Pagina 444 – Calcio News 24

Mercato Lazio, arriva il giudizio della Commissione: atteso in giornata il via libera o il vincolo del saldo zero per gennaio

Giornata decisiva in casa Lazio: la Commissione pronta a comunicare se il mercato di gennaio potrà essere libero o soggetto a zero

Da oltre vent’anni Claudio Lotito incarna la filosofia del “saldo zero”, un principio gestionale che ha guidato quasi tutte le sessioni di mercato della Lazio. L’unica vera eccezione è arrivata la scorsa estate, quando la Covisoc ha imposto un blocco per il mancato rispetto dei parametri su liquidità, indebitamento e costo del lavoro: un episodio unico nel panorama calcistico italiano.

Ora lo sguardo è rivolto alla Commissione governativa per il controllo finanziario, impegnata a valutare i bilanci dei club aggiornati al 30 settembre. Secondo il Corriere dello Sport, proprio oggi dovrebbe arrivare il verdetto ufficiale alla società biancoceleste. A Formello filtra moderato ottimismo: se il rapporto tra costo del lavoro e ricavi sarà sceso sotto l’80%, la Lazio potrà muoversi liberamente nel mercato di gennaio. A marzo il dato era allo 0,81, ma le ultime stime indicano un possibile rientro nei parametri. In caso contrario, il club potrà comunque operare con saldo positivo — un acquisto per ogni cessione — oppure sfruttare gli strumenti previsti dalle nuove norme, come versamenti diretti o l’anticipo dei ricavi televisivi.

Sul piano tecnico, la strategia resta improntata alla prudenza. Sarri attende rinforzi e la società sta valutando diverse opportunità, con l’intenzione di inserire due o tre profili giovani e italiani. Lotito, dal canto suo, ha escluso sia cessioni eccellenti sia investimenti fuori misura, confermando una linea basata su equilibrio e sostenibilità, senza segnali di nuove criticità o ulteriori blocchi all’orizzonte.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Sampdoria, accelerata per Brunori: definita la data decisiva, doriani in netto vantaggio! Le ultimissime

Brunori Sampdoria, c’è la data per la chiusura: blucerchiati davanti a tutta la concorrenza. Tutti gli aggiornamenti

La Sampdoria vuole chiudere l’anno con un colpo ad effetto. Secondo Il Secolo XIX, il regalo di fine 2025 per i tifosi blucerchiati potrebbe essere Matteo Brunori. La trattativa con l’attaccante è ormai entrata nella fase decisiva e la prossima settimana potrebbe portare alla firma e alla classica stretta di mano.

La strategia di Mancini: prima la Reggiana, poi l’affondo finale

Il direttore sportivo Andrea Mancini ha definito una tabella di marcia chiara. L’obiettivo immediato è mantenere alta la concentrazione fino alla sfida di sabato 27 dicembre contro la Reggiana, ultimo appuntamento dell’anno al “Ferraris”.

Subito dopo il match, però, i riflettori si sposteranno sul mercato: la fumata bianca per Brunori è attesa per lunedì 29 dicembre. I contatti tra le parti sono continui e il DS del Palermo, Carlo Osti — che conosce bene l’ambiente doriano — è pronto a dare il via libera non appena arriverà la chiamata definitiva da Bogliasco.

Brunori ha scelto: il fascino della Sampdoria fa la differenza

Nonostante le avances di club ambiziosi come Monza, Modena e la sorprendente Cremonese, Brunori sembra aver preso la sua decisione. L’attaccante ha messo la Sampdoria in cima alle sue preferenze, attratto dal prestigio e dalla storia del club genovese, elementi che hanno pesato più della posizione in classifica delle altre pretendenti.

L’intesa con il suo agente, Sandro Stemperini, è già stata raggiunta. L’operazione dovrebbe concretizzarsi con un prestito secco fino a giugno, formula che consentirebbe al giocatore di unirsi subito alla squadra per la corsa salvezza. A fine stagione, poi, le parti si ritroveranno per valutare un eventuale trasferimento definitivo.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Cagliari in ansia per Folorunsho: tutte le ultimissime novità sul recupero per la sfida col Torino

Cagliari in apprensione per Folorunsho: le ultime sul recupero in vista del Torino. Tutti i dettagli

Il pareggio contro il Pisa ha lasciato al Cagliari sensazioni contrastanti: la gioia per il gol ritrovato e, allo stesso tempo, una forte apprensione per le condizioni di Michael Folorunsho. Come riportato da L’Unione Sarda, l’attenzione in casa rossoblù è ora tutta sul centrocampista classe 1998, arrivato sull’isola per dare fisicità e profondità alla squadra di Fabio Pisacane.

Lo scontro e la paura: cosa è successo

Le immagini provenienti dalla Domus hanno fatto trattenere il fiato a tutti. Dopo aver segnato con un colpo di testa perfetto, che ha interrotto un digiuno di quasi seicento giorni, Folorunsho è finito violentemente contro il palo della porta. I suoi novanta chili si sono scaricati sulla struttura metallica, con l’impatto concentrato tra caviglia e tibia destra.

Nonostante il dolore evidente, mascherato solo in parte dall’adrenalina del gol, il centrocampista ha provato a restare in campo. Ma dopo tre minuti il fastidio è diventato insostenibile, costringendolo a richiedere l’intervento del responsabile medico Marco Scorcu.

Cauto ottimismo: il piano per recuperarlo in vista del Torino

La scena è stata dura da vedere, ma le prime indicazioni provenienti dal Crai Centro di Assemini lasciano spazio alla speranza. Si parla di un trauma contusivo-distorsivo, ma Folorunsho è stato visto camminare senza particolari difficoltà.

Le prossime 48 ore saranno dedicate al riposo assoluto e al monitoraggio costante, con l’obiettivo di rimetterlo in condizione per la trasferta di sabato contro il Torino.

Per il Cagliari, Folorunsho è diventato un elemento imprescindibile: un centrocampista completo, capace di muoversi sulla sinistra, inserirsi come seconda punta e dare energia alle ripartenze. Ora che ha ritrovato anche il gol, i rossoblù sperano di non doverne fare a meno proprio nel momento più delicato della stagione.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Milan, dopo Füllkrug parte l’assalto al difensore: Allegri spinge per Gatti, due le piste alternative

Calciomercato Milan, chiuso il colpo Füllkrug ora priorità alla difesa: Gatti in cima alla lista, spuntano due opzioni

Con l’arrivo a Malpensa di Niclas Füllkrug, il Milan ha archiviato il capitolo attacco e ha spostato il focus sul reparto difensivo. A Sky Calciomercato – L’Originale, Gianluca Di Marzio ha delineato il profilo del rinforzo individuato da Igli Tare: un difensore esperto, preferibilmente acquisibile in prestito, in grado di garantire solidità immediata alla squadra di Allegri.

I nomi sul taccuino: Skriniar, Dier e la pista Gatti

La caccia al nuovo centrale non è semplice, soprattutto perché il club rossonero punta a un’operazione sostenibile dal punto di vista economico.

  • Milan Skriniar – L’ex colonna dell’Inter, oggi capitano del Fenerbahçe, rappresenta un profilo ideale per leadership e conoscenza della Serie A. Tuttavia, il club turco non sembra intenzionato a privarsi del suo leader a stagione in corso, rendendo la trattativa complicata.
  • Eric Dier – Reduce dall’esperienza al Bayern e ora al Monaco, l’inglese offre duttilità e può essere impiegato anche a centrocampo. Il nodo principale riguarda però le sue condizioni fisiche: rientra da un infortunio e il Milan vuole valutarne attentamente l’affidabilità prima di muoversi concretamente.
  • Federico Gatti – È la suggestione più recente. Di Marzio ha evidenziato il forte rapporto tra il difensore e Allegri. Gatti sta recuperando da un infortunio e, qualora percepisse una riduzione del proprio spazio alla Juventus, potrebbe prendere in considerazione un trasferimento. Molto dipenderà dalla disponibilità dei bianconeri a rinforzare una diretta rivale.

La strategia rossonera: prestito e opportunità

Il Milan non ha urgenza assoluta, ma riconosce la necessità di un innesto nel breve periodo. La formula preferita resta il prestito con diritto di riscatto, soluzione che permetterebbe di coprire l’emergenza senza compromettere le strategie estive. Sullo sfondo rimane anche Joe Gomez del Liverpool, già seguito nella scorsa finestra di mercato.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Paratici sempre più vicino alla Fiorentina: accordo ai dettagli, le ultime novità e cosa prevede il contratto

Paratici verso la Fiorentina, accordo ormai definito: ultime conferme e tutti i dettagli sul contratto in arrivo

La Fiorentina si prepara a una svolta ai vertici societari, con una trattativa ormai vicina alla conclusione. Secondo quanto riportato da Sky Sport, i legali del club hanno già avviato la revisione dei documenti e dei contratti, un passaggio che conferma come l’operazione sia entrata nella fase decisiva dopo settimane di lavoro dietro le quinte.

Al centro del negoziato ci sono Rocco Commisso e Fabio Paratici, in un dialogo continuo favorito dalla mediazione di Alessandro Ferrari, figura chiave nel tenere vivo il contatto tra le parti. Anche dall’Inghilterra arrivano segnali concreti: il Tottenham è stato informato dell’offerta viola e, pur prendendosi ancora qualche giorno per una decisione formale, tutto lascia pensare che l’accordo sia ormai indirizzato verso la chiusura e il ritorno di Paratici in Serie A, questa volta con i colori gigliati.

In caso di fumata bianca, l’ex dirigente della Juventus firmerebbe un contratto di quattro anni e mezzo, un impegno che testimonia la volontà di avviare un progetto solido e di lungo periodo. Per Commisso, l’arrivo di un profilo con un’esperienza internazionale così rilevante rappresenterebbe il colpo dirigenziale più significativo della sua gestione.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Kings League World Cup Nations: ecco la lista dei convocati dell’Italia! Svelato l’ultimo nome – FOTO

Kings League World Cup Nations, ufficiali i convocati dell’Italia: annunciato anche l’ultimo nome – FOTO

La Kings World Cup Nations 2026 (KWCN26) rappresenta il nuovo Mondiale per nazioni della Kings League e andrà in scena a San Paolo, in Brasile. L’evento, in programma dal 3 al 17 gennaio 2026, riunirà 20 selezioni nazionali e oltre 250 giocatori, pronti a sfidarsi in 40 partite per conquistare il titolo mondiale della competizione. A guidare le squadre ci saranno alcuni tra i più influenti streamer e content creator del panorama internazionale, affiancati da leggende del calcio e protagonisti d’élite del calcio a 7.

Tra i “Capitani” scelti per rappresentare le varie nazioni figurano nomi di grande richiamo: dal top streamer italiano Blur a stelle del calibro di Robert Lewandowski per la Polonia, Wesley Sneijder per i Paesi Bassi, Arturo Vidal per il Cile, Neymar per il Brasile, Kun Agüero per l’Argentina, James Rodríguez per la Colombia, Miguel Layún per il Messico e Weston McKennie per gli Stati Uniti. Oltre a sostenere le proprie squadre, saranno protagonisti di contenuti social e apparizioni in streaming durante tutto il torneo.

L’Italia avrà l’onore di inaugurare la competizione affrontando la Francia alle ore 18 della giornata d’apertura. Gli azzurri sono inseriti in un girone particolarmente competitivo, che comprende anche la Polonia di Lewandowski e l’Algeria. Alla lista dei convocati italiani si aggiungono inoltre Alessandro Colombo, Ivan Altamura, Domenico Rossi, Alessandro Di Dio e Simone Lo Faso, chiamati a rinforzare una selezione che punta a essere protagonista fin dalle prime battute del torneo.

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Juventus, è fatta! Ottolini sarà il nuovo direttore sportivo: intesa verbale raggiunta e scelta definitiva

Juventus, Ottolini verso la nomina a nuovo direttore sportivo: accordo verbale raggiunto e concorrenza superata

La Juventus ha preso una decisione definitiva per la guida dell’area tecnica in vista della prossima stagione. Il club bianconero ha scelto Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo, raggiungendo con lui un accordo verbale che ne sancisce l’imminente arrivo a Torino. La notizia è riportata da Sky Sport.

Ottolini, che ha concluso il suo incarico da direttore sportivo del Genoa lo scorso ottobre, ha accettato la proposta della società bianconera al termine di un processo di selezione particolarmente accurato. Il dirigente è riuscito a imporsi su una rosa di candidati ampia e qualificata, che comprendeva anche profili internazionali valutati dalla proprietà. Nonostante la scelta sia ormai stata fatta, restano da definire alcuni aspetti formali e contrattuali: nelle prossime ore è previsto un incontro per completare l’iter e preparare l’annuncio ufficiale.

Il suo ingresso rientra nel progetto di riorganizzazione strutturale avviato dalla Juventus, con l’obiettivo di rafforzare l’area dirigenziale con figure di esperienza e profonda conoscenza del calcio italiano ed europeo. Con Ottolini al timone dell’area sportiva, il club punta a programmare con anticipo le strategie di mercato e a garantire a Luciano Spalletti il supporto necessario per mantenere la squadra competitiva su tutti i fronti.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le prime pagine sportive nazionali – 23 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Napoli Bologna, Conte nel post partita: «Complimenti ai ragazzi che hanno fatto un torneo impeccabile. Complimenti al Bologna»

Napoli Bologna, il tecnico dei partenopei Antonio Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni a Mediaset nel post partita

Lo stadio stadio Al-Awwal Park di Riyad, in Arabia Saudita è stato teatro della finale di Supercoppa Italiana 2025/26 tra Napoli e Bologna. La formazione di Antonio Conte ha avuto la meglio su quella di Vincenzo Italiano. Le parole a Mediaset del tecnico degli partenopei:

PAROLE «Complimenti ai ragazzi che hanno fatto un torneo, compreso la partita con il Milan, impeccabile. C’era voglia di regalarci questo trofeo e di regalo ai nostri tifosi, e soprattutto di fare un buon Natale. Festeggiarlo con un trofeo in bacheca ci fa piacere. Veniamo da uno scudetto vinto e adesso anche una Supercoppa, vinta contro squadre molto forti».

ANALISI «Sicuramente chi vince rimane, non dimentichiamoci che due anni fa il Napoli perse la finale di Supercoppa contro l’Inter. Sappiamo benissimo che nel calcio alla fine conta chi vince, nessuno va a sguardare in bacheca se sei arrivato in finale, e te lo dice uno che da calciatore ne ha perse tante. Io sono vice campione del mondo, vice campione d’Europa, tante finali perse. Quei momenti sono brutti, perché sai di aver fatto un bel percorso, ma la ciliegina sulla torta la devi mettere. Voglio fare i complimenti al Bologna per il percorso fatto, e anche a Vincenzo Italiano».

FUTURO «o penso che il nostro lavoro è quello di ampliare le conoscenze del calciatore. Io lavoro tanto sotto questo punto di vista, e penso che ogni calciatore che ho avuto ne è uscito migliorato, tecnicamente e mentalmente. Per quanto riguarda David c’è la giocata del singolo, che prende palla e la mette all’incrocio. Pelo nell’uovo? Potevamo essere più cinici”».

LEGGI ANCHE – Supercoppa Italiana 2025/2026: format, edizioni, calendario e risultati

Milan, Fullkrug è atterrato a Malpensa: inizia l’avventura rossonera. Domani le visite mediche

Milan, Fullkrug è arrivato a Malpensa: al via la sua avventura in rossonero. Domani le visite mediche. Tutti i dettagli

Il mercato invernale del Milan si apre con un colpo concreto: Niclas Füllkrug è atterrato a Malpensa e si prepara a iniziare ufficialmente la sua avventura in rossonero. L’attaccante tedesco arriva dal West Ham con un prestito a costo zero e un diritto di riscatto attorno ai 5 milioni di euro, un’operazione particolarmente vantaggiosa per il club. Lo apprende Milannews24.

Füllkrug a Milano: visite, firma e primo allenamento La tabella di marcia del nuovo numero 9 è già definita. Domani mattina sosterrà le visite mediche alla clinica “La Madonnina”, con controlli approfonditi per verificare le sue condizioni dopo gli stop avuti in Premier League. Una volta ottenuta l’idoneità, firmerà il contratto a Casa Milan.

Grazie alla deroga concessa dalla FIGC, Füllkrug potrà allenarsi già il 24 dicembre a Milanello, dove incontrerà per la prima volta Allegri e i nuovi compagni.

Il tedesco è considerato il profilo ideale per aggiungere peso e presenza in area di rigore, qualità che finora né Nkunku né Gimenez sono riusciti a garantire con continuità.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Classifica marcatori Liga 2025/2026: chi sarà il nuovo Pichichi?

Classifica marcatori Liga 2025/2026: l’elenco aggiornato dei cannonieri del campionato spagnolo

La Liga 2025/2026 ha aperto i battenti con gli anticipi della 1ª giornata venerdì 15 agosto e i principali bomber del campionato spagnolo hanno iniziato a sfidarsi a suon di gol per il titolo di capocannoniere del torneo. Classifica marcatori Liga 2025/2026: chi succederà al fuoriclasse del Real Madrid, Kylian Mbappé, che lo scorso anno si è laureato “Pichichi” con 31 gol realizzati? L’attaccante francese ha preceduto l’eterno Robert Lewandowski del Barcellona, fermatosi a 27 reti, e il croato dell’Osasuna, Ante Budimir, a quota 21.

Tutta la LaLiga EA Sports è solo su DAZN. Attiva Ora

Classifica marcatori Liga 2025/2026: il premio Pichichi è messo in palio ogni anno dal quotidiano Marca al vincitore della Classifica marcatori Liga. La denominazione del trofeo, istituito dalla stagione 1952/1953, deriva dal soprannome dell’attaccante Rafael Moreno Aranzadi, prolifico marcatore degli anni ’20 nel periodo antecedente alla creazione del campionato spagnolo a girone unico.

Di seguito la Classifica marcatori Liga 2025/2026 aggiornata:

Classifica marcatori Liga 2025/2026

  • 18 GOL: Mbappé – 5 rig. (Real Madrid);
  • 11 GOL: Ferrán Torres (Barcellona);
  • 9 GOL: Muriqi – 2 rig. (Maiorca);
  • 8 GOL: Lewandowski – 1 rig. (Barcellona);
  • 7 GOL: J. Álvarez – 2 rig. (Atletico Madrid), Raphinha – 1 rig., Yamal – 2 rig. (Barcellona), J. C. Hernández – 1 rig. (Betis);
  • 6 GOL: Griezmann (Atletico Madrid), Rafa Mir (Elche), Pere Milla (Espanyol), Etta Eyong (1 Villarreal, 5 Levante), Budimir – 3 rig. (Osasuna), Hugo Duro (Valencia), Alberto Moleiro (Villarreal);
  • 5 GOL: Antony (Betis), Borja Iglesias – 1 rig. (Celta Vigo), Vinícius Júnior -1 rig. (Real Madrid), Oyarzabal – 3 rig. (Real Sociedad), Buchanan (Villarreal);
  • 4 GOL: Carlos Vicente – 3 rig. (Alavés), Sørloth (Atletico Madrid), Dani Olmo (Barcellona), Pablo Fornals (Betis), André Silva (Elche), Roberto Fernández – 1 rig. (Espanyol), Borja Mayoral (Getafe), Iván Romero (Levante), De Frutos (Rayo Vallecano), Ju. Bellingham (Real Madrid), Gerard Moreno – 1 rig., (Villarreal;
  • 3 GOL: Boyé – 1 rig. (Alavés), Robert Navarro, N. Williams – 1 rig. (Athletic Bilbao), Fermín López (Barcellona), Ezzalzouli, Aitor Ruibal (Betis), Swedberg (Celta Vigo), Álvaro Rodríguez, Germán Valera (Elche), Kike García – 1 rig., C. Romero (Espanyol), Adrián Liso (Getafe), Ounahi, Stuani – 3 rig., Tsigankov, Vanat (Girona), Samú Costa (Maiorca), Raúl García (Osasuna), Álvaro García (Rayo Vallecano), Arda Güler (Real Madrid), Barrenetxea, Gonçalo Guedes, Brais Méndez (Real Sociedad), A. Adams, Is. Romero, Ruben Vargas – 1 rig. (Siviglia), Diego López (Valencia), Mikautadze (Villarreal);
  • 2 GOL: Toni Martínez (Alavés), Berenguer (Athletic Bilbao), Thiago Almada, Álex Baena, C. Gallagher, Koke, Giu. Simeone (Atletico Madrid), R. Araújo, Pedri, Rashford (Barcellona), Iago Aspas – 1 rig., Pablo Durán, Jutglá (Celta Vigo), Leandro Cabrera (Espanyol), Arambarri, Mario Martín (Getafe), C. Álvarez (Levante), Joseph (Maiorca), Catena, Víctor Muñoz (Osasuna), Rondón (Oviedo), Kubo, Carlos Soler (Real Sociedad), A. Sánchez – 1 rig. (Siviglia), Danjuma (Valencia), Santi Comesaña, P. Gueye, N. Pépé, Ayoze Pérez (Villarreal);
  • 1 GOL: Ander Guevara, Pablo Ibañez, D. Suárez, Tenaglia (Alavés), Guruzeta, A. Paredes, Rego, Sancet – 1 rig., Sannadi, I. Williams – 1 rig. (Athletic Bilbao), Barrios, Nico González, Le Normand (Atletico Madrid), Bardghji, Eric García, Koundé (Barcellona), Altimira, Bakambu, Bartra, Valentín Gómez, D. Llorente, Lo Celso (Betis), Hugo Álvarez, Carreira, El-Abdellaoui, Óscar Mingueza, Miguel Román, Rueda (Celta Vigo), Donald, Febas, Fort, Mendoza, Martim Neto, Pedrosa (Elche), P. Lozano, Javi Puado – 1 rig., Miguel Rubio (Espanyol), Juan Iglesias, Uche (Getafe), Arnau Martínez, Joel Roca (Girona), Arriaga, De La Fuente – 1 rig., Koyalipou, J. L. Morales – 1 rig., Manu Sánchez, Toljan (Levante), Asano, Pablo Maffeo, Mascarell, Morey, Morlanes (Maiorca), Iker Benito, Boyomo, Bretones, Rubén García (Osasuna), David Carmo, Dendoncker, Ilic, Reina, Vinas (Oviedo), Chavarria, Espino, N. Mendy, Isi Palazón – 1 rig., Fran Pérez, Zurawski (Rayo Vallecano), Camavinga, A. F. Carreras, Huijsen, Éder Militão, Rodrygo (Real Madrid), Gorrotxategi, Odriozola, Oskarsson (Real Sociedad), Agoumé, Carmona, Ejuke, Peque Fernández, Alfon González, Lukebakio, Marcão, B. Mendy, Sow (Siviglia), Diakhaby, Rioja, Santamaria (Valencia), Rafa Marín, Oluwaseyi (Villarreal).

Albo d’oro ‘Pichichi’: vincitori classifica marcatori Liga

  • 1928/29 Paco Bienzobas (Spagna) – Real Sociedad: 14 gol
  • 1929/30 Gorostiza (Spagna) – Athletic Bilbao: 19 gol
  • 1930/31 Bata (Spagna) – Athletic Bilbao: 27 gol
  • 1931/32 Gorostiza (Spagna) – Athletic Bilbao: 12 gol
  • 1932/33 Olivares (Spagna) – Real Madrid: 16 gol
  • 1933/34 Isidro Lángara (Spagna) – Real Oviedo: 27 gol
  • 1934/35 Isidro Lángara (Spagna) – Real Oviedo: 26 gol
  • 1935/36 Isidro Lángara (Spagna) – Real Oviedo: 27 gol
  • 1939/40 Unamuno (Spagna) – Athletic Bilbao: 26 gol
  • 1940/41 Pruden (Spagna) – Atlético Madrid: 30 gol
  • 1941/42 Mundo (Spagna) – Valencia: 27 gol
  • 1942/43 Mariano Martín (Spagna) – Barcellona: 32 gol
  • 1943/44 Mundo (Spagna) – Valencia: 27 gol
  • 1944/45 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 19 gol
  • 1945/46 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 24 gol
  • 1946/47 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 34 gol
  • 1947/48 Pahiño (Spagna) – Celta Vigo: 23 gol
  • 1948/49 César Rodríguez (Spagna) – Barcellona: 28 gol
  • 1949/50 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 25 gol
  • 1950/51 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 38 gol
  • 1951/52 Pahiño (Spagna) – Real Madrid: 28 gol
  • 1952/53 Zarra (Spagna) – Athletic Bilbao: 24 gol
  • 1953/54 Alfredo Di Stéfano – (Argentina/Spagna) Real Madrid: 27 gol
  • 1954/55 Juan Arza (Spagna) – Siviglia: 28 gol
  • 1955/56 Alfredo Di Stéfano (Argentina/Spagna) – Real Madrid: 24 gol
  • 1956/57 Alfredo Di Stéfano (Argentina/Spagna) – Real Madrid: 31 gol
  • 1957/58 Manuel Badenes (Spagna) – Valladolid, Alfredo Di Stéfano (Argentina/Spagna) – Real Madrid, Ricardo (Spagna) – Valencia: 19 gol
  • 1958/59 Alfredo Di Stéfano (Argentina/Spagna) – Real Madrid: 23 gol
  • 1959/60 Ferenc Puskas (Ungheria) – Real Madrid: 26 gol
  • 1960/61 Ferenc Puskás (Ungheria) – Real Madrid: 27 gol
  • 1961/62 Seminario (Perù) – Real Saragozza: 25 gol
  • 1962/63 Ferenc Puskas (Ungheria) – Real Madrid: 26 gol
  • 1963/64 Ferenc Puskas (Ungheria) – Real Madrid: 20 gol
  • 1964/65 Ré (Paraguay) – Barcellona: 25 gol
  • 1965/66 Vavá (Spagna) – Elche: 19 gol
  • 1966/67 Waldo (Brasile) – Valencia: 24 gol
  • 1967/68 Fidel Uriarte (Spagna) – Athletic Bilbao: 22 gol
  • 1968/69 Amancio (Spagna) – Real Madrid, José Eulogio Gárate (Spagna) – Atletico Madrid: 14 gol
  • 1969/70 Amancio (Spagna) – Real Madrid, Luis Aragonés (Spagna) – Atletico Madrid, José Eulogio Gárate (Spagna) – Atletico Madrid: 16 gol
  • 1970/71 José Eulogio Gárate (Spagna) – Atletico Madrid, Carles Rexach (Spagna) – Barcellona: 17 gol
  • 1971/72 Enrique Porta (Spagna) – Granada: 20 gol
  • 1972/73 Marianín (Spagna) – Real Oviedo: 19 gol
  • 1973/74 Quini (Spagna) – Sporting Gijón: 20 gol
  • 1974/75 Carlos Ruiz Herrero (Spagna) – Athletic Bilbao: 19 gol
  • 1975/76 Quini (Spagna) – Sporting Gijón: 18 gol
  • 1976/77 Mario Kempes (Argentina) – Valencia: 24 gol
  • 1977/78 Mario Kempes (Argentina) – Valencia: 28 gol
  • 1978/79 Hans Krankl (Austria) – Barcellona: 29 gol
  • 1979/80 Quini (Spagna) – Sporting Gijón: 24 gol
  • 1980/81 Quini (Spagna) – Barcellona: 20 gol
  • 1981/82 Quini (Spagna) – Barcellona: 26 gol
  • 1982/83 Poli Rincón (Spagna) – Betis: 20 gol
  • 1983/84 Jorge Da Silva (Uruguay) – Valladolid, Juanito (Spagna) – Real Madrid: 17 gol
  • 1984/85 Hugo Sánchez (Messico) – Atletico Madrid: 19 gol
  • 1985/86 Hugo Sánchez (Messico) – Real Madrid: 22 gol
  • 1986/87 Hugo Sánchez (Messico) – Real Madrid: 34 gol
  • 1987/88 Hugo Sánchez (Messico) – Real Madrid: 29 gol
  • 1988/89 Baltazar (Brasile) – Atletico Madrid: 35 gol
  • 1989/90 Hugo Sánchez (Messico) – Real Madrid: 38 gol
  • 1990/91 Emilio Butragueño (Spagna) – Real Madrid: 19 gol
  • 1991/92 Manolo Sánchez (Spagna) – Atletico Madrid: 27 gol
  • 1992/93 Bebeto (Brasile) – Deportivo La Coruña: 29 gol
  • 1993/94 Romário (Brasile) – Barcellona: 30 gol
  • 1994/95 Iván Zamorano (Cile) – Real Madrid: 28 gol
  • 1995/96 Juan Antonio Pizzi (Spagna) – Tenerife : 31 gol
  • 1996/97 Ronaldo (Brasile) – Barcellona: 34 gol
  • 1997/98 Christian Vieri (Italia) – Atletico Madrid: 24 gol
  • 1998/99 Raúl (Spagna) – Real Madrid: 25 gol
  • 1999/00 Salva Ballesta (Spagna) – Racing Santander: 27 gol
  • 2000/01 Raúl (Spagna) – Real Madrid: 24 gol
  • 2001/02 Diego Tristán (Spagna) – Deportivo La Coruña: 21 gol
  • 2002/03 Roy Makaay (Olanda) – Deportivo La Coruña: 29 gol
  • 2003/04 Ronaldo (Brasile) – Real Madrid: 24 gol
  • 2004/05 Diego Forlán (Uruguay) – Villarreal: 25 gol
  • 2005/06 Samuel Eto’o (Camerun) – Barcellona: 26 gol
  • 2006/07 Ruud van Nistelrooy (Olanda) – Real Madrid: 25 gol
  • 2007/08 Daniel Güiza (Spagna) – Maiorca: 27 gol
  • 2008/09 Diego Forlán (Uruguay) – Atletico Madrid: 32 gol
  • 2009/10 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 34 gol
  • 2010/11 Cristiano Ronaldo (Portogallo) – Real Madrid: 40 gol
  • 2011/12 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 50 gol
  • 2012/13 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 46 gol
  • 2013/14 Cristiano Ronaldo (Portogallo) – Real Madrid: 31 gol
  • 2014/15 Cristiano Ronaldo (Portogallo) – Real Madrid: 48 gol
  • 2015/16 Luis Suárez (Uruguay) – Barcellona: 40 gol
  • 2016/17 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 37 gol
  • 2017/18 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 34 gol
  • 2018/19 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 36 gol
  • 2019/20 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 25 gol
  • 2020/21 Lionel Messi (Argentina) – Barcellona: 30 gol
  • 2021/22 Karim Benzema (Francia) – Real Madrid: 27 gol
  • 2022/23 Robert Lewandowski (Polonia) – Barcellona: 23 gol
  • 2023/24 Artem Dovbyk (Ucraina) – Girona: 24 gol
  • 2024/25 Kylian Mbappé (Francia) – Real Madrid: 31 gol
  • 2025/26 ?

LEGGI ANCHE: GIORNATE, RISULTATI E CLASSIFICA DEL CAMPIONATO SPAGNOLO

Napoli Bologna, Italiano nel post partita: «Il Napoli ha meritato ma noi abbiamo dato tutto. Abbiamo fatto il massimo»

Napoli Bologna, il tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano ha rilasciato alcune dichiarazioni a Mediaset nel post partita

Lo stadio stadio Al-Awwal Park di Riyad, in Arabia Saudita è stato teatro della finale di Supercoppa Italiana 2025/26 tra Napoli e Bologna. La formazione guidata da Antonio Conte ha avuto la meglio su quella di Vincenzo Italiano. Le parole a Mediaset del tecnico degli rossoblù:

PAROLE «Il Napoli ha meritato, ha fatto una grande partita. Noi abbiamo dato tutto, però dovevamo fare una partita di livello assoluto e non ci siamo riusciti. Peccato, queste sono partite che rimangono e ti fanno crescere. Mi dispiace per tutti perché secondo potevamo portarla fino alla fine però ripeto, grande prestazione del nostro avversario. Ne usciamo a testa alta perché arrivare in finale non è mai semplice. Lavoreremo sugli errori per crescere e migliorare. Abbiamo ancora tante competizioni davanti a noi».

«Abbiamo fatto il massimo, avevamo di fronte la squadra campione d’Italia dello scorso anno, una squadra ricca di elementi fuori categoria. Abbiamo onorato questa competizione e torniamo a casa con un’esperienza importante, un bagaglio che ci dobbiamo portare dietro, perché questo ci servirà per il futuro. Non ho nessun rimpianto perché i ragazzi hanno dato tutto, abbiamo cercato di iniziare più offensivi possibile per cercare di metterli in difficoltà ma non ci siamo riusciti».

LEGGI ANCHE – Supercoppa Italiana 2025/2026: format, edizioni, calendario e risultati

Napoli, De Laurentiis festeggia: «Avevate qualche dubbio su Conte? Era dall’epoca di Maradona che non si vincevano 2 trofei nello stesso anno qua»

De Laurentiis celebra il successo: «Avevate qualche dubbio su Conte? Era dall’epoca di Maradona che non si vincevano 2 trofei»

Dopo il trionfo in Supercoppa Italiana contro il Bologna, Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Mediaset con parole piene di soddisfazione. Il presidente del Napoli ha esaltato il 2-0 conquistato a Riyadh, un risultato che non solo riscatta la sconfitta subita in campionato, ma aggiunge anche il primo trofeo dell’era Antonio Conte al palmarès del club.

PAROLE – «Avevate qualche dubbio su Conte? Avevamo perso 2-0 con loro e abbiamo pareggiato i conti, mi dispiace per il mio amico Saputo. Li aspettiamo a Napoli. Ai tifosi del Napoli posso dire che l’altro anno avevamo solo campionato e Coppa Italia, ma nonostante i tanti infortuni siamo rimasti li. Quest’anno anche abbiamo avuto tanti infortuni, ma abbiamo avuto la possibilità di far giocare anche i nuovi che hanno valori notevoli.

Bisogna stare calmi e pensare alla prossima partita contro la Cremonese, stasera ci siamo divertiti e abbiamo vinto. Era dall’epoca di Maradona che non si vincevano 2 trofei nello stesso anno qua a Napoli. Noi credevamo che la squadra era forte già anni fa, Conte è un maestro e può fare bene anche con ciò che ha a disposizione. Io credo nella mia vita di aver sbagliato molto poco, un giorno vi racconterò la vera storia di quel decimo posto».

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Mercato Sampdoria, nuova idea per rinforzare la difesa: il suo nome torna sul taccuino dei blucerchiati

Mercato Sampdoria, spunta una nuova pista per la difesa: il giocatore torna tra le opzioni valutate dalla dirigenza

La Sampdoria entra nel vivo della pianificazione in vista del mercato invernale, con il direttore sportivo Andrea Mancini già al lavoro su diversi fronti. L’obiettivo principale resta quello di rinforzare la squadra per la seconda parte della stagione, ma una delle priorità individuate riguarda il reparto difensivo, considerato tra i settori più bisognosi di interventi.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il club starebbe valutando l’arrivo di un nuovo centrale per ampliare le rotazioni e dare maggiore solidità alla retroguardia. Tra i profili monitorati c’è quello di Davide Veroli, classe 2003 del Palermo, giocatore duttile in grado di agire sia da centrale sia da terzino. Il giovane difensore sta vivendo un periodo di scarso impiego sotto la guida di Filippo Inzaghi — appena 33 minuti nelle ultime dieci gare — e potrebbe essere interessato a una nuova esperienza che gli garantisca continuità.

La trattativa, però, non è semplice. Veroli è a Palermo in prestito dal Cagliari, con un obbligo di riscatto che scatterebbe in caso di promozione dei rosanero. Qualsiasi movimento, dunque, richiederebbe il coinvolgimento del club sardo e una revisione degli accordi già stabiliti. Un incastro complesso, che la Sampdoria valuterà con attenzione.

Gennaio si preannuncia comunque un mese decisivo per i blucerchiati, chiamati a operare con lucidità e sostenibilità. Veroli resta una delle opzioni sul tavolo, mentre Mancini continua a esplorare più piste per consegnare a Pirlo una rosa più profonda e competitiva in vista del girone di ritorno.

LEGGI ANCHE Mercato Sampdoria, nel mirino c’è quel giocatore! Occhi su quel talento in Serie A: gli aggiornamenti

Fullkrug vicinissimo al Milan: emergono nuovi dettagli su formula, riscatto e contratto, mentre resta da sciogliere il nodo

Fullkrug sempre più vicino al Milan: emergono nuovi dettagli su formula, riscatto e contratto, mentre il passaggio decisivo resta questo

L’arrivo di Niclas Füllkrug alla corte di Massimiliano Allegri è ormai alle battute finali. Come riportato da Matteo Moretto, l’accordo con il West Ham è stato definito su condizioni particolarmente vantaggiose per il Milan, che si assicura un attaccante d’esperienza senza pesare sul budget immediato.

Formula e cifre dell’operazione

Contrariamente alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, i costi sono molto più contenuti. Il diritto di riscatto, inizialmente stimato tra i 10 e i 12 milioni, è stato fissato a una cifra decisamente più bassa, scelta che tiene conto dell’età del giocatore, che compirà 33 anni nel 2026. La formula è quella del prestito gratuito fino a giugno, mentre l’ingaggio per i primi sei mesi sarà di 1,3 milioni di euro. Il contratto prevede poi un eventuale prolungamento annuale in caso di riscatto, con un adeguamento dello stipendio per la seconda stagione.

Le visite mediche come ultimo passaggio

L’unico vero nodo ancora da sciogliere riguarda le condizioni fisiche del centravanti tedesco. Negli ultimi mesi Füllkrug ha affrontato diversi problemi muscolari che ne hanno limitato l’utilizzo in Premier League. Per questo il Milan ha programmato test medici particolarmente approfonditi: la dirigenza vuole garanzie totali prima di procedere con le firme.

Il ruolo per Allegri

Se le visite daranno esito positivo, Allegri potrà finalmente contare su un centravanti di peso, utile per affrontare le difese più chiuse e dare una soluzione diversa al reparto offensivo. Un profilo che il tecnico attendeva da tempo e che potrebbe rivelarsi decisivo nella seconda parte di stagione.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Supercoppa Italiana 2025/2026: format, edizioni, calendario e risultati

Niente più finale unica, dal 2024 il trofeo è assegnato con lo schema della “final four”: Supercoppa italiana 2025/2026

La Supercoppa Italiana, denominata per ragioni di sponsorizzazione EA Sports FC Supercup, ha cambiato ufficialmente format dall’edizione 2023/2024. Anche l’edizione 2025/2026 si giocherà con il nuovo formato della “Final four”. Supercoppa italiana 2025/2026: niente più finale unica fra la vincitrice dello Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia della stagione precedente, ma si assisterà nuovamente ad un mini torneo fra 4 squadre.

Il nuovo format rappresenta comunque un esperimento, per cui è anche possibile che in futuro si ritorni alla vecchia formula.

IL NUOVO FORMAT

Il cambio di regolamento, dopo 35 anni (la prima edizione risale al 1988), è stato deciso dalla Lega di Serie A nel marzo 2023. Anche l’Italia ha deciso di adottare dunque dal 2023/2024 il modello spagnolo/tedesco: a contendersi la nuova Supercoppa Italiana sono ora le prime due classificate del campionato precedente più entrambe le finaliste dell’ultima Coppa nazionale.

Se una delle prime due del campionato si qualifica per la Supercoppa attraverso la Coppa Italia, spetta alla 3ª in classifica ad avere un posto nella Final Four.

SUPERCOPPA ITALIANA 2025/2026

La Supercoppa Italiana 2025/2026, la terza con il nuovo formato con lo schema della “Final Four”, si è giocata in Arabia Saudita dal 18 al 22 dicembre 2025. La 38ª edizione della competizione ha visto il trionfo del Napoli di Antonio Conte, che dopo aver battuto 2-0 il Milan in semifinale, si è imposto in finale sul Bologna di Vincenzo Italiano con lo stesso punteggio, e ha alzato per la terza volta nella sua storia il trofeo.

Squadre partecipanti

Le squadre partecipanti alla Supercoppa Italiana 2025/2026, come previsto dal nuovo format, sono state quattro: il Napoli di Antonio Conte, campione d’Italia 2024/2025, il Bologna di Vincenzo Italiano, vincitore della Coppa Italia 2024/2025, l’Inter di Cristian Chivu, seconda classificata in campionato, e il Milan di Massimiliano Allegri, in quanto finalista della Coppa nazionale nella passata stagione.

Date e dove si gioca

Le due semifinali si sono disputate giovedì 18 e venerdì 19 dicembre 2025, mentre la finalissima si è giocata lunedì 22 dicembre 2025. Tutte le partite si sono svolte all’Al-Awwal Park di Riad.

Il regolamento

Il regolamento della Supercoppa Italiana 2025/2026 prevedeva che durante la gara fossero consentite un massimo di cinque sostituzioni per ciascuna squadra, utilizzando al massimo tre interruzioni (slot), oltre all’intervallo previsto tra i due tempi di gioco.

Laddove le due squadre effettuavano una sostituzione nello stesso momento, questa sarebbe stata considerata un’interruzione della gara utilizzata per le sostituzioni da entrambe le squadre.  

Ogni società doveva indicare nella lista di gara da consegnare all’arbitro un massimo di 26 calciatori, dei quali 11 inizieranno la gara e i rimanenti saranno designati quali riserve. I numeri sulle maglie dei calciatori dovevano corrispondere a quelli indicati nelle liste consegnate all’arbitro.

Supercoppa italiana 2025/2026: in ciascuna gara se, al termine dei 90 minuti regolamentari, il risultato fosse stato in parità, non si sarebbero disputati i tempi supplementari e l’arbitro avrebbe provveduto a far battere i tiri di rigore.

Era previsto l’utilizzo dei sistemi Goal Line Technology (GLT), Video Assistant Referees (VARs) e Semi-Automated Offside Technology (SAOT). Per quanto riguarda squalifiche e ammonizioni, il regolamento disponeva che la sanzione della squalifica inflitta dagli organi di giustizia sportiva in relazione a gare di campionato organizzate dalle Leghe professionistiche, non sarebbe dovuto essere scontato nelle gare di Supercoppa, ma solo nella prima gara di campionato successiva alle stesse.

Le ammonizioni comminate, anche durante le gare di Supercoppa, avranno efficacia nelle successive gare di campionato. Eventuali squalifiche inflitte in relazione alle gare di Supercoppa, che non potevano essere scontate, in tutto o in parte, nella medesima edizione nella quale sono state comminate, dovranno essere scontate, anche per il solo residuo, nelle successive gare di campionato, fermo restando che, alle stesse, si aggiungeranno quelle inflitte in campionato che non siano ancora state scontate prima dell’inizio della Supercoppa.

Recuperi di Serie A

Le quattro gare della 16ª giornata di Serie A che sono state rinviate per la Supercoppa italiana verranno recuperate nei giorni 14 e 15 gennaio 2026.

Questa la collocazione dei recuperi determinata dalla Lega di Serie A:

  • Mercoledì 14 gennaio, ore 18.30, NAPOLI-PARMA
  • Mercoledì 14 gennaio, ore 20.45, INTER-LECCE
  • Giovedì 15 gennaio, ore 18.30, VERONA-BOLOGNA
  • Giovedì 15 gennaio, ore 20.45, COMO-MILAN
Calendario Supercoppa Italiana 2025/2026

SEMIFINALI

  • Giovedì 18 dicembre 2025, ore 20.00, Riad, Al-Awwal Park, NAPOLI-MILAN 2-0 [39′ Neres, 63′ Højlund] (1)
  • Venerdì 19 dicembre 2025, ore 20.00, Riad, Al-Awwal Park, BOLOGNA-INTER 1-1, 4-3 d.c.r. [2′ M. Thuram (I), 35′ rig. Orsolini (B)] (2)

FINALE

  • Lunedì 22 dicembre 2025, ore 20.00, Riad, Al-Awwal Park, NAPOLI-BOLOGNA
Dove vedere la Supercoppa Italiana 2025/2026

I tre incontri della Supercoppa Italiana 2025/2026 sono stati trasmessi in diretta televisiva in Italia sulle reti Mediaset e in streaming sulla piattaforma Infinity. Le gare potevano essere seguita anche in altri 180 territori nel mondo che hanno già acquisito i diritti audiovisivi della manifestazione.

SUPERCOPPA ITALIANA 2024/2025

La Supercoppa Italiana 2024/2025, la seconda con il nuovo formato della “Final Four”, si è disputata in Arabia Saudita dal 2 al 6 gennaio 2025 e ha visto il trionfo del Milan, che, guidato da Sergio Conceição dopo l’esonero di Paulo Fonseca, con una duplice rimonta ha prima superato in semifinale la Juventus di Thiago Motta e poi prevalso nel Derby con l’Inter di Simone Inzaghi, imponendosi 3-2 nel recupero.

Squadre partecipanti

Le squadre partecipanti alla Supercoppa Italiana 2024/2025, come previsto dal nuovo format, sono quattro: Inter e Milan, classificatesi ai primi 2 posti della scorsa Serie A, e le finaliste della Coppa Italia 2023/2024 Juventus (poi vincitrice) e Atalanta.

Date e dove si gioca

Le due semifinali della Supercoppa Italiana si sono disputate giovedì 2 e venerdì 3 gennaio 2025 a Riad, in Arabia Saudita, alla Kingdom Arena, avvenieristico impianto polivalente al coperto. Lo stadio può ospitare fino ad un massimo di 30 mila spettatori e dispone di tecnologie all’avanguardia per le riprese televisive e di strutture di alto livello ingegnieristico.

La finalissima era invece in programma nello stesso impianto il giorno dell’Epifania, lunedì 6 gennaio 2025.

Il regolamento

Il regolamento prevedeva che, in caso di risultato di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, non si disputassero i tempi supplementari, ma la qualificata alla finale fosse decisa attraverso la lotteria dei calci di rigore.

Novità regolamentari anche per cartellini e squalifiche. I giocatori delle squadre partecipanti alla Supercoppa Italiana 2024/2025 squalificati in campionato non avrebbero saltato la semifinale, ma scontato lo stop nel turno successivo di campionato
Ne consegue che soltanto un’espulsione in semifinale avrebbe potuto far saltare la finale di Supercoppa ad uno dei protagonisti.

Recuperi Serie A

Le quattro squadre impegnate nella Supercoppa Italiana 2024/2025 dovranno recuperare le partite della 19ª giornata, in programma nel weekend del 4-5 gennaio.

Le gare si giocheranno fra il 14 e il 15 gennaio

Calendario Supercoppa Italiana 2024/2025

SEMIFINALI

  • Giovedì 2 gennaio 2025, ore 20.00, Riad, Stadio dell’Università Re Sa’ud, INTER-ATALANTA 2-0 [49′, 61′ Dumfries] (1) [Canale 5]
  • Venerdì 3 gennaio 2025, ore 20.00, Riad, Stadio dell’Università Re Sa’ud, JUVENTUS-MILAN 1-2 [21′ Yildiz (J), 71′ rig. Pulisic (M), 75′ aut. Gatti (M)] (2) [Canale 5]

FINALE

  • Lunedì 6 gennaio 2025, ore 20.00, Riad, Stadio dell’Università Re Sa’ud, INTER-MILAN 2-3 [45′ + 1 Lautaro Martínez (I), 47′ Taremi (I), 52′ T. Hernández (M), 80′ Pulisic (M), 90′ + 3 Abraham (M)] [Canale 5]
Dove si è vista

Tutte le partite della EA Sports FC Supercup sono state trasmesse in chiaro in diretta ed in esclusiva in Italia dalle reti Mediaset e in streaming sulla piattaforma Infinity. Le gare sono state inoltre trasmesse in altri 160 Paesi del Mondo che hanno acquistito i diritti televisivi della competizione.

SUPERCOPPA ITALIANA 2023/2024

La Supercoppa Italiana 2023/2024, la prima con il nuovo format della “Final four”, si è giocata in Arabia Saudita dal 18 al 22 gennaio 2024.

Squadre partecipanti

Le squadre partecipanti alla Supercoppa Italiana 2023/2024, come previsto dal nuovo format, sono quattro: il Napoli vincitrice dello Scudetto 2022/2023, l’Inter vincitrice della Coppa Italia 2022/2023, la Lazio, seconda classificata in Serie A, e la Fiorentina, finalista sconfitta della scorsa Coppa Italia.

Date e dove si gioca

Le due semifinali della Supercoppa Italiana 2023/2024 si sono disputate giovedì 18 e venerdì 19 gennaio 2024, mentre la finalissima è in programma lunedì 22 gennaio 2024. Tutte le gare si sono disputate allo Stadio Al-Awal Park di Riad, in Arabia Saudita. L’impianto può accogliere 25 mila spettatori e normalmente ospita le gare dell’Al-Nassr (la nuova squadra di Cristiano Ronaldo).

L’accordo siglato dalla Lega di A prevede l’assegnazione di quattro delle prossime sei edizioni della Supercoppa all’Arabia Saudita, che dunque ospiterà anche le edizioni nel 2024, 2025, 2028 e 2029. Ancora da stabilire, invece, le sedi delle edizioni del 2026 e 2027.

Calendario Supercoppa Italiana 2023/2024

SEMIFINALI

  • Giovedì 18 gennaio, ore 20.00, NAPOLI-FIORENTINA 3-0 [22′ G. Simeone, 84′, 86′ Zerbin] (A) [Italia 1]
  • Venerdì 19 gennaio, ore 20.00, INTER-LAZIO [17′ M. Thuram, 50′ rig. Calhanoglu, 87′ Frattesi] (B) [Canale 5]

FINALE

  • Lunedì 22 gennaio, ore 20.00, NAPOLI-INTER 0-1 [90′ + 1 Lautaro Martínez] [Canale 5]

L’Inter, battendo 0-1 il Napoli in finale, si è aggiudicata l’8ª Supercoppa italiana della sua storia, portandosi a -1 dalla Juventus nell’albo d’oro.

Dove vederla

La Supercoppa Italia 2023/2024 è stata trasmessa in diretta tv da Mediaset e in streaming sulla piattaforma Infinity.

Napoli Bologna: le tre cose che non hai notato del match di Supercoppa Italiana

Le tre curiosità sulla partita delle 20, Napoli Bologna: partita valida per la finale di Supercoppa Italiana. I dettagli

Il Napoli conquista la Supercoppa a Riad con un 2-0 solido e meritato contro il Bologna. Una prestazione di maturità della squadra di Conte, capace di dominare il gioco per lunghi tratti grazie a un Neres ispiratissimo e a una difesa attenta. Il Bologna ci ha provato, tenuto a galla inizialmente dalle parate di Ravaglia, ma ha pagato a caro prezzo un errore individuale a inizio ripresa e non è riuscito a capitalizzare le poche chance create. Oltre alle gemme del brasiliano e agli errori sotto porta nel finale, ecco tre episodi meno visibili ma significativi della sfida.

1. L’eccesso di ricerca tecnica sul corner

Al 27′ il Napoli dimostra quanto si senta sicuro dei propri mezzi tecnici, forse persino troppo. Su un calcio d’angolo a favore, invece di cercare una soluzione diretta in area, Politano e Neres orchestrano un doppio scambio corto per poi scaricare addirittura all’indietro su Lobotka. Il risultato è un cross scodellato da lontano, facile preda della difesa. Un’azione che ha finito per complicare una situazione semplice, ma che testimonia il desiderio quasi ossessivo della squadra di costruire gioco palla a terra in ogni frangente, anche sulle palle inattive.

2. La diversa interpretazione degli esterni

Poco dopo la mezz’ora (minuto 32), un passaggio fuori misura di Elmas porta il macedone a chiedere scusa a Neres. Questo piccolo scambio evidenzia plasticamente la diversa richiesta tattica ai due esterni: Elmas è parso molto disciplinato, quasi bloccato, largo sulla linea laterale di sinistra. Al contrario, Neres, pur partendo teoricamente a destra, ha goduto di una libertà totale, muovendosi lungo tutto il fronte d’attacco come un vero regista offensivo, rendendo impossibile seguirlo con una marcatura a uomo efficace per chiunque ci abbia tentato.

3. La mentalità di Antonio Conte

A partita ormai virtualmente chiusa, sul 2-0 al minuto 89, si vede l’impronta di Antonio Conte. Noa Lang, giocatore dalle spiccate doti offensive entrato nella ripresa, compie una rincorsa difensiva profonda per seguire Holm fino alla propria linea di fondo. L’olandese vince il duello fisico e nega l’angolo all’avversario, che si dispera. È un segnale chiaro: la mentalità del sacrificio coinvolge anche i talenti più offensivi, che non staccano la spina nemmeno a risultato acquisito.

LEGGI ANCHE Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pagelle Napoli Bologna, i TOP e FLOP della finale di Supercoppa Italiana

Pagelle Napoli Bologna: i voti dei protagonisti della finale di Supercoppa Italiana. La squadra di Conte ha affrontato quella di Italiano

Lo stadio Al-Awwal Park di Riyad, in Arabia Saudita ha vissuto Napoli Bologna, match valido per la finale di Supercoppa Italiana 2025/26. La squadra di Conte ha battuto 2-0 quella di Italiano. Ecco i Top e Flop della sfida:

Il Napoli conquista la Supercoppa a Riad battendo il Bologna per 2-0 in una finale che ha visto gli azzurri legittimare la vittoria grazie a una prestazione solida e a sprazzi spettacolare. Mattatore assoluto della serata è David Neres, autore di una doppietta decisiva: apre le marcature al 37′ con un magnifico sinistro a giro e chiude i conti al 57′ approfittando di un’incertezza del portiere avversario. Proprio il portiere rossoblù, Ravaglia, vive una serata dai due volti: tiene a galla i suoi con almeno tre interventi miracolosi nel primo tempo e a inizio ripresa, ma pasticcia con i piedi in occasione del raddoppio napoletano. Il Bologna prova a reagire a inizio secondo tempo, ma Ferguson spreca l’occasione per riaprire il match. Nel finale, il Napoli gestisce e spreca anche il tris clamorosamente con Politano. La coppa prende la strada di Napoli.

I TOP

Neres (Napoli): L’uomo della finale. Sblocca una partita che si stava complicando grazie ai miracoli del portiere avversario con una perla rara: un sinistro a giro sul secondo palo di pregevole fattura. È nel vivo del gioco (spettacolare un doppio scambio di tacco con Hojlund nel primo tempo) e dimostra cinismo avventandosi sull’errore di Ravaglia per il gol del 2-0 che chiude i giochi. Esce tra gli applausi meritatissimi come MVP.

Ravaglia (Bologna): Può sembrare un paradosso inserire tra i top chi commette l’errore sul secondo gol, ma se il Bologna resta in partita fino all’ora di gioco è solo merito suo. Nel primo tempo compie due veri miracoli su McTominay e soprattutto su Spinazzola lanciato a rete. A inizio ripresa si ripete con una doppia parata su Hojlund e Rrahmani. L’errore coi piedi sul 2-0 macchia la prestazione, ma senza di lui il passivo sarebbe stato molto più pesante molto prima.

Hojlund (Napoli): Tanto movimento, tanta generosità e partecipazione a trame offensive pregevoli, ma manca il killer instinct. Ravaglia gli nega il gol a inizio ripresa, pesa l’errore al 64′ quando, lanciato in campo aperto, salta l’uomo ma sbaglia l’assist facile per Neres che avrebbe dovuto solo spingere in rete il 3-0. Però in questo momento un attaccante così vitale in Italia non esiste, è stato semplicemente incontenibile.

I FLOP

Ferguson (Bologna): Ha sulla testa il pallone che potrebbe cambiare la storia della finale. Sul cross morbido di Orsolini al 54′, si inserisce bene ma impatta debolmente, sprecando una grandissima occasione per accorciare le distanze sull’1-0. Poco prima aveva sparato alto un’altra buona opportunità. Polveri bagnate nella notte più importante.

LEGGI ANCHE – Supercoppa Italiana 2025/2026: format, edizioni, calendario e risultati

Heggem (Bologna): Il baluardo difensivo dei rossoblù fa una fatica bestiale, quasi come il fisico cantato una volta dal bolognese Luca Carboni.. Nel primo tempo salva un gol fatto chiudendo provvidenzialmente su Neres al termine di un’azione spettacolare del Napoli. Poco prima dell’intervallo, spende un cartellino giallo per fermare Hojlund lanciato verso la porta, evitando un potenziale 2-0 prima del riposo. Il danese lo mette alla frusta in più circostanze e lui fa una gara tra la sofferenza, l’impegno e l’incubo prolungato. Perché Italiano non lo ha spostato, delegando a Lucumi il controllo della prima punta di Conte?

Moviola Napoli Bologna, l’episodio chiave della finale di Supercoppa Italiana

Moviola Napoli Bologna, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la finale di Supercoppa Italiana 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Bologna, valido per la finale di Supercoppa Italiana 2025/26.  Dirige l’arbitro Colombo.


LA MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

Al 5′ Cambiaghi giù in area, l’arbitro è vicino all’azione e non ravvisa scorrettezza nella lieva trattenuta di Rrahmani. Al 23′ netto il fallo di Cambiaghi su Politano che in fase di recupero lo anticipa nettamente, nessun cartellino da parte di Colombo che sta gestendo una gara vivace e fluida. Poco dopo ammonito Conte, molto nervoso per un fischio ai danni di Hojlund che il tecnico non approva assolutamente. Giallo a Heggem per trattenuta su Hojlund che lascia sfilare il pallone, l’attaccante chiede il rosso ma non era ancora in pieno possesso della sfera. Due i minuti di recupero segnalati, in realtà Colombo manda al riposo dopo 60 secondi. Non pochi i falli nel primo tempo: 6 da parte del Napoli, ben 10 quelli del Bologna.

SECONDO TEMPO

Al 49′ Rrahmani resta a terra in area su un blocco con Pobega, non c’è volontarietà da parte del centrocampista di Italiano. Poco dopo giallo per Cambiaghi per un tackle in ritardo su Di Lorenzo, non trova il pallone e colpisce il capitano del Napoli. Elmas trattiene scorrettamente Holm, che però col piede gli colpisce il tendine e lo lascia a terra: la punizione viene comunque concessa al Bologna. Altro giallo per il Bologna: è Holm il reo che va a interrompere un’incursione di Gutierrez, più fresco perché entrato da poco. Ammonito anche Politano che ferma un’accelerazione di Rowe. Il 2-0 del Napoli si traduce anche nel computo dei falli a fine gara: 8 per gli azzurri, quasi il doppio (15) per gli sconfitti.

Napoli Bologna 2-0: i partenopei vincono la Supercoppa Italiana

Supercoppa Napoli-Bologna, ecco la cronaca e diretta del match tra azzurri e rossoblu

Tutto è pronto a Riyadh per Napoli Bologna, finale di Supercoppa Italiana 2025/26. Ecco la cronaca della finale targata CalcioNews24.

NAPOLI BOLOGNA: LA CRONACA DELLA SUPERCOPPA ITALIANA


FINISCE QUI!

57′ GOL NAPOLI! David Neres piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e batte il portiere con un tiro all’angolino basso di sinistra.

48′ OCCASIONE NAPOLI – Rrahmani sovrasta la difesa e di testa colpisce verso la porta. Il tiro indirizzato sotto la traversa viene però parato con un intervento strepitoso da Ravaglia.

39′ VANTAGGIO NAPOLI. Grandissimo goal da parte di Neres.

34′ McTominay vicino all’1-0, ma Ravaglia salva tutto. Ancora 0-0

10′ Elmas sfiora il vantaggio napoletano. Bologna in difficoltà

E’ COMINCIATA LA GARA


FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Neres, Elmas; Hojlund. All. Conte

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Heggem, Lucumí, Miranda; Pobega, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano

Lazio Women, parla Goldoni: «Il calcio femminile ha guadagnato visibilità e rispetto, sebbene i pregiudizi persistano»

Lazio Women, Goldoni si racconta: la biancoceleste ripercorre battaglie, crescita personale e i primi passi della sua carriera

Eleonora Goldoni ha un modo tutto suo di entrare in campo: lo sguardo determinato, la mente lucida, la consapevolezza di incarnare qualcosa che va oltre la semplice esecuzione tecnica. Centrocampista della Lazio Women e figura centrale della Nazionale italiana, è ormai una delle voci più solide e riflessive del calcio femminile.

Nell’ampia intervista rilasciata a Fanpage.it, Goldoni ripercorre il proprio percorso umano e professionale, toccando temi che spaziano dall’identità personale alla parità di genere, fino alla salute mentale e al ruolo sociale dello sport. Ne emerge un ritratto che va oltre la giocatrice: quello di una donna pienamente consapevole della responsabilità e dell’impatto che può avere dentro e fuori dal campo.

LE ORIGINI E L’IMMAGINE SIMBOLO – «Ho iniziato a giocare a calcio da bambina a Finale Emilia con i ragazzi, in un’epoca in cui il calcio femminile era ancora un sogno sussurrato. L’immagine che mi rappresenta di più è quella di una bambina con un pallone più grande di lei, certa che il calcio sarebbe diventato la mia casa».

LA RIVOLUZIONE DEL CALCIO FEMMINILE – «Il calcio femminile ha guadagnato visibilità e rispetto, sebbene i pregiudizi persistano. Viviamo questa rivoluzione silenziosa con orgoglio e responsabilità».

L’ESPERIENZA ALL’ESTERO – «Giocare negli Stati Uniti mi ha insegnato a uscire dalla zona di comfort, ad adattarmi, a cadere e rialzarmi».

LA MAGLIA AZZURRA – «Indossare la maglia azzurra non è un peso, ma una responsabilità fatta di orgoglio e gratitudine».

I PREGIUDIZI E I MURI INVISIBILI – «Ci confrontiamo ancora con sguardi scettici e frasi che riducono il calcio a un mondo maschile. Affrontiamo questi muri invisibili con pazienza e lavoro, dimostrando che talento e impegno non hanno genere».

LE PERSONE CHE L’HANNO ISPIRATA –«Ringrazio mio padre e il mio fidanzato, che sono anche i miei migliori amici. Sono circondata da persone che mi apprezzano per ciò che sono. Ex giocatrici e amiche mi hanno insegnato a essere forte anche nella gentilezza».

LA LOTTA CONTRO L’ANORESSIA – «Lo sport è stato la mia salvezza due volte. Mi ha dato un motivo per rialzarmi e mi ha restituito un corpo da accettare. Il messaggio è chiaro: non siete soli, chiedere aiuto è coraggio. Il valore non si misura con il cibo o l’estetica».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI GOLDONI SU LAZIONEWS24

Calcagno attacca la scelta di portare Milan Como in Australia: il calendario esplode, aumentano gli infortuni

Calcagno critica la scelta di disputare Milan Como in Australia e denuncia un calendario ormai insostenibile

Il calcio moderno sta arrivando a un livello di saturazione sempre più preoccupante. A denunciarlo, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, è il presidente dell’Assocalciatori Umberto Calcagno, che sposta il dibattito dalle singole amichevoli esotiche a un tema ben più strutturale: la gestione dei top player, ormai costretti a sostenere stagioni da fino a 72 partite.

Il vero problema, sottolinea Calcagno, non è soltanto il numero complessivo dei match, ma la frequenza dei famigerati “back to back”. Le analisi condotte con FIFPRO mostrano come disputare più di cinque gare consecutive senza almeno cinque giorni di recupero aumenti in modo esponenziale il rischio di infortuni seri. Un danno che colpisce non solo la salute e la carriera degli atleti, ma anche la qualità dello spettacolo offerto al pubblico.

Il ruolo della FIFA e l’impatto sui campionati nazionali

L’Assocalciatori accusa la FIFA di abuso di posizione dominante, tanto da citarla in giudizio insieme alla Lega Serie A davanti alle istituzioni europee. L’espansione del calendario internazionale — dal nuovo Mondiale per Club al Mondiale a 48 squadre — sottrae risorse e centralità ai campionati nazionali, lasciandoli in una situazione di crescente fragilità.

Calcagno ricorda che Serie A, Serie B e Lega Pro dipendono in modo decisivo dai diritti televisivi interni. Se il campionato italiano dovesse perdere appeal, 14-15 club di Serie A che non partecipano alle grandi competizioni globali rischierebbero di trovarsi in seria difficoltà economica.

Disparità crescenti e un sistema da riequilibrare

La preoccupazione più grande riguarda la distribuzione delle risorse. Il timore è che i ricavi finiscano sempre più concentrati nelle mani di un ristretto gruppo di club d’élite, ampliando una frattura economica e sportiva già evidente. I casi di Francia e Belgio, citati da Calcagno, rappresentano un campanello d’allarme: senza un intervento deciso, anche il calcio italiano potrebbe perdere valore e competitività.

Per il presidente dell’AIC, non è il momento di discutere semplicemente di tagli agli stipendi, ma di avviare un confronto globale che ristabilisca un equilibrio sostenibile. L’obiettivo è duplice: proteggere la salute dei calciatori e garantire la sopravvivenza dell’intera piramide calcistica, dalle grandi squadre fino alle realtà più piccole.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

McKennie svela: «Spalletti? Lui è un bravissimo allenatore e speriamo di chiudere con il Pisa con i tre punti. Sul futuro…»

McKennie è stato il protagonista del pomeriggio all’Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino, sede scelta dalla sua Fondazione

Nonostante il fastidio ai flessori che mette in dubbio la sua presenza nella trasferta di Pisa, Weston McKennie non ha voluto rinunciare a un gesto di vicinanza verso i più giovani. Il centrocampista texano è stato il protagonista del pomeriggio all’Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino, scelto come sede del secondo evento italiano della sua fondazione, la “McKennie’s Magical Youth Mission”, in collaborazione con Salesiani per il Sociale.

Un appuntamento speciale per ribadire il suo impegno concreto a favore di orfani e ragazzi in difficoltà, con l’obiettivo di garantire loro istruzione, opportunità e strumenti per costruire un futuro migliore. Tra sorrisi, giochi e qualche regalo, il numero 16 bianconero ha preso la parola per raccontare il significato profondo della sua missione. Juventusnews24 ha seguito LIVE l’evento:

FONDAZIONE – «Sono molto felice di essere qua, mi piace sempre stare con i bambini e giocare con loro, portare sorrisi. L’anno scorso è stato bellissimo, passare tempo con loro e con tutte le persone che stanno qui»

JUVE IN CRESCITA – «Era troppo importante anche per i tifosi, per noi e per il mister. Prima eravamo in difficoltà ma ora abbiamo trovato una identità con il mister. Lui è un bravissimo allenatore e speriamo di chiudere con il Pisa con i tre punti»

SPALLETTI – «Lui fa attenzione alle piccole cose, che normalmente non staremmo attenti. Parla anche con i giocatori a livello individuale»

MENTALITÀ – «Lui ci chiede sempre il sacrificio per la squadra, per i compagni. Meglio fare assist che niente»

SCUDETTO – «Noi dobbiamo fare attenzione e concentraci sulla prossima partita, non pensare troppo alle altre cose»

FUTURO – «Io lascio questo al mio agente, speriamo e vediamo»

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU JUVENTUSNEWS24

Manna sicuro: «Il Napoli vuole raggiungere quell’obiettivo. Sul mercato penso che…»

Manna: il valore della finale Napoli-Bologna e la concentrazione necessaria

A pochi minuti dalla finale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Bologna, Giovanni Manna, direttore sportivo del club partenopeo, ha condiviso le proprie impressioni ai microfoni di Sport Mediaset. Il dirigente ha espresso un punto di vista lucido e misurato, sottolineando il significato dell’evento e l’importanza di affrontarlo con la massima concentrazione.

Per Napoli, come spiegato da Manna, la partita rappresenta un’opportunità per arricchire ulteriormente la bacheca dei trofei e dare continuità a un percorso iniziato con la conquista dello scudetto nella stagione precedente. Allo stesso tempo, il ds azzurro ha voluto riconoscere i meriti del Bologna, arrivato in finale grazie alla vittoria della Coppa Italia, segno di un progetto tecnico solido e di una crescita costante del club emiliano.

Durante il suo intervento, Manna ha evidenziato come la sfida metta di fronte due squadre che rappresentano il meglio della stagione passata, trasformando la finale in una sorta di sintesi simbolica del calcio italiano recente. Un contesto, ha sottolineato, che richiede attenzione totale, lucidità e capacità di gestire la pressione di una partita secca.

Il direttore sportivo ha inoltre richiamato il gruppo all’importanza di restare concentrato, senza lasciarsi condizionare dall’emozione e dal valore storico della finale. “La Supercoppa”, ha dichiarato Manna, “non è solo un banco di prova tecnico, ma anche mentale. Serve mantenere la testa sul gioco e gestire ogni momento con equilibrio”.

SIGNIFICATO DELLA FINALE – «Può diventare una serata storica per noi, ma dobbiamo giocare una partita difficile. Il Bologna ha vinto la Coppa Italia, ha meritato di essere qui. Noi abbiamo vinto lo scudetto, quindi questa partita è la massima espressione della stagione precedente, dobbiamo stare sul pezzo».

In sintesi, le parole di Manna mostrano la centralità della concentrazione e della gestione mentale nella preparazione di un evento così prestigioso come la finale di Supercoppa Italiana.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Calciomercato Verona, una big vuole portare via sia Giovane che un altro giocatore gialloblu. Il punto

Calciomercato Verona: l’Inter punta Giovane e Belghali per rinforzare la rosa

Il Calciomercato Verona entra nel vivo e l’Inter osserva con grande attenzione i talenti della squadra scaligera. Tra i profili monitorati dai nerazzurri figurano l’attaccante brasiliano Giovane e l’esterno algerino Rafìk Belghali, due giocatori che stanno brillando in questa prima parte di stagione e che potrebbero rappresentare rinforzi importanti per la rosa di Cristian Chivu.

Giovane è considerato un attaccante tecnico e veloce, capace di muoversi in più zone del reparto offensivo. Chivu apprezza la sua duttilità e la capacità di dare nuova linfa all’attacco nerazzurro, inserendosi facilmente nei meccanismi della squadra. Altrettanto interessante è Belghali, esterno destro fisicamente prorompente e capace di coprire tutta la fascia, caratteristiche che lo rendono ideale per il gioco dinamico della Beneamata.

Secondo quanto riportato da L’Arena, il Calciomercato Verona potrebbe portare alla cessione di uno dei due talenti per ragioni economiche. La valutazione attuale di ciascun cartellino si aggira intorno ai 15 milioni di euro, ma le ottime prestazioni finora offerte potrebbero far lievitare la cifra, alimentando un’eventuale asta tra club interessati.

I dirigenti dell’Inter stanno pensando a una strategia simile al “modello Rrahmani”: acquistare il giocatore a titolo definitivo, lasciandolo in prestito all’Hellas fino al termine della stagione. Una soluzione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte, che consentirebbe al club veronese di non perdere subito pedine fondamentali nella lotta per la salvezza, mentre i nerazzurri si assicurerebbero giovani talenti di prospettiva per il futuro.

In sintesi, il Calciomercato Verona continua a suscitare grande interesse in Serie A. L’Inter osserva attentamente, pronta a cogliere l’occasione giusta per rafforzare la propria rosa e investire su giocatori di qualità che possano garantire continuità e competitività nel lungo periodo, sia in Italia che in Europa.

Calciomercato Inter, Dumfries lascerà i nerazzurri. Il piano dei lombardi è abbastanza chiaro

Calciomercato Inter: niente fretta per il sostituto di Dumfries, i nomi sul taccuino

Il Calciomercato Inter in vista della sessione invernale appare prudente e ragionato, nonostante l’infortunio di Denzel Dumfries abbia lasciato scoperta la corsia di destra. Secondo quanto riportato da Sky Sport e dal giornalista Alessandro Sugoni, la dirigenza nerazzurra guidata da Beppe Marotta non intende affrettare operazioni, preferendo valutare solo opportunità concrete. L’obiettivo è evitare acquisti “a tutti i costi” e intervenire esclusivamente quando le condizioni di mercato si rivelano favorevoli.

Nonostante questa strategia attendista, il Calciomercato Inter mantiene il radar acceso sulla fascia destra, pronto a cogliere occasioni di qualità. Il sogno dei nerazzurri resta Marco Palestra, giovane laterale in grande evidenza con la sua attuale squadra. Tuttavia, il suo trasferimento appare complicato a causa delle elevate richieste dell’Atalanta, che ne limita la fattibilità immediata.

Tra le alternative concrete, l’Inter continua a monitorare Brooke Norton-Cuffy del Genoa, profilo fisicamente interessante e adatto alla corsia destra. Inoltre, spunta una pista estera per Valincic della Dinamo Zagabria: il classe 2002 è seguito con attenzione dagli scout nerazzurri per il potenziale mostrato nelle competizioni europee e nazionali.

In caso di apertura sul mercato, la rosa di Cristian Chivu potrà essere rinforzata con uno di questi profili; altrimenti, l’Inter proseguirà con l’organico attuale, puntando sulla gestione tattica e sul recupero di Dumfries per garantire solidità sulla fascia.

In sintesi, il Calciomercato Inter in questa fase invernale non sarà frenetico, ma selettivo: la strategia della società resta quella di investire solo su opportunità concrete, bilanciando esigenze tecniche e sostenibilità economica. La priorità è rafforzare la squadra senza forzare operazioni, assicurando qualità e compatibilità con il progetto tecnico della Beneamata.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Napoli Bologna, quanto guadagneranno le squadre da questa finale? Il dato non lascia dubbi

Napoli Bologna: quanto vale questa finale? In palio oltre 4 milioni tra vincitrice e finalista

La finale di Supercoppa Italiana tra Napoli Bologna non è solo un appuntamento sportivo di grande prestigio, ma anche un incontro con rilevanti implicazioni economiche per i club coinvolti. A Riad si affronteranno il campione d’Italia e il vincitore della Coppa Italia, rendendo questa partita una delle più importanti dell’intera stagione per entrambe le società e per i loro tifosi.

In termini di premi, la posta in gioco per Napoli Bologna è considerevole e supera i 4 milioni di euro tra chi vince e chi arriva secondo. La finale infatti garantisce un incasso decisamente più elevato rispetto alle semifinali: la squadra che perderà la finale porterà a casa circa 6,7 milioni di euro, mentre la vincitrice incasserà 9,5 milioni per il successo nella manifestazione. A questa cifra può aggiungersi un bonus di 1,5 milioni legato alla disputa di un’amichevole con la vincitrice della Supercoppa saudita, portando il totale potenziale per la vincente oltre i 11 milioni complessivi.

Oltre a questi premi diretti legati a Napoli Bologna, la Lega Serie A distribuirà 2 milioni di euro tra le squadre non partecipanti, come parte dell’accordo complessivo sulla ripartizione dei ricavi di questa edizione del trofeo.

Per le squadre italiane, la Supercoppa Italiana rappresenta quindi non solo un’occasione di gloria e prestigio internazionale, ma anche un importate ritorno economico. Avere un posto in una finale come quella di Napoli Bologna aiuta il bilancio stagionale e può fornire risorse utili per investimenti futuri sul mercato, infrastrutture o sviluppo della rosa.

In definitiva, Napoli Bologna non è soltanto una partita per un trofeo: è una sfida che mette in palio risorse significative per i due club, confermando l’importanza di competere per i titoli anche sotto l’aspetto finanziario.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Bonucci si esprime: «Napoli Bologna è una finale aperta. Penso che la favorita sia invece…»

Bonucci: “Nessun favorito fra Napoli e Bologna, sarà una finale aperta”. Ecco le dichiarazioni

Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SportMediaset da Riad in vista della finale di Supercoppa Italiana che vedrà opposti Napoli e Bologna. Secondo il veterano bianconero, non esiste una squadra nettamente favorita in questo confronto, proprio perché nelle partite secche come questa contano le scelte dei tecnici e la determinazione dei giocatori.

Per Bonucci, infatti, il Napoli dovrà essere pronto ad affrontare una squadra come il Bologna, che ha dimostrato di saper giocare con aggressività e di non temere gli avversari di alto livello. Il difensore juventino ha sottolineato come nelle finali non si possa parlare di favoriti, perché il risultato dipende da tanti fattori, tra cui la gestione emotiva della gara e l’approccio mentale alla partita di Riad.

Parlando poi della sua attuale squadra, Bonucci ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Juventus sotto la guida di Luciano Spalletti. Secondo il difensore, i bianconeri stanno iniziando a ottenere risultati positivi anche grazie alla mentalità vincente trasmessa dall’allenatore, che sta portando la squadra a fare “quello che deve fare”, ovvero conquistare punti e ritrovare continuità in campionato. Tuttavia, Bonucci ha riconosciuto come la lotta per lo scudetto sia aperta e vede Napoli, Inter e Milan tutte protagoniste nella corsa al titolo.

Le parole di Bonucci riflettono la visione di un giocatore d’esperienza che conosce bene il valore delle grandi competizioni. Anche se non sarà in campo nella finale di Supercoppa, il suo punto di vista evidenzia quanto Napoli e Bologna siano pronte a darsi battaglia per alzare il trofeo. Secondo lui, sarà essenziale mantenere concentrazione e cattiveria agonistica, perché in una partita secca come questa ogni dettaglio può fare la differenza.

In conclusione, Bonucci ha ribadito che non esistono squadre favorite a priori e che la finale rappresenta un’occasione importante per entrambe: una sfida da giocare al massimo, con il cuore e con la testa.

Ferguson carica il Bologna: «Pronti a tutto pur di fare la storia! Ora contro il Napoli ci aspettiamo che…»

Bologna, Ferguson carica: “Affrontiamo una grande squadra e siamo pronti”. La situazione attuale

Il centrocampista del Bologna, Lewis Ferguson, ha parlato alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli, ribadendo la determinazione della sua squadra nel voler competere per un trofeo importante. Ai microfoni di Italia 1, Ferguson ha definito l’impegno contro gli azzurri “un’altra finale contro una grande squadra”, sottolineando come il gruppo si sia preparato al meglio per affrontare questa sfida speciale e l’opportunità di alzare un trofeo prestigioso per il club rossoblù.

Per il Bologna, la finale rappresenta un momento di grande entusiasmo dopo il successo in Coppa Italia che ha permesso alla squadra di staccare il pass per la Supercoppa, una competizione che la società e i tifosi attendevano con grande impazienza. La partecipazione a un appuntamento così importante è la conferma di una stagione di livello per i rossoblù, capaci di farsi valere nelle fasi decisive delle competizioni nazionali.

Ferguson, figura chiave del centrocampo del Bologna, è stato fondamentale anche nella recente semifinale. La sua esperienza e leadership sono considerate elementi importanti per dare equilibrio alla squadra in partite di alto profilo come quella contro il Napoli. In passato, lo scozzese ha mostrato grande attaccamento alla maglia e alla città di Bologna, tanto da essere considerato uno dei leader morali del gruppo.

Il tecnico Vincenzo Italiano potrà contare su una rosa pronta a dare il massimo per ottenere un risultato storico, consapevole delle difficoltà che una gara del genere comporta. La preparazione è stata curata nei minimi dettagli e il Bologna si presenta al via con grande fiducia, determinato a mettere in campo qualità, carattere e spirito di squadra per tentare di portare a casa il trofeo.

In sintesi, le dichiarazioni di Ferguson riflettono la mentalità ambiziosa di un Bologna che non vuole essere semplice comparsa, ma protagonista di una finale che potrebbe restare a lungo nei ricordi dei tifosi rossoblù.

Napoli, Lobotka: «Affrontiamo una squadra di qualità, ma per questa finale servirà agire in quella maniera»

Napoli, Lobotka: “Bologna squadra di qualità, ma vogliamo vincere questa finale”. Le parole

Il centrocampista del Napoli Stanislav Lobotka ha parlato alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana contro il Bologna, rilasciando un messaggio chiaro sulle ambizioni degli azzurri in questo importante appuntamento.

Lobotka ha descritto il Bologna come un avversario di “qualità”, sottolineando però la fiducia che regna nello spogliatoio del Napoli in vista della finale. Secondo il regista slovacco, il gruppo è convinto delle proprie potenzialità e determinato a giocarsi la partita per vincere il trofeo, evidenziando la mentalità positiva che anima la squadra prima del match decisivo.

Le parole di Lobotka arrivano in un momento in cui il Napoli ha mostrato segnali di crescita. La squadra, infatti, ha superato il Milan nella semifinale e ora ha l’occasione di conquistare la Supercoppa, un trofeo che regalerebbe ulteriore prestigio alla bacheca del club partenopeo.

In vista della finale, l’allenatore Antonio Conte ha lavorato con il gruppo per mantenere alta la concentrazione e sfruttare al massimo le qualità offensive e difensive della rosa. La presenza di Lobotka nel centrocampo del Napoli è considerata fondamentale per dettare i tempi di gioco e garantire equilibrio tra le varie fasi.

Il club partenopeo punta quindi a un risultato positivo, consapevole delle insidie rappresentate dal Bologna, ma anche animato dalla ferma volontà di sollevare il trofeo. Con una mentalità ambiziosa e la qualità di giocatori come Lobotka, il Napoli cercherà di confermarsi protagonista in questa finale tanto attesa dai tifosi.

La sfida con il Bologna si preannuncia equilibrata e intensa, ma la squadra di Conte arriva con grande determinazione e con l’obiettivo di trasformare le speranze in vittoria.

×