Pagina 71 – Calcio News 24

Mercato Roma: decisione presa su Wesley! Svelato il futuro dell’esterno brasiliano, ecco dove giocherà nella prossima stagione

Mercato Roma: i giallorossi hanno preso questa decisione per il futuro di Wesley. Ecco dove giocherà il brasiliano nella prossima stagione

Le indiscrezioni delle ultime ore riguardanti un forte e rinnovato interessamento dell’Inter per Wesley hanno scosso le dinamiche del calciomercato italiano, accendendo i desideri dei sostenitori nerazzurri. Tuttavia, le insistenti voci di un imminente trasferimento a Milano del laterale destro brasiliano non trovano al momento alcun tipo di riscontro concreto, spegnendosi sul nascere davanti alla linea di assoluta fermezza adottata dalla dirigenza capitolina. Esiste un motivo ben preciso, tanto semplice quanto insindacabile, dietro a questo blocco nelle trattative: per la Roma, l’esterno rappresenta un pilastro inamovibile del presente e del futuro. Lo riferisce Fabrizio Romano.

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Muro giallorosso: la risposta definitiva a tutti i club

La posizione della dirigenza sportiva giallorossa è a dir poco granitica e non ammette repliche. Nel corso degli ultimi mesi, le ottime prestazioni offerte dal classe 2003 sul binario laterale hanno inevitabilmente attirato l’attenzione delle principali superpotenze del calcio europeo. Non si è trattato, infatti, soltanto di semplici sondaggi esplorativi da parte delle big della nostra Serie A.

Circa dieci giorni fa, anche il Chelsea ha provato a farsi avanti in modo ufficiale per saggiare la disponibilità della società a trattare il cartellino del calciatore ex Flamengo. La Roma ha però scelto di rispondere a tutti i club interessati allo stesso identico modo, senza concedere alcuno spazio a eventuali margini di negoziazione: il calciatore non è in vendita. Questa dichiarazione perentoria certifica la volontà societaria di non privarsi di uno degli elementi più promettenti dell’organico, rispedendo al mittente qualsiasi tipologia di offerta economica, a prescindere dal blasone o dalle risorse finanziarie messe sul piatto.

La centralità nel gioco di Gasperini e i piani futuri

La decisione di dichiarare l’esterno totalmente incedibile è strettamente legata alle specifiche richieste tattiche di Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Roma considera infatti Wesley un elemento imprescindibile per lo sviluppo delle sue caratteristiche trame di gioco, basate sul dinamismo, sulla spinta costante e sulla fisicità dei laterali di fascia.

L’Inter, che si trova alla costante ricerca di rinforzi di spessore in grado di garantire gamba e qualità sulla corsia esterna, dovrà necessariamente virare i propri obiettivi su altri profili. La Roma ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro a tutto il campionato e alle concorrenti internazionali: la linea intrapresa dal club non prevede il sacrificio dei propri pezzi pregiati. Wesley resterà saldamente nella Capitale, pronto a essere ancora protagonista nel prossimo campionato.

Chi è Kornel Lisman, nuovo acquisto del Venezia. La sua storia e il suo identikit tecnico

Chi è Kornel Lisman, la storia e l’identikit tecnico del nuovo acquisto del Venezia. Tutto quello che c’è da sapere

Il Venezia si conferma una delle società più attive e lungimiranti in questa sessione estiva di calciomercato. Il club arancioneroverde, neopromosso in Serie A, ha ufficializzato l’ingaggio a titolo definitivo di Kornel Lisman, promettente esterno offensivo proveniente dal Lech Poznań. Il direttore sportivo Filippo Antonelli ha anticipato la concorrenza internazionale assicurandosi il classe 2006 per una cifra vicina ai 2 milioni di euro. Il giovane talento ha sottoscritto un contratto a lungo termine valido fino al 30 giugno 2030, con opzione di prolungamento a favore della società per la stagione successiva.

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La storia e la carriera: dai successi in Polonia all’esperienza europea

Nato a Stettino il 20 febbraio 2006, Kornel Lisman ha mosso i primi passi calcistici nel settore giovanile della propria città natia con il Pogoń Szczecin e la FASE Szczecin, prima di essere intercettato nel 2022 dal prestigioso vivaio del Lech Poznań. All’interno del club della Slesia ha completato l’intera trafila formativa, mettendosi in luce con la formazione B fino a guadagnarsi il definitivo salto in prima squadra, avvenuto nel settembre del 2024.

Nonostante la giovanissima età, Lisman vanta già un bagaglio di esperienze di ottimo livello nel calcio professionistico. Con il Lech Poznań ha collezionato complessivamente 65 presenze (suddivise tra prima squadra e compagine riserve), mettendo a referto 8 reti e 4 assist. Nel corso dell’ultimo biennio ha respirato l’atmosfera di uno spogliatoio vincente, contribuendo alla conquista di due campionati polacchi consecutivi nelle stagioni 2024/25 e 2025/26. Inoltre, l’esterno ha già assaporato i palcoscenici continentali disputando tre gare in Conference League e prendendo parte ai turni preliminari di Champions ed Europa League, competizione in cui ha trovato anche la via del gol. Il suo profilo è stabilmente nel giro delle selezioni nazionali, avendo vestito le maglie della Polonia Under 18 e Under 20.

Caratteristiche tecniche: fisicità e duttilità nel tridente di Stroppa

Dal punto di vista tattico e atletico, Kornel Lisman rappresenta il perfetto prototipo dell’esterno moderno. Dotato di una struttura fisica importante e slanciata grazie ai suoi 1,86 metri di altezza, il ventenne polacco unisce la potenza fisica a una notevole velocità palla al piede e a un’eccellente tecnica di base nello stretto.

La sua dote principale risiede nella spiccata duttilità offensiva: Lisman è un destro naturale in grado di agire indifferentemente sia sulla corsia destra che su quella sinistra all’interno di un tridente d’attacco. Questa versatilità lo rende una pedina ideale per gli schemi tattici dell’allenatore Giovanni Stroppa, che potrà sfruttarne l’abilità nell’uno contro uno, la capacità di puntare il fondo per il cross o di accentrarsi per tentare la conclusione a rete. Un innesto di pura prospettiva, ma con una maturità strutturale già pronta per confrontarsi con i palcoscenici della massima serie italiana.

Zapata si lega a vita al Torino: pronto il rinnovo di contratto dell’attaccante. Le cifra e i dettagli della sua firma

Zapata a vita al Torino: domani la firma sul rinnovo di contratto fino al 2028. Le cifre e quanto percepirà di ingaggio l’attaccante colombiano

Giorni di grandi manovre e conferme strategiche in casa Torino. In attesa dell’apertura ufficiale della sessione estiva di calciomercato e del raduno per la preparazione pre-stagionale, la società granata sta blindando i pezzi pregiati della propria rosa. Il prossimo 10 luglio segnerà ufficialmente l’inizio dell’era di Ignazio Abate sulla panchina del club, e il nuovo tecnico ha le idee chiarissime: l’obiettivo prioritario è ripartire da uno zoccolo duro di senatori di assoluta qualità per trasmettere immediatamente esperienza e personalità al gruppo.

Nelle ultime ore sono arrivati segnali di continuità decisamente significativi. Dopo il vertice positivo che ha sancito la permanenza di Simeone, anche il futuro di Nikola Vlasic – attualmente impegnato con la nazionale della Croazia ai Mondiali 2026 – sembra colorarsi ancora di granata, nonostante sul croato non manchino gli occhi di diverse pretendenti internazionali. Ma la notizia più importante per l’intero ambiente riguarda la permanenza del leader indiscusso della squadra.

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Il rinnovo di Duvan Zapata: una scelta di cuore e di bilancio

Duvan Zapata resta al Torino secondo Tuttosport. Il centravanti colombiano firmerà nella giornata di lunedì il nuovo accordo che lo legherà al club fino al 2028, a cui seguirà l’immediata ufficialità da parte della società. Per l’attaccante si tratta di una vera e propria scelta di cuore: all’ombra della Mole il giocatore ha ritrovato la perfetta serenità professionale, diventando in brevissimo tempo l’idolo indiscusso della tifoseria. Sarà ancora lui, per le prossime due stagioni, a guidare il gruppo con la fascia di capitano al braccio.

L’operazione racchiude anche un’importante intesa di natura economica. Con un ingaggio da 5 milioni di euro lordi all’anno, il colombiano rappresentava il calciatore più pagato della rosa. Complice il grave infortunio che ne ha limitato l’impiego e bloccato le plusvalenze, la dirigenza ha optato per una strategia di sostenibilità: lo stipendio di un anno è stato spalmato su due stagioni. Zapata percepirà di fatto la metà dell’ingaggio annuale rispetto alle prime tre annate, a dimostrazione del suo totale attaccamento alla causa.

La voglia di rivalsa del bomber colombiano

Il percorso di Zapata in maglia granata è stato finora un mix di grandi fiammate e sfortuna. Dopo il primo anno straordinario sotto la guida di Ivan Juric e l’ottimo avvio con Paolo Vanoli, un maledetto infortunio occorso nel mese di ottobre aveva bruscamente chiuso la sua stagione in anticipo.

L’attaccante ha saputo però stringere i denti, portando avanti un recupero prodigioso nonostante una struttura fisica imponente e l’età d’esperienza. Nell’ultimo campionato di Serie A il suo bottino è stato di 3 gol in 28 presenze, in un’annata vissuta tra alti e bassi fisiologici. Ora il bomber ha una tremenda voglia di rivalsa: Abate lo considera il perno centrale del progetto tecnico e una figura imprescindibile all’interno dello spogliatoio per l’avvio della nuova stagione.

Calciomercato Parma: Suzuki nel mirino della Premier League, è sfida tra due club! Quanto chiedono i ducali per la sua cessione

Calciomercato Parma: due club di Premier League si sfidano per Suzuki. Qual è la cifra richiesta per la partenza del portiere giapponese

Il futuro di Zion Suzuki potrebbe presto svilupparsi sui prestigiosi campi della Premier League. L’estremo difensore del Parma, nonostante una stagione parzialmente condizionata da una seria frattura alla mano che lo ha costretto ai box tra novembre e marzo, è stato uno dei grandi pilastri per la conquista della salvezza della squadra guidata in panchina da Carlos Cuesta. Ora, le sue ottime prestazioni nella massima competizione iridata stanno definitivamente accendendo i riflettori del mercato inglese.

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La vetrina dei Mondiali 2026: i numeri con il Giappone

Il portiere classe 2002 si sta consacrando come uno dei profili più interessanti del torneo, difendendo da titolare i pali della propria nazionale. Suzuki ha guidato il Giappone al superamento del Girone F, chiuso con un bottino di cinque punti in tre partite. L’estremo difensore è rimasto sul terreno di gioco per tutti i 270 minuti della fase a gruppi, incassando soltanto 3 gol e mettendo in mostra una sicurezza e una maturità che ne stanno esaltando il valore internazionale.

Leeds pronto all’assalto e l’intreccio con il “Dibu” Martínez

Questa eccellente esposizione mediatica ha catturato l’interesse di due storiche società d’oltremanica. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il Leeds si sarebbe mosso in anticipo avviando i primi contatti formali. La dirigenza inglese sta effettuando le opportune valutazioni sul portiere giapponese e non è affatto escluso che, subito dopo la conclusione del Mondiale, possa presentarsi dal Parma con un’offerta convincente per portarlo in Inghilterra.

Più defilato, ma altrettanto pericoloso, si registra l’inserimento dell’Aston Villa. La strategia dei Villans, tuttavia, è strettamente legata a un clamoroso incastro di mercato. Il club di Birmingham deve infatti decifrare il futuro del proprio leader difensivo, Emiliano “Dibu” Martínez, che potrebbe salutare la squadra al termine della rassegna mondiale che sta disputando da titolare con la maglia dell’Argentina. In caso di un addio del campione sudamericano, l’Aston Villa è pronta a sferrare l’assalto decisivo a Suzuki.

La valutazione del Parma: serve una cifra importante

I vertici societari del Parma sono pienamente consapevoli dell’alto gradimento attorno al proprio tesserato, sul quale in passato avevano già manifestato interesse anche Inter e Milan. I ducali non hanno alcuna intenzione di svendere il proprio gioiello e, forti della straordinaria visibilità mondiale, hanno fissato il prezzo del cartellino attorno ai 30 milioni di euro. Si tratta di una richiesta economica importante, una base d’asta solida per un portiere dalle enormi potenzialità pronto al definitivo salto di qualità.

Sudafrica Canada: a Los Angeles si scrive la storia. Olanda e Marocco spettatori interessati

Sudafrica Canada: l’analisi del match valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Il rendimento delle due squadre e come arrivano all’appuntamento

Sarà la suggestiva cornice del Los Angeles Stadium a fare da palcoscenico alla gara inaugurale della fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026. Un match dal sapore speciale, quello tra Sudafrica e Canada, che rappresenta un vero e proprio spartiacque per entrambe le nazionali:nessuna delle due, infatti, si era mai spinta fino ai sedicesimi di finale in una rassegna iridata. Chi supererà il turno troverà sulla propria strada agli ottavi la vincente dell’affascinante duello tra Olanda e Marocco.

Il cammino verso i sedicesimi

Entrambe le formazioni hanno conquistato lo storico pass chiudendo al secondo posto i rispettivi raggruppamenti, al termine di un percorso fatto di grande tenacia.

  • Sudafrica (Gruppo A). I Bafana Bafana guidati da Hugo Broos hanno saputo reagire alla sconfitta inaugurale contro il Messico, strappando un prezioso pareggio contro la Repubblica Ceca e blindando la qualificazione con un successo decisivo ai danni della Corea del Sud.
  • Canada (Gruppo B). I ragazzi di Jesse Marsch hanno esordito con un pari contro la Bosnia ed Erzegovina, per poi superare nettamente il Qatar (6-0, tripletta dello juventino Jonathan David). Ininfluente, ai fini del passaggio del turno, la sconfitta incassata nell’ultima giornata contro la Svizzera, una vittoria sarebbe servita per restare a giocare in patria.
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La parola ai commissari tecnici

Il clima partita è già incandescente e le parole dei due allenatori riflettono l’importanza assoluta della posta in palio.

Il commissario tecnico del Canada, lo statunitense Jesse Marsch, fa affidamento sulla leadership dei suoi campioni: “Non molti giocatori hanno vissuto queste situazioni in carriera, ma qualcuno sì. Alphonso Davies, per esempio, ha giocato la finale di Champions League. Sicuramente incontreremo difficoltà, ma avremo diverse sfide da superare e siamo pronti per fare il nostro. Io vivo per gare come questa“.

Sull’altra panchina, il belga Hugo Broos, che da 5 ani guida i suoi, suona la carica evidenziando la natura spietata dei match a eliminazione diretta: “In Coppa del Mondo non ci sono avversari semplici. Adesso inizia un’altra competizione: o vinci o perdi, mentre nei gironi sapevamo di avere altre gare per ribaltare la situazione. Sappiamo di dover fare meglio del Canada, altrimenti saremo fuori. Speriamo di sfruttare i loro punti deboli“.

Le probabili formazioni

Sudafrica (4-2-3-1): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Sithole, Mokoena; Maseko, Mofokeng, Appollis; Makgopa.

Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, De Fougerolles, Cornelius, Laryea; Buchanan, Saliba, Estaquio, Millar; J. David, Larin.

Milan, il Mondiale di Gonçalo Ramos non è questo: ecco cosa successe 4 anni fa

Milan, Gonçalo Ramos sta deludendo al Mondiale: rendimento diametralmente opposto rispetto a quanto successo 4 anni fa

É molto probabile che i tifosi del Milan nel Mondiale si mettano a guardare – da adesso in poi – molto di più Gonçalo Ramos che Leao, ovvero l’attaccante che ci sarà nel prossimo futuro rispetto a quello che probabilmente se ne andrà via, a meno che Amorim decida di puntare ancora su di lui e lo convinca a restare. Il problema è che mentre Rafa uno spezzone di gara l’ha fatto e una rete l’ha messa a segno, il bomber del Psg conferma in nazionale di abitare la panchina esattamente come succede con una certa regolarità nel club. Finora, lo si è visto in campo solo 7 minuti più recupero nel finale con la Repubblica Democratica del Congo, quando è entrato per Vitinha, una punta per un centrocampista, col chiaro intento di provare a vincere una gara inchiodata sul pari. Per il resto, niente. E dire che 4 anni fa fu tutto un altro film.

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Il Mondiale in Qatar del 2022 ha regalato storie memorabili, ma poche hanno l’impatto narrativo della parabola di Gonçalo Ramos. L’attaccante lusitano, allora giovanissima promessa classe 2001 del Benfica, visse nel giro di pochissimi giorni il punto più alto e quello più basso della rassegna intercontinentale, diventando il simbolo del coraggio – e poi della caduta – del CT Fernando Santos.

La notte di grazia contro la Svizzera: Ramos è “Re”

Il 6 dicembre 2022, per l’ottavo di finale contro la Svizzera, Santos prende una decisione epocale: fuori il totem Cristiano Ronaldo, dentro il giovane Gonçalo Ramos. Un rischio incalcolabile che si trasforma in un trionfo assoluto. Il Portogallo vola sulle ali dell’entusiasmo, dominando gli elvetici con un perentorio 6-1 e mettendo in mostra un calcio arioso, tecnico e letale.

Ramos è letteralmente ingiocabile. Al 17′ sblocca la partita con una sassata clamorosa sotto l’incrocio dei pali, un missile che viaggia a 106 km/h sorprendendo Sommer. Non pago, al 51′ firma la doppietta con una pregevole girata fulminea sul primo palo su cross di Dalot, confermando le doti da vero rapace d’area. Al 66′ il capolavoro: imbeccato perfettamente da João Félix, supera il portiere svizzero con un elegantissimo scavetto, siglando la prima tripletta del torneo. La prestazione vale un 9 in pagella e illude l’intera nazione: il Portogallo ha trovato il nuovo profeta, l’era di CR7 sembra giunta al capolinea. Era dai tempi di un certo Pelé (1958) che al Mondiale non si aveva una tripletta di uno così giovane.

Il brusco risveglio contro il Marocco

Ma il calcio è spietato. Pochi giorni dopo, nei quarti di finale contro la grande rivelazione del torneo, il Marocco di Regragui, la favola si interrompe bruscamente. Santos conferma la stessa formula, con Ramos titolare e Ronaldo in panchina, ma il muro eretto dalla nazionale africana è invalicabile.

Il Portogallo incassa al 42′ la rete di En-Nesyri (complice una goffa uscita di Diogo Costa) e si smarrisce in un possesso palla sterile. Ramos viene ingabbiato nella morsa fisica di Amrabat e dalla linea a 5 marocchina. A parte un colpo di testa sciupato al 57′, l’attaccante sparisce dai radar, venendo sostituito al 68′ da Rafael Leão nel disperato (e vano) tentativo di recuperare il risultato. Il Mondiale di Ramos e del Portogallo si chiude qui: un’illusione meravigliosa durata lo spazio di 90 minuti, sufficiente però a iscrivere il suo nome nella storia della competizione.

Mondiali 2026, il tabellone prende forma: l’Argentina sorride, scontro titanico all’orizzonte tra Francia e Germania

Mondiali 2026, il tabellone completo dei sedicesimi di finale della competizione. Il programma con tutte le partite

Ora si comincia a fare sul serio. I Mondiali 2026 entrano ufficialmente nel vivo con la fase a eliminazione diretta: delle 48 nazionali presenti ai nastri di partenza, ne sono rimaste 32. Da questo momento in poi non sono concessi passi falsi, sbagliare significa preparare le valigie e prendere la via di casa. Ma, analizzando attentamente il tabellone e i futuri accoppiamenti, a quale big è andata meglio? Ecco un’analisi dettagliata degli incroci dei sedicesimi e delle proiezioni verso gli ottavi di finale.

Incroci letali: il rischio Francia-Germania e l’insidia per la Spagna

Scorrendo l’elenco delle partite, salta subito all’occhio un dato preoccupante per due delle assolute favorite: Germania e Francia sono finite nello stesso, complicato segmento di tabellone. La squadra di Julian Nagelsmann, che aprirà la sua fase a eliminazione diretta contro il Paraguay, potrebbe infatti incrociare i Bleus (impegnati contro la Svezia) già in un infuocato ottavo di finale anticipato. Chi dovesse sopravvivere a questo scontro titanico troverebbe poi ai quarti una squadra proveniente dal blocco che vede l’Olanda sfidare il Marocco ai sedicesimi, con la vincente attesa da un ottavo decisamente più morbido contro una tra Sudafrica e Canada.

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Non andrà molto meglio alla Spagna di Luis de la Fuente. Le Furie Rosse sono attese da un sedicesimo sulla carta non proibitivo contro l’Austria di Ralf Rangnick, ma il livello si alzerà vertiginosamente nell’eventuale ottavo di finale: sulla loro strada ci sarà infatti una tra il Portogallo e la Croazia, preannunciando una sfida ad altissimo tasso tecnico e di spettacolo, anche se nessuna delle due ha avuto dei picchi di rendimento finora.

Le ambizioni di Brasile e Inghilterra

Spostandoci nel tabellone, il Brasile giocherà i sedicesimi contro il Giappone. In caso di passaggio del turno, la Seleção è attesa da un ottavo contro la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia. Avanzando ancora ai quarti, si profila un possibile e affascinante incrocio con l’Inghilterra. Prima, però, la nazionale dei Tre Leoni guidata da Thomas Tuchel dovrà superare l’ostacolo Repubblica Democratica del Congo e, successivamente, affrontare agli ottavi la vincente tra i padroni di casa del Messico e la mina vagante Ecuador.

L’autostrada dell’Argentina verso la semifinale

La dea bendata, invece, ha decisamente strizzato l’occhio ai campioni del mondo in carica. L’Argentina di Lionel Messi sembra avere una vera e propria autostrada verso le semifinali, con un cammino che sulla carta appare estremamente agevole. Ai sedicesimi, l’Albiceleste affronterà Capo Verde, probabilmente la nazionale meno attrezzata tra le 32 rimaste in corsa. Agli ottavi, Messi e compagni troverebbero la vincente di Australia-Egitto, mentre per i quarti di finale l’avversaria uscirà dal blocco composto da Svizzera, Algeria, Colombia e Ghana. Non esattamente una strada in salita per chi punta a confermare il titolo conquistato in Qatar nel 2022. Un’impresa – quella di conquistare due Mondiali di fila – riuscita solo all’Italia di Vittorio Pozzo (1934 e 1938) e al Brasile di Pelé (1958 e 1962), una vita fa.

L’Utrecht scommette sul futuro: ufficiale l’arrivo di Emmanuel Chigozie Owen dal Bayer Leverkusen

L’Utrecht ha ufficializzato l’arrivo di Emmanuel Chigozie Owen dal Bayer Leverkusen. Tutti i dettagli del colpo per il futuro

L’Utrecht continua a guardare al futuro e piazza un colpo di prospettiva molto interessante sul mercato internazionale. Il club olandese ha infatti annunciato, attraverso i propri canali ufficiali, l’acquisizione a titolo definitivo del promettente esterno offensivo Emmanuel Chigozie Owen, prelevato direttamente dalle giovanili del Bayer Leverkusen. Il diciannovenne, pronto a misurarsi con la realtà del calcio olandese, rappresenta un investimento importante e a lungo termine per la società della Domstad.

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Dalla Germania all’Eredivisie: i numeri di un talento in rampa di lancio

Formatosi calcisticamente in Germania, muovendo i primi passi nel florido settore giovanile dell’Hoffenheim prima di passare al Bayer Leverkusen, Chigozie Owen si è messo in grande evidenza nel corso dell’ultima stagione con la formazione Under 19 delle Aspirine. Le sue statistiche parlano da sole: in 24 presenze stagionali, il giovane attaccante esterno ha messo a referto ben 13 reti e fornito 7 preziosi assist ai compagni.

Numeri di assoluto livello che non sono passati inosservati, tanto da valergli la convocazione in prima squadra nel corso dell’ultima trionfale stagione del Leverkusen, pur senza arrivare al debutto ufficiale. Ora, l’approdo nel massimo campionato olandese rappresenta il trampolino di lancio ideale per il definitivo salto nel calcio professionistico.

Le prime parole in Olanda: “Creatività, fisico e voglia di adattarmi”

L’impatto con la nuova realtà è stato da subito estremamente positivo. Il diciannovenne ha confessato di essersi sentito immediatamente a proprio agio: “La prima volta che sono arrivato qui a Utrecht, l’accoglienza è stata fantastica, è stato come immergersi in un bagno caldo. Penso di essere un giocatore forte palla al piede e credo di poter dare un ottimo contributo anche dal punto di vista fisico. Sono un profilo creativo: amo inventare occasioni, fornire assist e, ovviamente, segnare gol“.

Un progetto a lungo termine: blindato fino al 2030

L’FC Utrecht ha dimostrato di credere fermamente nelle potenzialità del ragazzo, facendogli firmare un contratto a lunghissima scadenza, valido fino a giugno 2030. Da parte sua, Chigozie Owen dimostra grande maturità e umiltà: non fa drammi se inizialmente dovrà farsi le ossa nello Jong FC Utrecht (la squadra delle riserve) piuttosto che in prima squadra.

Il mio obiettivo principale ora è adattarmi qui nei Paesi Bassi il più velocemente possibile“, ha concluso il talento diciannovenne. “Voglio semplicemente giocare il più possibile e continuare a svilupparmi“. Un mix di ambizione e pazienza che potrebbe fare le fortune del club olandese nelle stagioni a venire.

Calciomercato Fiorentina: si punta al prestito di Zhegrova, occhi anche su Liberali. Svelato il piano di Paratici per l’estate

Calciomercato Fiorentina: Zhegrova e Liberali sono i due nomi per rinforzare l’attacco della Viola in vista della prossima stagione. Tutti i dettagli

La Fiorentina si candida a essere una delle grandi protagoniste della sessione estiva di calciomercato. La dirigenza viola è fortemente al lavoro per rivoluzionare le corsie esterne e il reparto avanzato, monitorando sia profili in cerca di riscatto in Serie A sia i migliori talenti emergenti del calcio italiano. I nomi più caldi sul taccuino dei toscani portano direttamente a Edon Zhegrova della Juventus e al giovanissimo Mattia Liberali del Catanzaro.

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La strategia per Zhegrova e l’ostacolo della Süper Lig

Per quanto riguarda i profili di maggiore esperienza internazionale, gli occhi sono puntati su Zhegrova, esterno d’attacco classe 1999 reduce da un’annata decisamente opaca alla Juventus. I bianconeri non intendono fare barricate per il kosovaro, il cui rendimento è stato giudicato deludente rispetto alle attese.

La Fiorentina ha studiato una strategia prudente, basata su un prestito con diritto di riscatto e offrendo di farsi carico interamente dell’ingaggio da 2,5 milioni di euro netti. Resta da capire se la Juventus accetterà questa formula temporanea: sul giocatore è infatti forte la pressione di alcuni club della Süper Lig turca, pronti a mettere sul piatto soluzioni economiche a titolo definitivo per l’acquisto immediato, il che permetterebbe alla Continassa di monetizzare subito.

Fiorentina sulla linea verde: fari puntati su Mattia Liberali

Non solo occasioni dalle big, la dirigenza guarda con decisione anche al futuro. Il nome di Mattia Liberali continua a essere uno dei più caldi in assoluto di questa sessione. Il trequartista classe 2007 di proprietà del Catanzaro è finito prepotentemente nel mirino di Fabio Paratici, direttore sportivo dei viola.

Paratici lo apprezza particolarmente per la sua spiccata versatilità tattica: oltre a muoversi sulla trequarti, il diciottenne può agire stabilmente come esterno d’attacco, proprio la posizione in cui a Firenze si è deciso di effettuare un investimento importante. Nell’ultima stagione disputata in Serie B, il gioiellino italiano ha messo in mostra doti fuori dal comune, collezionando 4 gol e 4 assist in 29 presenze.

La corsa al talento azzurro si preannuncia comunque serrata, dato che il ragazzo è seguito con grandissima attenzione da diverse società di massima serie, tra cui Como, Sassuolo e Torino. La via d’uscita per sbaragliare la concorrenza è però già scritta: la clausola rescissoria presente nel contratto del giocatore con il Catanzaro è fissata a 6 milioni di euro, una cifra intrigante che la Fiorentina valuta seriamente di versare per regalarsi un colpo di assoluta prospettiva.

Calciomercato Como, il papà di Nico Paz svela: «Voleva fortemente restare!». Intanto sondaggio per Ivanovic del Benfica

Calciomercato Como, sondaggio per Ivanovic del Benfica mentre il papà di Nico Paz esce allo scoperto sulla permanenza dell’argentino

Il Como si conferma una delle realtà più ambiziose e affascinanti del panorama calcistico europeo. Nel bel mezzo della sessione estiva di calciomercato, il club lariano incassa una splendida notizia riguardante il proprio gioiello più lucente, Nico Paz. La conferma della permanenza del talentuoso trequartista argentino rappresenta un tassello fondamentale per la rosa che si appresta ad affrontare la prestigiosa vetrina della Champions League. A fare il punto sul futuro del talento ci ha pensato il padre, l’ex calciatore Pablo Paz, che ha rilasciato importanti dichiarazioni ai microfoni di Diretta.it direttamente dal ritiro dei Mondiali.

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Il retroscena di Pablo Paz: il no al Real Madrid per restare in riva al Lario

Il legame calcistico e umano tra il fantasista e la piazza lombarda si è rivelato più forte delle ricche lusinghe provenienti dalla Spagna. Il Real Madrid, club che ha cresciuto il ragazzo nel proprio settore giovanile, ha infatti provato a riportarlo immediatamente alla base, scontrandosi tuttavia con la ferrea volontà del calciatore. Pablo Paz ha spiegato chiaramente le dinamiche di questa complessa trattativa di mercato:

«Nico Paz voleva fortemente giocare ancora nel Como, non era facile perché lo voleva al 100% anche il Real Madrid: voleva stare ancora al Como e giocare la Champions League»

La dirigenza delle Merengues conserva comunque un importante diritto di controllo sul futuro del classe 2004 attraverso una specifica clausola, ma per il momento il ragazzo ha scelto la continuità tecnica sotto la guida della società lariana. Il padre ha poi aggiunto dettagli significativi sul benessere del figlio in Italia:

«Potrebbe tornare di nuovo a Madrid per la recompra, ma devo dire che sono molto felice. Lui ci tiene davvero tanto, si sente molto amato ed è felicissimo di restare al Como. Per il contesto, per la squadra e per l’allenatore che ha e il progetto della società, ma anche per la città: si sente completamente del Como ed è felice, è l’opzione migliore per Nico.»

Mercato in entrata: sondaggio per Franjo Ivanovic del Benfica

Parallelamente alla blindatura dei propri campioni, la dirigenza del Como continua a muoversi con decisione per puntellare il reparto offensivo. L’ultimo nome finito sotto la lente d’ingrandimento degli osservatori biancoblu secondo Gianluca Di Marzio è quello di Franjo Ivanovic, promettente attaccante croato classe 2003 attualmente di proprietà del Benfica. La società ha già avviato i primi contatti esplorativi per chiedere informazioni sulla fattibilità dell’operazione.

La pista che porta al giovane centravanti di scuola lusitana appare molto interessante: i primi colloqui tra l’entourage del calciatore e i vertici del club hanno evidenziato un forte gradimento da parte del ragazzo, affascinato dal progetto tecnico. Su Ivanovic si registra anche l’inserimento dei turchi del Galatasaray, ma la prospettiva di misurarsi con la Serie A in maglia azzurra mette il Como in una posizione di forte attrazione. Al momento si tratta di un sondaggio iniziale, ma le basi per una trattativa formale sono già state gettate.

Soulé 2.0 alla Juventus? Pro e contro dell’affare con la Roma per il possibile ritorno dell’argentino a Torino

Soulé torna alla Juventus? Quali sono i pro e contro del possibile ritorno dell’attaccante argentino a Torino

L’estate del 2026 potrebbe regalare una delle storie di mercato più imprevedibili e affascinanti degli ultimi anni. A distanza di sole due stagioni dalla sua cessione definitiva a Trigoria, la Juventus starebbe seriamente valutando l’ipotesi di riportare a Torino Matías Soulé. L’esterno argentino, reduce da un’annata complessa alla Roma, è stato inserito nella lista dei sacrificabili dai giallorossi, desiderosi di monetizzare per finanziare altri colpi in entrata. Davanti a questa inattesa opportunità, la dirigenza bianconera riflette sulla fattibilità del ritorno di fiamma.

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Conviene davvero riportare a casa il talento classe 2003? Ecco un’analisi dettagliata dei pro e contro della potenziale operazione.

I Pro: perché il ritorno di Soulé sarebbe un colpo indovinato

  • Qualità tra le linee e duttilità tattica: La Juventus è alla costante ricerca di imprevedibilità ed elementi capaci di saltare l’uomo nel reparto avanzato. L’argentino garantirebbe dribbling, tecnica nello stretto e la capacità di agire sia come ala destra nel tridente sia come trequartista, potendosi sposare tatticamente con Kenan Yıldız.
  • Zero tempi di inserimento e DNA bianconero: Avendo compiuto l’intera trafila nel settore giovanile e nella Next Gen, Soulé conosce alla perfezione l’ambiente torinese, le strutture della Continassa e il peso specifico della maglia. Il suo innesto azzererebbe i classici mesi di ambientamento necessari per i calciatori stranieri.
  • Margini di riscatto a 23 anni: Nonostante le recenti difficoltà, il fantasista ha un’età che garantisce ancora ampi margini di miglioramento. Sotto una guida tecnica capace di valorizzarne l’estro, potrebbe ritrovare la straripante fiducia ammirata ai tempi del Frosinone.

I Contro: i rischi economici e fisici dell’operazione

  • Il paradosso finanziario: Ceduto nell’estate del 2024 per generare una ricca e vitale plusvalenza, riacquistare oggi Soulé dalla Roma comporterebbe un esborso economico non indifferente. Investire una fetta consistente del budget estivo su un “cavallo di ritorno” rischierebbe di limitare le risorse per altre priorità della rosa.
  • L’incognita legata alla pubalgia: Nell’ultima stagione in maglia giallorossa, il rendimento del fantasista di Mar del Plata è stato fortemente penalizzato da una fastidiosa pubalgia. Scommettere su un calciatore che deve completare il proprio percorso di totale recupero fisico rappresenta un rischio clinico evidente.
  • Mancanza di centralità nei grandi palcoscenici: Escluso dai piani prioritari di Gian Piero Gasperini alla Roma, che gli ha preferito la centralità del connazionale Paulo Dybala, Soulé non è ancora riuscito a dimostrare la continuità mentale necessaria per trascinare una big nei momenti cruciali della stagione.

Il verdetto del mercato

L’affare Soulé-bis rappresenta una suggestione affascinante ma estremamente complessa. Se l’aspetto romantico e la conoscenza dell’ambiente giocano a favore dei bianconeri, le valutazioni cliniche e la quadratura economica spingono alla massima cautela. La Juventus resta alla finestra, consapevole che solo a condizioni finanziarie estremamente vantaggiose la scommessa potrebbe trasformarsi in un reale affare.

Follia a Kansas City, Algeria Austria 3-3: quando il recupero riscrive il destino di tre Nazionali

Algeria Austria 3-3, quando i minuti di recupero riscrivono il destino di tre Nazionali. Ecco cosa è successo

Ci sono partite destinate a essere ricordate per un singolo episodio e altre che entrano di diritto nella storia del calcio per la loro totale imprevedibilità. La sfida tra Algeria e Austria, valida per la fase a gironi dei Mondiali 2026 sul prato di Kansas City, appartiene indubbiamente alla seconda categoria. Quello che per larghi tratti sembrava un normale scontro sul rettangolo verde si è trasformato in un thriller vietato ai deboli di cuore, dove i minuti di recupero hanno letteralmente stravolto la sorte calcistica di ben tre diverse selezioni nazionali nel giro di pochissimi istanti, chiudendosi con un pirotecnico 3-3.

La girandola di emozioni nei novanta minuti

Prima dei convulsi minuti finali, la gara aveva già regalato una girandola di gol e continui capovolgimenti di fronte. La selezione austriaca, guidata in panchina dal commissario tecnico Ralf Rangnick, si era portata inizialmente in vantaggio grazie alla zampata del bomber Marko Arnautovic. La reazione delle Volpi del Deserto non si era fatta attendere, concretizzandosi poco prima dell’intervallo con il gol del momentaneo pareggio siglato da Belghali. Nella ripresa, l’equilibrio era stato nuovamente spezzato dalla rete del centrocampista austriaco Marcel Sabitzer, ma l’intramontabile talento di Riyad Mahrez aveva risposto presente firmando la rete del 2-2, un punteggio che fino al novantesimo sembrava poter accontentare entrambe le squadre in ottica passaggio del turno.

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Il dramma al 93′: la doppietta di Mahrez qualifica l’Iran

Il vero capolavoro di suspense sportiva si è consumato durante l’extra-time. Al minuto 93, l’ex fuoriclasse del Manchester City, Mahrez, trova la via della fiammata personale infilando il pallone del clamoroso 3-2 per l’Algeria. Un gol pesantissimo che cambia istantaneamente l’intera geografia del torneo: l’Austria si ritrova virtualmente eliminata dalla Coppa del Mondo, mentre dall’altra parte del tabellone l’Iran si ritrova improvvisamente proiettato alla fase a eliminazione diretta, qualificato tra le migliori terze della competizione.

Il miracolo di Kalajdzic al 96′: gioia Austria, beffa per gli iraniani

Il copione di questo incredibile match, tuttavia, non era ancora terminato. All’ultimo respiro della partita, al minuto 96, l’Austria si getta in avanti disperatamente e trova la rete del definitivo 3-3 grazie a un guizzo vincente di Sasa Kalajdzic. In un battito di ciglia lo scenario si ribalta per l’ultima volta: l’Austria evita l’eliminazione e agguanta la qualificazione ai sedicesimi di finale, l’Algeria conserva il pass per il turno successivo e la nazionale iraniana sprofonda nell’incubo dell’eliminazione dopo tre minuti di pura euforia virtuale. Un finale incredibile per un Mondiale che non smette di stupire.

Scozia, Clarke si dimette dopo l’eliminazione ai Mondiali: era ct da sette anni

Fine di un’era per la Scozia: Clarke si dimette dopo l’eliminazione ai Mondiali e sette anni di guida tecnica

Dopo sette anni alla guida della Scozia e la dolorosa eliminazione dai Mondiali, Steve Clarke ha rassegnato le dimissioni. La decisione è arrivata attraverso una lettera rivolta direttamente ai tifosi, un messaggio carico di gratitudine e rispetto.

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Clarke ha voluto dedicare il passaggio più intenso proprio ai suoi giocatori: «La parte più emozionante di questo addio è dedicata ai miei ragazzi, senza i quali non avremmo costruito nessuno dei ricordi accumulati dal 2019 a oggi. Meritano tutti gli elogi e l’ammirazione che ricevono ed è stato un onore essere il loro allenatore».

Il tecnico ha poi concluso con un pensiero per chi raccoglierà la sua eredità: «Grazie e buona fortuna a chi verrà dopo di me».

Un addio che chiude un ciclo importante e che apre una nuova fase per la nazionale scozzese.

Kane riscrive la storia dell’Inghilterra ai Mondiali: superato Lineker

Record storico per Harry Kane: undicesimo gol ai Mondiali e primato che cancella quello di Lineker

C’è un punto, nei grandi tornei, in cui i numeri smettono di essere semplici statistiche e diventano storia. È il punto che Harry Kane ha raggiunto contro Panama: il suo gol del 2‑0 non vale solo la partita, ma un record destinato a restare. Con quella rete, il capitano inglese diventa il miglior marcatore di sempre dell’Inghilterra ai Mondiali, superando Gary Lineker e salendo a quota 11 gol complessivi.

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La giocata è una firma classica del suo repertorio: cross perfetto di Jude Bellingham e colpo di testa imparabile. Un gesto che indirizza il match, ma soprattutto ridisegna la gerarchia del calcio inglese sul palcoscenico mondiale.

Lineker, il simbolo del passato

Fino a ieri il primato apparteneva a Gary Lineker, icona degli anni ’80 e ’90 e riferimento assoluto dei Three Lions. Proprio Lineker, dopo la vittoria contro la Croazia, aveva già “benedetto” Kane: «È il miglior centravanti che l’Inghilterra abbia mai avuto», parole che oggi suonano come una consacrazione anticipata.

Il percorso di Kane in nazionale è stato una crescita continua: esordio nel 2015, gol dopo pochi secondi, poi la scalata fino alla fascia da capitano. A Russia 2018 esplode con sei reti e la Scarpa d’Oro, nelle edizioni successive diventa sempre più il fulcro tecnico della squadra.

Un sorpasso che diventa simbolo

Contro Panama arriva il passaggio definitivo: Kane supera Lineker e si prende la storia dell’Inghilterra ai Mondiali. Un sorpasso che va oltre i numeri, perché segna un prima e un dopo nella narrativa dei Three Lions.


Calciomercato Lazio, Gattuso vuole un bomber: Lucca è tra i profili graditi

Gattuso alza la richiesta sul calciomercato: serve un vero bomber, Lorenzo Lucca nel mirino della Lazio

Un centravanti vero, che garantisca gol e presenza in area. È questa la richiesta che Gattuso ha posto con forza alla società: dopo anni di difficoltà realizzative, la Lazio ha bisogno di un riferimento offensivo che raccolga l’eredità lasciata da Immobile. Lo scorso anno nessun giocatore ha superato quota cinque reti (Pedro, Noslin e Isaksen), un dato che il nuovo tecnico considera non più sostenibile.

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In sede di firma, Gattuso ha accettato tutte le condizioni del club, ottenendo però una garanzia precisa: arriverà un attaccante. Secondo Il Messaggero, il profilo che intriga maggiormente il tecnico è Lorenzo Lucca. Il Napoli vorrebbe inserirlo nell’operazione che porta a Gila, ma il ds Fabiani è stato chiaro: per il difensore servono solo soldi, niente contropartite.

Lucca, reduce da sei mesi poco brillanti al Nottingham Forest (9 presenze e un gol), potrebbe comunque approdare a Roma con la formula del prestito. Un affare che resterebbe separato rispetto alla trattativa per il centrale spagnolo, senza incroci né scambi.

Zamorano: «Non è lo stesso Mondiale senza l’Italia. Guardo la formazione dell’Italia e penso: dove sono i campioni?»

Zamorano svela: «Non è lo stesso Mondiale senza l’Italia. Ma quando chiami prima Spalletti e poi Gattuso…»

Ivan Zamorano, ex attaccante cileno e simbolo dell’Inter, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha affrontato diversi temi: dai Mondiali all’Italia, fino all’attualità dell’Inter.

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MONDIALI SENZA ITALIA «Non è lo stesso Mondiale. Guardo la formazione dell’Italia e penso: ma dove sono i campioni? Baggio, Vieri, Totti… non c’è più nessuno che si può definire tale. Non c’è stato un ricambio generazionale, e in Cile è accaduto lo stesso. Non abbiamo ancora un allenatore eh, assurdo: e nemmeno l’Italia ce l’ha».

RITORNO MANCINI – «Sarebbe una buona notizia per l’Italia. Ma quando chiami prima Spalletti e poi Gattuso, due così diversi in tutto, significa che non hai una struttura e non hai idee di cosa stai facendo. E infatti al Mondiale è andata la Bosnia…».

FUTURO ITALIA «Pio Esposito, ma deve giocare. All’Inter è la terza punta. Uno così non puoi tenerlo in panchina. Pensi a come sono cambiati i tempi: oggi l’attaccante titolare degli azzurri non gioca dall’inizio nel suo club… Nel 2030? Me lo auguro. Non è Mondiale senza di voi»

CHIVU «Un fenomeno: numero uno totale. Del resto, Zanetti me l’aveva detto a inizio stagione. ‘Ivan, Cristian è bravo e farà bene’. Marotta, Ausilio e tutti quelli che sono lì hanno fatto un lavoro eccezionale»

E PER IL PROSSIMO ANNO… «Che si possa vincere la Champions e vendicare la mazzata di Monaco. L’Inter cresce ogni anno. Bisogna alzare ancora di più l’asticella e puntare alla grande coppa».

Mondiali 2026, via alla fase a eliminazione: 35 partite in chiaro sulla Rai

Mondiali 2026, inizia oggi la fase a eliminazione: ecco i sei match dei sedicesimi su Rai 1 e in chiaro

I Mondiali 2026 stanno per entrare nella fase a eliminazione diretta, la prima nella storia con 32 squadre coinvolte grazie all’allargamento voluto dalla FIFA: si parte infatti dai sedicesimi di finale.

Come già accaduto nella fase a gironi, DAZN continuerà a trasmettere tutte le partite in Italia, mentre la Rai proporrà in chiaro una selezione delle sfide più importanti. Finora la TV di Stato ha mandato in onda 17 incontri e ne trasmetterà altri 18, compresa la finalissima del 19 luglio a New York. La Rai offre inoltre gli highlights delle altre 69 gare, che restano in esclusiva DAZN.

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Mondiali 2026 sulla Rai: 35 partite in chiaro su Rai 1

La Rai si è assicurata i diritti per 35 match in chiaro, tutti su Rai 1, nella fascia oraria 18:40–02:00, con pre‑partita, post‑partita e approfondimenti. Anche nella fase a eliminazione diretta verrà trasmessa almeno una partita al giorno, per un totale di 18 gare solo nella parte più calda del torneo.

Sedicesimi di finale: le 6 partite in chiaro su Rai 1

Ecco le sfide dei sedicesimi che saranno visibili gratuitamente:

SEDICESIMI DI FINALE

  • 28 giugno – Sudafrica‑Canada, ore 21:00
  • 29 giugno – Brasile‑Giappone, ore 19:00
  • 30 giugno – Francia‑Svezia, ore 23:00
  • 1° luglio – Belgio‑Senegal, ore 22:00
  • 2 luglio – Spagna‑Austria, ore 21:00
  • 3 luglio – Australia‑Egitto, ore 20:00

Gakpo colpito da un grave lutto: la federazione olandese si stringe attorno al giocatore

Dramma Gakpo: la compagna perde il bambino, l’Olanda si stringe attorno all’attaccante orange

Una terribile notizia ha travolto Cody Gakpo e la sua famiglia nelle ultime ore. L’attaccante del Liverpool e della Nazionale olandese sta vivendo un momento di profondo dolore dopo che la sua compagna ha annunciato la perdita del bambino di cui era incinta.

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La comunicazione è arrivata direttamente dai social della compagna del calciatore, un messaggio che ha immediatamente scosso anche l’ambiente della Nazionale, impegnata in questi giorni in ritiro.

La federazione olandese ha espresso pubblicamente la propria vicinanza a Gakpo con una nota ufficiale: “I nostri pensieri sono con voi, Cody e famiglia.” Un gesto di sostegno che testimonia la compattezza del gruppo attorno al giocatore in un momento così delicato.

Algeria e Austria pareggiano e volano ai sedicesimi. La Croazia vince contro il Ghana, il Congo elimina Cannavaro

Austria Algeria, 3‑3 che vale la qualificazione: Croazia promossa, Congo spinge fuori l’Uzbekistan

Una partita palpitante fino all’ultimo secondo chiude il Gruppo J con un clamoroso 3‑3 che qualifica sia l’Austria sia l’Algeria ai sedicesimi. La squadra di Ralf Rangnick, avanti due volte, ha addirittura rischiato l’eliminazione al primo turno prima del gol decisivo di Kalajdzic al 96’. Ora l’Austria affronterà la Spagna (2 luglio, Los Angeles), mentre l’Algeria se la vedrà con la Svizzera (3 luglio, Vancouver).

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Una sfida che sa di storia

Per l’Algeria poteva essere la notte della “vendetta” per la celebre vergogna di Gijón del 1982, ma il match prende subito una piega diversa. Al 28’ Marko Arnautovic — su assist di Alaba — firma il suo secondo gol nel torneo e entra nel club dei giocatori over 37 capaci di segnare più di una volta ai Mondiali, insieme a Cristiano Ronaldo, Leo Messi e Roger Milla. L’Algeria però reagisce e pareggia allo scadere del primo tempo con una splendida giocata del veronese Belghali.

Ripresa folle: Mahrez ribalta, Kalajdzic salva

Il secondo tempo è un’altalena di emozioni:

  • 55’: Sabitzer riporta avanti l’Austria con un destro dal limite.
  • 60’: risponde Riyad Mahrez, su assist dell’ex Roma Aouar.
  • 90’: ancora l’asse Aouar‑Mahrez confeziona il 3‑2 che, in quel momento, eliminerebbe l’Austria e ripescherebbe l’Iran.

Ma al 96’ arriva il colpo che cambia tutto: Kalajdzic firma il 3‑3 e manda avanti Austria e Algeria a braccetto.

Croazia seconda nel Gruppo L: Sucic e Vlasic piegano il Ghana

La Croazia vola ai sedicesimi come seconda del Gruppo L, dietro l’Inghilterra. A Philadelphia decidono i gol dei centrocampisti Sucic (Inter) e Vlasic (Torino), uno per tempo. Il Ghana pareggia con Luckassen, ma chiude comunque con 4 punti e passa come una delle migliori terze.

Uzbekistan fuori: la Repubblica Democratica del Congo rimonta e vola ai sedicesimi

Mondiale amaro per Fabio Cannavaro, che chiude con zero punti. Il suo Uzbekistan sogna per quasi un’ora grazie al gol di Shomurodov, ma la Repubblica Democratica del Congo ribalta tutto:

  • 68’: rigore di Wissa
  • 78’: rete di Mayele
  • 91’: ancora Wissa, doppietta e 3‑1 finale

Gli africani avanzano come migliore terza del Gruppo K e ora sfideranno l’Inghilterra. In caso di passaggio del turno, troveranno Messico o Ecuador.

Colombia Portogallo, il pari che vale il primo posto per i Cafeteros! Ora CR7 contro Modric

Colombia Portogallo, il pari che consegna ai Cafeteros il primo posto ai Mondiali! E adesso ai sedicesimi c’è la Croazia per CR7

Finisce in parità la sfida decisiva del Gruppo K, un risultato che permette alla Colombia di mantenere la vetta del girone davanti al Portogallo. La squadra di Cristiano Ronaldo, penalizzata dal precedente pareggio contro la Repubblica Democratica del Congo, avrebbe dovuto vincere per superare i sudamericani.

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Con questo risultato, il Portogallo chiude secondo e affronterà la Croazia ai sedicesimi, mentre la Colombia se la vedrà con il Ghana.

La partita: Colombia dominante, Portogallo salvato da Diogo Costa

La Colombia impone il proprio ritmo fin dai primi minuti e costruisce le occasioni migliori.

  • Al 2’ Córdoba sfiora il vantaggio.
  • Al 17’ ancora Córdoba impegna un Diogo Costa straordinario.
  • Poi ci provano Arias, Puerta e James Rodríguez, con i Cafeteros padroni del primo tempo.

Nella ripresa il copione non cambia: Ríos e Arias vanno vicini al gol, ma Diogo Costa continua a tenere in piedi il Portogallo, risultando il migliore in campo.

Nel finale, Leão sfiora il colpo a sorpresa, ma sarebbe stato troppo per una Colombia superiore per larghi tratti. Al 92’ arriva anche il gol di Davinson Sánchez, ma il VAR lo annulla per fuorigioco.

Un pari che premia la squadra più continua e che conferma la Colombia come una delle realtà più solide del torneo.

Argentina a punteggio pieno: Lo Celso, Lautaro e il solito Messi piegano la Giordania

Leo Messi ancora da record: l’Argentina perfetta nel girone di qualificazione, Giordania battuta senza problemi

I primi gol Mondiali di Giovani Lo Celso e Lautaro Martínez, più l’ennesima firma di Leo Messi entrato dalla panchina, guidano un’Argentina profondamente rimaneggiata al successo per 3‑1 sulla Giordania. L’Albiceleste chiude così il girone a punteggio pieno, dopo le vittorie contro Algeria e Austria.

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La partita si accende soprattutto nella ripresa. Al 55’ la Giordania — già eliminata — trova la gioia del gol con una bella azione finalizzata in spaccata da Tamari, attaccante del Rennes. Ma il momento più atteso arriva cinque minuti dopo: al 60’ Messi entra al posto di Nico Paz, deciso a incrementare il proprio bottino.

La Pulce impiega venti minuti per lasciare il segno: punizione perfetta, settimo gol in carriera da fermo ai Mondiali (nessuno come lui), che vale il sesto centro in questa edizione e il numero 19 complessivo (+3 su Mbappé). Un’altra pagina di storia: Messi diventa il primo giocatore a segnare in sette partite consecutive di Coppa del Mondo.

Ora Capo Verde ai sedicesimi

L’Argentina affronterà Capo Verde, rivelazione del torneo, nei sedicesimi di finale: appuntamento sabato 4 luglio a mezzanotte al Miami Stadium.

Guardando il tabellone, la strada dell’Albiceleste sembra favorevole: agli eventuali ottavi troverebbe la vincente di Australia‑Egitto, mentre ai quarti una tra Algeria, Svizzera, Colombia e Ghana. Un percorso che, salvo sorprese, potrebbe spianare la via fino alle semifinali.

Inghilterra avanti: Bellingham e Kane firmano il successo contro Panama

L’Inghilterra accelera nella ripresa: Bellingham e Kane la portano in vetta al girone L del Mondiale 2026

All’Inghilterra bastano le firme di Jude Bellingham e Harry Kane nella ripresa per superare Panama e chiudere al primo posto il Gruppo L con 7 punti. Alle spalle degli uomini di Tuchel si piazza la Croazia (6 punti), grazie al successo sul Ghana.

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Dopo un primo tempo complicato, gli inglesi si sbloccano al 62’: Bellingham trova una splendida girata al volo su corner di Saka e rompe l’equilibrio. Passano cinque minuti e Kane firma l’undicesimo gol in un Mondiale, superando Gary Lineker: ancora decisivo l’assist di Bellingham.

Ora l’Inghilterra attende la chiusura degli altri gironi per conoscere la propria avversaria ai sedicesimi: sarà una tra Senegal e Repubblica Democratica del Congo.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 28 giugno 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Corriere dello sport
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Tuttosport

Pagelle Croazia Ghana, i TOP E FLOP della sfida valida per la terza giornata del Mondiale

Pagelle Croazia Ghana: i Top e i Flop tra i protagonisti del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026

Pagelle Croazia Ghana, i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026. Gara vinta da Modric e compagni per 2-1, risultato che consente di chiudere il girone al secondo posto. Ghana comunque avanti, era già qualificato, come una delle 8 migliori terze.

I Top

  • Nikola Vlasic (Croazia). Il trequartista del Torino si conferma decisivo. Nel primo tempo scalda i motori colpendo un palo (17′), sfiorando il vantaggio. All’83’, con una perfetta scelta di tempo, incrocia di testa il cross di Modric e firma il gol che regala la vittoria e il secondo posto nel girone alla Croazia. Prestazione concreta e cinica.
  • Petar Sucic (Croazia). Il centrocampista dell’Inter si prende le chiavi della mediana e sblocca la partita al 31′ con un potente e preciso destro da fuori area. Perno imprescindibile per il possesso palla e la costruzione croata, confermando così le ottime sensazioni d’inizio Mondiale.
  • Luka Modric (Croazia). Il capitano croato è infinito. Al netto di un primo tempo a ritmi bassi (ma nella ripresa compie una superlativa lettura difensiva anticipando Ayew a colpo sicuro), accende la luce nel momento del bisogno, pennellando dalla bandierina l’assist al bacio per il colpo di testa decisivo di Vlasic (83′).
  • Derrick Luckassen (Ghana). Entra nel tabellino siglando il momentaneo e insperato pareggio al 73′. Bravo a sfruttare una distrazione della retroguardia croata su palla inattiva, trovandosi al posto giusto al momento giusto (confermato dal VAR).

I Flop

  • Jordan Ayew (Ghana). Prestazione da dimenticare per il capitano ghanese. Mai pericoloso, assente dalla manovra offensiva e costantemente anticipato, come in occasione della chiusura provvidenziale di Modric al 56′. Esce sconsolato al 71′ per far spazio a Thomas-Asante.
  • Kamaldeen Sulemana (Ghana). Tanta confusione e poca lucidità. Al 65′, in un momento favorevole per le Black Stars, spreca clamorosamente un potenziale 3vs2 con un errore grossolano nell’ultimo passaggio. Pesa molto la sua imprecisione nel momento in cui il Ghana stava provando a ribaltare la partita.

Croazia Ghana, la partita di Modric LIVE: il focus sulla prestazione del centrocampista

Croazia Ghana, la partita di Modric: ecco l’analisi completa della prestazione del centrocampista nella terza gara del Mondiale

Uno dei protagonisti annunciati di Croazia Ghana, la gara del terzo turno del gruppo E al Mondiale 2026, è senza dubbio Luka Modric.

La partita di Modric

PRIMO TEMPO

Personaggio del giorno, con l’ipotesi che un’eventuale sconfitta possa determinare l’addio al calcio da parte di uno dei più grandi giocatori del secolo, Luka Modric è chiamato a guidare la Croazia a conquistare almeno quel punto necessario per raggiungere la qualificazione nel lotto delle migliori terze. E’ proprio lui a battere il calcio d’inizio. Oggi accanto a lui agisce Kovacic, un altro che sa dare del tu al pallone. Le prime mosse lo vedono allargarsi un po’ per ricevere palla senza marcatori vicini, i ritmi sono bassi, il coinvolgimento è relativo. Al 14′ buon cambio di gioco verso sinistra con la consueta precisione. Al 18′ il capitano convince l’arbitro a cambiare una decisione errata su un fallo laterale. Al 21′ si incarica di una punizione dalle trequarti, spiovente che trova il colpo di testa di Pongracic decisamente alto. Poco dopo si va ad avventurare sulla sinistra, non va oltre la conquista di una rimessa laterale. Altra palla da fermo, stavolta è Perisic a girare verso la porta, conclusione tra le braccia di Asare. Al 37′ si vede il milanista avanzare palla al piede, scaricare nel corto, ruotare nelle posizioni: in generale, il palleggio della Croazia trova ben poco opposizione da un Ghana troppo basso e un po’ stordito dopo essere passato in svantaggio. Delizioso cambio di gioco a trovare perfettamente Perisic, Modric sta toccando molti palloni in una heat map molto ampia. Nel recupero va a calciare per la terza volta una punizione, la difesa del Ghana allontana.

SECONDO TEMPO

La Croazia riparte a inizio ripresa in una posizione momentanea di primo posto nel girone. Al 50′ Modric va a chiudere al limite dell’area dove il Ghana era in una situazione promettente, conquista palla Luka percorre il campo in orizzontale prima di effettuare il disimpegno. Corre molto il milanista, al 54′ sbaglia il primo filtrante della sua gara nella propria metà campo. Capolavoro al 56‘: Sulemana va via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone pericoloso, è proprio Modric a salvare con una diagonale coronata da una scivolata, i compagni lo vanno ad abbracciare. Al 59′ Pongracic spaza l’area, palla a colpire la caviglia di Modric, costringe Livakovic a una tempestiva uscita bassa. Al 60′ grande verticalizzazione per Kovacic lungo un corridoio centrale da percorrere con sicurezza. La Croazia poi si abbassa troppo e il Ghana arriva al pareggio sugli sviluppi di una punizione, Modric e compagni tornano terzi in classifica. All’83’ la Croazia ripassa in vantaggio con un colpo di testa di Vlasic da calcio d’angolo battuto a uscire proprio da Modric. Due minuti dopo dimostra di avere ancora molte energie guidando una ripartenza con scarico verso il vicino Baturina. Nel recupero Modric va a battere una punizione a ridosso dell’area, cerca di mettere una palla rasoterra che non sortisce gli effetti voluti. Ennesimo suggerimento in avanti, stavolta per Perisic, preciso e pulito. Ancora un ottimo intervento in difesa nell’uno contro uno con Nuamah, Modric è davvero super. Al 96′ ancora un contrasto difensivo fa dire ad Adani in telecronaca tv “Dio ti benedica, Modric, gioca ancora fino a 51 anni!”. Finisce la gara 2-1, il capitano della Croazia ha disputato senza ombra di dubbio la sua gara più brillante nel girone ed è stato il migliore in campo.

Moviola Croazia Ghana, tutti gli episodi dubbi del match diretto da Drew Fischer

Moviola Croazia Ghana: gli episodi dubbi del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026

Moviola Croazia Ghana: gli episodi dubbi del match diretto da Drew Fischer, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026.

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PRIMO TEMPO

Il primo fallo lo commette Sulemana su Sucic dopo 4 minuti, un confronto fra un atalantino e un interista. A metà del primo tempo Budimir cade in area su contatto con Luckassen, è tutto legale. La Croazia ci mette 25 minuti per ricevere il primo fischio contro. Sibo arriva in aggressione alta su Baturina e commette fallo, il giocatore del Como in scivolata è riuscito a precederlo. Recupero praticamente inesistente, determinato interamente dal cooling break: 3 minuti. Si va al riposo, sfida molto facile da dirigere finora: solo 2 i falli dei croati, più del triplo quelli del Ghana (7).

SECONDO TEMPO

A metà ripresa primo cartellino del match per Perisic, che entra duro a “vendicare” un mancato fischio su un contrasto ai danni di Kovacic giudicato all’opposto come regolare. Al 73′ il Ghana pareggia su Lukassen che va a deviare in porta un calcio di punizione: l’assistente segnala una posizione di fuorigioco, ma il giocatore che segna non sembra assolutamente oltre la linea, ci sono altri compagni davanti e non lui.Arbitro richiamato al Var, lunga revisione al monitor e rete giustamente accordata. Contatto fortuito tra Pongracic e Semenyo in area dopo che il difensore croato scarica palla, i due restano a terra. A 2 minuti dal 90′ viene fermato il gioco per un fuorigioco croato con colpevole ritardo. Un po’ di interruzioni e i cambi portano a determinare un extra-time di 7 minuti. Al 94′ ammonito Peprah Oppong per un netto fallo su Matanovic. Gara tutto sommato corretta: 2 ammoniti (uno per parte), 22 falli (9 Croazia, 13 Ghana).

Parma, ufficiale Cremaschi: arriva dall’Inter Miami a titolo definitivo

Parma, è ufficiale il colpo Benjamin Cremaschi: preso dall’Inter Miami e contratto fino al 2031

Il Parma ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Benjamin Cremaschi dall’Inter Miami CF. Il centrocampista statunitense ha firmato un contratto con il club gialloblù valido fino al 30 giugno 2031.

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COMUNICATO – “Parma Calcio comunica di aver acquistato a titolo definitivo il calciatore Benjamin Cremaschi dall’Inter Miami CF. Il centrocampista statunitense ha sottoscritto un contratto con il Club gialloblu fino al 30 giugno 2031.

Classe 2005 e cresciuto nel settore giovanile dell’Inter Miami, Cremaschi è considerato uno dei giovani talenti più interessanti del calcio statunitense. Dopo aver debuttato in prima squadra nel 2023, ha collezionato oltre 100 presenze con il club della Florida, contribuendo alla conquista della Leagues Cup e del MLS Supporters’ Shield. Nel suo percorso ha inoltre vestito la maglia della Nazionale maggiore degli Stati Uniti e partecipato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nel corso del 2025 ha inoltre conquistato la Scarpa d’Oro nel Mondiale U20 (5 gol) e il premio “US Soccer Athlete of the Year” come miglior giovane.

Arrivato a Parma la scorsa estate, Benjamin ha iniziato il proprio percorso nel calcio italiano mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e una forte dedizione al lavoro. Nonostante un infortunio abbia rallentato il suo minutaggio, il Club ha scelto di puntare sul suo talento e sul suo potenziale, confermando la volontà di costruire insieme il futuro nelle prossime stagioni.

PAROLE -“Sono orgoglioso di poter dire che il mio futuro è a Parma. Questa città è diventata casa mia e sono felice di continuare questo percorso con il Parma Calcio. L’ultimo anno è stato difficile a causa dell’infortunio, ma questo mi ha reso ancora più determinato nel voler tornare più forte di prima. Sto lavorando ogni giorno per essere pronto per la nuova stagione e non vedo l’ora di vivere nuove emozioni insieme a tutti i tifosi. Ringrazio i tifosi per l’affetto, per il sostegno e per la fiducia che hanno sempre riposto in me. Ci vediamo presto!”.

Xhaka Chelsea, pista caldissima: lo svizzero vuole tornare da Xabi Alonso

Chelsea, spunta l’idea Granit Xhaka: lo svizzero sarebbe pronto a tutto per riabbracciare Xabi Alonso

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Chelsea sta valutando un colpo a sorpresa per il centrocampo: Granit Xhaka. Il centrocampista svizzero, reduce dall’ultima stagione al Sunderland, ha già lavorato con Xabi Alonso ai tempi del Bayer Leverkusen e avrebbe espresso il desiderio di ricongiungersi al tecnico spagnolo.

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Xhaka, classe 1992 e con un passato importante all’Arsenal tra il 2016 e il 2023, avrebbe manifestato la volontà di tornare a Londra e sarebbe disposto ad accettare qualsiasi condizione contrattuale pur di vestire la maglia dei Blues e ritrovare Alonso.

La trattativa è in corso e il Chelsea valuta concretamente l’operazione, che potrebbe diventare uno dei movimenti più inattesi del mercato inglese.

Como scatenato: dopo Nico Paz assalto a Chalobah, Liberali e Davinson Sanchez

Como, dopo il colpaccio Nico Paz si accelera su Trevoh Chalobah: restano vive le piste Liberali e Sánchez

Il Como non ha alcuna intenzione di rallentare. Dopo aver fatto di tutto per riportare Nico Paz in biancoblù, il club continua a muoversi con decisione anche sul fronte difensivo e ha messo nel mirino Trevoh Chalobah, classe 1999 del Chelsea.

La società lariana ha presentato un’offerta da 25 milioni di euro più 2 di bonus per provare a convincere i Blues a lasciar partire il centrale. Al momento, però, la richiesta del Chelsea resta più alta: il club londinese valuta Chalobah 30 milioni più 5 di bonus, forte anche della stagione importante disputata in Premier League, chiusa con 34 presenze e 3 gol.

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Parallelamente, il Como continua a monitorare altri profili per rinforzare la retroguardia. Tra i nomi apprezzati c’è Davinson Sánchez del Galatasaray, protagonista al Mondiale con la Colombia, mentre resta viva anche l’attenzione per Liberali, seguito da settimane con grande interesse.

Il Como, insomma, prosegue la sua scalata con ambizione e idee chiare: dopo il colpo Paz, il club vuole regalare a Fabregas un difensore di livello internazionale per completare un mercato già di altissimo profilo.

Terremoto in Venezuela, il calcio piange Berroterán: ci sono anche giocatori dispersi

Venezuela, il terremoto colpisce anche il mondo del calcio: addio a Yimvert Berroterán, dispersi anche altri giocatori

I violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela negli ultimi giorni hanno lasciato segni profondi anche nel mondo del calcio. Tra le vittime c’è il giovane centrocampista Yimvert Berroterán, appena diciottenne, uno dei talenti più promettenti del movimento locale.

Secondo quanto comunicato dalla Federazione venezuelana, oltre ai giocatori deceduti risultano anche alcuni calciatori dispersi, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso nelle zone più colpite.

Una tragedia che scuote l’intero Paese e che lascia il calcio venezuelano in lutto, di fronte a una perdita umana e sportiva di enorme portata.

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COMUNICATO – “La Federazione Calcistica Venezuelana esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Yimvert Berroterán. Oggi, il calcio venezuelano saluta con immenso dolore un giovane che ha rappresentato con orgoglio, dedizione e amore i colori del nostro Paese. La sua scomparsa addolora l’intera famiglia Vinotinto e lascia un segno indelebile in tutti coloro che hanno condiviso con lui del tempo, dentro e fuori dal campo“.

E infine un messaggio di affetto: “Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di squadra, allo staff tecnico e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore. Yimvert, la tua luce continuerà a brillare in ogni battito del cuore di un membro della famiglia Vinotinto. Riposa in pace“.

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