra nella sua fase decisiva: oggi è stata ufficialmente svelata la lista dei finalisti al prestigioso premio di European Golden Boy. La cerimonia si è svolta alla Badia di Sant’Andrea, a Genova, nel convitto sportivo più antico d’Italia, luogo simbolico dove la tradizione incontra il futuro.

I 25 candidati al titolo sono stati selezionati in gran parte dal Golden Boy Index, la classifica elaborata da Football Benchmark, partner ufficiale per dati e analisi del premio. Sono stati scelti i primi 20 giocatori del ranking, con l’eccezione di Lamine Yamal, leader indiscusso della graduatoria ma escluso da regolamento in quanto già vincitore e quindi presente nell’albo d’oro.

A completare la lista, le cinque wild card decise dalla redazione di Tuttosport, che arricchiscono ulteriormente il parterre dei giovani talenti in corsa per il riconoscimento.

La lista dei venti finalisti del Golden Boy 2025

PAU CUBARSÍ – Barcellona
DÉSIRÉ DOUÉ – Paris Saint-Germain
DEAN HUIJSEN – Real Madrid
KENAN YILDIZ – Juventus
MYLES LEWIS-SKELLY – Arsenal
WARREN ZAÏRE-EMERY – Paris Saint-Germain
ARDA GÜLER – Real Madrid
FRANCO MASTANTUONO – Real Madrid
ETHAN NWANERI – Arsenal
JORREL HATO – Chelsea
GEOVANY QUENDA – Sporting Lisbona
ESTÊVÃO – Chelsea
LENY YORO – Manchester United
SENNY MAYULU – Paris Saint-Germain
NICO O’REILLY – Manchester City
ELIESSE BEN SEGHIR – Bayer 04 Leverkusen
VICTOR FROHOLDT – FC Porto
LUCAS BERGVALL – Tottenham Hotspur
ARCHIE GRAY – Tottenham Hotspur
MAMADOU SARR – RC Strasbourg

Le cinque Wild Card del Golden Boy 2025

JOBE BELLINGHAM – Borussia Dortmund
FRANCESCO PIO ESPOSITO – Inter
RODRIGO MORA – FC Porto
GIOVANNI LEONI – Liverpool
ALEKSANDAR STANKOVIĆ – Club Brugge

Pio Esposito o Camarda: chi sarà il numero nove del futuro? Le due strade per l’attacco italiano

Pio Esposito o Camarda: il futuro numero 9 dell’Italia: ecco le due strade da percorrere per l’attacco azzurro

Negli ultimi giorni, complice l’exploit di Pio Esposito e di Francesco Camarda – protagonisti non solo con i rispettivi club ma anche con la maglia dell’Italia – il dibattito si è acceso, soprattutto sui social: meglio il primo o il secondo? Chi è più forte? Chi sarà il centravanti del futuro azzurro?

Domande affascinanti, ma in realtà poco sensate se poste in termini assoluti. Parliamo infatti di due attaccanti diversi per caratteristiche, con tre anni di differenza d’età e percorsi di crescita non sovrapponibili. Per entrambi, la speranza – anche in chiave Nazionale – è che la maturazione arrivi nei tempi giusti, senza forzature né intoppi.

Un confronto, però, è possibile. Non per decretare un vincitore, ma per analizzare somiglianze e differenze sul piano tecnico, caratteriale e numerico.

In questo confronto, i tre anni di differenza pesano eccome: tra un diciassettenne e un ventenne il divario di esperienza è inevitabile. Pio Esposito ha bruciato le tappe, debuttando tra i professionisti molto prima di Francesco Camarda e accumulando così un vantaggio anche sul piano dei numeri. Il suo vero exploit è arrivato nella scorsa stagione con lo Spezia: 19 gol in 39 presenze tra regular season e playoff, a cui si aggiungono i 3 centri dell’annata precedente. Un bottino di tutto rispetto.

Camarda, invece, ha dovuto fare i conti con un Milan in difficoltà, fermandosi a 5 reti in 18 partite. Guardando al totale delle carriere, considerando anche i tornei giovanili, Esposito è avanti: 63 gol in 169 gare contro i 22 in 89 del collega. Nel campionato in corso, però, la situazione è in equilibrio: un gol a testa.

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Infortunati Juve: un altro ko in casa bianconera! Dopo Bremer si ferma un altro calciatore, tutti i dettagli

Infortunati Juve, scatta l’allarme in casa bianconera: un altro ko dopo Bremer! Le ultimissime dall’infermeria

Non c’è pace per la Juventus. Dopo i gravi infortuni di Bremer e Cabal, l’infermeria bianconera registra un’altra defezione pesante: Carlo Pinsoglio. Il terzo portiere, simbolo di carisma e coesione nello spogliatoio, ha riportato un serio problema muscolare che lo terrà lontano dal campo per diverse settimane.

La diagnosi

Gli esami svolti al J|Medical hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado al gemello mediale della gamba sinistra. I tempi di recupero verranno stabiliti con precisione solo dopo nuovi controlli, previsti tra due settimane, ma lo stop dovrebbe aggirarsi attorno ai due mesi.

Un’assenza che pesa oltre il campo

Per Igor Tudor non si tratta soltanto di una perdita tecnica. Pinsoglio, classe 1990, è molto più di un terzo portiere: è il collante del gruppo, il primo a incitare i compagni dalla panchina e un punto di riferimento morale per tutta la squadra. La sua assenza priverà la Juve di una voce fondamentale in un momento già complicato della stagione.

Il rebus del terzo portiere

Con Di Gregorio e Perin a disposizione, il tecnico dovrà ora decidere a chi affidare il ruolo di terzo portiere: le opzioni portano alla Juventus Next Gen o alla Primavera, da cui attingere in caso di emergenza. Una nuova grana che si aggiunge a un avvio di stagione segnato dalla sfortuna.

La reazione del gruppo

La Vecchia Signora perde così non solo un uomo di campo, ma soprattutto uno dei leader più ascoltati. La squadra si stringe attorno a Pinsoglio, con la speranza di rivederlo presto almeno in panchina, a guidare i compagni con la sua energia contagiosa.

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Genoa, parla Vieira: «Dobbiamo giocare contro il Parma come abbiamo fatto contro il Napoli. Su Ekhator e Fini dico questo»

Genoa, le parole di Patrick Vieira: «Dobbiamo giocare contro il Parma come abbiamo fatto con il Napoli. Su Ekhator e Fini dico…»

Le parole del tecnico rossoblù, Patrick Vieira, sul palco del Golden Boy organizzato da Tuttosport. Le sue parole:

PAROLE – «Giovani? È un progetto iniziato prima che arrivassi io. È un segnale forte per questi giovani, avere una società che sta investendo tantissimo su di loro. È importante dar loro l’opportunità di giocare con la prima squadra. Ekhator e Fini stanno facendo bene anche con l’Italia Under 21, ci sono tanti giovani e ora dobbiamo continuare a lavorare».

EKHATOR – «È importante non pensare solo alla prossima gara: questi giocatori in futuro devono essere della prima squadra. Noi abbiamo fatto metà del lavoro, sono sulla strada giusta: abbiamo allenatori che danno loro fiducia, loro devono fare metà strada e noi l’altra metà, poi sarà il lavoro quotidiano a stabilire dove andranno. Anno dopo anno lavoreranno per massimizzare le potenzialità».

STAGIONE – «Stiamo in ritardo sull’aspetto dei punti ma quando guardiamo il gioco credo ci siano cose positive. Dobbiamo giocare contro il Parma come abbiamo fatto contro il Napoli con determinazione, è importante cercare la vittoria, ma la partita è importante come quella prima e come sarà la prossima. Dobbiamo capire che siamo sulla strada giusta, sull’atteggiamento i giocatori sono stati bravi. Malinoskyi? E’ importantissimo, ha fatto gol e assist in nazionale. Questo è importante per noi, speriamo che faccia gol, abbiamo bisogno della sua qualità».

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Roma, arrivano buone notizie per il tecnico giallorosso Gasperini: quel giocatore è tornato ad allenarsi! Le ultime

Roma, buone notizie per Gian Piero Gasperini: recuperato un elemento importante della rosa in allenamento

Buone notizie per la Roma: dopo quasi due mesi di stop, Leon Bailey è tornato ad allenarsi parzialmente con i compagni. L’esterno giamaicano, fermo dallo scorso agosto a causa di una lesione miotendinea, intravede finalmente la possibilità di iniziare la sua nuova avventura in giallorosso.

Se da un lato il rientro di Bailey rappresenta un segnale incoraggiante per Gian Piero Gasperini, dall’altro c’è da registrare lo stop di Angeliño, costretto a svolgere lavoro personalizzato a causa di una bronchite asmatica.

Arrivato nella capitale durante la sessione estiva di mercato, il numero 31 non ha ancora avuto l’occasione di esordire in Serie A. Il suo recupero, però, lascia ben sperare in vista dei prossimi impegni stagionali.

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Bressan si racconta: «Trapattoni mi ha voluto prima a Cagliari e in quella squadra. O’Neill? Quando è arrivato si è visto subito che avesse qualcosa di superiore»

Bressan: «Trapattoni mi ha voluto prima a Cagliari e in quella squadra. O’Neill? Quando è arrivato si è visto subito questo…»

Mauro Bressan è stato protagonista dell’ultima puntata di Doppio Passo Podcast. L’ex centrocampista, che in carriera ha vestito le maglie di Cagliari e Fiorentina, ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua esperienza in Sardegna, ricordando allenatori e compagni che hanno segnato quel periodo: da Trapattoni a O’Neill, passando per le idee rivoluzionarie di Zeman fino all’ascesa di Allegri. Le sue parole:

TRAPATTONI – «Il Trap mi ha voluto a Cagliari prima e a Firenze poi. Devo dire che aver fatto bene gli anni a Bari, mi ha permesso di avere tre richieste tra cui scegliere: Roma, Napoli e Fiorentina. Ho scelto la Fiorentina perché mi voleva lui, è un grande allenatore ed il suo pregio più grande è la sua capacità di gestire tanto le situazioni quanto i giocatori. Farlo è difficile, ma lui sapeva come trattare me o altri giocatori come Batistuta. Non si esaltava mai in base a vittorie e sconfitte, faceva in modo che il trend della squadra fosse sempre equilibrato. Lui è stato un allenatore eccezionale. Quando perdevamo si sentiva di più, ma non in modo aggressivo, ti diceva “Dai ragazzi, abbiamo perso, ne parliamo domani”».

FABIAN O’NEILL – «Quando è arrivato si è visto subito che avesse qualcosa di superiore a tutti gli altri! A livello atletico e tecnico è il prototipo di giocatore moderno al giorno d’oggi, ti sapeva dare anche corsa e sostanza; questo quando stava bene. Il problema è che tante volte non stava al massimo della forma e già allora si annusava che potesse avere delle problematiche. Purtroppo la sua storia, da quel che ho letto e ho visto, è naufragata nell’alcol: è un vero peccato. Lui era andato anche alla Juventus, è un giocatore che magari fuori dal campo avrebbe avuto bisogno di qualcuno che gli desse una mano. Nel rettangolo di gioco era un giocatore molto forte ed importante, ti dico che potrebbe giocare pure di questi tempi! A livello era molto pacato, buono e tranquillo, se ne stava sempre con il suo mate. Non era un festaiolo o un casinaro».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI BRESSAN SU CAGLIARINEWS24

Milan in ansia per Pulisic: peggiorano le condizioni dell’attaccante, attesi gli esami decisivi a Milanello

Allarme Pulisic al Milan: il quadro clinico si complica, domani gli esami chiariranno l’entità dell’infortunio

Il timore è diventato realtà: Christian Pulisic ha riportato un infortunio muscolare durante la partita con la nazionale statunitense. Secondo quanto riferito da SkySport, si tratta del problema fisico più serio emerso dalla sosta per le nazionali e rappresenta un duro colpo per Massimiliano Allegri, già alle prese con diverse incognite.

La prima diagnosi parla di una lesione al bicipite femorale, che con ogni probabilità terrà l’attaccante fuori dalla sfida contro la Fiorentina. Pulisic, protagonista assoluto in questo avvio di stagione, sarà sottoposto a nuovi esami a Milanello per stabilire l’entità del problema e i tempi di recupero.

L’emergenza in attacco costringe Allegri a rivedere i piani offensivi, con pochi esterni a disposizione. Potrebbe diventare necessario puntare su soluzioni alternative o dare spazio a giovani come Camarda e Bartesaghi.

La situazione, aggravata anche dalle condizioni di Rabiot, rafforza le indicazioni del direttore sportivo Igli Tare in vista del mercato di gennaio: servono rinforzi di qualità e profondità, con nomi come Kim Min-jae già sul taccuino.

Lo staff medico del Milan lavorerà per un recupero rapido, ma la prudenza è fondamentale: il ritorno in campo di Pulisic sarà decisivo per le ambizioni rossonere.

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Inter, bilancio 2024-25 approvato: numeri record tra ricavi e utili. Il comunicato del club nerazzurro

Inter, via libera al bilancio 2024-25: ricavi e utile da record. Tutti i dati sull’ultima approvazione del club nerazzurro.

Attraverso un comunicato ufficiale, l’Inter, ha annunciato l’approvazione del bilancio per la stagione 2024-25. Ecco la nota del club:

COMUNICATO INTER – L’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A. ha approvato il bilancio per l’anno fiscale 2024/25 nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi in modalità telematica alla presenza del Presidente e CEO Giuseppe Marotta e del top management nerazzurro.

ULTERIORE AUMENTO DEI RICAVI E PRIMA CHIUSURA IN UTILE IN 15 ANNI, A DIMOSTRAZIONE DI UNA FORTE DISCIPLINA FINANZIARIA

Il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 evidenzia ricavi in crescita e pari a 567M, il valore più alto di sempre e record per la Serie A al netto del player trading. Questo risultato è dovuto ad un incremento degli introiti dalle competizioni domestiche ed europee, oltre alla partecipazione alla prima edizione della Fifa Club World Cup. Parallelamente si è registrata una crescita organica del fatturato commerciale da sponsorizzazioni e da matchday. I risultati dell’anno fiscale evidenziano un utile netto di 35,4M, da confrontare alla perdita di 35,7M dell’anno fiscale precedente, con un aumento netto del valore della produzione pari a 70M. I costi della produzione hanno subito un aumento fisiologico del 3,8%, pari a circa 18M, per un totale di 482M.

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Calciomercato Juve, caccia agli esterni per gennaio: quattro profili nel mirino di Comolli. Tutti gli aggiornamenti

Calciomercato Juventus, obiettivo esterni per gennaio: quattro nomi sul taccuino di Comolli. Le ultimissime

L’infortunio di Gleison Bremer non modifica i piani tattici di Igor Tudor, deciso a proseguire con la difesa a tre, ma costringe la Juventus ad anticipare le proprie mosse in vista del mercato di gennaio. La priorità, come sottolineato da Tuttosport, è l’arrivo di un esterno a tutta fascia: il casting è già partito.

L’occasione Raphaël Guerreiro

Il nome più intrigante è quello di Raphaël Guerreiro. Il portoghese, classe 1993, è in scadenza con il Bayern Monaco e con Vincent Kompany sta trovando pochissimo spazio. Una condizione che lo rende un’opportunità ghiottissima per la Signora. I contatti con i bavaresi potrebbero intensificarsi già a gennaio, magari inserendo nella trattativa anche il nome di Dusan Vlahovic, da tempo nel mirino del club tedesco.

Le alternative: Clauss e i giovani talenti

Non solo Guerreiro. Resta viva la pista che porta a Jonathan Clauss, esterno francese del Nizza, classe 1992, già seguito in estate e considerato una soluzione più economica per tamponare l’emergenza. Sullo sfondo, invece, continuano a piacere i profili giovani: Brooke Norton-Cuffy (2004, Genoa) e Arnau Martinez (2003, Girona).

Un rebus tattico da risolvere

L’eventuale arrivo di un mancino come Guerreiro consentirebbe a Tudor di spostare stabilmente Andrea Cambiaso sulla corsia destra, risolvendo un altro nodo tattico. La Juventus ha le idee chiare: l’infortunio di Bremer ha solo accelerato i tempi. La caccia all’esterno è ufficialmente partita.

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Juan Jesus sicuro: «Posso ancora dare tanto a questo Napoli. Sugli obiettivi…»

Napoli, Juan Jesus: «L’età è solo un numero, sono ancora quello che spinge di più»

A Napoli, tra tifosi e spogliatoio, Juan Jesus continua a ribadire con forza che l’età non condiziona la sua voglia di dare tutto. Arrivato al club partenopeo con il compito di fare il rincalzo, il difensore brasiliano ha dimostrato negli ultimi anni di essere una certezza: affidabile, presente e pronto a dare il suo contributo anche nei momenti difficili.

Proprio con la maglia del Napoli ha tagliato un traguardo importante: oltre cento presenze, un risultato che agli occhi del centrale ha un peso forte, arricchito dal fatto di aver partecipato alle vittorie che hanno riportato gloria in campionato. Per lui, essere parte integrante di questi successi rende ogni partita ancora più significativa.

In un’intervista, Juan Jesus ha confessato che Napoli gli ha dato accoglienza, fiducia e serenità, anche quando arrivano critiche. «Qui mi sento bene, mi hanno sempre accolto da subito», afferma. Anche quando le cose non vanno come previsto, il difensore non perde l’energia: non molla mai un minuto, spinge, lotta, vuole essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo.

Parla anche dei compagni di reparto: su Sam Beukema, ragazzo giovane ma con esperienza, dice che ha già fatto bene a Bologna e che in azzurro sta capendo cosa significa giocare con la pressione del Napoli, della Champions, dell’attesa. João Jesus ammette che da giocatore con più anni sulle spalle c’è sempre da imparare — e anche da lui ci sono spunti da cogliere, perché la competizione interna aiuta a migliorare.

Riguardo all’equilibrio mentale, al giocare bene sia in campionato che in Europa, al Napoli interessa più la prestazione che le critiche o i gol subiti: «Non conta quanti ne prendiamo, ma fare punti, continuare a giocare un buon calcio». È un Napoli che vuole personalità, che vuole mostrare coesione, che non vuole crollare davanti alla pressione.

Anche la vita extra campo ha il suo spazio: Juan Jesus vive a Posillipo, passeggia, guarda il Vesuvio, il mare, mantiene un rapporto caldo con la città. Ama Napoli. Ama la maglia. Ama l’idea di essere esempio per i più giovani, anche quando l’età fa pensare a un calo. «L’età è solo un numero — dice — in allenamento sono quello che spinge di più, perché voglio dare l’esempio.»

Con la sua esperienza, con la personalità che il Napoli gli ha permesso di esprimere, Juan Jesus si conferma non solo un elemento utile alla causa, ma una figura importante per il futuro del club. Perché a Napoli, tra le sfide e le aspettative, serve chi non molla mai.

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Ventura chiaro: «Il cambio di De Rossi? Ora basta! Vi dico cosa è successo chiaramente»


Ventura smentisce: «Mai chiesto a De Rossi di entrare in campo con la Nazionale»

Torna a far discutere il passato della Nazionale italiana con le recenti dichiarazioni di Giampiero Ventura, che ha deciso di rompere il silenzio su uno degli episodi più controversi del suo periodo da commissario tecnico. L’ex allenatore ha infatti a Rai Sport negato categoricamente di aver mai chiesto a Daniele De Rossi di entrare in campo durante quel famoso spareggio contro la Svezia, episodio diventato nel tempo simbolo della crisi del calcio italiano.

Ventura ha definito quella vicenda una totale invenzione, una «fake news» che, a suo dire, ha contribuito a costruire un’immagine distorta della sua gestione. Secondo il tecnico, non ci sarebbe mai stato alcun ordine diretto rivolto a De Rossi, né tantomeno un dialogo volto a forzare il suo ingresso in campo. L’ormai celebre scena in panchina, con il centrocampista che avrebbe indicato Insigne come opzione più utile in quel momento, sarebbe stata fraintesa e utilizzata per alimentare una narrazione negativa.

L’ex ct ha spiegato che non era nemmeno presente nel momento specifico in cui si sarebbe verificata la discussione e che ha visto le immagini solo in seguito. Questo dettaglio, secondo lui, è sufficiente a smontare una delle storie più raccontate in merito alla sua esperienza con la Nazionale.

Il rapporto tra Ventura e la Nazionale resta uno dei più discussi degli ultimi anni, segnato dalla dolorosa esclusione dell’Italia dai Mondiali del 2018. Una ferita ancora aperta nel panorama calcistico italiano, che spesso ritorna nel dibattito pubblico. Le parole dell’allenatore cercano ora di fare chiarezza su uno dei momenti simbolici di quella disfatta.

Ventura ha anche criticato l’ambiente che si è creato attorno alla Nazionale in quel periodo, sottolineando come qualsiasi dettaglio fosse strumentalizzato e ribaltato in negativo. Per lui, il peso delle aspettative e la pressione mediatica hanno contribuito a generare un clima tossico che ha reso impossibile lavorare serenamente.

A distanza di anni, le sue dichiarazioni aprono una riflessione più ampia sulla gestione mediatica delle crisi sportive e sul modo in cui le narrazioni possono influenzare la percezione pubblica. Il capitolo tra Ventura e la Nazionale resta aperto, ma con queste parole l’ex ct prova a riscrivere almeno una parte della storia.


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Calciomercato Como, si punta al colpo Zirkzee? Spunta una grande indiscrezione

Calciomercato Como: il sogno si chiama Zirkzee, sfida aperta con la Roma

Il Calciomercato Como si preannuncia infuocato in vista della sessione invernale, con il club lariano pronto a fare sul serio. Dopo un inizio di stagione sorprendente e ambizioso, il Como guarda al futuro con grande determinazione, puntando su nomi di alto profilo per rinforzare la rosa allenata da Cesc Fabregas. L’obiettivo dichiarato? Alzare l’asticella e candidarsi come una delle possibili rivelazioni della Serie A.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il sogno del Calciomercato Como per gennaio è Joshua Zirkzee, attaccante olandese ora al Manchester United. Dopo l’ottima esperienza al Bologna, Zirkzee non è riuscito a imporsi in Premier League e starebbe valutando seriamente un ritorno in Italia, dove ha lasciato ottimi ricordi. Ed è proprio il Como a essersi mosso con decisione, approfittando del momento poco felice dell’attaccante per tentare un colpo da big.

Non solo: il Como dovrà vedersela con la concorrenza della Roma, anch’essa interessata al giocatore. Tuttavia, i lombardi possono contare su una proprietà solida e ambiziosa, pronta ad acquistare il cartellino del calciatore a titolo definitivo, un’opzione che potrebbe mettere in difficoltà i giallorossi, più orientati verso un prestito. Un dettaglio non da poco, che potrebbe risultare decisivo.

Il nome di Zirkzee era stato accostato anche alla Juventus nei mesi scorsi, un ulteriore segnale della qualità del profilo individuato. Ora, però, è il Calciomercato Como a prendere il centro della scena, dimostrando come il club non si limiti più a lottare per la salvezza, ma guardi in alto, con una visione ambiziosa e concreta.

L’eventuale arrivo di Zirkzee rappresenterebbe un segnale fortissimo: il Como vuole costruire una squadra competitiva, capace di sorprendere anche le big della Serie A. E sul mercato, la società non ha paura di sfidare nomi blasonati, confermando la propria volontà di crescere dentro e fuori dal campo.

Con gennaio sempre più vicino, il Calciomercato Como si prepara a stupire. Il sogno Zirkzee è il simbolo di un progetto che non vuole fermarsi: l’obiettivo è chiaro, trasformare il Como in una realtà stabile e ambiziosa nel calcio che conta.

Dionisi-Empoli, fumata bianca sempre più vicina. Ci siamo per l’approdo in azzurro

Dionisi-Empoli: è tutto pronto per il ritorno, risolto il contratto con il Palermo

Secondo Di Marzio, il binomio Dionisi-Empoli è pronto a ricomporsi. Dopo settimane di riflessioni, contatti e trattative, la situazione si è finalmente sbloccata: Alessio Dionisi sta risolvendo il contratto che lo lega al Palermo, aprendo di fatto la strada al suo ritorno sulla panchina dell’Empoli. Il via libera ufficiale è atteso a breve, ma ormai ci sono pochi dubbi: sarà lui a guidare gli azzurri nella prossima fase della stagione.

Il legame tra Dionisi e l’Empoli è profondo e significativo. Fu proprio con il club toscano che l’allenatore si mise in luce nella stagione 2020/21, conquistando la promozione in Serie A con un calcio moderno, propositivo e altamente competitivo. Una stagione indimenticabile, che aveva lasciato ottimi ricordi sia alla società che ai tifosi. Ora, a distanza di qualche anno, le strade sono pronte a incrociarsi di nuovo.

L’Empoli ha deciso di puntare su Dionisi per cercare una svolta dopo un avvio di campionato complicato. La dirigenza ha identificato nel tecnico toscano il profilo ideale per rimettere in carreggiata la squadra, sia sotto il profilo del gioco che dei risultati. La scelta è caduta su un allenatore che conosce bene l’ambiente, la piazza e le dinamiche interne del club.

Il nodo da sciogliere era rappresentato dal contratto che legava Dionisi al Palermo, ma la questione è ormai in fase di risoluzione. Secondo fonti vicine alla trattativa, l’accordo tra le parti è stato trovato e manca solo l’annuncio ufficiale per sancire il nuovo corso targato Dionisi-Empoli.

Con il ritorno di Dionisi, l’Empoli si affida a un tecnico che ha dimostrato di saper valorizzare i giovani e dare un’identità precisa alle proprie squadre. L’obiettivo è chiaro: risalire la classifica e allontanarsi dalle zone pericolose della Serie A, sfruttando la conoscenza reciproca tra il tecnico e il club.

Il nuovo capitolo del progetto Dionisi-Empoli sta per cominciare. La società azzurra punta sulla continuità e sulla qualità di un allenatore che ha già scritto una pagina importante della sua storia recente. I tifosi, intanto, attendono con entusiasmo il ritorno di un volto familiare, sperando che Dionisi possa essere ancora una volta l’uomo giusto al momento giusto.

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Barcellona, UFFICIALE il rinnovo di Frenkie de Jong. I dettagli dell’affare

Barcellona, ufficiale il rinnovo di Frenkie de Jong fino al 2029. La situazione attuale

Il Barcellona ha annunciato ufficialmente il prolungamento del contratto di Frenkie de Jong fino al 2029. Il centrocampista olandese ha firmato il nuovo accordo nella sede del club, alla presenza del presidente Joan Laporta, di alcuni dirigenti del settore sportivo e dei suoi familiari, in un evento che ha sancito la volontà comune di continuare insieme.

L’incontro si è svolto in un clima di grande entusiasmo, alla presenza di Rafael Yuste (vicepresidente), Joan Soler (consigliere), Deco (direttore sportivo), Bojan Krkic (coordinatore sportivo) e altri membri della Commissione Sportiva del Barcellona. De Jong ha voluto condividere questo momento speciale con amici e parenti, dimostrando il forte legame che ormai lo unisce al club blaugrana.

Arrivato al Barcellona nell’estate del 2019 dall’Ajax, Frenkie de Jong si è imposto nel tempo come uno dei pilastri del centrocampo. Nonostante i cambi di allenatore e le difficoltà di adattamento iniziali, il classe 1997 ha saputo conquistarsi un ruolo da titolare grazie alla sua visione di gioco, intelligenza tattica e grande tecnica.

Nel corso della stagione 2024/25, nonostante un inizio complicato da un infortunio, De Jong ha collezionato 46 presenze sotto la guida del nuovo tecnico Hansi Flick, contribuendo in maniera costante alle prestazioni del Barcellona e siglando anche due reti. Il suo apporto è considerato cruciale per l’equilibrio del centrocampo blaugrana.

Con questo rinnovo, il Barcellona intende blindare uno dei suoi elementi più importanti in vista delle sfide future. A 28 anni, De Jong è entrato pienamente nella fase di maturità della sua carriera e rappresenta una figura chiave per il progetto tecnico del club. In questi anni ha già vinto due campionati, due Coppe del Re e due Supercoppe di Spagna con i colori blaugrana.

De Jong è inoltre diventato il secondo giocatore olandese con più presenze nella storia del Barcellona, dietro solo a Phillip Cocu. La società crede fermamente che il suo contributo, in termini di qualità ed esperienza, sarà fondamentale per riportare il club ai vertici del calcio europeo.

Il Barcellona consolida così il suo futuro, puntando sulla continuità e sul talento di uno dei suoi giocatori simbolo.

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Calciomercato Bologna, una big italiana è pronta a far suo Remo Freuler. La situazione

Calciomercato Bologna: la Juventus mette gli occhi su Remo Freuler, ma i rossoblù vogliono blindarlo

Il Calciomercato Bologna entra nel vivo, e uno dei nomi più caldi è quello di Remo Freuler. Il centrocampista svizzero, tornato in Serie A dopo l’esperienza in Premier League con il Nottingham Forest, si è rapidamente imposto come uno dei leader tecnici e tattici della squadra allenata da Thiago Motta. Le sue prestazioni non sono passate inosservate, e ora a bussare alla porta del Bologna c’è la Juventus, a caccia di rinforzi esperti per il centrocampo.

La dirigenza bianconera, secondo quanto riportato da Tuttosport, ha individuato in Freuler il profilo ideale: un giocatore affidabile, con una profonda conoscenza della Serie A, maturata nei suoi anni all’Atalanta. Il nome del centrocampista svizzero rientra tra quelli monitorati attentamente dalla Juve per il mercato di gennaio, come alternativa concreta a obiettivi più costosi e complicati, come Milinkovic-Savic.

Tuttavia, il Calciomercato Bologna non è disposto a perdere facilmente uno dei suoi elementi chiave. Il club emiliano sta infatti lavorando al rinnovo del contratto di Freuler, con l’intenzione di estenderlo fino al 2027, aggiungendo anche un’opzione per un’ulteriore stagione fino al 2028. Una mossa chiara per blindare il centrocampista e allontanare le sirene delle big.

Nonostante ciò, l’interesse della Juventus — e anche quello della Roma — resta vivo. Il costo dell’operazione, rispetto ad altri nomi sul mercato, è decisamente più contenuto. Si parla di un contratto biennale da circa 2,5 milioni di euro a stagione per convincere Freuler a trasferirsi a Torino. Un’offerta che potrebbe far vacillare il giocatore, ma solo in caso di mancato accordo con il Bologna per il prolungamento.

Il futuro di Freuler sarà dunque uno dei temi centrali del Calciomercato Bologna nelle prossime settimane. Trattenere un centrocampista del suo calibro sarebbe un segnale importante di ambizione per i rossoblù, che puntano a consolidarsi tra le prime della classe in Serie A. Tuttavia, con le big pronte ad approfittare di ogni spiraglio, la società dovrà muoversi con tempestività per evitare sorprese.

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Nuovo stadio Roma, vertice tra Comune e società: diffusa la nota del Campidoglio

Stadio della Roma, avanti con il progetto: Comune e club a confronto, la posizione del Campidoglio. I dettagli

Il percorso verso il nuovo stadio della Roma procede spedito. Nella giornata odierna si è svolto un incontro tra il Comune e la società giallorossa per l’esame dei fascicoli. Da entrambe le parti è emersa la chiara volontà di proseguire senza intoppi: il club, infatti, ha ribadito l’impegno a presentare il progetto definitivo già nelle prossime settimane.

NOTA UFFICIALE – “L’incontro coordinata dal Direttore generale Albino Ruberti, una riunione con Assessori e tecnici dei Dipartimenti Urbanistica, Mobilità, Lavori Pubblici e Patrimonio di Roma Capitale e i rappresentanti della società giallorossa per fare un punto coordinato in vista degli ultimi passaggi amministrativi.

Durato un’ora e mezza, si è svolto in un clima molto positivo e ha confermato l’obiettivo condiviso di arrivare entro la fine dell’anno alla consegna del progetto definitivo dello stadio. L’iter amministrativo che ne seguirà consentirà di rispettare le scadenze Uefa che fissano per la fine del mese di luglio 2026 il termine dei processi autorizzativi per la candidatura dell’impianto ad ospitare incontri degli Europei di calcio 2032”.

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Sommer Inter, ultima stagione con i nerazzurri? Le ultimissime sul futuro del portiere svizzero

Sommer Inter, aria di addio in casa nerazzurra? Tutti i possibili scenari sul futuro del portiere svizzero

Il destino di Yann Sommer all’Inter resta avvolto nell’incertezza. Nonostante il rinnovo automatico fino al 2026, l’attuale stagione potrebbe essere l’ultima per il portiere svizzero con la maglia nerazzurra.

Un anno da protagonista

Arrivato dall’esperienza al Borussia Mönchengladbach, Sommer si è rivelato subito decisivo: la sua leadership ed esperienza hanno contribuito in maniera determinante alla conquista dello scudetto 2023-2024. Memorabile la parata su Lamine Yamal contro il Barcellona, che ha permesso ai nerazzurri di proseguire fino alla finale di Champions League. Qualche ombra non è mancata, come la prestazione sottotono contro la Juventus a Torino, ma nel complesso il rendimento del portiere ha garantito solidità e fiducia a squadra e allenatore.

L’età e la concorrenza

Il nodo principale resta l’anagrafe: a dicembre Sommer compirà 37 anni, un traguardo che inevitabilmente apre riflessioni sul futuro. Pur dimostrando di poter ancora competere ad alti livelli, la dirigenza valuta l’ipotesi di puntare su un profilo più giovane, capace di garantire continuità nel lungo periodo. Inoltre, con l’Inter intenzionata a rinforzare ogni reparto, la concorrenza per il ruolo di titolare potrebbe farsi sempre più serrata.

Un finale da scrivere

Sommer rimane oggi un punto di riferimento nello spogliatoio e tra i pali, ma il suo futuro a Milano non è scontato. Saranno le prossime prestazioni e le scelte della società a determinare se il portiere svizzero chiuderà la carriera in nerazzurro o se la sua avventura terminerà al termine di questa stagione.

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Infortunati Milan, le condizioni di Pulisic e Rabiot! Domani gli esami: le ultimissime

Infortunati Milan, le condizioni di Pulisic e Rabiot dopo la sosta! Domani gli esami strumentali: le ultimissime

La pausa per gli impegni delle Nazionali è ormai alle spalle e in casa Milan è tempo di bilanci. Secondo quanto riportato da Milannews24, l’attenzione dello staff tecnico di Massimiliano Allegri si concentra soprattutto sulla gestione dei piccoli acciacchi accusati da due pedine fondamentali: Christian Pulisic e Adrien Rabiot, entrambi rientrati a Milanello con qualche problema fisico.

Pulisic, l’incognita muscolare

Il caso più delicato riguarda Christian Pulisic. Il fantasista statunitense, leader offensivo dei rossoneri, ha riportato un fastidio muscolare durante la trasferta con la sua Nazionale. Non avendo svolto esami approfonditi negli Stati Uniti, sarà lo staff medico del Milan a valutare domani (giovedì 16 ottobre 2025) l’entità del problema. L’apprensione è alta: un eventuale stop prolungato del numero 11 rischierebbe di complicare i piani di Allegri, già alle prese con l’emergenza sugli esterni.

Rabiot, solo un controllo precauzionale

Situazione meno preoccupante per Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha rimediato un colpo al polpaccio con la sua Nazionale, ma dovrebbe sottoporsi soltanto a un controllo di routine. L’obiettivo è escludere complicazioni e ottenere il via libera per tornare ad allenarsi a pieno regime. La sua presenza resta cruciale per dare equilibrio e fisicità al centrocampo, dove affiancherà l’esperienza e la regia di Luka Modrić.

Spagna, primo posto nel ranking FIFA e migliore selezione in circolazione? L’analisi

Spagna, è ancora saldo il primo posto nel ranking FIFA e migliore selezione del piante secondo il quotidiano AS? L’analisi sulle furie rosse

La Nazionale spagnola si proietta verso il suo 17° Mondiale con la certezza di essere la migliore selezione del pianeta. É quanto sostiene il quotidiano AS con un’analisi che parte da come le recenti vittorie contro Georgia e Bulgaria non solo l’hanno riproposta come candidata alla vittoria nel 2026, ma le hanno anche permesso di consolidare la sua leadership nel ranking FIFA.


Il trono di Spagna
Nell’imminente aggiornamento del ranking FIFA, previsto per il 23 ottobre, la Spagna manterrà saldamente il primo posto del ranking con 1880,76 punti. Una posizione riconquistata con l’ultimo aggiornamento e ora blindata grazie a due successi convincenti. Non solo, la Roja ha ulteriormente amplificato il distacco su Francia e Argentina». Questo distacco si è accentuato a causa dei risultati altalenanti delle rivali.


Francia e Argentina: tra scivoloni e risalite parziali
La Francia ha subito un duro colpo con il 2-2 in Islanda che le farà occupare il terzo posto del ranking. L’Argentina, d’altra parte, si è parzialmente ripresa dal ko con l’Ecuador (1-0)», sconfitta che le era costata la vetta del ranking dopo oltre due anni di dominio. Le vittorie della Albiceleste contro Venezuela (1-0) e Portorico (6-0)» le hanno permesso di essere seconda (1872,43). Tuttavia, essendo queste ultime «incontri amichevoli, e contro rivali di poca entità», non hanno fruttato «i punti necessari per essere un ostacolo per Spagna».


La finalissima di marzo
Il futuro prossimo potrebbe riservare un’ulteriore e affascinante sfida per la supremazia mondiale. A marzo, infatti, la Spagna affronterà l’Argentina nella Finalissima, un incontro che «potrà decidere l’equilibrio finale tra le due squadre nel ranking». Questo attesissimo match non sarà solo una prestigiosa prova di forza tra due giganti del calcio, ma potrebbe avere un impatto significativo sulla leadership della classifica mondiale, trasformandosi in un testa a testa che promette scintille e grande spettacolo.

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Como Juve, l’intervista a Galia: «Infortunio Bremer tegola per Tudor. Fiducia in Rugani. Yildiz come Del Piero? Ecco cosa penso»

Como Juve, l’intervista al doppio ex della partita Roberto Galia: «Infortunio Bremer tegola per Tudor. Yildiz come Del Piero? La penso così»

Cresciuto nel Como, con il quale ha esordito in Serie A, Roberto Galia ha vissuto anni importanti alla Juventus, lasciando un segno soprattutto con il gol a San Siro che ha permesso ai bianconeri di Zoff di sconfiggere il Milan di Sacchi nella finale di Coppa Italia. A 4 giorni dalla sfida tra le due squadre Tuttosport lo ha intervistato.


RUGANI – «Ho fiducia in Rugani. Daniele mi piace e ha sempre mostrato grande affidabilità, anche se ci si sofferma poco su di lui».
BREMER – «Indubbiamente il suo infortunio è una tegola pesante per Tudor; perché Bremer ha carattere, tempi di gioco e comanda la difesa, registrandone i movimenti. Rispetto all’anno scorso però c’è una soluzione in più: Rugani».
RISERVA – «In passato ha fatto spesso la riserva; perché davanti aveva tre campioni come Barzagli, Bonucci e Chiellini che erano il meglio in circolazione, altrimenti Rugani avrebbe giocato molto di più nella Juve. Da loro ha imparato molto nell’essere solido e pulito in marcatura».
COSA MANCA ALLA JUVE PER ESSERE DA SCUDETTO – «I bianconeri oggi sono pieni di bravi e ottimi giocatori, ma non vedo in questa squadra dei campioni…»
YILDIZ É UN CAMPIONE – «Può diventarlo. Ha grandissimo talento e colpi importanti, ma non si può pensare che sia sempre lui a dover risolvere tutti i problemi. Parliamo di un ragazzo di 20 anni alla seconda vera stagione in Serie A».
EREDE DI DEL PIERO – «Per movenze e colpi lo ricorda molto. Oggi Kenan è già il leader tecnico della squadra; mentre noi avevamo anche Baggio. Auguro a Yildiz di fare anche solo la metà di quanto realizzato da Alex. Detto ciò, intorno a sé Del Piero aveva giocatori di tutt’altro livello a supportarlo rispetto a quelli oggi nella rosa bianconera».
IL MERCATO DI GENNAIO – «Leggo di un laterale destro e di un centrocampista: sarebbero certamente funzionali, ma devono esser giocatori di personalità. Per imporsi alla Juve serve carattere. Milinkovic Savic? In Serie A fa la differenza, anche se giocare alla Lazio non è come farlo alla Juve…».

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Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della 7ª giornata: tutti i dettagli

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della settima giornata di campionato: tutti i dettagli e l’elenco completo

Con la Serie A entrata ormai nel vivo, lo sguardo è già rivolto al prossimo weekend dopo la sosta per le Nazionali: la 7ª giornata promette spettacolo con sfide di grande interesse e big match da non perdere.

Riflettori puntati su Milan-Fiorentina, in programma sabato sera a San Siro, e soprattutto su Roma-Inter, gara di cartello che chiuderà il sabato di campionato. In vista del turno, l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per tutte le partite del weekend.

I fischietti della 7ª giornata

LECCE-SASSUOLO (Sabato 18/10 ore 15:00)
Arbitro: Crezzini
VAR: Mazzoleni

PISA-HELLAS VERONA (Sabato 18/10 ore 15:00)
Arbitro: Guida
VAR: Di Paolo

TORINO-NAPOLI (Sabato 18/10 ore 18:00)
Arbitro: Marcenaro
VAR: Doveri

ROMA-INTER (Sabato 18/10 ore 20:45)
Arbitro: Massa
VAR: Meraviglia

COMO-JUVENTUS (Domenica 19/10 ore 12:30)
Arbitro: Ayroldi
VAR: Maresca

CAGLIARI-BOLOGNA (Domenica 19/10 ore 15:00)
Arbitro: Marchetti
VAR: Ghersini

GENOA-PARMA (Domenica 19/10 ore 15:00)
Arbitro: Sozza
VAR: Marini

ATALANTA-LAZIO (Domenica 19/10 ore 18:00)
Arbitro: Collu
VAR: Gariglio

MILAN-FIORENTINA (Domenica 19/10 ore 20:45)
Arbitro: Marinelli
VAR: Abisso

CREMONESE-UDINESE (Lunedì 20/10 ore 20:45)
Arbitro: Fabbri
VAR: La Penna

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