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Esonero Tudor, la dirigenza del Tottenham al lavoro: si cerca attivamente un nuovo allenatore! Le ultimissime

Esonero Tudor, il Tottenham si muove sul serio: la dirigenza al lavoro per trovare subito un nuovo allenatore, i dettagli

Igor Tudor potrebbe aver vissuto la sua ultima conferenza stampa da tecnico del Tottenham. Il pesantissimo 5-2 incassato sul campo dell’Atletico Madrid nell’andata degli ottavi di Champions League ha aggravato una situazione già critica, resa ancora più pesante dai due errori del portiere di riserva Kinsky nei primi quindici minuti. Un ko che ha scosso l’ambiente e che arriva mentre gli Spurs lottano per non scivolare in una Premier League che li vede appena un punto sopra la zona retrocessione.

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In questo contesto, la sfida contro il Liverpool assume i contorni di un vero spartiacque. La squadra è chiamata a fare punti per evitare che la crisi tecnica e psicologica diventi irreversibile, con la pressione che cresce attorno a Tudor e alla sua gestione. La gara di domenica 15 marzo alle 17.30 potrebbe dunque determinare il futuro immediato della panchina.

Secondo quanto riportato da The Athletic, la dirigenza del Tottenham è già al lavoro “attivamente” per individuare un possibile sostituto, pronta a intervenire qualora il risultato contro i Reds dovesse precipitare ulteriormente la situazione. Un segnale chiaro: la fiducia nei confronti dell’allenatore è ormai appesa a un filo.

Llorente sicuro: «Vlahovic? A me piace tantissimo, ha tanta cattiveria. È un giocatore che ha tanti gol. La Juve sta migliorando nel gioco»

Llorente svela a sorpresa: «Vlahovic? A me piace, ha tanta cattiveria. È un giocatore che ha tanti gol. La Juve sta migliorando»

Fernando Llorente resta uno di quei calciatori capaci di lasciare un’impronta profonda senza mai alzare la voce: eleganza nei movimenti, gol pesanti, stadi gremiti e notti europee che hanno segnato un’epoca. A Sky Calcio Unplugged si è raccontato con sincerità, ripercorrendo momenti di campo, aneddoti mai svelati e opinioni sui protagonisti di oggi, senza dimenticare i club speciali che hanno segnato la sua carriera. Un estratto delle sue parole:

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JUVE – «Sta migliorando nel gioco, è una squadra che sembrava essere più squadra, ma il problema è che ci sono stati anche dei risultati con decisioni arbitrali contro la Juve nell’ultimo periodo in campionato, e allora bisogna recuperare questi punti perché devono lottare per restare in Champions»

VLAHOVIC «A me piace tantissimo, ha tanta cattiveria. È un giocatore che ha tanti gol. È vero che fuori area magari deve cercare di migliorare delle cose, degli stop, giocare spalle alla porta e può fare ancora meglio, ma secondo me è un attaccante molto completo. Mi è piaciuto tantissimo come ha iniziato questa stagione, peccato che si sia infortunato perché era uno di quelli che stava giocando molto bene»

RICORDI BIANCONERI – «Quando la Juve è venuta a prendermi è stato uno dei momento più belli. Era il momento di fare un salto di qualità nella mia carriera, di giocare in una grande squadra e sono stati i miei primi titoli come giocatore di club. Avevo vinto con la Spagna, ma a livello di club non avevo ancora vinto niente».

Calciomercato Juve, bianconeri al lavoro: obiettivo chiaro, chiudere due colpi a parametro zero entro giugno

Calciomercato Juventus, accelerata immediata: caccia a due parametri zero da chiudere prima dell’estate. Le ultimissime

Il mercato della Juventus si muove con largo anticipo in vista dell’estate. Le indicazioni raccolte da Matteo Moretto confermano un’attività costante della dirigenza, intenzionata a rinforzare la rosa sfruttando soprattutto le opportunità dei giocatori in scadenza, così da evitare investimenti pesanti sui cartellini. Nelle ultime ore sono partiti i primi sondaggi per valutare costi reali e commissioni, con l’attenzione rivolta a profili di alto livello in grado di garantire affidabilità immediata e un netto salto di qualità tecnico.

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Il grande sogno offensivo resta Lewandowski, ma al momento l’operazione appare quasi proibitiva per ragioni economiche. Per questo si continua a lavorare su piste più accessibili per completare l’organico. In difesa piace Senesi, considerato un rinforzo ideale per dare solidità alla retroguardia, mentre in mezzo al campo i nomi caldi sono quelli di Goretzka e Kessié, entrambi in grado di portare fisicità, ordine e grande esperienza internazionale. Inserire due profili di questo calibro permetterebbe di alzare il livello complessivo senza compromettere il budget destinato ad altre operazioni strategiche. Le manovre sono solo all’inizio.

La proprietà punta a chiudere almeno due colpi a parametro zero prima del ritiro estivo, così da liberare risorse preziose per gli altri ruoli chiave. Il monitoraggio sul panorama europeo proseguirà senza sosta, con la volontà di intervenire rapidamente non appena si creeranno le condizioni per affondare il colpo. Le prossime settimane saranno decisive per ridurre le distanze e anticipare la concorrenza, con l’obiettivo di costruire una squadra solida, competitiva e capace di alimentare le ambizioni dei tifosi per tutta la stagione.

Inter Atalanta, allarme difesa per Chivu: Bastoni verso il forfait e rebus formazione per i nerazzurri

Inter Atalanta, problemi per il tecnico Chivu: Bastoni non recupera e la retroguardia finisce in piena emergenza

Le ore che precedono il big match di San Siro portano con sé più ombre che certezze per l’Inter, soprattutto dopo le notizie provenienti da Appiano Gentile. Cristian Chivu deve infatti fare i conti con le condizioni di Alessandro Bastoni, ancora alle prese con il colpo rimediato nel derby contro il Milan dopo uno scontro duro con Adrien Rabiot. Lo riporta Sky Sport,

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Il difensore è rimasto in ritiro con il gruppo, ma le possibilità di vederlo titolare sono minime. In caso di forfait, il favorito è Carlos Augusto, pronto a ricoprire il ruolo di braccetto sinistro. Restano da sciogliere anche i nodi al centro della difesa: Francesco Acerbi punta a riprendersi una maglia dal primo minuto, soluzione che sposterebbe Manuel Akanji sul centro‑destra e farebbe scivolare in panchina il giovane Yann Bisseck.

I dubbi non riguardano solo il reparto arretrato. A centrocampo è aperto il ballottaggio tra Petar Sucic, in grande crescita, e l’esperto Henrikh Mkhitaryan, mentre sulla fascia destra Denzel Dumfries si gioca il posto con Luis Henrique. L’olandese è clinicamente recuperato, ma Chivu non vuole forzare i tempi dopo i lunghi mesi di stop. In un quadro così incerto, la gestione delle energie e delle scelte iniziali diventa cruciale per un’Inter che si avvicina alla sfida più attesa con più interrogativi che certezze.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 14 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Torino, D’Aversa nel post gara: «La squadra era determinata e il risultato è solo merito dell’atteggiamento. Su Vlasic…»

Torino, il tecnico dei granata D’Aversa ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la gara contro il Parma. Le sue parole

Nel post‑partita della sfida tra Torino e Parma valida per la 29ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico dei granata D’Aversa, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole:

ANALISI DELLA PARTITA – «Nel primo tempo non ci hanno concesso molti spazi, ma siamo stati bravi. La squadra era determinata e il risultato è solo merito dell’atteggiamento. La differenza è che nel secondo tempo sono entrati con uno spirito diverso e si è visto. In settimana hanno lavorato molto bene».

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

 SINGOLI – «Vlasic mi ha impressionato, è forte ed è un leader in tutti i sensi. Oltre lui abbiamo anche due due riferimenti per poter far male alle difese avversarie. Zapata è entrato benissimo, Che Adams è tornato bene dopo l’infortunio».

Parma, Cuesta analizza: «Gli episodi hanno determinato la partita. Prendere il gol subito ci ha penalizzato»

Parma, il tecnico dei ducali Cuesta ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la gara contro il Torino. Le sue parole

Nel post‑partita della sfida tra Torino e Parma valida per la 29ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico dei ducali Cuesta , è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole:

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 PAROLE – «Prendere il gol subito ci ha penalizzato, ma i ragazzi hanno reagito. Dopo le due reti invece siamo calati, oggi non abbiamo portato il risultato però i ragazzi hanno dato tutto e lo faranno anche nella prossima gara. Gli episodi hanno determinato la partita. Nessun calo di attenzione, in allenamento lavorano tanto e bene. Vogliamo sempre migliorarci per rappresentare il Parma nel miglior modo».

SINGOLI  «Siamo stati poco compatti, troppo larghi e i giocatori erano lontani per poter fraseggiare. Tutti i gol subiti vengono da ripartenze. Suzuki o Corvi? Il futuro non si può prevedere. Suzuki ci ha dato tantissimo, lo sosteniamo tutti. Cremaschi dobbiamo valutarlo domani, mi dispiace perchè stava migliorando, speriamo torni presto».

Vlahovic Barcellona, interviene Laporta: «Il suo contratto sta terminando, ma non c’è niente è una pista fredda. Su Lewandowski…»

Vlahovic Barcellona, Laporta svela «Il suo contratto sta terminando, ma non c’è niente è una pista fredda». Le parole

Le parole di Joan Laporta, rilasciate a Gerard Romero nel giorno delle elezioni presidenziali, hanno acceso il dibattito sul futuro dell’attacco blaugrana. Il presidente del Barcellona ha tracciato una linea chiara sulle strategie che impegneranno la dirigenza nei prossimi mesi, affrontando i temi più caldi del mercato estivo e concentrandosi soprattutto sul destino di due centravanti di primo piano, al centro di scenari molto diversi tra loro.

Laporta ha innanzitutto ribadito la centralità di Robert Lewandowski, elogiandone il contributo nei momenti più delicati della stagione. Il presidente ha parlato di un rapporto solido e di una profonda gratitudine verso il polacco, lasciando intendere che la permanenza per un altro anno è un’opzione concreta, purché il giocatore accetti un ruolo definito all’interno del progetto tecnico.

Molto diversa, invece, la posizione su Dusan Vlahovic, spesso accostato al Barcellona nelle ultime settimane. Laporta ha riconosciuto il valore dell’attaccante bianconero, ma ha spento ogni suggestione: la pista è definita “fredda” e non rientra nei piani attuali, nonostante il contratto in scadenza del giocatore. La struttura tecnica, guidata da Deco, continua a valutare altre opzioni per rinforzare il reparto offensivo, ma al momento non sembrano esserci margini per un affondo sul serbo.

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LA GRATITUDINE – «Robert è arrivato in un momento molto difficile per la squadra. Dobbiamo essergli grati. Se vorrà restare un altro anno in un ruolo molto specifico, potrà farlo. I buoni rapporti con gli agenti aiutano il club».

LA SMENTITA – «Vlahovic è un grande giocatore. Il contratto di Vlahovic sta terminando, ma non c’è niente è una pista fredda. Deco sta lavorando».

Pagelle Torino Parma, Simeone e Zapata brillano! Suzuki rientro shock! I VOTI

Pagelle Torino Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pagelle Torino Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE TORINO PARMA

TORINO – Paleari 6; Coco 6, Ismajli 6.5, Ebosse 5.5 (93′ Marianucci sv); Pedersen 5.5, Ilkhan 7 (76′ Prati 6), Gineitis 6, Vlasic 7 (92′ Anjorin sv), Obrador 6.5; Simeone 7.5 (77′ Kulenovic 6), Adams 7 (61′ Zapata 7).

PARMA – Suzuki 4; Delprato 5, Troilo 6 (62′ Valenti 5), Circati 5; Cremaschi sv (11′ Britschgi 5.5 – 78′ Ondrejka sv), Ordonez 5 (63′ Oristanio 5.5), Keita 5.5 (63′ Estevez 6), Sorensen 5, Valeri 5; Strefezza 6.5, Pellegrino 7. 

Toni non ha dubbi: «Mi piace Pio Esposito, è un centravanti forte e grosso, alla vecchia maniera. Ha la testa giusta»

Toni parla del nerazzurro: «Mi piace Pio Esposito, è un centravanti forte e grosso, alla vecchia maniera. Ha la testa giusta»

Luca Toni, intervenuto durante il World Legends Padel Tour 2026, ha analizzato la corsa scudetto ai microfoni di TMW, indicando l’Inter come favorita assoluta rispetto al Milan di Allegri, penalizzata dai troppi punti persi contro le squadre di bassa classifica. Per l’ex bomber di Fiorentina e Bayern, l’unica squadra in grado di provare a mettere pressione ai nerazzurri è il Milan, pur riconoscendo che la rosa a disposizione di Chivu resta la più completa del campionato.

Toni ha poi speso parole importanti per Pio Esposito, giovane attaccante nerazzurro che sta crescendo grazie alla guida di compagni come Lautaro Martinez e Marcus Thuram. La sua eventuale convocazione in Nazionale, ha aggiunto, dipenderà dalle scelte di Gennaro Gattuso, selezionatore degli Azzurri e figura chiave per il futuro del classe 2005.

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ESPOSITO – «Oggi mi piace Pio Esposito, è un centravanti forte e grosso, alla vecchia maniera. Mi fa piacere stia andando bene. Ha la testa giusta, all’Inter ha Lautaro e Thuram davanti che gli insegnano tanto. Nazionale? Vediamo, decide Gattuso».

LOTTA SCUDETTO – «Penso che il Milan sia l’unica squadra che può mettere un po’ di pepe a questo finale di stagione, ma l’Inter resta la più forte e ha sette punti di vantaggio. La squadra di Allegri fa grandi gare, ma perde anche punti con le piccole. L’Inter secondo me è molto più avanti».

Moviola Torino Parma, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Torino Parma: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Torino Parma, valido per la 29ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Maresca.

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LA MOVIOLA

La direzione arbitrale di Fabio Maresca in Torino–Parma 4-0, conclusa pochi minuti fa, ha vissuto una serata intensa ma sostanzialmente lineare, segnata soprattutto da una lunga serie di interventi duri e da due autoreti che hanno indirizzato il match. Nel primo tempo l’arbitro ha gestito bene i contatti, intervenendo con decisione nei momenti chiave: corretti i gialli a Ordonez e Delprato al 59’, entrambi frutto di contrasti troppo aggressivi, così come quello mostrato a Strefezza al 78’. Nessun episodio da VAR sui gol: la rete iniziale di Simeone al 3’ è regolare, così come il pareggio di Pellegrino al 20’. Le due autoreti del Parma — Delprato al 55’ e Keita al 57’ — non hanno presentato irregolarità, trattandosi di deviazioni sfortunate ma limpide.

Nella ripresa Maresca ha mantenuto il controllo nonostante il nervosismo crescente, punendo con un giallo inevitabile il brutto fallo di Kulenovic all’85’. La gestione dei cambi frequenti e dei tempi di recupero è stata ordinata, senza proteste significative. Il 4-1 finale firmato da Zapata al 90’+1 è arrivato senza ombre regolamentari. L’unico episodio potenzialmente controverso riguarda la spinta di un raccattapalle da parte di un giocatore del Parma nella precedente gara europea, ma non ha avuto ripercussioni sulla direzione odierna. Nel complesso, prova solida del direttore di gara, che ha mantenuto ritmo e autorità in una partita ricca di episodi e interventi duri.

Insigne svela: «Sono stato vicino al ritorno a Napoli. Lazio? Ho parlato con Sarri ma alla fine non si è fatto niente. Sulla Nazionale…»

Insigne racconta: «Sono stato vicino al ritorno a Napoli. Lazio? Ho parlato con Sarri ma alla fine non si è fatto niente. Sulla Nazionale…»

Lorenzo Insigne si è aperto ai microfoni di Sky Calcio Unplugged, il podcast targato Sky condotto da Gianluca Di Marzio, Lisa Offside e Stefano Borghi. L’attaccante classe ’91, rientrato a Pescara nell’ultima sessione di mercato, ha ripercorso tappe, scelte e sensazioni del suo percorso recente, offrendo uno sguardo sincero sul presente e sul futuro della sua carriera. Le sue parole:

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PESCARA – «Qui sto benissimo. Sono contento del mio rientro in Italia, ma soprattutto giocare con la maglia del Pescara. Mi è mancata molto la passione, quella che si sente in Italia non la trovi facilmente in giro. Poi io sono abituato a giocare sotto pressione (ride, ndr), rendo di più.»

ITALIA – «Forse c’è meno talento rispetto a prima, però ci sono tanti giovani che si stanno mettendo in mostra come Vergara del Napoli: è un peccato che si sia fatto male proprio adesso. Sicuramente il mister (Gattuso) avrà visto tante partite nell’ultimo periodo e saprà fare le scelte giuste. In questo momento abbiamo bisogno di giocatori pronti, che riescano a portarci al Mondiale. Credo che adesso bisogna scendere in campo con tanta grinta e cuore, perché noi abbiamo vinto un Europeo (2021) così, creando un grande gruppo. Mister Gattuso su questo è molto bravo, io ho lavorato un anno con lui e saprà tirare fuori il meglio da ogni giocatore. Spero che raggiungeremo questo traguardo che manca da tanto, non posso immaginare un altro Mondiale senza Italia, fa male»

BERNARDESCHI – «Vista anche la partita di ieri (Bologna-Roma), dove ha fatto un’ottima prestazione, di Federico non le scopriamo oggi le qualità. Se sta bene fisicamente e riceverà questa chiamata può dare una mano con la sua grande esperienza, parliamo di un ragazzo d’oro»

LAZIO – «Per quanto riguarda la Lazio, io parlai con il mister (Sarri). Alla fine non si è fatto nulla, loro hanno fatto altre scelte. Non me la sono presa, io accetto le scelte di tutti, sono un professionista e fa parte del nostro lavoro»

NAPOLI – «Sono stato vicino al ritorno a Napoli, non l’ho mai nascosto. Sono stato contattato a quindici giorni dalla chiusura del mercato. Non vi dico il mio cuore come andava in quei giorni. Alla fine hanno scelto di prendere un giocatore più pronto. Io sono sempre rimasto sereno, perché conosco le mie qualità e sapevo che un’opportunità sarebbe arrivata. Sono tornato in Serie B è vero, però nella mia vita ho fatto tanti sacrifici, e ho sempre ringraziato il presidente, Verratti, Sebastiani, Foggia che mi hanno permesso di rimettermi in gioco. Il mio obiettivo adesso è quello di riuscire a salvare il Pescara, il futuro si vedrà»

EMOZIONE GOL – «Mi sono venuti in mente tanti ricordi, erano otto mesi che non giocavo, e soffrivo guardando le partite dal divano. Un’emozione incredibile, perché credo che in qualsiasi categoria, Serie A, B o C, quando uno sta fermo e torna al gol è bellissimo»

Chelsea, stangata per Pedro Neto: squalifica e maxi‑multa dopo gli insulti all’arbitro! La ricostruzione

Chelsea, Pedro Neto nei guai: una giornata di stop e multa salata per le offese alla terna arbitrale. Tutti i dettagli

Guai confermati per Pedro Neto, che ha ricevuto una giornata di squalifica e una multa di circa 81 mila euro dopo gli episodi avvenuti al termine di Arsenal‑Chelsea del 1° marzo. L’esterno portoghese, sostituito al 70’, avrebbe ritardato l’uscita dal campo e rivolto espressioni offensive all’arbitro e ai suoi assistenti. La commissione disciplinare indipendente ha parlato di “condotta scorretta post‑sanzione”, un’accusa che il giocatore ha ammesso, portando alla decisione definitiva: oltre al rosso già scontato, Neto dovrà saltare un’ulteriore partita.

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La nota ufficiale ha chiarito come il comportamento del calciatore sia stato valutato con particolare severità, vista la natura dell’episodio e il contesto di tensione in cui è maturato. Il Chelsea, già penalizzato dall’espulsione durante la gara, dovrà ora fare i conti con un’altra assenza pesante in un momento cruciale della stagione. La sanzione economica, particolarmente elevata, riflette la volontà della Premier League di intervenire con fermezza nei confronti di atteggiamenti ritenuti irrispettosi verso la terna arbitrale.

A complicare ulteriormente il quadro c’è un altro episodio recente: anche nella sfida di Champions League contro il PSG, Neto è finito sotto i riflettori per aver spinto un raccattapalle che stava ritardando la restituzione del pallone. Un gesto che ha alimentato nuove polemiche sul suo comportamento e che potrebbe incidere sulla percezione del giocatore da parte degli organi disciplinari nelle prossime settimane.

Rakitic su Modric: «Vederlo così felice al Milan è fantastico! Lui è come un fratello maggiore. Credo che tutti i giocatori del Milan…»

Rakitic parla di Modric: «Vederlo così felice al Milan è fantastico! Lui è come un fratello maggiore». Le dichiarazioni

Ivan Rakitic è tornato al centro della scena mediatica con un’intervista a Sky Sport che ha riportato l’attenzione su uno dei rapporti più affascinanti del calcio moderno: quello con Luka Modric. L’ex centrocampista croato, protagonista di una carriera luminosa tra Siviglia e Barcellona, ha parlato con la consueta lucidità della sua esperienza e del legame speciale che lo unisce al capitano della nazionale croata, un fuoriclasse capace di restare competitivo ai massimi livelli nonostante il passare degli anni.

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SU MODRIC – «Certo, è come un fratello maggiore. Vederlo così felice al Milan è fantastico: spero che possa continuare così. Gli ho detto ‘Fermati, gioca qui a padel con me’ ma lui vuole continuare a giocare»

«Modric? È veramente incredibile. Credo che tutti i giocatori del Milan stanno cercando di godersi Luka. E anche lui si sta divertendo e quando succede di solito vince. Ecco perché credo che il Milan stia facendo così bene: i giocatori giovani devono imparare tanto. Dico solo una cosa: è il calcio. Se sei accanto a Luka devi solo godertela, perché lui si gode il calcio non lo gioca. Se Luka si diverte, le altre squadre hanno problemi. È stupendo per noi croati avere un ragazzo come lui».

Mancini Sampdoria, si riapre un clamoroso scenario? Un messaggio dell’Al‑Sadd accende un intrigo di mercato

Mancini Sampdoria, l’enigma sui social dell’Al‑Sadd apre un retroscena che può cambiare il mercato. Le ultimissime

Il futuro di Roberto Mancini si sta trasformando in un caso internazionale, sospeso tra geopolitica, vincoli contrattuali e suggestioni di mercato. Secondo Il Fatto Quotidiano, l’ex CT della Nazionale vive una situazione paradossale: dopo essere rimasto bloccato negli Emirati Arabi il 2 marzo per l’escalation del conflitto in Medio Oriente, oggi non può fare ritorno in Qatar, dove il suo rapporto con l’Al‑Sadd risulta ancora formalmente attivo. Una condizione che ha congelato ogni certezza e aperto scenari inattesi.

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Un contratto sospeso e una panchina affidata ad interim

Il club qatariota non ha parlato né di esonero né di dimissioni, ma ha annunciato sui propri canali social che Mancini non potrà guidare allenamenti e partite a causa del blocco totale dei voli. La squadra, impegnata contro l’Umm‑Salal, è stata affidata temporaneamente a Sergio Alegre. Resta però un nodo irrisolto: quanto potrà durare questo limbo? Se la situazione geopolitica non dovesse sbloccarsi, la separazione definitiva tra Mancini e l’Al‑Sadd diventerebbe un’ipotesi sempre più concreta.

La suggestione Sampdoria: un ritorno che accende i tifosi

Il rientro in Italia del tecnico ha immediatamente riacceso le fantasie della Sampdoria, in piena emergenza tecnica dopo gli esoneri di Foti e Gregucci e con Attilio Lombardo chiamato a reggere la squadra in un momento delicatissimo. Il nome di Mancini, leggenda blucerchiata e simbolo di un’epoca irripetibile, è tornato a circolare con forza a Bogliasco. La presenza del figlio come direttore sportivo alimenta ulteriormente il sogno, anche se i costi dell’operazione restano proibitivi per un club in difficoltà economica.

Nonostante tutto, la tifoseria immagina un ritorno romantico, quasi salvifico, per provare a inseguire una salvezza che oggi appare lontana ma non impossibile.

McKennie si racconta: «Il mio tempo alla Juve è stato un ottovolante emotivo. Avrei potuto prendere la via facile quando mi volevano vendere ma…»

McKennie si racconta in un’intervista parlando della Juventus: «Il mio tempo alla Juve è stato un ottovolante emotivo»

Weston McKennie ha rilasciato un’intervista a The Cooligans, intervenendo dopo la recente firma sul nuovo contratto che lo legherà ancora alla Juventus. Il centrocampista statunitense ha affrontato diversi temi legati alla sua esperienza in bianconero e al percorso che lo ha portato a riconquistare un ruolo centrale nella squadra.

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JUVE – «Il mio tempo alla Juve è stato un ottovolante emotivo. Penso che sia una relazione piuttosto pubblica, sì, una relazione pubblica come si può dire. Però mi sono sempre sentito a casa qui e ho sempre sentito di appartenere a questo posto»

FIDUCIA – «E come hai detto, io rimango sempre fedele a ciò in cui credo e alla fine credo in me stesso più di quanto facciano gli altri, e penso che sia questo che mi ha portato avanti nella mia carriera molte volte.»

CRESCITA – «Ma essere qui mi ha insegnato molto, a essere onesti. Mentalmente mi ha insegnato molto: quando sei con le spalle al muro, andare avanti, abbassare la testa e lavorare»

MATURITÀ – «Anche solo maturità in generale. Qui mettono molta… non direi pressione, ma è la cultura italiana, capisci? Sono eleganti, maturi, parlano bene, e penso di essere cresciuto anche in questo»

CREDERCI – «Avrei potuto prendere la via facile quando la Juventus voleva vendermi un anno e mezzo fa. Avrei potuto dire: “Ok, non mi volete qui”. Ma io sapevo di poter giocare in questa squadra e di poter tornare titolare. Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate. Quando hai le spalle al muro, non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti.».

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Bastoni Barcellona, Deco prepara il piano per farne il leader della nuova difesa blaugrana. La rivelazione

Bastoni Barcellona, il progetto di Deco punta a strappare all’Inter il difensore simbolo della nuova generazione. Il punto

Le manovre di mercato dell’Inter potrebbero presto intrecciarsi con le ambizioni internazionali del Barcellona. Alessandro Bastoni, centrale mancino apprezzato per eleganza, visione e qualità nell’impostazione, è diventato l’ossessione di Deco: l’ex fantasista portoghese, oggi direttore sportivo blaugrana, lo considera il profilo ideale per rilanciare la difesa catalana in vista della prossima stagione. A rivelarlo è Matteo Moretto, intervenuto ai microfoni di Radio Marca, secondo cui il club spagnolo avrebbe inserito il numero 95 nerazzurro in cima alla lista delle priorità.

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L’eventuale trattativa resta però in stand-by, in attesa dell’esito delle elezioni presidenziali che ridisegneranno gli equilibri societari del Barça. L’interesse, tuttavia, è ormai conclamato. Bastoni, pilastro della squadra guidata da Cristian Chivu, non avrebbe chiuso la porta a un possibile trasferimento, lasciando aperto uno scenario che potrebbe animare le prossime settimane di mercato.

BASTONI BARCELLONA – «È una questione di mercato che dipende dalle elezioni. Deco vuole Bastoni, sarebbe il suo obiettivo principaleBastoni è a conoscenza dell’interesse del Barça e non ha chiuso la porta; non ha detto sì al Barça, perché sarebbe un’affermazione forte, ma questa possibilità lo affascina molto».

Milan, guarda chi si rivede!? Visita speciale di Shevchenko a Milanello. Tutti i dettagli su quanto successo

Milan, Shevchenko ospite a Milanello: visite speciale da parte dell’ex attaccante rossonero. Cosa è successo

Il profondo legame tra il Milan e Shevchenko non si è mai scalfito con il passare del tempo. A testimoniarlo è l’affetto imperituro della tifoseria, che per anni ha fatto tremare gli spalti di San Siro intonando un coro diventato iconico:

«Non è brasiliano però, che gol che fa, il fenomeno lascialo là, qui c’è Sheva»

Una vera e propria dichiarazione d’amore che risuona ancora oggi. Proprio nella giornata odierna, Andriy Shevchenko ha fatto una graditissima visita a sorpresa presso il centro sportivo di Milanello.

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Il colloquio a bordo campo e i preziosi consigli

L’ex fuoriclasse ha seguito con estrema attenzione l’allenamento della squadra. Al termine della seduta atletica e tattica, Shevchenko si è soffermato a lungo a colloquio con Massimiliano Allegri.

Il confronto si è poi esteso a due dei massimi interpreti della rosa odierna: Luka Modric e Rafael Leão. Chissà che le parole e la presenza magnetica di un uomo che ha scritto la storia del Diavolo non possano trasmettere ulteriore carica ed energia in vista dei prossimi impegni stagionali.

Un palmarès da leggenda in maglia rossonera

L’impatto di Sheva sul mondo Milan resta scolpito negli annali del calcio internazionale. Durante le sue due trionfali parentesi all’ombra della Madonnina (dal 1999 al 2006, per poi farvi ritorno nella stagione 2008/2009), ha arricchito la bacheca del club in modo decisivo. Questo il suo straordinario palmarès con la maglia del Milan:

  • 1 Champions League
  • 1 Supercoppa Europea
  • 1 Scudetto
  • 1 Coppa Italia
  • 1 Supercoppa Italiana

Parma, Cherubini a Dazn prima del Torino: «Non mi tolgo nessun sassolino riguardo a Cuesta. Cremaschi ci ha colpito per questo motivo»

Parma, Federico Cherubini a Dazn ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match contro il Torino. Le sue parole

A Sky nel pre-partita di Torino Parma, Federico Cherubini ha presentato così il match dell’Olimpico Grande Torino.

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37 PUNTI VINCENDO OGGI, SAREBBE SALVEZZA«Il tema dei punti necessari cambia ogni settimana, noi siamo concentrati giornata per giornata per cercare di fare il massimo. Veniamo da un periodo positivo, ad oggi abbiamo un vantaggio ma l’obbiettivo è ancora difficile da raggiungere».

TOGLIERSI QUALCHE SASSOLINO PER CUESTA«No assolutamente, è un lavoro iniziato negli anni dal Parma. L’anno scorso c’è stato Cristian Chivu e abbiamo fatto un bellissimo finale. Quest’estate abbiamo fatto cambiamenti e sacrifici. Volevamo continuità e in Carlos Cuesta possiamo trovarla, può portare avanti un progetto con i giovani, ma per essere pienamente soddisfatti dobbiamo centrare l’obbiettivo».

CREMASCHI «A noi tutti ha colpito dai primi giorni per la grandissima professionalità. Non ha trovato spazio per tanti mesi ma è sempre rimasto positivo, domenica ha sfruttato la sua chance e il mister gli vuole dare continuità. È importante per il Parma e lo sarà anche in futuro, anche per quanto riguarda la Nazionale degli USA».

Torino, Che Adams titolare contro il Parma: D’Aversa spiega il motivo di questa sorpresa di formazione. Cosa ha detto

Torino, Che Adams giocherà titolare contro il Parma: D’Aversa nel pre-partita a Sky ha svelato così il motivo della sua scelta di formazione

A Sky nel pre-partita di Torino Parma, il tecnico granata Roberto D’Aversa ha presentato così il match dell’Olimpico Grande Torino.

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SCELTA DI CHE ADAMS «Perché il Parma concede poco, contro una squadra che fa bene la fase difensiva dobbiamo sfruttare le sue qualità tecniche».

SINNER – «Sinner è un esempio di tempra e di lavoro. Stasera anche noi dobbiamo andare in campo con la volontà di fare risultato sì, ma anche aspettare e restare lucidi per 95 minuti».

FERMARE PELLEGRINO«Nella complessità dei gol subiti su palla inattiva, il Toro è in media. Il dato allarmante è semmai sui calci d’angolo. In ogni partita comunque si cerca di lavorare sul dettaglio per limitare le qualità degli avversari».

Napoli Lecce, convocati e probabili formazioni: Conte e Di Francesco con qualche sorpresa, svelate le loro mosse!

Napoli Lecce, convocati e probabili formazioni: le possibili mosse di Conte e Di Francesco per il match della 29ª giornata di Serie A 2025/26

La sfida tra Napoli e Lecce rappresenta un vero e proprio crocevia per le ambizioni stagionali di entrambe le formazioni. I padroni di casa, attualmente a quota 56 punti, si presentano all’appuntamento forti di due successi consecutivi per 2-1 contro Verona e Torino. La squadra di Antonio Conte ha un’occasione d’oro: con la Roma (quinta a -5) impegnata nello scontro diretto contro il Como, gli azzurri puntano a consolidare il piazzamento in zona Champions League. Discorso inverso per il Lecce di Eusebio Di Francesco, sedicesimo con 27 punti e con un margine di sole tre lunghezze sulla zona caldissima della classifica.

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Le scelte di Conte: emergenza in difesa, torna Anguissa

Il Napoli scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1, ma con alcune novità rispetto alle ultime uscite. In porta ci sarà Meret. Nel terzetto arretrato pesa il forfait di Juan Jesus per affaticamento muscolare: al suo posto è pronto Beukema, affiancato da Buongiorno e Olivera. Sulle corsie esterne agiranno Politano a destra e Spinazzola a sinistra.

A centrocampo, rientro fondamentale dal primo minuto per Anguissa (assente da titolare da quasi quattro mesi), che farà coppia con Gilmour. Resta ancora ai box Lobotka, mentre Scott McTominay si è allenato in gruppo e dovrebbe figurare tra i convocati. Sulla trequarti, Elmas e Alisson Santos supporteranno Hojlund, regolarmente in campo nonostante una recente influenza.

Le contromosse di Di Francesco: dubbio in attacco

Il Lecce risponderà con un coperto 4-2-3-1. Davanti a Falcone, la linea difensiva (ancora orfana di Gaspar) vedrà Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo. In mediana spazio all’esperienza di Coulibaly e Ramadani.

Sulla trequarti rientra Gandelman dal primo minuto dopo la panchina iniziale contro la Cremonese, supportato sugli esterni da Pierotti (favorito a destra) e Banda (insidiato da Sottil a sinistra). In avanti, Stulic resta in leggero vantaggio su Cheddira, forte del gol siglato nell’ultimo turno.

Le probabili formazioni

  • NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Gilmour, Spinazzola; Elmas, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte.
  • LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic. All. Di Francesco.

Formazioni ufficiali Torino Parma: le scelte di D’Aversa e Cuesta per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Parma: le scelte di D’Aversa e Cuesta per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26

La sfida tra Torino e Parma rappresenta un vero e proprio crocevia stagionale per entrambe le formazioni. Le due compagini arrivano all’appuntamento vivendo momenti diametralmente opposti, in un incrocio che promette grande intensità sia a livello tattico che agonistico.

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Il momento del Torino: la scossa di D’Aversa

Il Torino si presenta a questa delicata gara casalinga occupando la quindicesima posizione in classifica a quota 30 punti. Complici alcune pesanti defezioni e un rendimento altalenante, i granata si sono ritrovati risucchiati in piena lotta salvezza, conservando un margine di appena 6 lunghezze sulla temutissima zona rossa. L’obiettivo della società è mettersi in salvo il prima possibile, evitando i patemi di fine stagione.

Dopo la pesante sconfitta subita a Marassi contro il Genoa, diretto concorrente, la dirigenza ha optato per un cambio di rotta: in panchina è arrivato Roberto D’Aversa per sostituire Baroni. Il nuovo allenatore sembra aver riacceso la giusta scintilla, debuttando con una convincente prestazione contro la Lazio. Tuttavia, la recente caduta allo Stadio Maradona contro il Napoli ha riportato a galla qualche fisiologica preoccupazione nell’ambiente piemontese.

La rivelazione Parma: il capolavoro tattico di Cuesta

Dall’altra parte del campo arriva un Parma in forma smagliante. Nonostante una partenza stagionale a rilento, la squadra ha saputo scalare rapidamente la classifica, allontanandosi con decisione dal terzultimo posto (che ora dista ben 10 lunghezze dai ducali).

La formazione emiliana è indubbiamente la più lanciata del momento: non perde infatti dalla partita contro la Juventus disputata all’inizio di febbraio. A fare la differenza in classifica è stato il clamoroso sprint registrato tra l’8 e il 22 marzo, periodo in cui i gialloblù hanno inanellato tre vittorie consecutive, riuscendo nell’impresa di sbancare campi ostici come quelli di Bologna e del Milan. Carlos Cuesta, alla sua primissima avventura da allenatore, sta dando prova di un’eccezionale maturità gestionale.

Le formazioni ufficiali

Di seguito le scelte definitive dei due allenatori per il fischio d’inizio:

  • TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. Roberto D’Aversa.
  • PARMA (3-5-1-1): Suzuki; Delprato, Troilo, Circati; Cremaschi, Ordonez, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza; Pellegrino. All. Carlos Cuesta.

Arsenal, blindati Rice e Timber: trattative in corso per i rinnovi di contratto. A che punto siamo e cosa filtra in casa Gunners

Arsenal, blindati Rice e Timber: trattative per i rinnovi di contratto. Qual è la situazione aggiornata sui due giocatori dei Gunners

L’Arsenal, sotto la sapiente e attenta guida di Mikel Arteta, sta gettando basi sempre più solide per confermarsi ai vertici del calcio inglese ed europeo per gli anni a venire. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, la priorità assoluta della dirigenza non è solo il mercato in entrata, ma la conferma a lungo termine dei propri elementi di spicco.

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Trattative aperte: le situazioni di Rice e Timber

Stando alle ultime e insistenti indiscrezioni d’Oltremanica, l’Arsenal è attualmente in fitte trattative per raggiungere un accordo definitivo volto al rinnovo dei contratti di due pedine fondamentali. Il primo nome in cima alla lista è quello di Declan Rice.

Al suo fianco, la società è attivamente impegnata anche a prolungare l’accordo con Jurrien Timber.

L’ottimismo filtra da Londra e il report della BBC

La situazione ambientale e contrattuale appare estremamente serena e costruttiva. Come riportato da Sami Mokbel della BBC, il centrocampista inglese è profondamente felice della sua esperienza al club e sta conducendo in prima persona le trattative per il suo nuovo contratto con l’Arsenal. Le indiscrezioni confermano che tutte le parti in causa sono estremamente ottimiste sulla felice e rapida conclusione delle negoziazioni.

Il percorso societario tracciato da Saka

Questa doppia, vitale e imminente mossa strategica segue una precisa linea societaria, già tracciata con successo a partire dallo scorso anno. Rice e Timber sono infatti i prossimi due nomi in lizza per mettere nero su bianco il proprio futuro nella capitale inglese, seguendo le illustri orme di Bukayo Saka. La firma dell’esterno aveva infatti rappresentato il primo grande tassello di un progetto a lungo termine che l’Arsenal intende ora blindare definitivamente.

Lazio, Zaccagni a cuore aperto: «Indossare questa maglia è un onore! Negli ultimi giorni abbiamo sentito forte la passione e la rabbia e dei tifosi, senza di loro è deprimente»

Lazio, Mattia Zaccagni ha parlato così dei tifosi ma non solo in vista del match contro il Milan. Le sue dichiarazioni

Intervenuto a Lazio Style Channel, Mattia Zaccagni ha rilasciato queste dichiarazioni.

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AMORE TIFOSI – «Negli ultimi giorni abbiamo sentito forte la passione, la rabbia e l’amore dei tifosi per questi colori! Per noi indossare la maglia della Lazio è un onore, nonché responsabilità. Sappiamo bene cosa rappresenti per loro e anche per noi che la difendiamo sul campo. Per questo motivo voglio ringraziare chi domenica sarà allo stadio a sostenerci perché il loro supporto è la nostra forza. Daremo tutto, come sempre, per la Lazio!»

ASSENZA SOSTENITORI – «Come ha detto l’allenatore, a volte è anche deprimente. Se sei abituato a un tifo caldo come il nostro, non è facile ritrovarsi all’improvviso con uno stadio vuoto. Noi cerchiamo sempre di andare oltre, nonostante le difficoltà».

LAZIO-MILAN – «Servirà una Lazio perfetta, sotto tutti i punti di vista. Sfideremo una delle squadre più forti del campionato, con una rosa fondamentale composta da tanti grandi calciatori. D’altro canto, l’abbiamo preparata bene e siamo pronti».

FINALE DI STAGIONE – «Per pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia ci sarà tempo, il nostro obiettivo ora è il campionato. Ci diamo piccoli obiettivi, ragionando partita per partita. Quando poi arriverà la settimana della gara contro l’Atalanta, penseremo a quella».

L’INTERVISTA COMPLETA A ZACCAGNI

Inter, sgarbo Marcus Thuram? La verità sull’addio ai nerazzurri per ricongiungersi alla Juventus col fratello Khephren. Confessione importante

Inter, Marcus Thuram lascia i nerazzurri e approda alla Juventus col fratello Khephren? La confessione non lascia dubbi

Il calciomercato è da sempre un affascinante teatro di suggestive ipotesi e imprevedibili colpi di scena, ma molto spesso la distanza tra i sogni della tifoseria e la concreta realtà delle trattative si rivela incolmabile. Al centro dei rumor più caldi e discussi delle ultime ore è spuntato a sorpresa l’accostamento tra la Juventus e il nome di Marcus Thuram.

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Il fascino del ricongiungimento familiare

Le recenti indiscrezioni riguardanti il futuro del centravanti hanno generato un grandissimo fermento mediatico. Il fascino sportivo e narrativo di poter vedere i due fratelli giocare insieme, affiancando Marcus a Khéphren Thuram, per difendere gli stessi colori è innegabile. L’ipotesi di un suo clamoroso passaggio alla Juventus è stata accostata con forte insistenza alla necessità dei piemontesi di rinforzare il reparto avanzato.

Il muro dell’Inter di mister Chivu

Tuttavia, nonostante l’evidente e romantico richiamo di una reunion familiare a Torino, la realtà dei fatti diverge drasticamente dalle voci circolate. L’Inter non ha infatti la minima intenzione di privarsi del suo gioiello offensivo. Il club nerazzurro, attualmente sotto l’attenta guida di Cristian Chivu, considera il figlio d’arte un elemento assolutamente inamovibile della propria scacchiera tattica. Per la compagine milanese, il francese non è solamente un finalizzatore, ma un perno fondamentale per lo sviluppo del gioco.

La smentita dell’esperto di mercato

A gettare definitivamente acqua sul fuoco ci ha pensato il noto giornalista ed esperto di mercato Matteo Moretto. Le sue parole, nette e inequivocabili, non lasciano spazio a interpretazioni e allontanano la fumata bianca:

«Si sta parlando tanto del possibile ricongiungimento dei fratelli Thuram alla Juve. Non ci risulta che ci possa essere questo tipo di pista attiva ora, non ci sono contatti tra le parti. A oggi la Juve ha altre idee, Marcus non è un obiettivo bianconero. È una pista difficilmente percorribile, uno scenario che mi viene smentito. Non è una voce che seguirei»

Tottenham, Tudor non si dà per vinto alla vigilia del Liverpool: «Non dobbiamo comportarci come vittime. Ultima spiaggia? Opportunità per alzarci e dimostrare coraggio»

Tottenham, Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Liverpool. Queste le sue dichiarazioni

Igor Tudor, allenatore del Tottenham, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Liverpool. Queste le sue dichiarazioni.

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LIVERPOOL – «Non dobbiamo comportarci come vittime. Ultima spiaggia contro il Liverpool? Tutti stanno lottando, tutti sono delusi, ma la responsabilità è nostra, dobbiamo cambiare ciò che possiamo» 

VICARIO – «Giocherà contro il Liverpool. Kinsky ha avuto la possibilità di giocare, ma ora ritorna Vicario» 

IL MOMENTO – «Puoi piangere o combattere. Puoi essere vittima o dire: ‘Posso cambiare qualcosa’. Questo è il messaggio che voglio trasmettere ai giocatori. I momenti difficili non durano per sempre. Questa è un’opportunità per alzarsi e dimostrare coraggio» 

Atalanta, Ederson torna con l’Inter: ottime notizie per Palladino! Per De Ketelaere e Raspadori invece…Ultimissime

Atalanta, Ederson si lascia alle spalle l’infortunio e torna a disposizione contro l’Inter: Raspadori e De Ketelaere invece…La lista dei convocati

La marcia di avvicinamento all’importante sfida di Serie A contro l’Inter porta in dote un recupero di assoluto spessore per l’Atalanta. Secondo quanto riportato dalla redazione di Sky Sport, l’emergenza a centrocampo sta per rientrare: Ederson torna ufficialmente a far parte dell’elenco dei convocati.

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Il rientro di Éderson dopo l’infortunio muscolare

Il giocatore brasiliano era stato costretto ad alzare bandiera bianca nelle ultime settimane, saltando la bellezza di sei partite ufficiali. La sua ultima apparizione sul rettangolo verde risaliva infatti alla prestigiosa gara d’andata disputata in campo europeo contro i tedeschi del Borussia Dortmund. Successivamente, un fastidioso affaticamento di natura muscolare lo aveva costretto a un lungo e prudente periodo di stop ai box.

Il suo rientro rappresenta un’alternativa tattica di importanza capitale per Raffaele Palladino. Tuttavia, l’atleta dovrebbe partire inizialmente dalla panchina nel match di San Siro: lo staff tecnico e medico preferiscono optare per un reinserimento graduale e ponderato, evitando di correre inutili rischi dopo la prolungata inattività.

Ansia in attacco: il punto su De Ketelaere e Raspadori

Se per il mediano il semaforo è verde, restano invece in bilico le condizioni cliniche di due stelle assolute del reparto avanzato: Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori.

Entrambi i giocatori partiranno regolarmente con i compagni per il ritiro della squadra a Milano, confermando la volontà di provare a esserci fino all’ultimo. La decisione definitiva sulla loro effettiva disponibilità e presenza in panchina, però, verrà presa soltanto nella mattinata di domani. Lo staff medico vuole monitorare la risposta muscolare dei due atleti fino all’ultimo istante utile prima di sciogliere definitivamente i dubbi sulla convocazione ufficiale per la gara.

Furto Gudmundsson: ladri svaligiano la casa dell’attaccante della Fiorentina. Lui offre una ricompensa via social, la ricostruzione della vicenda

Furto Gudmundsson: ladri svaligiano la casa dell’attaccante islandese della Fiorentina. Offerta una ricompensa via social, la ricostruzione

Il momento d’oro sul campo si è improvvisamente scontrato con una spiacevole e drammatica disavventura privata. Albert Gudmundsson ha vissuto ore di grande sgomento e amarezza. Subito dopo aver regalato un’emozione immensa ai tifosi viola, trasformando con assoluta freddezza il calcio di rigore decisivo per la rimonta nell’andata degli ottavi di finale di Conference League contro la formazione polacca del Rakow, il giocatore ha dovuto fare i conti con un’amara sorpresa.

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Il furto durante gli impegni sportivi e l’appello social

Attraverso una Instagram story, il calciatore ha raccontato ai suoi follower di essere stato vittima di un pesante furto. L’abitazione dell’attaccante è stata svaligiata durante la giornata di ieri, confermando purtroppo un trend allarmante che vede spesso i calciatori professionisti finire nel mirino dei topi d’appartamento in concomitanza con i loro impegni sportivi.

I malviventi sono riusciti a intrufolarsi in casa e a portare via diversi oggetti di grande valore. A pesare maggiormente, come sottolineato con dispiacere dallo stesso atleta islandese, è stata soprattutto la sparizione di effetti personali a cui il giocatore era intimamente e profondamente legato.

Il virgolettato e l’offerta di una ricompensa

Nel tentativo di recuperare i propri beni e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine, l’attaccante gigliato ha lanciato un appello accorato, dichiarandosi pronto a offrire un incentivo economico. Nelle sue storie social, ha scritto testualmente:

“La mia casa è stata svaligiata ieri e diversi oggetti di valore sono stati rubati, compresi alcuni effetti personali molto importanti. Se qualcuno ha informazioni sui responsabili, vi prego di contattare me o la polizia. Sarà offerta una ricompensa per informazioni che portino al recupero degli oggetti rubati”

Un messaggio diretto che testimonia lo shock per la violazione della propria intimità domestica. L’intero ambiente fiorentino e la tifoseria si sono immediatamente stretti attorno al proprio beniamino, esprimendo grande solidarietà per questo difficile momento vissuto lontano dal rettangolo verde.

Lazio, Fabiani svela tutto su Sarri: «I rapporti belli a volte sono un po’ conflittuali. Vorremmo finire questo percorso con lui»

Lazio, il direttore sportivo Angelo Fabiani ha parlato così del suo rapporto con il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri. Le sue dichiarazioni

Intervenuto a Sky Sport, il direttore sportivo della Lazio – Angelo Fabiani – ha fatto luce sul rapporto con il tecnico Maurizio Sarri. Le sue dichiarazioni.

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RAPPORTO LAZIO-SARRI – «I rapporti belli, anche quelli di coppia, a volte sono un po’ conflittuali, è ciò che mantiene il rapporto in vita».

FUTURO – «Questo modus che abbiamo di parlarci è un rapporto teso a migliorare, a spronare, è una critica costruttiva. Nulla di nuovo sotto il sole, se non che il sarrismo è anche questo. Andiamo sui fatti concreti e oggettivi: con Sarri abbiamo stipulato un contratto di 2 anni più uno di opzione, che poi abbiamo tolto proprio perché crediamo nel progetto Sarri. Abbiamo iniziato questo nuovo percorso con Sarri e vorremmo finirlo con Sarri».

De Bruyne via da Napoli, c’è una certezza: Romano ne è convinto

Kevin de Bruyne potrebbe lasciare il Napoli dopo appena una stagione: Fabrizio Romano ha una sensazione

È tornato dopo quasi cinque mesi di assenza: il Maradona ha abbracciato sabato scorso Kevin de Bruyne, rientrato in campo contro il Torino dopo il lungo stop e l’intervento per la lesione al bicipite femorale della coscia destra.

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Un rientro positivo con il belga che è parso in grande condizione fisica nonostante la lunga assenza. Un’assenza che ha fatto anche sorgere qualche dubbio sul futuro del calciatore: de Bruyne ha trascorso i mesi di riabilitazione lontano dall’Italia e qualcuno ha interpretato questo come un sinonimo di scarso attaccamento alla squadra. Inoltre, la volontà del presidente De Laurentiis è di non andare troppo oltre con le spese ed è innegabile che lo stipendio dell’ex City è uno dei più onerosi.

Facile pensare allora ad una possibile separazione a campionato finito, un’ipotesi che è stata commentata anche da Fabrizio Romano.

De Bruyne via da Napoli? L’ipotesi è un’altra

L’esperto di calciomercato sul suo canale Youtube ha voluto rispondere a chi chiedeva novità sull’eventuale futuro di Kevin de Bruyne lontano da Napoli.

de Bruyne resta al Napoli
De Bruyne resta al Napoli (Instagram Kevin de Bruyne) – Calcionews24.com

Secondo Romano “non c’è stata nessuna valutazione tra la società, il giocatore e i suoi rappresentanti per una separazione in estate. De Bruyne – ha aggiunto – anche durante l’infortunio oppure adesso, non si è mai presentato dal club per dire: io in estate vado via”. Sempre il giornalista ha poi aggiunto che anche il Napoli non pensa all’addio di de Bruyne: “Vuole godersi il belga e direi che ne ha il diritto”.

Addio non in programma, dunque, anche se la certezza totale la si potrà avere soltanto a fine stagione ed è proprio Romano che lo spiega, raccontando come agirà il Napoli per decidere il da farsi in tema di calciomercato: “A fine stagione la società tirerà le somme e fare le sue valutazioni. Una postilla che vale per tutti anche se, Romano sottolinea ancora una volta: “De Bruyne non ha mosso alcun passo in uscita dal Napoli“.

Basterà per tenerlo ancora in azzurro anche il prossimo anno? L’estate di certo porterà valutazioni e volti nuovi in casa Napoli, con la possibilità di uno tra de Bruyne e Lukaku possa andare via, visto che sono i due con gli stipendi più onerosi. Che sia il centrocampista? Per Romano non c’è questa ipotesi all’orizzonte, ma soltanto a fine campionato si saprà qualcosa in più.

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