Pagina 608 – Calcio News 24

Le prime pagine sportive nazionali – 12 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Estonia Italia, Retegui: «Contento per il goal. Intesa con Pio Esposito? Penso che…»

Le dichiarazioni di dopo quella che è stata la partita Estonia Italia (Qualificazioni Mondiali)

Ai microfoni di Rai Sport, il giocatore azzurro Retegui , ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Estonia Italia: valida per la Qualificazioni ai Mondiali 2026

LE DICHIARAZIONI – «Sono molto contento del goal ma soprattutto della squadra. Stiamo imparando. Con Pio Esposito mi sto trovando molto bene cosi come ho intesa con tutti gli altri. Kean? Spero nulla di grave»

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Estonia Italia, Orsolini nel post partita: «Modulo? Puntavamo ad attaccare. Contava solo una cosa»

Le dichiarazioni di dopo quella che è stata la partita Estonia Italia (Qualificazioni Mondiali)

Ai microfoni di Sky Sport, il giocatore azzurro , ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Estonia Italia: valida per le Qualificazioni ai Mondiali 2026

LE DICHIARAZIONI – «Abbiamo affrontato una squadra solida. Ruolo? Diverso, ma ho dato il 110%: stasera contava vincere e sono contento di questo. Ora bisogna replicare martedi per raggiungere un’altra vittoria importante per noi»

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Pio Esposito nel post gara: «Grato per la fiducia di tutti. Ora penso questo»

Le dichiarazioni di dopo quella che è stata la partita Estonia Italia (Qualificazioni Mondiali)

Ai microfoni di Sky Sport, il giocatore azzurro , ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Estonia Italia: valida per la Qualificazioni ai Mondiali 2026

LE DICHIARAZIONI – «Ringrazio il mister e la squadra per la fiducia. Il gruppo è fantastico e questo rende tutto molto piu facile. Il goal? Contento,ma la prioritá rimane la squadra: aiutarsi l’uno con l’altro e vincere ogni partita. Noi non dobbiamo guardare indietro e cercheremo di conquistare un posto al Mondiale»

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Pagelle Estonia Italia, TOP e FLOP del match di stasera

Pagelle Estonia Italia, TOP e FLOP del match valido per la Qualificazione ai Mondiali 2026

Ecco le pagelle di Estonia Italia: gara valida per le Qualificazioni ai Mondiali 2026. TOP e FLOP azzurri della gara odierna.

PAGELLE ITALIA

Donnarumma (5)

Di Lorenzo (6)

Bastoni (6,5)

Calafiori (6+)

Dimarco (6,5)

Orsolini (6,5)

Barella (6)

Tonali (7)

Raspadori (6)

Kean (8)

Retegui (6,5)

Cambiaso (6)

Pio Esposito (7)

Spinazzola (6,5)

Cristante (6)

Frattesi (6)

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Gattuso post Estonia Italia: «Mentalità vincente. Donnarumma? Penso che…»

Le dichiarazioni di Gennaro Gattuso dopo quella che è stata la partita Estonia Italia (Qualificazioni Mondiali)

Ai microfoni di Rai Sport, l’allenatore Gennaro Gattuso ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Estonia Italia: valida per la Qualificazioni ai Mondiali 2026

LE DICHIARAZIONI – «L’importante è creare, poi si possono anche sbagliare gol e rigori. I ragazzi hanno voglia e sono sulla strada giusta. Noi abbiamo una missione: crescere partita dopo partita, lavorare insieme e aumentare la convinzione. Quando vedo questo spirito, sono contento. Dispiace molto per Kean ma contento per Pio Esposito. L’errore di Donnarumma? Puo capitare, abbiamo comunque gestito bene la gara»

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Calciomercato Milan, a gennaio un nuovo attaccante? Tare pronto a prendere quel bomber

Calciomercato Milan: Zirkzee ai margini dello United, possibile occasione per gennaio

Il calciomercato Milan potrebbe presto riaccendersi con un nome già noto ai tifosi di Serie A: Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese, ex Bologna e ora al Manchester United, sta vivendo un momento complicato in Inghilterra. Acquistato dai Red Devils per oltre 40 milioni di euro soltanto un anno fa, Zirkzee è finito ai margini delle scelte tecniche di Ruben Amorim, diventando di fatto la quinta opzione offensiva del club.

Con meno di 90 minuti giocati in quattro presenze stagionali, il classe 2001 sta riflettendo seriamente sul proprio futuro. La mancanza di spazio e continuità rischia infatti di compromettere anche le sue ambizioni in Nazionale olandese, dove l’obiettivo dichiarato resta la convocazione ai Mondiali 2026. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Zirkzee avrebbe già manifestato l’intenzione di lasciare Old Trafford a gennaio, alla ricerca di una squadra che gli garantisca un ruolo da protagonista.

Zirkzee e il possibile ritorno in Serie A: il Milan resta alla finestra

Nel panorama italiano, il Milan rappresenta una delle poche destinazioni realistiche per l’attaccante olandese. L’interesse dei rossoneri, però, dipenderà dalle valutazioni che la dirigenza farà nelle prossime settimane.
Il tecnico Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare stanno monitorando con attenzione la crescita di Santiago Gimenez, che sembra in procinto di imporsi come centravanti titolare. Se il messicano dovesse garantire continuità e gol, l’arrivo di Zirkzee potrebbe non essere una priorità.

Tuttavia, nel calciomercato Milan, le strategie sono sempre flessibili. La società rossonera sta lavorando per costruire una rosa giovane ma competitiva, bilanciando esperienza e prospettiva. L’inserimento di profili come Luka Modrić e Adrien Rabiot ha già alzato il livello di personalità nello spogliatoio, ma resta l’esigenza di un attaccante moderno, tecnico e capace di dialogare con Rafael Leão nel tridente offensivo. Zirkzee, in questo senso, rappresenterebbe un profilo ideale per caratteristiche e visione di gioco.

Prestito o cessione: le mosse dello United

Il Manchester United, consapevole del rischio di deprezzare il proprio investimento, è disposto a valutare una cessione in prestito con diritto di riscatto già nella finestra invernale. Questo scenario potrebbe favorire il Milan, che in passato ha dimostrato di saper valorizzare giovani attaccanti in cerca di rilancio.

In vista del prossimo calciomercato Milan, dunque, Zirkzee torna prepotentemente nel radar: un’occasione interessante, a patto che la società rossonera decida di aprire un nuovo ciclo offensivo già a gennaio.

Casemiro United, è rottura. La Serie A nel futuro del brasiliano?

Casemiro: lo United ha deciso, il futuro del brasiliano è tutto da scrivere

Il futuro di Casemiro al Manchester United sembra ormai segnato. Il club inglese, infatti, avrebbe deciso di non proporre un rinnovo di contratto al centrocampista brasiliano, il cui accordo scadrà il 30 giugno 2026. Una scelta che riflette la volontà della dirigenza dei Red Devils di ringiovanire la rosa e ridurre il monte ingaggi, considerato che Casemiro, con il suo stipendio elevato, rappresenta uno dei pesi economici più rilevanti.

Arrivato nell’estate del 2022 dal Real Madrid, Casemiro fu allora l’acquisto simbolo della nuova era post-Rangnick. L’operazione si concretizzò dopo che la trattativa per Adrien Rabiot, ormai vicinissima alla conclusione, era saltata a causa delle richieste della madre-agente Veronique, che pretendeva una commissione da 20 milioni di euro. Alla fine, lo United virò con decisione su Casemiro, spendendo una cifra importante per portarlo in Premier League.

Il brasiliano ha avuto un impatto immediato nella sua prima stagione, garantendo equilibrio e leadership a centrocampo. Tuttavia, negli ultimi mesi, il rendimento di Casemiro è calato sensibilmente, complici alcuni infortuni e un ritmo di gioco sempre più intenso in Premier. A 33 anni, l’ex madridista non è più il guerriero che solcava il Bernabéu accanto a Modric e Kroos. Proprio il paragone con Modric, che a 40 anni continua a brillare in Liga, alimenta il dibattito: Casemiro potrebbe ancora dire la sua in un campionato dal ritmo più ragionato, come la Serie A.

Ecco perché le italiane osservano con attenzione la sua situazione. Inter, Juventus e Milan potrebbero valutare l’opportunità, a patto che l’ingaggio del giocatore rientri in parametri sostenibili. Casemiro, d’altra parte, rappresenterebbe un rinforzo di caratura internazionale, capace di portare esperienza, mentalità vincente e solidità tattica. In Italia, il suo profilo potrebbe avere ancora un impatto importante, come dimostrano i casi di Modric e Mkhitaryan.

Non è però da escludere che Casemiro scelga una strada diversa: offerte concrete potrebbero arrivare dagli Stati Uniti o dai club dell’Arabia Saudita, disposti a garantirgli un contratto d’oro per gli ultimi anni di carriera. Un’altra opzione affascinante resta il ritorno in Brasile, magari per chiudere il cerchio vicino a Carlo Ancelotti, che presto tornerà in patria per guidare la Seleção.

Il destino di Casemiro resta aperto, ma una cosa è certa: la sua prossima scelta definirà la fase finale di una carriera che ha già lasciato un segno indelebile nel calcio mondiale.

Estonia Italia 1-3: Altro successo per gli azzurri

A Tallin il match per le qualificazioni Mondiali del 2026: Estonia Italia: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

A Tallinn l’Italia di Gennaro Gattuso affronta l’Estonia in un match che può pesare moltissimo sul cammino verso i Mondiali del 2026. Dopo un percorso finora caratterizzato da alti e bassi, gli Azzurri restano pienamente in corsa: l’obiettivo immediato è difendere il secondo posto nel girone, senza smettere di inseguire il sogno della qualificazione diretta o, quantomeno, l’approdo ai playoff.


SEGUI LA DIRETTA

4′ GOL ITALIA – Subito in vantaggio gli azzurri: bella imbucata di Dimarco, palla per Kean che finta e torna sul destro. Poi palla piazzata nell’angolino basso. Italia avanti.

14′ INFORTUNIO KEAN – Infortunio per l’attaccante della Nazionale italiana: brutta storta al piede per il centravanti azzurro che prova a rientrare ma si arrende. Al suo posto entra Pio Esposito.

30′ RIGORE ITALIA! – Retegui arriva sul dischetto e di destro prova a battere Hein: parata del portiere dell’Estonia

38′ GOL ITALIA – Retegui si riscatta dopo il rigore sbagliato e va in gol: grande palla di Orsolini e destro preciso che va in gol.

FINE PRIMO TEMPO

INIZIO SECONDO TEMPO

54- Conclusione di Raspadori. Palla di poco alta sopra la traversa.

55′ RASPADORI! Azione di Pio Esposito per Raspadori che si trova a tu per tu con hein, ma l’occasione sfuma.

61′ entrano Cambiaso e Spinazzola per Orsolini e Raspadori.

75′ GOAL DELL’ITALIA. Colpo d’esterno di Pio Esposito su assist di Spinazzola. 0-3.

76′ GOAL ESTONIA. Papera di Donnarumma e Sappinen firma il 1-3


FORMAZIONI

ESTONIA (4-2-3-1): Hein; Peetson, Paskotši, Kuusk, Saliste; Shein, Palumets; Käit, Soomets, Saarma; Tamm. Allenatore: Jürgen Henn.

ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Orsolini, Barella, Tonali, Raspadori; Kean, Retegui. Allenatore: Gennaro Gattuso.

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Kean, il centravanti scrive la storia dell’Italia: 4° azzurro a compiere quell’impresa! I numeri


Kean nella storia: è il quarto italiano a segnare in quattro gare consecutive di qualificazione ai Mondiali

Moise Kean continua a scrivere il suo nome nella storia del calcio italiano. Secondo i dati forniti da Opta, l’attaccante classe 2000 è diventato il quarto giocatore nella storia della Nazionale italiana a segnare in almeno quattro partite consecutive di qualificazioni ai Mondiali. Un traguardo importante che conferma il valore e il potenziale di un calciatore che, nonostante alti e bassi a livello di club, ha sempre risposto presente quando chiamato a vestire la maglia azzurra.

Prima di Kean, solo tre autentiche leggende del calcio italiano erano riuscite a raggiungere questo traguardo: Luigi Riva, autore di 5 gol tra il 1968 e il 1972; Roberto Bettega, che ha segnato in quattro partite consecutive tra il 1976 e il 1977; e Filippo Inzaghi, protagonista nelle qualificazioni del 2000-2001. Ora, anche il nome di Kean entra di diritto in questa ristretta élite.

Un dato che assume ancora più valore se si considera la giovane età dell’attaccante e il percorso non sempre lineare della sua carriera. Dopo l’exploit con la Juventus a soli 16 anni, Kean ha vissuto esperienze altalenanti, tra Premier League e Serie A, ma ogni volta che ha indossato la maglia della Nazionale ha mostrato grande determinazione e senso del gol.

Il ct Spalletti, che ha puntato su di lui nelle ultime uscite dell’Italia, sembra voler dare continuità al progetto tecnico che vede Kean al centro dell’attacco azzurro. La fiducia del tecnico e i numeri lo premiano: quattro gol in quattro partite di qualificazione non sono casuali, ma il segnale di una maturazione che potrebbe finalmente esplodere anche a livello di club.

Il futuro di Kean resta al centro delle discussioni anche in ottica mercato. Diverse squadre europee e italiane seguono con attenzione le sue prestazioni, soprattutto in vista della prossima finestra di trasferimenti. Se continuerà su questa strada, l’attaccante potrebbe diventare uno dei protagonisti della Nazionale anche nei prossimi Europei e Mondiali, portando con sé l’esperienza accumulata finora e una fame di gol che sembra tornata a livelli altissimi.

Con questo record, Kean non solo entra nella storia azzurra, ma rilancia anche le sue ambizioni personali, dimostrando di essere pronto per il grande salto definitivo.


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Pavard Francia, Konaté si ferma: l’ex Inter convocato al suo posto da Deschamps

Pavard Francia, il difensore del Liverpool Konate costretto al forfait, Deschamps richiama Pavard per completare la rosa

Brutte notizie per la nazionale francese in vista dei prossimi impegni internazionali. Ibrahima Konaté, difensore centrale classe 1999 del Liverpool, è stato costretto a lasciare il ritiro dei Bleus a causa di un problema fisico. Il giocatore, punto fermo della retroguardia dei Reds e già protagonista con la Francia al Mondiale 2022, rientrerà subito in Inghilterra per sottoporsi alle cure dello staff medico del club.

Il commissario tecnico Didier Deschamps, alla guida della Francia dal 2012 e campione del mondo nel 2018, ha deciso di correre ai ripari convocando Benjamin Pavard, difensore del 1996 attualmente in forza all’Olympique Marsiglia. Pavard, campione del mondo con i Bleus in Russia e noto per la sua duttilità tattica, rappresenta una soluzione di grande esperienza e affidabilità per la linea difensiva francese.

Un’assenza pesante per la Francia

L’assenza di Konaté pesa non poco: il centrale del Liverpool è considerato uno dei difensori più promettenti della sua generazione, grazie alla fisicità imponente e alla capacità di impostare l’azione dal basso. La sua crescita in Premier League lo ha reso un titolare quasi inamovibile per Deschamps, che ora dovrà ridisegnare la difesa in vista delle prossime gare di qualificazione.

Pavard, un ritorno prezioso

Per Pavard si tratta di un ritorno importante in nazionale. Dopo aver lasciato il Bayern Monaco nell’estate 2023 per approdare all’Inter, il difensore francese ha ritrovato continuità e solidità, confermandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A. Poi il trasferimento questa estate all’Olympique Marsiglia. La sua capacità di giocare sia da terzino destro che da centrale offre a Deschamps una risorsa preziosa per gestire le diverse soluzioni tattiche.

Le prospettive dei Bleus

La Francia, reduce da risultati convincenti nelle qualificazioni, punta a consolidare la propria leadership nel girone. L’infortunio di Konaté rappresenta un ostacolo, ma l’esperienza di Pavard e la profondità della rosa a disposizione di Deschamps garantiscono comunque solidità e competitività.

Con questa mossa, la nazionale francese conferma la propria capacità di reagire rapidamente alle difficoltà, mantenendo intatte le ambizioni di restare protagonista assoluta nel panorama calcistico internazionale.

Vlahovic Juventus, futuro in bilico: niente addio a gennaio, ma il rinnovo con la Juve è in stallo! Bayern e Barça osservano

Vlahovic Juventus, conferma fino a fine stagione ma rinnovo bloccato: due top club pronti a inserirsi. I dettagli

Il futuro di Dusan Vlahovic sembra sempre più lontano da Torino, anche se non ci saranno scossoni a gennaio. Fabrizio Romano, intervenuto sul suo canale YouTube, ha fatto il punto sulla situazione dell’attaccante serbo, confermando che resterà alla Juventus fino al termine della stagione. Tuttavia, lo scenario di un addio a parametro zero nel 2026 appare ogni giorno più concreto.

PAROLE – «Vlahovic non dovrebbe salutare la Juve a gennaio. La Juve pensa che il giocatore completerà la stagione in bianconero. Il Bayern Monaco è attento sulla situazione Vlahovic a parametro zero nel 2026. È stato seguito anche dal Barcellona ma a parametro zero potrebbe rappresentare un’opportunità per tanti. Sono tutte squadre che osservano ma ancora nessun contatto. Il rinnovo resta ancora bloccato».

Secondo il giornalista, la Juventus non ha intenzione di cederlo nella finestra invernale e si aspetta di averlo a disposizione almeno fino a giugno. Il nodo cruciale resta il rinnovo: al momento i dialoghi sono fermi e lo stallo ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei grandi club europei, pronti a cogliere l’occasione di ingaggiare un bomber di livello internazionale senza costi di cartellino.

Tra le società più vigili ci sono Bayern Monaco e Barcellona. I bavaresi, già interessati in passato, considerano Vlahovic un profilo ideale per il futuro del loro attacco e stanno seguendo con attenzione gli sviluppi. Anche i blaugrana hanno iniziato a monitorare la situazione, pur senza aver avviato contatti concreti. Per ora, si tratta di una fase di osservazione, in attesa di capire se la frattura con la Juventus diventerà definitiva.

Per i bianconeri si prospetta dunque un bivio delicato: da un lato la certezza di poter contare sul proprio miglior marcatore fino a fine stagione, dall’altro il rischio di perdere a zero un investimento da oltre 90 milioni di euro. La speranza di un cambio di rotta nelle trattative per il rinnovo resta viva, ma il tempo stringe e i radar delle big d’Europa sono già puntati su Vlahovic.

Real Madrid, altro infortunio i blancos! il centrocampista torna a Madrid, i dettagli

Real Madrid, altro infortunio per i blancos di Xabi Alonso! il centrocampista torna a Madrid, le ultimissime notizie

Il Real Madrid deve fare i conti con una notizia poco incoraggiante arrivata dalla pausa per le nazionali. Franco Mastantuono, centrocampista argentino classe 2007, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio sudamericano, ha riportato un infortunio durante gli impegni con la selezione giovanile dell’Argentina.

Il giocatore, che il club spagnolo ha recentemente strappato alla concorrenza di diverse big europee, è stato costretto a interrompere la sua esperienza con la nazionale e farà ritorno a Madrid per sottoporsi a esami clinici più approfonditi. L’obiettivo dello staff medico dei Blancos è valutare l’entità del problema e stabilire i tempi di recupero.

Un talento in crescita

Mastantuono, cresciuto nelle giovanili del River Plate, è approdato al Real Madrid come investimento per il futuro. Dotato di grande visione di gioco e tecnica raffinata, il centrocampista è stato paragonato da molti osservatori a giovani stelle come Jude Bellingham, attuale leader del centrocampo madridista. La sua capacità di muoversi tra le linee e di incidere in fase offensiva lo rendono un profilo di assoluto interesse per il progetto a lungo termine del club spagnolo.

Le preoccupazioni di Alonso

L’allenatore del Real Madrid, Xabi Alonso, dovrà ora attendere l’esito degli esami per capire se potrà contare sul giovane nelle prossime settimane di allenamento. Sebbene Mastantuono non sia ancora un titolare fisso, il suo percorso di crescita è seguito con grande attenzione e il club non vuole correre rischi.

Impatto sull’organico del Real Madrid

Il Real Madrid, già impegnato in una stagione intensa tra Liga e Champions League, non può permettersi di perdere ulteriori risorse. L’infortunio di Mastantuono non dovrebbe avere un impatto immediato sulla formazione titolare, ma rappresenta comunque una battuta d’arresto nello sviluppo di un talento che il club considera strategico per il futuro.

Infortunio Kean, dopo il gol si ferma l’attaccante durante Estonia Italia: le ultimissime

Infortunio Kean, dopo la rete del vantaggio azzurro si ferma l’attaccante della Fiorentina nel corso di Estonia Italia: le ultimissime

Durante la sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026, l’attaccante della Fiorentina e della Nazionale italiana è stato protagonista di un avvio fulminante: al 4’ ha sbloccato il risultato con un tiro preciso che ha portato subito avanti gli Azzurri. Tuttavia, la sua serata si è trasformata rapidamente in un incubo. Nel corso di un contropiede, Kean ha subito un duro contrasto con un difensore estone e, nel tentativo di appoggiare il piede, ha accusato un forte dolore alla caviglia destra.

Nonostante un primo tentativo di rientrare in campo, il centravanti ha dovuto arrendersi: al 15’ è arrivata la sostituzione forzata, con Francesco Pio Esposito mandato in campo da Gennaro Gattuso per rilevarlo.. Le immagini hanno mostrato Kean visibilmente sofferente, assistito dallo staff medico azzurro, alimentando subito la preoccupazione per le sue condizioni.

L’infortunio rappresenta un duro colpo non solo per la Nazionale, che aveva puntato su di lui come titolare nel nuovo ciclo guidato da Gattuso, ma anche per la Fiorentina, che lo considera uno dei punti di riferimento offensivi. Al momento non sono ancora disponibili diagnosi ufficiali.

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Monaco, ufficiale il cambio in panchina: Pocognoli è il nuovo allenatore, il comunicato

Monaco, ufficiale il nuovo corso: Sébastien Pocognoli nominato allenatore, diffuso il comunicato del club

L’AS Monaco ha ufficializzato l’arrivo di Sébastien Pocognoli come nuovo tecnico della prima squadra. Il 38enne allenatore belga ha sottoscritto un contratto con i Rouge & Blanc valido fino a giugno 2027, aprendo così un nuovo capitolo per il club del Principato.

COMUNICATO – “Sébastien Pocognoli arriva a Monaco dopo un’esperienza di grande successo nella Pro League belga con la Royale Union Saint-Gilloise, dove si è distinto per i risultati sportivi ottenuti grazie ad uno stile di gioco gioco ambizioso e divertente.

Alla sua prima stagione con la RUSG, l’allenatore vallone ha infatti conquistato la vittoria del campionato nazionale e della Supercoppa belga. Pocognoli ha condotto l’Union al suo primo titolo dopo 90 anni, al termine di una campagna storica nei Champions’ Play-offs (dove ha conquistato 28 punti su 30), che ha permesso al club di avere la meglio sui rivali del Club Brugge.

Al termine della stagione 2024-2025, segnata anche da una partecipazione agli spareggi di Europa League (terminata con una sconfitta contro l’Ajax), il tecnico di Seraing è stato eletto Allenatore dell’anno in Pro League. Sébastien Pocognoli e la sua Union, attuale leader della Prima Divisione belga dopo 10 giornate, hanno conquistato 3 punti in Champions League quest’anno grazie a una prestigiosa vittoria sul campo del PSV Eindhoven per 3-1. Ex terzino sinistro con oltre 360 partite da professionista disputate nei principali campionati europei (Belgio, Inghilterra, Paesi Bassi e Germania), l’ex nazionale belga (13 presenze con i Red Devils) ha intrapreso la carriera da allenatore dopo il ritiro nell’estate del 2021. “Poco” ha iniziato con la squadra U21 dell’Union Saint-Gilloise, per poi proseguire con l’U18 del KRC Genk e infine con l’U18 della nazionale belga.

D’ora in poi sulla panchina dell’AS Monaco, Sébastien Pocognoli ritroverà i Rouge & Blanc martedì al Centre de Performance”.

Italia, Vicario non ha dubbi: «Stasera dobbiamo fare bene, a prescindere dal risultato della Norvegia. Con l’arrivo di Gattuso…»

Italia, Vicario sicuro: «Noi dobbiamo fare bene, a prescindere dal risultato della Norvegia. Con l’arrivo di mister Gattuso…». Le parole

L’Italia è pronta a sfidare l’Estonia a Tallinn nella quinta giornata del girone di qualificazione ai prossimi Mondiali.

Il successo della Norvegia contro Israele ha ridotto ulteriormente le possibilità degli Azzurri di centrare la qualificazione diretta, ma la squadra di Gennaro Gattuso non può permettersi passi falsi: ogni punto diventa fondamentale per restare in corsa.

A pochi minuti dal calcio d’inizio, il portiere Guglielmo Vicario ha rilasciato le sue impressioni da bordocampo ai microfoni di Sky Sport e Rai Sport, sottolineando la concentrazione e la determinazione del gruppo.

PAROLE – «Questo è un gruppo che è già da qualche anno lavora insieme, con l’arrivo di mister Gattuso abbiamo avuto un’ondata nuova per freschezza. C’è voglia e intensità, si ride e si scherza ma si lavora forte quindi dal punto di vista emotivo c’è grande voglia di lottare insieme. La voglia di andare al Mondiale passa dall’atteggiamento, dal fare qualche rincorsa in più. Bisogna stare sul pezzo, la qualità ce l’abbiamo».

VICARIO – «Non possiamo controllare ciò che non è nel nostro dominio. Noi stasera dobbiamo fare bene, a prescindere dal risultato della Norvegia. A Bergamo abbiamo costruito un sacco, poi non abbiamo concretizzato tutto. Abbiamo mostrato tutta la nostra qualità: in trasferta, in qualsiasi campo europeo, è diverso. Calci piazzati? Ormai è un fondamentale che bisogna allenare e provare, vista l’influenza che ha nel calcio moderno. Lavoriamo insieme anche su altri aspetti. Penso che siamo nel gruppo giusto, i ragazzi comunque hanno a cuore il valore e l’importanza della Nazionale».

Italia, parla il vice di Gattuso, Luigi Riccio: «Orsolini si occuperà del binario di destra, mentre a Raspadori chiederemo questo»

Italia, parla il vice di Gattuso, Luigi Riccio nel pre partita: «Orsolini si occuperà del binario di destra, mentre a Raspadori…»

L’Italia guidata da Gennaro Gattuso è pronta a scendere in campo a Tallinn per affrontare la quinta gara del girone I di qualificazione ai Mondiali del 2026.

La vittoria della Norvegia contro Israele ha reso più complicata la corsa al primo posto nel gruppo, ma per gli Azzurri i tre punti restano comunque fondamentali per consolidare la propria posizione.

Poco prima del fischio d’inizio, il vice commissario tecnico Luigi Riccio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, sottolineando l’importanza della sfida e lo spirito con cui la squadra si appresta ad affrontarla

PAROLE A SKY – «Orsolini si occuperà più del binario di destra, mentre a Raspadori chiederemo qualcosa di diverso. Dovremo occupare il settore offensivo in modo proporzionato. Le due punte funzionano perché poi le risposte che danno durante gli allenamenti sono giusti. Si cercano molto, hanno piacere a giocare insieme quindi ben venga questa combinazione di due attaccanti. Difesa? Ci vuole un poco di tempo, però poi quello che fa la differenza è la disponibilità e l’entusiasmo che hanno questi ragazzi, che ci permettono di fare scelte con serenità».

PAROLE ALLA RAI – «Vittoria della Norvegia? Sono cose che non possiamo controllare. Siamo concentrati solo sul nostro percorso, che è importante».

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Dodo Fiorentina: rinnovo sempre più vicino grazie anche al Decreto Crescita

Dodo Fiorentina, rinnovo di contratto sempre più vicino: i dettagli e il ruolo del Decreto Crescita. Le ultimissime

La Fiorentina è pronta a blindare uno dei suoi giocatori più importanti: Dodô, terzino destro brasiliano classe 1998, arrivato a Firenze nell’estate del 2022 dallo Shakhtar Donetsk. Dopo un avvio complicato a causa di un grave infortunio al ginocchio, il laterale verdeoro è tornato a pieno regime e si è imposto come pedina fondamentale nello scacchiere di Pioli, attuale tecnico viola.

Secondo le ultime indiscrezioni, il club gigliato è vicino a trovare l’accordo per il rinnovo di contratto del difensore, che attualmente ha un’intesa fino al 2027. L’obiettivo della società è prolungare ulteriormente la permanenza del giocatore, garantendosi così stabilità su una fascia che negli ultimi anni ha visto diversi cambi di interpreti.

Il ruolo del Decreto Crescita

Un elemento determinante nella trattativa è rappresentato dal Decreto Crescita, la normativa che consente alle società italiane di usufruire di agevolazioni fiscali sugli stipendi dei calciatori stranieri. Grazie a questo strumento, la Fiorentina può proporre a Dodô un ingaggio competitivo senza gravare eccessivamente sul bilancio, rendendo più semplice la chiusura dell’accordo.

La centralità di Dodô nel progetto viola

Il terzino brasiliano, noto per la sua spinta offensiva e la capacità di coprire l’intera corsia, è diventato un punto di riferimento per la squadra. La sua crescita costante, unita alla giovane età, lo rende un profilo ideale per il progetto a medio-lungo termine della Fiorentina, che punta a consolidarsi stabilmente nelle zone europee della classifica di Serie A.

Le prospettive future

Il rinnovo di Dodô rappresenterebbe un segnale forte da parte della dirigenza viola, intenzionata a trattenere i suoi talenti migliori e a costruire una rosa competitiva attorno a giocatori chiave. Dopo le partenze eccellenti degli ultimi anni, la società vuole invertire la tendenza e dare continuità tecnica al progetto.

In attesa dell’annuncio ufficiale, l’accordo sembra ormai a un passo. La Fiorentina e Dodô sono pronti a proseguire insieme, con l’obiettivo di crescere ancora e riportare il club a competere stabilmente in Europa.

Norvegia a valanga sull’Israele, finisce 5-0: qualificazione diretta sempre più complicata per l’Italia

Norvegia schiacciante: 5-0 a Israele, Italia sempre più lontana dalla qualificazione diretta. I dettagli

La corsa verso i prossimi Europei si fa sempre più intricata per la Nazionale italiana. La Norvegia, guidata dal commissario tecnico Ståle Solbakken (ex centrocampista e oggi allenatore noto per il suo pragmatismo tattico), ha infatti travolto Israele con un netto 5-0, consolidando la propria posizione nel girone e rendendo più difficile il cammino degli Azzurri verso la qualificazione diretta.

Una goleada che pesa sul girone

La partita, disputata a Oslo, ha visto la Norvegia dominare in lungo e in largo. Protagonista assoluto è stato Erling Haaland, attaccante del Manchester City e tra i bomber più prolifici d’Europa, autore di una tripletta che ha indirizzato subito la gara. Accanto a lui si è distinto Martin Ødegaard, capitano dell’Arsenal e leader tecnico della squadra, che ha orchestrato il gioco con la consueta visione e qualità.

Israele, allenato da Ran Ben Shimon non è mai riuscito a entrare in partita, subendo la pressione costante degli scandinavi. La difesa è apparsa fragile e incapace di contenere la velocità e la fisicità degli avversari.

Implicazioni per l’Italia

Il successo della Norvegia complica ulteriormente la situazione dell’Italia di Gattuso, tecnico noto per il suo calcio organizzato. Gli Azzurri, già costretti a inseguire dopo alcuni risultati altalenanti, vedono ora allontanarsi la possibilità di centrare la qualificazione diretta senza passare dai playoff.

Con la Norvegia in piena corsa e Israele ormai staccato, la lotta per i posti disponibili si restringe, e ogni punto perso potrebbe risultare decisivo. L’Italia dovrà affrontare le prossime sfide con la massima concentrazione, consapevole che un passo falso potrebbe compromettere l’intero percorso.

Prospettive future

Il calendario non lascia spazio a distrazioni: le ultime gare del girone saranno decisive per stabilire chi potrà festeggiare l’accesso diretto agli Europei. La Norvegia, trascinata dal talento di Haaland e Ødegaard, sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo le proprie chance.

Per l’Italia, invece, sarà fondamentale ritrovare compattezza e concretezza sotto porta. Solo così gli Azzurri potranno evitare l’incubo di un nuovo spareggio, che riporterebbe alla mente le dolorose eliminazioni del passato.

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Marcos Llorente e lo strano rapporto con la luce: «Gli occhiali da sole sono fondamentali»

Marcos Llorente e quello strano rapporto con la luce: «Gli occhiali da sole sono fondamentali». Le sue dichiarazioni

Marcos Llorente, centrocampista spagnolo dell’Atlético Madrid, è noto non solo per la sua versatilità in campo ma anche per alcune abitudini particolari fuori dal rettangolo di gioco. Il giocatore, classe 1995 e cresciuto nella cantera del Real Madrid, ha infatti raccontato di avere un rapporto singolare con la luce e di utilizzare gli occhiali da sole come strumento indispensabile per il proprio benessere quotidiano.

Una scelta legata alla salute

Llorente ha spiegato che l’uso costante degli occhiali da sole non è una questione di moda, bensì una necessità per proteggere la vista e migliorare la qualità della sua vita. Secondo il centrocampista, la luce artificiale e quella naturale possono avere effetti negativi sul suo equilibrio fisico, influenzando anche il recupero dopo le partite. Per questo motivo, ha deciso di adottare una routine che prevede l’utilizzo di lenti specifiche in diversi momenti della giornata.

L’importanza della prevenzione

Il giocatore dell’Atlético Madrid, allenato da Diego Simeone (ex centrocampista argentino e tecnico dei Colchoneros dal 2011), ha sottolineato come la prevenzione sia un aspetto fondamentale per un atleta di alto livello. Curare ogni dettaglio, dall’alimentazione al sonno, fino alla gestione della luce, rappresenta per lui un modo per mantenere costante il rendimento e ridurre al minimo i rischi di infortuni o cali di forma.

Un approccio scientifico alla performance

Llorente è da tempo considerato uno dei calciatori più attenti alla preparazione fisica e mentale. La sua attenzione maniacale ai dettagli lo ha reso un punto di riferimento nello spogliatoio dell’Atlético. L’uso degli occhiali da sole, così come altre pratiche legate al recupero, rientra in un approccio scientifico che mira a ottimizzare ogni aspetto della performance sportiva.

Il “bizzarro” rapporto di Marcos Llorente con la luce non è quindi un vezzo personale, ma una strategia studiata per garantire longevità e continuità alla sua carriera. In un calcio sempre più competitivo, dove la differenza si gioca sui dettagli, l’attenzione del centrocampista spagnolo alla salute visiva rappresenta un esempio di professionalità e dedizione.

Formazioni ufficiali Estonia Italia: ecco le scelte del ct Gattuso

Formazioni ufficiali Estonia Italia: ecco le scelte del commissario tecnico Gennaro Gattuso. I dettagli

Stasera, sabato 11 ottobre 2025, l’Italia affronta l’Estonia a Tallinn in una sfida cruciale per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Gli Azzurri di Gennaro Gattuso, reduci da un percorso altalenante ma ancora in piena corsa, devono difendere il secondo posto nel girone e continuare a inseguire il sogno della qualificazione diretta o almeno l’accesso ai playoff.

Ecco le formazioni ufficiali della partita:

ESTONIA (4-2-3-1): Hein; Peetson, Paskotši, Kuusk, Saliste; Shein, Palumets; Käit, Soomets, Saarma; Tamm. Allenatore: Jürgen Henn.

ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Orsolini, Barella, Tonali, Raspadori; Kean, Retegui. Allenatore: Gennaro Gattuso.

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Calciomercato Inter, nel mirino il nuovo gioiello del calcio russo! Tutti i dettagli

Calciomercato Inter, occhi sul futuro: osservato speciale un talento classe 2005 dalla Russia. Tutti gli aggiornamenti

Il mercato dell’Inter non conosce soste e guarda già al futuro, con particolare attenzione ai giovani talenti sparsi per l’Europa. L’ultima idea porta in Russia, dove brilla Kirill Glebov, centrocampista classe 2005 del CSKA Mosca, considerato una delle stelle emergenti più interessanti del calcio russo. A soli diciannove anni, il ragazzo si è imposto come titolare sotto la guida di Fabio Celestini, distinguendosi non solo per qualità tecniche e personalità, ma anche per una spiccata propensione al gol.

Una vetrina internazionale

Le sue prestazioni non sono passate inosservate. Come riportato da Sport-Express, Glebov è oggi uno dei profili più seguiti in ottica mercato e il suo nome figura sui taccuini di diversi top club europei. Oltre all’Inter, si sono già mosse Arsenal, Newcastle, RB Lipsia e Atalanta, mentre nelle ultime settimane si sono aggiunte anche Atlético Madrid, Roma e Benfica. Una concorrenza di altissimo livello che conferma il valore assoluto del giovane centrocampista.

La situazione contrattuale

Il CSKA, però, non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire facilmente. Il contratto di Glebov è valido fino al 2027 e non prevede clausole rescissorie, dettaglio che garantisce al club russo un forte potere negoziale. Inoltre, è presente un’opzione per il rinnovo automatico di un’ulteriore stagione al raggiungimento di un certo numero di presenze.

Prospettive future

Un trasferimento già a gennaio appare improbabile, ma lo scenario potrebbe cambiare radicalmente in estate, quando potrebbe scatenarsi una vera e propria asta internazionale. L’Inter, dal canto suo, resta vigile e pronta a inserirsi nella corsa per assicurarsi uno dei centrocampisti più promettenti della nuova generazione.

Calciomercato Roma, gennaio decisivo: Zirkzee ed Ekhator tra i rinforzi per l’attacco

Calciomercato Roma: a gennaio focus sull’attacco, Zirkzee ed Ekhator nel mirino. Tutti gli aggiornamenti

La sessione di gennaio sarà cruciale per la Roma, che intende intervenire sul reparto offensivo per garantire maggiore profondità e alternative a Gasperini , tecnico noto per la sua capacità di valorizzare giocatori duttili e di esperienza. Dopo un avvio di stagione altalenante, la dirigenza giallorossa ha individuato nell’attacco il settore da potenziare per restare competitivi nella corsa a un posto in Champions League.

I nomi caldi: da Zirkzee a Ekhator

Tra i profili monitorati spicca Joshua Zirkzee, attaccante olandese classe 2001 ex Bologna. Cresciuto nel Bayern Monaco, Zirkzee è un centravanti moderno, abile nel gioco spalle alla porta e dotato di ottima tecnica. Il suo rendimento in Serie A ha attirato l’interesse di diversi club, e la Roma lo considera un obiettivo di primo piano.

Un altro nome seguito con attenzione è quello di Jeff Ekhator, giovane nigeriano in forza al Genoa. Classe 2002, è un attaccante rapido e istintivo, capace di attaccare la profondità e di rendersi pericoloso in area di rigore. Il suo profilo rappresenta una scommessa intrigante per il futuro, ma già pronto a dare un contributo immediato.

Le alternative e le strategie

Oltre a questi due nomi, la Roma valuta anche altre soluzioni sul mercato internazionale, cercando un mix tra esperienza e prospettiva. L’obiettivo è garantire a Gasperini un reparto offensivo più completo, in grado di sopperire a eventuali assenze e di aumentare il peso offensivo della squadra.

Haaland come Dovbyk: doppio errore dal dischetto per l’attaccante, poi il riscatto

Haaland come Dovbyk: due rigori falliti, ma il bomber del Manchester City trova la rete del riscatto

Avvio di gara sorprendente a Oslo tra Norvegia e Israele, match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Protagonista assoluto, nel bene e nel male, Erling Haaland. L’attaccante del Manchester City ha avuto l’occasione di sbloccare subito il risultato dal dischetto, ma il portiere israeliano Peretz si è opposto con un grande intervento.

L’arbitro ha però ordinato la ripetizione del rigore, ravvisando un movimento anticipato dell’estremo difensore, in una dinamica che ha ricordato da vicino quanto accaduto pochi giorni prima all’Olimpico, quando Dovbyk della Roma si era trovato nella stessa situazione contro il Nizza.

Anche la seconda esecuzione di Haaland, però, non ha avuto miglior sorte: Peretz ha intuito nuovamente la traiettoria, questa volta scegliendo l’angolo opposto, e ha neutralizzato il tiro.

Il bomber scandinavo non si è lasciato abbattere dall’episodio e poco dopo ha trovato il modo di riscattarsi: con un destro preciso dall’interno dell’area ha firmato il gol del 2-0, riportando entusiasmo tra i tifosi norvegesi e confermando la sua capacità di reagire anche nei momenti più difficili.

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Neymar, bomba di mercato dall’Inghilterra! Il futuro del fuoriclasse potrebbe riservare una destinazione sorprendente

Neymar: il futuro del brasiliano torna al centro delle voci di mercato” spunta una destinazione che potrebbe cambiare gli equilibri

Un’idea che sa di leggenda e che scuote il mondo del calcio: l’Inter Miami starebbe valutando un colpo sensazionale, ricomporre la storica “MSN” riportando Neymar al fianco dei suoi vecchi compagni e amici Lionel Messi e Luis Suárez. L’indiscrezione arriva dal Daily Mail e ha già acceso la fantasia dei tifosi.

La MSN di nuovo insieme Dopo aver incantato il pianeta con la maglia del Barcellona, il tridente delle meraviglie potrebbe ritrovarsi per un ultimo, romantico capitolo in Florida. Tra il 2014 e il 2017, Messi, Suárez e Neymar hanno firmato la bellezza di 364 gol, regalando spettacolo e trofei. Rivederli insieme, anche nella fase conclusiva delle loro carriere, avrebbe un impatto globale senza precedenti.

La chiave è Neymar A rendere possibile questo scenario è la situazione contrattuale di “O’Ney”: dopo la parentesi all’Al-Hilal, l’attaccante è tornato al Santos con un accordo in scadenza a dicembre. Da gennaio sarà libero di firmare a parametro zero con qualsiasi club, aprendo la porta a un trasferimento oltreoceano.

Un’operazione da sogno Secondo il quotidiano inglese, non esistono ancora trattative concrete, ma l’entourage del brasiliano e il club di Miami starebbero valutando la portata sportiva e mediatica di un’operazione che avrebbe del clamoroso.

Un ultimo ballo leggendario Dopo anni da protagonisti e rivali sui più grandi palcoscenici, tre dei talenti più iconici della loro generazione potrebbero ritrovarsi per scrivere l’ultimo capitolo della loro storia. Il calcio mondiale sogna, Miami riflette: la “MSN” potrebbe davvero tornare a far sognare.

Hojlund conquista Napoli: riscatto già fissato e maxi clausola dal 2027, i dettagli

Højlund si prende il Napoli: accordo sul riscatto dell’attaccante e clausola milionaria dal 2027

Il Napoli sembra aver trovato il suo nuovo punto di riferimento offensivo. Rasmus Højlund, giovane attaccante danese classe 2003, arrivato in Serie A dopo l’esperienza con l’Atalanta e il Manchester United, ha già conquistato il pubblico partenopeo grazie a prestazioni di grande intensità e gol pesanti. La società azzurra, guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis, si è mossa con lungimiranza per blindare il talento nordico, assicurandosi un accordo che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro.

Un riscatto già programmato

Secondo le indiscrezioni, il Napoli ha fissato il riscatto di Højlund a partire dal 2027, con una cifra agevolata rispetto al valore di mercato che l’attaccante potrebbe raggiungere nei prossimi anni. Una scelta strategica che testimonia la fiducia del club nelle potenzialità del giocatore, già considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo.

La clausola: valore raddoppiato

Dal 2027 scatterà anche una clausola rescissoria pari al doppio del prezzo di riscatto, un dettaglio che mette il Napoli al riparo da eventuali assalti delle big europee. Una mossa che ricalca la politica societaria degli ultimi anni: valorizzare giovani talenti e, al tempo stesso, tutelarsi economicamente in caso di cessioni future.

L’impatto tecnico e tattico

Højlund, attaccante rapido e potente, è già diventato un punto fermo nello scacchiere di Conte, allenatore esperto e pragmatico, rimasto sulla panchina azzurra per dare equilibrio e continuità. La sua capacità di attaccare la profondità e di dialogare con i compagni lo rende un’arma preziosa in un reparto offensivo che può contare anche su giocatori di grande talento.

Napoli e il futuro europeo

Con queste mosse, il Napoli dimostra di voler costruire una squadra competitiva non solo in Serie A ma anche in Champions League. L’investimento su Højlund rappresenta un segnale forte: puntare su giovani di prospettiva per garantire continuità ai successi recenti e consolidare la propria immagine internazionale.

Endrick Juventus, il retroscena: tentativo in estate e pista che può riaprirsi a gennaio

Endrick Juventus, non è finita: dopo il tentativo estivo, a gennaio lo scenario può riaccendersi. I dettagli

Un intreccio di mercato che sembrava chiuso e che invece potrebbe tornare d’attualità. La Juventus, tra le squadre che più di tutte avevano provato a strappare Endrick al Real Madrid la scorsa estate, potrebbe tornare in corsa già a gennaio. A rivelarlo è l’esperto di mercato Matteo Moretto, che ha svelato un retroscena destinato a far sognare i tifosi bianconeri.

La Juve ci aveva provato

«La Juventus è stato il club che ha chiesto più informazioni al suo entourage», ha raccontato Moretto. A giugno, infatti, il Real non aveva ancora deciso se trattenere il gioiello brasiliano classe 2006, e la Signora aveva tentato l’inserimento. Alla fine, Xabi Alonso aveva scelto di tenerlo in rosa.

Zero minuti e malumore

Una decisione che, però, non ha dato i frutti sperati: Endrick non ha ancora collezionato un solo minuto in gare ufficiali. Una situazione che ha generato malumore nel ragazzo e preoccupazione anche in Brasile, dove Carlo Ancelotti spinge per vederlo giocare con continuità.

Ipotesi prestito a gennaio

Per questo, l’ipotesi di una cessione in prestito a gennaio si fa sempre più concreta. L’Italia, secondo Moretto, sarebbe una destinazione ideale per la crescita del talento verdeoro.

La Juve resta alla finestra

La Vecchia Signora, dopo il tentativo estivo, osserva con attenzione. L’abbondanza di talento nell’attacco di Igor Tudor potrebbe rappresentare un ostacolo, ma l’occasione di avere a disposizione – anche solo per sei mesi – uno dei prospetti più luminosi del calcio mondiale è troppo ghiotta per non essere valutata. La telenovela Endrick, insomma, potrebbe non essere ancora finita.

Formazioni ufficiali Norvegia Israele: le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Norvegia Israele: le scelte dei due allenatori per la sfida di qualificazioni mondiali. Italia che osserva…

La partita tra Norvegia e Israele rappresenta un test importante per entrambe le nazionali, impegnate a consolidare il proprio percorso di crescita in vista dei prossimi impegni ufficiali. La Norvegia, guidata dal commissario tecnico Ståle Solbakken, punta a sfruttare il talento offensivo dei suoi uomini migliori, mentre Israele cerca di confermare i progressi mostrati negli ultimi mesi, affidandosi a un gruppo giovane ma ambizioso. La nazionale israeliana, dal canto suo, si presenta con una formazione compatta e ben organizzata. L’obiettivo principale sarà quello di contenere la forza d’urto norvegese e colpire in contropiede.

Norvegia (4-3-3): Nyland; Wolfe, Heggem, Ajer, Ryerson; Berg, Berge, Bobb; Nusa, Haaland, Sorloth.

Israele (5-4-1): Peretz; Dasa, E.Peretz, Nachmias, Blorlan, Revivo; Biton, Gloukh, Abu Fani, Solomon; Khalaili.

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Milan, Saelemaekers ko! Dal Belgio arrivano aggiornamenti: le ultime sulle condizioni del rossonero

Infortunio per Saelemaekers: dal Belgio gli esiti degli esami sull’esterno del Milan. Le ultimissime del rossonero

Allarme in casa Milan dal ritiro del Belgio. Dopo lo 0-0 di ieri contro la Macedonia del Nord, gara in cui Alexis Saelemaekers era rimasto in campo per un’ora offrendo una prova positiva, l’esterno rossonero è stato costretto a fermarsi.

Nel pomeriggio, l’account ufficiale della nazionale belga ha annunciato che il giocatore non sarà disponibile per la prossima sfida di qualificazione al Mondiale contro il Galles. Gli accertamenti medici hanno infatti evidenziato un problema fisico che, secondo quanto riportato dal portale HLN.be, sarebbe riconducibile a una lesione muscolare.

La notizia ha immediatamente fatto scattare l’allarme a Milanello: Saelemaekers rientrerà a Milano per ulteriori controlli, così da chiarire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.

Uno stop che complica i piani di Massimiliano Allegri, chiamato a gestire un calendario fitto di impegni e che contava sull’esterno per la ripresa del campionato. L’infortunio del belga si aggiunge alle preoccupazioni legate ai nazionali e riaccende il dibattito sulla gestione dei giocatori durante le soste. A rendere il quadro ancora più pesante, anche Estupiñán ha riportato un problema fisico nella gara disputata ieri.

Italia, Gattuso: «Questa sera voglio una nazionale di coraggiosi, ma i ragazzi devono sapere annusare il pericolo»

Il ct Gattuso, ha parlato della sfida contro l’Estonia, rilasciando parole che delineano lo spirito con cui l’Italia affronterà l’impegno

«Voglio una squadra di coraggiosi, ma capace anche di fiutare il pericolo». Con queste parole Gennaro Gattuso, commissario tecnico della Nazionale, ha acceso i riflettori a poche ore dalla delicata sfida di Tallinn contro l’Estonia, in un’intervista esclusiva a Radio1 Rai. Sul calcio italiano pesa lo spettro di una nuova mancata qualificazione ai Mondiali, e il CT ha indicato la via per ritrovare l’identità smarrita.

Per Gattuso, la priorità è sviluppare la sensibilità nel riconoscere i momenti critici della partita. Il ritorno ai vertici, ha spiegato, passa dal recupero delle storiche eccellenze azzurre: la scuola dei portieri e l’organizzazione difensiva che per decenni hanno reso l’Italia un modello nel mondo. Nel tentativo di adattarsi a un calcio più offensivo e aperto, secondo l’allenatore, si è sacrificata la solidità che un tempo era marchio di fabbrica. La difesa collettiva è stata sostituita da duelli individuali a campo aperto, con inevitabili rischi.

La ricetta, dunque, è netta: riportare l’Italia a essere quella squadra temuta ovunque per il suo “blocco difensivo”, recuperando i principi che hanno rappresentato la vera forza della Nazionale

PAROLE – «Questa sera voglio una nazionale di coraggiosi, ma i ragazzi devono sapere annusare il pericolo. È questo l’aspetto che dobbiamo migliorare. Il percorso è lungo, ma dobbiamo ritornare quelli che eravamo prima. Noi eravamo un’eccellenza nella scuola dei portieri, eravamo un’eccellenza nel modo di difendere e cambiando il modo di stare in campo, provando a fare qualcosa di diverso, abbiamo perso questa forza. Dobbiamo ritornare a fare cose che abbiamo smesso di fare. Si giocava di reparto e ora invece si difende in maniera diversa, a campo aperto uno contro uno correndo dei rischi. Dobbiamo ritornare a quella che era la forza azzurra, al blocco difensivo italiano che tutti nel mondo temevano».

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