Pagina 355 – Calcio News 24

Pagelle Torino Lecce: Vlasic e Adams trascinano i granata, il caso Coulibaly divide i quotidiani

Pagelle Torino Lecce: Vlasic e Adams trascinano i granata, il caso Coulibaly divide i quotidiani. I voti dei giornali ai protagonisti in campo

Il successo di misura ottenuto dal Torino contro il Lecce lascia in eredità tre punti fondamentali per la classifica e una serie di indicazioni chiare sulle prestazioni dei singoli. La sfida, spigolosa e risolta solo da un lampo di pura qualità tecnica, viene analizzata approfonditamente dai principali quotidiani sportivi, che concordano nell’esaltare la trequarti dei padroni di casa e nel salvare quasi esclusivamente il portiere degli ospiti.

Tra le file dei Granata, i giudizi sono quasi unanimi. Per La Gazzetta dello Sport, la palma del migliore in campo spetta a Nikola Vlasic: il fantasista croato, definito “anima e nobiltà” della manovra, strappa un 7,5 grazie alla sua capacità di agire da tuttocampista e di confezionare l’assist decisivo. Tuttosport, pur apprezzando la prova del numero 10 (voto 7), celebra Che Adams: l’attacco scozzese, autore del gol vittoria, viene premiato con un 7,5 per il cinismo mostrato nello sfruttare l’unica palla giocabile dei suoi 45 minuti. Applausi scroscianti per Saul Coco: il centrale della Guinea Equatoriale, sceso in campo con una vistosa fasciatura alla testa, ha meritato un 7 da entrambe le testate per una prova da vero gladiatore. Positive anche le prime volte dei giovani difensori Marianucci e Guillermo Maripán.

Discorso diametralmente opposto per la formazione guidata da Eusebio Di Francesco. Il Lecce esce dal match con le ossa rotte, aggrappandosi disperatamente solo a Wladimiro Falcone. L’estremo difensore romano è il migliore indiscusso (voto 7), protagonista di interventi prodigiosi che hanno evitato un passivo peggiore. Bocciati invece Danilo Veiga, colpevole sul gol subito, e l’attaccante Santiago Pierotti, apparso sterile.

Il vero caso di giornata riguarda però Lassana Coulibaly. La prestazione del mediano maliano ha letteralmente spaccato la critica, creando una “doppia verità”. Tuttosport lo punisce con un grave 5, accusandolo di “mollezza” nel contrasto decisivo sul gol. Visione ribaltata dalla Rosea, che gli assegna un 6,5 definendolo un “leone” irriducibile nel recupero palla.

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Zazzaroni, attacco frontale: «Calendari folli e inutili minchiate. Il “chiagni e fotti” degli allenatori»

Zazzaroni, attacco frontale: «Calendari folli e inutili minchiate. Il “chiagni e fotti” degli allenatori». Le parole del giornalista

Ivan Zazzaroni torna con veemenza su un cavallo di battaglia storico del Corriere dello Sport: l’insostenibilità dei calendari calcistici moderni. È un fatto incontrovertibile che si giochi troppo, denuncia il direttore, puntando l’indice contro i vertici del calcio mondiale, Gianni Infantino (FIFA) e Aleksander Ceferin (UEFA), coloritamente definiti «i due Mangiafuoco». La loro fame di introiti ha portato all’introduzione di nuove competizioni come la SuperChampions, la Nations League e il Mondiale per club, bollate da Zazzaroni senza mezzi termini come «inutili minchiate» che intasano la stagione.

Il risultato di questa moltiplicazione di eventi è duplice: da una parte una pioggia di miliardi (raccolti «perfino in Qatar»), dall’altra un’impennata drammatica degli infortuni e un calo evidente della qualità dello spettacolo, che allontana i più giovani. Zazzaroni mette nel mirino l’ipocrisia generale del sistema. I presidenti dei club, pur con bilanci spesso “ululanti”, non osano ribellarsi al meccanismo che li nutre, sembrando pregare: «Dio, dammi un assegno della tua presenza».

Ancora più sferzante è la critica agli allenatori d’élite (come Klopp, Guardiola, Sarri, Conte), che si lamentano costantemente dei calendari ipertrofici senza mai fare nulla di concreto per razionalizzarli. Per Zazzaroni è «un gigantesco chiagni e fotti insomma»: le loro proteste restano sterili perché sanno bene che l’aumento dei ricavi dovuto al maggior numero di partite garantisce anche l’aumento dei loro stipendi milionari.

Anche i sindacati dei calciatori tacciono, con la rara eccezione di Virgil Van Dijk, l’unico «disposto a guadagnare di meno» pur di giocare meno. Zazzaroni conclude smontando l’alibi della “passione” citata spesso dai tecnici top: se fosse solo quella a muoverli, allenerebbero in piazze come Lecce o Pisa, con molti meno impegni annuali. Sono professionisti strapagati che, se si unissero davvero invece di limitarsi a parlare, potrebbero salvare lo spettacolo e le carriere degli atleti.

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Calciomercato Arsenal, assalto last-minute a Tonali dopo lo stop di Merino: la risposta del Newcastle

Calciomercato Arsenal, assalto last-minute a Tonali dopo lo stop di Merino: la risposta del Newcastle per il centrocampista azzurro

L’Arsenal tenta il tutto per tutto sul gong finale. In queste ultime, frenetiche ore di calciomercato, il club londinese ha lanciato un assalto a sorpresa che potrebbe ridisegnare gli equilibri della Premier League. Secondo quanto riportato in esclusiva da Sky Germania, la dirigenza dei Gunners sta spingendo con decisione per strappare Sandro Tonali al Newcastle United. Si tratterebbe di un’operazione clamorosa, nata quasi dal nulla in questo “Deadline Day”, che vedrebbe il centrocampista della Nazionale italiana trasferirsi alla corte di Mikel Arteta per rinforzare una mediana improvvisamente bisognosa di innesti di qualità e geometrie.

Fino a questo momento, il gennaio della squadra del Nord di Londra era stato caratterizzato da un immobilismo quasi totale, con una strategia volta alla continuità della rosa attuale. Tuttavia, l’infortunio occorso a Mikel Merino, duttile centrocampista spagnolo ed ex Real Sociedad, ha costretto il club a rivedere i propri piani in extremis. L’interesse per l’ex regista del Milan è emerso come un fulmine a ciel sereno, cogliendo di sorpresa sia gli addetti ai lavori che la tifoseria, dato che nessun segnale pregresso lasciava presagire un affondo così deciso per il numero 8 dei Magpies.

I contatti diretti tra le due società sono già stati avviati per verificare la fattibilità economica e tecnica dell’affare. La strada, però, appare in ripida salita. Il Newcastle, guidato in panchina da Eddie Howe, non ha alcuna intenzione di privarsi di un perno fondamentale del proprio scacchiere tattico a pochissime ore dalla chiusura delle liste di trasferimento. La complessità dell’operazione risiede principalmente nel fattore tempo: cedere un titolare inamovibile come Tonali senza avere la possibilità materiale di individuare e ingaggiare un sostituto all’altezza rappresenterebbe un rischio sportivo troppo elevato per i Geordies. Resta da capire se l’offerta economica dei londinesi sarà tale da far vacillare le resistenze del St James’ Park in questa volata finale.

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Vergara l’oro di Napoli, lo scugnizzo che si è fatto grande: alla scoperta della scommessa vinta da Conte

Vergara l’oro di Napoli, lo scugnizzo che si è fatto grande: alla scoperta della scommessa vinta da Conte. Tutto sul ragazzo del momento

È nata una nuova stella all’ombra del Vesuvio e porta il nome di Antonio Vergara. L’approfondimento odierno de La Gazzetta dello Sport accende i riflettori sul “magic moment” del giovane trequartista, definito un vero e proprio “scugnizzo” per quella faccia tosta e quella sfrontatezza tecnica che appartengono a chi non teme la sconfitta. In una rosa affollata da campioni internazionali del calibro di Kevin De Bruyne, Frank Anguissa e Scott McTominay, sembrava impossibile trovare spazio. Eppure, la tenacia del ragazzo e l’intuizione di Antonio Conte hanno ribaltato le gerarchie.

L’intuizione del mister e la gavetta

Il tecnico salentino si è impuntato fin dal ritiro estivo di Dimaro, comunicando al DS Giovanni Manna e al presidente Aurelio De Laurentiis la volontà di trattenere il talento classe 2003 almeno fino a gennaio. Conte voleva plasmarlo, e la risposta è arrivata nell’amichevole contro il Sorrento: un controllo al volo di esterno-tacco in stile Antonio Cassano e un assist vincente che hanno fatto stropicciare gli occhi ai presenti. Un lampo di classe che affonda le radici in una personalità precoce: si narra che a soli nove anni, firmando il primo cartellino, chiese al responsabile del vivaio Gianluca Grava se la squadra fosse abbastanza forte per vincere. Dopo essersi fatto le ossa in Serie C con la Pro Vercelli e in B con la Reggiana, superando anche la rottura del crociato, Vergara è tornato alla base più maturo.

La consacrazione in Champions

Il mondo del fantasista dei Partenopei si è capovolto nelle ultime settimane. Dopo l’esordio da titolare in Serie A contro il Sassuolo e la buona prova contro la Juventus, è arrivata la notte della consacrazione. Nella sfida di Champions League contro il Chelsea, Vergara ha realizzato un gol “alla Diego” nella sua prima apparizione dal primo minuto al Maradona, replicando poi con una prestazione sontuosa contro la Fiorentina. Ora, il ragazzo di Frattamaggiore raccoglie l’eredità pesante dei napoletani in azzurro, succedendo a figure iconiche come Lorenzo Insigne e Gianluca Gaetano. Con quel mancino fatato e il tocco di suola, Vergara si candida a essere il nuovo profeta in patria, smentendo la tradizione e diventando un patrimonio da custodire gelosamente.

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Infortunio Yildiz, scatta l’allarme in casa Juve: cosa filtra dopo fastidio all’adduttore e il cambio

Infortunio Yildiz, scatta l’allarme in casa Juve: cosa filtra dopo fastidio all’adduttore e il cambio. Le sensazioni sulle condizioni fisiche del turco

La vittoria della Juventus al Tardini contro il Parma porta in dote tre punti fondamentali per la classifica, ma lascia anche una scia di preoccupazione per le condizioni di Kenan Yildiz. Il talentuoso numero 10 turco, protagonista di un primo tempo di altissima qualità pur senza segnare, ha tenuto col fiato sospeso l’ambiente bianconero chiedendo il cambio poco prima dell’intervallo. Una scelta dettata dalla maturità per non rischiare oltre: avvertito un fastidio muscolare, il classe 2005 ha preferito lasciare il posto a Fabio Miretti, centrocampista cresciuto nel vivaio, per evitare complicazioni maggiori a risultato acquisito.

Le prime diagnosi, riportate dalle colonne di Tuttosport, parlano di un problema all’adduttore, verosimilmente un affaticamento causato dai ritmi serrati di una stagione che lo vede perno centrale del progetto. Fortunatamente è stato escluso l’interessamento del ginocchio, notizia che regala una “cauta serenità” alla Continassa in attesa degli esami strumentali previsti al J Medical. Nel post-partita, Luciano Spalletti, tecnico della Vecchia Signora, ha fatto il punto della situazione, frenando gli allarmismi ma confermando la necessità di uno stop precauzionale:

CONDIZIONI YILDIZ – «Non riusciva a camminare? Questo lo ha detto lei. Ho detto che aveva un po’ di male a camminare. Mi sono fidato di quello che diceva lui. Si toccava l’adduttore, si guardava. Mi ha detto che sarebbe arrivato alla fine del primo tempo e che avrebbe guardato. Freddando il muscolo un po’ lo sentiva di dolore. Chi lo ha trattato sa fare il suo lavoro e ha detto che non è grave. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate».

Lo stop del gioiello turco arriva alla vigilia di un mese di febbraio infernale che definirà la stagione dei Piemontesi. Il calendario non concede tregua: prima l’impegno contro l’Atalanta in Coppa Italia, poi il trittico terribile con Lazio, Inter e il Galatasaray in Champions League. Spalletti dovrà verosimilmente fare a meno del suo fantasista per le prossime uscite ravvicinate, affidandosi al nuovo acquisto Jeremie Boga, l’elettrico esterno ivoriano appena arrivato per dare imprevedibilità alla manovra. L’obiettivo primario dello staff medico è recuperare Yildiz al 100% per le notti europee, capitalizzando quella gestione intelligente del corpo mostrata ieri sotto gli occhi degli amici Dean Huijsen e Tarik Muharemovic presenti in tribuna.

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Calciomercato Roma, ecco Zaragoza: il re del dribbling per completare l’attacco di Gasperini

Calciomercato Roma, ecco Zaragoza: il re del dribbling per completare l’attacco di Gasperini. Ecco chi è l’ultimo acquisto dei giallorossi

L’attacco della Roma si completa con un innesto di pura elettricità e fantasia. Il focus odierno de La Gazzetta dello Sport celebra l’arrivo nella Capitale di Bryan Zaragoza, l’ultimo tassello richiesto a gran voce da Gian Piero Gasperini. L’esterno offensivo spagnolo, sbarcato nella notte, è pronto ad accendere l’Olimpico già dalla prossima sfida contro il Cagliari, portando in dote quelle caratteristiche di imprevedibilità che mancavano al reparto avanzato dei Giallorossi.

La formula dell’affare e le caratteristiche

Il classe 2001 arriva in prestito dal Bayern Monaco con una formula complessa: diritto di riscatto che si trasformerà in obbligo al raggiungimento della qualificazione in Champions League e di un determinato numero di presenze. I Capitolini hanno inoltre versato un indennizzo al Celta Vigo per interrompere anticipatamente il prestito in essere. Alto appena 164 centimetri, Zaragoza è descritto come un “folletto” capace di numeri impressionanti: nella scorsa stagione all’Osasuna è stato il giocatore con più dribbling tentati nei top 5 campionati europei (55 ogni 100 palloni), superando specialisti come Doku e Nico Williams. La Rosea lo paragona a Francisco Conceiçao per gli strappi, ad Alexis Saelemaekers per l’imprevedibilità e al Papu Gomez per la qualità del tocco, un mix ideale per il calcio verticale del tecnico di Grugliasco.

La nuova gerarchia offensiva

Con l’ingaggio dell’iberico, il reparto offensivo della Lupa diventa una vera e propria corazzata da dieci elementi. Le gerarchie sono ora definite: Donyell Malen, l’olandese arrivato a gennaio, è il centravanti titolare, supportato da Robinio Vaz. Sulla trequarti, Zaragoza agirà principalmente a sinistra per rientrare sul piede forte, con Lorenzo Pellegrini come alternativa di lusso, mentre a destra la titolarità spetta a Paulo Dybala, il genio argentino, con il talento di Matias Soulé pronto a subentrare. Un attacco “da sogno” costruito per blindare l’Europa che conta.

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Infortunio Di Lorenzo, scongiurato il peggio: oggi nuovi esami. Intanto Conte fa la conta dei superstiti

Infortunio Di Lorenzo, scongiurato il peggio: oggi nuovi esami. Intanto Conte fa la conta dei superstiti, il punto sugli indisponibili

Il risveglio del Napoli ha un sapore decisamente più dolce rispetto all’incubo vissuto nelle ore immediatamente successive alla sfida contro la Fiorentina. L’approfondimento odierno de La Gazzetta dello Sport evidenzia come il terrore di aver perso Giovanni Di Lorenzo per il resto della stagione abbia lasciato spazio a un cauto e motivato ottimismo. La paura di una rottura del legamento crociato, avvertita distintamente dal giocatore in campo al minuto 26 e temuta dallo staff, si è dissolta di fronte all’esito dei primi esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital.

La diagnosi parla chiaro: trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro. Niente sala operatoria, dunque, ma un percorso riabilitativo conservativo che verrà definito nei dettagli dopo il consulto specialistico previsto per oggi a Villa Stuart con il professor Mariani. Se il quadro clinico sarà confermato, il capitano dei Partenopei potrebbe restare ai box per un periodo compreso tra i 30 e i 60 giorni. Un lasso di tempo che permetterebbe al laterale della Nazionale non solo di tornare a disposizione di Antonio Conte per il rush finale di campionato, ma anche di puntare con fiducia alla sfida tra Italia e Irlanda del Nord del 26 marzo.

Resta comunque l’amarezza del tecnico salentino, che vede fermarsi uno dei suoi fedelissimi, uno stacanovista capace di collezionare ben 32 presenze su 34 partite disponibili fino a sabato sera. L’allenatore degli Azzurri, visibilmente preoccupato nel post-gara, aveva espresso tutto il suo disappunto per i calendari troppo intasati:

ALLARME INFORTUNI – «L’infortunio di Giovanni sembra grave, è traumatico, giocare così tanto ammazza i ragazzi ma qui continuiamo a mettere partite su partite».

L’emergenza infermeria resta critica, ma si intravedono spiragli di luce per la prossima giornata. Per la trasferta di Genova, Conte dovrebbe ritrovare Pasquale Mazzocchi, esterno destro pronto al rientro e naturale sostituto del capitano, e molto probabilmente Amir Rrahmani, centrale difensivo in netta ripresa fisica. Più lunghi i tempi per gli altri degenti del centrocampo: Billy Gilmour e Frank Anguissa sono ancora out, con il mediano camerunense alle prese con nuovi acciacchi dopo un apparente recupero. Situazione complessa per i big dell’attacco: David Neres, operato al tendine della caviglia, non si rivedrà prima di aprile, mentre il rientro del fuoriclasse belga Kevin De Bruyne, assente ormai da ottobre, è sperato per la fine di febbraio.

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Mercato Inter definitivamente chiuso: ennesimo no del fondo PIF per Diaby! Doccia gelata per Chivu

Mercato Inter definitivamente chiuso: ennesimo no del fondo PIF per Diaby! Doccia gelata per Chivu: bloccata anche l’uscita di Frattesi

Il sipario cala definitivamente su uno dei tormentoni più intensi e chiacchierati di questa sessione invernale. L’Inter deve alzare bandiera bianca: sfuma il sogno di regalare Moussa Diaby a Cristian Chivu proprio sul gong finale. Nonostante l’ultimo, disperato assalto tentato dalla dirigenza di Viale della Liberazione per rinforzare le corsie esterne, il muro eretto dalla ricca proprietà saudita si è rivelato insuperabile. Secondo quanto riferito dalla redazione di Sky Sport, il club nerazzurro aveva messo sul piatto una nuova offerta migliorativa, strutturata sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto che sarebbe diventato obbligo al verificarsi di determinate condizioni, ma i vertici dell’Al-Ittihad sono stati irremovibili nella loro posizione.

Il Fondo PIF, che controlla il club di Gedda, ha comunicato ufficialmente che l’elettrico esterno francese è considerato assolutamente incedibile in questa finestra di mercato. Una decisione ferrea che ha ignorato anche la volontà del giocatore, il quale aveva timidamente espresso il desiderio di tornare a calcare i palcoscenici del calcio europeo. I sauditi, tuttavia, non hanno voluto privarsi di una delle loro stelle più rappresentative senza avere i tempi tecnici necessari per trovare un sostituto all’altezza nel breve periodo. Con questo rifiuto definitivo e le parole pomeridiane del presidente Beppe Marotta, che aveva già escluso categoricamente gli arrivi dell’ex Ivan Perisic e del centrocampista inglese Curtis Jones, la sessione di riparazione dei Meneghini si chiude senza il botto finale atteso dai tifosi, limitandosi a innesti di prospettiva come il giovane mediano Yanis Massolin.

Ora il tecnico romeno dovrà fare di necessità virtù per gestire le forze nel prosieguo della stagione. Chivu potrà contare sul pieno recupero di Denzel Dumfries, il laterale olandese tornato arruolabile dopo l’infortunio, ma soprattutto sulla permanenza forzata di Davide Frattesi. Il centrocampista della Nazionale, che sembrava destinato al Nottingham Forest per finanziare il mercato in entrata, resta a Milano: il suo dinamismo e i suoi inserimenti saranno armi fondamentali per lo scacchiere tattico della Beneamata nella corsa agli obiettivi stagionali.

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Moviola Cremonese Inter, Massa promosso dai giornali: focus sul petardo e i dubbi sui cartellini

Moviola Cremonese Inter, i giornali hanno giudicato così l’operato di Massa! I voti del suo operato allo Zini

Il giorno dopo il successo dei Nerazzurri allo Zini, l’attenzione della stampa si sposta sull’operato dell’arbitro Davide Massa. La direzione del fischietto della sezione di Imperia viene giudicata sufficiente da tutti i principali quotidiani sportivi, nonostante una gara segnata dal brutto episodio del petardo esploso vicino a Emil Audero, portiere dei Grigiorossi. La gestione di quei momenti concitati e la tenuta disciplinare hanno permesso al direttore di gara di portare a casa un 6 in pagella unanime.

LEGGI ANCHE: Audero, che paura! Il petardo costa caro anche al tifoso: e ora la curva dell’Inter rischia la mazzata!

L’analisi della Gazzetta e del Corriere

Per La Gazzetta dello Sport, la prova è sufficiente ma non priva di piccole macchie. Il quotidiano milanese analizza la gestione tecnica: corretto l’angolo da cui scaturisce il vantaggio ospite, mentre si segnala una svista al 31′ per un mancato giallo a Francesco Folino per un intervento diretto su Petar Sucic, talentuoso centrocampista croato. Giusta invece la sanzione per Federico Baschirotto: il suo intervento con i tacchetti sulla coscia di Marcus Thuram, possente attaccante francese dell’Inter, è stato punito col giallo poiché considerato privo di violenza eccessiva. Nel finale, ammonizione inevitabile anche per Jamie Vardy: l’esperta punta inglese ha protestato troppo vivacemente per un fallo inesistente.

Sulla stessa linea d’onda si pone Il Corriere dello Sport. Il giornale romano loda la gestione della prima frazione, definita semplice, e la capacità di tenere le redini nella ripresa quando l’agonismo è salito. L’unica pecca evidenziata riguarda la panchina: Massa avrebbe dovuto ammonire Cristian Chivu. Il tecnico dei Meneghini ha infatti calciato via un pallone per ritardare la ripresa del gioco, un gesto che meritava il cartellino. Serata tranquilla invece per il VAR Marini, chiamato solo a controlli di routine sulla regolarità delle reti.

Il plauso per la gestione del caso Audero

Infine, Tuttosport si sofferma sulla gestione emotiva del match, riportando il parere tecnico dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese. Viene elogiata in particolare la freddezza di Massa nel gestire i minuti di panico seguiti allo scoppio del petardo lanciato dal settore ospiti, accertandosi delle condizioni dell’estremo difensore ex Juve prima di riprendere il gioco. Corretta anche la decisione di fischiare fallo in attacco a Francesco Pio Esposito in occasione di una richiesta di rigore: era stato l’attaccante a spingere il centrale Federico Ceccherini e non viceversa. In sintesi, una direzione solida che, referto alla mano per il Giudice Sportivo, non ha influito sul risultato del campo.

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Mateta Milan, il ginocchio preoccupa: rischia di saltare tutto al fotofinish? Il rebus da risolvere

Mateta Milan, il ginocchio preoccupa: rischia di saltare tutto al fotofinish? Il rebus da risolvere in questo ultimo giorno di mercato

Il calciomercato del Milan sta vivendo ore di altissima tensione, sospeso tra la chiusura di un colpo da novanta e il rischio di una clamorosa fumata nera. Nonostante l’accordo totale raggiunto con il Crystal Palace per una cifra vicina ai 35 milioni di euro e il contestuale arrivo a Londra del sostituto Jørgen Strand Larsen, la firma di Jean-Philippe Mateta è stata momentaneamente congelata. Come riportato dettagliatamente da Gazzetta.it, i medici del club di via Aldo Rossi hanno fatto scattare un campanello d’allarme durante i test fisici svolti in Inghilterra, riscontrando un problema che richiede approfondimenti immediati.

Il nodo del menisco

Al centro delle preoccupazioni dello staff sanitario rossonero c’è un’infiammazione al menisco del possente centravanti francese. Sebbene il giocatore abbia continuato a scendere in campo con le Eagles nelle ultime settimane, gestendo il minutaggio e convivendo con il dolore, la dirigenza milanista vuole vederci chiaro. L’investimento è oneroso e il club non intende correre il rischio di acquistare un atleta che potrebbe necessitare di un intervento chirurgico nel momento clou della stagione. Per questo motivo, lo staff coordinato da Massimiliano Allegri, tecnico livornese alla guida del Diavolo, ha richiesto esami supplementari per escludere lesioni che compromettano la tenuta a lungo termine.

Corsa contro il tempo per Bologna

La decisione definitiva è attesa nelle prossime ore e condizionerà le scelte per l’imminente trasferta al Dall’Ara. La situazione dell’attacco è critica: con il bomber messicano Santi Gimenez ai box e il fantasista americano Christian Pulisic in forte dubbio per una borsite, Allegri ha gli uomini contati. Se gli esami extra dovessero dare esito positivo, convincendo la società a puntare su una gestione conservativa del ginocchio, Mateta potrebbe imbarcarsi su un volo privato già nel pomeriggio. L’obiettivo sarebbe una convocazione in extremis, regalando alla squadra una preziosa alternativa almeno per la panchina in vista della sfida contro il Bologna.

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Audero, che paura! Il petardo costa caro anche al tifoso: e ora la curva dell’Inter rischia la mazzata!

Audero, che paura! Il petardo costa caro anche al tifoso: e ora la curva dell’Inter rischia la mazzata! Cos’è successo allo Zini e le possibili sanzioni

Cremonese-Inter, follia allo Zini: petardo su Audero, il colpevole perde tre dita. I rischi per la Nord

CREMONESE INTER – Paura per l’ex portiere nerazzurro: colpito, resta in campo ed evita il ko a tavolino. Tifoso ferito gravemente, Marotta condanna il gesto.

Un boato sordo ha squarciato il pomeriggio dello Stadio Zini, trasformando una domenica di calcio in attimi di puro terrore. Durante la ripresa della sfida tra Cremonese e Inter, un potente petardo lanciato dal settore ospiti è esploso a pochi passi da Emil Audero, portiere dei Grigiorossi ed ex della gara. Come ricostruito dettagliatamente dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’estremo difensore è crollato a terra, stordito dall’onda d’urto e avvolto da un fumo denso, mentre compagni e avversari, tra cui il laterale Federico Dimarco e il capitano Lautaro Martinez, accorrevano preoccupati per sincerarsi delle sue condizioni. Anche Cristian Chivu, presente a bordo campo, si è mosso per provare a calmare gli animi di una curva in preda al delirio.

Il salvataggio del risultato

L’episodio poteva costare carissimo al club di Viale della Liberazione: se Audero, ferito a una coscia e visibilmente frastornato, avesse chiesto il cambio, la partita si sarebbe tramutata automaticamente in un 3-0 a tavolino per i padroni di casa. Invece, dimostrando una professionalità rara e grande attaccamento ai valori dello sport, il classe 1997 ha scelto di restare in campo, permettendo l’omologazione dello 0-2 maturato sul terreno di gioco. Un gesto di grande “stile” lodato da tutti, a partire da Davide Nicola, tecnico dei lombardi:

UOMO VERO – «L’episodio si commenta da solo. Non sono il giudice di nessuno ma è davvero sgradevole vedere ancora certe scene. È successo qui ma poteva succedere altrove. Audero ha dimostrato di essere un uomo vero».

La mano persa e la condanna del club

La “giustizia”, per il responsabile del folle lancio, è arrivata in modo brutale e immediato. Il tifoso interista, individuato rapidamente dalle forze dell’ordine, ha perso tre dita della mano nello scoppio ed è stato ricoverato d’urgenza in ospedale: per lui scatterà inevitabilmente l’arresto. La gravità dell’accaduto ha scosso profondamente la dirigenza meneghina, con il Presidente Beppe Marotta intervenuto duramente per dissociare il club da tali comportamenti:

CONDANNA FERMA – «Vorrei stigmatizzare e condannare quel gesto insulso che non ha nulla a che fare con i nostri valori. Il dispiacere non è solo del club ma anche della stragrande maggioranza dei tifosi. Apprezzo la professionalità di Audero, che è un uomo serio e ha voluto concludere la partita, ma rimane la condanna per un episodio isolato e inaccettabile».

Le sanzioni in arrivo

La squadra, visibilmente scossa — come confermato dal difensore Alessandro Bastoni che ha parlato di “non sentirsela” — ha evitato il consueto saluto sotto il settore ospiti a fine gara. Ora la palla passa alla Giustizia Sportiva: l’Inter eviterà la sconfitta a tavolino solo grazie allo stoicismo di Audero, ma rischia una maxi-multa per responsabilità oggettiva e, scenario molto probabile, la chiusura della Curva Nord di San Siro per una o più partite.

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Mlacic Udinese, colpo in prospettiva per la difesa: c’è la firma! Era un obiettivo di una big di Serie A

Mlacic Udinese, colpo in prospettiva per la difesa: c’è la firma! Era un obiettivo di una big di Serie A. I dettagli dell’operazione

L’Udinese investe sul futuro assicurandosi Branimir Mlacic. I Friulani hanno chiuso per il promettente difensore centrale croato classe 2007, proveniente dall’Hajduk Spalato, superando la forte concorrenza dell’Inter.

Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il ragazzo ha già firmato il contratto e raggiungerà Udine in giornata per iniziare la sua avventura in bianconero. Un colpo di prospettiva che brucia sul tempo i Nerazzurri, i quali avevano seguito a lungo le tracce del talento balcanico per rinforzare il proprio settore giovanile.

PAROLE – «🚨Branimir Mlacić ha appena firmato il suo contratto come nuovo giocatore dell’Udinese. ⚪️⚫️
Mlacić sarà a Udine più tardi oggi, quando il difensore centrale croato si trasferirà dall’Hajduk Spalato, come riportato.🇭🇷
».

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Italia ai Mondiali: l’annuncio sconvolge pure Gattuso

Tra poche settimane l’Italia è pronta ufficialmente a tornare in campo e proprio in occasione della qualificazione ai Mondiali è arrivato un annuncio che ha spiazzato anche Gattuso

Numerosi impegni attendono le squadre di Serie A, chiamate a dividersi tra campionato e competizioni nazionali come la Coppa Italia, che tornerà ufficialmente dalla prossima settimana. Ma anche l’Italia è pronta a tornare in campo.

Dopo aver centrato l’accesso ai playoff, in programma a fine marzo, la Nazionale italiana guidata da Rino Gattuso si prepara infatti a scendere nuovamente in campo per affrontare l’Irlanda del Nord. Un appuntamento fondamentale e decisivo per il percorso degli Azzurri, chiamati a proseguire il cammino verso i Mondiali di giugno, che si disputeranno in estate e andranno in scena tra Stati Uniti, Messico e Canada.

L’Italia arriva a questo snodo cruciale con il peso di due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali, un’assenza che ha segnato profondamente l’ambiente e l’opinione pubblica. Proprio per questo motivo diventa essenziale centrare la qualificazione, così da provare a rialzarsi dopo anni complessi e ricchi di delusioni. Tuttavia, attorno alla Nazionale italiana è arrivato un annuncio che potrebbe cambiare gli scenari.

Italia verso i Mondiali, arriva un annuncio che cambia tutto: Gattuso incredulo

In vista dei prossimi impegni, uno dei temi più discussi nell’ambiente azzurro riguarda proprio l’obiettivo primario dell’Italia: centrare definitivamente la qualificazione ed evitare a ogni costo una terza esclusione consecutiva dal Mondiale, che avrebbe conseguenze pesanti sull’umore generale.

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Italia verso i Mondiali, arriva un annuncio che cambia tutto: Gattuso incredulo (Foto Instagram @azzurri) – calcionews24.com

A tal proposito si è espresso il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenuto ai microfoni di LaPresse: “Per il calcio c’è un appuntamento che può cambiare i nostri sentimenti. Aspettiamo e facciamo il tifo per l’Italia perché finalmente ritorni dove merita, per la sua storia. Non posso immaginare che l’Italia sia quella che non si è qualificata o che è uscita malamente anche dagli Europei. Possiamo esprimere molto di più, sono convinto che Gattuso sia l’allenatore giusto per questa fase e questa sfida”.

Il ministro ha manifestato piena fiducia nell’operato di Gattuso, definendolo l’allenatore giusto in questo momento particolarmente delicato per la Nazionale. Abodi ha inoltre rimarcato la fiducia in una nuova Italia, guidata da un nuovo condottiero, chiamata a ritrovare quell’identità italiana che negli ultimi anni è venuta meno, ma che potrebbe presto tornare, grazie al lavoro di un uomo che ha fatto la storia con la Nazionale azzurra.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 2 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Serie A: Juve niente Icardi, spunta Sorloth. Roma Zaragora, ci siamo! Gosens resta alla Fiorentina. Le ultimissime

Calciomercato Serie A: la Juve vira su Sorloth, Roma vicina a Zaragora, Gosens resta alla Fiorentina. Tutti gli aggiornamenti

Robin Gosens non lascerà la Serie A. L’esterno tedesco ha infatti declinato la proposta arrivata dal Nottingham Forest, chiudendo di fatto ogni possibilità di un trasferimento in Premier League in questa sessione di mercato.

Il giocatore ha espresso chiaramente la volontà di restare alla Fiorentina, dove si sente parte del progetto tecnico. In stagione ha già collezionato 20 presenze tra campionato e coppe, arricchite da 3 gol e 2 assist, numeri che confermano il suo peso nella rosa viola.

Intanto la Cremonese torna con decisione su Sebastiano Luperto. Il difensore del Cagliari è sempre stato la prima scelta del club di Davide Nicola, che lo considera il profilo ideale per rinforzare il reparto arretrato in vista della seconda parte di stagione.

Luperto, finora, ha disputato 21 partite tra Serie A e Coppa Italia, segnando anche un gol proprio contro la Fiorentina. La trattativa resta calda e la Cremonese sta provando a chiudere nelle prossime ore.

Capitolo Roma: il club giallorosso e il Bayern Monaco hanno completato lo scambio dei documenti per l’operazione Zaragoza. Il giocatore è atteso in serata per le visite mediche. L’accordo prevede un prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions League e al raggiungimento di un determinato numero di presenze.

Infine, il Sassuolo ha definito l’arrivo di Ulisses Garcia. L’esterno sinistro approderà in neroverde in prestito con diritto di riscatto fissato tra 2.5 e 3 milioni, e sarà a Milano nella giornata di lunedì 2 febbraio. Sul fronte Juventus, invece, le ultime ore di mercato si trasformano in una corsa contro il tempo: la priorità resta una punta centrale per Spalletti, e il nome nuovo è quello di Alexander Sorloth, attaccante dell’Atlético Madrid finito nelle valutazioni della dirigenza bianconera.

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Nuovo allenatore Pisa, spunta un nome a sorpresa per la panchina! E’ stato in Serie A, le ultimissime

Nuovo allenatore Pisa, nome a sorpresa per la panchina dei nerazzurri! Ha avuto un passato in Serie A, cosa sta succedendo

Il Pisa ha scelto il suo nuovo allenatore. La società ha individuato in Oscar Hiljemark il profilo ideale per la panchina nerazzurra e, secondo le ultime indiscrezioni, il tecnico avrebbe già dato il proprio assenso. L’operazione, però, non è ancora conclusa: Hiljemark deve liberarsi dal club con cui è attualmente sotto contratto e sta trattando la risoluzione. La notizia è riportata da Di Marzio.

Classe 1992, Hiljemark ha interrotto la carriera da calciatore a soli 28 anni per intraprendere subito quella da allenatore. In Danimarca ha guidato l’Aalborg BK, dove ha lavorato anche con Hojholt, e in precedenza ha allenato l’IF Elfsborg. È considerato un tecnico giovane, moderno e molto attento alla crescita dei giocatori, qualità che avrebbero convinto rapidamente il Pisa.

Per il calcio italiano non si tratta di un volto nuovo: da giocatore ha infatti vestito le maglie di Genoa e Palermo in Serie A. Ora resta un ultimo passaggio prima della fumata bianca: definire l’uscita dal suo attuale contratto. Solo allora il club potrà procedere verso l’accordo definitivo.

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Juve, Spalletti nel post gara: «Non vogliamo Icardi ma un calciatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo stiamo così»

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della sfida Parma Juventus, conclusa con il successo per 4‑1 dei bianconeri

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della sfida tra Parma e Juventus, analizzando la prestazione degli azzurri e i temi principali del match. Di seguito le sue dichiarazioni.

VITTORIA STRARIPANTE – «I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli. Meglio valutare il comportamento reale dei calciatori»

MCKENNIE E BREMER LO HANNO DEFINITO UNICO – «Se hanno detto così naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi. Poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo, questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l’andamento della partita, di essere sempre connesso a dover sfruttare l’azione successiva. Ogni tappa non è mai definitiva, c’è sempre quella successiva. A loro avevo già detto che non devono parlare di me, i complimenti li devono fare ai loro compagni, ho una squadra dove realmente c’è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, questa unione, questa qualità»

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COME STA YILDIZ – «Siamo stati in contatto durante il primo tempo, ci ha detto ho un po’ di dolore e poi valutiamo. Ora ha un po’ di dolore anche camminando, bisogna valutare. Quelli che lo hanno trattato hanno detto che non si tratta di molto»

SE GLI SAREBBE PIACIUTO ICARDI – «Mi viene domandato di Icardi e di Osimhen, come calciatore non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l’ho allenato. Questo non significa che lo voglio, parlo bene di lui perché mi ha portato dei gol. Non vogliamo Icardi ma un calciatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo stiamo così»

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Cristiano Ronaldo out nella prossima gara dell’Al‑Nassr: esclusione non legata a problemi fisici o gestione dei carichi

Cristiano Ronaldo, salta il prossimo match dell’Al‑Nassr: il club precisa che non è una scelta legata alla condizione atletica

L’Al‑Nassr dovrà fare a meno di Cristiano Ronaldo nella sfida di domani contro l’Al Riyadh. La notizia del forfait arriva da Fabrizio Romano, che chiarisce come l’assenza del portoghese non sia legata a problemi fisici, infortuni o gestione del carico di lavoro. Una defezione pesante per la squadra di Jorge Jesus, impegnata nella rincorsa all’Al‑Hilal di Simone Inzaghi: dopo 18 giornate, l’Al‑Nassr è secondo con 43 punti, a tre lunghezze dalla vetta.

Ronaldo è stato finora un punto fermo del 4‑2‑3‑1 di Jesus, agendo da riferimento centrale davanti al trio di trequartisti. In campionato ha disputato tutte le partite, sempre da titolare, mettendo a segno 17 gol in 18 presenze. Numeri che testimoniano il suo impatto e rendono ancora più significativa la sua assenza nella prossima gara.

Senza CR7, l’allenatore dovrà ridisegnare l’attacco, ma le alternative non mancano. Joao Felix e Sadio Mané rappresentano le opzioni più naturali per il ruolo di punta, mentre Kingsley Coman e il brasiliano Angelo offrono soluzioni aggiuntive, potendo essere adattati anche come esterni offensivi. Una scelta non semplice, ma necessaria per mantenere il ritmo nella corsa al titolo.

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Dalla Roma alla Juventus a parametro zero: trasferimento clamoroso

La Juventus continua a lavorare per portare alla corte di Luciano Spalletti i migliori calciatori possibili: a partire da un giocatore attualmente in forze alla Roma.

La Juventus ha la chiara internzione di rinforzare la squadra allenata da Luciano Spalletti in vista dell’estate.

Nella speranza che il tecnico toscano riesca a trascinare la Vecchia Signora tra le prime quattro classificate in Serie A, ottenendo matematicamente l’accesso alla prossima edizione della Champions League e guadagnando anche non pochi soldi relativi al premio di partecipazione che spetta di diritto a chi ottiene tale prestigioso risultato.

In caso tutto andasse nella direzione giusta, la dirigenza bianconera ha già in mente più di un rinforzo per puntellare la rosa.

Stando a quanto riportato dal giornalista vicino alle vicende della Vecchia Signora, Romeo Agresti, la Juventus ha chiesto informazioni su Celik per giugno. Il suo contratto con la Roma, infatti, scadrà in estate. Proprio per questo, il club piemontese vorrebbe approfittarne.

La Juventus chiede informazioni per Celik: possibile colpo a zero

La Juventus vuole rinforzarsi in praticamente ogni reparto della rosa messa a disposizione di Luciano Spalletti, e Mehmet Zeki Celik appare come uno di quei giocatori che attrae non poco la dirigenza bianconera in questo preciso momento. Stiamo parlando di un terzino destro abile specialmente in una difesa a quattro, tuttavia la sua duttilità gli permette di giocare pure da esterno destro in un 3-5-2.

Inoltre, può essere impiegato pure in qualità di difensore centrale nella difesa a tre. Il calciatore classe 1997, con la maglia della Roma, in più di una occasione si è trovato a giocare molto spesso anche come difensore centrale di destra nella difesa a tre. Queste caratteristiche lo rendono senza la benché minima ombra di dubbio un autentico jolly difensivo, che può rendere in diversi ruoli del reparto di copertura, ma all’occorrenza anche spingere in avanti per cercare di rendere più efficace la manovra offensiva della squadra nella quale milita.

Il rinnovo con la Roma è molto difficile, quindi la Juventus tiene d’occhio quella che è un’autentica chance di mercato per quanto riguarda la sessione estiva che fra pochi mesi avrà inizio. Tale potenziale acquisto dimostra che la Vecchia Signora ci tiene a rendere il più ampia e competitiva possibile la rosa del futuro, quindi se da una parte questa decisione sorprende – essendo un giocatore appartenente a una rivale diretta – dall’altra è chiaro che Comolli e colleghi non si precludano nessuna eventuale trattativa, se questa può permettergli di riportare il prima possibile la Juventus al vertice della Serie A e dell’Europa che conta.

Mercato Cremonese, affare Thorsby ai dettagli: il centrocampista verso l’ok dal Genoa

Mercato Cremonese, vicinissimo il colpo Thorsby: accordo in chiusura con il Genoa! Tutti gli ultimi aggiornamenti

La Cremonese è vicina a chiudere un nuovo colpo per il centrocampo. La società grigiorossa sta infatti lavorando agli ultimi dettagli per portare alla corte di Davide Nicola Morten Thorsby, profilo individuato per dare maggiore sostanza e dinamismo alla mediana.

Il centrocampista norvegese, attualmente al Genoa, è ormai a un passo dal trasferimento. Le parti stanno definendo gli accordi finali e l’operazione potrebbe essere ufficializzata a breve, consegnando a Nicola un rinforzo importante in vista della seconda parte di stagione.

Thorsby, 29 anni, ha collezionato 13 presenze in questo campionato, di cui 8 da titolare, mettendo a segno anche due reti: la prima contro il Torino e la seconda nel successo per 2-1 sull’Hellas Verona. Numeri che confermano la sua utilità e il suo impatto, qualità che la Cremonese spera di sfruttare al più presto. Lo riporta Di Marzio.

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Pagelle Parma Juve, i voti della partita di Serie A: Bremer da sogno! Pellegrino serata no

Pagelle Parma Juve, i voti della sfida del Tardini: analisi e valutazioni dei protagonisti della 23a giornata di Serie A

Si chiude Parma Juve, sfida valida per la 23a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo al Tardini.

I VOTI

PARMA – Corvi 6 Delprato 5, Circati 5, Troilo 5, Valeri 5; Keita 5.5, Nicolussi Caviglia 5.5 (65′ Sorensen 5.5), Bernabé 5.5 (74′ Estevez 6); Oristanio 5 (46′ Britschgi 5.5), Ondrejka 5 (75′ Elphege 6); Pellegrino 5.

JUVENTUS – Di Gregorio 6.5; Kalulu 7, Bremer 8 (65′ Gatti 6), Kelly 6.5, Cambiaso 5; Locatelli 6.5, Thuram 6.5; Conceicao 7 (65′ Kostic 6), McKennie 7.5 (74′ Cabal 6), Yildiz 6 (46′ Miretti 6.5); David 7.5 (81′ Openda 6). 

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Lookman Atletico Madrid, l’attaccante ex Atalanta è a Madrid: il comunicato del club spagnolo

Lookman Atletico Madrid, l’ex attaccante dell’Atalanta è già nella capitale spagnola, arriva il comunicato ufficiale del club rojiblanco

Ademola Lookman è già a Madrid, dove sosterrà le visite mediche prima di firmare il nuovo contratto. Atlético Madrid e Atalanta hanno raggiunto l’accordo per il suo trasferimento, che diventerà ufficiale dopo il superamento dei test e la formalizzazione dell’intesa

COMUNICATO – “L’attaccante nigeriano è già a Madrid, dove si sottoporrà alle visite mediche e completerà la formalizzazione del suo nuovo contratto.

L’Atlético Madrid e l’Atalanta hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Ademola Lookman, 28enne attaccante della nazionale nigeriana già a Madrid. L’accordo è subordinato al superamento delle visite mediche e alla sottoscrizione e formalizzazione del suo contratto.

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Inter, parla Chivu: «Mi prendo il risultato e quello che è stato il primo tempo. A volte bisogna cercare di…»

Inter, Chivu: «Mi prendo il risultato e quello che è stato il primo tempo. A volte bisogna cercare di…». Le dichiarazioni

Nel postpartita di Cremonese‑Inter, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha analizzato il successo per 0‑2 maturato nel 23° turno di Serie A 2025/26. Ai microfoni di DAZN, il tecnico ha commentato la prestazione della squadra. Di seguito le sue parole

SCAMBIANDO GLI ADDENDI IL RISULTATO NON CAMBIA? – «Per maturità, per trovare modi di vincere la partita. E’ questo il segreto quando ci sono poche energie e quando ci sono tante partite di fila, e anche nelle rotazioni si fa fatica. Mi prendo il risultato e quello che è stato il primo tempo. Siamo riusciti ad andare in vantaggio di due gol all’intervallo, nel secondo tempo abbiamo abbassato un po’ i ritmi, perso lucidità e non abbiamo creato più di tanto. A volte bisogna cercare di fare qualcosina meglio, anche se non è semplice».

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PROSSIMO STEP DA CHIEDERE ALLA SQUADRA? – «La consistenza, trovare modi e modalità, capire i momenti… Si può sempre migliorare. Mi prendo la maturità di questo gruppo, questa voglia pazzesca di esser competitivi. Non è semplice, io da allenatore faccio fatica. Giovedì sera mi ero addormentato mentre guardavo l’Europa League, è venuta a bussarmi mia figlia, mi sono spaventato perché credevo di essere in ritardo ad una riunione. Si vive così, sono sicuro che sia così anche per i calciatori. Ma è bello».

EPISODIO DEL PETARDO – «Se ha parlato il presidente, io prendo la voce della società e sono d’accordo con cosa ha detto».

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Calciomercato Milan, Mateta verso le visite mediche: l’indiscrezione che ribalta il mercato!

Calciomercato Milan, Mateta viaggia spedito verso le visite mediche: l’indiscrezione sorprende tutti! Le ultimissime

Il traguardo è ormai a un passo. Quello che fino a poche ore fa sembrava un muro invalicabile del Crystal Palace si è sgretolato sotto la pressione del mercato e della determinazione del giocatore. Dopo le anticipazioni di The Athletic, arrivano conferme pesanti anche da Ben Jacobs di GiveMeSport: Jean‑Philippe Mateta ha ottenuto il via libera definitivo per sostenere le visite mediche con il Milan.

Calciomercato Milan, sprint finale per Mateta: cifre e retroscena L’operazione orchestrata da Igli Tare si è sbloccata grazie a un incastro perfetto nel mercato inglese. Il Crystal Palace ha autorizzato l’attaccante a iniziare le visite mediche direttamente a Londra, così da accelerare i tempi in vista della chiusura della finestra di mercato. La svolta è arrivata con l’imminente arrivo di Jorgen Strand Larsen dai Wolves, che ha permesso al club londinese di liberare Mateta. L’accordo tra le società è fissato attorno ai 35 milioni di euro, mentre la volontà del giocatore è stata decisiva: come sottolinea Jacobs, Mateta ha scelto il Milan senza esitazioni una volta formalizzato l’interesse rossonero.

Un attacco da Scudetto Con Mateta, il Milan completa il reparto offensivo nel momento più delicato, complice l’incertezza sulle condizioni di Pulisic e Leão in vista della sfida con il Bologna. Il francese si aggiunge a un weekend già ricco di movimenti: l’arrivo del giovane Cissé, l’inserimento del difensore Dalpiaz e il rinnovo di Mike Maignan. Il Diavolo di Allegri si prepara così alla volata finale verso la Seconda Stella con un arsenale profondamente rinnovato e più competitivo che mai.

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Moviola Parma Juve, l’episodio chiave della sfida di Serie A: cosa è successo al Tardini

Moviola Parma Juve, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Parma Juve , valido per la 23ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Massa.

PRIMO TEMPO La Juventus sblocca il match al 14’ con Bremer, bravo ad anticipare tutti su corner: rete regolare. Al 17’ primo giallo per Conceicao, seguito dalle ammonizioni di Bremer (24’) e McKennie (26’), con il VAR che al 28’ valuta un possibile rosso per l’americano ma conferma il giallo.

Al 35’ Conceicao rischia su Keita, già ammonito, ma Fourneau lascia correre. Al 37’ arriva il raddoppio bianconero: splendida azione rifinita da Kalulu e chiusa da McKennie, anche questo gol senza irregolarità.

Direzione di gara coerente, con cartellini corretti e un uso del VAR puntuale.

SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo al Tardini la moviola registra una serie di episodi che scandiscono un parziale ricchissimo. Il Parma accorcia inizialmente le distanze al 51’, quando una deviazione sfortunata di Cambiaso finisce nella porta bianconera: l’autogol viene convalidato senza esitazioni. La Juventus però reagisce subito e al 54’ ristabilisce il doppio vantaggio con Bremer, che in una mischia furibonda trova la sua seconda rete della serata; il VAR conferma la regolarità dell’azione. Al 64’ arriva anche il quarto gol juventino: Conceição calcia da fuori, Corvi respinge corto e David è il più rapido a ribadire in rete da distanza ravvicinata.

Nel finale non mancano altri momenti chiave. All’86’ Circati interviene in ritardo su Kalulu e l’arbitro estrae il cartellino giallo, decisione ritenuta corretta. Nei minuti di recupero, al 91’, la Juventus chiude definitivamente i conti con Openda, che si unisce alla festa del gol sfruttando l’ennesima occasione creata dai bianconeri. Questa rete viene giudicata irregolare, completando una ripresa intensa e ricca di episodi da moviola.

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Inter, Marotta parla chiaro: «Petardo? Vorrei condannare questo gesto. Si arriverà ai responsabili»

Inter, Marotta non ha dubbi: «Petardo? Vorrei condannare questo gesto. Si arriverà ai responsabili». Le sue parole

Nel postpartita di Cremonese‑Inter, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha analizzato il successo per 0‑2 maturato nel 23° turno di Serie A 2025/26. Ai microfoni di DAZN, il dirigente ha commentato anche il grave episodio del petardo esploso nei pressi di Audero. Di seguito le sue parole

PAROLE – «Vorrei condannare questo gesto, un gesto insulso che nulla ha a che fare con i valori dello sport, che cerchiamo di portare avanti. Il dispiacere non è solo mio, ma anche di tutti i tifosi interisti, dei nostri giocatori che ci sono rimasti male.

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La condanna è un fatto scontato, so che l’autorità stanno facendo indagini, pare che sia un gesto isolato. Si arriverà ai responsabilità. Un’apprezzamento per la grandissima professionalità di Audero che, col suo comportamento, ha contribuito a difendere la sua porta fino alla fine. Rimane la condanna da parte di tutta l’Inter per quello che è successo».

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Mercato Juve, Chiellini fa chiarezza: «Boga, Holm, Icardi: vi dico tutto! Su Kolo Muani invece…»

Mercato Juve, Chiellini fa il punto: «Boga, Holm, Icardi: vi dico tutto! Su Kolo Muani invece…». Le sue dichiarazioni

Giorgio Chiellini ha parlato ai microfoni di DAZN nel prepartita di Parma‑Juventus, analizzando i temi principali della sfida. Di seguito le sue dichiarazioni

BOGA E HOLM – «Cercavamo di trovare un ragazzo che potesse dare un rifiato a Yildiz, lui conosce bene il campionato italiano e può fare bene a gara in corso, poi ci aspettiamo che entri in forma per giocare anche titolare ma sta bene. Holm è un terzino affidabile, dispiace che Joao Mario non si sia integrato bene ma il calcio italiano è diverso dal calcio portoghese. Volevamo dare più fisicità e speriamo di aver fatto bene»

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ATTACCO – «Il discorso è che Vlahovic tornerà tra un po’ e non prestissimo, quindi ci siamo sempre mossi con l’idea di prendere un attaccante. Icardi è stata una suggestione post conferenza del mister, quando il mister ha parlato benissimo di lui e Osimhen come grandi attaccanti ma non c’è stato niente di più e mi sento di escluderlo. Sugli altri nomi che sono usciti stiamo valutando»

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Mercato Fiorentina, pronto il colpo in difesa! Vicinissimo quel giocatore della Juve, le ultimissime

Mercato Fiorentina, affare vicinissimo! Vanoli trova un difensore, arriva dalla Juventus: tutti gli aggiornamenti

La Fiorentina è al lavoro per rinforzare il reparto difensivo a disposizione di Paolo Vanoli, impegnato nella corsa alla salvezza. Il club viola ha individuato in Daniele Rugani il profilo ideale per dare esperienza e solidità alla retroguardia.

Il difensore della Juventus, infatti, ha trovato pochissimo spazio in questa stagione: prima con Tudor e poi con Spalletti, il classe 1994 è sceso in campo soltanto otto volte, totalizzando 350 minuti. Attualmente è fermo ai box per una lesione al polpaccio, ma resta comunque un’opzione concreta per la Fiorentina, che vede in lui un rinforzo immediato.

Per Rugani si tratterebbe di un nuovo addio temporaneo ai bianconeri, dopo le esperienze in prestito con Rennes, Cagliari e Ajax. La trattativa è ormai in fase avanzata e la chiusura appare vicina. A riportarlo è Di Marzio.

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Udinese, Runjaic: «Domani sarà una grande sfida contro un avversario di alto livello. La Roma…»

Udinese, Runjaic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro la Roma. Le sue dichiarazioni

Kosta Runjaic è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro la Roma, analizzando i temi principali del match. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da Udinese.it:

Come arrivano i bianconeri alla partita
“Domani sarà una grande sfida contro un avversario di alto livello. Noi stiamo bene, siamo motivati, vogliamo mostrare la nostra miglior versione e provare a vincere. Non bisogna parlare troppo di costanza, siamo una squadra di metà classifica ed è normale a volte vincere e a volte perdere a seconda delle situazioni. Non vale solo per noi ma per tutte le squadre nella nostra stessa zona di classifica. Contro la Roma dobbiamo fare una bella partita e migliorare ancora rispetto alla gara di Verona. Lunedì scorso abbiamo sfruttato le nostre occasioni e abbiamo vinto, ma non è stata una partita semplice, in determinati momenti abbiamo anche rischiato. Sappiamo cosa ci aspetta domani e non ci resta che fare bene in campo, sono ottimista”.

Il sostituto di Zanoli
“È un vero peccato, dopo una bella vittoria in trasferta, perdere Zanoli per diversi mesi, ora che era in forma e ben integrato nel nostro gioco. Gli infortuni purtroppo fanno parte del calcio e vanno affrontati. Non posso dirvi molto su chi giocherà domani, Bertola è un centrale di difesa e dobbiamo tenerlo a mente, ma ha dimostrato di poter fare bene anche in fascia e siamo soddisfatti di avere un giocatore che sa fare più ruoli. Nicolò può giocare anche a destra in caso di necessità, ma lì abbiamo anche Ehizibue che ha tutta la nostra fiducia e non vede l’ora di giocare. Se giocheremo a tre o a quattro? Dipende da tante cose, come eventuali nuovi arrivi dipendono dalle occasioni che si presentano sul mercato”.

La sfida con Gasperini
“Le squadre di Gasperini non sono semplici da affrontare, giocano con intensità uomo su uomo e mettono in difficoltà gli avversari. Dovremo saper soffrire e riuscire a rispondere colpo su colpo, ribaltando il fronte quando ce n’è l’occasione e mantenere l’equilibrio come abbiamo fatto a Verona, anche se sarà più difficile. Dovremo sfruttare il possesso palla anche se ci attaccano in uno contro uno e trovare le soluzioni giuste con il pallone. Ho visto bene i ragazzi questa settimana, l’atmosfera è buona e i giocatori non vedono l’ora di scendere in campo. Da quando sono qui abbiamo sempre perso con la Roma, è arrivato il momento di fare punti”.

L’avversario
“Ci aspettiamo di affrontare la miglior formazione possibile della Roma. In cima alla classifica ogni punto è fondamentale e un allenatore come Gasperini lo sa. Non sarà una partita semplice, ma anche noi lottiamo per ogni singolo punto perché non abbiamo ancora raggiunto la salvezza. Domani sarà importante vincere i duelli e non commettere errori in costruzione, perché loro sono forti nel pressing. Dovremo essere attenti, prendere le decisioni giuste e giocare semplice quando serve. La Roma è forte anche sui piazzati, sono una squadra completa. Sarà decisiva l’intensità, dovremo approcciare bene la partita da subito come abbiamo fatto contro il Napoli. All’andata i duelli sono stati fondamentali, Zaniolo aveva molti uomini su di sé, anche Atta, dobbiamo imparare da quella partita”.

Gli infortunati
“Buksa sta recuperando ma ha bisogno ancora di un po’ di tempo, gli infortuni al polpaccio non sono sempre semplici da trattare. Kamara domani non ci sarà e nemmeno Modesto, Zanoli come sapete è indisponibile e Goglichidze e Lovric sono andati via. La rosa è ristretta, ma possiamo comunque dire la nostra. Anche Bravo e Palma hanno lasciato la squadra, se un giocatore sente di meritarsi un’occasione è giusto concederla. Adesso però siamo concentrati solo su domani, è l’unica cosa che conta. Sono contento che Zaniolo sia rientrato prima del previsto, ieri si è allenato per la prima volta in gruppo e se tutto va bene sarà a disposizione domani. Non so quanto potrà giocare, dipende da tante cose, ma già averlo con noi sarebbe un bel segnale”.

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Pagelle Cremonese Inter, i voti della sfida di Serie A: super Zielinski-Lautaro! Male Vardy

Pagelle Cremonese Inter, i voti della sfida dello Zini: analisi e valutazioni dei protagonisti della 23a giornata di Serie A

Si chiude Cremonese Inter, sfida valida per la 23a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo allo Zini.

I VOTI

CREMONESE Audero 5; Terracciano 6, Baschirotto 5, Folino 5,5; Pezzella 6, Maleh 6( dal 94′ Johnsen s.v), Grassi 5,5 (dal 75′ Floriani Mussolini 6,5), Zerbin 6, Ceccherini 5,5 (dal 67′ Faye 6); Bonazzoli 5,5 (dal 67′ Djuric 6), Vardy 5.

INTER – Sommer 6,5; Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 6,5; Luis Henrique 6 (dal 60′ Darmian 6), Frattesi 6 (dal 60′ Mkhitaryan 5,5), Zielinski 7, Sucic 6,5 (dall’82’ Diouf), Dimarco 7; Lautaro 7 (dal 74′ Bonny 6) Esposito 6 (dal 60′ Thuram 6).

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